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IL POVERO PIERO Farsa di Achille Campanile PERSONAGGI.

TERESA (vedova di Piero) LA SIGNORA JOLE (madre di Teresa) LA SIGNORA RIDABELLA (amica di Teresa) ANGELICA (la cameriera) FILIPPO (il Portiere) PAOLO DE MAGISTI (amico di Piero) SIG.NA LOLA SPADA (fidanzata di De Magisti) DUE OPERAI

Un salotto finemente ammobiliato, classico, con pezzi di un certo pregio. Un portone centrale, una porta che d in cucina, una nella camere, una in bagno e un porta finestra per il balcone. Teresa, la madre e la sig.ra Ridabella sono sedute in salotto. Regna una atmosfera di generale silenzio e mestizia. Teresa sospira, consolata dalle altre. JOLE: TERESA: JOLE: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: JOLE: TERESA: JOLE: TERESA: JOLE: TERESA: (a Teresa) sei pronta? si (chiamando) Angelica! (entra piangendo) hi (alzandosi) perch piangi tu? perch morto il signor Piero sei molto gentile ma ti dispensiamo da queste manifestazioni di solidariet non richieste Teresa! mamma, mi urta i nervi questa ragazza con i suoi pianti ma la poverina era affezionata che affezionata, andiamo! E' in questa casa da pochi giorni, figuriamoci che affetto. ma che fastidio ti d? se la vedono piangere, tutti capiranno che Piero morto. Come si fa a tenere celata al notizia, se c' una che va in giro con questa maschera di fontana? Ca-

pirei se fosse una parente o una di quelle donne di servizio che stanno da anni in una casa. JOLE: TERESA: ma vedi per questa gente semplice, un decesso senza lacrime sarebbe una grave mancanza di riguardo. Per essi una questione di buona educazione. ma bisogna farle capire che non cos, sradicare questi vecchi pregiudizi dalla mente, dirle che dispensata dal piangere, e che piuttosto ci far un segnalato piacere ad astenersi da simili manifestazioni di cordoglio. Siamo intesi? (si ricompone) si. (riprendendo subito a piangere) hi. e dagli. Smettila di piangere e vai gi dal portiere a pregarlo di salire un momento. Ma non dirgli che morto il signor Piero, hai capito? si. Hiiii.(esce) perch vuoi fare salire il Portiere? per non fare sapere a nessuno che morto Piero. ma se cominci col dirlo al portiere, stiamo freschi. E' come dirlo a tutti. Non cos che si occulta la presenza di un cadavere. lo so cara che nei libri polizieschi si usano altri sistemi. Ma qui siamo nella realt, e al portiere necessario dirlo sin d'ora. Tra l'altro vedr le esequie, quindi, almeno a lui, impossibile farlo sapere ad esequie avvenute. La sua complicit necessaria, perch dobbiamo dirgli di non dire niente a nessuno, visto che verr a saperlo in ogni caso. (rientrando ancora in lacrime) signora e piange! Vuoi finirla di piangere? Tu non c'entri fedele poverina, affezionata. E' un commovente esempio di attaccamento ai padroni, molto raro, di questi tempi. ma che fedele, rompiscatole. Che vuoi? hi senti smetti di piangere o ti prendo a schiaffi oh santo cielo! Sarebbe peggio, se la percotessi. Piangerebbe anche per gli schiaffi. allora se non smette di piangere, la licenzio per carit, piangerebbe anche per il licenziamento. E andrebbe in giro raccontando a tutti il perch. cosicch dobbiamo subirla. Ci tiene in pugno non possiamo licenziarla che ad esequie avvenute. Su cara, asciugati gli occhi, che volevi dirci?
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ANGELICA: TERESA: ANGELICA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: TERESA:

ANGELICA TERESA RIDABELLA: TERESA: ANGELICA: TERESA: JOLE: TERESA: JOLE: TERESA: JOLE:

ANGELICA: RIDABELLA: ANGELICA: JOLE: TERESA: ANGELICA: FILIPPO: TERESA: RIDABELLA: JOLE: TERESA: JOLE: RIDABELLA: FILIPPO:

c' Filippo chi Filippo? il Portiere spiegati, figlia mia! Te n'esci a dire: c' Filippo; manco dovessimo sapere tutti che il Portiere si chiama Filippo. beh, non perdiamo tempo, fallo entrare. avanti Filippo (ed esce) buongiorno buongiorno. Sentite Filippo, mio marito Piero, purtroppo, ci ha lasciati (Filippo rimane impassibile) forse sordo. (alzando la voce) il signor Piero morto!! (ancora pi forte) morto!!! se strilli cos, ti sentiranno tutti tutti meno lui. (prende un foglio, vi scrive sopra e lo mostra a Filippo) forse non sa leggere (urlando ancora) il signor Piero (serafico) ho capito, ho capito. Avevo capito sin da prima. Vedono loro hanno fatto due ipotesi: che io sia sordo e che non sappia leggere. Ma hanno dimenticato che ce n' una terza: che la cosa non mi faccia n caldo n freddo. Non che la morte del signor Piero mi faccia piacere, anzi. Ma ne ho viste tante io. Sapete quanti inquilini ho in questo palazzo? Duecento. Starei fresco se dovessi commuovermi ogni volta. Oggi ne muore uno, domani ne nasce un altro. Tutto quello che posso fare andare a chiudere mezzo portone in segno di lutto, vado a farlo. No, non dovete chiudere proprio niente. Vi abbiamo chiamato apposta. Il signor Piero ha dato disposizione affinch la notizia sia data solo ad esequie avvenute, non prima. Perci nessun segno esteriore, mi raccomando; e non dite niente a nessuno. (Filippo rimane impassibile, Jole prende un pezzo di carta) ma perch scrive? Avevo capito gi. Non vuole che si sappia? E io non dico niente a nessuno, n chiudo mezzo portone, bench mi dispiaccia, glielo dico francamente. Per il povero signor Piero, l'avrei chiuso volentieri. Non so, avere un morto nel palazzo, col portone aperto, mi fa un certo effetto. Comunque non discuto, se la volont era questa. Ma si vedr il funerale si vedr il funerale, ma prima non si deve sapere, mi raccomando per conto mio, state tranquilla. (si avvia verso la porta poi si gira) povero signor Piero, mi dispiace di non chiudergli mezzo portone non dovete dirlo.
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JOLE:

FILIPPO:

JOLE: FILIPPO: JOLE:

FILIPPO: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: JOLE: RIDABELLA: JOLE: RIDABELLA TERESA: RIDABELLA: JOLE: TERESA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: JOLE: RIDABELLA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA

gi, scusate (ed esce. Le donne vanno a sedersi. Suonano alla porta, le donne si guardano allarmate, Angelica v verso il portone) Angelica non aprire, per carit, guarda prima dallo spioncino (dopo aver guardato) c' un signore con una signorina e chi possono essere? (stringendosi nelle spalle) hanno dei fiori buonanotte, gente che ha saputo. Non aprire! e se fosse qualcuno delle pompo funebri? (le tre donne si stringono attorno allo spioncino ma solo la signora Ridabella riesce a vedere) (con un filo di voce) beh? (fa cenno alle altre di seguirla nel salotto) De Magisti. Con una signorina. De Magisti? Parla piano chi De Magisti? un amico del povero Piero ma non mai venuto in casa nostra avr saputo e viene per le condoglianze non credo, e chi avrebbe potuto dirglielo? eppure qui, e non era mai venuto che vuol dire? sapeva che Piero era malato per forza, sono stati assieme in clinica (alla Ridabella) che faccia aveva? mah, la solita ma allegra, triste? piuttosto allegra, m' sembrato allora non sa eh, chi lo sa? ma hanno i fiori allora sa non si pu dire (le tre donne si avviano come camminando sulle uova verso lo spioncino e si contendono l'osservatorio, facendo ognuna segno alle altre di non fiatare, poi ritornano in salotto). (ad Angelica) digli che non c' nessuno. Non lo ricevo. Anzi, non aprire addirittura. Creder che siamo partiti
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TERESA:

RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: TERESA:

un momento. Si fa presto a dire non lo ricevo, ma credo che ti convenga riceverlo Per carit. Conosce tutti i nostri conoscenti. Se subodora qualcosa, tra mezz'ora tutti sapranno proprio per questo devi riceverlo. Le ipotesi sono due: o sa o non sa. Se non sa, non glielo faremo capire, ma se sa, devi pregarlo di non dir niente a nessuno. accidenti a questo seccatore. Ha sempre rotto le uova nel paniere a mio marito. Piero non voleva far sapere che era in clinica e lui capit nella stessa clinica con la stessa malattia, nella stessa camera. Tutti i suoi amici, che sono anche amici nostri, andando a trovarlo, videro anche Piero. me ne ricordo. Ma adesso indispensabile accertarsi se sa o non sa. Perci bisogna proprio riceverlo. non insistere. Non voglio assolutamente. Non si apra la porta. Crederanno che non c' nessuno in casa e se ne andranno come vuoi. (faccia terrorizzata, poi scoppia in un fragoroso starnuto. Immediata nuova scampanellata) e va bene. Angelica, va ad aprire. non bisogna mostrarsi tristi. Forse non sa e capirebbe. ma neppure bisogna mostrarsi allegri. Forse sa e non sarebbe bello assumiamo una espressione neutra e aspettiamo che parli lui. (Entrano De Magisti e la fidanzata Lola, che ha in mano una voluminosa scatola)

RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: JOLE: TERESA:

DE MAGISTI: buongiorno signore TERESA, RIDABELLA e JOLE: buongiorno (lunga pausa di silenzio imbarazzato)

DE MAGISTI: (lentamente) agli amici non bisogna nascondere le cattive notizie come le buone nuove (occhiate sgomente delle donne) perci sono venuto a portarvi la ferale notizia. Poich mi pare che anche voi la ignoriate RIDABELLA: quale?

DE MAGISTI: Mi sposo! E questa la vittima (indica Lola) RIDABELLA: LOLA: TERESA: (sollevata) ma bravi! Rallegramenti, auguri e complimenti. Che bella mogliettina sposiamo domattina cos all'improvviso?

DE MAGISTI: vi dir, una storia un po curiosa. Quando ero in clinica, Piero lo sa, dissi a me stesso: se guarisco prometto di sposare una certa signorina con cui c'era da anni un mezzo fidanzamento, senza che mai mi decidessi a convolare a giuste nozze
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JOLE:

un voto

DE MAGISTI: precisamente. Sono guarito LOLA: RIDABELLA: JOLE: abbiamo anche un bel bambino di tre anni, un amore di maschietto di gi? Avete fatto presto che vuol dire? Sono cose naturali

DE MAGISTI: no, no; il bambino l' ho adottato JOLE: come mai?

DE MAGISTI: vi dir, una storia un po curiosa. Tempo fa mi ruppi una gamba in malo modo. Dovevano amputarmela. Io dissi a me stesso: se non me la tagliano, prometto d'adottare un bambino. La gamba si salv. Capir, mi serviva. JOLE: il bambino?

DE MAGISTI: la gamba JOLE: lo credo bene

DE MAGISTI: ma lei non immagina perch la gamba mi serviva in modo particolare. JOLE: per ballare?

DE MAGISTI: no, una storia un po curiosa. Una volta che viaggiavo per mare, il bastimento stava per andare a fondo. Se mi salvo, dissi a me stesso, far ogni giorno quattro chilometri a piedi. Lei capisce che senza una gamba JOLE: immagino. Cos lei ogni giorno si fa questa maratona

DE MAGISTI: non pi, da qualche tempo. Perch il bambino adottato si ammal. Dissi: se guarisce, rinuncio allo svago della passeggiata quotidiana. Il bambino guar. Ma ora cercher di riprendere le mie passeggiate JOLE: e come pu farlo?

