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Raccolta Compiti 2021-2024

Il documento presenta una serie di esercizi di fisica generale riguardanti dinamica, termodinamica e meccanica dei fluidi. Gli esercizi includono il calcolo di forze, accelerazioni, temperature, volumi e variazioni di entropia in diverse situazioni fisiche. Ogni esercizio è accompagnato da dati specifici e formule necessarie per risolvere i problemi proposti.
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Raccolta Compiti 2021-2024

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FISICA GENERALE I A.A.

2020-2021 23 Giugno 2021 – I turno


Cognome Nome Matricola
Docente Ritirato  Firma
Esercizio n. 1 Un punto materiale di massa m è vincolato a muoversi sulla parte esterna di una
guida circolare di raggio r posta su un piano verticale, grazie ad una molla di costante elastica k
e lunghezza a riposo nulla, il cui altro estremo è collegato al centro della guida. Calcolare il
minimo valore del coefficiente di attrito statico µs affinché il punto materiale resti fermo con la
molla in posizione orizzontale. Se ad un certo istante immaginiamo che l’attrito si annulli,
determinare il valore dell’angolo  rispetto alla verticale a cui il punto materiale si stacca dalla
guida.
Eseguire i calcoli con m = 0.2 kg, K = 20 N/m, r = 0.2 m.

All’equilibrio:
fa-mg = 0
Kr – N = 0; N = Kr

Al massimo deve essere:


mg = s N = sKr; s = mg/Kr = 0.49

Durante il moto in assenza di attrito l’equazione diventa:


Kr-mg cos-N = m2r ;
Kr-mg cos-m2r = 0;

Conservazione dell’energia:
mgr = mgr(1-cos) + ½ mv2
v2= 2gr cos
 = 2g cos/r

Sostituendo 2:
cosKr/3mg
°

Esercizio n. 2 Una sfera omogenea viene lasciata scendere lungo un piano inclinato. Il coefficiente di attrito statico tra
sfera e paiano inclinato è µs. Calcolare l’angolo massimo di inclinazione del piano rispetto all’orizzontale affinché il moto
sia di puro rotolamento. Calcolare inoltre la velocità del centro di massa della sfera dopo che, partendo da ferma, essa è
scesa di una quota h. Eseguire i calcoli con µs = 0.2, h = 30 cm
Considerando il centro di massa come polo, la seconda equazione cardinale della dinamica dei sistemi diventa:
𝑑𝜔
𝐹𝑎 𝑅 = 𝐼𝐶𝑀 𝑑𝑡
2
Con 𝐼𝐶𝑀 = 5 𝑚𝑅 2.

Scomponendo l’equazione di Newton nella direzione parallela e ortogonale al piano si ha:


𝑚𝑔𝑠𝑒𝑛𝜃 − 𝐹𝑎 = 𝑚𝑎𝑐𝑚
𝑚𝑔𝑐𝑜𝑠𝜃 − 𝑅𝑛 = 0
𝑑𝜔 𝑎
Imponendo il moto di puro rotolamento: = 𝐶𝑀 e imponendo che nella condizione limite la forza di attrito statico sia
𝑑𝑡 𝑅
pari a quella massima: 𝐹𝑎 = 𝐹𝑎 𝑀𝑎𝑥 = 𝜇𝑠 𝑅𝑛 si ottiene sostituendo:
7
𝜃 = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 (2 𝜇𝑠 ) = 35°
Per la conservazione dell’energia meccanica si ha:
1
2 1 2 7 10
𝑚𝑔ℎ = 2 𝑚𝑣𝐶𝑀 + 2 𝐼𝐶𝑀 𝜔2 = 10 𝑚𝑣𝐶𝑀 ⇒ 𝑣𝐶𝑀= √ 7 𝑔ℎ = 2.05 𝑚/𝑠
Esercizio n. 3 Si considerino n moli di gas perfetto monoatomico con volume iniziale V0 e una massa m di rame, entrambi
alla temperatura iniziale T0. Si calcolino la temperatura di equilibrio finale e il volume finale del gas nei due differenti casi:
a) Il gas è termicamente isolato e viene compresso reversibilmente tramite un pistone mobile compiendo su di esso
il lavoro W. Successivamente il pistone viene bloccato e il gas messo in contatto termico con il corpo fino al
raggiungimento dell’equilibrio.
b) Gas e massa di rame vengono mantenuti in contatto termico e il gas viene compresso reversibilmente compiendo
su di esso il lavoro W.
Disegnare inoltre nel piano di Clapeyron le trasformazioni del gas nei due casi.
Eseguire i calcoli con: n=2, V0 = 50 L, m = 0.4 kg, T0 = 300 K, W = 5 kJ, calore specifico del rame: cCu = 385 J/kg·K.
Si noti che per un solido l’espressione della variazione dell’energia interna è ∆𝑈 = 𝑚𝑐∆𝑇
a) Nella prima trasformazione (adiabatica) il gas raggiunge la temperatura
𝑊
𝑇 ∗ = 𝑇0 + 𝑛𝑐 = 500 𝐾
𝑣

Mettendo poi il gas a contatto con il rame si ottiene:


𝑊 𝑊
𝑛𝑐𝑣 (𝑇𝑓 − 𝑇0 − 𝑛𝑐 ) + 𝑚𝑐𝐶𝑢 (𝑇𝑓 − 𝑇0 ) = 0 ⇒ 𝑇𝑓 = 𝑇0 + 𝑛𝑐 +𝑚𝑐
= 328 𝐾
𝑣 𝑣 𝐶𝑢

Per il volume finale nel caso b), si ha dalla trasformazione adiabatica reversibile tra T e T*:
1
∗ 𝑇 𝛾−1
𝑉 = 𝑉0 (𝑇0∗ ) = 23.2𝐿.

b) per il primo principio si ha:


𝑊
𝑛𝑐𝑣 (𝑇𝑓 − 𝑇0 ) + 𝑚𝑐𝐶𝑢 (𝑇𝑓 − 𝑇0 ) = 𝑊 ⇒ 𝑇𝑓 = 𝑇0 + = 328 𝐾
𝑛𝑐𝑣 + 𝑚𝑐𝐶𝑢
Naturalmente, la temperatura è la stessa nei due casi, come si sarebbe potuto verificare applicando anche nel
caso a) il primo principio tra lo stato iniziale e quello finale complessivo delle due trasformazioni.

Si ha inoltre:
𝑛𝑐𝑣 +𝑚𝑐𝐶𝑢 𝑑𝑇 𝑑𝑉
𝑛𝑐𝑣 𝑑𝑇 + 𝑚𝑐𝐶𝑢 𝑑𝑇 = −𝑝𝑑𝑉 ⇒ 𝑛𝑅 𝑇
=− 𝑉
e integrando tra lo stato finale e quello iniziale si ottiene
𝑛𝑐𝑣 +𝑚𝑐𝐶𝑢
𝑇 𝑛𝑅
𝑉𝑓 = 𝑉0 ( 0 ) = 19.2𝐿 che è minore rispetto al caso a)
𝑇𝑓

Nel piano di Clapeyron si ha quindi:


FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 23 Giugno 2021
Cognome Nome Matricola
Dichiaro di aver svolto il compito personalmente in ogni sua parte Firma
Esercizio n. 1 Un punto materiale di massa m1 si può muovere su un
piano inclinato liscio. Il punto è collegato da un lato ad una molla di
costante elastica k inizialmente non deformata e dall’altro alla massa m2
tramite un filo ideale (vedi figura). Le due masse sono inizialmente
ferme. Determinare: a) modulo direzione e verso dell’accelerazione
iniziale ao della massa m1; b) l’allungamento massimo della molla; c)
modulo direzione e verso dell’accelerazione di m1 quando la molla ha
raggiunto la sua massima estensione. Eseguire i calcoli per: m1= m2 =
500g; k = 10 N/m; = 30°

L’equazione della dinamica di m1 parallela al piano e di m2 lungo la verticale, quando la molla è allungata di
una quantità x:
T- kx - m1g Sin= m1a ; m2g- T = m2 a; quindi a =( m2g - m1g Sin- kx)/( m2+ m1)
a) ao=( m2g - m1g Sin)/( m2+ m1)= 2.45 m/s2 lungo il piano verso l’alto
b) -½ kxm2 - m1g xmSin m2gxm = 0 ; xm = 2(m2g- m1g Sink= 0.49 m
a =( m2g - m1g Sin- kxm)/( m2+ m1)= - ( m2g - m1g Sin)/( m2+ m1)= -2.45 m/s2,
lungo il piano verso il basso.
Esercizio n. 2 Un’asta di massa M e lunghezza h, libera di ruotare intorno ad un asse orizzontale
passante per l’estremo O, inizialmente ferma in posizione verticale, viene urtata nel suo centro
in modo completamente anelastico da un proiettile di massa m e velocità v formante un angolo
con la verticale (vedi figura). Determinare a) la velocità angolare del sistema immediatamente
dopo l’urto, b) l’angolo di massima inclinazione raggiunto dall’asta e c) la reazione vincolare in
O in questa posizione.
Eseguire i calcoli: m = 500 g; M = 1 kg; h = 1m; V = 2 m/s; = 30°.

a) durante l’urto si conserva il momento angolare rispetto al polo O: mvSin h/2= IO ; IO=(Mh2/3+mh2/4)
= 0.458 kg m2 ; quindi = mvSin h/(2 IO)= 0.55 rad/s
b) -(M+m)gh/2 (1-Cosθ)= -½ IO2 ; quindi θ= arcCos(1-I O2 /[(M+m)gh])=7,8 °
c) Rn- (m+M)g Cosθ =(m+M)an=0 ; Rn= (m+M)g Cosθ= 14,58 N

ℎ ℎ (𝑚+𝑀)𝑔 𝑆𝑖𝑛𝜃
2
R - (m+M)g Sinθ =(m+M)a ; a =2 𝜔̇ = 2 (− )
𝐼𝑜
ℎ2
𝑅𝜏 = (𝑚 + 𝑀)𝑔𝑆𝑖𝑛𝜃(1 − (𝑚 + 𝑀) 4𝐼 )=0.36 N; 𝑅 = √𝑅𝑛2 + 𝑅𝜏2 𝜏 = 14,59 𝑁
𝑜

Esercizio n. 3 Un cilindro a pareti adiabatiche di sezione S è munito di un pistone mobile, anch’esso


adiabatico, di massa trascurabile. La base del cilindro è invece diatermica ed è posta in contatto termico con del
ghiaccio fondente alla temperatura T0. Inizialmente nel cilindro sono contenute n moli di gas perfetto
all’equilibrio alla pressione atmosferica p0 e alla temperatura T0.
Si calcoli il volume occupato dal gas in tali condizioni.
Successivamente sul pistone viene appoggiata una massa M che comprime il gas. Calcolare:
a) il volume finale occupato dal gas ad equilibrio termodinamico raggiunto.
b) La quantità di ghiaccio fusa (noto il calore latente di fusione del ghiaccio g)
c) La variazione di entropia dell’universo

[n=2; S = 0.1 m2; T0=273 K; p0=105 Pa; M = 500 kg; g = 3.3 x 105 J/kg]

V0 = nRT0/p0 = 0.0454 m3

Tf = T0;
pf = p0 + Mg/S = 1.49x105 Pa
Vf = nRTf/pf = 0.0305 m3

Calore ceduto dal gas al ghiaccio: U = 0; Q = W = pext(Vf-V0) dove pext = pf


Q = -2.224 x 103 J

m = Q/ = 2.224 x 103/3.3 x 105 kg = 0.007 kg

Sgas = nRln(Vf/V0) = -6.6 J/K; Sgh = Q/T0 = 8.1 J/K; Su = 1.5 J/K
FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 15 Luglio 2021 – I turno
Cognome Nome Matricola
Docente Ritirato  Firma
Esercizio n. 1 Un camion di massa M trasporta un pesante blocco di marmo di massa di m. Il camion procede a velocità
v0 con il blocco di marmo posto all’estremità posteriore del camion (vedi figura). Ad un certo istante il camion blocca
istantaneamente le ruote e il blocco di marmo comincia a slittare. Sia µda il coefficiente di attrito dinamico tra gomma e
asfalto e µdm quello tra il marmo e il piano di appoggio del camion. Calcolare: a)
l’accelerazione del camion durante la frenata, b) di quanto si sarà spostato il
blocco di marmo rispetto al camion nell’istante in cui il camion si ferma, c) la
velocità del marmo in quest’ultimo istante di tempo. Effettuare i calcoli numerici
con M = 5000 kg, m = 2000 kg, v0=10 m/s, µda = 0.7, µdm = 0.4.

a) Durante la frenata il camion è sottoposto alla forza di attrito con l’asfalto (verso sinistra) e alla forza di attrito
con il blocco di marmo (verso destra). L’equazione de Newton lungo l’asse x è quindi:
𝑚 𝑀+𝑚
−(𝑀 + 𝑚)𝑔𝜇𝑑𝑎 + 𝑚𝑔𝜇𝑑𝑚 = 𝑀𝑎𝑥 ⟹ 𝑎𝑥 = 𝑔 ( 𝜇𝑑𝑚 − 𝜇𝑑𝑎 ) = −8.04 𝑚/𝑠 2
𝑀 𝑀
𝑣
b) Il tempo di arresto del camion è: 𝑡 ∗ = − 𝑎0 = 1.24𝑠
𝑥
Rispetto al sistema di riferimento del camion, il blocco di marmo risente della forza di attrito (verso sinistra) e della forza
apparente −𝑚𝑎𝑥 (verso destra). Si ha quindi per il blocco di marmo:

−𝑚𝑔𝜇𝑑𝑚 − 𝑚𝑎𝑥 = 𝑚𝑎′ 𝑥 ⇒ 𝑎′ 𝑥 = −𝑎𝑥 − 𝑔𝜇𝑑𝑚 = 4.12 𝑚/𝑠 2


1
Lo spazio percorso rispetto al camion è quindi 𝑑 = 2 𝑎′ 𝑥 𝑡 ∗2 = 3.19 𝑚

c) All’istante finale la velocità del blocco rispetto al camion è 𝑣′𝑏 = 𝑎′ 𝑥 𝑡 ∗ = 5.12 𝑚/𝑠.
Poiché al tempo 𝑡 ∗ il camion è fermo, quest’ultima è la velocità finale del blocco anche rispetto alla strada.
2 Un’asta omogenea di massa M e lunghezza l, appesa verticalmente in O e appoggiata a una
molla, di costante elastica K, nella sua posizione di riposo, viene colpita da una massa m che
incide orizzontalmente sull’estremo inferiore con velocità v e vi rimbalza con velocità v’.
Calcolare: a) la compressione massima della molla in seguito all’urto, b) l’energia dissipata
nell’urto. Si consideri la molla orizzontale durante tutto il processo e la variazione di quota
del centro di massa dell’asta trascurabile. M = 1 kg; l = 60 cm; k = 3x104 N/m; m = 40 g; v =
40 m/s; v’ =10 m/s

a) Conservazione del momento angolare durante l’urto (polo in O):


mvl = Io- mv' l Io = Ml2/3

 = ml(v + v')/I0

Conservazione energia dopo l’urto:


½ Io2 = ½ kx2

x = 0.02 m

b) Ek,in – Ek,fin = ½ mv2- ½ I 2 – ½ m v'2 = 24 J

3. L’energia interna di un sistema termodinamico è data dalla funzione U(T)=aT2+bT. Il sistema compie una
trasformazione irreversibile da uno stato iniziale A ad uno stato finale B durante la quale su di esso viene
compiuto un lavoro W. A) Determinare la quantità di calore Q1 scambiata durante la trasformazione AB. B)
Sapendo che VB=VA e che il sistema viene riportato allo stato iniziale A attraverso una trasformazione isocora
ponendolo a contatto con una sorgente a temperatura TA , determinare la variazione di entropia della sorgente,
SBA , prodotta dalla trasformazione BA.
[a=3JK-2; b=10JK-1; TA=200K; TB=100K; |W|=3kJ]
A) Q1=ΔU + W = (aTB2+bTB) − (aTA2+bTA) − |W|
Q1= - 94 kJ

B) Per la sorgente
ΔSBA = - Q2/TA= - 455 J/K
essendo
Q2= ΔU = (aTA2+bTA) − (aTB2+bTB) = 91 kJ
Il calore scambiato dal sistema con la sorgente riportandolo allo stato inziale con un’isocora (dV=0).
FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 15 Luglio 2021 – II turno
Cognome Nome Matricola
Docente Ritirato  Firma
1. Un sistema e costituito da un’asta sottile di lunghezza L e massa M lungo la
quale può scorrere un anello di massa m. L’asta ruota su un piano orizzontale
con velocità angolare iniziale 0 attorno a un asse passante per il suo estremo O
e con l’anello bloccato a distanza L0 dall’asse di rotazione (vedi figura). A un
dato istante l’anello viene lasciato libero di scorrere lungo l’asta. Quando
l’anello raggiunge l’estremo dell’asta, determinare, in assenza di attrito A) la
velocità angolare Ldel sistema e B) la componente vL della velocità con cui
l’anello si muove rispetto all’asta. Se invece è presente una forza d’attrito
costante tra anello e asta, C) determinare il modulo di tale forza sapendo che
quando l’anello raggiunge l’estremo dell’asta, l’energia cinetica del sistema è EK =10J.
[L=1m, L0=20cm, M=0.5kg, m=0.1kg, 0 =20rad/s]

A) Si conserva il momento angolare rispetto a O


(IA +mL02)0 = (IA +mL2) L da cui L = 0 (IA +mL02) / (IA +mL2) = 12.8 rad/s , con IA = ML2/3

B) Si conserva l’energia cinetica rispetto a un osservatore esterno


½ [IAL 2 + m(L2L2 + vL2)] - ½ [(IA +mL02)]02= 0 da cui
vL =0 [(L2-L02)(IA +mL02) /(IA +mL2)]1/2 = 15.7 m/s

Oppure: nel sistema di riferimento dell’asta la variazione di energia cinetica è pari al lavoro della forza centrifuga:
1 𝐿 𝐿 𝜔0 (𝐼𝐴 +𝑚𝐿20 ) 2 1 𝐼 +𝑚𝐿20
𝑚𝑣𝐿2 = ∫𝐿0 𝑚𝜔(𝑙)2 𝑙 𝑑𝑙 = ∫𝐿0 𝑚[ ] 𝑑𝑙 = 𝑚𝜔02 [ 𝐴 ] (𝐿2 − 𝐿20 )
2 𝐼𝐴 +𝑚𝑙2 2 𝐼𝐴 +𝑚𝑙2
da cui vL =0 [(L2-L02)(IA +mL02) /(IA +mL2)]1/2 = 15.7 m/s

C) La variazione di energia del sistema è pari al lavoro di fA


EK - (IA +mL02)02/2 = - fA(L-L0) da cui fA =30.2 N
2. Due pendoli semplici di massa m sono fissati ai punti A e B come in figura e
inizialmente mantenuti in equilibrio con le due masse solidali tra loro. A un dato istante
le due masse vengono sganciate. Determinare la tensione T del filo di lunghezza LA: A)
quando le due masse sono agganciate tra loro, B) immediatamente dopo il loro rilascio
e C) quando il filo LA raggiunge la direzione verticale. [=60°, m=0,2kg]

A) Con i due pendoli agganciati:


 cos–2mg =0   = 2mg/cos =7.85N

Dopo il rilascio, lungo la direzione normale alla traiettoria,  - mg cos =mv2(/LA da cui
B)  = mg cos =0.98N essendo v(

mentre quando il pendolo si trova disposto verticalmente


C)  = mg + mv2(/LA = mg(3-2cos)=3.92N essendo mgLA(1- cos) mv2(/2

Esercizio n. 3 n moli di gas perfetto monoatomico sono contenute in un recipiente chiuso da un pistone
mobile di massa trascurabile in equilibrio alla pressione esterna p0 e alla temperatura TA. Il gas viene quindi
messo a contatto termico con una massa m di rame, di calore specifico cCu, a temperatura TCu e il sistema evolve
nello stato di equilibrio B. a) Determinare la variazione di entropia totale del sistema. Successivamente si
blocca il pistone, si rimuove il blocchetto e il gas è messo in contatto con una sorgente a temperatura TA fino a
raggiungere lo stato di equilibrio C. Mantenendo il contatto con la sorgente, si sblocca nuovamente il pistone e
si riporta reversibilmente il gas nello stato iniziale. b) Disegnare il ciclo nel piano di Clapeyron e c)
determinarne il rendimento.
Eseguire i calcoli per: n=2; TA=273 K; TCu= 400 K ; m = 200 g; cCu =387 J/kg K; p0 = 1 atm.

𝑚𝑐𝐶𝑢 𝑇𝐶𝑢 +𝑛𝑐𝑝 𝑇𝐴


a) 𝑚𝑐𝐶𝑢 (𝑇𝐶𝑢 − 𝑇𝐵 ) = 𝑛𝑐𝑝 (𝑇𝐵 − 𝑇𝐴 ) da cui 𝑇𝐵 =
𝑚𝑐𝐶𝑢 +𝑛𝑐𝑝
= 355.6 K
𝑇𝐵 𝑇𝐵
∆𝑆𝐴𝐵 = 𝑚𝑐𝐶𝑢 ln ( ) + 𝑛𝑐𝑝 ln ( ) = 1.88 J/K
𝑇𝐶𝑢 𝑇𝐴
𝑛𝑐𝑝 (𝑇𝐵 − 𝑇𝐴 ) = 3432
b) QAss gas= QAB = J
c) 𝑇𝐶 = 𝑇𝐴 = 273 𝐾. Lungo la compressione isoterma il calore viene ceduto dal gas.
𝑉𝐶
Quindi QCed gas= |QBC+ QCA|= 𝑛𝑐𝑣 (𝑇𝐵 − 𝑇𝐶 ) + 𝑛𝑅𝑇𝐶 ln ( 𝑉𝐴
)= 3312,6 J
dove : VA=nRTA/pA = 0.045 m3 e VC=VB=VATB/TA = 0.058 m3
𝑄𝑐𝑒𝑑
Pertanto : 𝑒𝑡𝑎 = 1 − = 0.035 p
𝑄𝑎𝑠𝑠

A B

V
FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 26 agosto 2021
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Una massa puntiforme m poggia sull’estremità di una lastra
orizzontale ed entrambe sono ferme rispetto ad un sistema di riferimento
inerziale. Fra lastra e punto materiale si consideri un coefficiente di attrito
dinamico µd mentre l’attrito statico è trascurabile. All’istante t0 = 0 la lastra
inizia a muoversi verso destra con accelerazione a(t) = b + kt, con b e k
costanti. Determinare, al tempo tc: (a) lo spazio d percorso da m sulla lastra,
(b) la velocità assoluta di m, (c) il lavoro compiuto dalla forza di attrito
dinamico nel sistema di riferimento inerziale.
Si eseguano i calcoli per b = 4 ms-2, k = 1 ms-3, µd = 0.1, tc = 2 s, m = 10 kg.

a) nel SRNI della lastra m scivola con un moto accelerato vario sotto l’effetto della forza risultante:

F’(𝑡) = 𝑚𝑎′ (𝑡) = 𝑚𝑎(𝑡) − 𝜇𝑎 𝑚𝑔 avendo preso positivo il verso di scivolamento, quindi:

𝑡 𝑡 𝑡2
𝑣 ′ (𝑡) = ∫0 𝑎′ (𝑡 ′ ) 𝑑𝑡 ′ = ∫0 (𝑏 + 𝑘𝑡 ′ − 𝜇𝑑 𝑔)𝑑𝑡′ = 𝑏𝑡 + 𝑘 − 𝜇𝑑 𝑔𝑡
2

𝑡𝑐2 𝑚
⇒ 𝑣 ′ (𝑡𝑐 ) = 𝑏𝑡𝑐 + 𝑘 2
– 𝜇𝑑 𝑔𝑡𝑐 = 8.04 𝑠

𝑡 𝑡2 𝑡3 𝑡2 𝑡𝑐2 𝑡𝑐3 𝑡𝑐2


e 𝑥 ′ (𝑡) = ∫0 𝑣 ′ (𝑡 ′ ) 𝑑𝑡 ′ = 𝑏 2
+ 𝑘 6
– 𝜇𝑑 𝑔 2
⇒ 𝑑 = 𝑏 2
+𝑘 6
– 𝜇𝑑 𝑔 2
= 𝟕. 𝟑𝟕 𝒎

(b) dal teorema dei moti relativi, definendo 𝑣𝐿 la velocità della lastra:

𝑡2𝑐 𝑡2𝑐 𝒎
𝑣(𝑡𝑐 ) = 𝑣𝐿 (𝑡𝑐 ) − 𝑣′ (𝑡𝑐 ) = 𝑏𝑡𝑐 + 𝑘 − 𝑏𝑡𝑐 − 𝑘 + 𝜇𝑑 𝑔𝑡𝑐 = 𝜇𝑑 𝑔𝑡𝑐 = 𝟏. 𝟗𝟔
2 2 𝒔

Risultato ricavabile anche considerando che l’attrito dinamico è l’unica forza vera nel SI.

