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ISBN 88-445-0123-6

9 788844 501235
"Ora il Signore disse ad Abram: Vattene
dalla tua terra, dal tuo parentado,
dalla casa di tuo padre, verso la terra
che ti mostrerò. Io farò di te una grande nazione,
ti benedirò e renderò glorioso il tuo nome
e sarai una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e maledirò coloro che ti malediranno;
in te saranno benedette tutte le famiglie della terra."
Genesi, XII, 1-3

"Avverrà allora, alla fine dei giorni,


che il monte della casa del Signore si ergerà
sulla cima dei monti e s'innalzerà sui colli:
affluiranno ad esso molti popoli, dicendo:
'Venite, saliamo al monte del Signore,
alla casa del Dio di Giacobbe.
Egli ci insegnerà certo, le sue vie
e noi cammineremo sui suoi sentieri:
perché è da Sion che uscirà la legge
e la parola del Signore da Gerusalemme'."
Isaia, II, 2-3
SOMMARIO

13
I. DA ABRAMO A MOSÈ

27
TI. IL TEMPO DEI GIUDICI E DEI RE

55
Ill. DA CIRO AD ALESSANDRO MAGNO

73
IV. DAGLI ASMONEI A ERODE

93
V. LA DOMINAZIONE ROMANA

111
VI. LA RICOSTRUZIONE SPIRITUALE

129
TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
Le origini del popolo ebraico
La Bibbia
La monarchia
Ritorno da Babilonia
Il giudaismo
Masada
n calendario delle feste ebraiche

152
APPARATI
Indice delle illustrazioni
Indice dei nomi
Bibliografia
IL POPOLO EBRAICO
LE ORIGINI TRA BIBBIA E STORIA

Mireille Hadas-Lebel

UNIVERSALE ELECTA/GALLIMARD
S TORIA E CIVILTÀ
13
'

I. DA ABRAMO A MOSE

N
el dodicesimo capitolo della Genesi
la storia dell'umanità si arricchisce
di un nuovo personaggio, Abramo.
Mentre i suoi predecessori, eccetto
Noè, vengono nominati solo di sfuggita
nel testo biblico, le vicende di Abramo
e della sua discendenza occupano quasi
tutto il primo libro della Bibbia.

A }'" Ebreo" (IbriL


bramo è chiamato

ovvero i l "discendente
di Eber", bisnipote
di Sem, uno dei tre
figli di Noè (a fronte,
genealogia di Abramo).
Perciò Eber va
considerato l'antenato
eponimo degli ebrei.
Il nome di Abramo
compare sulle tavolette
di Ebla (scoperte i n
Siria a partire dal 1974)
che risalgono però a l
m millennio a . C . e
sono quindi anteriori
al patriarca biblico.
A fianco, la stele
di M ernephta
(ca. 1 230 a . C . ) con
l a prima attestazione
archeologica del nome
d'Israele.
14 DA ABRAMO A MOSÈ
l pae e di Canaan
Abramo, il capo tipite degl i ebrei
I rimanda a kinahu
Abram, il cui nome verrà modificato in Abramo, è il
("porpora"), termine
u ato per indicare
prim per onaggio biblico indicato con l 'appellativo la tintura prodotta
lungo la costa fenicia.
I Kinahu, o cananei,
" E br o " . In ie1ne alla moglie Sarai (Sara ) e al nipote
L t - figlio del fratello di Abramo, Aran - lascia la erano quindi in
città di Ur d i Caldei per trasferirsi a ovest, nel paese origine il "popolo
della porpora".
di anaan, la Terra Prome a da Dio: "Alla tua Tale denominazione,
di cendenza io darò questo paese! " (Genesi, XII, 7 ) . ucce ivamente
Per i credenti Abramo è una figura della storia e te a a una regione
più va, ta e non ben
sacra, ma quale rapporto lo lega alla storia vera e definita, indicava una
pr pri a ? Nell 'epoca in cui arebbe vis uta (ca. 1 800 popolazione variegata
a . .) l a città caldea di Ur, situata nella Mesopotatnia raggruppata in città­
stato che veneravano
occidentale, e i te da qua i un millennio, dai tempi diver e divinità (ba'al).
d lla civiltà umerica che ha preceduto in quel Fin dall'età del bronzo
territorio gli a iri e i babilonesi . sono attestati nomi di

" Abramo l 'Ebreo" vive con i l uo clan fan1iliare città edificate u


alture naturali: Azor,
ai confini delle città di Ebron o Sichem, percorre
Megiddo e Bet She'an,
la teppa del Negheb e cende in Egitto più o Sichem, Gezer, Ebron e
meno nell'età del bronzo medio. Tuttavia, alcune Salem o Geru alemme
(Uru alimu). Ma la
caratteri tiche della civiltà de critte nella Genesi
potenza del vicino
la ciano upporre un'epoca molto più tarda. Questo Egitto rendeva precaria
alleva i l problema della datazione del primo libro la loro opravvivenza.
della Bibbia, ulla quale le opinioni sono discordi.
N ELLA TERRA DI CANAAN 1 5

L
a carta a fianco
con ente di eguire
l'itinerario di Abramo:
ASSIRIA
parte da Ur (Caldea},
arriva nella Terra
Prome a, o ta
Tadmor
l a Ebron, percorre i l
Cipro • ACCAD de erto del Negheb
Biblos -
(al centro} e cende
Mar in Egitto. Al uo
Mediterraneo Damasco Babilonia ritorno, tipula
./ un'al leanza con il re
SU M E�
Bethel Abimelech a Ber abea.
Salem (Urusalimu) Ur
Tsoan Cerar Ebron (Qiriat Arba)
D nel

al 18 7 in poi,
(Tan�) ito di Tell
Bersabea Percorso
d'Abramo: andata el-Amarna ono tati
rinvenuti archivi reali
Sinai
DESERTO
Percorso contenenti alcune
D'ARABIA
d'Abramo: lettere ( otto) di
Mar Rosso ritorno a Canaan va alli cananei che
i lamentano del le
incur ioni di 'apiru
o hapiru. G l i studiosi
hanno tentato di
tdentificare tal i
popolazioni nomadi

con gli ebrei ma l e


apparenti analogie
fonetiche dei nomi
non co titui cono un
argomento per ua ivo;
Il pas aggio di Abramo nel paese di Canaan è
gli hapuu non ono
un popolo omogeneo,
segnato dalla consacrazione dei siti e dal l 'edificazione ma gruppi di uomini
di steli. Ebron o Kiriat-Arba, " l a città dei Quattro" che i muovono
a piedi calzi di
merita un'attenzione particolare. Qui, presso le varia provenienza.
" Querce di Mamre ", Abramo pianta le tende, riceve Dal punto di vi ta
l'annuncio della nascita del figlio Isacco e seppellisce etimologico il nome
hapiru potrebbe
la moglie Sara nella grotta di Macpela. Alla sua derivare da afar,
morte, Abramo verrà inumato vicino alla consorte. o ia " polvere" ).
16 DA ABRAMO A MOS È

I figli d'Israele

Da Abramo fino al
nipote Giacobbe,
i legami con il ramo
mesopotamico della
famiglia restano strett i .
Come accade ancora
oggi, questi emigrati
rien trana in patria per
po arsi . Così !sacco,
figlio di Abramo e di
Sara, sposa la cugina
Rebecca. Giacobbe,
;.���� figlio di !sacco e di
·

� Rebecca, si unisce in
... n1a trimonio con Li a e
Rachele, figlie dello zio
materno Labano. Ma
I acco ha un fratello maggiore, Ismaele, nato dalla
chiava Agar. E Giacobbe ha un fratello gemello nato
prima di lui, E aù, cui spetterebbe teoricamente i l
diritto d'anzianità. Eppure i n entran1bi i c a i è i l
fi l io cadetto che, secondo i dettami del l a Bibbia,
ottiene il privilegio e l 'onore di perpetuare la
di cend nza del primo patriarca. Ismaele ed Esaù
aranno eia cuno il progenitore di " una grande
nazione", ovvero gli arabi e gli idun1ei. Anche gli
ammoniti e i n1oabiti discendenti di Lot (nipote di
Abramo) appartengono alla stessa famiglia. Ciò
dim tra che fin dagli inizi dell 'antichità i popoli del
Vicino Oriente in ediati i nel territorio che va dalla
M p tamia ai confini del l'Egitto erano consapevoli
di di cendere da un'unica tirpe.
Gli ebrei potevano proclamarsi figli di Eber o figli
di Abramo ma preferivano l 'appellativo di "Bené
I rael" (figli d'I raele). I raele è, secondo un celebre
epi odio della Gene i (cap. XXXII ), il nome assegnato
al terzo patriarca - Giacobbe - al termine del l a lotta
con l'angelo mentre guada il fiume Iabbok ( Israele apra, a in i tra,
ignifica " colui che lotta con Dio" ) . Per via di questo S la "moglie di Lot",
una roccia dalle
duplice appellativo una parte della critica biblica
embianze femminili
moderna o tiene che gli ebrei di cendono dalla che orge nei pre i
fu ione di due gruppi: i Bené Giacobbe di origine di odoma.
IL POPOLO EBRAICO 1 7

"Al lora G iacobbe


si a lzò, caricò i suoi
figli e le mogli ui
cammelli e condu e
via tutto il bestiame
e tu t t i gli a veri
che i era acquistati,
il be tiame che i era
acqui tato in Paddan­
Aram, per ritornare
da I acco, suo padre,
nel paese di Canaan ! "
Genesi, XXXJ, 18

Cosi Giacobbe lascia


il suocero Labano,
attraversa l 'Eufrate
e ritorna " da uo
padre !sacco a Mamre,
a Kiriat-Arba, cioè
Ebron, dove Abramo
e !sacco avevano
soggiornato come
fore t i eri" (Genesi,
xxxv, 2 7 ) .

econdo la Genesi
S il clima desertico
nei pressi del Mar
Morto (400 metri
al di sotto del livello
del mare ) sarebbe
la con eguenza di
una pioggia di fuoco
abbattutasi sulle città
peccatrici di Sodoma
e Gomorra. Solo Lot
- nipote di Abramo ­
e l a u a famiglia
arebbero campati:
"Il Signore fece piovere
dal cielo sopra Sodoma
e sopra Gomorra zolfo
e fuoco proveniente
dal Signore. [ . . . ] La
moglie di Lot si guardò
indietro e divenne
una statua di sale"
( Genesi XIX, 24-26).

aramaica e i Bené Israele provenienti dal delta


orientale del Nilo. La Bibbia narra di un soggiorno
di Giacobbe presso La bano l'arameo in Mesopotamia,
ma allo stesso Giacobbe-Israel e ai suoi dodici figli
attribuisce la discesa in Egitto.
l D A ABRAMO A MOS È

Israele in Egitto "Allora sorse sull'Egitto


un nuovo re, che non
aveva cono ciuto
Quasi tutti i popoli si affannano a rintracciare Giu eppe. E di se al suo
antenati eroici in un passato mitico. Israele popolo: 'Ecco che il
popolo dei figli d'Israele
rappr senta un'eccezione in tal senso: i tre patriarchi è più numero o e più
Abramo, !sacco e Giacobbe sono semplici pastori; forte eli noi [ ... ]'. Perciò
vennero impo ti loro
i discendenti di Giacobbe-Israel si stabiliscono
dei sovrintendenti
in Egitto e vengono fatti schiavi. La 1nemoria ai lavori forzati per
dei quattrocento anni di schiavitù segnerà in modo opprimerli con i loro
gravami[ ... ]. Ma quanto
indelebile la legislazione, le festività e la liturgia più li opprimevano
ebraiche. La durata del l a cattività annunciata tanto più il popolo
i moltiplicava. Per
ad Abramo nella Genesi - "saranno fatti schiavi
que to gli Egiziani
e saranno oppressi per quattrocento anni" ( XV, 1 3 ) - fecero lavorare i figli
è fondamentale per l a cronologia biblica poiché d'I raele trattandoli
duramente. Resero
permette di ipotizzare che l'esodo dall'Egitto sia loro amara la vita
avvenuto all'inizio del Nuovo Regno ( XIII sec. a . C . ) . co tringendoli a
Tuttavia nessuna fonte egiziana menziona l a fabbricare mattoni di
argilla e con ogni orta
presenza degli ebrei. Bisogna attendere l a stele di di lavoro nei campi:
Mernephta ( detta anche " Stele d'Israele" ) per trovare e a tutti que ti lavori
li obbligarono con
il primo accenno alla tribù d'Israele in una fonte
durezza."
non-ebraica. Il riferimento compare nell'elenco dei Esodo I, 8- 1 4
nemici sconfitti dal faraone egiziano verso il 1 230
a . C ., il che fa supporre che i Bené Israel non si
trovino più in Egitto a tale data. Si tratta, purtroppo,
del l'unica referenza cronologica finora rinvenuta.
I lavori gravosi di cui gli ebrei conservano la
memoria sono probabilmente legati alle ambiziose
imprese edilizie dei faraoni della XVIII dinastia
(il tempio di Seth ad Avaris, la nuova capitale di
Ramesse) avviate dopo la schiacciante vittoria di
Ramesse II sugli ittiti a Qadesh sull'Oronte nel
NELLA TERRA DEI FARAONI 1 9

1 258 a. C . I particolari descritti


nell'Esodo sulle dure condizioni
di lavoro inflitte alla
manodopera straniera
riflettono senz' altro la
realtà celata dietro
le monumentali
costruzioni egiziane. Per queste
G è l 'unico in grado
ragioni il faraone in carica dura n te iuseppe l'Ebreo
l'esodo dall'Egitto è generalmente di interpretare i sogni
identificato con Ramesse II . Tut tavia del Faraone ( opra,
anche l' ipotesi "alta", che anticipa a sini tra). Colpito
dal la sua saggezza,
l ' Esodo di due secoli, facendolo risalire il ovrano egiziano
al regno di Tuthrnosi III ( 1 479- 1 425 lo a ocia al comando:
a . C . ), trova i suoi sostenitori. " l l faraone si tol e
di mano l'anello e lo
Al di là dell'aura fantastica che po e ulla mano di
ammanta le Dieci Piaghe d'Egitto Giu eppe"(Gene i, X L I,
alcuni fenomeni sono riconducibili 42). Sopra, un igillo di
Tuthmo i IV . Giu eppe
a un'origine fisica: così il sangue salva dalla care tia
potrebbe corrispondere alle particelle l a sua famiglia rimasta
di terra rossa portate dal Nilo. nel pae e di Canaan
Durante il lungo regno di Ramesse II
e la conduce in Egitto
nel pae e di Go en.
( 1 279- 1 2 1 2 a . C . ) si sarebbero I figli d'Israele si
verificate diverse catastrofi, moltiplicano fino
all'arrivo di un nuovo
interpretate come faraone che " non aveva
altrettante punizioni celesti cono ciuto Giu eppe".
20 DA ABRAMO A MOSÈ

scatenate dal faraone che non si rassegnava a


rinunciare a una manodopera così a buon mercato.

L' Esodo

Secondo la tradizione ( Numeri, I, 4; XXVI, 5; Esodo,


XIT, 3 7) sarebbero stati circa 600.000 gli israeliti abili
al combattimento fuggiti dall'Egitto sotto la guida
del loro capo, Mosè. La critica moderna, quando non
rifiuta in blocco i l racconto biblico, ridin1ensiona
notevolmente la cifra dal momento che solo un
numero scarso di uomini può sopravvivere alla
traver ata del deserto con le sue greggi.
T quattrocento
Nella loro fuga gli israeliti scappati da Ramesse ra cor i
(a Tanis) passano per Succot (Teku) - situata a ovest anni in Egitto i figli
dei laghi Amari - e poi per Etam, una località d'I raele la ciano
ai confini con il deserto. Poi arrivano a Pi-Achirot, le terre del faraone
sotto la guida di Mosè.
po ta fra la fortezza egiziana di Migdol e la zona Attraver ano a piedi
di Baal Zefon. Qui l 'esercito egiziano l i raggiunge, il " mare dei Giunchi",
senza tuttavia riuscire a fermarli, lungo le rive mentre i carri e i
cavalieri egiziani
del " mare dei Giunchi", che non va confuso con il vengono travo l ti dai
Mar Ro so, situato più a sud, ma corrisponde a paludi flutti (a fronte, sotto).
di cann-eti o allo specchio d'acqua che separa Migdol Una del le loro tappe
in Tran giordania è
da Baal Zefon. I figli d'Israele si allontanano poi situata " ull 'altra riva
dalla via costiera presidiata dalle fortezze egiziane dell' Arnon, che scorre
e si pingono a est, verso il deserto. Da questo nel de erto e proviene
dai confini degli
momento in poi appare alquanto difficile ricostruire Amorrei; la vallata
l'itinerario degli ebrei fino al Sinai. Dall 'oasi del l ' Arno n ( opra,
a ini tra) co tituisce
di Qade h Barnea risalgono verso est attraverso infatti il coniine fra
la Tran giordania ave combattono duramente Moab e gli Amorrei"
prima di entrare, finalmente, nella Terra Promessa. ( Numeri, XXI, 1 3).
L'USCITA D AL L'EGITIO 2 1

L
a localizzazione
del monte Si nai
(a fianco, li tografia di
David Robert ) a ud
della peni ola si fonda
su una tradizione
cri tiana ri alente
al rv ecolo. Se fosse
vera, gli israeliti fecero
molte deviazioni nel
deserto. Secondo
un'al tra tradizione,
il Sinai va identificato
con un rilievo
montuoso meno
imponente, vicino
all'oa i di Qade h­
Barnea (Giudici, V, 4;
Deuteronomio, XXXll,
2) nell'e tremo nord
della penisola. Se
si accetta tale teoria
l'epi odio delle quaglie
( Numeri, Xl, 3 1 -32)
diventa più chiaro:
un branco di uccelli
m igratori, spos ato
dalla traversata del
Medi terraneo, si
arebbe abbattuto sul
campo dei fuggitivi.
22 DA ABRAMO A MOS È

A i gioiel l i d'oro
.. ronne raccoglie

e li fa fondere in
un vitello di metallo.
AJ uo ritorno, Mo è
adirato rompe le tavole
della legge. Poi brucia
il vitello nel fuoco, e
"lo frantumò fino a
ridurlo in polvere"
( E odo, XXXll, 19- 20).

Mosè e il monoteismo

...

Non esistono testimonianze


storiche su Mosè, non più
che sugli altri patriarchi.
Gli ultimi quattro l ibri del
Pentateuco lo ritraggono
come un capo energ1co,
indulgente ma al contempo
autoritario, capace di
trasformare con pazienza
una moltitudine turbolenta
in un popolo. A questi
ex schiavi, certamente
influenzati dalla civiltà
degli egizi (l'episodio
del vitello d'oro ricorda
i l culto del bue ApisL Mosè
impone un apparato di leggi
e la fede in un solo Dio.
Secondo il libro
dell'E odo, Mosè sarebbe
stato allevato alla corte
del faraone come un
principe egiziano prima di
COM E U N PRINCIPE EGIZIO 23
. . .
L
nconoscere 1 suo1 a religione creata
da Ekhnaton,
fratelli ebrei. in aperto contra to
La leggenda che con le antiche credenze
circonda la nasci t a e egiziane, so ti tu i ce
ai vari dèi tebani
l 'educazione di questo un'unica divinità,
personaggio biblico Aton. I l termine
suffraga l' ipotesi egiziano " unico"
merita però alcuni
secondo la quale Mosè chiarimenti: allude
sarebbe egiziano e infatti a una erie di
avrebbe trasmesso agli divinità più importanti
o più antiche ri petto
ebrei un monoteismo ad altre e non a un
nato in Egitto. Alcuni concetto di reale
studiosi - fra cui Freud unicità. Fra Ekhnaton
e Aton su i te inoltre
nel "romanzo storico" un legame filiale: ogni
Mosè e il monotei mo, mattina il di co solare
1 939 - ritengono di rinasce da se stesso
e partorisce grazie ai
trovare una conferma a uoi raggi la propria
tale tesi nella religione immagine, che
" amarniana" legata al coincide con quella
del faraone. Il dio Aton
monoteismo solare del è infatti raffigurato
faraone Amenofi IV o come un disco da cui
Ekhnaton ( 1 3 70 a . C . ) . emanano piccole mani
di pensatrici di vita
Una corrente della critica biblica decisamente ed effetti benefici
più radicale giunge addirittura a negare la real tà (a fianco). Il Dio di
Mosè, di cui è vietata
storica della figura di Mosè sostenendo che i l ogni rappresentazione,
monoteismo s i è affermato gradualmente fra è ben a ltra cosa.
gli ebrei in un'epoca molto più tarda. Tuttavia,
anche se il concetto di un Dio unico e trascendente,
che non è permesso raffigurare, si afferma con
L nel Sinai? Su
'alfabeto è nato
estrema lentezza in un ambiente idolatra, questo
que ta sfinge del
non significa che non possa avere origini remote. tempio di Hathor
Secondo un'interpretazione romantica, difesa in (al centro) coperta
particolare da Renan, il deserto sarebbe un ambiente a Serabit el-Khadim nel
Sin ai - nell'area in cui
fisico propizio al fiorire del monoteismo. Ma la realta sorgevano l e m iniere
storica smentisce tale ipotesi, visto che il politeismo di turchesi dove i
cananei lavoravano
risulta regolarmente diffuso fra le popolazioni del per conto del faraone­
deserto. Indipendentemente dal fatto che sia stato compaiono dei grafemi
o meno Mosè a introdurlo, il monoteismo trova che potrebbero
co tituire l 'anello
la sua formulazione compiuta nel secondo mancante fra i
comandamento del Decalogo: " Non t i farai idolo geroglifici e l 'alfabeto
né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo fenicio-ebraico.
Que ta scrittura
né di quanto è quaggiù sulla terra, né di ciò " p roto in ai tic a "
che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai r i a lirebbe all 'incirca
davanti a loro e non li servirai" (Esodo, XX, 4-5 ) . al 1500 a.C.
24 DA ABRAMO A M OS È

La Torah
A
i piedi del monte
Sinai, Mosè
mostra le tavole
Per gli israeliti la Torah ( letteralmente " dottrina", del l'Alleanza
" insegnamento") comprende i cinque libri - da qui contenenti i dieci
il termine greco " Pentateuco" - posti all 'inizio comandamenti
(a fron te). La tradizione
di un corpu di scritti più ampio, la Bibbia ( dal ebraica posteriore
plurale greco biblia ). Tal i testi sono attribuiti da situa nel S i nai il dono
dell ' intera Torah
una tradizione molto antica a Mosè. Quest'ultimo e commemora tale
incarna il ruolo di eroe nell'Esodo, nel Levitico, evento con la " Festa
nei Numeri e nel Deuteronomio. In questi della Mes e" ( 7
settimane dopo
l ibri se ne rievocano la vita e l'operato,
dalla nascita ( Esodo, II) fino alla morte
(Deuteronomio, XXXIV) nonché
l'insegnamento divino di cui è il
portavoce . Mosè appare quindi come
un "uomo di Dio", ossia un profeta.
Mentre il primo l ibro del
Pentateuco, la Genesi, che inizia - - .....
..:::-
·--·-·
...
:...-- ·-:.::.:-;.:=;
__ ,..__ ..___

con la creazione del mondo : ��1�l1�


.=..-==:=r.::..':::
per poi narrare la storia del Diluvio --- --·---
----·---·
-...·-·----

=:--...-::o
::
: :.-:.:;=.
e quella dei patriarchi (Abramo, --........ _,.__ _

.:::.,..-_-_-...:.:.:::,.:
..:._.- -:::-..r-...:::
-

!sacco e Giacobbe) fino ==�:"::...E:--"2


!:.:;:-'=--:-.:-.._:..
.. .... , --·--

all'arrivo degli ebrei in Egitto,


è meramente narrativo, gli altri
intrecciano il racconto vero e proprio
( esodo-fuga dall'Egitto, tappe la Pa qua ebraica).
degli ebrei nel deserto, guerre ) I cinque libri del
con i comandamenti divini. Pentateuco ono
suddivisi in pericopi
La datazione di questi testi pone un problema (sidro o para ha),
assai delicato. Se per il credente formano una silloge, lette pubbl icamente
frutto di una rivelazione, per la critica biblica sono nella inagoga
i l sabato mattina
stati redatti in tempi diversi sulla base di varie su una pergamena
tradizioni e non necessariamente nella sequenza vergata a mano
in cui la Bibbia li presenta. Tal i tradizioni, dapprima da uno scriba
specializzato (sopra,
orali e poi scritte, sono state oggetto fin da tempi rotolo della Torah
decisamente remoti - forse dall'inizio del periodo per u o l i turgico).
monarchico ( X secolo a C . ) - di un riverente
..
Ogni ezione del
Penta teuco è
rispetto che ne ha resa 'possibile la canonizzazione. as ociata, nella
Il termine ebraico Torah è stato tradotto in greco liturgia, a un passo
con nomos (legge ) perché le tradizioni i vi raccolte dei Profeti dedicato
al medesimo tema
comprendono effettivamente un certo numero (haftara).
di regole morali, sociali e culturali, destinate
a di ciplinare la vita degli adepti della fede
monoteistica promossa da Mosè.
IL PENTATEUCO 25
26
27

II. IL TEMPO DEI GIUDICI E DEI RE

L
ungo quasi tre secoli i "giudici"
di diverse tribù insorgono per liberare
i figli d'Israele dagli oppressori. Con Saul,
David e Salomone il regno ebraico diviene
uno stato potente. Ma l'unità nazionale
non è destinata a durare. Nel 926 a.C.
il regno ebraico si scinde in due entità
politicamente separate: il regno
settentrionale e quello meridionale.

D
opo la ripartizione
della Terra
Prome a fra le doclici
tribù, inizia il periodo
dei giudici. Uno
di loro, Sansone, è
dotato di una forza
sovrumana. Prigioniero
dei fili tei, accecato e
legato alle colonne del
te m pio del dio Dago n,
San one fa crollare
l'edificio (a fronte) .
L'unzione eli Saul
da parte del profeta
Samuele (a fianco)
inaugura il periodo
monarchico.
28 IL TEM PO DEI GIUDICI E DEI RE

Giosuè
G
erico, la "città
delle palme",
sarebbe tata
Le ultime righe del Deuteronomio rievocano la morte con qui t a ta enza
di Mo è con una sobrietà esemplare. Il " servitore colpo ferire dopo che
di Dio" è riuscito a contemplare la Terra Promessa l 'Arca dell'Alleanza
avesse compiuto et te
solo da lontano, dal monte Nebo situato nel giri intorno alle mura
territorio di Moab, ave la morte lo coglie . Fino a oggi accompagnata dal
non s i è scoperto i l sito in cui riposano le sue spoglie. suono delle t rom be
(a fronte). La ettima
Spetta a G iosuè, l'erede designato, il compito di volta "le mura della
condurre il popolo eletto nella Terra Pro1nessa. città crol leranno"
(Giosuè, V1, 5).
Famosi passi biblici narrano l 'attraversamento del
Giordano all'asciutto dietro all'Arca dell'Alleanza,
la prima Pasqua nell'accampamento di Galgala,
la presa di Gerico "a suon di tromba". Il racconto
delle numerose battaglie attribuite a Giosuè delinea

una sorta di epopea la cui realtà storica è attualmente


A che i l l ustra la
fronte, una mappa
contestata. Più verosimilmente, la conquista
di Canaan è il frutto di una graduale penetrazione ripartizione della Terra
piuttosto che di una fulminea campagna militare. Promessa fra le dodici
tribù d'Israele e i
Secondo la Bibbia, Giosuè ripartisce il territorio coniini del regno
fra le tribù d'Israele. Fra queste i rubeniti e i gaditi di David-Salomone
e quelli dei regni
hanno già ricevuto - al tempo di Mosè - " la loro di Giuda e Israele.
parte di eredità" sull 'altra sponda del Giordano, alla I fili tei (raffigurati
stregua della tribù di Manasse, figlio di Giuseppe ( l a sopra nel rilievo di un
tempio di Tebe), uno
tribù d i Giuseppe è divisa fra i due figli, Manasse ed dei " popol i del mare",
e
Efraim) . Alla tribù di Giuda spetta la zona montuosa in ediatisi nel XII
di Ebron - i monti della Giudea - fino al Mare Salato secolo a.C. lungo la
fascia co tiera di Gaza,
{il Mar Morto) ma enza Gerusalemme, rimasta nelle saranno per diver e
mani dei gebu ei. La mezza tribù di Efraim riceve generazioni in lotta
i territori situati a nord-ovest di Gerico. Il resto del contro i figli d'I raele.
LE DODIC I TRIB Ù NELLA TERRA PROM ESSA 29

,-­
'
l
'
'
l
? '
/ '
paese è sud di viso in sette parti . Solo alla tribù
di Levi è nega t a la terra poiché "i sacrifici
con un1ati dal fuoco per i l Signore, Dio di
I raelc, ono la sua eredità, econdo quanto
gli aveva detto il Signore". Comunque i
leviti ricevono quarantotto c ittà, sei del l e Bashan

quali destinate a dare rifugio a chi avesse


commesso omicidio involontariamente.
Tutto il popolo si raduna a S ichem per Issacar G al aad
rinnovare l'alleanza con il Signore. �anasse.