DE MAGISTI: ho detto a me stesso: se v a buon fine questa faccenda del matrimonio, prometto di fare ogni giorno due chilometri a piedi. Basta, prima di esporvi lo scopo della nostra visita mi dica una cosa signora Teresa: Piero come sta? TERESA: (imbarazzata) la verit? Proprio la verit?

DE MAGISTI: la sincera verit JOLE: (intervenendo) non si pu lamentare

DE MAGISTI: come evolvono le sue condizioni? RIDABELLA: sono stazionarie

DE MAGISTI: beh, l'essenziale che non peggiori JOLE: questo escluso

DE MAGISTI: sia lodato il cielo. E in questo momento che fa?


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RIDABELLA:

riposa

DE MAGISTI: lo lasci riposare. Che riposi in pace JOLE: amen (si pente, le altre le lanciano occhiatacce)

DE MAGISTI: per la colite, ci vogliono pace e proteine, come disse un famoso luminare americano che venne a dircelo in clinica (entra Angelica in lacrime con il the e lo serve) LOLA: RIDABELLA: LOLA: piange? (pronta) lacrima. Perch in cucina sta pulendo certe cipolle e c' da piangere per cos poco?

DE MAGISTI: cipolle? In questa casa si cucinano cipolle? Voglio sperare che non ne farete mangiare anche a Piero TERESA: no no, stia tranquillo

DE MAGISTI: mi raccomando, neppure io posso permettermi certi strappi alla regola RIDABELLA: (per cambiare discorso) un sigaretta?

DE MAGISTI: no grazie RIDABELLA: no, dico, avrebbe una sigaretta da darmi?

DE MAGISTI: mi dispiace, non fumo LOLA: da quando in qua? Hai sempre fumato

DE MAGISTI: fumavo. Fumavo fino ad un ora fa, adesso non fumo pi. LOLA: non mi avevi detto che ti sei tolto il vizio

DE MAGISTI: ti dir, una storia un po curiosa. Avevo un dente cariato che mi faceva soffrire le pene dell'inferno. Me lo facevo curare perch non trovato il coraggio di farlo strappare. Stamani, prima di venire da te, mi son detto: se trovo questo coraggio, prometto di non fumare pi. L'ho trovato. LOLA: cos l'hai perduto

DE MAGISTI: no, l'ho trovato LOLA: alludevo al dente

DE MAGISTI: e io al coraggio, cos me lo sono tolto LOLA: il dente

DE MAGISTI: no, il vizio del fumo LOLA: ma ti sei tolto anche il dente

DE MAGISTI: naturalmente LOLA: hai fatto bene a togliertelo


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DE MAGISTI: il dente? LOLA: RIDABELLA: LOLA: no, il vizio del fumo. Perch fumare se da una parte non fa male, dall'altra perch? Fuma anche dall'altra?? (gomitata di Jole) Paolo, e se venissimo allo scopo della nostra visita?

DE MAGISTI: hai ragione. Com' faticoso sposarsi. Siamo in giro da stamattina. Dunque lo scopo, anzi gli scopi perch sono pi d'uno. Primo: invitarvi al nostro ricevimento di nozze, che si far oggi nel pomeriggio TERESA: grazie, ma temo che Piero non potr venire

DE MAGISTI: secondo: pregare Piero di farmi da testimonio di nozze, o compare d'anello TERESA: questo sar ancora pi difficile, ho paura

DE MAGISTI: se non pu venire lui, potr delegare qualcuno a rappresentarlo TERESA: anche questo non sar tanto facile, credo

DE MAGISTI: non mi dite di no, m'offendo. Terzo: consegnarvi le bomboniere. (prendendole dalla scatola) una per la signora Teresa, una per Piero (suonano alla porta, Angelica passa ed esce) TERESA: grazie ma baster una per tutti e due. Non si disturbi. Tenga l'altra per qualcun altro.

DE MAGISTI: no no, ci teniamo a darne una a testa. Eccone una anche per sua madre JOLE: ma non si incomodi

DE MAGISTI: e una per suo padre. Com' faticoso sposarsi, sono quindici giorni che facciamo questa vita LOLA: RIDABELLA: LOLA: ANGELICA: LOLA: ANGELICA: TERESA: 1 OPERAIO: LOLA: (alla Ridabella) e poich abbiamo avuto la buona sorte di incontrare anche lei, ecco la bomboniera che le avremmo portato a casa maio ed ecco quella per suo marito. signora una che per lei (consegna ad Angelica una bomboniera) (turbata, prende la bomboniera senza quasi accorgersene) signora, c' un operaio che vuole assolutamente entrare nella stanza del signor Piero. forse quello che viene per (entrando decisamente) Signora non per un capriccio un momento, poich c' anche lei non giusto privarla (gli da una bomboniera). Nozze De Magisti-Spada.

1 OPERAIO:

grazie. (a Teresa) Non per capriccio che voglio entrare, ma s' spezzato un filo della corrente elettrica ad alta tensione, e questo mette in pericolo la vita dei passanti. oh Dio mio, ci mancava anche questa (Angelica esce verso le camere) c' gi il mio collega sulla scala-porta, ma il lavoro di riparazione non pu essere fatto che da un altro operaio dalla finestra di quella stanza. Santo cielocome si fa? C'disordine in quella stanza non il caso di fare cerimonie, io non guardo. Passo un momento ed esco dalla finestra. Anche se c' disordine non lo vedo ma c' un signore che dorme stia tranquilla che non si sveglia. Faccio pianissimo ha un sonno leggerissimo non si preoccupi (rientrando ansante) Signora, pu farlo entrare. L'ho tolto. (preoccupata) che cosa? ildisordine. Possono andare (a De Magisti e Lola) scusate un momento. (all' operaio) Venga. (esce verso la camera seguita dalla Ridabella, da Jole e dalla Domestica).

