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LA TUTELA DELLIGIENE E DELLA SALUTE IN UNA SOCIETA DI CALCIO GIOVANILE

La tutela Sanitaria:

Principi di una corretta alimentazione. Linfortunistica ed il Soccorso. Il Doping.

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PRINCIPI DI UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

Sviluppo della pratica sportiva negli ultimi anni: STRAORDINARIO Crescente esasperazione dello sport agonistico Sport come terapia adiuvante in molte malattie Sport come correttore dei fattori di rischio
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PRINCIPI DI UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

Sport come difesa dello stato di benessere Sport per contrasto ai danni della vita sedentaria Sport per diminuire lo stato di tensione Sport come modo per socializzare

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SPORTESERCIZIO FISICO
ESERCIZIO FISICO: Ogni prestazione che impegni lorganismo pi di quanto non faccia la normale vita di relazione

PER CONTRO: Lesasperazione delle attivit ludiche conduce ad una emulazione dello sport agonistico

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MEDICINA DELLO SPORT


Ruolo di analisi e controllo del fenomeno Scienza relativamente nuova


Solo recentemente appaiono pubblicazioni scientifiche sullargomento alimentazione Recenti scoperte sul ruolo de:

Glicogeno Creatinfosfato ATP Ac. Lattico problematica energetica in rapporto alla funzione muscolare
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ATLETA :non pi uomo di sport ma anche uomo di spettacolo


Il pubblico ( compresi i genitori) non tollera pi scadimenti di performance. Per cui:

Allenamenti sempre pi impegnativi per garantire maggiore performance e resistenza. GIOCATORE: Atleta efficiente per lunghi periodi di tempo.
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GIOCATORE

Necessit di rifornire adeguatamente la propria macchina La sua performance direttamente proporzionale allequilibrio tra alimentazione e fabbisogno ( non

Per:

Una nutrizione armonica NON trasforma un brocco in un campione.

diversamente da quanto avviene per luomo comune con i dovuti aggiustamenti)


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COMMISSIONE F.I.G.C.s.g.s.

SONDAGGI per:

Identificare i malintesi Valutare il grado di conoscenza Verificare le pregiudiziali alle variazioni comportamentali Preparare un programma educazionale

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SONDAGGIO SUL PROBLEMA ALIMENTARE


DUE QUESTIONARI Assistenza del medico federale

334 ragazzi 19 regioni

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BAMBINI

4/5 concordano che:

Riconoscono lalimentazione base ( carne-uova- pollolatte-pane) come : buona per la loro salute Biscotti-cioccolatogelati : pi bassi in classifica

Caramelle-gelati-fastfood possono essere concessi con limitazione. Latte importante per lo sviluppo. Grassi usati con moderazione. Cibo=salute.

80%. Sa che:

50% pensa di avere qualche conoscenza. 1/3 pensa di avere scarsa conoscenza.
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IN SOSTANZA:

I bambini ricevono buoni messaggi. Ma hanno difficolt a praticarli.

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REAZIONI CHIMICHE

Crescita Riproduzione Risposta allambiente

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REAZIONI CHIMICHE CON TRASFERIMENTO DI COSTITUENTI = METABOLISMO


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METABOLISMO

ANABOLISMO

CATABOLISMO = DEGRADAZIONE + PRODUZIONE DI :


Energia Acqua Anidride carbonica

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METABOLISMO

Aerobico ( Ciclo di Krebs ):

Anaerobico.

Degradazione di CARBOIDRATI,LIPIDI ,PROTIDI,in presenza di ossigeno per produrre ENERGIA ( ruolo prevalente nelle attivit di RESISTENZA)

Lattacido ( degradazione del glicogeno muscolare od epatico in assenza di ossigeno).Prevale nellesercizio intenso prolungato per 1-3 minuti consecutivi( 400 m., body-b.). Alattacido ( degradaz. del CP).Lavoro di grande intensit e breve durata.

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DIFFERENTI TIPOLOGIE DI ATTIVITA (A.AerobicheA.Anaerobiche-A.Miste)

= Differente fabbisogno
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FABBISOGNO

Quantit di energia necessaria per mantenere un buono stato di salute e il rendimento durante lattivit fisica.

Serve per:

Metabolismo basale Termoregolazione Lavoro muscolare

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COSTO ENERGETICO DI UNA ATTIVITA SPORTIVA

E funzione:

Dipende:

della intensit. della durata.

