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di Andrea Darrei
Dedicato alle persone che si avvicinano per la prima volta alla fotografia, pubblico questo "piccolo"
glossario a titolo informativo e didattico, che può trovare utile non solo il principiante ma anche il
fotoamatore più evoluto.
A
Aberrazione Cromatica
Difetto delle lenti in presenza in luce bianca. L’indice di rifrazione delle lenti è legato alla lunghezza
d’onda (colore) della luce. Ciò significa la stessa lente assume una focale diversa a seconda della
radiazione che la attraversa. Quindi il punto di fuoco del rosso o del blu non coinciderà provocando
un'immagine sfocata. Il difetto si compensa combinando due lenti costruite con vetri dotati di diverso
indice di rifrazione (obiettivo acromatico) o con l'utilizzo di una lente asferica.

Aberrazione Sferica
Il difetto si verifica nelle lenti semplici in quanto i raggi che passano attraverso i bordi più esterni della
lente non vanno a fuoco nello stesso punto di quelli che passano per le zone centrali o l'asse ottico. Il
difetto, sfocatura al centro dell'immagine, si compensa chiudendo il diaframma.
Astigmatismo
Si tratta di aberrazione ottica che si presenta lontano dall'asse ottico. Una lente astigmatica trasforma un
punto in un segmento che si presenta in posizione radiale per una certa distanza di messa a fuoco e in
posizione perpendicolare all'asse ottico per una distanza diversa. I segmenti sono ortogonali fra loro e la
loro distanza indica il grado di astigmatismo. Il difetto procura la sfocatura delle relative immagini e viene
ridotto con la chiusura del diaframma.

Auto Focus Singolo con Blocco della Messa a Fuoco


Premendo il pulsante di scatto a metà corsa, la fotocamera esegue la messa a fuoco e la mantiene bloccata.
Ciò consente di ricomporre l'inquadratura conservando invariata la regolazione del fuoco.

ASA/ISO
E' la misura della sensibilità di una pellicola. Una volta esistevano la scala ASA (americana) ed i gradi
DIN (sistema tedesco). Da alcuni anni, in base ad un accordo internazionale, si è deciso di unificare i due
sistemi di misurazione dando vita alla scala ASA/ISO (detta anche semplicemente ISO). In sostanza una
pellicola di 100 ISO (100 ASA/ISO) è una pellicola normale di sensibilità media. Di sensibilità doppia o
quadrupla rispetto alla prima sono le pellicole che hanno sensibilità di 200 ISO o di 4OO ISO. Di
sensibilità inferiore è una pellicola di 50 ISO o di 25 ISO. All'aumento della sensibilità della pellicola
corrisponde in genere un'immagine più granulosa. Alla sua diminuzione un'immagine più dettagliata. Con
i progressi fatti dalla chimica moderna comunque tali differenze si sono molto assottigliate.
Per quanto riguarda le fotocamere digitali vale la stessa logica. Nella maggior parte di esse esiste infatti la
possibilità di regolare gli ISO. Non essendoci qui la pellicola si regola, tramite un apposito comando, la
sensibilità del sensore (CCD) e dei circuiti di amplificazione ad esso collegati per adattarli alla quantità di
luce esistente nella scena da fotografare.

Autofocus a Inseguimento (Predictive)


Riprendendo soggetti in rapido movimento, la fotocamera esegue la messa a fuoco tenendo conto dei
tempi di ritardo tra l'azionamento del pulsante di scatto e l'apertura dell'otturatore.

Autofocus Continuo
La fotocamera prosegue nel regolare la messa a fuoco del soggetto in movimento finché si tiene
leggermente premuto il pulsante di scatto.
Autofocus Passivo
Sistema che esegue la messa a fuoco dell'obiettivo confrontando il contrasto di diverse aree della scena.
Efficace anche con soggetti fuori centro.

Auto Focus Singolo con Blocco della Messa a Fuoco


Premendo il pulsante di scatto a metà corsa, la fotocamera esegue la messa a fuoco e la mantiene bloccata.
Ciò consente di ricomporre l'inquadratura conservando invariata la regolazione del fuoco.

Auto Focus Spot


L'area di rilevazione è concentrata in un ristretto spot al centro del mirino, per un controllo di maggior
precisione.

Autoscatto
Ritarda l'esposizione di circa 10 secondi, per dar tempo al fotografo di entrare nell'inquadratura.

Autoscatto a Distanza
Azionamento dell'autoscatto tramite telecomando. Possono funzionare con sistemi di raggi infrarossi o
tramite onde radio.
B
BAYER PATTERN o Filtro Bayer
Consiste in un retino composto dai tre colori fondamentali (rosso, verde e blu), collocato sul sensore di
ripresa il quale è composto da pixel monocromatici. Tramite tale retino si ottiene la formazione del colore
per sintesi additiva. Tale filtro e presente sui sensori fotografici di tutte la marche, Sigma escluse

Bilanciamento del bianco


Nelle fotocamere digitali quando si scatta in jpeg è necessario 'adattare' il sensore della fotocamera al tipo
di luce in cui viene ripresa l'immagine, per riprodurre più fedelmente le tonalità cromatiche della scena. Di
solito questa operazione viene compiuta in modo automatico. Alcune macchine digitali hanno però la
possibilità di regolare il bilanciamento del bianco anche manualmente per una resa migliore o per ottenere
effetti particolari.

Blocco AE
Memorizza i dati rilevati prima della ripresa, e consente di variare l'inquadratura dopo la misurazione,
mantenendo inalterato il valore di esposizione.

Blocco della Memoria


Vedi Blocco AE.

Blocco dell'Autofocus
Consente di mettere a fuoco un punto preciso dell'immagine spostando poi l'inquadratura senza che cambi
la messa a fuoco. Su molte fotocamere è possibile premendo a metà corsa il pulsante di scatto.

Caricamento "Drop-in"
(Advanced Photo System) II caricamento del film avviene semplicemente lasciando cadere il caricatore
nell'alloggiamento. La fotocamera esegue poi automaticamente l'aggancio e il trasporto al primo
fotogramma.
Bokeh e lo sfuocato.
Indica le zone contenute nei piani fuori fuoco di un'immagine fotografica e la qualità estetica della
sfocatura; per estensione, si riferisce anche alla tecnica che permette di ottenere un gradevole effetto
"sfuocato" tramite un utilizzo creativo delle proprietà ottiche degli obiettivi.
Bracketing o tecnica di esposizione a forcella
Prevede la realizzazione di più scatti (di solito tre) dello stesso soggetto variando l'esposizione tra il primo
e l'ultimo. Alcune reflex automatiche dispongono di un sistema automatico per l'esecuzione del bracketing
C
CCD
Sensori usati nelle fotocamere digitali per convertire la luce in dati digitali che formano poi l'immagine. In
pratica si trovano al posto della pellicola delle macchine fotografiche tradizionali.
CMOS
Si tratta di un altro tipo di sensore. Mentre i primi tipi avevano prestazioni inferiori al CCD oggi si
pareggino ed a volte sono addirittura superiori.
Codice DX
Regola in modo automatico il corretto valore di sensibilità del film in uso.

