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Fotografia ad Infrarosso in digitale

“Vedere l’invisibile”
Paolo PAVAN
Note a margine del documento
• Ci tengo a far notare che non sono un esperto di tale tecnica fotografica,
ma un semplice fotoamatore che ha scoperto di apprezzarla moltissimo in
quanto molto creativa
• Ho solo pensato di fare cosa utile presentando la mia (limitata) esperienza
con la fotografia ad Infrarosso e raccogliendo materiale, consigli e
informazioni sul web.
• Trovate molti documenti su internet attinenti all’argomento, alcuni li ho
elencati al fondo. Sono utili e scritti da gente con competenze molto
superiori alla mie, soprattutto perché hanno sperimentato anche l’IR
analogico.
• Ho utilizzato materiali economici ed alla portata di tutti, come i filtro Hoya
r72 e Cookin P007, li trovate facilmente sui internet oppure nei negozi
specializzati.
• Non ho effettuato modifiche permanenti alla mia fotocamera digitale (Canon
EOS 350D) come la rimozione del filtro CutIR, che fa decadere la garanzia
della fotocamera.
• Sto ancora imparando e qundi se trovaste errori o imperfezioni o aveste
consigli segnalatemeli a pavan@netlink.it
Introduzione
• La fotografia all’infrarosso offre un nuovo modo di
fotografare perché si riferisce a qualcosa che non
vediamo
• Consente di riprendere immagini utilizzando lo spettro
infrarosso, che va oltre lo spettro della luce visibile
• La fotografia tradizionale registra immagini generate dal
riflesso su di un soggetto delle radiazioni visibili. Tali
radiazioni, dal blu al rosso, si dispongono lungo uno
spettro che va, in termini di lunghezza d'onda, dai 400 ai
750 nm (nanometri = milionesimi di millimetro).
Sotto i 400 nm si hanno le radiazioni UV e sopra dei 700
nm si ha il campo del IR (Infrarosso), che è quello di cui
ci occuperemo noi.
Cosa fotografiamo
• Le foto ottenute assumono colori e toni in genere
molto particolari, incisivi ed emozionanti
• Attraverso la radiazione infrarossa fotografiamo
qualcosa che “non vediamo”, surreale e un po’
particolare
• E’ adatto a chi vuole andare oltre e non fermarsi
alla fotografia tradizionale
• Spesso richiede una certa competenza di
fotoritocco e un po’ di “gusto” nella
postproduzione
Lo spettro IR

