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Capitolo 6

Convoluzione e regolarizzazione
Riferimenti bibliograci: Rudin [2], 7.8 e Brezis [1], IV.4
Notazioni: K = R o C.
Funzioni localmente sommabili
Sia un sottoinsieme di R
n
misurabile secondo Lebesgue. Si denisce
L
1
loc
() := {u : K : x
0
V
x
0
: u
|V
x
0
L
1
(V
x
0
)}
o, equivalentemente (esercizio),
L
1
loc
() := {u : K : u
|K
L
1
(K) K compatto, K }.
Esercizio 6.1 Sia un sottoinsieme di R
n
misurabile secondo Lebesgue (non necessari-
amente di misura nita). Allora si ha
1
L
p
() L
1
loc
() p [1, +]
Prodotto di convoluzione in L
1
Siano f e g due funzioni. Lintegrale
f g(x) =
_
f(x y)g(y)dy,
qualora abbia senso, si dice prodotto di convoluzione di f e g.
Casi in cui lintegrale ha senso sono ad esempio f L
1
loc
e g C
c
, oppure f L
1
e
g L

. Eseguendo il cambiamento di variabile x y = t si vede che f g = g f. Un


fatto importante `e che L
1
`e chiuso rispetto a questo prodotto, quindi L
1
`e unalgebra di
convoluzione; vale infatti il seguente teorema.
Teorema 6.2 Siano f, g L
1
(R
n
). Si ha
(i) la funzione y f(xy)g(y) `e sommabile q.o. x R
n
. Per gli x in cui `e sommabile
si pone f g(x) =
_
f(x y)g(y)dy.
1
Ricordiamo che se ha misura nita allora 1 p < q L
q
() L
p
().
36
37
(ii) f g L
1
(R
n
), f g = g f, f g
1
f
1
g
1
.
La dimostrazione `e unapplicazione esemplare dei teoremi di Fubini e di Tonelli che
qui ricordiamo.
Teorema 6.3 (di Fubini o di disintegrazione e scambio dellordine di inte-
grazione) Siano
1
e
2
aperti di R
n
. Se F L
1
(
1

2
), allora
1. per q.o. x
1
F(x, ) L
1
(
2
) e
_

2
F(x, y) dy L
1
(
1
);
2. per q.o. y
2
F(, y) L
1
(
1
) e
_

1
F(x, y) dx L
1
(
2
).
Inoltre
_

2
F(x, y) dxdy =
_

1
dx
_

2
F(x, y) dy =
_

2
dy
_

1
F(x, y) dx.
Teorema 6.4 (di Tonelli o di assoluta integrabilit`a) Se F :
1

2
R `e
misurabile nella -algebra prodotto, e se
(6.1)
_

1
dx
_

2
|F(x, y)| dy <
allora F L
1
(
1

2
).
Osservazione 6.5 Osserviamo che lapplicazione consecutiva dei teoremi di Tonelli e
di Fubini consente di aermare che se una funzione misurabile ha un integrale iterato
assolutamente convergente (cio`e vale la (6.1)), allora `e sommabile e si pu`o scambiare
lordine di integrazione.
Dimostrazione (del Teorema 6.2). Siccome f e g sono solo L
1
(R
n
), e la traslata di
una funzione L
1
(R
n
) `e L
1
(R
n
), ma il prodotto usuale di funzioni L
1
(R
n
) pu`o non essere
L
1
(R
n
), non possiamo concludere direttamente che y f(x y)g(y) `e sommabile. Con-
sideriamo invece la mappa x |f(x y)g(y)| e, procedendo formalmente, eseguiamo il
cambiamento di variabile x y = t ottenendo
_
(
_
|f(x y)g(y)| dx) dy =
_
|g(y)|(
_
|f(x y)| dx) dy =
_
|g(y)|(
_
|f(t)| dt) dy
=
_
|f(t)| dt
_
|g(y)| dy = f
1
g
1
< .
Le uguaglianze risultano quindi giusticate a posteriori e sono soddisfatte le ipotesi del
teorema di Tonelli (vericare per esercizio la misurabilit`a), per cui F(x, y) = f(xy)g(y)
`e una funzione L
1
(R
n
R
n
). Quindi, per Fubini, si ottiene la prima parte della tesi ed `e
inoltre lecito scambiare lordine di integrazione ottenendo
_
|
_
f(x y)g(y) dy| dx
_
(
_
|f(x y)g(y)| dy) dx = f
1
g
1
<
che traduce la seconda parte della tesi.
38 CAPITOLO 6. CONVOLUZIONE E REGOLARIZZAZIONE
Regolarizzazione per convoluzione
Indichiamo con B(0, 1) la palla unitaria di centro zero in R
n
.
Denizione 6.6 Una funzione C

c
(R
n
) tale che supp B(0, 1), 0,
_
= 1
si chiama mollicatore o nucleo regolarizzante.
Una funzione che soddisfa tutte le condizioni della denizione `e, per esempio, la
seguente
(x) =
_
K e

1
1|x|
2
se |x| < 1
0 se |x| 1
dove la costante di normalizzazione K `e
K =
_
_
|x|<1
e

1
1|x|
2
dx
_
1
Se `e un mollicatore, lo sono anche tutte le funzioni

(x) =
n
(
x

), 0 < 1.
Si ha inoltre supp

B(0, ). I mollicatori sono utili per costruire approssimazioni


regolari di funzioni L
p
.
Teorema 6.7 Sia un mollicatore e u : R
n
K una funzione con supporto in un
aperto A di R
n
e di classe L
1
loc
(A). Allora
1.

