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Guarire dal dolore al ginocchio: una nuova terapia

Medicina Non ConvenzionaleGuarire dal dolore al ginocchio: una


nuova terapia
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Massimo Corbucci - 01/01/2016


Nessuna parte del corpo sarebbe “dolorante”, se non ci fosse un
“sistema nervoso” a “trasmettere” un danno tessutale, una lesione,
una pressione, una variazione termica, sotto forma di un “segnale”,
il dolore.
La scoperta importante è che proprio nel sistema nervoso che si
nasconde il segreto della cura di alcune patologie fra cui il dolore
cronico al ginocchio…

Supponiamo che il ginocchio di un paziente si sia bloccato,


facendogli sentire un tremendo dolore. Il gonfiore, sovrapposto ad
un dolore di fondo molto fastidioso, suggerisce un problema
all’interno del ginocchio, che generalmente si pensa di
diagnosticare con una artroscopia, una RMN, o altri metodi di
diagnosi per immagine.
Di solito, per fronteggiare una situazione del genere, se si ricorre
all’approccio medico tradizionale, la terapia sarà rappresentata
dalla somministrazione di farmaci antiflogistici, antidolorifici ed
eutrofici sulla formazione delle cartilagini strutturali del ginocchio.
Il risultato è ovviamente palliativo.
La terapia chirurgica è rappresentata da vari step, dove si parte
dall’infiltrazione semplice, per continuare con il tentativo di pulizia
attraverso una artroscopia. Possono seguire vari interventi
chirurgici a ginocchio aperto, fino ad arrivare alla sostituzione
dell’intera articolazione, con una protesi.
Ammesso e non concesso che dopo la protesi i problemi per cui il
soggetto ha deciso di sottoporsi ad un intervento così demolitivo e
invasivo, in parte si risolvano (cosa che non sempre avviene), resta
il fatto che l’impianto richiede frequenti sostituzioni nel tempo,
rendendo controindicata una tale procedura.

Ora esiste un’altra possibilità!

Grazie al nuovo metodo ideato dal Dott. Corbucci è possibile


cambiare il destino di tutte le persone che, ad una certa età non
necessariamente senile (talvolta giovanile), senza alcuna causa
traumatica, vedono insorgere problemi al ginocchio e che
impropriamente curati, sono vittime di pesantissime complicazioni,
di gran lunga peggiori del problema iniziale.
Per capire meglio il presupposto su cui poggia il nuovo metodo di
“MEDICINA CANALARE” ® del dott. Corbucci, possiamo immaginare,
per esempio, che dal menisco del ginocchio parte un tubicino che
sale verso la coscia, entra nella regione pelvica e poi si insinua
verso la colonna vertebrale dove, a livello delle vertebre T12-L1 si
collega con le vie spinali e da queste risale fino a sbucare nel piano
cutaneo dorsale.
Ora che abbiamo conosciuto l’esistenza di veri e propri canali fisici
che, dal piano cutaneo dorsale (livello spinale T12-L1) COMUNICANO
con le parti articolari del ginocchio (menisco, legamenti e tessuti
dello spazio articolare, compresa la vascolarizzazione e le vie
linfatiche) come utilizzare questa preziosa scoperta a livello clinico?

Diagnosi e cura passo per passo

Serve una DIAGNOSI iniziale che, intanto, ci consente di conoscere:


1) Quanto dolore affligge il soggetto affetto da gonartrosi (in una
scala da 1 a 10)
2) Se, oltre al dolore, c’è anche un deficit motorio dell’arto.
3) Se, oltre al dolore e al deficit motorio, c’è anche un deficit
propriocettivo che sostiene un disallineamento (in genere
atteggiamento antalgico) della gamba o un valgismo o, al contrario,
un varismo, che incidono sulla postura e sul tipo di deambulazione.
Dopo aver avuto la certezza oggettiva che il problema
apparentemente a carico del ginocchio e delle sue strutture interne
è dovuto a un vero e proprio deficit di conduzione di segnali neuro-
fisiologici a carico delle vie nervose che presiedono all'innervazione
di quella parte del ginocchio e di quelle strutture interne, possiamo
capire quanto improprio e inutile sarebbe sia l’approccio classico
medico, sia l’intervento chirurgico.

