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Schema Guerre Puniche

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GUERRE PUNICHE

I GUERRA PUNICA
 Causa occasionale
- i mamertini (=gruppo di mercenari campani) che controllano Messina
(=colonia greca) sono minacciati da Gerone II (=tiranno di Siracusa) →
chiedono aiuto a Cartagine.
- Cartagine occupa il porto di Messina con le sue navi → i mamertini si
sentono nuovamente minacciati e chiedono aiuto a Roma [264 a.C.].
 Rottura degli equilibri
- Cartagine e Roma sono formalmente alleate, ma l’equilibrio tra loro è
estremamente precario.
- l’aristocrazia conservatrice romana teme i costi (i contadini vengono arruolati
e non possono coltivare le terre) e le conseguenze culturali (si rischia di
perdere l’identità latina e italica di Roma) della guerra.
- Roma non vuole cedere il controllo di tutta la Sicilia ai Cartaginesi, e con
esso il controllo di tutto il Mediterraneo del sud → Roma decide di aiutare i
mamertini, dando avvio alle guerre puniche.
 Svolgimento del conflitto
- i Romani conquistano Messina, Siracusa, Agrigento (=città greche).
- Palermo, Erice, Trapani, Marsala (=roccaforti cartaginesi) resistono a
Roma.
- i Romani si rendono conto della debolezza della loro flotta militare →
costruiscono un centinaio di navi da guerra, armate di rostri (=speroni usati
per affondare le navi nemiche) a prua.
- vittoria dei romani a Milazzo, guidati dal console Gaio Duilio [260 a.C.] →
vengono utilizzati sulle navi i corvi (=ponti con cui far salire il proprio esercito
sulle navi nemiche), ripresi dalle tecniche militari terrestri.
- vittoria dei romani a capo Economo (=città nei pressi dell’odierna Licata, in
Agrigento) [256 a.C.].
- sconfitta dei Romani in Africa, guidati dal console Attilio Regolo [255 a.C].
 Vittoria
- vittoria dei Romani alle isole Egadi, guidate dal generale Gaio Lutazio
Catulo [241 a.C.].
- condizioni di pace dure per Cartagine → abbandonare la Sicilia, restituire i
prigionieri di guerra, pagare un’indennità.
- nascita delle province (=territori comandati da Roma attraverso governatori
pretori o consolari rinnovati ogni anno) romane della Sicilia, Sardegna,
Corsica [237 a.C.].

II GUERRA PUNICA
 Causa
- i Romani continuano a sentirsi minacciati da Cartagine → rafforzano la loro
flotta.
- i Cartaginesi conquistano nuovi territori in Spagna, guidati da Amilcare
(=generale cartaginese della famiglia dei Barcidi) [226 a.C.].
- alleanza Roma-Cartagine → le conquiste dei Cartaginesi non possono
superare il fiume Ebro (=fiume nel nord-est della Spagna).
- alleanza Roma-Sagunto (=città sotto l’influenza cartaginese) → i Romani
vogliono spaventare i Cartaginesi.
- Annibale (=generale cartaginese figlio di Amilcare) conquista Sagunto,
dopo sette mesi di resistenza della popolazione [219 a.C.] → i Romani non
intervengono subito in difesa della città alleata perché temono le stesse
perdite della prima guerra punica.
 Svolgimento del conflitto
- Annibale, alla guida del suo ingente esercito, risale in Italia attraversando
la Spagna e la Gallia e valicando le Alpi [218 a.C.] → i Romani non sono
pronti al suo attacco.
- sconfitta dei Romani sul Ticino e sul Trebbia [218 a.C.].
- sconfitta dei Romani sul Lago Trasimeno [217 a.C.].
- il dittatore Quinto Fabio Massimo si serve della tattica attendista
(=attende il momento in cui l’esercito nemico sarà logorato dalle difficoltà di
approvvigionamento alimentare e di ricambio delle truppe lontano dalla
patria).
- sconfitta dei Romani a Canne (=città in Puglia), guidati dai consoli Lucio
Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, entrambi uccisi [216 a.C.].
- tradimento nei confronti dei Romani da parte di alcune città alleate, come
Siracusa (=città in Sicilia) e Capua (=città in Campania), che si alleano
invece con Cartagine.
- Annibale non riesce a far ribellare i popoli italici contro i Romani e nemmeno
ad attaccare i Romani → situazione di stallo dei Cartaginesi → i Romani
ritrovano la loro forza morale.
 Vittoria
- conquista dei Romani di Siracusa, guidati da Marco Claudio Marcello [212
a.C.].
- ripresa dei Romani dell’Italia meridionale → distruzione di Capua [211
a.C.].
- Annibale si allea con Filippo V (=re di Macedonia) e si fa inviare dalla
Spagna delle truppe di rinforzo cartaginesi, guidate da suo fratello
Asdrubale.
- vittoria dei Romani sul Metauro (=fiume nelle Marche) [207 a.C.].
- i Romani conquistano la penisola iberica meridionale, controllata dai
Cartaginesi, fra cui Carthago Nova (=l’attuale città di Cartagena), guidati dal
generale Publio Cornelio Scipione [210-206 a.C.].

III GUERRA PUNICA


 Cause
- Roma può vantare l’egemonia sul Mediterraneo, ma si sente ancora
minacciata da Cartagine, la cui economia si sta riprendendo → i Romani
vogliono distruggere Cartagine.
- il pretesto sono gli scontri tra Cartaginesi e Numidi (=popolo dell’Africa
settentrionale alleato con i Romani).
 Esito
- i Romani distruggono Cartagine, guidati da Publio Cornelio Scipione
Emiliano → i Cartaginesi vengono venduti come schiavi, la città diventa la
provincia d’Africa.
- campagna militare dei Romani per sedare le rivolte nella penisola iberica →
conquista dei Romani di Numanzia (=città spagnola), guidati da Scipione
Emiliano [133 a.C.] → controllo dei Romani nella penisola iberica, ricca di
risorse minerarie.

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