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,

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f
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n
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p
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114
7.4 Massimi e minimi vincolati. Moltiplicatori di Lagrange
Sia f (x
1
, x
2
, , x
n
) una funzione delle n variabili x
1
, x
2
, , x
n
, supponiamo che esse non siano
indipendenti, cio che siano legate da p

< n equazioni:

1 1 2
2 1 2
0
0
x x x
x x x
x
n
n
p
, , ,
, , ,
( ) =
( ) =

11 2
0 , , , x x
n
( ) =

(7.3.1)
Si supponga che f,
1
,
2
, ,
n
siano definite in un campo A dello spazio R
n
e che, in detto campo,
esistano dei punti P(x
1
, x
2
, , x
n
) che siano soluzioni del sistema (7.3.1). Questi punti costituiscono
un insieme B A. Considerando solo la restrizione della f (x
1
, x
2
, , x
n
) allinsieme B A, si dice che
il punto Q
0
(x
0
1
, x
0
2
, , x
0
n
) B un punto di massimo (minimo) relativo vincolato per la f(x
1
, x
2
, ,
x
n
) se esiste un intorno I di Q
0
B nel quale risulta:
f (x
1
, x
2
, , x
n
) f(x
0
1
, x
0
2
, , x
0
n
) [f(x
1
, x
2
, , x
n
) f(x
0
1
, x
0
2
, , x
0
n
)]
per tutti i punti di I appartenenti a B. Se le disuguaglianze valgono per tutti i punti di B, il punto Q
0
si dir di massimo (minimo) assoluto vincolato.
Sussiste il seguente:
TEOREMA
Siano f,
1
,
2
, ,
n
continue insieme alle loro derivate prime in ogni punto di un campo A, e la
matrice jacobiana:



1
1
1
2
1
2
1
2
2
2
x x x
x x x
n
n



p p p
n
x x x

1 2

(7.3.2)
abbia caratteristica p in ogni punto di A. In queste ipotesi se il massimo o il minimo relativo della
f(x
1
, x
2
, , x
n
) nellinsieme B, costituito dai punti soluzioni del sistema, assunto in un punto Q
0
interno ad A , esistono p costanti
1
,
2
, ,
p
tali che la funzione:
f +
1

1
,
2

2
, ,
p

p
abbia nel punto Q
0
derivate parziali prime tutte nulle. Queste p costanti
1
,
2
, ,
p
vengono fornite,
avendo supposto la caratteristica della matrice jacobiana uguale a p in ogni punto di B, dal sistema:

+
f
x x x x
f
x
p
p
1
1
1
1
2
2
1 1
2
1
0


1
2
2
2
2 2
0
x x x
p
p

f
x x x x
n n n
p
p
n


1
1
2
2
0

(7.3.3)
7
.
M
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115
Questo sistema in p incognite, con il sistema (7.3.1), in n incognite, formano un sistema in n + p
incognite che risolve completamente il problema. Se linsieme B un compatto, per il teorema di
Weierstrass, in esso la f(x
1
, x
2
, , x
n
) certamente dotata di massimo e di minimo assoluto.
7.5 Massimi e minimi vincolati di funzioni di due variabili
Quanto detto nel paragrafo precedente, per le funzioni di due variabili sottoposte ad un unico
vincolo, si traduce in un procedimento di estrema semplicit. Lipotesi che sia la funzione f (x,y)
che il vincolo (x,y) = 0, nel comune dominio di esistenza, siano continue e derivabili sino al
secondo ordine.
Si definisce la seguente funzione detta funzione di Lagrange:
L(x,y,) = f (x,y) + (x,y)
Il coefficiente detto moltiplicatore di Lagrange. Nei punti del piano xy appartenenti al vincolo
(x,y), la funzione L(x,y,) coincide con la f (x,y). Si trasforma cos un problema di massimo o di
minimo vincolato in due variabili in un problema di massimo o di minimo non vincolato in tre
variabili.
Della funzione L(x,y,) si ricercano i punti stazionari risolvendo il sistema:
=
=
=