• La radiazione infrarossa (IR) è una radiazione


elettromagnetica con una lunghezza d'onda maggiore
della luce visibile (oltre 750 nm)
• Lo spettro IR va oltre la luce normalmente visibile, Il cui
nome indica che si è "sotto il rosso“, che come si vede
nello spettro è il colore visibile con la frequenza più
bassa.
Cosa serve
• Con le fotocamere analogiche occorrevano
pellicole speciali e costose (la famosa Kodak
HIE) nonché sviluppi in laboratori attrezzati
• Con l’avvento del digitale l’operazione si è
semplificata aprendo al mondo della fotografia
IR moltissime persone in possesso di una
normale fotocamera digitale.
• Sta ritornando molto di moda, grazie all’uso
delle fotocamere digitali che ne semplificano la
creazione
• Il metodo pià semplice richiede un semplice filtro
IR su obiettivi compatibili
IR e Digitali
• Ci sono due possibilità per fotografare la radiazione
infrarossa:
– La prima più impegnativa, prevede di far rimuovere sul sensore
della nostra fotocamera il filtro (CutIR) che normalmente scherma
e blocca queste radiazioni. Questa operazione che va fatta fare in
laboratori specializzati a proprio rischio e pericolo è irreversibile e
comporta l’annullamento della garanzia della fotocamera.
– La seconda più semplice è quella di acquistare un normale filtro
IR, tipo l’Hoya r72 o il Cookin P007, da applicare al proprio
obiettivo
• In pratica questo filtro serve a rimuovere le lunghezze
d'onda della luce visibile lasciando passare solamente la
luce infrarossa, che in questo modo può impressionare il
nostro sensore. Ovviamente i tempi di posa saranno
decisamente lunghi vista l’efficacia del filtri CutIR
generalmente posti sulle fotocamere digitali.
IR e obiettivi
• Per la scelta del filtro occorre valutare
ovviamente il diametro e la compatibilità del
proprio obiettivo con tale filtro
• Verificare sempre le esperienze di altri con il
filtro che vogliamo acquistare sul nostro modello
di fotocamera
• La mia esperienza è stata fatta con una
comunissima EOS 350D e obiettivi come il 17-
85 EFS e 70-200 F4, con cui si ottengono buoni
risultati
Compatibilità Obiettivi
Ecco una lista degli obiettivi compatibili con la Come detto si possono presentare a causa della
fotografia IR. presenza del filtro fenomeni di riflessione e’ noto
come hot-spot. Questo si presenta come un
• Fixed focal length area di forma circolare situata al centro del
Asahi Super-Takumar 55 mm f/1.8 MF (*) fotogramma difficile da gestire in fase di ripresa,
Canon EF 28 mm f/2.8 ed estremamente complesso da rimuovere in
Canon EF 35 mm f/2.0 (*) fase di postproduzione.
Canon EF 50 mm f/1.8 MKI
Canon EF 50 mm f/1.8 MKII
Canon EF 100 mm f/2.8 macro
Canon EF 135 mm f/2.0 L
Lensbaby 50 mm f/2.8 • May produce a hot spot:
Nikon 20 mm f/2.8 D Canon EF 85 mm f/1.8
Nikon 20 mm f/3.5 AI-S Canon EF 200 mm f/2.8 L
Nikon 28 mm f/3.5 PC AI-S
Nikon 85 mm f/1.8 Pre-AI MF (*) Gives hot spot:
Peleng 8 mm fisheye Canon EF 20 mm f/2.8
Phoenix 100 mm f/3.5 macro Canon EF 24 mm f/2.8
Sigma 105 mm f/2.8 EX DG macro (*) Canon EF 50 mm f/1.4
Sigma 400mm f/5.6 Canon EF 50 mm f/2.5 macro
Vivitar 24 mm f/2.8 MF (*) Carl Zeiss Planar T* 50 mm f/1.4 (for Contax)
Nikon AF 50 mm f/1.8 D
• Zoom Sigma 30 mm f/1.4
Canon EF-S 10-22 mm f/3.5-4.5 USM
Canon EF 17-40 mm f/4 L • Fonti
Canon EF-S 17-85 f/4-5.6 IS USM
Canon EF 24-70 mm f/2.8 L – http://photography-on-
Canon EF 28-135 mm f/3.5-5.6 IS the.net/forum/archive/index.php/t-
Canon EF 70-200 mm f/4.0 L 18698.html
Canon EF 75-300 mm f/4.0-5.6 IS
Canon EF 100-400 mm f/4.0-5.6 IS L – http://www.lensplay.com/lenses/lens_infra_r
Nikon 18-55 mm f/3.5-5.6 AF-S G ED DX ed_IR.html
Nikon 18-70 mm f/3.5-4.5 AF-S G ED DX
Nikon 24-70 mm f/3.5-5.6 UC – http://www.canonclubitalia.com/public/forum
Nikon 35-70 mm f/2.8 AF D /index.php?showtopic=10699&st=120
Nikon 35-70 mm f/3.3-4.5 AF (1986) (*)
Nikon 35-135 mm f/3.5-4.5 AF
Nikon 70-210 mm f/4.0-5.6 D
Sigma 12-24 mm f/4.5-5.6 EX
Sigma 18-50 mm f/3.5-5.6 DC (*)
Sigma 55-200 mm f/4.0.5.6 DC (*)
Tamron 28-300mm XR
Fitro Hoya r72

• Diffuso e disponibile per le foto ad infrarosso nei diametri


– 77mm, 67mm, 62mm, 55mm
– è una sorta di filtro “nero”, che lascia passare soltanto la luce a raggi infrarossi.
• E’ quello più utilizzato in grado di dare ottimi risultati, basta fare una ricerca su
internet per ottenere informazioni o acquistarlo direttamente da web.
• Questo filtro è semplice ed economico e consente di ottenere buoni risultati
anche se non taglia a 1000 nm, come per un filtro pressoché nero, ma taglia 720
nm e lascia passare anche un po’ luce visibile, permettendo anche all’autofocus
di funzionare.
• Si calcola che tolga anche fino a 11 stop di luce.
• I risultati ottenuti da un filtro 720nm che comunque lascia passare una piccola
porzione di luce visibile, consente di ottenere immagini con colori e luci
particolari non ottenibili con i programmi di fotoritocco.
Cokin IR P007