TERESA: 1 OPERAIO: TERESA: 1 OPERAIO: RIDABELLA: 1 OPERAIO: RIDABELLA: 1 OPERAIO: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA:

DE MAGISTI: (rimasto solo con Lola) Lola LOLA: che c?

DE MAGISTI: ho paura che non potr sposarti pi LOLA: perch?

DE MAGISTI: tu sai che avevo fatto un voto: se fossi guarito LOLA: mi avresti sposata. Sei guarito

DE MAGISTI: non sono guarito. LOLA: e me lo dici adesso?

DE MAGISTI: adesso me ne accorgo. Ohi ohi (si tiene il ventre) LOLA: beh non ti disperare. Sei dispensato dallosservanza del voto, ma questo non ti impedisce di sposarti

DE MAGISTI: e se poi non guarisco? Tu lo sai, passata la festa LOLA: tanto meglio. Dimostri di essere brillante. Non hai ottenuto da cielo ci che volevi e tuttavia hai fatto ugualmente quello che avevi promesso.

DE MAGISTI: sarebbe troppo comodo cara. Ma io sto male. Non avrei dovuto prendere il the. Ohi ohi, debbo andare in bagno.
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LOLA:

e vai

DE MAGISTI: mi vergogno. Non sono in confidenza. E poi proprio la vigilia delle nozze. LOLA: sciocchino, che significa? Mancano ancora molte ore

DE MAGISTI: non per questo, ma uno sta per coronare un sogno damore e LOLA: che vuol dire? Tante volte proprio lemozionelo dir io alla signora.

DE MAGISTI: no, assolutamente. Te lo proibisco. Piuttosto dammi un momento la penna stilografica LOLA: vuoi presentare una domanda in carta bollata?

DE MAGISTI: ma no, spicciati, dammi la penna LOLA: tieni, tieni, non ti alterare, siamo nervosetti eh?

DE MAGISTI: (si sporca la mani con la penna) ecco fatto LOLA: bravo. Vedi che ci guadagni ad esser nervoso? Ti sei macchiato le mani. Ma questo il modo di maneggiare una penna stilografica?

DE MAGISTI: ma sta un po zitta, lho fatto di proposito. Scondami, eccole che tornano. (rientrano le donne) TERESA: LOLA: scusate, cari amici, ma siete capitati in una giornata piena di complicazioni simmagini signora. Piuttosto questo sbadato di Paolo voleva scrivere un biglietto e s sporcato le dita di inchiostro. Adesso non ha il coraggio di dirle che dovrebbe lavarsi le mani diamine, non ha la lingua? che centra? Non mica un gatto Clelia! Ho detto: non ha la lingua per chiedere di lavarsi le mani? scusami, cara. Oggi ho la testa un po confusa. Paolo ha paura di disturbare che sciocchezze, fosse tutto questo il disturbo. Angelica! (entrando) comandi accompagna il signore nel bagno (turbata) Uh, povera me che altro succede? non si pu. Cc disordine dove? nel bagno anche nel bagno?
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TERESA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: LOLA: JOLE: ANGELICA: JOLE: ANGELICA: JOLE: ANGELICA: JOLE: ANGELICA: RIDABELLA:

TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: JOLE: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: TERESA: JOLE: ANGELICA:

hai portato il il disordine nel bagno? per forza e come hai fatto? me lo sono caricata sulle spalle e sono passata dal balcone misericordia. E adesso come si fa? Il signore deve lavarsi le mani un momento (e scappa) dove corri? torno subito no, fermati. Cosa va a fare quella ragazza? Fermatela in nome del cielo, per carit sta calma Teresa. Controllati. Mi pare che oggi hai i nervi a fior di pelle ammetterai che ne ho ben donde. ma forse andata a portare via il disordine dal bagno proprio quello che temo, bisogna fermarla no no, lasciala fare, pi giudiziosa di quanto pensiamo (rientra con una bacinella dacqua e un asciugamano) ho portato anche la pomice

DE MAGISTI: maquesta roba JOLE: per le sue mani

DE MAGISTI: quanto disturbo. Avrei preferito andare nel bagno, invece di dare tanto fastidio JOLE: nessun fastidio, faccia come se fosse a casa sua

DE MAGISTI: in casa mia vado nel bagno, veramente LOLA: sta calmo, Paolo. In fondo una cortesia che ti si usa. In realt abituato ad andare nel bagno in questi casi

DE MAGISTI: come tutti, del resto TERESA: RIDABELLA: JOLE: lo capisco, ma col disordine che c se lo vedesse, si metterebbe le mani nei capelli scapperebbe

DE MAGISTI: ma si figurino se io faccio attenzione a queste cose in simili circostanzeohi ohi. (imbarazzo generale, poi esplode) Signora, questa delle mani era una scusa. Io ho bisogno di andare nel bagno TERESA: non possibile! (portandosi col corpo a coprire la porta del bagno)

DE MAGISTI: le assicuro di si
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TERESA: RIDABELLA:

ma non possibile andarci (Angelica esce) occupato

DE MAGISTI: bussate, sfondate la porta JOLE: ma che occupatole dico che cc disordine

DE MAGISTI: me ne infischio del disordine. Debbo andare nel bagno. Lesigo. Lo pretendo. Lasciatemi andare. LOLA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: calmati Paolo. Ci andrai. (a Teresa) non si sente bene, un caso urgente. oh povera me! Angelica! Angelica! Dove si ficcata quella ragazza? (rientrando ansante) Eccomi, eccomi. Adesso il signore pu andare nel bagno. Lho tolto che cosa? il disordine hu! (viene meno sulle braccia di Angelica che la sostiene, aiutata da Jole. La Ridabella trascina Lola sul balcone come per mostrarle il panorama, De Magisti si fionda in bagno) Dove lhai messo? che cosa? (riprendendosi) ilil disordine lho riportato nella stanza da letto, sempre passando dal balcone accidenti come sei forte! al mio paese portiamo fascine di quintali sulla testa lhai portato sulla testa? no, il signor Piero lho portato sulle braccia e loperaio? cosa? lha visto? no, stava lavorando fuori dalla finestra sia lodato il cielo. E quando dovr rientrare? Lo vedr lho coperto come se dormisse brava. Per adesso basta di portarlo avanti e indietro non sono mica stanca. Al mio paese portiamo fascine per chilometri e chilometri

