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CAPITOLO

3 I vettori
e le forze

Una barca a vela, come lo yacht dellAmericas Cup


mostrato in figura, soggetta a varie forze: la forza del
vento, la forza peso della barca e del suo equipaggio,
le forze di attrito dell'aria e dell'acqua, la forza
di galleggiamento. Labilit dello skipper consiste
nello sfruttare al meglio queste forze
per condurre la barca al traguardo nel
pi breve tempo possibile.

A nche se non sempre ce ne accorgiamo, tutti


i corpi agiscono continuamente gli uni sugli
altri. Queste azioni reciproche, che si
esercitano per contatto o a distanza, prendono
il nome di forze. Leffetto delle forze di modificare
CONTENUTI
1.
2.
Grandezze scalari e vettoriali
Operazioni con i vettori
2
3
il moto dei corpi. In questo capitolo studieremo le 3. Componenti cartesiane di un vettore 6
caratteristiche generali delle forze e alcuni importanti 4. Le forze 11
esempi (la forza peso, la forza elastica, le forze 5. La forza peso 14
di attrito). Le forze sono grandezze fisiche vettoriali,
caratterizzate oltre che da unintensit, da una 6. La forza elastica 15
direzione e da un verso. Dovremo quindi dedicare 7. Forze di attrito 19
un po di spazio e di tempo allo studio dei vettori,
che sono tra gli enti matematici pi usati in fisica.

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2 CAPITOLO 3 I vettori e le forze

1. Grandezze scalari e vettoriali


N Tra le grandezze fisiche ve ne sono alcune che sono espresse solo da un
Biblioteca
valore numerico, accompagnato da ununit di misura. Queste grandez-
ze sono dette scalari.
s
0,5 km Grandezza scalare
E Una grandezza scalare una grandezza fisica espressa da un numero
Noi
accompagnato da ununit di misura.

Esempi di grandezze scalari sono la massa di un oggetto, il volume di un


Biblioteca?
recipiente, la durata di un evento, la densit di un materiale, la temperatu-
ra di un corpo.
Biblioteca? Talvolta, invece, un numero non sufficiente a descrivere una grandezza fi-
FIGURA 1 Spostamento: distanza, sica ed necessario associare a esso anche una direzione. Ad esempio, sup-
direzione e verso poniamo di essere in una citt che non conosciamo e di voler andare in bi-
Se sappiamo che la biblioteca a 0,5 km blioteca. Chiediamo a un passante: Sa dov la biblioteca? Se il passante
a nord-ovest da noi, conosciamo risponde S, si trova a mezzo kilometro da qui non ci di grande aiuto,
esattamente la sua posizione. Il vettore
!
s rappresenta lo spostamento dalla perch la biblioteca potrebbe essere in qualsiasi punto di una circonferenza
nostra posizione iniziale alla biblioteca. di raggio 0,5 km, come mostrato in figura 1. Per conoscere esattamente dove
situata la biblioteca, abbiamo bisogno di una risposta del tipo: S, la biblio-
teca a mezzo kilometro a nord-ovest da qui. Conoscendo la distanza e la
direzione, sappiamo esattamente dove situata la biblioteca. Lo spostamento
dalla nostra posizione iniziale al punto in cui si trova la biblioteca una
grandezza fisica determinata non solo dalla distanza percorsa, ma anche
dalla direzione (nord-ovest) e dal verso del movimento. In figura 1 lo sposta-
mento rappresentato da una freccia che punta nella direzione e nel verso
AT TENZIONE
del moto e la cui lunghezza, che chiameremo modulo o intensit (0,5 km, in
Direzione e verso sono due cose diver- questo caso), rappresenta la distanza in linea daria tra la posizione iniziale
se: dicendo che un aereo vola lungo e la biblioteca. Lo spostamento un esempio di grandezza vettoriale.
la rotta Milano - Roma, indichiamo
la direzione del volo; specificando
In generale, una grandezza fisica specificata da un modulo, che un nu-
che laereo viaggia da Milano verso mero non negativo con ununit di misura, da una direzione e da un ver-
Roma, indichiamo il verso. so detta grandezza vettoriale.

Grandezza vettoriale e vettore


Una grandezza vettoriale una grandezza fisica rappresentata ma-
tematicamente da un vettore.
Un vettore un ente matematico definito da un modulo (che un
numero non negativo), una direzione e un verso.

Nellesempio precedente abbiamo incontrato il vettore spostamento. Altre


grandezze vettoriali sono, ad esempio, la velocit e laccelerazione di un og-
getto, e le forze, cui dedicato questo capitolo.
Per rappresentare graficamente un vettore useremo una freccia, come in
figura 1. Il simbolo di un vettore sar una lettera (maiuscola o minuscola)
Linformazione data da questo segnale in corsivo con una piccola freccia sopra. La stessa lettera senza freccia in-
indica per ogni citt una distanza, una
dicher il modulo del vettore. Ad esempio, in figura 1 il vettore sposta-
direzione e un verso. In effetti il segnale
definisce un vettore spostamento per mento dalla posizione iniziale alla biblioteca contrassegnato dal simbo-
!
ognuna delle destinazioni. lo s e il suo modulo s 0,5 km.

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2 . Operazioni con i vet tori 3

2. Operazioni con i vettori


Con i vettori possibile effettuare varie operazioni. Quelle di cui ci occu-
peremo sono laddizione e la sottrazione di vettori e la moltiplicazione di
un vettore per un numero.

Somma di vettori
Curiosando in una vecchia cassa in soffitta trovi la mappa di un tesoro.
La mappa dice che, per localizzare il tesoro, devi partire dallalbero di
magnolia che si trova in cortile, fare 5 passi verso nord e !poi !3 verso est.
Se questi due spostamenti sono rappresentati dai vettori A e B in ! figura 2,
lo spostamento
! totale dallalbero
! ! al tesoro dato dal vettore C . Diciamo
che C il vettore somma di A e B e scriviamo:
! ! !
CAB
In generale i vettori si sommano graficamente secondo la seguente rego-
la (il cosiddetto metodo punta-coda):

Somma di due vettori (metodo punta-coda)


! ! !
Per
! sommare i
! vettori
! A! e B , si dispone la coda di B sulla! punta di
A: la somma
! C A B il vettore che va dalla coda di A alla pun-
ta di B .

Per applicare il metodo punta-coda necessario spostare i vettori. Questa


operazione non comporta alcun problema se i vettori vengono spostati
parallelamente a se stessi, senza modificarne la lunghezza e il verso. Ret-
te parallele rappresentano infatti la stessa direzione e, poich un vettore
definito solo dal suo modulo, dalla sua direzione e dal suo verso, se que-
sti non cambiano, non cambia neanche il vettore. Ad esempio, nella figu-
ra 3 tutte le frecce hanno la stessa lunghezza e la stessa direzione orienta-
ta e quindi rappresentano lo stesso vettore, anche se sono collocate in
punti diversi.

N
3 passi
verso est A
Tesoro
B
5 passi
verso nord A A
C  A B
Spostamento totale A
A

E
A
Albero di
magnolia

FIGURA 3 Rappresentazioni
FIGURA 2 Somma di due vettori !
S
dello stesso vettore A
Per andare dallalbero di! magnolia al tesoro, devi prima fare 5 passi verso nord (A) Un vettore definito solo dalla
e poi 3 passi verso est (B). Lo spostamento totale dallalbero al tesoro la somma degli lunghezza, dal verso e dalla direzione,
! ! ! ! !
spostamenti A e B, cio C A B. che la stessa nel caso di rette parallele.

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4 CAPITOLO 3 I vettori e le forze

Nel caso particolare in cui si sommano due vettori che hanno uguale dire-
zione, il vettore somma ha la stessa direzione. Per ci che riguarda il suo
modulo e il suo verso, la regola la seguente:
se i due vettori hanno versi uguali (figura 4a), il vettore somma ha co-
me modulo la somma dei moduli dei due vettori e lo stesso verso;
se i due vettori hanno verso opposto (figura 4b), il vettore somma ha
come modulo la differenza dei moduli dei due vettori e come verso
quello del vettore che ha modulo maggiore.

A B A B

CAB CAB

FIGURA 4 Somma di vettori


aventi la stessa direzione Lunghezza  somma delle Lunghezza  differenza delle
a) I due vettori hanno verso uguale. lunghezze di A e B. lunghezze di A e B.
b) I due vettori hanno verso opposto. a) b)

! !
Consideriamo
! ! ! ora i due vettori A e B in figura 5a e il loro vettore somma
AT TENZIONE C A B ottenuto con il metodo punta-coda. ! Se spostiamo parallela-
Il modulo della somma di due vetto-
mente a se stessa la freccia
! che rappresenta ! B in modo che la sua coda
coincida con quella di A , troviamo
! ! che C la diagonale del parallelo-
ri non uguale alla somma dei mo-
duli dei vettori, a meno che questi
gramma che ha come lati A e B (figura 5b). Abbiamo scoperto cos un al-
vettori non abbiano la stessa direzio- tro metodo per costruire la somma di due vettori, noto come regola del
ne e lo stesso verso. parallelogramma:

Somma di due vettori (regola del parallelogramma)


! !
Per sommare i vettori A e B si fanno coincidere le loro code e si di-
segna
! ! il parallelogramma
! che ha i due vettori come lati: la somma
C A B la diagonale di questo parallelogramma.

B
FIGURA 5 Regola del
parallelogramma ! ! !
Il vettore somma C A B A C A C
ottenuto con il metodo punta-coda (a) !
oppure, facendo! coincidere la coda di B
B
con quella di A, mediante la regola
del parallelogramma (b). a) b)

Se i vettori da sommare sono pi di due, basta estendere i metodi di ad-


dizione che abbiamo appena descritto. Ad esempio, disponendo tutti i
vettori secondo il metodo punta-coda, il vettore somma quello che va
dalla coda del primo vettore alla punta dellultimo, come mostrato in fi-
gura 6a. Oppure, usando la regola del parallelogramma, si sommano
dapprima due vettori qualunque, poi si somma il vettore risultante con il
vettore successivo, e cos via (figura 6b).

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2 . Operazioni con i vet tori 5

B
A
C
A
A B
D
D
Il vettore somma D C Il vettore somma D
va dalla coda del primo si ottiene applicando FIGURA 6 Somma ! !di pi! vettori
!
alla punta dellultimo. la regola del parallelogramma Il vettore somma D A B C
ai vettori A  B e C. ottenuto con il metodo punta-coda (a)
a) b) e con la regola del parallelogramma (b).

Differenza di due vettori


Vediamo ora come ! si sottraggono! i vettori.
! Vogliamo determinare il vetto- Opposto
re differenza D di due vettori A e B, cio: del vettore B
! ! ! B
DAB
! ! B
dove A e B, ad esempio, ! sono i vettori rappresentati in figura 7.
Possiamo scrivere D nel modo seguente:
! ! ! A
D A (B)
! ! ! ! D
cio come somma di A e B, dove il vettore B il vettore opposto di B.
Lopposto di un vettore rappresentato da una freccia della stessa lun-
FIGURA 7 Sottrazione di vettori
ghezza del! vettore originale, ma! orientata nel verso opposto. ! Costruzione grafica che permette
Il vettore B e il suo opposto B sono ! mostrati! in figura 7. Per sottrarre B!
! ! !
! ! di determinare il vettore D! A B
da A, cio per calcolare il vettore D A ! B, basta ribaltare il verso di B come somma! del vettore A e del vettore
e sommare il vettore cos ottenuto ad A, come indicato in figura. La rego- opposto di B.
la generale la seguente:

Differenza di due vettori


! !
Per! sottrarre un vettore
! B da un vettore
! ! A ,! si costruisce il vettore
! !
B, lopposto di B: la differenza D A B la somma di A e B.

