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Corso di

Comportamento Meccanico dei Materiali


Ing. Matteo Vettori.
AA 2010/2011
Rev. 10/2010

Parte IV.
Cenni di
Analisi delle Strutture

Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie del Packaging


Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie dei Materiali
OBIETTIVO

Conoscendo:
forze agenti
dimensioni di un oggetto

vogliamo essere in grado di calcolare:


sforzi agenti
deformazioni conseguenti

e conseguentemente verificare:
se l’oggetto si rompe oppure no
se si deforma in modo eccessivo o no

Esempi:
• quanto deve essere spessa la lastra di seduta di una
panchina di marmo perché non si rompa se ci salgono 10
persone?
• quanto peso è in grado di reggere un tassello a
espansione senza rompersi?
• quanto deve essere lo spessore dello schienale di una
sedia, perché non si pieghi eccessivamente se mi ci
appoggio scompostamente?
• di che materiale devo fare la mensola di una libreria di 4
millimetri di spessore perché una volta carica di libri non si
fletta eccessivamente?

2
FORZA

Una forza è definita come il prodotto di una massa per una


accelerazione

F = m.a

Esempio:
• il peso di una persona è la forza che la persona, dotata di
una certa massa, esercita sulla bilancia a seguito della
attrazione di gravità, che sulla superficie terrestre determina
una accelerazione di 9,81 m/s2
• a seguito della più bassa attrazione di gravità, sulla luna
la stessa massa determinerebbe una forza inferiore
• a pari attrazione di gravità, la forza (il peso) è direttamente
proporzionale alla massa

massa di 70 kg

sulla terra: forza


di 70 kgf

3
VETTORE FORZA

Essendo l’accelerazione vettoriale, anche la forza è una


grandezza vettoriale caratterizzato da:
• modulo
• direzione
• verso

70 kgf 40 kgf

60 kgf

MODULO: indica la grandezza di un vettore in una


opportuna unità di misura (peso della persona)
DIREZIONE: definisce la retta secondo la quale il vettore è
disposto nello spazio (retta che congiunge la
persona al centro della terra)
VERSO: indica il senso di percorrenza lungo la retta di
azione (verso il centro della terra)

4
UNITA’ DI MISURA

MASSA:
kgm = chilogrammo massa
• massa di un decimetro cubo di acqua distillata a
4°C

FORZA:
Vecchia unità di misura:
kgf = chilogrammo forza
• peso di 1 kg massa sulla terra
• forza esercitata da 1 kg massa a seguito
dell’attrazione di gravità sulla terra
• forza che applicata a 1 kg massa determina
un’accelerazione di 9,81 m/s2
Nuova unità di misura:
N= Newton
• peso di 1 kg massa su un satellite più piccolo della
luna
• forza che applicata 1 kg massa determina
un’accelerazione di 1 m/s2

Per passare dai kgf ai N è necessario moltiplicare per 9,81


Per passare dai N ai kgf è necessario dividere per 9,81

ESERCIZI

• quanto fa in N un etto di cotto?


• quanto pesa il docente in N?

5
FORZA RISULTANTE

Essendo le forze dei vettori, ad esse possono essere


applicate le legge di calcolo vettoriale
I vettori possono cioè essere tra loro:
• sommati
• sottratti
• moltiplicati (in modo scalare o vettoriale)

In caso di presenza di più forze giacenti in un unico piano


applicate ad un corpo rigido è possibile calcolare:
• forza risultante

Esamineremo solo casi di forze giacenti su un unico piano:


• forze convergenti: metodo grafico
• forze convergenti: metodo analitico
• forze non convergenti: metodo grafico
• forze parallele distribuite

6
FORZE CONVERGENTI: metodo grafico

In presenza di due o più forze tra loro convergenti giacenti


in un piano si può utilizzare il metodo del poligono chiuso
delle forze

• Per sommare due o più vettori si accoppiare il punto finale


del primo vettore al punto iniziale del secondo e così via; la
forza risultante è quella che collega il punto iniziale del
primo vettore al punto finale dell'ultimo
F = F 1 + F2 + F3 + … + Fn

• Per sottrarre due o più vettori si opera nello stesso modo,


invertito il verso del vettore da sottrarre
F = F1 - F2 - F3 - … - Fn = F1 + (-F2) + (-F3) + … + (-Fn)

Somma e sottrazione di vettori

F1

F2
F1 F3
F2 -F3

F=F1 -F2 -F3


-F2
F=F1 +F2+F3 F3

F1

7
FORZE CONVERGENTI: metodo analitico

• Si considerino più forze convergenti giacenti in un unico


piano e si considerino due assi cartesiani ortogonali
(orizzontale e verticale) con origine nel punto di
convergenza
• Utilizzando semplici regole della trigonometria, ogni forza
può essere scomposta lungo tali due assi, ottenendo la
componente orizzontale (H) e quella verticale (V), che
possono essere concordi con il verso dell’asse (positiva,
segno +) o discordi (negativa, segno -)

FH = [Link] α FV = [Link] α

F2

F2V =F2 .sin135° = +0,707 F2


F1 135°
F 1V=F1 .sin30° = +0,5 F 1
30°

F1H=F 1 .cos30° = +0,866 F1 F2H =F 2.cos135° = -0,707 F 2 F3V =F3. 3

F3

.
F3H=F
3 3

• Le componenti lungo i due assi possono essere sommate


tra loro (tenendo conto del segno), ottenendo le
componenti risultanti verticale e orizzontale
• Volendo le due componenti possono essere ricomposte
ottenendo la forza risultante
• MODULO mediante il teorema di Pitagora:
F = √ (FH2 + FV2)
• ANGOLO mediante la formula:
α = arc tg (FV/FH)

8
ESERCIZIO
Domanda:
Calcolare le componenti orizzontali e verticali di due forze
entrambe con modulo 100 N, una angolata di 30° e l’altra di
135° rispetto all’orizzontale.
Calcolare anche il valore della componente orizzontale e
della componente verticale della forza risultante