Compensazione dell'Esposizione Flash


Permette di variare l'intensità di emissione del lampo senza intervenire su tempo o diaframma.

Correzione Automatica della Parallasse


Compensazione della delimitazione nel mirino per le riprese a breve distanza: fornisce una
rappresentazione più precisa del risultato finale.
Costruzione impermeabile
L'impermeablizzazione cioè la resistenza alla penetrazione dell'acqua all'interno di una macchina
fotografica si misura secondo le norme denominate JIS. Se il JIS è ad un livello 6 la fotocamera è
utilizzabile alla pioggia e lavabile in acqua (impermeabilità più elevata del livello 5).
Se il livello è 5 la fotocamera è utilizzabile alla pioggia e lavabile in acqua (ad es., sotto il getto di un
rubinetto). Se il livello è 4 sopporta gli spruzzi, ma non può essere immersa in acqua.Bit per pixel - Il
numero dei bit utilizzati nel immagine digitale per rappresentare il colore di ciascun pixel.

Chiave bassa o low key


un'immagine caratterizzata da toni prevalentemente scuri.
Circolo di confusione
Esiste un limite oltre il quale l'occhio umano non riesce più a distinguere un circolo da un punto. Il più
piccolo circolo ancora distinguibile è detto circolo di confusione e, in funzione del suo diametro, vengono
realizzate le tabelle della profondità di campo degli obiettivi. Questo diametro, indicato in 0,25 mm per una
distanza di 25 cm era valido per gli obiettivi delle fotocamere dell'Ottocento che usavano lastre stampate a
contatto. Per compensare il maggiore ingrandimento dei negativi formato 24×36 mm è stato necessario
ridurre questo valore in una gamma compresa tra 0,020 e 0,033 mm a seconda della focale. Ogni
fabbricante adotta arbitrariamente il circolo di confusione in base a quale fornire le scale di profondità di
campo dei propri obiettivi. Per questo motivo esse non sono necessariamente uguali tra due obiettivi della
stessa focale ma di marche diverse
CMYK
Ciano, Magenta, Giallo, Nero (dall'inglese Cyan, Magenta, Yellow e Black, in cui il nero è identificato dalla
lettera K)
Comando a Distanza
Permette di attivare l'otturatore della fotocamera a distanza, con un'emissione infrarossa o un segnale
elettrico via cavo.
Compensazione dell'Esposizione
Permette all'utilizzatore di variare i valori rilevati dal sistema esposimetrico in funzione di un determinato
risultato. A seconda del modello di fotocamera, sono possibili sovra- o sottoesposizioni fino a 3 f/stop. Ad
esempio: nelle riprese in controluce con esposizione automatica di una persona con una finestra alle spalle,
l'esposizione può essere incrementata per una miglior resa dei dettagli nelle ombre, senza far uso del flash
di schiarimento. Questa modalità in sostanza permette al fotografo di 'ingannare' l'esposimetro della
fotocamera obbligandolo a sovraesporre o a sottoesporre per schiarire le zone meno illuminate
dell'immagine.

Correzione della Parallasse


Risolve l'errore di parallasse mascherando nel mirino le aree dell'immagine che non appariranno sul
immagine. il parallasse si presenta nelle macchine a telemetro oppure con le compatte dotate di mirino
esterno come la Sigma DPx/DPxy

Correzione Automatica della Parallasse


Compensazione della delimitazione nel mirino per le riprese a breve distanza: fornisce una
rappresentazione più precisa del risultato finale.
D
Diaframma
E' un meccanismo a lamelle all'interno dell'obiettivo la cui maggiore o minore apertura controlla la quantità
di luce che raggiunge la pellicola. Si misura in f/stop.
Dorso Data
Permette la sovrimpressione di data e/o ora della ripresa nell'angolo in basso a destra del fotogramma.
Diffrazione
Cambiamento della direzione rettilinea dei raggi luminosi quando passano vicini a un bordo opaco come le
lamelle del diaframma. Quando il diaframma è molto chiusa, il fenomeno trasforma i punti luminosi in
“ stelline” con tanti raggi quante sono le lamelle del diaframma e può rendere anche l'immagine
sfumata/sfuocata

Diottria
Valore reciproco di un metro. Il potere diottrico di una lente è dato dalla sua lunghezza focale divisa per un
metro. Una lente di 200 mm di focale ha un potere di 5 diottrie (1000:200 = 5)

Dispersione
Nel passaggio dall'aria al vetro la luce subisce un rallentamento diverso a seconda delle diverse lunghezze
d’onda delle radiazioni che la compongono. Questo rallentamento provoca una deviazione che è maggiore
per le radiazioni corte (blu) e minore per quelle lunghe (rosso). La dispersione è il fenomeno per cui la
luce bianca, passando attraverso un prisma, si disperde nei vari colori. La dispersione risulta più o meno
ampia a seconda della composizione del vetro

Distanza focale
La distanza che va dal centro ottico della lente frontale, al piano focale quando la messa a fuoco e su
infinito

Distorsione ottica/Aberrazione ottica


E a barilotto quando l'immagine di un quadrato e più ingrandita al centro che ai bordi (l'immagine ricorda
quella di un piccolo barile). E a cuscinetto quando un soggetto quadrato, viene riprodotto con un maggiore
ingrandimento ai bordi rispetto al centro (l'immagine risultante ricorda la forma di un cuscino). Il difetto e
dovuto al fatto che l'immagine formata dai raggi periferici viene riprodotta con un rapporto diverso da
quella riprodotta dai raggi che passano per l'asse ottico dell'obiettivo

Doppia esposizione
Due immagini sovrapposte nello stesso fotogramma

DPI (Dots per inch)


Ovvero punti per pollice. Indicano la risoluzione geometrica di una periferica (stampante o scanner),
misurando il numero di punti verticali od orizzontali che essa è in grado di risolvere in entrata e in uscita.
Ovvero la risoluzione massima delle stampanti e cioè il massimo numero di dot (punti immagine) che è
possibile stampare per ogni inch (1 inch = 2,54cm) di pagina

DSLR
Digital Single Lens Reflex, fotocamera reflex monoculare.