E frai m
Dan
Al tempo dei giudici

A contatto con le popolazioni


cananee, tuttavia, i figli d'Israele
si lasciano tentare dal
Si m eone
l
,
Regno
di Oavid-Salomone
Edorniti
Regno \ l

di Giuda e Israele \ l
\ l
/
Confine
' ...
tra Giuda e Israele --
O I L TEMPO DEI G IUDICI E DEI RE

cult dei Baal locali. Per fronteggiare le minacce


t rne , talvolta, in eguito a lunghi periodi di
a g ttarn nto a un ovrano vicino, nominano un
"giudic ", o ia un capo politico e mil itare: Otniel
contro il re di Aram, Cu an-Ri ataim; Eud contro
Egl n, re di M ab (in Tran giordania); Shamgar
contro i fili tei (lungo la co a ovest); la profetessa
Dcb ra e il g nerale Barak contro Iabin, re di Canaan
e il gen rale i ara; Ged one contro i madianiti.
D po il clima di t rror inaugurato a Sichen1 da
Abimelech, figlio minore di Gedeone, vengono Tola,
Iair e p i Iefte di Galaad, vincitore degli ammoniti
n nché nemico della tribù di Efraim, Ibasan di
Betlemme, Elon e Abdon. Il giudice piu celebre
è nz'altro an one, il n azir ("uomo consacrato
al Signore" ) dai lunghi
capelli, dotato di una
forza straordinaria, che osa
fidare i filistei ma viene
infine catturato grazie
all'astuzia di una donna.
L'unico capo politico e
n1ilitare dotato di una forte
tempra morale è San1uele,
"l 'uomo di Dio" ossia
l

il profeta. Durante il suo


regno la guerra contro
i fili tei è ancora in atto.
L'Arca dell'Alleanza,
attratta dai filistei a Shilo,
viene presto restituita
e collocata a Kiriat-Iearim ave rimarrà vent'anni;
una parte del territorio è riconqui tata dagli ebrei.
A que to punto gli i raeliti vogliono un re: " Stabilisci
quindi per noi un re che ci governi, come avviene
O
tniel, Eud, Samgar,
per tutti i popoli" ( amuele, Libro I, VIII, 5 ) . Di fronte Debora, Gedeone,
Abimelech, Tola, Iair,
alle minacce e terne le tribù avvertono il concreto Iefte, Ib an, Elon,
bi ogno di un potere centrale stabile. Abdon, Sansone, Eli
e Samuele ono i

Il re
giudici che hanno
aul protetto le tribù
d'I raele dai nemici
esterni prima
Un giovane della tribù di Beniamino si distingue per che il popolo ebraico
la ua bellezza e la ua tatura imponente. Si tratta reclama e la presenza
di Saul, f1glio di Kis. Il profeta Samuele gli conferisce di un ovrano.
DAVI D E GOLIA 3 1

I
l giovane David
è anche m usicista.
Dopo la vittoria
contro Golia (a fronte,
il guerriero con la
fionda rievoca forse
quel combatti mento),
è incaricato di di trarre
il re Saul cacciandone
la mal inconia
uonando la cetra
(a fianco).

D di Saul e di
opo la morte
uo
figlio Gionata, confitti
entrambi dai fili tei,
David compone uno
plendido saggio
di poesia ebraica:
" Il tuo vanto, Israele,/
ulle tue alt ure giace
trafitto !/ Perché son
caduti gli eroi ?/ [ . . . ] O
monti di Gelboe, non
più rugiada né pioggia
su di voi/ né campi
di primizie,/ perché
qui fu avvilito lo scudo
degli eroi,/ lo scudo di
Saul, unto non di olio,/
ma col sangue dei
trafitti, col gra so degli
eroi./ L'arco di Gionata
non tornò mai
indietro,/ la pada di
Saul non tornava mai a
vuoto./ Saul e Gionata,
amabili e gentili,/
né in vita né in morte
furon divisi) erano

più forti dei leoni./ [ . . . ]


più veloci delle aquile,/

l 'unzione regale in gran segretezza. Il suo primo Perché son caduti


gli eroi/ in mezzo alla
successo consiste nell'affrancare la popolazione battaglia?/ Gionata,
di Iabes a Galaad dal giogo ammonita. Viene quindi per la tua morte en t o
ufficialmente intronizzato a Galgala. Il suo regno dolore,/ l'ango eia mi
stringe per te,/ fratello
è contrassegnato dalla lotta contro i filistei. m io Gionata!/ Tu mi
Quando un gigante filisteo di nome Golia sfida eri molto caro;/ la tua
amicizia era per me
Israele, è il pastore David - il più giovane dei figli prezio a/ più che
di lesse, di Betlemme - a sconfiggerlo con l'aiuto amore di donna./
di una semplice fionda. Entra così nella cerchia di Perché on caduti gli
eroi,/ ono periti quei
Saul e stringe una profonda amicizia con il figlio del fulmini di guerra?"
re, Gionata. Saul diviene sempre più invidioso dei ( Samuele Libro II,
successi militari e della fama di David. Questo non 1 7 -2. 7 ) .
2 I L TEM PO DEI G IUDICI E DEI R E

gli i1np di ce di dargli in sposa la figlia minore,


Mikal. Il re d'I rael t nta ripetutamente di elin1inare
David, c tr tto dappritna a rifugiarsi da Samuele
a Rama e poi a na condersi, con la complicità
di i nata. Gli ultimi anni del regno
di aul ono dominati dalla caccia
al fuggia co David, mentre la
minaccia fili tea incombe
ovunque. David trova
rifugi nel paese degli
t i fili tei, a Ziklag.
Da qui, alla testa di
un piccolo esercito di
eicen t o uomini, effettua
delle incur ioni ai danni
d lle popolazioni vicine.
N n partecipa tuttavia
alla grande battaglia sul
monte Gelboe ( Samuele
Libro I, XXXJ, 1 -2 ) in
cui Saul trova la morte
in ieme al figlio Gionata.

David con aerato re,


Geru alemme capitale

David, consacrato re
dalla tribù di Giuda,
si tabilisce a Ebron
per ett anni e mezzo.
I beniaminiti invece si
scel ono come sovrano
un fi li o di Saul, Is-Baal:
ma dopo appena due
anni que t 'ultimo viene
a a ina t o per mano
dei uoi te i uomini.
Tutte le tribù d'I raele
i tringono intorno
a David.
Come prova della
ua imparzialità David
decide di eleggere
a capitale la città
L A CITTÀ D I D AVID 33

di una zona
neutrale, in
,

un'enclave
occupata dai
gebusei ai confini
fra le tribù
settentrionali e
quelle meridional i :
Gerusalemme.
Conquistata la città intorno
all'anno 1 004 a . C . , occupa
la rocca di Sion, nota con il
nome di " Città di Davi d " .

Q aramaica d l lX
L a costruzione di u n palazzo uest'iscrizione

secolo a . C . (sopra)
è l'unico documento
non israelita ave venga
menzionata la dina tia
di David. Il modellino
( a fronte) mostra
la cittadella di Davi d
con i palazzi reali
e le mura di cinta.
L'acqua della orgente
' di Gihon che affiorava
all'e terno delle
fortificazioni
era convogl iata
in città mediante
un pozzo verticale
profondo 1 2 metri
( i l "pozzo di Warren"
scoperto nel 1 867).
Così, in caso
di assedio, gli abitanti
di Gerusalemme
potevano disporre
di acqua senza esporsi
al nemico.

reale e la collocazione dell ' Arca


a Gerusalemme consacrano la
nuova capitale politica e
F David è stato
in dall'antichità
religiosa del regno: " in
Gerusalemme regnò trentatré ritratto mentre suona
la cetra. Sopra, i l re
anni su tutta Israele e su
Giuda" (Samuele Libro II, V, 5).
in un mosaico della
sinagoga di Gaza (VI
David colleziona una vittoria sec. a.C.). A David
è attribuita la
dopo l'altra. Sottomette prima concezione e l a tesura
i filistei, poi i moabiti, gli di gran pane dei Salmi.
34 I L TE M PO DEI GIUDICI E DEI RE

M
i niatura con
la raffigurazione
del Tempio di
Salomone (a fianco)
circondato da una
triplice cinta muraria.
Davanti alla porta del
antuario- orientata
ver o est - vi erano
due colonne chiamate
"Jakhin" e " Boaz" che
trovano una replica
nelle due colonne
tortili poste davanti
alla ba ilica di San
Pietro, in Vaticano.

idumei e gli ammoniti, in Transgiordania; quindi


sconfigge gli aramei con i quali firma un trattato di
pace. La fine del regno di David è oscurata da drammi
familiari . Il terzo figlio del re, Assalonne, si proclama
re a Ebron costringendo David a fuggire nel deserto.
Poi As alonne si stabilisce nel palazzo di
Gerusalemme e insegue i l padre oltre il Giordano.
Mentre i nfuria la battaglia Assalonne, impigliato
nei rami di un albero, viene ucciso malgrado gli
ordini del re di catturarlo vivo. Il generale Ioab deve
stroncare la secessione del beniamini ta Seba, figlio
di Bicri. Un censimento della popolazione riferisce
che "c'erano in Israele ottocento mila guerrieri che
maneggiavano la spada; in G iuda cinquecentomila"
(Samuele Libro II, XXIV, 9). Anche i l figlio Adonia
tenta a sua volta di spodestare l'anziano sovrano.
Ma Betsabea, moglie preferita di Davi d, con l'appoggio
del profeta Natan e del sacerdote capo Zadok nonché
dei principali capi militari, ottiene che l'erede
designato sia invece i l figlio da lei partorito, Salomone.

Salomone e il Tempio di Gerusalemme

Il regno di Salomone (968-926 a.C.) segna l'apogeo


del periodo monarchico: "Ti concedo un cuore saggio
e intelligente; come te non ci fu alcuno prima di te
I L REGNO DI S ALOMONE 3 5

né sorgerà dopo di te" (I Re Libro I, III, 1 2}. La fama


L di Saba è iJ più
a vi ita della regina
della saggezza del sovrano - famoso il giudizio sul
cono ciuto e il più
bambino conteso fra due madri - si fonda su un rappre entato episodio
regno lungo e prospero. del regno di Salomone.
Attualmente i Beta
Nei quarant'anni del regno di Salomone, il paese,
Israel (detti Falascià)
ingrandito dopo le conquiste di David, vive in pace d'Etiopia si fondano
con i popoli vicini. Anche fra i sudditi di Salomone proprio su que to passo
biblico per avvallare
regna l'arn1onia. Eliminato il fratello rival e Adonia, il loro legame
il nuovo sovrano si circonda di validi consiglieri con il giudaismo.
e riorganizza il t erri torio sud dividendolo in dodici
distretti amministrati da altrettanti prefetti che
devono rifornire la corte di tutto il necessario per un
mese all'anno. Salomone stringe ottimi rapporti con i
36 IL TEM PO DEI G IUDICI E DEI RE

I le cui. ali si
due cherubini
.

ncongwngono
al di apra del l'Arca
dell 'Alleanza,
nel Tempio di
alomone non hanno
nulla a che vedere
con le rappre entazioni
tradizionali dei
rubicondi angiolett i .
R a omigliano
piutto to a a que ta
figura ibrida, motivo
ricorrente in Babi lonia
e in Siria (a fianco, una
finge a lata d'avorio
ri alente all '800 a.C.),
in cui si fondono la
aggezza del l ' uomo, la
forza del leone, la
fecondità del toro e la
rapidità dell 'aquila.

popol i vicini. Il matrimonio diplomatico con la figlia


del faraone che allora regnava su Tanis gli procura
una dote preziosa: la città di Gezer (sbocco sul
Mediterraneo) . Il re di Tiro, Chiram, è un amico
fidato: Salomone lo rifornisce del prezioso legname
del Libano e lo aiuta ad allestire una magnifica flotta
a Ezion Geber ( Eilat). La visita leggendaria della
regina di Saba embra inoltre confermare la tesi
U melagrana i n
n m inuscolo
degli cambi commerciali con l 'Arabia meridionale.
Per il popolo d'I raele Salomone è innanzitutto i l avorio (a fronte)-
c o truttore del Tempio di Gerusalemme. L a capitale senz' altro il pomello di
uno scettro- recante
a urge a massimo centro religioso. La " Casa del l 'iscrizione qdsh
Signore" e la reggia vengono erette entrambe sul lkhn ym ( " consacra t o
ai acerdoti") è l 'unico
monte Moriah che domina a nord la città di David. reperto del primo
Anche e le dimen ioni di questo luogo di culto Tempio fino a questo
po ono apparire modeste 30 m di lunghezza per
-
momento rinvenuto.
L'EDIFICAZIONE DEL TEM PIO 3 7

l O di larghezza e 1 5 di altezza -
I Salomone era
l Tempio di
i lavori si protraggono per oltre
interamente decorato
sette anni poiché l 'arredo con palmette e fiori
interno, in legno di cedro di loto (a fianco ) simili
scolpito o placcato in oro, a quelli rinvenuti nel
palazzo di Samaria (IX­
è assai raffinato. Completato VIII sec. a.C . ) , l'antica
nell'undicesimo anno del regno capitale d'Israele.
di Salomone, viene inaugurato Gli altari del Tempio
presentavano quattro
mesi dopo per la festa di Succot e cunei a ogni angolo.
l 'Arca con le Tavole della Legge è Sotto, piccolo altare
collocata nel " sancta sanctorum " . rinvenuto a Megiddo
(antica città della
Salomone è anche un Pale t in a) le cui
costruttore di città. Riedifica dimen ioni ricordano
Gezer, fortifica Gerusalemme, l'altare dei profumi
del Tempio ( usato
per bruciare l'incenso)
sebbene quest'ultimo
fosse dorato.
3 IL TEMPO DEI G IUDICI E DEI RE

Megiddo e Azor, dove gli


I
l calendario di
-q {t scavi archeologici hanno
._
Gezer, coperto

< 1\ f \�� �u riportato alla luce porte


nel 1 905, è la più

11 �� �
antica i crizione
r..� ']\ � onu � cntali inserite
·

J i � \:1
ebraica (950 a.C.)
...
finora rinvenuta.
71
) c(j <1 ..,-:; 1 1n torn quadrate, mura
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\'"\:!_ \ ' 1 fortifica te con casematte La tavoletta mi ura

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1

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pochi centimetri
p q! e un sistema di derivazione
J

' ·
ed è critta da de tra

/ i�/ �1 7 1 / ·111; dell'acqua. Ma la saggezza


a ini tra in caratteri

1
arcaici . Elenca varie

i.)
�.... ) "l (
1-.i -:::; �:-.
di Salomone è
� t.- ::Jj compromessa - a quanto
·
attività agricole
ed è firmata da Abihu.

y \� _•.'lp!: 1 -at pare - dalla passione per


le donne ( settecento
principesse e trecento
concubin e ! ) che
) ... "l'attirarono verso dèi stranieri " \ i

• l
(I Re Libro I, XI, 4 ) . La Bibbia piega così
le minacce esterne e lo scisma che lacerano
..
Israel dopo la morte del monarca.
Sorvolando ul deludente epilogo, la
tradizione attribuisce a Salomone tre
scritti deci amente più tardi: il Cantico
dei C an t ici (opera giovanile), i Proverbi
(o p ra d lla ma turi tà) e Qoelet o
Ecclesia te (opera della vecchiaia) .

Geroboamo contro Roboamo

"In quel tempo Geroboamo, uscito


da Geru alemme, incontrò per strada
il profeta Achia di Silo, che indossava
un mantello nuovoi [ . . . ] Achia afferro
i l mantello nuovo che indossava e lo lacerò
in dodici pezzi. Quindi disse a Geroboamo:
Prendin dieci pezzi, poiché dice il
Signor , Dio di I raele: Ecco, lacererò
i l regno dalla mano di Salomone e ne darò
a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù
a cau a di David mio servo e a causa di
Geru alemme, città da me scelta fra tutte
le tribù d'I raele" (I Re Libro I, XI, 30-32).
Co ì è annunciato nella Bibbia lo sci ma
fra le d1eci tribù del Nord che formano i l
regno d'I raele ( regno settentrionale) - con
capitale dapprima Tirsa e poi Samaria -
LO SCISMA 39

e il regno di Giuda ( regno meridionale)


cui partecipano le tribù di Giuda e
Beniamino, rimaste fedeli alla dinastia
davidica e a Gerusalemme. Per
due secoli, ossia fino alla caduta di
Samaria ( 72 1 a . C . ) tali entità politiche
subiranno un destino parallelo: a volte
scendono in guerra l'una contro l 'altra,
al tre si alleano
contro un nemico
esterno.
Morto Salomone, sale
I rinvenuto a Megiddo
l igillo (sopra)
al potere Roboamo, suo
reca inci o i l nome di
figlio. Quest'ultimo, mal Shema, probabilmente
consigliato, rifiuta di un ervitore di
Geroboamo n (re
d'Israele, IX ec. a.C).
Il ito di Megiddo,
nella valle di lzreel,
a bi tato fin dal IV
millennio a.C.,
è stato fortificato
da Salomone. Dopo
lo scisma è divenuta
una delle città più
importanti del regno
d'I raele. ln tale
località (a fianco,
veduta aerea) gli
archeologi hanno
portato alla luce le
rovine del palazzo
del prefetto Baana,
figlio di Achilud
( I Re Libro I, IV, 1 2).
accogliere le richieste
del popolo sottoposto a u n
A
zor, nell'alta
pesante giogo. N e l contempo Galilea, è citata
più volte nella Bibbia.
Geroboamo, della tribù di Gli scavi hanno
Efraim, tornato dall'esilio in rivelato come tale sito
Egitto dopo la morte del re, si sia tato abitato
dal n millennio a.C
mette alla guida delle dieci fino alla conquista
tribù ribelli e si proclama re. assira ( 732 a.C.).
La porta della
Non contento della
cittadella, ri alente
secessione poli ti ca, al regno di Acab ( IX
Geroboamo incoraggia uno sec. a.C), è decorata
con capitelli
scisma religioso. Colloca due protoeolici e un
vitelli d'oro alle estremità architrave monolitico
del regno, a Dan nel nord e a (al centro).
40 I L TEM PO DEI GIUDICI E DEI RE

Be t el nel sud. Sceglie dei "sacerdoti, presi qua e u questa stele,


S coperta nel 1 868 a
là dal popolo, i quali non erano discendenti di Levi"
Dibon (TransgiordaniaL
e i tituisce una nuova festa nel mese che segue il Me a - re di Moab ­
Succot. Nulla più ormai contrasta i l ritorno ringrazia il dio Kemosh
per averlo affrancato
dell'idolatria. dalla signoria
di Omri, re d'Israele.
Il regno settentrionale

Nessuna tribù riesce a imporsi


nel regno settentrionale. Lungo
i due secoli della sua esistenza
- 926/72 1 a . C . - si succedono
vari sovrani provenienti da
tribù e famiglie disparate.
Soltanto i due monarchi
Omri e Ieu fondano delle
dinastie, peraltro effimere.
Lacerato dalle cospirazioni
e dagli assassini politici,
il regno del nord diventa
una facile preda per gli
invasori stranieri .
Il regno di Omri (884-874
a.C . ) corrisponde al periodo
più fulgido di tutta la storia
d'Israele. Omri sottomette
il Moab e trasferisce
la capitale sul monte
Someron. La città di
Samaria viene poi estesa
e fortificata dal figlio Acab.
Que t'ultimo ha sposato
Gezabele, una principessa
sidonia di cui la Bibbia
sottolinea l'influenza
nefa ta. Infatti essa
introduce nel paese
i rituali religiosi fenici
e protegge i acerdoti
del culto di Baal sfidati
dal profeta Elia.
A Ieu va riconosciuto
il merito di aver estirpato
il culto di Baal. Così
LE DIECI TRIBÙ DEL NORD 4 1

come i suoi discendenti


I dell'obelisco nero
l bassorilievo
- Iocaz, Ioas e
di Salmanas ar lli
Geroboamo II - egli (sopra) presenta,
è perennemente sotto il simbolo alato
in guerra contro gli del dio assiro Assur,
un dignitario o forse
aramei, in S iria. il re Ieu in persona
Approfittando dei che reca il suo tributo.
disordini legati alla fine Sebbene Ieu non
discenda da Orrui
della dinastia di Ieu, i l l'iscrizione inci a sulla
re assiro Tigla t Phalasar pietra lo indica come
la "casa di Omri" .
III conquista la Galilea
e deporta parte dei suoi
abitanti. Gli succede
Salmanassar V che
L (a fianco) rievoca
a seui tura in avorio
sottomette Osea -
forse la casa d'Avorio
figlio di Ela - impadronitosi del trono di Samaria. (ossia la dimora dagli
Temendo che la Samaria si allei con l'Egitto, il ornamenti e dagli
re assiro Sargon II la cinge d'assedio e deporta circa arredi eburnei)
costruita da Acab
trentamila ebrei nel paese dei Medi ( 72 1 a . C . ) . A l a Samaria e la tragica
loro posto insedia altre popolazioni orientali - coloni fine di ua moglie
del l a Mesopotamia - che, una volta mescolatesi agli Gezabele anticipata dal
profeta Elia: "Gezabele
abitanti indigeni e dopo averne adottato i costumi, si truccò gli occhi con
diventeranno i samaritani. Le minacce anticipate stibio, si acconciò la
dei profeti si sono realizzate alla lettera. capigliatura e si mise
alla finestra '' ( I Re
La fine del regno di Samaria ( e la conseguente Libro l1, IX, 30).
deportazione degli ebrei ) ha generato la leggenda La donna fu battuta
delle "dieci tribù disperse". In epoche diverse e a terra dall'u urpatore
Ieu e il suo cadavere
persino in tempi recenti alcune popolazioni lontane venne divorato
sono state identificate o si sono presentate come dai cani prima di
quelle che discenderebbero dalle dieci tribù d'Israel e . poter essere sepolto.
42 IL TE M PO DEI GIUDICI E DEI R E

I l regno di Giuda

Sebbene la dinastia davidica rimanga


al potere a Gerusalemme per circa
tre secoli e mezzo dopo la morte
di Salomone, non mancano le crisi
e le rivoluzioni di palazzo.
Molti dei sovrani non contrastano
la diffu ione di pratiche idolatre.
Atalia, figlia di Acab e consorte del re
di Giuda Ioram, introduce i culti fenici
A
ncor oggi i
a Geru alemme. Alla morte del figlio Ioacaz, elimina può percorrere
i nipoti per u urpare il trono. Il piccolo laas, nascosto il tunnel di Si loe
per ei anni dalla zia Ioseba, moglie del sacerdote ( opra, a ini tra) nella
cittadella di David.
Ioiada, viene proclamato re nel Tempio
alla ten ra età di sette anni.
La tragedia A tali a di
Racine trarrà p un t o da
que te vicende familiari.
Fra i re empi, Acaz
si macchia dei peggiori
abomini: " fece per ino
pa are per il fuoco uo
figlio" in onore di Moloch.
I RE DEL REGNO D I GIUDA 43

" Nell'anno 1 4 del


regno di Ezechia,
Sennacherib re di
Assiria assalì e prese
le fortezze di Giuda"
(l Re Libro II, XVIII,
1 3 ) . " l l re d 'As iria
mandò i l tartan, il
capo delle guardie e
il grande coppiere da
Lachis a Gerusalemme,
al re Ezechia, con un
grande esercito" (ibid.,
1 7). lsaia, figlio di
Amos, mandò a dire
a Ezechia: " Perciò dice
il Signore contro il re
d'As iria:/ Non entrerà
in questa città/ e non
vi lancerà una freccia,/
non l 'affronterà con
cudi/ e non vi
costruirà terrapieno./
Ritornerà per la strada
per cui era venuto;/
non entrerà in questa
città./ Oracolo del
Signore./ Proteggerò
que ta città per
alvarla,/ per amore
di me e di David mio
ervo" ( I Re Libro II,
XIX, 32-34).

Suo figlio Ezechia invece appare come i l sovrano più


pio di tutta la storia di Giuda. L'episodio principale
del regno di Ezechia - di cui la Bibbia riporta tre
racconti paralleli (I Re Libro II, XVIII-XIX; Isaia,
XXVI-XXXVII; Cronache Libro II, XXXII) -
L ( a fronte, sotto)
'iscrizione di Siloe
è l 'assedio di Gerusalemme a opera delle truppe
del re assiro Sennacherib nell'anno 70 1 a . C . commemora la
M a una provvidenziale epidemia abbattutasi creazione di un tunnel
destinato a condurre
sull'accampamento degli invasori convince l 'acqua dalla sorgente
Sennacherib a rientrare a N in ive, ove è assassinato. di Gihon all'interno
delle mura di
Al contrario di quello di suo padre, il regno di Gerusalemme in caso
Manasse, che dura cinquant'anni, e presentato come d'as edio. Essa risale
una sequenza di abomini ed empietà. Negli scritti al regno di Ezechi a .
44 I L TEM PO DEI GIUDICI E DEI RE
biblici il turpe comportamento di Ezechia giustifica
la tragedia nazionale, che già incombe sul paese.

La riforma di Giosia

ll figlio di Manasse, Amon, governa per due anni ''Quindi incendiarono


soltanto perché rimane vittima di una congiura. il tempio, demolirono
le mura di
G l i succede i l piccolo Giosia (otto anni). Geru a lemme e
È nel diciottesimo anno del suo regno che gli diedero alle fiamme
storici collocano la cosiddetta " riforma di Giosi a " . tutti i suoi palazzi e
distrussero tutte le sue
Durante i lavori di restauro d e l Tempio, i l case più eleganti. Il re
sacerdote Chelkia trova u n l ibro abbandonato e lo
consegna subito al re. Si tratta del la Torah (o forse
solo della sua ultima parte, i l Deuteronomio).
Leggendolo, Giosia si strappa le vesti in segno di
afflizione poiché fino ad allora non si era conformato ·

ai comandamenti divini. In seguito il sovrano


rinnova solennemente l 'alleanza del Sinai, brucia gli
idoli, demolisce i templi e gli altari pagani, scaccia
gli indovini e celebra la Pasqua secondo il rito
descritto nella Torah. Muore in combattimento a
Megiddo tentando di arrestare l 'avanzata verso est
del faraone Necao, alleato del l 'Assiria contro
la Babilonia. Le due capitali assire, Assur e Ninive,
hanno già capitolato. Necao viene sconfitto poco
dopo nella battaglia di Karkemish, lungo l ' Eufrate,
dal re babilonese Nabucodonosor II (605 a . C . )
Per circa vent'anni i l regno di Giuda viene conteso
fra Egitto e Babilonia. Necao detronizza Iocaz, figlio
di Gio ia, e pone al potere il fratello Eliakim, che
ribattezza Ioakim, ed esige un tributo molto oneroso.
Il sovrano babilonese sottomette a sua voÌ ta il regno
di Giuda. Dopo la rivolta di Ioiakin - figlio di Ioakim ­
Nabucodonosor II assedia Gerusalemme nel 597 a.C.,
spoglia i l Tempio di tutti gli arredi d'oro e deporta a
Babilonia i l re, la corte e diecimila uomini fra cui gli deportò in Babilonia
artigiani in grado di forgiare armi. Pone sul trono gli campati alla
spada, che divennero
Mattania, uno zio del re, conferendogli il nuovo schiavi suoi e dei suoi
nome di Sedecia. Nonostante gli avvertimenti del figli fino all'avvento
profeta Geremia, il nuovo sovrano confida del regno persiano."
Cronache Libro II,
nell'appoggio dell'Egitto e tenta di affrancarsi dal XXX V I, 1 9-20
giogo babilonese. La sua rivolta determina un
secondo intervento da parte di Nabucodonosor II e un
nuovo assedio della capitale.
LA FINE DEL PRIMO TEMPIO 45

La distruzione del Tempio e l'Esilio

L'assedio di Gerusalemme dura circa


diciotto mesi, dal decimo dell'anno
9 al quinto dell'anno 1 1 del regno di
Sedecia. Poiché "la fame dominava
la città" il re tenta di fuggire
nottetempo con i soldati. Raggiunto
dal netnico nei pressi di Gerico,
viene ricondotto in catene a
Babilonia da Nabucodonosor.

" Il re fu pre o e
condotto dal re di
Babilonia a Ribla ove
fu pronunziata contro
di lui la sentenza.
Furono uccisi alla
presenza di Sedecia
i suoi figli e a lui
Nabucodonosor fece
cavare gli occhi,
l'incatenò e lo
condusse a Babilon i a . "
I Re Libro II, XX V, 6-7

T (sotto) con
avoletta babilonese

caratteri cuneiformi
che narrano la battaglia
di Karkernish
e la conquista di
Gerusalemme, a opera
di Nabucodonosor,
il 2 Adar (febbraio­
marzo) del 597 a.C.

