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CLASSE IV APPUNTI FILOSOFIA a.s.

2012-2013 ed96V5P

UMANESIMO E RELIGIONE

Durante lUmanesimo molto vivo il tentativo di riconciliare le varie religioni.

PICO DE LA MIRANDOLA (1463-1494)

umanista ricerca una radice comune tra le religioni irenismo OPERA: De hominis dignitate Dio crea tutte le cose e d loro determinate caratteristiche. Alluomo data la possibilit di scegliere e in questo sta la sua dignit luomo pu plasmare se stesso e raggiungere la perfezione (collegamento al Demiurgo)

NOTE:
FILOLOGIA Lorenzo Valla

UMANESIMO E NATURALISMO

Il naturalismo umanistico cerca, con gli strumenti della magia,dellalchimia, dellastrologia di individuare legami profondi tra luomo, concepito come microcosmo, e il macrocosmo, visto come un organismo vivente retto dallanima del mondo. In questo modo si valorizzano losservazione e la sperimentazione.

LEONARDO DA VINCI ( 1452-1519)

Precursore del metodo scientifico

osservazione domanda ipotesi sperimentazione Luoghi privilegiati per la conoscenza della realt: pittura e visione

UMANESIMO E POLITICA

Nella cultura umanistica assume grande rilievo la riflessione sui contenuti e sui fini della politica. possibile individuare due linee di tale sviluppo: il pensiero utopico (Thomas More) che delinea la citt ideale che risente fortemente del modello platonico; la politica come scienza autonoma (Machiavelli) secondo cui luomo, per governare uno stato, deve basarsi sui limiti e sulle capacit della popolazione.

THOMAS MORE (1478-1535)

Critica allaumento della classe sociale dei poveri, descrivendo un mondo migliore in cui non esiste la propriet privata, la quale fa scaturire lingiustizia e ogni sorta di delitto OPERA: Utopia descrizione della citt di Amauroto in cui rappresentata la migliore societ possibile, retta da una monarchia elettiva su base democratica; in essa sono incentivati lo studio e il lavoro manuale. Ragione e religione convergono nel rispetto della natura. Ad Amauroto la distribuzione dei beni non vi fatta con gretto malanimo, nessuno vi povero, nessuno mndica e, sebbene nessuno non abbia nulla, tutti per sono ricchi. (LUtopia p. 148)

NICCOLO MACHIAVELLI (1469-1527)

Diplomatico ERRORE peggiore che pu commettere chi governa: agire secondo lidea del mondo perfetto, ci non possibile perch luomo non perfetto Rivendica la politica come scienza autonoma Come fare per governare: - basarsi sulla realt concreta - conoscere la storia - conoscere le capacit e i limiti delluomo Dibattito sulla virt (capacit di saper dominare gli eventi) e sul suo rapporto con la fortuna (eventi imprevedibili) homo faber ipsius fortunae est

NATURA E INFINITO

NICOLA CUSANO (1400-1464)


Umanista, teologo, filosofo, matematico, legato alla tradizione platonica Ripresa del tema socratico sapere di non sapere OPERA: De Docta Ignorantia la conoscenza infinita e non si arriver mai allapice; essa appartiene solo a Dio e gli uomini possono solo avvicinarvicisi Esplorazione del problema di Dio: luomo non potr mai conoscere Dio per due motivi: - la sua conoscenza solo progressiva - in Dio gli opposti coincidono : la logica umana non pu comprendere linfinito; Dio il massimo assoluto, incommensurabile e ineffabile, perch luomo non ha un nome appropriato per nominarlo TEOLOGIA NEGATIVA: non si pu dire cosa Dio , ma solo cosa Dio non infinit delluniverso

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA

Grande trasformazione del modo di pensare la natura che ridisegna il volto della scienza, rendendola moderna; ha luogo in Europa nel periodo compreso fra la met del Cinquecento e la fine del Seicento.

NICCOLO COPERNICO (1473-1543)


Mescolanza tra concetti innovativi e tradizionali COSMOLOGIA COPERNICANA: -centralit del sole (secondo una prefazione essa solo unipotesi matematica per facilitare i calcoli, per questo la Chiesa non lo condanna, ma tra gli scienziati si crea un varco) - universo finito -i pianeti descrivono una circonferenza intorno al sole e non unellisse

FRANCIS BACON (1561-1626)


Uno dei primi profeti della scienza: intravede in essa il vero futuro delluomo La conoscenza non si deve avere per il puro piacere, ma SAPERE E POTERE: attraverso il sapere posso piegare la natura secondo il mio volere. Metodo scientifico: si pu comprendere la natura osservandola

Politica contro i filosofi del passato Nuovo organo ORGANO=STRUMENTO (la LOGICA lo strumento del pensiero ) TEORIA DEGLI IDOLA: quattro fonti di errore che non ci permettono di raggiungere la verit idoli della trib : comuni a tutta la specie umana idoli della caverna : pregiudizi che ciascuno accetta senza aver prove sufficienti idoli della piazza : pregiudizi causati dalluso scorretto delle parole idoli del teatro : credenze basate su sistemi filosofici antichi