FV =F .sin135° = +0,707 F
135°
F
FV=F .sin30° = +0,5 F
30°

FH=F.cos30° = +0,866 F FH =F .cos135° = -0,707 F

Risposta:

Forza angolata di 30°:


FH = 100.cos30° = 100.0,866 = 86,6 N
FV = 100.sen30° = 100.0,5 = 50 N

Forza angolata di 135°:


FH = 100.cos135° = 100.(-0,707) = -70,7 N
FV = 100.sen135° = 100.0,707 = 70,7 N

9
10
ESERCIZIO
Domanda:
Una barca sia soggetta alla forza del motore, che
determina una spinta di 50 kN ed ad una deriva dovuta al
vento che determina una spinta laterale di 10 kN inclinata
di 90° rispetto alla direzione della barca.
Calcolare l’intensità della forza risultante

50 kN

10 kN

Risposta:
Modulo della forza risultante:
F = √(FH2 + FV2) = √(502 + 102) = 50,99 kN

11
ESERCIZIO
Livello 2
Domanda:
Una barca sia soggetta alla forza del motore, che
determina una spinta di 50 kN ed ad una deriva dovuta al
vento che determina una spinta laterale di 10 kN inclinata
di 45° rispetto alla direzione della barca.
Calcolare l’intensità della forza risultante e di quanti gradi
scarroccia la barca rispetto alla direzione principale.

50 kN

10 kN

Risposta:

Componenti longitudinali e trasversali del vento


FL = [Link] 45° = 10.0,707 = 7,07 kN
FT = [Link] 45° = 10.0,707 = 7,07 kN
Modulo della forza risultante:
F = √(FH2 + FV2) = √(57,072 + 7,072) = 57,51 kN
Angolo di scarrocciamento:
α = arc tg (FV/FH) = arc tg (7,07/57,07) = arc tg 0,124 =
7,06°

12
ESERCIZIO
Livello 2
Domanda:
Calcolare la risultante di tre forze convergenti e giacenti
su un unico piano, con modulo 30 N, 50 N e 25 N che
formano angoli rispettivamente di 45, -30 e -120° rispetto
all’asse x (positivo se antiorario) di un sistema cartesiano
ortogonale

F1

60°
45°
45°
1 1 1/2=0,5
√ 2/2=0,707
30°

120° 45° 90° 30° 90°

F3 √ 2/2=0,707 √ 3/2=0,866
F2

Risposta:

FH = [Link] 45° + [Link] 30° - [Link] 60°


FV = [Link] 45° - [Link] 30° - [Link] 60°

FH = 30.0,707 + 50.0,866 - 25.0,5 = 52,01 N


FV = 30. 0,707 - 50.0,5 - 25.0,866 = -25,43 N
Modulo F = √(FH2 + FV2) = 57,89 N
Angolo α = arc tg (FV/FH) = arc tg (-25,83/52,01) =
= arc tg (-0,49) = -26,05°

13
FORZE NON CONVERGENTI: metodo grafico
Livello 2

In presenza di forze su un piano non convergenti si utilizzano


il poligono chiuso delle forze e il poligono funicolare

MODULO e VERSO:
• si costruisce il poligono chiuso delle forze ottenendo la
forza risultante

DIREZIONE (retta di applicazione):


• si fissa arbitrariamente un punto arbitrario P in prossimità al
poligono delle forze e lo si congiunge ai vertici dei vettori
• si tracciano in successione le parallele a tali rette (AP-BP-
CP-ecc.)
• si intersecano la prima e l’ultima di tali parallele
ottenendo un punto N da cui transita la forza risultante

DP A
F1
F2 F3 F1
CP

B
BP
F2
P

R
F3
R AP

14
FORZE PARALLELE DISTRIBUITE

Si considerino delle: forze tra loro parallele uniformemente


distribuite (caso tipico: peso proprio)

La forza risultante è una forza di modulo corrispondente alla


forza totale concentrata nella mezzaria del corpo

F F F F F F F F

R = 8F

Ciò è particolarmente utile quando bisogna tener conto del


peso proprio di un corpo: si può sostituire la forza peso
distribuita con una forza corrispondente al peso totale
concentrata nella mezzaria del corpo

15
MOMENTO

Si definisce momento (polare) della forza F rispetto al punto


A il vettore che ha:
• MODULO pari al prodotto della forza F per la distanza L
del punto in esame dalla direzione lungo la quale agisce
la forza
• DIREZIONE perpendicolare al piano definito dalla forza e
dal punto
• VERSO convenzionalmente positivo (verso l’alto) se
determina rotazione antioraria, negativo (verso il basso)
se determina rotazione oraria

A Convenzione
di segno

L +
M = F·L

SIMILITUDINE: bullone posizionato in A, tanto più facile da


svitare quanto più:
• è alto il braccio di leva L
• è alta la forza applicata F
• non svitabile se A è posizionato sulla retta di applicazione
di F (L=0)

16
UNITÀ DI MISURA DEL MOMENTO

Essendo le forze misurata in Newton (N) e le distanza in


metri (m), l'unità di misura di un momento è espressa in
Newton· metro (N· m)

MOMENTO RISULTANTE

Se sono presenti più forze, si definisce momento (polare)


risultante delle forze rispetto al punto A la somma dei
momenti delle singole forze (vettore somma dei vettori)

17
ESERCIZIO
Livello 2
Siano date le forze F1 = 20N, F2 = 10N, F3 =15N riportate in
figura

Domanda:
Calcolare il momento risultante rispetto al punto P

F2 = 10 N F1H
F1V 30°

F1 = 20 N
h=3m

F3 = 15 N
l=4m
P

Risposta:
• La forza F1 può essere scomposta nelle sue componenti
orizzontale (F1H) e verticale (F1V), pari a:
F1H = 20.cos30° = 20.0,866 = 17,32 N
F1V = -20.sen30° = -20.0,5 = -10 N
• MP = -h.F1H -l.F1V -h.F2 +l .F3 =
= -3.17,32 -4.10 -3.10 +4.15 = -61,96 N.m
• Avendo segno negativo il momento è orario