u C

(R
n
);
2. se supp u = K `e compatto, allora supp

u K + B(0, ) (in particolare quindi

u C

c
(A) per ogni < dist(K, A
C
)).
Dimostrazione Anzitutto osserviamo che u L
1
loc
(R
n
) e che

c
(R
n
), quindi il
prodotto di convoluzione `e ben denito. Per denizione

u(x) =
_

(x y)u(y) dy =
_
AB(x,)

(x y)u(y) dy
dal momento che supp u A mentre supp (x ) B(x, ). Per stabilire che

u(x)
`e derivabile parzialmente rispetto ad x, verichiamo che sono soddisfatte le ipotesi del
teorema di derivazione sotto il segno di integrale. Fissiamo a tal scopo un punto x
0
R
n
e consideriamo un intorno compatto V di x
0
. Poich`e V `e compatto allora linsieme
W =
xV
B(x, ) `e limitato. Inoltre A B(x, ) A W per ogni x V . Dunque

u(x) =
_
AW

(x y)u(y) dy per ogni x V,


cosicch`e il dominio di integrazione, pur rimanendo limitato, non dipende pi` u da x.
Poich`e la funzione x

(x y)u(y) C

(R
n
) per q.o. y A W e inoltre

x
_

(x y)u(y)
_

sup
(x,y)V W

x
_

(x y)
_

|u(y)| C(, V )|u(y)|


dove C(, V ) `e una costante dipendente solo da e V , e poich`e la funzione C(, V )|u(y)| `e
sommabile sullinsieme limitato AW allora sono soddisfatte tutte le ipotesi del teorema
di derivazione sotto il segno di integrale da cui segue la parte 1 della tesi.
39
Per provare la 2 osserviamo che, poich`e supp

B(0, ), allora

u(x) =
_
u(x y)

(y) dy =
_
B(0,)
u(x y)

(y) dy
Chiaramente

u(x) = 0 x : u(x y) = 0 y B(0, )


ma, daltra parte
u(x y) = 0 y B(0, ) x suppu +y y B(0, )
sicch`e
x suppu +B(0, )

u(x) = 0
cio`e
supp

u supp u +B(0, ) = K +B(0, ).

Teorema 6.8 Sia un mollicatore e u : R


n
K una funzione con supporto in un
aperto A di R
n
e di classe L
p
(A), 1 p < +. Allora
1.

u C

(R
n
);
2. se supp u = K `e compatto, allora

u C

c
(A) per ogni < dist(K, A
C
);
3.

u L
p
(A),

u
p
u
p
;
4.

u u in L
p
(A) per 0;
5. u continua in x
0

u(x
0
) u(x
0
) per 0;
6. u C
c
(A)

u u uniformemente per 0.
Dimostrazione Le prime due sono gi`a state provate. La 3 `e una conseguenza della
disuguaglianza di Holder e di Tonelli-Fubini. Infatti,
|

u(x)|
_
|

(x y)u(y)| dy =
_

(x y)
1/p

(x y)
1/p
|u(y)| dy

_
_

(x y) dy
_
1/p
_
_

(x y)|u(y)|
p
dy
_
1/p
e, poich`e il primo integrale a secondo membro `e uguale a 1 (basta fare il cambiamento di
variabile x y = y), allora
_
|

u(x)|
p
dx
_
_
_

(x y)|u(y)|
p
dy
_
dx.
Scambiando lordine di integrazione a secondo membro si ha
_
_
_

(x y)|u(y)|
p
dx
_
dy =
_
|u(y)|
p
_
_

(x y) dx
_
dy = u
p
p
< +
e la tesi segue dallapplicazione consecutiva dei teoremi di Tonelli e Fubini (cfr. osser-
vazione (6.5)).
40 CAPITOLO 6. CONVOLUZIONE E REGOLARIZZAZIONE
Proviamo la 4. Poiche C
c
(A) `a denso in L
p
(A) allora, per ogni > 0 esiste una
funzione g C(R
n
) con supporto compatto contenuto in A tale che g u
p
< . Si ha
quindi, usando anche la precedente 3,

u u
p

g
p
+

g g
p
+g u
p

2g u
p
+

g g
p
< 2 +

g g
p
,
pertanto basta dimostrare la 4 nel caso in cui u C
c
(A). Osserviamo che, siccome
_

(x y) dy = 1, allora
|

u(x) u(x)| =

(x y)u(y) dy u(x)

(x y)[u(y) u(x)] dy

_
|xy|<

(x y)|u(y) u(x)| dy
dove nellultimo passaggio `e stato usato il fatto che

(x y) = 0 per ogni |x y| .
Poiche u `e uniformemente continua, allora, per ogni > 0 esiste

> 0 tale che


|x y| <

|u(x) u(y)| < .


Di qui, utilizzando la stima precedente, si ha
|

u(x) u(x)|
_
|xy|<

(x y) dy x R
n
.
Poiche

non dipende da x ci`o prova che

u u uniformemente (per 0), quindi


in particolare risulta provata la 6. Ne consegue che vi `e anche convergenza in L
p
, cosa
che pu`o anche essere provata direttamente osservando che, poiche u C
c
(A), esiste a > 0
tale che supp u B(0, a), dove B(0, a) denota la palla di R
n
di centro 0 e raggio a. Per
la 2 del teorema 6.8, allora
supp

u B(0, a +)
e quindi
_
|

u(x) u(x)|
p
dx =
_
B(0,a+)
|

u(x) u(x)|
p
dx |B(0, a +)|
p
e la 4 segue dunque passando al limite per 0. La 5 si dimostra analogamente usando
la continuit`a in x
0
in luogo della continuit`a uniforme.
Bibliograa
[1] H. Brezis, Analyse fonctionnelle. Theorie et applications., Masson, Paris, 1983.
[2] W. Rudin, Analisi reale e complessa, Boringhieri.