Moltiplicazione di un vettore per un numero


Unaltra operazione che pu essere effettuata su un vettore la sua mol-
tiplicazione per un numero. Come mostrato in figura 8, ad esempio, mol- A
tiplicando un vettore per 3 si aumenta di un fattore 3 il suo modulo, ma 3A
non si cambiano direzione e verso; moltiplicando il vettore per 3, inve-
ce, si aumenta il suo modulo di un fattore 3 e si inverte il verso del vetto-
3A
re. La regola generale la seguente:

FIGURA 8 Moltiplicazione di
Moltiplicazione di un vettore per un numero un vettore !per un numero
Moltiplicando un vettore per un numero, la direzione del vettore Il vettore A moltiplicato per il numero
3 e per il numero 3.
non cambia, il suo modulo viene moltiplicato per il valore assoluto
di quel numero e il verso rimane lo stesso se il numero positivo,
mentre si inverte se il numero negativo.

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6 CAPITOLO 3 I vettori e le forze

3. Componenti cartesiane di un vettore


Scomposizione di un vettore
lungo due rette qualsiasi
Capita talvolta di dover scomporre un vettore lungo due rette assegnate,
cio di dover trovare due vettori diretti lungo queste rette e la cui somma
sia uguale al vettore dato. Per fare questo si ricorre alla regola del paral-
lelogramma.
! Il procedimento illustrato in figura 9.
Se A il vettore da scomporre lungo le rette r1 ed r2, cominciamo con il
porre la sua coda nel punto di intersezione di! r1 ed r2, quindi tracciamo le
parallele a r1 ed r2 passanti per la punta di A. Si forma cos
! un parallelo-
gramma, i cui due lati orientati ! a partire
! dalla coda di A rappresentano
! i
vettori cercati, cio i vettori A1 e A2 che hanno come somma A.
FIGURA 9 Scomposizione di
un vettore lungo due rette !
a) Per scomporre il vettore A lungo ! le
rette r1 ed r2 si pone la coda di A nel A A
punto di intersezione delle rette.
b) Si tracciano le parallele! a r1 ed r2 A2 A1
passanti per la punta di A. I due lati
! !
orientati A1 e A2 del parallelogramma
sono i vettori, diretti rispettivamente r1 r2 r1 r2
!
lungo r1 ed r2, la cui somma A. a) b)

y Scomposizione di un vettore
lungo gli assi cartesiani
Di particolare importanza la scomposizione di un vettore lungo i due
assi perpendicolari di un sistema di coordinate cartesiane. Scegliamo
Ay A unorigine, O, e un verso positivo per lasse x (asse delle ascisse) e per
lasse y (asse delle! ordinate), come mostrato in figura 10. Ponendo la co-

u
da di un vettore A nellorigine e disegnando
! ! le parallele agli! assi x e y, si
trovano due vettori perpendicolari Ax e Ay la cui somma A:
x
O Ax ! ! !
Angolo formato dal
A Ax Ay
vettore A con lasse x !
Le componenti cartesiane del vettore A sono le lunghezze Ax e Ay, alle
FIGURA 10 Componenti !
cartesiane di un vettore ! quali
! attribuito un segno positivo o negativo a seconda che i vettori A xe
Scomposizione del vettore! A !nei due
Ay siano diretti nel verso positivo o nel verso negativo degli assi x e y, ri-
vettori perpendicolari Ax e Ay diretti spettivamente. La situazione illustrata in figura 11.
lungo gli assi di un sistema
di coordinate cartesiane.
y y

FIGURA 11 Vettori con componenti Ay


di diverso A
! ! segno Ay A
a) Ax e Ay puntano entrambi nel verso
positivo, quindi Ax 0 e Ay 0. x x
! O Ax Ax O
b) Ax punta nel verso negativo dellasse
x, quindi Ax 0. a) b)

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3. Componenti cartesiane di un vet tore 7

Le componenti Ax e! Ay possono essere calcolate a partire dal modulo e


dalla direzione di A.
!
La direzione di A individuata dallangolo u che il vettore forma con
lasse delle! ascisse. Per ottenere una relazione tra u e le componenti carte-
siane di A dobbiamo introdurre due funzioni matematiche molto impor-
tanti: il seno e il coseno di un angolo.
Facendo riferimento al generico triangolo rettangolo di figura 12, il seno
e il coseno sono definiti come segue: c
b

u
Seno e coseno di un angolo U
a
Il seno dellangolo u dato dal rapporto tra il cateto opposto allan- b  c sen u
golo e lipotenusa: a  c cos u

b FIGURA 12 Seno e coseno di


sen u un angolo
c
Il coseno dellangolo u dato dal rapporto tra il cateto adiacente al-
langolo e lipotenusa:
a
cos u
c

Da qui si trova che il cateto b uguale al prodotto dellipotenusa c per il


seno dellangolo opposto:
b c sen u
mentre il cateto a uguale al prodotto dellipotenusa c per il coseno del-
langolo opposto:
a c cos u

Applicando queste relazioni al triangolo rettangolo di figura 13, che ha y


come cateti Ax !e Ay e come ipotenusa A, si possono scrivere le componen-
ti del vettore A in funzione del suo modulo e dellangolo u:
Ax A cos u Ay A sen u
Vediamo ora come si !risolve il problema inverso, cio come si calcola il A
modulo del vettore A e langolo u che identifica la sua direzione cono- Ay
scendo le componenti cartesiane Ax e Ay.
! u
Il modulo del vettore A si ottiene applicando il teorema di Pitagora al
x
triangolo rettangolo di figura 13: O Ax

A 2A2x + A2y FIGURA 13

Per determinare u, usando le relazioni date sopra scriviamo dapprima il


coseno e il seno di u:
Ax Ay
cos u sen u
A A
e poi calcoliamo le funzioni inverse del coseno e del seno (indicate, ri-
spettivamente, con cos1 e sen1):
Ay
u cos1 a b u sen1 a b
Ax
A A

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8 CAPITOLO 3 I vettori e le forze

Queste formule significano che u langolo il cui coseno vale Ax/A e il


cui seno vale Ay/A.
Non approfondiremo la matematica delle funzioni cos1 e sen1. Ci ba-
ster sapere che possiamo determinare i loro valori con la nostra calcola-
trice tascabile.

ESEMPIO
!
Consideriamo il vettore s disegnato in figura, di modulo s 1,50 m. Se langolo u
!
vale 25,0 le componenti cartesiane di s sono date da:
sx s cos u (1,50 m) cos (25,0) 1,36 m
sy s sen u (1,50 m) sen (25,0) 0,634 m

Le funzioni sen1 e cos1 su questa


calcolatrice tascabile si attivano
sy s
digitando, rispettivamente, i tasti
SHIFT e SIN e SHIFT e COS. u
x
O sx

Se, al contrario, conoscessimo le componenti sx 1,36 m ed sy 0,634 m e do-


vessimo calcolare il modulo s e langolo u, scriveremmo:

s 2s2x + s2y

s 2(1,36 m)2 + (0,634 m)2 1,50 m

u cos1 a b
sx
s

u cos1 a b 25,0
1,36 m
1,50 m

PROBLEMA Laltezza di una scogliera


Nel libro Lisola misteriosa di Jules Verne, il capitano Cyrus Smith vuole determinare laltezza di una scogliera.
Egli si mette con le spalle alla base della scogliera, poi cammina dritto davanti a s per 500 m; a questo punto si
sdraia per terra e misura langolo fra la linea orizzontale e la direzione in cui vede la cima della scogliera. Se
langolo di 34, quanto alta la scogliera?

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA


In figura disegnato il triangolo rettangolo utile per il nostro
problema.
Il lato opposto allangolo u laltezza h della scogliera che
dobbiamo determinare, mentre il lato adiacente allangolo la
d
distanza b 500 m fra la base della scogliera e il capitano
h
Smith.
Infine lipotenusa del triangolo la distanza d fra la cima del-
la scogliera e il capitano Smith.
u

b  500 m

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3. Componenti cartesiane di un vet tore 9

S T R AT E G I A
Useremo la funzione coseno e la relazione tra cateti, ipotenusa e angoli di un triangolo rettangolo.

SOLUZIONE
b
Dalla relazione b d cos u calcoliamo d: d
cos u
500 m
d 603 m
cos 34

Usando il teorema di Pitagora possiamo ora ricavare h: h 2d2 - b2


2(603 m)2 - (500 m)2 337 m

O S S E R VA Z I O N I
Per calcolare laltezza h fondamentale conoscere la distanza b del punto di osservazione dalla base della scogliera.
Se questa distanza non fosse nota (a causa, ad esempio, dellinaccessibilit della scogliera), per determinare h biso-
gnerebbe ricorrere a un metodo pi complicato, noto come triangolazione, consistente nellosservare la cima della
scogliera da due punti diversi.

P R O VA T U
Se langolo u fosse di 30, a quale distanza si troverebbe Cyrus Smith dalla base della scogliera? [522 m]

Somma vettoriale per componenti


La convenienza della rappresentazione cartesiana dei vettori sta nel fatto
che usando le componenti cartesiane diventa piuttosto facile sommare i
vettori. Per sommare due o pi vettori, infatti, basta semplicemente som-
mare le loro componenti.
Il metodo illustrato in figura 14.
! ! ! ! ! ! !
Se C la somma di A e B, cio C A B, le componenti cartesiane di C
sono date da:
Cx Ax Bx
Cy Ay By
!
e per calcolare il modulo di C si applica la fomula:

C 2C2x + C2y

y y

B B
By
Bx
C C
A
A C y  Ay  B y

Ay

x x
O Ax O Cx  Ax  Bx
a) b)
FIGURA 14 Somma di! vettori
! mediante le componenti
a) Le componenti x e y di A! e di B.
b) Le componenti x e y di C. Notiamo che Cx Ax Bx e Cy Ay By.

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10 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

PROBLEMA Veleggiando nellEgeo


Andrea e Barbara stanno veleggiando nel Mar Egeo. Un giorno partono dallisola di Milos e si dirigono a nord,
verso lisola di Srifos, a 24 miglia di distanza (un miglio nautico, nmi, corrisponde a 1852 m). Il giorno dopo par-
tono da Srifos e puntano su Mykonos, che dista 42 miglia, con rotta 60 (il che vuol dire, nel linguaggio navale,
che la rotta forma un angolo di 60 con la direzione nord in senso orario). Qual il modulo dello spostamento
complessivo di Andrea e Barbara?

Nord N
y Mykonos
O E

By S B
B
60
30 Srifos
Bx
A
A
x Est
Milos
O

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA ! !


In figura sono tracciati i vettori spostamento da Milos a Srifos (A) e da Srifos a Mykonos (B). I moduli di questi vet-
tori sono 24 nmi e 42 nmi, rispettivamente. Continueremo a usare le miglia
! ! nautiche
! come unit di misura della lun-
ghezza. Dobbiamo determinare il modulo dello spostamento totale C A B da Milos a Mykonos.

S T R AT E G I A
Poniamo lorigine di un sistema di assi cartesiani nel punto di partenza (Milos). Gli assi
! !sono orientati in modo
! che
le ascisse puntino a! est e le ordinate a nord. Calcoliamo le componenti cartesiane di A !e B, osservando che A diret-
to lungo lasse
! y! e B forma con lasse orizzontale un angolo di 30. Le componenti di C sono la somma delle compo-
nenti di A e di B. A partire da Cx e Cy determiniamo C usando il teorema di Pitagora.

SOLUZIONE !
Le componenti di A sono: Ax 0 nmi
Ay 24 nmi
!
Le componenti di B sono: Bx (42 nmi) cos 30 36 nmi
By (42 nmi) sen 30 21 nmi
! !
Le componenti
! di C si ottengono sommando quelle di A e quelle Cx (0 36) nmi 36 nmi
di B, Cx Ax Bx e Cy Ay By:
Cy (24 21) nmi 45 nmi
!
Il modulo di C dato da C 2C2x + C2y: C 2(36 nmi)2 + (45 nmi)2 58 nmi

O S S E R VA Z I O N I
Il modulo dello spostamento non uguale alla distanza percorsa dalla barca, che (24 42) nmi 66 nmi.

