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Introduzione Ecoturismo: turismo praticato da chi sceglie mete di interesse naturalistico e adotta un comportamento rispettoso dellambiente (Zingarelli).

Stakeholder: portatori di interesse nei confronti di un iniziativa economica. Il termine eco-tourism appare per la prima volta nel 1985 nellarticolo di Romeril ma un ecologista messicano Ceballos-Lascurain nel 1988 lo defin per primo. Lecoturismo un concetto recente, tipico della societ post-moderna. Come prodotto nasce in Canada. Lecoturismo il risultato dellincontro, talvolta anche dello scontro, di due ordini di esigenze quelle di un settore economico dinamico in continua crescita e quelle della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile. ECOTURISMO ED ECOTURISTI Lecoturismo nasce nel 1988 quando uno scienziato ne ha codificato e pubblicato le caratteristiche, come risultato di un lungo processo culturale che si protratto nei secoli: prima un ristretto numero di pensatori rivolge interesse a ci che la natura in grado di offrire poi un numero sempre crescente di individui vuole andare a vedere e a sperimentare quelle risorse naturali di cui tanto si parla. Dal turismo sostenibile allecoturismo Lo sviluppo del settore turistico dovr sempre pi conformarsi ai principi dello sviluppo sostenibile, quindi tutte le forme di turismo devono: -1 rispettare la cultura e lambiente delle aree in cui il turismo si sviluppa; -2 coinvolgere le popolazioni locali; -3 considerare i costi e benefici dellattivit turistica; -4 assicurare la protezione dellambiente anche per le generazioni future; -5 integrare il turismo negli altri settori economici; -6 valutare limpatto che il turismo pu avere sullambiente naturale e prendere le misure adeguate. Questi principi dovranno essere utilizzati per sviluppare una serie di norme. Lofferta turistica dovr prioritariamente essere organizzata in base a principi ecologici sia nel settore delledilizia sia in quello dei consumi per la protezione del patrimonio ambientale e culturale. La domanda per questo tipo di turismo in crescita ma rimane il problema della gestione del gran numero di arrivi. Clark(1997) analizzando il rapporto tra turismo di massa e turismo sostenibile identifica quattro principali posizioni: -a. i concetti sono antitetici (lunica soluzione che il turismo sostenibile riesca a sostituire ogni forma di turismo); -b. i concetti sono antitetici ma vi la possibilit di unevoluzione del turismo di massa verso forme sostenibili; -c. vi un impulso a trasformare il turismo in turismo sostenibile; -d. esiste la possibilit di una convergenza che avverr quando tutte le forme di turismo saranno trasformate in sostenibili. Per raggiungere scopi della sostenibilit sono stati immessi sul mercato prodotti come il turismo naturalistico: con nature-based tourism viene indicata ogni forma di turismo che attratta da risorse

che fanno parte dellambiente naturale. Unevoluzione di questo tipo di turismo il wildlife tourism che invece propone losservazione di animali selvatici. Ecoturismo tra produzione e consumo Il termine ecoturismo il risultato dellunione dei termini eco e turismo; Ecologia: quella branca della biologia che studia i rapporti tra organismi viventi e ambiente circostante e le conseguenze di tali rapporti specialmente al fine di limitarne o eliminarne gli effetti negativi. Fennel e Weaver affermano che lecoturismo sta attraversando una crisi di credibilit come risultato di due fattori: la crescente banalizzazione delluso del termine e un applicazione non rigorosa dei principi istitutivi rende minimalista il modello dellecoturismo. Nella piramide dellemulazione vi sono i film-documentari e le trasmissioni sulla natura: Costeau nel 1943 apr il mare profondo alla curiosit e allinteresse delle masse con la realizzazione del film il mondo del silenzio. Il ruolo di Irwin fondamentale per il successo ottenuto dalla seconda met degli anni novanta con i suoi programmi sullecoturismo. Egli afferma che il telespettatore percepisce il suo entusiasmo per la natura. Vivanco sostiene che Irwin molto impreparato e superficiale ma infondo opera con lonest di chi convinto di chi vuole contribuire a salvare la natura infatti il suo stile ha trovato molti seguaci. Ecoturismo, levoluzione di un processo