18
CONDIZIONI DI EQUILIBRIO

Semplificazione:
• corpo fermo o in moto rettilineo uniforme → corpo fermo
• corpo che subisce accelerazione → corpo in movimento

Conoscendo i vettori forza e i vettori momento agenti è


possibile sapere se un corpo è fermo oppure in movimento

Un corpo è fermo se esso non trasla e non ruota


devono perciò essere verificate le condizioni di:
→ equilibrio alla traslazione:
la risultante delle forze deve essere nulla
→ equilibrio alla rotazione:
la risultante dei momenti deve essere nulla

In caso contrario un corpo è in movimento cioè:


• trasla se la
F
risultante delle forze F F F

non è nulla F

(subendo una
F F
accelerazione nella
F 3
F
direzione della forza F 1F F 3 1

F +F +F = 0 1 2 3
F = F +F +F
risultante) 1 2 3
si incontrano
si incontrano

F F

• ruota se la risultante
2

(a): il corpo è fermo (b): il corpo trasla


dei momenti non è F 3
F 3

nulla(per verificare F F

tale condizione è L F r

sufficiente che il F
F
F 3
F
momento sia nullo r
F 1F F 3 1
F = F +F +F 1 2 3
F +F +F = 0 1 2 3
non si incontrano

rispetto ad un F
M = F ·L
2
non si incontrano
1
F
1
M = F ·L
M =M = 0 2
1

2
1

3
M =M = 0 2 3

qualsiasi punto) (c): il corpo ruota (d): il corpo trasla e ruota

• trasla e ruota se
19
non sono nulle entrambe le risultanti
EQUAZIONI FONDAMENTALI DELLA STATICA

Grazie alla possibilità di scomporre le forze agenti su un piano


nelle componenti lungo gli assi x e y, per semplicità di calcolo
la condizione generale di equilibrio può essere scomposta
nelle tre equazioni fondamentali della statica:

• Σ FH = 0 sommatoria delle componenti orizzontali = 0


• Σ FV = 0 sommatoria delle componenti verticali = 0
• Σ MP = 0 sommatoria dei momenti = 0

Devono cioè essere nulle le sommatorie:


• delle componenti orizzontali delle forze
• delle componenti verticali delle forze
• dei momenti rispetto ad un generico punto P

Per realizzare il calcolo analitico delle tre


Convenzione
equazioni fondamentali della statica si di segno
utilizzerà la convenzione di segno per cui:
• sono positive le componenti orizzontali
dirette verso destra
• sono positive le componenti verticali
dirette verso l’alto
• sono positivi i momenti antiorari

20
ESERCIZIO
Livello 2
Si consideri la lastra piana riportata in figura, soggetta alle
forze F1, F2, F3, F4, F5

F2 = 10√ 2 N - α = 90° Convenzione


di segno

F 1 = 10 N - α= 315° F 3 = 10 N - α= 225°

F1V F 3H
F 1H F3V

3m

45°
F 4 = 4 N - α = 0° 2m 1
A F 5 = 4 N - α= 180° √ 2/2=0,707

5m 5m 45° 90°
√2/2=0,707

Domanda:
Calcolare analiticamente lo stato di equilibrio

Risposta:
• Le forze F1 e F3 possono essere scomposte secondo le
direzioni orizzontale e verticale
F1H = F1.cos45° = F1.√2/2 F3H = -F3.cos45° = -F3.√2/2
F1V = -F1.sen45° = -F1.√2/2 F3V = -F3.sen45° = -F3.√2/2
• Le tre equazioni fondamentali della statica sono:
ΣFH = F1H +FH3 +F4 +F5 = 5.√2 -5.√2 +4 -4 = 0
ΣFV = F1V +F2 -F3V = -5.√2 +10.√2 -5.√2 = 0
ΣMA = -F1H.5 -F1V.0 +F2.5 +F3H.5 -F3V.10 -F4.0 -F5.0 =
= -25√2 +50√2 +25√2 -50√2 = 0
• Il corpo non trasla perché sono nulle le sommatorie delle
componenti orizzontali e verticali delle forze

21
• Il corpo non ruota perché è nulla la sommatoria dei
momenti (calcolata nel punto A)

22
ESERCIZIO
Livello 2
Si consideri la lastra piana riportata in figura, soggetta alle
forze F1, F2, F3, F4

F2 =5√ 2 N - α = 90°
F 1 = 10 N - α= 315° F 3 = 10 N - α= 225°

3m

45°
F 4 = 4 N - α = 0° 2m 1
A F 5 = 4 N - α= 180° √ 2/2=0,707

5m 5m 45° 90°
√2/2=0,707

Domanda:
Calcolare analiticamente lo stato di equilibrio

Risposta:
• Le forze F1 e F3 possono essere scomposte secondo le
direzioni orizzontale e verticale
F1H = F1.cos45° = F1.√2/2 F3H = -F3.cos45° = -F3.√2/2
F1V = -F1.sen45° = -F1.√2/2 F3V = -F3.sen45° = -F3.√2/2
• Le tre equazioni fondamentali della statica sono:
ΣFH = F1H +FH3 +F5 +F5 = 5.√2 -5.√2 +4 -4 = 0
ΣFV = F1V +F2 +F3V = -5.√2 +5.√2 -5.√2 = -5.√2
ΣMA = -F1H.5 -F1V.0 +F2.5 +F3H.5 -F3V.10 -F4.0 -F5.0 =
= -25√2 +25√2 +25√2 -50√2= -25√2
• Il corpo trasla perché non è nulla la sommatorie delle
componenti verticali delle forze, la traslazione avviene verso
il basso perché la risultante è negativa

23
• Il corpo ruota perché non è nulla la sommatoria dei
momenti (calcolata nel punto A), la rotazione avviene in
senso orario perché la risultante è negativa

24
REAZIONI VINCOLARI

Un corpo fermo non è mai libero da vincoli


Un vincolo esercita sul corpo forze o momenti in grado di
garantire che il corpo resti in equilibrio
Note le forze e i momenti agenti è possibile calcolare quali
sono le reazioni vincolari che permettono di annullare le tali
forze e momenti, garantendo condizioni di equilibrio alla
traslazione ed alla rotazione (semplici esempi sono riportati
in figura)
Corpo soggetto al peso proprio P Corpo appeso soggetto ad una forza P

