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Architettura Della Prima Eta' Della Macchina

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ARCHITETTURA DELLA PRIMA ETA’ DELLA MACCHINA

Reyner Banham

PARTE PRIMA FATTORI PREDISPONENTI: TEORICI ACCADEMICI E RAZIONALISTI, 1900- 1914

Se una serie di atti rivoluzionari intorno al 1910, strettamente connessi ai movimenti Cubista e Futurista, furono il principale punto di avvio dello sviluppo dell’architettura moderna, vi furono anche un insieme di specifici fattori che contribuirono a guidarne il corso principale di sviluppo degli anni Venti. Queste cause ebbero origine nel XIX secolo e possono essere raccolte in tre concetti basilari: - Il senso di responsabilità dell’architetto nei confronti della società in cui vive ( Pugin, Ruskin, Morris) la cui idea fu recuperata dal Werkbund - Il Razionalismo, o approccio strutturale all’architettura (Willis [UK], Viollet-le-Duc), codificato da Choisy in Francia e Gottfried Semper in Germania - La tradizione dell’istruzione accademica (Gaudet) dell’ Ecole des Beaux-Arts di Parigi L’atteggiamento degli architetti del Movimento Moderno riguardante questi tre fattori fu piuttosto ambiguo. Per quanto riguarda la sfera Beaux-Arts, essa venne sostanzialmente svilita nella sua teoria, ma al contempo assunse il ruolo di bagaglio culturale comune trovando nella figura Gaudet (1834 – 1908) i suoi elementi costitutivi. Il suo pensiero si basa su un approccio scientifico nei confronti della storia inteso come conoscenza in più campi sommata ad un metodo logico [Leonardo da Vinci] : essa va compresa e non imitata, se ne devono comprendere i principi e applicarli alla costruzione. Ne deriva un atteggiamento alla Composizione che non guarda agli stili o alle simmetrie assolute, ma cerca di essere corretto nel disporre i suoi Elementi. [ Successivamente l’attenzione agli Elementi della Composizione di Gaudet si spostò sugli Elementi dell’Architettura intesi come componenti strutturali ] CHOISY: RAZIONALISMO E TECNICA Choisy (1841 – 1909), ingegnere di formazione e quasi coetaneo di Gaudet, si differenzia da quest’ultimo per il tema della costruzione come aspetto fondamentale dell’architettura (al contrario della composizione): la forma architettonica come conseguenza della tecnica. La sua opera teorica, che coincide con la fase di decadimento dell’ Art Nouveau, propone un ritorno a forme pure come unica via per rinnovare l’arte. Il suo metodo di ragionamento razionale sulle forme architettoniche nella storia lo portarono a esaltare ,in particolare, i periodi del classicismo greco e del Medioevo. In entrambi egli riscontra, come razionalista, l’ordine e la logica: l’impiego di unità modulari che nella loro moltiplicazione rappresentino il senso della scala [armonia astratta attraverso le proporzioni per i

Garnier. la struttura del Théatre des Champs Elysée 1912. ripresa in seguito da Perret e da tutto il Movimento Moderno. Nonostante ciò. Si dovrà aspettare il contribuito dei suoi successori: Auguste Perret e Tony Garnier. si interessò anche all’aspetto razionalista della costruzione. Di fatto ciò che accomuna questi e in generale tutti i suoi edifici è l’impiego del cemento armato come materiale principale: Perret si confermò un maestro nel renderlo accettabile a coloro che praticavano l’architettura come arte. In questo Garnier fu un anticipatore dell’evoluzione dei particolari della forma architettonica anche se di maggior rilevanza resta il fatto di aver considerato una città (industriale) come un soggetto degno del tavolo da disegno di un architetto. in contrapposizione agli assi principali e secondari Beaux-Arts . solamente l’opera di due membri della discendenza accademica di Gaudet: Auguste Perret (1874-1954) e Tony Garnier (1869-1948). si sviluppa l’opera di Auguste Perret il quale.greci – l’uso del mattone/pietra per il Medioevo]. deicide di iniziare a progettare in maniera indipendente possedendo fin da subito quella qualità di architetto e uomo d’affari che lo portò a esercitare una certa influenza sulle generazioni emergenti. rappresenta la più perfetta immagine del posizionamento di singole unità già simmetriche per natura [razionali in sé e nell’insieme+. queste ultime presentano un’interessante caratteristica: sono costituite da elementi semplici. Inoltre è importante notare come egli considerava la questione dell’insieme architettonico: il metodo di bilanciamento delle masse. Per quanto grande sia stato il suo contributo culturale. benché uomo di sentimento. tetti piani e nessuna cornice. in