Riflusso Esofageo
Valdo Vaccaro
DEFINIZIONE DI ERNIA IATALE e REFLUSSO GASTROESOFAGEO
L'ernia iatale è una delle patologie più incomprese e chiamate più spesso in causa a sproposito in
tutto l’ambito medico.
La gente è abituata a dare all'ernia iatale più colpe di quelle che effettivamente ha.
È una condizione anatomica più che una malattia.
Condizione che vede lo stomaco posizionato nel torace anziché nella sua normale sede addominale,
sotto il diaframma.
Succede in pratica che lo stomaco fuoriesce verso l'alto.
Si parla dunque di sporgenza, fuoriuscita, protrusione.
Sei persone su dieci, prima dei 60 anni si ritrovano con questa anomalia chiamata ernia iatale.
Si manifesta con bruciori al petto, in prossimità della parte alta dello stomaco e si caratterizza per i
liquidi acidi che si spingono lungo l'esofago con possibilità di raggiungere anche gola e cavo orale.
CAUSE DELL'ERNIA E DEL CAUSE DEL REFLUSSO
Maggiore responsabile è l'acidità di stomaco, combinata spesso con la difficoltà nel digerire alcune
tipologie di alimenti.
L'alimentazione gioca quindi un ruolo primario. In alcune rare occasioni può manifestarsi come bile
anziché liquidi acidi stomacali. Può diventare un importante fattore di rischio lo stress. Inoltre:
1) Cause congenite (iato esofageo, o apertura del diaframma, troppo aperto),
2) Trauma addominale,
3) Aumento pressione addominale per tosse cronica o per gravidanza o per obesità,
4) Esercizio fisico tipo sollevamento pesi,
5) Sforzi defecativi da stitichezza cronica,
6) Fumo,
7) Stress, collera ed ansia.
DIAFRAMMA E IATO
Il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall'addome.
Rilassato e a riposo è a forma di cupola.
Quando si fa un respiro profondo si contrae e si appiattisce.
Facendo questo movimento permette l'ingresso dell'aria nei polmoni.
Nella parte sinistra del diaframma c'è una piccola apertura, attraverso la quale passa l'esofago, il
tubicino che porta gli alimenti e i liquidi nello stomaco.
In condizioni normali, quest'apertura chiamata iato è davvero piccola e aderisce perfettamente
all'esofago. Se si allarga per le cause citate siamo in condizioni di ernia.
TRE TIPI DI ERNIA IATALE
1) Ernia iatale da scivolamento, ed è il caso più comune, dove l'ernia va su e giù, entrando e
fuoriuscendo dalla cavità toracica.
Queste ernie di solito sono piccole e normalmente non causano problemi né sintomi.
2) Ernia iatale fissa (o paraesofagea), dove la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata
nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili, salvo qualche
problema di reflusso.
3) Ernia iatale mista, piuttosto rara, causante problemi respiratori nonché dolori allo sterno.
Ci sono situazioni in cui tutto lo stomaco forma un'ernia nella cassa toracica.
SINTOMI DI ERNIA
Nella maggior parte dei casi l'ernia iatale non causa sintomi evidenti, questo è vero soprattutto per
le ernie da scivolamento.
Quando c'è sintomo si tratta solo di bruciore di stomaco e rigurgito, prodotto dagli acidi stomacali
rifluenti verso l’esofago.
Nell'ernia iatale fissa alcuni pazienti soffrono di reflusso astro-esofageo cronico, che può causare
asma, ulcere e sanguinamento, con conseguente anemia (insufficienza di globuli rossi nel sangue).
L'infiammazione cronica del tratto inferiore dell'esofago può inoltre provocare ulcere e
restringimenti che portano a rendere più difficile la deglutizione, impedendo un agevole passaggio
degli alimenti verso lo stomaco.
ECCESSI DI COLPEVOLIZZAZIONE
Non è corretto però dare all'ernia iatale tutte le colpe, specie quando si ha mal di pancia o la
digestione risulta difficile.