( ) + ( ) =

L
L
L
f x y x y
f
x
y
x x
0
0
0
0

, ,
yy y
x y x y
x y
, ,
,
( ) + ( ) =
( ) =

0
0
Per la determinazione della natura dei punti stazionari, si ricorre al determinante hessiano rela-
tivo alla L(x,y,):
H x y
L x y L x y L x y
xx xy x
, ,
, , , , , ,

( ) =
( ) ( ) (( )
( ) ( ) ( )

L x y L x y L x y
L
yx yy y
, , , , , ,

xx y
x y L x y L x y , , , , , ,

( ) ( ) ( )
e si pu dimostrare che se P
0
(x
0
,y
0
,
0
) un punto stazionario per la funzione di Lagrange, allora in
tale punto si ha:
un minimo vincolato se H(x
0
,y
0
,
0
) < 0;
un massimo vincolato se H(x
0
,y
0
,
0
) > 0.
Si osservi solo che le condizioni di massimo e di minimo stabilite dallo studio del segno dellhes-
siano associato alla L(x,y,) sono diverse da quelle riferite allo studio del segno dellhessiano
associato alla f(x,y).
7.6 Particolarizzazione del metodo di Lagrange per le funzioni di tre variabili
Per le funzioni di tre variabili sottoposte ad un unico vincolo, il procedimento, rispetto a quello
esposto nel precedente paragrafo, si presenta appena un po pi complesso. Siano, come al
solito, la funzione f (x,y,z) ed il vincolo (x,y,z), nel comune dominio di esistenza, continue e deri-
vabili sino al secondo ordine.
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116
Definita la funzione lagrangiana:
L(x,y,z,) = f (x,y,z) + (x,y,z)
e detti H
3
(x,y,z,) e H
4
(x,y,z,) i seguenti determinanti:
H x y z
L L L
L L L
xx xy x
yx yy y 3
, , ,

( )




L L L
L L
L L
x y
xx xy x
yx yy y


x y
0
H x y z
L L L L
L L
xx xy xz x
yx yy
4
, , ,

( )




L L
L L L L
L L L
xz y
zx zy zz z
x y

z
xx xy xz x
yx yy xz
L
L L L
L L L


y
zx zy zz z
x y z
L L L
0
si potrebbe dimostrare che, se il punto P
0
(x
0
,y
0
,z
0
,
0
) un punto stazionario per la funzione di
Lagrange, la funzione f (x,y,z), nel punto P
0
(x
0
,y
0
,z
0
) ha:
un minimo vincolato se H
3
(P
0
) < 0 e H
4
(P
0
) < 0;
un massimo vincolato se H
3
(P
0
) > 0 e H
4
(P
0
) < 0.
Ovviamente, la ricerca dei punti stazionari della funzione lagrangiana viene effettuata tramite la
risoluzione del sistema:



( ) + L
L
L
L
f x y z
x
y
z
x x
0
0
0
0

, , xx y z
f x y z x y z
f x y z
y y
z
, ,
, , , ,
, ,
( )
( ) + ( )
(
0
0
)) + ( )
( )

z
x y z
x y z
, ,
, , 0
7.7 Esercizi su massimi e minimi vincolati di funzioni di due o tre variabili
Esercizio n. 7.7.1
Determinare gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della funzione:
z = f (x,y) = 2x
2
y
2
+ xy 8x + 10
sottoposta al vincolo lineare:
(x,y) = 2x + y 2 = 0
Essendo il vincolo lineare, la ricerca dei punti di massimo e di minimo vincolato risulta estremamen-
te semplice.
Dallequazione del vincolo si esplicita una variabile in funzione dellaltra e, sostituendola nel-
lespressione della funzione data, si ottiene una funzione in una sola variabile. Dunque, se i punti
ricercati esistono, vanno individuati tra le soluzioni del sistema:
z x y xy x
x y
z x y xy + +
+