particolare però. manifestato nel Werkbund. si deve probabilmente alla critica dello storico tedesco Muthesius che studiò le opere della cosiddetta English Free Architecture e portò a conoscenza gli studi nel campo industriale dell’ Arts and Crafts *Morriss]. Egli affermava l’importanza della progettazione. la sua mancata percezione del nascere di una specifica tecnologia meccanica. Garage Ponthieu del 1905. in seguito alla vittoria di un Prix de Rome con un progetto tipicamente in stile Beaux –Arts. In linea parallela a quella di Garnier. ossia con lisce superfici intonacate. da lui definita scientifica. Notre Dame du Raincy 1922]. nella sua immaginaria città moderna. LA DISCENDENZA ACCADEMICA: GARNIER E PERRET La Francia offrì alla nuova architettura in via di sviluppo prima del 1914. ma il debito è minimo nel caso di Garnier ed è molto più grande nel caso di Perret. influenzato dai principi di personaggi come Ruskin e Morris. Entrambi devono anche qualcosa a Choisy. Ciò porterà Choisy a porre la questione del rapporto tra struttura a telaio e tamponamento. Il primo. . attraverso una sapiente sostituzione degli elementi lignei con quelli in cemento. restano comunque presenti elementi di stampo accademico come la griglia regolare ed i suoi assi nella struttura viaria oppure lo svolgimento delle piante negli edifici pubblici e nelle abitazioni. dopo aver abbandonato gli studi dell’ Ecole. dimostra che egli non riuscì a contribuire in maniera significativa. proclama il ribaltamento di tali idee attraverso la realizzazione della sua Cité Industrielle. I nuovi materiali che si presentavano all’umanità devono essere conosciuti in ogni loro aspetto per poter così dar inizio a un nuovo stile *Condizione dell’uomo primitivo+. che però comprendeva solamente l’ammirazione dell’aspetto intellettuale dell’ingegneria. Egli afferma che in architettura solo la verità è bella ed essa è il prodotto di calcoli che soddisfano necessità con l’impiego di mezzi conosciuti. Due sono le figure che emersero principalmente da tutto ciò: quella di Lethaby e quella di Scott. INGHILTERRA: LETHABY E SCOTT Il successivo progresso nel campo architettonico della Germania. Questa influenza si esercita principalmente attraverso tre edifici compiuti e la struttura di un quarto [Edificio in Rue Franklin a Parigi 1903.

ossia l’arte del disegno e la produzione industriale. quindi. ma che non fu utilizzabile come disciplina se non dopo la fine della guerra. Ai “liberi creativi” . promovendo l’idea di standardizzazione come valore positivo e la forma astratta come base del disegno industriale [Le Corbusier]. gli Individualisti. Questa disciplina estetica non sembrava però del tipo che una scuola di architettura sarebbe stata in grado di trovare da sé. Ma l’importanza di questo libro sta nel fatto che Scott inserisce un nuovo elemento costitutivo dell’architettura: lo spazio *Raum+. I suoi edifici per l’industria diedero vita realmente a nuove forme in risposta a nuove necessità. a introdurre nel Werkbund l’idea di indipendenza dell’estetica dalla qualità materiale. Il nocciolo centrale del pensieriodi quel periodo fu il tema della macchina e la sua relazione con l’architettura. L’intero edificio sembra mancare della concreta consapevolezza delle difficoltà visive delle superfici vetrate. Berg. del Werkbund. GERMANIA: L’INDUSTRIA E IL WERKBUND Retroattivamente l’anno 1907 risulta decisivo per l’architettura tedesca: Muthesius fonda il Werkbund e in contemporanea Peter Behrens diventa consulente per la AEG. Alcuni predicarono un’arte funzionale pura mentre altri videro l’ideale di una creazione artistica libera. Ed è da questo interesse reciproco tra industria produttiva e creatività progettuale che si vedono in quegli anni distinguersi questi due pensieri differenti nella realizzazione ma con alla base teorie comuni. Tutto ciò che gli mancava era una disciplina estetica che giustificasse le trasparenze. Marx]. e la principale ispirazione alla breve fase espressionista dell’architettura tedesca dopo il 1918. chiamati in seguito Espressionisti [Poelzig. La Forma diviene più importante della materia. le superfici vetrate e le altre innovazioni tecniche. e la soluzione delle difficoltà architettoniche doveva venire dal mondo della pittura e della scultura. Tuttavia paragonato a van de Velde. L’ESTETICA INDUSTRIALE Poelzig fu uno dei progettisti più coerenti e convincenti della sua generazione di Germania. Ciò che più di tutto allarmava Muthesius dell’opera degli Espressionisti era la loro deviazione dal concetto di Tipo: l’architettura