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ASTRATTISMO 1912-1914

1.Manifesto con grafica


innovativa e gamma
cromatica ridotta.
Corrente nata dall’espressionismo tedesco.
• Die Neue sezession+Die Brucke 2.Grande immagine di
cavaliere in groppa ad un
cavallo

Libertà creativa dell’artista

1. Grande immagine di cavaliere in 3.aderiscono artisti diversi per


groppa ad un cavallo provenienza e formazione
musicale, letterario, teatrale.
2. Manifesto con grafica innovativa
e gamma cromatica ridotta. 4.movimento cessa allo
scoppio della Grande Guerra.

Libertà creativa dell’artista

3.aderiscono artisti diversi per


provenienza e con formazione
musicale, letteraria, teatrale.

4.movimento cessa allo scoppio


della Grande Guerra.

Copertina di Der Blaue Reiter- Monaco, maggio 1912.

https://www.thinglink.coyom/scene//902926303131336707#

PRIMO ACQUARELLO ASTRATTO, 1910, Parigi Centro Pompidou

V. Kandinskij (1866-1944)

• Nasce a Mosca da una famiglia borghese, cresce ad Odessa, città ricca di influssi culturali.
• Studia pianoforte e violoncello, a Mosca dal 1866 studia legge, si laurea nel 1892, gli viene offerta una cattedra universitaria che rifiuta per dedicarsi
alla pittura che aveva conosciuto da studente in una mostra moscovita dell’Impressionismo.
• Nel 1896 si trasferisce a Monaco fino al 1914 quando scoppia la 1^ guerra mondiale.
• La sua formazione avviene dall’incontro degli espressionisti tedeschi, ma contribuiscono anche i viaggi in Italia, Olanda, Tunisia, Francia, Svizzera.
• Divenuto famoso, torna in Russia dove prende parte al rinnovamento della società e della vita culturale dopo la Rivoluzione di Ottobre.
• Riorganizza i musei, crea l’Istituto per la cultura pittorica (1918), fonda Accademia di Scienze Artistiche.(1920), viene ordinato professore ordinario
all’Università di Mosca (1920).
• Nel 1921 gli viene concesso un soggiorno di sei mesi in Germania, ma vi resterà.
• Nel 1922 professore presso il Bauhaus a Weimar, scuola di arti e mestieri, creata da Walter Gropius nel 1919.
• A seguito della chiusura del bauhaus dal regime nazista nel 1933, nel 1934 si trasferisce a Parigi dove vive gli ultimi dieci anni di vita.
• I primi dipinti risentono molto del secessionismo viennese e dell’espressionismo (grande vicinanza al colore Fauves) pur già con evidenti tendenze
all’astrattismo.
• Le riflessioni sui rapporti fra pittura e musica convincono infine Kandinskij che la pittura debba essere sempre più simile alla musica e che i colori
debbano sempre più assimilarsi ai suoni.
• Nel 1911, quando con Franz Marc fonda il Der Blaue Reiter, pubblica il volume “Lo spirituale dell’arte” (scritto nel 1909) dove nel quarto capitolo scrive
che in tutte le arti si avverte una tendenza all’antinaturalismo, all’astrazione, all’interiorità. schematizza i colori secondo i loro riflessi psicologici e
spirituali (il verde tranquillizzante, il giallo dinamico, il blu meditativo etc.), i colori vengono poi associati a direzioni lineari (diagonale, verticale,
orizzontale) ed in seguito a forme geometriche.
• L’artista è come un veggente che cammina nel buio, (in filosofia l’artista profeta idealismo romantico di Schelling) e rivolge il suo sguardo in una realtà
più profonda e nascosta.
• Nei primi dipinti astratti usa linee nello spazio (campo) in cui si incontrano con punti e divengono energie fisiche. Le prime opere sono Improvvisazioni
(1909), poi Composizioni (1910) ed infine Impressioni (1911)