culturale, filosofico e religioso Hall e Page danno grande enfasi al concetto di wilderness attraverso i seguenti punti: -a. cambiamento del significato del termine nelle societ occidentali; -b. storia dellambiente dei parchi nazionali e delle aree wilderness; -c. valore di wilderness; -d. identificazione della wilderness; -e. domanda di wilderness e delle aree naturali; -f. sviluppo della wilderness e della politica dei parchi nazionali. Nash spiega che il termine deriva dallinglese antico che aveva il significato di animali selvaggi. Nella tradizione cristiano-giudaica wilderness un concetto pieno di negativit in quanto luogo del maligno (deserto). Ecoturismo un tentativo di definizione
TIES:THE INTERNATIONAL ECOUTOURISM SOCIETY descrive lecoturismo come un viaggio responsabile nelle aree naturali e che contribuisce a conservare lambiente e a migliorare il benessere dei residenti. Prima di Ceballos-Lascuraine anche Hetzer aveva cercato di precisare il rapporto tra visitatori e ambienti naturali ed ha identificato 4 condizioni necessarie per un turismo pi responsabile: -1. il minimo impatto sullambiente; -2. maggiore rispetto per le culture ospiti; -3. massimo beneficio economico per le comunit che ricevono i turisti; -4. la maggiore soddisfazione per i turisti. Analizzando la letteratura sul rapporto tra turismo sostenibile e turismo di massa Clark identifica 4 posizioni: -1.contrapposizione, -2. continuum, -3. movimento, -4. convergenza. Wallace e Pierce indicano 6 principi che devono essere seguiti perch un prodotto turistico possa identificarsi come ecoturismo:

-1. comporta un uso delle risorse a basso impatto per lambiente; -2.contribuisce ad aumentare la consapevolezza e la comprensione dei sistemi culturali e naturalistici; -3.contribuisce alla conservazione e alla tutela delle aree protette; -4.massimizza la partecipazione preliminare e di lungo periodo della comunit locale nei processi decisionali sul tipo di turismo;

-5.indirizza verso la comunit locale tutti i benefici; -6.offre alla comunit locale e agli addetti al turismo naturalistico specifiche opportunit per utilizzare e visitare le aree naturali. Lecoturismo ha come obbiettivo principale lambiente, eventuali altre attrazioni naturali e culturali devono essere considerate secondarie. Esso ha una missione, la formazione ambientale. Gli ecoturisti Quando si pensato al possibile inserimento del turismo nella piramide di Maslow ci si resi conto che il settore ha rilievo limitato nei primi livelli. In una societ postmoderna i bisogni basilari sono perlopi appagati e quindi non rientrano tra le problematiche che maggiormente interessano il genere umano per questo si potrebbe rovesciare la piramide. Per distinguere gli ecoturisti dagli altri alcuni studi fanno riferimento al luogo visitato, altri alle attivit svolte e altri ad entrambe le condizioni. Pochi sono invece gli studi che utilizzano un approccio motivazionale, tra questi quelli di Ballantine e Eagles. LA CULTURA DELLAMBIENTE E DELLE AREE PROTETTE Un nuovo interesse per la natura incontaminata riemerge allinizio degli anni 70; con la conferenza di Stoccolma (UNCHE) trovano conferma le preoccupazioni per leccessivo inquinamento, 20 anni dopo con la conferenza di Rio de Janeiro (UNCED) queste preoccupazioni vengono riconfermate infatti in questi ultimi anni si riscontra un impatto eccessivo del turismo sullambiente e si comincia a considerare la necessit di un turismo alternativo, cos che viene riconosciuto lecoturismo. A Rio fu dato lavvio a vari programmi che hanno poi portato alla Convenzione sui Cambiamenti Climatici e al Protocollo di Kioto (1997). Le aree protette divengono un problema globale, il pianeta ha bisogno di proteggere le risorse naturali e culturali; stato creato lo IUCN per definire un lessico comune che conservi le risorse ambientali. A seguito della conferenza di Stoccolma stato istituito nel 1972 il programma delle Nazioni Unite per lambiente con sede a Nairobi avente lo scopo di approfondire le conoscenze necessarie per una pi adeguata gestione delle risorse mondiali. Analogamente la comunit europea ha istituito una Direzione Generale per lAmbiente e ha adottato strumenti legislativi per la diminuzione dellinquinamento, norme che sono state recepite in tutti i paesi della comunit europea