E
ED
Lenti in vetro a bassissimo indice di dispersione. Rispetto a quelle convenzionali, hanno un indice di
rifrazione più basso, una minor dispersione dei colori e compensano in modo ottimale l'aberrazione
cromatica. Tutto questo si traduce in una maggiore nitidezza dell'immagine.
Effetto Zoom
Modalità offerta soltanto dagli obiettivi Power Zoom. Zooma l'obiettivo durante l'esposizione, creando un
effetto di mosso creativo.
Errore di Parallasse
Problema che si verifica con le fotocamere compatte, a telemetro o biottiche, in cui l'immagine non viene
vista attraverso l'obiettivo di ripresa.In sostanza è la differenza, che si evidenzia alle distanze più brevi, tra
la porzione di scena che si vede nel mirino e quella che invece l'obiettivo effettivamente inquadra.
Esposizione Automatica
La fotocamera rileva la luminosità della scena e imposta una combinazione tempo/diaframma appropriata
per ottenere un'immagine correttamete esposta.

Esposizione Automatica a Priorità dei Diaframmi


Il fotografo imposta il diaframma e la fotocamera abbina automaticamente il corretto tempo di posa.
Permette di controllare l'estensione della profondità di campo nelle immagini di paesaggio e ritratto, nelle
riprese a distanza ravvicinata, ecc.
Esposizione Automatica a Priorità dei Tempi
II fotografo seleziona il tempo di posa preferito, e la fotocamera regola automaticamente la corrispondente
apertura di diaframma.
Esposizione Automatica Programmata
La fotocamera seleziona automaticamente la miglior combinazione tempo/diaframma in base ad una linea
di programma predeterminata.
Esposizione Manuale con Misurazione
II fotografo può regolare manualmente tempo e diaframma in base alla misurazione esposimetrica della
fotocamera.
Esposizione Multipla
Una modalità creativa per sovrapporre intenzionalmente due o più scene sullo stesso fotogramma.

Esposizione Automatica
La fotocamera rileva la luminosità della scena e imposta una combinazione tempo/diaframma appropriata
per ottenere un'immagine correttamente esposta.
Esposizione Automatica a Priorità dei Diaframmi
Il fotografo imposta il diaframma e la fotocamera abbina automaticamente il corretto tempo di posa.
Permette di controllare l'estensione della profondità di campo nelle immagini di paesaggio e ritratto, nelle
riprese a distanza ravvicinata, premendo il tasto apposito sulla macchina dove presente.
Esposizione Automatica a Priorità dei Tempi –
Il fotografo seleziona il tempo di posa preferito, e la fotocamera regola automaticamente la corrispondente
apertura di diaframma.
Esposizione Automatica Programmata (P o program)
La fotocamera seleziona automaticamente la miglior combinazione tempo/diaframma in base ad una linea
di programma predeterminata.

Esposizione Manuale con Misurazione


Il fotografo può regolare manualmente tempo e diaframma in base alla misurazione esposimetrica della
fotocamera.

Esposizione Multipla o bracketing


Una modalità per effettuare 3 o 5 scatti in sequenza con una esposta correttamente e le altre sovra e
sottoesposte .
F
Filtro Skylight –
Di colore leggermente rosato, taglia le radiazioni ultraviolette, ma è soprattutto utile fotografando a colori
per eliminare la colorazione azzurrina delle riprese in ombra o sotto il fogliame. In pieno sole, però, rende
più rosso e sgradevole il tono pelle. Non è quindi adatto come filtro di protezione anti graffi o polvere da
tenere fisso sull'obiettivo

Filtro infrarossi o Filtro IR


Utilizzato per le fotografie ad infrarossi, serve a bloccare le lunghezze d'onda della luce visibile lasciando
passare unicamente la luce infrarossa e sono classificati per le lunghezze d'onda

Filtro IR CUT
taglia tutto lo spettro con lunghezza d'onda maggiore di 700 Nanometri potrebbe tagliare anche lo spettro
con lunghezza d'onda minore di 400 nanometri è quindi anche un UV CUT.

Filtro UV
Assorbe le radiazioni UV presenti in alta montagna o al mare che favoriscono la perdita di dettaglio a
grande distanza. Inoltre, producono una dominante azzurrina con le pellicole a colori, sovraespongono il
cielo con il bianconero rendendo meno distinte le nuvole. Essendo incolore e ideale per proteggere la lente
anteriore degli obiettivi.

Flash Auto Zoom


L'angolo di emissione del lampo si regola automaticamente in base alla focale zoom selezionata, per
assicurare una corretta copertura del campo ripreso.

Flash con Riduzione Occhi Rossi


Minimizza, tramite l'emissione di uno o più pre-lampi o di un raggio luminoso prima dell'esposizione,
riducendo cosi la comparsa dell'effetto occhi-rossi nei ritratti flash in luce ambiente debole.

Flash Fill-in Automatico


In una scena in controluce, il flash lampeggia automaticamente a intensità ridotta per ottenere lo
schiarimento delle ombre.

Flash TTL Programmato


Si avvale della misurazione attraverso l'obiettivo (TTL) per interrompere l'emissione del lampo non appena
i circuiti della fotocamera valutano la sua intensità sufficiente per un'illuminazione corretta.

Front o Back Focus


Quando il piano effettivo di messa a fuoco (visto nel mirino o scelto dal AF) non combacia con il piano di
messa a fuoco sul soggetto (visto dopo lo scatto), scelto durante la composizione. Il piano di fuoco
effettivo risulterà più o meno spostato dietro il soggetto nei casi di Back-Focus oppure spostato verso la
fotocamera nei casi di Front-Focus.

Focale fissa, mono-focale o fisso


Qualsiasi ottica con lunghezza focale predeterminata e non variabile.

Fot/sec. o FpS
Fotogrammi al secondo. Misura la velocità massima delle foto consecutive scattate in un secondo.

Foveon - Sensore (Cmos)


di particolare fattura assente di filtro bayer ma con la predisposizione dei pixel per l'acquisizione colori a
strati , simile alla pellicola Kodachrome
Funzione Macro
E una predisposizione delle macchine fotografiche compatte che limitano l'escursione della messa a fuoco
automatica per consentire di mettere a fuoco più velocemente sui soggetti molto ravvicinati.
ad esempio le classiche macro ad insetti, fiori, monete, ecc.

Fuoco Fisso
Un obiettivo studiato per fornire un'elevata profondità di campo, con una nitidezza estesa da circa 1.5m a
infinito.
G
Gamma dinamica
Differenza (contrasto) fra i valori più alti e quelli più bassi di un'immagine, ossia fra le alte luci più chiare
e le ombre più scure

Gamut
Estensione o gamma di colori che possono essere riprodotti o mostrati da un particolare dispositivo come
un monitor o una stampante.