Gioco di squadra Sport singolo

In et giovanile, a parit di attivit, considerare le necessit legate allo sviluppo.


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RIPARTIZIONE DEL FABBISOGNO


55-60% CARBOIDRATI 25-30% LIPIDI 10-20% PROTEINE

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CARBOIDRATI

ESCLUSIVA PROVENIENZA VEGETALE.


Zuccheri. Amidi. Cellulosa.

ESCLUSIVI NEL METABOLISMO ANAEROBICO. VALORE ENERGETICO: 3.75Kcal/gr.


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CARBOIDRATI

Struttura chimica complessa = metabolizzazione lenta Somministrare:


Polisaccaridi ( amidi )

Vengono digeriti lentamente e mantengono costante la glicemia

10-15% semplici 50% complessi

Disaccaridi (lattosiosaccarosio) Monosaccaridi ( glucosio-fruttosio)


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LIPIDI ( GRASSI )

Princip.riserva energetica dellorganismo Elevato valore plastico(costituenti membrane cell.) Veicolano le vitamine liposolubili Combustibile a maggior valore energetico ( 9Kcal/gr.) Contengono gli ac. grassi essenziali non procacciabili ( assimilati alle vitamine) Grassi animali/Grassi vegetali = 2:5
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PROTEINE

Funzione plastica Costituiscono:


Enzimi Ormoni anticorpi

Valore energetico: 4 Kcal/gr. Fabbisogno giornaliero:1.5gr/kg. Almeno 55% della razione giornaliera Animali.

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FABBISOGNO VITAMINICO (frutta-verdura-carne-pescecereali)


Coenzimi di processi vitali. Non forniscono energia n funzioni plastiche. Le perdite sono relativam.piccole. Rare le carenze durante aliment. normale. LIPOSOLUBILI ( A-D-E-K ) non necessario approvig.quotidiano. IDROSOLUBILI (C-B) necessario approv. Quotidiano. Non sono interscambiabili.
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CARENZA

Desaturazion e tissutale
Impaccio biochimicoEvidenz a clinica.

Carenza marginale

concentrazione tissutale diminuisce fino alla concentrazione di guardia

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NECESSITA DI SUPPLEMENTO

Alimentazione inadeguata Malassorbimento Aumentato fabbisogno Manipolazione degli alimenti(pane bianco privo ormai di vit.della crusca; eccessiva cottura distrugge vit.C et B)

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SALI MINERALI

Rappresentano il 4% del peso corporeo Funzioni:


Sostegno Contrazione muscolare e trasmissione impulsi nervosi Equilibrio osmotico Catalisi processi metabolici Urine-feci sudore
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Eliminazione:

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SALI MINERALI
ELEMENTI PRINCIPALI (fabbisogno in grammi) ELEMENTI IN TRACCIA (fabbisogno in mg.) ELEMENTI IN ULTRATRACCIA (ESSENZIALI) metalli o metalloidi Cr;Mang;Nik;Si; As;Bo;Io;F;Se;C obalto.
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H;O;P;C;N;Z;K; Fe;Zn;Cu. Ca;Mg;Na;Cl.

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ESSENZIALI

Diminuita assunzione = danno; Reintegrazione=ripristino della funzione; Influenza diretta Assenza=stop al ciclo vitale dellorganismo Effetto insostituibile da altro
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SALI MINERALI

Fabbisogno minimo e apporto massimo non sono valori assoluti ma funzioni de:

Presenza nei METALLOENZIMI che rappresentano il 25-30 % dei biocatalizzatori

Ambiente Alimentazione

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IDRATAZIONE

Termoregolazione Volume plasmatico

Quantit di calore prodotta durante esercizio fisico: 75-90 Kj/min. Aumenta la T.di 1C ogni 5-8 min. Senza la termoregolaz. La T. corporea.aumenterebbe oltre le cond. fisiolog. in 15-30 min.
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SUDORAZIONE

Permette una perdita di calore= 2.5 Kj/ml evaporati. Dipende:


Sesso. Et. Peso. Clima. Stato di i.prec. Grado di allenam.

Perdite > 1.5% peso c.= SETE. Perdite del 5-8% del peso c. = <PERFOM. Perdite > 10% = COLPO DI CALORE.