e hanno costituito un riferimento anche per gli altri paesi. Cultura, economia e risorse. Un rapporto in continua trasformazione Il rapporto tra cultura economia e risorse si modificato in continuit con il tempo; sono cambiati inoltre i rapporti tra numero abitanti della terra, consumo delle risorse e la disponibilit di esse e i problemi che ne sono derivati sono divenuti sempre pi di carattere mondiale. Il rapporto tra le risorse disponibili e le esigenze economiche e sociali oggi pi squilibrato di quanto non lo sia mai stato e ci lascia intuire linsorgere di problemi ancor pi difficilmente risolvibili da parte delle future generazioni. Peccei ne I limiti dello sviluppo affermava che a causa della crescita esponenziale dei consumi il limite della disponibilit delle risorse sarebbe stato raggiunto entro il 21esimo secolo con conseguenze nefaste per il genere umano. Questo rapporto suscit un ampio dibattito e attir lattenzione dellopinione pubblica sulla scarsit delle risorse. Il programma MAB stato promosso dallUnesco per studiare le interazioni tra il genere umano e il medio-ambiente in tutte le situazioni bioclimatiche e geografiche della biosfera, al fine di risolvere i

problemi dellutilizzazione e del mantenimento delle risorse naturali. A questo scopo furono costituite le riserve della biosfera. Il concetto della conservazione delle risorse veniva cos sviluppato a livello internazionale. Linquinamento atmosferico e quello delle risorse idriche, la diminuzione delle terre coltivabili cominciarono a preoccupare scienziati, intellettuali, opinione pubblica e infine anche i governi. Lo stato dellambiente il risultato dellazione tra le attivit economiche e le politiche ambientali (talvolta contrapposte) come si evince dal documento Commission of European Communities dove tutte le attivit economiche delluomo furono indicate chiaramente come causa dellinquinamento. In questa fase si comincia quindi a considerare anche il turismo come una delle attivit economiche in grado di recare danno alle risorse ambientali. Il termine sviluppo sostenibile fu per la prima volta usato nel rapporto finale della Commissione Mondiale per lambiente e lo sviluppo per definire uno sviluppo che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere per le generazioni future la possibilit di soddisfare le proprie esigenze (Brundtland Commission 1988); questa commissione mise inoltre in evidenza lo squilibrio tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo nelluso delle risorse. Da qui la necessit di una distribuzione e di un uso pi equo delle risorse tra tutti i paesi della terra. I principi dello sviluppo sostenibile sono stati discussi e ulteriormente precisati nel corso della conferenza delle Nazioni Unite sullambiente e lo sviluppo (UNCED), per la prima volta la relazione tra la conservazione dellambiente e lo sviluppo economico stata posta allordine del giorno da parte di un consiglio mondiale. Ormai acquisito il concetto di limitatezza delle risorse i cicli produttivi devono m minimizzare al produzione di rifiuti e incoraggiarne il riciclo e la riutilizzazione. Il trattato sullUnione Europea Maastricht il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore nel 1993 si posto per la prima volta lobbiettivo prioritario della promozione di una crescita sostenibile e rispettosa dellambiente. Il Sesto Programma di Azione per lAmbiente dellUE (2002-2012) ha identificato 4 aree prioritarie: -1. i cambiamenti climatici; -2. la natura e la biodiversit; -3. lambiente e la salute; -4. le risorse naturali e i rifiuti. Queste trovano possibilit di intervento nelle seguenti strategie tematiche: -a. aria; -b. riciclo rifiuti; -c. ambiente marino; -d. suolo; -e. pesticidi; -f. risorse naturali; -g. ambiente urbano. Tendenze negative causate dalla mobilitazione: -a. aumento del livello del mare nel corso di un secolo; -b. la differenza di reddito tra paesi ricchi e poveri si sta ampliando; -c. diminuzione della fauna marina a causa della pesca; -d. il 38% delle terre usate per lagricoltura stato degradato; -e. il genere umano sta usando le risorse a ritmi pi rapidi della loro naturale capacit di riproduzione. Nel contempo anche i rifiuti e le materie inquinanti sono rilasciate in quantit molto maggiori di quanto la terra sia in grado di assorbirle.