• Richiede ovviamente il supporto Cookin per il proprio obiettivo e l’anello


adattatore per completare il portafiltro.
• Nel mio caso con diametri a 67 mm ho utilizzato il supporto P e associato il
filtro IR P007.
• Questo filtro nella mia esperienza dovrebbe tagliare come l’hoya r72 in
realtà lascia passare più luce visibile, permettendo di gestire un IR con più
colori
• Forse è meno adatto all’IR BN, ma consente effetti interessanti con il colore
• Richiede comunque l’abbinata di un paraluce da applicare attorno al filtro,
per evitare che della luce possa passare dalle fessure poste tra obiettivo e
filtro.
• Da questo punto di vista è più pratico da mettere e togliere di un filtro da
avvitare ma decisamente meno efficiente. La costruzione del paraluce in
cartoncino nero ne permette comunque un agevole uso senza difetti (riflessi
e flare) nelle foto scattate
Altri filtri IR
• Esistono molti tipo di filtro IR con costi ed utilizzi
differenti alcuni in grado di eliminare del tutto la
luce visibile.
– Kodak Wratten
– Hoya RM90/Hoya RM100
• A seconda dell’efficacia di tagliare la luce visibile
si possono ottenere risultati diversi
• Questo tipo di fotografia e decisamente
sperimentale e richiede esperienze e voglia di
ottenere qualcosa di insolito e diverso dal
normale
Come si fotografa
• La curiosità è rappresentata dal fatto che essendo un
filtro “nero”, che taglia le lunghezze d’onda tradizionali,
proprie della luce visibile, se guardiamo nel mirino non
vediamo nulla dal nostro obiettivo una volta applicato il
filtro
• Questo aumenta ovviamente di molto i tempi di posa.
Ma vediamo come procedere per punti
– Si usa la posa manuale M
– Si inquadra a campo quasi completamente buio
– Si applica la messa a fuoco con la correzione dovuta, se
funziona l’autofocus meglio ancora
– Si impostano tempi con diaframmi possibilmente chiusi, che
vanno dai pochi secondi fino alle decine di secondi o per filtri
molto scuri oltre 900nm anche minuti.
Quando si fotografa
• La radiazione infrarossa è data dal sole è bene quindi
fotografare in condizioni di luce omogenea, spesso in
una giornata assolata estiva o primaverile
• La cosa particolare che in condizione di luce molto forte
si tende a non fotografare se parliamo di fotografia
tradizionale, invece per l’infrarosso è il momento adatto.
• Cercare comunque condizioni di luce uniforme, in alcuni
casi sono molto difficile da gestire i forti contrasti di luce
• Il canale R sarà quello che raccoglierà la maggior parte
delle informazioni, quello G e B ne avranno molte meno
a seconda dei filtri
Fotografia ad infrarossi: cosa serve
• Del filtro si è già detto
• Per prima cosa consideriamo che serve un cavalletto e che i
tempi di posa per potere ottenere qualche cosa di buono sono
intorno ai 20 o 30 sec con diaframmi abbastanza aperti ( tipo
f4) oppure tempi di alcuni minuti con diaframmi chiusi (tipo
f22).
• Ovviamente giocano molti fattori, in genere si usano obiettivi
grandangolari puntati su soggetti fermi che si possono
riprendere con tempi di esposizione lunghi
• Prima di applicare il filtro è bene predisporre, almeno a grandi
linee l’inquadratura interessata
• Utile è il telecomando per il controllo della posa bulb (tutto
aperto) oppure quelli a filo. In questo modo si possono gestire
lunghi tempi di scatto
• Inizialmente si può anche ricorrere all’autoscatto impostando
valori di 30 s e diaframmi variabili ma in genere abbastanza
aperti
Sensibilità e messa a fuoco
• Tendenzialmente la sensibilità delle pellicola può rimanere bassa (100 ISO) mentre la
messa a fuoco va fatta ad infinito che non è lo stesso infinito del "visibile".
• Alcuni obiettivi presentano una tacca rossa (vedi sotto) oltre il simbolo di infinito che
consente di mettere a fuoco all’infinito per l’infrarosso, questi obiettivi danno la
garanzia di poter essere usati per questo tipo di fotografia
• In caso di assenza della tacca si può mettere a fuoco prima di applicare il filtro, e poi
spostare leggermente verso il simbolo di infinito la ghiera.
• Alcuni in assenza di tale riferimento, consigliano di far avanzare l'obiettivo di circa lo
0,25% della sua lunghezza focale.
• A risultati ottimali ci si arriva con un po’ di prove, anche perché in condizioni di luce
molto forte l’autofocus continua a funzionare correttamente (almeno sulla mia EOS
350D).