P R O VA T U
Se da Mykonos Andrea e Barbara veleggiassero su Patros, 80 nmi a est di Mykonos, quale sarebbe in modulo il loro
spostamento totale da Milos a Patros? [124 nmi]

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4 . L e f o r z e 11

4. Le forze
Quando spingiamo un carrello al supermercato o trasciniamo uno scato-
lone sul pavimento, stiamo esercitando una forza. Analogamente, quan-
do teniamo un libro in mano, stiamo esercitando una forza verso lalto
che si oppone alla spinta verso il basso dovuta alla forza di gravit. Que-
ste situazioni legate a semplici attivit umane sono un esempio di ci che
in natura accade continuamente e a tutti livelli. Il mondo che ci circonda,
infatti, costituito da oggetti che esercitano delle azioni gli uni sugli altri.
a queste azioni che diamo il nome di forze.
Le forze possono agire per contatto, come quando colpiamo una palla da AT TENZIONE
tennis con la racchetta o piantiamo un chiodo con un martello, o a distan-
La distinzione tra forze di contatto e
za, come nel caso della forza di gravit o della forza magnetica sullago di
forze a distanza pi apparente che
una bussola. reale. Le comuni forze di contatto
Leffetto delle forze di modificare il moto dei corpi, in particolare la lo- sono infatti manifestazioni macro-
ro velocit. Esse possono anche produrre delle deformazioni, ma a livel- scopiche di forze elettromagnetiche
lo microscopico queste sono riconducibili comunque a cambiamenti del- a distanza, che agiscono su scala ato-
mica e molecolare.
lo stato di moto delle molecole.

Effetto delle forze


Le forze tendono a modificare il moto dei corpi.

Studieremo nel capitolo 7 le leggi che descrivono quantitativamente lef-


fetto delle forze sul moto dei corpi.
Se pensiamo a una forza familiare, come quella che esercitiamo spingen-
do un oggetto, ci convinciamo facilmente che le forze sono caratterizzate
non solo da una certa intensit (o modulo), ma anche da una direzione e
da un verso. Le forze sono quindi grandezze vettoriali, descritte matemati-
camente da vettori. La coda della freccia che rappresenta graficamente il
vettore forza va collocata nel punto in cui agisce la forza, detto punto di
applicazione.

punto di
applicazione

Esempi di forze: una forza ci che fa variare il moto della pallina da tennis, una forza ci che muove
il carrello della spesa, una forza ci che fa ruotare lago della bussola.

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12 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

La misura delle forze


La forza, come tutte le grandezze fisiche, definita operativamente attraver-
so un procedimento di misura. Per misurare le forze si sfruttano i loro effet-
ti, in particolare le deformazioni che esse causano sugli oggetti. Un possibile
strumento di misura delle forze il dinamometro a molla, il cui funziona-
mento basato sullallungamento che una forza produce quando viene ap-
plicata a una molla (studieremo in dettaglio questo effetto nel paragrafo 6).
Per definizione, due forze hanno uguale intensit se, applicate al dina-
mometro, producono lo stesso allungamento.
Per tarare lo strumento applichiamo a esso una forza campione. Le forze
di cui disponiamo pi comodamente sono le forze peso di oggetti di data
0 massa (parleremo del peso nel prossimo paragrafo).
F1 Appendiamo quindi una massa campione al dinamometro e poniamo
F2  2F1 convenzionalmente uguale a 1 il valore della forza indicato dalla scala.
Appendiamo poi due masse uguali alla precedente e assegniamo il valo-
re 2 alla forza corrispondente. Procedendo in questo modo, costruiremo
una scala graduata e potremo misurare qualunque forza confrontando
lallungamento che essa produce con quello dovuto alle masse campione.
Possiamo ora definire lunit di misura della forza, che il newton (N).

Unit di misura della forza: il newton


FIGURA 15 Taratura di
un dinamometro Un newton (N) la forza che produce un allungamento della mol-
Quando appendiamo due masse la di un dinamometro uguale a quello prodotto da una massa appe-
campione al dinamometro, il valore sa di (1/9,81) kg.
della forza che leggiamo sulla scala
il doppio di quello che leggiamo quando
al dinamometro attaccata una sola Il significato dello strano numero 9,81 che appare in questa definizione
massa campione. sar chiaro nel prossimo paragrafo.

Dinamometri da laboratorio.

Risultante di pi forze
Quasi sempre su un corpo agiscono contemporaneamente pi forze. Un
libro fermo su un tavolo soggetto a una forza verso il basso dovuta alla
gravit e a una forza verso lalto dovuta al tavolo; se spingiamo il libro
sul tavolo, esso soggetto anche a una forza orizzontale dovuta alla no-
stra spinta. La forza totale, o risultante, esercitata sul libro la somma
vettoriale delle singole forze che agiscono su di esso.

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4 . L e f o r z e 13

Supponiamo che due astronauti stiano utilizzando dei propulsori a getto


per spingere un satellite verso la navicella spaziale,
! come mostrato in fi-
gura 16. Se! lastronauta 1 esercita una forza F1 e lastronauta 2 esercita
una forza F2, la risultante delle forze sul satellite,
! ! cio !la forza effettiva
che agisce sul satellite, la somma vettoriale R F1 F2.
Poich le forze si sommano vettorialmente, possibile che su un corpo
agiscano delle forze singolarmente non nulle ma la cui risultante nulla.
In questo caso, le forze non producono alcun effetto complessivo e si di-
ce che il corpo in equilibrio. Torneremo pi in dettaglio sul concetto di
equilibrio nel capitolo 4.
FIGURA INTERAT TIVA

R
F2 F2
1 y
F1 F1

x FIGURA 16 Due astronauti


2
spingono un satellite con forze diverse
in modulo e direzione
La forza risultante sul! satellite
! !
a) Rappresentazione fisica b) Schema delle forze c) Forza risultante la somma vettoriale R F1 F2.

PROBLEMA Al lavoro nello spazio


Quando escono nello spazio per effettuare dei lavori, gli astronauti indossano tute speciali su cui sono fissati dei
propulsori a getto, cio dei razzi ad azoto pressurizzato che generano forze di alcune decine di newton (N). Se gli
astronauti di figura 16 spingono il satellite con forze di intensit F1 26 N ed F2 41 N, le cui direzioni formano
un angolo di 52, qual lintensit della forza risultante sul satellite?

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA y


Con il sistema di coordinate indicato in figura 16, lastronauta 1 spinge
nel verso positivo dellasse x, mentre lastronauta 2 spinge con un ango-
lo di 52 rispetto allo stesso asse. Lastronauta 1 esercita una forza di in-
tensit F1 26 N, mentre lastronauta 2 esercita! !una forza
! di intensit
F2 41 N. Dobbiamo calcolare il modulo di R F1 F2. R
F2

52
x
O F1

S T R AT E G I A
Usiamo
! !il metodo della somma vettoriale per componenti
! cartesiane. Dopo aver calcolato le componenti cartesiane di
F1 e di F2, le sommiamo per ricavare quelle di R. Queste ci permettono di determinare il modulo R.

S!O L U Z I O N E
F1 diretto lungo lasse x, quindi le sue componenti sono: F1,x F1 26 N F1,y 0
!
F2 forma un angolo di 52 con lasse x. Le sue componen- F2,x F1 cos 52 (41 N) cos 52 25 N
ti sono: F2,y F2 sen 52 (41 N) sen 52 32 N
! ! !
Le componenti di R sono la somma di quelle di F1 e di F2: Rx F1,x F2,x 51 N Ry F1,y F2,y 32 N
!
Il modulo di R si ottiene attraverso la formula R 2(51 N) + (32 N) 60 N
2 2

R 2R2x + R2y :

P R O VA T U ! ! !
Quanto varrebbe il modulo di R se le forze F1 ed F2 fossero perpendicolari? [R 49 N]

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14 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

5. La forza peso
Quando saliamo su una bilancia per pesarci, la bilancia fornisce in realt
una misura della forza gravitazionale che la Terra esercita su di noi.
questo il nostro peso P. In generale il peso di un oggetto sulla superficie
terrestre la forza di gravit esercitata su di esso dalla Terra.

Il peso
Il peso P di un oggetto sulla superficie terrestre la forza gravita-
zionale esercitata su di esso dalla Terra.

Il peso dunque una forza (la forza peso) e nel SI si misura in newton (N).
Come sappiamo dallesperienza quotidiana, maggiore la massa di un
oggetto, maggiore il suo peso. Supponiamo di pesare un mattone su
una bilancia e di leggere il valore 8 N; se aggiungiamo un secondo matto-
ne, identico al primo, in modo da raddoppiare la massa, misureremo un
peso di 2 (8 N) 16 N. In un determinato luogo, il peso P e la massa m di
un oggetto sono direttamente proporzionali. La loro relazione :

AT TENZIONE Relazione tra peso P e massa m

La costante g laccelerazione di gra-


P mg
vit, come vedremo nel capitolo 7,
dove verr espressa in unaltra unit
dove g una costante di proporzionalit che sulla superficie terrestre va-
di misura equivalente al N/kg.
le 9,81 N/kg. questa lorigine del numero 9,81 che compare nella defini-
zione di newton data nel paragrafo precedente. Una massa di 1 kg pesa
infatti 9,81 N.
Il valore g 9,81 N/kg in realt solo indicativo. Il coefficiente g dipen-
de infatti, anche se poco, dal punto della superficie terrestre in cui ci si
trova (ai poli maggiore che allequatore di circa lo 0,5%) e dallaltitudi-
ne (diminuisce allaumentare dellaltezza rispetto al livello del mare).
Sottolineiamo la netta distinzione tra peso e massa: il peso la forza gra-
vitazionale misurata in newton, la massa una quantit invariante tipica
di ogni corpo, misurata in kilogrammi.
Se ci trovassimo sulla Luna la nostra massa non cambierebbe perch
avremmo sempre la stessa quantit di materia, ma, poich la forza gravi-
La massa di 55,1 kg misurata dalla tazionale lunare minore di quella terrestre (cio la costante g ha sulla
bilancia pesa-persone corrisponde a un Luna un valore pi piccolo che sulla Terra), sulla Luna peseremmo meno
peso di 540,5 N. di quanto pesiamo sulla Terra. In particolare, dal momento che la costan-
te g lunare vale 1,62 N/kg, che circa un sesto della costante g terrestre,
il peso di un corpo sulla Luna circa un sesto del peso sulla Terra.
Essendo il peso una forza, cio una grandezza vettoriale, esso ha un mo-
dulo (che abbiamo! indicato con P), una direzione e un verso. Il modulo
della forza peso P vale mg, la direzione perpendicolare alla superficie
terrestre e il verso diretto verso il basso.

P FIGURA 17 Direzione della forza peso


La forza peso che agisce sulla mela ha direzione perpendicolare alla superficie terrestre
e verso diretto verso il basso.

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6 . L a f o r z a e l a s t i c a 15

PROBLEMA La sonda Phoenix Mars Lander


La sonda automatica Phoenix Mars Lander atterrata su Marte il 25 maggio 2008 dopo un viaggio durato pi di
nove mesi. Il suo scopo era di esplorare lambiente marziano alla ricerca di tracce di acqua e di eventuali forme
microbiche di vita. Nellestate 2008 la sonda ha rivelato la presenza di ghiaccio dacqua su Marte. Phoenix Mars
Lander ha una massa di 350 kg. Qual il suo peso sulla Terra e su Marte (dove g 3,69 N/kg)?

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA


La massa della sonda, che la stessa sulla Terra e su Marte, m 350 kg. Dobbiamo calcolare il peso, che dipende
dalla costante g. Questa vale 9,81 N/kg sulla Terra e 3,69 N/kg su Marte.

S T R AT E G I A
Usiamo la relazione tra massa e peso, P mg.

SOLUZIONE
Il peso di Phoenix Mars Lander sulla Terra : PTerra mgTerra (350 kg)(9,81 N/kg) 3,43 103 N
Il peso di Phoenix Mars Lander su Marte : PMarte mgMarte (350 kg)(3,69 N/kg) 1,29 103 N

P R O VA T U
Cerca su un libro di astronomia o su Internet i valori di g degli altri pianeti del sistema solare e calcola quale sareb-
be su questi pianeti il peso di una sonda avente la stessa massa del Phoenix Mars Lander.