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FABBISOGNO

Varia:

Attivit Clima Dieta

30-40 ml /Kg.peso/die 50% bevande 50% alimenti

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La Performance diminuisce:

Sia per una diminuzione dellacqua

Sia per una diminuzione del glicogeno

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Bevande arricchite di sali e glicogeno


Massimo beneficio quando esercizio > 60 min. Ritardano la fatica. Ricostituiscono le scorte di glicogeno. Lacqua invece:

Diminuisce la sete. Aumenta la diuresi. Ritarda un completo ripristino del patrimonio idroelettrolitico.
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..e quindi:

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Bevande fresche ( 10-15 C)


Meglio tollerate. Controllano lipertermia. Accelerano lo svuotamento gastrico.

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Durata di permanenza degli alimenti nello stomaco


TEMPO
Fino a 30

SOSTANZE ALIMENTARI
Ogni volta presi a piccole quantit:glucosio, fruttosio, miele,alcool, bibite isotoniche The,caff,latticello,latte magro,brodo povero di grasso,acque minerali zuccherate

Da 30 a 60

Da 60 a 120 Latte,yogurt,cacao,formaggio magro,pane bianco,uova,pur,riso,pesce cotto,macedonia. Da 120 a 180 Carne magra,legumi cotti,carote cotte, pasta cotta,uova strapazzate,omelette,banane,bistecca
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Da 180 a 240

Pane nero,formaggio,frutta,insal ata verde,pollo,carne,patate arrosto,prosciutto, pasticcini Arrosti,pesci arrosto,bistecca ai ferri,torte al burro o crema Lardo,salmone affumicato,tonno sottolio,peperoni,fritture,a rrosto di maiale,funghi. Sardine sottolio,oca,zampa di maiale,crauti, cavolo.
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Da 240 a 300

Circa 360

Fino a 480

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IL PASTO PRE GARA

Il tipo di sport,la durata e lorario di inizio della gara sono fattori di rilievo nella scelta dello schema alimentare

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Pasto prevalentemente GLUCIDICO (con prevalenza di amidi rispetto ai monosaccaridi) in modo da far risparmiare i depositi organici di glicogeno
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Le opinioni sono invece meno concordi per quanto riguarda la quota proteica e/o lipidica.

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Secondo CREFF
Circa 4 ore prima della gara adatto un pasto composto di da carne tritata, patate lessate, Succo di pompelmo o di arancia Riso condito con poco olio o burro non cotto
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Secondo ARSENIO e STRATA


La composizione dovr essere prevalentemente glicolipidica con una quota ridotta di proteine: Pasta condita con olio,pomodoro e formaggio Prosciutto crudo sgrassato

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Secondo CIPOLLA

Il pasto a combinazione glucidico proteica,realizzabile con i comuni alimenti o con i prodotti del commercio,fornisce energia e i nutrienti necessari e determina un innalzamento della curva glicemica modesto e costante:il controllo della glicemia elimina il rischio dellinsorgenza di picchi iperglicemici che, evocando la secrezione insulinica,determinano ipoglicemia reattiva assolutamente da evitare.
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LA REGOLA DELLE TRE ORE

3 ORE lintervallo di tempo che deve passare tra la fine di un pasto e linizio della prestazione sportiva;tempo necessario perch gli alimenti vengano digeriti a livello gastrico(tempo di svuotamento gastrico o di permanenza nello stomaco).Durante la digestione gastrica,infatti, il sequestro di sangue a livello splancnico determina una conseguente ipoemia muscolare e cerebrale che non favoriscono lattivit sportiva.
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LA REGOLA DELLE OTTO ORE

E il tempo che normalmente intercorre dalla ingestione del cibo alla utilizzazione dei nutrienti in esso contenuti.Da un lato, perci, lassunzione di alimenti 3-4 ore prima della gara non avrebbe nessun senso in quanto i nutrienti derivanti dal loro metabolismo non potrebbero essere utilizzati nel momento desiderato.
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IPOTESI DI CREFF

In caso di necessit lorganismo invece in grado di utilizzare in tempi ridotti le sostanze ingerite:in realt il pasto pre gara ha una sua ragion dessere in quanto le ore effettivamente necessarie per lutilizzazione degli alimenti consumati potrebbero essere ridotte a 4-5
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Alimentarsi prima e durante la gara risponde sicuramente allesigenza di ritardare il consumo delle riserve di glicogeno e la conseguente ipoglicemia e, nello stesso tempo, influenza positivamente lo stato fisico ed emotivo dellatleta.

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