L’ernia iatale di solito non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre
patologie, come ad esempio dall'ulcera peptica o addirittura dalle malattie cardiache.
Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano i loro problemi per una semplice ernia iatale.
Se si soffre di dolori alla parte alta dello stomaco o di cattiva digestione, non bisognerebbe pensare
automaticamente che la causa di tutto è l'ernia iatale.
Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando
tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura polmonite.
CURE NATURALI CONTRO BRUCIORE DI STOMACO ED ESOFAGITE
In generale, per curare il bruciore di stomaco e l’esofagite si consiglia di:
1) Evitare o ridurre le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell'esofago, come ad esempio
nicotina, caffeina, cioccolato, cibi ricchi di grassi, menta, alcol.
2) Fare pasti meno sostanziosi e più frequenti e lasciar passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il
momento in cui si va a dormire.
3) Evitare di chinarsi, di fare esercizi addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non
aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso.
4) Perdere peso, dato che l'obesità aumenta la pressione ventrale.
5) Evitare il più possibile i farmaci, specie gli antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i
canali del calcio, e alcuni antidepressivi che indeboliscono i muscoli,
6) Nel letto alzare l'appoggio per la testa di circa 20-30 centimetri, mettendo dei cuscini o dei
supporti sotto il materasso.
La forza di gravità permetterà di tenere gli acidi lontano dallo stomaco durante il sonno.
RARI CASI DI CHIRURGIA PER GRAVI ERNIE IATALI MISTE
L'ernia iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, specie se le complicazioni causano
situazioni d'emergenza.
In tutti gli altri casi l'intervento chirurgico è indicato solo per quei pazienti che presentano
complicazioni che non possono essere curate con i farmaci.
Ma la presenza dell'ernia iatale, non è motivo sufficiente per ricorrere all'intervento chirurgico.
CONSIGLI DIETETICI
Preferibile il consumo di più pasti leggeri durante la giornata, evitando quindi grosse abbuffate.
Evitare gli alimenti ed i cibi in grado di peggiorare il quadro di bruciore dello stomaco e di reflusso.
Risultano pertanto controindicati gli alcolici, caffè, cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o
speziati, fritti, cibi molto conditi e le salse in genere.
Evitare i formaggi molto grassi e i dolci. Evitare tutte le bevande gassate e le cole.
RIMEDI NATURALI AL REFLUSSO
Il gel di aloe vera non è solo un ottimo disinfettante e cicatrizzante.
È considerato un toccasana grazie alla sua capacità di proteggere e calmare le mucose intestinali
irritate. In più contiene minerali e vitamine utili a riportare in uno stato di equilibrio l’organismo.
Altro noto rimedio è la liquirizia, potente alleato grazie al suo contenuto di alcuni flavonoidi e di
glicirrizina, da cui deriva l’acido glicirretico.
Rispetto all'aloe è controindicata per l'innalzamento della pressione sanguigna, un rischio per i
soggetti affetti da ipertensione. Masticare qualche radice non presenta alcun rischio.
Utile anche nel combattere nausea, mal di gola e afte.
Azione lenitiva e calmante per le mucose gastriche quella garantita dalla Malva sylvestris.
Ottima davvero la tisana.
Patate, carote e yogurt sono alimenti che limitano gli effetti e disagio della acidità.
CONSIGLI DIETETICI CONTRO IL REFLUSSO
Considerato il ruolo di primo piano che una corretta alimentazione gioca nella prevenzione di molti
disturbi è utile ricordare l'importanza di una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura.
Andranno limitati ma non eliminati i consumi di frutti e verdure che possono aumentare i livelli di
acidità nello stomaco come ad esempio limoni e agrumi, pomodori, caffè, alcolici, cibi fritti, cibi
troppo grassi o speziati.
Utili invece infusi con camomilla, melissa, passiflora e valeriana, ad azione antispasmodica,
antistress e rilassante.
ACIDITÀ GASTRICA, GASTRITE E ULCERA
L’acidità è una delle principali cause del cosiddetto mal di stomaco.