6. La forza elastica
Per allungare una molla dobbiamo compiere un certo sforzo. Ci dovu-
to al fatto che, quando viene allungata, la molla esercita sulla nostra ma-
no una forza di richiamo, detta forza elastica, che tende a riportarla alla
lunghezza iniziale, come mostrato in figura 18.
Supponiamo che allungando una molla di una quantit x essa eserciti
una forza di intensit F. Si pu verificare che se allunghiamo la molla di
una quantit doppia 2x, la forza elastica diventa 2F, e cos via (figura 19).
La forza elastica risulta essere quindi direttamente proporzionale allal-
lungamento.

Forza esercitata dalla mano


FIGURA 18 Forza elastica di
una molla
La forza elastica della molla una forza
di richiamo che tende a riportarla alla
Forza elastica sua lunghezza iniziale.

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16 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

Analogamente, se comprimiamo la molla di una quantit x, la molla


spinge la mano con una forza elastica di intensit F, dove F ha lo stesso
valore del caso precedente. Come ci si pu aspettare, una compressione
di 2x comporta una spinta della molla di intensit 2F. La differenza ri-
spetto al caso dellallungamento che il verso della forza opposto (figu-
ra 20), dal momento che la molla tende comunque a tornare alla sua lun-
ghezza iniziale.

In conclusione possiamo dire che:

Una molla esercita una forza direttamente proporzionale alla quan-


tit x di cui allungata o compressa. Se F lintensit della forza
elastica, possiamo scrivere:
F kx

In questa espressione k la costante di proporzionalit e prende il nome


di costante elastica. Essendo F misurata in newton e x in metri, lunit di
misura di k il newton al metro, N/m.
Pi grande il valore di k, pi rigida la molla, cio maggiore la for-
za alla quale dobbiamo sottoporre la molla per ottenere lo stesso allun-
gamento.

La relazione precedente, che fornisce la forza di una molla, nota come


legge di Hooke e prende il nome da Robert Hooke (1635-1703) che per
primo la formul nel 1675. Si tratta di una legge empirica, non di una leg-
ge fisica universale.

L L

Allungamento  0 Allungamento  0
Forza  0 Forza  0

x Allungamento  x x
L
Forza  F
F
F Compressione  x
Forza  F

L 2x Estensione  2x 2x
Forza  2F
2F 2F Compressione  2x
Forza  2F

x x
0 0
FIGURA 19 Forza esercitata da FIGURA 20 Forza esercitata da
una molla: allungamento una molla: compressione
La forza di richiamo della molla Per una compressione x la forza elastica
proporzionale allallungamento. la stessa che per un allungamento di
L la lunghezza iniziale della molla. uguale entit, ma il suo verso opposto.

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6 . L a f o r z a e l a s t i c a 17

Ovviamente, non pu valere per qualsiasi valore di x; ad esempio, sap-


piamo che, se allunghiamo una molla oltre un certo limite, questa rimane
deformata permanentemente e non ritorna pi alla sua lunghezza inizia-
le. Tuttavia, per allungamenti e compressioni abbastanza piccoli, la legge
di Hooke sufficientemente accurata.
Si parla di molle ideali per indicare le molle prive di massa che obbedisco-
no esattamente alla legge di Hooke.
Dora in poi, per molle intenderemo sempre delle molle ideali.

Siamo ora in grado di capire il principio di funzionamento di un dinamo-


metro a molla. Se applichiamo una forza allestremo libero di un dinamo-
metro, la molla al suo interno si allunga di una quantit direttamente pro-
porzionale alla forza applicata. La misura dellallungamento della molla
letta sulla scala del dinamometro fornisce quindi indirettamente una mi-
sura della forza.

Poich il verso della forza elastica cambia a seconda che la molla venga
allungata o compressa, conviene riscrivere la legge di Hooke in forma
!
vettoriale. Se indichiamo con x il vettore spostamento
! dellestremit del-
la molla dalla posizione di equilibrio e con F la forza elastica, come mo-
strato in figura 18, la legge di Hooke si scrive come: AT TENZIONE

La legge di Hooke particolarmente


Legge di Hooke in forma vettoriale importante in fisica perch pu esse-
re usata come modello per descrive-
Una molla che subisce uno spostamento dalla posizione di equili- re una grande variet di sistemi. Ad
brio esercita una forza elastica data da: esempio, i legami molecolari rappre-
! ! sentano una sorta di molle interato-
F kx miche che possono essere studiate
dove k la costante elastica della molla. approssimativamente utilizzando la
legge di Hooke.

Molecola di
Il segno meno in questa relazione esprime il fatto che la forza elastica monossido
sempre opposta allo spostamento della molla dalla posizione di equilibrio. di carbonio CO

Esistono molle di grandezza e foggia diverse. Le grandi molle del carrello ferroviario (a sinistra) sono cos
rigide e pesanti che non si riescono a comprimere o allungare con le mani; tuttavia, ne sono necessarie quattro
per attenuare le vibrazioni della carrozza. Al contrario, la sottile molla a spirale del bilanciere di un orologio
(a destra) si flette anche con una leggerissima pressione; essa per esercita ugualmente una forza sufficiente
a mantenere in movimento il delicato meccanismo dellorologio.

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18 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

ESEMPIO
Due molle 1 e 2 hanno rispettivamente costante elastica k 1 0,2 kN/m e
k1 0,1 kN/m. La legge di Hooke per queste molle rappresentata in figura.
Se si applica a entrambe le molle la stessa forza F 4 N, lallungamento della
molla 1 :
F 4N 5
x = 0,02 m Molla 1
k1 0,2 103 N/m 4
F  k1x Molla 2
mentre lallungamento della molla 2 : 3

F (N)
F 4N F  k2x
x = 0,04 m 2
k2 0,1 103 N/m
1
cio il doppio.
Nota che quanto pi grande la costante 0
1 2 3 4 5 6
elastica, tanto pi rapida la retta che de- x (cm)
scrive la legge di Hooke.

FISICA INTORNO A NOI

I cerotti nasali
Molte persone usano i cerotti nasali per alleviare una posto da due molle piatte di poliestere, inserite in una
serie di problemi respiratori. Inizialmente introdotti fascetta adesiva. Quando viene applicato al naso, le
per eliminare il russamento, ora vengono utilizzati an- molle esercitano una forza verso lesterno, che allarga le
che per numerose altre funzioni; ad esempio, i dentisti narici e riduce la resistenza che il flusso daria incontra
hanno scoperto che i cerotti nasali consentono ai pa- durante linspirazione.
zienti di respirare meglio durante le operazioni di cura Per misurare il comportamento di questi cerotti si utiliz-
dentale, rendendo le sedute decisamente meno sgra- za il dispositivo mostrato nella figura a). Ponendo sulla
devoli sia per il dottore sia per il paziente; anche gli al- piattaforma mobile una certa massa, il cerotto si com-
levatori di cavalli ne hanno scoperto i vantaggi e hanno prime. La forza elastica che esso esercita uguaglia il pe-
cominciato ad applicare cerotti di grandi dimensioni ai so della massa posta sulla piattaforma. La figura b) un
cavalli da corsa per ridurre laffaticamento e lo stress tipico grafico che illustra la relazione tra la massa appli-
polmonare. cata (proporzionale alla forza elastica) e la compressio-
Uno dei pi grandi vantaggi dei cerotti nasali che non ne di un cerotto. Si vede che, sebbene la relazione non
richiedono lutilizzo di alcun tipo di farmaco. Un cerot- sia lineare, ci sono tre regioni (I, II, III) in cui il comporta-
to nasale un dispositivo puramente meccanico, com- mento quello predetto dalla legge di Hooke.

Massa
50

Riga graduata 40
Massa applicata (g)

Piattaforma III
mobile
30 II

Cerotto nasale 20

I
10
Molle di poliestere

0
Linguetta adesiva 10 20 30 40 50
Compressione (mm)
a) b)

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7 . F o r z e d i a t t r i t o 19

7. Forze di attrito
Anche la pi liscia delle superfici, se osservata a livello atomico, risulta
scabra e dentellata, come mostrato in figura 21. Per far scorrere due su-
perfici luna sullaltra, occorre superare la resistenza dovuta agli urti fra i
loro microscopici avvallamenti. Questa resistenza lorigine della forza
che chiamiamo attrito.
Poich lattrito dipende da molti fattori il materiale, la finitura delle su- Osservata a
perfici, la presenza di lubrificanti, ecc. non esiste una legge fisica sem- livello microscopico
plice e universale che lo descriva. Ci sono, per, alcune utilissime leggi
empiriche che permettono di calcolare le forze dattrito. Illustreremo que-
ste regole per i tipi di attrito pi comuni.
Una prima distinzione quella fra lattrito che si manifesta quando un anche una superficie liscia ruvida.
corpo scivola su una superficie, detto attrito radente, e lattrito che si ma- FIGURA 21 Lorigine dellattrito
nifesta quando un corpo rotola su una superficie, detto attrito volvente. Anche le superfici lisce presentano
Lattrito volvente molto meno intenso dellattrito radente tra le stesse delle irregolarit quando vengono
osservate a livello microscopico.
superfici. Questo tipo di rugosit determina
lattrito fra le superfici.
Noi ci occuperemo dellattrito radente, che a sua volta si distingue in at-
trito dinamico (che si oppone allo scorrimento di un corpo su una super-
ficie) e in attrito statico (che si oppone al distacco di un corpo a contatto
con una superficie). AT TENZIONE

Lattrito si oppone allo scivolamento


di due superfici ma non sempre si
Attrito dinamico oppone al moto di un corpo. La for-
za di attrito tra il piede di un corri-
Lattrito dinamico, come dice il nome, si manifesta quando un corpo si dore e il terreno impedisce lo scivo-
muove scivolando su una superficie. La forza di attrito dinamico fd, do- lamento allindietro ed quindi
vuta al contatto tra la superficie del corpo e quella su cui esso si muove, diretta nel verso del moto del piede.
agisce in maniera da opporsi allo scivolamento del corpo.
Si pu verificare sperimentalmente che la forza di attrito dinamico non
dipende n dallarea della superficie di contatto n dalla velocit del cor-
po, ma solo dalla forza che agisce perpendicolarmente sulla superficie, la
cosiddetta forza premente.

Spesso pensiamo allattrito come


a qualcosa che deve essere ridotto
o addirittura, se possibile, eliminato.
Circa il 20% del carburante che
consumiamo nelle nostre automobili
viene utilizzato per superare le forze
di attrito interne del motore.
Per ridurre questo attrito importante
che il motore sia ben lubrificato.
In altre situazioni lattrito pu essere
utile o addirittura indispensabile.
Ad esempio, percorrendo una curva,
unauto si mantiene in traiettoria
proprio grazie allattrito tra i suoi
pneumatici e la superficie stradale.

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20 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

Forza premente su una superficie


La forza premente su una superficie la componente perpendicola-
re della forza che agisce sulla superficie.

In termini matematici, la legge dellattrito dinamico :

fd mdFp

dove Fp la forza premente.


La costante di proporzionalit md viene detta coefficiente di attrito dina-
mico. Poich fd e P sono entrambe forze e hanno la stessa unit di misu-
ra, md un numero adimensionale; i suoi valori tipici variano fra 0 e 1 e al-
cuni di essi sono riportati in tabella 1. Da un punto di vista vettoriale, la
forza di attrito dinamico parallela alla superficie di contatto e ha verso
opposto a quello dello scorrimento, come mostrato in figura 22.
AT TENZIONE Se il corpo che scivola sulla superficie non soggetto ad alcuna forza
esterna, la forza premente Fp semplicemente data dal suo peso. In que-
C unulteriore forma di attrito, det-
sto caso particolare si ha:
ta attrito del mezzo, che si oppone al
moto di un corpo in un mezzo fluido
(gas o liquido). Lattrito del mezzo, fd mdP (caso particolare)
ad esempio quello dovuto allaria,
dipende dalla velocit del corpo.
Supponiamo ora di premere con la mano sul corpo, come in figura 22b. In
questo caso sulla superficie agisce, oltre alla forza peso del corpo, anche
la forza F esercitata dalla nostra mano, e la forza premente diventa:
Fp F P
Consideriamo per finire unaltra situazione molto comune, lo scivola-
mento di un corpo lungo un piano inclinato. Come mostrato in figura 23,

fd direzione del moto

P
a)

Premendo con la mano...

fd F direzione del moto

P
aumenta la forza
di attrito dinamico

b)
FIGURA 22 La forza di attrito dinamico
a) La forza di attrito dinamico che agisce su un mattone che scorre su una superficie
orizzontale. La forza premente Fp data dal peso P del corpo: Fp P.
b) Premendo con una mano sul mattone, la forza di attrito dinamico aumenta, perch
la forza premente Fp F P.