JOLE: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: JOLE: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: JOLE: ANGELICA: TERESA: ANGELICA:

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TERESA: ANGELICA: TERESA: JOLE:

si ma questa un'altra cosa. Povero Piero, non ha pace neppure adesso. Sballottato da una stanza allaltra. ma sono passata dal balcone la stessa cosa. Mi fa male al cuore pensare a questo sballottamento lo facciamo per rispettare la sua volont. Tutto questo scompiglio lo facciamo solo per non fare trapelare la notizia prima delle esequie, come ha lasciato scritto. (rientrano Lola e Ridabella, Angelica esce verso le camere) (a Lola) Allora tutto pronto per il grande giorno? speriamo di si, noi ce labbiamo messa tutta (rientra Angelica che visibilmente spaventata fa cenni drammatici a Teresa di raggiungerla, le altre rimangono a chiacchierare senza che si senta cosa dicono) Signora, signora, una cosa terribile, incredibile oddio mi fai venire un accidente, su parla non ho il coraggio insomma che successo? mi promette di non spaventarsi? mi vuoi spiegare, in nome del cielo? non c pi chi? ilil disordine vuoi dire il signor Piero? si, sono andata a vedere se era coperto bene e non lho pi trovato. ma che dici, sei impazzita? Ti pare possibile? Guarda meglio glielo assicuro. Ho guardato benissimo non fare limbecille: dove lavevi messo? glielho detto: sul letto, coperto e adesso? non c pi. Scomparso ma non dire sciocchezze. Hai guardato sotto il letto? stata la prima cosa. Non c. E poi come ci andava? lavrai lasciato nel bagno lha preso per un fazzoletto? ma sei certa di non sbagliare? Che tu labbia dimenticato sul terrazzo?
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JOLE: LOLA:

ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA:

ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA: TERESA:

Le dico di no, diamine. Ho controllato ma sei sicura di non averlo lasciato da qualche parte? Non ti sar cascato, benedetta ragazza? Con quelluso di portare i pesi sulla testa per carit. Le dico: lavevo messo nel letto. Adesso sono andata, ho alzato le coperte e non c pi. spaventoso. Non pu essersene andato ad s. E neppure pu averlo portato via loperaio, per quale ragione doveva farlo? l operaio se n andato da un pezzo, ho guardato fuori dalla finestra, non c pi e come se n andato? con la scala che era fuori che si sia portato via anche la buonanima del mio Piero? ma le pare? e allora dove sar? Santo cielo! Vai a vedere se ci sono altri operai fuori, chiedi se hanno visto qualche cosa (Angelica esce, poi rivolta alle donne) scusate, potete venire un attimo qui? (a Lola) con permesso (ed insieme a Jole si avvicina a Teresa. Lola lentamente esce sul terrazzo) (a bassa voce) capita un fatto stranissimo, un fatto incredibile cio? non si trova pi il povero Piero ma v? me lo ha detto Angelica. Laveva portato dal bagno nella stanza da letto, e adesso non c pi che dici mai? bisogna pensare che se lo sia portato via loperaio, il quale pure non c pi e per farne che? che ne so, se ne sentono tante. Ho mandato Angelica a cercare loperaio ma non possibile che sia stato lui daltronde, non pu essere volato in cielo questo no. Ricordo che un caso simile avviene ne Il cadavere scomparso e non rammenti dove era scomparso? era stato disciolto dallassassino in un liquido corrosivo non pu essere il caso nostro
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RIDABELLA: TERESA: JOLE: TERESA: RIDABELLA: TERESA: JOLE: TERESA: RIDABELLA: TERESA: JOLE: TERESA: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: JOLE:

ANGELICA: RIDABELLA: ANGELICA: RIDABELLA: JOLE: RIDABELLA: ANGELICA: RIDABELLA: ANGELICA: RIDABELLA:

(rientrando) Niente. Loperaio non c pi, fuori dalla finestra, e il signor Piero non si trova hai guardato dietro i mobili? naturalmente, stata la prima cosa. Non c niente. Del resto, chi doveva nasconderlo? E perch? e allora non c che una spiegazione possibile cio? questa ragazza non dice la verit giuro inutile, il colpevole non pu giurare e comunque il giuramento non pu considerarsi una prova ma io non sono colpevole allora siamo in presenza di un caso di mitomania. Ce n uno simile nel Delitto immaginario, ella crede di aver portato il povero Piero in camera da letto e invece lha lasciato in bagno Misericordia! C De Magisti nel bagno. Se s trovato alle prese col cadavere, gli sar pigliato un accidente bisogner accertarsi (e si avviano tutte insieme verso la porta del bagno, mettendosi ad origliare) (sottovoce) beh? non da segni di vita che abbia trovato il povero Piero e sia morto per limpressione? quello che vedremo. Un caso simile c nella vasca insanguinata (trasalendo come per un rumore improvviso) no, non morto. A meno ch sia morto in questo momento preciso, non me ne stupirei affatto. (fa cenno di tacere e poi bussa timidamente)

TERESA: RIDABELLA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: JOLE:

DE MAGISTI: occupato JOLE: scusi signor De Magisti, occupato soltanto da lei e non da altri?

DE MAGISTI: non capisco la sua domanda JOLE: dico, non c nessun altro con lei?