P P

R R=P

Corpo su due appoggi soggetto ad una forza P

P
L/2

R1 R2
L

R1 = R2 = P/2

Corpo incastrato soggetto ad una forza P

P P
MA
HA

VA
L L

HA = 0 VA = P MA = P·L

25
OGGETTO SU UN PIANO O APPESO
Un qualsiasi oggetto dovrebbe muoversi perché su di esso
agisce la forza peso P; ciò non avviene se esso è appoggiato
su un piano

Reazione vincolare R che agisce su Reazione vincolare R che agisce su


un oggetto di peso P appoggiato su un oggetto di peso P appeso
un piano

Il vincolo esercita sull’oggetto una forza di reazione uguale


e contrarie al peso (che fanno si che vengano rispettate le
equazioni fondamentali della statica)
Indicando con R l’incognita si ha: Convenzione
di segno

• eq. traslazione orizzontale -


• eq. traslazione verticale R -P = 0
• eq. rotazione (vincolo) -
Pertanto: R=P
Essendo R positivo, è diretto verso l’alto, in accordo con la
convenzione di segno

26
VINCOLO SEMPLICE APPOGGIO

Gli appoggi sono in grado di determinare solo reazioni


vincolari dirette verso l’alto (trasversali rispetto alla trave) R1
ed R2

Tali forze devono consentire di rispettare le equazioni


fondamentali della statica

Reazioni vincolari R1 ed R2 che agiscono


su una trave su due appoggi soggetta ad
una forza P
Convenzione
P di segno
L/2

R1 R2
L

R1 = R2 = P/2

Indicando con R1 e R2 le incognite si ha:


• eq. traslazione orizzontale -
• eq. traslazione verticale R1 +R2 –P = 0
R1 +R2 = P
• eq. rotazione (vincolo sinistra) R1· 0 +R2· L –P· L/2= 0
Pertanto: R2 = P/2 R1 = P/2
Essendo R1 ed R2 positivi, sono entrambi diretti verso l’alto, in
accordo con la convenzione di segno

27
ESERCIZIO

Domanda:
Si consideri la mensola di lunghezza 1 m, su due appoggi
posti ad una distanza di 60 cm, sottoposta ad una forza F
pari a 500 N. Calcolare le reazioni vincolari R1 ed R2 che
fanno sì che la mensola sia ferma

500 N
0,5 m
Convenzione
di segno

R1 0,6 m R2

1m

Risposta:

Indicando con R1 e R2 le incognite si ha:


• eq. traslazione orizzontale -
• eq. traslazione verticale R1 +R2 -500 = 0
R1 +R2 = 500
• eq. rotazione (vincolo sinistra) R1· 0 +R2· 0,6 -500· 0,3 = 0
R2· 0,6 = 150
Pertanto: R2 = 150/0,6 = 250 (N)
R1 = 500 -R2 = 250 (N)
Le due reazioni vincolari sono entrambe pari a 250 N e sono
dirette verso l’alto

28
ESERCIZIO

Domanda:
Si consideri la mensola di lunghezza 1 m e di peso proprio
P pari a 30,6 kg, su due appoggi posti ad una distanza di
60 cm, sottoposta ad una forza F pari a 500 N applicata a
20 cm dall’appoggio di sinistra. Calcolare le reazioni
vincolari R1 ed R2 che fanno sì che la mensola sia ferma

500 N
30,6 kg
0,2 m Convenzione
di segno

R1 0,6 m R2

1m

Risposta:

Indicando con R1 e R2 le incognite si ha:


• eq. traslazione orizzontale -
• eq. traslazione verticale R1 +R2 -500 -(30,6x9,81) = 0
R1 +R2 = 800
• eq. rotazione (vincolo sinistra) R2· 0,6 -500· 0,2 -300· 0,3 =
0
R2· 0,6 = 190
Pertanto: R2= 190/0,6 = 316 (N)
R1 = 800 -R2 = 484 (N)

29
ESERCIZIO

Domanda:
Si consideri la mensola di lunghezza 1 m su due appoggi
posti ad una distanza di 60 cm, sottoposta ad una forza F
pari a 480 N applicata a 10 cm a sinistra dall’appoggio di
sinistra. Calcolare le reazioni vincolari R1 ed R2 che fanno
sì che la mensola sia ferma
480 N

0,1 m Convenzione
di segno

R1 0,6 m R2

1m

Risposta:
Indicando con R1 e R2 le incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale -
• eq. traslazione verticale R1 +R2 -480 = 0 R1 +R2 = 480
• eq. rotazione (vinc. sinistra) R2· 0,6 +480· 0,1 = 0 R2· 0,6 = -
48
Pertanto: R2= -48/0,6 = -80 (N)
R1 = 480 -R2 = 560 (N)
• La reazione vincolare R2 dovrebbe essere negativa (verso
il basso); ciò non è possibile e pertanto la mensola ruota
intorno all’appoggio di sinistra
• Come si vedrà nel seguito tale situazione viene definita
LABILE e potrebbe essere resa STATICA se il semplice
appoggio di destra fosse sostituito con un diverso vincolo
(ad esempio un pattino in grado di impedire sia la
traslazione verso il basso che verso l’alto)
30
ESERCIZIO
Livello 2
Si consideri il carrello portacomputer mostrato in Figura con
base di appoggio 100 cm, piano sporgente 70 cm, peso
proprio del sostegno 100 N e massimo peso sostenibile (X)
rispettivamente 100, 250 e 400 N.
Verificare nei 3 casi se il carrello si ribalta o meno

70 cm

100 N XN
Convenzione
di segno

A B
100 cm

Equilibrio alla traslazione verticale:


somma componenti verticali, con il loro segno = 0
+A +B –100 –X = 0 (valori in N)

Equilibrio alla rotazione:


somma dei momenti, con il loro segno, rispetto ad un punto = 0)

Scelto il punto di applicazione di B come punto di calcolo:


–A.1 +100.0,5 –X.0,2 = 0 (valori in N.m)