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7 . F o r z e d i a t t r i t o 21

la forza premente la componente della forza peso perpendicolare al pia- fd


no, che inferiore al modulo P della forza peso. solo questa componen-
te che contribuisce alla forza dattrito. Dalla figura si vede che, se u lan- Fp u
golo di inclinazione del piano, la forza premente Fp P cos u ed
P
sempre minore del peso P. La forza dattrito, che proporzionale a Fp, u
quindi minore su un piano inclinato che su un piano orizzontale.
Riassumiamo in conclusione le leggi empiriche dellattrito dinamico: FIGURA 23 La forza di attrito
dinamico su un piano inclinato
Leggi empiriche dellattrito dinamico
La forza di attrito dinamico tra un corpo e una superficie:
1) indipendente dallarea della superficie di contatto e dalla velo-
cit del corpo;
2) proporzionale alla forza premente sulla superficie, fd mdFp;
3) parallela alla superficie di contatto e il suo verso opposto a
quello del moto.

Attrito statico
Lattrito statico tende a impedire che un oggetto fermo su una superficie si
distacchi da essa, cominciando a scivolare. Anche questo tipo di attrito, co-
me quello dinamico, dovuto alle microscopiche irregolarit delle superfi-
ci a contatto. Lattrito statico generalmente maggiore di quello dinamico
perch, quando le superfici sono in contatto statico, i loro microscopici av-
vallamenti possono aderire maggiormente luno allaltro, determinando
una forte interazione fra le due superfici, dovuta ai legami molecolari.
Consideriamo un mattone fermo su un tavolo, come mostrato in figura
24 a pagina seguente. Se tiriamo il mattone con una forza cos piccola da
non riuscire a farlo muovere, sul mattone agisce una forza di attrito stati-
S
co f s che tende a mantenerlo fermo, essendo uguale e opposta alla forza
che applichiamo sul mattone. Aumentiamo ora gradualmente lintensit
della forza applicata. Fino a che il mattone rimane fermo, aumenta anche
la forza di attrito statico, che continua a compensare quella applicata. A
un certo punto il mattone comincia a muoversi e in quel momento la for-
za di attrito statico raggiunge il suo valore massimo, che indicheremo con
fs,max. Successivamente, lattrito diventa dinamico. La fs,max detta forza
massima di attrito statico, o forza di attrito al distacco.

TABELLA 1 Alcuni valori tipici dei coefficienti di attrito

Attrito dinamico Attrito statico


Materiale Md Ms
Gomma su cemento (asciutto) 0,80 1-4
Acciaio su acciaio 0,57 0,74
Vetro su vetro 0,40 0,94
Legno su pelle 0,40 0,50
Gomma su cemento (bagnato) 0,25 0,30
Sci sciolinati su neve 0,05 0,10
Articolazione del ginocchio 0,003 0,01

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22 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

Lattrito statico pu avere intensit uguale a 0


Mattone fermo

fs  0

o maggiore di 0
Mattone fermo 0
fs  F1 F1

fino a un valore massimo.


Mattone sul punto di muoversi
0
FIGURA 24 Il limite massimo fs,max  F2 F2
dellattrito statico
Man mano che la forza applicata a un
oggetto fermo su un piano aumenta,
aumenta anche la forza di attrito Appena loggetto inizia a scivolare sul piano, lattrito diventa dinamico
statico, il cui valore aumenta fino a ed minore del massimo attrito statico.
un certo limite. Oltre questo valore Mattone in moto
massimo, lattrito statico non pu 0
pi trattenere loggetto, che inizia a fd F
scivolare sul piano; da questo momento
in poi subentra lattrito dinamico.

Si trova sperimentalmente che la forza massima di attrito statico non di-


pende dallarea della superficie di contatto ed direttamente proporzio-
nale alla forza premente:

fs,max msFp

La costante di proporzionalit ms viene detta coefficiente di attrito statico.


Notiamo che ms, come md, adimensionale. Alcuni tipici valori di ms sono
riportati nella tabella 1, accanto ai valori del coefficiente di attrito dinami-
co md. Come si pu vedere dalla tabella, in genere ms maggiore di md e
questo significa che la forza di attrito statico maggiore della forza di at-
trito dinamico, come accennato in precedenza; in particolare per alcuni
materiali, ad esempio nel caso di uno pneumatico a contatto con il ce-
mento asciutto, ms pu essere maggiore di 1.
S
La direzione di fs parallela alla superficie di contatto e il suo verso op-
posto a quello in cui si muoverebbe loggetto se non ci fosse lattrito.
Queste osservazioni possono essere riassunte nelle seguenti leggi empiri-
che dellattrito statico:
Il coefficiente di attrito statico tra
due superfici dipende da molti fattori,
incluso il fatto che le superfici siano Leggi empiriche dellattrito statico
asciutte o bagnate. Nel deserto della
Valle della Morte, in California, ad La forza di attrito statico tra un corpo e una superficie:
esempio, le rare ma forti piogge 1) indipendente dallarea della superficie di contatto;
rendono viscido il terreno sabbioso e
possono a volte ridurre lattrito tra le 2) pu assumere un qualsiasi valore tra zero e la forza massima di
rocce e il terreno in modo tale che i forti attrito statico fs,max msFp;
venti possono trascinare le rocce anche
per distanze considerevoli. Il risultato 3) parallela alla superficie di contatto e il suo verso opposto a
evidente nelle scie di roccia che quello in cui si muoverebbe il corpo in assenza di attrito.
registrano la direzione del vento.

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L A B O R AT O R I O 23

LABORATORIO
Somma vettoriale di forze
1
Obiettivo Procedimento
! !
Verificare la regola del parallelo- Disegna sul foglio due vettori F1 ed F2 con la coda coincidente, lunghi ri-
gramma per la somma vettoria- spettivamente 8 cm e 12 cm. Questi vettori, che formano tra loro un certo
le delle forze. angolo (diciamo 60) rappresenteranno due forze. Applica la regola del
!
parallelogramma
! ! per disegnare la loro risultante R . Il vettore opposto,
E ! R , per
! costruzione la forza equilibrante, cio la forza che somma-
ta a F1 ed F2 d zero:
! ! !
Materiale occorrente F1 F2 E 0
o Tre dinamometri a molla !
Disegna E. Con un righello misura la sua lunghezza.
uguali, di sensibilit 1 N
o Foglio di carta da disegno Fissa il foglio sulla base di legno.
o Righello Metti lanello sul punto di applicazione delle forze e aggancia allanello i
o Anello metallico tre dinamometri.
!
o Base di legno ! a due compagni di tirare due dinamometri lungo la direzione di F1
Chiedi
o Matita ed F2 applicando rispettivamente delle forze di 4 N e 6 N. Tieni fisso lanel-
lo sopra il punto di applicazione servendoti di una matita.
!
Prendi il terzo dinamometro e tiralo nella direzione di E fino a che lanel-
lo non rimane fermo sul punto di applicazione anche togliendo la matita.
Leggi sul dinamometro lintensit della forza equilibrante e confronta
!
questo valore con la lunghezza precedentemente misurata di E. Le due
misure sono compatibili, tenendo conto delle incertezze legate alla sensi-
bilit degli strumenti?

F1
R
E F2

Osservazioni
Per confrontare lintensit della forza equilibrante con la lunghezza del vettore che rappresenta questa
forza, occorre tener presente che, ad esempio, un vettore lungo 8 cm rappresenta una forza di 4 N.
Quindi sul foglio da disegno 1 cm corrisponde a 0,5 N.

Quesiti
Quali sono le possibili fonti di errori sistematici in questo esperimento? ! !
Ripeti lesperimento disegnando questa volta due vettori perpendicolari F1 ed F2 di lunghezza 8 cm
e 12 cm. Quanto lungo il vettore che rappresenta la forza equilibrante? Usando la stessa scala di pri-
ma (1 cm : 0,5 N), a quale intensit corrisponde questa lunghezza?

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24 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

LABORATORIO
Costante elastica di una molla
2 e legge di Hooke
Obiettivo Procedimento
Determinare la costante elastica Monta il sostegno e appendi al gancio la molla. Dopo aver sistemato ac-
di una molla e verificare la legge canto al sostegno lasta graduata, prendi nota con un cursore del livello a
di Hooke. cui arriva lestremit della molla.
Aggancia alla molla, una per volta,
una serie di masse di varia entit e ri-
leva sullasta graduata lallungamen-
Materiale occorrente to della molla.
o Sostegno con gancio
o Asta graduata con cursori
o Molla
o Varie masse di entit nota

Compila una tabella a quattro colonne con i valori noti delle masse (m) e
delle forze peso (P mg), i valori misurati degli allungamenti (x) e i va-
lori calcolati del rapporto k P/x. Questo rapporto si mantiene costante?

Massa (kg) Forza (N) Allungamento (m) k (N/m)

Costruisci un grafico cartesiano riportando in ascissa gli allungamenti e


in ordinata le forze peso. Se la molla segue la legge di Hooke P kx, il
coefficiente k precedentemente calcolato la costante elastica della molla
e il grafico forza-allungamento lineare.

Osservazioni
Puoi usare il grafico forza-allungamento ottenuto in questo esperimento come curva di taratura della
molla. Aggancia alla molla una massa incognita che vuoi determinare e misura lallungamento che essa
produce. Leggi dal grafico il valore della forza peso P corrispondente a questo allungamento e calcola la
massa m usando la relazione m P/g.

Quesiti
Se continui ad aumentare il valore delle masse appese, la proporzionalit tra P e x rimane valida?

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SINTESI DEL CAPITOLO 25

SINTESI DEL CAPITOLO


1. Grandezze scalari e vettoriali Moltiplicazione di un vettore per un numero
Moltiplicando un vettore per un numero, la direzione del
Grandezza scalare vettore non cambia, il suo modulo moltiplicato per il valo-
Una grandezza scalare una grandezza fisica espressa da re assoluto di quel numero e il verso rimane lo stesso se il
un numero accompagnato da ununit di misura. numero positivo, mentre si inverte se il numero negativo.
Grandezza vettoriale
Una grandezza vettoriale una grandezza fisica rappre- 3. Componenti cartesiane di un vettore
sentata da un vettore, che un ente matematico definito
da un modulo (non negativo), da una direzione e da un Scomposizione di un vettore lungo due rette qualsiasi
verso. Scomporre un vettore lungo due rette significa trovare
due altri vettori diretti lungo le rette, la cui somma sia il
vettore dato. Per effettuare questa scomposizione si usa la
2. Operazioni con i vettori regola del parallelogramma.
Somma di vettori Scomposizione di un vettore lungo gli assi cartesiani
! ! ! !
Dati
! due
! vettori
! A e B il vettore somma C si indica con La scomposizione di un vettore A lungo i due assi per-
C A B. pendicolari di un sistema
! ! di coordinate cartesiane d ori-!
I vettori si sommano graficamente con il metodo punta- gine a due vettori Ax e Ay. Le componenti cartesiane di A
coda o con la regola del parallelogramma. sono le lunghezze Ax e Ay, alle quali attribuito
! un! segno
positivo o negativo a seconda che i vettori Ax e Ay siano
Metodo punta-coda
! ! diretti nel verso positivo o nel verso negativo degli
! assi x
Per sommare i vettori! A e B con il metodo
! punta-coda,
! ! si! e y, rispettivamente. La direzione del vettore A indivi-
dispone la coda di B sulla punta di! A: la somma C ! AB duata dallangolo u che esso forma con lasse x.
il vettore che va dalla coda di A alla punta di B. y
Regola del parallelogramma
! !
Per sommare i vettori A e B con la regola del parallelo-
gramma, si fanno coincidere le loro code e si disegna il
parallelogramma
! ! che! ha come lati i due vettori: il vettore
somma C A B la diagonale del parallelogramma.
Ay A
Angolo formato dal
vettore A con lasse x
u
A C x
O Ax