+ 2 8 10
2 2 0
2
2 2 2 2
88 10
2 2
4 2 6
2 2
2
x
y x
z x x
y x
+


+ +

7
.
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117
A questo punto si deve studiare la funzione ottenuta z= 4x
2
+ 2x + 6, cio:
dz
dx
x x + 8 2 0
1
4
d z
dx
2
2
8 0 <
I risultati dicono che il punto x
1
4
un punto di massimo relativo per la funzione ottenuta dal sistema.
Sostituendo il valore x
1
4
nellespressione del vincolo si ottiene y
3
2
.
In conclusione, la funzione data, sotto il vincolo assegnato, presenta nel punto
1
4
3
2
,
j
(
,
\
,
(
un mas-
simo relativo vincolato.
Esercizio n. 7.7.2
Determinare gli eventuali punti di massimo e di minimo relativo della funzione:
z = f (x,y) = y + x
sottoposta al vincolo non lineare rappresentato dalla funzione:
(x,y) = x
2
+ y
2
4x 4y 1 = 0
Per la ricerca dei valori massimo e minimo della funzione si consideri il generico piano parallelo al
piano coordinato xy caratterizzato dallequazione z = k. Questo piano intercetta sulla superficie
della funzione assegnata z = y + x una curva che, nel caso in esame una retta, data dal
seguente sistema:
z y x
z k
y x k
+

+
Lespressione ottenuta rappresenta la proiezione sul piano xy della suddetta curva . Questulti-
ma, in corrispondenza dei punti di massimo e minimo, tangente alla curva che rappresenta la
funzione sottoposta al vincolo assegnato. Ne segue che anche le proiezioni di , y = x + k, sul
piano xy, sono tangenti alla proiezione sul piano xy della curva che rappresenta la funzione vinco-
lata, la quale coincide con la curva che rappresenta il vincolo. I punti di tangenza sono, pertanto,
dati dal seguente sistema:
x y x y
y x k
x kx k k
2 2 2 2
4 4 1 0 2 2 4 1 +
+


+
( ) )

0
y x k
Imponendo, poi, la condizione di tangenza (discriminante nullo dellequazione di secondo grado)
si ha:
+ + + k k k k
2
1 2
8 1 0 4 3 2 4 3 2
Sostituendo i valori di k
1
e k
2
nelle equazioni della funzione e del vincolo, si determinano,
cos, i punti di massimo e di minimo vincolati.
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Esercizio n. 7.7.3
Determinare gli eventuali punti di massimo e di minimo della funzione:
z = f (x,y) = x + y
2
sottoposta al vincolo non lineare rappresentato dalla funzione:
(x,y) = x
2
+ y
2
25 = 0
Si consideri la funzione di Lagrange associata:
L x y f x y x y x y x y , , , , ( ) ( ) + ( ) + + +
( )
2 2 2
25
Se ne determinino le derivate parziali prime:

( ) +
L
x
x
L
y
y y
L
x y x y 1 2 2 2 25
2 2

,
I punti stazionari della L(x,y,) sono dati dalle soluzioni del sistema:

( )
( )
( )

L x y
L x y
L x y
x
y
, ,
, ,
, ,

0
0
0
1++
+
+

+
+ (
2 0
2 2 0
25 0
1 2 0
1
2 2

x
y y
x y
x
y ))
+

0
25 0
1 2 0
0
25 0
2 2
2 2
x y
x
y
x y

+
+
+

+
e
1 2 0
1 0
25 0
1 2 0
2 2

x
x y
x
y

0
25
1 2 0
1
25 0
2 2 2
x
x
x y
e


+
1
2
1
10
0
5
1
2
1
1
4
25 0
2
x
y
x
x
y

1
10
0
5
1
2
1
3
2
y
x
x
y
e
111

In definitiva, i punti stazionari della funzione di Lagrange sono:


P P P
1 2 3
5 0
1
10
5 0
1
10
1
2
3
2
11 , , ; , , ; ,
j
(
,
\
,
(

j
(
,
\
,
(
,, ; , ,
j
(
,
\
,
(

j
(
,
\
,
(
1
1
2
3
2
11 1
4
P
Le derivate parziali seconde della funzione L(x,y,) sono:
( ) ( ) ( ) L x y L x y L x y
xx xy x
, , , , , ,

