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Obiettivo fotografico 1

Obiettivo fotografico
Obiettivo (o obbiettivo) un termine generico che
descrive un dispositivo ottico in grado di raccogliere e
riprodurre un'immagine. presente in molte
apparecchiature ottiche: macchine fotografiche,
binocoli, cannocchiali, telescopi, microscopi e altro.
Pu essere composto da una o pi lenti e/o da specchi
concavi. In molti casi anche il cristallino dell'occhio
parte del sistema ottico dove il piano focale
rappresentato dalla retina.

Schemi ottici
Il caso pi semplice di obiettivo costituito da un
piccolo foro (detto anche foro stenopeico) che consente
Obiettivo 50mm f/1.8 per fotocamere 35mm.
il passaggio della luce a formare un'immagine
all'interno di una camera oscura. Rispetto al foro
stenopeico, gli obiettivi a lenti permettono di
concentrare la luce sul piano focale e sono progettati
per diminuire le aberrazioni ottiche.

A migliorare ulteriormente la qualit degli obiettivi


contribuisce lo sviluppo dei vetri ottici utilizzati, in
particolare i vetri ad alto e altissimo indice di rifrazione
(sino a valori che superano 1,9) e di particolari
trattamenti antiriflesso che hanno lo scopo di diminuire
la quantit di luce riflessa dalla lente e di aumentare
quella rifratta. In un primo momento vennero introdotti 1:2,8/50 Macro - 1:4-5.6/70-300 - 1:4-5.6/10-20
i trattamenti antiriflesso semplici (single-coated) e in
seguito vennero utilizzati i trattamenti antiriflesso multipli (multi-coated). Guardando dentro un obiettivo se questo
privo di trattamento si vedranno dei riflessi bianchi, se ha trattamento singolo dei riflessi blu-ambra, se ha
trattamento multiplo dei riflessi blu-magenta. Tutti gli obiettivi oggi in produzione hanno trattamento multiplo.

Gli obiettivi moderni adottano anche lenti cosiddette 'asferiche', la cui curvatura non una porzione di sfera.
L'utilizzo di lenti asferiche aiuta a contenere difetti come l'aberrazione sferica.

Caratteristiche degli obiettivi

Lunghezza focale

Per approfondire, vedi Lunghezza focale.

Considerando gli obiettivi come una semplice lente, la distanza focale di questi la misura espressa in millimetri che
separa la lente dal piano focale. Essendo gli obiettivi composti da pi gruppi di lenti, tale distanza non si misura da
una lente in particolare all'interno degli stessi ma dal centro ottico dell'obiettivo che viene definito "punto nodale
posteriore" e in genere si trova in prossimit del diaframma. In sostanza la distanza focale indica la distanza fra il
punto nodale posteriore di un obiettivo e il piano su cui i soggetti allinfinito sono messi a fuoco.
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Non vero che al variare della focale corrisponde una diversa prospettiva. Per le regole di geometria la prospettiva
non cambia se il punto di vista e loggetto ripreso rimangono fissi, varia solamente se ci spostiamo dal punto di
ripresa. Il variare della focale una conseguenza del cambiamento di prospettiva, non la causa. Se ci spostiamo da
un punto di ripresa arretrando, cambiamo la prospettiva e le dimensioni dell'oggetto che risulter pi piccolo
all'interno del fotogramma, di conseguenza cambieremo anche la focale per ingrandire l'oggetto.
La lunghezza focale degli obiettivi quel fattore che determina langolo di campo della ripresa ma ci dipende anche
dalle dimensioni del supporto. Due obiettivi di focale uguale variano langolo di campo ripreso in base alle
dimensioni della superficie sensibile al quale sono destinati.
Viene definito obiettivo Normale, un obiettivo che ha come lunghezza focale la lunghezza approssimativa della
diagonale del supporto fotosensibile usato. Per le fotocamere 35mm con pellicola da 24x36mm, lobiettivo normale
il 50mm quindi per il formato 35mm, prendendo come punto di riferimento la focale 50mm (normale), gli
obiettivi si differenziano fra grandangolari (focale minore) e teleobiettivi (focale maggiore).

Apertura o luminosit

Per approfondire, vedi Esposizione (fotografia) e rapporto focale.

