Sei sulla pagina 1di 2

1

Spazio quoziente

Notazione: Nel seguito W V si legge W sottospazio di V


Introduciamo ora la struttura quoziente. Sia W V . In V definiamo una
relazione dequivalenza ponendo
x W y

se e solo se

x y W.

Poiche W `e un sottospazio di V , la precedente `e realmente una relazione


dequivalenza in V , ovvero gode delle propriet`a riflessiva, transitiva e simmetrica (si dimostra facilmente ricordando che W `
e un sottospazio
vettoriale.)
Inoltre W `e compatibile con le operazioni di somma e prodotto per uno
scalare definite su V . Ricordiamo che dire che W `e compatibile con la
somma in V vuol dire:
se x W x0 ,

y W y 0

allora x + y W x0 + y 0

dire che W `e compatibile con il prodotto per uno scalare vuol dire:
K

se x W x0

allora x W x0

Lemma 1. La relazione W `e compatibile con le operazioni di somma e


prodotto per uno scalare definite su V .
Dimostrazione
1. Proviamo che `e compatibile rispetto alla somma; si supponga quindi:
x W x0 , y W y 0 ;
per definizione, vuol dire x x0 W e y y 0 W ; poich`e W `e
sottospazio vettoriale, W `e chiuso rispetto alla somma e quindi
x x0 + y y 0 = x + y (x0 + y 0 ) W , cio`e x + y W x0 + y 0
2. Proviamo ora che `e compatibile rispetto al prodotto per uno scalare; si
prenda quindi K e si supponga x W x0 ;
per definizione si ha x x0 W e, poiche W `e un sottospazio vettoriale
(quindi `e chiuso rispetto al prodotto per uno scalare), si ha
(x x0 ) = x x0 W , cio`e x W x0 .
2
Se a V , denotata con [a]W la classe di equivalenza di a, risulta
1

[a]W = W + a = {w + a : w W }.
Linsieme quoziente, i cui elementi sono le classi di equivalenza, viene denotato con V /W ; si ha pertanto:
V /W = {[a]W , a V }.
In V /W definiamo somma e prodotto scalare ponendo per ogni coppia di
laterali W + v1 , W + v2 V /W, K
(W + v1 ) + (W + v2 ) = W + (v1 + v2 )
(W + v1 ) = W + v1 .
Poiche la relazione dequivalenza W `e compatibile con le operazioni in V
(Lemma 1), abbiamo che somma e prodotto scalare precedentemente defio
variet`a niti sono ben definiti, cio`e non dipendono dai rappresentanti utilizzati
per le classi dequivalenza.
` immediato verificare, per come sono definite le operazioni, che gli assiomi di
E
spazio vettoriale su K sono soddisfatti. Abbiamo allora il seguente teorema.
Teorema 1. Sia W V , dim V < +. Allora dim V /W < + e inoltre
dim V /W = dim V dim W .
Dimostrazione Sia S = {e1 , . . . , em } una base di W . Completiamola a una
base T = {e1 , . . . , em , fm+1 , . . . , fn } di V . Allora U = {W +fm+1 , . . . , W +fn }
`e una base di V /W . Che il sistema U generi V /W `e ovvio. Proviamo che `e
linearmente indipendente. Supponiamo che
m+1 (W + fm+1 ) + + n (W + fn ) = 0V /W
cio`e, essendo 0V /W la classe W,
z = m+1 fm+1 + + n fn W.
Se fosse z 6= 0, z =

m
P

j ej con un qualche j 6= 0K e T non sarebbe linear-

j=1

mente indipendente. Dunque z = 0 e poiche T `e linearmente indipendente,


ci`o implica m+1 = = n = 0K .
2
Se V = Rn , gli elementi W + a dello spazio quoziente V /W sono quelle che
abbiamo gi`a chiamato spazi affini di giacitura W .