Il settimo giorno del mese di Ab dell'anno 587 a.C.


l 'ufficiale babilonese N abuzardan appicca il fuoco
il Tempio, il palazzo e tutta la città. Un ulteriore
gruppo di abitanti viene deportato a Babilonia
mentre il sacerdote capo Seraia e alcuni funzionari
reali sono condannati a morte. Il regno di Giuda
passa sotto l'amministrazione di Godolia, i l
protettore di Geremia. Un sopravvissuto della casa
reale, Ismaele, appoggiato dagli ammoniti, non esita
46 IL TEM PO DEI G IUDICI E DEI R E

A di Rembrandt
fianco, dipinto

in cui il profeta
Geremia, che visse al
tempo della conquista
babi lone e, si di pera
per la di truzione
di Gerusalemme e del
Tempio da lui tesso
preannunciata. Oltre
a l libro di Geremia
la tradizione gli
attribui ce anche
i poemi del le
Lamentazioni che
figurano nella liturgia
del 9 Ab, anniversario
della di truzione del
primo Tempio a opera
dei caldei e del
econdo Tempio a
opera dei roman i: " A h !
come sta soli taria/
la città un tempo ricca
di popol o ! / è divenuta
come una vedova,/ la
rande fra la nazioni;/
un tempo signora fra le
province/ è sottoposta
a tributo"
Lamentazioni, I, l
" Sui fiumi di
Babilonia,/ là sedevano
piangendo/ al ricordo
di Sion./ Ai salici di
quella terra/
appendemmo le nostre
cetre./ Là ci
a sopprimere il governatore giudeo Godolia e i suoi chiedevano parole di
canto/ coloro che ci
sostenitori - un assassinio rievocato ancora oggi i l avevano deportato,/
3 Tirsi (settembre-ottobre) con un digiuno. Viene canzoni di gioia i
spodestato da Yohanan, discendente dalla famiglia nostri oppressori:/
" Cantateci i canti di
di David che, malgrado le ingiunzioni di Geremia, Sion ! " ./ Come cantare i
si rifugia in Egitto con alcuni superstiti del regno di canti del Signore/ in
terra straniera ? /Se t i
Giuda. In Giudea restano solo alcuni dei più poveri dimentico,
del paese, vignaioli e campagnoli sottomessi al Geru alemme/ si
conqui tatore. Due re di Giuda, Ioiakin e Sedecia, paralizzi la mia de tra;/
mi si attacchi la l i ngua
si trovano a Babilonia insieme a circa cinquemila al palato,/ e la cio
esuli, nobili o fabbri. Mentre Ioaichin è liberato cadere il tuo ricordo,/
nel 56 1 a.C., con l 'avvento di Awil-Marduk ( figlio di se non metto
Gerusalemme/ al di
Nabucodono or II, 56 1 -559 a . C . ) per tutti gli altri la sopra di ogni mia
cattività babilonese sembra non avere fine. I profeti gioia . "
l i rincuorano infondendo loro conforto e speranza. Salmo 1 37, 1 -6
La figura del profeta

Malgrado il prestigio attribuito dal la


tradizione a David e al suo lignaggio,
i veri protagonisti del periodo
monarchico non sono i sovrani bensì
i profeti. Questi ultimi rappresentano
il re celeste di fronte ai re in carne e ossa.
Alcuni personaggi di rilievo pronunciano
occasionalmente profezie quando entrano in
stato di trance ( Numeri, XI, 25-26; Samuele
Libro I, XIX, 20-24) . Vi è anche "un
gruppo di profeti preceduti da arpe,
timpani, flauti, cetre" ( Samuele Libro I,
X, 5) e, al tempo dei re, la Bibbia parla di
con fra terni te di profeti per così dire
" istituzionalizzate " . Tuttavia con i l
termine "profeta" non s i allude d i solito
a tali person à ggi, bensì a individui
isola ti la cui missione consiste
soprattutto nello sfidare i re. Da
Samuele a Geremia, se ne annoverano
parecchi lungo tutto il periodo
monarchi co.
Persino da morto, quando si palesa
a Saul presso la negromante della città di En
Dor, Samuele è il portavoce del Signore cui
spetta il compito di consacrare i sovrani.
Dai tempi di David i profeti Nathan e Gad
osano preannunciare a un re onnipotente
le punizioni divine che ha meritato. Dopo
lo scisma, sia nel nord sia nel sud, di versi
profeti sono investiti di una missione
analoga: Achia di Silo contro Geroboamo
(I Re Libro I, 1 4 ), Semaia
e Iddo contro Roboamo
(Cronache Libro II,
XII, 5 ), I eu contro
Baasa (I Re Libro
I, XV1), Michea
contro Acab e
Giosafat ( Re,Libro
I, XXII) . Vi sono
anche delle
48 IL TEM PO DEI GIUDICI E DEI RE

profetesse, come Debora,


D d'argento (for e
ue piccoli rotoli
vissuta al tempo dei amulet i ? ) contenenti
giudici (Giudici, IV) e Ja benedizione
Culda, durante i l regno acerdotale recitata
anche al giorno
di Giosia ( Cronache Libro d'oggi ono tati
II, 22-28 ). coperti nella valle
Il profeta più celebre di Ben H innom a
Geru alemme. Il testo
è senz' altro Elia. Questi corrisponde a quello
tiene testa al re Acab dei Numeri, Vl, 24-27:
e all'ispiratrice del male, "Ti benedica il
Signore/ e ti protegga./
la regina Gezabele. In Il Signore faccia
pieno deserto, dopo una brillare il suo volto su/
tempesta e un terremoto, di te/ e ti sia propizio./
Il Signore rivolga su di
ode la voce di Dio. Gli te il uo volto/ e ti
vengono attribuiti alcuni conceda pace".
miracoli ( risurrezione
di un bambino,
moltiplicazione del cibo),
imitati dal discepolo
Eliseo che assiste alla sua
ascensione in cielo sopra
I pre enta la celebre
l libro d'I aia
un carro di fuoco (I Re vi ione della pace
Libro II, 2 ) . R itornerà universale:
sulla terra per annunciare " Forgeranno le loro
spade in vomeri,/ l e
l'arriv o del Messia loro !ance in falci;/ un
(Malachia, III, 23-24). popolo non alzerà più
Queste figure di profeti una pada contro/ un
altro popolo,/ non si
compaiono in alcuni testi eserciteranno più
storici della Bibbia. Nella nell'arte della guerra"
tradizione ebraica sono ( Isaia, II, 4). "Il lupo
dimorerà insieme con
denominati per l 'appunto l'agnello/ la pantera si
testi profetici (nebiim sdraierà accanto al
rishonim, ossia "primi capretto;/ il vitello e i l
leoncello pascoleranno
profeti" ) . Altri profeti, insieme/ e un fanciullo
Isaia, Geremia ed l i guiderà./ La mucca e
Ezechiele, sono autori l'orsa pascoleranno
insieme;/ si
dei testi più lunghi, che draieranno insieme i
portano i loro nome e loro piccoli . / Il leone
vengono di conseguenza indicati come i profeti si ciberà di paglia,
come il bue./ ll
maggiori. Le figure dei profeti minori sono dodici lattante i tra tul lerà
in tutto. Alcuni esercitano la loro missione prima sulla buca dell'a pide;/
il bambino metterà la
dell'E ilio sia nel regno settentrionale - Amos e mano nel covo di/
Osea - sia in quello meridionale - Michea, Abacuc, serpenti velenos i "
So fonia e soprattutto Geremia. (Isaia, Xl, 6-8).
L'ETA D 'ORO DEI PROFETI 49

Quanto allo splendido libro di Isaia, la critica


E
lia è uno dei pochi
moderna lo divide generaln1ente in tre parti, per onaggi biblici
tra porta ti in cielo
che risalgono a epoche di v erse. Solo la prima parte (sotto, sarcofago
appartiene al periodo dei re. È nel primo Isaia romano, III/IV ec.
che leggiamo della condanna dei sacrifici che non d.C.). Perciò si attende
il suo ritorno prima
sono ispirati dalla giustizia e dettati dalla purezza dell 'era me sianica:
del cuore (Isaia, I, 1 0-20 ) . " Ecco, io invierò i l
profeta Elia prima che/
Ezechiele invece rincuora gli esuli a Tel Aviv giunga/ il giorno
in Babilonia infondendo loro la speranza del ritorno. grande e terribile del
La celebre visione delle ossa aride che riprendono Signore" ( Malachia, III,
23-24). Nelle pagine
vita simboleggia la resurrezione stessa di seguenti, Zaccaria,
Gerusalemme quando riuscirà a ritrovare i suoi (;erer,nia, Isaia e
figli perduti. La prospettiva escatologica coincide (;ioele che Rubens
ha tratto dagli affreschi
con il ritorno degli esiliati nella loro terra. di Michelangelo
della Sistina.
53
54
55

III . DA CIRO AD ALESSANDRO MAGNO

on l'editto di Ciro, gli ebrei


C hanno la possibilità di rientrare
a Gerusalemme, dove godono di una
certa autonomia e ricostruiscono il Tempio.
La conquista di Alessandro li pone sotto
la dominazione greca: prima quella dei
lagidi d'Egitto, poi quella dei seleucidi
di Siria, contro i quali si rivolteranno .

l l ibro di Daniele
I narra di un convito
organizzato dal re
Balda · are a Babilonia
durante il quale
vengono usati i acri
arredi del Tempio.
IJ sovrano vede al lora
una mano mi teriosa
che scrive tre parole
sul muro (a fronte).
Daniele, incaricato
di interpretarle, predice
la fine del suo regno.
Ma i l libro risale senza
dubbio all'epoca
della dominazione
ellenistica, quando
gli ebrei devono
affrontare l'esercito
seleucida e i uoi
elefanti (a fianco).
56 D A CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

L'editto di Ciro e il ritorno degli ebrei

I l destino dei deportati del regno di Samaria è diverso


da qu Ilo degli esuli del regno di Giuda. Mentre
i primi si mescolano alle popolazioni del "paese dei
M di ", per i giudei in esilio a Babilonia la speranza
della liberazione anticipata dai profeti si concretizza.
Il ritorno/ da evento storico circostanziato/ acquisisce
una dimensione simbolica che radica nella mentalità
ebraica la speranza ( ti q va) che nessuna disgrazia,
per quanto terribile, sia definitiva. Secondo l'ottica
degli antichi le afflizioni vanno interpretate come
1
punizioni di un errore: 11uomo è l ibero di revocare
la sentenza mediante i l pentimento, ovvero
il riavvicinamento a Dio (il termine ebraico teshuva
possiede entrambe l e valenze) . Questo spiega come
mai la tentazione dell1idolatria non ricompaia dopo
l1E ilio e come mai la ricerca della restaurazione
religiosa sia preponderante rispetto a quella politica.
Nell1anno 539 a.C. C iro il Grande, re di Persia,
conquista la città di Babilonia. Nel rispetto delle
credenze religiose di ognuno dei popoli del suo
sconfinato impero, egli instaura un'amministrazione
decentrata. A Ecbatana ( Hamadan), durante il primo
anno di regno/ firma un editto che autorizza
il ritorno dei giudei esiliati e la ricostruzione
del Tempio di Gerusalemme.
Anche se gli ebrei non sono gli unici beneficiari
della liberalità di Ciro, i l monarca appare ai loro
occhi come il redentore d1Israele e lo strumento
del perdono divino: " Io dico a Ciro: Mio pastore;/
ed egli soddisferà tutti i miei desideri,/ dicendo
a Gerusalemme: Sarai riedificata;/ e al tempio:
/
Sarai riedificato dalle fondamenta' ( Deuteroisaia,
XLIV, 2 8 ) .
N l' ecli tto di Ciro
el libro di Esdra

(a fianco) è presentato
dapprima nella
traduzione ebraica e
poi in aramaico, la
l i ngua ufficiale
dell'impero babilonese
e in eguito di quello
persiano. È probabile
che il documento ia
stato in origine redatto
. . .

propno m aramaico.
I L R ITORNO D ALLA CATTMTA 5 7

L e tappe del ritorno e della ricostruzione

Come era accaduto per l 'esilio, anche i l ritorno


non avviene in un'unica tappa, ma si prolunga per
I a Babilonia tornano
giudei deportati
diversi decenni. I capifamiglia di Giuda e Beniamino,
a Gerusalemme
i sacerdoti e i leviti riportano gli arredi sacri sotto per ricostruirla.
la guida del principe giudeo Sesbassar ( Esdra, I, 8 ) . Nel dipinto di Caspar
Altre cinquantamila persone circa fanno dunque Netscher (sopraL
Zorobabele mostra
ritorno al seguito del principe Zorobabele e del a Ciro i progetti
sommo sacerdote Giosuè. Costoro innalzano un per la riedificazione
nuovo altare e avviano la ricostruzione del Tempio. del Tempio.
58 DA CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

l Salmo 1 26
I e prime la gioia
dei deportati al ritorno
in patria (a fianco):
"Quando il Signore
ricondu e i prigionieri
di Sion,/ ci sembrava
eli ognare./ Allora
la no tra bocca si aprì
al sorriso,/ la nostra
l i ngua i c iol e i n
]
ca n t i d i / gioia./ [ . .
.

Riconduci , Signore,
i no tri prigion ieri,/
come i torre n t i del
Negheb./ Chi emina
nelle lacrime/
m ieterà con giubilo./
Nell 'andare, e ne va
e piange,/ portando
la emente da gettare,/
ma nel tornare, viene
con giubilo,/ portando
i suoi covoni " .

L'ostilità delle popolazioni locali rallenta i lavori,


ma poco dopo il re Dario conferma l 'editto di Ciro.
L'inaugurazione del l'edificio cultuale avviene nella
primavera del sesto anno del regno di Dario ( 5 1 5 a . C . )
e l a Pasqua viene celebrata i n un'atmosfera festosa.
Sotto il regno di Artaserse (465-423 a . C . ),
e precisamente nell'anno 458 a.C., Esdra - un
sacerdote-scriba "abile nella legge di Mosè" -, giunge
a Gerusalemme a capo di varie famiglie recando un
decreto del re che lo autorizza a riscuotere le offerte
per il Tempio e ad amministrare la giustizia; in
pratica ricopre le funzioni di ispettore religioso
inviato dal re di Persia. Nel ventesimo anno
I
(445 a . C . ) del regno di Artaserse, i l coppiere ebreo samari tani, che
di cendono dagli
del Gran Re, Neemia, addolorato per lo stato di abitanti del regno
abbandono in cui versa Gerusalemme, ottiene il d'I raele e dalle
perme o di recarsi a ricostruire le mura della città. popolazioni condotte
dall 'Oriente nel Vll
Arrivato sul posto, si scontra con una vera e sec. a.C., tentano
propria lega costituita da diverse popolazioni di o tacolare la
ricostruzione del
(samaritani, arabi, ammoniti e asdoditi) decise a Tempio. La scel ta della
impedire la ricostruzione delle mura. Neemia replica: loro montagna sacra si
" ma voi non avete né parte, né diritto, né ricordo ispira al Deuteronomio
in Gerusalemme" { Neemia, il, 20) e dirige i lavori (XXVII, 1 2 ) ove il monte
Garizim è il luogo delle
con le armi in pugno. Le mura sono portate a termine benedizioni. Sopra, un
in oli cinquantadue giorni. Si estrae a sorte il nome sacerdote samaritano.
RICOSTRUZIONE E RESTAU R AZIONE 59

di un capofamiglia ogni dieci fra quelli che risiedono " Esdra aprì il libro
nelle al tre località della Giudea e lo si invita in pre enza di tutto i l
popolo, poiché tava
a Gerusalemme. Così la città santa si ripopola. più in alto di tutto
il popolo; come ebbe
aperto il libro, tutto
La restaurazione religiosa i l popolo si alzò in
piedi. E dra benedisse
La ricostruzione è accompagnata da una il Signore Dio grande
e tutto il popolo
restaurazione rel igiosa attribuita a Esdra rispose: 'Amen, amen',
e a Neemia, i protagonisti dei due libri biblici alzando le mani. "
omonimi che raccontano il ritorno degli esiliati. ( N eemia, Vill, S-6)
Essi si preoccupano di sradicare le influenze
straniere che potrebbero ricondurre all'idolatria
e di col tivare nel popolo la conoscenza della Torah
in modo da farne rispettare le sacre prescrizioni.
In una grande riunione nella piazza situata di fronte
alla porta delle Acque a Gerusalemme, Esdra, in piedi
su un podio, legge solennemente il Libro davanti al
popolo "da l lo spuntar della luce fino a mezzogiorno"
( Neetnia, VIII, 3) illustrandone i passi salienti.
La lettura prosegue durante gli otto giorni della
Festa del l e Capanne (ovvero del Succot ) con
immensa letizia. Il giorno successivo, contrassegnato
da un digiuno di contrizione e da una splendida
preghiera di Esdra ( Neemia, IX, 5 -36),
i sacerdoti, i leviti e i capi
del popolo si impegnano
solennemente davanti a Neemia
a rispettare i comandamenti di
60 D A CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

Mo è, a non lavorare il sabato, a fare riposare la terra otto, monete del


ogni s tte anni, a donare primizie e offerte al Tempio S rv sec. a.C., copie
delle dracme greche
e a ver are la decima ai leviti. Si inaugura uno stile di con l 'immagine della
vita destinato a segnare l'intera storia del giudaismo. ci vetta e la cri tta
YHUD. Tale nome
ricorre anche nei
La Giudea marchi delle giare.

Durante la dominazione
per iana (538-332 a . C . )
esiste una provincia
chiamata Giudea ( Esdra,
V, 8 ) che si estende per un
raggio di trenta chilometri
intorno a Gerusalemme,
fra Bethel a nord, Bet-Zur
a sud e Gerico a est. Essa fa
parte di un territorio più ampio
N
chiamato Transeufratene o Ebir Nari on tutti gli ebrei
ono tornati da
( la regione al di là dell'Eufrate) diretto da un satrapo. Babilonia o dall'Egitto
Il governatore di questa provincia è citato nei dopo la conqui ta
testi biblici e nelle iscrizioni con il titolo di peha. persiana. Alcuni
documenti coperti
La maggior parte dei governatori conosciuti sono ad Assuan, attestano
giudei sebbene talvolta i loro nomi siano babilonesi: l 'esi tenza di una
guarnigione ebraica
Sesbassar ( Esdra, V, 1 4) o Zorobabele, figlio di dislocata nel V ecolo
Sealtiel ( Aggeo, I, 1 2 ). In seguito portano nomi a.C. nell'isola di
ebraici: Anania, figlio di Zorobabele (Cronache Elefantina (a fronte) in
modo da presidiare la
Libro I, m, 1 9), i l cognato Einatan (ca. 500 a.C. ) frontiera meridionale
e Neemia (ca. 445-433 a . C . ) Il nome del governatore dell ' Egitto, allora
Ezechia compare su una moneta. sottome sa ai persiani.
Alcune mi sive (sotto)
Alle cinquantamila persone che intraprendono testimoniano i rapporti
i l ritorno va aggiunta la popolazione rimasta fra la guarnigione e
a Gerusalemme dopo la distruzione del Tempio. Gerusalemme, che
fornisce istruzioni
Sono contadini, vignaioli e pastori; poiché la puntuali circa i l
provincia a ovest non si affaccia sul mare, il pesce calendario delle
si compra dai mercanti fenici. La gente del popolo festività.
(am haares, letteralmente "popolo del paese" ) si è
mescolata con l e popolazioni vicine sicché " la metà
dei loro figli parlava l'asdodeo, conosceva soltanto
la lingua di questo o quest'altro popolo, non sapeva
parlare giudaico" ( Neemia, Xlii, 24). I rimpatriati
invece hanno preservato la cultura ebraica. Ma
cono cono l 'aramaico e diffondono a Gerusalemme
la crittura quadrata tipica di tale lingua, che
soppianta l'alfabeto arcaico, simile a quello fenicio.
AL TEM PO DEI PERSIAN I 6 1

Nel IV secolo a.C. l 'Egitto insorge contro l'impero


G EJefantina
li ebrei di
persiano e varie battaglie si disputano in Giudea.
avevano un loro
La rivolta delle città fenicie è stroncata duramente tempio, forse anteriore
e Sidone viene rasa al suolo. Le truppe di Artaserse III a l lp. ricostruzione
del santuario di
riescono a riconquistare l'Egitto nel 343 a . C . Dieci Gerusalemme, ove
anni dopo compare sulla scena politica un nuovo il sacerdote effettuava
conquistatore: Alessandro Magno. i sacrifici. Nonostante
il principio dell 'unicità
del culto sembra
Un'epoca di fermento creativo infatti che tale edificio
religioso sia coesistito
con quello di
Molti testi biblici risalgono alla dominazione Gerusalemme.
persiana, come testimoniano i molti e dettagliati Quando, nel 4 1 0 a.C.,
riferimenti al periodo. Per quanto riguarda i libri il tempio di Elefantina
è saccheggiato
storici, le Cronache arrivano fino alla fine dell'esilio da ribelli egiziani,
mentre Esdra e Neemia narrano i l ritorno in patria; gli ebrei invocano
nell 'ambito dei libri profetici, i testi di Zaccaria, l 'intervento del
sacerdote capo e del
Aggeo e Malachia narrano il ripristino del culto a governatore di Giudea
Gerusalemme. Anche i l Deuteroisaia { capp. 40-55 del Bagohi, che intercede
Libro d'Isaia) va ricondotto al regno del re Ciro - ivi in loro favore: l 'edificio
cultuale è ricostruito
esplicitamente menzionato - così come il Tri toisaia

ma i sacrifici animali
sono vietati. Le tracce
della presenza ebraica
a E lefantina si perdono
dopo l 'effimera
restaurazione della
signoria egiziana
sotto la XXIX dinastia.
62 D A CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

( capp. 56-66). Nel V


L Ales andro
'effigie di
ecolo a . C . queste due u l l e monete
ultime opere sarebbero (a fronte), imboleggia
confluite, insieme a la dominazione
e l l enistica.
un testo preesistente
(capp. 1 -40), in un
unico corpus: il Libro
d'Isaia. Al periodo
pers1ano sono
attribuibili anche il
testo del profeta Gioele
- in base a motivazioni
dottrinali (il Giorno
del Giudizio di vino
sulle genti) - e i l Libro
di Giona - in base
a criteri stilistici.
L'opera in cui più si respira l'atmosfera persiana è
senza dubbio i l Libro di Ester incentrato sul regno di
Assuero, un sovrano spesso identificato con Serse. In
realtà si tratta di un testo più leggendario che storico,
frutto sicuro della diaspora ebraica in Persia. Anche
il Libro di Ruth, ritenuto una probabile risposta
alle leggi contro i matrimoni misti varate da Esdra
e N eemia, è riconducibile al periodo persiano
benché sia ambientato al tempo dei giudici.
Il Cantico dei Cantici, opera di straordinaria poesia,
interpretato allegoricamente sia dalla successiva
tradizione ebraica sia da quella cristiana, risale
anch'esso al periodo persiano, insieme alla maggior
parte dei Salmi, dei Proverbi e al Libro di Giobbe.
Una scuola critica contemporanea attribuisce
all'epoca successiva all'esilio persino l'elaborazione
del Pentateuco e reputa le parti narrative più tarde.
-
La teoria delle quattro fonti, la più antica delle quali
risalirebbe almeno all'età salomonica, è abbandonata
a favore dell'ipotesi di un sovrapporsi di testi di autori
diversi. Un filone critico meno radicale ammette
che la tesura del Pentateuco sia stata ultimata
dopo l'e ilio a ma sulla base di tradizioni preesistenti.
Sotto il dominio persiano la Torah assurge a testo
sacro e non verrà più modificato. È il fondamento
giuridico del si tema di vita ebraico riconosciuto
dalle autorità persiane. A prescindere dalla datazione
L' AR R IVO DEI G RECI 63

del Pentateuco, il periodo persiano - di cui esistono


peraltro scarse testimonianze storiche - si rivela
un momcn t o di profondo fervore religioso anche
sul piano letterario.

Alessandro a Gerusalemme

L'impero persiano non resiste al valoroso


conquistatore macedone: Alessandro. Nel 333 a.C.
Dario III (Codomanno) è sconfitto nella battaglia di

I come la comunità
l libro di E ter narra
"'-='P t'l�� �1:1�c "'J;�!2
)� t�, "'":"'! �"t� J"'!nb �
ebraica per iana, grazie
''"'0:"'\ � .,�� -be.., .,�.;:,
a Mardocheo e alla
,:::) :"'..,� V"'r� .,�
nipote Ester andata
,., r� '!t ='�� �.,, ="o�n"
. ·'
in po a al re Assuero,
�� ,� :::)..,�:"", f"� J"'., �.,
t�oo N�'""!) �� b·�.,J"'
sia scampata al
massacro col lettivo
., Cl'!)t;.o":"' ,�o;-, 'Jb ,N., ,.,o,
l

,nt;.-, �::ha;, Mt;opt, �o l'l,,


ordinato dal ministro
Aman. Quest'ultimo,
•r'"' 1�0:"' .,ONO NtoC :"'J"':;IJ' scoprendo che

1 .,-,� +,o� �J.' � c�t.,�


,,, .,r=N', ='�'"'0.., Mardocheo in passato

=·..,�� t;, t,y '"


l'ha alvato da un
!)J':"' ".= t,p,
�' '" �.,�N ,L,o;-, ��,,o
complotto, consulta
� �,t,� J",T:I �C, CI'C'':"' '-,,:,
Aman: " Che si deve
� t'IN N��" ..,ON t',.,,:!'�
fare a un uomo che
:"'J"'r.lNJ"' :"'T:"' Cl�, :"'"� �t,,
il re voglia onorare ? "
:"1'�0:"1 .,!)., f'lN '.VO� "'W :-l
l

( L ibro d i Ester, VI, 6).


f,o;-, "}' ClN f1)'j}, f'I'T= ,.,,, Aman, pensando di
,.,0, Cl.,� "l'l.,� =�,, ,,.,.D"� essere il destinatario
\N 1t,O:" 'jD� 'l'l�, tél"\ N, , delle attenzioni del
1-: re, suggerisce di fargli
""
percorrere la città su
un cavallo del sovrano
in abiti regali. "Allora
il re disse ad Aman:
'Presto prendi la veste
e il caval lo, come
hai detto, e fa' così a
Isso. Alessandro conquista Damasco e le principali Mardocheo il Giudeo
città della Fenicia, distrugge Tiro e Gaza prima che si trova alla porta
del re' " ( Libro di Ester,
di proseguire verso l 'Egitto e riparte alla volta della VI, 1 0). A fronte,
Persia e dell 'India. Mardocheo a cavallo
Una leggenda narra dell'incontro fra il grande nella città di Susa.
A tutt'oggi la storia
conquistatore e il sommo sacerdote alle porte di di E ter viene letta
Gerusalemme. Il religioso, non sapendo inizialmente direttamente da un
come comportarsi, decide, suggestionato da un sogno, rotolo di pergamena
dura n te la fe ta del
di andare ad accogliere i l sovrano . Alessandro, Purìrn (al centro,
a sua volta, riconosce nel sacerdote un personaggio un rotolo di Ester).
64 D A CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

appar ogli in ogno prima del la partenza dalla


L Bibbia dei Settanta
a versione della
Mac donia, che l'avrebbe incoraggiato a conquistare arebbe stata compilata
l 'Orient . Tal leggenda sottolinea la popolarità nell'i aletta di Faro.
di Ale andro Magno, che avrebbe celebrato un Il papiro Fouad n. 266
è la più antica
sacrificio nel Tempio, avrebbe promesso agli ebrei la atte tazione - I sec.
libertà religiosa e garantito l 'esenzione dalle imposte a.C. - di un pa o
durante l 'anno sabbatico (ogni sette anni ) . Inoltre della storica traduzione
greca.
i l sovrano avrebbe condotto con sé alcuni giudei
in Egitto per aiutarlo a fondare Alessandria.
Dopo la morte di Alessandro (323 a.C.) la Giudea
è con tesa per due secoli fra i l regno ellenisti co di
Siria dominato dalla dinastia seleucide e l ' Egitto
governato dai Tolomei. Sul territorio giudaico
si scatenano almeno cinque guerre. Non c'è
da meravigliarsi se gli archeologi non hanno
rinvenuto alcuna traccia di questo periodo.
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La Bibbia dei Settanta

Dall'inizio del III secolo a.C.