L'apertura massima di un obiettivo fotografico uguale alla lunghezza focale diviso il diametro massimo del
diaframma dell'obiettivo, ovvero il rapporto focale massimo possibile per un determinato tipo di obiettivo. Negli
obiettivi fotografici si indica il diaframma massimo con il denominatore della frazione, per cui pi basso il numero
che indica l'apertura massima, pi luminoso sar l'obiettivo. Un'apertura elevata (numero del diaframma piccolo, es.
f/1,4) permette di far passare pi luce ed impressionare la pellicola in minor tempo. In genere le aperture maggiori si
hanno per gli obiettivi normali a focale fissa, che possono arrivare ad aperture anche inferiori ad 1,4. Aperture
massime minori si trovano negli obiettivi a focale variabile o zoom.
La quantit di luce che attraversa le lenti regolata da un dispositivo chiamato diaframma, situato di solito in
corrispondenza del centro ottico dell'obiettivo. La sua dimensione determina, oltre alla quantit di luce, anche la
profondit di campo e di conseguenza quella di fuoco, la forma influisce, anche se lievemente, sulla forma dello
sfocato. Il valore di diaframma indicato sull'obiettivo la massima apertura ottenibile, altre aperture sono possibili
chiudendo il diaframma. Negli obiettivi a focale fissa viene specificato un solo valore di apertura, ad esempio f/2.8.
Sugli obiettivi zoom possono comparire due valori, il primo per la focale minore, il secondo per quella maggiore. Ad
esempio, per uno zoom 35135mm f/3.5-4, il valore f/3.5 ottenibile a 35mm e si riduce a f/4 alla focale di
135mm.

Angolo di campo

Per approfondire, vedi Angolo di campo.

L'immagine formata dall'obiettivo su una superficie posta in corrispondenza del piano focale di forma circolare ed
chiamata circolo di illuminazione, cerchio d'immagine o cerchio di copertura; al suo interno vi un altro circolo
detto di 'buona definizione', dove l'immagine pu essere interpretata correttamente.
All'interno del circolo di buona definizione viene posto il materiale atto a raccogliere l'immagine. Questo materiale,
generalmente di forma quadrangolare, pu essere un vetro smerigliato, una pellicola o lastra fotografica, nonch un
sensore elettronico. Ha una certa dimensione e l'angolo di campo viene misurato considerando la sua diagonale con
la focalizzazione posta all'infinito. l'angolo misurato al vertice di un triangolo isoscele posto sull'asse dal piano
focale dell'obiettivo con alla base la dimensione dell'immagine formata sulla diagonale del materiale sensibile. Varia
quindi in funzione del formato del materiale sensibile e della lunghezza focale, pi ampio quando questa corta e
viceversa. Da notare che se ci si sposta dall'infinito, distanziando l'obiettivo dal piano focale, l'angolo di campo
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diminuisce.

Messa a fuoco

Per approfondire, vedi Tiraggio.

Per poter visualizzare nitidamente l'immagine si opera sulla messa a fuoco che consiste nel posizionare l'obiettivo a
distanza opportuna tra il piano focale e l'oggetto fotografato. In alcuni obiettivi non vi nessuna modifica alla
propria lunghezza perch l'operazione fatta con lo spostamento di uno o pi gruppi ottici interni all'obiettivo stesso.
Alcuni obiettivi macro, capaci di mettere a fuoco a distanze molto ridotte, utilizzano pi gruppi interni indipendenti
per garantire la massima definizione anche a distanze ridotte e sulle parti pi esterne del fotogramma. L'operazione
svolta agendo su un'apposita ghiera posta sul barilotto dell'obiettivo. La messa a fuoco pu essere di tipo manuale o
automatico, utilizzando un motore posto all'interno della fotocamera o dell'obiettivo stesso. I moderni obiettivi
motorizzati offrono una modalit ibrida: quando lavorano in autofocus sufficiente impugnare la ghiera di messa a
fuoco per passare in modalit manuale, consentendo di imbastire la messa a fuoco in automatico e di rifinire poi in
manuale nel caso fosse necessario, senza dover attivare il selettore di modalit.

