Eac1 2010
Eac1 2010
sistema finanziario
d
|
Jn questa parte «
½ J
|
^iferimenti bibliografici per la prima parte
½ SCA = cap. 1, 2, 4, 11
½ MEF = cap. 14
½ Slides e appunti
|
Jl sistema finanziario: analisi
strutturale e fenomeni
caratterizzanti
|
{rgomenti
½ efinizione e funzioni del sistema finanziario
½ Saldi finanziari, circuiti di intermediazione, attività
finanziarie
½ La banca e gli altri intermediari non bancari
½ Classificazione e funzioni dei mercati
½ Le Autorità di Vigilanza nel sistema finanziario italiano
½ La vigilanza a livello europeo
½ Teorie sull¶intermediazione finanziaria
|
efinizione e funzioni del sistema finanziario
|
efinizione e funzioni del sistema finanziario
|
èunzioni del sistema finanziario
(Merton, 1995)
o ayment system
|
Jl trasferimento delle risorse finanziarie
o Il sistema finanziario svolge la fondamentale funzione di
trasferimento di risorse finanziarie da chi le possiede (
) a chi di queste risorse ha necessità (
)
o Il trasferimento di risorse finanziarie avviene attraverso lo scambio
di "#
(create all¶interno del sistema finanziario
stesso) che consentono la realizzazione della funzione di
collegamento fra risparmio ed investimenti. Esse consentono cioè il
trasferimento di potere d¶acquisto nel tempo e nello spazio
o Il trasferimento può inoltre avvenire secondo diverse modalità, cioè
attraverso differenti
|
Saldi finanziari, circuiti di
intermediazione, attività
finanziarie
|
J settori istituzionali
^aggruppamenti di unità istituzionali che manifestano autonomia e
capacità di decisione in campo economico-finanziario e che, fatta
eccezione per le famiglie, tengono scritture contabili separate.
L¶articolazione in settori istituzionali è la seguente:
|
G
&& '.
) * $
|
| |
{ {
{
{ {
{
{ {
{
!
"!
{
{
{
|
§li operatori di un sistema economico generano:
d
(Y) destinate, in primo luogo, a coprire flussi finanziari in
uscita (C).
|
dvoluzione nel tempo dello stato patrimoniale di un
operatore
Attivo assivo S = AF
(Altri operatori)
AF F
AF F
A^ = I
A^ CN CN = ^N = S
|
Jl saldo finanziario
al confronto tra S e I nasce il
Questo significa che tutte le risorse finanziarie che vengono impiegate devono
essere accumulate originariamente da qualcuno (residente o non) e che tutte le
risorse finanziarie accumulate devono trovare una forma di impiego (dentro e
fuori i confini nazionali).
|
Il riequilibrio (cioè l¶impiego del Surplus, ovvero il finanziamento del eficit)
viene ottenuto agendo sullo stock di strumenti finanziari. L¶esigenza degli
operatori di riequilibrare la propria posizione si traduce nella necessità di
operare un trasferimento:
|
{ttivo, passivo e saldo finanziario
{ {À { {
P PÀ P
{
$$
{ P
{
{
{ #{
|
{ { { &ÀÀ
{%ÀÀ &ÀÀ
{ ÀÀ 'ÀÀ {($ {)ÀÀ
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{-ÀÀ ')À
½ ½
|
!"00!
o {
1./
o
./
o 1
{ ./
o $**. / 1/
o .