Terapia classica del dolore al ginocchio e intervento chirurgico

L’approccio medico standard, vale a dire la terapia medica che


prevede la somministrazione “OS” o parenterale di antiinfiammatori
(FANS o STEROIDI) o di antidolorifici (OPPIACEI), sarebbe solo un
palliativo momentaneo, che ovviamente non può risolvere il
problema insorto, destinato a perdurare nel tempo e ad aggravarsi.
L’intervento chirurgico al ginocchio, sia che preveda la
programmazione di una serie di infiltrazioni di farmaci eutrofici sui
tessuti (acido ialuronico, condroitinsolfato, cortisone…) o
antidolorifici (lidocaina cloridrato…), sia che arrivi al caso estremo
dell’intervento per l’impianto di una protesi articolare, non può non
suscitare considerazioni di carattere clinico-pratico.
La più importante è quella che valuta il rapporto rischio-beneficio, e
la considerazione circa l’intervallo di tempo lungo, richiesto dopo
l’intervento stesso, per vedere se c’è stato o meno qualche
risultato. Infatti è richiesto un lungo periodo riabilitativo post-
chirurgico, che precede il primo tentativo di far deambulare
liberamente il soggetto operato di artro-protesi.
Purtroppo, in molti casi, nemmeno l’impianto della protesi al posto
del ginocchio, che sembrava la causa, determina la remissione del
dolore né permette di liberare l’arto dal blocco funzionale.

Allora qual è il percorso giusto da seguire?

Il percorso giusto da seguire è capire e neutralizzare la causa del


dolore al ginocchio. Nella totalità dei casi analizzati di dolore al
ginocchio, alla base del problema c’è una “radicolopatia” discale
T12 – L1 in cui al problema del ginocchio si accompagna una
sciatalgia e una compromissione funzionale e antalgica dell’arto
inferiore, correlata con sovrapposte discopatie L5 – S1, L4 – L5. La
risoluzione di queste discopatie consente l'istantaneo sblocco del
ginocchio, la scomparsa del gonfiore e, di conseguenza, del dolore,
con la possibilità di una guarigione totale e definitiva.

Pertanto la “ripolarizzazione” della via neurofisiologica (cioè la


corretta ripresa della differenza di potenziale di membrana sui
neuroni che hanno sofferto dello schiacciamento discale o di una
semplice compressione) equivale alla scomparsa del dolore riflesso
sul ginocchio.
La ripresa dei segnali neuro-fisiologici si traduce in una immediata
cessazione dei processi degenerativi e nel ripristino di un ottimale
trofismo.
Avvenuta questa ripresa neuro-fisiologica iniziale, l’impianto
(usiamo questo termine preso in prestito dalla MESOTERAPIA) di
pochissime molecole di sostanze che partecipano al metabolismo
tissutale delle strutture cartilaginee, facenti parte delle strutture
legamentose e di sostegno dell’articolazione, hanno un effetto
eutrofico sorprendente e di gran lunga più efficace di una
infiltrazione locale.

In 5 sedute il problema al ginocchio scompare

Con la prima seduta si ottiene l’immediata scomparsa dei sintomi


dolorosi, il ginocchio si sgonfia immediatamente e riprende la sua
forma naturale e la sua funzione articolare, antecedente
all’insorgere del problema.
Con una seconda seduta si possono individuare le “vie
neurofisiologiche” che nemmeno era possibile rilevare subito, in
quanto soverchiate da quelle maggiormente implicate nella
disfunzione e nel dolore di importanza più notevole. Queste vie di
minore rilevanza, tuttavia, sostengono limitazioni funzionali più lievi
a carico dell’arto inferiore, persino non inerenti il ginocchio, bensì
altre parti anatomiche,. Queste potrebbero essere la tibia e le dita
del piede che, comunque, contribuiscono sensibilmente a disturbare
una perfetta deambulazione o quantomeno a far percepire un non
perfetto atteggiamento degli arti, fino ad un disallineamento
rispetto all’arto contro laterale o ad una linea di perfetta stazione
eretta.
In una terza seduta, una volta accertato che la causa del problema
sia stata rimossa e che i disturbi funzionali sono stati eliminati
totalmente, si può cominciare un lavoro sull’eutrofismo dei tessuti,
che porterà alla perfetta guarigione del ginocchio, definitiva e
duratura nel tempo.
Quasi sempre il ginocchio rimesso in funzione con questo tipo di
procedimento, risulta poi essere in condizioni migliori del ginocchio
contro-laterale che, oggettivamente, se all’inizio del problema
veniva portato dal paziente come termine di paragone per indicare
una funzionalità perfetta, infine sorprende il paziente stesso che lo
percepirà come ginocchio meno funzionante del ginocchio guarito.

