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Sergio Fabbri - Mara Masini - Enrico Baccaglini


compact

Corso di fisica per il primo biennio

fisica per tutti

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DIDATTICA COOPERATIVA

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Sergio Fabbri - Mara Masini - Enrico Baccaglini
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Fisica per tutti

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07638
Coordinamento editoriale: Cristina Godino
Progetto editoriale: Claudia Marchis
Redazione: Cristina Godino
ăăĖ½Ýú§ùÄúĦăÓĖ§Ō·ă: Piergiuseppe Anselmo
oĖăÓÄĦĦăÓĖ§Ō·ă: Sandra Soi - Milano, essegi - Torino
Impaginazione: essegi - Torino
Disegni: Studio Balbo-Gozzelino - Torino, Matilde Rivetti, essegi - Torino
Coordinamento multimediale: Roberta Ricca
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Il volume è composto con

Font ad alta leggibilità, eccellente per i dislessici


(Disturbo Specifico dell’Apprendimento – DSA), ottimo per tutti.

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III

INDICE

UNITÀ 1 Le misure, 1 UNITÀ 6 Il moto rettilineo


MAPPE CONCETTUALI uniforme, 25
1 L’unità di misura, 1 - 2 La misura, 1 MAPPE CONCETTUALI
LE MIE MAPPE 1 La velocità media, 25 - 2 Il moto rettilineo
3 Scrittura di una misura , 2 - uniforme, 25
4 Gli strumenti, 2 LE MIE MAPPE
ATTIVITÀ 3 - Metti in pratica, 4 3 La velocità, 26 - 4 Il moto rettilineo
uniforme (caso generale), 26
ATTIVITÀ 27 - Metti in pratica, 28
UNITÀ 2 Equivalenze e
relazioni tra grandezza, 5
MAPPE CONCETTUALI UNITÀ 7 Il moto accelerato
1 Equivalenze - Il metro, 5 - 2 La densità, 5 e il moto circolare uniforme, 29
LE MIE MAPPE MAPPE CONCETTUALI
3 Equivalenze - Il kilogrammo, 6 - 1 L’accelerazione media, 29 -
4 Equivalenze - Il secondo, 6 - 5 Grandezze 2 Il moto uniformemente accelerato, 29 -
direttamente e inversamente proporzionali, 7 3 Il moto circolare uniforme, 30
ATTIVITÀ 7 - Metti in pratica, 8 LE MIE MAPPE
4 L’accelerazione media, 31 -
5 Il moto uniformemente accelerato, 31 -
UNITÀ 3 Forze e vettori, 9 6 Il moto circolare uniforme, 31
MAPPE CONCETTUALI ATTIVITÀ 32 - Metti in pratica, 33
1 Le forze, 9 - 2 La legge di Hooke, 9 -
3 I vettori, 10 - 4 Massa e peso, 10 -
5 L’attrito, 11 UNITÀ 8 I princìpi
LE MIE MAPPE della dinamica, 34
6 La forza, 12 - 7 I vettori, 12 MAPPE CONCETTUALI
ATTIVITÀ 13 - Metti in pratica, 14 1 Il primo principio, 34 - 2 Il secondo
principio, 34 - 3 Leggere i grafici, 35 -
4 Il terzo principio, 35
UNITÀ 4 L’equilibrio, 15 LE MIE MAPPE
MAPPE CONCETTUALI 5 Il newton, 36 - 6 Il piano inclinato, 36 -
1 L’equilibrio, 15 - 2 Il baricentro, 16 7 Massa e peso, 37 - 8 Primo e secondo
LE MIE MAPPE principio della dinamica, 37
3 Il piano inclinato, 17 - 4 La leva, 17 ATTIVITÀ 38 - Metti in pratica, 39
ATTIVITÀ 18 - Metti in pratica, 19

UNITÀ 9 Lavoro e forme


UNITÀ 5 I fluidi, 20 di energia, 40
MAPPE CONCETTUALI MAPPE CONCETTUALI
1 La pressione, 20 - 2 Il principio di Pascal 1 Il lavoro, 40 - 2 La potenza, 40 -
e la legge di Stevino, 20 - 3 Il principio 3 L’energia, 41 - 4 La conservazione
di Archimede, 21 dell’energia, 41
LE MIE MAPPE LE MIE MAPPE
4 La pressione e le sue applicazioni, 22 - 5 Il lavoro, 42 - 6 L’energia cinetica, 42 -
5 La spinta di Archimede, 22 7 Il teorema dell’energia cinetica, 43
ATTIVITÀ 23 - Metti in pratica, 24 ATTIVITÀ 43 - Metti in pratica, 44

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IV

UNITÀ 10 Temperatura UNITÀ 14 Le correnti


e dilatazione, 45 elettriche, 68
MAPPE CONCETTUALI MAPPE CONCETTUALI
1 Temperatura, 45 - 2 Scale di temperatura, 45 - 1 L’intensità di corrente elettrica, 68 -
3 La dilatazione termica, 46 2 La prima legge di Ohm, 68 - 3 La seconda
LE MIE MAPPE legge di Ohm, 69
4 La legge della dilatazione lineare, 47 - LE MIE MAPPE
5 La legge della dilatazione volumica, 47 - 4 Interpretazione grafica della prima legge
6 Il comportamento dell’acqua, 48 di Ohm, 70 - 5 L’effetto Joule, 70 -
ATTIVITÀ 48 - Metti in pratica, 49 6 Il kilowattora, 71
ATTIVITÀ 71 - Metti in pratica, 73

UNITÀ 11 Il calore, 50
MAPPE CONCETTUALI UNITÀ 15 Dal magnetismo
1 Il calore, 50 - 2 L’equazione fondamentale alle onde elettromagnetiche, 74
della calorimetria, 50 - 3 Propagazione MAPPE CONCETTUALI
del calore, 51 1 L’esperienza di Oersted, 74 - 2 L’esperienza
LE MIE MAPPE di Faraday, 74 - 3 Il motore elettrico, 75 -
4 Il calore, 52 - 5 La legge della conduzione 4 Lo spettro elettromagnetico, 75
termica, 52 LE MIE MAPPE
ATTIVITÀ 53 - Metti in pratica, 54 5 Il campo magnetico, 76 - 6 La corrente
indotta, 76 - 7 Le onde elettromagnetiche, 77
ATTIVITÀ 77 - Metti in pratica, 78
UNITÀ 12 La termodinamica, 55
MAPPE CONCETTUALI
1 Il gas perfetto, 55 - 2 Trasformazioni di un UNITÀ 16 Onde e luce, 79
gas, 55 - 3 Il primo principio della MAPPE CONCETTUALI
termodinamica, 56 1 Definizione e classificazione di onde, 79 -
LE MIE MAPPE 2 Il modello geometrico della luce, 79 -
4 L’equazione di stato del gas perfetto, 57 - 3 Specchi piani e lenti sottili, 80
5 Il primo principio della termodinamica, 57 - LE MIE MAPPE
6 Il secondo principio della termodinamica, 58 - 4 Caratteristiche delle onde, 81 -
7 Il rendimento di una macchina termica, 58 5 Fenomeni della luce, 82
ATTIVITÀ 59 - Metti in pratica, 61 ATTIVITÀ 83 - Metti in pratica, 85

UNITÀ 13 I fenomeni Fare amicizia…


elettrostatici, 62 con la calcolatrice, 87
MAPPE CONCETTUALI
Una questione di atteggiamento, 87 -
1 L’elettrizzazione, 62 - 2 La legge L’approccio iniziale, 88 - Calcolo aritmetico,
di Coulomb, 62 - 3 Il campo elettrico, 63 89 - Calcolo con numeri in notazione
LE MIE MAPPE esponenziale, 91
4 Classificazione dei materiali, 64 - Metti in pratica, 92
5 La polarizzazione, 64 - 6 La differenza
di potenziale, 65
ATTIVITÀ 65 - Metti in pratica, 67

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1
UNITÀ

1 Le misure
IC
A INC

DIDATT

LU
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SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 L’unità di misura
L’unità di misura è un campione di riferimento
dello stesso tipo della grandezza da misurare

fissato secondo rispetto a cui nel Sistema Internazionale si utilizzano

una precisa viene determinato • metro (m) per la lunghezza


convenzione il valore della • secondo (s) per l’intervallo di tempo
grandezza • kilogrammo (kg) per la massa
• kelvin (K) per la temperatura
• ampere (A) per l’intensità di corrente
• candela (cd) per l’intensità luminosa
• mole (mol) per la quantità di sostanza

2 La misura
Con il termine misura
si intende l’insieme
delle operazioni al temine
delle quali si associa
un numero a una grandezza

può essere

diretta, se la grandezza indiretta, se la grandezza


da misurare è confrontata da misurare è ottenuta
direttamente con il campione effettuando calcoli a partire
preso come unità di misura da altre grandezze note

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2

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

3 Scrittura di una misura


Data la scrittura
t = (12 ± 1) s

t indica 12 indica 1 indica s indica


.......................... .......................... .......................... ..........................

.......................... .......................... .......................... ..........................

4 Gli strumenti
Gli strumenti di misura

sono caratterizzati da

sensibilità portata ..........................

che rappresenta che rappresenta che rappresenta

.......................... .......................... l’affidabilità della


.......................... .......................... ..........................

FORMULE
Δx Δx
errore relativo er εr = Δx = εr ◊ xM xM = E UNITÀ
xM εr DI MISURA
(εr si legge epsilon con erre; Δ si legge delta)

Ricorda...

Per calcolare l’errore relativo percentuale, è sufficiente moltiplicare


l’errore relativo per 100.
L’errore relativo e l’errore relativo percentuale sono grandezze adimensionali.

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3

UNITÀ 1 • Le misure
ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Data la misura t = (8 ± 2) s, indica il significato del simbolo di ogni grandezza,


poi calcola l’errore relativo e l’errore relativo percentuale.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• Data la misura t = (8 ± 2) s , indica il significato del simbolo di ogni grandezza,
poi calcola l’ errore relativo e l’ errore relativo percentuale .
• t indica il simbolo della grandezza (tempo)
• 8 indica il valore della grandezza misurata (xM)
• 2 indica l’incertezza (errore di sensibilità, Δx)
• s indica l’unità di misura (secondi)
• er, errore relativo?
• er%, errore relativo percentuale?
2. Calcola l’errore relativo e quello percentuale.
Δx 2
• er = = = 0,25
xM 8
• er% = εr ◊ 100 = 0,25 ◊ 100 = 25%

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Date le misure: L1 = (30 ± 2) cm e L2 = (15 ± 3) cm, indica qual è la più precisa.


Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• L1 e L2 indicano .............................

• 30 e 15 indicano .............................

• 2 e 3 indicano .............................

• cm indica .............................
• L’esercizio chiede di calcolare quale misura è più precisa, cioè quale presenta
il .............. errore relativo.
2. Calcola l’errore relativo per ciascuna misura e deduci qual è la più precisa.
Δx1 2
• εr1 = = = .............................
xM1 30

Δx2 ...
• εr2 = = = .............................
xM2 ...

Dato che ............................................., allora la misura più precisa


è la ............................. [0,0667; 0,2; prima]

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4

3 Una misura presenta un errore relativo pari a 0,025. Sapendo che il valore
della grandezza è 20,0 s, calcola l’incertezza.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• εr = .............................

• xM = .............................

• L’esercizio chiede di calcolare ..............................................................

2. Calcola l’incertezza, utilizzando la formula:


Dx = εr ◊ xM = ............................. [0,5 s]

METTI IN PRATICA

1 Data la scrittura x = (1,25 ± 0,05) m indica il significato di ogni grandezza,


poi calcola l’errore relativo e l’errore relativo percentuale.
[0,04; 4%]
2 Calcola l’errore relativo per le misure:
L1 = (12 ± 2) mm
L2 = (10 ± 1) mm
L3 = (25 ± 5) mm
e indica la più precisa.
[0,167; 0,1; 0,2; la seconda]

3 Una misura presenta un errore relativo pari a 0,02. Se l’incertezza è pari a 5 s,


calcola il valore della grandezza.
[250 s]

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5
UNITÀ
Equivalenze
2 e relazioni tra grandezze
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Equivalenze - Il metro

Il metro (m)

ha come sottomultipli
è ha come multipli principali
principali

l’unità di misura km (kilometri), dm (decimetri),


della lunghezza nel SI hm (ettometri), cm (centimetri),
dam (decametri) mm (millimetri)

2 La densità
m
La densità d è il rapporto tra la massa m di V=
una sostanza e il volume V che tale sostanza d
occupa formule inverse
m
d=
V m=d◊V

si misura in
Ricorda...
kg/m3
Il litro L è un’unità di misura del volume:
1 L = 1 dm3

FORMULE
m m
densità d d= V= m=d◊V E UNITÀ
V d DI MISURA
Unità di misura SI
kg (kilogrammo) per la massa m
m3 (metro cubo) per il volume V
kg/m3 (kilogrammo al metro cubo) per la densità d

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6

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

3 Equivalenze - Il kilogrammo
Il kilogrammo (......)

ha come multipli ha come ...............................


è
principali principali

l’unità di misura ............................... ........................................

della ............... ............................... ........................................

che

non fanno parte del SI

1 hg

1 kg

4 Equivalenze - Il secondo
Il secondo (......)

ha come multipli ha come ...............................


è
principali principali

l’unità di misura ............................. ........................................

del ..................
che

non sono multipli basati


sulle potenze di ...........

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7

UNITÀ 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


5 Grandezze direttamente
e inversamente proporzionali
Due grandezze x e y

si dicono
direttamente proporzionali ................................ proporzionali

se se

il loro ......................................... il loro .........................................


è ............................................... è ...............................................

nel piano cartesiano sono rappresentate da

una retta ............ un ramo di ...........


......................... .........................

y (cm) y (cm)
36 12

27
9
18
6
9

3 6 9 12 3
x (cm)

1 2 3 4 5 6 7 8 x (cm)

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Per andare a scuola, ogni mattina Sara percorre 1 km, Giulia 8,2 hm, Andrea 2400 m.
Chi percorre la distanza minore?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta.
• Per andare a scuola, ogni mattina Sara percorre 1 km , Giulia 8,2 hm , Andrea 2400 m .
Chi percorre la distanza minore ?
2. Converti le unità di misura.
• 1 km = 1 · 1000 = 1000 m
• 8,2 hm = 8,2 · 100 = 820 m
• 2400 m si lascia così, perché già espresso in metri.
3. Confronta i tre valori ottenuti e indica il minore.
Giulia percorre la distanza minore.

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8

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Sono dati tre recipienti: il primo ha volume di 2 L, il secondo di 1 dm3, il terzo di 100 cm3.
Quale ha volume maggiore?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta.

2. Converti le unità di misura.


•2L= .......... dm3 = .......... m3
• 1 dm3 = .......... m3
• 100 cm3 = .......... dm3 = .......... m3
3. Confronta i tre valori ottenuti e indica il maggiore.
Il volume maggiore è quello del .................................. recipiente. [primo]

3 Indica qual è l’intervallo di tempo minore tra 1 mese, 100 000 s, 30 000 min.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta.