/ 2
|
Il sistema finanziario, cioè la rete di operatori finanziari, si colloca fra
prenditori e prestatori finali di fondi. na prima differenza si pone fra il
via mercato, e quello
,
, via intermediari.
|
J circuiti di intermediazione
½ In definitiva si possono quindi avere due circuiti
di intermediazione
½ Circuito indiretto: la canalizzazione delle risorse
finanziarie avviene attraverso gli intermediari
bancari e creditizi
½ Circuito diretto: la canalizzazione delle risorse
avviene attraverso i mercati mediante:
Investimenti diretti
Investimenti effettuati dagli investitori istituzionali
|
a struttura del sistema finanziario italiano
lanca d¶Italia Consob Antitrust Isvap Covip
epositi restiti
J
lanche e Altri
+
Monetario
Finanziario
Settore pubblico
(obbligazioni, azioni, Titoli
derivati)
Obbligazioni e azioni
Le frecce indicano i principali strumenti che vengono utilizzati per effettuare il trasferimento di fondi. In termini
economici tali strumenti sono definiti attività finanziarie. ^appresentano un rapporto di debito/credito fra le parti (o
di partecipazione nel caso delle azioni) e sono il frutto di un contratto che disciplina gli impegni e i diritti reciproci
|
Modelli di intermediazione finanziaria
½ A seconda della maggiore o minore importanza che rivestono gli
possiamo dire che esistono due diversi
finanziari:
&
Total assets of deposit banks/§
Other financial institution assets/§
lank assets/§
Liquid liabilities (moneta circolante + depositi
bancari)/§
|
½ +
&,
,
Concentration measures (come C^/5 o HHI)
Foreign bank penetration (numero di banche estere/totale
banche; quota di mercato banche estere su totale attivi
bancari)
ublic vs private ownership of banks
|
½ +
'
". (attività di intermediari creditizi non bancari,
compagnie di assicurazione, fondi pensione e fondi comuni di
investimento, banche di sviluppo/§)
|
e caratteristiche delle attività finanziarie
All¶interno del sistema finanziario lo scambio di fondi è basato su
strumenti come i depositi, le obbligazioni, i titoli pubblici e così via.
Tali strumenti sono chiamati ³attività finanziarie´
|
La natura del
contratto sottostante
In una attività finanziaria le prestazioni delle due parti in causa sono rette da un
contratto che può appartenere a tipologie diverse, che hanno implicazioni
economiche diverse. Occorre innanzitutto distinguere, almeno, tra attività
finanziarie che esprimono un rapporto di credito (obbligazioni, depositi) e attività
finanziarie che esprimo un rapporto di partecipazione (azioni).
Il tempo
Ciò che contraddistingue un rapporto di credito (e dunque l¶attività finanziaria che
lo incorpora) da altri rapporti di scambio è la distanza temporale che separa le
due prestazioni. Questa caratteristica rinvia alla distanza temporale che separa il
momento della produzione di beni e servizi da quello della loro vendita. In ogni
caso in cui il processo produttivo richiede un intervallo tra l¶inizio della attività
produttiva e la sua conclusione, si realizzano le condizioni affinché possano
svilupparsi forme di credito non episodiche
|
Il rischio
Il fatto che il tempo sia l¶elemento fondamentale del rapporto di credito comporta
che in esso è insita una componente di rischio. er quanto il creditore possa
essere oculato nel valutare le condizioni prospettiche del debitore, esiste sempre
una probabilità non nulla che alla scadenza il debito non venga onorato o che,
comunque, durante la vita del prestito si verifichino fenomeni che non possono
essere perfettamente previsti e che modificano la situazione economica del
creditore e del debitore
L¶informazione
La valutazione delle varie tipologie di rischio nel corso della vita dell¶attività
finanziaria dipende dalle informazioni disponibili alle parti in causa.
L¶informazione è allo stesso tempo input e output dell¶attività degli intermediari e
dei mercati finanziari. E¶ input in quanto i processi decisionali degli operatori si
basano su informazioni (concedere o non concedere un credito; acquistare o
non acquistare un titolo). E¶ anche output perché il prezzo di ciascuna attività
finanziaria incorpora informazioni, in quanto è il frutto del processo decisionale
stesso.
|
L¶interesse
|
|
§li strumenti finanziari ai sensi del TUè
er "
" si intendono:
Y) valori mobiliari;
) strumenti del mercato monetario;
c) quote di un organismo di investimento collettivo del risparmio;
) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati ( »),
«Y », accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati
connessi a valori mobiliari, valute, tassi di interesse o rendimenti, o ad altri
strumenti derivati, indici finanziari o misure finanziarie che possono essere
regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di
differenziali in contanti.
) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («»),
«Y », accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati
connessi a merci il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di
differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle
parti, con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a un evento che
determina la risoluzione del contratto;
|
) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati
(«»), «Y » ed altri contratti derivati connessi a merci il cui
regolamento può avvenire attraverso la consegna del sottostante e che
sono negoziati su un mercato regolamentato e/o in un sistema
multilaterale di negoziazione;
|
Ü) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («»),
«Y », contratti a termine sui tassi d'interesse e altri contratti derivati
connessi a variabili climatiche, tariffe di trasporto, quote di emissione, tassi
di inflazione o altre statistiche economiche ufficiali, il cui regolamento
avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in
tal modo a discrezione di una delle parti, con esclusione dei casi in cui tale
facoltà consegue a un evento che determina la risoluzione del contratto,
nonché altri contratti derivati connessi a beni, diritti, obblighi, indici e misure,
diversi da quelli indicati alle lettere precedenti, aventi le caratteristiche di
altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l'altro, se sono negoziati
su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione,
se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione
riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini;
|
Dalori mobiliari
er ³valori mobiliari´ si intendono categorie di valori che possono essere
negoziati nel mercato dei capitali, quali ad esempio:
|
Strumenti del mercato monetario
|
rodotti finanziari
½ Oltre alla definizione di strumenti finanziari, il Testo nico
della Finanza riporta anche la definizione, più ampia, di
prodotti finanziari
½ er
si intendono:
|
rodotti finanziari emessi da imprese di
assicurazione
Le polizze e le operazioni di cui ai rami vita III e
V di cui all¶articolo 2, comma 1, del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, con
esclusione delle forme pensionistiche
individuali di cui all¶articolo 1, comma 1, lettera
, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.
252.
|
a banca e gli altri
intermediari non bancari
|
attività bancaria: definizione
Î La nuova legge bancaria (Testo nico lancario, ovvero T. .l.,
ovvero lgs 5/9) ha sancito che:
|
|
«.. Le risorse ottenute a titolo di debito possono anche caratterizzarsi
", assumendo in questo caso una forma
per una "
tecnica idonea a fungere da in sostituzione
della moneta legale
|
Oltre alla attività bancaria (raccolta di risparmio tra il pubblico e
esercizio del credito), le banche esercitano ogni altra attività
finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività
connesse e strumentali.
Sono tuttavia ³salve le riserve di legge´. Ciò significa che vi sono alcune
attività, quali ad esempio la gestione collettiva del risparmio e l¶attività
assicurativa, che non possono essere svolte dalle banche in via diretta,
perché riservate ad altri soggetti.
|
§li altri intermediari finanziari
|
Si tratta di una categoria di operatori di vario tipo
# che svolgono la funzione creditizia (=
concessione di finanziamenti sotto qualsiasi
forma) o di assunzione di partecipazione in
imprese ma che non presentano un¶autonoma
capacità di provvista presso operatori finali.
: proprio perché svolgono
l¶esercizio del credito e la raccolta di risparmio presso il pubblico
(ma solo l¶esercizio del credito), queste società non possono essere
classificate come ³lanche´
|
#
|
Società introdotte con la legge n.