Immagini tratte da Photoactivity


http://www.photoactivity.com/Pagine/Articoli/024Digitale_Infrarosso/Digitale_Infrarosso_p3.asp
Profondità di campo
• Spesso la messa a fuoco è comunque fatta ad occhio, perché l’autofocus
con un filtro così scuro può non funzionare a dovere
• Per poter avere una maggior possibilità di messa fuoco su più piani è
necessario scattare foto con diaframmi possibilmente chiusi. In questo
modo si otterrà una profondità di campo maggior ed il soggetto a fuoco, ma
spesso si rischia di avere tempi di posa davvero troppo lunghi.
• Purtroppo chiudere troppo il diaframma comporta una serie di problemi
aggiuntivi se si fotografa in IR come quello della diffrazione. Come noto
chiudere il diaframma consente di aumentare la profondità di campo, ma
causa un progressivo degrado della qualità dell’immagine dato dal
fenomeno della diffrazione, che e’ proporzionale alla chiusura del
diaframma). Il vero problema è che la diffrazione è direttamente
proporzionale alla lunghezza d’onda. In questo caso lavorando con gli
infrarossi (che hanno lunghezza d’onda superiore a quella della luce
visibile) aumenta il a rischio per l’insorgere di fenomeni di diffrazione. Ecco
perché occorre fare molta attenzione a chiudere troppo il diaframma.
visibile.
Tempi di esposizione
• Non esiste un metodo che consenta di ottenere i tempi giusti in base a calcoli
matematici, anche se alcuni filtri tolgono una quantità di luce in genere espressa in un
certo numero di stop
• I fattori da cui dipende sono troppi
– Tipo di fotocamera
– Tipo di filtro e del suo potere di assorbimento
– Tipo di ottica
• Tutti questi fattori soggettivi, cambiano il tempo di esposizione corretto.
• Alcuni ritengono che si possa ottenere calcolando il numero di spot tolti dal filtro in
realtà applicando queste regole spesso si ottengono foto sovra o sotto esposte per
cui conviene fare qualche test e trovare i giusti valori per il proprio pacchetto
(macchina+obiettivo+filtro)
• Esistono comunque tabelle reperibili sul web da prendere solo come punti di
riferimento
– Tempi di scatto senza filtro Tempi di scatto con filtro
– 1/1000“ Da 1 ai 3 secondi circa
– 1/600“ Da 4 ai 10 secondi circa
– 1/100“ Da 6 ai 12 secondi circa
– http://www.synergiaphoto.com/it/contenuti/infrared/ir04.html
• La mia esperienza portata a termine con una Canon 350D dotata di filtro Hoya r72 e
con il 17-85 EFS mi ha consentito di ottenere buoni risultati con tempi di esposizione
di 30 s in giornate bene assolate con diaframmi abbastanza aperti su valori 5,6.
Postproduzione
• Una volta effettuati primi scatti con il filtro
occorre osservare sul nostro display che
qualche cosa appaia
• In genere le foto saranno dominate ad una
tonalità rossa, questo perché occorrerà
bilanciare il bianco come vedremo tra breve
• Lo scatto deve essere fatto possibilmente in
RAW in modo da poter correggere i parametri
necessari
• E bene fare diversi scatti dopo avere scelto le
inquadrature senza filtro applicato
Elaborazione con CameraRAW

• La cosa migliore è azzerare i parametri di correzione automatica o per lo meno cercare di