2. Converti le unità di misura.


• 1 mese = ....... giorni = .......... ore = .................... min = .................. s
• 100 000 s si lascia così, perché è già espresso in secondi.
• 30 000 min = ............................ s
3. Confronta i tre valori ottenuti e indica il minore.
L’intervallo di tempo minore è .................................... [100 000 s]

METTI IN PRATICA

1 Esegui le equivalenze.
a) 0,07 hm = .............................. m = .............................. cm

b) 62,5 km = .............................. m = .............................. mm

c) 15 000 mm = .............................. dam = .............................. km

d) 0,07 dam2 = .............................. m2 = .............................. cm2

e) 75 000 000 mm2 = .............................. m2 .............................. km2

f ) 12,8 mm2 = .............................. cm2 = .............................. dam2


2 Esegui le operazioni.
a) 1000 m2 × 0,02 m = .............................. m3 = .............................. cm3

b) 0,002 cm3 : 40 mm = .............................. m2 = .............................. mm2

c) 10 dam × 0,03 km = .............................. dam2 = ............................. km2

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9
UNITÀ
Forze
3 e vettori
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Le forze
forza elastica

La forza F è una grandezza fisica


forza muscolare
che può causare la deformazione
esempi di forza
degli oggetti o la modificazione
forza di gravità (peso)
del moto di un corpo
forza elettrica
si misura in
0
5

newton (N)
N

2 La legge di Hooke
F
La legge di Hooke afferma che K=
la forza applicata e l’allungamento DL
elastico di una molla sono formule inverse
direttamente proporzionali F
F = K ⋅ DL DL =
K

più rigida
F (N) maggiore pendenza
molla A molla B 5
più rigida meno rigida molla A molla B

0 0 4
1 1 meno rigida
2 2 3 minor pendenza
3 3
4 4 2

0,01 0,02 0,03 0,04 ΔL (m)


0,005 0,015

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10

3 I vettori
Un vettore è una grandezza

caratterizzata da P
verso

lo
modulo direzione verso

du

km
mo
o intensità

2
Michele Daniela
O

ne
zio
re
di
4 Massa e peso P
m=
g
La relazione tra massa e peso è P = m ◊ g formule inverse
P
g=
m
la massa dà un’indicazione sulla quantità
di materia di cui è composto un corpo
il peso è la forza con
cui la Terra attrae i corpi
è una si misura con la sua unità
grandezza di misura è
è una si misura con la sua unità
scalare la bilancia il kilogrammo grandezza di misura è
a bracci uguali (kg)
vettoriale il dinamometro il newton
(N)

2N

1N

102 g

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11

UNITÀ 3 • Forze e vettori


5 L’attrito
Le principali forme di forza d’attrito

sono

la forza d’attrito radente la forza d’attrito volvente

agisce
agisce si suddivide
quando un corpo rotola
tra due superfici che possono
statico dinamico su una superficie
strisciare una sull’altra

Fs = Ks ◊ Fp Fd = Kd ◊ Fp

FORMULE
F F E UNITÀ
legge di Hooke F = K ◊ ΔL K= ΔL =
ΔL K DI MISURA
Unità di misura SI
N (newton) per la forza F
m (metro) per l’allungamento DL
N/m (newton al metro) per la costante elastica K

relazione tra P P
P=m◊g m= g=
massa e peso g m

Unità di misura SI
N (newton) per il peso P
kg (kilogrammo) per la massa m
m/s2 (metro al secondo al quadrato) per l’accelerazione
di gravità g

forza di attrito
Fs = Ks ◊ Fp Ks = Fs/Fp Fp = Fs/Ks
(radente e statico)
Unità di misura SI
N (newton) per la forza F
Ks è un coefficiente adimensionale

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12

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

6 La forza
La forza

si misura in è una grandezza di tipo di tipo elastica segue la

............................. ............................. .............................

la cui espressione analitica è

.............................

7 I vettori
I vettori

si possono esempi

sommare
velocità .................. ..................
con la

regola del ...............................

b
c

a + b = ......

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
13

UNITÀ 3 • Forze e vettori


ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Calcola la forza applicata a una molla di costante elastica pari a 3 N/m


che ne provoca un allungamento di 10 cm.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Calcola la forza applicata a una molla di costante elastica pari a 3 N/m
che ne provoca un allungamento di 10 cm.
• K = 3 N/m
• ΔL = 10 cm
• forza?
2. Converti le unità di misura.
ΔL = 10 cm = 0,1 m
3. Calcola la forza, utilizzando la formula:
F = K ◊ ΔL = 3 ◊ 0,1 = 0,3 N

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Una forza di 2 N applicata a una molla ne provoca un allungamento di 20 cm.


Calcola la costante elastica della molla.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Una forza di 2 N applicata ad una molla ne provoca un allungamento di 20 cm .
Calcola la costante elastica della molla.
•F=2N
• ΔL = 20 cm
• costante elastica?
2. Converti le unità di misura.
ΔL = 20 cm = ........ m
3. Calcola la costante elastica utilizzando la formula:
F .....
K= = = 10 N/m
ΔL .....

3 Una forza di 10 N è applicata a una molla di costante elastica pari a 20 N/m.


Calcola l’allungamento della molla.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Una forza di 10 N è applicata a una molla di costante elastica pari a 20 N/m .
Calcola l’ allungamento della molla .
•F= .............

• K = .............
• allungamento?

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Nome: Gabriele
14

2. Converti le unità di misura nel SI.


Le unità di misura non hanno bisogno di conversione.
3. Calcola la costante elastica, utilizzando la formula:
F .....
DL = = = ......... m = 50 cm
K .....

◉ ESERCIZIO SVOLTO

4 Calcola la forza di attrito che agisce su un corpo di massa 2 kg, appoggiato


su un piano orizzontale con coefficiente di attrito statico pari a 0,2.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili:
• Calcola la forza di attrito che agisce su un corpo di massa 2 kg appoggiato
su un piano orizzontale con coefficiente di attrito statico pari a 0,2 .
• Ks = 0,2
• m = 2 kg
• forza di attrito?
2. Converti le unità di misura nel SI (m, s…).
Le unità di misura non hanno bisogno di conversione.
3. Calcola la forza peso (premente):
Fp = m ◊ g = 2 ◊ 9,81 = 19,6 N
e poi la forza di attrito:
Fs = Ks ◊ Fp = 0,2 ◊ 19,6 = 3,9 N

METTI IN PRATICA

1 Calcola la forza applicata a una molla di costante elastica pari a 10 N/m


che ne provoca un allungamento di 30 mm.
[0,3 N]
2 Calcola l’allungamento subìto da una molla di costante elastica pari a 5 N/m,
sottoposta a una forza di 10 N.
[2 m]
3 Calcola la forza di attrito che agisce su un oggetto di massa 12 kg, appoggiato
su un piano orizzontale con coefficiente di attrito statico pari a 0,29.
[34 N]

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15
UNITÀ

4 L’equilibrio
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 L’equilibrio
Un corpo è in equilibrio se è fermo e persevera
nel suo stato di quiete al trascorrere del tempo

un punto materiale fermo rimane in un corpo rigido fermo rimane


equilibrio se la somma vettoriale di tutte in equilibrio, se oltre alla somma
le forze applicate su di esso è nulla vettoriale di tutte le forze
→ applicate, anche la somma vettoriale
Ftot = 0
di tutti i momenti delle forze
applicate in un punto è nulla
lungo un piano inclinato, → →
C
la forza equilibrante è Ftot = 0 e MR = 0
Fe
P h
h P
Fe = P ⋅ il momento di una forza, M,
l l è una grandezza vettoriale,
P dove P è il peso del corpo, M
definita come prodotto
A B tra forza e braccio
h e l sono l’altezza
e la lunghezza del piano M= F⋅ b

formule inverse O
F retta
br
b
ac

di azione
cio

l P Fe P
P = Fe ⋅ l= ⋅h h= ⋅l O'
h Fe P
per una leva, la condizione di equilibrio
è MR = MF → F ⋅ bF = R ⋅ bR

leva di primo genere, leva di secondo genere, leva di terzo genere,


→ → → → → →
se il fulcro è tra R e F se R è tra il fulcro e F se F è tra il fulcro e R

resistenza forza
motrice resistenza
forza
fulcro fulcro motrice

R F resistenza fulcro
bR bF
resistenza
forza
motrice

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2 Il baricentro
Il baricentro G è il punto in cui possiamo pensare
sia applicata la forza peso di un corpo rigido

dato un corpo appeso, nota la posizione del baricentro,


si possono distinguere tre tipi di equilibrio

equilibrio stabile, se equilibrio instabile, se equilibrio indifferente,


il baricentro G si trova il baricentro G si trova se il baricentro G
lungo la verticale lungo la verticale che coincide con il punto
che passa per il punto passa per il punto di di sospensione O
di sospensione O e sospensione O e al di
al di sotto di quest’ultimo sopra di quest’ultimo

G O≡G
G

O sulla verticale sopra G O sulla verticale sotto G O coincidente con G

FORMULE
piano h l P Fe E UNITÀ
Fe = P ⋅ P = Fe ⋅ l= ⋅h h= ⋅l
inclinato l h Fe P DI MISURA

Unità di misura SI
N (newton) per la forza equilibrante Fe e il peso P
m (metro) per l’altezza h e la lunghezza l
M M
momento, M =F ⋅b F= b=
M b F
Unità di misura
N (newton) per la forza F
m (metro) per il braccio b
N ⋅ m (newton per metro) per il momento M
bR bF F R
leva F =R ⋅ R =F⋅ bR = ⋅ bF bF = ⋅ bR
bF bR R F

Unità di misura SI
N (newton) per la forza motrice F e la resistenza R
m (metro) per i bracci bR e bF

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UNITÀ 4 • L’equilibrio
LE MIE MAPPE
Completa le mappe

3 Il piano inclinato
C Fe
R

Su un corpo in equilibrio lungo P

un piano inclinato agiscono


A B

la forza ...................... la reazione ...................... la forza equilibrante

che si può scomporre in che risulta che

un componente un componente perpendicolare al impedisce


perpendicolare ......................... ......................... .........................
al piano al piano ......................... .........................

4 La leva
soddisfa
si classifica in La leva
la relazione F ⋅ bF = R ⋅ bR

vantaggiosa se ......... < ......... una macchina un dispositivo


cioè
..................... in grado di
svantaggiosa se ......... > ......... .....................
costituita da
una forza, detta
indifferente se ......... = ......... un asse rigido ....................

..................... con un’altra


..................... forza, detta
..................... .....................
fulcro

R F
bR bF

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ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Lungo un piano inclinato di lunghezza 1,8 m e altezza 50 cm viene posto un oggetto


di massa 2,4 kg. Calcola la forza equilibrante.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Lungo un piano inclinato di lunghezza 1,8 m e altezza 50 cm viene posto
un oggetto di massa 2,4 kg . Calcola la forza equilibrante .
• l = 1,8 m
• h = 50 cm
• m = 2,4 kg
• forza equilibrante?
2. Converti le unità di misura.
h = 50 cm = 0,50 m
3. Calcola il peso dell’oggetto e poi la forza equilibrante.
P = m ◊ g = 2,4 ◊ 9,81 = 23,5 N

h 0,50
Fe = P ◊ = 23,5 ◊ = 6,5 N
l 1,8

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Su un oggetto posto su un piano inclinato di altezza 20 cm e lunghezza 80 cm agisce


una forza equilibrante di intensità pari a 10 N. Calcola la massa dell’oggetto.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Su un oggetto posto su un piano inclinato di altezza 20 cm e lunghezza 80 cm
agisce una forza equilibrante di intensità pari a 10 N . Calcola la massa
dell’oggetto.
• h = 20 cm
• l = 80 cm
• Fe = 10 N
• massa?
2. Converti le unità di misura.
• h = 20 cm = ...........

• l = 80 cm = ...........

3. Calcola la forza peso e poi la massa.


l
P = Fe ◊ = .......................
h

P
m= = ....................... [4,1 kg]
g

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19

UNITÀ 4 • L’equilibrio
3 Considera la situazione rappresentata in figura.

Davide
Alessia La massa di Davide è pari a 60 kg,
quella di Alessia a 40 kg. Se Alessia
è seduta a 1,5 m dal fulcro, a quale
fulcro distanza si deve sedere Davide
affinché il sistema sia in equilibrio?
R F
bR bF

Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• La massa di Davide è pari a 60 kg , quella di Alessia a 40 kg . Se Alessia è
seduta a 1,5 m dal fulcro, a quale distanza si deve sedere Davide affinché il
sistema sia in equilibrio?
• mD = 60 kg
• mA = 40 kg
• bA = 1,5 m
• bD = ? (distanza di Davide dal fulcro)
Si può considerare il peso di Davide come resistenza, R, e quello di Alessia come
forza motrice, F. Quindi, bD = bR e bA = bF.
2. Converti le unità di misura nel SI.
Le unità di misura non hanno bisogno di conversione.
3. Calcola il peso dei due corpi e poi la distanza di Davide dal fulcro.
R = mD ◊ g = ..........................
F = mA ◊ g = ..........................
bF = 1,5 m
F
bR = ◊ bF = ....................... [1,0 m]
R

METTI IN PRATICA

1 Su un piano inclinato di lunghezza 40 cm è posto un oggetto di massa 20 kg


equilibrato da una forza di 78 N. Trova l’altezza del piano inclinato.
[16 cm]
2 Considera la situazione rappresentata nell’esercizio guidato 3. Se Alessia fosse
seduta a 20 cm dal fulcro, dove dovrebbe sedersi Davide affinché il sistema
sia in equilibrio?
[13,3 cm]
3 In una leva di secondo genere, la resistenza si trova a 5 cm dal fulcro
e per equilibrarla occorre esercitare una forza di 8,0 N a 12 cm dal fulcro.
a) Determina la resistenza.
b) Calcola la forza motrice che deve essere applicata a 10 cm dal fulcro
per equilibrare la resistenza calcolata in (a).
[a) 19,2 N; b) 9,6 N]

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20
UNITÀ

5 I fluidi
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 La pressione
La pressione p è il rapporto tra la forza
F applicata (in direzione perpendicolare a
una superficie) e l’area S della superficie
formule inverse F si misura in
p=
S
pascal (Pa)
F =p ⋅S F N
S= 1 Pa = 1
p m2

2 Il principio di Pascal e la legge di Stevino

Principio di Pascal F Legge di Stevino


la pressione esercitata la pressione p in un fluido è direttamente
in un punto qualsiasi di un proporzionale alla densità d del
fluido si trasmette in ogni fluido, all’accelerazione di gravità
altro punto del fluido g e alla profondità h A
con la stessa intensità p = d ⋅g ⋅h B
C
applicazione formule inverse

torchio idraulico
p p p
F1 F2 d= g= h=
= g ⋅h d ⋅h d ⋅g
S1 S2

applicazione

vasi comunicanti
S2
F2 >F1
F1
S1
h1 h2 h3

S
p1 p2

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21
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UNITÀ 5 • I fluidi
• 1 m2 = 100 dm2 = 10 000 cm2
• 1 m3 = 1000 dm3 = 1 000 000 cm3
• 1 dm3 = 1 L
• non confondere il peso P e la massa m: P = m ⋅g
• l’accelerazione di gravità g vale 9,81 m/s2.

3 Il principio di Archimede
Principio di Archimede condizione di
formule inverse un corpo immerso in un fluido riceve galleggiamento
una spinta diretta verso l’alto uguale un corpo immerso in
SA al peso P del fluido spostato. un fluido galleggia,
dfluido = La spinta di Archimede SA è se la densità del
V ⋅g
SA = dfluido ⋅ V ⋅ g SA fluido è maggiore
o uguale rispetto
SA a quella del corpo
g=
dfluido ⋅ V dfluido ≥ dcorpo
P

SA
V=
dfluido ⋅ g
FORMULE E UNITÀ DI MISURA

m m
densità, d d= m=d ⋅V V=
V d

F F
pressione, p p= F=p ⋅S S=
S p

torchio S1 S2 F2 F1
F1 = ⋅ F2 F2 = ⋅ F1 S2 = ⋅ S1 S1 = ⋅ S2
idraulico S2 S1 F1 F2

legge p p p
p=d ⋅g⋅h d= g= h=
di Stevino g ⋅h d ⋅h d ⋅g
spinta di SA SA SA
SA = dfluido ⋅V⋅g dfluido = g= V=
Archimede, SA V ⋅g dfluido ⋅V dfluido ⋅g
condizione di
dfluido ≥ dcorpo
galleggiamento

Unità di misura SI
m2 (metro quadrato) per la superficie S
N (newton) per la forza F, il peso P e la spinta di Archimede SA
Pa (pascal) per la pressione p
kg/m3 (kilogrammo al metro cubo) per la densità d

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22

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

4 La pressione e le sue applicazioni


il rapporto fra .........................
applicata su ............................. .........................
e ............................................ è La pressione si misura in .......
F 1 Pa =
.......
p=
S
è alla base di

principio di ............................. legge di .............................

utilizzato nel che spiega il fenomeno dei

................................. .................................