J+ #
1/91 e oggi disciplinate dal Testo
nico della Finanza. Sono iscritte
&
in un Albo tenuto dalla Consob
Î Si tratta di società per azioni che operano prevalentemente nel settore mobiliare
potendo svolgere, come le banche, tutti i servizi di investimento previsti dal Testo nico
della Finanza
|
* # Introdotte dal Testo nico della
Finanza, sono società per azioni
iscritte in un Albo tenuto dalla
lanca d¶Italia
Î Le S§^ operano prevalentemente nel campo della gestione collettiva del risparmio,
insieme alle SICAV (vedi oltre)
ÎTuttavia la maggior parte delle S§^ appartengono a gruppi bancari, anche se di recente
le Autorità di Vigilanza (leggasi lanca d¶Italia) caldeggiano una maggiore autonomia di
queste società dalle banche
ÎOltre a gestire i fondi comuni di investimento le S§^ possono istituire e gestire fondi
pensione, svolgere l¶attività di gestione individuale di portafogli nonché attività connesse e
strumentali
|
"
3
(organismi di investimento collettivo del risparmio): i fondi comuni
di investimento e le Sicav
|
Società previste dal Testo nico
J
4 # della Finanza e iscritte in un Albo
" tenuto dalla lanca d¶Italia
"
&
|
|
J"
Î Tra gli Investitori Istituzionali, infatti, vengono ricompresi tutti quegli operatori
caratterizzati dal fatto di investire un patrimonio per conto di più unità in surplus
finanziario (risparmiatori).
|
5"
"
Attività Tipologia istituzionale
Credito a breve e medio lungo termine l ': soggetti iscritti all¶Albo di
Esercizio del cui all¶art. 1 del Testo nico
credito lancario
Leasing finanziario: locazione finanziaria #
(società finanziarie che esercitano
in via esclusiva una o più delle
attività previste dal T. . all¶art. 1,
c.2, lett. f) punti da 2 a 12, ovvero
altre attività finanziarie di cui al
punto 15 del medesimo articolo
l '
l '
Credito al consumo #
(società finanziarie)
l '
|
Attività Tipologia istituzionale
l '
Sottoscrizione e collocamento titolo #
&
l '
Negoziazione titoli per conto proprio e per #
Negoziazione conto terzi &
l '
§estione individuale del risparmio
§estione del #
&
risparmio #
l '
§estione collettiva del risparmio #
"
|
Attività Tipologia istituzionale
l '
|
J
In pratica oggi gli sportelli postali offrono alla propria clientela quasi tutti i servizi
che è possibile avere presso uno sportello bancario.
|
lassificazione e funzioni
dei mercati
|
lassificazione dei mercati
|
+
E¶ quello delle nuove emissioni di titoli: esso ha la funzione di esprimere un
prezzo per i i titoli di nuova emissione e di fornire fondi all¶emittente,
tipicamente una unità in deficit. E¶ quindi il mercato che lega le decisioni di
spesa e di investimento delle unità in deficit con le decisioni finanziarie delle
unità in surplus. Esempi di mercati primari: aste titoli di stato, operazioni di
collocamento di emittenti privati (OS/OV/IO)
+
|
C) Il mercato è una organizzazione complessa ed è sempre
caratterizzato da regole di funzionamento variamente articolate. Si
va dai mercati regolamentati (disciplinati da specifiche norme
generali e di vigilanza) ai mercati cosiddetti V V (OTC:
letteralmente ³sopra il bancone´)
|
|
e principali novità introdotte dalla Mifid in tema
di mercati
Î Abolizione dell¶obbligo di concentrazione in borsa degli
scambi
Î ^iconoscimento di sistemi di negoziazione che non
svolgono attività di listing (cosiddetti Multilateral Trading
Facilities)
Î ossibilità per gli intermediari di internalizzare gli ordini
della clientela
Î ^equisiti di trasparenza pre e post-trade nelle
negoziazioni
Î Introduzione di un nuovo concetto di lest Execution e di
Execution policy
|
|
J mercati gestiti da Borsa Jtaliana spa
lorsa, articolata nei comparti:
Î Mercato telematico azionario (MTA);
Î Mercato telematico dei securitised derivatives (SEEX);
Î Mercato ³Y V´ (TAH);
Î Mercato telematico degli OIC^ aperti ed ETC (ETFplus)
Î Mercato telematico delle obbligazioni (MOT);
Î Mercato telematico degli
Î Mercato di borsa per la negoziazione degli strumenti finanziari
previsti dall¶articolo 1, comma 2, lettere f) e i) del Testo nico
della Finanza (Mercato degli strumenti derivati ± IEM).
