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UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI CATANIA

Tirocinio Formativo Attivo

LEGISLAZIONE SCOLASTICA PER L’INTEGRAZIONE

Docente:
D i Motta
Dario M tt
I.I.S. “Carlo Gemmellaro” – Catania
dariomariasalvatore.motta@istruzione.it
Docenti

Funzione Docente ( T.U. 297/1994)


Dall’art. 395 la funzione docente è definita come esplicazione essenziale
dell’attività di trasmissione della cultura, di contributo all’elaborazione di essa e
di impulso
p alla ppartecipazione
p dei g
giovani a tale p
processo ed alla formazione
umana e critica della loro personalità.

Funzione Docente (C.C.N.L)


Il co
comma 1 de
dell’art.. 24 de
del CC
CCNL,, integrando
eg do meglio
eg o il T.U.,
.U., afferma:
e : “La
funzione docente, realizza il processo insegnamento/apprendimento volto a
promuovere lo sviluppo umano,
umano culturale,
culturale civile e professionale degli alunni
sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici
definiti per i vari ordini e gradi dell’istruzione”.
dell’istruzione”
L’organizzazione scolastica e il docente di sostegno

• assegnazione dei docenti alle classi ivi compresi i


docenti di sostegno;

• ccriteri
te ddi asseg
assegnazione
a o e de
dei doce
docenti
t aallee cclassi;
ass ;

• orario di servizio dei docenti di sostegno;

• sostituzione dei docenti assenti.


Assegnazione dei docenti di sostegno alle classi

L’art 7,
L’art. 7 comma 2,
2 lett.
lett b) del D.Lvo
D Lvo 297/94 enuncia:

il C.d.D. formula proposte al direttore didattico o al preside


per la formazione
formazione, la composizione delle classi e
l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione
dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre
attività
v scoscolastiche,
s c e, tenuto
e u o co
contoo de
dei ccriteri
e gegenerali
e indicati
dc
dal consiglio di circolo o d’Istituto.
Criteri di assegnazione dei docenti alle classi

• sono deliberati dal Collegio dei docenti;

• rappresentano
pp un parere
p dell’organo
g tecnico;

• il DS può discostarsi da questo parere motivando


il proprio atto.
Orario di servizio dei docenti di sostegno

L’orario di servizio dei docenti:

• in generale è competenza del DS che può delegare tale


servizio ad un’apposita commissione;
• in particolare per i docenti di sostegno dovrà tener conto,
di norma, delle priorità d’intervento individuate
d ll’
dall’organo t i il consiglio
tecnico: i li di classe;
l
• deve tener conto dei criteri di efficienza ed efficacia;
• delle altre risorse umane che garantiscono il diritto
all’integrazione
all integrazione della persona diversamente abile.
abile
Sostituzione dei docenti assenti

• il docente di sostegno è assegnato alla classe che accoglie lo


studente con disabilità;
• opera sempre in compresenza con il docente di classe;
• in caso di impedimento o di assenza del docente di classe, il
g sostituisce a tutti ggli effetti il docente di
docente di sostegno
classe;
• costituisce violazione del principio del diritto allo studio
dello studente con disabilità e della classe frequentata,
l’assegnazione del docente di sostegno ad altra classe per
sostituzione
tit i di un docente
d t assente.
t
classe per sostituzione di un docente assente.
Documenti ed attività obbligatorie

• registro personale del professore;


• relazione iniziale;
• relazione finale;
• ricevimento dei genitori;
• partecipazione a tutti i cdc delle classi nelle quali il
docente di sostegno è stato assegnato (cfr piano delle
attività deliberato dal CdD);
);
• scrutini;
• gruppo H;
• riunioni con neuropsichiata, psicologo, pedagogista,
terapisti riabilitazione, ass. sociali ecc.
Compiti del docente di sostegno

• la valutazione degli studenti con disabilità;


• l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione;
• ll’esame
esame di qualifica dell
dell’istituto
istituto professionale;
• l’esame di stato;
• viaggi e visite d’istruzione;
• privacy e scrutini alunni disabili;
• sicurezza e disabilità;
• vigilanza.
Valutazione degli studenti con disabilità

• L. 104/92, art. 16;


• O M 90/2001;
O.M.
• D.P.R. 323/98 (regolamento nuovi esami di stato);
• C.M. 50 del 20/05/2009 (valutazione finale);
• C.M. 51 del 20/05/2009 ((esami di stato I ciclo;; cfr protocollo
p
di somministrazione Prova nazionale);
• C.M. 32/2009 (esami I ciclo);
• O.M. 40/2009 (art. 17, esami II ciclo);
• C.M. 32 del 14/3/2008 (valutazione ed esami I ciclo);
• N t ministeriale
Nota i i t i l 18 giugno
i 2008 (sosp.
( giudizio).
i di i )
Valutazione degli studenti con disabilità

• prove diff
differenziate
i t ( f
(cfr. OM
O.M. 90/2001)
90/2001):
certificazione delle competenze;
p ;

• prove equipollenti (cfr. art. 16 L. 104/92; O.M.