DE MAGISTI: diamine, chi vuole che ci sia? Sono solo ANGELICA: RIDABELLA: (piano) vedete? Nel bagno non c, lo so bene Angelica! Dove avete nascosto il liquido corrosivo con cui avete disciolto il corpo del povero signor Piero?
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ANGELICA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA: JOLE: RIDABELLA: TERESA:

che liquido? ma perch doveva discioglierlo? per farlo scomparire, non il primo caso. ma fammi il piacere, ti prego, non pensare ai libri gialli converrai che la situazione proprio da libro giallo. Il povero Piero deve venire fuori! stiamo fresche se aspettiamo che venga fuori lui dico: si deve trovare. Anche se fosse caduto dal letto, dovrebbe trovarsi Angelica, vai dal Portiere qui sotto a domandare se ha visto loperaio che andato via, chiedi se portava fagotti, pacchi o cose del genere (Angelica fa per uscire) non tentare di tagliare la corda ragazza, ti metteresti ancor pi nei guai Clelia, ti prego finiscila con i tuoi casi a me la prolungata permanenza di De Magisti in questo luogo non mi persuade (e bussa di nuovo) signor De Magisti?

RIDABELLA: TERESA: RIDABELLA:

DE MAGISTI: che altro c? RIDABELLA: scusi se la disturbo ancora ma vorrei domandarle una cosa. Mi risponda in tutta franchezza: perch si trattiene tanto qui dentro?

DE MAGISTI: signora, la supplico, la scongiuro, mi lasci in pace. Se mi trattengo, avr le mi buone ragioni no? RIDABELLA: ANGELICA: RIDABELLA: scusi, scusi, scusi(rientra Angelica) il Portiere ha visto loperaio andarsene, ma senza pacchi o altro, ed era solo (rientra De Magisti, Lola rientra dal balcone) (a De Magisti) allora?

DE MAGISTI: allora che? RIDABELLA: dico, nel bagno, tutto in ordine?

DE MAGISTI: ma si, signora, non capisco questa sua insistenza RIDABELLA: scusi, volevo dire, non ha avuto emozioni speciali?

DE MAGISTI: in che senso? RIDABELLA: tutto era normale?

DE MAGISTI: ma che domande! Sto bene, non si preoccupi, signora, grazie. Pensi ai fatti suoi LOLA: Paolo, perch rispondi cos scortesemente?

DE MAGISTI: ma se ne esce con certe domande

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RIDABELLA: ANGELICA: TERESA:

scusi sa, non per essere indiscreta ma stiamo cercando(occhiataccia delle altre) (rientra e chiama in disparte Teresa) Non c, lo sapevo. Ormai ho cercato in tutta la casa dobbiamo cercarla ancora, non pu essere scomparso. E, per carit, che nessuno sappia niente. La volont di mio marito sacra. (fa cenno a Jole di raggiungerla e insieme escono verso le camere) (a Ridabella) hanno perduto qualche cosa? ma si, scusate un momento (segue le altre due. Suonano alla porta) (dopo aver aperto) La signora uscita e il signore sta riposando e non pu ricevere nessuno (entrando decisamente) qualcuno della casa insomma, una cosa della massima importanza! va bene, saccomodi qui, vado a sentire (esce verso le camere) loro sono della famiglia?

LOLA: RIDABELLA: ANGELICA: 2 OPERAIO: ANGELICA: 2 OPERAIO:

DE MAGISTI: no, siamo degli amici. Perch? successo qualcosa? 2 OPERAIO: una cosa tremenda. Un infortunio terribile. Non ci ha colpa nessuno, stata una fatalit

DE MAGISTI: si calmi. Di che si tratta? 2 OPERAIO: ad un nostro operaio capitata una disgrazia spaventosa, non so come fare a dirlo a questa povera gente.

DE MAGISTI: ma che centrano loro? un parente forse? 2 OPERAIO: ma no, una cosa complicata

DE MAGISTI: insomma si pu sapere? 2 OPERAIO: loperaio lavorava a riallacciare un filo dellelettricit da una finestra di questa casa

DE MAGISTI: lo so, ceravamo anche noi quando venuto. Eancora di l? Forse caduto..poveruomo? 2 OPERAIO: peggio. Nella stanza cera un tale a letto

DE MAGISTI: che dormiva, lo so 2 OPERAIO: loperaio non laveva nemmeno visto, perch era sotto le coperte. Mentre lavorava il filo gli scappato dalle pinze isolanti proprio quando stata data la corrente ad alto voltaggio, il signore che dormiva a letto rimasto

DE MAGISTI: no! 2 OPERAIO: si, purtroppo. Secco


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DE MAGISTI: ma chi? 2 OPERAIO: quello che dormiva

DE MAGISTI: in questa casa? 2 OPERAIO: in questa casa

DE MAGISTI: oddio, oddio 2 OPERAIO: sul colpo, stecchito. Senza un movimento, senza dire una parola

DE MAGISTI: oh povero Piero 2 OPERAIO: passato dal sonno alla morte. Senza un gemito

DE MAGISTI: non me lo dica 2 OPERAIO: n pi n meno. Senza fare un lamento le dico. Proprio la morte del giusto, non ha sofferto minimanente

DE MAGISTI: ho povero Piero, povero Piero! dal sonno alla morte 2 OPERAIO: loperaio, preso dal panico, ha nascosto il cadavere in un armadio, scappato dalla finestra. Poi, dopo essere venuto a raccontarmi il fatto e si dato alla latitanza

DE MAGISTI: e la famiglia non sa ancora niente, qui. LOLA: Oh povera gente!

DE MAGISTI: oh povero Piero. Sfido io che cercavano: cercavano il povero Piero. Che destino crudele! Evidentemente non lhanno ancora trovato, se no sai che strilli, povera gente LOLA: e ora che facciamo?

DE MAGISTI: dobbiamo aiutare queste povere donne sole. Tu capisci, in casi simili, ci sono mille cose da fare, si perde la testa. Figurati quelle poverine: due vecchie rimbambite, una selvaggia zotica LOLA: ma se cominci con linsultarle..

DE MAGISTI: dico che dobbiamo aiutarle. Sono come dei pulcini nella stoppa. Cominceremo con lavvisare i parenti (si siede, prende carta e penna, il 2 operaio attende in disparte) come impostiamo il telegramma? LOLA: io direi di telegrafare come si usa in questi casi: Piero gravissimo, venite subito

DE MAGISTI: Lola, tu sei una brava ragazza, piena di buone intenzioni, ma non rifletti mai prima di parlare LOLA: perch?