(c) dal teorema dell’energia cinetica:

1 1 1 2
𝐿𝑆𝐼 = 𝑚[𝑣(𝑡𝑐 )]2 − 𝑣2 = 𝑚[𝜇𝑑 𝑔𝑡𝑐 ] = 𝟏𝟗. 𝟐𝟓 𝐉
2 2 0 2
Esercizio n. 2 Un’asta rigida di massa M e lunghezza L è incernierata per un estremo C
ad un asse orizzontale ed è libera di ruotare sul piano verticale. All’altro estremo è
appesa una massa m tramite una fune ideale ed è applicata una forza orizzontale di
modulo F che mantiene in equilibrio l’asta a un angolo  con la direzione verticale.
Determinare: (a) il valore di F, (b) modulo e direzione rispetto alla verticale della
reazione vincolare R applicata dall’asse in C. Ad un certo istante la fune viene tagliata
mentre F rimane costante e orizzontale. Calcolare (c) la velocità angolare quando l’asta
raggiunge la posizione verticale.
Eseguire i calcoli per M = 10 kg, m = 5 kg, L = 1 m,  = 30°.

(a) Dalla condizione di statica del corpo rigido applicata all’equazione dei momenti:
𝐿 M
FL𝑐𝑜𝑠𝛼 − 𝑚gL𝑠𝑒𝑛𝛼 − Mg 2 𝑠𝑒𝑛𝛼 = 0 ⟹ F = ( 2 + 𝑚) g𝑡𝑎𝑛𝛼 = 𝟓𝟔. 𝟔 𝐍

(b) Dall’equazione delle forze, assumendo un classico sistema di coordinate destrorso:

M
R 𝑥 = −F = − ( 2 + 𝑚) g𝑡𝑎𝑛𝛼 = −56.6 N , R 𝑦 = (M + 𝑚)g = 147.15 N R = √R2𝑥 + R2𝑦 = 𝟏𝟓𝟕. 𝟕 𝐍

M
R ( +𝑚)g𝑡𝑎𝑛𝛼
β = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 ( 𝑥 ) = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 ( 2
(M+𝑚)g
) = 𝟐𝟏. 𝟎𝟒 ° in senso antiorario
R𝑦

(c) dal teorema dell’energia cinetica, considerando il lavoro della forza orizzontale sullo spostamento del suo
punto di applicazione e quello della forza peso:
𝐿 1 2F𝑠𝑒𝑛𝛼 − Mg(1−𝑐𝑜𝑠𝛼)
L𝐹 + L𝑚𝑔 = FL𝑠𝑒𝑛𝛼 − Mg 2 (1 − 𝑐𝑜𝑠𝛼) = I ω2 ⟹ ω = √3 ( ) = 𝟑. 𝟔𝟏 𝐬 −𝟏
2 𝐶 ML

Esercizio n. 3 Un cilindro adiabatico chiuso da un pistone di massa m adiabatico scorrevole senza attrito
contiene una mole di gas ideale monoatomico. Sul pistone viene appoggiato un blocco di massa pari a quella del
pistone ed il gas raggiunge un nuovo stato di equilibrio. Trascurando la pressione atmosferica calcolare: a) il
rapporto tra temperatura finale ed iniziale del gas; b) la variazione di entropia del gas

𝑄 = 𝑊 + ∆𝑈 = 0

𝑊 = 𝑝𝑒𝑥𝑡 (𝑉𝐵 − 𝑉𝐴 ) = 𝑝𝐵 (𝑉𝐵 − 𝑉𝐴 )

𝑝𝐵 = 2𝑝𝐴

𝑝𝐵 (𝑉𝐵 − 𝑉𝐴 ) + 𝑛𝑐𝑣 (𝑇𝐵 − 𝑇𝐴 ) = 0

(𝑝𝐴 𝑉𝐴 ) = 𝑛𝑅𝑇𝐴

𝑝𝐵 𝑉𝐵 = 2𝑝𝐴 𝑉𝐵 = 𝑛𝑅𝑇𝐵
𝑇
Da cui: 𝑇𝐵 = 𝟕/𝟓
𝐴

𝑉𝐵 𝑇𝐵
= = 7/10
𝑉𝐴 2𝑇𝐴

7 3 7
∆𝑆 = 𝑅𝑙𝑛 + 𝑅𝑙𝑛 = 𝟏. 𝟐𝟑 𝑱/𝑲
10 2 5
FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 16 Settembre 2021
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Una lastra si muove di moto rettilineo, con accelerazione a0, su un
piano orizzontale. Sulla lastra è fissato un piano inclinato di lunghezza l che forma un
angolo  con la lastra. Un punto materiale è alla base del piano inclinato ed è
inizialmente fermo rispetto ad esso. Supponendo il piano inclinato liscio determinare:
a) il modulo della reazione vincolare sul punto materiale; b) la velocità del punto materiale, rispetto alla lastra,
quando raggiunge il punto più alto del piano inclinato.
Se invece il piano inclinato fosse scabro, con coefficiente d’attrito dinamico ed il punto materiale avesse una
velocità iniziale vo parallela al piano inclinato nel verso della salita, determinare c) il lavoro fatto dalla forza di
attrito.
Utilizzare per i calcoli a0 = 1 m/s2, l = 2m, =5°, m = 195 g, = 0.01

a) In un sistema di riferimento solidale con il piano inclinato:


−𝑚𝑔𝑠𝑖𝑛𝛼 + 𝑚𝑎0 𝑐𝑜𝑠𝛼 = 𝑚𝑥̈
−𝑚𝑔𝑐𝑜𝑠𝛼 + 𝑅 − 𝑚𝑎0 𝑠𝑖𝑛𝛼 = 𝑚𝑦̈ = 0
Da cui: 𝑅 = 𝑚(𝑔𝑐𝑜𝑠𝛼 + 𝑎0 𝑠𝑖𝑛𝛼) = 1.9𝑁

b) Dal teorema lavoro-energia cinetica:


𝑙
1 2
𝑚𝑣𝑓𝑖𝑛 = 𝑊 = ∫ (−𝑚𝑔𝑠𝑖𝑛𝛼 + 𝑚𝑎0 𝑐𝑜𝑠𝛼)𝑑𝑥 = 𝑚𝑙(−𝑔𝑠𝑖𝑛𝛼 + 𝑎0 𝑐𝑜𝑠𝛼)
2 0
Da cui vfin = 0.75 m/s

c) Il punto materiale percorre sicuramente tutto il piano inclinato in quanto:

𝑅
𝑥̈ = −𝑔𝑠𝑖𝑛𝛼 + 𝑎0 𝑐𝑜𝑠𝛼 − 𝜇 >0
𝑚

Piano inclinato scabro: il modulo della forza d’attrito ha componenti fax=-R; fay= 
 𝑊𝑎𝑡𝑡 = −𝜇𝑅𝑙 = −3.8𝑥10−2 𝐽


Esercizio n. 2 Un cilindro di raggio r e massa trascurabile può ruotare senza attrito
attorno ad un asse fisso orizzontale passante per il suo centro. Un filo inestensibile
di massa nulla è avvolto sul cilindro. All’altro capo del filo è appesa una massa M.
Una sbarretta di lunghezza l e massa nulla è saldata ortogonalmente all’asse del
cilindro ed al suo estremo libero è fissata una massa m. Determinare: a) l’angolo tra
la sbarretta e la verticale nella situazione di equilibrio.
Successivamente una massa 2M viene aggiunta alla massa M appesa al filo.
Determinare: b) la variazione di energia potenziale del sistema rispetto alla
configurazione iniziale quando la sbarretta raggiunge per la prima volta la posizione
verticale; c) la corrispondente velocità della massa m.
Utilizzare per i calcoli: M=1kg, m=0.4 kg, r = 0.1m, l = 0.5 m

a) Sia  l’angolo tra la sbarretta e la direzione verticale, all’equilibrio si ha:


𝑀𝑒𝑥𝑡 = 𝑀𝑔𝑟 − 𝑚𝑔𝑙𝑠𝑒𝑛𝛼𝑒𝑞 = 0
Da cui
𝛼𝑒𝑞 = 30°
b) La massa totale appesa al filo è ora 3M
La variazione di energia potenziale è:

∆𝑈 = −3𝑀𝑔(𝜋 − 𝛼𝑒𝑞 )𝑟 + 𝑚𝑔𝑙(1 + 𝑐𝑜𝑠𝛼𝑒𝑞 ) = −4 𝐽

1 1
c) inizialmente il sistema è fermo quindi: ∆𝑇 = 2 𝑚𝑣 2 + 2 (3𝑀)𝑉 2 = −∆𝑈
con: v=l e V=r da cui V=vr/l

da cui si ottiene v=3.9 m/s

Esercizio n. 3 Un recipiente adiabatico è chiuso da un pistone mobile anch’esso adiabatico


ed è separato in due parti da un setto rigido che ha un foro chiuso da una valvola. Inizialmente
nella parte A sono contenute n moli di gas perfetto monoatomico a temperatura TA mentre in B
c’è il vuoto e il pistone è bloccato in modo che VA = VB. Si apre quindi la valvola e il gas fluisce
in B. Raggiunto lo stato di equilibrio, il pistone viene abbassato fino alla parete riportando il
gas reversibilmente in VA. Infine, la base del cilindro viene sostituita mettendo il gas in contatto
termico con una sorgente costituita da una miscela di acqua e ghiaccio che riporta il gas allo
stato di equilibrio iniziale. (a) Disegnare il ciclo e determinare: (b) la massa m di ghiaccio che
fonde, (c) le variazioni d’entropia del gas nelle singole trasformazioni, (d) la variazione
d’entropia complessiva dell’universo.
Eseguire i calcoli per n =1 e calore latente di fusione del ghiaccio λ = 3.3105 J/kg.

(a) Considerato il ciclo in figura, dove TA = 273.15 K, dall’adiabatica reversibile BC:

2𝑉A 𝛾-1
𝑇𝑉 𝛾-1 = 𝑐𝑜𝑠𝑡 ⇒ 𝑇𝐶 = 𝑇𝐴 ( ) = 433.6 K quindi:
𝑉A

|𝑄𝑐𝑒𝑑 | 𝑛𝑐𝑉 (𝑇C −𝑇A )


(b) 𝑚 = = = 6.1 g
λ λ

2𝑉 𝑇
(c) 𝑆𝐴𝐵 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 ( 𝑉 A ) = 5.8 J/K , 𝑆𝐵𝐶 = 0 , 𝑆𝐶𝐴 = 𝑛𝑐𝑉 𝑙𝑛 (𝑇A ) = −5.8 J/K
A C

(d) Considerato che il gas compie un ciclo, la variazione d’entropia dell’universo è solo quella della sorgente
termica:
𝑛𝑐𝑉 (𝑇C −𝑇A )
𝑆𝑈 = = 7.32 J/K
𝑇A
FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 20 Gennaio 2022
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Una molla di costante elastica k ha un estremo fissato ad un supporto
verticale mentre l’altro estremo è collegato ad un blocco A di massa mA, a contatto con un
blocco B di massa mB. La molla è inizialmente compressa di una quantità ∆l e il sistema si A B
trova in quiete su un piano orizzontale liscio. Ad un certo istante la molla viene lasciata libera
di espandersi. Calcolare: a) l’istante di tempo in cui i due blocchi si separano, b) la velocità di
B in tale istante, c) la massima compressione della molla successivamente al distacco di B e
l’istante di tempo in cui essa si verifica. Eseguire i calcoli per: k=1000N/m; ∆l=20cm;
mA=0.6kg; mB= 1kg.

a) L’istante in cui B si stacca da A corrisponde a T/4, ossia al momento in cui i due corpi, ancora appaiati, transitano
nel centro di oscillazione (posizione di equilibrio): da questa posizione, la presenza della molla inizia a rallentare
A, mentre B prosegue di moto uniforme.

[In maniera formale: Fel-RAB=mAaA e RBA=mBaB dove fino all’istante del distacco: RAB= RBA e aA =aB
Al distacco RBA = RAB =0 , quindi aB =aA =0 e Fel=0, cioè la condizione (posizione) di equilibrio]

𝑘 2𝜋 𝑇
Essendo per il primo tratto dell’oscillazione 𝜔 = √𝑚 = 25𝑠 −1 𝑒 𝑇= = 0.25𝑠 si ottiene t= = 0.06𝑠
𝐴 +𝑚𝐵 𝜔 4

1 1
b) Nell’istante del distacco, per la conservazione dell’energia, si ha 2
𝑘∆𝑙 2 = 2 (𝑚𝐴 + 𝑚𝐵 )𝑣 2 da cui

𝑘
𝑣 = ∆𝑙√𝑚 = 5𝑚/𝑠 che corrisponde quindi alla velocità del corpo B dopo il distacco.
𝐴 +𝑚𝐵

c) Dopo il distacco, solo A resta agganciata alla molla e quindi cambiano le caratteristiche del moto armonico:
1 1
ancora dalla conservazione dell’energia si avrà 𝑘∆𝑙 ′2 = 𝑚𝐴 𝑣 2 e quindi ∆𝑙 ′ = 0.12𝑚
2 2

3 ′
Dall’istante del distacco, per avere la massima compressione della molla, deve trascorrere un tempo pari a 𝑇,
4

𝑘 2𝜋
quindi con 𝜔′ = √𝑚 = 40.8𝑠 −1 si ottiene 𝑇 ′ = 𝜔′ = 0.15𝑠
𝐴

e si ha la massima compressione t’=t+3T’/4= 0.17 s.


Esercizio n. 2 Un’asta di lunghezza L e densità non uniforme ρ=αx (assumendo il punto A
come origine dell’asse x) viene appoggiata su un piano orizzontale liscio: a) determinare la
v0
massima distanza tra l’estremo A dell’asta e lo spigolo B del piano, affinché l’asta resti in A
θ
equilibrio. Con l’asta in tale posizione, un corpo puntiforme di massa m la urta, in modo B
totalmente anelastico, in un punto a destra di B, con una velocità v0 la cui direzione è inclinata
di un angolo θ , come in figura. Calcolare: b) la velocità con cui il sistema inizia a muoversi e
c) l’energia dissipata nell’urto.
Eseguire i calcoli con: L=1.5 m; α=8kg/m2; m=2kg; v0=10 m/s; θ=60°.

a) L’asta è in equilibrio finché il suo centro di massa si trova a contatto col piano di appoggio. In questa situazione
infatti la forza peso e la reazione vincolare possono risultare co-lineari tale da indurre momento risultante nullo
rispetto a qualsiasi polo.
Detta M la massa dell’asta si ha:
𝐿 𝐿
𝐿 𝐿2 ∫0 𝑥𝑑𝑚 ∫0 𝛼𝑥 2 𝑑𝑥 𝛼𝐿3
𝑀 = ∫0 𝛼𝑥𝑑𝑥 = 𝛼 2
= 9𝑘𝑔 e 𝑥𝐶𝑀 = 𝑀
= 𝑀
= 3𝑀
= 1𝑚

Quindi l’asta può sporgere oltre lo spigolo B per non più di 1 metro per restare in equilibrio.

b) Nell’urto si conserva la componente orizzontale della quantità di moto del sistema.

𝑚𝑣0 𝑐𝑜𝑠𝜗 = (𝑚 + 𝑀)𝑣𝐶𝑀 da cui 𝑣𝐶𝑀 = 0.9 𝑚/𝑠

1 1
c) 𝐸𝐾𝑖 = 2
𝑚𝑣02 = 100 𝐽 𝐸𝐾𝑓 = 2
2
(𝑚 + 𝑀) 𝑣𝐶𝑀 = 4.45 𝐽 e 𝐸𝑑𝑖𝑠𝑠 = −∆ 𝐸𝑘 = (𝐸𝑘𝑖 − 𝐸𝑘𝑓 ) = 95.5 𝐽

Esercizio n. 3 Una macchina di Carnot fornisce un lavoro W per ogni ciclo. Sapendo che la variazione di entropia del
gas su una delle trasformazioni è pari a ∆S, a) determinarne il valore per ciascuna delle altre, b) calcolare la differenza di
temperatura tra le due sorgenti e c) la variazione di entropia dell’universo.
Eseguire i calcoli per: W=6kJ; ∆S=60J/K.

a) Nel ciclo di Carnot non c’è variazione di entropia nelle due trasformazioni adiabatiche, mentre nell’espansione
isoterma si deve avere ∆S>0, quindi, la variazione citata nel testo, pari a 60 J/K, deve necessariamente riferirsi a
tale trasformazione. Dovendo essere ∆Sciclo=0, nella compressione isoterma, si avrà una variazione di entropia
pari -60J/K.

b)

𝑊 𝑊 𝑇2 − 𝑇1 𝑊
𝜂= = = 𝑒 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑇2 − 𝑇1 = = 100 𝐾
𝑄𝑎 Δ𝑆 𝑇2 𝑇2 Δ𝑆

c) Il ciclo di Carnot è reversibile, quindi ∆Suniv.= 0


FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 16 Febbraio 2022
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Un pedone A ed un pacco B si trovano su un nastro trasportatore lungo L
ed inizialmente fermo, nelle posizioni iniziali indicate in figura. Il coefficiente di attrito tra
pacco e nastro è µ. All’istante t0 il nastro viene accelerato con accelerazione costante pari
ad a. Determinare 1) il tempo t* che il pacco impiega ad arrivare alla fine del nastro e 2) la
minima velocità costante rispetto al nastro trasportatore con cui deve partire il pedone
all’istante t0 se vuole raggiungere il pacco prima che esso cada dal nastro. Si considerino A
e B come punti materiali e nulli i raggi delle pulegge del nastro trasportatore. Si effettuino i
calcoli con: µ = 0.1 , a = 1.5 ms-2 , L = 10 m .

Dal momento che a > µg , l’accelerazione assoluta del pacco sarà appunto µg. Di conseguenza, il tempo t* sarà:

𝐿 1 𝐿
𝑥 (𝑡 ∗ ) = + 𝜇𝑔𝑡 ∗ = 𝐿 → 𝑡∗ = = 3.2 𝑠
2 2 𝜇𝑔

La seconda domanda chiede di calcolare la velocità relativa minima vr,min del pedone rispetto al nastro trasportatore.
La condizione da imporre sarà quindi:

1 𝐿 − 1 2 𝑎𝑡 ∗
𝑣 =𝑣 , +𝑣 =𝑣 , + 𝑎𝑡 → 𝑥 (𝑡 ∗ ) = 𝑣 , 𝑡 ∗ + 𝑎𝑡 ∗ = 𝐿 → 𝑣 , = = 0.7 𝑚𝑠
2 𝑡∗
Esercizio n. 2 Una barra composta da due metà, ciascuna di lunghezza L e massa m, può ruotare in z
un piano verticale intorno ad un perno passante per il suo punto medio e posto ad una quota 2L da
terra (vedi figura). La metà di sinistra ha densità lineare 1 uniforme, mentre quella dell’altra è 2 = kx2.
Alla rotazione si oppone un momento frenante M. Determinare: 1) l’angolo eq che la barra forma con
la verticale nella posizione di equilibrio statico e 2) l’energia potenziale Ueq della barra in tale posizione,
calcolata rispetto a terra. Effettuare i calcoli con: L = 1 m , m = 1 kg , M = 1.2 Nm .
O x

Iniziamo col determinare la costante k:

𝐿 3𝑚
𝑚= 𝑑𝑚 = 𝑑𝑥 = 𝑘𝑥 𝑑𝑥 = 𝑘 → 𝑘= = 3 𝑘𝑔𝑚
3 𝐿

Troviamo poi la distanza dal perno del CM della metà della barra con densità non uniforme:

1 1 𝑘𝐿 3𝐿
𝑥 = 𝑥𝑑𝑥 = 𝑘𝑥 𝑑𝑥 = = = 0.75 𝑚
𝑚 𝑚 4𝑚 4

Si ha equilibrio statico quando la somma dei momenti delle forze applicate si annulla:

𝐿 3𝐿 4𝑀
𝑚𝑔 𝑠𝑖𝑛𝜃 + 𝑀 − 𝑚𝑔 𝑠𝑖𝑛𝜃 =0 → 𝜃 = 𝑎𝑟𝑐𝑠𝑖𝑛 = 29°
2 4 𝑚𝑔𝐿

Di conseguenza, l’energia potenziale del sistema all’equilibrio è:

𝐿 3𝐿 1
𝑈 = 𝑚𝑔 2𝐿 + 𝑐𝑜𝑠𝜃 + 𝑚𝑔 2𝐿 − 𝑐𝑜𝑠𝜃 = 𝑚𝑔𝐿 4 − 𝑐𝑜𝑠𝜃 = 37 𝐽
2 4 4

Esercizio n. 3 Una mole di gas perfetto monoatomico parte da uno stato termodinamico a pressione pA e
temperatura TA e compie una trasformazione isobara AB reversibile in cui il volume raddoppia. Esso inizia quindi a
raffreddarsi in modo reversibile ed a volume costante. Determinare: 1) a quale temperatura Tc il gas deve iniziare
una compressione adiabatica se si vuole ottenere un ciclo termodinamico che produca lavoro massimo Wmax , 2) il
valore di Wmax e 3) il rendimento di tale ciclo. Effettuare i calcoli con: TA = 500 K .

Il lavoro massimo per ciclo si ottiene scegliendo la compressione adiabatica reversibile che riporta il gas nel suo
stato iniziale. Per cui:

( (
= 𝑇 (2𝑉 )( ) 𝑇
) ) )
𝑇𝑉 =𝑇 𝑉 → 𝑇 = 2( = 315 𝐾

Il lavoro Wmax è pari a:

𝑊 =𝑊 +𝑊 = 𝑝 (𝑉 − 𝑉 ) + ∆𝑈 = 𝑅𝑛𝑇 + 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = 1850 𝐽

Infine, il rendimento della macchina termica è:

𝑊 𝑊 𝑊
= = = = 0.18
𝑄 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) 𝑛𝑐 𝑇
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 22 Giugno 2022
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :

Esercizio n. 1 Una sbarretta a forma di L, con lati di lunghezza l1 e l2, e densità lineare di massa
λ può ruotare senza attrito attorno a un perno orizzontale passante per il vertice della L. Determinare
a) l’angolo che il lato lungo della sbarretta forma con la verticale all’equilibrio.
La sbarretta viene successivamente posizionata con il lato lungo disposto in verticale, e lasciata
libera di muoversi. Calcolare
b) il periodo delle piccole oscillazioni
c) la massima velocità angolare della sbarretta durante le oscillazioni
Dati: l1= 40 cm, l2= 10 cm, λ= 0.4 kg/m.

x
All’equilibrio il centro di massa (CM) è sulla verticale del perno. La posizione del CM di
ogni lato è al centro, quindi il CM di tutta la sbarretta, in un riferimento solidale alla
sbarretta e con origine sul perno (vedi figura) è in

𝑙22 𝑙12 y
𝑥𝐶𝑀 = = 1 𝑐𝑚 ; 𝑦𝐶𝑀 = = 16 𝑐𝑚 →
2(𝑙1 + 𝑙2 ) 2(𝑙1 + 𝑙2 )
𝑥𝐶𝑀 𝑙22
𝜃𝑒𝑞 = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 2 = 3.6°
𝑦𝐶𝑀 𝑙1

L’equazione del moto per oscillazioni di un angolo θ piccolo rispetto alla posizione di equilibrio è (detta h la
distanza tra il CM e l’asse di rotazione e I il momento di inerzia rispetto all’asse)

𝑑𝜔 𝐼
𝐼 = −𝜆(𝑙1 + 𝑙2 )𝑔ℎ𝑠𝑒𝑛𝜃 ≅ −𝜆(𝑙1 + 𝑙2 )𝑔ℎ 𝜃 → 𝑇 = 2𝜋√
𝑑𝑡 𝜆(𝑙1 + 𝑙2 )𝑔ℎ

(pendolo composto) dove I e h valgono

𝑙12 𝑙22 𝜆
𝐼 = 𝐼1 + 𝐼2 = 𝑚1 + 𝑚2 = (𝑙13 + 𝑙23 ) = 8.7 10−3 𝑘𝑔𝑚2 ; 2
ℎ = √𝑥𝐶𝑀 2
+ 𝑦𝐶𝑀 = 16.03 𝑐𝑚
3 3 3

da cui

𝑇 = 1.05 𝑠

La velocità angolare massima si ha nella posizione di equilibrio, e per le proprietà del moto armonico, detta
𝜆(𝑙1 +𝑙2 )𝑔ℎ 2𝜋
𝛺=√ 𝐼
= 𝑇
la pulsazione :

𝜔𝑚𝑎𝑥 = 𝛺𝜃𝑒𝑞 = 0.38 𝑟𝑎𝑑/𝑠


Esercizio n. 2 Un satellite di massa M in moto circolare alla quota h sopra l’equatore esplode in due frammenti
di massa m1 e m2. Subito dopo l’esplosione entrambi i frammenti hanno velocità con la stessa direzione e verso di
quella iniziale (v0) di M, e il frammento m1 ha velocità v10.
Calcolare la velocità con cui arriva al suolo il frammento m2. Trascurare la resistenza dell’atmosfera.
Eseguire i calcoli per (MT e R sono la massa e il raggio terrestri, G la costante di gravitazione universale):
G= 6.67 10-11 Nm2/kg2, MT= 6 1024 kg, R= 6400 km, h=33600 km, m1= 50 kg, m2= 80 kg, v10=6000 m/s.

