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PAUL CEZANNE

Cezanne è stato un pittore post-impressionista francese che ha traghettato il tardo Impressionismo del XIX secolo,
verso la nuova ricerca artistica del XX secolo, il Cubismo. Matisse e Picasso gli riconoscevano questo ruolo, anche se lui
si rimproverava gravi carenze, soprattutto quando dipingeva la figura umana. Tuttavia, il suo contributo alla storia
dell’arte del Novecento è stato grandissimo. Le opere che realizzò negli ultimi anni, anticiparono gli studi delle
avanguardie storiche sulla scomposizione dei volumi e la costruzione dei corpi e aprirono la strada della ricerca
pittorica, alle avanguardie del post impressionismo e furono precursori di un nuovo e diverso modo di intendere l'arte
in genere e la pittura in particolare.

La vita in sintesi
 Cézanne è nato ad Aix-en-Provence il 19 gennaio 1839 in una famiglia benestante. Il padre è un negoziante di
cappelli di feltro e banchiere (fondatore della banca Cézanne e Cabassol)
 A 13 anni entra come interno nel prestigioso collegio Bourbon di Aix e stringe amicizia con ‘Emile Zola e
Baptistin Baille.
 A 16 anni si iscrive al corso gratuito di disegno della scuola comunale di Aix.
 A 18 anni viene bocciato all’esame di maturità ed inizia a seguire con maggiore assiduità e passione il corso di
disegno.
 A 20 anni inizia gli studi universitari di Giurisprudenza ad Aix. Ottiene un secondo premio per uno studio di
testa ad olio al corso di disegno. Sogna di diventare un pittore.
 A 22 anni abbandona gli studi universitari e si trasferisce a Parigi dove ritrova Zola ed incontra gli
impressionisti Monet e Pissarro. Dopo qualche mese deluso dall’esperienza cittadina torna ad Aix e lavora in
banca dal padre.
 Negli anni successivi vivrà tra Marsiglia, Parigi ed Aix. Si esercita nella copia di quadri esposti al Museo del
Louvre. Prova ad esporre le sue opere al “Salon” ma viene respinto.
 A 27 anni durante l’autunno inizia a dipingere nature morte e ritratti con la spatola.
 A 30 anni conosce Hortense Fiquet dalla quale avrà un figlio (Paul)
 A 35 e a 37 anni partecipa alle esposizioni annuali dei pittori impressionisti
 A 56 anni si trasferisce alla montagna Sainte Victorie dove affitta un capanno.
 Muoiono i suoi genitori e con i soldi dell’eredità acquista la tenuta Chateau Noir e un terreno sul Chemin des
Lauves ad Aix dove installa il suo studio.
 A 67 anni, nel 1906, muore ad Aix

La personalità

Il confronto con il genitore, uomo sicuro di sé, autoritario e conservatore, lasciò il segno nel carattere dell’artista,
rendendolo insicuro e irascibile.

Forse se fossi un artista anch’io sarei irascibile, a volte sono arrabbiato con i miei genitori per tutti i divieti che mi
danno.

Tale conflitto emerge in alcune opere, come nel celebre Ritratto di Louis-Auguste Cézanne, in cui l’artista raffigurò il
padre in pantofolone e intento a leggere “L’Evénement”, giornale che Louis Auguste disprezzava profondamente.

Fu grazie a quelle amicizie che Cézanne partecipò alla prima mostra impressionista, nello studio del fotografo Nadar a
Parigi, nel 1874. L’artista prese parte anche alla terza mostra del gruppo ma non aderì mai del tutto al movimento,
continuando ostinatamente a inviare le proprie opere al Salon, rassegna istituzionale a cui erano ammesse le opere
previo giudizio da parte di una giuria di “accademici”.

I suoi dipinti, troppo audaci e innovativi, venivano puntualmente rifiutati dai rigidi giudici del Salon che accettarono di
esporre una sua opera solo nel 1882 e solo grazie all’intercessione del pittore Antoine Guillemet, suo amico e membro
della giuria. A me piacciono i suoi dipinti, forse per l’epoca in cui si trovava erano considerati audaci, ma secondo me
non lo sono. Non percepisco nulla di audace se non forse la spiccata geometria delle figure. Sicuramente fossi stato io
un artista, avrei accentuato la deformazione della geometria. Non avrei accettato i rigidi giudizi e mi sarei ribellato.
Del resto il modo di dipingere di Cézanne era rivoluzionario per l’epoca, cosa che spingeva la critica a guardarlo con
sospetto. Cézanne infatti, non si limitava a rappresentare la natura così come la vedeva ma voleva rappresentarla per
come era, sforzandosi di coglierne l’essenza “eterna”.

Per fare questo rifiutava le tradizionali regole della prospettiva, per mostrare il soggetto ritratto da diversi punti di
osservazione. Ho ammirato Cezanne per il suo coraggio ad andare oltre alle regole tradizionali e a esprimere quello
che lui realmente sentiva e non solo quello che gli altri si aspettavano che esprimesse.