Ale andria ospita un'importante
comunità ebraica. Nella Lettera
di Aristea ( II e c . a . C . ) è scritto
che otto il regno di Tolomeo II
Filadelfo (282-246 a . C . ) la Torah
sarebbe stata tradotta per la prima
volta in una l ingua straniera - i l
UNA BIBBIA I N G RECO 65

greco - dietro espressa richiesta del


I
l filosofo ebreo Filone
sovrano, desideroso di compiacere d'Ales andria ( inizio
del I sec. a . C . ), attesta
gli ebrei e di possedere nella che ai suoi tempi
sua biblioteca i libri della Legge. gli ebrei ales andrini
Settantadue saggi, dodici per commemoravano
la traduzione della
ogni tribù, sarebbero stati Settanta con una
scelti dal sommo sacerdote grande festa popolare


di Gerusalemme per compilare sull'isoletta di Faro,
dominata dal celebre
la traduzione. " faro" (a sinistra).
Poiché anche altri testi Per conferire un'aura
di sacralità alla
ebraici o aramaici vengono Settanta - la versione
trascri tti in greco nei secoli destinata a soppiantare
successivi, la Bibbia greca in Egitto il testo
redatto in ebraico - i
viene denominata la Settanta primi scrittori cristiani
con un generico riferimento ammantano
ai traduttori della leggenda. la leggenda di
particolari mirabolanti:
Sotto il regno di Tolomeo i settantadue traduttori
III ( 246-222 a . C . ) un certo avrebbero lavorato
Giuseppe, discendente di eparatamente,
c\ascuno al loggiato
Tobia l'Ammonita e nipote
del sommo sacerdote Onia II,
nella sua cella
( a fronte) ma l e loro
si vede affidare dal re la traduzioni, una volta
confrontate, avrebbero
riscossione delle imposte riproposto un testo
della Celesiria (o Syria identico.
maior), che comprende
la Giudea. I primi lagidi si
mostrano quindi piuttosto
benevoli con i giudei. Ma
Tolomeo IV è un re meno
clemente. Per questo la
dominazione selcucide
viene accolta senza
disappunto
in Giudea.
66 DA CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

I seleucidi

Durante la quinta guerra fra i regni e llenistici


di Siria ed Egitto, il re siriano Antioco III,
vincitore nella battaglia di Panion
( 1 9 a . C . ), annette la Celesiria.
Per assicurarsi la lealtà dei giudei,
i l sovrano si premura di ricostruire
e ripopolare Gerusalemme
devastata dalla guerra e le accorda
numerose esenzioni d'imposta.
Il re siriano fa persino giungere
dalla Mesopotamia duemila
famiglie ebraiche per difendere
le fortezze della Lidia e
della Frigia ( Flavio Giuseppe,
An tichità, XII, 1 47- 1 53 ) .
M a An t i oc o m, sconfitto
a sua volta nel 1 89 a.C. dai
romani, è costretto, con
la pace di Apamea, a versare
una cospicua indennità ( 1 5 .000
talenti) e muore poco dopo
assassinato. Il tempio di
Gerusalemme, ove convergono
i risparmi e i tributi annuali
di tutti gli ebrei, solletica la
bramosia dei siriani sottoposti
all'esoso pedaggio.
Al sommo sacerdote Onia III
succede il fratello Giasone,
che promette una forte
somma d'argento al nuovo re,
Antioco IV Epifane. Giasone
si impegna inoltre a introdurre
il i tema di vita ellenistico
a Gerusalemme, dove fonda
un ginnasio e un epbebeum
(pale tra ) . È appoggiato
da un partito ellenizzante
che preferì ce i giochi sportivi
alle cerimonie religiose .
Un intrigante di nome
Menelao, mandato in m issione
L A TENTAZIONE DELL' ELLENISMO 67

alla corte d' Antioco IV Epifane, si fa assegnare dal re ntioco lli (sotto)
i l sommo sacerdozio e promette di ricambiare i l A ha la c iato
un ricordo positivo
favore con somme di denaro. A tal fine Menelao nella memoria degli
vende i sacri arredi del Tempio approfittando ebrei ma il suo erede,
dell'impunità garantita dalla protezione Seleuco IV Filopatore,
avrebbe tentato di
del sovrano seleucide. saccheggiare i l tesoro
del Tempio. In base
al racconto
La rivolta dei Maccabei semileggendario del

(cap. ID ), Eliodoro,
ll Libro dei Maccabei
L'usurpazione del sacerdozio
il messaggero del
da parte di loschi intrigant i, re, sarebbe tato
il bieco commercio della carica miracolosamente
di sommo sacerdote, fino ad a llora fermato da apparizioni
sovrannatura li.
ereditaria, l'ellenizzazione I due libri dei
dei costumi suscitano uno sdegno Maccabei fanno parte
profondo nella maggior parte della del canone cristiano,
ma non di que l lo
popolazione giudaica. Al ritorno ebraico. La cacciata
da una spedizione in Egitto, di Eliodoro dal Tempio
Antioco IV saccheggia il Tempio. venne i mmortalata
da Raffaello nelle
Quando scoppiano i tumulti fra i Stanze vaticane e
sostenitori di Giasone e quelli di da Delacroix nella
Menelao, i l re seleucide, temendo chiesa di Saint-Sulpice
a Parigi (al centro).
la rivolta di Gerusalemme,
intraprende una brutale
repressione. Poco dopo avvia una
politica d'ellenizzazione forzata
che degenera in persecuzione
religiosa. Il 1 5 Kisleu del 1 67 a.C.
(dicembre 1 6 7 a.C.} fa erigere
nel Tempio " l'abominio della
desolazione", probabilmente
un altare pagano, sul qual e
- dieci giorni dopo, ossia
i l giorno 25 vengono
-

compiuti sacrifici in
onore di Zeus Olimpio.
Queste sono le circostanze
in cui, secondo i due l ibri dei
Maccabei, scoppia la rivolta
degli ebrei ostili al part i to
e llenizzante. Il movimento
è guida t o da un sacerdote della
cittadina di Modin, Mattatia,
e dai suoi cinque figl i : Giovanni ,
68 DA CIRO AD ALESSANDRO M AGNO

Simeone, Giuda (detto anche


" Maccabeo" ), Eleazaro e
Gionata, ai quali si uniscono
gli " as idei" (hasidim significa
" uomini pii " ) . Alla morte di
Mattatia, il terzogenito Giuda
guida la sommo sa ( 1 66 a . C . ) .
Sconfigge piu volte l 'esercito
seleucide e riesce a
impossessarsi del Tempio nel
1 64 a.C. Il 25 Kisleu, a tre anni
esatti dalla sua profanazione,
il Tempio è purificato con
una festa "d'inaugurazione"
(Hanukkah, Festa delle Luci)
che dura otto giorni .
Il sommo sacerdote Menelao,
lascia t o privo della protezione
seleucide, è condannato a morte
ma il successore, Alcimo, non
riscuote i consensi del popolo.
Giuda prosegue la guerriglia contro i successori
di Antioco IV per tre anni. Nel 1 6 1 a.C., poco prima
"Giuda venne a
cono cere la fama
di morire in combattimento, invia un'ambasciata dei Romani: che essi
erano molto potenti e
a Roma per " stringere amicizia e alleanza" ( Maccabei favorivano tutti quelli
Libro I, VIII , 1 7), immediatamente accordate. che impatizzavano
per loro e accordavano
amicizia a quanti
In cammino verso l'indipendenza della Giudea si rivolgevano a loro
che erano forti e
A Giuda succede il fratello Gionata, che riesce a potenti." ( Maccabei
Libro I, VITI, l ).
trarre profitto dalle incessanti lotte dinastiche che Giuda manda quindi
destabilizzano l'impero seleucide. Ottiene così alcuni due amba ciatori a
privil egi come il titolo di sommo sacerdote e " amico Roma che "entrarono
nel senato" (sopra).
del re". Nel contempo continua ·a ingrandire il Una volta accettata
proprio territorio: alla Giudea e a Gerusalemme la proposta dei giudei,
affrancate dall 'occupazione siriana annette tre i due portavoce
preparano "una
distretti della Samaria-Galilea e alcune città costiere: copia della lettera
Giaffa, Ashdod e Ashqelon. L'espansione finisce che trascrissero su
tavolette di bronzo
per irritare l 'usurpatore siriano Trifone, che lo e inviarono a
farà a a inare. Gerusalemme, perché
Il trattato con Roma rinnovato da Gionata vi rimane se come
documento di amjcizia
non embra avere ne suna conseguenza pratica. e alleanza per i
Il titolo di ommo sacerdote è ormai un privilegio Giude i " ( Maccabei
della dina tia asmonea ( dal nome di Asmoneo, Libro I, VITI, 22).
L'INDIPENDENZA DISSIMULATA 69

antenato di Mattatia). Il figlio del sommo sacerdote


N Maccabei (sopra,
el primo libro dei
Onia III, dell'antico l ignaggio di Sadoq, non riconosce
una Bibba dell'XI sec.)
l'autorità di Gionata e fonda a Leontopoli ( Egitto) molti pa i de crivono
un tempio rivale di quello di Gerusalemme. le battaglie fra gli ebrei
L'influenza greca prosegue nei suoi aspetti più e il regno di Siria.
70 D A CIRO AD ALESSANDRO MAG NO
toll rabili: la conoscenza del la l ingua si diffonde,
F nnvenut1
ra i mano critti
. .
m lti i ra liti a ociano un nome greco a quello a
Qumran, quelli .,
biblic e i afferma lo stile architettonico ellenistico. megl io con ervati
Inv ce la filo ofia greca si diffonde solo nelle i pre entavano come
principali città e llenizzanti della Diaspora dove rotoli di cuoio o di
pergamena avvolti
eire la anche, come si è visto, la Bibbia dei Settanta. in un te u t o di lino
Filon di Alc sandria (ca. 20 a.C-40 d.C . ) è l'esempio e con ervati in giare
chiu e da
più brillante della conciliazione fra testi sacri un coperchio (sotto).
e filosofia greca.

Le correnti del giudaismo

È in eguito alla crisi maccabaica che all'interno


del giudaismo emergono correnti diverse.
I sadducei, che vogliono forse ricollegarsi
al ommo sacerdote del tempo di David, Sadoq,
sono i più conservatori. Attenendosi alla Torah
scritta, non accettano le nuove credenze. La
maggior parte dei sommi sacerdoti è reclutata

,
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proprio fra i membri di questa fazione.


I fan ei, il cui nome ignifica " separati,
di identi", i di tinguono dai sadducei
in o tanza perché credono che la
re urrez1one rappre enti una ri posta al
comple o problema della teodicea (intesa
S ADDUCEI, FARISEI ED ESSENI 7 1

I si to di Qumran, nei
n undici grotte del

pre i del Mar Morto


(a fianco), ono stati
coperti vari rotoli
redatti per la maggior
parte in lingua ebraica
o in aramaico,
più raramente in greco.
Secondo l'ipotesi
più accreditata,
la biblioteca della
com unità essenica
(comprendente testi
biblici, critti
apocalittici e altri
mano critti religiosi
finora ignot i ) arebbe
tata na costa
nell'anno 68 d.C per
attrarla ai saccheggi
, /_ delle t ruppe romane.
Il R otolo della Regola

( a fronte) contiene
come giustizia divina) . Sviluppano inoltre una una serie di norme
per la vita comunitaria
tradizione orale che integra la Legge molto simili a quelle
scritta. La padronanza dei testi sacri, enunciate da Flavio
la reputazione di affabilità e integrità Giu eppe a proposito
degJ i esseni . La Guerra
morale attirano sui farisei i favori
,_
dei /Igli della luce
del popolo. Essi finiscono per contro i figli delle
costituire un influente partito politico. tenebre narra un
combattimento
Gli esseni vivono in comunità escatologico
monastiche, seguono regole rigorose in cui le forze
del Bene configgono
e praticano l 'ascesi, oltre a vari riti quelle del Male.
purificatori . Rinunciano al diritto Anche nei pressi
di proprietà e, per lo più, anche al di Alessandria vi era
una com unità essenica
matri monio. mi t a ( uomini e donne)
Secondo la maggior parte degli i cui adepti vengono
studiosi i documenti noti con il nome di indicati da Filone, nel
suo trattato ulla vita
"rotoli del Mar Morto", rinvenuti nella contempla ti va, con i l
caverna dell 'Dadi Qumran dal 1 947, nome d i " Terapeuti".
vanno attribuiti agli esseni poiché Ciò conierma
la presenza di una
confermano le descrizioni lascia te corrente ascetica
dagli autori antichi. La persecuzione del giudai mo
del loro "maestro di giustizia" per mano di un nel I sec. d.C.
sacerdote capo non meglio identificato spiegherebbe
perché vivono ai margini del Tempio, di cui
disapprovano il culto. Gli scritti di Qumran
sottolineano inoltre l ' importanza, per gli esseni,
dell 'attesa escatologica della fine dei tempi.
72
73

IV. DAGLI ASMONEI A ERODE

oma interviene nelle lot te dinastiche


R che oppongono gli ultimi Asmonei
per collocare sul trono di Giudea un suo
fidato emissario, Erode. Durante il lungo
regno di questo crudele sovrano o diato
dai sud di ti, Gerusalemme si arricchisce
di sontuose costruzioni e il Tempio
della città santa viene riedificato.

A Erode si fa erigere
Gerusalemme

un vero e proprio
palazzo-fortezza,
protetto da tre torri,
in parte ancora
conservate (a fronte).
Sotto il regno del
sovrano idumeo
la cittadella ebraica si
arricchisce di splendide
dimore. A fianco,
il candelabro
(menorahJ inciso
nell'intonaco
di un muro rievoca
senz'altro que l lo
dei acri arredi
del Tempio.
74 D AGLI ASMONEI A E RODE

Simone, il fondatore

Simone, figlio di Mattatia


e fratello maggiore di Giuda
Maccab o, può essere
con idera t o il vero e proprio
fonda t ore della dinasti a degli
Asmonei. Al titolo di sommo
sacerdote aggiunge quello
di tnarca conferitogli dal re
D me trio II "a perpetui tà " .
L a carica è ormai ereditaria.
Con Simone ( 1 43 - 1 3 4 a . C . )
la Giudea assapora i vantaggi
dell'autonomia: non è più
sottoposta a tributi, la cittadella
dell'Aera, a sud del Tempio
di Gerusalemme, ancora
occupata dalle truppe seleucidi,
viene evacuata; Simone può
datare gli atti a partire dal primo
anno del suo sacerdozio;
riceve l'autorizzazione
a battere moneta e a disporre
delle fortezze costruite dagl i
ebrei ( Maccabei Libro I, Xlii, 38
e XV, 7). L'alleanza con Roma
è rinnovata e finalmente, dopo
tante traversie, la pace regna
sovrana. La popolarità di
Simone è quindi ampiamente
giu tificata. Ciò nondimeno
muore assassinato, insieme
a due dei suoi figli, dal genero
Tolomeo, avido di potere.

Giovanni !reano, il conquistatore

Giovanni, figlio di Simone, cui il padre aveva affidato


i l comando dell'esercito quando era ancora in vita, opra, la tomba dei
si trova ad affrontare una situazione delicata. Il re S Bnei Hezir - una
Antioco VII Sidete assedia Gerusalemme nel 1 33 a.C. famiglia di sacerdoti -
interamente cavata
e tenta di i mporre l 'autorità siriana su tutta la nella roccia nella valle
regione. La sua morte, avvenuta in un combattimento del torrente Cedron.
D ALL' INDIPENDENZA ALL'ESPANSIONE 75

contro il rivale usurpatore


Demetrio II, affranca
definitivamente gli
ebrei dalla signoria
dei seleucidi.
G iovanni, dopo aver
rinnovato il trattato
con Roma, approfitta
della fragilità dell'impero
eleucide, dilaniato dalle
lotte di successione, per
estendere il suo territorio
in ogni direzione .
Verso nord sottomette
i samaritani e ne
distrugge il santuario
ul monte Garizim
( 1 29 a . C . ) . Verso sud
conquista l 'Idumea la cui
popolazione è costretta ad abbracciare
L degli Asmonei,
e tombe del periodo
i l giudaismo. Verso est assedia
come quella di Giasone
Madeba e controlla la Transgiordania. a ovest delle mura
Verso ovest allarga i confini fino al o quella di Zaccaria
e dei Bnei Hezir nella
l i torale conquistando Asdod e Jamnia. valle del Cedron,
All'interno della Giudea il suo rivelano l'influsso
duplice ruolo di capo politico esercitato dai
mode l l i archi t et tonici
e sommo sacerdote suscita greci nella tessa
l ' opposizione del partito dei farisei . Gerusalemme.
S i diffonde l a voce che Giovanni L'elegante monumento
"di Assalonne"
!reano sia figlio di uno schiavo, ( Samuele Libro Il,
e dunque inadeguato a esercitare XVIII, 1 8), non è in
il sacerdozio. I suoi immediati realtà quello del figlio
di David ma risale
successori non hanno scelta: devono a l l'epoca di Erode.
schierarsi con i l partito dei sadducei.

L'apogeo del regno degli Asmonei

A Giovanni !reano manca solo


i l titolo di sovrano. Alla sua morte il primogenito
Giuda Aristobulo, soprannominato " F i lelleno",
si fregia del diadema reale. Così facendo la dinastia
asmonea si aliena definitivamente le simpatie dei
farisei . Durante il suo brevissimo regno { 1 04- 1 03
a . C . ) manda i l fratello Antigone a conquistare l a
76 D AGLI ASMONEI A E RODE

Galilea ove gli iturei si sono


a loro volta convertiti al
giudai mo. Invielioso della
popolarità del fratello minore,
Giuda Ari tobulo lo fa
eliminare e muore poco dopo
in preda al rimorso. La moglie
Salomé Al ssandra l ibera gli
altri fratelli e ne sposa uno,
detto Alessandro Gianneo.
Lungo tutto l'arco del suo
regno Alessandro Gianneo
( 1 03 - 76 a . C . ) prosegue la
politica espansionistica avviata
da Giovanni !reano. Diviene il padrone eli tutta la
Q
ueste due stampe,
zona costiera, dal monte Carmelo fino alle fronti ere tratte da
un 'edizione del 1 67 1
con l'Egitto, e verso nord-est il suo regno iq.globa delle A ntichità
anche il Golan (Gaulanitide ). I nabatei di Petra gli Giudaiche di Flavio
oppongono resistenza ma Alessandro tratta con loro. Giu eppe, raffigurano
altrettanti episodi
Nel frattempo l'opposizione interna cresce. Nel delle lotte fratricide
95 a.C. il re viene bersagliato di cedri nel Tempio che lacerano la dina tia
durante la Festa delle Capanne. I farisei arrivano a a monea: l 'assas inio
di Antigone per ordine
chi dere l'appoggio di uno degli ultimi re seleucidi di Giuda Ari tobulo
- Demetrio III - ma la reazione è spietata: ottocento (sopra ) e la ritirata
farisei vengono crocifissi nell'88 a . C . Solo in punto di Aristobulo II
nel Tempio durante
eli morte, nel 76 a.C., il re asmoneo intima alla gli scontri con !reano
moglie Salomè Alessandra, peraltro sorella del maestro (sotto).
fari eo Shimon Ben Shetah, di riavvicinarsi ai farisei.
La scissione fra potere politico e religioso è ormai
inevitabile: Salomè Alessandra porta il titolo di
regina mentre !reano, il primogenito di Alessandro
Gianneo, esercita le funzioni
eli sommo sacerdote.

Lotte fratricide

Di fatto Salomè Alessandra


governa con l'appoggio dei
fari ei, autorizzandoli a punire
i loro per ecutori. Il suo figlio
minore Aristobulo, sostenuto
dall'ari tocrazia, rivenelica
il trono mentre i l primogenito
!reano appare inadatto al trono
FRATELLI E R IVALI 77

IJ Reegno degli A monéi


( A les andro G1anneo
103-76 a.C.)
Il Regno
di Erode (3 7 a.C.-4 d.C.)

A dei confini del


� fianco, la mappa
Tolemaide o . ....�..
...... Traconitide
...


regno di Ales andro
� Gianneo e di Erode, il
o ovrano che pone fine
Seffori alla ignoria degli
A monei nel 3 7 a.C.
Cesarea o Le monete conia te

�ti a
all 'epoca di Ale sandro
Gianneo ( otto)
�� o documentano
C, Samaria l 'avvenuta
e l lenizzazione della
' dina tia poiché recano
Giaffa o l
sul retro la scritta
Giudea basileus Alexandros
Ashdod ( i l re Ale sandro).

-0
Gerusalemme Ma verso la fine del
o o
Ashqelon Ma risa regno prevarrà
0 la formula:
Ebron
Gaza o "Al e andro sommo
0
Idumea
acerdote e la
comunità degli ebre i "
che embra alludere
a una riconciliazione
fra il re e i fari ei.

o l O 20 30 40 so Km
l l l l l l

anche se il consigliere idumeo


del principe, Antipatro, lo spinge
a non cedere il potere. Alla
morte della regina (67 a . C . )
i due rivali s i affrontano nei
pressi di Gerico. All'inizio
Ircano sembra soccombere, ma
Antipatro gli consiglia di chiamare
in aiuto i nabatei. Aristobulo II,
sconfitto, si trincera nel Tempio.
Nella primavera del 63 a.C. il generale romano
Pompeo è a Damasco. Giunto in Oriente quattro
anni prima e osannato per il suo valore militare, ha
messo fine alla dinastia seleucide e ridotto la Siria
a provincia romana. Le sue mire espansionistiche
comprendono anche la Giudea? La rivalità fra !reano
e Aristobulo II giustificherà il suo intervento.'
78 DAGLI ASMONEI A E RODE

Entrambi i contendenti lo reclamano, cercando di


A l 'altro figlio di
lessandro,
comprarsi i suoi favori o quelli dei suoi luogotenenti . Ari tobulo II, mette
Roma non è forse stata amica e alleata degli ebrei insieme un esercito.
nell'ultimo secolo ? Una terza delegazione ebrea si Insieme al padre e al
fratello, guidano le
reca a Damasco per chiedere a Pompeo la deposizione forze o tili ai romani.
pura e semplice degli aspiranti al trono. Non è chiaro Ma non rie cono a
se le fazioni poli ti che rispecchino fedelmente quelle opporsi al governatore
di Siria. Durante la
religiose. Dopo qualche esitazione Pompeo cinge guerra civile fra Giulio
d'assedio Aristobulo II nel Tempio e lo sconfigge Ce are e Pompeo
approfittando del digiuno dello Yom Kippur ( otto), Ari tobulo,
di n uovo prigioniero
o del riposo del sabato. a Roma, è liberato da
Cesare. Al uo arrivo
in Siria viene però
Pompeo a Gerusalemme
a a sinato. Accusato
di brigantaggio,
La battaglia divampa anche nel Tempio. Pompeo, Ale andro è messo
penetrato fin nel sancta sanctorum, scopre con a morte da Metello
Scipione, suocero
stupore una camera vuota . Poiché non sottrae nessun di Pompeo. Antigone
arredo sacro il culto viene ripreso subito dopo la rie ce a riconquistare
il trono di Giudea
purificazione del santuario. Ciònonostante, la con l 'appoggio dei
profanazione del sancta sanctorum luogo in cui solo
-
parti, nemici dei
il sommo sacerdote ha i l diritto di entrare una volta romani. L'ultimo degli
A monei regna dal 40
all'anno, nel giorno dello Yom Kippur - è condannata al 3 7 a.C. anno in cui
da alcuni come un sacrilegio imperdonabile. sale sul trono Erode,
I prigionieri fatti da Pompeo ( fra cui Aristobulo II il pupillo di Roma.
e il figlio, Antigone) deportati a Roma, fondano
i l primo nucleo del la comunità ebraica. Il regno
di Giudea, ridotto a stato vassallo dei romani, t;•.

è sottoposto a ingenti tributi. !reano II mantiene


la carica di sommo sacerdote ma è spoglia t o del
t itolo reale e di ogni autorità politica su Giudea,
Samaria, Perea e Idumea. Le città greche della
Decapoli come Samaria, Marisa in Idumea e le
grandi città costiere ritrovano l 'indipendenza.

Le carte di Cesare in Giudea

Sconfitto il rivale Pompeo nella battaglia


di Far alo (4 a.C.), Giulio Cesare, fattosi
proclama re dictator e imperato r, riesce a
ri olvere la ituazione confusa dell'Egitt o
grazie al prezio o appoggio degli alleati
onentali di Roma, fra cui !reano TI,
e pon la regina Cleopatra Vll ul trono.
La ricono cenza di Ce are si traduce in una
L' INTERVENTO ROMANO 79

serie di m isure favorevoli a !reano II. Quest'ultimo


L
a miniatura
è nominato sommo sacerdote ed etnarca con carica eseguita da Jean
Fouq uet nella seconda
ereditaria e si vede restituire alcuni territori (Giaffa, metà del Quattrocento
Lydda, la pianura di Esdrelon) . Ma il potere politico (sopraL raffigurante
di fatto rimane nelle mani di Antipatro, il ministro l'entrata dj Pompeo
nel sancta sanctorum,
di !reano nominato procuratore della Giudea. Viene trascura il fatto che
siglato un nuovo trattato con i giudei, considerati l 'Arca dell'Alleanza
dai romani un popolo " am ico, alleato e fratello". Vari (sorretta da cherubini)
era scomparsa con l a
governatori della Giudea ricevono precise istruzioni d i truzione del primo
di non ostacolare l 'esercizio della religione ebraica. Tempio.
80 DAGLI ASMONEI A ERODE

L'int l ligenza politica di Cesare, che mantiene i l otto, le rovine del


contr llo d lla Giudea senza urtare i sentimenti S porto di Cesarea,
co truito in onore
e la dignità degli ebrei, è apprezzata dal popolo eletto. dell'imperatore
Quando l'imperatore viene assassinato, nel 44 a.C., romano, emergono
dal mare. La città
gli ebrei romani partecipano numerosi alla sua veglia po edeva un teatro,
funebre ( Svetonio, Vita di Cesare, 85 ). un anliteatro
e un tempio dedicato
a Roma e ad Augusto.
L'ascesa di Erode

Nel 47 a . C . uno dei quattro figli di Antipatro


l'Idumeo, Erode, viene
nominato stratega della
Galilea con i l compito di
reprimere il brigantaggio.
La ua crudeltà è tale
da farlo deferire al Gran
Sinedrio, di fronte al quale
assume un tono molto
arrogante ed è costretto
a riparare in Siria. Dopo
l'a a sinio del padre, Erode
e il fra t e l lo maggiore
Fa aele entrano nelle grazie
del nuovo padrone dell 'Oriente, il triumviro
Marco Antonio, che li nomina tetrarchi (42 a . C . ) .
Giunto a Roma alla fine del 40 a.C., Erode è
presentato al Senato da due triumviri, Antonio e
Ottaviano, figlio adottivo di Cesare. Con suo
profondo stupore viene nominato sovrano di un
territorio che deve conquistarsi. Dopo un esordio
difficile, si impadronisce di Gerusalemme (37 a . C . ) .
Nel frattempo Erode s i è sposato con Mariamne,
nipote di Ircano II. Il legame con una principessa
maccabea di straordinaria bellezza, che ama
profondamente, conferisce una certa legittimità
a un re che per il popolo ebraico in fondo è uno
straniero idumeo. Per evitare possibili rivali, egli
decima l'ari tocrazia giudaica e fa annegare nella
p i cina della re idenza di Gerico i l fra t ello minore
della moglie, Ari tobulo, sommo sacerdote la cui
popolarità ri chiava di offuscare il suo prestigio.
Ormai Erode nomina e destituisce i sommi sacerdoti
a uo piacere, non teme opposizioni interne e rende
conto unicamente a Roma. Sotto Ottaviano, Erode
ERODE, PUPILLO DI ROM A 8 1

mantiene il titolo reale e gode della completa fiducia


L Patriarchi a Ebron
a tomba dei
del nuovo padrone dell 'impero. (sotto) è venerata
Per trent'anni (37-4 a . C . ) Erode mantiene ottimi sin dai tempi degli
rapporti con i suoi protettori romani, soggiogat i antichi ebre i . La cinta
di mura realizzata da
dalla sontuosa ospitalità della sua corte. L a stabilità Erode era sicuramente
politica della Giudea rende più sicure le frontiere simile a quella
delle province di Siria ed Egitto senza chiedere nulla del Tempio la cui
parte superiore
a Roma. Fin dal 30 a . C . il sovrano idumeo recupera (ora scomparsa)
il litorale mediterraneo così da controllare la via era probabilmente
costiera, assai strategica. A tali possedimenti dotata anche di mura
a contrafforte.
si aggiunge verso il 20 a.C. il principato sottratto
a Zenodoro che si estende verso nord-est dal Golan
(Gaulanitide ) fino all' Auran ( Auranitide ) .

Erode il costruttore

Il territorio di Erode non è molto ricco, ma i l sovrano


avvia comunque una politica edilizia ambiziosa.
Con il nuovo clima di pace le relazioni commerciali
fra Roma e l 'Oriente si intensificano.
Erode vuole dotare il suo regno
di un grande porto
marittimo
più sicuro
82 DAG LI A MONEI A ERODE

T un attacco di
di quello di Giaffa e fonda Cesarea nel sito in cui emendo sia
sorgeva la torre di Stratone. Cleopatra sia una
Varie città straniere d'Asia e alcune isole greche rivolta dei suoi sudditi,
beneficiano della munificenza di Erode: Rodi, Erode fa costruire
o restaurare varie
Antiochia, Chio, Laodicea, Tripoli, Damasco, fortezze come
Berito ( Beirut ), Tiro, Sidone e Tolemaide. l'Erodion (sopraL
Macheronte o Masada.
In Giudea restaura Samaria, ribattezzandola Sebaste In que t'ultimo sito
in onore di Augusto e vi erige un tempio dedicato sono ta ti portati alla
all'imperatore. Fa costruire teatri e ippodromi luce deposi ti, terme
e palazzi risalenti
all'epoca eli Erode. Il
a Gerico e anche a Gerusalemme. Ma innalza
soprattutto fortezze: Erodion a sud di Betlemme, Palazzo Settentrionale
Cipro (dal nome della madre) nei pressi di Gerico, e è audacemente
di po to su un
re taura le fortezze asmonee di Masada e Macheronte promontorio a
sulle rive del Mar Morto. Gli scavi dell'Erodion trapiombo sul
e soprattutto di Masada hanno riportato alla luce l a deserto (a fronte).
ERODE IL COSTRUTTORE 83

raffinatezza dei palazzi di Erode. i tramanda che,


Gerusalemme non viene certo trascurata. La S al tempo di Erode
Antipa, figlio di Erode,
fortezza di Baris, che protegge i l lato nord-ovest del Giovanni Battista sia
Tetnpio, viene ricostruita e ribattezzata " fortezza stato imprigjonato
Antonia" (in onore di Marco Antonio) e l ' interno nella cittadella
di Macheronte
dell 'edificio è adibito a palazzo. Nella cittadella in Perea (sotto).
Erode erige un'altra imponente reggia fortificata,
con giardini e fontane,
protetta da tre torri
i cui nomi ricordano
l 'amata consorte
Mariamne, il fratello
maggiore Ippico e i l caro
amico Fa aele. Ma il
c u lmine dei la vori di
Erode è rappresentato
dal l a ricostruzione
del Tempio.