Tipi di obiettivo
A lenti
Sono formati da pi di una lente perch solo cos si riescono a correggere, parzialmente, le aberrazioni ottiche. Nei
telescopi si usano pi lenti per correggere l'aberrazione cromatica e sono detti acromatici. Le lenti sono costruite con
diversi tipi di vetro caratterizzati dal loro indice di rifrazione e dalla curvatura che pu essere sferica o asferica. La
curvatura delle superfici ne caratterizza la lunghezza focale che sar positiva nel caso di convergenza e negativa nel
caso di divergenza. L'uso di lenti diverse per tipo e lunghezza focale, positiva o negativa, permette le varie correzioni
e ne definisce la lunghezza focale generale (sempre positiva).
A specchi
Sono detti catadiottrici e la loro costruzione simile al telescopio riflettore a schema Cassegrain. Rispetto ai
teleobiettivi hanno il vantaggio di un piccolo ingombro e di un basso peso. Oltre ai due specchi sono costruiti
impiegando delle lenti a bassa curvatura per la correzione delle aberrazioni sferiche e come sostegno dello specchio
secondario. A causa delle notevoli aberrazioni extra-assiali sono costruiti solo con lunghezze focali da 350mm in su.
A causa della sua conformazione ottica non possibile introdurvi il diaframma. Inoltre la forma dello sfocato un
anello invece di un cerchio, sono meno luminosi rispetto agli obiettivi a lenti e l'immagine in genere meno nitida ai
bordi del fotogramma rispetto al centro.
Foro stenopeico

Per approfondire, vedi Stenoscopia.

un piccolo foro praticato in una lamina sottile di materiale opaco. Indicativamente il diametro del foro di un terzo
di millimetro. Conosciuto fin dai tempi pi antichi applicato alla camera obscura della quale notevole la
descrizione che ne fece Leonardo da Vinci nel Codice atlantico (camera oscura leonardiana). La luminosit molto
bassa ed quindi impiegabile solo con oggetti statici e molto luminosi. esente da quasi tutte le aberrazioni degli
altri obiettivi e possiede una profondit di campo praticamente illimitata. La nitidezza molto bassa migliora
diminuendo il diametro del foro, aumentando per la diffrazione che provoca degli aloni ai bordi.
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Aggiuntivi ottici
Sono dei complementi ottici da montarsi anteriormente
o posteriormente agli obiettivi per cambiarne la
lunghezza focale a discapito, per, di altre
caratteristiche.
Tubi di prolunga
Sono dei cilindri senza lenti da montare tra la
fotocamera e l'obiettivo consentendo un
accorciamento della minima distanza di messa a
fuoco. Utili in macrofotografia, sono disponibili
in diverse altezze, l'unico difetto il comportare
una perdita di luminosit proporzionale alla Tubi di estensione per diminuire la distanza minima di messa a
dimensione del tubo. fuoco, utili in macrofotografia

Lenti addizionali
Vengono montate anteriormente all'ottica per fare in modo che la focalizzazione dell'oggetto avvenga a
distanza ravvicinata ed avere un rapporto di riproduzione almeno di uno a uno. Sono dei sistemi ottici
convergenti possibilmente acromatici. Diminuiscono la lunghezza focale dell'obiettivo su cui sono montati. La
distanza col piano di messa a fuoco rimane invariata per cui non pi possibile la focalizzazione all'infinito
ma solo a distanze molto ravvicinate.
La luminosit dell'obiettivo originale non cambia
in maniera percettibile. Si misurano in diottrie ed
esistono modelli da +1, +2, +3 con potere di
ingrandimento crescente.
Moltiplicatori di focale
Sono dei sistemi ottici divergenti montati
posteriormente all'obiettivo e servono ad
allungare la lunghezza focale. La distanza di
messa a fuoco non cambia, ma diminuisce la
luminosit originale in funzione del fattore di
moltiplicazione. L'ingrandimento comunemente
di 1,4 o 2, da moltiplicare per la lunghezza focale
Un aggiuntivo Fisheye con fattore di moltiplicazione 0.42x
dell'obiettivo. Vengono comunemente utilizzati
per la fotografia naturalistica o per il reportage.