Si tratta di un'eccessiva produzione dei liquidi che ogni giorno consentono di digerire i cibi e
assimilarne le sostanze.
Qualora si verifichi tale eccesso si corre il rischio di irritare o danneggiare la parete protettiva della
mucosa gastrica.
Il pericolo è che possa sfociare in patologie quali il reflusso, la gastrite e l’ulcera.
CAUSE DI ACIDITÀ
L'acidità di stomaco può derivare da:
1) Cause alimentari come l'ingestione di particolari cibi e bevande acidificanti o irritanti come le
bevande alcoliche, bibite gassate, i cibi piccanti,
2) Cause farmacologiche, come uso di FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei),
3) Cause psicologiche come stress ed ansia.
In quest’ultimo caso è bene praticare con regolarità tecniche di rilassamento come lo yoga e la
respirazione zen.
ALIMENTI ACIDO-RIDUTTIVI DI EMERGENZA
L'intervento immediato sul problema prevede l'ingestione di alcuni alimenti acido-riduttivi.
Un buon alleato in situazioni di emergenza anche qualche pezzetto di pane, una mela o una
banana.
In caso di digestione laboriosa, causata da cibi irritanti della mucosa gastrica, si ricorre anche al
bicarbonato di calcio.
Bene anche anche in questo caso la camomilla, un calmante naturale per gli spasmi muscolari.
Utile quest’ultima anche in combinazione con melissa e valeriana per contrastare lo stress.
OTTIMO ALLEATO IL LATTE DI MANDORLA
Altro valido alleato è l'argilla verde, in grado di ridurre il livello di acidità nello stomaco.
Sarà possibile acquistarne le polveri in erboristeria, sciogliendone un paio di cucchiaini in mezzo
bicchiere di acqua calda.
Sì all'utilizzo di latte di mandola, anche in combinazione con i fiocchi d’avena.
Questo particolare liquido agisce in funzione regolativa per quanto riguarda la presenza dei succhi
gastrici.
Può essere acquistato pronto o realizzato a casa frullando 100 gr di mandorle dolci per ogni litro
d’acqua utilizzato.
Effetti benefici contro l’acidità di stomaco vengono assicurati anche dalla liquirizia, le cui radici sono
di facile reperibilità e possono in molti casi essere masticate anche durante l'attività lavorativa.
VERDURE LESSE O SALTATE, CAROTE E PATATE BOLLITE
Verdure lesse, carote e patate bollite sono altri cibi consigliati contro l'acidità di stomaco, da
condire con un pizzico di sale e olio d'oliva extra vergine.
Per chi soffre di questo disturbo è consigliato infine il consumo di pasti di ridotte dimensioni, più
volte al giorno.
Questo per non sovraccaricare il già irritato apparato digestivo, garantendone al contempo la più o
meno costante presenza di cibo al suo interno ed evitando così l'aggressione delle pareti della
mucosa protettiva da parte dei succhi gastrici.
UNA MEDICINA NOMADE STRAORDINARIA, MISTERIOSA ED INCONTRASTATA
Essendo vissuti per secoli dei prodotti del suolo, zingari e nomadi usufruiscono di una medicina
naturale ricchissima e senza uguali, tramandata a voce da generazione in generazione.
La loro dieta è sempre ricca di erbe, frutta, noci, nocciole, legumi, radici, germogli, funghi, pane
fatto in casa con cereali integrali.
Non si discosta troppo dalla formula della Scuola Medica Salernitana, per la quale "La salute
consiste soltanto nell'uso moderato dell'aria che si respira, di ciò che si beve e si mangia,
dell'attività e del riposo, del sonno e della veglia, delle passioni dell'anima, il quale uso si chiama
dieta".
DISPEPSIA UGUALE INSUFFICIENZA DI ACIDO CLORIDRICO E DI ACIDO LATTICO
Sarebbe un cattivo affare per medici e farmacisti ammettere che la maggior parte delle indigestioni
si possono curare con un semplice cambiamento di dieta, con semplici rimedi casalinghi.