si sforza di raggiungerlo per trovare la sua piena realizzazione e riuscire perciò a creare quell’ordine e quella disciplina manifesti della propria epoca [Livellamento e perfezionamento delle necessità individuali assumono la forma del Tipo]. diventerà in seguito parte fondante del pensiero tedesco attraverso le opere di Mies van der Rohe. una “Spiritualizzazione della Produzione Tedesca”. In contrapposizione si trovano le figure di Gropius e Meyer con la Faguswerke di Alfeld. trovando nuove forme per nuovi problemi. le travi a sbalzo. La formazione di questo concetto sulle basi di quello di Lipps. o individualista. La situazione generale che si presenta agli occhi degli architetti era sostanzialmente caratterizzata da una distruzione degli stili che permetteva una libertà di scelta di direzioni diverse. . si contrappose il pensiero di Muthesius che per primo intuì la mancanza di una specifica direzione estetica nell’industria. Fu lui. non è fruto di freddi calcoli matematici ma si attiene alla sfera dello spirito *Ammirazione per l’opera di Schinkel+. l’effetto trasparenza non appare frutto di uno studio meditato. Gropus rappresentava il vero futuro. da quelal evoluzione verso un’arte puramente astratta che era già stata avviata dai Cubisti e dai Futuristi. furono la punta più avanzata dell’ala espressionista.Scott in contemporanea risulta l’ultimo sostenitore dello stile Beaux-Arts: ne descrive l’importanza *Architecture of Humanism+ affermando come tutta la comprensione dell’architettura classica venne sostanzialmente offuscata e mal compresa comportando un sistematico Errore in ogni stile.

la meccanizzazione diveniva così parte integrante della vita di una persona. La causa di questa esplosione si deve probabilmente al cambiamento manifesto e radicale che il nord Italia arretrato tecnologicamente. con la loro decostruzione. in favore e dove è necessario. PARTE SECONDA PARTE SECONDA ITALIA: MANIFESTI E PROGETTI FUTURISTI. l’annullamento dello spazio e del tempo e l’esaltazione della guerra come rigeneratrice della società si contrapponevano alla quiete della contemplazione classica. Qualsiasi sopravvivenza di una sensibilità Ottocentesca era vista come obsoleta e quindi inappropriata.che volgeva ormai al suo decadimento. per Loos. e quindi nella maniera propria della Età della Macchina. a guardare verso il passato e non verso il futuro.ADOLF LOOS E IL PROBLEMA DELL’ORNAMENTO Il contributo di Loos alla cultura del Movimento Moderno si può riassumere nel personale concetto che costruire senza decorazione significa costruire come un ingegnere. la quale divenne lo strumento primo che permetteva di creare da sé l’esperienza tecnologica. che significa. e con i dadaisti [Duchamp] sul piano plastico/scultoreo. Tende a considerare utensili e mobili come un insieme di proprietà il cui valore di mercato deve essere mantenuto. FUTURISMO: TEORIA E SVILUPPO A partire dal 1911 vi fu un continuo contatto futurista con Parigi. dal quale la propria sensibilità risultò indubbiamente modificata. con il loro metodo di smembramento delle forme. ma la loro visione delle conseguenze propriamente artistiche del loro orientamenti sociale fu senza dubbio alterata. L’entusiastica accettazione della macchina e della vita urbana rimasero intatte. fondatore e animatore del movimento. esso è costituito da tre parti: la parima è narrativa. e la terza è un riflessivo Epilogo. La bellezza della velocità. pubblicato su “Le Figarò” il 20 febbraio 1909. La sua critica risulta rivolta direttamente all’ Art Nuoveau . 1909-1914 FUTURISMO: IL MANIFESTO DI FONDAZIONE Il nuovo orientamento ideologico dei Futuristi può essere colto fin dal Manifesto di Fondazione. Ciò che è veramente importante è costruire “nello stile del proprio tempo”. subì in uno stretto arco di tempo. con come una serie di attrezzature di cui disfarsi una volta che la moda è passata. da tradizionalista quale era. di un lavoro di qualità. uno stile privo di decorazione in relazione alla cultura dell’uomo in costante evoluzione. la seconda espone un programma d’azione e dei principi in forma di elenco. li indirizzarono alla realizzazione di un sistema che rappresentasse la loro idea di . In Ornamento e Delitto e Architettura egli manifesta la necessità di tendere a una società che rifiuti l’ornamento “superfluo” . Inoltre Loos fu. I rapporti con i cubisti [Picasso e Braque] sul piano della pittura. Di importanza fondamentale è inoltre l’introduzione dell’automobile. e nel contempo conferisce un’inaspettata forza ai suoi argomenti. Interamente opera di Marinetti.