90/2001); sentenza del Consiglio di Stato
348/1991; titolo di studio con valore legale.
g
Il concetto di equipollenza
Equipollenza
q p nelle conoscenze,, nelle competenze,
p , capacità:
p

• l’equipollenza garantisce un pieno effetto giuridico dell’azione


valutativa del docente;
• se nel PEI viene attivato un percorso equipollente, attraverso modalità
di verifica equipollenti, gli effetti giuridici prodotti dalle valutazioni
(intermedie o finali), dagli esami sostenuti (licenza di scuola
secondaria di primo grado, qualifica professionale, esame di stato)
sono p
pienamente riconosciuti;
• è importante verificare la praticabilità nel PEI dell’equipollenza: molti
percorsi personalizzati e differenziati rispetto alla programmazione di
classe e/o ai programmi ministeriali potrebbero essere ricondotti
all’interno
all interno della diversa normalità e produrre determinati effetti
giuridici anche al fine della certificazione di competenze e abilità;
Prove equipollenti

Le prove equipollenti:
• il Consiglio di Stato, nel parere n. 348/91, afferma che lo Stato assume il potere-dovere di
accertare e certificare che un soggetto ha raggiunto in un determinato settore culturale o
professionale un certo livello di conoscenze e professionalità [...].
• non si può configurare un supposto diritto al conseguimento del titolo legale di studio,
studio che
prescinda da un oggettivo accertamento di competenze effettivamente acquisite [...].
• il Consiglio di Stato, afferma, inoltre che il titolo di studio non può essere conseguito da
chi rimane al di sotto di quella soglia di competenza che è necessaria per il conseguimento
di quel/i titolo/li [...].
• al fine del rilascio del titolo di studio sono importanti le conoscenze, le competenze e le
capacità conseguite dall'alunno e non il percorso fatto per conseguirle [...].
• le prove equipollenti devono,
devono comunque,
comunque essere coerenti con il livello degli insegnamenti
impartiti all'alunno in situazione di handicap e idonee a valutare il progresso dell'allievo in
rapporto alle sue potenziali attitudini e al livello di partenza (D.M.26 agosto 1981).
Prove equipollenti

Più precisamente con prove equipollenti si intende che:


1. la prova inviata dal Ministero è svolta con “mezzi diversi”: ad esempio,
computer macchina da scrivere,
computer, scrivere per mezzo della dettatura all
all’insegnante
insegnante di
sostegno, etc. Nel caso sia necessaria una postazione fuori dall’aula nella
quale
l lavorano
l t tti gli
tutti li altri
lt i allievi,
lli i lal commissione
i i d
deve predisporre
di l
la
vigilanza necessaria;

2. la prova inviata dal Ministero è svolta con “modalità diverse”: ad esempio,


la prova è tradotta in quesiti con alcune possibili risposte chiuse, cioè in
prove strutturate o in griglie;
Prove equipollenti

3. la prova è proposta dalla commissione di esame ed ha contenuti


culturali e/o tecnici e/o professionali differenti da quelli proposti dal
Ministero, ma ad essa equipollenti: la prova proposta dalla commissione
deve, infatti, essere tale da poter verificare la preparazione culturale e
professionale del candidato. Essa deve inoltre essere omogenea con il
percorso svolto dal candidato e deve p
p poter essere realizzata dal
candidato con le stesse modalità, tempi e assistenza utilizzati nelle
prove di verifica fatte durante ll’anno
anno scolastico.
Viaggi d’istruzione , privacy e scrutini alunni diversamente
abili

• C.M. 623 del 2 ottobre 1996;


• C M 291 del
C.M. d l 14 ottobre
tt b 1992,
1992 art.
t 8,
8 comma 2:
2 demanda
d d
agli organi collegiali di provvedere alla “designazione di
un qualificato accompagnatore […], nonché di predisporre
ogni altra misura di sostegno commisurata alla gravità
della menomazione”.
• Nota Ministeriale 8 luglio 2002: garantire la riservatezza e
la tutela dei dati (cfr. art. 15, comma 6, O.M. 90/2001).
Sicurezza e disabilità

• C.M. 1° marzo 2004 ((Ministero dell’interno):


)
linee guida per la valutazione della sicurezza
antincendio nei luoghi di lavoro ove sono presenti
persone disabili;
• D.L.vo 626/1994;;
• D.L.vo 81/2008.
La vigilanza

• dovere di sorveglianza e di vigilanza nei


confronti di tutti gli studenti della classe ivi
compreso lo studente con disabilità;

• responsabilità civile nei confronti del minore;

• “culpa in vigilando”.