L’Impero carolingio
L’IMPERO CAROLINGIO
L’AFFERMAZIONE DEI CAROLINGI
Sul finire del V secolo, nella regione della Gallia, re
Clodoveo fonda il regno dei franchi. Poco tempo dopo,
però, duri contrasti all’interno della dinastia merovingia
provocano la divisione del regno in quattro regni
autonomi: Austrasia, Neustria, Aquitania e Borgogna.
L’IMPERO CAROLINGIO / L’AFFERMAZIONE DEI CAROLINGI
L’aristocrazia assume un ruolo
sempre più importante e diventa
indipendente rispetto ai sovrani.
Nel frattempo, presso le corti
reali si afferma la figura dei
maestri di palazzo, assistenti
e consiglieri del re che di fatto
perdono il controllo dei regni.
L’IMPERO CAROLINGIO / L’AFFERMAZIONE DEI CAROLINGI
Nel regno di Austrasia si affermano come maestri di
palazzo i membri della dinastia dei Pipinidi. Pipino da
Héristal riesce a riunificare gran parte del regno dei franchi.
Alla sua morte, il figlio Carlo Martello completa la
riunificazione del regno franco con la conquista l’Aquitania.
Il suo successore, Pipino il Breve, depone re Childerico II
e si fa consacrare re dei franchi da papa Stefano II (754).
L’IMPERO CAROLINGIO / L’AFFERMAZIONE DEI CAROLINGI
Per rafforzare l’esercito, i sovrani
carolingi concedono l’usufrutto di
appezzamenti di terra, detti
benefici, ai nobili guerrieri
franchi in cambio della loro
partecipazione alle guerre.
Viene così istituito il vincolo
vassallatico o vassallaggio.
L’IMPERO CAROLINGIO / L’AFFERMAZIONE DEI CAROLINGI
Il vassallaggio viene sancito da una solenne cerimonia,
l’omaggio, che avviene in pubblico e seguendo un rigido
rituale in cui i gesti hanno molta più importanza delle parole
e delle formule pronunciate. Il vassallaggio si diffonde
rapidamente e presto i nobili vassalli iniziano a concedere
a loro volta un beneficio ai vassalli minori, che in cambio
offrono guerrieri, armi o denaro.
L’IMPERO CAROLINGIO
CARLO MAGNO RIUNIFICA L’EUROPA
Nel 768 Pipino il Breve muore e il
regno franco viene suddiviso tra i
suoi due figli: Carlo e Carlomanno.
Nel 711, tuttavia, Carlomanno
muore e Carlo (detto poi Magno)
rimane l’unico sovrano.
L’IMPERO CAROLINGIO / CARLO MAGNO RIUNIFICA L’EUROPA
Dopo l’ennesimo attacco longobardo, papa Adriano I
chiede l’aiuto dei franchi. Carlo Magno mantiene buoni
rapporti con i longobardi e prende in sposa Ermengarda,
figlia del loro re Desiderio, in segno di amicizia. Tuttavia,
di fronte alla possibilità di rafforzare i legami con il papa e
la sua influenza in Italia, Carlo ripudia Ermengarda e
dichiara guerra ai longobardi, sconfiggendoli (773).
L’IMPERO CAROLINGIO / CARLO MAGNO RIUNIFICA L’EUROPA
Carlo Magno sottomette poi i
bavari, gli àvari e i sassoni (804).
Le spedizioni dell’esercito franco
non puntano però solo alla
sottomissione dei popoli conquistati,
ma anche alla loro conversione
forzata alla fede cristiana.
L’IMPERO CAROLINGIO / CARLO MAGNO RIUNIFICA L’EUROPA
Carlo Magno affronta a più riprese anche gli arabi di
Spagna, noti come mori. Il primo intervento avviene
in difesa del governatore di Barcellona, che si ribella
all’emirato omayyade di Cordoba, ma si risolve in un
fallimento. Durante la seconda campagna Carlo conquista
Barcellona e la Catalogna e, per controllare meglio questi
territori, nell’812 crea la marca di Spagna.
L’IMPERO CAROLINGIO
L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPERO CAROLINGIO
Carlo Magno ottiene l’ambito ruolo di protettore della
Chiesa nel giorno di Natale dell’800, quando papa Leone
III lo incorona imperatore nella Basilica di San Pietro a
Roma. L’impero da lui fondato viene denominato Sacro
romano impero per sottolineare la sacralità e il legame
che Carlo sente di avere con gli antichi imperatori romani.