DE MAGISTI: ma scusa allora tanto vale telegrafare: Piero morto LOLA per non allarmarli
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DE MAGISTI: benedetta figliola, si sa che quando si telegrafa gravissimo vuol dire morto. Tu stessa hai detto: come si usa in questi casi LOLA giusto, hai ragione. Allora telegrafiamo Piero grave, meno allarmante

DE MAGISTI: non mi pare. Capiranno che non vogliamo allarmarli con gravissimo e che in realt Piero gi morto LOLA allora scriviamo: Piero non bene, venite subito

DE MAGISTI: Ma ti pare? Se uno non sta bene al punto tale da chiamare i parenti, vuol dire che gravissimo, e siamo da capo. LOLA giusto, allora telegrafiamo: Piero non benissimo, venite subito, oppure: leggera indisposizione di Piero richiede vostra partenza o(De Magisti scuote il capo) non vorrai telegrafare: Piero ottimamente, venite subito.

DE MAGISTI: cara, non tanto il bene o benissimo o ottimamente, quanto il venite subito che toglie ogni valore alleufemismo. E sulla seconda frase che occorre puntare per evitare allarmi. LOLA daltronde, dobbiamo chiamarli qui per i funerali. Non possiamo telegrafare: Piero non bene, restate dove siete

DE MAGISTI: no certamente LOLA e se invece di: Piero gravissimo, telegrafassimo Filippo gravissimo?

DE MAGISTI: che centra Filippo, se morto Piero? LOLA cos non si allarmerebbero

DE MAGISTI: ma non partirebbero nemmeno. E poi chi questo Filippo? LOLA faccio per dire, uno qualunque. Il portiere di sotto mi pare si chiami Filippo

DE MAGISTI: figurati se si muoverebbero per la dipartita del portiere LOLA daccordo, hai sempre ragione tu, e allora come si fa?

DE MAGISTI: non facile, lasciami pensare LOLA posso fare una proposta?

DE MAGISTI: di pure LOLA per non allarmarli invertiamo le parti. Telegrafiamo: voi gravissimi, Piero viene subito.

DE MAGISTI: oh povera ingenua. Si allarmerebbero ancora di pi, sapendo che gravissimo non Piero, bens loro stessi. Non servirebbe al nostro scopo, non capirebbero LOLA e infatti pare che non debbano capire

DE MAGISTI: debbono capire e non capire

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LOLA

in pratica debbono venire ai funerali senza sapere con certezza che Piero morto. (ci pensa) Potremmo telegrafare: vinto lotteria, venite subito per incassare. Farebbero un viaggio bellissimo, tranquilli, sereni

DE MAGISTI: e larrivo? Non pensi allarrivo? Sarebbe sottoporre ad una doccia gelata chi appena uscito da un forte calore LOLA lo fanno i norvegesi e pare si trovino bene

DE MAGISTI: la sauna, lo so, ma qui siamo in Italia. Noi qui dobbiamo creare uno stato di preallarme generico senza tuttavia fare esplodere la certezza LOLA insisto sul mio testo: vinto lotteria, venite subito per incassare

DE MAGISTI: lo respingo! LOLA e io pongo la questione di fiducia

DE MAGISTI: senti Lola, non voglio stare a discutere oltre con te. Dividiamo le cose a met, fra il tuo si e il mio no, adottiamo met del tuo testo LOLA cio?

DE MAGISTI: sopprimiamo: vinto lotteria e scriviamo soltanto: venite subito per incassare LOLA mi pare che ci siamo, mi pare proprio che ci siamo

DE MAGISTI: (scuote il capo) no, la frase si presta a due interpretazioni, che li farebbero crepare in un caso alla partenza e in quellaltro allarrivo. 2 OPERAIO: (che ha assistito a tutta la scena) chiedo scusa, ma perch non scrivete: Piero ottimamente, non muovetevi. Se vogliono capire, capiranno

DE MAGISTI e LOLA: (si guardano) lunica. Andiamo a telegrafare (ed escono. Dalle camere entrano le donne) JOLE: TERESA: RIDABELLA: ANGELICA: TERESA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: hai guardato sotto i materassi? dappertutto veramente un mistero signora c ancora in salotto quel signore che aspetta (ed esce verso le camere) (al 2 operaio) dove sono andati il signore e la signorina che erano qui? se ne sono usciti or ora e lei che vuole? gi, io che voglio, non mica facile dirlo, signora mia. Se fosse stato per me, anzi, avrei fatto volentieri a meno di questa visita. non capisco anzitutto mi preme dire subito una cosa: io non centro. Non ho nessuna colpa. Sono incaricato di una ambasciata e ambasciator non porta pena
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JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: JOLE: RIDABELLA: TERESA: ANGELICA: TERESA: ANGELICA. RIDABELLA:

ma insomma si spieghi Loro, dunque, ancora non sanno niente? di che cosa? la colpa non di nessuno, stata una disgrazia. Certo ci sar una inchiesta, il filo scappato. Per non ha sofferto, questo lo posso assicurare deve essere matto c un caso simile in finiscila (entrando dalle camere) Signora, signora lho trovato! dovera? nellarmadio nellarmadio? Non pu esserci andato da solo. Tanto pi che larmadio era chiuso a chiave. Dallesterno. Tale e quale come La morte nel baule identica situazione ma chi pu avercelo messo? ne La morte nel baule a mettercelo stato lassassino ma qui posso dire io chi ce lha messo. stata una disgrazia. Ce lha messo loperaio che era qui. Le spiegher loperaio? Come si permesso? Vi sembrano cose da farsi? oh povero Piero si calmi signora, lei ha tutte le ragioni, ma le ho gi detto che io non centro. stato il mio collega ma come si permesso? naturalmente non lha fatto apposta a si? Ce lha messo per disgrazia? sicuro, stata una disgrazia, una fatalit. Mi lasci spiegare: il signore morto parli piano che non si deve sapere volesse il cielo che non si sapesse, ma credo che sia difficile tenere nascosta la cosa. noi cercheremo di non fare trapelare niente perch? perch cos voleva