la possibilità di una architettura futurista morì con Sant’Elia nel 1916. che ha il nome di Berlage(1856). per sfruttare ogni risorsa della scienza e della tecnica in risposta alle nuove esigenze e determinando quindi nuove dorme e nuove linee. essi lo vedevano come un architetto meccanicista immerso nel movimento Futurista. 1917-1925 OLANDA: BERLAGE E L’ATTEGGIAMENTO DI WRIGHT La rottura con il passato avvenne alla fine del 1917 con la fondazione del gruppo de Stijl. Fosse o meno un futurista. La rapida evoluzione della pratica e della loro teoria può essere attribuita alla posizione polemica . all’inizio del 1914. Il calcolo sulla resistenza dei materiali. in particolare Oud. Ma quest’ordine non deve essere necessariamente scontato come quello fornito da una progettazione assiale. Tra i seguaci di Berlage. due fazioni così opposte hanno un comune esempio. la visione dell’opera di Wright assunse un aspetto del tutto differente in seguito anche ad alcuni suoi scritti. Le sue idee si fondano sulla necessità moderna di costruire i nuovi edifici partendo da zero. in diretta opposizione all’approccio fantastico. Ne è esempio la famosa Sede della Borsa di Amsterdam che richiama il concetto di open office presente nella cultura americana del periodo. l’importanza dei muri come creatori della forma e la necessità di un proporzione sistematica. come fece di lì a poco l’intero movimento. con il loro approccio razionalista. ma sottostare a leggi stabilite. espressione. La sua opera fu inoltre portata all’attenzione dei gruppi olandesi de Stijl e Der Sturm da Marinetti attraverso il Manifesto. e quindi di stile. l’uso del cemento armato e del ferro escludono l’ “architettura” intesa nel senso classico e tradizionale. Sant’Elia concepisce la sua città come basata su di una complessa rete si servizi di trasporto (multilivello) con edifici che si ergono a gradinate da questa griglia rassomigliando nell’insieme al concetto di spazio come “campo” di Boccioni. Ma come speso accade. L’EREDITA’ DI BERLAGE: DE STIJL. ma non per questo non rimane arte: tale è in quanto sintesi. anche se li idee di questo gruppo furono il prodotto di edifici costruiti a partire dal 1911. artigianale e figurativo del gruppo Wendingen di Amsterdam. Fu forse l’unico architetto che costruì il suo pensiero prima che si sviluppasse il dominio dell’ Art Nuoveau. industriale e astratto. PARTE TERZA OLANDA. di ordine. SANT’ELIA E L’ARCHITETTURA FUTURISTA Sant’Elia (Como. . tutto ciò con lo scopo di raggiungere lo stato di quiete. Manipolare lo spazio per mezzo di muri all’interno di un ordine che attribuisce uno stile propriamente detto ad una società emergente e laica è la formula che Berlage ritrova nell’opera di Wright. Tutto ciò creò le condizioni che. Da questi scritti emerge che le verità su cui egli insistette furono tre: il primato dello spazio. e sarà proprio questa l’immagine con la quale si presenterà a livello europeo.movimento. portarono al risultato di quello che fu Sant’Elia e l’architettura futurista. 1888) nel 1912-13-14 realizzò una serie di disegni immaginari di edifici e proposte urbanistiche (un gruppo di questi sotto il nome di Città Nuova). ma che la relativa pubblicazione avvenne dopo il 1905..