METODO INDUTTIVO: per condurre una ricerca induttiva necessaria la compilazione delle TAVOLE di ESSENZA e di PRESENZA di DECLINAZIONE o di ASSENZA NELLA VICINANZA dei GRADI o di COMPARAZIONE Si procede allinduzione vera e propria : prima vendemmia confronto sistematico fra i vari casi osservati instantiae crucis

NOTE: INDUZIONE: dallosservazione di tanti casi particolari si giunge a una conclusione generale

LA RAGIONE E IL METODO

CARTESIO (Ren Descartes, 1596-1650)

Fondatore della filosofia moderna e capostipite del razionalismo Ricerca di un metodo, simile a quello della matematica , considerata come unico esempio di conoscenza certa, al fine di trovare unorigine comune per le tesi filosofiche

Quattro regole metodologiche fondamentali: 1. EVIDENZA: bisogna accettare per vero solo ci che talmente chiaro ed evidente da essere indubitabile 2. ANALISI: scomporre in modo analitico una questione nei suoi elementi costitutivi 3. SINTESI: disporre in serie gli elementi individuati, procedendo dal semplice al complesso 4. REVISIONE/ENUMERAZIONE: verificare ci che si svolto per controllare di non aver tralasciato nulla

GALILEO GALILEI (1564-1642)


Inventore del metodo scientifico e padre della fisica moderna Lotta contro il sistema aristotelico e contro il dogmatismo, in cui si dava per scontato ci che si era gi scoperto Scoperta del cannocchiale, che gli permette di osservare la natura della luna, la quale , a differenza di quanto sosteneva la teoria di Aristotele secondo cui la materia al di fuori della Terra fosse perfetta, presentava cavit e sporgenze; osserva inoltre i satelliti di Giove, le stelle fisse, le macchie solari e il pianeta Saturno

Dio ha depositato lunica verit nella Bibbia (che insegna come raggiungere il cielo e non come esso funzioni) e nella Natura (si esprime con il linguaggio rigoroso della matematica) QUALITA OGGETTIVE : rimangono invariate (es. forma, numero) SOGGETTIVE : cambiano a seconda del soggetto (es. caldo, freddo) Metodo ipotetico-deduttivo, costituito di due momenti: risoluzione (scomposizione del fenomeno osservato nei suoi elementi semplici), composizione (produzione del medesimo fenomeno eliminando le circostanze disturbanti) Concetto di movimento: quello che conta nei corpi laccelerazione, cio il cambiamento di velocit; il moto uniforme e la quiete sono equivalenti , perci non si possono distinguere Formulazione del principio di inerzia e della legge di caduta dei gravi Esperimenti mentali (esperimento della nave)

DUBBIO METODICO: strumento per raggiungere la verit assoluta dubitare dei saperi e delle opinioni dubitare dei sensi: a volte essi ci possono ingannare, ma possibile che ci ingannino sempre dubitare del mondo esterno: sogno / realt dubitare dellindubitabile: dubbio iperbolico dubitare del molto probabile dubitare delle verit matematiche cogito ergo sum: ho la certezza della mia esistenza; penso, perci esisto. Solipsismo: convincimento che esisto solo io
Dubbio iperbolico ricostruzione

cogito

PENSIERI = IDEE

avventizie: idee che sembrano arrivare da un mondo esterno perch non possono essere cambiate fattizie: idee che si immaginano e/o si producono innate : idea di Dio poich infinito

PROVA ONTOLOGICA dellesistenza di Dio: opinione di un ateo: Dio non esiste la prova ontologica muove dallidea di Dio come ente dotato di tutte le perfezioni; dal momento che lesistenza una perfezione, Dio, essere perfettissimo, non pu esserne privo e dunque esiste necessariamente. ERRORE: non deriva dallintelletto, che pur essendo finito soddisfa le richieste umane, ma deriva dalla volont che pu spingere a credere a cose di cui non abbiamo un fondamento certo. Dio ha dato la possibilit di ragionare per gradi, se si va oltre luso della volont colpa del soggetto e non della divinit. res cogitans : pensiero, libero e immateriale DUALISMO CARTESIANO: res extensa : materia, corpo Le due sostanze sono distinte e non dipendono da nulla Gli uomini sono meccanismi e agiscono e si muovono come tali, obbedendo a leggi esterne. Sono luomo dotato della res cogitans e quindi possiede unanima.

BLAISE PASCAL ( 1623-1662)


Precursore dell ESISTENZIALISMO La validit di una teoria non va cercata affatto nella sua facile confermabilit, ma nella sua capacit di resistere ai tentativi di negarla
GEOMETRIA: si basa sulla ragione e opera dimostrativamente SPIRITO FINEZZA: riguarda linteriorit delluomo, si basa sul cuore e opera intuitivamente Lo spirito di finezza pi importante dello spirito di geometria non solo perch si occupa delluomo, ma anche perch lo spirito di geometria si basa sul metodo intuitivo. ANALISI DELLUOMO: esso un mostro incomprensibile; considerato misero nei confronti di Dio, ma allo stesso tempo dignitoso in quanto dotato della capacit di pensare.