Il satellite compie inizialmente un moto circolare uniforme di raggio R+h sotto l’azione della forza di
gravitazione, e di conseguenza la sua velocità si ricava dalla
𝑣02 𝐺𝑀𝑀𝑇 𝐺𝑀𝑇
𝑀 = → 𝑣0 = √ = 3163 𝑚/𝑠
(𝑅 + ℎ) (𝑅 + ℎ)2 𝑅+ℎ

Per la conservazione della quantità di moto sull’asse del moto iniziale del satellite:
𝑀𝑣0 −𝑚1 𝑣10
𝑀𝑣0 = 𝑚1 𝑣10 + 𝑚2 𝑣20 → 𝑣20 = 𝑚2
= 1390 𝑚/𝑠

Successivamente il frammento m2 si muove unicamente sotto l’azione del campo gravitazionale, e quindi la sua
energia si conserva. Detta V la velocità di impatto al suolo

1 𝐺𝑀𝑇 𝑚2 1 𝐺𝑀𝑇 𝑚2 2𝐺𝑀𝑇 ℎ


𝑚2 𝑉 2 − = 𝑚2 𝑣20 2 − → 𝑉 = √𝑣20 2 + = 10343 𝑚/𝑠
2 𝑅 2 𝑅+ℎ 𝑅(𝑅 + ℎ)

Esercizio n. 3 Un numero n di moli di un gas perfetto biatomico sono contenute in un recipiente adiabatico di
volume V chiuso da un pistone, anch’esso adiabatico, scorrevole senza attrito e inizialmente bloccato. Il recipiente
si trova in un ambiente a pressione p0 costante. Si sblocca il pistone, il gas si espande e quando termina la
trasformazione la temperatura è diminuita di T.
a) dire se la trasformazione è reversibile o irreversibile
b) calcolare il volume finale del gas.
c) determinare la variazione di entropia del gas e dell’universo nella trasformazione.
Dati: n= 4, V= 50 lt, p0 = 2 105 Pa, T= 20 K.

La trasformazione è certamente irreversibile : se dopo lo sblocco del pistone si ha espansione, non ci può essere
equilibrio tra pressione esterna e interna.
L’equilibrio viene raggiunto solo alla fine della trasformazione (𝑝𝑓 = 𝑝0 ).
La trasformazione è adiabatica :

𝑛𝑐𝑣 ∆𝑇
∆𝑈 = −𝑊 → 𝑛𝑐𝑣 (−∆𝑇) = −𝑝𝑒𝑠𝑡 (𝑉𝑓 − 𝑉) = −𝑝0 (𝑉𝑓 − 𝑉) → 𝑉𝑓 = 𝑉 + = 58.3 𝑙𝑡
𝑝0

Infine

𝑝0 𝑉𝑓
𝑇𝑓 = = 350.8 𝐾 ; 𝑇𝑖 = 𝑇𝑓 + ∆𝑇 = 370.8 𝐾
𝑛𝑅

e quindi

𝑇𝑓 𝑉𝑓
∆𝑆𝑢 = ∆𝑆𝑔 = 𝑛𝑐𝑣 𝑙𝑛 + 𝑛𝑅𝑙𝑛 = 0.5 𝐽/𝐾
𝑇𝑖 𝑉
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 22/06/2022
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 10 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Sulla parete scabra interna di un cilindro cavo di raggio R che ruota attorno al z
suo asse verticale z con velocità angolare costante ω0, si trova un punto materiale di massa m.
Determinare a) qual’è il minimo valore del coefficiente di attrito statico µ affinché il punto
materiale non scivoli lungo la parete. Se invece fosse presente una accelerazione angolare m
costante α, calcolare b) quanto varrebbe la forza di attrito statico in questo caso.
[ω0 = 9 rad/s; R = 0.5 m; m = 5 kg; α = −2 rad/s2 ]

a)
Fa-mg=0
N = mω02R
Fa = mg ≤ µsN = µs mω02R

µs ≥ g/ω02R =0.24

b)
In questo caso si ha anche un’accelerazione tangenziale oltre che centripeta sul piano
ortogonale all’asse di rotazione. Di conseguenza ci sarà anche una componente tangenziale
della forza di attrito statico. Quindi:
Fa,T = mαR; Fa,z = mg
Fa2 = Fa,T 2 + Fa,z 2 = (mg)2 + (mαR)2
Fa = 49.2 N
Esercizio n. 2 Un sistema è costituito da due punti materiali di massa m1 e m2 fissati agli
estremi di un’asta di massa trascurabile e lunghezza d. L’asta può ruotare senza attrito attorno ad m1 d m2
un asse orizzontale posto ad una distanza pari a d/3 da m1. L’asta, inizialmente ferma in
posizione orizzontale, viene lasciata libera di ruotare.
Calcolare, quando l’asta raggiunge la posizione verticale:
a) la velocità delle due masse; b) la reazione vincolare.
m3
Quando l’asta raggiunge la posizione verticale, la massa m2 urta in modo completamente
anelastico un punto materiale di massa m3 fermo. Calcolare c) l’angolo massimo con la verticale
raggiunto dalla sbarretta [ m1=m2=m3=m= 1kg ; d = 0.2m;].

a) Conservazione energia:
presa come zero per l’energia potenziale della forza peso la posizione del centro di
massa del sistema, che si trova a d/6 dall’asse di rotazione, quando la sbarretta
è verticale:
Em,i = (d/6)(2m)gd; Em,f = (1/2)mv12+(1/2) mv22 = (1/2)mω02(d/3)2 + (1/2)mω02(2d/3)2
!! m1 d m2
ω0 = ( ) = 7.7 s-1 ; v1= ω0d/3 = 0.5 m/s, v2=ω02d/3 = 1.0 m/s
!!

θ
b) Per θ = 0 si ha: 2m
Rv – 2mg = 2mω02(d/6); Rv = 23.5 N m3

c) Conservazione momento angolare nell’urto (polo sull’asse di rotazione):

Li=mω(d/3)2 + mω(2d/3)2 = 5 mω(d/3)2; Lf=mω'(d/3)2 + 2mω'(2d/3)2 = 9 mω'(d/3)2


Li = Lf ; 9 mω'(d/3)2 = 5 mω(d/3)2 ; ω' = (5/9)ω

Conservazione energia dopo l’urto:


(1/2)mω'2(d/3)2 + (1/2)2mω'2(2d/3)2 = mgd(1-cosθ) ; cosθ = 1-(1/2)(d/g)ω'2 = 1-(1/2)(d/g)(5/9)2ω2
θ = 35.5°
Esercizio n. 3 Tre moli di un gas perfetto monoatomico sono chiuse in un recipiente dotato di un
pistone mobile senza attrito, inizialmente in contatto termico con una massa m di ghiaccio alla
temperatura di fusione. Il sistema è in equilibrio e il volume iniziale è VA. Il pistone viene fatto
muovere fino al completo scioglimento del ghiaccio e il gas raggiunge un nuovo stato di equilibrio
B. Il gas viene poi portato adiabaticamente al volume VC= 2VA/3. Infine il gas viene fatto tornare m ghiaccio
allo stato iniziale attraverso una trasformazione lineare nel piano pV.
Tutte le trasformazioni sono reversibili.
a) disegnare il diagramma del ciclo e determinare in quale verso è percorso
b) calcolare il lavoro compiuto dal gas
c) calcolare la variazione di entropia delle sorgenti utilizzate nell’ultima trasformazione (CA).
Eseguire i calcoli per VA= 45 lt, m= 25 g, λ=3.33 105 J/kg.

VB si ricava dall’isoterma AB:


-mλ=QAB=WAB=nRTA ln(VB/VA) → VB=0.295 VA = 13.3 lt; VB<VC p
B
Il ciclo ha quindi la forma in figura ed è inverso (perché il ghiaccio si sciolga AB
deve essere una compressione).
A
𝑊 = 𝑊!" + 𝑊!" + 𝑊!" = 𝑄!" − Δ𝑈!" + 𝑊!"
1 C
= −𝑚𝜆 − 𝑛𝑐! 𝑇! − 𝑇! + 𝑝! − 𝑝! 𝑉! − 𝑉!
2 V

I dati da calcolare sono pC e TC, mentre TB= TA= 273 K, pA= nRTA/VA= 1.52 105 Pa e VC= 2VA/3= 30 lt.
Nell’adiabatica BC:

!!! !!! !!! !! !!!


𝑇! 𝑉! = 𝑇! 𝑉! = 𝑇! 𝑉! → 𝑇! = 𝑇!
!!

Allora TC= 159 K; pC=nRTC/VC= 1.32 105 Pa → W= -3900 J

!"#$ !"# !"# !"# !!


Infine ∆𝑆!" = −∆𝑆!" = ∆𝑆!" + ∆𝑆!" = 𝑛𝑅 𝑙𝑛 = −30.5 𝐽/𝐾
!!
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 14 luglio 2022 A
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 10 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Un supporto orizzontale fisso e privo di attrito è costituito da due piani separati da un gradino come in
figura. Un blocco di massa M alto come il gradino è appoggiato in quiete all’alzata dello stesso. Esso può scorrere
senza attrito sul supporto orizzontale e presenta la superficie superiore con un coefficiente di attrito dinamico µD. Una
massa puntiforme m si muove da sinistra sul supporto con velocità v e scorre sulla parte superiore del blocco. Dopo
aver percorso uno spazio d sul blocco, m si ferma rispetto ad
esso e i due corpi si muovono con la stessa velocità V.
Determinare: a) il valore di V; b) il lavoro complessivo
compiuto dalle forze di attrito; c) il valore di d.
Eseguire i calcoli per: m = 1 kg, v = 2 m/s, M = 3 kg, µD = 0.2.
Per la conservazione della quantità di moto:
𝑚 𝒎
V= ( ) v = 0. 𝟓
𝑀+𝑚 𝒔

Dal teorema del lavoro e dell’energia cinetica nel sistema fisso:

1 1 1 𝑚 2 1 1 𝑚𝑀v 2
L = T = (𝑚 + 𝑀)V 2 − 𝑚v 2 = (𝑚 + 𝑀) ( ) v 2 − 𝑚v 2 = − = −𝟏. 𝟓 𝐉
2 2 2 𝑀+𝑚 2 2 (𝑚 + 𝑀)

Dalla dinamica dei due corpi nel sistema inerziale fisso:

𝑚𝑎𝑚 = −µ𝐷 𝑚𝑔 ⇒ 𝑎𝑚 = −1.96 ms -2

𝑀𝑎𝑀 = µ𝐷 𝑚𝑔 ⇒ 𝑎𝑀 = 0.65 ms -2

m si ferma rispetto a M quando: vm = V


v
v + 𝑎𝑚 𝑡 ∗ = 𝑎𝑀 𝑡 ∗ ⇒ 𝑡 ∗ = = 0.77 s
𝑎𝑀 − 𝑎𝑚

lo spazio percorso dai due corpi è:


1
𝑥𝑚 = v𝑡 ∗ + 2 𝑎𝑚 (𝑡 ∗ )2 = 0.96 m
1
𝑥𝑀 = 2 𝑎𝑀 (𝑡 ∗ )2 = 0.19 m

Da cui: 𝑑 = 𝑥𝑚 − 𝑥𝑀 = 0.77 m

Alternativamente il lavoro complessivo delle forze di attrito, negli spostamenti assoluti dei due corpi è:

L
L = −| 𝐹𝑎𝑚 | 𝑥𝑚 + | 𝐹𝑎𝑀 | 𝑥𝑀 = −| 𝐹𝑎 |(𝑥𝑚 − 𝑥𝑀 ) = −| 𝐹𝑎 |𝑑  𝑑= − = 0.77 m
µ𝐷 𝑚𝑔
Esercizio n. 2 Un cilindro pieno omogeno di massa M e raggio R poggia su un piano
inclinato di angolo θ. Una fune ideale è avvolta sul cilindro ed è fissata ad un vincolo
rimanendo tesa parallelamente al piano inclinato (vedi figura). Determinare (a) il minimo
valore del coefficiente di attrito µS per l’equilibrio statico e (b) il conseguente valore della
tensione della fune. Se invece il valore di µS è minore di quello minimo e si ha un coefficiente
di attrito dinamico µD, determinare (c) modulo e verso dell’accelerazione angolare.
Eseguire i calcoli per: M = 2 kg, R = 0.1 m, θ = 30 °, µD = 0.1.

Dalle due equazioni cardinali in caso di equilibrio statico:


1
2𝑅𝑇 − 𝑅𝑀𝑔𝑠𝑖𝑛𝜃 = 0 → 𝑇= 2
𝑀𝑔𝑠𝑖𝑛𝜃

1
𝑇 + 𝐹𝐴 − 𝑀𝑔𝑠𝑖𝑛𝜃 = 0 → 𝐹𝐴 = 𝑀𝑔𝑠𝑖𝑛𝜃 − 𝑇 = 2
𝑀𝑔𝑠𝑖𝑛𝜃 ≤ µ𝑆 𝑅𝑁 = µ𝑆 𝑀𝑔𝑐𝑜𝑠𝜃

𝟏
Da cui: 𝑻 = 𝟒. 𝟗 𝑵 𝑒 µ𝑺 ≥ 𝒕𝒈𝜽 = 𝟎. 𝟐𝟗
𝟐

Invece, se l’attrito statico non è sufficiente all’equilibrio statico, si considera


un moto di slittamento sul piano con una pura rotazione intorno all’asse
istantaneo passante per C e la conseguente equazione di rotazione:
3
−𝑅𝑀𝑔𝑠𝑖𝑛𝜃 + 2𝑅𝐹𝐷 = 𝑀𝑅 2 ̇
2

da cui:

2 𝑔( 2µ𝐷 𝑐𝑜𝑠𝜃 − 𝑠𝑖𝑛𝜃)


̇ = 3 𝑅
= −𝟐𝟏. 𝟒 𝐬 −𝟐 ovvero in verso antiorario

Esercizio n. 3 Un cilindro è munito di pistone di massa trascurabile e sezione S, scorrevole senza


attrito, e ha la base a contatto con una sorgente a temperatura T0. In esso sono contenute n moli di gas
perfetto inizialmente in condizioni di equilibrio con la pressione atmosferica p0. Una massa M viene
appoggiata sul pistone comprimendo bruscamente il gas che raggiunge un nuovo stato di equilibrio con
9
Vf = 10Vi. Determinare: a) il valore di M; b) il lavoro compiuto dal gas; c) disegnare la trasformazione
compiuta dal gas nel diagramma pV; d) determinare la variazione di entropia dell’universo
Eseguire i calcoli per: n = 0.1, T0 = 0 °C, S = 0.01 m2, p0 = 101325 Pa

Il gas subisce una trasformazione isoterma irreversibile da uno stadio inziale di:

𝑛𝑅𝑇0
𝑉𝑖 = ( ) = 2.24  10−3 m3 ad uno stato finale di equilibrio con
𝑝0

𝑛𝑅𝑇0 10
𝑝𝑓 = ( 𝑉𝑓
) = 𝑝
9 0
= 112583 Pa

𝑀𝑔 10 𝑝 𝑆
Considerando che all’equilibrio ( 𝑆
)+ 𝑝0 = 𝑝
9 0
⇒ 0
𝑀 = ( 9𝑔 ) = 𝟏𝟏. 𝟒𝟖 𝒌𝒈

⇒ 𝐿𝑖𝑟𝑟 = 𝑝𝑎𝑚𝑏 𝑉 = 𝑝𝑓 𝑉 = − 𝟐𝟓. 𝟐 𝐉

Essendo la trasformazione isoterma il lavoro effettuato sul gas finisce in calore assorbito dalla sorgente, per
cui:
𝑉 |𝐿𝑖𝑟𝑟 | 𝐉
𝑆𝑢𝑛𝑖 = 𝑆𝑔𝑎𝑠 + 𝑆𝑠𝑜𝑟𝑔 = −𝑛𝑅𝑙𝑛 𝑉 𝑖 + 𝑇0
= 𝟒. 𝟖 × 𝟏𝟎−𝟑 𝐊
𝑓
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 14 Luglio 2022 B
Cognome Nome Matricola
Docente: Ritirato 
Esercizio 1. Un punto materiale di massa m inizialmente fermo è sottoposto all’azione di una forza dipendente dal tempo
𝐹⃗ (𝑡) = 𝛼𝑢̂𝑥 + 𝛽𝑡𝑢̂𝑦 , con  e  costanti. Calcolare al tempo 𝑡 ∗ : a) il vettore velocità (modulo e angolo che esso forma con
l’asse x), b) la distanza tra la posizione iniziale e quella finale del punto materiale e c) il modulo dell’accelerazione
tangenziale.
Effettuare i calcoli numerici con  = 10 N,  = 6 N/s, m = 20 kg, t* = 4 s

Per la seconda legge di Newton l’accelerazione è data da

𝐹⃗ (𝑡) 𝛼 𝛽𝑡
𝑎⃗(𝑡) = = 𝑢̂𝑥 + 𝑢̂𝑦
𝑚 𝑚 𝑚

La velocità è data da:

𝑡
𝛼𝑡 𝛽𝑡 2
𝑣⃗(𝑡) = 𝑣⃗0 + ∫ 𝑎⃗(𝑡) 𝑑𝑡 = 𝑢̂𝑥 + 𝑢̂
0 𝑚 2𝑚 𝑦

Da cui:

𝛼𝑡 ∗ 2 𝛽𝑡 ∗2 2 𝑦 𝑣 𝛽𝑡 ∗
|𝑣⃗(𝑡 ∗ )| = √( ) + ( ) = 3.12 𝑚/𝑠 ; 𝜃 = 𝑎𝑐𝑟𝑡𝑔 (𝑣 ) = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 ( 2𝛼 ) = 50.2°
𝑚 2𝑚 𝑥

Prendendo il punto di partenza come origine del sistema di coordinate si ha:

𝑡 𝛼𝑡 2 𝛽𝑡 3 𝛼𝑡 ∗2 2 𝛽𝑡 ∗3 2
𝑟⃗(𝑡) = ∫0 𝑣⃗(𝑡) 𝑑𝑡 = 2𝑚 𝑥
𝑢̂ + 6𝑚 𝑢̂𝑦  𝑑 = |𝑟⃗(𝑡 ∗ )| = √( 2𝑚 ) + ( 6𝑚 ) = 5.12 𝑚

L’accelerazione tangenziale è data da:

𝑑 𝛼𝑡 2 𝛽𝑡 2 2 2𝛼 2 +𝛽 2 𝑡 2
𝑎𝑡 = 𝑑𝑡 √( 𝑚 ) + ( 2𝑚 ) = = 1.24 𝑚/𝑠 2
𝑚√4𝛼2 +𝛽 2 𝑡 2

Alternativamente l’accelerazione tangenziale si può calcolare proiettando l’accelerazione lungo la direzione della velocità:

𝑎𝑡 = 𝑎𝑥 𝑐𝑜𝑠𝜃 + 𝑎𝑦 𝑠𝑒𝑛𝜃 = 1.24 𝑚/𝑠 2


Esercizio 2. Un cilindro omogeneo di massa M e raggio R viene fatto scivolare
partendo da fermo da una quota h1 lungo una guida liscia in presenza della forza
peso (vedi figura). Nel tratto orizzontale la guida è scabra e lungo questo tratto il h
1
moto del cilindro diviene di puro rotolamento. A destra del tratto orizzontale la h2
guida è nuovamente liscia. Determinare: a) la velocità del centro di massa del
cilindro al termine del tratto orizzontale, b) il lavoro eseguito dalla forza di attrito lungo il tratto orizzontale e c) la quota
massima h2 raggiunta dal cilindro nel tratto finale della guida.
Eseguire i calcoli numerici con: M = 2 kg, h1 = 1 m
Considerando che nella discesa lungo la guida liscia il cilindro scivola senza ruotare, dalla conservazione dell’energia
meccanica si ha:
1
𝑀𝑔ℎ1 = 𝑀𝑉 ′2
2
per cui il cilindro giunge al tratto di guida scabra traslando con velocità 𝑉 ′ = √2𝑔ℎ1 = 4.43 𝑚/𝑠
Lungo il tratto orizzontale scabro, prendendo come polo un punto sul tratto orizzontale della guida, si conserva il
momento angolare. Considerando che 𝐼 = 1⁄2 𝑀𝑅 2 è il momento di inerzia rispetto all’asse passante per il centro di
massa del cilindro si ha:
1 𝑉𝐶𝑀 2 2
𝑅𝑀𝑉 ′ = 𝑅𝑀𝑉𝐶𝑀 + 𝐼𝜔 = 𝑅𝑀𝑉𝐶𝑀 + 𝑀𝑅 2 → 𝑉𝐶𝑀 = 𝑉 ′ = √2𝑔ℎ1 = 2.95 𝑚/𝑠
2 𝑅 3 3
Dove si è fatto uso del teorema di König per il calcolo del momento angolare nell’istante in cui il moto del cilindro diviene
di puro rotolamento.
Il lavoro della forza di attrito è dato da:
1 2
1 1 3 2
1
𝑤𝑓.𝑎. = ∆𝐸𝑚 = 𝑀𝑉𝐶𝑀 + 𝑀𝑅 2 𝜔2 − 𝑀𝑉 ′2 = 𝑀𝑉𝐶𝑀 − 𝑀𝑔ℎ1 = − 𝑀𝑔ℎ1 = −6.54 𝐽
2 4 2 4 3
Lungo la risalita, poiché la guida è liscia, il cilindro manterrà inalterato il suo moto di rotazione. Dalla conservazione
dell’energia si ha:
2
1 2
1 1 𝑉𝐶𝑀 4
𝑀𝑉𝐶𝑀 + 𝑀𝑅 2 𝜔2 = 𝑀𝑔ℎ2 + 𝑀𝑅 2 𝜔2 → ℎ2 = = ℎ1 = 44 𝑐𝑚
2 4 4 2𝑔 9

Esercizio 3. Una macchina termica irreversibile opera tra due sorgenti alle temperature
T3 = 600 K e T1 = 300 K, prelevando dalla sorgente T3 un calore Q3 = 1000 J. Il lavoro prodotto T3
dalla macchina termica viene utilizzato per far funzionare una macchina frigorifera di Carnot che Q3 T2
preleva il calore dalla sorgente T1 e lo cede ad una terza sorgente alla temperatura T2 = 400 K. Q2
w
Calcolare (a) il rendimento ir che deve avere la macchina irreversibile affinché il calore ceduto
Q1irr Q1C
alla sorgente T2 sia Q2 = 1500 J. Calcolare inoltre in queste condizioni (b) la variazione di entropia
T1
della sorgente a temperatura T1 e (c) la variazione di entropia dell’universo.
Il rendimento della macchina irreversibile è per definizione:
𝜂𝑖𝑟𝑟 = 𝑤𝑖𝑟𝑟 /𝑄3
Per la macchina di Carnot si ha
𝑇
𝑤𝐶 = 𝜂𝐶 𝑄2 = (1 − 𝑇1 ) 𝑄2
2

E poiché 𝑤𝐶 = −𝑤𝑖𝑟𝑟 sostituendo si ha:


𝑄2 𝑇1
𝜂𝑖𝑟𝑟 = − (1 − ) = 0.375
𝑄3 𝑇2
Poiché il lavoro totale delle due macchine è nullo, la somma dei calori scambiati deve essere pari a zero:
𝑄3 + 𝑄1𝑖𝑟𝑟 + 𝑄2 + 𝑄1𝐶 = 0  𝑄1𝑖𝑟𝑟 + 𝑄1𝐶 = −𝑄2 − 𝑄3
Per la sorgente 1 si ha quindi:
𝑄1𝑖𝑟𝑟 +𝑄1𝐶 𝑄2 +𝑄3
Δ𝑆1 = − = = −1.67 𝐽/𝐾
𝑇1 𝑇1

Le variazioni di entropia delle sorgenti a temperature T2 e T3 sono:


𝑄 𝑄
Δ𝑆2 = − 𝑇2 = 3.75 𝐽/𝐾 ; Δ𝑆3 = − 𝑇3 = −1.67 𝐽/𝐾
2 3

La variazione di entropia dell’universo è quindi:


Δ𝑆𝑈 = Δ𝑆1 + Δ𝑆2 + Δ𝑆3 = 0.42 𝐽/𝐾
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 30 Agosto 2022
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Una molla ideale di costante elastica k e di lunghezza a riposo L, orientata verticalmente, è
ancorata ad una estremità al pavimento, mentre all’estremità opposta è fissata una massa m. Se il corpo viene
lasciato cadere da fermo da un'altezza L dal pavimento e la compressione massima della molla è L, calcolare: a)
la costante elastica della molla; b) l’ampiezza delle oscillazioni della massa; c) la velocità nel centro di
oscillazione. (m =2 kg; L= 1m).

a) Dal teorema del lavoro e dell’energia cinetica:


1 2𝑚𝑔
𝑚𝑔∆𝐿 − 𝑘 ∆𝐿 = 0; ∆𝐿 =
2 𝑘
𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑘 = 39.2 𝑁/𝑚
a) L’ampiezza corrisponde alla massima escursione
rispetto alla posizione di equilibrio.
Quindi 𝐴 = (∆𝐿 − 𝑚𝑔/𝑘) = 𝑚𝑔/𝑘 = 0.5 𝑚
Oppure dalle condizioni iniziali del moto armonico:

y(t)= (L-mg/k)+ASin(t+)

𝐴 = [ 𝑦(0) − 𝑦 + (𝑣(0)/𝜔) ] / = [𝐿 − (𝐿 − 𝑚𝑔/𝑘)] = 𝑚𝑔/𝑘 = 0.5 𝑚


b) Corrisponde alla velocità massima: vmax=A = 𝑚𝑔/𝑘 (k/m)1/2 = 𝑔(𝑚/𝑘) / = 2.2
m/s.
Oppure, dal teorema del lavoro e dell’energia cinetica:
𝑚𝑔 1 𝑚𝑔 1 /
𝑚𝑔 − 𝑘 = 𝑚𝑣 ; 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑣 = 𝑔(𝑚/𝑘)
𝑘 2 𝑘 2
Esercizio n 2 Un carrello, costituito da un telaio di massa M, e da quattro ruote, assimilabili a dischi
di raggio R e massa m o gnuno, viene lanciato con velocità lineare iniziale vO lungo una strada inclinata
verso l’alto di un angolo , con le ruote che si muovono di moto di puro rotolamento. Determinare
a) la lunghezza L del tratto percorso lungo la strada dal carrello fino al suo arresto b) l’accelerazione
del centro di massa durante il moto (m = M/16; vO = 9 m/s;  = 8.5°)

FA

mtotg
Dal teorema del lavoro e dell’energia cinetica:

a) (4𝑚 + 𝑀)𝑣 + 4[ 𝐼 ] = (4𝑚 + 𝑀)𝑔𝐿𝑆𝑖𝑛𝛼 con 𝐼 = 𝑚𝑅


Quindi 𝐿 ≅ 29.7 𝑚
b ) I eq. cardinale proiettata lungo la salita: 4FA-(4m+M)g Sin(α)= (4m+M)aC

II [Link] per ciascuna ruota proiettata nel verso uscente dal foglio: -FAR= m aC/R

quindi aC = -(4m+M)g Sin(α) /(6m+M) = -10g Sin(α) /11 ≅ − 1.36 𝑚/𝑠 (verso il basso)

Esercizio n. 3 Due moli di gas ideale monoatomico vengono compresse isotermicamente e


reversibilmente alla temperatura TA =300K fino a dimezzarne il volume. Una volta raggiunto lo stato
finale B, il contenitore del gas viene isolato dalla sorgente, le sue pareti rese adiabatiche e il gas viene
sottoposto a un’espansione libera fino a ripristinarne il volume iniziale. Calcolare a) la temperatura finale;
b) il lavoro totale svolto dal gas; c) la variazione di entropia dell'universo; d) disegnare le trasformazioni
nel piano pV.

a) In seguito all’espansione libera adiabatica la temperatura non varia quindi la


temperatura finale è uguale a quella iniziale.
b) Il lavoro è svolto dal gas solo durante l’iniziale compressione reversibile:
𝐿 = 𝑛𝑅𝑇 𝑙𝑛 = −3.45 𝑘𝐽
c) La variazione di entropia del gas è nulla in quanto torna allo stato iniziale.
La variazione di entropia della sorgente è uguale e opposta a quella del gas durante
l’iniziale compressione isoterma reversibile:∆𝑆 = −𝑛𝑅𝑙𝑛 = 11. 5 = ∆𝑆
d)
p B

V
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 15 Settembre 22
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Una massa A, di valore m, si trova su un piano inclinato
scabro che forma un angolo  con l'orizzontale, collegata ad un corpo B, di
ugual massa, mediante un filo ideale passante su una guida liscia alla sommità F
del piano come in figura. Calcolare il valore minimo della forza F da applicare
ad A, in direzione perpendicolare al piano, per mantenere A ferma se: 1) B si B
trova in quiete appeso verticalmente alla fune; 2) B arriva in quella posizione
partendo da fermo dalla posizione con il tratto di filo dalla guida a B, di
lunghezza r, orientato orizzontalmente. (m= 500 g;  = 30°, µs= 0.4)

𝑅 = (𝐹 + 𝑚𝑔𝐶𝑜𝑠𝜃)
1) 𝑇 − 𝑚𝑔𝑆𝑖𝑛𝜃 − 𝜇𝑠(𝐹 + 𝑚𝑔𝐶𝑜𝑠𝜃) = 0 ; 𝑇 = 𝑚𝑔
Da cui: 𝐹 = 𝑚𝑔(1 − 𝑆𝑖𝑛𝜃 − 𝜇 𝐶𝑜𝑠𝜃)/𝜇𝑠 = 1.88 𝑁
2) 𝑇 − 𝑚𝑔𝑆𝑖𝑛𝜃 − 𝜇𝑠(𝐹 + 𝑚𝑔𝐶𝑜𝑠𝜃) = 0 ; 𝑇 − 𝑚𝑔 = ;
𝑚𝑣 = 𝑚𝑔𝑟 ; 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑇 = 3𝑚𝑔
Da cui: 𝐹 = 𝑚𝑔(3 − 𝑆𝑖𝑛𝜃 − 𝜇 𝐶𝑜𝑠𝜃)/𝜇𝑠 = 26.4 𝑁
Esercizio n 2 Sul bordo di una piattaforma circolare, di raggio R e massa M1 che può ruotare senza attrito attorno
al suo asse verticale, è fissato un dispositivo di massa M2, di dimensione radiale trascurabile, munito di una molla
ideale di costante k, atto a lanciare un corpo di massa m lungo una direzione tangente al bordo della piattaforma.
Inizialmente il sistema è in quiete. Se la velocità angolare che acquista la piattaforma in seguito al lancio della massa
è , determinare: A) la compressione iniziale L della molla; B) la velocità del centro di massa dell’intero sistema
nell’istante del lancio.
(R = 50 m; M1=6 kg; M2= 1 kg; m = 200 g; k = 5 N/m;  = 0,1 rad/s )

A)
𝑀
𝑚𝑣𝑅 − 𝑅 + 𝑀 𝑅 𝜔 = 0; 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑣 = 100 𝑚/𝑠
2
1 1 1 𝑀
𝑘 ∆𝐿 = 𝑚𝑣 + 𝑅 + 𝑀 𝑅 𝜔 ; 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 ∆𝐿 = 20.5 𝑚
2 2 2 2

B)
𝑀 𝒗𝟏 + 𝑀 𝒗𝟐 + 𝑚𝒗
𝒗𝒄𝒎 =
𝑀 +𝑀 +𝑚
Dato che il centro di massa del disco è fermo, la velocità del centro di massa dell’intero
sistema sarà diretta lungo la comune direzione tangenziale del moto iniziale delle altre parti
del sistema con componente:

𝑀 𝑅𝜔 − 𝑚𝑣
𝑣 = = −2.1 𝑚/𝑠
𝑀 +𝑀 +𝑚
cioè nel verso di 𝑣.

Esercizio n. 3 Un cilindro munito di pistone scorrevole senza attrito, contiene n 0,3 moli di un gas
perfetto alla pressione pI. Mentre il sistema è in equilibrio termico con una miscela di acqua e ghiaccio in
cui sono presenti 150 g di ghiaccio, il gas viene fatto espandere reversibilmente finché la sua pressione
diventa uguale a quella atmosferica pA. Se al termine del processo si osserva che sono presenti 160 g di
ghiaccio nella miscela, calcolare: a) la pressione iniziale pI del gas; b) la variazione di entropia del gas; c)
la variazione di entropia dell'universo. (Calore latente di fusione del ghiaccio  = 334 kJ/kg; n=0.3; pA=
1 atm).

Durante l'espansione, isoterma reversibile, il gas ha assorbito dal bagno termico


una quantità di calore pari a Q = m = 3340 J; dove m = 10 g è la differenza tra la
massa iniziale e finale del ghiaccio.

a) D’altra parte: Q = L = nRT0 ln (Vf/VI) = nRT0 ln(pI/pA); quindi, pI=134 atm


(T0=273 K).
b) ∆Sg= 𝑛𝑅𝑙𝑛(𝑝 /𝑝 )= 12. 2 J/K;
c) ∆𝑆 = 0 in quanto l’isoterma è reversibile.
FISICA GENERALE I A.A. 2021-2022 26 Gennaio 2023
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Un’asta di massa m e lunghezza l è appoggiata ad un blocco di massa M.
L’estremo inferiore dell’asta è incernierato in modo di poter ruotare senza attrito intorno ad A.
Tra asta e blocco l’attrito è nullo. Tra blocco e superficie di appoggio è presente attrito con
coefficiente s. L’asta forma un angolo  con il piano orizzontale. Calcolare, nella condizione
di equilibrio statico: a) il valore della reazione vincolare tra blocco e asta per un valore della
massa dell’asta m = m1 (vedi figura); b) il valore massimo della massa dell’asta tale che essa
rimanga ferma
Utilizzare per i calcoli: m1=5kg; M=50kg; =  s=0.2;

a) Calcolando il momento delle forze rispetto ad A, nella condizione di equilibrio si ha:

𝑙
𝑅𝑙𝑠𝑖𝑛𝛼 − 𝑚1 𝑔 𝑐𝑜𝑠𝛼 = 0
2

1 𝑚 𝑔
Da cui 𝑅 = 2𝑡𝑔𝛼 =42.5N

b) 𝑁 = 𝑀𝑔

𝑚𝑔
𝑅 ≤ 𝜇𝑠 𝑁 = 𝜇𝑠 𝑀𝑔 ≤ 𝜇𝑠 𝑀𝑔 da cui 𝑚𝑚𝑎𝑥 = 2𝜇𝑠 𝑀𝑡𝑔𝛼= 11.5 kg
2𝑡𝑔𝛼
Esercizio n. 2 Una sbarra di lunghezza l e massa m è libera di muoversi senza attrito, nel
piano verticale, ruotando intorno al perno C posizionato sulla sommità di un sostegno posto
su un carrello. Il carrello ed il sostegno hanno massa complessiva M. Il carrello può muoversi
senza attrito lungo la direzione orizzontale. Inizialmente tutto il sistema è fermo e la sbarra
viene mantenuta in modo da formare con l’asse orizzontale un angolo . La sbarra viene
quindi lasciata libera di ruotare. Nell’istante t in cui la sbarra passa per la prima volta per la
posizione orizzontale calcolare: a) lo spostamento che subisce il carrello, rispetto alla
posizione iniziale; b) la velocita angolare della sbarra.
Effettuare i calcoli utilizzando l= 0.5m; m=5 kg; M=1kg; = 

a) Lungo l’asse x (orizzontale) non agiscono forze e quindi la coordinata xG del

centro di massa rimane costante nel tempo.


𝑙
(𝑚 𝑐𝑜𝑠𝛼)
Inizialmente 𝑥𝐺 = 2
𝑚+𝑀

Quando la sbarra passa per la prima volta per la posizione orizzontale


𝑙
𝑀𝑑+𝑚(𝑑+ ) 𝑚𝑙(𝑐𝑜𝑠𝛼−1)
𝑥𝐺 = 2
con d coordinata x del perno C 𝑑= = -2.8 cm
𝑚+𝑀 2(𝑚+𝑀)

b) Lungo l’asse x la quantità di moto del sistema si conserva ed è sempre


nulla, quindi è nulla la velocità del sistema lungo l’asse x. Applicando il
teorema W-T all’intero sistema si ha:

𝑙 1 𝑔
𝑚𝑔 2 𝑠𝑖𝑛𝛼 = 2 𝐼𝜔2 Da cui 𝜔 = √3 𝑙 𝑠𝑖𝑛𝛼 = 5.4 𝑟𝑎𝑑/𝑠

Esercizio n. 3 Una mole di gas perfetto monoatomico inizialmente nello stato iniziale con pressione pA e volume VA
passa allo stato B mediante una trasformazione adiabatica irreversibile. Quindi mediante una compressione isobara
reversibile raggiunge lo stato C con volume VC=VB/2, il lavoro compiuto in questa trasformazione è LBC. Dallo stato C,
mediante una compressione adiabatica reversibile, il gas torna nello stato iniziale. Calcolare: a) il lavoro compiuto nella
adiabatica irreversibile. b) il volume, e la temperatura nello stato C; c) la variazione di entropia nella trasformazione
adiabatica irreversibile; d) disegnare il ciclo. Utilizzare per i calcoli: pA= 105Pa; VA = 22.4*10-3 m3; LBC = -1.05x103 J;
𝑃 𝐴 𝑉𝐴
a) 𝑇𝐴 = =270K
𝑅
1 1
𝐿𝐵𝐶 = 𝑝𝐵 (𝑉𝐶 − 𝑉𝐵 ) = − 𝑝𝐵 𝑉𝐵 = − 𝑛𝑅𝑇𝐵
2 2

2𝐿
da cui 𝑇𝐵 = − = 253K
𝑛𝑅

𝐿𝐴𝐵 = −∆𝑈𝐴𝐵 = 𝑛𝑐𝑉 (𝑇𝐴 − 𝑇𝐵 ) = 212 𝐽

1⁄
𝑉𝐶 1 𝑇 (𝛾−1)
a) 𝑇𝐶 = 𝑇𝐵 = 𝑇𝐵 = 126 𝐾. 𝑉𝐶 = 𝑉𝐴 ( 𝐴) =70*10-3m3 𝑉𝐵 = 2𝑉𝐶 = 0.14 m3
𝑉𝐵 2 𝑇𝐶
b) Per il ciclo Stot=0; lungo l’adiabatica reversibile la variazione di entropia è nulla

Quindi lungo l’adiabatica irreversibile SAB=- SBC

𝑇𝐶
Δ𝑆𝐴𝐵 = −𝑛𝑐𝑝 𝑙𝑜𝑔 ( ) = 14.4 𝐽/𝐾
𝑇𝐵
FISICA GENERALE I A.A. 2020-2021 22 Febbraio 2023
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Due corpi A e B, rispettivamente di massa mA e mB si trovano su un
piano orizzontale liscio. Il corpo B è fermo ed è collegato ad una molla ideale di costante
elastica k. Il corpo A si muove verso B con velocità v0 e ad un certo istante lo urta, A B
rimanendo attaccato alla molla. Calcolare: a) la velocità del centro di massa del sistema
prima e dopo l’urto. Nell’istante di massima compressione della molla, calcolare: b) il
valore di tale compressione, e c) la velocità di A.
Eseguire i calcoli con: mA=1 kg, mB=3 kg, k=200 N/m, v0=8 m/s.

a) Nell’urto si conserva la quantità di moto del sistema:

𝑚𝐴 𝑣0 = (𝑚𝐴 + 𝑚𝐵 )𝑣𝐶𝑀 da cui 𝑣𝐶𝑀 = 2 𝑚/𝑠 sia prima che dopo l’urto.
1
b) Prima dell’urto l’energia è pari alla sola energia cinetica 𝐸𝑖 = 𝑚 𝑣2
2 𝐴 0

L’energia finale dopo l’urto è pari alla somma dell’energia cinetica del CM e dell’energia potenziale elastica, cioè
1 1
2
𝐸𝑘 = 2 (𝑚𝐴 + 𝑚𝐵 )𝑣𝐶𝑀 e 𝐸𝑃 = 2
2
𝑘𝑥𝑀 . Dalla conservazione dell’energia del sistema, 𝐸𝑖 = 𝐸𝑘 + 𝐸𝑃 , si ottiene

𝑥𝑀 = 0.49 𝑚

c) Nell’istante di massima compressione della molla, così come in quello di massimo allungamento, le due masse hanno

velocità nulla rispetto al CM e quindi sia la velocità di A che quella di B coincidono con quella del CM.

Dunque 𝑣𝐴∗ = 𝑣𝐶𝑀 = 2 𝑚/𝑠


Esercizio n. 2 Un corpo rigido è costituito da un disco omogeneo di massa M incognita e raggio
R su cui è incollata un’asta di massa m e lunghezza pari al raggio del disco. Il sistema può ruotare M
senza attrito intorno ad un asse orizzontale passante per il centro del disco. Inizialmente il sistema
è fermo come in figura e un proiettile di massa mp e velocità iniziale vi lo urta elasticamente in
corrispondenza dell’estremo dell’asta. Sapendo che dopo l’urto la velocità del proiettile è nulla, m
calcolare a) la velocità angolare del sistema subito dopo l’urto e la massa del disco, b) la minima
velocità angolare che il sistema raggiunge sapendo che ruota sempre in senso antiorario e c) la
mp
velocità del CM in tale istante. Eseguire i calcoli per: R=0.6 m, m=0.15 kg, mp=0.2 kg, vi=6 m/s.

a) Nell’urto si ha la conservazione dell’energia e del momento angolare del sistema rispetto all’asse di rotazione del
corpo rigido.
1 1
𝑚𝑝 𝑣𝑖 𝑅 = 𝐼𝜔 e 𝑚 𝑣2
2 𝑝 𝑖
= 2
𝐼𝜔2

𝑣𝑖
Dal sistema delle due equazioni si ottiene 𝜔= 𝑅
= 10 𝑟𝑎𝑑/𝑠 e 𝐼 = 7.2 ∙ 10−2 𝑘𝑔𝑚2

1 1
ed essendo 𝐼= 𝑀𝑅 2 + 𝑚𝑅 2 , si ricava 𝑀 = 0.3 𝑘𝑔
2 3

1 1 1
b) 2 𝐼𝜔2 = 2
2
𝐼𝜔𝑚 + 2
𝑚𝑔𝑅 e quindi 𝜔𝑚 = 9.4 𝑟𝑎𝑑/𝑠 quando l’asta è in posizione verticale.

𝑅
𝑚
c) La distanza del CM del sistema rispetto al centro del disco è 𝑟𝐶𝑀 = 2
= 0.1 𝑚
𝑚+𝑀

da cui 𝑣𝐶𝑀 = 𝜔𝑚 𝑟𝐶𝑀 = 0.94 𝑚/𝑠

Esercizio n. 3 Due moli di gas perfetto monoatomico a temperatura iniziale TA sono contenute in un contenitore
termicamente isolato, dotato di un pistone scorrevole senza attrito. Il gas compie dapprima una trasformazione
reversibile che lo porta nello stato B in cui il volume risulta raddoppiato. Viene eliminato il rivestimento isolante,
il contenitore è posto a contatto con una sorgente a temperatura T B e il gas torna reversibilmente al volume
iniziale. Infine, ponendolo in contatto con una sorgente a temperatura TA e mantenendo costante il volume, lo si
fa tornare nello stato iniziale. Disegnare il ciclo compiuto dal gas e calcolarne il rendimento. Calcolare inoltre la
variazione di entropia dell’universo. Eseguire i calcoli con TA=300 K.

𝑄𝐶𝑒𝑑 5
𝜂 =1+ 𝑄𝐴𝑠𝑠
, 𝛾 = 3, 𝑇𝐵 = 𝑇𝐶 p

𝑉𝐶 A
𝑄𝐶𝑒𝑑 = 𝑄𝐵𝐶 = 𝑛𝑅𝑇𝐵 ln 𝑄𝐴𝑠𝑠 = 𝑄𝐶𝐴 = 𝑛𝑐𝑣 (𝑇𝐴 − 𝑇𝐶 )
𝑉𝐵

𝑉 𝛾−1
𝛾−1 𝛾−1 C
𝑇𝐴 𝑉𝐴 = 𝑇𝐵 𝑉𝐵 da cui 𝑇𝐵 = 𝑇𝐴 (𝑉𝐴 ) = 0.63 𝑇𝐴 = 𝑇𝐶 = 189 𝐾 B
𝐵

V
Quindi 𝑄𝐵𝐶 = −2177 𝐽 e 𝑄𝐶𝐴 = 2767 𝐽 da cui 𝜂 = 0.21

𝑇𝐴 𝑄𝐴𝑠𝑠 𝐽
∆𝑆𝑈 = ∆𝑆𝑈𝐶𝐴 = 𝑛𝑐𝑣 𝑙𝑛 − = 2.23
𝑇𝐶 𝑇𝐴 𝐾
FISICA GENERALE I Compito A 28 Giugno 2023
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un contenitore di massa M scivola sotto l’azione della forza peso su un
piano scabro inclinato di un angolo  rispetto all’orizzontale. Al soffitto del contenitore, è M

appesa una massa m tramite un filo inestensibile di lunghezza l . Trovare 1) il coefficiente


d’attrito 1 se si vuole che, nella posizione di equilibrio del pendolo durante la discesa, il filo m
sia diretto lungo la verticale (vedi figura); 2) il coefficiente d’attrito 2 se si vuole invece che
il filo risulti inclinato rispetto alla verticale di un angolo  e 3) il periodo delle piccole 
oscillazioni del pendolo nelle condizioni di cui alla domanda 2). Effettuare i calcoli per
m = 1 kg , l = 1 m ,  = 15° .

Troviamo dapprima l’accelerazione del sistema contenitore più massa per un valore generico  del coefficiente
di attrito:

𝑎 = 𝑔 𝑠𝑒𝑛  − 𝑔 𝑐𝑜𝑠 = 𝑎 = 𝑎 dato l’equilibrio di m rispetto a M

1) Se il pendolo deve essere in equilibrio con il filo in direzione verticale, il sistema di riferimento solidale con il
contenitore deve essere inerziale, ossia l’accelerazione del contenitore deve essere nulla:
T
𝑎 = 𝑔 𝑠𝑒𝑛  −  𝑔 𝑐𝑜𝑠 = 0 →  = 𝑡𝑔 = 0.27
Fapp
2) Viste le condizioni imposte al moto e sulla base diagramma delle forze applicate riportato
al lato, nel sistema di riferimento non inerziale solidale con il contenitore si deve avere: 
m
𝑚𝑔 𝑠𝑒𝑛  = 𝐹 = 𝑚 𝑔 𝑠𝑒𝑛  −  𝑔 𝑐𝑜𝑠 →  =0

P
 T
In alternativa, sia 𝛼 l’angolo del filo rispetto alla normale. All’equilibrio:
parallelamente al piano inclinato: 𝑇𝑠𝑖𝑛(𝛼) = 𝑚𝑔 𝑠𝑖𝑛(𝜃) − 𝑚𝑎 = 𝜇𝑚𝑔 𝑐𝑜𝑠(𝜃) Fapp
perpendicolarmente al piano inclinato: 𝑇𝑐𝑜𝑠(𝛼) = 𝑚𝑔 𝑐𝑜𝑠(𝜃) 
Quindi 𝑡𝑎𝑛(𝛼) = 𝜇, per cui: m
1) per 𝛼 = 𝜃 (filo verticale) si ha 𝜇 = 𝑡𝑎𝑛(𝜃) = 0.27
2) per 𝛼 = 0 (filo lungo la normale)si ha invece 𝜇 = 0

P

3) Nelle condizioni di cui alla domanda 2), ossia in assenza di attrito tra contenitore e piano inclinato,
l’accelerazione di gravità “efficace” g* agente sul pendolo nel sistema non inerziale solidale con il contenitore è
g*=g cos, per cui si ha che:

𝑙 𝑙
𝑇 = 2𝜋 = 2𝜋 =2𝑠
𝑔 ∗ 𝑔 𝑐𝑜𝑠
Esercizio n. 2 Una barra di lunghezza L, massa M e densità non omogenea data dalla F O
funzione =kz è vincolata a ruotare intorno ad un asse uscente dal foglio, passante per A e A g
posto ad una distanza L/4 dall’origine O dell’asse z. Trovare 1) il valore della costante k e 2) la
distanza d del centro di massa della barra dall’asse di rotazione passante per A. Sotto l’azione
di una coppia di forze di ugual modulo F, dirette orizzontalmente e di verso opposto (vedi figura), eq

la barra si trova in equilibrio inclinata di un angolo eq rispetto alla verticale. 3) Trovare eq . F
Effettuare i calcoli per F = 100 N , L = 1 m , M = 10 kg . z

1) Ricaviamo il valore di k sfruttando il dato fornito sulla massa M della barra:

𝐿 2𝑀
𝑀= 𝑑𝑚 =  𝑑𝑧 = 𝑘𝑧 𝑑𝑧 = 𝑘 → 𝑘= = 20 𝑘𝑔 𝑚
2 𝐿

2) Dal momento che la densità della barra è non uniforme, la coordinata del centro di massa della barra è data
da:

1 1 1 𝑘𝐿 2
𝑧 = 𝑧 𝑑𝑚 = 𝑧  𝑑𝑧 = 𝑧 𝑘𝑧 𝑑𝑧 = = 𝐿 = 66.7 𝑐𝑚
𝑀 𝑀 𝑀 3𝑀 3

e quindi la distanza d del centro di massa da A è:

2 𝐿 5
𝑑= 𝐿− = 𝐿 = 41.7 𝑐𝑚
3 4 12

3) All’equilibrio, la somma dei momenti di tutte le forze applicate deve essere nulla. Per cui:

5 3 𝜋 𝐿 𝜋 12𝐹
−𝑀𝑔 𝐿 𝑠𝑒𝑛 + 𝐿𝐹𝑠𝑒𝑛 −  + 𝐹𝑠𝑒𝑛 −  =0 → 𝑡𝑔 = →  = 67.8°
12 4 2 4 2 5𝑀𝑔

Esercizio n. 3 Una mole di gas perfetto monoatomico esegue il ciclo composto da tre trasformazioni
termodinamiche in sequenza: AB espansione libera, BC compressione adiabatica irreversibile nella quale il
sistema compie lavoro WBC e CA isocora nella quale il gas viene posto a contatto con una sorgente a
temperatura TA e riportato allo stato termodinamico A di partenza. 1) Determinare la pressione pC , 2) disegnare
il ciclo termodinamico nel piano di Clapeyron e 3) determinare la variazione di entropia dell’universo nel ciclo.
Effettuare i calcoli per TA = 300 K , VA = 0.02 m3 e WBC = - 2 kJ .