bilanciarli
• Il vero colore reso dalla radiazione IR lo avremo quando bilanceremo il bianco operazione che
possiamo fare usando lo strumento “contagocce” cercando di selezionare il bianco della nostra
foto, in genere usando una foglia o il prato verde, che essendo ricco di clorofilla rende il bianco
nelle foto di questo tipo.
• Il bilanciamento si può anche fare direttamente sulla fotocamera, usando quello personalizzato
usando un precedente scatto IR. In questo modo otterremo direttamente sul display foto con
tonalità IR corrette
• Ecco che scomparirà la dominanza rossa e compariranno i colori tipici dell’IR, bianco per il prato e
le foglie, nero o bronzo per il cielo
• L’effetto è decisamente suggestivo anche se si fotografa un semplice albero
• Maggiori info: http://www.synergiaphoto.com/it/contenuti/infrared/ir07.html
Postproduzione
• Le tecniche di postproduzione sono diverse tendenzialmente si possono raccogliere
in alcune operazioni che fuse tra loto possono dare i risultati voluti
• Bilanciamento del Bianco
– Bilanciamento personalizzato in camera, basta scattare una foto con il fitro e poi scegliere
nella nostra fotocamera il bilanciamento auto e selezionare la foto IR eseguita
precedentemente. Le foto successive dovrebbero già assumere le tipiche tonalità di foto IR
con il bianco bilanciato.
– Se invece si vuole bilanciare da software lo si può fare direttamente dal file RAW oppure
direttamente da PS si usa lo strumento Immagini-Regolazioni-Curve. Con il contagocce dei
toni chiari,medi e scuri si cercano le zone corrette per ottenere un buon bilanciamento del
bianco
– Alternativa è usare lo strumento Immagini-Regolazioni-Colore automatico che in genere
produce un buon risultato bilanciando il bianco
• Colorazione del Cielo Blu
– Un bell’effetto da dare è sicuramente quello che porta il cielo ad essere blu, anche se con
sfumature molto particolari. Lo si può ottenere in due modi:
• Andando in Immagini-Regolazioni-Tonalità/Saturazione e desaturando completamente il canale rosso.
• Oppure usando il miscelatore di canale è impostando i seguenti valori per i canali Rosso (R0-V0-
B100) e per quello Blu (R100-V0-B0)
• Nitidezza
– Cercare di fotografare con Iso molto bassi (100-200), il problema del rumore in questo tipo di
foto tende a rovinarle molto, usare per correggere la nitidezza la Maschera di contrasto ed
eventualmente la funzione di Smart Sharpen,. Cercando di non eccedere con le correzioni.
Spesso la vegetazione fotografata su tempi lunghi tende a venire leggermente mossa,in
alcuni casi fa perdere nitidezza alla foto, ma questo è un effetto tollerato in questo tipo di
fotografia che spesso rende un piacevole effetto artistico.
Il problema dei riflessi
• Segnalato da più utenti spesso tende a rovinare la foto
finale.
• Ha diverse cause secondo alcuni:
– Lenti dallo scarso trattamento antiriflesso (lenti scadenti)
– Impiego di zoom con molte lenti
– Riflessi presenti nell’obiettivo o nel corpo macchina
– Obiettivi troppo luminosi o non adatti alla fotografia IR
• Il paraluce è uno strumento indispensabile per eliminare
tali riflessi. In caso di necessità se ne può costruire uno
di carta
• Per evitare problemi di esposizione è bene usare il
tappino di gomma in dotazione per coprire l’oculare ed
evitare che della luce entri falsando l’esposizione della
nostra foto
IR e fotoritocco
• Esiste la possibilità di produrre con programmi come PS delle foto
simili a quelle ottenute fotografando l’IR.
• In realtà si tratta solo di tentativi di simulare, che possono avere una
certa somiglianza ma non consentono di ottenere risultati analoghi
• E’opinione comune che l'infrarosso non possa essere imitato con
precisione da tecniche di fotoritocco.
• Ha una serie di peculiarità che lo rendono unico, dando alle foto un
aspetto quasi magico:
– Permette di penetrare la foschia dando nitidezza alle foto
– Elimina le rughe della pelle.
– Fa diventare il cielo e l’acqua neri o molto scuri, una tonalità inquietante
– La clorofilla riflette l'80% della luce solare nell'infrarosso, trasformando
qualsiasi albero in una foresta imbiancata. Questo è forse l’effetto più
noto ecco perché le foto ad infrarosso hanno spesso alberi o prati verdi.
• Nei miei tentativi di uso di PS di creare colori simulati ho ottenuto
risultati interessanti ma molti diversi da quelli ottenuti con il filtro IR
• Potete vederne un esempio accedendo alla galleria delle foto IR
Simulare IR con PS CS2
• Bianco e Nero
– Per prima cosa creare un Livello di Regolazione Miscelatore Canale (Channel Mixer), cliccando
sull’icona alla base della Palette dei Livelli (il cerchietto mezzo bianco e mezzo nero) e selezionando
Miscelatore Canale (Channel Mixer) nel menù che si apre.
– Nella finestra di dialogo del Miscelatore Canale, impostare il canale Rosso a -50%, il Verde a + 200% e il
Blu a -50%; selezionare la casella Monocromatico e premere OK.
– Si ottiene così un’immagine in bianco e nero che sarà la base per ottenere l’effetto IR.
– Per la classica foto all’infrarosso in bianco e nero, è sufficiente regolare i Livelli (Levels): nella Palette Livelli
(Layers), cliccare sul Livello Sfondo (Background) e selezionare il comando Livelli nel menù
Immagine>Regolazioni (Image>Adjustments>Levels). Nella finestra di dialogo del comando Livelli,
trascinare il cursore sinistro verso destra fino ad ottenere un valore di input per il nero di circa 30; trascinare
quindi il cursore destro verso sinistra fino ad avere un valore di input per il bianco di circa 230 e premere
OK. Questa operazione trasforma in nero tutti i pixel che hanno valore di luminanza inferiore a 30 e in
bianco tutti quelli che hanno valore di luminanza superiore a 230, spalmando i 200 livelli rimasti sulla nuova
scala di 256 livelli. L’effetto è quello di scurire le parti in ombra e di schiarire le parti illuminate.
– Nel passo precedente si era aumentata del 200% la luminosità del verde e diminuita del 50% quella di rosso
e blu, quindi con l’intervento sui Livelli verrà esaltata la luminosità del verde (che riflette l’infrarosso) e
scurita la luminosità di rosso e blu (che assorbono l’infrarosso).
• Colore
– Se si vuole invece emulare l’effetto che si ottiene con una pellicola a colori sensibile all’infrarosso, sono
necessari due ulteriori passi.
– Nella palette dei Livelli (Layers) cliccare sul Livello Sfondo (Background) per renderlo attivo e crearne una
copia premendo i tasti Ctrl-J. Trascinare con il mouse questo Livello Copia sopra il Livello di regolazione
creato prima, modificare il metodo di Fusione da Normale a Sovrapponi (Overlay) e Regolare l’Opacità del
Livello al 50%.
– Con il Livello Copia ancora attivo, creare un nuovo Livello di Regolazione Miscelatore canale (come nello
step iniziale) e impostare gli stessi valori di prima: Rosso -50%, Verde +200%, Blu -50%, ma questa volta
lasciare vuota la casellina Monocromatico.
– Premere OK e godersi il risultato.
– Risorse
– http://www.fotoarts.org/scheda_articolo.php?id=14&tipo=6
Foto con “falsi” colori