5 La spinta di Archimede

la forza diretta verso La spinta calcolare se un


è permette di
........................ che di Archimede corpo immerso in un

............................. .............................

su un corpo galleggia o
immerso in un coinvolge le .............................
si misura in
……………………… grandezze
e questo dipende
...................... (N)
dalla ...........................
del corpo e del
densità, volume
.............................
e .................................
del ..............................

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23

UNITÀ 5 • I fluidi
ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Calcola la pressione esercitata da una forza di 200 N applicata a una superficie


di 20 cm2.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Calcola la pressione esercitata da una forza di 200 N applicata a una superficie
di 20 cm2 .
• F = 200 N
• S = 20 cm2
• pressione?
2. Converti le unità di misura.
• F = 200 N è già espresso in newton
20
• S = 20 cm2 = = 0,002 m2
10 000
3. Calcola la pressione:
F 200
p= = = 100 000 Pa = 100 kPa
S 0,002

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Dato un contenitore di altezza 5 m pieno di olio, calcola la pressione sul fondo


dovuta al liquido. Utilizza come densità dell’olio il valore di 920 kg/m3.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•h= ..........................

• dolio = ..........................
• Il valore di g, accelerazione di gravità, non è esplicitamente fornito dal testo.
Vale .......................... m/s2.
• L’esercizio chiede di trovare la ..................................... utilizzando
la legge di Stevino.
2. Converti le unità di misura.
• h = 5 m si lascia così perché è già espresso in metri
• dolio = 920 kg/m3 è espresso in kilogrammi al ....................... e si lascia così

3. Calcola la grandezza richiesta utilizzando la legge di .......................


p = d ◊ g ◊ h = ........ ◊ ........ ◊ ........ = ........ Pa
[45 126 Pa]

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24

3 Un corpo immerso in olio (d = 920 kg/m3) subisce una spinta verso l’alto
pari a 2254 N. Determina il volume del corpo immerso.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• dolio = 920 kg/m3
• SA = 2254 N
• Il valore di g, accelerazione di gravità, non è esplicitamente fornito dal testo.
Vale ........... m/s2.
• L’esercizio chiede di trovare il .................................

2. Converti le unità di misura.


• d = 920 kg/m3 è espresso in ......................... e in .........................
e si lascia così
• SA = 2254 N è espresso in ......................... e .........................
3. Calcola il volume, utilizzando la formula inversa.
SA .......
V= = = 0,25 m3
dolio ◊ g ....... ◊ .......

METTI IN PRATICA

1 Una pressione di 200 kPa è applicata su una superficie di 0,25 dm2.


Calcola la forza applicata.
[500 N]
2 Sul fondo di un contenitore pieno di olio (dolio = 920 kg/m3) si misura
una pressione di 60 kPa, dovuta al liquido. Quanto è alto il contenitore?
[6,6 m]
3 Calcola la spinta di Archimede che riceve un cubo di lato 30 cm immerso
in acqua (dacqua = 1000 kg/m3).
[265 N]

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25
UNITÀ
Il moto
6 rettilineo uniforme
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 La velocità media
La velocità media vm è il rapporto
Ds = vm ⋅ Dt
fra lo spazio percorso e il tempo formule inverse
impiegato a percorrerlo Ds
Dt =
Ds vm
vm =
Dt

si misura
moltiplicare
per 3,6 1 t2
metri al secondo (m/s) (nel SI)
m km
oppure O P Q
kilometri all’ora (km/h) s h Ds s
dividere s1
per 3,6 s2

2 Il moto rettilineo uniforme


s
legge oraria
Un moto è
• rettilineo se la traiettoria
s=v⋅t
è una retta
• uniforme se la velocità il grafico spazio-tempo
è costante è una retta che passa per
s l’origine
v=
t O t
se aumenta la origine
pendenza della retta,
aumenta la velocità
t0 = 0 h t1 = 1 h t2 = 1 h t3 = 3 h t4 = 1 h
4 2 4
s pendenza maggiore
O
velocità maggiore
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 s (km)

s1 = 25 km
s2 = 50 km
s3 = 75 km
s4 = 100 km
t

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
26

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

3 La velocità ..............................

La velocità percorso e ..............


........................... media ..............................
si misura è il rapporto
....... (.................) ..... impiegato a .............
in fra
oppure vm =
..... ..............................
...........................

....... (.................)
per intervalli di tempo Δt piccoli si ha

la velocità istantanea
.......
v=
.......

4 Il moto rettilineo uniforme (caso generale)


rettilineo Nel moto rettilineo uniforme
significa che uniforme significa che

il punto materiale grafico legge la ...........................


percorre una spazio-tempo oraria è ...........................
...........................,
che giace su una è una s = ...... ⋅t + s0
........................... ...........................
dove
t0 = 0 s t=3s

s è lo ........................... percorso
al ...........................
s0 è lo ........................... percorso
al ...........................
O 10 20 30 40 50 60 70 80 90 s (m)
s0
s

FORMULE
s s
moto rettilineo uniforme v= s=v◊t t= E UNITÀ
t v DI MISURA
unità di misura SI
m (metro) per lo spazio s
s (secondo) per il tempo t
m/s (metro al secondo) per la velocità v

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
27

UNITÀ 6 • Il moto rettilineo uniforme


ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Un corpo si muove con moto rettilineo uniforme percorrendo 2 km in 2 min.


Qual è la sua velocità?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Un oggetto si muove con moto rettilineo uniforme percorrendo 2 km in 2 min .
Qual è la sua velocità ?
• s = 2 km
• t = 2 min
• velocità?
2. Converti le unità di misura.
• s = 2 km = 2 ◊ 1000 m = 2000 m
• t = 2 min = 2 ◊ 60 s = 120 s
3. Calcola la velocità.
s 2000
v= = = 16,7 m/s
t 120

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Un corpo si muove con moto rettilineo uniforme percorrendo 3600 m alla velocità
di 27 km/h. Quanto tempo impiega?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•s= ....................................

•v= ...................................

• .............................................?

2. Converti le unità di misura.


• s = 3600 m è già espresso in metri e si lascia così
km 27 m
• v = 27 = = .......... m/s
h .... s

3. Calcola il tempo.
s ....
t= = = ....... s
v ....

Converti il risultato in minuti (facoltativo)


.......
t = ....... s = = ........... min
.......
[480 s; 8 min]

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
28

3 Un corpo si muove con moto rettilineo uniforme alla velocità di 1,5 km/h.
Quanto spazio percorre in 2 min?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•v= ........................... • ..............................?

•t= ...........................

2. Converti le unità di misura.


....
v = 1,5 km/h = = 0,42 m/s t = 2 min = 2 ◊ ......... = 120 s
....

3. Calcola lo spazio.
s = v ◊ t = ......... ◊ ......... = ......... m
[50 m]

4 Il corpo A percorre 36 km in un’ora. Il corpo B percorre 480 m in un minuto.


a) Quale dei due corpi ha velocità maggiore?
b) Quanto impiega il corpo B a percorrere 36 km?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• sA = ........................... • sB = ...........................

• tA = ........................... • tB = ...........................

2. Converti le unità di misura.


• sA = ............. km = ............. m • tB = ............. min = ............. s
• tA = ............. h = ............. s
3. a) Calcola le due velocità.
sA .... sB ....
vA = = = .............. m/s vB = = = .............. m/s
tA .... tB ....

Pertanto il corpo ......... ha velocità maggiore.

b) Calcola il tempo.

s′B ....
t′B = = = .............. s = .............. min
vB .... [A; 75 min]

METTI IN PRATICA

1 Un atleta corre con moto rettilineo uniforme percorrendo 100 m


in 15 s. Qual è la sua velocità? [6,7 m]
2 Quanto tempo impiega un’autovettura che viaggia alla velocità
di 10 km/h a percorrere 2 km? [12 min]
3 Un uomo cammina con moto rettilineo uniforme alla velocità di 4 m/s.
Quanto spazio percorre in 1 min? [240 m]

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
29
UNITÀ
Il moto accelerato e il
7 moto circolare uniforme
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 L’accelerazione media
L’accelerazione media am è il rapporto fra
la variazione di velocità Dv e l’intervallo Dv = am ⋅ Dt
di tempo Dt in cui tale variazione avviene
formule inverse
Dv Dv
am = Dt =
Dt am

si misura in

metri al secondo quadrato


(m/s2)

2 Il moto uniformemente accelerato


aumenta la pendenza
v (m/s)
Un moto è uniformemente accelerato, cresce l’accelerazione
30,90
se l’accelerazione è costante nel tempo 27,81
v 24,72
a=
t 18,54 Δv2

v (m/s)
12,36 Δv1
24,72 9,27
il grafico velocità-tempo 6,18
18,54 Δt
è una retta
12,36 Δv 1 2 3 4 5 t (s)

6,18
Δt
se aumenta la pendenza della
1 2 3 4 t (s)
retta, aumenta l’accelerazione

legge oraria
(con vo = 0) il grafico spazio-tempo
1 è una parabola
s= a ⋅ t2
2

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
30

3 Il moto circolare uniforme


Un moto è circolare uniforme,
se la traiettoria è una circonferenza
e il modulo della velocità è costante

è caratterizzato da

velocità v: rapporto tra la


frequenza f: rapporto lunghezza della circonferenza
periodo T: intervallo tra il numero di giri (di raggio r) e il periodo
di tempo necessario effettuati e l’intervallo
2pr
per compiere un’intera di tempo impiegato a v=
circonferenza compierli T

si misura in si misura in

secondi (s) hertz (Hz)

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

moto uniformemente accelerato


Δv Δv
accelerazione media am = Δv = am ⋅ Δt Δt =
Δt am
legge oraria del moto 1 2s 2s
uniformemente accelerato s= a ⋅ t2 a= t=
(con velocità iniziale nulla) 2 t2 a

legge oraria del moto 1 v − v0 v − v0


uniformemente accelerato s= a ⋅ t 2 + v0 ⋅t a= t=
2 t a
(con velocità iniziale non nulla) v = a ⋅ t + v0

moto circolare uniforme


1
periodo T T=
f
1
frequenza f f=
T
2πr v ⋅T 2πr
velocità v v= r= T=
T 2π v
Unità di misura SI
s (secondo) per il tempo t e il periodo T
m/s (metro al secondo) per la velocità v
m/s2 (metro al secondo quadrato) per l’accelerazione a
m (metro) per il raggio r
Hz (hertz) per la frequenza f

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Nome: Gabriele
31

LE MIE MAPPE

UNITÀ 7 • Il moto accelerato e il moto circolare uniforme


Completa le mappe

4 L’accelerazione media

...............................
si misura in L’accelerazione media è il rapporto fra
..................(...........)

....... ................................
am = .............................. e
.......
................................

5 Il moto uniformemente accelerato


Nel moto
la legge oraria, se la
................................. l’accelerazione è uniformemente
velocità iniziale è nulla, è
accelerato

.....
il grafico il grafico
s= ⋅ ..... ⋅ .....
.....
spazio-tempo velocità-tempo
è ............................... è ...............................
dove

s = ............................
a = ............................
t = ............................

6 Il moto circolare uniforme


la direzione del vettore velocità è
il modulo del vettore velocità Nel moto
..................................................;
circolare
è ........................................ il verso del vettore velocità è
uniforme
...................................................
e si ha
pertanto la
s ..... ⋅ ..... ⋅ ..... traiettoria è
v= =
..... .......................... O
t tangente in P

.......................... v

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32

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Una bicicletta accelera da 8 km/h a 12 km/h in 4 s. Qual è la sua accelerazione


media?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Una bicicletta accelera da 8 km/h a 12 km/h in 4 s . Qual è la sua
accelerazione media ?
• viniziale = 8 km/h
• vfinale = 12 km/h
• t=4s
• accelerazione media?
2. Converti le unità di misura.
8
• viniziale = 8 km/h = = 2,2 m/s
3,6
12
• vfinale = 12 km/h = = 3,3 m/s
3,6
• t = 4 s si lascia così.
3. Calcola l’accelerazione.
Δv 3,3 − 2,2 1,1
am = = = = 0,3 m/s2
Δt 4 4

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Un corpo passa da 0 a 100 km/h con un’accelerazione di 5 m/s2. Calcola il tempo


impiegato.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• viniziale = ....................................

• vfinale = .....................................

• .............................................?

2. Converti le unità di misura.


• a = 5 m/s2 è già espresso in m/s2 e si lascia così.
100
• vfinale = 100 km/h = m/s = ..... m/s
.....
3. Calcola il tempo.
Δv ....
t= = = ............. s
a .... [5,6 s]

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33

UNITÀ 7 • Il moto accelerato e il moto circolare uniforme


3 Un corpo si muove con moto circolare uniforme su una circonferenza di raggio
pari a 20 cm. Sapendo che il periodo è 2,5 s, calcola frequenza e velocità.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•r= ....................................

•T= ....................................

• .................................... e ....................................?
2. Converti le unità di misura.
r = ..................... = ..................... m
3. Calcola la frequenza e la velocità.
1 1
f= = = ............. Hz
T .......

.......
v= = ............. m/s
....... [0,4 Hz; 0,5 m/s]

METTI IN PRATICA

1 Un atleta, inizialmente fermo, ha un’accelerazione di 2 m/s2. Qual è la sua velocità


finale (espressa in km/h) dopo 3 s?
[21,6 km/h]
2 Un oggetto è libero di cadere con un’accelerazione pari a 9,81 m/s2. Dopo quanto
tempo raggiunge la velocità di 100 km/h? Quanto spazio ha percorso?
[2,83 s; 39,3 m]
3 Un oggetto si muove con velocità di 10 m/s con un moto circolare uniforme.
Sapendo che il periodo è 2 s, calcola raggio e frequenza.
[3,2 m; 0,5 Hz]
4 Un oggetto si muove su una circonferenza con diametro 1,2 m. Sapendo
che la sua velocità è 2 km/h, calcola il periodo e la frequenza.
[6,8 s; 0,15 Hz]

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34
UNITÀ
I princìpi
8 della dinamica
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Il primo principio
Il primo principio della dinamica afferma
che, in assenza di forze, un corpo

se

è fermo, rimane fermo si muove di moto rettilineo


uniforme, allora prosegue
secondo tale moto

2 Il secondo principio
Il secondo principio della dinamica F
afferma che l’accelerazione di un punto m=
formule a
materiale è direttamente proporzionale
alla forza che ne è la causa inverse
F
F=m ⋅a a=
m

in forma
vettoriale
→ →
la massa (inerziale) →
F = m ⋅a
la forza F è una l’accelerazione a è una →

grandezza vettoriale m è una grandezza grandezza vettoriale e si


e si misura in scalare e si misura misura in metri al secondo
newton (N) in kilogrammi (kg) quadrato (m/s2)

F 2F
a 2a

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35

UNITÀ 8 • I princìpi della dinamica


3 Leggere i grafici

.......................-accelerazione .......................-accelerazione
il grafico
a (m/s2)
a (m/s2)
4
7 F= 2N
m2
6 a 3
5 2
4 m1 2
3 a1
2 1
m 2 < m1
1

1 2 F0 3 F (N) 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 m (kg)

evidenzia che evidenzia che

se aumenta la pendenza, se raddoppia la ........................,


diminuisce ........................... l’accelerazione..........................
a parità di forza applicata

4 Il terzo principio
reazione del terreno
sul piede Il terzo principio della dinamica afferma
che a ogni azione (intesa come forza)
corrisponde una reazione uguale in modulo
e direzione, ma di verso opposto
suolo

azione complessiva → →
del piede FAB = − FBA
sul terreno

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

secondo F F
principio F =m ⋅a m= a=
della dinamica a m

relazione tra P P
P =m ⋅g m= g=
massa e peso g m

h l P// P
piano inclinato P// = P ⋅ P = P// ⋅ h= ⋅l l= ⋅h
l h P P//
Unità di misura SI
N (newton) per la forza F e il peso P
m/s2 (metro al secondo quadrato) per l’accelerazione a
kg (kilogrammo) per la massa m
m (metro) per la lunghezza l e l’altezza h

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LE MIE MAPPE
Completa le mappe

5 Il newton
Il newton (N)

l’unità di misura della a partire dal ............


