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Studio Di Una Funzione

Esempi e Spiegazioni di matematica: Studio di una funzione: 1.Funzione(definizione) 2.Dominio 3.Funzione pari 4.Funzione dispari 5.Funzione Crescente 6.Funzione decrescente 7.Intorno completo di un punto 8.Intorno Circolare 9.Limite finito di una funzione in un punto 10.Funzione continua in un punto 11.Punto di discontinuità di I specie 12.Punto di discontinuità di II specie 13.Punto di discontinuità di III specie 14.Forme indeterminate 15.Rapporto incrementale 16.Significato geometrico della derivata 17.Funzione derivabile in un intervallo 18.Punti stazionari 19.Asintoto 20.Asintoto orizzontale 21.Asintoto verticale 22.Asintoto obliquo

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Esempi e Spiegazioni di matematica: Studio di una funzione: 1.Funzione(definizione) 2.Dominio 3.Funzione pari 4.Funzione dispari 5.Funzione Crescente 6.Funzione decrescente 7.Intorno completo di un punto 8.Intorno Circolare 9.Limite finito di una funzione in un punto 10.Funzione continua in un punto 11.Punto di discontinuità di I specie 12.Punto di discontinuità di II specie 13.Punto di discontinuità di III specie 14.Forme indeterminate 15.Rapporto incrementale 16.Significato geometrico della derivata 17.Funzione derivabile in un intervallo 18.Punti stazionari 19.Asintoto 20.Asintoto orizzontale 21.Asintoto verticale 22.Asintoto obliquo

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STUDIO DI UNA FUNZIONE

FUNZIONE :
Una relazione fra due insiemi A e B è una funzione se a ogni elemento di A si associa uno
e un solo elemento di B.

DOMINIO :
Dati due insieme A e B è l’insieme degli elementi A a cui è applicata la funzione.

FUNZIONE PARI :
Consideriamo D un sottoinsieme di R (insieme dei numeri reali) tale che se x appartiene a
D allora
-x appartiene a D. Una funzione y= f(x) si dice pari in D se f(-x) per qualunque x
appartenente a D.

FUNZIONE DISPARI :
Consideriamo D un sottoinsieme di R tale che se x appartiene a D anche -x appartiene a
D. Una funzione y=f(x) si dice dispari in D se f(-x) per qualunque x appartenente a D.

FUNZIONE CRESCENTE :
Una funzione y=f(x) di dominio D uguale e contenuto in R si dice crescente in senso
stretto di un intervallo I, sottoinsieme di D, se comunque scelti X1 e x2 appartenenti a I,
con x1<x2, allora f(x1)<f(x2).

FUNZIONE DECRESCENTE :
Una funzione y=f(x) di dominio D uguale e contenuto in R si dice decrescente in senso
stretto in un intervallo I, sottoinsieme di D, se comunque scelti X1 e X2 appartenenti a I,
con x1<x2 allora f(x1)>f(x2).

INTORNO COMPLETO DI UN PUNTO :


Dato un numero reale x0 si chiama intorno completo di x0 un qualunque intervallo
appartenente x0.

INTORNO CIRCOLARE :
Dato un numero reale x0e un numero reale positivo c, si chiama intorno circolare di x0 di
raggio C, l’intorno]x0-c ; x0+C[, in cui x0 è il punto medio.

LIMITE FINITO DI UNA FUNZIONE IN UN PUNTO :


Sia x0 appartenente a un intervallo [a ;b] e sia una funzione definita in ogni punto di [a ;b]
tranne al più x0. Si dice che la funzione f(x) ha per limite il numero reale l per x che tende
a x0 e si scrive :
quando comunque si scelga un numero reale positivo epsilon si può determinare un
intorno completo I di x0 tale che risulti |f(x)-l|<epsilon per ogni x appartenente a I
intersezione [a ;b], diverso da x0.