|
MJD
Il MIV, Mercato Telematico degli Investment Vehicles, è un mercato
regolamentato dedicato ai veicoli di investimento. Il mercato si
compone di segmenti in funzione della tipologia di strumenti
finanziari che vi sono negoziati:
1 - ', in cui sono negoziate le quote di fondi
chiusi mobiliari e immobiliari
2 - J" in cui sono negoziate le
azioni delle Investment Companies
- * d J" , in cui sono
negoziate le azioni delle ^EIC
|
'(
½ AIM Italia è il mercato di lorsa Italiana dedicato alle piccole e
|
'
J+J
½ AIM Italia è un MTF (Multilateral Trading Facility), cioè un mercato
regolamentato da lorsa Italiana e per questo non sottoposto alla
vigilanza dell¶Autorità di Controllo.
½ In fase di ammissione non è richiesta la pubblicazione di un
prospetto informativo ai sensi della direttiva prospetti e
successivamente non è richiesta la pubblicazione dei resoconti
trimestrali di gestione.
½ Il mercato si basa sulla presenza di una figura chiave: il w
"
w, soggetto responsabile nei confronti di lorsa
Italiana, incaricato di valutare l¶appropriatezza della società ai fini
dell¶ammissione e in seguito di assisterla, guidarla e accompagnarla
per tutto il periodo di permanenza sul mercato.
|
dtraMOT
½ a giugno 2009 è sono iniziate le negoziazioni su
ExtraMOT, il "
di lorsa
Italiana per la negoziazione di strumenti obbligazionari
corporate.
½ Il regolamento del mercato prevede la possibilità di
ammettere alle negoziazioni, su iniziativa di lorsa
Italiana o su richiesta di un operatore aderente al
mercato, obbligazioni e altri titoli di debito già ammessi
alle negoziazioni in un mercato regolamentato
dell¶ nione Europea.
|
Teorie sull intermediazione
finanziaria
|
o scambio finanziario: ripresa di alcuni concetti
|
½ ^azionalità assoluta
|
ause di imperfezione dei mercati:
½ Asimmetrie informative: adverse selection; moral
hazard (Akerlof, 1971), insider trading
½ Mismatching preferenze fra domanda e offerta
(quantità capitali, tempi di restituzione, modalità di
restituzione, prezzo negoziato)
½ ^azionalità é limitata (Simon, 1970)
½ resenza costi di transazione per la
stipulazione/gestione dei contratti
|
Modalità di attenuazione delle imperfezioni
|
) |
|
*+
½ Il ruolo degli intermediari nell¶impostazione tradizionale è
spiegato dall¶esistenza di costi di transazione (§urley & Shaw,
1960) e asimmetrie informative (Leland & yle, 1977; e
iamond, 194)
½ Nonostante la riduzione dei costi di transazione e delle
asimmetrie informative nei mercati non si è ridotto il bisogno
di intermediari finanziari (Allen & Santomero, 1996).
½ Merton & lodie (1995) suggeriscono di guardare ai sistemi
finanziari non in termini istituzionali bensì in termini funzionali,
perché mentre le istituzioni nascono e muoiono non così è per
le funzioni dei sistemi finanziari (origination, distribution,
servicing, etc.)
|
½ Crescente è divenuto il ruolo degli intermediari
finanziari nel trading del rischio, nel bundling ed
unbundling dello stesso (Allen & Santomero, 1996)
½ Alla crescita del ruolo dei mercati finanziari e
dell¶innovazione finanziaria non si è associato un
decremento del ruolo degli intermediari finanziari (si
pensi ai derivati OTC, alla gestione dei fondi su
base collettiva e individuale, etc.). Quindi la
presenza degli intermediari favorisce la
partecipazione dei diversi agenti economici allo
sviluppo dei mercati.
|
, | -
½ isintermediazione non completa dal lato passivo
(rischio e liquidità delle passività offerte e funzione
monetaria delle passività a vista, c/c) e dell¶attivo
(accesso al credito per taluni segmenti di clientela);
½ Specializzazione nella produzione di attività finanziarie
sofisticate per il risk management (es. derivati, cash
management, ecc.)