31
Condizioni di equilibrio:
+A +B –100 –X = 0 (valori in N)
–A.1 +100.0,5 –X.0,2 = 0 (valori in N.m)

Caso X = 100 N
+A +B –100 –100 = 0
–A.1 +100.0,5 –100.0,2 = 0
A = 50 – 20 = 30 N B = 200 – 30 = 170 N
Entrambe le reazioni vincolari sono verso l’alto:
si è in equilibrio stabile

Caso X = 250 N
+A +B –100 –250 = 0
–A.1 +100.0,5 –250.0,2 = 0
A = 50 – 50 = 0 N B = 350 N
La reazione vincolare in A è nulla:
si è in equilibrio instabile

Caso X = 400 N
+A +B –100 –400 = 0
–A.1 +100.0,5 –400.0,2 = 0
A = 50 – 80 = –30 N B = 530 N
Per garantire l’equilibrio, la reazione vincolare in A dovrebbe
essere negativa (tirando verso il basso la ruota di appoggio),
cosa impossibile:
non si è in equilibrio e il carrello si ribalta

32
VINCOLO INCASTRO

Nell'incastro sono possibili tre diverse reazioni vincolari che


corrispondono a: una forza verticale, una forza orizzontale
e un momento

Tali forze devono consentire di rispettare la condizione


generale di equilibrio

Reazioni vincolari HA, VA e MA che agiscono su una trave


incastrata soggetta ad una forza P

P P
MA
HA

VA
L L

HA = 0 VA = P MA = P·L

Indicando con HA, VA e MA le tre incognite si Convenzione


di segno
ha:
• eq. traslazione orizzontale HA = 0
• eq. traslazione verticale VA –P = 0
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA –P· L = 0
Pertanto: HA = 0
VA = P
MA = P· L
Nell’incastro si ha una reazione vincolare diretta verso l’alto
(in quanto positiva) che si oppone alla forza P ed una
reazione vincolare momento antioraria (in quanto positiva) che
si oppone al momento orario causato dalla forza P per il
33
braccio di leva L

34
ESERCIZIO

Domanda:
Si consideri la mensola di lunghezza L = 1 m, incastrata in
un estremo, sottoposta all'altro estremo ad una forza F pari
a 500 N. Calcolare le reazioni vincolari che fanno sì che la
mensola sia ferma

500 N
Convenzione
di segno

1m

Risposta:

Indicando con HA, VA e MA le tre incognite si ha:


• eq. traslazione orizzontale HA = 0
• eq. traslazione verticale VA –500 = 0
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA –500· 1 = 0
Pertanto: HA = 0
VA = 500 (N)
MA = 500 (N· m)
Si ha:
• una reazione vincolare verticale diretta verso l’alto
• una reazione vincolare momento antioraria

35
ESERCIZIO

Domanda:
Si consideri la mensola di lunghezza L = 0,6 m, incastrata
in un estremo, sottoposta all'altro estremo ad una forza da
808 N inclinata di 60°. Calcolare le reazioni vincolari che
fanno sì che la mensola sia ferma

Convenzione
808 N di segno
FV

FH

60°
1
0,6 m 1/2=0,5

30° 90°
√ 3/2=0,866

Risposta:

Indicando con HA, VA e MA le tre incognite si ha:


• eq. traslazione orizzontale HA –808.cos60° = 0
HA = 808.0,5
• eq. traslazione verticale VA –808.sen60° = 0
VA = 808.0,866
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA –808.sen60°· 0,6 = 0
MA = 808.sen60°· 0,6
Pertanto: HA = 404 (N)
VA = 700 (N)
MA = 420 (N· m)
Si ha:
• una reazione vincolare orizzontale diretta verso destra
• una reazione vincolare verticale diretta verso l’alto
• una reazione vincolare momento antioraria
36
ESERCIZIO
Livello 2
Si consideri un oggetto ellittico di lunghezza 40 cm e
larghezza 10 cm, fissato su un muro mediante un tassello a
espansione, sottoposta a due forze, entrambe di 100 N, una
inclinata di 30° e l’altra di 225° in senso antiorario rispetto
all’asse orizzontale, come indicato in figura
Calcolare le reazioni vincolari orizzontale, verticale e momento
(HA, VA, MA) che agiscono sul tassello a espansione A per
garantire l’equilibrio Convenzione
di segno

F2 =100 N
225° A
30°
60°
1 1/2=0,5

40 cm 30°
√ 3/2=0,866
90°

45°
F1 =100 N 1
√ 2/2=0,707

45° 90°
√2/2=0,707

eq. traslazione orizzontale HA –F1.cos45° +F2.cos30° = 0


eq. traslazione verticale VA –F1.sen45° +F2.sen30° = 0
eq. rotazione MA +0,2. F1.sen45° +
+0,2. F2.sen30° = 0
Pertanto: HA = +70,7 –86,6 = –15,9 N
VA = +70,7 –50,0 = 20,7 N
MA = –14,14 –10 =–24,14 N· m

37
POSSIBILI TIPI DI VINCOLI
Livello 2

Esistono varie tipologie di vincolo, ognuna caratterizzato


da:
• impedimento di possibili traslazioni o rotazioni
• generazione di conseguenti reazioni vincolari
Direzione:
• la direzione lungo cui agiscono impedimenti e reazioni
vincolari sono connesse alla posizione del vincolo
• si farà nel seguito riferimento al piano su cui è posto il
vincolo e si parlerà di direzione parallela o perpendicolare
al piano del vincolo

38
VINCOLO: SEMPLICE APPOGGIO
Livello 2

Caratteristiche:
• impedisce traslazione perpendicolare (al piano del
vincolo) verso il piano del vincolo stesso (in genere verso il
basso)
• vincoli a terra (gradi di libertà bloccati): 1 (se nel verso
opportuno)
• permette traslazione perpendicolare in direzione
opposta al vincolo, traslazione parallele e rotazione
• determina possibili reazione vincolare perpendicolare
diretta in direzione opposta al vincolo (in genere verso
l’alto)