[ Sotto la supremazia del materialismo. e l’Elementarismo. La Torre Einstein di Mendelsohn è un edificio concepito come se fosse costituito da materiale soffice e plastico manipolato da una mano gigantesca e questo aspetto si riscontra ampiamente all’interno del gruppo di Amstedam [deviazione al Wekbund]. Tutto parte dal 1922 quando avvenne il cambio di artisti all’interno del gruppo che lasciò unicamente van Doesburg come membro originale. In particolare l’influenza di Berlage e Wright per gli architetti. e del Cubismo per i pittori. fu cruciale. per de Stijl e de Klerk per la Scuola di Amsterdam. ripresa dai Futuristi. L’opera di de Klerk in questo contesto è magistrale attraverso l’esempio delle lussuose abitazioni Spaarndam che scandalizzarono i razionalisti dal momento in cui furono costruite. De Stijl non fu un movimento combattivo come il Futurismo (molti dei suoi membri non si incontrarono mai) ma al contrario. non come qualcosa che ha valore in sé. si sviluppò in una specie di isolamento. I prestiti formali presi dagli Espressionisti tedeschi come Poelzig o da altre fonti compaiono chiramente nelle loro opere. piuttosto che in decisioni intellettuali prese in anticipo. Agirono come individualisti ma guidarono l’attenzione anche a dettagli di Wright che i membri di de Stijl non avrebbero colto. ma bensì per la sua funzione di spiritualizzatore della vita. In questo modo furono i primi a trasformare il Futurismo per motivi estetici per fondare un’ Estetica della Macchina che si sviluppò negli anni Venti. nel programma del gruppo. ESPRESSIONISMO: AMSTERDAM E BERLINO Le principale caratteristiche della Scuola di Amsterdam si muovono tutte nella direzione di una manipolazione fisica dell’edificio nel corso della sua costruzione. la quale portò a raggiungerne la propria essenza. rivestì un ruolo fondamentale anche nell’opera di Rietveld anche se poi. Questo fece sì che le varie arti comprese al suo interno subirono una purificazione. Per i teorici di de Stijl la macchina è uno strumento. introdotto da Lissitzky [Costruttivismo].DE STIJL: LA FASE OLANDESE L’intervallo di sei anni che separò l’inizio dell’opera di Oud. Fece quindi seguito il loro manifesto che ricordava vagamente lo spirito futurista ai suoi tempi . portò a una comune formula di forme e linee semplici. Arte astratta e macchina. si sviluppò in maniera . la tendenza propria della macchina (nel senso dello sviluppo culturale) è quella di essere l’unico mezzo per l’esatto opposto. Esso comportò per il primo uno stile maturato sotto l’influenza dell’arte cubista e futurista. dalla quale poter creare nuovamente uno stile [Berlage]. Anche in de Stijl l’elemento macchina compare largamente. A seguito di numerosi viaggi compiuti in Europa egli baserà il riformato pensiero di de Stijl su due elementi: l’Estetica della Macchina. Per mezzo di questo precoce primato fu in grado di dare unità internazionale ad una quantità di gruppi diversi e. che trae origine dal pittore russo Malevic. portare a conoscenza dell’Europa il contributo russo. non un obbiettivo dell’esistenza umana. erano visti come strumenti di spersonalizzazione dell’arte: l’uso del cemento armato elimina il carattere personale di un edificio e tende quindi verso un’arte di gruppo. una rivista e un energico impresario. per la liberazione sociale+. successivamente. attraverso Lissitzky. l’artigianato ridusse gli uomini a livello di macchine. il secondo. mentre per il secondo uno stile nato nel crepuscolo dell’ Art Nouveau olandese. DE STIJL: FASE INTERNAZIONALE Molta dell’importanza di de Stijl risiede nel suo essere stato il primo nel settore con un corpus organizzato di idee.