Stesso discorso per la dispepsia, che deriva da insufficienza di acido cloridrico e da acido lattico,
senza i quali il nostro stomaco non può disgregare e digerire le proteine, causando difficoltà
assimilative nei riguardi di vitamine e minerali, e compromettendo tutto il processo assorbitivo
intestinale.
THE ALLE ERBE CONTRO I DISTUBI DIGESTIVI
I the alle erbe sono noti come efficaci rimedi per calmare l'irritabilità gastrica e per curare i disturbi
digestivi. Fieno greco, angelica, limoncina, camomilla, erba gattaia, consolida maggiore, tarassaco,
luppolo, papaia, menta, mentissero, salvia e valeriana sono in prima fila.
Papaia e menta sono la combinazione preferita nei paesi tropicali.
CONSOLIDA, LUPPOLO, CAMOMILLA E LATTE DI CAPRA
La consolida e il luppolo in Europa, la camomilla e il the di papaia con tre gocce di essenza di
menta piperita in Regno Unito.
The di fiori di luppolo e di salvia con mezzo cucchiaio di semi di anice, nei paesi del Mediterraneo.
Decotto di tarassaco e radice di zenzero per gli Indiani d'America.
Foglie di damiana, di camomilla (contro l'ipereccitabilità nervosa) e di semi d'anice (contro il
meteorismo), antichissimo rimedio azteco, in Messico.
ANICE, MENTA E CHIODI DI GAROFANO
Semi d'anice bolliti per 20 minuti e bevuti caldi contro il meteorismo in Norvegia.
Un cucchiaio di semi d'anice e uno di miele bolliti per 15 minuti e assunti per dosi di 2 cucchiaini
prima dei pasti, per i contadini di Corsica.
Germogli di foglie di menta lasciati in infusione nella teiera, a volte con aggiunta di foglie di betulla,
per gli Irlandesi.
Infuso di 5 o 6 chiodi di garofano in tazza d'acqua bollente coperta per qualche minuto, come
distensivo gastrica, contro eccesso di gas intestinali e agevolazione processi digestivi, per gli
indigeni della Bolivia.
GINSENG, CUMINO, CORIANDOLO, MENTA, MAGGIORANA E ZENZERO
The di ginseng contro disturbi gastrici e digestivi, per i Cinesi.
Semi di cumino 30 g in mezzo litro di acqua bollente, coprire e lasciar riposare per una notte,
contro l'indigestione, nonché the di camomilla con pepe di Caienna e chiodi di garofano contro
coliche, imbarazzo intestinale e meteorismo, per gli Inglesi di Hongkong.
Semi e foglie di coriandolo, come carminativo e rimedio delle affezioni allo stomaco (mezzo
cucchiaino semi prima dei pasti), utilizzandolo anche come the, e usando anche le foglie in insalata,
sempre per gli inglesi.
The di fiori di luppolo con semi di senape come coadiuvante digestivo e per disturbi intestinali,
vengono invece usati in Europa.
Sciroppo di menta e zenzero da dolcificare con miele e aggiunta di fettina di limone, in Europa.
Infuso di maggiorana per corroborare cervello, nervi e stomaco, rimedio degli antichi Romani.
Maggiorana fresca in insalata o nei panini, a Londra e dintorni.
SIDRO, SUCCO DI MIRTILLO, LIMONE, ANGURIE E MELONI PER RENI E VESCICA
Per mantenere sani reni e vescica la gente della Nuova Inghilterra (stati nord orientali degli USA),
miele e acido di sidro, più dieta quotidiana con grandi quantità di asparagi, carote, fagioli e
pastinaca o carota bianca selvatica, nonché bevute di succo di mirtillo 3 volte al giorno e un
bicchiere di limonata ogni volta che ci va ed anche di più.
Meloni e angurie hanno un posto di primo piano nel mondo intero come depurativi dei reni.
Un the preparato coi semi di anguria bolliti in acqua per 30 minuti è da secoli un rimedio per reni e
vescica. D'inverno vanno bene i semi di zucca.