Classificazione per utilizzo

Obiettivo normale

Per approfondire, vedi Obiettivo normale.

definito "normale" un obiettivo che ha un angolo di campo simile a quello dell'occhio umano, con un cono ottico
compreso tra 43 e 45. Estendendo la gamma anche ai grandangolari e teleobiettivi moderati, si possono considerare
gli angoli tra 20 e 59. Per convenzione si considerano normali gli obiettivi con lunghezza focale vicina alla
diagonale del fotogramma. Per il formato fotografico Leica, il pi comune, detto 35mm o 135, che ha il fotogramma
di 24x36mm, considerato normale l'obiettivo da 50mm di lunghezza focale anche se quello che si avvicina di pi
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sarebbe il 43mm. Nel Medio formato (cio le macchine fotografiche che usano pellicole di formato 120 o formato
220, pi grandi del 35mm), la cui tipologia forse pi diffusa il 6x6 l'obiettivo normale ha di solito lunghezza focale
di 80mm. In realt l'obiettivo normale per il medio formato sarebbe in realt il 75mm, che la focale in dotazione
normalmente ai corpi Rollei.

Obiettivi normali per i diversi formati fotografici


Formato Focale (mm)

4/3 23

APS-C 35

24x36 50

6x4,5 75

6x6 80

6x9 110

10x12 150

13x18 210

20x25 300

Naturalmente nelle fotocamere digitali dove l'elemento sensibile generalmente pi piccolo del 24x36 l'obiettivo
normale pi corto di 50mm. Questa tipologia viene anche chiamata standard, perch era l'obiettivo comunemente
fornito a corredo delle nuove fotocamere. Non sono soggetti ad aberrazioni come i grandangolari e i tele, inoltre gli
schemi ottici estensivamente collaudati e perfezionati li hanno resi economici e di buona qualit. La luminosit
sempre molto elevata, sono nella norma valori di f/1.8 e f/1.4.

Grandangolo

Per approfondire, vedi Grandangolo.

Gli obiettivi con angolo di campo maggiore ovvero


lunghezza focale minore del normale, sono detti
grandangoli. L'angolo di campo passa da 60 a 80 per
un grandangolare, per portarsi anche a 180 negli
ultragrandangolari e fish-eye. Questi ultimi sono cos
chiamati perch a causa dell'angolo di campo
estremamente esteso l'immagine risulta tonda, come se
fosse catturata attraverso un occhio di pesce. Per il
24x36mm il pi classico il 24mm, ma sono comuni
anche il 35mm e il 28mm. I grandangolari spinti
producono un'immagine molto deformata dovuta alla
proiezione equidistante dei fasci luminosi sulla
pellicola, fino ad arrivare alla formazione di
un'immagine circolare. Il loro angolo di campo
raggiunge i 180 e i 220 nel Nikkor 6mm 2,8.
possibile correggere la distorsione usando la proiezione
Immagine prodotta da un obiettivo fish-eye
rettilineare fino alla lunghezza focale di 12mm.
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Quando la lunghezza focale diminuisce il corpo dell'obiettivo verrebbe a trovarsi troppo vicino al piano focale con
impedimento del funzionamento di alcuni organi meccanici interni alla fotocamera. Per ovviare a questo
inconveniente stato adottato lo schema ottico a retrofocus o a teleobiettivo invertito. Consiste in un gruppo ottico
anteriore divergente e in un gruppo posteriore convergente, possibile che vi siano ulteriori gruppi centrali.
I grandangolari restituiscono una prospettiva accentuata e sono soggetti alle distorsioni a barilotto, dove le linee
cadenti ai bordi curvano vistosamente. Questo effetto tipico dei grandangolari permette una esaltazione del soggetto
in primo piano, realizzando cos interessanti effetti creativi.

Teleobiettivo o lungo fuoco

Per approfondire, vedi teleobiettivo.