1) L’espansione libera è irreversibile ed isoterma, per cui TB=TA=300 K . Inoltre, nella successiva compressione
adiabatica irreversibile, si ha che:
2)
𝑄 = 0 → 𝑊 = −∆𝑈 = −𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 )

𝑊
→ 𝑇 =𝑇 − = 460.4 𝐾
𝑛𝑐

Utilizzando l’equazione di stato dei gas perfetti, si ricava quindi pC :

𝑛𝑅𝑇 𝑛𝑅𝑇 𝑛𝑅𝑇


𝑝 = = = 1.9 ∙ 10 𝑃𝑎 > 𝑝 = = 1.2 ∙ 10 𝑃𝑎
𝑉 𝑉 𝑉

3) Per quanto riguarda la variazione di entropia dell’universo, è importante notare che il contributo del gas è
nullo, dal momento che esso compie un ciclo termodinamico e l’entropia è una funzione di stato, e che quello
dell’ambiente è non nullo nella sola trasformazione termodinamica CA. D’altra parte, in tale trasformazione il
gas scambia con la sorgente il calore QCA . Di conseguenza:

𝑄
𝑄 = 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = −2 𝑘𝐽 → ∆𝑆 =− = 6.7 𝐽/𝐾
𝑇

che risulta maggiore di zero a causa del fatto che il ciclo termodinamico è irreversibile.
FISICA GENERALE I A.A. 2022-2023 28 Giugno 2022 – compito B
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 All’estremo libero di una molla di costante elastica k e lunghezza a riposo
l0 sono poste tre masse uguali m (vedi figura). La molla viene allungata di un tratto l’ e,
all’istante t=0, lasciata libera. Ad ogni successivo passaggio per la posizione di massimo
allungamento della molla una delle masse m si sgancia, mentre il resto del sistema continua
il suo moto.
Determinare a) il tempo tm per il quale alla molla rimane attaccata una sola massa; b) la velocità massima delle masse
attaccate alla molla durante tutto l’intervallo di tempo 0-tm ; c) l’energia meccanica del sistema per t=0 e per t= tm.
Eseguire i calcoli per k= 10 N/m, l’= 10 cm, m= 100 g.

a) detto n il numero di masse m attaccate alla molla il corrispondente periodo è 𝑇 = 2𝜋


Il sistema rimane con una sola massa dopo 2 oscillazioni complete, in cui le masse attaccate sono rispettivamente 3
e 2, e quindi
𝑚
𝑡 = 𝑇 + 𝑇 = 2𝜋 √3 + √2 = 1.98 𝑠
𝑘
b) L’ampiezza di oscillazione non dipende dalla massa dell’oscillatore e rimane sempre l’. La velocità massima in
ogni periodo si ha sempre nel centro di oscillazione (dove la molla è a riposo) e vale

𝑘 𝑘
𝑣 =𝜔 𝑙 = 𝑙 → 𝑣 =𝑣 = 𝑙 = 0.71 𝑚/𝑠
𝑛𝑚 2𝑚

c) L’energia meccanica iniziale è sempre uguale perché l’oscillatore è un sistema conservativo e le masse vengono
rilasciate nel punto di massima elongazione, e quindi quando il sistema ha velocità nulla :
𝐸(𝑡 ) = 𝐸(𝑡 = 0) = 𝑘𝑙′ = 0.05 𝐽

Esercizio n. 2 Una sbarra di lunghezza L può ruotare attorno a un asse orizzontale


passante per un suo estremo (vedi figura). La densità lineare della sbarra è λ(r)= ar,
dove r è la distanza dall’asse di rotazione. La sbarra viene lasciata libera di ruotare,
partendo da ferma dalla posizione in figura (inclinata di un angolo θ rispetto
all’orizzontale). Determinare
a) la posizione del centro di massa e il momento di inerzia 𝐼 rispetto all’asse di
rotazione, verificando che 𝐼 = 5.06 𝑘𝑔 𝑚
b) l’accelerazione angolare iniziale
c) il modulo della reazione vincolare sull’asse quando la sbarra è arrivata nella posizione verticale
Eseguire i calcoli per: L= 1.5 m, a= 4 kg/m2, θ= 40°.

a) Le espressioni della massa, posizione del CM e momento di inerzia rispetto all’asse di rotazione della sbarra
sono rispettivamente :
𝑀 = ∫ 𝑎𝑟𝑑𝑟 = ; 𝑟 = ∫ 𝑟𝑎𝑟𝑑𝑟 = = 𝐿 ; 𝐼 = ∫ 𝑟 𝑎𝑟𝑑𝑟 = = = 5.06 𝑘𝑔 𝑚

b) 𝐼 𝛼 = 𝑀𝑔𝑟 𝑐𝑜𝑠𝜃 → 𝛼 = 𝑐𝑜𝑠𝜃 = 6.68 𝑟𝑎𝑑/𝑠

c) 𝑅 = 𝑀𝑔 + 𝑀𝜔 𝑟

con ω che si ricava dall’equazione di conservazione dell’energia :

1 2𝑀𝑔𝑟 (1 + 𝑠𝑒𝑛𝜃) 4𝑔
𝐼 𝜔 − 𝑀𝑔𝑟 = 𝑀𝑔𝑟 𝑠𝑒𝑛𝜃 → 𝜔 = = 𝑟 (1 + 𝑠𝑒𝑛𝜃) = 28.6 (𝑟𝑎𝑑/𝑠)
2 𝐼 𝐿
e sostituendo :
4𝑔 𝑟 16
𝑅 = 𝑀𝑔 + 𝑀 𝑟 (1 + 𝑠𝑒𝑛𝜃)𝑟 = 𝑀𝑔 1 + 4 (1 + 𝑠𝑒𝑛𝜃) = 𝑀𝑔 1 + (1 + 𝑠𝑒𝑛𝜃) = 173 𝑁
𝐿 𝐿 9
Esercizio n. 3 Due moli di un gas perfetto monoatomico sono poste in un contenitore munito di pistone mobile.
Il gas, è inizialmente nello stato A, e viene raffreddato reversibilmente con il pistone bloccato fino alla temperatura
TB=TA/2. Il pistone viene poi sbloccato e il gas, in contatto con una sorgente a temperatura TB, viene compresso
reversibilmente portandolo alla pressione atmosferica patm (stato C). Mantenendo la pressione atmosferica esterna il
gas compie una espansione reversibile fino allo stato D e da qui con una espansione libera torna allo stato iniziale A.
Per un ciclo completo determinare :
a) il diagramma nel piano p,V
b) il calore assorbito Qass e quello ceduto Qced
c) la variazione di entropia dell’universo.
Eseguire i calcoli per : TA=220 K, pA= 80 kPa

Il calore è assorbito solo nell’isobara CD, in cui 𝑇 = 𝑇 = 𝑇 /2 perché BC


è isoterma, e 𝑇 = 𝑇 perché DA è una espansione libera :
𝑛𝑐 𝑇
𝑄 =𝑄 = 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = = 4570.5 𝐽
2

Il calore è invece ceduto in AB e BC. Considerando che 𝑝 = 𝑝 /2 in quanto


si tratta di una isocora in cui la temperatura dimezza :
𝑄 = 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = − = −2742.3 𝐽

𝑄 = 𝑛𝑅𝑇 𝑙𝑛 = 𝑛𝑅 𝑙𝑛 = 𝑛𝑅 𝑙𝑛 = −1698.8 𝐽

Quindi
𝑄 = −4441 𝐽

La variazione di entropia dell’universo ha luogo solo nella trasformazione irreversibile, DA.


Trattandosi di una espansione libera non sono coinvolte sorgenti, mentre per la variazione di entropia del gas il
calcolo può essere fatto su una isoterma reversibile alla temperatura TA :
𝑉 𝑛𝑅𝑇 𝑝 𝑝
∆𝑆 = ∆𝑆 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 = 3.92 𝐽/𝐾
𝑉 𝑝 𝑛𝑅𝑇 𝑝
FISICA GENERALE I A.A. 2022-2023 18/07/2023 - Compito A
Cognome Nome Matricola
Docente: Ritirato 
Esercizio 1. Un proiettile di massa m1 = 1 kg viene lanciato in direzione inclinata di α = 30°
rispetto all’orizzontale con velocità in modulo pari a v1 = 40 m/s. Simultaneamente, a
distanza L= 20 m, un secondo corpo di massa m2 = 2 kg viene lanciato in direzione
verticale. a) Calcolare la velocità v2 del secondo corpo affinché i possa colpire il primo. b) v1
Se dopo l’urto i due corpi rimangono attaccati, calcolare il vettore velocità (modulo e
angolo rispetto all’orizzontale) nell’istante immediatamente successivo all’urto. c) m1 α m2
Calcolare inoltre i valori dell’accelerazione normale e tangenziale della massa m1 L
nell’istante immediatamente successivo al lancio.

a) Lungo la direzione verticale entrambi i corpi compiono un moto uniformemente accelerato con accelerazione g verso
il basso. Affinché essi si urtino, al momento del lancio, il corpo 2 deve avere una velocità pari alla componente verticale
della velocità della massa m1:
𝑣2 = 𝑣1 sen𝛼 = 20 m/s

b) La componente x della velocità del corpo 1 è costante e pari a 𝑣𝑥,1 = 𝑣1 cos 𝛼 l’urto avviene quando il corpo 1 raggiunge
la coordinata 𝑥1 = 𝐿, quindi al tempo
𝐿
𝑡∗ = = 0.577 𝑠
𝑣1 cos 𝛼

Le velocità delle due masse in quell’istante sono:



𝑣𝑥,1 = 𝑣1 cos 𝛼 = 34.64 𝑚/𝑠

𝐿
𝑣𝑦,1 = 𝑣1 sen 𝛼 − 𝑔𝑡 ∗ = 𝑣1 sen 𝛼 − 𝑔 ( ) = 14.34 𝑚/𝑠
𝑣1 cos 𝛼

𝑣𝑥,2 =0

𝐿 ∗
𝑣𝑦,2 = 𝑣2 − 𝑔𝑡 ∗ = 𝑣1 sen 𝛼 − 𝑔 ( ) = 𝑣𝑦,1
𝑣1 cos 𝛼

Dopo l’urto, la velocità delle due masse attaccate corrisponde alla velocità del loro centro di massa. Poiché nell’urto, per
la conservazione della quantità di moto, la velocita del centro di massa non viene modificata, le sue componenti sono:


𝑚1 𝑣𝑥,1
𝑣𝑥,𝐶𝑀 = = 11.55 m/s
𝑚1 + 𝑚2
∗ ∗

𝑚1 𝑣𝑦,1 + 𝑚2 𝑣𝑦,2 ∗
𝑣𝑦,𝐶𝑀 = = 𝑣𝑦,1 = 14.34 m/s
𝑚1 + 𝑚2

Il modulo di 𝒗∗𝐶𝑀 è quindi,


2 2
|𝒗∗𝐶𝑀 | = √(𝑣𝑥,𝐶𝑀
∗ ∗
) + (𝑣𝑦,𝐶𝑀 ) = 18.4 m/s
E l’angolo che esso forma con l’orizzontale è

𝑣𝑦,𝐶𝑀
𝜃 = 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑔 ( ∗ ) = 51.2°
𝑣𝑥,𝐶𝑀

c) Nell’istante immediatamente successivo al lancio, la traiettoria della massa 𝑚1 è diretta lungo la direzione della sua
velocità iniziale, quindi inclinata di un angolo α = 30° rispetto all’orizzontale. D’altronde il vettore accelerazione è pari a
g, diretto verso il basso (𝒂 = 𝒈). Le componenti normale e tangenziale dell’accelerazione sono quindi date dalle
proiezione del vettore 𝒂 = 𝒈 lungo la direzione della velocità iniziale. Si ha quindi:

𝑎𝑛 = 𝑔cos𝛼 = 8.49 m/s 2


𝑎𝑡 = −𝑔sen𝛼 = −4.9 m/s2
Esercizio 2. Un cilindro pieno di raggio R = 10 cm e massa m = 2 kg è poggiato su un piano
scabro inclinato di α = 30° rispetto alla direzione orizzontale. In corrispondenza dell’asse
del cilindro è collegata una molla ideale di costante elastica k = 100 N/m, disposta
parallelamente al piano (vedi figura). Inizialmente il cilindro è mantenuto fermo con la
molla allungata di ΔL = 30 cm rispetto alla sua lunghezza di riposo. Dopo che il sistema
viene lasciato libero di muoversi determinare a) l’accelerazione del centro di massa
nell’istante iniziale supponendo che il moto sia di puro rotolamento, b) il minimo valore
α
del coefficiente di attrito statico affinché il moto sia effettivamente di puro rotolamento
c) la velocità del centro di massa del cilindro nell’istante in cui la molla è indeformata.
3
Il momento di inerzia del cilindro rispetto al punto di contatto è: 𝐼𝑐 = 2 𝑚𝑅 2

a) Applicando la seconda equazione cardinale della dinamica dei sistemi con il polo nel punto di contatto si ha:
3 𝑎𝐶𝑀 2 𝑘∆𝐿
−𝑚𝑔𝑅sen𝛼 + 𝑅𝑘∆𝐿 = 𝑚𝑅 2 → 𝑎𝐶𝑀 = ( − 𝑔sen𝛼) = 6.7 m/s 2
2 𝑅 3 𝑚

b) Applicando l’equazione di Newton al sistema lungo la direzione parallela al piano si ha


1
𝑘∆𝐿 − 𝐹𝑎 − 𝑚𝑔sen𝛼 = 𝑚𝑎𝐶𝑀 → 𝐹𝑎 = (𝑘∆𝐿 − 𝑚𝑔sen𝛼)
3
D'altra parte si ha per la forza di attrito statico 𝐹𝑎 ≤ 𝜇𝑠 𝑅𝑛 , con 𝑅𝑛 = 𝑚𝑔cos𝛼. Si ha quindi
1 𝑘∆𝐿 − 𝑚𝑔sen𝛼
(𝑘∆𝐿 − 𝑚𝑔sen𝛼) ≤ 𝜇𝑠 𝑚𝑔cos𝛼 → 𝜇𝑠 ≥ = 0,4
3 3𝑚𝑔cos𝛼

c) Per la conservazione dell’energia meccanica, considerando che il centro di massa del cilindro sale di una quota ∆𝐿sen𝛼
si ottiene
2
1 13 𝑣𝐶𝑀 2𝑘∆𝐿2 4
𝑘∆𝐿2 = 𝑚𝑅 2 2 + 𝑚𝑔∆𝐿sen𝛼 → 𝑣𝐶𝑀 = √ − 𝑔∆𝐿sen𝛼 = 1 m/s
2 22 𝑅 3𝑚 3

Esercizio 3. All’interno di un cilindro adiabatico munito di pistone sono contenute n = 4 moli di gas perfetto biatomico e
una massa m = 20 g di ghiaccio entrambi all’equilibrio alla temperatura di 0 °C. Il volume iniziale del gas è VA = 0.1 m3 . Il
gas viene compresso reversibilmente fino alla completa fusione del ghiaccio. Calcolare: a) il volume VB del gas in queste
condizioni e b) la sua variazione di entropia. Successivamente il gas viene ulteriormente compresso, sempre
reversibilmente, fino a che il sistema (gas e acqua) raggiunge la temperatura TC = 20 °C. Calcolare: c) la variazione di
entropia dell’universo ∆𝑆𝑈,𝐴𝐶 e d) il volume finale del gas 𝑉𝐶 . Il calore latente di fusione del ghiaccio è g = 3.34 105 J/kg e
il calore specifico dell’acqua è ca = 4190 J/kg·K

a) La prima trasformazione è una compressione isoterma reversibile in cui il gas cede al ghiaccio un calore 𝑚𝜆:
𝑉𝐵 𝑚𝜆 p

𝑄 = −𝑚𝜆 → 𝑛𝑅𝑇0 ln ( ) = −𝑚𝜆 → 𝑉𝐵 = 𝑉𝐴 𝑒 𝑛𝑅𝑇0 = 4.79 ∙ 10−2 m3 C
𝑉𝐴

b) La variazione di entropia del gas lungo la trasformazione isoterma AB è


𝑑𝑄 1 𝑚𝜆 B
∆𝑆𝐴𝐵 = ∫ = ∫ 𝑑𝑄 = − = −24.5 J/K A
𝑇0 𝑇0 𝑇0

V
c) Essendo una trasformazione reversibile, la variazione di entropia dell’universo è nulla: ∆𝑆𝑈,𝐴𝐶 = 0

d) Poiché la trasformazione è reversibile ∆𝑆𝑈,𝐵𝐶 = 0 per cui ∆𝑆𝐺𝑎𝑠,𝐵𝐶 + ∆𝑆𝐴𝑐𝑞,𝐵𝐶 = 0. Si ha quindi:


𝑛𝑐𝑣 +𝑚𝑐𝑎
𝑇𝐶 𝑉𝐶 𝑇𝐶 𝑇𝐶 − 𝑛𝑅
𝑛𝑐𝑣 ln ( ) + 𝑛𝑅ln ( ) + 𝑚𝑐𝑎 ln ( ) = 0 → 𝑉𝐶 = 𝑉𝐵 ( ) = 3.36 ∙ 10−2 m3
𝑇𝐵 𝑉𝐵 𝑇𝐵 𝑇𝐵

In alternativa, si arriva alla stessa soluzione applicando il primo principio della termodinamica alla trasformazione BC:
𝑛𝑅𝑇 𝑑𝑉 𝑛𝑐𝑣 + 𝑚𝑐𝑎 𝑑𝑇
𝑛𝑐𝑣 𝑑𝑇 = −𝑚𝑐𝑎 𝑑𝑇 − 𝑝𝑑𝑉 → (𝑛𝑐𝑣 + 𝑚𝑐𝑎 )𝑑𝑇 = 𝑑𝑉 → =−
𝑉 𝑉 𝑛𝑅 𝑇
e integrando ambo i membri tra lo stato iniziale e quello finale si ottiene quanto già ottenuto in precedenza.
FISICA GENERALE I A. A. 2022/23 18/07/2023 - compito B
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un punto materiale di massa m può scorrere su una guida orizzontale rettilinea scabra con coefficienti di
attrito statico e dinamico rispettivamente s e d. Ad esso è collegata una molla di costante elastica K e lunghezza a risposo
nulla, il cui altro estremo è collegato ad un punto fisso O, il quale si trova a distanza h dalla guida su una retta verticale che
interseca la guida in un punto C (vd figura).
Calcolare: a) il valore massimo xM della distanza del punto materiale da C affinché esso resti x
fermo. C
Successivamente si porta il punto materiale ad una distanza x0 dal punto C, con x0 > xM, e viene
lasciato libero di muoversi. Calcolare b) la distanza x* da C in cui l’accelerazione del punto h
materiale è nulla e c) la velocità vC con cui arriva in C.
Eseguire i calcoli con: m=50 kg, d = 0,01; s =0,05; K=50 N/m, h = 0,2 m; x0 = 0,7m. O

a) Fel = -Kr dove |r| è l’allungamento della molla; Fel,x = -Kx; Fel,y = -Kh,

lungo x: Fas – Kx = 0; Fas = Kx ≤ s N; xM = s N/K

lungo y: N – mg – Kh = 0; N = mg + Kh; xM = smg/K + sh = 0,5 m

b) Fad – Kx = ma; a = d (mg + Kh)/m – (K/m)x* = 0; x* = d (mg + Kh)/K = 0,1 m

c) Em = Wnc
½ m vC2 + ½ K h2 - ½ K (x02 + h2) = - d (mg + Kh)x0; vC = 0,6 m/s
Esercizio n. 2 Una sbarra omogena di massa m e lunghezza l è collegata tramite un suo estremo ad una molla di costante
elastica K, che si trova in posizione orizzontale ed ha l’altro estremo collegato ad una parete verticale. La sbarra poggia su
un punto O di un piano orizzontale scabro, con coefficiente di attrito statico s. In condizioni di equilibrio la sbarra
è inclinata di un angolo  rispetto all’orizzontale. Calcolare a) la compressione della molla e b) il valore
minimo di s tale che la sbarra non si muova.
La sbarra poi viene vincolata nel punto O ed è libera di ruotare attorno ad esso senza attriti. Un v
punto materiale di massa mp e velocità v orizzontale urta in modo completamente anelastico la
sbarretta nel suo centro di massa. Calcolare c) la velocità angolare con cui la sbarra inizia a ruotare 
dopo l’urto.
[Per i calcoli utilizzare: m = 10 kg; K = 10 N/m;  = 75°; mp = 1 kg; v = 10 m/s; l = 2 m]

a) M = 0, polo in O
mg(l/2) cos - Kx l sen = 0; x = mg/(2Ktg) =m

b) -Kx + Fas = 0; Fas = Kx ≤ sN = smg; s ≥ Kx/mg = 1/2tg = 0.13

c) Nell’urto si conserva il momento angolare (polo in O)

mp(l/2) v sen = IO  con IO = ml2/3 + mp(l/2)2

 = mp(l/2) v sen IO = 0.67 rad/s

Esercizio n. 3 Un contenitore cilindrico a pareti adiabatiche di volume V0 è diviso in due parti uguali da una parete
rigida di sezione S, spessore e massa trascurabile, che può scorrere senza attrito. Nella parte alla destra della parete mobile
sono contenute n moli di un gas perfetto monoatomico. Nell’altra parte c’è il vuoto e la parete mobile è mantenuta ferma
da una molla ideale di costante elastica K, compressa di l. Calcolare a) la temperatura del gas in queste condizioni.
In seguito viene praticato un piccolo foro nella parete mobile, cosicché il gas diffonde nella parte
vuota e all’equilibrio finale occupa tutto il recipiente e la molla raggiunge la sua lunghezza a
riposo. Calcolare b) la variazione di energia interna del gas e c) la sua variazione di entropia.
Eseguire i calcoli con n = 0.9; V0 = 40 lt; S = 100 cm2; l = 1m; K = 103 N/m

a)
Vi = V0/2; pi = (Kl)/S; Ti = piVi/nR = 267,5 K

b)
Ugas =  (l2) = 500 J

c)
Ugas = ncv T; Tf = 312.1 K

S = nRln(Vf/Vi) + ncv ln(Tf/Ti) = 6.91 J/K


FISICA GENERALE I Compito del 30-08-2023
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8 9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un corpo di massa M, è collegato a una molla verticale a riposo di
lunghezza l0 e a un filo orizzontale agganciato come in figura a un altro corpo di massa
m. a) Calcolare il valore minimo del coefficiente d’attrito statico S che impedirebbe al 
sistema di muoversi. Se si assume invece che non ci sia attrito tra il piano e M, e che il l0
sistema inizialmente fermo sia lasciato libero di muoversi, si osserva che la massa M si M
solleva dal piano nell’istante in cui la molla è allungata di l e forma un angolo d con
la verticale. Determinare: b) la costante K della molla; c) il modulo della velocità v della
massa M nell’istante in cui si solleva dal piano. m
[Effettuare I calcoli per l0=0.5m; l=0.1m; d =30° M=1kg, m=0.5kg]

a) In quiete 𝜇𝑆 𝑅𝑁 ≥ 𝑚𝑔 ed essendo inizialmente 𝑅𝑁 = 𝑀𝑔, il valore minimo del coefficiente d’attrito è