MANGO, MELE, PERE, PESCHE, TARASSACO, RADICCHIO PER FEGATO E RENI
Il mango cura in India, Filippine e Sud-Est Asiatico, la nefrite.
Mele, pere, pesche, noci, more, fagiolini, barbabietole, bietole, cavolo, carote, carciofi, finocchi,
sedano, prezzemolo, ravizzone (cugino della colza), cime di rapa, crescione, tarassaco, radicchio
tutti ottimi contro le malattie renali.
I the alla fragola, al tarassaco, alle foglie e fiori di carota selvatica, al sassafrasso e alla consolida
maggiore, amati dagli inglesi, sono tonici per i reni.
Essendo reni e fegato in stretta correlazione, i citati rimedi vanno bene per entrambi.
Reni e fegato sono due organi fondamentali e curabilissimi a condizione di tenerli in buone
condizioni e curarne i disturbi anche minori al primo insorgere!
SUCCHI DI BIETOLA, DI CAROTA, DI SEDANO E DI MELA
Un rimedio russo per depurare e stimolare il fegato consiste in una tazza di succo di bietola al
giorno.
In Inghilterra un depuratore-disintossicante epatico si ottiene mescolando 90 g di succo carota, 90
succo bietola e 60 succo sedano.
Sempre per il fegato, gli Irlandesi lasciano un cespo di lattuga in infusione in un litro d'acqua per
20 minuti, e ne prendono 2 cucchiai ogni ora.
Gli Australiani assumono the al dente di leone e fiori di luppolo in parti uguali.
Agrimonia, angelica, gallium o caglio golfino e consolida maggiore fanno bene al fegato.
In Francia, paese tormentato dai problemi epatici, si fanno 1-2 giorni di dieta a base di 240 g di
succo di mela allungato con acqua, da bersi ogni 2 ore.
Si chiude la cura assumendo 120 g di olio di oliva misto ai 240 g di succo di mela!
COLTIVARE UNA PIANTA MAGICA DI NOME RISATA
Le persone fegatose ricaverebbero benefici enormi dalla coltivazione di una sana risata ogni
mattina prima di mettere piede fuori della stanza da letto.
Una risata di cuore non solo smuove e attiva il fegato, ma sviluppa il diaframma, dilata i polmoni e
aiuta la digestione.
UNA DIETA SOBRIA, SEMPLICE ED INNOCENTE NON HA RIVALI PER UNO STOMACO IN
ORDINE ED UNA COSCIENZA SERENA, TERSA E TRASPARENTE
A parte tutti i rimedi citati, più o meno straordinari e di provata efficacia, la migliore medicina per
lo stomaco e organi correlati rimane la prevenzione mediante una dieta appropriata.
Il nostro stomaco è fatto per cibi semplici, sobri, naturali ed innocenti.
La dieta sarà basata pertanto su verdure fresche e frutta di stagione, con riduzione drastica di
grassi e zuccheri raffinati o di dolcificanti sintetici di ogni tipo.
Mangiare lentamente e con appetito solo quando ci sentiamo rilassati, sorridenti ed in forma.
Una dieta di questo tipo ci aiuta a migliorare la funzione degli organi vitali che custodiscono il
segreto di una esistenza lunga e sana.
ERNIA IATALE, OVVERO STOMACO CHE SCIVOLA SU E GIÙ CAUSANDO REFLUSSI
Ernia gastrica iatale, cioè ernia dello iato esofageo, significa erniazione o dislocazione o fuoriuscita
verso l'alto di parte dello stomaco dalla sua normale sede addominale, attraverso il diaframma.
Nel 90% dei casi si tratta di ernie che vanno su e giù facilmente per scivolamento attraverso la
cavità toracica.
Questo passaggio debordante provoca il tipico disturbo del riflusso gastroesofageo.
Più che patologia è una condizione anomala che tende a risolversi spontaneamente e viene causata
da deglutizioni difficili, da sforzi eccessivi, da forti colpi di tosse, da pressione addominale.