Grandangolo
Obiettivo a focale fissa di lunghezza inferiore a quella standard. Offre un angolo di campo più ampio, cioè
include nell'inquadratura una porzione maggiore della scena ritratta, facendo apparire gli oggetti più
lontani
I
ICC
profilo colore secondo lo standard messo a punto dall’International Color Consortium, un organismo
fondato nel 1993 da Adobe, Agfa, Apple, Kodak, Microsoft, Silicon Graphics e Sun, alle quali si sono
unite molte altre aziende, viene sempre accoppiato un secondo nome che lo identifica , i più usati sono
SRGB e Adobe RGB

Illuminatore di Assistenza AF
Il flash incorporato emette un fascio di raggi infrarossi, che consentono la messa a fuoco automatica in
condizioni di luce ambiente o contrasto sfavorevoli, Ultimamente e presente sulla macchine anche un
illuminatore a Led apposito che ha la stessa funzione.

Indice di rifrazione
Quando un raggio di luce monocromatica attraversa un cristallo la sua velocità (circa 300.000km/secondo)
si riduce di circa 1/3 a causa della densità del mezzo. Questo rallentamento determina una deviazione dal
suo andamento rettilineo detta rifrazione. L'angolo costituito dal raggio incidente con la normale del mezzo
che deve attraversare è detto angolo di incidenza. L'angolo formato all'uscita del mezzo è detto angolo di
rifrazione.L'indice di rifrazione rappresenta la capacità di un vetro ottico di deviare più o meno i raggi che
lo attraversano. Ogni mezzo ha un suo indice di rifrazione costante calcolato quando il primo mezzo e
l'aria. L'indice varia a seconda della radiazione (lunghezza d'onda): i raggi blu subiscono una deviazione
superiore a quella del rosso. Per questo motivo, grazie al diverso indice di rifrazione dei colori dello
spettro visibile, un prisma separa la luce bianca nei colori dell'arcobaleno.
Infrarosso
Radiazione invisibile all'occhio umano all'interno dello spettro elettromagnetico e si estende da 720 a 1200
nanometri.

Iperfocale
modalità di ripresa utilizzata specialmente con focali corte abbinate a diaframmi chiusi per fornire un
elevata profondità di campo da 1 mt a infinito
L
Latitudine di posa
Indica (in valori di diaframma e cioè stop) la capacità più o meno estesa di una pellicola o di un sensore di
sopportare sovra o sottoesposizioni continuando a fornire risultati accettabili

Lenti floating
Tutti gli obiettivi sono progettati per fornire il massimo della resa per una certa distanza di ripresa per cui
alle altre distanze il controllo delle aberrazioni risulta ridotto. Per mantenere la migliore resa soprattutto
alle brevi distanze, in alcuni obiettivi è inserito un meccanismo che modifica la distanza fra alcune delle
lenti o gruppi ottici di cui è composto per ottimizzare il risultato a prescindere dalla ridotta distanza di
messa a fuoco.

Linee per millimetro (LPM) o Acutanza


Valore che rappresenta il potere risolvente di un obiettivo sottoposto a test. La misurazione viene effettuata
osservando al microscopio un negativo ottenuto riprendendo con l'obiettivo in esame una speciale mira
ottica (ISO 12233) ad una determinata distanza. La capacità di separare coppie di linee bianche e nere
sempre più sottili della mira ottica consente di individuare il numero di linee per millimetro che un
obiettivo (o anche una pellicola) è in grado di separare. Più alto il numero delle linee separate, maggiore è
il potere risolvente dell'obiettivo.

Luce parassita o flare


Viene prodotta dai riflessi che si verificano tra le lenti dell'obiettivo e che, pur raggiungendo la pellicola,
non produce immagine. Per questo motivo, la luce parassita comporta un notevole abbassamento del
contrasto dell'immagine

Lunghezza Focale
II potere di ingrandimento di un obiettivo o di una lente. Maggiore è la focale, più elevato è
l'ingrandimento e minore è l'angolo visivo. Gli obiettivi di corta focale (grandangolari) offrono un'ampia
area di visione, ma fanno apparire gli oggetti più lontani.
M
Misurazione Media-Ponderata
La misurazione viene effettuata sull'intera scena, ma conferendo maggior importanza alla porzione centrale
dell'inquadratura.

Misurazione Multi-Zona
Determina l'esposizione più appropriata elaborando i dati di luminosità rilevati in aree separate
dell'inquadratura e compensa automaticamente le situazioni di luce più complesse.
Misurazione Spot
Legge una porzione molto ristretta al centro del campo inquadrato, per una valutazione selettiva.
Particolarmente utile per un'accurata misurazione nelle situazioni di luce più complesse.

Misurazione sul punto centrale


Legge soltanto il punto centrale del campo inquadrato, per una valutazione molto selettiva.

Modo Flash-On
Attiva forzatamente il flash, anche in piena luce diurna, per lo schiarimento delle ombre.

Modo No-Flash
Cancella l'attivazione automatica del flash, per conservare l'effetto della luce ambiente (tramonti, ecc.) o per
fotografare dove non è permesso l'uso del lampo.

MTF (Modulation Transfer Function,


Funzione di modulazione della frequenza) - Metodo di valutazione della capacità di un obiettivo basata
sulla percentuale di informazione che riesce a far passare attraverso i suoi gruppi ottici rispetto ad una
mira originale. Le prestazioni dell'obiettivo vengono valutate in percentuale in base al rapporto tra il
contrasto dell'immagine riprodotta e quella dell'oggetto originale. Questa misura elimina l'elemento di
giudizio soggettivo di chi esegue la valutazione come nel caso della lettura delle linee per millimetro. La
curva MTF mostra la resa di un obiettivo in base al contrasto (asse verticale) e una serie di frequenze che
aumentano per simulare la maggior finezza di dettaglio (asse orizzontale).

N
Nanometro (nm)
Unità di misura usata per indicare la lunghezza d’onda della luce. Corrisponde ad un miliardesimo di
metro. Lo spettro della luce visibile all'occhio umano si estende da 400 nm circa (luce violetta) a 700 nm
circa (luce rossa). Ha sostituito l’Angstrom (Å) pari ad un milionesimo di millimetro.
O
Obiettivo Macro
Certi obiettivi riescono a riprendere alla minima distanza di messa a fuoco (macro) una superficie reale
grande quanto la dimensione di un sensore, doppia o tripla al sensore da qui anche rapporto macro 1:1,
1:2, 1:3 con i tubi di prolunga si può arrivare anche a rapporti 2:1 ed oltre ammesso che l'accutanza del
obiettivo permette

Obiettivo Standard
Un'ottica caratterizzata da un angolo di campo e da una prospettiva molto simili a quelli dell'occhio
umano. Per le pellicole 35 mm. l'obiettivo standard è quello da 50 mm. di lunghezza focale. Per il formato
6 x 6 il 'normale' è l'obiettivo da 80 mm per il Foveon e il 30mm

P
Panning
L'effetto prodotto dal panning (ovvero la panoramica cinematografica) determina in fotografia il risultato
di un soggetto in movimento veloce nitido su fondo mosso. Si ottiene inseguendo con la fotocamera il
soggetto e scattando con un tempo di otturazione abbastanza lento (1/15 di secondo).