Come si può notare con PS si riescono ad ottenere effetti interessanti ma


ben lontani e comunque diversi da quelli ottenuti usando filtri IR o
fotocamere adattate.
Esempi di Infrarosso BN

Esempio di foto con Hoya r72

Esempio di foto con Hoya r72


Esempi di Infrarosso Colore (1)

Esempio di foto con Cookin P007

Esempio di foto con Hoya r72


Esempi di Infrarosso Colore (2)

Esempio di foto con Cookin P007

Esempio di foto con Hoya r72


L’esperienza
• Non esistono tabelle, attenendosi ai consigli dati
e a quelli che si trovano numerosi su internet
possiamo cominciare a fare qualche prova
• Scegliete una bella giornata di sole un bel
paesaggio sgombro da ostruzioni, tale da poter
scattare liberamente per tempi lunghi
• Evitate qualsiasi movimento della fotocamera,
usate ISO bassi e quindi dotatevi di appoggio o
di cavalletto.
Risorse
• http://www.simonmarsden.co.uk/intro.htm
• http://www.synergiaphoto.com/it/contenuti/infrared/ir07.html
• http://www.photoactivity.com/Pagine/Articoli/024Digitale_Infrar
osso/Digitale_Infrarosso.asp
• http://www.sergiobutta.eu
• http://www.artenet.it/diagnostica/introdiag.htm
• http://www.nital.it/experience/digitale-ir.php
• http://www.nital.it/experience/PDF/digitale-ir.pdf
• http://www.photoactivity.com/Pagine/Articoli/024Digitale_Infrar
osso/Digitale_Infrarosso_p2.asp
• http://www.canonclubitalia.com/public/forum/index.php?s
howtopic=10699&st=60