Gli obiettivi con angolo di campo minore ovvero lunghezza focale maggiore del normale sono detti teleobiettivi.
L'angolo di campo varia tra i 20 fino a 5 o inferiori in casi estremi. Sarebbe pi giusto chiamarli lungo fuoco
quando presentano uno schema ottico normale. Per le leggi dell'ottica la distanza tra il piano ottico e il piano di
messa a fuoco all'infinito uguale alla lunghezza focale allungandosi ulteriormente per focalizzazioni a brevi
distanze. Quindi un 500mm diverrebbe lungo oltre mezzo metro con scarsa maneggiabilit e sbilanciamenti
nell'impiego pratico soprattutto con uso a mano libera. Per ovviare a questi inconvenienti stato adottato lo schema
ottico a teleobiettivo. Consiste in un gruppo ottico anteriore convergente e in un gruppo posteriore leggermente
divergente, possibile che vi siano ulteriori gruppi centrali. Questa focale provoca un evidente ingrandimento del
soggetto e produce una forte compressione del campo, ovvero avvicina gli oggetti riducendo apparentemente le
distanze.

Uso di obiettivi con differenti formati di sensore


Il sensore di una fotocamera digitale ha generalmente dimensioni inferiori a quelle della pellicola 35mm (24 x
36mm). A causa di questa differenza l'angolo di campo dell'obiettivo diminuisce. Il calcolo della conversione si basa
sul rapporto tra le diagonali dei due formati e serve a chi abituato al formato 35mm per avere un riscontro
immediato dell'ottica utilizzata o utilizzabile.
Ad esempio, se montiamo un 50mm (normale) su una reflex digitale APS-C, otteniamo l'angolo di campo di un
obiettivo 75mm (medio tele), ma da notare bene, non diventa un 75mm, ne assume solo l'angolo di campo ma resta
un 50mm. In genere (ma dipende dalla grandezza del sensore) il fattore di conversione 1,5 (Nikon DX, Pentax e
Sony, Fujifilm) mentre sulle fotocamere Canon di 1,6, sulle 4/3 e micro 4/3 2.
(Obiettivo montato su macchina analogica) 1,5 = (Obiettivo montato su macchina digitale)
Esempi di focale equivalente 35mm per gli obiettivi pi comuni inoltre indicato in tabella se la lente
grandangolare normale o tele (questo tipo di nomenclatura indicativa, non esiste una precisa regola per dare queste
denominazioni). Nella prima colonna a sinistra viene indicata la focale in millimetri reali, nelle altre colonne viene
indicata la focale equivalente in diversi formati (APS-H fattore Crop 1,3x, APS-C/DX fattore crop 1,5x, APS-C
Canon fattore crop 1,6x, Micro 4/3 e 4/3 fattore crop 2x, Nikon CX fattore crop 2,7x, Pentax Q e sensore da 1/2,3
pollici fattore crop 5,5x)
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Lunghezza focale su 35mm o focale equivalente focale equivalente focale equivalente focale equivalente se focale equivalente focale
focale digitale FF o FX se montato su se montato su se montato su montato su 4/3 e se montato su CX equivalente
effettiva APS-H APS-C o DX APS-C Canon m4/3 se montato
dell'obiettivo sensore
1/2,3" o
Pentax Q

6mm 6mm (con questa 7,8mm 9mm 9,6mm 12mm 16,2mm 33mm
focale esistono solo (ultragrandangolare (ultragrandangolare) (grandangolo)
Fish-eye circolari) estremo)

8mm 8mm (con questa 10,4mm 12mm 12.8mm 16mm 21,6mm 44mm
focale esistono solo (ultragrandangolare (ultragrandangolare (ultragrandangolare) (grandangolare (normale)
Fish-eye) estremo) estremo) spinto)

10mm 10mm (focale non 13mm (focale non 15mm 16mm 20mm (grandangolo 27mm 55mm
comune in questo comune in questo (ultragrandangolare) (ultragrandangolare) spinto) (grandangolare (normale)
formato) formato) standard)

12mm 12mm 15,6mm 18mm (grandangolo 19.2mm 24mm (grandangolo) 32,4mm 66mm
(ultragrandangolare (ultragrandangolare) spinto) (grandangolo (grandangolo) (normale)
estremo) spinto)

14mm 14mm 18,2mm 21mm (grandangolo 22.4mm 28mm (grandangolo 37,8mm 77mm
(ultragrandangolare) (grandangolo spinto) (grandangolo standard) (grandangolo) (medio tele)
spinto) spinto)