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

39
VINCOLO: CARRELLO
Livello 2

Caratteristiche:
• impedisce traslazione perpendicolare (al piano del
vincolo)
• vincoli a terra (gradi di libertà bloccati): 1
• permette traslazione parallela e rotazione
• determina possibile reazione vincolare perpendicolare

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

40
VINCOLO: CERNIERA
Livello 2
Caratteristiche:
• impedisce traslazione perpendicolare e parallela (al
piano del vincolo)
• vincoli a terra (gradi di libertà bloccati): 2
• permette rotazione
• determina possibile reazione vincolare perpendicolare e
parallela

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

41
VINCOLO: PATTINO
Livello 2

Caratteristiche:
• impedisce traslazione perpendicolare (al piano del
vincolo) e rotazione
• vincoli a terra (gradi di libertà bloccati): 2
• permette traslazione parallela
• determina possibile reazione vincolare perpendicolare e
momento

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

42
VINCOLO: GUIDA O MANICOTTO
Livello 2
Caratteristiche:
• impedisce traslazione perpendicolare (al piano del
vincolo) e rotazione
• vincoli a terra (gradi di libertà bloccati): 2
• permette traslazione parallela
• determina possibile reazione vincolare perpendicolare e
momento

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

43
VINCOLO: INCASTRO
Livello 2

Caratteristiche:
• impedisce traslazione perpendicolare, verticale (al piano
del vincolo) e rotazione
• vincoli a terra (gradi di libertà bloccati): 3
• non permette né traslazione né rotazione
• determina possibile reazione vincolare perpendicolare,
verticale e momento

Tipo di vincolo Movimenti impediti Reazioni vincolari

44
CORPO RIGIDO: GRADI DI LIBERTÀ
Livello 2
Gradi di libertà e gradi di libertà residui:
• un corpo rigido è dotato di 3 gradi di libertà (2 traslazioni, 1
rotazione)
f = gradi di libertà del corpo privo di vincoli (=3)
• sul corpo agiscono poi i vincoli a terra precedentemente
esaminati
vt = numero totale dei vincoli a terra
• il numero di gradi di libertà residui (G) di un corpo rigido
può essere calcolato come:
G = f - vt

Si ha che:
• se G = 0 (vt = 3) il corpo si dice ISOSTATICO
• se G > 0 (vt < 3) il corpo si dice IPOSTATICO
• se G < 0 (vt > 3) il corpo si dice IPERSTATICO

45
SISTEMI DI CORPI: GRADI DI LIBERTÀ
Livello 2

Una struttura formata da più corpi tra loro connessi in modo


da lasciare alcune possibilità di movimento si dice sistema

Gradi di libertà e gradi di libertà residui:


• un sistema di corpi è dotato di 3 gradi di libertà (2
traslazioni, 1 rotazione) per ogni corpo che lo costituisce
f = gradi di libertà del sistema privo di vincoli (n°x 3)
• i vincoli che connettono tra loro i corpi del sistema
vengono detti vincoli interni; a seconda del tipo di vincolo
(cerniera, manicotto, ecc.), essi riducono di 1 o 2 i gradi di
libertà del sistema
vi = numero totale dei vincoli interni
• sul sistema agiscono poi i vincoli a terra
vt = numero totale dei vincoli a terra
• il numero di gradi di libertà residui (G) di un sistema di
corpi può essere calcolato come:
G = f – vi - vt

Si ha che:
• se G = 0 (vt = 3) il sistema si dice ISOSTATICO
• se G > 0 (vt < 3) il sistema si dice IPOSTATICO
• se G < 0 (vt = 3) il sistema si dice IPERSTATICO

46
ANALISI CINEMATICA
Livello 2
Analisi cinematica:
• un sistema di corpi (o più semplicemente un corpo rigido) si
dice BEN VINCOLATO se non è possibile nemmeno un
movimento (virtuale) di traslazione orizzontale, di
traslazione verticale o di rotazione
• se almeno uno dei tre movimenti (virtuali) è possibile il
sistema si dice LABILE

Si può affermare che:


• un sistema isostatico o iperstatico è ben vincolato se
sono impediti sia la traslazione verticale, che la traslazione
orizzontale, che la rotazione
• un sistema isostatico o iperstatico è labile se è
comunque possibile una traslazione verticale, o una
traslazione orizzontale, o una rotazione
• un sistema ipostatico è comunque labile
• un sistema labile può comunque essere praticamente in
condizioni statiche, se la risultante delle forze orizzontali,
o delle forze verticali, o dei momenti è nulla (o non sono
presenti forze orizzontali o verticali o momenti)

47
CALCOLO DELLE REAZIONI VINCOLARI
IN CASO DI CORPI IPERSTATICI
Livello 2

• Se un corpo (o un sistema di corpi) è iperstatico, non è


possibile calcolare le reazioni vincolari con le tecniche
esaminate (si ha a che fare con un sistema di 3 equazioni
in 4 o più incognite che non può essere risolto)

• Per calcolare le reazioni vincolari in questo caso è


necessario considerare il sistema non più rigido

• Il calcolo delle reazioni vincolari in presenza di sistemi


iperstatici esce dagli argomenti del corso

48
ESERCIZIO
Livello 2
Si consideri il tavolo mostrato in Figura con piano rotondo di
diametro 120 cm, altezza 80 cm, base rotonda di diametro
incognito e peso proprio pari a X centinaia di N.
Si ipotizzi che il massimo carico eccentrico che si può
applicare ad una estremità sia pari a Y centinaia di N.
Calcolare il minimo diametro della base di appoggio
(arrotondata al centimetro inferiore), in modo tale che il tavolo
non si ribalti.