è è definito
.......................... principio della dimanica

una ................... vale 1 N F = m ⋅a


quando dove

applicata a un corpo che


ha .......................... F si misura in ......................
di .......................... m si misura in ......................
a si misura in ......................
ne provoca

l’...........................................
di .........................................
nella .....................................
e nel .....................................
della forza

6 Il piano inclinato
Lungo un piano inclinato vale la relazione P//

h
P// = P ⋅ h l
l P

dove

P// indica la P indica il h e l indicano .....................


.............................. ......................... e ............................. del piano
.............................,

..............................
al piano

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37

UNITÀ 8 • I princìpi della dinamica


7 Massa e peso
si si
........................ la massa il peso ........................
misura in misura in

indica indica

il rapporto tra .......................... ............................. con la quale i corpi


.......................................... e dotati di ................................... sono
............................. che ne deriva .............................. centro della Terra

peso e massa
sono legati dalla relazione
g è ...................
........................
....... = ....... ⋅ g dove e, sul livello
m
la massa m è la caratteristica
del mare, vale
propria del corpo che cade P il peso P è la forza ........................
con cui la Terra attira il corpo

M Terra

8 Primo e secondo principio


della dinamica
Il secondo principio
della dinamica
è espresso dall’equazione ....... = ....... ⋅ .......

provoca che nel caso di un corpo in quiete


o in moto ..............................
UNA UNA
FORZA ACCELERAZIONE
cioè quando
rivela
a = ....... diventa
a
F che rappresenta il F = .......

.......................
principio della dinamica

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38

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Due forze parallele e concordi d’intensità 10 N e 50 N agiscono su un corpo


di massa 20 kg. Calcola l’accelerazione complessiva subita dal corpo.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Due forze parallele e concordi di intensità rispettivamente pari a 10 N e 50 N
agiscono su un oggetto di massa 20 kg . Calcola l’ accelerazione complessiva
subita dal corpo.
• F1 = 10 N
• F2 = 50 N
• m = 20 kg
• accelerazione?
2. Converti le unità di misura.
• La massa è già espressa in kilogrammi.
• Le forze sono già espresse in newton.
3. Calcola prima la forza complessiva e poi l’accelerazione tramite la formula inversa:
Ftotale = F1 + F2 = 10 + 50 = 60 N
F 60
a= = = 3 m/s2
m 20

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Calcola la forza necessaria per far aumentare la velocità di un corpo di massa 2 t


da 30 km/h a 40 km/h in 15 s, supponendo che il suo moto sia uniformemente
accelerato.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•m=2t
• viniziale = ........................

• vfinale = .........................

•t= .............................

• ................................................?

2. Converti le unità di misura.


• m = 2 t = 2000 kg
30
• viniziale = 30 km/h = m/s = ...... m/s
.....

40
• vfinale = 40 km/h = m/s = ...... m/s
.....

• Il tempo è già espresso in secondi.

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39

UNITÀ 8 • I princìpi della dinamica


3. Calcola prima l’accelerazione e poi la forza.
Δv
a= = ................... = ................... m/s2
Δt
F = m ⋅ a = ................... = ................... N [370 N]

3 Per un corpo che scende senza attrito lungo un piano inclinato, alto 1,75 m e lungo 8 m,
si misura P// = 200 N. Calcola la massa del corpo.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• P// = ....................

•h= ......................

•l= ......................

• ..........................?

2. Converti le unità di misura.


......................................................................................

3. Calcola il peso tramite la formula inversa e poi la massa.

l .....
P = P// ⋅ = 200 ⋅ = ................. N
h .....

P
m= = ................ = ................ kg
g
[93 kg]

METTI IN PRATICA

1. Un corpo di massa 10 kg ha un’accelerazione di 8 m/s2 ed è sottoposto


a due forze con stessa intensità, stessa direzione e stesso verso.
Calcola il valore di ciascuna forza.
[40 N]
2. Quanto tempo impiega un corpo di massa 20 kg inizialmente fermo a raggiungere la
velocità di 120 km/h, se è sottoposto a una forza di 100 N?
[6,7 s]
3. Lungo un piano inclinato alto 2,5 m, un oggetto di massa 6 kg risente di P// = 30 N.
Calcola la lunghezza del piano.
[4,9 m]

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40
UNITÀ
Lavoro e forme
9 di energia
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Il lavoro L
Fs =
s
Il lavoro L è il prodotto tra la componente formule inverse
Fs della forza nella direzione dello
L
spostamento e lo spostamento s s=
L = Fs ⋅ s Fs

è si misura
joule (J) equivale a 1 N ⋅m
in
una grandezza
scalare kilowattora (kWh) equivale a 3,6 ⋅ 106 J

P
F
F

O α direzione dello
Q spostamento
Fs
s componente attivo

2 La potenza
L = P ⋅ Dt

La potenza P è il rapporto fra il lavoro compiuto L formule inverse


e l’intervallo di tempo Dt impiegato a compierlo L
Dt =
L P
P=
Dt
J
una grandezza scalare è si misura in watt (W) equivale a 1
s

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

L L
lavoro L = Fs ⋅s Fs = s=
s Fs

L L
potenza P= L=P ⋅ Δt Δt =
Δt P

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Nome: Gabriele
41

UNITÀ 9 • Lavoro e forme di energia


3 L’energia

L’energia è la possibilità che è una grandezza scalare


venga compiuto un lavoro

forme di energia si misura in joule (J)

l’energia cinetica Ec è la forma di l’energia potenziale gravitazionale Ug


energia che un corpo di massa m è la forma di energia che un corpo di massa
possiede per il fatto di essere in m possiede a causa della posizione h che
movimento con velocità v occupa rispetto a un livello di riferimento
1 scelto nel campo gravitazionale terrestre
Ec = ⋅ m ⋅ v2
2 Ug = m ⋅ g ⋅ h

4 La conservazione dell’energia
Il principio di conservazione Il principio di
dell’energia meccanica conservazione dell’energia

afferma che afferma che

durante il moto di un corpo, in assenza di attriti, in un sistema isolato


la somma dell’energia cinetica e dell’energia l’energia totale si conserva
potenziale gravitazionale si mantiene costante ETOT = cost
1
⋅ mv2 + mgh = cost
2

1 2Ec 2Ec
energia cinetica Ec = ⋅ m ⋅ v2 m= v=
2 v2 m

energia potenziale Ug Ug Ug
Ug = m ⋅g⋅h m= h= g=
gravitazionale g ⋅h m ⋅g m ⋅h
Unità di misura SI
N (newton) per la forza F s (secondo) per l’intervallo di tempo Dt
J (joule) per il lavoro L kg (kilogrammo) per la massa m
m (metro) per lo spostamento s m/s (metro al secondo) per la velocità v
W (watt) per la potenza P

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LE MIE MAPPE
Completa le mappe

5 Il lavoro
Il lavoro di una forza può essere

positivo negativo nullo

→ → → → → →
se l’angolo tra F e s è se l’angolo tra F e s è se l’angolo tra F e s è
.......................... .......................... ..........................

F F
F
α
α Fs

s
Fs s α

6 L’energia cinetica
L’energia cinetica

direttamente proporzionale proporzionale al ..........................


è
alla ............................. della ........................................

pertanto pertanto

il grafico massa-energia è una il grafico velocità-energia è un


..................................... tratto di ..................................

Ec (J) Ec (J)
360
105

·3 70
⋅2 ⋅32
35 160

⋅22
700 ⋅2 1400 2100 m (kg) 40
·3 30 v (m/s)
10
⋅2 20
⋅3

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43

UNITÀ 9 • Lavoro e forme di energia


7 Il teorema dell’energia cinetica

il lavoro all’energia
Il teorema dell’energia cinetica lega
..............................

afferma che

il lavoro compiuto da una forza applicata L = ..........................


a un corpo è .............................. alla
v1 v2
.............................. della sua energia
F F
..................................

v1 < v2
A s B

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Un corpo si sposta di 20 cm sotto l’effetto di una forza di 30 N, parallela


e concorde allo spostamento. Calcola il lavoro della forza.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Un corpo si sposta di 20 cm sotto l’effetto di una forza di 30 N , parallela
e concorde allo spostamento. Calcola il lavoro della forza.
• Fs = 30 N
• s = 20 cm
• lavoro della forza?
2. Converti le unità di misura.
• s = 20 cm = 0,2 m
• La forza è già espressa in newton.
3. Calcola il lavoro.
L = Fs ⋅s = 30 ⋅ 0,2 = 6J

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Un motore ha una potenza di 2 kW. Calcola il tempo necessario a compiere un lavoro


di 10 000 J.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• P = 2 kW
•L= .......................................

• ...........................................?

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Nome: Gabriele
44

2. Converti le unità di misura.


• P = 2 kW = .......................................
• L = 10 000 J è già espresso in joule.
3. Calcola il tempo impiegato.

L
Dt = = ....................................... s
P
[5 s]

3 L’energia cinetica di un corpo di massa 400 g è pari a 20 J. Calcola la sua velocità.


1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• m = 400 g
• Ec = ...................................

• ........................................?

2. Converti le unità di misura.


m = 400 g = ................................ kg
3. Calcola la velocità.

2Ec .........
v= = = ............... = ............... m/s
m .........
[10 m/s]

METTI IN PRATICA

1 Calcola il lavoro della forza applicata a un corpo di massa 10 kg, sapendo


che la sua velocità varia da 5 m/s a 15 m/s.
[1000 J]
2 Un corpo in caduta libera di massa 20 kg possiede una velocità di 10 m/s.
La sua energia meccanica è pari a 3000 J.
a) A quale altezza dal suolo si trova?
b) Se la sua massa fosse 10 kg, a quale altezza si troverebbe?
[a) 10,2 m; b) 25,5 m]
3 Il carrello di massa 200 kg, rappresentato nella figura, nel punto A ha velocità
pari a 5 m/s. Calcola:
a) l’energia meccanica nel punto A;
b) la velocità nei punti B, C, D.
[a) 80 980 J; b) 20,4 m/s; 14,9 m/s; 24,8 m/s]
A

B
40 m
30 m D
20 m
10 m

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Nome: Gabriele
45
UNITÀ
Temperatura
10 e dilatazione
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Temperatura
La temperatura è una grandezza scalare

si misura con
livello del liquido nel termoscopio
100
il termometro

si basa su
acqua bollente
dilatazione termica 0
ed equilibrio termico ghiaccio fondente

2 Scale di temperatura
–273
Le principali scale di temperatura
°C K
sono
100 acqua che bolle 373

la scala Kelvin la scala Celsius


25 298
0 ghiaccio che fonde 273

unità di misura unità di misura


SCALA CELSIUS

SCALA KELVIN

kelvin (K) grado Celsius (°C)

legate dalla relazione

T (K) = t (°C) + 273


–273 zero assoluto 0
°C K formula
inversa
+273
t (°C) = T (K) − 273

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
46

3 La dilatazione termica
La dilatazione

può essere
lineare volumica

DL = l ⋅ L0 ⋅ Dt DV = a ⋅ V0 ⋅ Dt
• DL = allungamento (m) • DV = variazione di volume (m3)
• l = coefficiente di dilatazione lineare • a = coefficiente di dilatazione
(°C−1) volumica (°C−1)
• L0 = lunghezza iniziale a 0 °C (m) • V0 = volume a 0°C (m3), con α = 3 ⋅ λ
• Dt = variazione di temperatura (per i solidi)
rispetto a 0 °C (°C) • Dt = variazione di temperatura
rispetto a 0 °C (°C)

t (°C)
Δt
0 0

L0
Lt – L0
Lt

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

relazione tra scala


T (K) = t (°C) + 273 t (°C) = T (K) − 273
Celsius e Kelvin

variazione ΔL ΔL ΔL
ΔL = λ ⋅ L0 ⋅ Δt λ= L0 = Δt =
di lunghezza L0 ⋅ Δt λ ⋅ Δt λ ⋅ L0
variazione ΔV ΔV ΔV
ΔV = α ⋅ V0 ⋅ Δt α= V0 = Δt =
di volume V0 ⋅ Δt α ⋅ Δt α ⋅ V0
legge della Lt Lt − L0 Lt − L0
Lt = L0 ⋅ (1 +λ ⋅ Δt) L0 = λ= Δt =
dilatazione lineare 1+λ ⋅ Δt L0 ⋅ Δt λ ⋅ L0
legge della Vt Vt − V0 Vt − V0
dilatazione Vt = V0 ⋅ (1 +α ⋅ Δt) V0 = α= Δt =
volumica 1+α ⋅ Δt V0 ⋅ Δt α ⋅ V0
Unità di misura nel SI
K (kelvin) o °C (grado Celsius) per la temperatura t, e per le variazioni di temperatura Dt
m (metro) per la lunghezza iniziale L0, finale Lt e l’allungamento DL
m3 (metro cubo) per il volume iniziale V0, finale Vt e la variazione di volume DV
°C-1 (grado Celsius alla meno 1) e K-1 (kelvin alla meno 1) per i coefficienti di
dilatazione lineare e volumica l e a

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Nome: Gabriele
47

LE MIE MAPPE

UNITÀ 10 • Temperatura e dilatazione


Completa le mappe

4 La legge della dilatazione lineare


Legge della dilatazione lineare

Lt = L0 ⋅ (1 + l ⋅ Dt)

dove

Lt = lunghezza L0 = ............... l = ................ Dt = ...............


................... ..................... ..................... .....................

5 La legge della dilatazione volumica


Legge della dilatazione volumica

Vt = V0 ⋅ (1 + a ⋅ Dt)

dove

Vt = volume V0 = ............... a = ................ Dt = ...............


................... ..................... ..................... .....................

Ricorda...

Tra i due coefficienti di dilatazione termica


per i solidi vale la relazione a = 3 ⋅ l.

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Nome: Gabriele
48

6 Il comportamento dell’acqua
d (kg/m3)
L’acqua presenta un 1000,00
comportamento anomalo 999,80

999,60

999,40

999,20
fino a 4 °C da 4°C a 0°C 5 10 t (°C)
0 4

se la temperatura diminuisce, se la temperatura diminuisce,


la densità ................................. la densità .................................
.......... e il volume .................... .......... e il volume ....................
.............................................. ..............................................