Paralasse
L'errore di parallasse si presenta come una diversità nell'inquadratura della stessa scena in quanto
osservata da due punti di vista diversi. In fotografia, si verifica negli apparecchi biottica o dotati di mirino
galileiano il cui asse non coincide con quello dell'obiettivo di ripresa. Questo errore non comporta
problemi nelle riprese a media o lunga distanza. A distanza ravvicinata, invece, la pellicola o il sensore non
registreranno esattamente ciò che è stato inquadrato nel mirino. In alcuni apparecchi il mirino viene
corretto automaticamente per ottenere un'inquadratura coincidente, in altri occorre modificarla seguendo
cornicette di riferimento se previste.

Posa B (Bulb)
Tempo di esposizione prolungato, utilizzato soprattutto per le riprese notturne. L'otturatore rimane aperto
finché si tiene premuto il pulsante di scatto. Un tempo di posa prolungato serve quando la luce è molto
debole.
Posa B con Flash
Come la Posa B, ma con aggiunta del lampo per illuminare il soggetto in primo piano.
Profondità di Campo
Si definisce profondità di campo l'area nella quale un obiettivo è capace di formare un'immagine nitida.
L'estensione della profondità di campo varia in base alla lunghezza focale dell'obiettivo ed alla apertura del
diaframma. Essa è inversamente proporzionale al diaframma. Più il diaframma di un obiettivo sarà aperto
meno sarà estesa la profondità di campo. Chiudendo maggiormente il diaframma la profondità di campo,
cioè l'area nitida dell'immagine aumenterà.
R
Raw
generico nome di vari formati di memorizzazione delle immagini, utilizzato dalla maggioranza delle
fotocamere digitali. I dati provengono direttamente dal sensore, sono grezzi e richiedono una elaborazione
successiva allo scatto. Solo in alcuni casi i dati grezzi d'immagine hanno una compressione lossless (senza
perdita di dati). È un formato contenente tutte le informazioni sull'immagine catturate dal sensore che è
alternativo ad altri formati, con compressione lossy (con perdita di dati), anche con elevati indici di
compressione, come, per esempio, JPEG), che è direttamente visualizzabile

Regolazione Diottrica
Consente a chi usa gli occhiali di regolare il mirino in base alle sue esigenze e di fotografare senza
ricorrere ai occhiali

Rientro Automatico dell'Obiettivo


Funzione che ritrae l'obiettivo in posizione di riposo all'interno del corpo camera dopo un periodo di non
utilizzo, a scopo protettivo. Si usa soprattutto per ridurre le dimensioni degli zoom nelle fotocamere
compatte quando la macchina fotografica non è in uso.
S

Sensibilità
E' la capacità della pellicola o del sensore nelle digitali, di catturare la luce. La sensibilità si esprime in
ISO.
Sequenza Continua
L'otturatore scatta fotogrammi a raffica finché il pulsante di scatto viene mantenuto premuto. Ideale per la
fotografia d'azione e di eventi sportivi.
Sincro Flash
Modo per sincronizzare automaticamente l'emissione flash con lo scatto dell'otturatore.
Sincro Flash a Tempi Lenti (Slow Sync)
Abbina l'emissione lampo ad un'esposizione prolungata per una resa più corretta delle luci sullo sfondo.
Sincro Flash sulla Seconda Tendina
Il lampo viene emesso al termine dell'esposizione, conferendo un effetto "scia" a tutti i soggetti in
movimento.
SLR
Single Lens Reflex, fotocamera reflex monoculare.

Spegnimento Automatico
Disattiva la fotocamera dopo un periodo di inattività della macchina, di solito il tempo e impostabile

Stigmometro
Dispositivo ottico applicato agli schermi di messa a fuoco. consiste in una lente cilindrica che spezza
l'immagine quando è fuori fuoco. Spesso confuso con il telemetro ad immagine spezzata
T
Telemetro a immagine spezzata
Posto al centro dello schermo di messa a fuoco degli apparecchi reflex manuali è costituito da due cunei
ottici opposti che deviano l'immagine che cade in quel punto in opposte direzioni quando il fuoco non è
perfetto. Una linea sfocata che passi attraverso questo dispositivo risulta spezzata. Generalmente è
circondato da una corona di microprismi. E la versione semplificata dello stigmometro.

Tiraggio
si intende la distanza che intercorre tra il piano pellicola/sensore digitale e la battuta del bocchettone
d'innesto degli obiettivi. Per cui il termine è valido solo per gli apparecchi con obiettivi intercambiabili

TTL (dall'inglese 'Through The Lens' = attraverso le lenti)


E' la sigla che definisce la lettura esposimetrica effettuata attraverso le lenti dell'obiettivo. Mentre una volta
la cellula dell'esposimetro era separata dall'obiettivo e leggeva la luce dall'esterno di esso, oggi la
stragrande maggioranza delle macchine fotografiche effettua invece una lettura esposimetrica TTL. In
sostanza la cellula dell'esposimetro, che misura la luce della scena inquadrata, è posta proprio dietro
l'obiettivo e riesce in tal modo a leggere con precisione la luce che attraversa le lenti.
V

Vignettatura - Oscuramento degli angoli del fotogramma dovuto in genere all'uso di un paraluce o di un
filtro inadatto all'obiettivo. Può verificarsi con i grandangolari usati alla massima apertura inquadrando
superfici uniformi a causa della caduta di luce che aumenta all'aumentare dell'angolo di campo
dell'obiettivo per il maggior tragitto che debbono compiere i raggi che vanno ai bordi del fotogramma. Ciò
comporta una sottoesposizione anche di 2 o 3 diaframmi. Il fenomeno (legge del coseno) è presente in
tutti i grandangolari e non dipende dalla qualità dell'obiettivo.

Zoom
Obiettivo di lunghezza focale a variazione continua, entro un campo di escursione prestabilito ad es. 28-
80mm, 38-70mm, 35-80mm, 38-140mm, 48-200mm, 80-320mm, 250-500mm

Sigle Obiettivi Canon:


EF = designa la nuova famiglia di obiettivi Canon tutti autofocus e tutti con motore interno.
FD = la vecchia famiglia di obiettivi Canon senza autofocus (baionetta incompatibile con la EF).
EF-S = obiettivi progettati per sensori in formato APS-C.
IS = Image Stabilization, stabilizzazione sulla lente.
USM = Ultrasonic Motor, motore a ultrasuoni interno alla lente.
L = lenti serie L di qualita' professionale.
TS-E = Tilt & Shift, obiettivi decentrabili per foto architetturali.
Macro = obiettivi per macrofotografia.
DO = Diffractive Optics, per ridurre la diffrazione luminosa alle grandi aperture e contenere le dimensioni
e il peso della lente.