B Seno e coseno di un angolo


In riferimento al triangolo rettangolo in figura:
Vettore opposto
il seno dellangolo u uguale al rapporto tra il cateto
Lopposto di un vettore si ottiene ribaltando il verso del opposto allangolo e lipotenusa:
vettore e mantenendo inalterati il modulo e la direzione.
b
Differenza di due vettori sen u : b c sen u
! ! ! ! ! c
Dati due vettori A e B, il vettore differenza D A B si
ottiene addizionando al primo vettore lopposto del se- il coseno dellangolo u uguale al rapporto tra il cateto
condo. adiacente allangolo e lipotenusa
a
Opposto cos u : a c cos u
del vettore B
c
c
b
B
u
B
a

Le componenti cartesiane Ax e Ay sono legate al modulo A


A e allangolo u dalle relazioni:
D Ax A cos u
Ay A sen u

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26 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

Il modulo A e langolo u si ottengono dalle componenti La forza elastica F direttamente proporzionale allallun-
cartesiane attraverso le equazioni: gamento (o compressione) x della molla, secondo la legge
di Hooke:
A 2A2x + A2y
F kx
Ay
a b a b
1 Ax 1
u cos u sen dove la costante di proporzionalit k prende il nome di
A A
costante elastica della molla.
Somma vettoriale per componenti
Forza esercitata dalla mano
Per sommare due ! vettori
! ! si sommano le loro componenti
cartesiane. Se C A B, allora Cx Ax Bx e Cy Ay By.

4. Le forze
Forza elastica
Le forze sono grandezze vettoriali.
Ci sono forze di contatto, come la forza che agisce su un og-
getto che viene spinto, e forze a distanza, come la forza di 7. Forze di attrito
gravit.
Leffetto delle forze di modificare il moto dei corpi, o di Lattrito una forza che si oppone allo scivolamento di
produrre delle deformazioni (anchesse riconducibili a due superfici a contatto.
cambiamenti del moto a livello microscopico). Quando un corpo striscia su una superficie si parla di at-
trito radente, quando un corpo rotola su una superficie, si
La misura delle forze parla di attrito volvente. Lattrito volvente molto meno
Uno strumento di misura dellintensit delle forze il di- intenso dellattrito radente tra le stesse superfici.
namometro a molla, il cui funzionamento basato sullal- Lattrito radente si distingue in attrito dinamico e in attri-
lungamento che una forza produce quando applicata a to statico.
una molla. Attrito dinamico
Il dinamometro dotato di una scala graduata che per-
mette di leggere lintensit della forza. Lattrito dinamico si oppone allo scorrimento di un corpo
su una superficie.
Il newton La forza di attrito dinamico tra un corpo e una superficie:
Lunit di misura della forza il newton (N). Il newton 1) indipendente dallarea della superficie di contatto e
definito come la forza che applicata a un dinamometro dalla velocit del corpo;
produce un allungamento uguale a quello prodotto da 2) proporzionale alla forza premente sulla superficie,
una massa appesa di (1/9,81) kg. fd mdFp;
3) parallela alla superficie di contatto e il suo verso op-
5. La forza peso posto a quello del scorrimento del corpo sulla superficie.
La forza premente su una superficie la componente per-
Il peso P di un oggetto sulla superficie terrestre la forza
pendicolare della forza totale che agisce su quella superfi-
gravitazionale esercitata su di esso dalla Terra. Essendo
cie. Nel caso di un corpo posto su una superficie e non
una forza, il peso si misura in newton.
soggetto ad altre forze, la forza premente coincide col pe-
In un determinato luogo, il peso P e la massa m di un og-
so P del corpo.
getto sono direttamente proporzionali. La loro relazione :
La costante di proporzionalit md detta coefficiente di
P mg attrito dinamico.
dove g una costante di proporzionalit che sulla superfi- Attrito statico
cie terrestre vale 9,81 N/kg (ma varia leggermente con la Lattrito statico tende a impedire che un oggetto fermo su
latitudine e con laltezza rispetto al livello del mare). una superficie si distacchi da essa.
Massa e peso La forza di attrito statico tra un corpo e una superficie:
importante distinguere i concetti di peso e massa: il pe- 1) indipendente dallarea della superficie di contatto;
so la forza gravitazionale, misurata in newton, la massa 2) pu assumere un qualsiasi valore tra zero e la forza
una quantit invariante tipica di ogni corpo, misurata in massima di attrito statico fs,max msFp;
kilogrammi. 3) parallela alla superficie di contatto e il suo verso op-
posto a quello in cui si muoverebbe il corpo in assenza
di attrito.
6. La forza elastica
La costante di proporzionalit ms detta coefficiente di
Se allunghiamo o comprimiamo una molla, essa esercita attrito statico.
una forza di richiamo, detta forza elastica, che tende a ri- Il coefficiente di attrito statico tra due superfici maggiore
portare la molla alla lunghezza iniziale. del coefficiente di attrito dinamico tra le stesse superfici.

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ESERCIZI E PROBLEMI 27

T EST
1 Quale delle seguenti grandezze fisiche una gran- 8 Due forze perpendicolari hanno uguale intensit F.
dezza vettoriale? Quanto vale lintensit della risultante delle due forze?
A Massa. A 2F C 22F
B Volume. B 0 D F
C Velocit.
!
D Temperatura. 9 Una forza F ha componenti cartesiane Fx 100 N,
! Fy 100 N. Langolo che essa forma con lasse delle
2 Qual
! langolo compreso fra il vettore A e il vettore ascisse vale:
A se le code dei due vettori coincidono? A 45 C 90
A 90 C 360 B 0 D 30
B 0 D 180
! ! ! ! 10 Un ragazzo ha una massa di 60 kg. Sapendo che la
3 Se! A B C e A B C, come sono orientati A e costante g della Luna allincirca un sesto di quella
B luno rispetto allaltro? terrestre, quale sarebbe il peso approssimativo del
A Hanno la stessa direzione e verso opposto. ragazzo sulla Luna?
B Hanno la stessa direzione e lo stesso verso. A 60 N C 360 N
C Sono perpendicolari. B 100 N D 10 N
D Formano un angolo di 45.
11 Un astronauta di massa 80 kg passeggia su un piane-
4 Un aereo percorre 120 km in direzione nord, poi 50 ta sul quale il suo peso 296 N.
km in direzione ovest, infine 130 km in direzione Quanto vale la costante g su quel pianeta?
sud-est. Qual il modulo dello spostamento totale? A 1,0 N/kg
A 40 km B 1,6 N/kg
B 0 km C 3,7 N/kg
C 300 km D 9,8 N/kg
D 200 km
12 Una massa di 1 kg appesa a una molla ideale produ-
ce un allungamento di 10 cm. Qual lordine di
grandezza della costante elastica della molla?
A 1 N/m
B 101 N/m
C 102 N/m
D 10 N/m
!
5 Un vettore A ha componenti
! Ax 3 m e Ay 4 m.
Qual il modulo di A?
A 7m
B 5m
C 1m
D 12 m 10 cm

6 Quale delle seguenti affermazioni vera? 1 kg


A Un vettore pu avere modulo positivo o negativo.
B Il modulo di un vettore non pu essere maggiore
13 Se una molla si allunga di 6 cm applicando una for-
di una delle componenti cartesiane del vettore.
za di 9 N, di quanto si allunga applicando una forza
C Il modulo di un vettore non mai uguale a una
di 6 N?
delle componenti del vettore.
A 8 cm C 2 cm
D Il modulo di un vettore non pu essere uguale a
B 4 cm D 1 cm
zero a meno che le componenti del vettore non
siano nulle.
! !
7 Le componenti dei vettori M ed N sono rispettiva-
mente Mx 1, My !1 e! Nx 2, Ny 4. Le com-
ponenti del vettore M N sono:
A (1 ; 5) ?
6 cm
B (1 ; 5)
6N
C (0 ; 4)
D (3 ; 3) 9N

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28 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

14 Una massa di 100 g agganciata a una molla vertica- B Lintensit della forza di attrito sul secondo paral-
le di costante elastica k 20 N/m. Di quanto si al- lelepipedo maggiore.
lunga approssimativamente la molla? C Le forze di attrito sui due parallelepipedi hanno
A 5 cm C 50 cm la stessa intensit.
B 10 cm D 1 cm D I dati non sono sufficienti a dare una risposta.

15 Due parallelepipedi omogenei dello stesso materia-


le, luno di lunghezza 10 cm, larghezza 10 cm e al- 16 Due scatole di scarpe identiche, luna vuota, laltra
tezza 5 cm, laltro di lunghezza 25 cm, larghezza 10 piena, sono appoggiate su un tavolo. Per quale delle
cm e altezza 2 cm, scivolano su un piano. Che cosa si due scatole maggiore la forza di attrito al distacco?
pu dire delle forze di attrito dinamico che agiscono A Per la scatola vuota.
sui due parallelipedi? B Per la scatola piena.
A Lintensit della forza di attrito sul primo paralle- C La forza la stessa per le due scatole.
lepipedo maggiore. D Dipende dal materiale di cui fatto il tavolo.

QUESITI
! !
1 Indica se ciascuna delle seguenti grandezze scalare 9 Due forze F1 ed F2 hanno modulo F1 8 N e F2 5 N.
o vettoriale: Se il modulo ! risultante R 3 N, come sono
! della
a) il tempo che impieghi per andare da casa a scuola; orientate F1 ed F2 luna rispetto allaltra?
b) lo spostamento da casa al cinema;
c) la forza peso di questo libro; 10 Utilizza un disegno per dimostrare che la risultante
d) larea di questa pagina. di due forze di intensit diversa non pu essere nul-
la, mentre la risultante di tre forze di intensit diver-
2 Quali dei vettori disegnati in figura sono uguali? sa pu essere nulla.
y
B
11 possibile che su un corpo agiscano pi forze senza
A
produrre alcun effetto?
C
12 Qual la differenza tra massa e peso?
E
D
F 13 Quando un alpinista scala una vetta, che cosa succe-
de al suo peso?

H I
G
J
x
O K L

! !
3 Sapendo che A B 0, che cosa puoi dire:
a) del modulo dei due vettori?
b) della direzione e del verso dei due vettori?

4 Una componente cartesiana di un vettore pu essere


pi grande del modulo del vettore stesso?

5 Un vettore di modulo uguale a zero pu avere una o


entrambe le componenti cartesiane diverse da zero?
! !
6 Supponi che
! A e! B abbiano moduli non nulli. pos-
sibile che A B sia uguale a zero?
!
7 Il vettore A ha le componenti cartesiane x e y uguali. 14 Qual lunit di misura della costante elastica di
Che cosa
! puoi dire a proposito delle possibili direzio- una molla?
ni di A?
! ! ! ! 15 Due molle hanno una diversa costante elastica. Se si
8 Se !A B C e A2 B2 C2, come sono orientati A applica la stessa forza, quale delle due molle si com-
e B luno rispetto allaltro? prime di pi?

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ESERCIZI E PROBLEMI 29

16 Fornisci alcuni esempi di situazioni della vita quoti- 17 Perch la forza di attrito statico pi intensa della
diana nelle quali lattrito un fattore utile. forza di attrito dinamico?

18 Lauto di un insegnante bloccata su una strada, re-


sa scivolosa dal ghiaccio. Alcuni studenti che stanno
andando a scuola si rendono conto della difficile si-
tuazione e decidono di aiutare linsegnante seden-
dosi sul cofano dellautomobile per aumentarne la
trazione.
Perch questo comportamento di aiuto?