IL CARDIAS DEVE APRIRSI E CHIUDERSI CORRETTAMENTE
Detto del diaframma, citiamo pure il cardias, struttura muscolare con funzione di valvola apri e
chiudi, posta al termine dell'esofago e alla bocca dello stomaco.
La normalità si ha quando la valvola cardias si apre al passaggio del cibo e si rinchiude
automaticamente ed ermeticamente con l'atto della deglutizione.
Se questo non avviene, si ha una incontinenza cardiate che produce la risalita del contenuto
stomacale nell'esofago, ovvero il riflusso gastro-esofageo.
SINTOMI CORRELATI ALL'ERNIA E ALL'ESOFAGITE
I sintomi di queste patologie, oltre al reflusso gastrico, parlano di bruciore di stomaco, pesantezza
e gonfiori di stomaco, nausea nello stare sdraiati, dolori al torace stanchezza, difficoltà a deglutire,
tracheite, anemia in caso di ulcerazioni e sanguinamenti, asma, extra-sistole al cuore o aritmie (la
pressione in area toracica va a disturbare l'azione del cuore).
DISLOCAZIONE DELLO STOMACO AL DI SOPRA DEL DIAFRAMMA
Quando tutto funziona al meglio, lo stomaco se ne sta buono al suo posto, sotto il diaframma.
In alcune persone lo iato, ossia l'apertura nel diaframma, si indebolisce e si allarga, causando
inevitabilmente l'anomalia in questione.
L'ernia iatale, nel 90% dei casi è ernia iatale da scivolamento (asintomatica e innocua, senza
reflusso gastrico), nel 9% è ernia iatale fissa paraesofagea (in genere non grave, ma con reflusso),
e nell'1% è ernia mista (per fortuna non frequente), che assume diverse forme aggravate,
arrivando persino all'intero stomaco dislocato dalla propria sede.
LA FLUIDITA' DEL SANGUE E' GARANZIA DI DISINFIAMMAZIONE
Tra le sostanze elencate dai medici come vietate abbiamo gli agrumi e le cipolle, senza dire che gli
agrumi vanno reinseriti al più presto, per la loro azione alcalinizzante.
Non possiamo scordare che la qualità del sangue, la sua fluidità, è fondamentale per disinfiammare
l'organismo, per ridare normalità ai tessuti e per auto-guarire.
NESSUNO SCORDI IL MAGGIORE GASTROENTEROLOGO DELLA STORIA, IL
VEGANCRUDISTA ZURIGHESE MAX BIRCHER-BENNER
Chiaro che si approvano gli interventi chirurgici correttivi, avendo oggi a disposizione strumenti
"sicuri e non-invasivi" tipo la laparoscopia. Quale è allora la reale soluzione salutistica?
Tanta respirazione e dieta vegancrudista a tutto spiano e senza eccezione alcuna, ma con prudenza
e con ricorso alla centrifuga nella fase iniziale.
Nei casi peggiori, è accettabile anche per l'igienismo un paio di giorni a passati di verdure e patate,
o a riso e pasta bianca con l'olio, anche se Max Bircher-Benner preferiva il metodo crudista drastico
e progressivo.
IMPORTANTE RITROVARE AL PIU' PRESTO IL GIUSTO EQUILIBRIO
Pranzo e cena comincino sempre con un piatto di verdure tenere, da masticarsi con cura e lentezza
(o con centrifugato), e procedano con un secondo piatto vegano a piacere, anche cotto ma mai
stracotto, tipo patate, zucche, melanzane, miglio, riso, purè. Pinoli, mandorle, sesamo, girasole, da
prendersi regolarmente.
MIGLIORAMENTI NEL REFLUSSO CON TISANE VARIE ED ALOE
L’uso per un mese di una cura basata su aloe vera gel e argilla verde ventilata, assieme a
zenzero/malva/liquirizia (sotto forma di tisane) ha dato i suoi effetti, eliminando per il 90% il
reflusso.
Infatti la sera non tossisce più, le capita solo poche volte di sentire gli acidi venire su dallo
stomaco, ma dobbiamo ammettere che è quasi guarita.