➔ 𝜇𝑆 = 𝑚/𝑀 = 0.5

b) Durante il moto di M sul piano, lungo la verticale si ha 𝐾∆𝑙𝑐𝑜𝑠𝜃 + 𝑅𝑁 − 𝑀𝑔 = 0. All’istante del distacco 𝑅𝑁 = 0
➔ 𝐾 = 𝑀𝑔/∆𝑙𝑐𝑜𝑠𝜃𝑑 = 113.3 N/m

1 1
c) Em si conserva da cui: 2
(𝑀 + 𝑚)𝑣 2 + 2 𝐾(∆𝑙)2 = 𝑚𝑔(𝑙0 + ∆𝑙)𝑠𝑒𝑛𝜃𝑑
➔ 𝑣 = √[2𝑚𝑔(𝑙0 + ∆𝑙)𝑠𝑒𝑛𝜃𝑑 − 𝐾(∆𝑙)2 ]/(𝑀 + 𝑚) = 1.1 𝑚/𝑠
Esercizio n. 2 Un’asta omogenea di massa M e di
lunghezza d, è inizialmente in quiete su un piano orizzontale, C
vincolata a una cerniera C che le permette di ruotare intorno
a un suo estremo. Successivamente, un corpo puntiforme di
massa m urta ortogonalmente l’asta all’estremo opposto con
velocità v0 (vedi figura). Assumendo che l’urto sia completamente anelastico e che m=M, determinare: a) la velocità con
cui il centro di massa del sistema asta-corpo inizia a ruotare dopo l’urto; b) l’angolo di cui avrà ruotato il sistema prima
di fermarsi, sapendo che su di esso agisce un momento costante frenante Ma rispetto all’asse di rotazione. Assumendo
invece che l’urto sia elastico, c) quale dovrebbe essere il valore della massa m affinché essa resti ferma dopo l’urto?
[Effettuare i calcoli con v0=2m/s; d=0.5m; M=0.2kg; Ma=0.2Nm]

a) Durante l’urto si conserva il momento angolare rispetto all’asse ortogonale al piano passante per la cerniera:
𝑀 4 3
𝑚𝑣0 𝑑 = ( 𝑑2 + 𝑚𝑑2 ) 𝜔 = 𝑚𝑑2 𝜔. Da cui : 𝜔 = 𝑣0 /𝑑 = 3 𝑟𝑎𝑑/𝑠 ed essendo il CM distante 3d/4 dall’estremo
3 3 4
incernierato,
3
➔ 𝑣𝐶𝑀 = 4 𝑑 𝜔 = 1,1 𝑚/𝑠

b) Quando l’asta si sarà fermata, dopo aver ruotato di 𝜃𝐹 , il lavoro compiuto dal momento frenante rispetto all’asse di
𝜃 1
rotazione è uguale a Em ovvero 𝑊𝑎 = ∫0 𝐹(−𝑀𝑎 )𝑑𝜃 = − 2 𝐼𝜔2
𝑀
➔ 𝜃𝐹 = ( 3 𝑑2 + 𝑚𝑑2 ) 𝜔2 /2𝑀𝑎 = 1.5 𝑟𝑎𝑑

c) Durante l’urto elastico si conservano il momento angolare rispetto all’asse passante per la cerniera e l’energia
1 1 1 1
cinetica: 𝑚𝑣0 𝑑 = 3 𝑀𝑑2 𝜔 2
𝑚𝑣02 = 2 (3 𝑀𝑑2 ) 𝜔2
➔ 𝑚 = 𝑀/3 = 0.067𝑘𝑔

Esercizio n. 3 Due moli di gas ideale si trovano all’interno di un contenitore dotato di una parete mobile e
mantenuto in contatto termico con una sorgente a temperatura TA. Il gas, inizialmente nello stato A, viene compresso
reversibilmente fino allo stato B, dimezzandone il volume. Successivamente il gas viene isolato dalla sorgente e fatto
tornare allo stato iniziale tramite un’espansione libera. a) Rappresentare le trasformazioni sul diagramma pV. Per
l’intero ciclo, calcolare b) il lavoro compiuto dal gas e c) la variazione di entropia dell'universo. [Effettuare i calcoli con
TA=300K]

a)

b) Durante l’espansione libera il gas non compie lavoro, da cui


𝑊 ≡ 𝑊𝐴𝐵 = 𝑄𝐴𝐵 = −2RT𝐴 ln(V𝐵 /𝑉𝐴 ) = −3.45𝑘𝐽

c) Durante il ciclo la variazione di entropia del gas è nulla e quella dell’universo è uguale a quella della sorgente, la cui
entropia, a sua volta, varia solo durante la trasformazione AB
𝐴𝐵
∆𝑆𝑈 = ∆𝑆𝑠𝑜𝑟𝑔 = −2Rln(V𝐵 /𝑉𝐴 ) = 11.5 J/K
FISICA GENERALE I A.A. 2022-2023 14-9- 23
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n 1 Una sbarretta omogenea di massa m = 300 g e lunghezza L, è
incernierata, senza attrito, ad un estremo O ed è mantenuta in posizione di
equilibrio orizzontale da una molla ideale, orientata verticalmente, di costante
elastica k = 103 N/m, agganciata alla sbarretta alla sua estremità opposta. Si
determini nella posizione di equilibrio: a) l’allungamento della molla; b) le
componenti orizzontale e verticale della reazione vincolare agente in O. c) Si
determini infine la pulsazione delle oscillazioni in seguito ad un piccolo
spostamento verso il basso della sbarretta dalla posizione di equilibrio (si assuma O
di potere considerare la molla perpendicolare alla sbarretta per l’intera
oscillazione).
All’equilibrio, per l’asta:
a) II Eq cardinale rispetto ad O, proiettata lungo l’asse di rotazione:
𝑚𝑔𝐿 1 𝑚𝑔
−𝐿 𝑘∆𝑙 + = 0 ; 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 ∆𝑙 = = 1.47 𝑚𝑚
2 2 𝑘
b) I eq. cardinale lungo le direzioni verticale e orrizzontale:
𝑅 − 𝑚𝑔 + 𝑘 ∆𝑙 = 0; 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑅 = 1.4 N
𝑅 =0
In seguito a uno spostamento y verso il basso dell’estremità della sbarra, l’eq. dei momenti lungo l’asse di
rotazione diventa:
̈
c) −𝐿 𝑘(∆𝑙 + 𝑦) + = 𝑚 𝐿 𝜃̈ = 𝑚 𝐿 e quindi dal valore di ∆𝑙
̈
−𝐿 𝑘𝑦 = 𝑚 𝐿 da cui 𝜔 = = 100 𝑟𝑎𝑑/𝑠
Esercizio n. 2 Una massa m è posta alla distanza r = 10 cm dall'asse centrale di una piattaforma orizzontale
ruvida, ruotante con velocità angolare iniziale 𝜔 = 2 rad/s, inizialmente ferma rispetto ad essa. Imprimendo alla
piattaforma una accelerazione angolare 𝜔̇ = Kt, con K= 2 rad/s3 si osserva che, dopo un intervallo di tempo t =
1.5 s, la massa inizia a muoversi rispetto alla piattaforma. Determinare, nell’istante immediatamente antecedente il
moto della massa rispetto alla piattaforma: a) il modulo dell’accelerazione assoluta della massa e la sua direzione
rispetto alla direzione radiale; b) la direzione della forza di attrito statico c) il coefficiente di attrito statico tra la
massa e la piattaforma.

a) 𝜔 = 𝜔 +K∆t2/2 = 4.25 rad/s ; 𝑎 = 𝜔̇𝑟 = 0.3 ; 𝑎 = 𝜔 𝑟 = 1.8 𝑚/𝑠


𝑎 = ( 𝑎 + 𝑎 ) = 1,83 ; 𝜃 = arctan( 𝑎 / 𝑎 ) = 9.5 °
b) La forza di attrito statico dovrà risultare in verso
opposto alla forza fittizia e quindi parallela all’accelerazione Fa
di trascinamento. an

.
c) 𝐹 = 𝜇𝑚𝑔 = 𝐹 = 𝑚𝑎; 𝜇 = = 0.19

a
a
Ffitt

Esercizio n. 3 Un recipiente contiene 15 moli di azoto (N2), alla pressione atmosferica e alla temperatura TA. 1l
sistema viene p osto in contatto con una sorgente alla temperatura di TB = 0 °C e il gas raggiunge un nuovo stato di
equilibrio attraverso una trasformazione a volume costante, in cui la variazione di entropia della sorgente è S sorg
= 750 J/K. Il gas compie successivamente un’espansione libera che lo conduce ad un volume VC. Il gas
viene infine riportato allo stato iniziale mediante una trasformazione adiabatica reversibile. a) disegnare
il ciclo nel piano pV. Determinare inoltre: b) la temperatura iniziale del gas; c) il volume V C ; d) la
variazione di entropia subita dal gas dopo ciascuna trasformazione; e) la variazione di entropia totale
dell’universo;

a) p
A

B
C
V
b) ncv(TB-TA)=-TB∆Ssorg quindi TA= 930 K (cv= 5/2 R)
c) 𝑇 𝑉 =𝑇 𝑉 =𝑇 𝑉 ;𝑉 = (𝑇 /𝑇 ) /( )
=24.6 m3 (= 1.4)
d) ∆SCA= 0; ∆SAB= -∆SBC= -nRln(VC/VB)= nRln(VA/VC)= -382 J/K
e) ∆SsorgBC=∆SsorgCA=0; ∆SU =∆SsorgAB=750 J/K
FISICA GENERALE I A.A. 2022-2023 25.01.2024
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 10 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Un oggetto è collocato al centro di un piano orizzontale di lunghezza l, privo di sponde, su
un treno che si muove lungo una tratta rettilinea e pianeggiante con velocità costante v0. I coefficienti di
attrito statico e dinamico tra il corpo e il piano sono indicati rispettivamente come μs e μd.
1) Determinare la distanza minima, Δx, per l’arresto del treno tale da non causare lo slittamento del corpo.
2) Nel caso in cui il treno parta da fermo con un'accelerazione di modulo at, calcolare il tempo t* che il corpo
impiegherà per cadere dal piano.
Utilizzare per i calcoli i seguenti valori: l=10m, s=0.3, d= 0.2, v0=30 m/s, at = 3 m/s2

1) 𝜇𝑠 𝑚𝑔 = 𝑚𝑎𝑡𝑟𝑒𝑛𝑜 𝑎𝑡𝑟𝑒𝑛𝑜 = 𝜇𝑠 𝑔

𝑣2
∆𝑥 = 2𝜇0 𝑔 = 152,9 m
𝑠

2) 𝜇𝑑 𝑚𝑔 = 𝑚(𝑎𝑡 + 𝑎𝑚 ) 𝑎 𝑚 = 𝜇𝑑 𝑔 − 𝑎 𝑡
𝑙 1
∆𝑥 = − = 𝑎𝑚 𝑡 ∗2
2 2
−𝑙 −𝑙
𝑡 ∗ = √𝑎 =√𝜇 =3.1 s
𝑚 𝑑 𝑔−𝑎𝑡

Esercizio n. 2 Una tavola di massa M è posta sopra due rulli


cilindrici, ognuno di massa m. I cilindri sono disposti su un piano
orizzontale con assi paralleli. Inizialmente, il sistema è in stato di
quiete. Successivamente, una forza Fx viene applicata alla tavola
come in figura. Non si verificano fenomeni di slittamento tra i cilindri
e il suolo, così come tra i cilindri e la tavola. Determinare:1) L'accelerazione della tavola; 2) Le forze di
attrito tra la tavola e i cilindri;
Utilizzare per i calcoli: M = 20 kg, m=5 kg, Fx = 200N
Sia P il punto di contatto tra rullo e suolo
1 3
𝐼𝑐𝑑𝑚 = 2 𝑚𝑟 2 𝐼𝑝 = 2 𝑚𝑟 2

2𝑟𝑓𝑎𝑡𝑡𝑟 = 𝐼𝑝 𝛼 𝑎𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 = 2𝑟𝛼

3 𝑎𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 3
2𝑟𝑓𝑎𝑡𝑡𝑟 = 2 𝑚𝑟 2 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑟 = 8 𝑚𝑎𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎
2𝑟

3
𝐹𝑥 − 2𝑓𝑎𝑡𝑡𝑟 = 𝑀𝑎𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 = 𝐹𝑥 − 2 𝑚𝑎𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎
8
𝐹𝑥
1) 𝑎𝑡𝑎𝑣𝑜𝑙𝑎 = 3 = 8.4 m/s2
𝑀+ 𝑚
4
3 𝐹𝑥
2) 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑟 = 8 𝑚 3 =15.8 N
𝑀+ 𝑚
4
Esercizio n. 3 Una quantità pari a n moli di un gas ideale biatomico, inizialmente nello stato A, effettua una
espansione isobara reversibile fino ad uno stato B seguita da una isocora reversibile fino allo stato C. Quindi il
ciclo viene chiuso con una trasformazione adiabatica irreversibile. a) Rappresentare le trasformazioni sul
diagramma pV; b) determinare le temperature TA e TB; c) calcolare la variazione di entropia ∆SCA; d) determinare
il rendimento del ciclo.
Effettuare i calcoli con n = 10, VA = 0.125 m3, VB = 3VA, pA = 2 atm, TC = TA /2.

𝑝A 𝑉A
𝑇A = = 𝟑𝟎𝟓 𝐊
𝑛𝑅
Considerato che AB è isobara:

𝑇A 𝑇B 𝑉B 𝑝A 𝑉A
= ⟹ 𝑇B = 𝑇A = 3𝑇A = 3 = 𝟗𝟏𝟓 𝐊
𝑉A 𝑉B 𝑉A 𝑛𝑅

Considerato che in un ciclo ∆𝑆 = 0:


𝑇A 𝑇B 1
Δ𝑆CA = − Δ𝑆AB − Δ𝑆BC = 𝑛𝑐𝑝 ln ( ) + 𝑛𝑐𝑉 ln ( ) = 𝑛𝑐𝑝 ln ( ) + 𝑛𝑐𝑉 ln6 = 𝟓𝟐. 𝟕 𝐉/ 𝐊
𝑇B 𝑇C 3

Considerato che 𝐿BC = 0 ed il primo principio della termodinamica, il lavoro dell’intero ciclo è:
5 3
𝐿 = 𝐿AB + 𝐿CA = 𝑝A (𝑉B − 𝑉A ) − Δ𝑈CA = 2𝑝A 𝑉A − 𝑛𝑐𝑉 (𝑇A − 𝑇C ) = 2𝑝A 𝑉A − 𝑝A 𝑉A = 𝑝 𝑉
4 4 A A

Infine, considerato che il calore è assorbito solo nella trasformazione AB:


3
𝐿 𝑝 𝑉
4 A A
𝑄AB = 𝑛𝑐𝑝 (𝑇B − 𝑇A ) = 7𝑝A 𝑉A ⟹ 𝜂= = = 0.107
𝑄AB 7𝑝A 𝑉A
FISICA GENERALE I Compito del 21-02-2024
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8 9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Due blocchi di massa m1 e m2 sono collegati come in figura da
una fune ideale che passa per una puleggia assimilabile ad un cilindro omogeneo
di raggio R massa M. Alla massa m1 è applicata una forza F di modulo costante
diretta come in figura. Si assuma che la puleggia possa ruotare senza attrito
intorno al suo asse, che la fune non scivoli rispetto alla puleggia, che non ci sia
attrito fra i blocchi m1 e m2 mentre tra m2 e piano di appoggio sia presente attrito
con coefficiente di attrito statico μs e dinamico μd. Nel caso in cui il sistema sia in
equilibrio statico, determinare: a) il valore massimo del modulo di F, Fmax,; b) il
corrispondente valore della reazione vincolare del muro in A. Invece, nel caso in
cui sia F = 2Fmax, determinare c) l’accelerazione angolare  della puleggia.
Effettuare I calcoli per m1 = 3 kg, m2 = 5 kg,  = 10 kg, R = 20 cm, μs = 0.6, μd = 0.4.
Le equazioni della statica per i tre corpi ci danno:

𝐹 − 𝑇1 = 0
{ −𝑇2 + 𝑓𝑠 = 0
𝑅(𝑇1 − 𝑇2 ) = 0
dove fs è la forza di attrito statico fra m2 e piano.
Risolvendo si ottiene: T1 = T2 = T e fs = T = F.
Essendo: fs  μs RN = μs (m1 + m2)g
Si ottiene: F = fs  μs RN = μs (m1 + m2)g ⟹ Fmax = μs RN = μs (m1 + m2)g = 47.1 N
⟹ RA = 2 T = 2Fmax = 94.2 N

Nel caso F = 2Fmax il sistema non sarà più in equilibrio. Essendo la fune inestensibile avremo:
a1 = a; a2 = −a;  = a/R; la forza di attrito sarà: fd = μd RN = μd (m1 + m2)g
Infine, considerando il momento d’inerzia della puleggia: I = ½MR2 avremo:
𝑚1 𝑎 = 𝐹 − 𝑇1
−𝑚2 𝑎 = −𝑇2 + 𝑓𝑑
{
1
𝑀𝑎 = 𝑇1 − 𝑇2
2
Risolvendo il sistema otteniamo:
𝐹 − 𝑓𝑑 2𝐹𝑚𝑎𝑥 − 𝜇𝑑 (𝑚1 + 𝑚1 )𝑔
𝑎 = = = 7.0 m/s2
1 1
2 𝑀 + 𝑚1 + 𝑚2 2 𝑀 + 𝑚1 + 𝑚2
ovvero:
𝑎
 = = 𝟑𝟓. 𝟎 𝐫𝐚𝐝/𝐬𝟐
𝑅
Esercizio n. 2 Un sistema rigido, formato da tre aste sottili uguali di massa m e
lunghezza L saldate fra di loro come in figura, può ruotare senza attrito su un piano
verticale intorno a un asse orizzontale passante per il centro dell’asta di collegamento
ed è inizialmente fermo nella posizione di figura. Ad un certo istante, una massa
puntiforme m colpisce con velocità orizzontale di modulo v l’estremo inferiore di una
delle aste verticali e vi rimane conficcata. Calcolare: a) la velocità angolare 𝜔 del
sistema un istante dopo l’urto, b) l’energia dissipata nell’urto; c) la massima energia
cinetica raggiunta dal sistema nel moto di rotazione successivo all’urto.
Effettuare i calcoli per: L= 0.5 m, m = 5 kg, v = 10 m/s.
a) Durante l’urto si conserva il momento angolare rispetto all’asse orizzontale passante per C:
𝐿 𝐿2 𝐿2 𝐿2 𝐿2 5 2
𝑚v 2 = 𝐼𝐶 𝜔 = 𝑚 [12 + 2 (12 + 4 ) + 2 ] 𝜔 = 4 𝑚𝐿2 𝜔. Da cui : 𝜔 = v/𝐿 = 𝟖 𝐫𝐚𝐝/𝐬
5

1 1 1 15 2 2v 2 1 1
b) Δ𝐸 = 2
𝑚v2 − 2 𝐼 𝜔2 = 2
𝑚v2 − 24
𝑚𝐿 (5 𝐿) = 2 𝑚v2 [1 − 5] = 200 J
𝐶

c) La massima energia cinetica si raggiunge in corrispondenza della minima quota


del centro di massa ovvero quando m si trova sulla verticale di C ed il lavoro
𝐿
compiuto della forza peso è: 𝑚𝑔ℎ = 𝑚𝑔 2 (√2 − 1) da cui, per la conservazione
dell’energia:

𝐿 1
𝑇𝑚𝑎𝑥 = 𝑚𝑔 (√2 − 1) + 𝐼𝐶 𝜔2 = 𝟓𝟓. 𝟏 𝐉
2 2
Esercizio n. 3 Una mole di gas ideale monoatomico si trova inizialmente a una pressione pa e una temperatura
Ta. Il gas attraversa successivamente le seguenti trasformazioni:
1. Una trasformazione isoterma reversibile dallo stato A allo stato B, con VB=2VA
2
2. Una trasformazione adiabatica irreversibile dallo stato B allo stato C, con VC=2VB e 𝑇𝐶 = 3 𝑇𝐴
3. Una trasformazione isoterma reversibile fino allo stato D.
4. Una trasformazione isobara reversibile che riporta il sistema allo stato iniziale.

1. Disegnare il ciclo termodinamico.


2. Calcolare i calori scambiati durante ciascuna delle quattro trasformazioni.
3. Calcolare la variazione di entropia del gas nella trasformazione adiabatica irreversibile.

Utilizzare per i calcoli: pa=3 atm, Ta=300K


2) AB isoterma quindi
𝑄𝐴𝐵 = 𝑊𝐴𝐵 WAB=RTAln(VB/VA)=QAB = 1728.8 J >0

C adiabatica quindi 𝑄𝐵𝐶 = 0

CD isoterma quindi 𝑄𝐶𝐷 = 𝑊𝐶𝐷

𝑉 2𝑇𝐴 𝑉
𝑊𝐶𝐷 = 𝑅𝑇𝑐 𝑙n ( 𝑉𝐷 ) = R 𝑙n ( 𝑉𝐷 )
𝐶 3 𝐶

2𝑉𝐴 2𝑉𝐴
𝑝𝐴 𝑉𝐴 𝑇 𝑇𝐴 𝑇 2𝑉𝐴 𝑉𝐷 𝑉
= 𝑇𝐴 = 𝑉𝐷 = 𝑇 𝐶 𝑉𝐴 = = 3
= 3
= 3(2𝑉𝐴 = 1/6
𝑝𝐷 𝑉𝐷 𝐷 𝑇𝐶 𝐴 3 𝑉𝐶 𝑉𝐶 2𝑉𝐵 𝐴)

𝑊𝐶𝐷 = 𝑄𝐶𝐷 = -2978 J <0

𝑛𝑐𝑝𝑇𝐴
𝑄𝐷𝐴 = 𝑛𝑐𝑝 (𝑇𝐴 − 𝑇𝐷 ) = 3
= 2078 J >0

𝑇 𝑉 3 2
3) ∆𝑆 = 𝑛𝑐𝑣 𝑙𝑛 𝑇 𝐶 + 𝑛𝑅𝑙𝑛 𝑉𝐶 = 𝑛𝑅 (2 𝑙𝑛 3 + 𝑙𝑛2) = 𝟎. 𝟕𝟏 𝑱/𝑲
𝐵 𝐵
FISICA GENERALE I Compito A 26 Giugno 2024
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un corpo M di dimensione trascurabile parte verso l’alto
dalla base (punto O) di un piano inclinato scabro di angolo  con velocità
iniziale v0. a) Determinare la massima quota h raggiunta dal corpo. b)
Calcolare il minimo valore del coefficiente di attrito statico μs affinché il
corpo rimanga fermo alla massima quota. c) Se invece il corpo riprende a
muoversi verso il basso, calcolare la velocità con cui esso ripassa in O.
(Eseguire i calcoli per:  = 30°, d= 0.3, v0 = 1.0 m/s)

Esaminiamo il bilancio di energia in salita ed in discesa:


Nel tratto in salita abbiamo 12𝑚𝑣02 = 𝑚𝑔ℎ + 𝜇𝑚𝑔 𝑐𝑜𝑠 𝜃 ∙ 𝑠 con ℎ = 𝑠 ∙ 𝑠𝑖𝑛 𝜃

𝑣02
ℎ= = 𝟑. 𝟑 𝒄𝒎
2𝑔(1 + 𝜇𝑑 cot 𝜃)

Il minimo valore del coefficiente di attrito statico μs affinché il corpo rimanga fermo alla massima quota è dato da:
𝑚𝑔 sin 𝜃 = 𝜇𝑠 𝑚𝑔 cos 𝜃 ovvero tan 𝜃 = 𝜇𝑠 Quindi 𝝁𝒔 = 𝟎. 𝟓𝟖
Nel tratto in discesa abbiamo 𝑚𝑔ℎ = 12𝑚𝑣𝑓2 + 𝜇𝑚𝑔 cos 𝜃 ∙ 𝑠 e sostituendo per s l’espressione ricavata dalla prima si
ottiene:

𝑠𝑖𝑛 𝛼 − 𝜇𝑑 𝑐𝑜𝑠 𝛼
𝑣𝑓 = 𝑣0 √ = 𝟎. 𝟓𝟔 𝒎/𝒔
𝑠𝑖𝑛 𝛼 + 𝜇𝑑 𝑐𝑜𝑠 𝛼
Esercizio n. 2 Una sottile sbarretta rigida di massa M e lunghezza L, inizialmente in
quiete in posizione orizzontale, può ruotare senza attrito intorno ad un asse orizzontale
passante per il suo estremo O. Lasciata libera di muoversi sotto l’azione della forza peso,
nell’istante in cui passa per la posizione verticale, essa colpisce con il suo estremo libero
un punto materiale di massa m=4 M in quiete. Nell’ipotesi di urto completamente
anelastico, calcolare a) la velocità angolare con cui il sistema si muove dopo l’urto, b)
il massimo angolo raggiunto dal sistema e c) il periodo delle piccole oscillazioni.
(Eseguire i calcoli numerici per L= 1 m)

Moto di rotazione della sbarretta intorno al polo O sotto l’azione della forza peso. Applichiamo la conservazione
dell’energia meccanica tra la posizione A e quella B:

MgL
𝑀gL = Mg L⁄2 + 1⁄2 IO ω2B → ωB = √
IO

1 L 2 1
Dove per il momento di inerzia abbiamo: IO = ML2 + M ( ) = ML2 che sostituito nell’espressione precedente dà:
12 2 3

3g
𝛚𝐁 = √ L = 𝟓. 𝟒𝟐 𝒓𝒂𝒅/𝒔 per la velocità con cui l’asta arriva all’urto.

a) Urto completamente anelastico tra sbarretta e massa m puntiforme. Usiamo la conservazione del momento angolare
post post
rispetto ad O: I0 ωB = I0ante ωante
B

1 post 1 𝐩𝐨𝐬𝐭 M 3g 𝛚𝐁
ovvero (3 ML2 + mL2 ) ωB = 3 ML2 ω⬚
B Si ricava allora 𝛚𝐁 = M+3m √ L = 𝟏𝟑
= 𝟎. 𝟒𝟐 𝐫𝐚𝐝/𝐬

b) Moto di rotazione del sistema sbarretta/massa puntiforme.