L’IMPERO CAROLINGIO / L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPERO CAROLINGIO
L’Impero d’Oriente, che si ritiene l’unico legittimo erede di
Roma, non accoglie con favore la nascita in Occidente di
un nuovo impero “romano”. Tuttavia, la corte di
Costantinopoli vive un periodo di forti tensioni interne,
delle quali approfitta Carlo Magno per assicurarsi il
riconoscimento del suo ruolo di “imperatore dell’Occidente”
con il patto di Aquisgrana (812).
L’IMPERO CAROLINGIO / L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPERO CAROLINGIO
Carlo Magno dà vita a un forte apparato
amministrativo centralizzato, che ha
come fulcro del potere il palazzo, inteso
più che altro come l’insieme
dell’imperatore e dei suoi consiglieri.
L’organo più importante è la cancelleria,
in cui il cancelliere si occupa degli atti
legislativi e dell’archivio di Stato.
L’IMPERO CAROLINGIO / L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPERO CAROLINGIO
I territori dell’Impero vengono suddivisi in contee gestite
dai conti, mentre i territori vicino ai confini, di grande
importanza strategica, vengono suddivisi in marche.
I marchesi esercitano un potere simile a quello dei conti,
ma controllano anche le truppe di frontiera dell’esercito.
L’operato di conti e marchesi, legati all’imperatore dal
vincolo vassallatico, viene controllato dai missi dominici.
L’IMPERO CAROLINGIO / L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPERO CAROLINGIO
Carlo Magno esercita il proprio
governo attraverso l’emanazione
di leggi dette capitolari. Queste
contengono prescrizioni che
possono essere applicate su tutto il
territorio dell’impero o solo in alcuni
territori e vengono promulgate nel
corso di assemblee dei placiti.
L’IMPERO CAROLINGIO
LA RINASCITA CAROLINGIA
Carlo Magno si dedica intensamente anche alla
promozione dello sviluppo culturale del suo impero.
Egli è infatti convinto che l’istruzione sia uno strumento
indispensabile per garantire un’amministrazione più
efficiente e un forte sostegno al cristianesimo.
L’IMPERO CAROLINGIO / LA RINASCITA CAROLINGIA
Carlo Magno crea al palazzo di Aquisgrana la celebre
Scuola Palatina, basata sul modello romano delle arti
liberali. La lingua adottata nelle scuole dell’Impero
carolingio è il latino, che da questo momento si afferma
come lingua della cultura e della Chiesa. Viene inoltre
riservata una particolare attenzione alle biblioteche dei
monasteri e all’attività di copiatura dei manoscritti antichi.
L’IMPERO CAROLINGIO
I SUCCESSI DI CARLO E LA SPARTIZIONE DELL’IMPERO
Alla morte di Carlo Magno (814) solo uno dei suoi eredi è
ancora vivo: Ludovico il Pio. Dopo essere salito al potere,
egli emana un editto noto come Costituzione dell’impero,
nel quale riafferma l’unità dei territori imperiali. Il suo
successore è quindi il figlio primogenito Lotario, mentre
i figli minori ottengono le corone di Aquitania e Baviera.
L’IMPERO CAROLINGIO / I SUCCESSI DI CARLO E LA SPARTIZIONE DELL’IMPERO
Alla morte di Ludovico (840) si scatena una violenta lotta
per il trono tra l’imperatore designato Lotario, suo fratello
Lodovico il Germanico e Carlo il Calvo, un figlio avuto
da Ludovico il Pio in seconde nozze. Nell’842 Ludovico il
Germanico e Carlo il Calvo si alleano contro Lotario,
sottoscrivendo un documento noto come giuramento di
Strasburgo.
L’IMPERO CAROLINGIO / I SUCCESSI DI CARLO E LA SPARTIZIONE DELL’IMPERO
Nell’843 Lotario viene sconfitto e firma con i due
pretendenti il trattato di Verdun, che sancisce la divisione
dell’impero in tre regni indipendenti:
la parte occidentale a Carlo il Calvo;
la parte centrale con il titolo di imperatore a Lotario;
la parte orientale a Ludovico il Germanico.
L’IMPERO CAROLINGIO / I SUCCESSI DI CARLO E LA SPARTIZIONE DELL’IMPERO
Nell’884 Carlo il Grosso, figlio di Ludovico il Germanico,
è l’unico superstite della dinastia carolingia e ottiene il
comando dei tre regni. Pochi anni dopo, però, i potenti
vassalli tedeschi impongono la deposizione
dell’imperatore, in protesta contro il suo atteggiamento
remissivo nei confronti dei normanni.
Negli anni successivi il territorio si frammenta ulteriormente.