Y.100 N
X.100 N

Diametro 120 cm
Altezza 80 cm

Diametro incognito

Valori da utilizzare:
X = quinta cifra della matricola
Y = sesta cifra della matricola
49
(se la cifra è 0 sostituirla con 5)

50
ESERCIZIO
Livello 2
Si schematizzi che sull’albero di una barca a vela agisca la
forza riportata in figura
Calcolare le reazioni verticali in direzione longitudinale, in
direzione trasversale e momento che agiscono nel punto di
incastro dell’albero stesso

Y.100 newton

X.10 metri

Z.10 gradi
metri

Valori da utilizzare:
X = terza cifra della matricola
Y = quarta cifra della matricola
Y = quinta cifra della matricola
(se la cifra è 0 sostituirla con 5)

51
AZIONI INTERNE

Come verrà ampiamente spiegato nel seguito, lo stato di


sollecitazione agente in un generico punto di un corpo
vincolato e in equilibrio (AZIONI INTERNE) può essere
calcolato nel modo seguente:
• note le forze e i momenti agenti (F, P, S) e le dimensioni
del corpo (L) si calcolano le (eventuali) reazioni vincolari
(VA, HA, MA) in grado di garantire la sussistenza di
condizioni di equilibrio

F TN HA=F
S M MA=S+P .L/2

VA=P L

• si seziona virtualmente il corpo nel punto di interesse e si


tiene in considerazione solo una parte della sezione
(sinistra o destra) dello stesso e le forze ed i momenti ad
essa applicate (nell’esempio F, P, S, VA), trascurando
forze e momenti applicate alla restante parte del corpo
(nell’esempio HA, MA),
• si indicano con le incognite
§ N l’azione interna normale (diretta in senso assiale)
§ T l’azione interna di taglio (diretta in senso trasversale)
§ M l’azione interna momento
• I valori di N (=-F), T (=-P+VA=0) ed M (=-S+VA.L/2) che
garantiscono la sussistenza delle condiziono di equilibrio
(con opportune condizioni di segno descritte nel seguito)
sono le AZIONI INTERNE agenti sul corpo
52
CONVENZIONE DI SEGNO

Si adottino le convenzioni di segno riportate in figura

Convenzione di segno

Se si tiene in considerazione la parte sinistra del corpo (in


nero):
• sono positivi le forze ed i momenti che agiscono nella
direzione delle frecce in nero
• sono negativi le forze ed i momenti che agiscono nella
direzione opposta

Se si tiene in considerazione la parte destra del corpo (in


grigio):
• sono positivi le forze ed i momenti che agiscono nella
direzione delle frecce in grigio
• sono negativi le forze ed i momenti che agiscono nella
direzione opposta

53
TRAZIONE SEMPLICE

Si vogliano calcolare le azioni interne ad una distanza


generica L/2 dall’incastro di sinistra

P VA=P P

L L

In primo luogo si calcolano le reazioni vincolari


Indicando con HA, VA e MA le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale HA –P = 0 HA = P
• eq. traslazione verticale VA = 0
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA = 0

In posizione generica x si ha:

x
Convenzione di segno

P T
N
M

Indicando con N, T ed M i tre valori incogniti, si ha:


• eq. traslazione orizzontale N – P = 0 N=P
• eq. traslazione verticale T=0
• eq. rotazione (nella sezione) M = 0

54
TRAZIONE SEMPLICE

I risultati possono essere diagrammati per ogni valore di x


N=P
N

T=0
T

M=0
M

Come si può osservare, sulla trave agiscono:


• una forza normale positiva pari a P
• una forza di taglio nulla
• un momento flettente nullo

55
TRAVE SU DUE APPOGGI

Si vogliano calcolare le azioni interne ad una distanza


generica L/4 dall’appoggio di sinistra
P
L/2
Convenzione
L/4 di segno

R1 R2
L

R1 = R2 = P/2

In primo luogo si calcolano le reazioni vincolari; indicando con


R1 e R2 tali incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale -
• eq. traslazione verticale R1 +R2 -P = 0
R1 +R2 = P
• eq. rotazione (vincolo sinistra) R1· 0 +R2· L -P· L/2= 0
Pertanto: R2 = P/2 R1 = P/2

In posizione x→L/4 si ha:

L/4
T
Convenzione di segno
N
M
P/2

Indicando con N, T ed M i tre valori incogniti, si ha:


• eq. traslazione orizzontale N = 0
• eq. traslazione verticale T +P/2 = 0 T = -P/2
• eq. rotazione (nella sezione) M - P/2· L/4 = 0 M = P/2· L/4
56
ESERCIZIO
Si vogliano calcolare le azioni interne a distanza 50 cm
dall’appoggio di sinistra della trave su due appoggi
sottoriportata

400 N
40 cm 200 N Convenzione
20 cm di segno

50 cm
R1 R2
80 cm

In primo luogo si calcolano le reazioni vincolari; indicando con


R1 e R2 tali incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale -
• eq. traslazione verticale R1 +R2 -400 -200 = 0
R1 +R2 = 600
• eq. rotazione (vincolo sinistra) R2· 0,8 -400· 0,4 -200· 0,6 =
0
R2· 0,8 = 280
Pertanto: R2 = 350 R1 = 250
Per x=50 cm, indicando con N, T ed M le tre incognite, si ha:
400 N
T
0,4 m
N Convenzione di segno

0,5 m M

250 N
• eq. traslazione orizzontale N = 0
• eq. traslazione verticale T –400 +250 = 0 T = 150 (N)
• eq. rotazione (nella sezione) M -250· 0,5 +400· 0,1 = 0
57
M = 85 (N· m)

58
TRAVE SU DUE APPOGGI
(con forza agente in mezzaria)
P
L/2

Si sia già calcolato che:


R1 = R2 = P/2
R1 R2
L

R1 = R2 = P/2

x
T
T
N Convenzione di segno

M
R1

Immediatamente vicino all’appoggio di sinistra (ove x→0), si


ha:
• eq. traslazione orizzontale N = 0
• eq. traslazione verticale T +R1 = 0 T = -R1 = -P/2
• eq. rotazione (nella sezione) M -R1· x = 0 M = R1· x = P/2· 0 =
0

Immediatamente a sinistra del punto di applicazione della


forza P (ove x→L/2) si ha:
• eq. traslazione orizzontale N = 0
• eq. traslazione verticale T +R1 = 0 T = -R1 = -P/2
• eq. rotazione (nella sezione) M -R1· x = 0 M = R1· L/2 = P· L/4