Sigle Obiettivi Nikon:


AF = Autofocus
AF-D = Autofocus con comunicazione della distanza del soggetto al corpo macchina.
AF-S = obiettivi AF con motore autofocus interno a ultrasuoni.
AI = Automatic Indexing (riconoscimento automatico dell'apertura del diaframma).
AI-S = come AI, ma con rudimentale sistema di comunicazione della focale al corpo macchina.
AI-P = obiettivi AI con CPU interna.
Pre-AI = obiettivi privi di indicazione del diaframma al corpo macchina, spesso incompatibile con le reflex
digitali Nikon (consultate il manuale d'uso della vostra macchina).
IF = Internal Focus (il fuoco viene eseguito tramite movimento di gruppi di lenti interni all'obiettivo).
ED = utilizzo di vetri Extra (Low) Dispersion per minimizzare le aberrazioni cromatiche.
VR = Vibration Reduction (la stabilizzazione sulla lente).
G = obiettivi privi di ghiera diaframmi (comandata esclusivamente dal corpo).
DX = obiettivi progettati per sensori in formato APS-C, in alcuni casi, limitando le focali, coprono anche il
formato FX (full-frame 24x36mm).
PC = obiettivi decentrabili per foto architetturali.
DC = Defocus Control, con ghiera aggiuntiva per controllare la qualità dello sfocato.
Micro = obiettivi ad elevato ingrandimento e ridotta MFD (minima distanza di messa a fuoco) per
macrofotografia.
N = Nano Crystal Coat, per minimizzare le riflessioni interne delle lenti e del sensore e di conseguenza
aumentare il contrasto nelle foto.

Sigle Obiettivi Olympus:


Digital = lenti per sistema Quattroterzi.
ED = obiettivi con una o piu' lenti in vetro Extra (Low) Dispersion per minimizzare le aberrazioni
cromatiche.
SWD = Supersonic Wave Drive, con motore interno a ultrasuoni.
Macro = obiettivi per macrofotografia.

Sigle Obiettivi Pentax:


WR = serie di obiettivi tropicalizzati
SMC = Super Multi-Coating, designa tutti gli obiettivi del sistema Pentax attualmente in produzione.
FA = ottica per il pieno formato nate con la serie Z dotate di autofocus/ghiera diaframmi/chip per
trasmissione distanza-soggetto e informazione ottica in uso; inizialmente erano dotate di power zoom ma
poi tale meccanismo venne abbandonato
FAJ da qui in poi la pentax ha tolto il simulatore del diaframma dal corpo macchina e dagli obiettivi
FA*=Ottica FA di particolare fattura e superiore qualitativamente ai obiettivi FA da dove traggono il nome
D-FA = ottica per il pieno formato ottimizzata per il digitale.
DA = obiettivi progettati per sensori in formato APS-C.
DA* = Ottica DA di particolare fattura e superiore qualitativamente ai obiettivi DA da dove traggono il
nome
AL = ottica con lenti asferiche.
SDM = ottica con motore a ultrasuoni.
IF = Internal Focus (il fuoco viene eseguito tramite movimento di gruppi di lenti interni all'obiettivo).
ED = utilizzo di vetri Extra (Low) Dispersion per minimizzare le aberrazioni cromatiche.
K-M = Obiettivo pentax completamente manuale (senza auto-focus e senza comando meccanico del
diaframma)
K-A = Obiettivo pentax senza auto-focus ma con leva meccanica di comando del diaframma
K semplice o " M" nate con il passaggio alla baionetta pentax dotate di ghiera diaframmi ma prive di
contatti elettrici e autofocus vari
K-A = consentono tutti gli automatismi di esposizione ma non consentono la messa a fuoco automatica
KA-F = primo tentativo di autofocus pentax abbandonato quasi subito dopo la sua uscita.
F = prime ottiche autofocus nate con la serie SF-X SF-7 dispongono di ghiera diaframmi
DA/FA/KA dispongono di alcuni pezzi siglati STAR ( * ) e sono destinate ad una fascia qualitativa più
alta.

Sigle Obiettivi Sigma:


EX = lenti di particolare fattura e qualità.
DG = obiettivi per il pieno formato.
DC = obiettivi progettati per sensori in formato APS-C.
ASP = lenti dotate di lenti asferiche.
APO = ottica dotata di lenti apocromatiche progettate per ridurre l'aberrazione cromatica.
OS = Optical Stabilization, lenti dotate di gruppo di stabilizzazione dei movimenti del fotografo.
HSM = ottica con motore interno ad ultrasuoni.
RF = Rear Focus, ottica con sistema di messa a fuoco retro-focus.
IF = Internal Focus System - progetto di messa a fuoco che sposta un gruppo di lenti al interno del
obiettivo
DF = Dual Focus
CONV = lente che può essere utilizzata anche con moltiplicatori di focale.
Sigle Obiettivi Sony:
SAL = designa tutti i nuovi obiettivi del sistema Sony Alpha
STF = Soft Focus (come DC Nikon)
DT = obiettivi progettati per sensori in formato APS-C.
G = Lenti serie G di qualita' professionale.
SSM = Super Sonic Wave Motor.
Z = lente prodotta da Zeiss.
M = obiettivi per macrofotografia.
OSS = Stabilizzazione dell'immagine con SteadyShot ottico

Sigle Obiettivi Tamron:


AF = Auto Focus
SP = Super Performance, denota obiettivi di livello professionale.
IF = Internal Focus
ASL = Aspherical Lens, lenti asferiche.
LD = Low Dispersion
AD = Anomalous Dispersion
XR = con lenti Extra Refractive
DI = Digitally Integrated Design.
DI-II = per sensori piccolo formato APS-C.
VC = Vibration Compensation, sistema di stabilizzazione ottica sulla lente (solo per Canon e Nikon).
FEC = Filter Effective Control, con fessura sul paraluce per regolare un eventuale polarizzatore circolare.
ZL = Zoom Lock, con bottone sul barilotto per bloccare il funziomento dell'autofocus.