Questa sua incessante ricerca fu di ispirazione all’amico Zola per la stesura del romanzo L’Oeuvre (L’opera, pubblicata
nel 1886), che racconta di un artista alla fallimentare ricerca di un nuovo modo di fare arte. Cézanne, quando lesse il
libro si offese profondamente e decise di tagliare per sempre i rapporti con l’amico.

Cézanne non doveva avere un carattere semplice. Non amava essere toccato e quando ritraeva qualcuno, lo
costringeva a sedute di posa che duravano giorni e giorni, senza che l’artista ammettesse cali di concentrazione. Ciò
nonostante proprio una delle sue modelle, Hortense Fiquet duventò sua moglie.

Per me il fatto che non amasse essere toccato non è motivo di giudicarlo strano, è una questione di carattere.

Per paura del giudizio del padre, Cézanne tenne questo rapporto segreto per anni, anche dopo la nascita del primo
figlio nel 1872. Per fortuna il pittore Camille Pissarro lo aiutò, ospitando la famiglia a casa sua, in attesa che le
condizioni economiche di Cézanne migliorassero. Non capisco come un uomo adulto possa avere paura del giudizio del
padre, in fondo ha fatto una sua scelta di vita e come tale il padre aveva il dovere di rispettarla

Con la morte del padre, avvenuta nel 1886, Cézanne ne ereditò i beni e diventò ricco. Stanco della vita parigina, nel
1891 si trasferì ad Aix-en-Provence per proseguire la sue ricerca artistica nella quiete della campagna, dedicandosi al
ciclo delle Bagnanti (1900-1905).

Il suo nome cominciò a farsi strada nel mondo dell’arte e l’artista cominciò a ricevere di frequente la visita di giovani
allievi, ispirati dal suo lavoro.

Le opere

LA CASA DELL'IMPICCATO
In questo periodo le caratteristiche della sua pittura sono:
 toni chiari e naturali;
 molte passate di colore come se volesse scolpire l’erba e i tetti e dare un effetto tridimensionale;
 il paesaggio è muto, non ci sono persone, punti di riferimento geografici che ci fanno capire dove ci troviamo;
le case sembrano finte;
 i piani sono definiti con i contrasti di luce e di colore.

Questo dipinto mi dà una sensazione di abbandono e trasandatezza.. Il fatto che non ci siano elementi
colorati (per esempio qualche fiore), mi ispira tristezza
NATURA MORTA CON TENDA E BROCCA A FIORI
Quest’opera fa parte di una serie di dipinti, in cui ritornano sempre gli stessi elementi fissi:
- lo sfondo è diviso in due parti dalla tenda fiorata e dal muro nero;
- la natura morta è in primo piano sopra un tavolo in legno in evidenza e posizionata in un sistema piramidale;
- il tovagliolo bianco a destra non è incompiuto;
- deforma la prospettiva classica inclinando il tavolo e il piatto centrale verso lo spettatore;
- la frutta è resa come dei globi perché all’artista interessa rendere l’idea della mela, dell’arancia…
- prima costruisce la solidità dell’immagine - cioè i volumi - poi i particolari.

Questo dipinto invece mi dà una sensazione di disordine e polvere. Forse è il tendone. Inoltre la frutta è stata
disposta in maniera casuale.

GIOCATORI DI CARTE:
Nel dipinto i Giocatori di Carte:
- Cézanne è a cavallo tra la fase analitica e quella sintetica;
- rende le figure umane come delle forme geometriche;
- cerca di creare una pittura impressionista;
- è un esempio di come Cézanne rende la figura umana come un insieme di forme geometriche;
- la bottiglia sembra il fulcro del dipinto, in realtà è spostata più verso sinistra;
- il tema è già stato trattato da Courbet nel Dopopranzo a Ornans e da Van Gogh nei Mangiatori di patate;
- le pieghe della tovaglia hanno forme geometriche.
Questo è il dipinto che più mi piace. Mi dà una sensazione di tranquillità, di amici che giocano tranquillamente tra di
loro. A guardare il dipinto velocemente mi dà anche una idea di movimento Me li immagino che dopo aver giocato a
carte, si mangiano un panino con il salame
Cezanne vedeva questa montagna fuori dalla sua finestra, è un soggetto strano e si vede in lontananza;
- impiega pennellate geometriche;
- usa pennellate verdi nel cielo perché la campagna si riflette nel cielo;
- non vuole più fare i conti con l’oggettività della visione ma le spezzetta in diverse forme geometriche come
nel cubismo;
- usa il colore in modo libero per far mostrare ciò che lui immagina e non ciò che l’occhio vede.

Questo dipinto non mi piace, faccio fatica a capire l’artista, Troppo pasticciata la montagna.

Quattordici figure nude sono riunite sulla riva sabbiosa che costituisce la parte inferiore del quadro. Alcune donne
sono solo abbozzate, le tre figure centrali formano una struttura piramidale sulla quale è articolata tutta la figura. Al
centro di queste figure c’è un elemento appena accennato.

Lo spazio pittorico va oltre il quadro, nell’acqua notiamo un'altra donna che nuota appena accennata. Al di là del
fiume due bagnanti guardano quelle in primo piano e tutte le donne sono formate da forme pure.

Anche questo dipinto non mi piace molto, mi dà una sensazione di vapore e umidità

Bibliografia

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