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Calcola l’allungamento subito da una barra di ferro (l = 12,11 ◊ 10-6 °C-1)


lunga 4 m che passa da 0 °C a 1200 °C.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Calcola l’ allungamento subito da una barra di ferro (λ = 12,11 ⋅ 10−6 °C−1)
lunga 4 m che passa da 0 °C a 1200 °C .
• λ = 12,11 ⋅ 10−6 °C−1 • tf = 1200 °C
• L0 = 4 m • ΔL = ?
• t0 = 0 °C
2. Converti le unità di misura.
• Le unità di misura sono già nel SI.
3. Calcola la variazione di temperatura e poi l’allungamento.
Δt = tf − t0 = 1200 − 0 = 1200 °C
DL = λ ⋅ L0 ⋅ Δt = 12,11 ⋅ 10−6 ⋅ 4 ⋅ 1200 = 58 128 ⋅ 10−6 m ≅ 58 mm

◉ ESERCIZIO GUIDATO

2 Una barretta di piombo (l = 27,99 ◊ 10-6 °C-1) di lunghezza iniziale 20 cm si allunga


di 1 mm. Sapendo che la temperatura iniziale è 0 °C, calcola la temperatura finale.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• λ = 27,99 ⋅ 10−6 °C−1 • t0 = ...................

• L0 = ................... • ....................................?

• ΔL = ...................

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49

UNITÀ 10 • Temperatura e dilatazione


2. Converti le unità di misura.
• L0 = ........................ = ........................ m
• ΔL = ............................. = ............................. m
3. Calcola la variazione di temperatura e poi la temperatura finale.

ΔL ..............
Δt = = = ..................
λ ⋅ L0 .......... ⋅ .......... ⋅ ..........
tf = t0 + Δt = ........................ = ........................
[179 °C]

3 Un cubetto di oro (l = 14,70 ◊ 10-6 °C-1) passando da 0 °C a 800 °C aumenta


il proprio volume di 2 mm3. Calcola il volume iniziale.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• λ = 14,70 ⋅ 10−6 °C−1
• ΔV = 2 mm3
• t0 = 0 °C
• tf = 800 °C
• ...............................?

2. Converti le unità di misura.


2 mm3 = ............................... m3
3. Calcola la variazione di temperatura e poi il volume iniziale,
ricordando che α = 3 ⋅ λ
Δt = tf − t0 = ..........................................

ΔV ΔV ..... ................
V0 = = = =
α ⋅ Δt 3 ⋅ λ ⋅ Δt 3 ⋅ ......... ⋅ ......... ⋅ ......... .................

[56,7 mm3]

METTI IN PRATICA

1 Un cubo di acciaio dolce (λ = 10,79 ⋅ 10−6 °C−1) di lato 2 cm, inizialmente a 0 °C,
viene raffreddato fino a 200 K. Calcola la variazione di volume.
[-19 mm3]
2 Se alla temperatura di 20 °C una barretta di rame (λ = 16,66 ⋅ 10−6 °C−1)
è lunga 30 cm, quale sarà la sua lunghezza a 120 °C ?
[30,05 cm]
3 Un cubo di materiale non noto, di volume 1 cm3 a 0 °C, si dilata di 44 mm3,
passando da 0 °C a 800 °C. Calcola il valore del coefficiente di dilatazione
lineare λ e, con riferimento alle tabelle nel testo, indica di quale materiale
si può trattare.
[18,33 ◊ 10-6 °C-1, bronzo]

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50
UNITÀ

11 Il calore
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Il calore
Il calore è una grandezza scalare

è si misura in

una forma di energia in transito joule (J) passa calore…


A B
calorie (cal)
si trasmette
1 cal = 4,186 J
da un corpo a temperatura maggiore
a un corpo a temperatura minore tA > tB

2 L’equazione fondamentale
della calorimetria
L’equazione fondamentale della calorimetria Q
c=
m ⋅ Dt
è

Q
Q = m ⋅ c ⋅ Dt formule inverse m=
c ⋅ Dt
dove
Q
Dt =
•Q = quantità di calore trasmessa (J) m ⋅c
•c = calore specifico (J/(kg ⋅ °C))
• m = massa del corpo (kg)
• Dt = variazione di temperatura (°C)

a parità di calore fornito, il ferro,


1 kg di ferro che ha calore specifico maggiore dell’acqua,
1 kg di acqua raggiunge una temperatura maggiore

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51

UNITÀ 11 • Il calore
3 Propagazione del calore
I processi di propagazione del calore

sono

conduzione convezione irraggiamento

avviene dentro avviene dentro avviene dentro una sostanza


una sostanza senza una sostanza con e anche nel vuoto per mezzo
spostamento di materia spostamento di materia di onde elettromagnetiche

legge della
conduzione termica
acqua fredda

acqua fredda
acqua calda
Q Dt
=l ⋅S⋅
Dτ L

Ricorda...

Dt (si legge delta tau) indica


un intervallo di tempo.
FORMULE E UNITÀ DI MISURA

equazione
fondamentale Q Q Q
Q=m ⋅ c ⋅ Δt c= m= Δt =
della m ⋅ Δt c ⋅ Δt m ⋅c
calorimetria

capacità Q Q
termica
C= Q=C ⋅ Δt Δt =
Δt C
legge della Q Δt L⋅Q L⋅Q L⋅Q Δτ
conduzione =λ ⋅S⋅ λ= S= Δt = L=λ ⋅ S ⋅ Δt ⋅
termica Δτ L Δt ⋅ Δτ ⋅ S Δt ⋅ Δτ ⋅ λ λ ⋅ Δτ ⋅ S Q

Unità di misura nel SI


J (joule) per il calore Q
J/(kg ⋅ °C) (joule su kilogrammo per grado Celsius) per il calore specifico c
kg (kilogrammo) per la massa m
°C (grado Celsius) per la temperatura t
J/°C (joule su grado Celsius) per la capacità termica C
W/(m ⋅ °C) (watt su metro per grado Celsius) per il coefficiente di conducibilità termica l
s (secondo) per l’intervallo di tempo Dt

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52

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

4 Il calore
• ..................... (.....)
Il calore si misura in
• ..................... (.....)

è la causa di vale l’equivalenza

si misurano in variazioni di ......................... 1 cal = ........ J

• ..................... (.....)

• ..................... (.....)

5 La legge della conduzione termica

Legge della conduzione termica

..... .....
dove = ......... ⋅ ......... ⋅
..... .....

Q .....................................
= ..............................
Dt
........................... (.......)
.....................................

l = ................................ .....................................

..................................... ........................... (.......)


si misura in
S = ................................ ........................... (.......)

Dt = ............................... ........................... (.......)

L = ................................ ........................... (.......)

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53

UNITÀ 11 • Il calore
ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Calcola la quantità di calore che deve essere assorbita da una massa di 200 g
di ferro (c = 464 J/(kg ◊ °C)) affinché la sua temperatura aumenti da 80 °C a 100 °C.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Calcola la quantità di calore che deve essere assorbita da una massa di 200 g
di ferro ( c = 464 J/(kg ⋅ °C) ) affinché la sua temperatura aumenti da 80 °C a 100 °C .
• m = 200 g • tfinale = 100 °C
• cferro = 464 J/(kg ⋅ °C) • quantità di calore Q?
• tiniziale = 80 °C
2. Converti le unità di misura nel SI.
m = 200 g = 0,2 kg
3. Calcola prima la variazione di temperatura e successivamente la quantità di calore.
Δt = tfinale − tiniziale = 100 − 80 = 20 °C

Q=m ⋅ c ⋅ Δt = 0,2 ⋅ 464 ⋅ 20 = 1856 J

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 A un oggetto di ferro vengono forniti 400 J di calore. Sapendo che la temperatura


aumenta di 10 °C, calcola la massa.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Q = 400 J
• Δt = 10 °C
• Il calore specifico del ferro non è esplicitamente indicato, ma si può utilizzare
quello dell’esercizio precedente: cferro = ...............................................
• ...............................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


Le unità di misura sono già quelle del SI.
3. Calcola la massa, utilizzando la formula inversa.

Q ......... ................
m= = = = ........... kg = ....... g
c ⋅ Δt ....... ⋅ ....... .................
[86 g]

3 Quale incremento di temperatura subisce una massa di 2 kg di acqua


(cacqua = 4186 J/(kg ◊ °C)), se vengono forniti 10 000 J di calore?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•m= ...................... • cacqua = ......................
•Q= ...................... • ......................?

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54

2. Converti le unità di misura nel SI.


Le unità di misura sono già quelle del SI.
3. Calcola la variazione di temperatura, tramite la formula inversa.

Q .........
Dt = = = ...........
c ⋅m ....... ⋅ ....... [1,2 °C]

4 Tra i due estremi di un blocco di rame (l = 383 W/(m ◊ °C)) si ha una differenza di
temperatura di 30 °C. Sapendo che il blocco è lungo 30 cm e che ha una superficie
di trasmissione di 6 cm2, calcola il calore trasmesso nell’unità di tempo.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• λ = 383 W/(m ⋅ °C)
• Δt = 30 °C
• L = 30 cm
• S = 6 cm2
• .............................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


• L = 30 cm = 0,3 m
• S = 6 cm2 = 6 ⋅ 10−4 m2
3. Calcola il calore trasmesso nell’unità di tempo.
Q Δt .......
=λ ⋅S⋅ = .................... ⋅ ............. ⋅ = ............... W
Dt L .......
[23 W]

METTI IN PRATICA

1 Calcola la quantità di calore che deve essere assorbita da una massa di 300 g
di oro (c = 129 J/(kg ⋅ °C)) per raddoppiare la sua temperatura:
a) da 20 °C a 40 °C
b) da 60 °C a 120 °C.
[a) 774 J; b) 2322 J]
2 In un forno vengono scaldati 500 g di ferro (c = 464 J/(kg ⋅ °C)) e 500 g di rame
(c = 389 J/(kg ⋅ °C)) inizialmente alla temperatura di 20 °C.
Sapendo che a ciascuna massa vengono forniti 5000 J di calore, determina
la temperatura finale sia del ferro sia del rame e poi calcola la differenza
tra le due temperature trovate.
[41,6 °C; 45,7 °C; 4,1 °C]
3 Un blocchetto di forma cubica con lato 40 cm di materiale sconosciuto, sottoposto
a una differenza di temperatura tra due delle sue facce pari a 64 °C, permette una
trasmissione di calore pari a 3000 W. Calcola il valore del coefficiente
di conducibilità termica.
[117 W/(m ◊ °C)]

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UNITÀ

12 La termodinamica
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Il gas perfetto
Il gas perfetto è un modello che si può applicare a

un gas reale se

la temperatura è elevata, cioè lontana la densità è molto bassa


da quella di liquefazione

2 Trasformazioni di un gas
Si può avere una variazione dello stato di un gas

mediante

una trasformazione una trasformazione una trasformazione


isoterma, cioè a isobara, cioè a isocora, cioè a
temperatura costante pressione costante volume costante

legge di Boyle prima legge di Gay-Lussac seconda legge di Gay-Lussac


e Mariotte
V1 V2 p1 p2
p1 ⋅ V1 = p2 ⋅ V2 = =
T1 T2 T1 T2

il cui grafico è il cui grafico è il cui grafico è

p ( Pa) V (m3) p (Pa)


1 V2 p2
2 ramo
di iperbole
3
4 V1 p1

V (m3) T1 T2 T (K) T1 T2 T (K)

per la quale il lavoro


L = p ⋅ DV
è dato da

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56

3 Il primo principio della termodinamica


Il primo principio della termodinamica

afferma che è espresso dalla relazione


DU = Q − L
durante una trasformazione formule
Q = DU + L
termodinamica, indipendentemente inverse
L = Q − DU
dal modo in cui si realizza, il calore
assorbito Q da un sistema è uguale
alla somma tra la variazione della variazione
di energia interna
sua energia interna DU e il lavoro L DU
compiuto dal sistema stesso calore +
Q
lavoro
L

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

trasformazione p2 ⋅ V2 p2 ⋅ V2
p1 ⋅ V1 = p2 ⋅ V2 p1 = V1 =
isoterma V1 p1

trasformazione V1 V2 T1 V1
isobara
= V1 = ⋅ V2 T1 = ⋅ T2
T1 T2 T2 V2

trasformazione p1 p2 T1 p1
isocora
= p1 = ⋅ p2 T1 = ⋅ T2
T1 T2 T2 p2

equazione di stato p1 ⋅ V1 p2 ⋅ V2
=
del gas perfetto T1 T2
primo principio
Q = ΔU + L ΔU = Q − L L = Q − ΔU
della termodinamica

rendimento di una LU LU
η= LU = η ⋅ Q Q=
macchina termica Q η
Unità di misura nel SI
J (joule) per l’energia E, il lavoro L e la quantità di calore Q
K (kelvin) per la temperatura T
°C (grado Celsius) per la temperatura t
Pa (pascal) per la pressione p Ricorda...
3
m (metro cubo) per il volume V
• Per trasformare una temperatura
espressa in gradi Celsius a kelvin
e viceversa utilizza le relazioni:
T (K) = t (°C) + 273
t (°C) = T (K) − 273
• 1 L = 1 dm3 = 1 ◊ 10-3 m3
• h (rendimento) è adimensionale

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LE MIE MAPPE

UNITÀ 12 • La termodinamica
Completa le mappe

4 L’equazione di stato del gas perfetto


L’equazione di stato del gas perfetto

p1 ⋅ V1 ..... ⋅ .....
=
T1 .....

dove

p1 e p2 indicano V1 e V2 indicano T1 e T2 indicano


.................., espressa .................., espresso .................., espressa
in .................... (...) in .................... (...) in .................... (...)

5 Il primo principio della termodinamica


In base al primo principio della termodinamica
Q = ...... + ......

nel caso di una trasformazione ................


...................... (cioè con p = costante)

compiuto dal ....................


L = ................. il lavoro L sull’................................
......................
è ....................

in un grafico p, V, è

p
rappresentato dall’...........................
del .............................................

pressione 1 2
costante

volume ΔV volume V
iniziale finale

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58

6 Il secondo principio della termodinamica


Il secondo principio della termodinamica

può essere espresso mediante

l’enunciato di ............................ l’enunciato di ............................


che afferma che è ..................... che afferma che è .....................
.................... una trasformazione .................... una trasformazione
che abbia come .......................... che abbia come ..........................
risultato trasformare in ................ risultato il passaggio di ................
tutto il calore sottratto a una da una sorgente .........................
sorgente .................................. a una ..........................

7 Il rendimento di una macchina termica


Il rendimento di una macchina termica

è dato da

non avendo unità


di misura, è .......
h= è sempre ..... 1
una grandezza .......
..........................

dove

LU indica il .............................. QC indica il ..............................


............................................ dalla .....................................
ed è espresso in ............... (.....) ed è espresso in ............... (.....)

TC

QC

macchina
termica LU = QC – QF

QF

TF

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59

UNITÀ 12 • La termodinamica
ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Un gas perfetto occupa inizialmente un volume pari a 2 L. Sapendo che nel corso
di una trasformazione isoterma, il suo volume diventa 1,5 L e la sua pressione
200 kPa, calcola la pressione iniziale.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Un gas perfetto occupa inizialmente un volume pari 2 L . Sapendo che nel corso
di una trasformazione isoterma, il suo volume diventa 1,5 L e la sua pressione
200 kPa , calcola la pressione iniziale .
• V1 = 2 L
• V2 = 1,5 L
• p2 = 200 kPa
• pressione iniziale?
2. Converti le unità di misura nel SI.
• V1 = 2 L = 2 ⋅ 10−3 m3
• V2 = 1,5 L = 1,5 ⋅ 10−3 m3
• p2 = 200 kPa = 200 000 Pa
3. Calcola la pressione iniziale, utilizzando la formula inversa.

p2 ⋅ V2 200 000 ⋅ 1,5 ⋅ 10−3


p1 = = = 150 000 Pa = 150 kPa
V1 2 ⋅ 10−3

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Durante una trasformazione isoterma, un gas perfetto triplica la sua pressione,


inizialmente pari a 100 kPa. Calcola il volume iniziale, sapendo che alla fine
della trasformazione il volume è 3 m3.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• p1 = 100 kPa
• V2 = 3 m3
• ............................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


p1 = 100 kPa = ...............................
3. Calcola la pressione finale e poi il volume iniziale, tramite la formula inversa.
p2 = 3 ⋅ p1 = ...............................

p2 ⋅ V2 .............. ⋅ .....
V1 = = = ............................... m3
p1 ............