Il Tempio di Erode

Il Tempio risalente
alla dinastia asmonea
è troppo modesto
agli occhi di Erode. //
Per aumentarne Y"/ /

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84 D AGLI ASMONEI A E RODE
le dim n ioni non esita a rimodellare il terreno.
L Tempio fu affidata
a co truzione del
Dell'antica cinta di mura mantiene solo il lato
a un migliaio di
ori ntale sovrastante la valle del Cedron e lo sacerdoti che vi
prolunga verso nord e verso sud inserendo dei lavorarono per cinque
terrapi ni, un sistema usato anche nella zona anni. Al giorno d'oggi
ono sopravvi ute
ove t ove scompare la valle del Tyropeon. solo le basi della cinta
Erode allesti ce la più grande spianata del mondo delle mura e terne.
Al centro, modell ino
antico (due volte più estesa del Foro romano di delle mura interne
Traiano ) . Il vasto cortile del Tempio è aperto a tutti, del Tempio (a fronte)
compresi gli stranieri, ma l'ingresso nel recinto sacro, e il sagrato intorno
al antuario. Sul lato
che richiede una speciale purificazione, è concesso ove t, lungo le mura
solo agli israeliti in stato di purezza. L'interno esterne, degli archi
dell'edificio cultuale mantiene la tripartizione co teggiavano la trada
situata a un livello
del Tempio di Salomone, ma viene rivestito inferi ore ( " a reo di
in marmo bianco impreziosito
da oro e argento a spese di �,. ....
r'b
.
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alcuni ricchi fedeli. Alla � p

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luce del sole che si leva, ••••

l 'aspetto del tempio


abbaglia lo sguardo:
"appari va da lontano come '
una montagna innevata
perché laddove non era
ricoperto d'oro, risplendeva
in tutto il suo candore " . ---... _ ___ - -

Sotto il regno di Erode


-

" l'empio" l'antica

Robinson",
"arco di
Wil on " ) . Sul lato
ud, una scalinata
monumentale
(a fianco) di cui si
po ono ammirare
le vestigia, conduceva
all'ingre o principale
del Tempio, la
co iddetta "porta
di H u lda" che, di fatto,
comprendeva una
Triplice Porta da un
lato e, un po' più a
ovest, una Duplice
Porta riservata alle
persone i n lutto.
I FASTI DEL SECONDO TEMPIO 85

n'iscrizione greca
U indicava, nel
Tempio, il limite del
sagrato per i pagani
(sotto, a destra). La
presenza del Tempio
i
non ha però mpedito
la costruzione
di sinagoghe a
Gerusalemme. Un'altra
iscrizione greca, quella
di Theodotos, figlio
di Vettenos, segnala
che le sinagoghe erano
destinate ad accogliere
i pellegrini venuti
dall'estero.

..._... _

Gerusalemme raggiunge
l'apogeo dello splendore,
dell'estensione territoriale e
della popolarità. Molti secoli dopo
la letteratura rabbinica rievocherà
con profonda nostalgia lo sfavillio
della città di Erode: "Dieci misure
di bellezza sono discese sul mondo
e Gerusalemme ne ha prese nove" .
86 DAGLI ASMONEI A ERODE
NEL TEMPIO DI ERODE 87
88
89

Gli scavi del tempio


Gli scavi intorno alla
spianata del Tempio
- avviati nel XIX
sec. dall'americano
Robinson, e proseguiti
dall'inglese Wilson ­
sono stati ripresi dopo
il l967 dall'israeliano
Benjamin Mazar, che
ha riportato alla luce,
verso sud, la scalinata
monumentale.
n perimetro della
spianata è di 1 550 m.
Si ha la prova certa
dell'esistenza di due
porte nel lato sud e di
quattro sul lato ovest.

Robinson (a sinistra)
L'arco identificato da

permetteva l'accesso
diretto al portico reale
(sui cui resti è stata
costruita la moschea dì
el-Aqsa) mentre l'" arco
di Wilson" ( a fronte)
offriva ai sacerdoti della
città alta un accesso
diretto al santuario.
n sancta sanctorum era
situato dove ora sorge
il Duomo della Roccia.
n passaggio interno
della Duplice Porta
è rimasto praticamente
intatto. Alcuni disegni
dell'Ottocento
mostrano due cupole
decorate con motivi
geometrici e floreali
che sormontano volte
sorrette da colonne
(a fronte}. La strada di
Erod� sontuosamente
lastricata, è stata
rinvenuta a sud del
11muro occidentale"
mentre nel lato nord
vi è una galleria
sotterranea ove si può
ammirare la più grossa
pietra della cinta
muraria {12 m
di lunghezza
e 570 t di peso).
90 DAGLI ASMONEI A ERODE

La regalità vacilla

L'ostilità popolare alla


tirannia di Erode offusca
gli ultimi anni del suo
regno. Nel 7 a.C., allorché
il re assassina i due figli
avuti da Mariamne, un
vecchio soldato, Tirone,
dichiara pubblicamente
il proprio sdegno. Accusato
di complotto ai danni del
sovrano, viene punito spietatamente insieme
E dodici mogli, fra
rode ebbe almeno
a una quarantina di presunti congiurati.
cui Doris l'idumea
Oltre alla sua crudeltà, l"' empietà" di un re
! madre di Antipatro),
che erige templi pagani e introduce costumi stranieri Mariamne !principessa
diffondendo gli spettacoli in voga nell'Impero romano asmonea e madre di
Alessandro e
lascia sconcertati molti suoi sudditi, che assistono Aristobulo), Maltake
diffidenti alla ricostruzione del Tempio. la samaritana !madre
Sebbene rispetti i loro maestri Samea e Pollione, di Erode Antipa e
il sovrano è guardato con ostilità da parte dei farisei. Archelao ), Cleopatra
di Gerusalemme
Per questo decide di eliminare tutte le persone !madre di Filippo
del palazzo reale di fede farisaica. ed Erode). Prestando
fede alle calunnie
Quando Erode fa apporre sulla porta monumentale della sorella Erode
del Tempio l'effigie di un'aquila d'oro, simbolo della fa uccidere Mariamne
potenza romana, alcuni giovani discepoli dei farisei, e i due figli della

indignati perché è stato infranto il secondo


moglie prediletta
accusati da Antipatro
comandamento, si affrettano a distruggerla in di avere complottato
presenza di una grande folla. Erode, furente, li contro il sovrano.
UNA DIFFICILE SUCCESSIONE 9 1

n una ricca dimora


I del I sec. d.C.
mobilio in pietra,
stoviglie in fine
porcellana di
Gerusalemme, mosaico
pavimentate (a fronte,
al centro) e affreschi
che imitano il marmo
(a fianco ). La
decorazione non
comporta alcun
elemento figurativo.
Sotto, due bagni rituali
ricavati nel sottosuolo,
destinati alla famiglia e
agli ospiti di passaggio.

condanna a essere arsi vivi insieme a uno dei loro


maestri, Mattia. Quaranta
notabili riuniti nell'ippodromo
di Gerico sono anch'essi
destinati a una fine cruenta
ma Erode muore prima di avere
potuto procedere all'esecuzione.
Una delegazione di una
cinquantina di giudei sostenuti
dagli ebrei della comunità
romana, preferendo
l'amministrazione romana
al regno di un figlio di Erode
chiede all'imperatore di metter
fine alla dinastia di Erode. Ma
Augusto rispetta il testamento
del sovrano defunto. Divide
infatti il regno fra la sorella
e i tre figli di Erode, nominati
tetrarchi. Uno di questi,
Archelao (soprannominato "il
Pazzo"), tetrarca della Giudea,
è talmente inviso ai suoi sudditi
e ai romani stessi che Augusto,
dopo dieci anni, lo destituisce
e lo confina a Vienne (Gallia).
Ha così inizio la dominazione
diretta di Roma sulla Giudea.
92
93

V. LA DOMINAZIONE ROMANA

I
l dominio di Roma sulla Giudea suscita
dapprima un'opposizione più o meno
latente. Ma gli eccessi degli ultimi
procuratori romani scatenano
un'autentica guerra su quasi tutto
il territorio. Vespasiano assume il
comando contro gli insorti della Galilea.
Nel 70 d.C. Tito conquista Gerusalemme
e distrugge il Tempio della cittadella.
Masada, l'ultimo baluardo ebraico,
soccombe fra il 73 e il 7 4 d. C.

D
alla fortezza di
Ma ada ( a fronte)
nel 66 d.C. inizia la
rivolta giudaica contro
i romani. Questo sito
sarà anche l'ultimo
baluardo della
re i tenza. Migliaia
di o sari in pietra
risalenti al i sec.
d.C. (a fianco, un
esemplare) sono stati
rinvenuti nella regione
di Gerusalemme.
94 L A DOM I N AZIONE ROMAN A

L'organizzazione romana otto, iscrizione


S coperta a Cesarea
in cui compare il
Nell'anno 6 d.C. il potere di Roma è effettivo sul nome di Ponzio Pilato,
territ rio di Arch lao mentre sopravvivono le altre indicato anche con
du grandi tetrarchie, di Filippo ed Erode Antipa. il titolo ufficiale
di "prefetto" della
Giudea. Dopo il breve
Il governatore siriano, Quirino, procede al
cen im nto della popolazione e dei beni per interregno di Agrippa,
fi are l'entità delle imposte da versare a Roma. i governatori della
L'amministrazione della Giudea è affidata a un Giudea a umano il
membro dell'ordine equestre, Coponio, munito di titolo di " procura tori " .

pieni poteri, " compreso il diritto di vita e di morte " .


Occorre l'intervento del sommo
sacerdote Giozar, figlio di Boezio, per
allentare le tensioni. Alcuni irriducibili,
istigati dal loro capo Giuda, originario
d lla Gaulanitide, e dal maestro fariseo
Sadoq, in ci t ano la popolazione a non
ver are il tributo, marchio di schiavitù,
a Roma. La loro popolarità, soprattutto
presso i giovani, scatena nel paese
uno stato di agitazione endemica.
Dal 6 al 4 1 d.C. si succedono in Giudea
vari procuratori; fra tutti spicca la figura
di Ponzio Pilato, che resta in carica per dieci anni
(dal 26 al 36 d.C . ) sotto il regno di Tiberio e scatena
l'odio della popolazione con le sue provocazioni
rel igiose. Tuttavia nel 3 7 d.C., in occasione della
fe ta di Pasqua, il legato di Siria Vitellio viene
bene accolto a Gerusalemme.

Agrippa I, re dei giudei

I fermenti si placano per un breve periodo quando,


con un'inversione di tendenza rispetto all'evoluzione
dell'Impero romano, gli ebrei ritrovano un re .
Erode Agrippa, nipote di Erode e Mariamne e
figlio di Ari tobulo, trascorre l'infanzia a Roma
nella cerchia di Antonia ( figlia di Marco Antonio,
madre di Germanico e di Claudio, nonna di Caligola).
Caduto in di grazia durante l 'ultimo mese del regno
di Tiberio, rie ce a conciliarsi i favori del giovane
Caligola con doni munifici. Salito al potere nel 3 7
d.C., il nuovo imperatore lo nomina sovrano dei
po sedimenti di Filippo, uno zio rimasto senza eredi.
AGRIPPA I, U LTIMO RE DELLA GIUDEA 95

Erode Agrippa vi annette ben presto i territori di un


altro zio, Erode Antipa, figlio di Erode il Grande,
tetrarca della Galilea e della Perea, oltre all 'ex
tetrarchia di Abilene, a nord della Gaulanitide.
Grazie ai frequenti soggiorni a Roma,
Agrippa ricopre un ruolo determinante anche
nella politica interna romana. Avendo sostenuto
la nomina di Claudio - suo vecchio compagno
di studi - a imperatore nel 4 1 d.C ., riesce
a inglobare nei suoi possedimenti la Giudea,
la Samaria e l'Idumea, ricostituendo in tal
modo quasi cotnpletamente il regno di Erode.
Con1e il suo antenato, anche Agrippa I finanzia
imponenti lavori edilizi, anche in città straniere opra, moneta con
come Berito ( Beirut), e inoltre allestisce spettacoli S Erode Antipa,
costosi. Muore improvvisamente a Cesarea (44 d.C. ) tetrarca di Galilea
e di Perea ( da l 4 a.C.
durante la celebrazione dei giochi quinquennali al 38 d.C.) deposto
istituiti da Erode in onore di Augusto. Nella memoria da Caligola ed esiliato
ebraica è ricordato come un sovrano molto devoto. nei Pirenei.
Nella parte settentrionale di Gerusalemme egli
innalza una terza cinta di mura che ingloba nuovi

·.· -

L She'an, ribattezzata
'antica città di Bet
....
l (

-. Scitopoli (a fianco, i
.J
J
-
- resti dell'anfiteatro),
' . era la capitale della
Decapoli, gruppo di
dieci città ellenizzate
conquistate dagli
Asmonei cui Pompeo
aveva concesso
l'indipendenza.
All'inizio del conflitto
contro i romani
numerosi giudèi
vi furono crudelmente
- massacrati nonostante
si fossero oppost i
alla rivolta.
96 LA DOMINAZIONE ROMAN A
quarti ri, m a d ve interrompere i l restauro delle
C di Agrippa I, lo
al igola, protettore
f rtificazioni u ordine di Claudio. La città, riporta ul trono, ma
com criv Flavio Giu ppe, rischiava altrimenti accoglie in malo modo
eli eli ventare inespugnabile. una delegazione degli
ehrei di A l e andria
guidata da Filone. La
Disordini e repressioni ua pazzia i manifesta
attraver o
1
. .

ogm
Nel 40 d.C. i l clima di tensione degenera quando divinatori.
Caligola i mette in testa di col locare la propria
statua dentro il Tempio di Gerusalemme. Il legato /_·
eli Siria Petronio, incaricato della missione, deve
affrontare una reazione popolare - inizialmente
pacifica - e temporeggia cautamente. Nel
frattempo a Roma Agrippa I interviene
presso l'imperatore. Ma l 'assassinio di
Caligola calma gli animi dei rivoltosi.
Dopo la morte di Agrippa I, C laudio
ritiene il figlio (omonimo) del re
troppo giovane per regnare e manda
in Giudea dei procuratori che
ammini trino il t erri torio per
l 'imperatore. I figli di Giuda
eli Gamala e i sicari ( " portatori
di pugnali " ) - adepti di quella
che Flavio Giuseppe chiama la
"quarta filosofia " - inneggiano
alla libertà nazionale
fomentando la rivolta.

Gli ultimi procuratori

La situazione peggiora ulteriormente


sotto il regno di Nerone con gli ultimi
procuratori ( 44-66 d . C . ) . Le incursioni dei
sicari, rivolte soprattutto contro gli ebrei
simpatizzanti dei romani, mietono sempre
più vittime. Alcuni fanatici estremisti
tra cinano la folla nel deserto con la
prome a di egni divini e m iracoli. Un
profeta proveniente dall'Egitto tenta di
abbattere le mura di Gerusalemme con
la ala forza delle parole ma riesce solo
a far ma aerare quattrocento dei suoi
seguaci. Que ti episodi sono rivelatori
L'ERA DEI PROCURATORI 9 7

dello stato di esaltazione m istica che ha colpito


F ebraiche della
ra le comunità
una fa eia consistente della popolazione giudaica.
Dia pora, le vicende di
I procuratori Felice, Albinio e Floro, lungi dal quella romana po ono
placare i disordini, li inaspriscono con saccheggi es ere eguite dal 59
e crudeltà. Il ricorso all'imperatore si rivela del a.C. - data in cui
tutto vano poiché Nerone è circondato da consiglieri
C i cerone ne atte ta
la pre enza - fino a l
corrotti come Pallade, fratello di Felice, o Burro, V ecolo circa d.C.
A cominciare dal II
rivale di Seneca. sec. d.C. i diffondono
Agrippa II, eletto re da Claudio, scambia il le catacombe, gallerie
territorio di Calcide con quello di Abila e con l'ex otterranee ove i figli
d'I raele eppe l l i cono
tetrarchia di Filippo. Riceve inoltre da Nerone una i loro defunt i (a Roma
parte della Galilea e della Perea, oltre alle città di ne sono tate scoperte
Tiberiade e Tarichea situate sul lago di Gennesaret . sei ). Le i crizioni
- per lo più in greco,
M a è solo un principe vassallo incapace d i affrontare raramente in latino -
l 'aumento della tensione. te timoniano l'e i tenza
di alcune sinagoghe.
Solo quella di O ti a
Alessandria e l'apogeo della Diaspora è tata portata alla
luce nel 1 96 1 . Sopra,
All'inizio del I secolo la Diaspora ebraica, che esiste dipinto murale di
una catacomba
già da c inque secoli, raggiunge il suo culmine. Alcuni del m ec. d.C. con
storici contemporanei sostengono che all'epoca i candelabri a ette
un abitante su dieci - circa 8 mil ioni - dell'Impero bracci (menorah),
motivo ebraico
romano, soprattutto nel bacino mediterraneo, era di ricorrente che
stirpe ebraica. Anche se si ridimensionano tali cifre, simboleggia la l u ce
bi ogna pur sempre calcolare i correligionari della che accompagnerà
i l " trionfo dei giu t i " .
Babilonia sottomessi ai parti . Una parte di questi
ebrei si è convertita in tempi recenti. Forse fra loro
vanno annoverati anche quelli che, senza convertirsi
98 L A DOMINAZIONE ROMAN A

di fatto al giudaismo, si adeguano allo stile di


N Giudaiche
e l le Antichità
vita ebraico non lavorando il sabato e rispettando
Giu eppe Flavio narra
precise norme alimentari. In greco vengono chia1nati l 'arrivo di Elena
sebomenoi, mentre in latino sono indicati con il di Adiabene (regione
termine metuen tes (timorosi di Dio). Fra i convertiti assira) a Geru alemme
nel 46 d.C. La regina,
c'è anche una regina, Elena d'Adiabene (un piccolo che aveva abbracciato
regno orientale avente come capitale Edessa) e i suoi l e u anze degli ebrei,
a llevia le offerenze
due figli Monobaze e lzate. degli abitanti più
A parte i babilonesi, che hanno preservato poveri della cittade lla,
l'aramaico, la maggior parte degli ebrei della logorati dalla care tia,
distribuendo del grano
Dia para - compresi quelli di Roma - parlano i l e dei fichi. Durante
greco. La comunità ellenofona più illustre è senza la rivolta del 66 d.C.
dubbio quella di Alessandria cui appartiene l 'autore un contingente di
Adiabene rinforza
in lingua greca per eccellenza (escludendo lo storico le file degli in orti.
giudaico Flavio Giuseppe ): il filosofo ed esegeta Il grande epolcro
Filone d'Alessandria. della regina E lena
e del l a ua famiglia
Que ta ricca comunità è presente in tutti i è stato inizialmente
quartieri della città ma soprattutto nel quartiere identificato con quel lo
del Delta ( i l quartiere 4 secondo la posizione dei re di Giuda (sopra).
della lettera greca delta), che sorge accanto al palazzo
reale. Su cita l'invidia degli egiziani autoctoni meno
favoriti dalla sorte e, sotto la dominazione romana,
si contra con l'ostilità dei greci che, orgogliosi della
loro superiorità culturale, non intendono dividere con
PRI M E NUBI SULLA DIASPO RA 99

gli ebrei i l diritto di cittadinanza. Un prefetto


A d. C. la famiglia
ll 'inizio del I sec.
caduto in disgrazia, Placco, credendo di del fi losofo Fil.one
in con t rare i fa vori di Cal igola cede alla folla è molto in vi ta ad
egiziana pronta a divinizzare l'imperatore Ale sandria (sotto,
la città egiziana
e lascia che si scateni l'odio contro gli ebre i . raffigurata su una
Dopo questo "pogrom" d'Alessandria lampada a olio
alcune personalità autorevoli,
fra cui Filone, si recano
a Roma a perorare
i diritti degli ebrei
presso Caligola,
ma senza successo.
Claudio allenta
temporaneamente
la tensione mediante
un editto e la Let tera
agli Alessandrini ( 4 1
d . C . ), che prescrive di
comportarsi civilmente
con gli ebrei e invita
questi ultimi a non
avanzare ulteriori pretese.
Approfittando degli
eventi della Giudea la
rivolta antiebraica riesplode
violentemente nel 66 d.C.
d.C. ) . li fratello
del X sec.
Il prefetto d'Egitto Tiberio Alessandro
di Filone,
non esita a infierire contro i suoi Ale andro
ex correligionari (cinquantamila l'ala barca
morti secondo Flavio Giuseppe ! l ( funzionario
incaricato
per metter fine alle rappresaglie. del l 'e azione
dell e imposte), fa
La rivolt a si mette in marcia po are uno dei suoi
figli con la principessa
Berenice, figlia di
I sicari e gli eccessi dei procura tori non fanno Agrippa I di Giudea.
che esacerbare una situazione incandescente. L'altro figlio, Tiberio
Ales andro, abbandona
A Cesarea ebrei e pagani si scontrano fin dai le tradizioni famigliari
tempi di Felice per questioni di eguaglianza politica. per fare carriera
Nerone ha appena risolto una controversia in modo nell'a m mini trazione
romana. Sarà fra i primi
sfavorevole ai giudei inasprendoli sempre più. a ricono cere l'autorità
Con i nuovi incidenti verificatisi nel 66 d.C., dell ' imperatore
la popolazione giudaica comprende di non potere Vespa iano, e
guiderà l'a edio
più confidare nella protezione di Floro. di Geru alemme
A Gerusalemme i disordini scoppiano quando F loro al fianco di Tito.
1 00 LA DOM I N AZIONE ROMAN A

osa atting re a l tesoro del Tempio. L a repressione


delle rivolte miete m igliaia di vittime fra la
pop lazione .
Un inviato del legato di Siria e il re Agrippa II
tentano invano di allentare la tensione . Nel
frattempo si parge la notizia che una banda di
sicari ha sottratto ai romani la fortezza di Masada.
A Gerusalemme alcuni giovani sacerdoti decidono
di interrompere i sacrifici che, dal tempo di Augusto,
vengono offerti al Tempio in onore degl i imperatori
romani. Costoro formano il nocciolo duro del partito
degli zeloti, gli " zelanti per Dio " . I notabili della
cittadella, spaventati da tanta audacia, si schierano
con Agrippa II.
Lo scontro con le truppe real i precede a
Gerusalemme la guerra contro i romani . Gli insorti
riportano la vittoria dopo sette giorni, nell 'estate del
66 d.C. Si premurano di incendiare gli archivi ove
sono depositati i riconoscimenti dei debiti, il che
conferisce all'insurrezione una valenza sociale. Si
impos essano inoltre del la fortezza Antonia protetta
da una guarnigione romana. Il sicario Menahem,
giunto da Ma ada, fa assassinare due membri
dell'aristocrazia sacerdotale sostenitori di Agrippa,
ma le sue ambizioni attirano su di lui l 'odio degli
zeloti e viene messo
a morte.
I primi successi
'f s 909

militari degli insorti


sono corona ti dalla
fuga del governatore ) l ! l ��
di Siria, Cestio,
co tretto anch'egli [ l l )\
a battere in ritirata.
Lungi dal ristabilire
l 'ordine, l ' intervento
romano non fa che
allargare le fila del
partito della guerra, che non cessa
di conqui tar i nuovi so territori.
Nel frattempo, in tutte le città ove secolari rivalità
oppongono gli ebrei ai pagani ( a Cesarea e nella
Decapoli fino ad Alessandria e a Damasco), i giudei,
privi di protezione, vengono massacrati a migliaia.
SCOPPIA L A RIVOLTA 1 0 1

L (a sini tra, la
a fortezza Antonia

struttura medievale
che conserva parte
delle pietre della
costruzione di Erode)
protegge il Tempio dal
lato nord. La
guarnigione romana
cacciata dai giudei nel
66 d.C. vi i trincera.
Tito la riconquista nel
70 d.C. La X legione
Fretense, di locata in
Giudea, la eia varie
tracce della ua
pre enza. I l nome del
contingente i trova in
un'iscrizione (a fronte)
accanto a quello di uno
degli ultimi
procuratori, Felice, un
liberto di Nerone
molto corrotto. Benché
posato con una
principessa ebrea,
Felice fa uccidere molti
giudei.

"Sui due lati che


toccavano i portici
del tempio [ la fortezza
Antonia] aveva delle
scale per poterli
raggiungere, che si
usa vano per farvi
scendere gli uomini
di guardia. Infatti a l
u o interno era sempre
acquartiera t a una
coorte romana, che
nelle feste si schierava
in arrni opra ai portici
per vigilare sul popolo
e impedire qualche
ommossa. Se i l
tempio dominava
;; . ....-­
la città come una
�: .
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.., -. t 'J -r
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.l r il tempio, e chi l a
.... - ·
/
.
.t "' .

occupava dominava s u
tutti e tre, anche s e l a
città aveva la propria
rocca nel palazzo di
Erode. "
Giuseppe Flavio,
Guerra Giudaica, V,
243-245.
.
.
....... .
.

. .,
1 02 L A DOMINAZIONE ROMAN A

.
,·� -!- TlT Y� fr\.� ç,· L 0 f 1
1'.\.T KC.
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(\' .\\. T l T Y ':io .

Le campagne di Vespasiano
L ebraica contro
e tappe della rivolta

Durante l 'inverno del 66 d.C. l'organizzazione della Roma ono de critte


da F lavio Giuseppe.
resistenza si concentra a Gerusalemme in previsione La Guerra Giudaica,
di un contrattacco romano. Il giovane aristocratico redatta a Roma poco
Giuseppe, figlio di Mattatia (noto con il non1e di Flavio dopo la fine del
conflitto su richiesta
Giu eppe), rientrato da una missione diplomatica dell'i m pera t ore, circola
a Roma, riceve il comando di tutta la Galilea. dapprima in una
. .

Tale nomina non riscuote consensi unanimi. Il suo ver wne aramaica,
poi in una greca. Nella
principale avversario, Giovanni di Giscala, lo accusa miniatura medievale
di corruzione e pretende l'istituzione una commissione (sopra) Giuseppe,
d'inchiesta. Nerone decide di mandare in Galilea protetto da Vespasiano
e da uo figlio Tito,
un generale di consumata esperienza, Vespasiano. offre la propria opera
Nella primavera del 67 d.C. Giuseppe si trincera agli imperatori.
In seguito compilerà
nella fortezza di Jotapata, cinta d'assedio da le Antichità giudaiche
Ve pa iano. I difensori, per quanto eroici e astuti, ( 20 libri), un resoconto
sono opraffatti dalle macchine d'assalto romane. della toria del suo
popolo sino alla vigi lia
Dopo un assedio di quarantasette giorni, Giuseppe della guerra, il Contro
si rifugia in una caverna con quaranta notabili Apione - una risposta
della città. Vistisi scoperti dal nemico gli scampati a l le calunnie
antiebraiche di alcuni
preferì cono il suicidio alla resa. Giuseppe, contrario greci o egiziani -
al uicidio, li convince a estrarre a sorte l 'ordine e l'inizio di
secondo cui ognuno avrebbe ucciso i l compagno. un'autobiografia.
I NCONTRO ALLE ARM ATE ROMAN E 1 03

Sarà il solo a sopravvivere, forse grazie a un'astuzia.


L Svetonio nella Vita
o storico latino
Si reca allora da Vespasiano e gli predice un futuro di Vespasiano narra
da imperatore . Dopo due anni la previsione si di un prigioniero d i
avvera. Giuseppe, liberato dalle catene, accompagna nobili origini, un certo
Giuseppe, convinto
Vespasiano ad Alessandria, dove il nuovo padrone che sarebbe uscito di
dell'impero deve imbarcarsi per Roma. prigione al più
Nel frattempo Vespasiano ha assoggettato tutta pre to per
volere
la Galilea fino alla Gaulanitide ove la presa di
Gamala si trasforma in un'autentica carneficina.
Si è inoltre spinto fino alle rive del Mar Morto
e in Giudea. Rimane da conquistare la capitale,
Gerusalemme. Ripartendo per Roma Vespasiano
affida la missione al figlio Tito, appoggiato
dal prefetto d'Egitto Tiberio Alessandro
e da un interprete, il nuovo cittadino
romano Tito Giuseppe F lavio.