2 0 2 2
0 2 1
x
L x y L x y L x
yx yy y
( ) ( ) + ( ) , , , , ,

yy y
L x y x L x y y L
x y
,
, , , ,



( )
( ) ( )
2
2 2

x y , , ( ) 0
ed il determinante hessiano vale:
H x y
L x y L x y L x
xx xy x
, ,
, , , ,



( )
( ) ( ) ,, ,
, , , , ,
y
L x y L x y L x y
yx yy y



( )
( ) ( ) ,,
, , , , , ,



( )
( ) ( ) L x y L x y L x y
x y
(( )
+ ( )
2 0 2
0 2 1 2
2

x
y
x 2 0
8 1
2 2
y
x y + ( ) + ,

]
]

7
.
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e

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n
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v
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i
119
Per ogni punto stazionario si ha quindi, per la L(x,y,):
H 5 0
1
10
180 0 , ,
j
(
,
\
,
(
< punto di minimo relativo
H
j
(
,
\
,
(
< 5 0
1
10
220 0 , , punto di minimo relativo
H
1
2
3
2
11 1 198 0 , ,
j
(
,
\
,
(
> punto di massimo relativo
H
1
2
3
2
11 1 198 0 , ,
j
(
,
\
,
(
> punto di massimo relativo
In conclusione, pu dirsi che la f(x,y) ha in ciascuno dei punti:
(5,0) e (5,0) un minimo vincolato;

1
2
3
2
11
1
2
3
2
11 , ,
j
(
,
\
,
(
j
(
,
\
,
(
e un massimo vincolato.
Esercizio n. 7.7.4
Determinare i punti di massimo e di minimo assoluto della funzione:
z = f(x, y,z) = x
3
+ 4xy
2
4x
sottoposta al vincolo non lineare rappresentato dalla funzione:
(x,y) = x
2
+ y
2
1 = 0
Si consideri la funzione lagrangiana associata:
L(x,y,) = f(x,y) + (x,y) = x
3
+ 4xy
2
4x + (x
2
+ y
2
1)
se ne determinino le derivate parziali prime:

+ +

( )
L
x
x y x
L
y
xy y
L
x y x 3 4 4 2 8 2
2 2

,
22 2
1 + y
I punti stazionari sono dati dalle soluzioni del sistema:
( )
( )
( )

L x y
L x y
L x y
x
y
, ,
, ,
, ,

0
0
0
3xx y x
xy y
x y
x
2 2
2 2
2
4 4 2 0
8 2 0
1 0
3 + +
+
+

44 4 2 0
4 0
1 0
3
2
2 2
y x
y x
x y
x
+
+ ( )
+

22
2
2 2
2
4 2 0
0
1
4 5 4 0
4
+

x
y
x
y x
x
x
e
yy
x
y
x
y
2
1 0
1
0
1
2
0
1
0

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b
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r
e
a
l
i
120
pertanto, i punti critici della L(x,y,) sono:
P P P P
1 2 3
10
1
2
10
1
2
0 10 , , ; , , ; , , ;
j
(
,
\
,
(

j
(
,
\
,
(
( )
44
0 10 , , ( )
Le derivate parziali seconde della funzione L(x,y,) sono:
( ) + ( ) L x y x L x y y L x y
xx xy x
, , , , , ,

6 2 8 (( )
( ) ( ) +
2
8 8 2
x
L x y y L x y x L
yx yy y
, , , ,


x y y
L x y x L x y y
x y
, ,
, , , ,
( )
( ) ( )
2
2 2 ( ) L x y

, , 0
Il determinante hessiano espresso da:
H x y
L x y L x y L x
xx xy x
, ,
, , , ,



( )
( ) ( ) ,, ,
, , , , ,
y
L x y L x y L x y
yx yy y



( )
( ) ( ) ,,
, , , , , ,



( )
( ) ( ) L x y L x y L x y
x y
(( )

+ 6 2 8 2
8
x y x
y

8 2 2
2 2
x y
x y
+
0
e nei quattro punti critici vale:
H 10
1
2
7 0 2
0 9 , ,
j
(
,
\
,
(
00
2 0 0
36 0 10
1
2
7
<
j
(
,
\
,
(