Il Quinto Programma Politico e di Azione a favore dellambiente, pubblicato dalla Commissione Europea nel 1993, ha introdotto il concetto della condivisione della responsabilit (sussidiariet) che presuppone la partecipazione di tutte le componenti della societ. Il concetto di partnership viene gradualmente sostituito da quello di governance in cui il cittadino pu verificare concretamente lefficacia delle politiche adottate. Turismo e sviluppo sostenibile nel dibattito europeo Sempre nel Quinto Programma oltre ai tradizionali settori di intervento vi inserito anche il turismo e in particolare stata evidenziata la necessit di individuare le caratteristiche di un turismo che possa definirsi sostenibile, le norme che consentano la regolamentazione delluso del territorio nelle aree turistiche, un corretto smaltimento di rifiuti in tali aree e una mobilit che non incida negativamente sulla qualit ambientale. Tra i due pi significativi convegni sul tema dellimpatto del turismo si ricordano Ecology, Tourism and Recreation e Tourism and conservation: working together. Turismo e tutela ambientale Negli anni 90 il turismo di massa stato accusato la causa di inquinamento, distruzione di alcune specie animali e vegetali e deterioramento dei monumenti. Si contrappongono nuove forme di fare vacanza ossia turismo responsabile che dovrebbero assicurare la minimizzazione dei costi massimizzazione dei benefici. Le aree protette, gestione dellambiente e usi turistici compatibili La maggiore attenzione nei confronti dellambiente ha incrementato il numero delle aree protette. Lassemblea generale delle Nazioni Unite ha demandato allUICN (unione nazionale per la conservazione della natura e le risorse naturali) il compito di redigere una lista mondiale dei parchi nazionali e riserve equivalenti Amare le aree protette fino a soffocarle La crescente preoccupazione per la qualit ambientale ha accresciuto linteresse dellopinione pubblica per le aree protette e di conseguenza aumentato il desiderio di visitarle. Questo paradossalmente ha aumentato il rischio di degrado. La Federazione Europea della Natura (FNNPE) ha realizzato un rapporto Loving them to death? . La zonizzazione delle aree protette Sulla base dellattuale normativa italiana il Piano per il Parco suddivide il territorio in quattro fasce di utilizzazione:riserve integrali (vietato comprometterne lintegrit); riserve generali orientate (vietato costruirvi opere edilizie); aree di protezione (possono continuare le attivit di pesca e di raccolta di prodotti naturali ed incoraggiata la produzione artigianale di qualit); aree di promozione economica e sociale (dove sono consentite attivit finalizzate al miglioramento della vita socioculturale). LECOTURISMO DA PRODOTTO A METODO Lecoturismo spesso indicato come il turismo nelle aree di tale pregio da dover essere protette. STL (sistema turistico locale). Per il vero ecologista nellarea protetta non si pu sviluppare alcuna forma di turismo e nessuna attivit produttiva. Se i valori dellecoturismo venissero privati della loro componente ideologica pi radicale allora sarebbe pi facile trasferire a tutte le forme di turismo alcuni principi e comportamenti tra cui: a. minimizzazione degli impatti negativi sulla natura e sullambiente; b. contributo alla protezione delle risorse naturali e culturali;

c. contributo alla formazione di atteggiamenti di attenzione nei confronti delle risorse naturali e culturali; d. educazione al rispetto delle risorse naturali e culturali. Alta montagna: ha subito nellultimo secolo un processo di abbandono e declino economico a causa dei flussi migratori verso e aree di pianura. Ci ha permesso la conservazione delle aree naturalistiche di maggior pregio che sono state dichiarate negli ultimi decenni aree di tutela ambientale. Collina: In questa fascia sono riuscite a sopravvivere agricoltura e allevamento. Pianure costiere: qui la densit abitativa alta, vi sono concentrate tutte le attivit produttive e le infrastrutture. La striscia della costa: negli ultimi decenni lo sviluppo delle attivit economiche legate alla balneazione ha imposto un limite alle variazioni naturali della linea di costa e ai processi di erosione mediante la costruzione di barriere di protezione degli arenili, che per hanno creato in seguito ulteriori