Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
19 visualizzazioni4 pagine

Illuminism o

Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
19 visualizzazioni4 pagine

Illuminism o

Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Etienne-Louis Boullèe (1728-1799)

È il primo ad aver tentato una rottura radicale e definitiva con il passato barocco e rococò.
Nasce a Parigi il 12 febbraio 1728 e si spegne il 4 febbraio 1799. Non molti compresero la grandezza
della novità di Boullee, capace di voltare le spalle a un’attività (progetti di edifici e di interni)
tradizionale e remunerativa per dedicarsi a un’architettura essenziale. Un architetto suo
contemporaneo, per esempio, affermava che i suoi progetti non erano che il parto di una mente
confusa. Affida il suo fare architettura alle forme geometriche semplici, esaltando in ogni
occasione la perfezione della sfera. Se egli si riferisce a soggetti classici non è mai per imitare ma
solo per prendere in prestito una forma nota al fine di poterla snaturare, ricreare, interpretare,
rivitalizzare e piegare ad altri e nuovi usi. Ritiene che l’architettura sia una distribuzione di puri
volumi nello spazio, legati da un insieme di precisi rapporti e che ogni edificio debba essere
espressivo: architettura parlante . È convinto che si debba evitare l’insistenza decorativa, tanto
da privarne completamente i suoi edifici: l’unico cercato e desiderato motivo ornamentale sono le
ombre generate dai contrasti delle forme architettoniche. Le forme geometriche semplici sono di
per sé stesse solenni. Tale effetto è esaltato da Boullee per mezzo della grandiosità delle
dimensioni delle sue architetture, fuori scala rispetto agli edifici che allora si costruivano e
rispetto a ogni possibile inserimento in una qualsiasi città. ↓
diversità dal neoclassicismo

per i suoi temp è visionario ,

ogni forma
Il stile verrà
suo ripreso mi trasmette
nella seconda metà del 900 di diverso
qualcosa
La scala di lettura della Biblioteca Nazionale (1785)
Il disegno di Boullee per la scala di lettura della biblioteca nazionale di Parigi ripropone la
visione raffaellesca della scuola ad Atene.
SoTroppoGRANDE ,
Non realizzale non

Una grande volta a botte cassettonata recante alla sommità un lucernario quadrangolare copre
un vasto ambiente rettangolare (98 × 29 m), poggiante su un colonnato ionico trabeato (dietro al
quale sono collocati scenograficamente dei libri) che la separa dai quattro gradoni, dove sono
conservati i libri.
I lettori-studiosi
indossano toghe
romane per
rendere ancora più
solenne e austero
l’ambiente, nella
cui configurazione
l’artista
suggerisce quella
di un antico
anfiteatro. Più
che l’immagine
della funzionalità
di una grande
biblioteca la
visione di Boullee è un omaggio alla universalità della cultura e all’erudizione. I libri sembrano
far parte dell’architettura, come se fossero le pietre stesse su cui poggia l’intero edificio.
L solo dalla cultura l'uomo può costruire (in tutti i sens) qui i libri sono alla base dell'architettura .

La razionale organizzazione e le dimensioni


dell’edificio sono ancora riecheggiate dalle sale
di lettura della Biblioteca Sainte-Genevievie e
della Biblioteca Nazionale di Francia, realizzate
a Parigi da Henri Labrouste.
NON
Forse da
fare Il museo (1783)
Il museo, destinato a contenere le statue degli uomini
famosi è una ciclopica costruzione a pianta quadrata
preceduta da quattro esedre colonnate e da un porticato
d’ingresso. Quattro colonne coclidi situate lungo la gli
assi diagonali lo affiancano. Altrettante ampie gradinate
coperte da volte a botte immettono in un immenso spazio
coperto da una cupola emisferica il cui oculo consente alla
luce di entrare.

Il cono luminoso, che si sposta


durante il giorno, diffonde
chiarore sull’ampio doppio
colonnato circolare al centro
del grande invaso cupolato, con
le statue degli uomini illustri.

All’esterno la cupola è interamente nascosta dalle pareti del perimetro quadrato e da un anello
colonnato che sembra un tamburo in attesa di essere sormontato da un’ulteriore cupola. Il
rapporto 4:1 lega la larghezza della struttura a pianta quadrata e l’altezza complessiva
dell’edificio.
Il Cenotafio di Newton (1784)
Lu monumento celebrativo di una persona

È un immensa sfera cava sorretta da


un terrazzamento che ha la
funzione di assorbire le spinte
eventuali della metà superiore e di
sostenere nel contempo l’emisfero
inferiore. Esteriormente è
circondato da tre anelli
concentrici di cipressi allineati.
la struttura cilindo , cilindro
, sfera
ricorda l mausolei roman ,
come > guarda all'antico e

Lo snatura
Quello di
Augusto a Roma-
L’interno, occupato dal solo
sarcofago commemorativo
collocato sulla sommità di un
basamento tronco-piramidale,
avrebbe offerto grandiose
visioni: un cielo stellato
durante il giorno, per
l’esistenza di fori sulla
calotta che avrebbero
simulato le costellazioni
attraverso la luce solare che
in base al
movimento solare-
entrava, come se le
S
a
accendevano

spegnevano costellazioni stesse


o
diverse

costellation

sorgessero e tramontassero;

un effetto diurno, invece,


durante la notte, quando il
sarcofago, sarebbe stato
illuminato dalla luce emanata
da un grandissimo globo a forma
di sfera armillare sospeso nel
centro della cavità. In questo
modo veniva ricreata una copia
dell’universo le cui leggi erano
state rivelate agli uomini
proprio da Newton.

Potrebbero piacerti anche