PROBLEMI
Operazioni con i vettori. 2 Facendo riferimento ai vettori disegnati in figura ri-

Componenti cartesiane di un vettore spondi alle seguenti
! domande:
!
a) il modulo di
! A
! D maggiore, minore o uguale a
1 P R O B L E M A G U I D AT O quello di A !E? !
! A ! E maggiore, minore o uguale a
b) Il modulo di
! ! quello di A F?
Dati due generici vettori non! paralleli A
! e B!, determi-
!
na graficamente il vettore C tale che C A B 0.
y
SOLUZIONE
Disegna i due vettori: C D
A

B
F E
B
A
! ! ! ! ! ! x
Da C A B 0 si ricava: C (A B) O
! !
Determina la somma A B con la regola del paralle-
logramma: [a) minore; b) uguale]

3 Nella sua passeggiata quotidiana, un gatto compie



uno spostamento di 120 m verso nord, seguito da un
B altro di 72 m verso ovest. Disegna i vettori sposta-
AB
mento e determina il modulo dello spostamento to-
tale. [s 140 m]
A
! ! !
Il vettore C lopposto del vettore somma A B: !
4 Se A un vettore di modulo
! 12,1 m che punta nel ver-

so delle x positive e B un vettore di modulo 32,2 m
che punta nel verso delle
! ! y negative, quanto vale il
modulo del vettore 2A B? [40,3 m]
B
AB
5 Due vettori sono perpendicolari. Supponi che ven-
A
gano entrambi moltiplicati per 2.
a) Come varia il modulo del vettore somma?
C b) Come varia langolo di direzione del vettore som-
ma?
[a) il modulo del vettore somma raddoppia;
b) langolo di direzione non varia]

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30 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

6 Un cliente in un supermercato !si !muove c) ha fatto un giro completo ed tornato alla casa base.
! ! seguendo
il percorso indicato dai vettori A, B, C e D nella figu-
ra. Sapendo che i vettori hanno modulo A 15 m, y
B 13,5 m, C 10,5 m e D 4 m, calcola lo sposta-
mento totale del cliente. terza seconda base
base

27 m
B
casa
D C x
base prima base
27 m

[a) x 27 m, y 27 m; b) x 0 m, y 27 m;
A c) x 0 m, y 0 m]

11 Nella figura sono illustrate due delle mosse consen-



tite al cavallo nel gioco degli scacchi. Se i quadrati
della scacchiera sono di 3,5 cm di lato, determina il
modulo e la direzione dello spostamento del cavallo
[s 12,4 m]
per ognuna delle due mosse.
! !
7 Due vettori A e B formano un angolo di 60.
! !

a) Qual langolo che formano i vettori A e 3
! B!?
b) Qual langolo che formano i vettori 3A e B?
2
[a) 120; b) 120]
1
8 Osserva i vettori disegnati in figura:

y
A

[mossa 1: s 7,8 cm, u 153; mossa 2: s 7,8 cm, u 63]


D
B 12 Un operatore della torre di controllo osserva due aerei

in avvicinamento allaeroporto. La posizione dellae-
C reo 1 rispetto alla torre di controllo individuata dal
x !
O vettore A, che ha modulo A 220 km e punta in dire-
a) Elenca i vettori in ordine crescente rispetto al loro zione di 32 da ovest verso nord. La posizione dellae-!
modulo. reo 2 rispetto alla torre individuata dal vettore B che
b) Elenca i vettori in ordine crescente rispetto alla lo- ha modulo 140 km, e !punta ! 65
! da !nord! verso est.
ro componente x. a) Disegna i vettori ! A , B e D A B. Osserviamo
[a) B C A D; a) Dx Cx Bx Ax] che il vettore D rappresenta la posizione dellae-
reo 1 rispetto allaereo 2. !
9 Un automobilista sta guidando su una lunga strada b) Calcola modulo e direzione del vettore D.

inclinata. Dopo 2,40 km nota che i segnali stradali a [b) D 320 km; uD 10 da ovest verso nord]
fianco della carreggiata indicano che la sua altitudi-
ne aumentata di 160 metri. 13 La figura mostra schematicamente la struttura di

una molecola di acqua. La distanza fra il centro del-
a) Qual langolo che la strada forma con il piano
latomo di ossigeno e il centro dellatomo di idroge-
orizzontale?
no di 0,96 e langolo fra i due atomi di idrogeno
b) Quanta strada deve ancora percorrere se vuole au-
di 104,5. Determina la distanza fra i centri dei due
mentare la sua altitudine di altri 45 metri?
atomi di idrogeno (1 1010 m).
[a) 3,76; b) 690 m]
Ossigeno
10 Nel baseball il diamante un quadrato di lato lun-

go 27 m. Se il verso positivo dellasse x punta dalla
casa base alla prima base e il verso positivo dellasse
0,96
y dalla casa base alla terza base, scrivi in termini di
componenti il vettore posizione di un giocatore
104,5
quando:
a) si trova in seconda base; Idrogeno
Idrogeno
b) si trova in terza base; [1,5 ]

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ESERCIZI E PROBLEMI 31
!
14 Le componenti x e y di un vettore r sono rispettiva-

Le forze. La misura delle forze
mente rx 14 m ed ry 9,5 m.
!
a) Determina direzione, verso e modulo del vettore r. 19 Un disco da hockey sottoposto a una o pi forze,

b) Se rx ed ry vengono raddoppiate, come si modifi- come mostrato in figura. Disponi i quattro casi, A, B,
cano direzione, verso e modulo del vettore? C e D, in ordine crescente di modulo della forza che
[a) u 34, cio 34 sotto lasse x; r 17 m; b) direzione agisce sul disco.
e verso rimangono uguali, il modulo raddoppia]
3N
!
15 Il vettore A ha modulo pari a 50 unit ed !diretto lun- 5N 7N 3N

go lasse x positivo. Un secondo vettore, B, ha modu-
lo pari a 120 unit e direzione che forma un angolo di A B
70 al di sotto dellasse x. Quale tra i due vettori ha:
a) la componente x maggiore; 3N 3N
b) la componente y maggiore?
[a) Ax Bx, infatti Ax 50 unit, Bx 41 unit; C 4N
By Ay, infatti Ay 0, By 113 unit] D
[A C B D]
16 La mappa di un tesoro ti indica di partire da un albe-

ro di palma e di camminare verso nord per 15,0 m;
poi devi girarti di 90 e camminare per 22,0 m, quin-
20 Marco (M), Luca (L) e Carlo (C ) spingono una barca

esercitando delle forze parallele al molo di intensit,
di voltarti ancora di 90 e camminare per altri 5,00 m.
rispettivamente, 90 N, 60 N e 60 N. Qual la forza ri-
Calcola la distanza dalla palma e la direzione relativa
sultante se Marco spinge verso la prua e Luca e Car-
al nord per ognuno dei quattro possibili luoghi in cui
lo spingono nel verso opposto?
si pu trovare il tesoro.
A C
22,0 m 22,0 m
5,0 m
B
rA uA 15,0 m
B

FM FL FC
Albero di palma

[1) rA 29,7 m, uA 47,7 da nord verso ovest; M


L C
2) rB 24,2 m, uB 65,6 da nord verso ovest;
3) rC 29,7 m, uC 47,7 da nord verso est;
4) rD 24,2 m, uD 65,6 da nord verso est]
! [la forza risultante diretta verso la poppa
17 Il vettore A punta nel verso negativo
! dellasse y e ha e ha intensit 30 N]

un modulo di 5 unit. Il vettore B ha modulo doppio
e punta nel verso positivo dellasse x. Trova la dire- 21 Due ragazzini tirano una slitta con una forza di 55 N
zione
! e il! modulo di: secondo un angolo di 35 rispetto alla direzione del
a) A! B!; moto, come mostrato in figura. La neve esercita sul-
b) A! B!; la slitta una forza resistente di modulo 57 N nella
c) B A. stessa direzione, ma in verso opposto! a quello del
[a) 5 25 unit, 27; b) 5 25 unit, 153 c) 5 25 unit, 27] moto. Determina la forza risultante R.

18 Una balena emerge dallacqua per respirare e suc-



cessivamente si immerge con un angolo di 20,0 sot-
to lorizzontale, come mostrato in figura. Se la bale-
na continua a muoversi in linea retta per 150 m:
a) che profondit raggiunge? 55 N
b) di quanto si spostata orizzontalmente?
a 35 57 N
35
20,0 55 N

[la forza risultante ha la direzione e il verso del moto


[a) 51 m; b) 140 m] e la sua intensit 33 N]

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32 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

22 Due operai trainano una chiatta lungo un canale, co-


gpolo 9,83 N/kg e allequatore geq 9,78 N/kg, di
me mostrato in figura. Un operaio tira con una forza
quanto si alleggerisce lo zaino di Michael dal polo al-
di 130 N nella direzione che forma un angolo di 34
lequatore? Qual la variazione percentuale del peso?
rispetto alla direzione in cui si muove la chiatta, lal-
tro operaio, sulla riva opposta del canale, tira nella
direzione che forma un angolo di 45 rispetto alla di-
rezione del moto. Con quale forza F deve tirare il se-
condo operaio perch la forza risultante sia nella di-
NORD EUROPA
rezione e nel verso del moto? AMERICA
ASIA

AFRICA
SUD
F AMERICA
45
AUSTRALIA
34
130 N

ANTARTIDE POLE TO POLE

[F 100 N]
! SOLUZIONE
23 Una forza F1 ha unintensit di 40,0 N e punta in una La differenza fra il peso delo zaino al polo e allequa-

! di 20,0 al di sotto dellasse x. Una seconda
direzione tore :
forza F2 ha unintensit di 75,0 N e punta in una di-
rezione di 50,0 al di sopra dellasse x. ! Ppolo Peq m(gpolo geq) 0,3 N
a) Disegna le forze e la loro risultante R.
La variazione percentuale :
b) Usando il metodo della somma vettoriale per
componenti, determina il modulo e la direzione Ppolo - Peq
della risultante. [R 96,3 N; u 27,0] 0,5%
Ppolo

24 Riferendoti alle forze


! del! problema
! ! precedente:
!

a) disegna le forze F1, F2 e F3 F1 F2; !
b) determina il modulo e la direzione della forza F3.
[b) D 72,0 m; u 98,4]
30 Il valore della costante di gravit g sullAconcagua, la

pi alta vetta delle Ande, inferiore di 0,02 N/kg ri-
spetto al valore di g ad altitudine zero. Di quanto de-
La forza peso cresce percentualmente il peso di un corpo trasporta-
to dal livello del mare sulla cime dellAconcagua?
25 Qual il peso sulla Terra e sulla Luna di un bullone di
[0,2%]
massa m 32 g? [0,31 N sulla Terra, 0,05 N sulla Luna]

26 Sapendo che la densit dellacciaio di 7,8 10 3 La forza elastica



kg/m, quanto pesa un cubo di acciaio di 10 cm di
lato? [76 N] 31 Se una massa di 25,0 g viene appesa a una molla,

lallungamento della molla di 2,00 cm. Qual la co-
27 Un ragazzo ha una massa di 45 kg. Quale sarebbe il stante elastica della molla? [12,3 N/m]

suo peso sulla Luna, dove g 1,62 m/s2? [73,0 N]
32 Quando una massa di 9,09 kg viene posta sopra una
28 Un astronauta pesa 99,0 N sulla Luna, dove laccele-
molla verticale, la molla si comprime di 4,18 cm. De-
razione di gravit 1,62 m/s2. Quanto pesa sulla termina la costante elastica della molla.
Terra? [600 N] [k 2,13 kN/m]

33 La lunghezza di equilibrio di una molla 20 cm e la


29 P R O B L E M A G U I D A T O
sua costante elastica 250 N/m. Quale sar la lun-

ghezza della molla se a essa viene applicata una for-
Nella serie di documentari Pole to Pole, lattore ingle-
za di 5 N? [22 cm]
se Michael Palin, membro del gruppo Monty Python,
viaggia dal polo nord al polo sud attraversando le-
quatore in Kenya. 34 Uno scatolone di 110 kg caricato nel bagagliaio di

Michael porta con s uno zaino di massa 6,5 kg. unautomobile. Se laltezza del paraurti diminuisce
Sapendo che la costante di gravit al polo nord di 13 cm, qual la costante elastica della sospensione
posteriore dellautomobile? [k 8,3 kN/m]