[9 m3]

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60

3 Un gas perfetto occupa un volume di 2 L e si trova alla pressione di 20 kPa.


Sapendo che subisce una trasformazione isoterma, nella quale il suo volume diventa
4 L, calcola la pressione finale.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• V1 = 2 L
• p1 = 20 kPa
• V2 = 4 L
• Si tratta di una trasformazione ............................

• .................................................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


• V1 = 2 L = ...................................

• p1 = 20 kPa = ...................................

• V2 = 4 L = ...................................

3. Calcola il volume finale, utilizzando la formula inversa.

p1 ⋅ V1 ........ ⋅ .....
p2 = = = ............................... kPa
V2 ............
[10 kPa]

4 Una macchina termica assorbe 400 J di calore e compie un lavoro utile di 80 J.


Calcola:
a) la variazione di energia interna, utilizzando il primo principio
della termodinamica;
b) il rendimento della macchina.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Q = 400 J
• LU = 80 J
• a) ...........................................?

• b) ...........................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


Le unità di misura ...................................................
3. Calcola:
a) la variazione di energia interna, utilizzando la formula inversa
del primo principio della termodinamica
DU = Q − LU = ......................... J
b) il rendimento
LU .....
h= = = .........................
Q .....
[a) 320 J; b) 0,2]

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61

UNITÀ 12 • La termodinamica
METTI IN PRATICA

1 Mediante una trasformazione isobara, un gas, che inizialmente occupa un volume


di 3 m3 ed è alla pressione di 40 kPa, compie un lavoro di 10 kJ. Calcola:
a) il volume finale del gas;
b) il volume finale del gas nel caso in cui il lavoro sia pari a 20 kJ.
[a) 3,25 m3; b) 3,5 m3]
2 Durante una trasformazione isobara alla pressione di 20 kPa, un gas raddoppia
il suo volume, inizialmente pari a 2 L. Sapendo che la temperatura iniziale
era 200 °C, calcola:
a) la temperatura finale;
b) il lavoro compiuto dal gas.

Suggerimento inserisci i dati nella tabella

pressione (Pa) volume (m3)

stato iniziale (1)

stato finale (2)


[a) 673 °C; b) 40 J]
3 Con una trasformazione isocora, un gas, inizialmente alla temperatura di 100 °C,
si raffredda fino alla temperatura di 50°C. Sapendo che la pressione iniziale
è 200 kPa, calcola la pressione finale.

Suggerimento inserisci i dati nella tabella

pressione (Pa) volume (m3)

stato iniziale (1)

stato finale (2)


[173 kPa]
4 Il rendimento di una macchina termica è pari a 0,25. Sapendo che assorbe
15 kJ di calore, calcola:
a) il lavoro compiuto;
b) la variazione di energia interna.
[a) 3750 J; b) 11 250 J]

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
62
UNITÀ

13 I fenomeni elettrostatici
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 L’elettrizzazione
L’elettrizzazione di un corpo

può avvenire per

strofinio, attraverso contatto, ponendo induzione, avvicinando


un’azione meccanica a contatto un corpo senza contatto un corpo
neutro con uno carico carico a uno neutro,
nel quale le cariche
si ridistribuiscono

2 La Legge di Coulomb
La legge di Coulomb

mette in relazione il modulo della forza vale

il valore e la distanza Q1 ⋅ Q2
delle cariche con la forza F=K ⋅ formule inverse
r2
che si esercita tra esse
F ⋅ r2
Q1 =
K = costante; nel vuoto K0 = 9 ◊ 10 N ◊ m /C
9 2 2 K ⋅ Q2

F ⋅ r2
Q1 ⋅
Q2 = prodotto delle cariche, espresso dove Q2 =
in coulomb al quadrato (C2) K ⋅ Q1

r = distanza tra le cariche (m) K ⋅ Q1 ⋅ Q2


r =
F

se le cariche Q1 e Q2 sono se le cariche Q1 e Q2


di segno opposto, la forza hanno lo stesso segno,
è attrattiva la forza è repulsiva

Q1 r Q2 Q1 r Q2
+ − + +
F 21 F 12 F 21 F12

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


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Nome: Gabriele
63

UNITÀ 13 • I fenomeni elettrostatici


3 Il campo elettrico

è Il campo elettrico E è una grandezza vettoriale

dovuto alla presenza il rapporto tra la forza


di una o più cariche è definito come che agisce su una carica
elettriche in una certa e la carica stessa
regione di spazio

→ F
dove E= si misura in
q


F = forza (N) N newton
° ¢
C coulomb
+ q = carica (C)

linea di forza

Q
E

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

legge di Q1 ⋅ Q2 F ⋅ r2 F ⋅ r2 K0 ⋅ Q1 ⋅ Q2
Coulomb F = K0 ⋅ Q1 = Q2 = r=
(nel vuoto) r2 K0 ⋅ Q2 K0 ⋅ Q1 F

campo elettrico F F
(modulo)
E= F=q ⋅ E q=
q E
differenza LAB LAB
di potenziale ΔV = LAB = q ⋅ ΔV q=
(d.d.p.) q ΔV

Unità di misura nel SI


N (newton) per la forza F
C (coulomb) per le cariche elettriche Q e q
m (metro) per la distanza r
V (volt) per la differenza di potenziale DV
N/C (newton al coulomb) per il campo elettrico E

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
64

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

4 Classificazione dei materiali


Dal punto di vista elettrico, i materiali

si dividono in

conduttori, nei quali isolanti, nei quali semiconduttori, che


le cariche elettriche le cariche elettriche hanno un ...................
sono ......................... ............. si possono ...............................
di ......................... ............................ tra conduttori e isolanti

5 La polarizzazione
La polarizzazione si verifica, per esempio,

tra la .................................... e la
tipica dei materiali
plastica caricata ............................
............................

il fenomeno per il quale le cariche elettriche


di un ............................, che resta
............................, si orientano in presenza
di una carica ............................ esterna



–+ + – pettine
+ –
– –+ +
+ + – –
– – + –+ – –
+
– + – – +– + – + +
– + – +– – + – +
– ++ – + – + –
– + – +– +– +

carta

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


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Nome: Gabriele
65

UNITÀ 13 • I fenomeni elettrostatici


6 La differenza di potenziale
La differenza di potenziale DV si misura in

................. (.....)
è definita come è definita come

il dislivello energetico di il rapporto tra il .................. .......


tipo .......................... necessario per ..................... 1V=
.......
presente tra ............... .......... una .......................
............................... ............ da A a B e la carica
stessa

LAB + Q
DV =
q

A livello energetico maggiore


+
la carica si muove verso l’esterno
del campo elettrico sotto l’effetto
del dislivello energetico
B
livello energetico minore
ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Calcola la forza che si esercita tra due cariche Q1 = 2 mC e Q2 = 3 mC


poste nel vuoto alla distanza di 1 mm.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Calcola la forza che si esercita tra due cariche Q1 = 2 μC e Q2 = 3 μC
poste nel vuoto alla distanza di 1 mm .
• Q1 = 2 μC
• Q2 = 3 μC
• r = 1 mm
• le cariche sono poste nel vuoto, K0 = 9 ⋅ 109 N ⋅ m2/C2
• forza?
2. Converti le unità di misura nel SI.
• Q1 = 2 μC = 2 ⋅ 10−6 C
• Q2 = 3 μC = 3 ⋅ 10−6 C
• r = 1 mm = 1 ⋅ 10−3 m
3. Calcola la forza.
Q1 ⋅ Q2 2 ⋅ 10−6 ⋅ 3 ⋅ 10−6
F = K0 ⋅ =9 ⋅ 9
10 ⋅ = 54 000 N
r2 (1 ⋅ 10−3)2

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Nome: Gabriele
66

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 A quale distanza devono essere poste nel vuoto due cariche rispettivamente
del valore di 3 mC e 6 mC affinché si respingano con una forza di 10 000 N?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Q1 = 3 mC
• Q2 = 6 mC
• F = .................................. Ricorda...
• le cariche sono poste nel vuoto, 1 mC = 10−3 C
K0 = ................................. 1 μC = 10−6 C
1 nC = 10−9 C
• ......................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


• Q1 = 3 mC = ................................

• Q2 = 6 mC = ................................

3. Calcola la distanza, utilizzando la formula inversa.

K0 ⋅ Q1 ⋅ Q2 ..... ⋅ ..... ⋅ ..... ⋅ ..... ⋅ ..... ⋅ ..... .....


r= = = =
F ........ .....

= ...... = ...... m [4 m]

3 Una carica elettrica del valore di 4 mC si muove per effetto di una d.d.p.
pari a 20 V. Calcola il lavoro compiuto dalle forze del campo elettrico.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•q= ........................

• ΔV = ........................

• ........................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


• q = 4 μC = ........................................
• La d.d.p. è già espressa in volt.
3. Calcola il lavoro compiuto dalle forze del campo, utilizzando la formula inversa.
LAB = q ⋅ ΔV = ........................................ J
[80 ◊ 10-6 J]

4 Il lavoro compiuto dalle forze di un campo elettrico per spostare una carica di 5 mC
è pari a 80 mJ. Calcola la d.d.p. tra i due punti dello spazio.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•q= ........................ •L= ........................

• ...............................................?

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67

UNITÀ 13 • I fenomeni elettrostatici


2. Converti le unità di misura nel SI.
• q = ......................................................
• Il lavoro è già espresso in joule.
3. Calcola la d.d.p., utilizzando la formula inversa.

LAB ....... .......


DV = = = = ................. = ................. V
q ....... .......
[16 V]

METTI IN PRATICA

1 Tra due cariche poste nel vuoto a distanza di 1 mm si esercita una forza
di repulsione pari a 30 N. Sapendo che una carica ha valore pari a 7 nC,
calcola il valore dell’altra carica.
[0,5 mC]
2 Due cariche sono poste agli estremi di un segmento lungo 4 cm e hanno valore
rispettivamente Q1 = 1 μC e Q2 = 2 μC. Nel punto medio del segmento
è presente una carica negativa Q3 = 2 μC. Calcola:
a) la forza che Q1 esercita su Q3;
b) la forza che Q2 esercita su Q3;
c) la forza risultante esercitata su Q3.
[a) 45 N; b) 90 N; c) 45 N]
3 In quale caso le forze del campo elettrico compiono un lavoro maggiore?
a) Carica elettrica di 10 μC sottoposta a una differenza di potenziale di 2 V.
b) Carica elettrica di 100 nC sottoposta a una differenza di potenziale di 20 V.
[caso a; 20 ◊ 10-6 J]
4 Una carica elettrica q del valore di 2 μC si muove in un campo elettrico.
Le forze del campo compiono su di essa un lavoro L di 6 J. Calcola:
a) la d.d.p. tra i due punti dello spazio;
b) la d.d.p. se la carica elettrica q è 12 μC.
[a) 3 MV; b) 500 kV]

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68
UNITÀ

14 Le correnti elettriche
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 L’intensità di corrente elettrica
è L’intensità di corrente elettrica I si misura in ampere (A)
1C
una grandezza è definita come 1A=
scalare Q=I ⋅ Dt 1s
Q
I= formule inverse
Dt Q
Dt =
dove I

Q = carica elettrica (C)


Dt = intervallo di tempo (s)
I Δt

− − − −
− − − + − − −
− − −
+
− − − − −
− − − − − − −

polo polo S
negativo positivo

2 La prima legge di Ohm


La prima legge di Ohm

afferma che

l’intensità di corrente elettrica che attraversa un conduttore


è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale
presente ai suoi capi

è espressa dalla relazione


DV
I=
R DV = R ⋅ I
formule inverse la costante di proporzionalità dove
DV è la resistenza elettrica
R=
I
DV = differenza di potenziale (V)
R = resistenza elettrica (W)
I = intensità di corrente (A)

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69

UNITÀ 14 • Le correnti elettriche


3 La seconda legge di Ohm
La seconda legge di Ohm

afferma che

la resistenza è direttamente proporzionale


alla lunghezza del conduttore, inversamente
proporzionale alla sua sezione e dipende dalle
caratteristiche del materiale S
r=R ⋅
è espressa dalla relazione l

l S
dove R=r ⋅ formule inverse l=R ⋅
S r

R = resistenza (W) l
S=r ⋅
r = (si legge rho) resistività del materiale (W ⋅ m) R
l = lunghezza del conduttore (m)
S = sezione del conduttore (m2)

FORMULE
intensità di Q Q E UNITÀ
I= Q=I ⋅ Δt Δt =
corrente elettrica Δt I DI MISURA

prima legge ΔV ΔV
ΔV = R ⋅ I R= I=
di Ohm I R

P P
effetto Joule P=R ⋅ I2 R= I=
I2 R

seconda legge l S S l
R=ρ ⋅ ρ=R ⋅ l=R ⋅ S=ρ ⋅
di Ohm S l ρ R
Unità di misura nel SI
A (ampere) per l’intensità di corrente I
C (coulomb) per la carica elettrica Q
s (secondo) per l’intervallo di tempo Dt
V (volt) per la differenza di potenziale d.d.p. DV
W (ohm) per la resistenza R
W (watt) per la potenza P
m (metro) per la lunghezza l
m2 (metro quadrato) per la superficie S
W ◊ m (ohm per metro) per la resistività r

Ricorda...

1 kWh = 3,6 ⋅ 106 J

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70

LE MIE MAPPE
Completa le mappe

4 Interpretazione grafica
della prima legge di Ohm
Nel grafico cartesiano DV, I
una retta che ..................................
la prima legge di Ohm per l’origine, la cui pendenza dipende dalla
è rappresentata da
.....................................................

sull’asse x sull’asse y
è indicata è indicata
I (A)

la ........................... l’..............................
............................... ............................... 0,060
0,045
(....), che si misura in (....), che si misura in 0,030
0,015
....................... (....) .............. (....) ΔV (V)
0,30 0,60 0,90 1,20

5 L’effetto Joule
L’effetto Joule

il fenomeno fisico nel quale l’.............................


si dissipa, al passaggio della .............................
attraverso un conduttore, sotto forma di ..............

la legge di Joule P
la potenza dissipata alla .... =
.............................. I2
formule
e al .........................
lega P = ..... ⋅ ..... inverse
.....
dell’......................... I=
dove .....

P indica .............................. e si misura in ........................... (......)


R indica .............................. e si misura in ........................... (......)
I indica .............................. e si misura in ........................... (......)

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71

UNITÀ 14 • Le correnti elettriche


6 Il kilowattora
Il kilowattora (...........) 1 .......... = ................... J

un’unità di misura dell’..................


..............................................

rappresenta

la .................................. di .....................
....................... assorbita, quando si sviluppa la
................................ di ..........................
per un intervallo di tempo di ....................

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Se a un conduttore metallico si applica una d.d.p. di 100 mV, si misura


un’intensità di corrente di 500 mA.
a) Calcola il valore della resistenza.
b) Quale intensità di corrente si misurerà quando è applicata
una d.d.p. di 1 V?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• Se a un conduttore metallico si applica una d.d.p. di 100 mV , si misura
un’ intensità di corrente di 500 mA .
a) Calcola il valore della resistenza .
b) Quale intensità di corrente si misurerà quando è applicata
una d.d.p. di 1 V ?
• ΔV = 100 mV
• I = 500 mA
• a) ...............................?
• ΔV = 1 V
• b) ...............................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


• ΔV = 100 mV = 0,1 V
• I = 500 mA = 0,5 A

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3. a) Calcola la resistenza del conduttore.