H , ,
0 2
0 9 0
2 0

0
36 0 >
H 0 10
0 8 0
8 0 2
0
, , ( )
2 0
0 0 10
0 8 0
( )

H , ,

8 0 2
0 2 0
0
Questi risultati dicono che il punto (1,0) un punto di minimo relativo vincolato per la f(x,y); il
punto (1,0) un punto di massimo relativo vincolato per la f (x,y). Per i punti (0,1) e (0,1) nulla
pu dirsi. Per avere, quindi maggiori informazioni, bisogna approfondire lindagine studiando lo-
calmente la funzione sottoposta al vincolo dato, ovverosia bisogna studiare la restrizione della
funzione assegnata allinsieme di punti costituenti il vincolo. Si ricavi, ad esempio, y
2
dallespres-
sione del vincolo e la si sostituisca nellespressione della funzione:
y
2
= 1 x
2
z = f (x,y) = x
3
+ 4x(1 x
2
) 4x = 3x
3
si ha:
dz
dx
x
d z
dx
x
d z
dx
9 18 18
2
2
2
3
3
; ;
da cui facile, invocando le conoscenze sulle funzioni di una variabile reale, riconoscere che
il punto:
x = 0 ( y = 1)
per la funzione z(x), un punto di flesso. Quindi, tali sono, pertanto anche, i punti (0,1) e (0,1)
per la f(x,y).
7
.
M
a
s
s
i
m
i

e

m
i
n
i
m
i

a
s
s
o
l
u
t
i
,

r
e
l
a
t
i
v
i
,

v
i
n
c
o
l
a
t
i
121
Esercizio n. 7.7.5
Determinare i punti di massimo e di minimo assoluto della funzione:
z = f(x,y) = senx + seny
sotto la condizione:
(x,y) = cosx cosy + 1 = 0
Si consideri la funzione lagrangiana associata:
L(x,y,) = f(x,y) + (x,y) = senx + seny + (cosx cosy + 1)
se ne determinino le derivate parziali prime:

( )
L
x
x x
L
y
y y
L
x y cos cos , c

sen sen o os cos x y +1


I punti stazionari sono dati dalle soluzioni del sistema:
( )
( )
( )

L x y
L x y
L x y
x
y
, ,
, ,
, ,
c

0
0
0
oos
cos
cos cos
c x x
y y
x y

+

sen
sen
0
0
1
oos
cos
cos cos
x x
y y
x y

sen
sen
1
Si osservi che = 0 non pu essere soluzione del sistema perch ci implicherebbe, per le prime
due equazioni, cosx = 0 e cosy = 0 e, di conseguenza, non sarebbe soddisfatta la terza, quindi,
0 cosx 0 e cosy 0. Assodato ci, lecito proseguire, effettuando i seguenti passaggi:

cos
cos
cos cos
ta
x x
y y
x y

sen
sen
1
nn
tan
tan tan
x
y
x y

+ +

1
1
1
1
1
1
1
2 2

tan
tan
x
y
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2 2

tan
tan
x
y
1
1
2
1
1
1
2

tan
tan
t
x
y
1
1
1
3

aan
tan
tan
tan
x
y
x
y

3
3
1
3
3
3

+
+

1
3
3
2
3
1
3
x n
y m

+
+

e con
x n
y m m n Z
2
3
3
1
3

,
L
i
m
i
t
i
,

c
o
n
t
i
n
u
i
t

,

c
a
l
c
o
l
o

d
i
f
f
e
r
e
n
z
i
a
l
e

p
e
r

f
u
n
z
i
o
n
i

d
i

p
i


v
a
r
i
a
b
i
l
i

r
e
a
l
i
122
Avendo eseguito un elevamento al quadrato, bisogna verificare che effettivamente le soluzioni tro-
vate soddisfino il sistema di partenza. Si trova, cos, che solo le terne fornite dal secondo insieme
determinato, soddisfacendo la terza equazione cosx cosy = 1, sono soluzioni del sistema:
x n
y m m n Z
+
+