JOLE: RIDABELLA: 2 OPERAIO: JOLE: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE:

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2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA:

chi? il morto (stupefatto) ma perch? Parla? chi? il morto ma lei matto ha detto che il morto ha detto di non dirlo ma laveva detto prima di morire ha parlato? ma no, lha lasciato scritto nellarmadio? ma no, nellarmadio era gi morto questo lo so, ma io vorrei sapere quando ha detto di non fare sapere nulla benedetto uomo, laveva lasciato scritto prima di morire non capiscoma allora non era del tutto morto quando stato chiuso nellarmadio perch? se ha potuto scrivere e dagli ma signora quando uno morto parli piano, per cortesia: le abbiamo gi detto che la cosa non si deve sapere. Cos voleva il defunto beh, se questa era la sua volont, io sar ben felice di onorarla! eh, mica tanto. Mi pare che stiano facendo un baccano del diavolo, fra lei e il suo collega simmagini, io non parlo pi mi raccomando. Acqua in bocca. anche loro, non successo niente niente assolutamente. Dica anche allaltro collega operaio di non dire nulla a nessuno si figuri. Se non parlano loro, lui non fiata di certo. Ma piuttosto, come si far quando lo porteranno via? cercheremo di fare le cose alla chetichella
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2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: TERESA: 2 OPERAIO: JOLE: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: RIDABELLA: 2 OPERAIO: JOLE: TERESA:

brava signora, questo si chiama ragionare. Lei mi toglie un gran peso dal cuore e pure lei a noi. Arrivederci. Allora possiamo stare tranquille. tranquillissime. Riverisco (fa per uscire). Ah, scusino si? dimenticavo di dirvi che il mio collega padre di famiglia bravo ha cinque figli mi compiaccio. Gli faccia i rallegramenti e tutti piccoli sono cos carini a quellet. E lei? io ne ho due bhe non c male, buongiorno riverisco (ed esce) beh, ora che s trovato il povero Piero, possiamo terminare lepigrafe giusto, lavevo appena iniziata, sentite se pu andare (prende un foglio da un cassetto) dunque (declamando): cittadino integerrimo, lavoratore infaticabile (Jole ripete tra s e s) mamma dovrai mettere padre, cara, non mamma no, volevo dire: mamma, se ripeti quello che dico mi fai perdere il filo scusa cara continua pure, Teresa (continuando) sposo esemplare, padre nobile ecco, questo suona male concordo. Non si capisce se nobile danimo oppure nobile nel senso di patrizio, mi pare comunque inopportuno metterlo sulla lapide ma per dire che era un padre nobile, come si fa? casomai: nobile padre, ma suona ancora peggio padre disgraziato! ma figurati, al limite, benestante io ricordo che era sempre avveduto nelle sue cose non possiamo mettere: padre taccagno vogliamo andare avanti? (declamando) fratello (poi con dizione normale) qui cosa possiamo mettere?
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RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA:

JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE:

mah, fratello normale non sapevo neppure che avesse dei fratelli, non lha mai conclamato, possiamo mettere fratello discreto. ma c bisogno di mettere tutti questi parenti? certo cara, e poi scusa, dal momento che ciascuno paga una quota, hanno diritto tutti. meglio mettere pi gente possibile, cos la spesa sar ripartita in un maggior numero di persone allora scriviamo anche: nipote abbastanza buono. Mi ricordo che Piero parlava spesso di quel suo zio danaroso che non si tirer certo indietro di fronte alla spesa. giusto, giustissimo tanto pi che la quota dello zio possiamo farla pagare anche agli altri zii. Ognuno creder dessere quello a cui si allude nella lapide. E lo stesso discorso si pu fare con i nonni. e vogliamo scordare che stato sempre un ottimo cognato? beh, ottimo non direi, con i miei fratelli, avevano trovato spesso momenti di disaccordo. per non si giunse mai a dei litigi veri e propri allora mettiamo cognato passabile era anche prozio, se non vado errata allora un giorno sarebbe stato avolo per bisogna evitare espressioni sconvenienti certo, avolo e arcavolo cara, ti proibisco espressioni volgari beh, inutile discutere. Tanto i lontani discendenti non potranno concorrere alla spesa potremmo lasciare loro una fattura da pagare ma no, fermiamoci ai parenti vivi. Era biscugino e bisnipote. Poi metterei i vicini, ha sempre avuto un buon rapporto con tutti loro certo, con tutti noi sempre stato molto cordiale, bench riservato. Per non vorrei che la lapide venisse troppo lunga. pi lunga sar e meno spenderemo, e tu devi figurarvi poi lo dobbiamo onorare con una descrizione esaustiva e veritiera delle sue virt allora metti anche prozio
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RIDABELLA:

TERESA: JOLE:

RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA: JOLE: RIDABELLA:

TERESA: JOLE: RIDABELLA: TERESA:

questo mi pare irrilevante, se ricordassimo invece quel suo zio ricco sfondato? pu darsi che paghi tutto lui, un vanitoso labbiamo gi messo questo zio mettiamolo unaltra volta, pagher il doppio Ecco fatto, sentite se vi v: qui giace Piero dAvenza Cittadino integerrimo Lavoratore indefesso Sposo e padre esemplare Padre avveduto Fratello discreto Cugino soddisfacente Cognato passabile Nipote abbastanza buono Prozio irrilevante Pronipote trascurabile Vicino di casa poco rumoroso Nonno futuro Antenato impareggiabile - Una prece a lui i posteri diranno un giorno grazie arcavolo!

(le donne si guardano compiaciute, evidenti segni di generale soddisfazione, cala il sipario)

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