È interessante notare quanto i teorici parigini ebbero in comune con la controparte olandese: un comune fondamento cubo-futurista. cubisti e classicheggianti. Fu precisamente questa riscoperta dell’antico nel nuovo. ma bensì rappresentazioni di oggetti. che potrebbe essere riassunto come segue: l’architettura è ora nel disordine ma le sue leggi essenziali di geometria classica resistono. più noto come Le Corbusier. Quest’ultima si risentì non tanto nella forma in cui si presentava. a sua volta quest’ultimo venne influenzato da due fattori esterni principali: il mercato dell’edilizia a Parigi e l’influenza della tradizione cubista nelle arti visive. In ultimo va ricordata la disputa che van Doesburg ebbe con il Bauhaus: essa riguardò più il fatto che avesse optato per il tipo sbagliato di arte che il fatto che avesse troppe pretese artistiche. al fine di offrire un’emozione intellettuale e affettiva. VERS UNE ARCHITECTURE Il primo libro di Le Corbusier sull’ architettura ricavato dagli articoli pubblicati sull’ Esprit Nouveau. La meccanizzazione non minaccia queste leggi ma le rinforza e quando l’architettura avrà riscoperto queste leggi classiche e si sarà riappacificata con la macchina. passò in seguito due anni in Germania venendo a contatto con le idee di Muthesius. partecipando a una conferenza di Berlage su Wright si interessò anche all’estetica dei prodotti industriali. che assicurò ala libro la sua . Quest’ultimo si formò come disegnatore nello studio di Perret. Esse ne dichiararono la bancarotta in quanto divenuto disordinato e troppo personale. e Gino Severini. per loro: l’economia. sebbene non abbia un sommario. questa giustificazione del rivoluzionario per mezzo del consueto. una tendenza verso idee vagamente platoniche [Filebo]. In seguito Gleizes affermò sulla base di questo ritorno al classicismo l’importanza della tradizione nella creazione di opere impersonali [de Stijl]. la cui espressione è lo scopo di un’ arte sincera]. a volgersi indietro. Tale rappresentazione però non includeva la prospettiva in quanto apparenza accidentale. PARTE QUARTA PARIGI: IL MONDO DELL’ARTE E LE CORBUSIER L’ARCHITETTURA E LA TRADIZIONE CUBISTA Il contributo che i giovani architetti francesi diedero alla nascita dell‘ International Style si ritrova nelle scelte del loro linguaggio architettonico.indipendente fino a influenzare il pensiero di Mies van der Rohe. avendo risolto i problemi della tecnologia. Considerando il lavoro nel suo complesso. ma attraverso il tentativo di portarla ad un livello più serio. In sintesi le composizioni puriste erano costruite non mediante forme astratte. Egli fu il primo a lanciare il richiamo all’ordine. la separazione fra estetica e tecnica (La meccanizzazione. e il dominio della geometria semplice. e nel 1919. e iniziarono con una valutazione ostile del Cubismo in quel periodo (1919). o objet-standard [derivati dalle invarianti. si vede che. rappresentan una fusione abbastanza risoluta di temi futuristi. sarà in grado di rimediare agli errori della società. Le argomentazioni che condussero al concetto di objet-type. dal Cubismo al Classicismo. Gli aspetti importanti dei nuovi tempi erano. Dall’unione di questi due aspetti si trae la convinzione che solamente progetti geometricamente semplici siano economici da produrre serialmente e quindi la formazione dei cosiddetti Puristi. lascia intatto il problema dell’arte). I Puristi propriamente detti furono solamente due: Ozefant e Charles Eduard Jeannert. esso possiede almeno un tema-slogan.