Lhomme nest quun roseau, le plus faible de la nature, mais cest un roseau pensant. Il ne faut pas que lunivers entier sarme pour lcraser; une vateur, une goutte deau suffit pour le tuer. Mais quand lunivers lcraserait, lhomme serait encore plus noble que ce qui le tue, puisquil sait quil meurt et lavantage que luniverse a sur lui. Lunivers nen sait rien. Luomo non che una canna, la pi debole della natura, ma una canna pensante. Non occorre che luniverso intero si armi per stritolarlo: un vapore, una goccia dacqua basta per ucciderlo. Ma quandanche luniverso lo stritolasse, luomo sarebbe anche allora pi nobile di ci che luccide, poich egli sa di morire la superiorit che luniverso ha su di lui. Luniverso non ne sa nulla.

DIVERTIMENTO: unica forma di distrazione che permette alluomo di non pensare alle sue debolezze. Luomo non cerca le cose ma la ricerca delle cose. TOTALE AFFIDAMENTO A DIO: luomo non in grado di dimostrare lesistenza di Dio, lunica salvezza possibile, quindi bisogna affidarsi a Lui e aver fede. SCOMMESSA sullesistenza di Dio Dio esiste Credente Premio: Regno dei cieli Perdita del Regno dei cieli Dio non esiste Perdita di una quantit ridotta di divertimento Guadagno di una quantit ridotta di divertimento Ha ragione Guadagna lInfinito Guadagna poco Ha torto Perde poco

Non credente

Perde lInfinito

E conveniente scommettere sullesistenza di Dio, perch il rischio di chi non vi scommette di perdere un guadagno infinito. NOTE: ESISTENZIALISMO: corrente filosofica diffusasi nel 900 secondo la quale i quesiti pi importanti riguardano lesistenza.

THOMAS HOBBES (1588-1679)


Sostenitore dellassolutismo Elabora una scienza politica in base ai fatti (scientificamente) Critica al mondo utopico come base per lelaborazione dello stato UOMO: animale razionale che usa la ragione e sceglie le migliori conseguenze che derivano da determinate azioni. Ragionare significa calcolare, cio essere in grado di prevedere le conseguenze delle nostre scelte MECCANICISMO MATERIALISTICO: tutti i corpi del mondo obbediscono a leggi e tutti i fatti sono spiegati in maniera meccanica Legge fondamentale: cerchiamo il bene e allontaniamo il male

BENE MALE

Ci che d piacere, fa sentire luomo pi potente ci che d dolore, fa sentire luomo meno potente

sono semplici etichette

Caratteristiche certe delluomo: egoismo illimitato timore della morte come peggiore dei mali

STATO DI NATURA: situazione originale in cui gli uomini si trovano a vivere prima di aver costituito una comunit politica Privo di regole, quindi senza criteri di giusto o sbagliato Ognuno possiede qualsiasi diritto Gli uomini sono tutti uguali

Il diritto di tutti a tutto si rovescia nella guerra di tutti contro tutti (bellum omnium contra omnes) . In tale situazione di guerra perenne non possibile alluomo alcun progresso, alcuna confortevole e sicura condizione. Per evitare il costante pericolo della morte la natura razionale delluomo impone ad esso di seguire le LEGGI DI NATURA: 1. CERCARE LA PACE: porre fine alla guerra o utilizzare tutti i sui vantaggi a proprio favore 2. RINUNCIARE A TUTTI I DIRITTI ECCETTO A QUELLO DELLA VITA A PATTO CHE ANCHE GLI ALTRI FACCIANO LO STESSO 3. RISPETTO DEI PATTI: se ci non accade si ritorna allo stato di natura Il potere di far rispettare tali leggi consegnato nelle mani di un unico uomo, il sovrano. Egli dovr esercitare il proprio potere incutendo timore ai propri sudditi; da tale teoria deriva il titolo della sua pi grande opera Leviatano , un mostro biblico. E contrario a : Suddivisione del potere temporale Divisione tra potere della Chiesa e dello Stato: il credo religioso pu incrinare la fede dei sudditi nei confronti del sovrano

BARUCH SPINOZA (1632-1677)

Razionalista "Etica dimostrata con metodo geometrico" I parte: Dio II parte: mente III, IV,V passioni e libert umana

DIO: l'unica sostanza (si regge da sola e non ha bisogno di altro per essere spiegata e per esistere) la totalit: infinita in infiniti modi e ha infiniti attributi gli uomini posso percepire: pensiero (mente) estensione (corpo) facce di una stessa medaglia, che si muovono simultaneamente come la res cogitans e la res extensa. la natura stessa ("deus sive natura") poich coincide con l'ordine eterno delle cause naturali libera necessit: la libert di DIo coincide con la necessit della sua natura (segue quindi la logica)

non esistono l'ANTROPOCENTRISMO (un popolo pi importante di un altro) e il FINALISMO (DIo non ha scopi: se li avesse non sarebbe perfetto) idee e conoscenze: adeguate : vere (a esse corrisponde una conoscenza completa della cosa conosciuta) inadeguate: n vera n falsa (parziali e incomplete; a esse corrisponde una cognizione frammentata e incoerente delle cause) autoconservazione: il desiderio (inteso come sforzo consapevole, riferito al corpo e alla mente, di conservare la propria esistenza) l'essenza stessa dell'uomo. bene e male: non indicano niente di assoluto o di positivo; sono modi del pensare una cosa pu essere buona, cattiva o indifferente negazione dell'esistenza del peccato affetti: (nella mente) idee adeguate (mente attiva) riconducibili alla gioia-->_ es. amore idee inadeguate (mente passiva) riconducibili alla tristezza --> es. le passioni: impossibile sradicarle ma possibile contenerle