2
3
2
3
2
1
3

con ,
Le derivate parziali seconde della funzione L(x,y,) sono:
( ) ( ) L x y x x L x y L
xx xy x
, , cos , ,

sen 0 xx y x
L x y L x y
yx yy
, ,
, , , ,


( )
( ) ( )
sen
s 0 een sen
se
y y L x y y
L x y
y
x
+ ( )
( )

cos , ,
, , nn sen x L x y y L x y
y
( ) ( )

, , , , 0
Il determinante hessiano espresso da:
H x y
x x
, ,
cos

( )
( ) sen se 0 n n
sen sen
sen
x
y y y 0 + ( )

cos
xx y sen 0
ssen sen sen sen
2 2
x y y y x x ( ) + + ( ) cos cos
e nei punti critici vale:
H n m
2
3
2
3
2
1
3
3
4
3
2


+
j
(
,
\
,
(
+
j
(
,
\
,
(

,

,
]
]
]
+ , ,
11
2 3
3
4
3
2
1
2 3
0
j
(
,
\
,
(
+ +
j
(
,
\
,
(
>
Si pu, in forza di questo risultato, concludere che i punti:

2
3
2
3
2


+
j
(
,
\
,
(
+
j
(
,
\
,
(
,

,
]
]
]
n m ;
per la funzione assegnata, sono dei punti di massimo relativo vincolato.
Esercizio n. 7.7.6
Determinare i punti di massimo e di minimo assoluto della funzione:
z = f (x,y) = x
sotto le condizioni:
x y z y z
2 2 2
5
2
1 + + + e
La funzione definita in tutto lo spazio euclideo, cio A = R
3
. Ha senso, quindi, limposizione delle
condizioni citate. Il vincolo costituito dallintersezione tra la superficie sferica di centro (0,0,0) e
raggior
5
2
ed il piano y + z = 1, per cui una circonferenza. Esso un compatto e, per il
teorema di Weierstrass, la funzione in esso dotata di massimo e di minimo assoluto.
7
.
M
a
s
s
i
m
i

e

m
i
n
i
m
i

a
s
s
o
l
u
t
i
,

r
e
l
a
t
i
v
i
,

v
i
n
c
o
l
a
t
i
123
Posto:

1
2 2 2
2
5
2
0 1 0 x y x y z x y y z , , ( ) + + ( ) + e
si consideri la funzione lagrangiana associata:
L x y f x y x y x y x x , , , , , ( ) ( ) + ( ) + ( ) + +
1 1 2 2 1
2
yy z y z
2 2
2
5
2
1 +
j
(
,
\
,
(
+ + ( )
se ne determinino le derivate parziali prime:


L
x
x
L
y
y
L
z
z
L
l
x 1 2 2 2
1 1 2 1 2
1
2
++ +

+ y z
L
y z
2 2
2
5
2
1

I punti critici sono dati dalle soluzioni del sistema:


L
x
x
L
y
y
L
z
z
L
1 2 0
2 0
2 0
1
1 2
1 2

+ +

1
2 2 2
2
5
2
0
1 0
x y z
L
y z




+ +
x
y
z
1
2
2
2
1
4 4
1
2
1
2
1
1
2
2
2
1
2

2
2
1
2
2
1
2
1
4
5
2
0
2 2
1 0

x
y
z
1
2
2
2
1
2 2
1
2
1
2
1
1
2





x
y
z
1
2
2
2
1
1
2
1
2
1
1

22 2
2
1
2
1
2
1
2
2 1
1


x
y
z

22
1
2 2
2

si hanno, perci, per la L(x,y,z,


1
,
2
) due punti critici:
P P
1 2
2
1
2
1
2
1
2 2
1
2 2
2
1
2
1
2
1
2 2
1
2

j
(
,
\
,
(
, , , , , , , , e
22
j
(
,
\
,
(
A questo punto, assolutamente banale stabilire che per la funzione z = f(x,y,z) = x, il punto:
avente ascissa 2 il punto di minimo cercato;
avente ascissa 2 il punto di massimo cercato.
Esercizio n. 7.7.7
Determinare i punti di massimo e di minimo assoluto della funzione:
z = f (x,y) = e
x
+ e
y
sotto la condizione:
y + x = 2
La funzione data definita in tutto il piano cartesiano, cio A = R
2
. Ha senso, quindi, limposizione
della condizione citata.
Posto (x,y) = y + x 2, si consideri la funzione lagrangiana associata:
L(x,y,) = f(x,y) + (x,y) = e
x
+ e
y
+ (y + x 2)
L
i
m
i
t
i
,