ΔV 0,1
R= = = 0,2 W
I 0,5

b) Calcola, con il valore trovato della resistenza R, l’intensità di corrente nel caso
della d.d.p. pari a 1 V.
ΔV 1
I= = =5A
R 0,2

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Un filo metallico con resistenza pari a 100 W è sottoposto a una d.d.p. di 15 V.


a) Calcola l’intensità della corrente che passa nel filo.
b) Qual è il valore dell’intensità di corrente se la d.d.p. si dimezza?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• R = 100 Ω
• ΔV = 15 V
• a) ................................................?

• ΔV ′ = ...........................

• b) ................................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


Le unità di misura ..............................................................................
3. a) Calcola l’intensità di corrente.

ΔV .....
I= = = ............... mA
R .....

b) Calcola, tenendo costante la resistenza R e dimezzando la d.d.p., il nuovo


valore dell’intensità di corrente.

ΔV ′ 7,5
I′ = = = ............... mA
R ..... [a) 150 mA; b) 75 mA]

3 a) Calcola la resistenza di un filo di costantana (r = 4,9 ◊ 10-7 W ◊ m) di lunghezza


20 cm e sezione 2 mm2.
b) Come varia la resistenza se raddoppiano contemporaneamente la lunghezza
del filo e la sezione?
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• ρ = 4,9 ⋅ 10−7 Ω ⋅ m
• l = 20 cm
• S = 2 mm2
• a) .............................................?

• b) resistenza, se l ′ = .................... e S ′ = ....................

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73

UNITÀ 14 • Le correnti elettriche


2. Converti le unità di misura nel SI.
l = 20 cm = ................. m
S = 2 mm2 = ................. m2
3. a) Calcola la resistenza applicando la seconda legge di Ohm.

l .....
R=ρ ⋅ = ............... ⋅ = ............... mW
S .....

b) Determina il valore della nuova resistenza R ′ quando l e S raddoppiano,


per cui si ha l ′ = 2l e S ′ = 2S.

l′ 2l .....
R′ = ρ ⋅ =ρ ⋅ = ............... ⋅ = ............... mW
S′ 2S .....

[a) 49 mW ; b) 49 mW, non varia]

METTI IN PRATICA

1 Un filo conduttore è attraversato da una corrente d’intensità pari a 800 mA.


a) Calcola la quantità di carica che attraversa una sezione del filo in 2 s.
b) Determina il numero di elettroni (ciascuno con carica pari a 1,6 ⋅ 10−19 C)
che si spostano in tale intervallo di tempo.
[a) 1,6 C; b) 1019 elettroni]
2 Una resistenza elettrica pari a 200 Ω dissipa una potenza di 2 W
per effetto Joule. Calcola l’intensità di corrente che scorre
nella resistenza. [100 mA]

3 Un filo conduttore lungo 10 m e con sezione di 0,6 cm2 presenta


una resistenza pari a 2,5 mΩ. Calcola la resistività.
[1,5 ◊ 10-8 W ◊ m]
4 Si vuole realizzare un filo conduttore di rame (ρ = 1,7 ⋅ 10−8 Ω ⋅ m)
con resistenza pari a 2,7 mΩ e sezione circolare. Sapendo che deve essere lungo 8 m,
calcola il raggio della sezione.
Suggerimento l’area del cerchio è data da S = πr 2
[0,8 cm]

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Nome: Gabriele
74
UNITÀ
Dal magnetismo alle
15 onde elettromagnetiche
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 L’esperienza di Oersted
L’esperienza di Oersted
consiste nell’osservare evidenzia che

la deviazione di un ago un filo percorso da corrente elettrica


magnetico posto nelle genera un campo magnetico
vicinanze di un filo
percorso da corrente

N V – +
I≠0 I
S N

I=0 S

2 L’esperienza di Faraday
L’esperienza di Faraday

evidenzia che

un campo magnetico esercita una forza


su un filo conduttore percorso da corrente

V
se il filo è
0
− +
I
perpendicolare
I P
N al campo
F S

si definisce


il campo magnetico B
F = forza (N)
la cui intensità è
I = intensità di corrente (A)
F
dove B= si misura in tesla (T)
l = lunghezza del filo (m) I ⋅ l

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75

UNITÀ 15 • Dal magnetismo alle onde elettromagnetiche


3 Il motore elettrico
Il motore elettrico

è sfrutta è composto da

un dispositivo che l’interazione tra campi una o più spire percorse


trasforma energia elettrica magnetici e correnti da corrente elettrica che
in energia meccanica elettriche si mettono in rotazione
in un campo magnetico

energia elettrica energia meccanica

4 Lo spettro elettromagnetico
dalle onde radio, che hanno
Le onde elettromagnetiche si possono
vanno frequenza minore, ai raggi gamma,
classificare in base alla frequenza
che hanno frequenza maggiore
formano

lo spettro elettromagnetico

Tipo di onda radio microonde infrarossi visibile ultravioletto raggi X raggi gamma

Frequenza (Hz) 105 1010 1012 4,1 ⋅ 1014 7,5 ⋅ 1014 3 ⋅ 1016 3 ⋅ 1019 3 ⋅ 10 28

Ordine di grandezza –
++
++ +

degli ostacoli che –

possono superare edificio uomo ape cellula molecola atomo nucleo atomico quark

luce

FORMULE
campo F F F E UNITÀ
magnetico B= F=B ⋅ I ⋅ l I= l= DI MISURA
(modulo) I ⋅ l B ⋅ l I ⋅ B

Unità di misura nel SI


N (newton) per la forza F
A (ampere) per l’intensità di corrente elettrica I
m (metro) per la lunghezza l
T (tesla) per l’intensità del campo magnetico B

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LE MIE MAPPE
Completa le mappe

5 Il campo magnetico
è generato da Il campo magnetico è descritto dal
che quando è
................................ vettore ........ perpendicolare
che presentano sempre un ................. al filo ha modulo

polo ............ e un polo S N .....


............, che ............ ........ =
S N S N ..... ⋅ .....
è possibile ..................
S N S N S N S N
si misura in
e da
si rappresenta con ........ (.....)
correnti .....................

linee di forza che:

B
• in ogni punto sono ........................................
alla direzione dell’ago magnetico
S N • vanno dal polo ......... al polo ......... del magnete
• sono linee ............................

6 La corrente indotta
La variazione nel
tempo del numero→ di una forza ................
genera che causa
linee di forza di B che ............................
attraversano un circuito
una corrente indotta
può essere ottenuta
e si misura in

avvicinando o ................ muovendo un ................... .................. (.....)


un magnete a ................. dentro un campo ..............

S S

N N S S
v v
v v
S S
N N B B
A
A

N N

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77

UNITÀ 15 • Dal magnetismo alle onde elettromagnetiche


7 Le onde elettromagnetiche
sono Le onde elettromagnetiche si propagano anche

compongono
perturbazioni dovute alla nel .................
............................... lo spettro ................ alla velocità della
del campo .................. .....................,
..................
............................... c ≅ .................
formato da
con trasporto di ...........
....................... onde radio, .......................,
raggi infrarossi, luce, raggi
ultravioletti, .....................
e ...................

campo elettrico
λ

P' piano
P orizzontale
E
λ
x
campo
magnetico
B verso di
propagazione
dell’onda
piano verticale

ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Calcola la forza che si esercita su un filo conduttore lungo 20 cm nel quale


scorre una corrente d’intensità pari a 800 mA, quando viene immerso in un campo
magnetico a esso perpendicolare di intensità 500 mT.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
• Calcola la forza che si esercita su un filo conduttore lungo 20 cm nel quale
scorre una corrente d’ intensità pari a 800 mA , quando viene immerso in un
campo magnetico a esso perpendicolare di intensità 500 μT .
• l = 20 cm
• I = 800 mA
• B = 500 μT
• ....................................?

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
78

2. Converti le unità di misura nel SI.


• l = 20 cm = 0,2 m
• I = 800 mA = 0,8 A
• B = 500 μT = 500 ⋅ 10−6 T
3. Calcola la forza utilizzando la formula inversa.
F=B ⋅ I ⋅ l = 500 ⋅ 10−6 ⋅ 0,8 ⋅ 0,2 = 8 ◊ 10-5 N

◉ ESERCIZIO GUIDATO

2 Un filo di lunghezza 30 cm percorso da corrente è posto perpendicolarmente a


un campo magnetico uniforme di intensità pari a 40 mT. Sapendo che sul filo si
esercita una forza di 5 ◊ 10-3 N, calcola l’intensità di corrente che scorre nel filo.
1. Evidenzia nel testo i dati e la grandezza richiesta, poi trascrivili.
•l= .............. cm
• B = ..............
• F = 5 ⋅ 10−3 N
• ......................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


•l= ................... cm = ....................
•B= ......................... = .........................
3. Calcola

l’intensità di corrente, utilizzando la formula inversa ricavata dal modulo
di B.

F 5 ⋅ 10−3 5 ⋅ 10−3
I= = = = ............... A
B ⋅ l ........... ⋅ ........... .............
[0,4 A]

METTI IN PRATICA

1 Calcola il valore del campo magnetico diretto perpendicolarmente a un filo


rettilineo di lunghezza 1,5 m, nel quale scorre una corrente di 3,0 mA,
affinché su tale filo si eserciti una forza di 2,5 ⋅ 10−3 N.
[0,56 T]
2 Il valore del campo magnetico terrestre è pari a circa 50 μT. Quale forza
esercita tale campo su un filo elettrico perpendicolare a esso lungo 5,4 m
e percorso da una corrente di 2,3 A?
[6,2 ◊ 10-4 N]
3 Considera un filo lungo 13 cm posto perpendicolarmente a un campo magnetico
uniforme, nel quale scorre una corrente di intensità nota. In quale dei due casi
si esercita una forza maggiore?
a) Il campo magnetico ha intensità 4,5 mT e la corrente ha intensità 1,8 A.
b) Il campo magnetico ha intensità 2,7 mT e la corrente ha intensità 3220 mA.
[caso b]

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
79
UNITÀ

16 Onde e luce
IC
A INC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

MAPPE CONCETTUALI
1 Definizione e classificazione di onde
la propagazione di una
perturbazione nello
spazio, caratterizzata dal è Un’onda
trasporto di energia
e non di materia può essere di tipo

trasversale, quando la longitudinale, quando


direzione di oscillazione la direzione
è perpendicolare dell’oscillazione coincide
alla direzione di con la direzione
propagazione dell’onda di propagazione dell’onda

come per esempio come per esempio

un’onda elettromagnetica un’onda sonora

direzione di propagazione dell’onda



direzione di propagazione dell’onda v
y → zona di zona di
v espansione compressione
y
P
O x x
P0
direzione
dell’oscillazione y

P1 x

2 Il modello geometrico della luce


Il modello geometrico della luce

è caratterizzato da due proprietà

la luce si propaga in la luce viene rappresentata


linea retta, in un mezzo mediante i raggi luminosi,
omogeneo e trasparente con segmenti rettilinei

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
80

3 Specchi piani e lenti sottili


Le proprietà della luce sono utilizzate

per realizzare convergenti, se f > 0, e creano


• immagini reali, se p > f
che possono • immagini virtuali, se 0 < p < f
specchi piani lenti sottili
essere
nei quali per le quali vale divergenti, se f < 0 e creano
la relazione immagini virtuali
l’immagine è
virtuale, diritta 1 1 1 sottile ai bordi spessa ai bordi

e con le stesse + =
p q f centro della lente
dimensioni
dell’oggetto C asse ottico C
dove spessa sottile
al centro al centro

p = posizione oggetto (m)


lente convergente lente divergente
q = posizione immagine (m) (occhiali per presbiti (occhiali per miopi)
o ipermetropi)
f = distanza focale (m)

FORMULE E UNITÀ DI MISURA

frequenza 1 1
f= T=
e periodo T f

velocità v v
v=λ ⋅ f λ= f=
dell’onda f λ

rifrazione: v1 n2 n2 n1 v2 v1
= v1 = ⋅ v2 v2 = ⋅ v1 n1 = ⋅ n2 n2 = ⋅ n1
velocità v2 n1 n1 n2 v1 v2
II legge sen î n2 n2 n1 sen r̂ sen î
della = sen î = ⋅ sen r̂ sen r̂ = ⋅ sen î n1 = ⋅ n2 n2 = ⋅ n1
rifrazione sen r̂ n1 n1 n2 sen î sen r̂

formula 1 1 1 p ⋅ q f ⋅ q f ⋅ p
delle lenti + = f= p= q=
sottili p q f p+q q−f p−f

Unità di misura nel SI


Hz (hertz) per la frequenza f
s (secondo) per il periodo T
m/s (metro al secondo) per la velocità v
m (metro) per la lunghezza d’onda l

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
81

LE MIE MAPPE

UNITÀ 16 • Onde e luce


Completa le mappe

4 Caratteristiche delle onde


Le onde

sono caratterizzate da

periodo (T), si misura


in ................. (.....) velocità (.....), si misura ampiezza (.....)
in ................. (.....)

frequenza (.....), lunghezza d’onda


si misura in v = ..... ⋅ .....
(.....), si misura in
................. (.....) ................. (.....)
formule inverse

...... ......
l= f=
...... ......

y y
T λ
cresta

A ampiezza A
ampiezza

t (s) s (m)

ampiezza ampiezza
–A –A
gola

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
82

5 Fenomeni della luce


La luce

può subire

riflessione, che si ha quando i raggi rifrazione, che si ha quando un raggio


di luce ........................ sulla di luce passando da un mezzo a un
superficie di ........................ di altro cambia ................................

............................. e tornano a causa della ...............................

indietro in una .............................. .............., che ha nei due mezzi

secondo due leggi secondo due leggi

raggio incidente, l’angolo di raggio incidente, l’angolo di


raggio ............ incidenza, raggio ............ ....................
e perpendicolare è uguale e perpendicolare è dato dalla
(normale) alla all’angolo di (normale) alla relazione
superficie di ..................... superficie di sen î n2
..................... ..................... =
sen r̂ n1
giacciono sullo giacciono sullo
..................... .....................

perpendicolare ri
raggio
gg
g v1 velocità della luce
incideente raggio nell’aria
raggio incidente
riflesso n1 indice di rifrazione
∧ assoluto dell’aria
i
i r piano di ARIA
incidenza
ACQUA

r
specchio v2 velocità della luce
nell’acqua raggio
rifratto
n2 indice di rifrazione rr
assoluto dell’acqua

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
83

UNITÀ 16 • Onde e luce


ATTIVITÀ

◉ ESERCIZIO SVOLTO

1 Una nota musicale LA alla frequenza di 440 Hz viaggia nell’aria alla velocità
di 340 m/s. Calcola il periodo e la lunghezza dell’onda sonora.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• Una nota musicale LA alla frequenza di 440 Hz viaggia nell’aria alla velocità
di 340 m/s . Calcola il periodo e la lunghezza dell’onda sonora .
• f = 440 Hz
• v = 340 m/s
• periodo?
• lunghezza d’onda?
2. Converti le unità di misura nel SI.
Le unità di misura sono già nel SI.
3. Calcola:
• il periodo, ricavandolo dalla formula inversa della frequenza.
1 1
T= = = 0,0023 s = 2,3 ms
f 440
• la lunghezza d’onda, ricavandola dalla formula inversa della velocità.
v 340
l= = = 0,77 m = 77 cm
f 440

◉ ESERCIZI GUIDATI

2 Un’onda sonora viaggia in acqua alla velocità di 1500 m/s. Sapendo che la lunghezza
d’onda è pari a 60 cm, calcola la frequenza e il periodo.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• v = ..............................
• λ = 60 cm
• .................................?