teologia e politica: l'istituzione sacerdotale ha utilizzato la paura e la superstizione, per fare della "falsa religione" uno strumento di potere e sottomissione politica occorre intendere le Sacre Scritture nel loro vero significato (la profezia deriva dall'immaginazione; gli ebrei non sono il popolo eletto; i miracoli sono ignoranza) l'esistenza di un diritto naturale al fondamento di ogni dottrina politica: vi bisogno quindi di un patto sociale che vincoli gli uomini a seguire il proprio bene maggiore libert: fine della societ politica

GIAMBATTISTA VICO (1670-1744)


"Scienza nuova" : nessuno ha esaminato la storia come fece lui affronta il problema di un percorso di studi adeguato alle esigenze psicologiche dei fanciulli, ritenendo opportune quelle attivit che stimolano la naturale esuberanza dell'immaginazione; solo per ultime vanno insegnate la logica, la fisica e la matematica --> critica a Cartesio e il suo metodo geometrico-matematico "De antiquissima italorum sapientia" (libro "metafisico") --> il vero il fatto (possiamo conoscere veramente solo ci di cui siamo autori)

conoscenza natura netta distinzione fra ci che opera dell'uomo e ci che opera di Dio : solo a Dio spetta intellegere ("leggere dentro") la natura: all'uomo compete solo il cogitare ("raccogliere insieme"). matematica : sono stati gli uomini a inventarla, quindi la conosciamo storia opera umana: si regge su filosofia (scienza del vero) filologia (scienza del certo) parallelismo tra la storia e la mente umana, suddivisibili in tre et: degli dei (=infanzia) senso degli eroi (=adolescenza) fantasia degli uomini (=adultezza) ragione

eterogenesi dei fini aspetti poco nobili hanno dato origine a cose che valgono ricorsi storici possibilit di regressioni durante il succedersi della storia

JEAN- JAQUES ROUSSEAU (1712- 1778) non del tutto illuminista "Discorsi sulle scienze e sulle arti" queste non migliorano l'uomo, anzi nascondono i vizi dell'uomo (ozio, lusso, corruzione...)

"Discorso sopra l'origine e i fondamenti della disuguaglianza" genesi della disuguaglianza a partire non da dati naturali, ma dalla societ societ che riunisce libert politica uguaglianza giuridica uguaglianza politica disuguaglianza morale (dipende da convenzioni stabilite dagli uomini) fisica (dipende dalla natura e dall'evoluzione della specie) attribuita all'istituzione della propriet privata

critica a Hobbes l'uomo possiede una bont originaria che non lo porta a prevaricare sui suoi simili, ma a interagire con loro con benevolenza "contratto sociale" spiega l'origine della societ civile a partire dal concetto di libert e uguaglianza naturale degli individui, che non sono sufficienti alla formazione di un ordine politico giusto per difendere i diritti naturali, vi bisogno di stipulare un patto politico (prodotto di una somma di forze individuali unite in un corpo comune) volont generale fonte universale, indivisibile, infallibile della moderna teoria dello stato democratico fa il bene collettivo Stato giusto ( riconosce la volont generale) ingiusto (non riconosce la volont generale --> tirannia) "Emilio" educazione natura uomini cose alla libert fin dall'infanzia

IMMANUEL KANT (1724-1804) uomo che ha dato una svolta alla filosofia apice dellIlluminismo CRITICISMO si basa sullesame dei poteri della ragione: la sua pretesa analizzare la ragione stessa in modo da giudicarne i limiti e le possibilit OPERE : - Critica della Ragion pura - Critica della Ragion pratica - Critica della conoscenza, della morale e del bello

Critica della Ragion pura


domande fondamentali possibile una metafisica come scienza? il sapere metafisico costituisce un problema essenziale trovare un fondamento della scienza, stabilire i limiti della ragione tribunale della ragione: solo la ragione in grado di giudicare s stessa e decidere se sia possibile o no una metafisica, ovvero una conoscenza vera a cui essa possa giungere indipendentemente da ogni esperienza

rivoluzione copernicana

la nostra conoscenza non si conforma a partire dalloggetto, ma viceversa; il mondo che organizza i dati, non siamo noi che ci adeguiamo alla natura (in altre parole, il mondo si adegua alle mie forme a priori) LIMITI FENOMENICI: luso delle forme a priori da parte della ragione legittimo solo allinterno dei limiti e delle condizioni dellesperienza sensibile Non possiamo mai oltrepassare il confine di unesperienza possibile

