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 ohn Locke
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L’
EMPIRISMO INGLESE E IL SUO FONDATORE
 
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In seno all’illuminismo si sviluppa, l’ 
empirismo inglese
, che pone le basi della filosofia moderna di cui si è affidata la paternità a
Locke
. Esso è il punto d’incontro tra il pensiero inglese e:
 
Il cartesianesimo: da cui desume e terminologia.
 
La rivoluzione scientifica: da cui deriva la necessità dell’esperienza e di una nuova metodologia del sapere. La ragione empirica è data dall’insieme dei poteri limitati dell’ 
esperienza
, intesa come:
 
Fonte e origine del processo conoscitivo;
 
Metro di giudizio delle tesi delle tesi dell’intelletto: esse sono valide solo se verificate empiricamente. Limitando quindi la ricerca ed il filosofare all’esperienza, si limitano anche le possibilità conoscitive dell’uomo: indirizzo antimetafisico. Da Locke nasce quel concetto della filosofia come
analisi del mondo umano
, nei suoi vari aspetti, di cui l’illuminismo si servì per combattere l’antica tradizione culturale. Locke e Newton furono caratterizzarono il periodo storico del XVIII secolo.
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AGIONE ED ESPERIENZA
 
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La
ragione
 per Locke:
 
Non è unica o uguale in tutti gli uomini: perché ognuno ne partecipa in modo diverso.
 
Non è infallibile: - Perché le idee disponibili sono insufficienti, non chiare, o difficilmente collegabili in ragionamenti. - Perché può essere ingannata da false credenze o dallo stesso linguaggio, di cui necessità per esistere.
 
Non può ricavare da sé stessa idee e principi: perché li può ricavare
solo
 dall’ 
esperienza
, limitata e condizionata. Sebbene debole ed imperfetta, la ragione rimane l’unica guida valida per l’uomo per la morale, la politica e la religione. Locke era dell’idea che, prima di affrontare problemi, non strettamente filosofici, fosse necessario esaminare le capacità dell’uomo e vedere quali fossero i suoi
limiti
, e quale fosse il suo possibile campo d’azione. L’uomo è limitato perché la sua ragione è limitata, la quale è limitata perché si fonda sull’esperienza, anch’essa limitata:
Esperienza limitata -> Ragione limitata -> Uomo limitato
La limitatezza della ragione impedisce all’uomo di affrontare alcuni problemi, come quelli della metafisica.
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L
E IDEE SEMPLICI E LA PASSIVITÀ DELLA MENTE
 
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Per Locke, l’oggetto della nostra conoscenza è l’idea, e le idee derivano esclusivamente dall’esperienza, e si suddividono in:
 
Idee di sensazione
: Derivano dall’ esperienza esterna e quindi dalle cose naturali (
Il rosso, il morbido, il dolce ecc…
).
 
Idee di riflessione
: Derivano dall’ esperienza interna e quindi dallo spirito (
Il pensiero, il dubbio, il ragionamento ecc…
). Nel Saggio, Locke sostiene che le idee non possono essere
innate
, poiché esse
esistono
 solo nel momento in cui vengono
pensate
, e quindi solo nell’uomo che compie tale pensiero. Riassumendo:
Conoscenza -> Insieme di idee -> Derivanti passivamente dall’esperienza
L’esperienza ci fornisce solamente idee semplici, mentre le complesse sono prodotte dal nostro intelletto a partire dalle idee semplici. Esso infatti, provvisto delle idee semplici, è in grado di riproporle, paragonarle, unirle ecc… Da quest’azione di combinazione rielaborazione delle idee da parte dell’intelletto deriva ciò che noi chiamiamo:
conoscenza umana
. Nessun intelletto può creare una nuova idea o distruggerne una derivata dall’esperienza. Le idee sono prodotte dalle qualità delle cose, e si suddividono in primarie (
oggettive
) e secondarie (
soggettive
).
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L’
ATTIVITÀ DELLA MENTE E LE IDEE
 
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Nell’apprendere le idee l’intelletto rimane passivo, mentre diventa attivo nel momento in cui le elabora le idee semplici in complesse. Esse, per quanto infinite, possono essere raggruppate in:
1.
 
M
ODI
: Le idee non autonome, ma legate ad altre idee,
es
:
gratitudine, per esistere dev’essere compiuta da un altro essere
.
2.
 
S
OSTANZE
: Le idee autonome,
es
:
uomo, per esistere non necessita di essere legato ad altre idee
. L’idea di uomo, è, in realtà, un insieme di tante idee semplici (altezza, peso…). Dato che la mente non è in grado di immaginare un’idea semplice esistente autonomamente, dà per scontato un "
substrato
” che ne sia la base: L’idea di sostanza:
 
Sostanza corporea
: Il substrato sconosciuto delle qualità sensibili.
 
Sostanza spirituale
: Il substrato sconosciuto delle operazioni dello spirito. Quindi per Locke, che è un’empirista, il concetto di “sostanza” è sconosciuto.
3.
 
ELAZIONI
: Le idee che mettono in relazione altre idee. Il nostro intelletto non bada alle singole cose, ma alle
relazioni
 che queste hanno con le altre cose, tra cui le più importanti sono quelle di “
causa-effetto
” e di “
identità-diversità
”. Da ciò, il problema affrontato da Locke dell’identità della persona: essa (
l’identità
) deriverebbe dalla
coscienza
 che accompagna gli  “
stati 
” o i “
 pensieri 
” di una persona. Come sappiamo l’uomo può avere un’esperienza interna ed una esterna, entrambe, e quindi le
percezioni
 (
derivanti dal senso interno
) e le
sensazioni
 (
derivanti dal senso esterno
), sono accompagnate dalla
coscienza
 che le percepisce e sente. Quindi essa è il fondamento dell’ unità della persona, in quanto costituisce un unico io tra “interno ed esterno”. Locke introduce un nuovo termine: “
segno
”. Per capire come lo utilizza, potrei dire che il nome “albero” è
segno
 dell’ idea generale di albero, così come però potrei dire che l’ idea generale di albero è
segno
 di un gruppo di alberi. Quindi tra l’idea generale di una cosa e quella cosa particolare esiste un rapporto di somiglianza e non di perfetta corrispondenza. Infatti, prese alcune cose particolari, ad esempio un gruppo di alberi, definite alcune sue caratteristiche principali (rami, foglie, tronco…) gli daremo un nome  (albero) e nel nostro intelletto si formerà l’ idea generale di “albero”:
l’idea e il nome saranno quindi “segno” di ogni albero reale
.
(Segno = Riferimento)
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