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LE MACCHINE FOTOGRAFICHE

Da alcuni anni le case produttrici di macchine fotografiche hanno deciso


abbandonare lo studio e lo sviluppo di apparecchi fotografici analogici, ormai poco
richiesti dagli utenti, a favore delle fotocamere digitali. Che vanno dalla piccola
fotocamera compatta alla sofisticata Reflex, senza dimenticarsi dei telefonini
IL FORMATO
La prima distinzione, importante per un apparecchio fotografico è il formato del
sensore o della pellicola che è in grado di alloggiare.
Gli apparecchi fotografici si distinguono in tre categorie:
• Piccolo: Appartengono gli apparecchi fino a 35 mm
• Medio: Quelli che utilizzano pellicole fino a 120
• Grande: Quelli che impiegano formati superiori

Ricalcano i formati analogici che con il tempo, sono stati arricchiti da sensori, le cui
potenzialità superano di gran lunga la capacità di sviluppo offerta dalla pellicola.
Il formato «Full Freme» (24x36mm) offre un numero tale di pixel senza ricorrere a
standard superiori, anche perché, avremo dei costi maggiori.
Nell’ambito del piccolo formato si possono fare ulteriori distinzioni di macchine
dovuta all’esistenza di una grande varietà di dimensione di sensori. Anche le reflex,
hanno sensori molto piccoli per non parlare delle macchine compatte o dei
telefonini.

IL CORPO MACCHINA
La diffusione dei modelli compatti porta a considerare la fotocamera come un unico
corpo, invece, per le macchine di un certo livello si distinguono due elementi
fondamentali quali:
• Il corpo macchina
• L’obbiettivo intercambiabile
Il corpo macchina di un apparecchio fotografico deve offrire una esistenza ed una
ermecità alla luce. Con il tempo la meccanica, si è trasformata, arricchendosi di
componenti elettronici in grado di offrire prestazioni particolari e velocizzare le varie
operazioni che vanno dal calcolo dell’esposizione alla messa a fuoco automatica alla
registrazione dell’audio. Nel corpo macchina alloggiano gli elementi fondamentali di
ogni sistema fotografico. La parte posteriore è diventato un elemento fondamentale
del corpo macchina. Dove troviamo il monitor, si accede al menù, possiamo
visionare le fotografie o i video fatti e dove si trovano i pulsanti di rapido eccesso per
regolare la fotocamera.
FOTOCAMERE COMPATTE
le fotocamere compatte hanno una dimensione che variano a seconda del modello,
il più diffuso è quello tascabile, nonostante le piccole dimensioni offre risoluzioni
superiori ai 10 megapixel. la sua caratteristica è di avere un obiettivo fisso a
lunghezza focale variabile: lo zoom. È dotata di meccanismi che permettono di
eseguire scatti di una certa qualità tecnica. Alla funzione fotografica si è aggiunta
quella video raggiungendo una qualità video HD. Questi apparecchi presentano dei
difetti come il ritardo della risposta allo scatto e il flash che è utilizzabile solo a breve
distanza.
FOTOCAMERE MIRRORLESS
Sono delle fotocamere concorrenziali alle reflex, sono senza specchi e ben
compatte. L’eliminazione degli specchi ha consentito di ridurre “il tiraggio” cioè la
distanza tra il piano focale e il punto di attacco della lente, consentendo di diminuire
il peso e le dimensioni delle ottiche. Hanno l’opportunità di cambiare obbiettivo con
particolari anelli adattatori ed è possibile impiegare una gamma vastissima di ottiche
e inoltre è di norma l’adozione del video HD. Ha un sistema molto interessante
utilizzando anche in ambito professionale date le innovazioni, come lo scatto
fotografico che produce istantaneamente un secondo di riprese, tra cui scegliere lo
scatto migliore.
FOTO CAMERE REFLEX 35mm
Le prime macchine fotografiche digitali utilizzavano la misura delle macchine
tradizionali 35mma pellicola. La pellicola viene sostituita dal sensore e di altri
componenti elettronici. La reflex vanta di strutture originali che sono consone alle
esigenze digitali. Essa viene prodotta in varie varianti e rappresenta uno strumento
professionale per chi vuole affacciarsi nel mondo della fotografia e non solo.
FOTOCAMERE DI MEDIO FORMATO
Gli apparecchi di medio formato analogici si possono trasformare in digitali, con una
applicazione di un dorso dotato di sensore e relativi componenti elettronici al posto
del magazzino contenente la pellicola.
FOTOCAMERE DI GRANDE FORMATO
Questo modello è destinato ad un’utenza professionale è costituito da un
apparecchio a corpi mobili detto “banco ottico”. Questa macchina offre, oltre, ad un
numero esagerato di pixel si può deformare con risultati apprezzabili.
GLI OTTURATORI
Per ottenere la prima immagine fotografica (1826) Nièpce ha impiegato 8 ore di
esposizione. Oggi con una maggiore sensibilità della pellicola e dei sensori per
ottenere la stessa immagine bastano una frazione di secondo e in casi particolari un
tempo di1/1000 di secondo. Tutto ciò si ottiene grazie ad un congegno chiamato
otturatore, che può essere di tipo meccanico o controllo elettronico.
Esistono vari tipi di otturatori:
OTTURATORE SUL PIANO FOCALE, DETTO A TENDINA
Esso si colloca nel corpo macchina, sul piano focale davanti la pellicola o sensore.
Assieme al dorso dell’apparecchio è un congegno capace di riparare dalla luce il
sensore o la pellicola tranne nel momento dello scatto. Durante lo scatto
l’otturatore è un grado di aprirsi da un tempo che varia da alcuni secondi a millesimi
di secondi, durante la quale la luce impressiona la superficie fotosensibile.