conoscenza pura e conoscenza empirica: tutte le nostre conoscenze cominciano con lesperienza, ma sebbene ogni nostra conoscenza cominci con lesperienza, non per questo essa derivi tutta quanta dallesperienza; SPAZIO e TEMPO: forme a priori della sensibilit 12 CATEGORIE (o concetti puri): forme a priori dellintelletto GIUDIZIO: una qualsiasi affermazione sullo stato di cose giudizi analitici giudizi sintetici giudizi analitici a priori : il concetto del predicato contenuto implicitamente nel soggetto; indipendente dallesperienza, non amplia il mio sapere, sempre vero al 100% ; (Es. Triangolo con tre lati) giudizi sintetici a posteriori: il concetto del predicato aggiunge qualcosa al concetto del soggetto; ampliano il mio sapere e per questo sono fecondi, non mi danno la certezza e necessitano dellesperienza; (Es. Il maglione rosso, La mucca ha tre teste) domande fondamentali esiste un giudizio che sia al tempo stesso fecondo e certo? come sono possibili i giudizi sintetici a priori? come possibile la matematica pura? come possibile la fisica pura?

fenomeno: cio che si manifesta, loggetto cos come si presenta al soggetto conoscente noumeno: la cosa che pu essere solo pensata, non pu essere conosciuta perch al di l del tempo, dello spazio e delle 12 categorie; chiamato anche cosa in s o X sconosciuta; idee della ragione anima (cio che unifica le nostre percezioni ma su cui non ci possiamo pronunciare, non possiamo dimostrare che sia libera o determinata) mondo Dio impossibilit di qualunque prova razionale dellesistenza di Dio: Kant crede in Dio, ma non pu dimostrare n la sua esistenza, n la sua non esistenza risposta sulla metafisica non scienza, una tendenza fisica ineliminabile; vi sono domande prive di risposte che gli uomini continuano a porsi; non ha un valore scientifico, ma regolativo, regola il nostro ingegno in modo che le nostre conoscenze si colleghino fra loro; relazioniamo il sapere di trovare nessi

Critica della Ragion pratica


problema morale e autonomia della ragione domanda fondamentale: esiste una morale? capire se esistano regole che comandano il nostro agire Kant d per scontato che la morale esista, che ci siano regole e che sia doveroso rispettarle da dove traggo le norme di ci che devo fare? risposta: solo la ragione, non la sensibilit, ci pu dare le norme che sono universali regole del nostro agire (3 tipologie) massime (norme puramente soggettive) imperative (hanno a che fare con il dovere) ipotetiche 1) il mio agire libero? 2) esiste Dio? 3) esiste la vita dopo la morte?: domande non legittime che non hanno risposta, non si possono evitare dal punto di vista pratico; 1) poich non possiamo dimostrare di possedere il libero arbitrio, bisogna postularlo. 2) Abbiamo una ragionevole speranza, non una certezza dellesistenza di Dio; se avessimo una certezza della Sua esistenza, la morale ne risulterebbe distrutta (comprimerebbe la nostra libert)

Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831)


OPERE PIU IMPORTANTI: Fenomenologia dello spirito Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio I lineamenti di filosofia del diritto PROBLEMI CON LA TEORIA KANTIANA:
1. Si ipotizza lesistenza del noumeno: al di l dellintuizione sensibile 2. Si deduce lesistenza del noumeno da un ragionamento: la questione dellesistenza sempre un problema di verifica empirica 3. il noumeno non ha alcun effetto sul processo conoscitivo: un concetto inutile Il noumeno causa della nostra rappresentazione: la categoria di causa viene in modo contradditorio applicata ad una realt che sta oltre lambito fenomenico 4. Se il noumeno esiste, sembriamo prevenire ad un esito scettico, perch il criticismo non ci assicura che le rappresentazioni del soggetto corrispondano alla realt delloggetto. 5. Kant fa uso della ragione illuministica, che scompone e analizza la realt: il soggetto e loggetto non possono essere compresi separatamente, ma solo nel loro rapporto reciproco 6. Kant descrive il processo della conoscenza come se fosse allesterno di esso: come possibile dati i principi del criticismo? 7. Kant rimane dogmatico: il criticismo presuppone ma non giustifica il noumeno, poich la ragione non ha strumenti critici per conoscerla.

Principi generali che porteranno allidealismo: 1. Bisogna cercare il fondamento della conoscenza allinterno della conoscenza stessa: rinunciare al concetto di noumeno. 2. Tutto ci che conosciamo sempre sintesi di soggetto e oggetto (rapporto) 3. Tale sintesi avviene nella coscienza: il principio fondante deve essere di natura spirituale 4. La sintesi un processo dinamico ( qualcosa che avviene) : il fondamento non pu essere statico come il noumeno. 5. Il fondamento non deve rimandare ad altro che a se stesso: ASSOLUTO (sciolto da ogni legame, incondizionato) 6. Il fondamento che viene ricercato : Spirito che diviene.

IDEALISMO: al fondamento di tutto c unidea (=principio razionale) che si fa mondo. A tale proposito si pu creare un collegamento con ci che s. Giovanni scrisse nel suo Vangelo: In principio era il verbo ; in greco il termine verbo si traduce con logos che il principio della logica e della ragione: in origine ci deve essere un principio di ragione. PANTEISMO: esiste ununica realt divina di cui il mondo visibile costituisce la realizzazione o la manifestazione. Hegel si differenzia in parte da tale pensiero perch lAssoluto/Divinit un soggetto in divenire, solo alla fine giunge a rivelarsi per quello che veramente. La filosofia risponde al bisogno di ricomporre la scissione operata dallintelletto, che organizza il reale per contrapposizioni. Il luogo privilegiato dove avvengono le cose lintelletto: lIntero spirituale.

