Sei sulla pagina 1di 1

Libri al popolo !

Qualche scrittore cane lo conoscevamo. Quello lupo ancora ci mancava. Tra pischelli violenti, uscite dal branco, leggi del bosco, guerre tra orchi abbiamo letto per voi altri tre libri bruttini. Un ululato li seppellir?

Consigliato da Diario

Perdere il pelo Vita e opere di Lapo,

detto Lupo. Ovvero: quando comprare una vocale significa finire dritto allinferno. La vicenda quella di un pischello senzarte n parte della Roma anni Settanta. Figlio di due riccastri parrucconi, Lapo si consuma i polsi sul giornaletto Jacula e sogna di ammazzare nTo, un bullo che lo perseguita. Mentre la capitale si divide tra fasci e zecche, il giovane disadattato rimbalza con indifferenza tra le pareti della Storia, ironizzando sugli slogan di sinistra: Cacca dura /senza verdura. Poi un giorno incontra Tamoa, mezzo clochard e mezzo santone, che gli insegna la lotta giapponese. A quel punto la sua vita diventa un remake di Karate kid, con regolare riscossa e pestaggio di nTo e standing ovation. Ma la porta degli inferi ormai schiusa, la rabbia repressa porter Lapo alla sciagura finale. Per la collana Nun me fate incazza ch faccio na stragge, dopo La legge di lupo solitario riecco Massimo Lugli con Listinto del lupo (Newton Compton, 334 pagine a 9,90 euro): quando lo scrittore perde il pelo ma non il vizio.
Fogli della lupa. Lei dice che un

in un luogo imprecisato dEuropa, viveva Kaala, una giovane lupa che decise di infrangere la legge del bosco schierandosi contro il suo capo. Da allora il mondo del branco cambi per sempre. Riuscir lautrice a uscire pulita dallantidoping? Le 346 pagine del suo La promessa dei lupi, sobriamente annunciato dalleditrice Nord quale romanzo destinato a segnare unepoca, sono in uscita addirittura in contemporanea mondiale a 18,60 euro ululanti.
Orchite. Gruppo di orchi in disarmo

Cd
Materioso, Monks Moods Solo sax Live in Matera 2001 di Steve Lacy Onyx Jazz Club Records 19 euro

giorno i lupi bussarono alla sua porta chiedendole di raccontare la loro storia. Certo, perch no, rispose. In fondo, la faccenda di Cappuccetto rosso non laveva mai convinta troppo. Sicch Dorothy Hearst, che confessa tutto in terza di copertina, accese il computer e inizi a scrivere: Tanto tempo fa,

viene richiamato in servizio da un amico stregone in difficolt: addio scalone e prepensionamento. Guidati dal vecchio Stryke e affiancati dal nano Jup, gli abominevoli tornano quindi a calcare i campi di battaglia, ma nasano presto una brutta aria: troppo forti i nemici e assai pi risoluta dun tempo la loro regina, Jennesta. Il tracollo orchitico, tuttavia, ancora di l da venire. Solo quando i mostri finiranno per farsi rubare i poteri magici arriver il triplice fischio: Siamo fottuti, sintetizzer in smagliante gergo fantasy uno di loro. Non ci sono pi, dunque, gli orchi di una volta? Certo che s: la Mondadori mica fessa. La guerra degli orchi I figli del Lupo difatti solo il primo volume della saga di Stan Nicholls. Le sue 346 pagine a 18 euro sono appena linizio. Annunciata per il prossimo mese una mobilitazione generale del sindacato degli orchi. Marco Severo
81

aterioso!, ci rispose Steve Lacy la sera di quell8 settembre 2001 quando gli chiedemmo come si sentiva tra i Sassi di Matera, poco prima di entrare nella chiesa rupestre di San Pietro Barisano per un omaggio in solo sax soprano alla musica di Thelonious Monk. A Matera Lacy era ormai di casa e in quelledizione del Festival avrebbe tenuto tre concerti in solo (uno su Monk, uno su Ellington e uno su sue composizioni), oltre a musicare un inedito documentario sulla citt lucana. Il set era splendido, una chiesa scavata nei Sassi, quel che rimaneva dellabside e dellaltare attorno al quale Lacy inizi a girare apparendo e scomparendo alla vista del pubblico proprio sulle note di Misterioso, in costante ricerca di suoni, timbriche e materia sonora, appunto, da ogni angolo dellinsolita location. Latmosfera era febbrile, pubblico e maestro sullo stesso piano, niente palchi rialzati e qualche addetto ai lavori amichevolmente autorizzato a ronzare attorno al musicista. Chi non cera ritrova tutto questo nel cd che lOnyx Jazz Club ha appena pubblicato con la formula dellazionariato popolare. Compreso lapplauso finale, scrosciante e liberatorio per tutti davanti al bonario sorriso di Lacy. Andrea Di Gennaro