Sigle Obiettivi Tokina:


AT-X = obiettivi di classe media.
AT-X PRO = obiettivi di classe professionale.
D = obiettivi per il pieno formato.
DX = obiettivi con copertura per piccolo formato APS-C
M = lenti dotate di ridotta MFD (minima distanza di messa a fuoco).
SD = Super Low Dispersion - Lenti a bassa dispersione x contrastare le aberrazioni cromatiche
HLD = "High-refraction, Low Dispersion" - lenti professionali che contrastano l'aberrazione cromatica
laterale che è spesso un problema per le ottiche grandangolari.
IF = Internal Focus System - progetto di messa a fuoco che sposta ogni elemento all'interno del gruppo di
lenti.
FC = “Focus Clutch ” - sistema tira-spingi per un passaggio rapido autofocus/manual-focus
AS = lenti di alta precisione asferiche
MC Multicoating = trattamento antiriflesso sulle lenti per mantenere una riproduzione fedele dei colori
FE "Floating Element System" = Un sistema di elemento galleggiante con incorporati elementi ottici che
si muovono in proporzione alla messa a fuoco della lente atto per calibrare l'astigmatismo in tutti i punti tra
la distanza minima messa a fuoco all'infinito

Sigle obiettivi Samyang:


UMC = sistema di rivestimenti anti-riflessivo sulle lenti che aumentano il contrasto e consentono di
generare colori più naturali.
AS = lente asferica
HR = lente ad elevato indice di rifrazione

Sigle Obiettivi Zeiss:


ZA = ottiche autofocus per Sony Alpha.
ZF = ottiche manual focus per Nikon (equivalenti AI-S).
ZE = ottiche manual focus per Canon sistema EF.
ZM = ottiche manual focus per Zeiss Ikon.
ZK = ottiche manual focus per baionetta K Pentax.
ZS = ottiche manual focus per baionetta M42.
T* = ottiche con trattamento antiriflesso T*.

Inoltre aggiungo anche questo file con quasi tutti attacchi esistenti e i loro tiraggi corrispondenti

Sigle più usate in fotografia


AF = Auto-Focus
BDC = Botta di c**o/colpo di fortuna
Crop =ritaglio dal immagine originale,di solito si aggiunge la percentuale oppure quando si riferisce ai
sensori si specifica il moltiplicatore che viene usato per sapere l'angolo di campo in formato FF
F: = Lunghezza focale
f: o f/ = Apertura Diaframma
MAF (MaF, maf) = Messa a fuoco
MDC =Maschera di contrasto
MF = Manual Focus
PdC/PdF = Profondità di campo o profondità di fuoco
TA = Tutta apertura di un obiettivo
FullFrame/FF/fufu/Formato Leica/Formato 35mm= dimensioni che riguardano le dimensioni della
superficie sensibile più usata in pellicola che corrisponde a 24x36mm. Questa dimensione e sempre presa
come punto di riferimento nella costruzione dei obiettivi riguardo l'angolo di campo di un obiettivo. nelle
due foto allegate sotto ritroverete le dimensioni reali degli attuali sensori

NB: Il nuovo sensore Foveon presente nella SD1 ha quasi le stesse dimensione dei sensori
nikon/pentax/sony e cioè con un rapporto crop 1,5
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A
A Aperture priority, su molte macchine A indica il programma a priorità di apertura, ovvero il fotografo
imposta il diaframma e la macchina calcola il tempo
AE Automatic Exposure, esposizione automatica, ovvero la camera ha un esposimetro incorporato e in
base al valore rilevato calcola una coppia tempo/diaframma
AF Auto Focus (messa a fuoco automatica)
APO (APOcromatico) per Sigma obiettivi ottimizzati per ridurre le aberrazioni cromatiche e sferiche
APS Advanced Photo System, un formato della pellicola
APS-C APS Compact, più piccolo dell'APS, è il formato delle reflex digitali non FF
AS Anti Shake, sistema di stabilizzazione delle immagini usato in alcune fotocamere Minolta
ASA American Standard Association vecchio standard americano per la misura della sensibilità delle
pellicole. 100asa = 100 iso e così via
AV Aperture Value. Priorità di diaframma, sulle Canon indica il programma che consente di impostare
l'apertura del diaframma e lasciare che la macchina calcoli i tempi [Equivale alla dicitura A già presente]

B
Bracketing (o esposizione a forcella) è una tecnica di ripresa che consiste nel riprendere più immagini
fotografiche dello stesso soggetto usando diverse impostazioni, solitamente una diversa esposizione. In
alcune macchine fotografiche esiste una funzione automatica con valori di sovra- e sotto-esposizioni
modificabili. (NdA: preferibile fare a mano, per avere maggior controllo)

C
CCD Charge Coupled Device, il più comune tipo di sensore usato nelle fotocamere digitali (e nelle
videocamere) per catturare le immagini
CF Compact Flash, tipo di scheda di memoria utilizzata in genere su reflex digitali o altre macchine di
fascia alta. Sono molto più grandi delle memorie SD
CMOS Complementary MOSFet, un tipo di sensore usato nelle fotocamere digitali per catturare le
immagini, è usato da Canon. L'acronimo CMOS identifica una tecnologia microelettronica usata per
produrre svariati tipi di chip, tra cui anche sensori per fotocamere.
Crop To crop significa tagliare via, spuntare, tosare. In linguaggio fotografico indica il taglio di parti di
una foto, per eliminare elementi di disturbo oppure ottenere una nuova composizione, un nuovo taglio
appunto.

D
DC per Sigma sono obiettivi progettati per le macchine digitali non FF (l'equivalente di DX in casa
Nikon)
DG per Sigma sono obiettivi ottimizzati per macchine digitali, dove la luce deve cadere il più
perpendicolare possibile al sensore
DIN Deutsche Industrie Normen vecchio standard tedesco per la misura della sensibilità delle pellicole.
L'incremento di un'unità corrisponde ad 1/3 di stop 100 ASA = 21 din, 200 ASA = 24 Din e così via
DNG Digital NeGative format, formato RAW aperto proposto da Adobe
DO Diffractive Optics, per Canon sono le lenti che permettono di eliminare l'aberrazione cromatica
DOF Depth Of Field, ovvero profondità di campo
DPI Dot Per Inch, ovvero punti per pollice. Indica la densità di punti con cui si visualizza/stampa
un'immagine. DPI = numero_pixel/dimensioni_stampa (in pollici). Una foto a 6 Mpxl stampata a 10x15
cm ha una risoluzione di circa 500 dpi. Per una stampa di qualità 300 dpi sono ottimali.
DSLR Digital Single Lens Reflex. Camera reflex digitale in cui la pellicola è sostituita da un sensore di
luce elettronico. Vedi SLR.
DT indica le ottiche Minolta dedicate al digitale con FOV di 1,5x
DX per Nikon sono obiettivi progettati per le macchine digitali non FF ovvero con FOV di 1,5x. Se usati
con macchine FF vignettano pesantemente.