IL VERO E LINTERO: ogni corpo in relazione con gli altri, per comprenderlo non si pu isolarlo. CAPISCO LE PARTI COME MANIFESTAZIONE DELLINTERO. Devo comprendere la totalit per comprendere le singole parti. Critica alle filosofie di riflessione: modalit di conoscenza che presuppone la distinzione e lopposizione fra soggetto e oggetto, la riflessione intellettuale costitutivamente incapace di cogliere linfinito. I fondamenti del sistema: - lidentit di reale e razionale: Ci che razionale reale; e ci che reale, razionale. Ci che razionale prima o poi si manifesta, ci che esiste risponde a una logica. Se il reale e il razionale coincidono non c pi contrapposizione fra essere e dover essere. Conciliazione della ragione con la realt: la filosofia non deve fare la guerra alla realt, concependola come un misterioso problema, la filosofia deve stare in pace con la realt. - lidealit del finito: poich Il vero lintero lidea di finito (= vari enti) in s non esiste poich semplicemente una manifestazione dellinfinito (= organismo unitario di cui tutto ci che esiste parte o manifestazione).

DIALETTICA illustra lo sviluppo del pensiero, siccome il mondo pensiero incarnato, essa illustra anche lo sviluppo del mondo; la natura stessa del tutto e del vero. Movimento che si basa su: tesi, antitesi, sintesi; spiega come si sviluppa il pensiero. La contraddizione il motore interno della dialettica: lessere implica il nulla quindi il divenire. Ciascuna determinazione implica nel suo concetto stesso la sua negazione. (Eraclito: la guerra la madre di tutte le cose)

La dialettica si compone di: 1. TESI o momento astratto o intellettuale. (IDEA) Sta nellisolare un pensiero da tutto il resto. Affermazione o posizione di un concetto astratto e limitato. 2. ANTITESI o momento dialettico. (NATURA) Carattere fondamentale: la negativit. Negazione del concetto dellantitesi poich limitato e finito, passaggio a un concetto opposto. 3. SINTESI o momento speculativo o positivo-razionale. (SPIRITO) NEGAZIONE DI NEGAZIONE (AUFHEBUNG) luomo una sintesi dellidea della natura. Ci che viene superato viene negato, ma insieme conservato, nel senso che viene mantenuta la razionalit del processo che lo ha determinato: viene conservato in quanto tolto e superato a una superiore unit. Tale processo finisce quando si comprende che esiste lassoluto. Lassoluto dunque il tutto, nel senso della totalit del processo che lo realizza.

La dialettica si pu idealmente dividere in : LEGGE LOGICA= scienza dellidea pura, cio dellidea nellelemento astratto del pensiero. Essa esprime la realt stessa nella sua essenza. LEGGE ONTOLOGICA= scienza della realt e anchessa pensiero che si sviluppa.

FENOMENOLOGI ADELLO SPIRITO FENOMENOLOGIA= studio delle manifestazioni dello Spirito. Hegel vuole scrivere il percorso della coscienza verso il sapere assoluto, litinerario dalla coscienza comune alla piena coscienza filosofica. COSCIENZA COMUNE: coscienza delluomo che vede il mondo come un insieme di oggetti e soggetti indipendenti gli uni dagli altri. COSCIENZA FILOSOFICA: vede le cose e gli eventi come la frammentaria manifestazione del tutto, e considera una semplice illusione la possibilit di identificarle separatamente.

Questo percorso segnato da tappe, che costituiscono le fasi della storia dellumanit, fasi che il singolo deve percorrere. Tali tappe sono anche manifestazione dellAssoluto, quindi la fenomenologia descrive anche la via che lindividuo percorre per conoscere lAssoluto e che questultimo percorre per comprendere se stesso. COSCIENZA: si rivolge ad un oggetto che considerato esterno rispetto ad essa,

AUTOCOSCIENZA: nasce dallincontro con un altro. Gli esseri umani non hanno consapevolezza di s, cominciano ad averne quando qualcun altro li guarda.
Luomo non rispetta laltro nella sua diversit, ma vuole appropriarsene. necessaria una lotta per la vita e per la morte, tale scontro non ha come esito un tragico evento, ma il soggiogamento di uno allaltro. Da tale scontro nasce SIGNORIA E SERVITU: il rapporto tra servo e padrone vede la supremazia del padrone, in un primo momento, e il ribaltamento della situazione in un secondo. Inizialmente il servo dipende e deve sottostare al padrone, lavorando per lui. Il lavoro rende il servo libero e autonomo, mentre il padrone si trova a non esserlo pi senza il servizio del suo schiavo. Il servo trova il suo riscatto nel lavoro. Il lavoro d espressione alla personalit, esserne privi d senso di inutilit, esso il seme dellindipendenza.

