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Cattedrale di San Basilio

La Cattedrale di San Basilio una delle cattedrali pi celebri al mondo per la sua copertura multipla a forma di cipolla,
coloratissima. Si trova sulla Piazza Rossa di Mosca.


La cattedrale fu commissionata da Ivan il Terribile e costruita tra il 1555 e il 1561 per commemorare la conquista del
Regno del Chan di Kazan. Nel 1588 lo zar Fdor Ivanovich aggiunse una cappella sul lato est al di sopra del sepolcro di
Basilio, un santo ortodosso russo dal quale la cattedrale trasse il suo nome popolare.
San Basilio posta ad un'estremit della Piazza Rossa, proprio di fronte alla Torre Spasskaya del Cremlino. Non
particolarmente grande, la chiesa consiste di sole nove cappelle. L'aspetto della cattedrale segue quello delle chiese
contemporanee con multipla copertura, come quella dell'Ascensione a Kolomenskoye (1530) e della Decapitazione di
San Giovanni Battista a Dyakovo (1547).
La leggenda narra che Ivan fece accecare l'architetto della cattedrale, Postnik Yakovlev, per impedire che costruisse un
edificio altrettanto magnifico per qualcun altro.







Il Palazzo d'Inverno
Il Palazzo dInverno la prima residenza dello Zar, che domina la piazza del Palazzo da un lato ed
il fiume Neva dall'altro. La costruzione, tipico esempio dell'arte barocca, e' stata modificata ben
quattro volte e l'ultima modifica e' stata apportata dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli e
completata nel 1762. Il palazzo, dipinto di bianco e verde, possiede 1786 stanze e ben 1945 finestre.


Questa struttura nel corso della storia della Russia ha sempre rivestito una notevole importanza si
pensi all'ottobre del 1917 quando cadde nelle mani dei rivoluzionari. Dopo la rivoluzione d'ottobre
il museo che era ospitato all'interno del palazzo fu notevolmente esteso, ed oggi l'Hermitage
rappresenta una delle piu' famose collezioni d'arte a livello mondiale.

Il Palazzo d'Inverno e' stata la residenza invernale di tutti gli zar e le zarine da Pietro il Grande in
avanti, per non parlare della corte e dei 1500 servitori. Il primo zar che abito' la struttura attuale fu
Pietro III, che viveva con la sua amante, Elisabetta Vorontsova, nell'ala sud-est del secondo piano,
mentre la moglie, la futura Caterina la Grande, risiedeva sul lato opposto del cortile.

Quando Caterina ascese al trono, rinnovo' le stanze di Pietro e vi si insedio', assegnando al suo
amante, Grigorij Orlov, le stanze direttamente sottostanti alle sue. Decenni piu' tardi, l'imperatrice
verra' trovata morta proprio sul pavimento della stanza da letto. Nonostante l'ampia gamma di
appartamenti fra cui poteva scegliere, Nicola I decise di stabilirsi in una piccola sala da pranzo,
arredata con austerita' militaresca, dove era solito anche intrattenersi con la sua amante e dove alla
fine mori' di influenza nel bel mezzo della guerra di Crimea.

Al contrario, la moglie Alessandra non bado' a spese nell'abbellimento della sua sala, il Salotto di
Malachite, in verde smeraldo e oro. Anche Alessandro II scelse di risiedere in un angolo remoto del
palazzo, arredato secondo la semplice moda borghese del tempo. Nicola II abit negli appartamenti
sopra il Salotto di Malachite fino al 1904, anno in cui a seguito della crescente rivolta popolare, la
famiglia imperiale fu costretta a ritirarsi a Tsarskoe Selo. Allo scoppio della prima guerra mondiale,
lo zar si impegno' di fronte a 5.000 persone nella Sala di San Giorgio del palazzo a non firmare
alcuna pace finche' il nemico non si trovava nel territorio nemico. Durante la guerra le grandi sale di
rappresentanza del secondo piano furono occupate a lungo da un ospedale per invalidi istituito dalla
zarina. Nel luglio del 1917 il governo provvisorio si stabilizzo' nel Palazzo d'Inverno proprio nelle
stanze dove un tempo viveva la zarina. I ministri si riunivano nel Salotto di Malachite, e nelle prime
ore del 26 ottobre furono arrestati dai bolscevichi in una sala da pranzo adiacente.

Nel 1922 quasi tutto il palazzo era stato ceduto per ospitare la collezione d'arte dell'Hermitage,
mentre un'altra parte fu occupata fra le due guerre dal Museo della Grande Rivoluzione Socialista di
Ottobre.