59
L/2 P T
N Convenzione di segno

M
R1
x

Immediatamente vicino all’appoggio di sinistra (ove x→L), si


ha:
• eq. traslazione orizzontale N=0
• eq. traslazione verticale T -P +R1 = 0
T = P -P/2 = P/2
• eq. rotazione (nella sezione) M -R1· x +P· (x-
L/2) = 0
M = P/2· L-P· L/2= 0

60
TRAVE SU DUE APPOGGI
(con forza agente in mezzaria)

I risultati possono essere diagrammati per ogni valore di x

N=0
N

T=-P/2

T
L/2

T=+P/2
L

L/2
M

M=PL/4

Come si può osservare, sulla trave agiscono:


• una forza normale nulla
• una forza di taglio pari a P/2 (negativo a sinistra del punto di
applicazione della forza P e positivo a destra)
• un momento flettente, che è nullo in corrispondenza agli
appoggi e che raggiunge il suo massimo in corrispondenza
del punto di applicazione della forza, ove vale:
Mmax = P· L/4

61
TRAVE INCASTRATA

Si vogliano calcolare le azioni interne ad una distanza


generica x dall’appoggio di sinistra

P
MA = PL P Convenzione
di segno

x
L x L
VA =P

In primo luogo si calcolano le reazioni vincolari, indicando con


HA, VA e MA le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale HA = 0
• eq. traslazione verticale VA -P = 0 VA = P
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA -P· L = 0 MA = P· L

62
Sezionando in posizione generica x le azioni interne devono
annullare sia la forza P, che il momento P.L, che il momento
generato dalla forza P distante x

T
PL
N Convenzione di segno

M
P
x

Indicando con N, T ed M i tre valori incogniti, si ha:


• eq. traslazione orizzontale N = 0
• eq. traslazione verticale T +P = 0 T = -P
• eq. rotazione (nella sezione) M +P· L -P· x = 0 M = -P· L+P· x

63
ESERCIZIO
Domanda:
Si vogliano calcolare le azioni interne a distanza x=50 cm
dall’incastro della trave incastrata sottoriportata

200 N
200 N Convenzione
400 N.m di segno

50 cm
200 cm 50 cm 200 cm
200 N

Risposta:
In primo luogo si calcolano le reazioni vincolari; indicando con
HA, VA e MA le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale HA = 0
• eq. traslazione verticale VA -200 = 0 VA = 200 (N)
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA -200· 2 = 0
.
MA = 400 (N m)

Sezionando in posizione x=0,5 m e indicando con N, T ed M i


tre valori incogniti, si ha:
T
400 N.m
N Convenzione di segno

M
200 N
0,5 m

• eq. traslazione orizzontale N=0


• eq. traslazione verticale T +200 = 0 T = -200 (N)
• eq. rotazione (nella sezione) M +400 -200· 0,5 = 0
M = -300 (N· m)
64
A conclusioni analoghe si sarebbe giunti considerando solo la
parte di destra della trave (con diversa convenzione di segno).
Infatti indicando con N, T ed M i tre valori incogniti, si ha:

T 200 N

N Convenzione di segno

1,5 m

• eq. traslazione orizzontale N=0


• eq. traslazione verticale T +200 = 0 T = -200 (N)
• eq. rotazione (nella sezione) M +200· 1,5 = 0
M = -300 (N· m)

65
TRAVE INCASTRATA
(con forza agente all'estremità opposta)

Si sia già calcolato che HA= 0, VA = P, MA = P· L

P
P Convenzione
M A = PL di segno

x
L x L
VA =P

Immediatamente vicino all’incastro (ove x→0), indicando con


N, T ed M le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale N=0
• eq. traslazione verticale T +P = 0 T = -P
• eq. rotazione (nella sezione) M +P· L -P· 0 = 0 M = -P· L

T
PL
Convenzione di segno
N

M
P
x

Immediatamente vicino all’altro estremo (ove x→L), indicando


con N, T ed M le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale N=0
• eq. traslazione verticale T +P = 0 T = -P
• eq. rotazione (nella sezione) M +P· L -P· L = 0 M = 0

66
TRAVE INCASTRATA
(con forza agente all'estremità opposta)

I risultati possono essere diagrammati per ogni valore di x

N=0
N

T=-P

M=-PL

M
L

Sulla trave agiscono:


• una forza normale nulla
• una forza di taglio pari a -P
• un momento flettente, che è nullo nel punto di applicazione
della forza e massimo nel punto di incastro, ove vale:
Mmax = -P· L

67
ESERCIZIO

Domanda:
Si vogliano calcolare le azioni interne a distanza x=80 cm
dall’incastro della trave incastrata soggetta ad una forza
inclinata applicata al centro, con componenti orizzontale e
verticale pari a 100 N

oriz= 100 N
vert = 100 N
50 cm

Convenzione
80 cm di segno
100 cm

100 N
.
50 N m
0,5 m 100 N
100 N

100 N 0,8 m
1m

Risposta:
In primo luogo si calcolano le reazioni vincolari; indicando con
HA, VA e MA le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale HA -100 = 0 HA = 100 (N)
• eq. traslazione verticale VA -100 = 0 VA = 100 (N)
• eq. rotazione (vincolo sinistra) MA -100· 0,5 =
.
0 MA = 50 (N m)

68
100 N

50 N.m
100 N Convenzione di segno
100 N

100 N 0,8 m
1m

Sezionando in posizione x=0,8 m e considerando solo la parte


di sinistra della trave, indicando con N, T ed M le tre incognite
si ha:
• eq. traslazione orizzontale N –100 +100 = 0 N=0
• eq. traslazione verticale T –100 +100 = 0 T=0
• eq. rotazione (vincolo sinistra) M +50 -100.0,8 +100.0,3 = 0
M = -50 +80 -30 M=0

Più semplicemente, se si considera solo la parte di destra


della trave, si osserva che su essa non agisce nessuna forza,
per cui indicando con N, T ed M le tre incognite si ha:
• eq. traslazione orizzontale N=0
• eq. traslazione verticale T=0
• eq. rotazione (vincolo sinistra) M = 0

69

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