Avanguardia
Russa
[Link] Andrade, Florencia
RAGGISMO, SUPREMATISMO,
COSTRUTTIVISMO
DAL FUTURISMO AL RAGGISMO:
Durante un viaggio in Russia del 1910, Marinetti
aveva incontrato Michel Larionov (Tiraspol 1881 -
Fontenay-aux-Roses 1964) e la Gončarova: Le
tesi, focose ma chiare, di Marinetti, si
LARIONOV E
trasferiranno a Larionov, fornendogli le basi per GONCAROVA
una trasposizione del futurismo letterario alla
pittura. Tale trasposizione sarà il raggismo,
definito dallo stesso suo fondatore Larionov nel
Manifesto del 1913 come «una sintesi di cubi smo,
futurismo e orfismo»
Nonostante il riconoscimento dei tre differenti riferimenti
artistici, stilisticamente parrebbe prevalere il dinamismo
della scompostazione spaziale futurista;
sempre nel testo in esame si legge: «Lo stile della pittura
raggista che noi promuoviamo si occupa delle forme spaziali
conseguite con l'intersezione dei raggi riflessi da vari oggetti
I TRE STILI e delle forme individuate dall'artista». In quel porre l'accento
sui «riflessi» emanati dagli oggetti si avverte chiarissimo il
riferimento alla brillantezza cromatica dell'arte bizantina,
allo splendore delle icone e dei mosaici e, più in generale, a
una maniera di intendere l'arte come preziosa
manifestazione dello spirito e mai come ricerca
esclusivamente, freddamente intellettuale.
L'influsso del futurismo è
particolarmente evidente nei dipinti di
Natalja Gončarova (Ladzymo 1881 -
Parigi 1962), seconda firmataria del
Manifesto del raggismo, si veda in
particolare un'opera come Il ciclista, in
cui la scomposizione per piani
cromatici è integrata da una
ripetitività di marcate linee nere,
aventi la funzione di riprodurre sulla
tela l'impressione del movimento.
Malevic e il suprematismo
Kazimir Malevič (Kiev 1878- San
Pietroburgo 1935) agli inizi del la sua
attività si era interessato alle ricerche dei
raggisti (come anche alla pittura cubista
e futurista).
Affermava l'artista: «I pittori di icone [..]
riproducevano il contenuto in una verità
antianatomica, fuori dalla prospettiva
spaziale e lineare.
Nel 1915, arrivò, all'astrazione totale,
realizzando un dipinto che mostrava un
semplice quadrato nero su fondo bianco.
Il Quadrato Nero venne mostrato per la prima volta
alla Last Futurist Exhibition 0.10 nel 1915.
L'opera viene frequentemente evocata da critici,
storici, curatori e artisti come il “punto zero della
pittura", facendo riferimento al valore storico del
dipinto e parafrasando Malevič.
Perché un punto zero? Perché nega la
rappresentazione. Gli artisti si domandano: cosa si
puó fare adesso?
ANGOLO: DELLE
ICONE RUSSE.
QUINDI, IL LUOGO
DOVE SI PREGAVA.
METTE IL COLORE
NERO IN UN POSTO
SACRO. IL NERO É
IL VERO COLORE.
ANCHE IN UN
COLORE COME IL
NERO, C'É
SPIRITUALITÁ.
Martin Scorsese
Nel 1915, il pittore firmava insieme al poeta Ma majakovskij il Manifesto del
suprematismo. Il nome del nuovo movimento si spiegava con la teorizzata
«supremazia della sensibilità pura nelle arti figurative».
Vuole creare un nuovo
C'é il bisogno di una nuova
Russia --> Rivoluzione linguaggio dell'arte,
arte che rappresenti la
Russa semplice per tutti. Basato
vera realtá del popolo.
sui sentimenti ed i colori.
VIDEO SUL
QUADRATO
NERO DI
MALEVIC
[Link]
tch?v=VAId0s2vPiQ
COSTRUTTIVISMO
L'artista e la società: il costruttivismo
In risposta alla rivoluzione d'ottobre del 1917,
ebbe luogo in Unione Sovietica un radicale
ripensamento dell'attività artistica, mirante a una
più stretta interazione tra i diversi settori delle
arti. In questo contesto un posto di primo piano è
occupato dall'esperienza del costruttivismo, un
movimento il cui obiettivo era quello di una
completa integrazione fra l'artista, il suo lavoro e
la società. Sebbene tra gli artisti costruttivisti si
possano rintracciare evidenti differenze, esisteva
tuttavia un terreno comune di elaborazione,
originato dall'interesse per l'impiego di materiali
di produzione industriale.
Il Monumento alla Terza Internazionale (1919-20), progettato da Vladimir Tatlin (Kharkhov 1885 -
Mosca 1953), incarna appieno no gli entusiasmi di quegli artisti e il loro desiderio di un'unione fra le
arti. Il monumento, che non venne mai costruito, doveva essere una struttura monumentale, una
gigantesca spirale segnata da un forte meccanicismo, la cui forma è il risultato di calcolo ed enfasi
ingegneristica. Materiali: ferro, vetro e acciaio. "Monumento abitabile".
PITTRICE.
Popova ha iniziato a creare progetti per la realizzazione
di tessuti, esaminando la relazione tra le sue stampe
tessili e il linguaggio astratto dei suoi primi dipinti.
Voleva partecipare alla costruzione del nuovo paradiso
LIUBOV POPOVA comunista utilizzando i suoi talenti per progettare nuovi
oggetti di uso quotidiano per la produzione di massa.
POPOVA
Popova voleva rivoluzionare il modo in
cui i nuovi cittadini si vestivano.
Voleva creare tessuti per donne
sovietiche di ogni ceto sociale, residenti
"sia in campagna che nei quartieri dei
lavoratori".