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VETTORI ED EQUILIBRIO

Problemi di Fisica
Le Forze

2. VETTORI ED EQUILIBRIO

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VETTORI ED EQUILIBRIO

PROBLEMA Sul punto P agiscono due forze F1 e F2 di modulo 6 N e 8 N fra loro perpendicolari. 1. Rappresenta graficamente la situazione e calcola il modulo del vettore somma e disegnalo. 2. Disegna il vettore F rappresentativo della forza che occorre applicare in P affinch vi sia equilibrio SOLUZIONE

1. La risultante data dalla regola del parallelogramma, mentre il suo modulo lo calcoliamo con il teorema di Pitagora:
FT =
2 2 F1 + F2 =

6 2 + 8 2 = 10 N

Con laiuto della calcolatrice possiamo anche determinare langolo :


tg = F2 6 = = 0,75 = 36,9 F1 8

2. Un punto materiale in equilibrio se la somma delle forze che agiscono su di esso uguale a zero, per cui il punto P in equilibrio se ad esso applichiamo una forza uguale e contraria a FT. Graficamente la situazione la seguente:

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PROBLEMA Osserva la seguente figura: 1. Disegna il braccio della forza rispetto al punto A e rispetto al punto B. 2. Il momento della forza maggiore rispetto ad A o a B? SOLUZIONE 1. Per braccio b della forza intendiamo la perpendicolare condotta dal punto A o B rispetto alla retta di azione della forza, cos come schematizzato in figura. 2. Poich per definizione il momento di una forza il prodotto della forza per il braccio:
M = F b

allora il momento della forza rispetto ad A maggiore di quello rispetto a B in quanto il braccio bA pi grande del braccio bB.

PROBLEMA Alla leva schematizzata in figura viene applicata una forza F di modulo motrice 50 N e di braccio bF = 67,5 cm. Di quale leva si tratta, se vantaggiosa o svantaggiosa, e calcolare a quale distanza dal fulcro deve essere posizionata una resistenza R di modulo 150 N, affinch si abbia lequilibrio.

SOLUZIONE Si tratta di una leva di 1 genere in quanto il fulcro si trova tra la forza resistente R e la forza motrice F. Si tratta di una leva svantaggiosa in quanto bF < bR, per cui F > R. Per calcolare il braccio della forza resistente R, ossia a quale distanza bisogna porre R affinch si abbia lequilibrio, applichiamo la condizione di equilibrio per un corpo rigido: la somma dei momenti delle forze applicate ad un corpo rigido uguale a zero

r M = 0 M1 M2 = 0 M1 = M2

Sostituendo ai momenti le loro definizioni otteniamo unequazione di 1 grado la cui soluzione ci d il valore del braccio della forza resistente R:
F1 b1 = F2 b 2 b 2 = F1 50 b1 = 0,675 = 0,225 m = 22,5 cm F2 150

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PROBLEMA Individuare di quale leva si tratta, se svantaggiosa o vantaggiosa e calcolare il valore della forza motrice.

SOLUZIONE Si tratta di una leva di 2 genere in quanto la forza resistente R si trova tra il fulcro e la forza motrice F. Si tratta di una leva vantaggiosa in quanto bF > bR, per cui F < R. Per calcolare la forza motrice F applichiamo la condizione di equilibrio per un corpo rigido: la somma dei momenti delle forze applicate ad un corpo rigido uguale a zero

r M=0 bR 40 = 300 = 100 N bF 120

MF = MR F b F = R b R F = R

PROBLEMA Individuare di quale leva si tratta, se svantaggiosa o vantaggiosa e calcolare la distanza a cui deve essere applicata la resistenza R affinch si abbia lequilibrio.

SOLUZIONE Si tratta di una leva di 3 genere in quanto la forza motrice F si trova tra il fulcro e la forza resistente R. Si tratta di una leva svantaggiosa in quanto bR > bF, per cui F > R. Per calcolare il braccio della forza resistente R, ossia a quale distanza bisogna porre R affinch si abbia lequilibrio, applichiamo la condizione di equilibrio per un corpo rigido: la somma dei momenti delle forze applicate ad un corpo rigido uguale a zero

M = 0
MF = MR F b F = R b R b R = b F F 150 = 0,50 = 3m R 25

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PROBLEMA Stabilire, motivando la risposta, se la leva di 1 genere in figura si trova nella condizione di equilibrio SOLUZIONE Calcoliamo i momenti delle due forze applicate alla leva:
MF = F b F = 60 1,75 = 105 N m MR = R b R = 120 0,75 = 90 N m

Poich i due momenti non sono uguali, la leva non si trova nella condizione di equilibrio.