Poich la libert conquistata con il lavoro non sufficiente la si cerca una risposta a tale domanda in STOICISMO E SCETTICISMO STOICISMO= nega linfluenza del mondo sugli uomini, la libert vera sganciata da ci che accade esteriormente. Quello che mi muove non sono le cose ma la mia opinione sule cose. Se si vuole si pu essere libero da ci che accade.

lo stoicismo per mente: non si pu essere completamente sganciati da ci che accade nel mondo esterno.
SCETTICISMO: non esiste la libert, tutto quello che percepisco unillusione. Tutto falso: ci auto contradditorio, per rendere tale frase veritiera bisognerebbe pronunciarla in unaltra realt.

A questo punto interviene lEbraismo: secondo questa religione il nostro mondo falso, il vero mondo quello di Dio, il Regno dei Cieli. Il problema che sorge ora : la vera vita sta in un mondo completamente separato dal nostro. COSCIENZA INFELICE: se lebraismo ha ragione, si continua a vivere con la consapevolezza di non poter mai raggiungere la perfezione A questa impossibilit cerca di dare una soluzione il Cristianesimo, creando un ponte fra i due mondi: Dio si fa carne. ma come possibile credere che Ges sia veramente una divinit? Essendo pienamente uomo deve provare emozioni. Esiste, quindi, ununica cosa spirituale: Dio diventa consapevole di s quindi non c pi una spaccatura. Grazie ad Hegel lAssoluto (Dio) consapevole di s, il filosofo rappresenta quindi la fine della filosofia.

FILOSOFIA DELLA NATURA: estrinsecazione o alienazione dellidea nella realt spaziotemporale del mondo. NATURA= spirito nascosto e muto, nella forma della sua alienazione, addormentato nella sua fissit senza progresso n evoluzione alcuna. I mutamenti naturali non manifesta alcuna novit, non sono il segno di alcun progresso verso la perfettibilit. Ci non accade invece per i mutamenti storici.

LA FILOSOFIA DELLO SPIRITO: studio dellidea che dopo essersi estraniata da s sparisce come natura cio come esteriorit e spazialit per farsi puro spirito, autocoscienza e spazialit.

SPIRITO= la vivente attualizzazione e autoconoscenza dellidea e la pi alta manifestazione dellAssoluto.

ANTROPOLOGIA

SOGGETTIVO (emergere dello spirito A livello individuale) SPIRITO OGGETTIVO (realt effettiva nel mondo Storico-sociale)

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO PSICOLOGIA DIRITTO MORALITA ETICITA ARTE

ASSOLUTO (lautocoscienza Dellassoluto si realizza nel Modo pi trasparente e completo)

RELIGIONE FILOSOFIA

SPIRITO SOGGETTIVO: lo spirito sulla via della propria autorealizzazione e autoconoscenza.

SPIRITO OGGETTIVO: istituzioni esteriori allindividuo, nelle quali luomo concretamente vive. Esse sono oggettive perch si presentano al singolo uomo come una realt data, come qualcosa di concretamente esistente in modo oggettivo.

DIRITTO (abbraccia lintero ambito della prassi secondo un uso pi ampio che risale al Giusnaturalismo) SPIRITO OGGETTIVO ETICITA (costituisce il regno della libert Pienamente realizzata)

PROPRIETA CONTRATTO DIRITTO vs TORTO FAMIGLIA SOCIETA CIVILE STATO

PROPOSITO MORALITA INTENZIONE E BENESSERE BENE E MALE

Hegel rigetta ogni visione della societ come semplice aggregato di individui, contrapponendovi quella di una comunit come organismo. La vera eticit si dispiega soltanto nella vita di una comunit e nella cosa pubblica e lindividuo ne partecipa come parte di un tutto, come membro di una comunit. CONTRO LA TEORIA CONTRATTUALISTICA secondo la quale gli individui possono decidere, attraverso i patti, di entrare in uno stato e possono contrapporsi alle leggi dello stato, Hegel ribadisce che gli individui sono radicati nel sistema delle istituzioni politiche e sociali nel quale vivono come una seconda natura e da questo sono plasmati. DIRITTO: il soggetto trova dinanzi a s la legge, come istituzione esteriore, che regola attraverso norme di comportamento le sue relazioni con il mondo. La legge definisce ci che legittimo fare da ci che non lo , e dunque limita lassolutezza della volont del singolo. Momento iniziale del diritto la propriet. Da essa si passa al contratto, che pone luomo in relazione con gli altri. La legge sempre vissuta come qualcosa che dallesterno si impone al singolo, anche se ci accade per garantire una concreta libert dazione. Alla legge manca linteriorit, cio la morale.

MORALITA: collega lazione esteriore delluomo alla sua interiorit.