problemi ambientali. Mare aperto: la fascia in cui si concentrano le attivit di pesca e cabotaggio e dove una utilizzazione troppo intensa del bene ha compromesso gli equilibri naturali. In base alla legge 979 dellanno 1982 sono state istituite 23 aree marine protette. Alto mare: sono il resto dei mari che circondano lItalia fino al limite delle aree territoriali. Questa zona soggetta a forme di pesca non programmata che crea gravi squilibri nella capacit riproduttiva delle risorse. Perci stato costituito il santuario per i mammiferi marini. Fasi di sviluppo tra alta montagna e alto mare Fase n.1. fino alle prime fasi di industrializzazione le principali attivit economiche erano lagricoltura e la pastorizia. Non vi era alcuna utilizzazione delle aree costiere e la pesca di limitata entit veniva svolta nei pressi della costa, mentre il mare aperto era utilizzato per i commerci. Fase n.2: a partire dalle prime fasi dellindustrializzazione (19-20esimo sec.) le pianure sono state bonificate e successivamente urbanizzate. Lagricoltura ha provato in vano a mantenere la competitivit con i prodotti delle grandi pianure dove le colture erano state meccanizzate e intensificate. Questo insuccesso ha portato allinaridimento delle aree collinari perch sono venute loro a mancare le energie dei giovani. Le attivit della pesca si sono ormai intensificate e la pesca intensiva si diretta anche verso le profondit marine. Fase n.3: viene proposto un modello per il futuro nel quale lo sviluppo sostenibile dovr tutelare il progresso economico sia della montagna che del mare. Le piattaforme per lestrazione del gas una volta cessata la loro attivit estrattiva potranno divenire barriere artificiali per la realizzazione di aree protette marine e capisaldi per la realizzazione di un sistema di isole artificiali dove praticare attivit come ecoturismo sport, ricreazione, ricerca scientifica, allevamento di pesce e molluschi di qualit. Inoltre potranno permettere lattracco di navi da crociera e sottomarini. Le disponibilit economiche della societ europea limitate dalla disoccupazione hanno formato un cliente pi attento al prezzo e scrupoloso nel selezionare e confrontare il rapporto costi benefici delle diverse offerte. Inoltre i clienti dellunione europea hanno portato con se la grande preoccupazione per la qualit ambientale, i parametri pi rilevanti sono oggi considerati la qualit dellaria e la gestione dellinquinamento atmosferico. La semplice dichiarazione di uno spazio come protetto provoca la sua rivalutazione attrae nuovi interessi economici e una pi dinamica domanda turistica. Da ci emerge la necessit di gestione controllo nellambito dei processi di sostenibilit che porta al rafforzamento delle attivit terziarie. Il prodotto turistico dovrebbe essere sviluppato sulla base della relazione tra le risorse (mare, spiaggia, beni culturali ) e gli aspetti del marketing.

Costa 2008: gli STL a differenza dellabolita APT (associazione promozione turismo) non hanno finalit strategica la promozione, la loro vocazione essenziale la programmazione dello sviluppo trasformando le risorse in prodotti. La filiera enogastronomica Gli STL devono funzionare da elementi di integrazione per ricomporre lunicit di un territorio diversamente stressato nelle risorse primarie, squilibrato nelle risorse secondarie, incompleto nelle risorse terziarie. Per ricollegare gli squilibri tra alta montagna e alto mare le filiere enogastronomiche possono svolgere un azione di collegamenti benefica. Il processo di scelta del prodotto enogastronomico da parte del consumatore dipende da almeno tre condizionamenti: reddito, condizionamenti socio-culturali e dallambiente in cui vive. Vi poi una componente soggettiva: il bene turistico non un elemento materiale ma piuttosto un concetto ideale, unemozione una sensazione, unesperienza culturale e spirituale. John Urry ha codificato questo atteggiamento con lespressione tourist gaze, ossia guardare con attenzione oggetti e situazioni uniche e irripetibili, identificare segni caratteristici che conferiscono alloggetto o alla situazione una sua specifica tipicit, guardare cose anche familiari ma da un punto di vista che non ce le fa riconoscere come tali. Per garantire la qualit di un prodotto regionale determinante stabilire due ordini