Conservazione dell’energia indicando con  l’angolo al quale si inverte l’oscillazione.
𝑝𝑜𝑠𝑡 2
𝑀𝑔 𝐿⁄2 + 1⁄2 𝐼𝑂 ) = 𝑀𝑔𝐿(1 − 1⁄2 𝑐𝑜𝑠 𝜃) + 𝑚𝑔𝐿(1 − 𝑐𝑜𝑠 𝜃)
𝑝𝑜𝑠𝑡
(𝜔𝐵
𝑀2
𝑐𝑜𝑠 𝜃 = 1 − (𝑀+3𝑚)(𝑀+2𝑚) → 𝜽 = 𝟕. 𝟓°. E’ valida l’approssimazione di piccole oscillazioni.
𝒑.𝒐.
c) La posizione del CM è ora ad una distanza h=9L/10 dal punto O. Il periodo delle piccole oscillazioni è 𝑻𝑶 =

𝑝𝑜𝑠𝑡
𝐼 26𝐿
2𝜋√(𝑀+𝑚)𝑔ℎ
𝑂
= 2𝜋√27𝑔 = 𝟏. 𝟗𝟕 𝒔

Esercizio n. 3 Una macchina termica reversibile, che opera con due sorgenti a temperatura T1 e T2 , compie N cicli ogni
secondo erogando una potenza costante P. La sorgente a temperatura T2 è una sorgente ideale, mentre la sorgente a
temperatura T1 è costituita da una miscela di acqua e ghiaccio in equilibrio. In un minuto fonde una massa m di ghiaccio.
A) Determinare la temperatura T2. B) Se dopo un certo tempo si osserva che il rendimento è dimezzato, determinare la
temperatura della sorgente fredda in quell’istante. (Eseguire i calcoli numerici per: N= 10 cicli/s ; P= 20kW ; calore latente
di fusione del ghiaccio  = 330 kJ/kg; m= 1.98 kg).

𝑚𝑔ℎ𝑖𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜
A) |𝑄𝑐𝑒𝑑 (1𝑠)| =
60
𝜆 = 𝟏𝟎. 𝟗 𝒌𝑱 Essendo il ciclo chiuso abbiamo 𝑄𝑎𝑠𝑠(1𝑠) = 𝐿(1𝑠) + |𝑄𝑐𝑒𝑑 (1𝑠)| = 𝑃 +
𝐿 𝑃
|𝑄𝑐𝑒𝑑 (1𝑠)| = 𝟑𝟎. 𝟗 𝒌𝑱. Il motore è reversibile e quindi il rendimento è definito 𝜂 = =𝑄 = 𝟔𝟓% ovvero
𝑄 𝑎𝑠𝑠 𝑎𝑠𝑠 (1𝑠)

𝑇 𝑇
anche: 𝜂 = 1 − 𝑇1 → 𝑇2 = 1−𝜂
1
= 𝟕𝟖𝟎 𝑲
2

Se il rendimento della macchina diminuisce, allora la macchina opera tra due temperature sempre più prossime. Quello
che può essere accaduto è che il ghiaccio sia finito mentre la seconda sorgente è rimasta alla temperatura T 2; quindi il
𝑇′1
calore ceduto fa crescere la temperatura T1 che non è più costante. 𝜂′ = 1 − 𝑇2
→ 𝑇′1 = (1 − 𝜂′)𝑇2 = 𝟓𝟐𝟔 𝑲
FISICA GENERALE I Compito B Compito del 26.06.2024
Cognome Nome Matricola
Corso di Studi Docente CFU 8 9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare):
Esercizio n. 1 Un cannoncino, schematizzabile come una massa puntiforme M, poggia su un piano privo di attrito.
Esso spara un proiettile di massa m con una velocità di modulo v0 e formante un angolo  rispetto all’orizzontale
nel sistema di riferimento fisso S solidale con il piano d’appoggio. 1) Si ricavi l’equazione della traiettoria del
proiettile nel sistema di riferimento S’ solidale con il cannoncino e si calcolino 2) il tempo di volo del proiettile e
3) la distanza tra cannoncino e proiettile nell’istante in cui quest’ultimo tocca terra. Effettuare i calcoli per
M = 10 kg , m = 0.1 kg , v0 = 20 m/s ,  = 30° .
Calcoliamo dapprima la velocità di rinculo del cannoncino dopo lo sparo dalla conservazione della quantità di moto in
direzione orizzontale:
𝑚
0 = 𝑀𝑉 + 𝑚𝑣0,𝑥 = 𝑀𝑉 + 𝑚𝑣0 𝑐𝑜𝑠 → 𝑉 = − 𝑣0 𝑐𝑜𝑠
𝑀

Tenendo conto del moto relativo tra proiettile e cannoncino, le leggi orarie del moto di m in S’ sono:
𝑀+𝑚
𝑀+𝑚 𝑥′ = ( ) 𝑣0 𝑐𝑜𝑠 𝑡
𝑣𝑥′ = 𝑣0,𝑥 − 𝑉 = ( ) 𝑣0 𝑐𝑜𝑠 𝑀
{ 𝑀 → {
1
𝑣𝑦′ = 𝑣0,𝑦 − 𝑔𝑡 = 𝑣0 𝑠𝑖𝑛 − 𝑔𝑡 𝑦 ′ = 𝑣0 𝑠𝑖𝑛 𝑡 − 𝑔𝑡 2
2

dalle quali si ricava l’equazione della traiettoria:


2
𝑀 𝑀 𝑔 2

𝑦 =( ) 𝑡𝑔 𝑥 − (

) 𝑥′
𝑀+𝑚 𝑀 + 𝑚 2𝑣0 2 𝑐𝑜𝑠 2 

Uno dei metodi per ricavare il tempo di volo t* è imporre che la coordinata verticale di m in S’ sia nulla in quell’istante:
1 𝑣0
𝑦 ′ (𝑡 ∗ ) = 0 = 𝑣0 𝑠𝑖𝑛 𝑡 ∗ − 𝑔𝑡 ∗ 2 → 𝑡 ∗ = 2 𝑠𝑒𝑛 = 2.0 𝑠
2 𝑔

La distanza percorsa da m in S’ si ottiene calcolando x’(t*):


𝑀+𝑚 𝑀+𝑚 𝑣0 𝑀 + 𝑚 𝑣0 2
𝑥 ′ (𝑡 ∗ ) = ( ) 𝑣0 𝑐𝑜𝑠 𝑡 ∗ = ( ) 𝑣0 𝑐𝑜𝑠 2 𝑠𝑒𝑛 = ( ) 𝑠𝑒𝑛2 = 35.7 𝑚
𝑀 𝑀 𝑔 𝑀 𝑔
Esercizio n. 2 Una cornice quadrata inizialmente ferma, disposta come in figura e z
composta da quattro barre, ognuna di lunghezza l e massa m, è vincolata a ruotare
intorno all’asse z. Si calcoli 1) il momento di inerzia rispetto all’asse z della cornice.
Una massa m urta con velocità v ed in modo completamente anelastico una delle
barre verticali nel suo punto medio (vedi figura). Si calcolino 2) la velocità angolare
y
0 del sistema massa più cornice subito dopo l’urto e, sapendo che sull’asse di m O
rotazione agisce un momento frenante costante di modulo M0 , 3) il tempo di arresto v
t* del sistema. Effettuare i calcoli per l = 50 cm , m = 0.5 kg , v = 1 m/s ,
x
M0 = 0.01 Nm .
Il momento di inerzia richiesto vale:
𝑚𝑙 2 𝑚𝑙 2 2 2
𝐼=2 +2 = 𝑚𝑙 = 0.08 𝑘𝑔 𝑚2
12 4 3

Dalla conservazione del momento angolare nel processo di urto si ricava la velocità angolare di rotazione dopo l’urto 0:
𝑙 𝑙 2 𝑙 𝑙 11 2 6 𝑣
𝐿𝑖𝑛 = 𝑚𝑣 = 𝐿𝑓𝑖𝑛 = 𝐼0 + 𝑚𝑣0 = 𝑚𝑙 2 0 + 𝑚 (0 ) = 𝑚𝑙 0 → 0 = = 1.1 𝑟𝑎𝑑/𝑠
2 2 3 2 2 12 11 𝑙

Sfruttando la seconda equazione cardinale della meccanica per descrivere il moto del sistema dopo l’urto, si ha:
𝑚𝑙 2 𝑑 𝑀0
−𝑀0 = (𝐼 + ) → (𝑡) = 0 − 𝑡
4 𝑑𝑡 𝑚𝑙 2
(𝐼 + 4 )
Imponendo la condizione di arresto, si ricava:
𝑚𝑙 2
(𝐼 + )
4

𝑡 = 0 = 12.2 𝑠
𝑀0

Esercizio n. 3 Una mole di gas perfetto monoatomico, inizialmente all’equilibrio termodinamico a temperatura TA,
compie un ciclo costituito dalle seguenti trasformazioni: AB espansione isobara ottenuta ponendo il gas in contatto
con una sorgente alla temperatura TB ; BC espansione adiabatica reversibile; CD raffreddamento isocoro
reversibile; DA compressione adiabatica reversibile. Sapendo che VB = 3 VA e VC = 6 VA , 1) rappresentare
schematicamente il ciclo in un piano pV e ricavare 2) la variazione di entropia dell’ambiente nel ciclo, 3) il
rendimento del ciclo e 4) il rapporto tra tale rendimento e quello massimo ottenibile da una macchina di Carnot
per il cui funzionamento si disponesse delle medesime sorgenti usate nel ciclo sopra descritto. Effettuare i calcoli
per TA = 500 K , TB = 1500 K .
Le temperature TC e TD possono essere ricavate dalle equazioni associate alle trasformazioni adiabatiche reversibili:
𝑉𝐵 −1 1 −1 𝑉𝐴 −1 1 −1
𝑇𝑉 −1 = 𝑐𝑜𝑠𝑡 → 𝑇𝐶 = 𝑇𝐵 ( ) = 𝑇𝐵 ( ) = 942.8 𝐾 ; 𝑇𝐷 = 𝑇𝐴 ( ) = 𝑇𝐴 ( ) = 150.5 𝐾
𝑉𝐶 2 𝑉𝐷 6

L’ambiente scambia calore con il gas solo nella trasformazione isobara irreversibile e nella isocora reversibile. Le
rispettive variazioni di entropia dell’ambiente sono:
𝑇𝐶 𝑄𝑔𝑎𝑠,𝐴𝐵 𝑛𝑐𝑝 (𝑇𝐴 − 𝑇𝐵 )
𝑆𝑎𝑚𝑏,𝐶𝐷 = −𝑆𝑔𝑎𝑠,𝐶𝐷 = 𝑛𝑐𝑣 𝑙𝑛 = 22.9 𝐽/𝐾 ; 𝑆𝑎𝑚𝑏,𝐴𝐵 = − = = −13.9 𝐽/𝐾
𝑇𝐷 𝑇𝐵 𝑇𝐵

Di conseguenza: p
A B
𝑆𝑎𝑚𝑏,𝑇𝑂𝑇 = 9.0 𝐽/𝐾
C
Il rendimento del ciclo considerato vale:
𝑄𝑎𝑠𝑠 + 𝑄𝑐𝑒𝑑 𝑄𝑔𝑎𝑠,𝐴𝐵 + 𝑄𝑔𝑎𝑠,𝐶𝐷 𝑛𝑐𝑝 (𝑇𝐵 − 𝑇𝐴 ) + 𝑛𝑐𝑣 (𝑇𝐷 − 𝑇𝐶 )
= = = = 0.52 D
𝑄𝑎𝑠𝑠 𝑄𝑔𝑎𝑠,𝐴𝐵 𝑛𝑐𝑝 (𝑇𝐵 − 𝑇𝐴 )
O V
Il rendimento della macchina di Carnot sarà massimo utilizzando le sorgenti a temperatura TB
(la massima disponibile nel ciclo) e TD (la minima). Per cui:
𝑇𝐷 
𝐶𝑎𝑟𝑛𝑜𝑡,𝑚𝑎𝑥 = (1 − ) = 0.90 → 𝑅 = = 0.58
𝑇𝐵 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑜𝑡,𝑚𝑎𝑥
FISICA GENERALE I Compito A Compito del 17.07.2024
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8 9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un punto materiale di massa m è posto ad un’altezza h dal z
fondo sulla parete interna scabra di una guida semisferica di raggio R che ruota
attorno al suo asse z verticale con velocità angolare costante ω0. Posto che il
punto materiale è fermo rispetto alla guida (non scivola sulla guida),
determinare: R
a) la velocità del punto materiale in un sistema di riferimento inerziale; b) il h
valore della forza di attrito statico; c) il minimo valore del coefficiente di attrito
statico affinché il punto materiale non scivoli.
Effettuare i calcoli per: m= 1 kg, ω0 = 4 rad/s, h = 0,75 m, R = 1 m
z
!!!
a) 𝜃 = 𝑎𝑟𝑐𝑜𝑠 = 75°
!
Fa
𝑟 = 𝑅𝑠𝑖𝑛𝜃 = 0.96 𝑚 𝑣 = 𝜔! 𝑟 = 3.86 𝑚/𝑠
θ R
h
r
b)

𝑁 − 𝑚𝑔𝑐𝑜𝑠𝜗 = 𝑚𝜔 ! 𝑟𝑠𝑖𝑛𝜗
𝐹! − 𝑚𝑔𝑠𝑖𝑛𝜗 = −𝑚𝜔 ! 𝑟𝑐𝑜𝑠𝜗 𝐹! = 𝑚𝑔𝑠𝑖𝑛𝜗 − 𝑚𝜔 ! 𝑟𝑐𝑜𝑠𝜗 = 5.5𝑁

c)
𝐹! = 𝑚𝑔𝑠𝑖𝑛𝜗 − 𝑚𝜔 ! 𝑟𝑐𝑜𝑠𝜗 ≤ 𝜇! 𝑁 = 𝜇! (𝑚𝑔𝑐𝑜𝑠𝜗 + 𝑚𝜔 ! 𝑟𝑠𝑖𝑛𝜗) 𝜇! ≥ 0.31
Esercizio n. 2 Un’asta sottile omogenea di lunghezza L e massa m è appoggiata in
corrispondenza di un suo estremo A su un piano scabro con coefficiente di attrito statico µs F
inclinata di un angolo θ0. Essa è mantenuta in equilibrio grazie ad una forza orizzontale F (vd.
figura). Calcolare a) il modulo della forza F necessario e b) l’angolo minimo affinché l’asta non
scivoli.
L’estremo A dell’asta viene poi incernierato in A (senza attrito) al piano e la forza F viene θ0
eliminata. Calcolare c) la velocità angolare e d) l’accelerazione angolare con cui l’asta
raggiunge la posizione orizzontale. A
Effettuare i calcoli con: m = 2 kg, L = 1 m, µS = 0.35, θ0 = 60°

a)
! !"
𝑚𝑔 𝑐𝑜𝑠𝜗! − 𝐿𝐹𝑠𝑖𝑛𝜗! = 0 𝐹= = 5.7𝑁
! !!"!!

b)
!" !
𝐹! = 𝐹 = ≤ 𝜇! 𝑁 = 𝜇! 𝑚𝑔 𝑡𝑔𝜗 ≥ 𝜗 ≥ 55°
!!"# !!!

c)
! ! !!! !!"#$!!
𝑚𝑔ℎ = 𝐼𝜔 ! ; ℎ = 𝑠𝑖𝑛𝜗! , 𝐼 = 𝜔= = 5.04𝑠 !!
! ! ! !

d)
! !"# !!
𝑚𝑔 𝑐𝑜𝑠𝜗 = 𝐼𝛼 𝛼 𝜃=0 = = = 14.7 𝑟𝑎𝑑/𝑠 !
! !! !!

Esercizio n. 3 Si hanno a disposizione tre sorgenti, a temperature rispettivamente 𝑇! , 𝑇! , 𝑇! , e due macchine termiche che
lavorano con cicli di uguale durata.
La prima è una macchina di Carnot che utilizza le sorgenti 𝑇! e 𝑇! , la seconda una macchina che lavora tra le sorgenti T2 e T3
con n moli di gas perfetto monoatomico che inizialmente occupano un volume VA e compiono il seguente ciclo:
AB) lenta espansione a contatto con la sorgente 𝑇! , in cui il volume triplica
BC) trasformazione a volume costante, a contatto con la sorgente 𝑇!
CD) compressione isoterma reversibile fino a un volume VD= 2VA, a contatto con la sorgente 𝑇!
DA) compressione adiabatica reversibile che chiude il ciclo
a) disegnare il ciclo compiuto dal gas nella seconda macchina.
Considerando l’insieme delle due macchine, e sapendo che in totale il calore scambiato con la sorgente 𝑇! è nullo, calcolare:
b) il rendimento complessivo del sistema formato dalle due macchine e c) la variazione di entropia dell’universo.
Eseguire i calcoli per: 𝑇! = 380 𝐾, 𝑇! = 300 𝐾, 𝑇! = 189 𝐾, 𝑛 = 2

Complessivamente il sistema delle due macchine non scambia calore con la sorgente 𝑇! , assorbe
dalla sorgente 𝑇! il calore 𝑄!! scambiato dalla macchina di Carnot e cede alla sorgente 𝑇! i
calori 𝑄!" e 𝑄!" che la seconda macchina scambia nelle rispettive trasformazioni.
I calcoli forniscono (vedi diagramma a lato):

!! !!!
𝑄!" = 𝑛𝑐! 𝑇! − 𝑇! = −2768 𝐽; 𝑄!" = 𝑛𝑅𝑇! 𝑙𝑛 = 𝑛𝑅𝑇! 𝑙𝑛 = −1274 𝐽
!! !!!
Per calcolare 𝑄!! bisogna considerare che il calore scambiato globalmente dalle due macchine con la sorgente 𝑇! è nullo :
!
𝑄!! = −𝑄!" = −𝑛𝑅𝑇! 𝑙𝑛 !
!!
e inoltre per la macchina di Carnot p
!!! ! ! !
=− ! → 𝑄!! = − 𝑄!! ! = 𝑛𝑅𝑇! 𝑙𝑛 ! = 6942 𝐽 A
!!! !! !! !!

In definitiva B

𝑄!" + 𝑄!"
𝜂 =1+ = 42% D
𝑄!! C
Infine
!!! !!" !!!" ! !!! ! V
Δ𝑆! = Δ𝑆! + Δ𝑆! + Δ𝑆! = Δ𝑆! + Δ𝑆! = − − = −𝑄!! + = 3.12
!! !! !! !! !
FISICA GENERALE I Compito B 17 Luglio 2024
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un punto materiale di massa m è vincolato a muoversi su un piano orizzontale
lungo una traiettoria circolare di raggio R, partendo dalla posizione A (vedi figura) con velocità v0. A 𝑣𝟎
Tra blocco e piano il coefficiente di attrito è µ. La forza peso è assente ma il punto è premuto contro
il piano con una forza verticale di modulo F=bs, dove b è una costante e s è l’ascissa curvilinea che
individua la posizione del corpo rispetto al punto di partenza A, scelto come origine.
Calcolare quanto valgono nel punto B (diametralmente opposto ad A) :
a) la velocità del punto
b) il modulo dell’accelerazione del punto e l’angolo che essa forma con la tangente alla traiettoria.
Determinare inoltre c) se il punto compie o meno un giro completo. B
Effettuare i calcoli per m=0.2 kg, R=0.5 m, v0=2.5 m/s, µ=0.25, b= 1 N/m.

a) per il teorema dell’energia cinetica


𝑚𝑣 − 𝑚𝑣 = 𝑊 = −∫ 𝜇𝑏𝑠 𝑑𝑠 = − 𝜇𝑏𝜋 𝑅
da cui
/
𝑣 = 𝑣 − 𝜇𝑏𝜋 𝑅 = 1.78

b) l’accelerazione in B ha componenti
,
𝑎 , = =− = −1.96 ; 𝑎 , = = 6.33
dovute rispettivamente alla forza di attrito e al vincolo che tiene il punto sulla traiettoria circolare..
Di conseguenza il modulo dell’accelerazione del blocco e l’angolo che essa forma con la traiettoria sono :
,
𝑎 = 𝑎 , + 𝑎 , = 6.6 ; 𝜃 = 𝑎𝑡𝑛 = 73°
,

c) il blocco si fermerà dopo aver percorso un tratto s* tale che


− 𝑚𝑣 = 𝑊 ∗ = − 𝜇𝑏𝑠 ∗
che ha come unica soluzione positiva s*=2.24 m<2πR=3.14 m. Il blocco non completa il giro.

Esercizio n. 2 Un cubo di lato L e massa M è appoggiato su un tavolo, ed è incernierato al


tavolo lungo un proprio spigolo in modo da poter ruotare attorno ad esso, senza traslare (la
cerniera è indicata con A in figura). Il momento di inerzia del cubo rispetto all’asse orizzontale
passante per il suo centro è Ic.
Un punto materiale di massa m è inizialmente fermo al centro della faccia superiore del cubo.
Determinare a) la reazione vincolare esercitata dal piano e il momento di tale reazione rispetto
al perno, b) il momento di inerzia I del sistema rispetto al perno.
Ad un certo istante il punto inizia a muoversi verso destra sulla faccia del cubo. Tra il punto
materiale e il cubo esiste un coefficiente di attrito μ. Determinare in tale istante c)
l’accelerazione angolare del cubo.
Eseguire i calcoli per: L= 0.4 m, M= 0.05 kg, m= 0.15 kg, μ= 0.7, Ic= 1.33 10-3 kg m2.