Questo tipo di cura è dunque così efficace da permettere di guarire


un ginocchio in modo così perfetto che viene percepito, e appare
oggettivamente, in condizioni di gran lunga migliori, più sano
dell'altro.
Al massimo in 5 sedute, distribuite nell’arco di poco più di un mese,
il caso di gonartrosi più grave che si possa inquadrare, certamente
candidato all’impianto di protesi, viene guarito perfettamente.

Ecco alcune testimonianze arrivate in redazione:

"Volevo ringraziare pubblicamente il dott. Massimo Corbucci , mi ha


ridato la vita, grazie infinite. Dopo lunghi anni di atroci dolori ossei
alla colonna vertebrale , si sono aggiunti gravi problemi alle
ginocchia. Ero praticamente ridotta con le stampelle in casa.
Messuna cura faceva effetto, notti insonni e vita distrutta. La
disperazione, mi ha portato a cercare qualcosa di alternativo; non
potevo più intossicarmi con 4 scatole di Feldene al mese, senza
curare la causa (che reputavo alla colonna vertebrale) ed essere
derisa dagli ortopedici che, pensando fossi solo molto esaurita, mi
prescrivevano psicofarmaci (ho ancora le ricette). L'unico e il solo e'
stato il dott. Massimo Corbucci che mi ha creduto e confermato ciò
che io pensavo, cioè che il problema partiva dalla colonna
vertebrale. A lui devo la mia nuova vita da allora non ho più preso
nessun farmaco e più passavano i mesi meglio stavo, ho ritrovato il
riposo, la mia colonna si e' raddrizzata, il ginocchio si è sgonfiato i
dolori atroci sono scomparsi. Che dire? Gli angeli ci sono basta
saperli trovare. Grazie dott. Corbucci Massimo." - Lucia Micottis"

Mi chiamo Renata ed ho 49 anni e sono felice di portare la mia


testimonianza sull'operato del dottor Massimo CORBUCCI. Nel
periodo di tempo all'incirca di due anni durante i quali ho
manifestato diverse sintomatologie, all'inizio di sopportabile
sofferenza divenuta poi ingestibile stravolgendo la mia vita, mi sono
rivolta al dottor. Corbucci presentandogli le seguenti diagnosi:
Ernia lombare fuoriuscita e risalita, marcata sofferenza del nervo
ulnare con formicolio persistente alle dita anulare e mignolo della
mano sinistra, artrosi con calcificazione e fuoriuscita liquido
dell'articolazione della spalla destra, cervicalgia acuta e cronica
della terza e quarta vertebra cervicale, sofferenza al polso sinistro
per tunnel carpale, emicranie invalidati per giorni associate ad
intolleranze alimentari.

Le applicazione si sono dimostrate da subito efficaci, con


miglioramenti esponenziali e risolutivi nell'arco di questi 2 mesi
come preventivatomi. Sarò eternamente grata al dottor Corbucci per
avermi ridato la vita.

Consiglio vivamente di fermarsi in loco per valutare in condivisione


con il dottor Corbucci i tempi di risposta fisiologica ai trattamenti e
le quantità di sedute. Ciò è fondamentale per la risoluzione dei casi
essendo tutti unici.

Grazie da parte mia e del mio compagno che ancora vive con il
ricordo e l'onore di aver conosciuto un grandissimo scienziato che si
rivolge a tutti in maniera disponibile e semplice con le parole di un
amico.

Il dott. Corbucci riceve nel suo ambulatorio all'interno dI VILLA


IONE, un relais agrituristico vicino a Vetralla (Viterbo), dove i
pazienti possono anche soggiornare. Il Dottore riceve solo su
appuntamento.

Ecco il sito internet del CENTRO PER LA CURA AL GINOCCHIO:


www.curaginocchio.it

Per prenotare una visita chiamare dalle 15,00 alle 18,00 dal lunedì al
venerdì: Tel 0761 477730

Per contattare direttamente lo studio del Dott. Massimo Corbucci


visitare il sito: http://www.curadelginocchio.it
Massimo Corbucci
Massimo Corbucci è nato a Viterbo il 12 – Dicembre 1954. Ha
studiato Elettronica e Radiotecnica all’I.P.S.I.A. di Viterbo.
All’Università “LA SAPIENZA” di ROMA si è laureato in Fisica e in
Medicina e Chirurgia. La passione per la Fisica Nel Dicembre 1976,
ancora studente di Fisica, ricalcolando la distribuzione degli... Leggi
la biografia