c
o
n
t
i
n
u
i
t

,

c
a
l
c
o
l
o

d
i
f
f
e
r
e
n
z
i
a
l
e

p
e
r

f
u
n
z
i
o
n
i

d
i

p
i


v
a
r
i
a
b
i
l
i

r
e
a
l
i
124
Le derivate parziali prime sono:

+
L
x
e
L
y
e
L
x y
x y

2
I punti critici della funzione lagrangiana sono dati dalle soluzioni del sistema:

L
x
e
L
y
e
L
x y
x
y

0
0
2 0

+
+

e e
e
x y
x y
e
y
x
x y
y y
0
2
0
1

1
1
e
y
quindi, costituite dallunico punto (1,1,e).
Le derivate parziali seconde sono:

L e L L
L L e L
xx
x
xy x
yx yy
y
y
0 1
0 1

L L L
x y
1 1 0
Il determinante hessiano espresso da:
H x y
e
e
x
y
, , ( )
0 1
0 1
1 1 0
0 +
( )
< e e
x y
Si pu, in forza di questo risultato, concludere che il punto (1,1) un punto di minimo relativo
vincolato.
Esercizio n. 7.7.8
Assegnata la funzione:
u = f(x,y,z) = x + y + z
se ne determinino i punti di massimo e di minimo relativo sotto la condizione:
x
2
+ y
2
+ z
2
= 1
La funzione f(x,y,z) definita in tutto lo spazio euclideo, cio A = R
3
. Ha, quindi, senso limposizio-
ne della assegnata condizione, la quale costituita dai punti appartenenti alla superficie della
sfera avente raggio r = 1 e centro nellorigine (0,0,0).
Posto (x,y,z) = x
2
+ y
2
+ z
2
1, si consideri la funzione lagrangiana associata:
L x y z f x y z x y z x y z x y , , , , , , , ( ) ( ) + ( ) + + + + +
2 2
zz
2
1 ( )
e se ne determinino le derivate parziali prime:

( )
L
x
x
L
y
y
L
z
z
L
x y z 1 2 1 2 1 2

, , + + x y z
2 2 2
1
7
.
M
a
s
s
i
m
i

e

m
i
n
i
m
i

a
s
s
o
l
u
t
i
,

r
e
l
a
t
i
v
i
,

v
i
n
c
o
l
a
t
i
125
I punti stazionari della L(x,y,z,) sono dati dalle soluzioni del sistema:

( )
( )
( )

L x y z
L x y z
L x y z
x
y
z
, , ,
, , ,
, , ,

0
0
0
LL x y z
x
y
z

, , , ( )

+
+
+
0
1 2 0
1 2 0
1 2 0
xx y z
x
y
z
2 2 2
2
1 0
1
2
1
2
1
2
3
4
+ +

1
1
3
3
2
x y z

costituite dai due punti


P
1
1
3
1
3
1
3
3
2

j
(
,
\
,
(
, , ,
e
P
2
1
3
1
3
1
3
3
2
, , ,
j
(
,
\
,
(
.
Le derivate parziali seconde della funzione L(x,y,) sono:
( ) ( ) L x y z L x y z L x y z
xx xy xz
, , , , , , , , 2 0 ,, , , ,
, , ,

( ) ( )
( )
0 2
0
L x y z x
L x y z
x
yx
LL x y z L x y z L x y z
yy yz y
, , , , , , , , ,