½ Complementarietà crescente con i mercati (via servizi di
investimento, consulenza, cartolarizzazioni, ecc.)
|
e {utorità di Digilanza nel
sistema finanziario italiano
|
e {utorità di Digilanza
o Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria (CSSF)
o CIC^ = Comitato Interministeriale per il credito e per il
risparmio
o Ministero dell¶Economia e delle Finanze
o lanca d¶Italia
o Consob (commissione nazionale per le società e la borsa)
o Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di
interesse collettivo)
o Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione)
|
omitato per la salvaguardia della stabilità
finanziaria (SSè)
|
|
Jl omitato Jnterministeriale per il redito e il
^isparmio (J^)
o I criteri ispiratori dell¶azione del CIC^, così come quelli sanciti per le altre
autorità di vigilanza creditizie, fanno riferimento ³
" 6 & # "6
"#
, nonché all¶osservanza delle
disposizioni in materia creditizia´.
o er quanto concerne la natura degli atti posti in essere dal CIC^, si
distinguono amministrativi e
"" amministrativi: i primi
rappresentano dei pareri, i secondi dei veri e propri provvedimenti di tipo
normativo, di natura regolamentare, che il Comitato è chiamato ad emanare.
o Al CIC^ sono inoltre conferiti
"" l J nell¶esercizio dei poteri di
vigilanza.
|
'(./
o Al Ministero dell¶Economia e delle Finanze sono attribuite
6
& , da esercitare anche in funzione del rispetto dei vincoli di
convergenza e di stabilità derivante dall¶appartenenza all¶ nione
Europea dell¶Italia.
o In termini di politica economica e finanziaria il Ministero ha
competenze in materia di problemi economici, monetari e finanziari
nazionali e internazionali, vigilanza sui sistemi finanziari e sul
sistema creditizio
o In particolare, & &
, il Ministro dell¶Economia delle
Finanze, oltre a convocare e presiedere il CIC^, propone l¶oggetto
delle deliberazioni non di esclusiva competenza della lanca d¶Italia
e può, in caso di urgenza, sostituirsi al CIC^ stesso.
|
0
", tuttavia, sono gli interventi del Ministero in tema di:
o determinazione dei
& #
# dei soci
e degli esponenti aziendali delle banche (art. 25-26 del Testo nico
lancario), nonché di quelli dei soci e degli esponenti aziendali delle
SIM (società di intermediazione mobiliare), delle S§^ (società di
gestione del risparmio), delle società di gestione dei mercati
regolamentati e dei promotori finanziari
o apertura, con decreto, dei
& ', nonché delle
SIM, delle società di gestione del risparmio e delle Sicav
o determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi i fondi comuni
di investimento con riguardo, all'oggetto dell'investimento; alle categorie
di investitori cui è destinata l'offerta delle quote; alle modalità di
partecipazione ai fondi aperti e chiusi «.. (
8)
o individuazione di ulteriori soggetti da sottoporre alle norme relative alla
trasparenza bancaria (art. 115 Testo nico lancario)
|
$ 0 '
½ La lanca d¶Italia è la banca centrale della ^epubblica italiana ed
è parte del
& '
(SElC) e
dell'd
. E¶ un istituto di diritto pubblico.