L'assedio di Gerusalemme

Nel frattempo a Gerusalemme, invece


di prepararsi a contrastare l'assedio, tre

dell'imperatore stesso.
Gerusalemme era
protetta da una triplice
cinta di mura sul lato
settentrionale, l'unico
che non pre entava
Torre di burroni difensivi.
Psefino La terza fortificazione,
destinata a proteggere
i quartieri più recenti,
non era stata u ltimata
cO da Agrippa I perché

c. i romani, temendo
. ....

u una rivolta, non


Torre d i
volevano che
Ippico
Gerusalemme
Torre diventasse
di ine pugnabil e . La
Palazzo di Erode seconda cinta di
Città Alta mura era collegata
alla fortezza Antonia
e si congiungeva
con la prima,
O
Città Bassa decisamente più
antica ( regno di
OziaL al livello delle
tre torri po te a difesa
del palazzo di Erode.
1 04 L A DOMINAZIONE ROMAN A

fazioni rivali rimaste in vita dopo l'eliminazione


dei m derati combattono fra di loro. Eleazaro, figlio
di Simone, i mette a capo di un pugno di zeloti
e i trincera nel Tempio. Gli uomini di Giovanni di
Giscala, fuggito in Egitto, occupano il sagrato esterno
e lottano su due fronti, ma soprattutto contro l e
truppe di Shimon ben Giara. Per indebolire l a fazione
avversa, Giovanni e Simone non esitano ad appiccare
il fuoco alle riserve di viveri accumulate nella
città. Forse si augurano, così facendo, di obbligare
gli abitanti a combattere con la sola forza della
di perazione. Solo quando i romani stanno
ormai accerchiando i contrafforti del le mura
di Gen1salemme le tre fazioni decidono di fare
fronte comune contro gli assedianti.
La carestia non miete meno vittime dei
combattimenti. Tito costruisce intorno alla città
un muro di circonvallazione destinato ad arrestare i
fuggiaschi. Chi cerca un po' di cibo nei burroni viene
catturato e crocifisso sotto gli occhi degli assediati.
Altri vengono sventrati dagli ausiliari arabi e siriani
o dai l gionari romani in cerca delle monete d'oro
presumibilmente ingoiate dai fuggitivi. L'appello
alla resa di cui Giuseppe Flavio si fa portavoce
non fa che esasperare gli oltranzisti, che confidano
ancora in un qualche intervento divino.
La tra tegia e le tecniche belliche dei romani
finiscono per stroncare la resistenza giudaica.
Dopo la caduta della fortezza Antonia, i difensori
del Tempio resistono appena sei giorni. Un soldato
G
l i archeologi
romano prende l'iniziativa di lanciare un tizzone israeliani hanno
acceso nel santuario, facendo divampare l'incendio. riporta t o alla luce,
Per una trana coincidenza ciò avviene nel giorno non lontano dal
Tempio, una dimora
dell'anniversario della distruzione del primo Tempio, del I sec. d.C. che
il 9 Ab (luglio-agosto). L'incendio si estende ben conferma i tragici
eventi del 70 d.C.:
presto alla città bassa. essa infatti presenta
Le truppe giudaiche resistono ancora per qualche le tracce di un
te m p o nella città alta protetta dalle tre fortezze incendio (la cosiddetta
" ca a bruciata " ) . A
di Erode. Poi i romani sferrano l'assalto conclusivo fronte, l 'unico resto
e i riversano nei vicoli . Spargono il fuoco, umano ivi rinvenuto:
ma aerano e saccheggiano senza pietà. l 'avambraccio di una
giovane di vent'anni
Tito ordina di radere al suolo la città. Nel volgere aggrappata i a uno
di poco tempo compare ogni traccia degli antichi scalino nel tentativo
splendori di Gerusalemme. di fuggire alle fiamme.
C AR ESTIE, M ASSACRI E INCENDI 1 05

" . . . e fu allora che un


oldato enza aspettare
l'ordine e enza
provare alcun timore
nel compiere un atto
co 1 terribile, spinto
da una forza
ovrannaturale afferrò
un tizzone ardente
e, fatto i al levare
da un commilitone,
lo cagliò dentro
attraver o una finestra
dorata che dava sulle
tanze adiacenti al
tempio ul lato
ettentrionale.[ . . . ] La
maggior parte degli
ucci i furono popolani
deboli e i nermi, tutti
trucidati sul posto
dove venivano presi;
intorno all 'altare si
accumulò un mucchio
di cadaveri mentre
l ungo la scalinata
del tempio correva
un fiume di angue
e rotolavano i corpi
di q uelli che venivano
massacrati u in alto."
Flavio Giu eppe,
Guerra giudaica, VI,
252-253; 259.

Roma trionfa

Terminato l'assedio Tito presiede


una cerimonia in cui il bottino
è ripartito fra le truppe e vengono
celebrati sacrifici in onore della
vittoria. Poi organizza nelle
maggiori città della Giudea
sontuosi spettacoli nei quali i
prigionieri più robusti, costretti a
combattere fra loro o ad affrontare
belve feroci, muoiono in massa.
Settecento prigionieri, scelti
in base all 'altezza e all'aspetto,
con due capofila della rivolta
1 08 L A DOM IN AZIONE ROMANA

- Giovanni di Giscala e Shimon ben Giara - sfilano


L di Tito (sopra),
'arco di trionfo
a Roma nel corteo trionfale insieme alle spoglie
riportate da Gerusalemme e agli arredi sacri del innalzato per
Tempio. Shimon ben Giara è decapitato nei pressi commemorare la
pre a di Gerusalemme,
del Foro Romano fra le grida della folla che, secondo è ult imato olo durante
la tradizione romana, acclama la morte del capo il regno di Domiziano.
nemico. Giovanni è rinchiuso a vita in prigione. Vi sono scolpiti i sacri
arredi del Tempio
Per celebrare la presa di Gerusalemme, Vespasiano (candelabro, trombe)
fa coniare una moneta con l'iscrizione Iudaea cap t a . recati da un corteo
Il contributo annuale di mezzo siclo - che un tempo di legionari romani
incoronati d'alloro
veniva versato al Tempio - dovrà confluire in una che celebrano i l
cas a speciale, il fiscus Iudaicus, destinata al tempio trionfo d i Ve pasiano
di Giove Capitolino. e Tito nel 70 d.C.
L'iconografia del
candelabro a sette
M asada bracci non corrisponde
esattamente a quella
del regno di Erode.
Le fortezze di Erode capitolano l 'una dopo l 'altra: A fronte, sopra,
dapprima l'Erodion poi Macheronte in Perea sulla moneta con la scritta
co ta orientale del Mar Morto. Sulla riva opposta, Judaea capta, coniata
sotto Ve pasiano.
Ma ada, occupata fin dal 66 d.C. da un gruppo La donna affranta,
di icari, ben riforniti di viveri, acqua e armi, appare seduta ai piedi di una
palma e o servata da
ine pugnabile. Nel 73 d.C. i l nuovo governatore, un romano in piedi alle
Flavio ilva, dirige l 'as edio della cittadella alla guida sue palle, simboleggia
della X legione Fretense e di alcune truppe ausiliarie. la Giudea.
L A PRESA DI MASADA 1 09

Gli assedia t i sono


novecentosessanta, compresi
i bambini e le donne,
me n tre gli asse dian t i
sono quasi dieci
volte più numerosi .
Sul versante ovest,
particolarmente
ripido, i romani
e ngono un
terrapieno
per ospitare
le macchine
da guerra. Di fronte a tale dispiego
di forze il capo dei sicari Eleazaro
ben Yair - secondo la
testimonianza dello storico
contemporaneo Giuseppe
Flavio - invita i suoi
compagni a morire da
eroi suicidandosi in massa.
La presa di Masada
D condotti - tra
urante gli scavi
segna l'epilogo della guerra
giudaica, un conflitto le cui il 1 963 e il 1 965 -
conseguenze influenzeranno dal celebre archeologo
israeliano Yigal Yadin,
profondamente il destino sono emerse le tracce
del popolo ebraico per della resi tenza di
quasi due millenni. Ma ada a l l'assedio
romano: alcune punte
di frecce ( opra) e,
fra le centinaia
di cocci di vasel lame,
dodici frammenti
che recano una scritta
(a fianco). Su uno
di essi si legge i l
nome d i " Ben Yair" l
i l capo della fortezza.
Secondo Yadin
questi cocci sarebbero
serviti per e trarre
a sorte i nomi degli
ultimi combattenti
sopravvi s uti e
stabilire così l'ordine
con il quale si
sarebbero uccisi
invece di arrendersi
al nemico.
1 10
111

VI. LA RICOSTRUZIONE SPIRITUALE

M
algrado il lutto per la distruzione
del Tempio, la vita dei giudei,
imperniata sulla preghiera e sullo studio,
prosegue. In Galilea, dopo la rivolta
di Bar Kochba, la legge orale - Mishnah
e Gem ara - è codiffcata nel Talmud
di Gerusalemme sotto la guida
di un patriarca riconosciuto da Roma.
Babilonia assume sempre maggiore rilievo
man mano che la legislazione bizantina
si inasprisce contro i giudei.

D gli elementi
al rv secolo d . C .

figurativi ricorrono nei


mo aici ebrei (a fronte,
mo aico della sinagoga
di Maon, 530 d.C.). I
rabbini hanno limitato
il divieto del secondo
Comandamento alle
sole tatue. A fianco,
un'i crizione aramaica
della sinagoga dj
Susiya con il nome
dei benefattori che ne
hanno re a possibile
l 'edificazione.
1 12

Dopo
la caduta
del econdo
Tempio nel 70
d.C. il giudaismo
si ritrova in una
situazione che non
ha nulla di inedito. Già
prima del la catastrofe aveva
imparato a organizzare le forme
della propria sopravvivenza.

Dopo la catastrofe

li tragico epilogo del l a rivolta contro i romani non


si limita alla disfatta militare. Acquista invece una
valenza teologica densa d'interrogativi: perché Dio ha
voluto un evento così nefasto? Di qual e peccato si è
macchiato i l popolo eletto? L'Alleanza con i l S ignore
è sempre valida ? Anche i l resoconto degli eventi
passa in secondo piano rispetto
a queste domande. Alcuni
storici, come Flavio Giuseppe
o il rival e Giusto di Tiberiade
- la cui opera è andata perduta -
sono giudei rifugiati a Roma.
Altri autori esprimono i l loro
profondo sconforto in scritti di
natura ben diversa, come i due
testi apocalittici della fine del I
secolo d.C. intitolati il "secondo
Baruc" (II Baruc ) e il "quarto
Esdra" ( IV Esdra), che lasciano
Bdistrutta,
enché

Gerusalemme
n mane
"l'ombelico
del mondo"
(al centro),
La ede
del cultO,
la città
santa
di cui si
invoca la
rico truzione
in ogni
preghiera
nonché i l luogo
in cui, nel G tOrno
del Giudizw,
i morti risorgeranno.
L'obbligo di risiedere
in Terra Santa viene
spesso ribadito dai
rabbini, anche dopo
il 135 d.C.: " Abitare
nella terra d'Israele
è degno di merito
quanto rispettare
tra pelare la speranza del l'in 1erne dei
comandament i
Regno e della Gerusalemme della Tora h";
celeste. Altri ancora si ''Chiunque lascia
chiedono se la vita abbia questo paese puo
essere considerato un
ancora un senso e portano idolatra"; " Chiunque
sempre il lutto. Ai rabbini spetta vive nella terra
l 'arduo compito di arginare l e d'Israele e parla la
lingua santa, avrà
manifestazioni di afflizione per la alvezza eterna" .
evitare che la popolazione giudaica Il n tratto del patriarca
venga travolta dal dolore. Il 9 Ab Rabban Gamaliel II
(a fronte, sotto)
diviene la data simbolica di tutte e quello di Rabbi
le mortificazioni. Eleazar (a fianco)
compaiono
ai margini di
111avne un'Haggadah greca
e i suoi saggi" (ca. 1585 d.C.).

Per quanto riguarda


le fazioni del
giudaismo, i sadducei
si estinguono con la
distruzione del Tempio;
i sicari e gli zeloti
muoiono in combattimento;
1 1 4 LA RICOSTRUZIONE S PI RITUALE

gli e eni, divenuti in gran parte combattenti, si


R "Se la vostra
abbi Hanina diceva:
sar bb ro dati alla fuga davanti all'avanzata delle
scienza è
truppe di Vespa iano nel 68 d.C., dopo avere uperiore
accuratam nte nascosto i testi sacri in una caverna. alle
R tana i fari ei con i loro seguaci. Alcuni dei loro
ma tri spirituali hanno mantenuto una posizione
mod rata nella sovreccitazione generale . Anche
se alcuni sono periti durante la rivolta, i farisei
sono abbastanza numerosi per riorganizzarsi .
Dopo l a catastrofe l a figura rabbinica cui l a
tradizione attribuisce la restaurazione del
giudaismo è Yohanan ben Zakai. Secondo la
leggenda è un moderato favorevole al
compromesso con i romani. Scampato con
uno stratagemma all'assedio di Gerusalemme,
avrebbe predetto al generale romano

vostre buone azioni,


non potrà durare" .
Ben Zoma diceva:
"Chi è veramente
aggio? Colui che non
disdegna le lezioni di
ne uno" . Rabbi
Eleazar, figlio di
Shamua, diceva:
"Che l 'onore del tuo
discepolo ti sia caro
quanto il tuo.
Che l'onore del tuo
compagno di studi
sia così prezioso
per te quanto quello
Vespasiano la carica di imperatore (forse una del tuo mae tro,
ripropo ta della vicenda di Giuseppe Flavio che la tua venerazione
per il tuo maestro
in Galilea ? ) che, in segno di riconoscenza, avrebbe sia egual e a quella per
acconsentito alla richiesta del vegliardo di ottenere Dio". Rabbi Nehorai
"Iavne e i suoi saggi" . Con tale formula Yohanan dkeva: "Cerca di
abitare in un luogo
chiede di potere fondare nell'area pianeggiante di .

m cu1 1 m egni
.

Iavne un'accademia dove i maestri farisei avrebbero la Torah, non credere


avuto la possibilità di continuare a insegnare. che la scienza verrà
da te " . Elisha, figlio
Così Iavne e le località limitrofe come Bene Braq di Abuyah, diceva:
divengono, dopo la caduta di Gerusalemme, le nuove "Quel che i impara
culle pirituali del giudaismo. A Iavne si ricostituisce in gioventù rassomiglia
all'inchiostro sulla
il Sinedrio (Consiglio degli Anziani), dapprima carta nuova, quel
sotto la direzione del rabbino Yohanan e poi sotto che si impara nella
quella del patriarca Shimon ben Gamliel, vecchiaia all'inchiostro
su un palinsesto".
discendente del famoso saggio Hillel.
L' ACCADEM I A DI I AVNE 1 1 5

D poi, dopo il 1 3 5
apprima a lavne,

d.C., in GaU lea, l e


scuole guida te da
maestri fama i - i
tannaim e poi gli
amoraim - si
diffondono.
Fra gli

Ancora rivolte

Nuovi disordini risch iano


di compromettere una vita
così faticosamente ripresa.
Per ragioni tuttora oscure -
forse in seguito all'inasprirsi delle
argomenti del trattato
Sanhedrin vi sono i
tribunali, composti
sempre da un numero
dispari di giudici:
tre in prima istanza,
ventritré in seconda
istanza (sopra) e infine
i l Sanhedrin con
settantuno membri.

H
illel diceva: " Non
dire 'Studierò
quando ne avrò
il tempo' perché
forse non ne avrai
il tempo ! " . E diceva
anche: " Lo tolto
non teme il peccato
e l 'ignorante non può
e sere veramente pio.
L'alunno timido
non impara nulla
e il mae t r a irascibile
insegna male. Se non
ci ono uomini,
sforza t i di e erne
uno " . Rabbi Jo é
diceva: " Applicati
ali' esercizio della
Torah perché la
cono cenza non
si riceve in eredit à " .
1 1 6 LA RICO TRUZIONE SPIRITUALE

otto, tatua in
S bronzo di Adriano
rinvenuta in Galilea.
Que to imperatore
è ricordato con odio
dagli ebrei. Eppure
l'impre a di Bar
Kochba non ri cuote
unanimi con en i
fra i rabbini che lo
oprannominano
Bar Kozba, os ia
" Figi io della
m nzogn a " . Nel
de erto della Giudea
ono tate rinvenute
alcune lettere di guerra
di Bar Kochba critte
antiche rivalità alessandrine - gli ebrei d'Egitto in tre lingue: ebraico
sono tra cinati in una guerra accanita contro il potere (a fianco), aramaico
romano ( 1 1 5 - 1 1 7 d . C . ) . Il conflitto si estende anche e greco.
alla Cirenaica e a C ipro. Tre comunità ellenofone,
un tempo prospere, vengono travolte.
Nel 132 d.C. scoppia nella stessa Giudea
una econda rivolta fomentata da un personaggio
cari matico, Shimon bar Kosiba - soprannominato
Bar Kochba ( in aramaico " Figlio della Stella " ) . Come
prova l 'appoggio fornitogli dal rabbino capo Akiva,
il comandante dei ribelli ha ambizioni messianiche.
For e l'in urrezione si scatena quando
l 'imperatore Adriano manifesta la volontà
di rico truire ulle rovine
di G ru alemme una città
romana, Colonia Aelia
Capitolina (dal nome della
sua famiglia, la gens A elia)
e di erigere, al posto del santuario,
un tempio dedicato a Giove, Giunone
e Min rva. Secondo la tradizione rabbinica
Adrian ( oprannominato l"'Empio" )
si arebbe macchiato di una cruenta
per ecuzione ( hmad) contro la religione
ebraica. Indipendentemente dalle cause,
la econda guerra giudaica contro i romani
si tra forma in un'autentica carneficina.
Geograficam nte non sembra varcare i confini
della Giudea ove l'ultimo ba tione ebraico è Betar.
Bar Kochba è riu cito veramente a impo sessarsi
di Geru alemme ? Non è ancora chiaro. Si sa con
NUOVE RIVOLTE, NUOVE REPRESSIONI 1 1 7

certezza che fa coniare monete con le


seguenti iscrizioni: "Che Sion sia
redenta" e " Libertà per Israele".
Anche le truppe romane hanno
subito tante perdite che Adriano,
nel suo rapporto al Senato,
tralascia la tradizionale formula
di saluto. Come rappresaglia
contro i giudei, che gli hanno
opposto re istenza per
tre anni e mezzo ( 132- 1 3 5 d . C . ),
Adriano vieta loro di risiedere
a Geru ale1nme - o megl io
ad Aelia Capitolina. Cancella
persino il nome di Giudea
e chiama la nuova provincia
romana Palaestina (dal nome
greco della Filistea, usato
tal volta per indicare
un territorio più vasto
B coniare alcune
ar Kochba fece
della zona costiera ) .
monete - la cui
datazione risale agli
La Mishnah inizi della rivolta ­
con la facciata del
Tempio ( opra) oppure
I sopravvissuti con le trombe usate
riparano nel nord, nel antuario. Secondo
in Galilea. Fra essi vi alcuni torici questo
sarebbe la prova
sono alcuni discepol i del della riconquista
rabbino Akiva, come il saggio di Geru alemme
Meir o un certo Elisha ben Abuyah che, da parte di questo capo
cari matico, ma
dopo le torture subite dal suo maestro e la morte probabilmente si tratta
ignominiosa di altri saggi, sembra abbia perso solo del l'e pressione
di una peranza.
U fatto che alcune
la fede e adotta il sistema di vita pagano.
Al rabbino Giuda ben Baba si attribuisce monete della rivolta
il merito di avere consacrato - mettendo siano tate coniate
in ovrimpres ione
in pericolo la sua stessa vita - i maestri del la su altre recanti l a
nuova generazione sui monti della Galilea fra Usha e scritta Colonia A elia
Shefara. Molte località della Galilea come Usha, Bet Capitolina conferma i n
modo inequivocabi l e
Shearim, Tiberiade, Zippori e anche Cesarea - centro i l fatto c h e all'origine
amministrativo dei romani - diventano o ritornano del la rivolta ci fu i l
a essere città giudaiche attive, alla stregua dei villaggi progetto d i edificare
al po to del l a c ittà
del Golan ove si sono ritrovate antiche sinagoghe. santa una città
In Galilea, intorno al 200 d.C., viene codificata l a romana a tutti
Mishnah sotto l a direzione del patriarca discendente gli effetti.
11 LA RICOSTRUZIONE SPIRITUALE

di Hillel, Yehudah Ha-Nassì (il "Principe " ), detto


M
olti sime

risalenti al ID o al IV
" Rabb i " . Scartando l tradizioni apocalittiche, inagoghe,
re ponsabili del messianismo, fra tutti gli secolo d.C., sono state
in cgna1nenti dei precedenti saggi, i tannaim, rinvenute in Terra
tra mes i oralmente, conserva solo quelli Santa e in varie regioni
dell'Impero romano:
eone rnenti le modalità d'applicazione dei Delo, Stobi in
Comandament i . La Mishnah è articolata in sei Macedonia, Egina,
Ostia, Sardi in Asia
"ordini" ( edarim) e ognuno racchiude un numero Minore, Gera a
variabile di trattati collegati al tema centrale. in Tran giordania.
Il fatto che gli ultimi due trattati della Mishnah Quelle di Baram
in Galilea (III secolo
contengano norme relative al Tempio è la prova che, d.C . ) o di Katsrin
malgrado le recenti sventure, gli ebrei non perdono nel Golan sono state
la peranza di ritrovare il loro santuario, come in parte ricostruite.
gia era avvenuto dopo l'esilio di Babilonia.

La compilazione del Talmud

La Mishnah, elaborata nelle scuole della Galilea o


del Darom (presso Bersabea), solleva numerosi
dibattiti e commenti orali circa
i primi quattro "ordini " . Prende
così forma, sotto la direzione di
I L TALMUD 1 1 9

maestri chiamati amoraim,


la Gemara. Quest'ultima
racchiude anche gli
insegnamenti " esclusi "
dalla Mishnah e chiamati per
l'appunto Baraita in aramaico.
La Gemara, dapprima
trasmessa solo oralmente,
viene trascritta in aramaico.
La Mishnah e la Gemara
della Galilea - elabora t a
fra il III e la fine del IV secolo
d.C. - formano il cosiddetto
N il Grande, detto
el 2 1 9 d.C. Abba
"Talmud palestinese " o "Talmud di Gerusalemme"
( anche se all'epoca Gerusalemme risul ta ancora il " Rab" l rivale di
Samuele, rabbino capo
inaccessibile agli ebrei ). di N ehardea fonda
Alcuni saggi ebraici di Nehardea ( Babilonia) l 'Accademia di Sura
si recano in Galilea per ascoltare le parole (sopra). Con Rab Ashi
(367-427 d.C.) questa
dei grandi tnaestri e poi diffondono nel loro paese scuola raggiunge
i loro insegnamenti. Soprattutto nelle due celebri i l massimo del suo
accademie di Sura e Pumbedita gli amoraim indigeni prestigio tanto da
attirare centinaia
elaborano una Gemara parallela, i l cosiddetto di discepoli e persino
"Talmud babilonese " . saggi eminen t i .
1 20 L A R ICOSTRUZIONE S PI R ITUALE

La comparsa del cristianesimo

Il cri tianesimo non viene quasi citato nei testi


rabbinici. L'unico autore ebreo del I secolo d.C. che
cita plicitamente Gesù è F lavio Giuseppe. Anzi,
n lla tradizione cristiana sopravvive proprio il
c lebre passo chiatnato dai teologi il testimonium
flavianum. Gesù vi è raffigurato come " uomo
saggio", amante della verità. F lavio Giuseppe
d crive con altrettanta benevolenza Giovanni
Batti ta e ricorda che i farisei si sono opposti
viva1nente alla condanna di Giacomo (Giacomo
sign ifica " fratello di Gesù " ) nel 62 d.C. tratnite
i l ommo sacerdote sadduceo. Benché scriva a
Roma dopo il 70 d.C., non cita mai la comunità
cristiana. Eppure quest'ultima è nata sotto Claudio
- l'imperatore che ha espulso alcuni cristiani da
Roma - e si è sviluppata ai tempi di Neronel autore
della prima persecuzione contro i cristiani. E pur �

.
'- '-1
vero che Flavio Giuseppe s'interessa principalmente -·
_.-- .
...

agli eventi della Giudea e che, laggiù, i cristiani


sono fuggi ti da Gerusalemme per rifugiarsi otto, Gesù
a Pella appena prima del conflitto. S e i discepoli presso
La differenza fra giudaismo e cristianesimo si i l lago di Tiberiade.
G IUDAISMO E C R ISTIANESIMO 1 2 1

L
a sinagoga
di Cafarnao
( Kiar Nahum), sull e
sponde del lago
di Tiberiade, risale
ai tempi di Gesù.
Nel 1 986, grazie
al prosciugamento
del lago, è stata
rinvenuta
un'i m ba reazione
del I ecolo d.C.,
esposta attua l mente

l resti della sinagoga


nel kibbutz Ginossar.

di Cafarnao (a fronte)
rivelano come e a
fosse tata rico truita
nel III secolo d.C.
I suoi capitelli scolpiti
presentano
un eclettismo stilistico
che associa
l'arclùtettura romana
e il simbolismo ebraico
( candelabri, palme,
... <
grappoli d'uva, shofar) .

impone solo alla fine del I secolo


quando è redatta la maggior parte
del Nuovo Testamento che infatti
racchiude per lo più testi ostili alla
fazione ebraica sussistente, i
farisei. La Chiesa mira a convertire
i pagani anche se parte dei gentili
preferiscono ancora abbracciare il
giudaismo. Nella mentalità
dell 'epoca i continui insuccessi,
delle rivolte giudaiche appaiono
come altrettante prove del l'abbandono divino. Perciò
il cristianesimo si presenta ormai come il verus opra, l 'Arca
Israel. Nel II secolo d.C. si diffondono alcuni trattati S dell'Alleanza
raffigura t a su un
adversus Iudaeos. Per i cristiani la Settanta diviene capitel lo della sinagoga
l ' " Antico Testamento", mentre i giudei fanno di Cafarnao. S i tratta
tradurre nuovamente in greco la Bibbia dal proselita di un motivo ricorrente
nei luoghi di culto
Aquila. ebraici che, dopo
Sotto il profilo dei ritual i la prima Chiesa, quella la di truzione del
Tempio, appaiono
di Gerusalemme, mantiene la circoncisione solo per i come un "santuario
cristiani di origine ebraica come anche alcune norme in formato ridotto"
alimentari ( i l divieto per le carni cotte al vapore e a l (miqdash meat).
1 22 LA RICOSTRUZIONE SPIRITUALE

sangue) . In certi ambienti giudaico-cristiani i l sabato


continua a essere, fino al VI secolo d.C. il giorno del
Signore. Altrove è sostituito fin dal II secolo d.C. dal
"giorno del Sole", il primo giorno della Creazione e il
giorno della Resurrezione di Cristo. Fra le festività
ebraiche la Pasqua e la Pentecoste acquistano un
significato connesso alla vita di Gesù e degli apostoli.
a�������
Mentre Gerusalemme rimane i l fulcro di tu t te
1oc:lcc �Tfrl"'i.
le aspirazioni ebraiche il cristianesimo ha diversi l"l. �'rc r;t:f�cc
centri principali: Antiochia, Roma e Alessandria. ictr�r mc.rcri'lf�
.trt 1"\0.'C'tt
'1 rtTf'Cii
�nrr,. r: � ·� "1
•r ,.., �,«==
L'impero bizantino e il giudaismo ,,,....._

L del Cardo,
e colonne
Malgrado la rivolta di Bar Kochba i l giudaismo sotto
la grande strada
· l'impero romano mantiene il suo statuto di religio d'epoca bizantina.
L'IMPERO ROMANO SI CONVERTE AL C RI STIAN ESIMO 1 23

��A�=�O'\.O '
J
l calendario
..-,�---- dell'Omer (a fianco)
corri ponde ai
quarantanove giorni
che eparano il primo
giorno di Pa qua della
"Fe ta della me e"
(Shabuot ). Dall'VIII
sec. d.C. fu in vigore
l 'usanza di portare
il lutto per i discepoli
del celebre Rabbi
Aqiba, decimati
da un'epidemia
in que to periodo
dell 'anno,
fino al trentatree imo
giorno: Lag Baomer.
In seguito i cabalisti
hanno stabilito
di commemorare
in questo stesso giorno
Rabbi Shimon
ben Yohay ( I secolo
d . C . ) cui la tradizione
attribuisce la redazione
dello Zohar.

ili-�-.-. c:1rr.Hr-trt �;,�n�


Cf�r-fir.(f� uw�l
,t\'ar'""l, 1 r-'J!&.r t:Cf1!rrrr
r�r'r� c�'r'r-t
,.., r,,�,.

licita. Sia in Asia Minore sia a Roma esistono, fra


il II e il IV secolo, numerose tracce della presenza
di ebrei: sinagoghe, iscrizioni funebri, catacombe.
N pavimentale
Nella stessa Palestina gli ebrei sono guidati da el mosaico
un patriarca che riscuote un'imposta speciale. della chiesa bizantina
Dopo la conversione di Costantino, la madre di Madeba (VI ecolo
del l 'imperatore - Elena - decide di fare di d . C . ), non lontano
da Amman, per molto
Gerusalemme una città cristiana. Sulle pendici tempo gli tudiosi
della collina identificata con il Golgota al posto hanno idenuficato
una rappre entazione
di un tempio di Venere è costruita una chiesa immaginaria
rotonda, l' Anastasi ( " resurrezione " ), che diventerà in di Gerusalemme
futuro il Santo Sepolcro. Gli edifici pagani eretti sulla (a fronte, opra).
Gli cavi effettuati
spianata del Tempio vengono rasi al suolo l asciando nella parte meridionale
una distesa di rovine, segno del l 'umiliazione degli della via del Cardo,
ebrei. A questi ultimi è vietato soggiornare nella fiancheggiata
da botteghe e colonne
Città Santa. L'accesso alla cittadella è consentito al (sotto, a fronte) hanno
popolo ebraico solo per pregare, una volta all'anno ( i l confermato l 'esattezza
9 Ab), presso i l muro occidentale soprannominato per di tale ipotesi.
1 24 LA RICOSTRUZIONE SPI RITUALE

l'appunto " muro del Pianto" .


