LE CROCIATE
Nel XI secolo i Turchi guidati dai sultani selgiuchidi ( da Seljuc, il capostipite)
attaccarono gli arabi ( dinastia degli Abassidi) e conquistarono la Persia, l’Iraq (
Baghdad cadde nel 1055), la Siria, la Palestina e Gerusalemme nel 1071.
Gerusalemme era un luogo fondamentale per tutte le tre religioni monoteiste,
qui si trovava il sepolcro di Cristo, si trova il muro del pianto( ebrei) e qui vi era
stata l’ascesa al cielo di Maometto per ricevere i precetti del Corano da Allah.
Inoltre i Turchi attaccarono l’Impero d’Oriente ( ormai in declino, ma che
sarebbe finito solo nel 1453) e lo sconfissero a Manzikert (1071) e Damasco
(1076) arrivando quasi fino a Costantinopoli.
Fino a quando il territorio palestinese era stato sotto il dominio degli arabi tutti
avevano potuto recarsi più o meno liberamente nei territori arabi sia per
motivi economici ( qui si trovavano spezie, sete profumi che non c’erano nel
mondo occidentale) che per motivi religiosi ( pellegrinaggi) e vi era tolleranza i
verso tutte le altre religioni.
Con l’arrivo dei Turchi la situazione cambiò radicalmente, le chiese cristiane
furono distrutte, i pellegrini uccisi, tutto questo allarmò il mondo cristiano sia la
chiesa di Roma ( cattolica) sia l’impero bizantino ( ortodosso). Nel 1095 il papa
Urbano II nel Concilio di Clermont Ferrand ( Francia) chiamò all’appello tutti i
cristiani al grido : “’ Dio lo vuole”, chiedendo di rinunciare alle lotte tra cristiani
e di unire tutte le energie per una causa comune ossia la liberazione di
Gerusalemme, sede del Santo Sepolcro di Cristo. Il papa promise come
ricompensa a tutti coloro che fossero partiti, il perdono di tutti i peccati
( quindi l’ammissione diretta al Paradiso, al momento non esisteva il Purgatorio,
viene inventato nel Concilio di Lione del 1274, sarà Dante a dargli forma e
significato) e ricompense di carattere economico ( denaro e terre).
Ebbero così inizio le crociate, così chiamate perché i soldati indossavano una
tunica bianca con una croce rossa ( dal latino cruce signati, segnati dalla croce)
e avevano come finalità la cacciata dei musulmani. Il primo a usare il simbolo
di Cristo in una battaglia fu Costantino a Ponte Milvio nel 312 ( In hoc signo
vinces).
I crociati venivano chiamati anche pellegrini o soldati di Cristo , queste guerre
si presentavano sia come pellegrinaggi che come spedizioni militari.
L'invito a organizzare un pellegrinaggio verso la Terra Santa fu inizialmente
accolto con favore dai ceti popolari animati da sentimenti religiosi e desiderosi
di rivalsa sociale. La pre crociata del 1096, chiamata crociata popolare o dei
pezzenti, fu combattuta infatti da gruppi di pellegrini, armati privi di qualsiasi
organizzazione guidati da Pietro l’Eremita e Gualtieri senza denaro che
lungo il cammino si resero protagonisti di atti di violenza e di intolleranza
religiosa soprattutto verso gli ebrei. Dopo aver percorso tutti i Balcani,
arrivarono stremati in Turchia verso il Bosforo dove vennero sconfitti dai Turchi,
fu una carneficina solo Pietro e pochi altri riuscirono a salvarsi
A dare corpo alla prima crociata furono fondamentalmente alcuni eserciti:
quello guidato da Goffedro di Buglione ( il più importante , cantato come
eroe da Torquato Tasso nella Gerusalemme liberata), duca della bassa Lorena .
I cavalieri che lo seguirono furono tutti nobili a corto di terre, spinti alla crociata
soprattutto dal bisogno di trovare rendite feudali adeguate al loro rango.
L’altro esercito importante è quello dei Normanni dell’Italia meridionale,
guidato da Bermondo di Taranto e da Tancredi d’Altavilla.
Costoro esclusi dal potere sovrano in patria cercarono un compenso in Oriente,
così come i cavalieri che hanno come unico obiettivo quello di procurarsi terre
e rendite.
Giunti a Costantinopoli i vari eserciti necessitavano di rifornimenti, garantiti
dall’imperatore bizantino Alessio I in cambio di un giuramento vassallatico,
secondo il quale le terre conquistate sarebbero state restituite all’impero
bizantino, cui erano appartenute prima della conquista turca, e da cui
sarebbero stati tratti i feudi per i capi crociati, questo patto non verrà
rispettato.
Nel 1097 i crociati conquistarono Nicea, Antiochia e nel 1099 Gerusalemme, qui
la popolazione araba fu quasi interamente massacrata. Sul territorio nacquero
gli Stati crociati d’Oriente: Regno di Gerusalemme, Regno di Armenia, Contea di
Edessa, Principato di Antiochia, Contea di Tripoli, regni organizzati sul modello
degli stati feudali.
Il Regno di Gerusalemme venne affidato a Goffredo di Buglione che non prese il
titolo di re, ma di Protettore del Santo sepolcro, ufficialmente perché non si
poteva cingere una corona d’oro dove Cristo era stato coronato di spine, ma in
realtà quello che si voleva sottolineare che il dominio del nuovo regno spettava
alla Chiesa.
Dopo neanche un secolo i Turchi ripresero buona parte dei territori conquistati
dai crociati, l’unico successo si ottenne nella sesta crociata ( 1228-1229), in
questa Federico II che conosceva perfettamente l’arabo stipulò un accordo
diplomatico con il sultano d’Egitto ottenendo per dieci anni la liberazione di
Gerusalemme ( intraprende questa crociata, mentre incombe su di lui la
scomunica del papa Gregorio IX suo acerrimo nemico).
Emblematica per capire la vera natura economica e non spirituale di queste
guerre sante fu la quarta crociata (1202-1204) detta anche la crociata detta
dei cristiani contro i cristiani, questa fu indetta dal papa Innocenzo III ( quello a
cui era stata affidata l’educazione di Federico II) con l’appoggio del doge di
Venezia, Enrico Dandolo, che voleva sfruttare la guerra a vantaggio della sua
città. Per questo motivo egli mise a disposizione dei crociati la sua flotta ,
chiedendo come ricompensa la conquista di Zara. I crociati espugnarono la
città, ma poi non si diressero verso Gerusalemme, ma verso Costantinopoli che
venne espugnata e saccheggiata ( cristiani contro i cristiani), qui instaurarono
l’Impero latino d’Oriente che sarebbe durato fino al [Link] bilancio delle otto
crociate utilizzate dalla Chiesa per creare il mito di una guerra giusta in nome
della fede( ampiamente utilizzato da Carlo Magno) è fallimentare perché ha
portato solo odio, intolleranza e antisemitismo ( odio verso gli ebrei).
La nuova morale della guerra giusta si espresse attraverso la fondazione degli
ordini monastico- cavallereschi, coloro che vi aderivano erano sia monaci che
cavalieri potevano uccidere, ma dovevano mantenersi casti e poveri. I
principali ordini furono: gli Ospitalieri ( divenuti poi ordine dei Cavalieri di
Malta), quello dei Templari ( perché soro nei pressi del Tempio di Salomone
distrutto nel 70 d. C. da Tito) e quello dei cavalieri Teutonici ( tedeschi).