½ ersegue finalità d¶interesse generale nel settore monetario e
finanziario quali:
Î il mantenimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale
dell¶Eurosistema in conformità del 5
'
#
(Trattato CE);
Î la stabilità e l¶efficienza del sistema finanziario, in attuazione del
principio della tutela del risparmio sancito dalla
(Art. 47 ± La ^epubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le
sue forme; disciplina, coordina e controlla l¶esercizio del credito),
Î gli altri compiti ad essa affidati dall¶ordinamento nazionale.
|
$ 0 ' +12
½ Le principali funzioni della lanca d¶Italia sono dirette ad assicurare
la stabilità monetaria e la stabilità finanziaria, requisiti indispensabili
per un duraturo sviluppo dell¶economia.
|
$ 0 ' +12
½ uò effettuare operazioni in cambi conformemente alle norme
fissate dall¶Eurosistema.
½ §estisce le riserve valutarie proprie; gestisce, inoltre, una quota-
parte di quelle della lCE per conto di quest¶ultima.
½ È responsabile della produzione delle banconote in euro, in base
alla quota definita nell¶ambito dell¶Eurosistema, della gestione della
circolazione e dell¶azione di contrasto alla contraffazione
½ L¶Istituto promuove il
attraverso la gestione diretta dei principali circuiti ed
esercitando poteri di indirizzo, regolamentazione e controllo propri
della funzione di sorveglianza.
|
$ 0 ' +12
½ La lanca espleta servizi per conto dello Stato quale
gestore dei compiti di tesoreria, per gli incassi e
pagamenti del settore pubblico, nel comparto del debito
pubblico, nell¶attività di contrasto dell¶usura.
½ Come
# 4 , l¶Istituto persegue la
, la & #
"
,
nonché l¶osservanza delle disposizioni che disciplinano
la materia da parte dei soggetti vigilati.
|
$ 0 ' +12
½ J
la lanca d¶Italia vigila:
½ sulle banche
½ sulle società di gestione del risparmio
½ sulle società d'investimento a capitale variabile
½ sulle società d'intermediazione mobiliare
½ sugli Istituti di moneta elettronica
½ sugli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 T l
««avendo riguardo alla sana e prudente gestione dei soggetti vigilati, alla stabilità
complessiva, all¶efficienza e alla competitività del sistema finanziario,
all¶osservanza della normativa in materia creditizia e finanziaria
|
$ 0 ' +12
½ La lanca d'Italia svolge anche compiti di
&
e
finanziarie con l'obiettivo di favorire anche il miglioramento dei
rapporti con la clientela.
&d 'J
7
$
95/l
½ A seguito della confluenza dell' fficio Italiano dei Cambi, dal 1°
gennaio 200 la lanca d'Italia ha assunto la gestione, e le
connesse verifiche, degli Albi ed Elenchi relativi ad Intermediari
finanziari ex art. 106 T l e relative sezioni, agli Agenti in attività
finanziaria, ai Mediatori creditizi, agli Operatori professionali in oro.
|
|
$ 34
La Commissione Nazionale per la Società e la lorsa (CONSOl) è
competente in special modo per la trasparenza e la correttezza dei
comportamenti tenuti dagli intermediari nei confronti dei risparmiatori e del
buon funzionamento dei mercati.
La CONSOl ha poteri normativi nei riguardi degli emittenti di strumenti
finanziari e nella disciplina delle offerte pubbliche di strumenti finanziari.
Essa stabilisce inoltre il tipo e le modalità di comunicazione al pubblico delle
informazioni societarie, disciplina la prestazione dei servizi di investimento e
della gestione collettiva del risparmio, l¶iscrizione all¶albo e l¶attività dei
promotori finanziari e dei consulenti finanziari.
Emana norme che riguardano l¶operatività delle società di gestione dei
mercati.
|
$'56
½ E¶ l¶istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse
collettivo. E¶ un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ed è
stato istituito con legge 12 agosto 192, n. 576, per l'esercizio di funzioni di
vigilanza nei confronti delle imprese di assicurazione e riassicurazione
nonché di tutti gli altri soggetti sottoposti alla disciplina sulle assicurazioni
private, compresi gli agenti e i mediatori di assicurazione.