16mm 16mm 20,8mm 24mm 25.6mm 32mm (grandangolo) 43,2mm (normale) 88mm
(ultragrandangolare) (grandangolo (grandangolo) (grandangolo) (medio tele)
spinto)

18mm 18mm 23,4mm 27mm (grandangolo 28.8mm 36mm (grandangolo) 48,6mm (normale) 99mm
(grandangolo (grandangolo) standard) (grandangolo (medio tele)
spinto) standard)

20mm 20mm 26mm 30mm 32mm 40mm 54mm (normale) 110mm


(grandangolo (grandangolo) (grandangolo) (grandangolo) (grandangolo/normale) (medio tele)
spinto)

24mm 24mm 31,2mm 36mm 38.4mm 48mm (normale) 64,8mm (medio 132mm
(grandangolo) (grandangolo) (grandangolo) (grandangolo) tele) (medio tele)

28mm 28mm 36,4mm 42mm (normale) 44.8mm (normale) 56mm (normale) 75,6mm (medio 154mm (tele)
(grandangolo (grandangolo) tele)
standard)

35mm 35mm 45,5mm (normale) 52.2mm (normale) 56mm (normale) 70mm (medio tele) 94,5mm (medio 192,5mm
(grandangolo) tele) (tele)

45mm 45mm (normale) 58,5mm (normale) 67.5mm (medio 72mm (medio tele) 90mm (medio tele) 121,5mm (medio 247,5mm
tele) tele) (tele)

50mm 50mm (normale) 65mm (medio tele) 75mm (medio tele) 80mm (medio tele) 100mm (medio tele) 135mm (medio tele) 275mm (tele)

58mm 58mm (normale) 75,4mm (medio 87mm (medio tele) 92.5mm (medio 116mm (medio tele) 156,5mm (tele) 319mm
tele) tele) (super tele)

85mm 85mm (medio tele) 110,5mm (medio 127.5mm (medio 136mm (medio 170mm (tele) 229,5mm (tele) 467,5mm
tele) tele) tele) (super tele)

105mm 105mm (medio 136,5mm (medio 157.5mm (tele) 168mm (tele) 210mm (tele) 283,5mm (tele) 577,5mm
tele) tele) (super tele)

135mm 135mm (medio 175,5mm (tele) 202.5mm (tele) 216mm (tele) 270mm (tele) 364,5mm (super 742,5mm
tele) tele) (super tele)
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180mm 180mm (tele) 234mm (tele) 270mm (tele) 288mm (tele) 360mm (super tele) 486mm (super tele) 990mm
(super tele)

200mm 200mm (tele) 260mm (tele) 300mm (super tele) 320mm (super tele) 400mm (super tele) 540mm (super tele) 1100mm
(super tele)

300mm 300mm (super tele) 390mm (super tele) 450mm (super tele) 480mm (super tele) 600mm (super tele) 810mm (super tele) 1650mm
(super tele)

600mm 600mm (super tele) 780mm (super tele) 900mm (super tele) 960mm (super tele) 1200mm (super tele) 1620mm (super 3300mm
tele) (super tele)

1000mm 1000mm (super 1300mm (super 1500mm (super 1600mm (super 2000mm (super tele) 2700mm (super 5500mm
tele) tele) tele) tele) tele) (super tele)

Nomenclatura convenzionale per le focali


Le focali nel formato 35mm vengono suddivise in varie categorie, le principali sono 3, grandangolo, normale e tele.
La nomenclatura delle focali una consuetudine ormai consolidata e si pu riassumere cos:
Grandangolo, obiettivo con focale compresa tra 0 e 40mm
Normale, obiettivo con focale compresa tra 40 e 60mm
Tele, obiettivo con focale superiore a 60mm
Ci sono poi ulteriori sottocategorie:
Fish eye ( indipendente dalla focale, ma si tratta solitamente di focali da 6mm a 16 mm)
ultragrandangolare estremo 12-13mm
ultragrandangolare 14-17mm
grandangolo spinto 18-23mm
grandangolo 24-39mm
normale 40-60mm
medio tele 60-139mm
tele 140-299mm
super-tele da 300mm in su

Lenti speciali per il controllo della prospettiva e del fuoco (Shift-Tilt)


