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Formulario OPERATIVO

-SUCCESSIONI DI FUNZIONI
Successioni normali f n ( x )
-Verificare CONVERGENZA PUNTUALE
-Scrivere intervallo di convergenza puntuale

-VERIFICARE CONVERGENZA UNIFORME

-Se la funzione limite è DISCONTINUA, nell’intervallo di CONVERGENZA PUNTUALE non può esserci
CONVERGENZA UNIFORME. In quel caso bisognerà ricondursi ad intervalli che escludano il punto
di discontinuità.

-Studiare ¿ x ∈I |f n ( x )−f (x)|, I intervallo in cui si studia la convergenza uniforme, pern → ∞

Promemoria nello studio del Sup:


-Valutare la Monotonia della funzione in modulo e maggiorarla nell’Intervallo I:
Se è monotona crescente, allora il Sup è dato dall’estremo di destra, se è monotona decrescente,
dall’estremo di sinistra.
Se la funzione non è monotona, occorre studiarne il comportamento agli estremi a calcolarne
eventuali punti critici.
Se la funzione non CONVERGE UNIFORMEMENTE nell’intervallo considerato, occorre eliminare
dall’intervallo di convergenza il punto che crea problemi nello studio del sup ,restringendosi per
esempio ad un intervallo del tipo [ −a , a ] dove a> ¿ punto che crea problemi nello studio della
convergenza uniforme. (analogamente ⌊ a , b ⌋, o intervalli contenenti ∞)
Successioni di funzioni in parti
n+1

{
x
n+1
f
CONVERGENZA PUNTUALE n ( x ) = 0 su più intervalli di definizione
1
x+
n

1) Verificare la Continuità della successione , calcolandone i valori agli estremi dell’intervallo, i


valori nei punti di cambio di definizione e i limiti nei punti di possibile discontinuità
2) Calcolare la funzione limite in ogni definizione, valutando l’intervallo di convergenza per
n→∞
3) Realizzare un grafico qualitativo della successione di funzioni e della funzione limite in
modo da poter valutare a priori gli intervalli di convergenza uniforme.

CONVERGENZA UNIFORME

4) Verificare la continuità della funzione limite nell’intervallo di Convergenza. In caso ciò non
avvenga, non si avrà CONVERGENZA UNIFORME nell’intervallo considerato.
5) Studiare ¿ x ∈I |f n ( x )−f ( x )| nell’intervallo, o eventualmente nei sotto intervalli dell’insieme
di convergenza puntuale. E’ possibile che la successione di funzione cambi di definizione
all’interno dell’intervallo di convergenza che si sta studiando. In quel caso , nella
valutazione della convergenza UNIFORME , si deve stimare il max
6) In caso in alcuni di questi intervalli non ci sia CONVERGENZA UNIFORME, occorre
restringersi ad intervalli che escludano gli intervalli in cui il sup diverge.
7) Ponendo n> o ≥ di un certo a, si garantisce che “definitivamente” quell’intervallo viene
escluso dalla convergenza uniforme