• .................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


λ = 60 cm = ..............................
3. Calcola:
• la frequenza, utilizzando la formula inversa della ......................................

v .............
f= = = ..................... = ..................... kHz
λ .............

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
84

• il periodo, ricavandolo dalla formula .............. della ...............................


..... .............
T= = = ..................... = ..................... ms
..... .............

[2,5 kHz; 0,4 ms]

3 Un raggio luminoso passa dall’aria (n1 = 1,000292) al diamante (n2 = 2,417).


Calcola il valore della velocità della luce nel diamante, utilizzando il valore
di 300 000 km/s nell’aria.
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• n1 = 1,000292
• n2 = 2,417
• v1 = 300 000 km/s
• velocità della luce nel ....................., v2?
2. Converti le unità di misura nel SI.
v1 = 300 000 km/s = ..............................................
3. Calcola la velocità della luce nel diamante.
n1 1,000292
v2 = ⋅ v1 = ⋅ ............. = ............. ⋅ ............. = .............. km/s
n2 2,417
[124 157 km/s]

4 Un oggetto è posto a 4 cm da una lente convergente, la cui distanza focale è 5 cm.


Determina la distanza dalla lente alla quale si forma l’immagine.
Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• p = 4 cm
• f = 5 cm
• distanza q dalla lente alla quale si forma l’immagine
2. Converti le unità di misura nel SI.
• p = 4 cm = 0,04 ..........................

• f = 5 cm = 0,05 ..........................

3. Calcola la distanza dalla lente alla quale si forma l’immagine.


f ⋅ p ...... ⋅ ......
q= = = ................ = ............... cm
p−f ...... − ......
[- 20 cm, immagine virtuale]

5 Un’onda luminosa che si propaga in un mezzo con indice di rifrazione assoluto 1,500
ha lunghezza d’onda di 4,0 ◊ 10-7 m e frequenza di 5,0 ◊ 1014 Hz.
Ipotizza che l’onda passi a un secondo mezzo, meno rifrangente del primo,
per cui la sua velocità aumenta fino a 225 000 km/s.
a) Calcola la velocità dell’onda in km/s quando si propaga nel primo mezzo.
b) Determina l’indice di rifrazione del secondo mezzo.

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Nome: Gabriele
85

UNITÀ 16 • Onde e luce


Soluzione
1. Evidenzia nel testo i dati e le grandezze richieste, poi trascrivili.
• n1 = ....................................................

• λ = .....................................................
• f = 5,0 ⋅ 1014 Hz
• v2 = ....................................................
• a) .....................................................?

• b) .....................................................?

2. Converti le unità di misura nel SI.


Le unità di misura sono già nel SI.
3. Calcola.
a) La velocità v1 nel primo mezzo
v1 = ........... ⋅ ........... = ........... ⋅ ........... = ............... m/s =
= ........... km/s

b) L’indice di rifrazione n2 nel secondo mezzo

...... ......
n2 = ⋅ ........... = ⋅ ........... = ......................................
...... ......
[a) 200 000 km/s; b) 1,333]

METTI IN PRATICA

1 Durante un temporale, un fulmine si scarica a terra producendo un lampo. Sapendo


che il fulmine è caduto a una distanza di 5 km dall’osservatore, calcola il tempo
impiegato per percorrere tale distanza:
a) dall’onda luminosa, utilizzando come velocità della luce il valore
di 300 000 km/s;
b) dall’onda sonora, utilizzando come velocità del suono 340 m/s.
[a) 16,7 ms; b) 14,7 s]
2 Un raggio luminoso passa dall’acqua (n1 = 1,333) al quarzo (n2 = 1,458).
Sapendo che la velocità in acqua è 120 000 km/s, calcola la velocità nel quarzo.
[109 712 km/s]
3 Una lente convergente presenta una distanza focale di 1,5 cm.
Sapendo che si forma un’immagine a 2 cm dalla lente e dalla parte opposta
dell’oggetto, calcola la distanza dell’oggetto dalla lente.
[6 cm]

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
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Fare amicizia...
con la calcolatrice
A INC
IC

DIDATT

LU
P000

SIVA
ER I
TU TT
pag.

Una questione di atteggiamento


Capita spesso che nell’effettuare i conti con l’indispensabile (per lo meno a scuola)
calcolatrice, tu sia animato da una fiducia cieca in questo prezioso strumento.
Salvo pensare a chissà quale spirito malintenzionato che si nasconde al suo interno,
quando ti accorgi che un compito in classe è andato male a causa dei calcoli
errati. Così finisci per attribuire alla calcolatrice la colpa di tutti i tuoi sbagli!
Ovviamente si tratta di una reazione irrazionale…
Non bisogna farsi prendere da un’euforia incondizionata nei confronti di questa
deliziosa ”macchinetta”. È assai più utile ricordare due fatti importanti.

• La calcolatrice fa solamente quello che tu le fai fare!

Naturalmente c’è calcolatrice e calcolatrice, alcune funzionano in un modo e altre


in modi differenti, alcune hanno molte possibilità (funzioni), mentre altre si limitano
alle quattro operazioni e nulla più… In ogni caso, l’importante è conoscerne
caratteristiche e potenzialità.

• È buona norma leggere attentamente il libretto delle istruzioni o, perlomeno,


non buttarlo via subito!

Qui ti diamo alcuni suggerimenti per usare la calcolatrice, per arrivare sempre
al risultato corretto, indipendentemente dal tipo e dalla marca dello strumento.

display
attivazione delle
funzioni alternative,
scelta delle modalità
riportate in genere
(per esempio,
subito sopra i tasti
notazione decimale
o scientifica)
radice quadrata,
quadrato
ed elevamento a potenza accensione

funzioni
parentesi goniometriche
(necessarie per fare
eseguire le operazioni le quattro
di un’espressione operazioni algebriche
nell’ordine voluto)
tasto di esecuzione

virgola scrittura esponenziale

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L’approccio iniziale
La prima verifica da fare è vedere qual è lo stile della tua calcolatrice nella scrittura
dei numeri. Infatti, ci sono modalità diverse con le quali si può scrivere uno stesso
numero, di solito chiamate Norm, Fix e Sci, alla cui attivazione è spesso predisposto
il tasto MODE .

Eseguiamo la divisione 7:1230.


Sul display il risultato può apparire con scritture tra loro differenti.

Funzione Descrizione Esempio


Questa modalità, detta normale, consiste nella
Norm scrittura del numero così com’è, con tutte le cifre 0,005691057
che il display mette a disposizione.
Questa modalità, detta fissa, permette di scrivere
un dato valore numerico con solo una parte delle
Fix 0,00569
cifre decimali (dopo la virgola), per esempio
cinque, scelta da te.
Questa modalità, detta scientifica, consente di
utilizzare la notazione scientifica, per la quale
si scrive sempre una sola cifra significativa a
sinistra della virgola e si moltiplica il numero per
Sci 5,691056911-03
un’appropriata potenza del 10, in cui la base 10
viene in realtà sottintesa, scrivendo unicamente
l’esponente (per cui 5,691056911−03 equivale in
realtà a 5,691056911 ⋅ 10-03)

Può capitare che la tua calcolatrice ”di sua iniziativa”, cioè per default, utilizzi la
notazione scientifica, procurandoti problemi nella comprensione del numero da
leggere. Fai allora una prova e imposta sulla tua calcolatrice, dopo avere premuto
il tasto ON , se ancora non l’hai fatto, la divisione proposta prima:

7 1 2 3 0 =

Se, una volta premuto il tasto = , sul tuo display compare proprio 0,005691057
allora puoi stare tranquillo, perché i numeri saranno sempre scritti in modalità
normale.
Se, invece, appare qualcosa del tipo 5,691056911−03, eventualmente con più o meno
cifre decimali, che non sai ben interpretare, attiva subito MODE , premendo
il tasto relativo, scegli Norm e tra le due opzioni che appaiono seleziona 2.
Il numero verrà subito riportato come 0,005691057.

Ricorda...

Nell’eventualità in cui la tua calcolatrice non abbia la funzione MODE , vai a leggere
pazientemente le istruzioni là dove si parla, per quanto riguarda i numeri, di formato
o cifre significative o notazione esponenziale.

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Calcolo aritmetico

Fare amicizia... con la calcolatrice


Purtroppo le calcolatrici in commercio non operano in maniera omogenea per quanto
riguarda l’esecuzione dei calcoli.
Cerchiamo di chiarire con un esempio che cosa intendiamo dire.

◉ ESERCIZIO SVOLTO
1 Immagina di dover calcolare la velocità v di un corpo con la formula:
s - s0
v=
t
sapendo che:
s = 15 m Ricorda...
s0 = 5 m
t = 2,5 s Il separatore tra numeri
interi e decimali
Soluzione
è il punto e non la virgola
A questo punto ti può capitare, a seconda della
calcolatrice di cui disponi, che digitando la sequenza:

1 5 - 5 2 ◊ 5 =

s s0 t

tu ottenga due risultati completamente diversi:


Ricorda...
13 oppure 4
L’uso della calcolatrice
Evidentemente, solo uno di questi due valori, se espresso non deve farti
nella giusta unità di misura (m/s), è quello corretto. dimenticare che spetta
Non è quindi un particolare di poco conto… Fai la prova a te la valutazione della
con la tua calcolatrice. Che cosa ottieni, 13 o 4? attendibilità di un certo
Verifica ora “manualmente” qual è il risultato corretto: risultato!
dovresti scoprire che è 4.

Cerchiamo di capire la ragione per cui certe calcolatrici all’apparenza forniscono


risultati “sbagliati”. Modifica la sequenza precedente in questo modo:

1 5 - 5 = 2 ◊ 5 =

o, meglio ancora, se il tuo strumento prevede l’uso delle parentesi:

( 1 5 - 5 ) 2 ◊ 5 =

In entrambi i casi trovi il valore corretto, che è 4 (m/s).

Che cosa succede quando la calcolatrice fornisce come risultato 13 (m/s)?


Poiché la calcolatrice ha la possibilità di conservare alcuni dati provvisori
in memoria, al termine della digitazione del simbolo di divisione:

1 5 - 5

non effettua subito la sottrazione (come fanno al contrario alcune calcolatrici,


che immediatamente riportano 10), ma attende la conclusione

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90

dell’immissione dei dati, cioè la digitazione dell’ = . Di conseguenza, poiché


tiene conto della corretta priorità delle operazioni (cosa che tu invece non hai fatto!),
la calcolatrice svolge prima la divisione e poi la sottrazione, calcolando in definitiva:
s0
s−
t
che è tutt’altra cosa rispetto alla velocità v.

Vediamo un altro caso analogo e piuttosto frequente come tipologia.

◉ ESERCIZIO SVOLTO
2 Considera la legge di Hooke:
F=K ◊ (L - L0)
e trova quanto vale la forza F, sapendo che i dati sono:
K = 50 N/m L = 32,7 cm L0 = 30,2 cm

Soluzione
Se puoi fare ricorso alle parentesi, non c’è problema, in quanto puoi riscrivere
la formula così com’è, mettendo i dati al posto dei simboli.
Se però non hai questa possibilità, per evitare errori ti conviene impostare prima
la sottrazione e poi la moltiplicazione, secondo la sequenza:

3 2 ◊ 7 - 3 0 ◊ 2 = ¥ 5 0 =

L L0 K

In questa maniera ottieni il risultato corretto: F = 125 (N).

◉ ESERCIZIO GUIDATO
3 Calcola il valore medio tra 50 e 120.
Soluzione
50 + 120
1. La formula da usare è: xM =
2
2. Inserisci gli elementi mancanti dove compaiono i puntini.
3. Con la calcolatrice devi digitare:

5 0 .... 1 2 0 = .... 2 ....

Il risultato corretto è 85, e non 110!

METTI IN PRATICA

Determina con la calcolatrice il risultato delle espressioni.

95 − 14 70 − 45
1 [1,8] 3 [2,5]
45 18 − 8
12 4 (10 + 34) ⋅ 5 [220]
2 [4]
5−2 5 6,2 ⋅ (47 − 32) [93]

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Calcolo con numeri

Fare amicizia... con la calcolatrice


in notazione esponenziale
Generalmente si incontra qualche difficoltà quando si devono manipolare
numeri scritti in notazione esponenziale o scientifica.

◉ ESERCIZIO SVOLTO
4 Immagina di avere un solido di cui conosci la superficie di base
e l’altezza:
A = 5,4 ◊ 10-6 m2
h = 0,9 ◊ 10-3 m
e di doverne determinare il volume V, dato da:
V=A ◊ h = (5,4 ◊ 10-6) ⋅ (0,9 ◊ 10-3)

Soluzione
Non ti conviene far calcolare alla calcolatrice il prodotto:
0,0000054 ⋅ 0,0009
(essendo 5,4 ⋅ 10−6 = 0,0000054 e 0,9 ⋅ 10−3 = 0,0009),
perché ti ritroveresti a decifrare sul display, in relazione al numero massimo
di cifre che è in grado di visualizzare, qualcosa come:
0,000000005 oppure 4,68-09
di non immediata leggibilità.

In virtù delle proprietà delle potenze, sai che:


10−6 ⋅ 10−3 = 10−9
Allora, puoi tranquillamente limitarti a calcolare il prodotto tra 5,4 e 0,9:

5 ◊ 4 ¥ ◊ 9 =

Ottieni così 4,86, che poi moltiplichi per l’opportuna potenza di 10, cioè:
V = 4,86 ◊ 10-9 m3
Per la divisione, il criterio da seguire è lo stesso: trovi il rapporto tra i numeri
e quindi applichi alle potenze del 10 la proprietà corrispondente.

Ricorda...

Non è necessario digitare lo zero prima della virgola:


.9 equivale a 0.9.

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◉ ESERCIZI GUIDATI

5 Calcola l’area del rettangolo che ha la base lunga 6,5 ⋅ 10-3 m


e l’altezza lunga 13 ⋅ 10-4 m.
Soluzione
1. Calcola l’area A con la formula:
A=b ⋅ h
2. Inserisci gli elementi mancanti dove compaiono i puntini.
3. Con la calcolatrice calcola il prodotto:

6 .... 5 .... 1 3 ....

4. Moltiplica il risultato (84,5) per:

10−3 ⋅ 10−4 = 10−3.... = 10....


e ottieni:

84,5 ◊ 10-7 m2 → 8,45 ⋅ 10…… m2 → 8,45 mm2

6 Calcola la lunghezza della base di un triangolo, sapendo che


la sua area è 12 ◊ 10-4 m2 e che la sua altezza misura 3,2 ◊ 10-2 m.
Soluzione
1. Calcola la misura della base con la formula:
2 ⋅ A
b=
h
2. Inserisci gli elementi mancanti dove compaiono i puntini.
3. Con la calcolatrice, calcola il rapporto.

.... ¥ 1 2 .... 3 .... 2 ....

4. Moltiplica il risultato (7,5) per:

10−4 : 10−2 = 10−4......... = 10.........


e ottieni:
b = 7,5 ◊ 10-2 m

METTI IN PRATICA

Determina con la calcolatrice il risultato delle espressioni.


1 (3,5 ⋅ 106) ⋅ (7,1 ⋅ 103) [24,85 ◊ 109 Æ 2,485 ◊ 1010]

7,5 ⋅ 105
2 [6 ◊ 103]
1,25 ⋅ 102

(5 ⋅ 105) ⋅ (9 ⋅ 104)
3 [30 ◊ 10-3 Æ 3 ◊ 10-2]
1,5 ⋅ 1012

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