In condizioni statiche la reazione vincolare del piano e il suo momento devono bilanciare la risultante e il momento
risultante delle forze esterne.

a) 𝑁 = (𝑀 + 𝑚)𝑔 = 1.96 𝑁 ; 𝑀 = (𝑀 + 𝑚)𝑔 = 0.392 𝑁𝑚

b) 𝐼 = 𝐼 + 𝑀 +𝑚 +𝐿 = 𝐼 + (2𝑀 + 5𝑚) = 0.035 𝑘𝑔𝑚

c) l’equazione dei momenti è, detta N1 la reazione vincolare normale del cubo su m :

𝐿 𝐿 𝐿
𝐼 +𝑀 𝛼 = 𝜇𝑁1𝐿−𝑀𝑔 − 𝑁1
2 2 2
dove N1=m(g+ay), essendo ay= αL/2 l’accelerazione verticale di m dovuta al moto del

cubo. Quindi
𝑀+𝑚
𝐿 𝐿 𝑀+𝑚 𝑔𝐿 𝜇𝑚 −
2 𝑟𝑎𝑑
𝐼 + 𝑀 + 𝑚 (1 − 2𝜇) 𝛼 = 𝑔𝐿 𝜇𝑚 − → 𝛼= = 6.7
2 4 2 𝐿 𝐿 𝑠
𝐼 + 𝑀 2 + 𝑚 4 (1 − 2𝜇)

Esercizio n. 3 In un contenitore cilindrico a pareti adiabatiche e base diatermica sono contenute n moli
di un gas ideale monoatomico che si trova inizialmente alla temperatura TA e pressione p0, uguale alla
pressione dell’ambiente. Il cilindro è chiuso da un pistone mobile (senza attrito) anch’esso adiabatico e di
massa trascurabile, fissato alla base del cilindro da un filo ideale teso. Al gas viene fornita reversibilmente
una quantità di calore Q1, necessaria e sufficiente a spezzare il filo. Calcolare a) la temperatura TB e la
pressione pB del gas nell’istante in cui il filo si spezza.
La pressione dell’ambiente esterno essendo sempre pari a p0, il gas, una volta spezzato il filo, si espande
rimanendo in contatto termico attraverso la base con una sorgente a temperatura TB e raggiungendo un
nuovo stato di equilibrio; il gas viene poi compresso reversibilmente fino allo stato iniziale. b) disegnare
il ciclo nel piano pV e c) calcolare la variazione di entropia dell’universo nel ciclo stesso.
Effettuare i calcoli per: TA = 300 K, Q1 = 624 J, p0 = 1 atm, n = 1.

a) AB: isocora reversibile


p
𝑄 = 𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) → 𝑇 =𝑇 + = 350 𝐾
B
𝑝 = = =𝑝 = 1.17 𝑎𝑡𝑚

C
A
b) vedi figura

V
c) ∆𝑆 = ∆𝑆 = ∆𝑆 + ∆𝑆 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 −

= = = = 1.17 (quindi 𝑉 =𝑉 = = 24.6 𝑙 ; 𝑉 =𝑉 = 28.7 𝑙)

ed essendo BC una isoterma irreversibile,

𝑄 =𝑊 = 𝑝 (𝑉 − 𝑉 ) = 𝑝 (𝑉 − 𝑉 ) = 𝑝 𝑉 − 1 = 416 𝐽

da cui
T
∆𝑆 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 − − 1 = 𝑛𝑅𝑙𝑛 − − 1 = 𝑛𝑅 𝑙𝑛 − 1− = 0.094 𝐽/𝐾
FISICA GENERALE I A.A. 2023-2024 Compito del 28/08/2024
Cognome Nome Matricola
Corso di Studi Docente CFU:  8  9  12
Voto: Ritirato (barrare e firmare): 
Esercizio 1. Un corpo di massa m inizialmente fermo è poggiato su un piano orizzontale scabro. Il coefficiente di attrito
dinamico tra piano e corpo è d. Al tempo t = 0 il corpo inizia a muoversi sotto l’azione di una forza dipendente dal tempo
𝐹⃗ (𝑡) = 𝐴𝑢̂𝑥 − 𝐵𝑡𝑢̂𝑦 , con A e B costanti positive, 𝑢̂𝑥 un versore orizzontale e 𝑢̂𝑦 il versore verticale orientato verso l’alto.
Determinare: a) l’istante di tempo t* in cui il corpo si ferma nuovamente; b) la distanza percorsa al tempo t*; c) il lavoro
compiuto dalla forza 𝐹⃗ (𝑡).
Eseguire i calcoli numerici con m = 2 kg, A = 5 N, B = 4 N/s, d = 0.2

La reazione normale tra piano e corpo è: 𝑅𝑁 = 𝑚𝑔 + 𝐵𝑡 per cui l’equazione di Newton lungo la direzione 𝑢̂𝑥 è:

𝐴 − 𝜇𝑑 (𝑚𝑔 + 𝐵𝑡 )
−𝜇𝑑 (𝑚𝑔 + 𝐵𝑡 ) + 𝐴 = 𝑚𝑎 → 𝑎(𝑡) =
𝑚

La velocità è:
𝑡 𝑡
𝐴 − 𝜇𝑑 (𝑚𝑔 + 𝐵𝑡 ) 𝐴 𝜇𝑑 𝐵𝑡 2
𝑣(𝑡) = ∫ 𝑎(𝑡)𝑑𝑡 = ∫ 𝑑𝑡 = ( − 𝜇𝑑 𝑔) 𝑡 −
0 0 𝑚 𝑚 2𝑚

Imponendo che 𝑣(𝑡 ∗ ) = 0, si ottengono due soluzioni: quella ovvia iniziale 𝑡 ∗ = 0 e quella corrispondente all’arresto
dopo lo spostamento:
2 𝐴
𝑡 ∗ = ( − 𝑚𝑔) = 2.69 𝑠
𝐵 𝜇𝑑

Lo spostamento è dato da:


𝑡∗ 𝑡
∗)
𝐴 𝜇𝑑 𝐵𝑡 2 𝐴 𝑡 ∗2 𝜇𝑑 𝐵𝑡 ∗3
𝑑 = 𝑥(𝑡 = ∫ 𝑣(𝑡)𝑑𝑡 = ∫ [( − 𝜇𝑑 𝑔) 𝑡 − ] 𝑑𝑡 = ( − 𝜇𝑑 𝑔) − = 0.649 𝑚
0 0 𝑚 2𝑚 𝑚 2 6𝑚

Il lavoro della Forza 𝐹⃗ (𝑡) è:


𝑊𝐹 = ∫ 𝐹⃗ ∙ 𝑑𝑠⃗ = ∫(𝐴𝑢̂𝑥 − 𝐵𝑡𝑢̂𝑦 ) ∙ 𝑑𝑠𝑢̂𝑥 = ∫ 𝐴𝑑𝑠 = 𝐴𝑑 = 3.24 𝐽
Esercizio 2. Una sfera omogenea di raggio R e massa M viene lanciata su di un piano
orizzontale scabro con velocità del centro di massa v0 e velocità angolare iniziale nulla.
Determinare: a) la velocità finale della sfera quando il moto diventa di puro rotolamento;
b) il lavoro compiuto dalla forza di attrito tra piano e sfera; c) il tempo intercorso tra
l’istante del lancio e quello in cui il moto diviene di puro rotolamento sapendo che il
coefficiente di attrito dinamico tra sfera e piano è µd.
Eseguire i calcoli numerici con v0 = 2 m/s, M = 1.5 kg, µd = 0.2.
2
Il momento di inerzia della sfera rispetto ad un asse passante per il suo centro è 𝐼𝐶𝑀 = 5 𝑀𝑅 2 per cui il momento di inerzia
2 7
rispetto al punto di contatto è 𝐼𝐶 = 5 𝑀𝑅 2 + 𝑀𝑅 2 = 5 𝑀𝑅 2

a) Preso come polo un punto posto sul piano scabro, applicando la conservazione del momento della quantità di
moto tra l’istante iniziale e l’istante in cui il moto diventa di puro rotolamento si ha:
7 7 5
𝑀𝑅𝑣0 = 𝑀𝑅 2 𝜔𝑓 → 𝑀𝑅𝑣0 = 𝑀𝑅𝑣𝑓 → 𝑣𝑓 = 𝑣0 = 1.43 𝑚/𝑠
5 5 7

b) Il lavoro compiuto dalla forza di attrito è pari alla variazione di energia meccanica della sfera:
1 1 1
𝑊𝑎 = (𝐸𝑚,𝑓 − 𝐸𝑚,0 ) = 𝐼𝐶 𝜔𝑓2 − 𝑀𝑣02 = − 𝑀𝑣02 = −0.86 𝐽
2 2 7

c) Dalla II equazione cardinale della dinamica dei sistemi, prendendo come polo il centro della sfera si ha:
5𝜇𝑑 𝑔
𝜇𝑑 𝑀𝑔𝑅 = 𝐼𝐶𝑀 𝛼 → 𝛼 =
2𝑅

Per cui
𝑡∗
∗)
𝜔(𝑡 ∗ ) 𝑣𝑓 2𝑣0
𝜔(𝑡 = 𝜔0 + ∫ 𝛼𝑑𝑡 = 𝛼𝑡 ∗ → 𝑡 ∗ = = = = 0.29 𝑠
0 𝛼 𝛼𝑅 7𝜇𝑑 𝑔

Esercizio 3. Una macchina termica opera con due sorgenti, rispettivamente alle temperature T1 e T2. Ad ogni ciclo produce
un lavoro W e la variazione totale di entropia delle due sorgenti è ΔSS. Calcolare: a) i calori scambiati con le due sorgenti;
b) il rendimento del ciclo.
Se la macchina descritta sopra utilizzasse n moli di gas perfetto monoatomico che compie un ciclo composto da due
trasformazioni isoterme alle temperature rispettivamente T1 e T2, e due adiabatiche, tutte irreversibili, c) disegnare il ciclo
e d) calcolare il lavoro per ciascuna delle quattro le trasformazioni.
Eseguire i calcoli numerici con T1 = 300 K; T2 = 600 K, W = 2kJ, ΔSS.= 2 J/K, n=2

La variazione di entropia delle sorgenti è


𝑄1 𝑄2
∆𝑆𝑆 = − −
𝑇1 𝑇2
mentre il lavoro è dato da
𝑊 = 𝑄1 + 𝑄2

Mettendo a sistema queste due equazioni si ottiene:


𝑇1
𝑄1 = − (𝑊 + ∆𝑆𝑆 𝑇2 ) = −3.2 𝑘𝐽
𝑇2 − 𝑇1
𝑇2
𝑄2 = (𝑊 + ∆𝑆𝑆 𝑇1 ) = 5.2 𝑘𝐽
𝑇2 − 𝑇1
Il rendimento è
𝑊
𝜂= = 0.385
𝑄2
Per le isoterme di un gas perfetto Q = 𝑊, mentre per le adiabatiche 𝑊 = −∆𝑈 = −𝑛𝑐𝑣 ∆𝑇. Per cui:
𝑊𝐴𝐵 = 𝑄2 = 5.2 𝑘𝐽
𝑊𝐵𝐶 = −𝑛𝑐𝑣 (𝑇1 − 𝑇2 ) = 7.48 𝑘𝐽
𝑊𝐶𝐷 = 𝑄1 = −3.2 𝑘𝐽
𝑊𝐷𝐴 = −𝑛𝑐𝑣 (𝑇2 − 𝑇1 ) = −7.48 𝑘𝐽
FISICA GENERALE I A.A. 2023-2024 12 settembre 2024
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8 9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :

Esercizio n. 1 Una massa m inizialmente ferma può muoversi senza attrito lungo
un piano inclinato di un angolo . La massa m è collegata a un’altra massa M
mediante due funi e due carrucole prive di massa e attriti, come in figura.
Determinare: 1) il rapporto M/m affinché il sistema sia in equilibrio
equilibrio. Successivamente,
si pone M=m e il sistema inizia a muoversi. D Determinare 2) il rapporto tra le
accelerazioni delle masse e 3) l’energia cinetica del sistema dopo che m ha percorso
un tratto d lungo il piano.
[Eseguire i calcoli per: =30°; m=1kg; d=0.5m
=0.5m]

𝑇 − 𝑚𝑔 𝑠𝑒𝑛𝜃 = 0
1) da cui, essendo 𝑇 = 𝑇/2 per l’equilibrio della
−𝑇 + 𝑀𝑔 = 0

carrucola, si ottiene = =

2) Quando m avrà percorso un tratto s sul piano inclinato con accelerazione a, l’altra massa sarà scesa di 2s e la sua
( )
accelerazione sarà 𝑎 = = 2𝑎
𝑎

3) Quando m avrà percorso un tratto d sul piano inclinato, l’altra massa sarà scesa di 2d. Per la conservazione
dell’energia meccanica:

∆𝐸 = −∆𝐸 da cui
∆𝐸 = −[𝑚𝑔𝑑 𝑠𝑒𝑛𝜃 − 𝑀𝑔(2𝑑)] ed essendo M=m, si ottiene

∆𝐸 = 𝑚𝑔𝑑 (2 − 𝑠𝑒𝑛𝜃) = 7.4 𝐽

Esercizio n. 2 Un’asta omogenea di lunghezza L e massa M, è vincolata a ruotare senza


attrito intorno a un asse orizzontale ortogonale all’asta e passante per un suo estremo O
(vedi figura). Inizialmente l’asta è mantenuta orizzontale con una massa m puntiforme
poggiata su di essa nel punto A, a una distanza xA da O. Successivamente l’asta viene
lasciata libera di ruotare. Determinare 1) il valore minimo di xA per il quale, nell’istante
immediatamente successivo al rilascio,, l’asta si separa dalla massa puntiforme. Inoltre, nel
caso di distacco di m dall’asta,, quando quest’ultima è in posizione verticale calcolare 2) la
velocità angolare dell’asta e 3) la reazione vincolare in O, specificandone la direzione.
[Eseguire i calcoli con m=0.5kg, M=1kg, L=1m =1m]

1) Affinché l’asta si separi da m,, l’accelerazione verticale del suo punto A (𝑎 = 𝛼𝑥 ) deve essere maggiore di quella
di m (𝑎 = 𝑔 ), da cui 𝑥 > 𝑔/𝛼. Inoltre, eessendo 𝑀⃗ = 𝐼𝛼⃗, = 𝛼, si ottiene 𝛼 = .
Sostituendo 𝑥 > = 0.67𝑚

2) Si conserva l’energia meccanica per l’asta = 𝜔 da cui 𝜔 = = 5.4


4 𝑟𝑎𝑑/𝑠

3) 𝑅⃗ + 𝑀𝑔⃗ = 𝑀𝑎⃗ Quando l’asta è in posizione verticale, le componenti della reazione vincolare nella direzione
tangente e normale al moto di rotazione sono 𝑅 = 0 e 𝑅 = 𝑀𝑔 + 𝑀𝜔 = 24.5𝑁
Esercizio n. 3 Due moli di gas ideale biatomico sono contenute in un recipiente a temperatura TA. Il gas subisce due
trasformazioni reversibili: una trasformazione adiabatica AB che ne dimezza il volume e un’isocora BC tale che pC= pA/2.
1) Rappresentare le trasformazioni nel piano pV. Calcolare: 2) il lavoro compiuto dal gas durante la trasformazione AB; 3) la
variazione di entropia del gas tra gli stati A e C; 4) la variazione totale di entropia delle sorgenti.
[Eseguire i calcoli con TA=300K]

1)

2) 𝑊 = −𝑛𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = −𝑛𝑐 𝑇 − 1 = −𝑛𝑐 𝑇 (2 − 1) = −3984.6 𝐽


essendo per le adiabatiche reversibili 𝑇 𝑉 = 𝑇 𝑉

3) ∆𝑆 = 𝑛𝑐 𝑙𝑛(𝑇 /𝑇 ) + 𝑛𝑅𝑙𝑛(𝑉
( /𝑉
𝑉 ) = −69.2 𝐽/𝐾
/
essendo = /
dalla
la legge di stato dei gas ideali
ideali, da cui 𝑇 = 𝑇 /4

4) ∆𝑆 = −∆𝑆
essendo la trasformazione reversibile
FISICA GENERALE I A.A. 2023-2024 22 Gennaio 2025
Cognome Nome matricola
Corso di Studi Docente CFU 8 9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1 Un anello assimilabile ad un punto materiale di massa m può muoversi
senza attrito lungo una guida semicircolare di raggio R, disposta su un piano verticale,
collegata a una molla ideale di costante elastica k e lunghezza a riposo nulla, il cui altro
estremo è fissato nel punto C (vedi figura accanto). L’anello, inizialmente fermo nel punto
diametralmente opposto a C, viene lasciato libero di muoversi. Nell’istante in cui l’anello
passa nel punto B, determinare: 1) la velocità della massa, 2) le componenti tangenziale e
normale dell’accelerazione della massa e 3) la reazione vincolare esercitata dalla guida
sulla massa. [Eseguire i calcoli per: 𝑚 = 2 𝐾𝑔, 𝑅 = 25 𝑐𝑚 , 𝑘 = 30 𝑁/𝑚]
1) Sul corpo agiscono la forza peso, la forza elastica e la reazione vincolare
della guida, la quale risulta sempre perpendicolare alla guida, essendo
questa liscia. Dalla conservazione dell’energia meccanica tra il punto
iniziale e il punto B
1 1 1 𝑘𝑅
𝑚𝑔𝑅 + 𝑘(2𝑅) = 𝑚𝑣 + 𝑘(√2𝑅) → 𝑣 = 2𝑅(𝑔 + ) = 2,6 𝑚/𝑠
2 2 2 𝑚
2) L’accelerazione normale del corpo è 𝑎 = = 27,12 𝑚/𝑠 ,
L’accelerazione tangenziale 𝑎 in B si ottiene dall’equazione della dinamica proiettata orizzontalmente
𝑘√2𝑅 𝑐𝑜𝑠 = 𝑚𝑎 → 𝑎 = = 3,75 𝑚/𝑠
3) Dall’equazione della dinamica della massa proiettata verticalmente in B
𝜋
𝑘√2𝑅 𝑠𝑖𝑛 − 𝑚𝑔 + 𝑁 = 𝑚𝑎
4
Si ottiene:
𝑣
𝑁 = 𝑚 + 𝑚𝑔 − 𝑘𝑅 = 66,36 𝑁
𝑅
Esercizio n. 2 Un’asta omogenea, di lunghezza L e massa m, è mantenuta inizialmente in quiete inclinata
di un angolo  rispetto all’orizzontale. L’asta viene quindi lasciata cadere verticalmente con moto di pura L
traslazione. Dopo avere percorso un dislivello h, l’estremo di destra dell’asta urta uno di due perni fissi, 
separati da una distanza orizzontale d come in figura, rimanendo solidale con esso durante il moto di
rotazione susseguente. Determinare: A) la velocità angolare dell’asta subito dopo l’urto; B) la velocità h
d
angolare dell’asta nella posizione orizzontale, subito prima dell’urto col secondo perno; C) le reazioni
vincolari dei perni dopo che l’asta rimane ferma in posizione orizzontale. [Eseguire i calcoli per: =30°; m=
200 g; h=50 cm; d= 1m ; L=1.5 m]

A) Velocità del centro di massa dell’asta all’urto: 𝑣 = 2𝑔ℎ = 3.13 m/s


Conservazione del momento angolare durante l’urto: 𝑚𝑣 𝐶𝑜𝑠(𝛼) = 𝐼 con 𝐼 = (𝑚 𝐿 )/3
( )
Pertanto:  = = 2.71 rad/s …..
()
B) 𝐼 − 𝐼  = 𝑚𝑔 𝑆𝑖𝑛() ; pertanto  = 3𝑔 +  = 4.14 rad/s
C) Condizione di equilibrio delle forze : 𝑅 + 𝑅 − 𝑚𝑔 = 0
e dei momenti rispetto al punto di contatto col perno di destra: 𝑅 𝑑 − 𝑚𝑔 = 0
Pertanto : 𝑅 = 𝑚𝑔 = 1.47 N ; 𝑅 = 𝑚𝑔 = 0.49 N
Esercizio n. 3 n moli di gas ideale monoatomico eseguono un ciclo composto da una espansione isoterma reversibile AB,
durante la quale raddoppia il volume iniziale, seguita da una trasformazione BC isocora realizzata ponendo il gas a contatto
con una sorgente a temperatura TC. Il ciclo viene completato con una trasformazione adiabatica reversibile CA. A) Disegnare
il ciclo nel piano di Clapeyron. Calcolare inoltre per ciascuna trasformazione: B) la variazione di entropia del gas; C) la
variazione di entropia dell’ambiente; D) il lavoro eseguito. [Eseguire i calcoli per n = 2 e TC = 200 K].

A)
p A 𝑉
B) 𝑆𝑔𝐴𝐵 = 𝑛𝑅 ln(𝑉𝐵 ) = 11.52 J/K ; ; 𝑆𝑔𝐶𝐴 = 0 ;
𝐴

B 𝑆𝑔𝐵𝐶= − 𝑆𝑔𝐴𝐵= -11.52 J/K (𝑆 = 0)


oppure 𝑇𝐶
𝑆𝑔𝐵𝐶 = 𝑛𝑐𝑉 ln( ) = -11.52 J/K
𝑇 𝐵

C con 𝑐 = 𝑅 e = =( ) = ( ) = 0.63
V

C)𝑆 = −𝑆 = -11.52 J/K ; 𝑆 =0


(trasformazioni reversibili)
𝑄𝐵𝐶
𝑆𝑎𝐵𝐶 =− 𝑇𝐶
= −𝑛𝑐𝑉(1 − 𝑇𝐵 /𝑇𝐶) = 14.61 J/K
D) 𝐿 = 𝑛𝑅 𝑇 ln = 𝑛𝑅 𝑇 ln( ) = 3.66 kJ ( 𝑇 = 317.5 K)
𝐿 =0 ; 𝐿 = −𝑈 = −𝑛 𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = −𝑛 𝑐 (𝑇 − 𝑇 ) = -2.93 kJ
FISICA GENERALE I 19 Febbraio 2025
Cognome Nome Matricola
Corso di Studi Docente CFU 8-9 12
Voto: Ritirato (barrare e firmare) :
Esercizio n. 1
Una massa m si trova a contatto con la superficie interna di un cono capovolto di semi-apertura ,
ruotante con velocità angolare costante, come in figura. Determinare: 1) nel caso di assenza di
attrito, il valore di affinché la massa rimanga in equilibrio rispetto al cono, ad una quota h
rispetto al suo vertice, e 2) in presenza di attrito con coefficiente , il minimo valore di per
l’equilibrio nella stessa posizione. h
Eseguire i calcoli per: =30°; h=50 cm; = 0.2

1) Imponendo l’equilibrio lungo la direzione della massima pendenza:


( ) ( ) = 0 con = ( )
Pertanto : = = 7.67 rad/s
( ) Fa
2) Equilibrio lungo la direzione della massima pendenza: Rn
+ ( ) ( ) = 0 con Fc
Equilibrio lungo la direzione perpendicolare alla superficie:
( ) ( )=0 h
( ( ))
mg
Pertanto : = ( )( ( )
= 6.22 rad/s
)

Esercizio n. 2
Un disco omogeneo di massa M e raggio R è vincolato a ruotare senza attrito intorno ad g
una asse orizzontale fisso passante per il suo centro. Una massa puntiforme m urta R
orizzontalmente il disco, in maniera completamente anelastica, con velocità nel punto M
P posto a quota R/2 sotto l’asse del disco. Calcolare :1) la massa m tale che la velocità
angolare del sistema subito dopo l’urto sia pari a . Quando la massa m passa nel punto m v R/2
più basso della sua traiettoria, determinare: 2) la velocità della massa e 3) la reazione P
vincolare applicata all’asse di rotazione.
Eseguire i calcoli per: = 50 , =3 , =8 / , = 2,3 /

1) Nell’urto si conserva il momento angolare rispetto all’asse di rotazione del disco


1
= + = = 0,6
2 2 2
2) Dalla conservazione dell’energia meccanica del sistema tra il punto iniziale P e quello in cui la massa m si trovi
nel punto più basso
1 1
+ = = + = 3,3 /
2 2 2
dove = +
Pertanto, la velocità della massa è
= = 1,65 /
3) Applicando la seconda equazione di Newton al perno del disco in direzione radiale
( + ) =0 =( + ) + = 38,6
Esercizio n. 3 S
Una mole di gas ideale monoatomico è contenuta in un cilindro con pareti adiabatiche dotato di
pistone anch’esso adiabatico di sezione S e massa M, che può scorrere senza attrito. Tra esso e la M
parete inferiore diatermica è fissata una molla di costante elastica k e lunghezza a riposo nulla. La
pressione esterna al recipiente è trascurabile. Inizialmente il sistema è all’equilibrio con la molla di
lunghezza . Calcolare 1) i valori iniziali di pressione, volume e temperatura. Successivamente, il
k,
gas assorbe un calore Q ponendo la base del recipiente a contatto con una sorgente alla temperatura
T fino a raggiungere un nuovo stato di equilibrio. Calcolare:2) la lunghezza finale della molla, 3) il
lavoro eseguito dal gas e 4) il calore Q assorbito.
Eseguire i calcoli per: = 50 , = 0,08 , = 4000 / , = 50 , = 250
1) Il volume iniziale del gas è = = 0,04 , la pressione = = = 31131 . Dall’equazione di
stato dei gas perfetti, la temperatura iniziale del gas risulta = = = 149,8
2) Poiché (vedi punto 1): = + =0 = 0,66
3) Il lavoro del gas = ( + )= , + , = ( )+ ( ) = 446,6
> 0 espansione.
4) Per il I principio della Termodinamica: = + = + ( ) = 1,7

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