Le Immeubles-villas infine rappresentano l’altro grande gruppo di sistemazioni previste nel progetto. In particolare questa torre di vetro è l’unica che può essere ricondotta all’influenza del libro di Scheebart. tanto quanto per rendere la SIedlung tipica dell’Elementarismo. inevitabilmente superficiale. i sogni della Stadtkrone passarono in . Le sue proposte prevedevano una città a pianta più o meno radiale. più di ogni altra cosa. con una densità di poco superiore a quella di una cittàgiardino. Die Stadtkrone si occupa principalmente di pianificazione urbana in un modo contrario a tutto ciò che fosse stato prodotto al di fuori del circolo espressionista berlinese. vi sono forti possibilità che forti indizi di un’influenza diretta di Scheebart. La pianificazione viaria prende origine da modelli Beaux-Arts *la strada diritta è manifestazione dell’intelletto+ ospitando allo stesso tempo soluzioni di circolazione presi direttamente da Sant’Elia. la fama di Le Corbusier fu il Pavillon de “L’esprit Nouveau” . Tutti tranne Mendelsohn si adoperarono per rendere il grattacielo una forma tipica dell’ Espressionismo. LE CORBUSIER: URBANISTICA ED ESTETICA Ciò che consacrò. quello di Gropiu e Meyer. egli elabora dapprima una solution-type in astratto. con ciascun braccio massicciamente dentellato. IL BAUHAUS. compresi alcuni concetti come una nuova relazione fra casa e giardino attraverso l’uso di pareti vetrate e partizioni mobili. PARTE QUINTA BERLINO. la visione di Taut anticipa molto di ciò che doveva accadere negli ani Venti. LA VITTORIA DEL NUOVO STILE LA SCUOLA DI BERLINO L’energia e la forza del contributo tedesco allo sviluppo dell’architettura moderna vennero principalmente da Berlino per una semplice prevalenza numerica. e un’influenza. A partire dal suo libro Urbanisme incentrato sulla questione della città. Questo particolare sistema fu sviluppato tra il 1921 e il 1922 ed esposto l’anno seguente con il titolo Une Ville Contemporaine pour 3 Millions d’Habitants. Nel caso del Bauhaus. che si spinse più avanti di ogni altro nella ricerca della luce e della trasparenza. La struttura era di fatto un modello in scala reale dell’Immeuble-Villa arredato con objets-type e opere d’arte puriste. il resto era il frutto di una selezione di oggetti di serie già presenti sul mercato. con la crescente disponibilità di lavoro reale. I grattacieli stessi sono un unicum nella sua opera: la forma di queste torri prevedeva una pianta a croce. Esso creava un insieme visivo completamente omogeneo che ricordava quegli interni della passata stagione di van de Velde e Mackintosh ma con una differenza sostanziale. che confluì poi nell’ International Style. Tecnicamente. Mentre solamente la struttura è opera della mente di un individuo. Questo fu praticamente anche l’ultimo dei progetti di grattacieli. Esso segna il recupero della linea forte e l’emergere di caratteri specifici della seconda fase dell’architettura berlinese ponendo una forte enfasi sulla funzione e sulla struttura: attraverso un vocabolario formale derivato in parte dall’apprezzamento per le strutture ingegneristiche. La figura di Taut è del massimo interesse come specchio delle idee diffuse nel suo tempo attraverso la sua opera enciclopedica. organizzata intorno ad un gruppo di edifici pubblici disposti lungo due assi in un rettangolo centrale e coronati da una torre di vetro. Glasarchitektur. superiore a qualsiasi altra opera sull’architettura pubblicata in questo secolo fino ad oggi. e in parte dall’estetica elementari sta degli astrattisti olandesi e russi. Dal concorso per la sede del Chicago Tribune appare il progetto tedesco più interessante.diffusa lettura.