PROBLEMA In una carriola un operaio ha caricato 30 kg di piastrelle. 1. Di quale leva si tratta; 2. E vantaggiosa, svantaggiosa o indifferente; 3. Se il braccio della resistenza R di 40 cm e quello della forza motrice F di 120 cm, determina quale forza deve esercitare loperaio per equilibrare il peso delle piastrelle.

SOLUZIONE 1. Si tratta di una leva di 2 genere in quanto la forza resistente R si trova tra il fulcro e la forza motrice F. 2. Si tratta di una leva vantaggiosa in quanto bF > bR, per cui F < R. 3. Per calcolare la forza F che loperaio deve esercitare per equilibrare il peso delle piastrelle, dobbiamo applicare la condizione di equilibrio per un corpo rigido:

M = 0
MF = MR F b F = R b R F = R bR 40 = 294,3 = 98,1 N bF 120

dove: R = mg = 309,81 = 294,3 N il peso delle piastrelle.

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PROBLEMA E data la seguente tabella di coefficienti dattrito statico:

Superfici a contatto Coefficiente dattrito statico Coefficiente dattrito dinamico

Gomma asfalto asciutto 0,8 0,6

Gomma - asfalto bagnato 0,5 0,4

Se lautomobile ha una massa M = 1000 kg, calcolare la forza dattrito statico e dinamico nel caso in cui si muova su asfalto asciutto e poi bagnato. SOLUZIONE La forza dattrito definita come il prodotto del coefficiente dattrito per la forza peso: (1)
Fa = P = M g

dove: P = Mg

Se si tratta di attrito statico, ossia la macchina parte da fermo, dobbiamo utilizzare il coefficiente di attrito statico; se la macchina gi in movimento, dobbiamo utilizzare il coefficiente di attrito dinamico. Inserendo nella (1) i dati del problema, si ottiene:

Gomma asfalto asciutto Forza di attiro statica


Fas = 0,8 1000 9,81 = 7848 N

Gomma - asfalto bagnato


Fas = 0,5 1000 9,81 = 4905 N

Forza di attiro dinamica

Fad = 0,6 1000 9,81 = 5886 N

Fad = 0,6 1000 9,81 = 5886 N

Dai valori ottenuti si conclude che: la forza di attrito statica sempre maggiore di quella di attrito dinamica: Fas > Fad la forza di attrito sullasfalto asciutto sempre maggiore di quella sullasfalto bagnato.

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PROBLEMA Un parallelepipedo di legno di 2 kg appoggiato sul banco (coefficiente di attrito statico = 0,4). 1. Se lo spingi in orizzontale applicando una forza F = 5 N, il parallelepipedo comincia a muoversi strisciando sul banco? 2. Per quale valore della forza esso comincia a muoversi?

SOLUZIONE

1. Calcoliamo innanzitutto la forza di attrito statica a cui soggetto il parallelepipedo:


Fas = s P = s M g = 0,4 2 9,81 = 7,85 N

Poich la forza applicata F = 5 N inferiore alla forza di attrito statica Fas = 7,85 N: F < Fas il parallelepipedo non si muove. 2. Il parallelepipedo comincia a muoversi strisciando sul banco solo se applichiamo una forza F superiore a quella di attrito statica. PROBLEMA Hai a disposizione dei cubi di legno uguali di massa 0,4 kg che si trovano su un piano dacciaio. 1. Sapendo che s = 0,5, qual la forza necessaria da applicare in orizzontale affinch uno dei cubi cominci a muoversi strisciando? 2. Qual la forza necessaria per spostare due cubi posti uno sullaltro in verticale? SOLUZIONE 1. La forza di attrito statica a cui sono soggetti i cubi vale:
Fas = s P = s M g = 0,5 0,4 9,81 = 1,96 N

per cui, la forza necessaria da applicare in orizzontale affinch uno dei cubi cominci a muoversi strisciando deve essere superiore alla forza di attrito statica: F > Fas 2. La forza di attrito statica, nel caso in cui due cubi sono sovrapposti, vale:
Fas = s P = s (M1 + M2 ) g = 0,5 (0,4 + 0,4) 9,81 = 3,92 N

per cui, la forza necessaria da applicare in orizzontale affinch i cubi sovrapposti comincino a muoversi strisciando deve essere superiore alla forza di attrito statica: F > Fas

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PROBLEMA Un corpo ha una massa M = 5 kg ed appoggiato su un piano orizzontale il quale esercita una forza di attrito statica Fas = 40 N. 1. Calcolare il coefficiente di attrito statico. 2. Se applichiamo una forza F = 50 N, che forma un angolo = 30 con il piano orizzontale, il corpo si muover oppure no? SOLUZIONE 1. Dalla definizione di forza dattrito calcoliamo il coefficiente dattrito statico:
Fas = s P s = Fas F 40 = as = = 0,82 P M g 5 9,81