di integrazioni: verticale tra produttore e consumatore (la geografia del gusto) che identifica un territorio di riferimento; trasversale che collega la filiera alimentare con infrastrutture e servizi turistici che sono lespressione della capacit amministrativa e imprenditoriale di un determinato territorio.Se queste due integrazioni (verticale e trasversale) sono operative si svilupper il gusto della geografia. Rapporto tra cibo e turismo Per molto tempo il rapporto tra cibo turismo stato trascurato. Telfer e Wall (1996) considerano il rapporto fra agricoltura e turismo ritenendoli competitivi nelluso delle risorse naturali tra cui suolo e acqua. Belisle (1983) calcola che il cibo rappresenta almeno un terzo delle spese dei turisti ma nei paesi in via di sviluppo si dirige verso prodotti di importazione. Socher e Tschurtsch (1994) sostengono invece che lagricoltura pu offrire al turismo non soltanto prodotti alimentari ma anche la produzione di un paesaggio di qualit. Il cibo infatti deve essere prodotto il pi possibile sul posto per contribuire ai processi di sviluppo locale che siano per in grado di competere a livello globale. Hall afferma che linteresse manifestato dai turisti per i produttori pu contribuire a stimolare societ locali e produrre cibo di qualit di cui vi maggiore domanda reintroducendo cosil mantenimento delle attivit biologiche e rafforzando lorgoglio di comunit. Neal (2006 ) ha registrato un indagine in 243 citt USA in cui sono risultate in relazione allofferta gastronomica 4 tipologie a seconda che lofferta di cibo sia di tipo quantitativo o qualitativo. Il cibo locale di cui si era perduta la tradizione ha subito un incremento allinizio del 2009 con Barack Obama . Durante unintervista la famosa cuoca Alice Waters ha chiesto listituzione di un gabinetto per la cucina. Labitudine alimentare degli americani, un popolo senza radici gastronomiche che aveva voluto dimenticare le origini stato facilmente attratto dai fast food bisogna ricominciare a diffondere un tipo di alimentazione che sia in grado di metterli in contatto con lagricoltura di uno specifico territorio. Job e Murphy (2006) hanno esaminato il rapporto tra lo sviluppo della produzione vitivinicola nella Mosella in Germania. In questarea lo sviluppo del prodotto enogastronomico insieme al turismo si reso necessario per il rischio del declino che avrebbe potuto interessare lintero comparto della produzione del vino a causa dei territori scoscesi e dei relativi alti costi di gestione. Perci stata costituita una societ di sviluppo regionale con lo scopo di coordinare le attivit del marketing.

Lopez e Martin (2006) riferiscono che nel Priorato la valorizzazione delle risorse gastronomiche ha permesso sia lo sviluppo del turismo sia la promozione e la commercializzazione di prodotti agricoli di qualit. Che riflette il ruolo dellAgriturismo in Michigan, la crisi del settore agrario dipende dalla scarsa capacit delle aziende di adottare una produzione in larga scala. Antonioli, Corigliano e Vigan (2004) identificano tre diversi modi per leggere il territorio in relazione al concetto di tipicit alimentare: 1. spazio fisico 2. spazio antropico 3. insieme di valori Soltanto recuperando le tradizioni locali si possono apprezzare le risorse degli altri e quindi condividere consapevolmente i processi di integrazione della diversit. Mentre nella geografia alternativa del cibo il ciclo produttivo, e quindi la macchina, al centro dellinteresse, nella geografia del gusto al centro dellinteresse vi luomo sia produttore sia consumatore. Il gusto della geografia si configura come il turismo della geografia enogastronomica di qualit e i suoi elementi coincidono con quelli dellecoturismo. Il consumatore che si trova in un insediamento urbano non ha pi cognizione di come appaiono gli alimenti naturali, la sua cultura alimentare di riferimento quella televisiva ossia quella offerta dai grandi gruppi industriali. Per la filiera di qualit necessaria una certificazione del prodotto, il prezzo contenuto ma i luoghi di produzione sono tanti quante sono le fasi di lavorazione e quindi non attrattiva per il turismo.Queste due tipologie di filiera quantitativa e qualitativa convivono dunque in modo autonomo, non hanno punti di contatto e non producono le stesse cose.