½ L'ISVA svolge le sue funzioni sulla base delle linee di politica assicurativa
determinate dal §overno.
½ La normativa inerente il settore assicurativo ha attribuito all'ISVA funzioni
di controllo e di regolamentazione, qualificando l'Istituto come
un'amministrazione indipendente, dotata di autonomia giuridica,
patrimoniale, contabile, organizzativa e gestionale, che dispone di specifica
competenza tecnica e ampi strumenti operativi.
½ Funzione primaria dell'Istituto è l'esercizio della vigilanza nei confronti delle
imprese di assicurazione, che avviene attraverso il controllo sulla loro
gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile, verificandone la
rispondenza alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
vigenti.
|
$ 3
E¶ l¶organismo di vigilanza sui fondi pensione.
Istituita nel 199 con decreto legislativo n° 124/9 ha
iniziato ad operare nella sua attuale configurazione dal
1996.
La sua attività è rivolta alla tutela del risparmio
previdenziale, alla trasparenza e al corretto
funzionamento del sistema dei fondi pensione il cui
scopo è quello di assicurare più elevati livelli di copertura
previdenziale.
|
a vigilanza a livello europeo: i
cambiamenti in atto
|
o status quo
½ Nell¶ultimo decennio le strutture di regolamentazione e vigilanza
finanziaria in Europa sono state oggetto di diversi interventi per
migliorarne il funzionamento, accrescere la capacità di far fronte ai
rapidi cambiamenti del mercato e rafforzare la qualità e l¶efficacia
dell¶azione complessiva a salvaguardia della stabilità del sistema
finanziario.
½ Tuttavia l¶auspicata razionalizzazione del processo di produzione
delle norme europee non sempre si è materializzata, in particolare
nel settore bancario.
½ Il "
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anche a causa del permanere di opzioni e
discrezionalità nazionali e degli ampi spazi concessi agli Stati
membri per l¶adattamento delle norme comuni al momento del
recepimento nelle legislazioni nazionali
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o status quo
½ Con l¶insorgere della crisi, non sono mancati casi di
da alcuni Stati membri che hanno creato ripercussioni in
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o status quo
½ In definitiva, la crisi ha messo in luce i limiti del quadro
istituzionale europeo,
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& # " a fronte di mercati
progressivamente sempre più integrati e dominati da
intermediari grandi e complessi, presenti con proprie
strutture in più paesi dell¶area
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a riforma della vigilanza europea: i problemi di
fondo
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a riforma della vigilanza europea: le proposte
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a riforma della vigilanza europea: nuovi soggetti
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Le ESA avranno i seguenti compiti:
Î contribuire allo stabilimento di regole comuni e di prassi di vigilanza
coerenti a livello europeo (
VV)
Î assicurare un¶applicazione uniforme della normativa europea
Î promuovere modalità coerenti di funzionamento dei collegi di
supervisori e assicurare una risposta coordinata delle autorità nelle
situazioni di emergenza
Î costituire e gestire basi dati comuni attraverso la raccolta delle
informazioni microprudenziali necessarie per le valutazione dei
rischi del sistema finanziario, anche in collaborazione con l¶ES^l.
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a riforma della vigilanza europea: nuovi soggetti
½ Le ESA potranno:
½ elaborare ³regole tecniche´ vincolanti nelle aree delegate dalla
legislazione primaria
½ rendere decisioni vincolanti per risolvere controversie tra autorità
nazionali di vigilanza
½ potranno, in situazioni di emergenza, richiedere alle autorità
nazionali di assumere provvedimenti per fronteggiare rischi per la
stabilità e l¶ordinato funzionamento dei sistemi finanziari
½ Infine, è previsto che in caso di applicazione non corretta delle
regole comunitarie le nuove autorità europee possano adottare
misure nei confronti delle autorità nazionali di vigilanza e anche
delle singole istituzioni finanziarie, qualora si tratti di norme
direttamente applicabili
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