L Europos, scoperta
a sinagoga di Dura
Durante i l breve regno di Giuliano (36 1 -363 d.C.L
nel 1 93 1 sulle sponde
soprannominato l'" Apostata" dai cristiani perché dell'Eufrate, è l'unico
vuole ripristinare il paganesimo, gli ebrei confidano luogo di culto ebraico
nella ricostruzione del Tempio ma un terremoto - conosciuto le cui
pareti iano ricoperte
così sembra - pone fine alle loro speranze. da affre chi con episodi
Nel 300 d.C. il cristianesimo sradica il paganesimo biblici. L'edificio,
e perseguita le eresie mentre il giudaismo palestinese ricostruito nel 245
d.C., era incastrato
trova una nuova definizione con il cosiddetto Talmud in un blocco di
" di Geru alemm e " . Si tratta di un secolo ricco abitazioni addos ate ai
contrafforti occidentali
di fermenti per entrambe le religioni. Il Codice della città. Questi
di Teodosio, compilato su richiesta dell'imperatore affreschi, dai colori
Teodo io II e promulgato nel 438 d.C., preserva vi v aci, costituiscono
la più va ta
lo tatuto speciale di cui gli ebrei beneficiavano composizione pittorica
sotto l'impero pagano ma proscrive sia i matrimoni murale dell'Impero
fra giudei e cri tiani sia ogni forma di proselitismo romano. Dura venne
conqui tata dai
ebra1co. Gli incendi e le confi che delle sinagoghe per iani nel 265 d.C.
tuttavia si moltiplicano senza che lo Stato riesca I suoi re ti restarono
a intervenire. Durante i vari concili la Chiesa sepolti otto la abbia.
LEGGI BIZANTIN E SULLA VITA D EGLI EBREI 1 25

F re ti del Tempio
ino al 1 967 gli unici

erano poche
fondamenta di pietra,
, conficca te in uno
stretto cunicolo,
appartenenti
al co iddetto " Muro
del Pianto" (a fianco).
econdo Giuliano
S l 'Apostata
il giudai mo
è più venerabile
del cri tiane i mo
in virtù delle ue
origini piu antiche.

pretenderà m isure sempre più


discrim inatorie, formulate nel Codice
di Teodo io e nelle Institu tiones di
Giustiniano (527 -565 d.C . ) che fissano
lo statuto degli ebrei nell'impero
bizantino per settecento anni.

La speranza ebraica

L'elemento più sorprendente


della storia del giudaismo,
il suo "mistero", consiste
nella capacità di sopravvivere alle circostanze
più avverse. Su pressione della Chiesa le misure
promulgate dai due grandi Codici bizantini
vengono riprese e ampliate rendendo la vita
degli ebrei sempre più difficile. Per chi resiste l
alla tentazione della conversione i l sistema di vita
codificato nel Talmud è, secondo la definizione
di Renan, la " catena di ferro" che rinforza l a
coesione della comunità ebraica. Alla halakah
che guida l'esistenza del fedele si aggiunge la
haggadah, frutto delle omelie in cui i rabbini
commentano le parabole a sfondo etico e
aggiungono note ermeneutiche ai testi sacri.
Tale materiale esplicativo viene integrato solo
in minima parte nel Talmud, i l resto confluirà
nella Midrash fra il IV e i l X secolo d.C.
Con il passare del tempo la preghiera sinagogale
assume maggior rilievo e la liturgia diviene più
articolata. Il prestigio dello studio della Torah non
1 26 LA R ICOSTRUZIONE SPIRITUALE

H di Tiberiade,
decresce mai: rafforza l'amore per la lingua sacra - amat, a ud
l'ebraico - tramandabile per iscritto e per via orale. è famosa anche
Indipendentemente dall'origine e dalla residenza, gli al giorno d'oggi
ebrei i con iderano un unico popolo con una lingua per le sorgenti
d'acqua calda già
d'i pirazione divina, una Terra Promessa, una città famo e nell'antichità.
santa - Gerusalemme - e un compito ben preciso: La sinagoga di questo
diffondere la conoscenza di Dio. Per alcuni " figli sito reca un'i crizione
greca con i nomi
d'I raele" tale missione riesce persino a giustificare dei costruttori.
l'E ilio. Ma per tutta la comunità ebraica l'Esilio Accanto ai motivi
ebraici si corge
non è che una parente i prima della Redenzione. Il Helios, c i rcondato
ritorno del popolo eletto nella Terra Promessa, ove dai dodici egni
si parla la l ingua di Dio, ne sarà la prima conferma. zodiacali.
L A SPERANZA 1 27

g ue to mo aico
della inagoga

lV ecolo d.C.),
amat (a fianco,

praticamente intatto,
racchiude l'intero
repertorio della
imbologia ebraica.
La maggior parte evoca
il Tempio di trutto
( l 'Arca dell'Alleanza,
i candelabri a ette
bracci, le palette
per l 'incen o) e gli
oggetti del culto:
lo hofar, un corno
di ariete uonato
per il Ro h Ha hana
(il Capodanno ebraico)
e il Kippur; il lulav,
gruppo di quattro
pecie vegetali
imboliche che
vengono agitate
per il Succot
( Festa delle Capanne).

di Su iya (fV secolo


Anche nella sinagoga

.. d.C. ) e in quella

(VI secolo d.C.)


di Be t She' an

si riscontrano
composizioni simi l i,
ma molto più
deteriorate.

L
a porta della
M i ericordia
Di verse catastrofi sono scaturite dall'esaltazione (o Porta Aurea
o Porta Bella),
messianica, ma il popolo ebraico ha fatto tesoro attraverso l a quale
delle esperienze passate. Ormai non si tenta entrerà a
più di "calcolare i tempi" o di "anticipare la fine", Geru alemme i l
Messia, i trova
ci si affida invece a Dio, il Signore della storia. lungo i l lato est
Gli ebrei vivono sospesi fra il ricordo e la speranza. del Tempio.
La porta ri ale
Secondo Kierkegaard incarnano una condizione ai tempi di Erode
di massima infelicità, ma la luce intravista al ed è ituata a un
termine del cammino dona loro la forza di attendere, livello inferiore
ri petto
malgrado tutto, la venuta del Messia redentore. alla porta attuale
Come afferma i l profeta Abacuc: " Se indugia, che è murata
attendila,/ perché certo verrà e non tarderà" . (pagina seguente}.
12
TE STIMONIANZE
E D O C UMENTI ·
La vocazione di Abramo
Le origini del
popolo ebraico La Bibbia parla dell 'e perienza
mistica, 1nedian te la quale Dio si
rivelò ad Abrazno e gli indicò la ua
" QLzindi Dio parlo a missione. Da La Bibbia concordata
Noé e con lui a i s u oi (Mondadori, 1 968).
figli dicendo: "Ecco Ora il Signore disse ad Abram[o]:
dun qLze, io faccio un "Vattene dalla tua terra, dal tuo
p a t to con voi e con parentado, dalla casa di tuo padre,
ver o la terra che ti mostrerò. Io farò
la vos tra discen denz a di te una grande nazione, ti benedirò e
dopo di voi, e con renderò glorioso il tuo nmne e sarà
t u t ti gli esseri viven ti una benedizione. Benedirò coloro che
ti benediranno e maledirò coloro che ti
che sono con voi. " malediranno; in te aranno benedette
tutte le fan1igl ie del la terra " . Partì
Genesi, IX, 8
dunque Abram, come gli aveva detto i l
Signore e Lot andò con l u i . Aveva
settantac inque anni quando partì da
Caran. Abram prese anche Saraj sua
moglie, Lot figlio di uo fratello, con
tutte le loro sostanze che possedevano
e le per one che avevano acqui tate a
Caran. U cirono per andare nella terra
di Canaan e quando furono giunti
nella terra di Canaan, Abrain
attraversò quella terra fino alla località
di Sichem, al Querceto di More . In
quel territorio c 'erano allora i Cananei,
ma il Signore apparve ad Abram e gli
di se: " Al la tua discendenza darò
questa terra" . Ed ivi egli eresse un
altare al Signore che gli era apparso.
Tra ferito i poi di là verso il monte,
situato ad oriente di Betel, ivi rizzò le
sue tende, avendo Betel ad occidente e
Ai ad oriente, e anche l ì eresse un
altare al Signore e invocò il nome del
Signore. Poi Abram i mosse di nuovo,
dirigendosi verso i l Negheb.
Genesi, XII, 1 -9

J acrificio di A bramo, da un rno aico


I della inanoga di Beth Alfa.
LE ORIGINI DEL POPOLO EBRAICO 131

L'atto di nascita del popolo d i Dio breve formula: " Io sarò i l vostro Dio,
e voi arete il mio popolo" ( Lv 26, 1 2;
Il volume La Bibbia. Storia, autori, cr. Dt 26, 1 6- 1 9 ). Dai racconti della
mes aggio di Josef Scharbert (EDB Bibbia si ha l'impressione che il patto
1 9 72) offre, in un 'illuminante sint esi, sia stato stipulato in analogia con quei
informazioni e rispo te circa i mille tratta t i che erano in uso normal mente
interroga tivi che circondano l 'origine a quell'epoca ( 1 400- 750 a . C .), tra i
storica della Bibbia. L'au tore illustra grandi regni e i piccoli vassalli.
i modi in cui i ingoli libri ono Gli scavi nel v i cino Oriente hanno
arriva ti ad assumere la veste at tuale, riportato alla luce tutta una serie di
di "raccolta " di libri i pirati (quello simili testi di trattato. I più antichi,
che viene com unemen te definito soprattutto quelli degl i ittiti, sono
il canone delle scritture). Il pa so che stru tturati secondo uno schema
egue analizza il primo documen to ben determi nato, che s i pre enta in
inserito nella Bibbia. questo modo: un preambolo, dove il
gran re si presenta con il suo nome e
Il più antico documento entrato nella con i l titolo; de crive poi gli antefatti
bibbia è in stretto rapporto con del trattato e i benefici c h e h a
l 'origine del popolo d'Israele. compi uto fino a quel momento e le
La Bibbia spe o presenta degli enigmi dimo trazioni di benevolenza al
sull 'origine del popolo ebreo. In tutte va a l l o per motivarne co ì il dovere
le tradizioni presenti nei
vari libri della Bibbia però
c'è un punto che è
estremamente c hiaro e
allo tes o tempo icuro.
Dio dice di chiamarsi
Iahvé, ha stipulato un
contratto solenne, un
"patto'' ( in ebraico beri t )
con il nuc leo del futuro
popolo che 'insedierà in
Pale tina e sarà suddi viso
in dodici tribù. I l luogo
dove è avvenuto questo
fatto è il monte sacro
chiamato a volte Sin ai, a
volte Oreb. La funzione di
Mo è in questo
avvenimento fu quella d i
mediatore del patto.
La Bibbia riassume i l
contenuto del patto nella

Apatriarca del popolo


bramo, i l primo

ebraico.
di fedeltà. gu n le condizioni del Abbiamo un trattato similare tra
trattat che normalm nt bbligano i l Rame e il e il re ittita Hattu ilis I I I
va "all , non il gran re . Si uddivid no (circ a 1 275 a.C.) in gerogl ifici egiziani
in dic h iarazioni di pri nc ipio e singole e in scrittura cuneiforme ittita. Non
prc nz1 ni. La dichiarazione di i dimentichi che Ramesse II era
pun ipi in ener richiede che probabilmente il faraone alla cui
1 n n ca i l gran re con1e unico corte, secondo Es 2, 5 - 1 0, era stato
vran , eh in detern1inati giorni educato Mosè .
ci i pre nti a lui e in que ta Oggi non possediamo più il testo
occa i ne gli i porti il tributo. originale e genuino del docu1nento
Le in ol pre crizioni regolano seri tto da Mo è, tuttavia
ne ono ri 1 1 1 < 1 . te
la p 1zion dell'e erc i to in
gu rra, le qu t ioni di
�-- le parti principali nei li bri
confine, il trattamento dei
f. com p re i fra l ' E odo
di crtori, aiuti giuridici, e il Deuteronomio.
rapp rti con a ltri va a l l i, Da q ue te po siamo
con1 mercio ecc. Clau ole rico truire lo sche1na
particolari r golano l a del protocollo di quel
c n ervaz1 ne trattato. Il nuc leo è
e La lettura frequente del co tituito da E 34, 1 1 -
d cumento del trattato. 1 7 ( J l i 20, 2-6.23 ( E); Lv
gu l'inv cazione 1 8, 1 -5 ( P) e Dt 5, 7- 1 0;
de li d' i dalle due 6, 4 s . contiene le
parti contraenti; gli norn1e che regolano
dèi dcbb n vigilare i rapporti tra I raele e
c m te timoni e il suo ovrano Iahvé e
garanti del l 'attuazione vi i richiede di ervire
d l trattato. Infine al olo Iahvé come
il gran re caglia Dio. Le norme sono
una mal dizione precedute dal
ul va allo e ui prearnbolo, con tenuto
uoi uc e ori nel in Es 20, 2 Dt 5, 6.
=

ca o della rottura In esso Iahvé si pre enta e


del trattato; olo raramente dà anche ricorda le azioni che egli ha compiuto
una benedizione in caso di fedeltà fino a quel tnomento per salvare
al patto. Israele: " Sono io Iahvé, tuo Dio, che
Al tempo di Mo è, nell'antico t i ha fatto u eire dalla terra d'Egitto,
Oriente, p r i trattati internazionali dalla ca a di schiavi t ù " .
la forma cri tta era la più diffu a. La tradizione tardiva ha ampl iato
È fac t l quindi ammettere che Mosè, questo breve prea1nbolo facendolo
tn quanto mediatore del patto diventare una ricca preistoria del
npulato ul mai -Oreb, tra Iahvé

e 1 l uo popolo, abbia compo to un


documènto. In e o i arà attenuto
tele proveniente da Ugarit, nella Siria
J llo che ma di trattat o in u o al uo
tt:mpo. Infattl è probabile cono ce se
S ettentrionale. All'epoca di Mo é si era
aliti otto crivere trattati fra tati
le u anze egJZlane c irca i trattati. di maggiore importanza.
L E ORIGINI DEL POPOLO EBRAICO 1 33

patto: descrive le grandi azioni di Dio trattato, protocollo"). L'Arca


dalla creazione del mondo alla storia del l'Alleanza, in cui ven iva conservato
dei patriarchi, fino alla liberazione il documento di Mosè si chiama " arca
daJl 'Egitto. Le condizioni del patto dell' edu t " ( Es 25, 22; 26, 33; 30,6;
furono più tardi a loro volta ampliate Nm 4, 5; Gs 4, 1 6 ecc. ). Molti al tri
con grandi raccolte di diri tto penale, passi, come per es. Es 40, 20; I Re 8, 9;
civile e di diritto cultua le ( E 2 1 -23; 2 Re 22, 8 ecc . , affermano che un
34; E 35-Lv 25; Dt 4-26). In Es 34, 20- documento del genere era con ervato
23 e Dt 1 6, 1 6 s. Iahvé, i l Signore del nel antuario centrale del popolo-delle­
patto, esige che I raele gli si pre enti dodici-tribù e c iò s ignifica l 'arca
in giorni ben determinati, le tre fe te del l 'alleanza, per l'epoca anteriore a l
princ ipali del l 'anno, e " non a mani regno; i l santuario di Geru alem me,
vuote". sotto la monarchia. Secondo Dt 2 7,
I raele dunque, in maniera analoga 2ss e Gs 8, 32, dopo l a conqui ta deJ l a
ai va alli del re it tita, deve comparire Palestina vi erano delle iscrizioni fatte
davanti al suo sovrano divino e in su pietre ricoperte di calce che
que ta occasione pagargli i l suo tributo riproducevano la legge.
in forma di doni per il santuario. In Oltre a questo documento, la Bibbia
E 25, 1 6.2 1 ; Dt 1 0, 2; 3 1 , 26 si ordina attribuisce espressamente a Mosè i l
di depositare il docu1nento del patto resoconto d i una battaglia ( Es 1 7, 1 4),
nell'arca dell 'a l leanza, il santuario un elenco del le oste nel de erto ( N m
mobile di Israele durante la sua 33, 2 ) e la composizione di alcuni
peregrinazione nel deserto; in Dt 3 1 , canti (Es 1 5, 1 - 1 8; Dt 32).
1 1 s. si stabilisce poi che i l documento Merita quindi l a nostra fiducia l a
venga letto una volta all 'anno. tradizione secondo cui Mosè avrebbe
Siccome nel patto del Sinai è Dio scritto a lmeno i l nucleo del
ste so che costituisce l'altra parte Pentateuco !asciandolo nel santuario
del trattato, e Iahvé non riconosce centrale e consegnandone alcune copie
alcun'altra divinità, è logico che venga al suo popolo. Con questi scritti di
mutato il punto che prevedeva Mosè s'erano gettate le ba i della
l'invocazione per norne della divinità nostra Bibbia. Si trattava di uno
che doveva essere i l testimone garante, schema storico che arrivava fino
senza che tuttavia questa prescrizione all'esodo partendo dall'Egitto, di
venga a mancare. Secondo Dt 4,26; una raccolta delle fondamenta l i leggi
30, 1 9 e 3 1 , 28, Iahvé stesso, o Mosè c ultuali, c ivili e morali, e inoltre di
suo portavoce, chiamano il cielo una serie di promesse nel caso che
e la terra a testimoni. Pienamente il patto fosse stato mantenuto e di
sviluppata è invece di nuovo l'ultima m inacce se fosse stato infranto. Questi
parte dello schema quella, cioè, scritti di Mosè costituivano un corpus
riguardante la m aledizione e la che venne de ignato come " libro della
benedizione, in Es 23, 25-33; Lv 26; legge" o " l egge di Mosè" (G , 3 1 -35;
Dt 4, 25-3 1 , 27 s. 23, 6; 24, 26; 2 Re 22, 8-23, 2) e fu
[ . . . ] Il documento che contiene conserva t o nel antuario per e sere
le norme del patto v iene chiamato letto in pubblico di tanto in tanto
edu t (tradotto norma l mente con (Dt 3 1 , 1 0- 1 3; Gs 8, 34; 2 Re 23, 2;
" testimonio") che forse è lo stesso Ne 8, 7 s. 1 8 ).
del l 'accadi co ade ( " documento del Josef Scharbert
La B ibbia Dove nacque la Bibbia

Nel libro La Bibbia nel suo contesto


UDa oltre duemila anni (Paideia, 1 994}, a cura di An tonio
la civilta m e diterranea Zan, vengono accura t amente
analizzate le circo t anze toriche,
h a vis to la comparsa geografiche e politiche nellequali
di un libro ch e l 'h a è e1nerso il testo biblico.
fortem en t e plasm a t a
La terra promessa dei testi bibl i c i
e che d a essa e s t a to non era di abitata quando gli i raeliti
trasm esso alle culture vi giunsero. Il mo aico di popoli
era n ut rito. Non c 'è da diment icare,
di altri con tin en ti. tuttavia, che alcune denon1i nazioni
D a l greco b ib lia, riscontrabili nella Bibbia (horrei,
che significa pluralit à per e e1npio) potevano e ere n01n i
geografici dei t erri tori c ircostanti
di libri, e deriva t o il u t i l izzati ucce ivamente enza
nome che, a t tra verso t roppa preci ione. È probabile che
i l termine " i ttita" definì ca alcuni
il la tin o, e pass a t o gruppi provenienti dall'antico ilnpero
n elle nostre lingue ittita, scomparso con l'i nvasione dei
e ricorda, a chi h a popoli del Mare. I gebu e i, a bi tanti
di Gerusalem1ne, sono quelli de critti
sensibilit a e in t eresse con maggiore nitidezza . I gabaoniti
per l 'e tim o, che Bibbia di Cio . 9- 1 0 e 2 San1. 2 1 ono
certamente cananei . Per al tri gruppi
e un libro deriva n t e etnici mancano dati per preci arne
d a u n insiem e di la local izzazione l . . . ] .
libri, n a ti n el corso L'in ieme del cosiddetto paese di
Canaan era tato per molto tempo
di u n a lunga s t oria . " sottoposto all 'autorità egiziana,
Giuseppe Ghiberti come mo trana i testi egiziani di
esecrazione e, soprattutto, le lettere
di El-'Atnàrna. Grazie a q uesti testi
è po ibile concludere che il siste1na
politico dom inante era quello di
" città-stato " . Ognuna comprendeva
la città e un terrj torio più o meno
" . - . ridotto alle sue adiacenze. Tra le
� •,• t� J ·
città più volte m e nzionate nelle
opracitate lettere i pos ono
ricordare: Megiddo, Hebron, Asqelon,
• 4 - \'> • .,.
Ta'anak ( associate a nomi di principi
. .
indoariani). Geru alemme ( con u n
principe dal nome hurrita), Sichem,
J1 rotolo dt I aia, rinvenuto a Qumran. Gezer, Laku, Hasor e Pella ( con
L A BIBBIA 1 35

principi dal nome semitico). Le tribù del centro


Al momento dell 'arrivo degli Ancora una volta dobbiamo
israeliti in Canaan l'indipendenza rinunciare a una spiegazione
di queste città- tato era totale. particolareggiata. Ci l i m itiamo
L'esistenza di federazioni di diverse a segnalare i risultati con eguiti
città di fronte a un comune pericolo dalla critica storica attuale.
è a ai probabile, come lasciano Per quanto riguarda le tribù della
intendere alcuni testi biblici. parte centrale di Canaan, il lettore
L'archeologia ha dimo trato della Bibbia si trova di fronte ad
che l 'urbanizzazione e la cultura affermazioni generiche. La casa d i
di quest'epoca in Canaan ( Bronzo Giuseppe è situata i n un l uogo
Recente) era ricca e addiri ttura primordiale i n questa zona centrale
raffinata. In varie città si constata della Pale tina. Ma Giu eppe non
la di truzione e una frattura cultura le, è nome di una tribù, ben ì di una
dovuta probabilmente alla conqui ta persona. La denom i nazione " c a a
i raelitica. Gli ultimi arri v ati non di Giuseppe" comprende le tribù di
po iedono il livello culturale dei Manasse e di Efrai m . Ora, da dove
loro predece sori cananei. nasce la denominazione " casa di
Giuseppe " ? I testi più antichi che
L ' I N S E D I A MENTO I N C A N A A N l a utilizzano (Giud. 1,22 Sam. 1 9, 2 1 ;
La tele del faraone Merneptah ( 1 224- I Re 1 1 ,28), risalgono probabi l mente
1 204) è il primo te to extrabiblico a l l'epoca di Davide e la loro
in cui appare il nome " Israele " . Il intenzione è di i s tituire un parallelo
determinati v o che accom pagna i l con la " casa di Giuda " .
term ine segnala che s i tratta d i un Manasse è nome di persona ( cfr.
gruppo u mano e non di un pae e o il figlio di Ezechiele, re di Giuda). I l
di una città. In questa testimon ianza territorio è descritto i n G ios. 1 7, 7- 13 .
egiziana si è spe so ravvisata una I l suo centro si trova i n Sichem,
conferma del la pre enza in Canaan benché l a città venga conquistata
delle tribù israelitiche uscite all'epoca di Abimelek. Il c la n di
dall'Egitto. Attualmente le cose Makir costituisce uno dei gruppi
appaiono molto 1neno certe. In effetti, più importanti di questa tribù, i l
il nome d'Israele non i ndica prima c u i terri torio è a volte col locato i n
dell'epoca di Davide l 'i nsieme delle Cisgiordania, a l tre volte i n Gal aad,
tribù. Ai tempi di Merneptah le tribù sull'altra sponda del Giordano.
non erano ancora costituite, ma L'antico testo del cantico di Debora
si trovavano per la maggior parte (Giud. 5, 1 4) ne attesta l'importanza
nel loro periodo di formazione e, a e l 'autorevolezza ( cfr. N u m . 32,39;
fortiori, il Loro numero, dodici, non Gios. 1 7, 1 ).
era a ncora fissato. Non si può tuttavia Efraim è nome geografico, come
negare l 'esistenza storica di un gruppo mostra l 'espressione " montagna di
chiamato Israele. Si constata, d'al tra E fra i m " . Sila si colloca ul confine tra
parte, che i l termine serv i rà per Manasse ed Efraim. Betel è il centro
designare l'insieme delle tribù dopo c ul tuale più i m portante di Efraim
L'integrazione con esse del gruppo ( Gios. 1 6,5- 1 0). Continui furono i
d'I raele. I particolari del l a vicenda conflitti per l 'egemonia tra Manasse
sono molto diffi c i l i da determi n are. e Efraim ( cfr. Giud. , 1 -3; 1 2) -6 ) . A
1 36 TE TIMONIANZE E DOCUMENTI
Le tribù del sud
Il punto di riferirnento essenziale
del ud è Giuda. La denon1 inazione
è geografica e servì per indicare u n
gruppo di c l a n c h e c o tituirono l a
tribù di Giuda. I l nucleo primitivo
di tale tribù embra es ere un clan
di Efrata (Gen. 35, 1 9; 4 , 7; Mich. 5, 1 )
appartenente alla tribù di Beniamino.
Gen . 38, 1 affern1a che " G iuda si è
separato dai uoi fratelli", allu ione
probabile a l l ' i nsediainento sulla
montagna di Giuda, a Bet lemtne. Altri
c l an vennero aggregandosi a quello di
Efrata ulla n1ontagna di Giuda che
va da Betlem me a Hebron. Il più
importante è quello dei calebiti, di
cui s'è parlato a propo ito di Qade h e
che occupò Hebron e il suo territorio
( Num. 1 3 - 1 4; Deut. l ; Gios. 1 4; 1 5 ).
Imparentati con que ti, appaiono
i kenizziti (Gios. 1 5, 1 7), affini agli
edon1iti del ud (Gen. 36, 1 2 ). Gli
ieracmeeliti sono localizzati a ud
di Hebron (I Sam. 30,29), cmne i
halom Mo kovitz ( l ken iti ( G i ud. 1 , 1 6 e I Sam . 30,29).
S d1 Gerico. Il legame di Gi uda con gli
avvenimenti dell'e odo deriverebbe
poco a poco Efraim raggiunse l a dalle tradizioni del clan efrateo e,
upremazia. Gio u è l'efraimita for e, dai calebiti . L'importanza della
e Geroboamo I, pure . tribù di G iuda acquisirà dimen ioni
La terza tribù del centro è considerevol i con Davide, fino a
Beniamino, denominazione geografica rimanere praticamente sola dopo
( " figlio della de tra " ), c ioè "quello l a scotnparsa del regno del nord.
del ud" dal punto di vi ta di Efrai1n. Simeone, nome di per ona, figura
Il uo t erri torio i colloca fra Be t e l accanto a Levi nell'episodio narrato i n
e Geru a lemme; qui i trovano l e Gen. 34,25-3 1 , difficile d a p iegare dal
quattro città gabaonite (Gios. 9, 1 7). punto di vista storico. Il suo territorio
Que ta tribù gue per importanza si trovava nella zona di Beersh ba,
quella di Efraim ( Giud. 5, 1 4). aul secondo Giud. 1 ,3 - 1 7. Secondo Gios.
era beniam1 nita. Di que te tribù del 1 9, 1 , tuttavia, il suo territorio si
centro, una parte molto importante collocava " i n mezzo all'eredità dei
dovette dimorare in Egitto e figli di Giuda " , formula indicante,
partecipare a li avvenimenti del l'esodo, senza dar l uogo a dubbi, che Simeone
della marcta attraver o il de erto fu a sorbita da Giuda. È po sibile
e la Tran g1ordarua e della conquista che gruppi simeoniti fossero stati
dell 'area centrale di Canaan . in Egitto.
LA BIBBIA 137