( ) ( ) 2 0

( )
( ) ( )
2
0 0
y
L x y z L x y z L
zx zy z
, , , , , ,
zz z
x
x y z L x y z z
L x y z
, , , , , ,
, , ,

( ) ( )

2 2
(( ) ( ) ( ) 2 2 2 x L x y z y L x y z z L
y z
, , , , , ,

x y z , , , ( ) 0
ed i determinanti H
3
(x,y,z,) ed H
4
(x,y,z,) sono espressi, rispettivamente, da:
H x y z
L L
L L
xx xy x
yx yy y
x
3
, , ,


( )



yy
x
x
x y
x y
0
2 0 2
0 2 2
2 2 0
8
2 2
+ ( )


H x y z
L L L
L L L
xx xy xz x
yx yy
4
, , ,

( )


yyz y
zx zy zz y
x y z
L L L
x

0
2 0 0 2
0 2


0 2
0 0 2 2
2 2 2 0
16
2 2 2 2
y
z
x y z
x y z + + ( )
che, nei punti stazionari
P
1
1
3
1
3
1
3
3
2

j
(
,
\
,
(
, , ,
e P
2
1
3
1
3
1
3
3
2
, , ,
j
(
,
\
,
(
, valgono:
H P x y
3 1
2 2
8 8
3
2
1
3
1
3
8
3
( ) + ( )
j
(
,
\
,
(
+
j
(
,
\
,
(
<<
( ) + ( ) <

0
16 0
4 1
2 2 2
H P x y
H P x y
3 2
2 2
8 8
3
2
1
3
1
3
8
3
( ) + ( )
j
(
,
\
,
(
+
j
(
,
\
,
(
>>
( ) + ( ) <

0
16 0
4 2
2 2 2
H P x y
il che permette di concludere che, per la f(x,y,z), il punto
j
(
,
\
,
(
1
3
1
3
1
3
, , un punto di
minimo vincolato, e il punto
1
3
1
3
1
3
, ,
j
(
,
\
,
(
, invece, di massimo vincolato.
L
i
m
i
t
i
,

c
o
n
t
i
n
u
i
t

,

c
a
l
c
o
l
o

d
i
f
f
e
r
e
n
z
i
a
l
e

p
e
r

f
u
n
z
i
o
n
i

d
i

p
i


v
a
r
i
a
b
i
l
i

r
e
a
l
i
126
Esercizio n. 7.7.9
Assegnata la funzione:
u = f(x,y,z) = xlnx + ylny + zlnz
se ne determinino i punti di massimo e di minimo relativo sotto la condizione:
x + y + z = 9
Affinch la funzione f(x,y,z) abbia senso deve verificarsi x > 0; y > 0; z > 0, cio il campo di definizione
A x y z x y z ( ) > > >

, , : , , 0 0 0 . Ha, quindi, senso la condizione imposta.
facile convincersi che tale vincolo costituito dai punti appartenenti al triangolo disposto nello
spazio ed avente i vertici nei punti A(9,0,0); B(0,9,0); C(0,0,9). Quanto esposto, a maggior chiari-
mento, illustrato nella seguente figura.
z
y
x
(0,0,9)
(9,0,0)
(0,9,0)
Posto (x,y,z) = x + y + z 9, si consideri la funzione lagrangiana associata:
L x y z f x y z x y z x x y y z , , , , , , , ln ln ln ( ) ( ) + ( ) + + zz x y z + + + ( ) 9
e se ne determinino le derivate parziali prime:

+ +

+ +

+ +


L
x
x
L
y
y
L
z
z
L
x ln ln ln 1 1 1

,, , y z x y z ( ) + + 9
I punti stazionari della L(x,y,z,) sono dati dalle soluzioni del sistema:
( )
( )
( )

L x y z
L x y z
L x y z
x
y
z
, , ,
, , ,
, , ,

0
0
0
LL x y z
x
y

, , ,
ln
ln
( )

+ +
+ +
0
1 0
1 00
1 0
9 0
1
1
lnz
x y z
x e
y e
z
+ +
+ +



e
e
x y z
1
1
3
3
1 3

ln
costituite dallunico punto P(3,3,3,1 ln3).