E
ED Extra low Dispersion, tipo di obiettivi Nikon che usano un vetro che minimizza l'aberrazione
cromatica
EF Electro Focus, nome delle lenti Canon autofocus, compatibili con i corpi macchina Canon EOS.
EF-S Obiettivi Canon EF progettati espressamente per fotocamere digitali con sensore non FF
EV Exposure Value, esprime l’intensità della luce proveniente dal soggetto, misurata dall'esposimetro. EV
= 0 corrisponde al tempo di 1 secondo a f/1 a 100 ISO. In termini relativi +/- 1 EV è equivalente a +/- 1
stop.
EXIF EXchangeable Image File, con questo nome si indica l'insieme di dati di scatto (coppia
tempo/diaframma, lunghezza focale, ISO ecc) che le fotocamere digitali salvano nell'intestazione dei file
immagine (siano essi JPEG o RAW)

F
FF Full Frame, ovvero sensore digitale con le stesse dimensioni della pellicola 35mm
Flare Riflesso che si crea all'interno degli obiettivi nelle situazioni di forte contrasto (ad es. un
controluce), tanto per intenderci le macchie colorate attorno al sole
FOV Field Of View, ovvero di quante volte il sensore "allunga" la focale dell'obiettivo rispetto lo standard
35mm. Esempio tele da 200 mm su Nikon con FOV 1,5 diventa un tele da 300 mm

H
HK High Key, tecnica di ripresa in cui il bianco e i colori chiari dominano e contrastano con un dettaglio
in colore scuro. Usato tipicamente per i ritratti
HSM Hyper Sonic Motor, indica gli obiettivi Sigma dotati di motore ad ultrasuoni per l'autofocus
HDR High Dynamic Range, tecnica utilizzata in computer grafica e in fotografia per consentire che i
calcoli di illuminazione possano essere fatti in uno spazio più ampio (un high range appunto) e si possano
rappresentare valori di illuminazione molto alti o molto bassi.

I
IF Inner Focus, indica obiettivi in cui la messa a fuoco avviene muovendo lenti interne all'obiettivo e non
cambiando la lunghezza fisica esterna dell'obiettivo stesso
IR InfraRosso, indica filtri o pellicole sensibili a questa lunghezza d'onda
IS Image Stabilization, sistema di stabilizzazione delle immagini usato in alcuni obiettivi Canon
ISO International Standard Organisation, nel nostro caso è un numero che indica quanto la pellicola o il
sensore digitale è sensibile alla luce. Più grosso è il numero, più la pellicola è sensibile e meno luce serve
per fare una foto.

J
JPEG Joint Photographic Experts Groups, indica il formato di memorizzazione più comune per le
immagini digitali.

L
LK Low Key, tecnica di ripresa in cui il nero e i colori scuri dominano e contrastano con un dettaglio in
colore chiaro.

M
MF Manual Focus, messa a fuoco manuale
MTF Modulation Transfer Function, o frequenza spaziale. Misura del potere risolvente di un sistema
ottico. Misurata in lp/mm (coppie di linee per millimetro). Un valore elevato indica un potere risolvente
maggiore
MAF Messa A Fuoco

N
ND Neutral Density, filtro (grigio) usato per ridurre la luce che entra nell'obiettivo. Generalmente si usa
per allungare i tempi di esposizione.
NEF Nikon Electronic image Format, il formato RAW di Nikon
O
OS Optical Stabilizer, sistema di stabilizzazione delle immagini usato in alcuni obiettivi Sigma

P
P modalità Program, comune sulle reflex digitali. La macchina calcola automaticamente una coppia
tempo/diaframma e ruotando una ghiera la combinazione può essere cambiata (ad esempio si riduce il
tempo di uno stop e la macchina automaticamente apre il diaframma di uno stop)
PDC Profondità Di Campo
PW Post Work, post elaborazione ovvero tutte le operazioni di ritocco e miglioramento di una foto digitale
che si eseguono al computer con programmi come ad esempio Adobe PhotoShop, The Gimp e
PaintShopPro

R
RAW Non è un'abbreviazione, significa "crudo" o meglio "non elaborato" ed indica il formato in cui le
fotocamere digitali salvano le immagini ottenute dal loro sensore prima di elaborarle e produrre il file
JPEG
RR Rapporto di Riproduzione, indica il rapporto matematico tra le dimensioni reali del soggetto
fotografato e le dimensioni dell’ immagine proiettata sulla pellicola/sensore. RR 1:2 significa che il
soggetto ha dimensioni doppie rispetto alla sua immagine proiettata sulla pellicola. Con RR 1:1 il soggetto
e la sua immagine hanno le stesse dimensioni.

S
S Speed priority, il programma a priorità di tempi su macchine Nikon
SD Secure Digital, tipo di schede di memoria utilizzato in gran parte delle fotocamere digitali compatte.
Sono molto più piccole delle memorie CF.
SLR Single Lens Reflex, la comune camera reflex. Detta così perché uno specchio riflette l'immagine
verso il mirino e si ribalta al momento dello scatto lasciando che la luce colpisca pellicola/sensore.
Spot Lettura esposimetrica concentrata in una ridotta area della scena (generalmente l'area centrale per gli
esposimetri incorporati nelle reflex)
SR Shake Reduction, il sistema di stabilizzazione di immagini (vedi VR e IS) in casa Pentax
Stop Vedi EV, cambiare l'esposizione di +/1 uno stop significa cambiarla di +/- 1 EV ovvero raddoppiare
o dimezzare la quantità di luce che raggiunge la pellicola/sensore
Stopdown Lettura esposimetrica effettuata chiudendo il diaframma alla effettiva apertura di lavoro
impostata e non a tutta apertura. Era adottata dalle vecchie reflex prima che venisse introdotto il
"simulatore di difaframma"
SWM Silent Wave Motor, indica gli obiettivi Nikon dotati di motore ad ultrasuoni per l'autofocus.

T
TC Tele Converter, accessorio ottico utilizzato per estendere la lunghezza focale degli obiettivi fino a 2
volte la focale originale.
TIFF Tag(ged) Image File Format. E' uno dei più popolari e flessibili formati grafici. Di pubblico
dominio e lossless, cioè senza perdita di qualità nell'immagine. Consigliato nella camera oscura digitale
TTL Through The Lens, attraverso la lente. Indica una misurazione effettuata attraverso la lente, ad
esempio l'esposimetro di una reflex è TTL. Il termine è usato per diversi sistemi come messa a fuoco ed
esposimetro.
TV Time Value. Priorità di tempi, sulle Canon indica il programma che consente di impostare il tempo
dell'otturatore e lasciare che la macchina calcoli l'apertura del diaframma

U
USM UltraSonic Motor, motore ad ultrasuoni usato per l'autofocus nelle più recenti lenti Canon EF
USM UnSharpen Mask, maschera di contrasto. Funzione dei programmi di fotoritocco usata per
aumentare il contrasto, ossia il dettaglio, delle immagini

V
VR Vibration Reduction, sistema di stabilizzazione delle immagini usato in alcuni obiettivi Nikon

W
WB White Balance, bilanciamento del bianco