Nella prima fase astrattista Kandinskij usa un colore pastoso con contorni poco segnati e la composizione assume un aspetto gestuale, la mano e l’occhio
guidano l’artista più che un progetto determinato. Dal 1922, al Bauhaus, come direttore del laboratorio di pittura murale, mutò il suo stile : cominciò ad usare
un reticolo geometrico severo e minor libertà gestuale. I colori risultano più piatti e meno istintivi nella stesura, gli elementi sulla tela si intersecano creando
strutture più complesse.
PRIMO ACQUARELLO realizzato nel 1913, ma ridatato 1910, è il primo passo verso
l’astrazione, usa una tecnica che gli permetta maggior rapidità e scioltezza espressiva. La tela
viene pensata come uno spazio neutro, liquido in cui le forme circolari, leggere, galleggiano
sulla superficie come fossero dotate di vita propria, non c’è prospettiva, né un centro, né un
ordine apparente. Un’ esplosione di forme e colori, in un insieme dinamico di macchie
colorate e grafismi, con l’impeto e la libertà tipici dell’infanzia.

Il colore, perlopiù primario, è espressione dell’anima ed ogni colore ha un suo preciso


significato psichico basandosi sulle teorie che fanno riferimento alla teosofia, dottrina
filosofico-religiosa, che influenzerà molti pittori.

Teosofia: dottrina filosofico-religiosa che combina la conoscenza mistica con l’indagine


scientifica, secondo cui la conoscenza della natura deriverebbe dall’essenza divina,
conoscibile nei testi sacri o per illuminazione della divinità.

COMPOSIZIONE VIII- 1923, New York Guggenheim Museum.

Durante gli anni del Bauhaus K. sente l’esigenza di nuove regole per l’organizzazione
della forma. Questa ricerca lo porterà nel 1926 alla pubblicazione del libro “Punto, linea,
superficie” i segni e le macchie si dipanano secondo direzioni certe, le forme si
distendono in figure geometriche, linee dritte le pongono in relazione tra di loro, come
nel dipinto Composizione VIII.

Sono evidenti nel dipinto l‘architettura delle forme ed uno studio attento delle relazioni
tra segni e colori. Secondo le influenze del Bauhaus i suoi dipinti hanno subito una
razionalizzazione ed una geometrizzazione, l’organizzazione del colore non ha più nulla
dello scarabocchio infantile a favore di una geometria più sofisticata.

I cerchi, forme descritte dall’artista come una tensione che port in sé infinite tensioni, mediante il colore e l’alone colorato che li circonda, trasmettono
sensazioni ed emozioni che parlano direttamente allo spirito

Come approfondimento sul rapporto colore forma e per una maggior visualizzazione delle sue opere segui il video al seguente link:
https://youtu.be/tejTHoNKDqQ

GLI ANNI DI PARIGI. (1934)

Ripensa al rigore geometrico, spesso inserendo elementi materici come la sabbia, dipinge forme organiche biologiche, organismi allo stato embrionale, linee
che ricordano graffiti preistorici, scacchiere, arcobaleni ed altre figure che si ha l’impressione di riconoscere.

Nell’ultimo decennio torna all’emozione delle prime opere astratte, ma con maggior equilibrio.



Movimento I, 1935, Mosca The State Tretyacov Gallery

Prevale l’aspetto lirico, i colori sono vivaci, le forme danzano


In un fondo scuro che ricorda gli abissi o lo spazio celeste.
La linea si scioglie e diventa nastro, probabilmente ispirato ai
Platelminti, lunghi vermi parassiti piatti, o si ricompone in geometrie irregolari.
Le figure circolari diventano amebe informi, altre, più piccole, sembrano pianeti.
Alcune scelte formali rivelano la conoscenza di maestri dada e surrealisti,
come Arp e Mirò oltre che dell’opera di Klee, amico e collega fin dai tempi del Bauhaus.