2. Poich la forza F inclinata di 30 rispetto allorizzontale, dobbiamo calcolare la sua componente lungo il piano orizzontale:
Fx = F cos = 50 cos 30 = 43,3 N

ed essendo Fx pi grande della forza dattrito Fas, il corpo si muover strisciando lungo il piano orizzontale. ATTENZIONE: quando al corpo applicata una forza F inclinata rispetto al piano su cui striscia il corpo, per sapere se il corpo si muover oppure no, dobbiamo confrontare la componente Fx, e non F, con la forza dattrito Fas. PROBLEMA Una molla disposta orizzontalmente su una superficie. Un suo estremo fisso, mentre all'altro estremo fissato un corpo, su cui agisce una forza verticale di 60 N, che pu strisciare sulla superficie. Il coefficiente d'attrito statico vale 0,085. Se la molla risulta allungata di 6,0 cm, quanto deve valere la sua costante elastica, affinch la forza di richiamo che essa esercita sia in grado di far muovere il corpo? SOLUZIONE Affinch il corpo si muova, la forza elastica deve essere come minimo uguale a quella di attrito: (1)
Fel = Fas

Sostituiamo nella (1) al posto della Fel e della Fas le loro rispettive formule:
kL = s P

e otteniamo unequazione nellincognita k, la cui soluzione :


k = s P 0,085 60 = = 85N / m L 0,06

Pertanto, la costante elastica deve valere 85 N/m affinch la forza di richiamo, ossia la forza elastica Fel, che essa esercita sul blocco, sia in grado di far muovere il corpo.

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PROBLEMA Una leva di terzo genere lunga 80 cm collegata all'estremo libero (cio quello senza fulcro) con una molla, che tira l'estremo verso il basso, con una costante elastica di 175 N/m. A una distanza di 50 cm dal fulcro agisce una forza motrice diretta verso l'alto pari a 70 N. Di quanto si allunga all'equilibrio la molla? SOLUZIONE La condizione di equilibrio di una leva basata sulluguaglianza dei momenti rispetto al punto fisso detto fulcro:
MR = MF R b R = F b F

(1)

Nel nostro caso, la resistenza R non altro che la forza elastica Fel = kL della molla, per cui la (1) diventa:
k L b R = F b F

da cui possibile ricavare L, ossia lallungamento della molla allequilibrio:


L = F bF 70 0,50 = = 0,25 m = 25 cm k bR 175 0,80

PROBLEMA Una leva di primo genere lunga 3,20 m ha il fulcro nel punto medio. Da una stessa parte rispetto ad esso sono applicate le forze di 20 N, 70 N, 100 N, a distanza, rispettivamente, di 30 cm, 60 cm, 120 cm dal fulcro. Quale forza occorre applicare alla distanza di 1,40 m dal fulcro, ma dalla parte opposta rispetto alle precedenti, per equilibrare!a leva? SOLUZIONE La condizione di equilibrio di una leva basata sulluguaglianza dei momenti rispetto al punto fisso detto fulcro:
MR = MF1 + MF2 + MF3

Sostituendo ai momenti le loro otteniamo la seguente equazione:


R b R = F1 b F1 + F2 b F2 + F3 b F3

definizioni,

da cui possibile ricavare lincognita R, ossia il modulo della forza R da applicare dalla parte opposta rispetto alle forze F1, F2 e F3, affinch la leva sia in equilibrio:
F1 b F1 + F2 b F2 + F3 b F3 bR

R =

20 0,3 + 70 0,6 + 1,2 100 = 120 N 1,4

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PROBLEMA Una leva di secondo genere lunga 1,60 m collegata all'estremo libero (cio quello senza fulcro) con una molla che solleva l'estremo verso l'alto allungandosi rispetto alla posizione di equilibrio di 25 cm. A distanza di 60 cm dal fulcro agisce una resistenza di 420 N diretta verso il basso e a distanza di 1,40 m dal fulcro agisce una forza motrice di 80 N diretta verso l'alto. Determinare la costante elastica della molla. SOLUZIONE La condizione di equilibrio di una leva, che basata sull'uguaglianza dei momenti rispetto al fulcro, pu essere generalizzata. In particolare il momento della resistenza uguaglia la somma dei momenti della forza motrice e della forza che allunga la molla, cio la forza elastica:
MR = MF + MFe (1)

Sostituendo nella (1) le definizioni dei momenti, si ottiene la seguente equazione:


R b R = F b F + Fe b Fe

da cui possibile ricavare la forza elastica Fe:


Fe = R bR F bF 420 0,6 80 1,4 = = 87,5 N b Fe 1,6

Sapendo che la forza elastica regolata dalla legge di Hooke, possiamo ricavare la costante elastica della molla:
Fe 87,5 = = 350 N / m L 0,25

Fe = k L k =

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