Alcuni generi fotografici come la fotografia architettonica e la ritrattistica richiedono obiettivi con caratteristiche
particolari.
Nella fotografia architettonica, per eliminare le linee cadenti causate dalla necessit di puntare in alto l'obiettivo per
inquadrare un edificio, sono stati progettati Per il medio formato e il 35mm degli obiettivi definiti decentrabili o
PC (perspective control), che possiedono un circolo di buona definizione superiore al normale. Le pi vecchie lenti
PC avevano solo la possibilit di decentrare l'ottica (shift), le moderne lenti PC permettono anche di inclinare la lente
rispetto al piano pellicola (tilt), quest'ultima caratteristica li rende molto appetibili non solo per la fotografia
architettonica ma anche per la fotografia macro, esistono infatti per le reflex 35mm ottiche "PC con funzioni shift e
tilt specifiche per il macro come il Nikkor 85mm PC-E. Sui banchi ottici non sono necessarie lenti speciali ed
possibile spostare l'obiettivo verticalmente con un movimento chiamato decentramento e/o ruotare la lente in modo
che il piano di fuoco venga ruotato rispetto al piano pellicola. I prospective control si dividono in ulteriori 2
categorie, ce ne sono alcuni che permettono solamente il decentramento (shift) es il Nikkor 35mm f/2.8 PC, altri che
permettono decentramento e basculaggio (shift - tilt) come ad esempio il Canon 17mm f/4 TS-E.
Elenco di alcune lenti per il formato 135 dotate di basculaggio Shift-Tilt (tra parentesi l'uso tipico di queste lenti):
Canon 17mm f/4.0 TS-E (architettura)
Canon 24mm f/3.5 TS-E (architettura)
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Nikon 24mm f/3.5 PC-E (architettura)


Nikon 45mm f/2.8 PC-E (architettura/macro)
Nikon 85mm f/2.8 PC-E (macro)
Schneider 50 mm f/2.8 TS-PC HM (architettura/macro)
Schneider 90 mm f/4.0 TS-PC HM (macro)
Schneider 120 mm f/5.6 TS-PC HM (macro)
Per ulteriori informazioni vedi anche: Obiettivo decentrabile

Lenti speciali per ritratto


Nel ritratto utile esaltare il volto o la figura umana dallo sfondo e questo si ottiene normalmente riducendo la
profondit di campo, ovvero aprendo il diaframma. Sono anche disponibili filtri fotografici soft focus molto pi
economici che realizzano l'effetto di diffusione sulle alte luci. Sempre per il ritratto esistono lenti che permettono di
sfocare ci che davanti o dietro (a scelta) rispetto al piano focale, il sistema permette lo spostamento di alcune lenti
variando l'aberrazione sferica e non la messa a fuoco provocando un aumento della sfocatura mantenendo invariata
la nididezza del soggetto a fuoco (se per la variazione del sistema defocus supera il valore di diaframma impostato
sulla lente la foto risulter completamente intaccata nella nitidezza dando vita ad un effetto "soft focus") questo tipo
di lente abbastanza costoso per via della complessa ottica e dei movimenti micrometrici del defocus control.
Attualmente solo 2 lenti hanno il sistema defocus e sono il Nikkor 105mm f/2 DC e il Nikkor 135mm f/2 DC,
ovviamente "DC" sta per Defocus Control. Sony ha una lente "simile" ai Nikon DC, il 135mm f/2.8 (T4.5) STF
dedicato alla ritrattistica che utilizza un sistema completamente diverso rispetto ai Nikon ma ugualmente
interessante, si tratta di una lente con doppio diaframma (uno a 9 lamelle e uno a 10 lamelle) per controllare meglio
lo sfocato, questa lente speciale di elevata qualit ottica permette di avere sfocati estremamente morbidi e gradevoli
ma non da le stesse possibilit creative offerte dalle lenti DC.