con la sua ben nota preferenza per finiture di lusso. Questo si otteneva attraverso il Vorkurs. Più o meno dal 1924 in avanti. E tutti. pittore interessato alla pedagogia]. a contatto con Der Sturm e con la sua attenzione per il Futurismo. come materia d’insegnamento. La maggior parte di essi erano pittori. comporta “l’imparare facendo”. un modo di costruire economico. nella realizzazione di Siedlungen. Il lavoro manuale. alla scuola materna perché ricominciasse di nuovo dagli scarabocchi. Anche così la partecipazione di Mies van der Rohe. L’altra grande innovazione fu la determinazione nel’eliminare dalla mente di ogni nuovo studente ogni preconcetto e di rimandarlo. Il corpo docente fu reclutato attraverso due gruppi parzialmente coincidenti: Der Sturm a Berlino e i suoi simpatizzanti negli ambienti della musica a Vienna. Ad ogni modo i visitatori del Weissenhof non poterono fare a meno di notare che gli edifici progettati da architetti non tedeschi erano abbastanza simili ai loro vicini progettati dai membri del Ring e che una forte omogeneità di stile pervadeva l’intera Siedlung. che acquisì una tale fama da essere considerato l’essenza del Metodo Bauhaus *Itten. nonostante il fatto che il Bauhaus nelle intenzioni dovesse formare in tutti i settori del design. appare ancora per certi versi sorprendente. culminanti nell’architettura. passato alla direzione del Ring. e in definitiva la norma della formazione architettonica più avanzata in tutto il mondo. Sebbene tale blocco non avesse quelle che normalmente definirebbero partizioni mobili. almeno per l’opinione pubblica. di due istituzioni già esistenti a Weimar. con il suo blocco di appartamenti che funge da Stadtkrone nel punto più elevato. un’ Accademia delle Belle Arti e una Scuola di Arti e Mestieri fondata da Henry van de Velde e da entrambe Gropius ereditò gli edifici. Non fu che a partire dal 1923 che il Bauhaus dimostrò un certo interesse per la produzione industrializzata e per il problema della sua progettazione. International Style. Mies organizzò i suoi volumi lungo il crinale nella forma che oggi si chiamerebbe “terrain-sculpture”. per così dire. possedeva una struttura a telaio. in questi anni di non riferirsi in alcun modo alla macchina e debba prendere posizione unicamente sulla scorta della visione di Morris di un artigiano ispirato. formatasi al Werkbund e nello studio di Behrens. IL BAUHAUS Nacque dalla fusione. Attraverso il grande esempio di Ernst May a Francoforte si diffuse erroneamente l’idea che l’architettura moderna fosse. possa essere in grado. membri progressisti dei governi locali in diverse parti della Germania iniziarono a commissionare e realizzare progetti per quartieri residenziali su larga scala e a basso costo. per sua natura. nel 1919. erano Espressionisti. Nella dichiarazione di Gropius non manca di sorperendere il fatto che una personalità come la sua. In quel momento. Mies diede qui la più sorprendente e convincente dimostrazione mai vista fino ad allora del concetto di pianta flessibile. Ciò condusse alla tarda architettura moderna di massa quell’etichetta stilistica che gli era stata attribuita da sempre. piuttosto che l’apprendere attraverso la lettura o l’ascolto di lezioni e questo divenne il “Metodo Bauhaus” . con un edificio per uffici in cemento armato. sebbene la maggio parte delle affermazioni teoriche su questo argomento fossero venute da Le Corbusier. una sequenza correlata di blocchi rettangolari e terrazze collegate. Esempio lo diede Mies van der Rohe. Nel 1925 il Deutscher Werkbund lo invitò a supervisionare l’organizzazione di un gruppo di edifici ad uso residenziale posizionati sulla piccola collina del Weissenhof che domina Stoccarda. trattava le cucine e i bagni come elementi fissi e organizzava ciascuno dei ventiquattro appartamenti principali in modo plani metricamente differente. o corso propedeutico. i suoi metodi di insegnamento erno inseparabilmente collegati all’artigianato. Fu concepito come una costruzione a montante e soletta ma con caratteri strutturali e funzionali che sembrano avere qualche legame con il Larkin Building di Wright.A seguito del passaggio radicale dall’Espressionismo all’Elementarismo *momento di crisi+ fu necessaria la sostituzione del Vorkurs di Itten .secondo piano nel pensiero architettonico a Berlino e l’accento predominante del disegno divenne orizzontale.

La sua decisione di organizzare la circolazione e gli edifici in questo modo sembra essere stata una scelta quasi astratta. La strada che divide il sito separa anche le costruzioni in due metà distinte a dispetto della presenza del ponte. dall’altra l’Istituto Professionale della città di Dessau. sotto ripetute pressioni. quasi a suggerire che “l’altero muro dello snobismo” era nuovamente stato costruito tra artista e artigiano.con quello di Moholy-Nagy e non solo: l’entrata in scena di Kandinsky e Klee portò una ventata di astrattismo internazionale che portò a uno sviluppo delle idee verso un tono meno eccentrico. la sede del Bauhaus fu spostata nel 1926 a Dessau sotto il progetto di Gropius. In seguito. . da una parte il Bauhaus. Nonostante questo il Bauhaus rimane un capolavoro della nuova architettura. al pari degli edifici di Le Corbusier e Mies in quegli anni a conferma della sua maturità.

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