Differenza tra la moralit e il diritto

MORALITA Soggettiva Richiede unadesione interna, personale Parla di un bene che deve essere conseguito Una pi concreta esistenza della libert Ascolta nellintimo del soggetto morale Nega la legalit, ma non rifiuta il rispetto delle leggi ESSERE RESPONSABILE Sono responsabile di qualcosa che ho fatto

DIRITTO Ha leggi scritte Oggettivo Richiede unadesione esterna, non si domanda su cosa penso riguardo alle leggi Si rispettano le leggi per timore delle pene

AVERE RESPONSABILITA Ho la responsabilit di qualcosa che ho fatto solo se lho fatto di proposito

ETICITA: la volont buona si realizza concretamente. Le norme esteriori e le norme interiori della moralit sono conciliate nellazione etica. Hegel si riferisce a quelle istituzioni che permettono tanto una libert esteriore quanto una libert interiore, istituzioni nelle quali luomo pu identificarsi. Le istituzioni sono: famiglia, societ civile e stato. FAMIGLIA: permette la libert per i suoi membri nella sfera della vita privata. leticit nella sua forma pi semplice, un organismo etico e non contrattuale, fondato sullamore. La famiglia si articola su tre aspetti, dialetticamente legati: il matrimonio, la cura dei beni, i figli e la loro educazione. SOCIETA CIVILE: lelemento fondante linteresse. Labbandono della famiglia da parte dei figli costituisce la negazione della famiglia da cui scaturisce la societ civile. La societ civile, in quanto ambito di manifestazione degli egoismi privati e di concorrenza degli interessi economici, assume levidenza di luogo della disgregazione e della dispersione di quel patrimonio di eticit rappresentato dalla piccola societ famigliare. Questa perdita di eticit, che lesperienza registra nella societ civile, non affatto una perdita di razionalit, ma solo fenomeno, cio apparenza.

STATO: famiglia e societ civile non possono sussistere come istituzioni se non allinterno dello Stato che per Hegel la sintesi globale delleticit. Lo Stato non : -Una creazione artificiale -Il risultato di un patto istituito e accettato dai singoli -Di natura convenzionale -Istituito per iniziativa degli individui Per Hegel lo Stato non concepito in funzione dei cittadini, come semplice strumento della soddisfazione dei loro interessi: come il tutto precede le parti, cos gli individui acquistano significato solo allinterno dello Stato e grazie ad esso. Hegel respinge inoltre il concetto di stato di natura.
LO STATO E I DIRITTI: Forma suprema delleticit, lo Stato non nega i diritti individuali, ma ne supera laspetto soggettivo nel superiore bene comune; in virt di questo vincolo sostanziale i cittadini esprimono la loro libert nellobbedienza consapevole alle leggi. Lo Stato il razionale in s e per s perch costituisce la sintesi della famiglia e della societ civile.

LA COSTITUZIONE DELLO STATO: No ala divisione del potere politico. Il potere non del popolo : senza lo Stato la gente non sarebbe tale . Lo Stato per Hegel una Monarchia che si autolimita : il sovrano il simbolo della totalit, ma non scelto da Dio. LO STATO E LA GUERRA: Nel momento in cui uno Stato entra in relazione con gli altri Stati afferma in modo assoluto il proprio diritto sovrano. Questo comporta che anche gli altri Stati vengano riconosciuti. Ne deriva che la forma politica internazionale non pu essere che la guerra. La guerra fa parte della vita dello spirito. Hegel rifiuta la guerra di aggressione, accettando il principio secondo cui lo Stato dovrebbe entrare in guerra solo per la propria difesa ; la guerra non deve ledere i diritti umani n essere tesa alla distruzione, coinvolgendo i civili, ma condotta in modo tale da non rendere impossibile una pace futura. Hegel polemizza con il cosmopolitismo (= gli uomini sono tutti uguali) che si impegna a fare proprio ci che la ragione proibisce: dire come dovrebbe essere il mondo.

LA RAGIONE CHE GOVERNA LA STORIA: la ragione la storia che si sviluppa secondo leggi interne. La storia il percorso, temporale e culturale, allinterno del quale lo spirito si realizza come libert, in un progresso sempre pi ricco e pi compiuto, nel quale ogni momento sviluppa o nega, conserva e supera i momenti precedenti. Ragione storica: essa si serve dei popoli e delle civilt, dei loro caratteri e delle loro passioni, della loro gloria e del loro declino civile, per realizzare i suoi scopi, la sua immanente provvidenza. SPIRITO DEL MONDO E ASTUZIA DELLA RAGIONE : La ragione opera nella storia al di l della consapevolezza che ne possano avere i singoli individui e i singoli popoli, utilizzando le loro passioni. I singoli, mentre credono di perseguire progetti personali o si logorano secondo le proprie inclinazioni, mettono in atto dinamiche che si iscrivono nel disegno razionale dello spirito. Essa l astuzia della ragione.

LO SPIRITO ASSOLUTO: momento in cui lidea giunge alla piena coscienza della propria infinita assolutezza. Le sue espressioni supreme sono : - larte: contenuto assoluto forma intuizione - la religione : contenuto assoluto forma rappresentazione - la filosofia: contenuto assoluto forma concetto ARTE: il mezzo usato da essa non riesce a esprimere i sentimenti dellautore, non ha il mezzo per esprimere linteriorit. RELIGIONE: tenta di esprimere lassoluto, ma non ne possiede i mezzi. FILOSOFIA: lunica che pu ambire al sapere assoluto perch essa sola utilizza lo strumento adeguato alloggetto da conoscere: la razionalit dialettica.