Storia
Il primo obiettivo fu realizzato forando una parete di una scatola chiusa per farvi passare la luce, producendo un foro
stenopeico. Nel 1550 Gerolamo Cardano introdusse una lente convessa per concentrare la luce e aumentare la
luminosit, nel 1568 Daniele Barbaro aggiunse un diaframma per ridurre le aberrazioni.
Nel 1814 William Hyde Wollaston sostitui la lente di Cardano con una concavo-convessa, a menisco,
Nel 1829 Charles Chevalier realizz le prime lenti acromatiche composte da un elemento positivo e uno negativo
con due vetri ottici di potere dispersivo uguale e contrario. Produsse inoltre gli obiettivi per equipaggiare le
fotocamere di Alphonse Giroux per la dagherrotipia, con focale di 40,3cm (403mm) f/11.
Il 1840 vide la nascita del primo obiettivo calcolato matematicamente da Joseph Petzval, di luminosit f/3.
Nel 1890 John Henry Dallmeyer risolse il problema delle necessit delle lunghe focali progettando lo schema ottico
a teleobiettivo, riducendo il tiraggio accorciando il fuoco posteriore rispetto alla lunghezza focale.
Il tripletto di Cooke, realizzato nel 1893 da Dennis Taylor per la Cooke & Sons, ridusse la distorsione e miglior la
qualit ai bordi.
Nel corso degli anni furono introdotti da grandi aziende del settore schemi ottici dai quali nacquero diversi obiettivi.
Fra gli schemi ottici pi importanti, i cui nomi per vecchia tradizione derivano dal greco, compaiono il Tessar, il
Planar, il Distagon, l'Hologon, il Topogon, il Sonnar (Zeiss), il Dagor, l'Artar, l'Hypergon (Goerz), il
Super-Angulon (Schneider), l'Ernostar (Ernemann)
Obiettivo fotografico 10

Principali aziende produttrici


Hasselblad
Canon
Nikon
Yashica
Carl Zeiss
Sigma
Tamron
Leica
Voigtlnder
Goerz
Schneider
Ernemann
Fujinon
Goyo
Pentax
Olympus
Tokina
Minolta ora Konica Minolta-Sony
Zuiko
Lomo (le lenti lomo hanno dato il via ad una corrente fotografica, la Lomografia, vedi anche Lomo Lubitel)
Samyang

Voci correlate
Angolo di campo
Profondit di campo
Obiettivo decentrabile
Esposizione
Composizione fotografica
Storia della fotografia
Pancinor
Cerchio di copertura
Obiettivo pancake
Vignettatura

Fonti
Il glossario fotografico sul sito della rivista Reflex [1]
Gli obiettivi fotografici, di Joseph Meehan - Editrice Reflex
Nadir: Storia dell'obiettivo fotografico [2]
Reflex Digitali [3]
Recensioni Reflex Digitali [4]
Obiettivo fotografico 11

Altri progetti
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Note
[1] http:/ / www. reflex. it/ sapere_00. html
[2] http:/ / www. nadir. it/ ob-fot/ storia_obiett. htm
[3] http:/ / www. reflexdigitali. com
[4] http:/ / www. reflexdigitali. org
[5] http:/ / commons. wikimedia. org/ wiki/ Pagina_principale?uselang=it
[6] http:/ / commons. wikimedia. org/ wiki/ Category:Photographic_lenses?uselang=it
Fonti e autori delle voci 12

Fonti e autori delle voci


Obiettivo fotografico Fonte: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=57970029 Autori:: %Pier%, 27182, A7N8X, Alesh84, Andreasosio, Avesan, Berto, Blakwolf, Camillo, Codas, Davide
Allegri, Dega180, Digitalsignal, Discanto, Dome, Eumolpo, F l a n k e r, Francesco Babboni, Frieda, Gac, Giuliano.Grandin, Goliardico, Grafo2000, Ignlig, Impermanente, Jossian, L736E,
Lordoftears, Lukius, M7, MapiVanPelt, Messertartaruga, Miao, Michele Girini, Mikydo, Moongateclimber, Nasty plus, No2, P.nicorelli, Pantaraf, Patafisik, Phantomas, Pierpao, Pirru,
Pracchia-78, Ralf Roletschek, Riccardobucchino, Riccardoghinelli, Rojelio, Rossoviolacea, Sailko, Sax123, Sbisolo, Senpai, Sergio bonazzi, T137, Twice25, Vignaccia76, Wikit2006, 148
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