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ESERCIZI E PROBLEMI 33

35 P R O B L E M A G U I D A T O gare la molla del doppio della sua lunghezza di


equilibrio?
Uno strumento sempre pi utilizzato per migliorare b) Il modulo della forza necessaria per comprimere
il flusso daria attraverso le narici il cerotto nasale, la molla fino a met della sua lunghezza di equilli-
formato da due molle piatte di poliestere, ricoperte brio uguale a quello della forza calcolato al pun-
di un nastro adesivo. Alcune misure hanno eviden- to a)? Giustifica la risposta.
ziato che questo cerotto pu esercitare sul naso una [a) F 45 N; b) F 22,5 N; la forza richiesta per
forza verso lesterno di 0,22 N, causando una dilata- comprimere la molla fino a met della sua lunghezza
zione della narice di 3,5 mm. di equilibrio la met della forza richiesta al punto a)]
a) Considerando il naso come una molla ideale, de-
termina la sua costante elastica in N/m. Forze di attrito
b) Quale forza necessaria per dilatare la narice di
4,0 mm? 40 Prevedi/Spiega Spingi due mattoni identici sopra un

ripiano, come mostrato in figura. Nel caso 1 i matto-
ni sono posizionati uno accanto allaltro, nel caso 2
Molle sono uno sopra laltro.
Nastro a) La forza di attrito dinamico nel caso 1 maggiore,
adesivo minore o uguale a quella nel caso 2?
F F
b) Quale fra le seguenti la spiegazione migliore per
la risposta?
1) La forza perpendicolare al ripiano nel caso 2
maggiore e quindi i mattoni premono maggior-
mente sul ripiano.
SOLUZIONE 2) La forza perpendicolare al ripiano la stessa nei
a) Esplicita la costante elastica k nella legge di Hooke due casi e lattrito indipendente dalla superficie.
che esprime il modulo della forza F kx: 3) Nel caso 1 la superficie di contatto con il ripiano
k F/x 0,22 N/ 0,0035 m 62,8 N/m maggiore e ci provoca maggiore attrito.
b) Utilizza lequazione F kx per calcolare la forza ri- Caso 1 Caso 2
chiesta:
F 62,8 N/m 0,004 m 0,25 N

36 Supponi che in farmacia sia in vendita un nuovo ti- [a) uguale; b) la spiegazione migliore la 2;
la 1 e la 3 sono entrambe false]
po di cerotti nasali che esercitano sul naso una forza
verso lesterno di 0,32 N. Di quanto si dilatano le na-
rici usando questo tipo di cerotto? [5,2 mm] 41 Per spingere un libro di 1,80 kg fermo sul piano di

un tavolo necessaria una forza di 2,25 N perch es-
37 Ponendo un blocco di acciaio su una molla verticale, so cominci a scivolare. Il libro comincia poi a muo-
versi ed sufficiente una forza di 1,50 N per com-
la molla si comprime di 3,15 cm. Determina la massa
del blocco, sapendo che la costante elastica della mol- pensare lattrito dinamico. Quali sono i coefficienti
la di 1750 N/m. [5,62 kg] di attrito statico e dinamico tra il libro e il piano del
tavolo? [ms 1,27; md 0,0849]
38 La relazione tra la forza applicata F e lallungamento
42 Nel problema precedente, qual la forza di attrito
x di una molla rappresentata dal grafico in figura.

Quanto vale la costante elastica della molla? esercitata sul libro quando viene spinto con una for-
za di 0,75 N?
F (N)
[Fa 0,75 N nella direzione opposta alla spinta]
100
80 43 Un blocco di granito di 10 kg fermo su una super-

ficie. Spingendolo con una forza di 20 N, il blocco
60
non si muove.
40 a) Quanto vale la forza di attrito statico sul blocco?
20 b) Se sul blocco appoggiamo un martello di 1,5 kg di
x (cm) quanto cambia la forza di attrito statico?
O 1 2 3 4 5 [a) la forza di attrito statico opposta alla forza applicata
[2,5 kN] e ha intensit 20 N; b) non cambia]

39 La lunghezza di equilibrio di una molla con costante 44 Riferendoti al problema precedente, se necessaria

elastica k 250 N/m 0,18 m. una forza di 60 N per far muovere il blocco, quanto
a) Qual il modulo della forza necessaria per allun- vale il coefficiente di attrito statico? [ms 0, 61]

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34 C A P I T O L O 3 I v e t t o r i e l e f o r z e

45 P R O B L E M A G U I D A T O

Un autocarro inclina lentamente il suo pianale ribaltabile per scaricare una cassa di 95,0 kg. Quando il pianale
inclinato di 20 la cassa ancora ferma. Determina lintensit della forza di attrito statico che agisce sulla cassa.

SOLUZIONE
FIGURA INTERAT TIVA
Poich la cassa ferma, la forza di attrito statico deve
compensare la componente della forza peso parallela al
pianale: fs
y
mg sen u
fs mg sen u
Sostituendo i valori numerici trovi: x
P  mg
fs 319 N

46 Per quale angolo di inclinazione del pianale dellau- 47 Riferendoti al problema guidato precedente, se la

tocarro del problema precedente la forza di attrito cassa comincia a scivolare quando langolo di incli-
statico ha unintensit di 225 N? [u 14,0] nazione del pianale supera i 23,2, quanto vale la for-
za massima di attrito statico e qual il coefficiente di
attrito statico tra il pianale e la cassa?
[ fs,max 367 N, ms 0,429]

PROBLEMI DI RIEPILOGO
!
48 Prevedi/Spiega Considera i vettori! A, di componen- verso delle x! positive
! e ha modulo 13,8 N. Determi-

ti A x 1,2 m, A y 0 m, e B , di componenti na le forze
! F 1 ed F 2.
Bx 3,4 m, By 0 ! m. [F1 !ha modulo 49,9 N e punta verso le x negative;
a) Il modulo di ! A maggiore, minore o uguale al F2 ha modulo 1,5 N e punta verso le x positive]
modulo di B?
b) Quale fra le seguenti la spiegazione migliore per 52 Un astronauta sulla Luna (gLuna 1/6 gTerra) appen-

la risposta? de una massa di 0,5 kg a una molla ideale di costante
1) Il numero 3,4 maggiore
! del numero 1,2. elastica 80 N/m. Qual lallungamento della molla?
2) La componente di B negativa. [1 cm]
!
3) Il vettore A nel verso positivo delle x.
!
[a) il modulo di A minore del modulo di B;
! 53 Uno zaino pieno di libri, che pesa 52,0 N, fermo su

b) la spiegazione migliore la 1, la 2 e la 3 sono vere, un tavolo nellaula del laboratorio di fisica. Lo zaino
ma non rilevanti in questo contesto] viene agganciato a una molla di costante elastica
150 N/m che poi tirata orizzontalmente, come
mostrato in figura.
49 Supponi di spingere una scatola su una rampa di ca- a) Se la molla tirata fino a che si allunga di 2,00 cm

rico lunga 10,0 m. In cima alla rampa la scatola si tro- e lo zaino rimane fermo, qual la forza di attrito
va a unaltezza di 3,00 m. Quanto misura langolo esercitata sullo zaino dal tavolo?
formato dalla rampa e dal piano orizzontale? b) La risposta alla domanda a) cambia se la massa
[u 17,5] dello zaino viene raddoppiata?
!
50 Le componenti del vettore A sono tali che Ax 0! e

Ay 0. Langolo che individua la direzione di A
F
compreso fra 0 e 90, fra 90 e 180, fra 180 e 270 o
fra 270 e 360? [fra 180 e 270] fs
! ! !
51 Tre forze
! F! 1, F2 ed F3 sono dirette lungo lasse x. Si sa

che F1 F2 punta
! nel verso delle x negative e ha mo-
dulo 51,4 N, F3 punta nel verso delle x positive e ha [a) fs 3 N; b) no, la risposta alla domanda a)
modulo 62,2 N, la risultante delle tre forze punta nel non dipende dalla massa]

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ESERCIZI E PROBLEMI 35
!
54 Se la molla del problema precedente (k 150 N/m) 58 Il vettore A punta nel verso positivo
! ! dellasse
! x e ha

si allunga di 2,50 cm prima che lo zaino di 52,0 N co- modulo A 75 m. Il vettore C A B punta nel
minci a scivolare, qual il coefficiente di attrito stati- verso positivo ! dellasse
! ! y e ha un modulo B 95 m.
co tra il tavolo e lo zaino? [ms 0,072] a) Disegna A, B e C. !
b) Stima il modulo e la direzione del vettore B.
55 Una moneta da 12 g viene lanciata e scivola verso c) Verifica la tua
! stima con un calcolo numerico.

lalto su una superficie inclinata di un angolo di 15 [b) il vettore B deve avere una componente x di 75 m e
al di sopra dellorizzontale. Il coefficiente di attrito una componente
! ! y di 95 m, dunque deve essere pi lungo
dinamico tra la moneta e la superficie 0,23, il coef- sia di A sia di C e deve avere un angolo ! maggiore di 90;
ficiente di attrito statico 0,31. Determina il modulo, possiamo stimare che il modulo di B sia 120 m e langolo
la direzione e il verso della forza di attrito: di circa 130; c) B 121 m, uB 128]
a) quando la moneta sta scivolando;
b) dopo che la moneta si fermata. 59 Un rimorchiatore traina una chiatta a velocit co-

[a) fd 0,030 N, parallela alla superficie e diretta verso stante con un cavo di 3500 kg, come mostrato in fi-
il basso; b) fs 0,042 N, parallela alla superficie gura. Langolo che il cavo forma con lorizzontale nel
e diretta verso lalto] punto in cui unisce la chiatta e il rimorchiatore di
22. Determina la forza esercitata sulla chiatta nella
56 Una cravatta distesa su di un tavolo, con una parte direzione del moto.

della sua lunghezza che pende oltre il bordo del ta-
volo. Inizialmente, la cravatta ferma.
a) Se si aumenta la parte che pende, la cravatta a un 22 22
certo punto cade a terra. Spiega perch.
b) Qual il coefficiente di attrito statico tra la cravat-
ta e il tavolo se la cravatta comincia a scivolare
[Tx 42 kN]
quando 1/4 della sua lunghezza oltre il bordo?
[a) la cravatta cade quando la forza di gravit che agisce
sulla parte che pende supera la forza di attrito statico
60 Un blocco di massa 4,7 kg, fermo su una superficie

orizzontale, agganciato a una molla di costante ela-
che agisce sulla parte sta sul tavolo; b) ms 1/3]
stica k 89 N/m, che lo tira in una direzione che
forma un angolo di 13 rispetto allorizzontale. Se la
57 Lorologio del Big Ben
molla deve essere allungata di 2,2 cm per tirare il
ha la lancetta delle ore
blocco con una velocit di modulo costante, qual il
lunga 274 cm e quella
coefficiente di attrito dinamico tra il blocco e la su-
dei minuti lunga 427 cm,
perficie? [md 0,042]
misurando la distanza
fra il centro dellorologio
e la punta della lancetta.
Qual la distanza fra le
punte delle due lancette
quando lorologio segna
le 4 e 12? [335 cm]

In English
!
61 A basketball player runs down the
! !court, following
! 62 A vector A has components Ax 12 m and Ay
! 5 m.

the path indicated by the vectors A, B, and C in figure. What are the magnitudo and the direction of A?
The magnitudes of these three vectors are A 10,0 m, [A 13 m; u 22]
B 20,0 m and C 7,0 m. Find the magnitude and di-
rection of the net displacement of the player using: 63 When a 2,5 kg mass is placed on top of a vertical

a) the graphical method; spring, the spring compresses 1,5 cm. Find the force
b) the component method of vector addition. constant of the spring. [k 1,6 kN/m]
Compare your results.
30 64 Find the coefficient of kinetic friction between a

3,85 kg block and the orizontal surface on which it
C
rests if the frictional force acting on the block has a
A
B magnitude fd 24 N. [md0,64]
45

[S 20,2 m; u 1,8]

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