FUNZIONE CONTINUA IN UN PUNTO :


Sia f una funzione definita in un intervallo [a ;b] e x0 un punto interno all’intervallo. La
funzione f(x) si dice continua nel punto x0 quando esiste il limite di f(x) per x che tende x0
e tale limite è uguale al valore f(x0) della funzione calcolata in x0 ;
[Link]

PUNTO DI DISCONTINUITA’ DI I° SPECIE :


Un punto x0 si dice punto di discontinuità di prima specie per la funzione f(x) quando, per x
che tende a x0, il limite destro e il limite sinistro di f(x) sono entrambi finiti ma diversi fra
loro. La differenza fra il limite destro e i limite sinistro si chiama salto della funzione in x0

PUNTO DI DISCONTINUITA’ DI II SPECIE :


Un punto x0 si dice punto di discontinuità di seconda specie per la funzione f(x) quando
per x che tende a x0 almeno uno dei due limiti, destro o sinistro, di f(x) è infinito oppure
non esiste.

PUNTO DI DISCONTINUITA’ DI III SPECIE ;


Un punto x0 si dice punto di discontinuità di terza specie per la funzione f(x) quando :
esiste ed è finito il limite di f(x) per x che tende a x0 ossia limite per x che tende a x0 =l
f non è definita in x0, oppure, se lo è, risulta f(x0)diverso da l

FORME INDETERMINATE :
(infinito fratto infinito)
Data una funzione razionale fratta, con il numeratore di grado n e il denominatore di grado
m, abbiamo :
limite di f(x) per x che tende a +infinito o a -infinito =
+ o - infinito se n>m
a0 fratto b0 se n=m
0 se n<m
(0 fratto 0) se x0 si annulla sia il numeratore, sia il denominatore
dividiamo il numeratore e denominatore per (x-x0) usando la regola di Ruffini
se la funzione così ottenuta ha numeratore e denominatore che non tendono entrambi a 0
per x che tende a x0, non abbiamo più una forma indeterminata e possiamo calcolare il
limite, altrimenti ripetiamo il punto 1.

RAPPORTO INCREMENTALE
Data una funzione y=f(x), definita in un intervallo [a ;b], e due numeri reali c e c+h interni
all’intervallo, si chiama rapporto incrementale di f (relativo a c), il numero f(c+h)-f (c)

SIGNIFICATO GEOMETRICO DELLA DERIVATA :


E’ il coefficiente angolare della retta tangente al grafico della funzione

FUNZIONE DERIVABILE IN UN INTERVALLO :


Una funzione y=f(x) è derivabile in un intervallo chiuso [a ;b], se è derivabile in tutti i punti
interni di [a ;b] e se esistono e sono finite in a la derivata destra e in b la derivata sinistra.

PUNTI STAZIONARI :
Data la funzione y=f(x) e un suo punto x=c, se f’(c)=0, allora x=c si dice punto stazionario
o punto a tangente orizzontale.

ASINTOTO :
Una retta è detta asintoto del grafico di una funzione se la distanza di un generico punto
del grafico da tale rette tende a zero quando l’ascissa o l’ordinata del punto tendono a
infinito.
[Link]

ASINTOTO ORIZZONTALE :
Data la funzione y=f(x), se si verifica una delle seguenti condizioni (o entrambe) :
limite per x che tende a infinito di f(x)=q o limite per x che tende a -infinito di f(x)=q allora la
retta di equazione y=q è un asintoto orizzontale.

ASINTOTO VERTICALE :
Data la funzione y=f(x), se si verifica una o più fra le seguenti condizioni :
limite per x che tende a c+ di f(x)=+infinito, limite per x che tende a c+ di f(x)=+ infinito,
limite per x che tende a c+ di f(x)= - infinito, allora la retta di equazione x=c è un asintoto
verticale.

ASINTOTO OBLIQUO :
Data la funzione y=f(x), se si ha :
limite per x che tende a infinito di f(x) = infinito,
e il grafico della funzione presenta un asintoto obliquo di equazione y=mx+q, con m
diverso da 0, allora m e q sono dati dai seguenti limiti :
m= limite per x che tende a infinito di q=limite per x che tende a infinito [f(x)-mx], con m
diverso da 0
f(x)
------
x

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