Dan è nome di persona. I l suo s i è visto - l e t ribù di Gad e Ruben


t erri torio si trova nella Shefela ( Gios. si stanziarono nella regione di Galaad
19,40-46) . Per cau c non chiare, tutta ( Gios. 13, - 1 3 ) . La t ribu di Levi, tribù
la tribù o una parte di e a decide di senza territorio, origi nariamente
em igrare. È l 'un ico racconto noto di profana, si specializzò nel culto.
em igrazione (Giud. l ) . S i installano
nella città di Laish e nel suo DALLO STANZIAMENTO
t erri torio, nel nord del paese, alle IN CANAAN ALLA MONARCHIA
sorgenti del G iordano. Cambiano Il lettore del libro di Giosuè trae
nome alla c i ttà, c he as urne quello la conclu ione che l'insedi amento
della tribù. L'e pres ione "da Dan delle tribù israelitiche i n Palestina
a Beer h e ba " de ignerà, a partire fu i l risultato di una conquista
da Salomone, i confini settentrionali paragonabile a una passeggi ata
e m eridionali del regno. trionfale, salvo alcuni i n c identi
Le tribu del nord m i nori come quello del cap. 7, l a
Quattro tribù occupano la regione s toria della v iolazione del l 'anatema
settentrionale del paese. La tribù da parte di Akan . Al contrario, chi
di A er si estendeva, secondo Gios. legge attentan1ente il libro dei Giudici
1 9,24-3 1 , da l Cannelo ver o nord, fino gi unge a una concl u ione molto
a Tiro. I dati sono tuttavia pi uttosto di versa, giacché q ue t o l ibro
nebulosi. Vi vono mescolati ai cananei evidenzia largamente le d i fficoltà
e lavorano per loro (Giud. 5, 1 7). dello stanzia1nento. L' i ncapacità
In ediati i da tempo nella zona, del le tribù a con trollare
non parteciparono agli avve n i menti effettivamente i l territorio assegnato
dell 'esodo. appare sottolineata con una certa
La tribù di Zabulon, econdo in ·i tenza in Giud. I. È t ut tavia da
Gios. 1 9, 1 0- 1 6, si tabill nella zona ricono cere che nel l ibro di G iosuè
dell'attuale Nazaret, otto il controllo in alcuni casi particolari si parla
dei cananei de l l a valle di Izrecl. anche di q uesto. R iguardo allo
Giud. 5 , 1 4 .1 loda questa tribù per la stanziamento delle tribù i raelitiche
partecipazione a l la bat tagl i a . N eppure in Canaan i ricercatori sono giunti
loro vis ero le vicende de ll'esodo. a due diverse conclu ioni. Alcuni
La tribù di Neftali, il c u i nome è pensano che gli ebrei s'in ediarono
probabilmente di origine geografica, è lentamente e progre ivamente nelle
situata a est del Lago di Hule. Neft a l i zone di abitate e che solo con Davide
occupa u n posto i mportante nel s i sarebbe giunti alla conqui ta
cantico di Debora ( G i ud. 5, 1 8 ) . Baraq, m i l itare propriamente detta delle
che divenne comandante de lle truppe, c i t tà cananee. Altri ottolineano
era di questa tribù. Anch'essa ignora l a presenza di racconti bibl i c i che
gli avvenimenti dell'esodo. dimostrano come dato di fatto la
I acar, il cui appellativo richiama conqui ta m i l i tare e la conferma
il lavoro salariato, s i era i nsediata da parte dell 'archeologia dei te ti
nella parte orientale del la pianura di Giosuè e dei Giudici. Non e i te
di Izreel . È incerto se conobbe g l i contraddizione tra le due te i. È
avvenimenti dell 'esodo. difficile negare che l 'i nfiltrazione fu
L e tribù tran giordane un si tema in i mportan t i c i rco t a nze,
Oltre Makir - clan di Manasse, come come l 'occupazione del l a montagna
l TESTIMONIANZE E DOCU MENTI
di Efra i m . Ma nel contempo bi ogna deve cercare di scoprire la funzione
accettare la con lUi ta mili tare di sociale e religiosa di tali racconti.
a lcune ci ttà, c m Ha or al nord
e, pr babilmente, Hebron a l ud. La B ibbia ebraica
Il fam o te to di Giud. 4-5, l a
guerra antro i ara e i l cantico La Bibbia ebraica corrisponde
di Debora, pre nta la trama all 'A n t ico Te tan1ento dei cris tiani.
compi iva d gli avvenimenti Il termine Bibbia proviene dal greco
del l ' p ca. Benché gli i rael i t i fossero ta biblia "i libri " . In ebraico la Bibbia
in un primo momento rel gati n e l le si chiama TaN aKh, parola co tituita
z ne m ntane, le lor incur ioni da t re iniziali che corri pondono alle
nella pianura, controllata dalle città sue principali ripartizioni: il
canan e, non potevano non renderle Pen t a teuco (i cinque libri di Mo è)
inquiet . Lo contro diventava o Torah, i Profeti o Nebi iin. gli altri
inevitabi le e, in alcuni casi come scritti ( "t esti sacri ") o Kctubim. Solo
que to, i l ri ultato era favorevole la Torah è stata t rado t t a in greco nel
ai nuovi arri v ati. cor o del I Il secolo. Succe ivamen te.
Tuttavia, ri petto a s i m i l i racconti con l 'espres ione di Ver ione
biblici bi agna a umere grande dei Settanta è stata riba t tezzato
cautela e ott porli a profonda critica l 'in ieme della Bibbia greca la cui
letteraria e torica per accertare la traduzione i è stra t ificata nel corso
finalità del l a narrazione e, nei l i m i t i di più secoli. Il brano è tra t to da
d l p o ibile, i fatti torici. G l i esempi Le peuple hébreu (Gallimard, 1 99 7)
più noti ono Gerico e A i . A l l'epoca di Mireille Hadas- Lebel.
d l l 'arrivo d gli i raeliti, Ai non era
abitata né fort ificata. Gerico non I l termine ebraico Torah,
aveva m ura. Amme o che la finalità i m propriamente t radotto con " Legge ",
di qu ti te t i non è fare storia nel sign ifica insegnamento". La Torah
en o attuale del termine, lo storico comprende cinque
LA BIBBIA 1 39

l ibri, il cui t itolo 1noderno riprende • Grandi profeti: Isaia, Geremia,


la traduzione greca, mentre i l titolo Ezechiele;
ebraico corrisponde alla prima parola • Dodici piccoli profeti: O ea,
significativa contenuta nel primo Gioele, Amos, A bdia, Giona, Michea,
ver etto. Naum, A bacuc, Sofonia, Aggeo,
Genesi ( c reazione del mondo)
• Zaccaria, Malachia.
Bereshit ( comi nciatnento);
::;:: Alcuni di questi testi non sono
Esodo ( uscita dalla terra d'Egitto)
• databili con esattezza, tuttavia
Shemot ( no m i );
::;:: sappiamo che Amos e Osea furono
Levitico ( leggi riguardanti i
• attivi nel regno settentrionale n e l
sacerdoti) Vayiqra ( e c hiatnò);
::;:: corso del l 'VIII secolo a . C . , c h e i l
Nun1eri (cen imento degli ebrei )
• primo Isaia e M i chea furono attivi
= Bam idbar ( ne l deserto); sotto il regno di Giuda ( VI I I ecolo
Deut eronomio ( ripetizione
• a.C. ), mentre Sofonia, Geremia e
della legge) Debarim ( parol e ) .
::;:: sic uramente Naum e Abacuc
all 'inizio del VI secolo a . C . Ezechiele
I n base alla critica biblica, e il secondo Isaia rincuorano il popolo
bisognerebbe separare fra loro le esule in Babilonia ( VI secolo a.C . ).
divcr e fonti de lla Bibbia ( espressione Aggeo e Zaccaria sono i profeti
di altrettante tradizioni attorno a della restaurazione dopo il rientro
cui si è progressivamente formato dall'esilio (a partire dal 538), ossia
un con ·en o popolare ) : di epoca persiana.
J : jahvista, X ecolo a.C.
E: el oh i ta , IX- VIII ec. a.C. G L I SCRITTI

D: deut eronomi ta, VII secolo a.C. Questo terzo corpus di scritti
P: acc.:rdotale, epoca dell'esilio. è stato definitivamente rielaborato
L'identificazione di queste di v erse e fissato intorno a l l 'anno 1 00. Esso
tradizioni non esclude l 'ipotesi di comprende:
rimaneggia1nenti sopraggi unti durante • Salmi (di cui una parte viene
il periodo persiano (VI-IV sec. a . C . ) . attribuita al re David);
• Proverbi ( att ribuiti dalla
l PROFETI tradizione al re Salomone);
Sotto questo nmne vengono • Giobbe· l

clas ificati testi documentari ( racconti • i c i nque rotoli, ovvero:


e scritti) i cui attribuiti a personaggi - Il Can tico dei Can tici ( attribuito
qual ificati come profeti ( per sempio a Salomone);
Natan, E lia, Eliseo) e dei libri poetici - Rut·
l

che racchi udono profezie. - le Lamen tazioni ( attribuite a


I testi storici o "profeti a nteriori " Geremia a l momento del l a caduta
sono: di Gerusalemme nel 5 8 7 a.C.; titolo
Giosuè·
• l ebraico: Ekha : Ahimé ! );
Giudici·

l - l'Ecclesiaste, libro sapienziale
Samuele (2 l ibri);
• attribuito a Salomone (titolo ebraico:
Re (2 libri ) .
• Qoèlet b
I l ibri profetici propriamente detti, - Ester ( n arrazione semileggendaria
o "profeti posteriori ", si dividono, i n cui si deve l 'istituzione della fe t a
base a l la loro lunghezza, in: del Puri m );
1 40 TE TIMONIANZE E DOCUMENTI
• Daniele ( un'ap cali e collocata in modo ide n tic o fino alla lettera,
fra i pr feti n lle Bibbi cri t iane, i ndipendentemente e in celle separate.
te t ev alla rivolta contro Antioco I padri della ch iesa erano del l ' opinione
IV Epifane ); che quegli tudiosi ebrei aves ero
• E 'dra e Neemia; tradotto non olo i c inque libri di
• Cronache: 2 l ibri Mosè, ma tutto l 'antico Testamento.
( E dra e Neemia, al pari delle Per que to si c h iama " i Settanta"
Cronache, ono opere toriche tutto l ' antico Testamento mentre
compilate dopo il ritorno dal l'esilio). questo nome all ' inizio era riservato
Mire i l le Hadas- Le bel alla traduzione del Pentateuco.
In realtà gli altri l ibri dell'antico
La ver ione dei Settanta Te tan1ento sono stati tradotti in
greco oltanto più tardi da parte
L'origine della ver ione dei LXX di al tri traduttori.
è documen t a ta in una fonte greca Josef Scharbert
detta LETTERA Dl A R I TEA A FILOCRATE,
da tabile fra il II e il I ec. a. C. , o La Bibbia greca e le traduzioni
an be Lettera del p eudo Aristea, dal succes 1ve
.

momento che i tra t ta di una scrit to


p eudoepigrafico. Il brano che egue La Bibbia greca è quella uccessiva
è tra t to da La Bibbia. Storia, autori, alla dia para che la tradizione
me aggio (EDB, 1 9 78), di Josef cristiana ha ricevu to in eredità.
charbert. Il brano che segue è tratto da
Le peuple hébreu (cit).
La lettera del p eudo Aristea, del sec .
I l a.C., narra che Tolomeo I I F i ladelfo, Oltre al Pentateuco, essa comprende:
faraone d ' Egitto (2 5-247), chje e al • i Libri s torici, che comprendono
ommo acerdote di Geru alemme in sequenza: Gio uè, Giudici, R u t, i
E leazaro di n1andargli degli esperti quattro l ibri dei Regni ( I e II: Sam uele;
per tradurre in greco la legge di Mosè, III e IV: Re), i Paralipomena I e li
o ia i l no tro Pentateuco, per poter ( Cronache), i quattro l ibri d Esdra
'

co ì arricch i re con que ta famosa (dove i l Ili e IV sono apocrifi), Ester


opera la ua bibl ioteca di Ale andria. ( con l 'integrazione di sei fram1nenti
A que ta richie ta Eleazaro mandò greci del I sec. a . C . ), Giuditta
7 u mini che in 72 giorni portarono
_ ( romanzo el lenistico del I I sec . a . C . ),
a termin i l lavoro affidato loro. Tobia (romanzo edificante del I I sec.
Da que ti 'ettantadue uomini a.C . ), Maccabei I e II + III e IV
la traduzione venne c h iamata i apocrifi.
" ettantadue" o più brevemente • i Libri poetici: Giobbe, Salmi,
i " ettanta " , ( pe o abbreviata Proverbi di Salomone, L'Ecclesiaste,
in L ). Cantico dei Cantici, Sapienza ( I sec .
Que to rac conto per l ungo tempo, a . C . ), Ecclesia tico o Siracide
fu con 1derato vero e credibile. Anzi ( Sapienza di Gesù figlio di Sira, 1 90
il hlo oto ebreo Fi lone di Ale andria a . C . ), Salmi di Salomone ( 1 40 ca.
a� un-e altri tratt i leggendari a.C.).
econdo 1 quah eia cuno dei 72 aggi • 1 2 piccoli profeti: Osea, Gioele,
avrebbe tradotto tutto i l Pentateuco Amos, A bdia, Giona, Michea, Naum,
LA BIBBIA 141

A bacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Le versioni ital i ane


Malachia.
• 4 grandi profet i : Isaia; " Risalendo nei secoli fino alla n ostra
Geremia + Laznentazioni + Baruch epoca, le versioni parziali o integrali
+ Let tera di Geremia; Ezechiele; della Bibbia si m oltiplicano con il
Daniele 1 - 1 2. (3, 2.4-30: il canto dei formarsi delle lingue 'volgari ' e con
tre ba1nbini n e l la fornace risale a l l a il propagarsi del Cris tiane imo presso
redazione greca) + Daniele 1 3 : l a n uove popolazioni. " Così inizia il
C a t a Su anna e Daniele 1 4: Bel capitolo dedicato alle ver ion i in
e i l Dragone. lingue moderne di Introduzione
generale alla Bibbia (Elle Di Ci,
1 994), di R. Fabris e collaboratori,
I Deu terocanonici da cui è tra t to il passo che segue.
Succe ive1nente in eriti nel canone
dai cri tiani (conc i l i o di Trento, 1 546; Prima de l Con c i l i o di Trento erano
conc i l i o Vaticano, 1 8 70), essi in uso versioni in l i ngua i t a l iana di
i n c ludono testi di cui è opravvissuta tutta la Bibbia da almeno un secolo.
unicamente la ver ione greca, Queste si rifacevano a traduzioni
chiamati apocrifi dai protestant i . N e l parziali de l ec. XIII.
1 543 Lutero ha ripre o l 'opinione d i Le prime t raduzioni s u l l a base
Gerolamo (traduttore della Vulgata ) e della Vulga ta apparvero nel sec. XITI
ha confinato g ue ti l ibri alla fine della e le prime stampe n e l 1 4 7 1 a Venezia.
Bibbia, i n qualità non di testi sacri ma Tra queste ebbe molta diffusione
di letture consigliabi l i . fino al tempo del Conci lio di Trento
la Bibbia d i N i colò Malermi, o
Malherbi, monaco camaldolese,
Gli Apocrifi che riunì e rielaborò secondo la
Secondo la tradizione cattolica, scritti Vulga ta le versioni toscane del '300.
esclusi dal canone ( Enoch, E dra III-I V, Nel 1 535 apparve per la prima volta
Te tatnento dei dodici patriarchi, la traduzione di Antonio Bruciali dai
Lettera d'Ari tea, Maccabei III-IV, testi origin a l i . Anch ' es a ebbe buona
Giubile i ) e spesso segnati dalla diffu ione, ma dal 1 540 le venne
corrente apocalittica. aggiunto un commento i spirato a idee
pro te tanti che contribuì a gettare
i l sospetto s u l le ver ioni i n volgare.
Gli Pseudoepigrafi Per c i rca due secoli dopo l a
È il nome con cui i protestan t i hanno pubblicazione de l l' Indice non fu p i ù
ribattezzato gli apocrifi catto l i c i . In edita alcuna Bibbia cattolica i ta li ana,
so tanza il termine serve a mentre in ambito prote tante ebbe
individuare una serie di scri t t i, buona e duratura accogl ienza l a
compresi n e l canone ed erroneamente versione del lucche e G iovanni
attribuiti a personalità di rilievo ( non Diodati, apparsa a Gi nevra nel 1 607
in malafede, ma secondo un e nel 1 64 1 , e p i ù volte ristampata
espediente letterario che serve a fino a i giorni no tri.
ribadire l ' importanza di un'opera). Dopo il decreto di Benedetto XIV
fu fondament ale l ' opera di Antonio
Mireil l e Hadas-Lebel Mart i n i , toscano e arc i ve covo d i
1 42 TE TIMONIANZE E DOCUMENTI

F i renze dal 1 7 l , anno i n c u i fu le Edizioni Paol i n e proposero l a


c mpletata la ua v r i ne ital iana Nuovi sima versione della Bibbia,
dalla Vulga ta in 2 vol un1i con a in 46 volumetti separat i di valore
fronte i l te to della Vulgata te sa. disuguale ( 1 967- 1 980), raccolta
La traduzion , ric no c iuta anche in volume unico, Rmna 1 983, e
c m te to d l l a l i ngua ital iana dal ristampata con aggi unte in una nuova
V abolario della Cru ca, ebbe e d izione in 4 voll . nel 1 99 1 . N el 1 968
m lti hne edizioni fino agli i n i z i apparve la Bibbia concorda L a della
d e l XX ec., essendo l ' un i c a i ntegrale Mondadori, curata da cattolici,
in italian . pro te t an ti, ortodo i.
Negli anni 1 923 - 1 958 uscì a cura La Conferenza Episcopale Ital iana
d l g uita P. Alberto Vaccari del ( C E I ) nel 1 97 1 ha promu lgato una
Pontificio I ti tuto Biblico di R01na, versione della Bibbia ad uso li turgico.
di q ua lc he collaboratore, una nuova Essa si ba a fondan1en tahnente u l l a
traduzione dai te ti originali con note Bibbia U .T. E.T., m a non d i rado se
di critica te tuale e com mento ne di co ta. Ri tampata nel 1 9 74
( alani, Firenz e ) . Dopo la con correzioni, è a ttualinen te in
pr mul azione dell ' Enciclica Divino fase di revisione. La traduzione C E I
afflan te piritu di Pio X l l n e l 1 943, è riportata in diver e Bibbie
eh propugnava lo tudio c ientifico commenta te a larga diffusion e : la
della Bibbia e le traduzioni dai testi co iddetta Bibbia di Gerusalemme
ori inali, furono intraprese dai ( Ed. Dehoniane, Bologna 1 9 74. '1 1 993 )
bibli t i italiani varie traduzioni e che riproduce i l te to della C E I e
commenti cientifici. L ' i mpresa più i ntroduzioni e note de l l a Bible de
va ta fu co tituita, a partire dal 1 949, féru alezn ( 1 94 - 1 95 2 ) [ . . . ]; la Bibbia
dalla collana de l l ' editore Marietti ( La TO B ( El l e Di C i , Leumann [Tori no]
aera Bibbia ) curata da S . Garofalo e 1 9 76. 2 1 992 ), con i n t roduzioni e note
G . Rinaldi, alla quale i n seguito è della Traduction Oecuménique de la
ubentrato i l CSANT ( Co1n m entario Bible [ . . . ] ; l a Bibbia della Civiltà
ci ntifico all ' A[ntico] e N [ uovo] Cat tolica ( 1 974); La Bibbia, parola di
T[e tamento]), a ua volta rimasto Dio critta per noi, 3 voll. ( Marietti,
incompiuto. Nel 1 960 u cì pre so Torino 1 980, con fini teologi c i
i l m de imo editore un ' edizione e p a tora l i ) .
più man gevole in 3 vol i . , poi più L'editrice E l l e Di C i ha pubblicato
vol te ri tampata, a cura dello stesso ( N [ uovo] T[e tamento] 1 9 76 - AT. NT
Garofalo. Molti con ensi trovò anche 1 98 5 ) la Traduzione In terconfessionale
la traduzione dell ' intera Bibbia in un in Lingua Corren te (TILC) i n
volume di F. Nardoni ( Salani, Firenze collaborazione con l 'A l l eanza Biblica
1 960). Universale (ABU). I n campo valdese
Ogni editore i mportante volle avere va ricordata la versione di G. Luzzi
la ua Bibbia: la U.T. E .T. pubblicò ( NT 1 9 1 1 , AT 1 93 1 ). I n ambito
La aera Bibbia in 3 vol l . a cura ebraico, dopo varie ver ioni parz i a l i
di E . Galbiati, A. Penna, P. Ro ano n e l l ' 00, va almeno ricordata
( 1 96 . 1 9 7 ), riprodotta ne La Bibbia l 'edizione in 4 vol l . stampata dalla
d1 elezzone; pre o la Garzant i uscì Marietti a cura del rabbinato i ta liano
una B1bb1a in 2 vol l ., curata dai con la ver ione i ta l iana a fronte del
France can1 diretti da B. Mariani; testo ebraico ( 1 962- 1 96 7 ) .
LA BIBBIA 1 43

l
,.
l

·l
i

f.

--.1
ano critto redatto u carta da un apo tolo pentaglotto nel XIV secolo d.C. Ida
M ini tra: armeno, arabo, copto, siriaco, etiopico).
1 44 TE TIMONIANZE E DOCUMENTI

La monarchia I t e t i che eguono sono t ra t ti da La


Bibbia concordata (Mondadori, 1 968).

L a propensione verso I RAELE CHIEDE U N RE

la m on archia n on
. .
Quando Samuele fu diventato
vecchio, nominò i suoi figli gi udici
e m erge 1n m an 1 era su Israe l e . I l nmne d l primogenito
univoca dagli scri t ti era Gioele, quello del econdo Abia.
biblici. Nel m om en t o E i giudicavano a Bersabea. I figli
non eguirono però le onne paterne,
in c u i gli e brei s'inclinavano verso il guadagno,
vengono a reclam are accettavano doni e torcevano il
diritto. S i riunirono pertanto t u t t i
un re, il profe t a gli anziani d ' l raele, si recarono
S a m u ele l a cri tica da San1uele in Ran1a e gli dis ero:
a pra m en te . Esis t e "Oramai ei invecchiato e i tuoi figli
non eguono i tuoi pa si; istituisci
un 'altra tra dizion e, dunque un re u di noi, per
m olto fa vorevole alla governarc i, cmne t u t t e le nazion i ' ' .
L a richie t a d i piacque agl i occhi
tribu di Giu da, da cui di Samuele, perché avevano detto:
provengon o D a vi d, " Dacci un re che ci governi " , per c u i
Salomone e t u t ti si rivolse in preghiera al S ignore. E
i l Signore rispose a Satnuele: " Ascolta
i s o vrani del regn o pure la voce del popolo, qualunque
m eridion ale fin o a lla co a t i chieda: non hanno infatt i
ripudiato t e , m a hanno ripudiato
çon quis t a b a bilonese. 1ne, perché io non regni più u di loro.
E la s tessa tradizione Ciò è in piena armonia con le opere
che da D a vid fa che hanno compiuto da quando li feci
u e ire dall 'Egitto ad oggi: tni hanno
dis cen dere il Messia abbandonato, hanno reso culto a dèi
(in e braico mashiah, stranieri ed ora fanno altrettanto con
t e . A colta dunque la loro voce, 1na
o vvero u u n t o n). a l lo stesso tempo procl ama contro
di loro e annuncia i diri t t i del re
c he regnerà u di loro " .
Samuele riferì a l popolo che
chiedeva un re tutte l e parole del
Signore e soggiunse: " Questo sarà
il diritto del re che regnerà u di voi:
prenderà i vo tri figli per farne degli
addetti ai suoi carri e ai uoi cava l l i
e perché corrano davanti a l suo
cocchio; e l i costituirà capi di
m igliaia, di centinaia e di
c i nquantine, l i destinerà ad arare
LA M O N A R C H IA 1 45

i suoi campi e a mietere i suoi confinanti . Pronunciò anche tre m i la


raccolti, a forgiare le sue armi e a proverbi, mentre i uoi canti furono
costruire i suoi carri . Prenderà anche m i l l e e cinque. Parlò perfino delle
le vostre figl ie come profutniere, pian te, dei cedri che sono ul Libano
cuoche e fornaie. Si approprierà fino a l l ' i ssopo che punta sui m uri;
dei vo tri ca m p i, dei vigneti e degli parlò anche degli animali e dei
oliveti migliori, per darli ai uoi volat i l i , dei ret t i l i e dei pesci . Perci ò
m i n istri . Imporrà decime sulle vostre venivano da tutti i popoli per ascol tare
sementi e :u l le vo tre uve e le darà la sapienza di Salomone da parte di
ai suoi cort igiani e tn i n istri. Prenderà tutti i re della terra, dovunque
ancora il meglio dei vostri servi e avevano notizia della sua sapienza.
delle vostre erve, del vostro bestiame Re Libro I, V, 9- 1 4
e dei vo tri asini, de tinandoli alle sue
proprie opere. V'im porrà la decima sul PREGHlERA D I A LOMONE PER

vo tro gregge e di verrete suoi c h iav i . L'INAUGURAZIONE D E L TEMPIO

Al lora, in quel giorno, v i latnenterete Or, dunque, Dio di Israele, di grazia,


a cau a del re che vi siete vol uti si avveri la tua parola che hai proferita
cegl iere, ma proprio al lora il Signore al tuo servo Davide, m i o padre. Ma
non vi darà retta". abiterà veramente Dio sulla terra ?
Ma il popolo non vol le asco l t are Ecco che i c i e l i e i c i e l i dei c i e l i non
la voce di Samuele, anzi di e: " No, v i ti contengono, quanto meno ancora
s i a invece u n re u di noi. Anche noi questa casa che io ho costruito?
vogl iamo essere come le altre nazioni; Nondimeno, tu presterai attenzione
che il no tro re ci governi, vada alla alla preghiera del tuo servo e a l l a sua
nostra te ta a combattere le nostre suppli ca, S ignore, Dio m io, ascoltando
guerre" . i l grido e l a preghiera che oggi i l tuo
E Samuele, udite le parole del servo eleva dinanzi a te, affinché
popolo, le riferì all'orecchio del siano i tuoi occhi aperti giorno e
Signore, che gli ri pose : "Da' loro notte su questa casa, s u l l uogo i n
retta e concedi pure loro un re " . A l c u i dice t i : lvi sarà i l m i o nome, per
che Samuele i ngiun e agli uomini ascoltare l a preghiera che ti innalza
d'Israel e : " Ciascuno ritorni alla il tuo servo in questo luogo. Anche
propria città " . l o straniero che non appart iene a l tuo
Samuele Libro I , VITI, 4-22 popolo Israele, quando verrà a causa
del tuo nome, da un paese lontano,
L A SAGGEZZA D I SALOMONE poiché apprenderanno la grandezza del
E Dio dette sapienza a Salmone, tuo n01ne, della t ua mano forte e del
intel l igenza grandissima e una tuo braccio teso, verrà e pregherà i n
larghezza di cuore come la sabbia questa casa, tu ascolterai dal cielo,
che è sulla spiaggia del mare. Così luogo della tua di mora, e farai tutto
la sapienza di Salmone fu più grande ciò che t i domanderà lo stran iero,
della sapienza di tutti i figli d'Oriente affinché tutti i popoli del la terra
e di tutta la sapienza d'Egitto. Fu conoscano il tuo nome e t i temano
anche più sapiente di ogni uomo, più come il tuo popolo I rae l e e appiano
di Etan Ezraita, di E man, di Calcol e che i l tuo nome è stato invocato su
di Darda, figli di Mao l : per questo l a questa ca a che io ho edificato.
sua fama s i diffuse per tutte l e nazioni Re Libro I, VIII, 26-29 e 4 1 -43
Ritorno da L'EDITIO D I CIRO
Nell'anno primo di Ciro, re di Per ia,
Babilonia affinché i adempi e la parola del
ignare annunciata per mezzo di
Geremia, il Signore mo e lo pirito
Con l 'editto di Ciro, di Ciro, re di Per ia, il q uale annunciò
a partire dal 538 a . C. , in tu tto i l u o regno a voce e per
gli e uli di Giuda iscritto q ue to editto: "Co ì dice
Ciro, re di Per ia: Tu tti i regni della
po on o rien trare in terra n1i ha dato il Signore, Dio del
pa tria . Dalla terra cielo, ed egl i tni ha ordinato di
co truirgli una ca a a Geru aletn me
di Ba bilonia il profe ta che è in Giudea. Chi tra voi
Ezechiele ann uncia appart iene al uo popolo, ia il uo
la resurrezione Dio con l ui, alga a Gerusalemme che
è in Giudea e rico trui ca la ca a del
di Gerusalemm e, Signore, Dio d'l raele, cioè quel Dio
prefigura ta n ella che ri iede a Geru alemme. E tutti i
uper titi di quel popolo, in qual ia i
celebre visione l uogo abit ino, siano aiutati da quelli
delle ossa dissecca te. del po to, con argento, con oro, con
Num erosi tes ti poe tici so tanze, con be tiame e con offerte
alla ca a di Dio che
manifestano la gioia è a Geru alemme.
di questo ritorn o e il Esdra I, 1 -4
secon do Isaia dipinge L A VI I O N E D E L L E O A ARIDE
il s ugges tivo scen ario La tnano del Signore venne opra
della n u ova di mc ed egli mi condu e fuori
nello piri t o del Signore e mi posò in
Gerusalemm e mezzo alla pianura : que ta era piena
ricoperta di pietre di os a. Mi condus e in giro pre so
di e e all 'intorno ed ecco, erano
preziose e protetta molti ime u lla uperficie della
per sempre dalla pianura ed ecco, erano as ai ecche.
mano di Dio. Quindi mi di e: " Figlio del l 'umno,
potranno rivivere que te ossa ? " .
R i po i : " Signore Iddio, t u lo sai " .
M i dis e al lora: " Profetizza s u q ueste
o a e di' loro: O a aride, udite la
parola del Signore: Così ha detto i l

L durante la cattività babilonese.


o coniorto di una famiglia ebrea
RITORNO DA BABILONIA 1 47
Signore Iddio a queste ossa: Ecco, Sin i m . / P la udite, o cieli, e u.l ta, o
io faccio ven i re in voi uno pirito e terra, / scoppiate, o monti, in plau o,/
vi vrete. Metterò su di voi i nervi, farò ché il S ignore ha consolato il suo
crescere su di voi la carne, s tenderò popolo/ e dei suoi miseri ha avuto
sopra di voi lo pirito e vivrete. E pietà.
ricono cerete che io sono il Signore " . Sion diceva: " I l Signore mi ha
Io profetai come mi era stato abbandonato,/ il Signore si è cordato
comandato e, men tre profetavo, di m e ! "./ Ma può scordarsi una donna
i cntì un rumore e ubi t o un del uo l at tante / una madre del figl io
,

fra tuono, e le os a si avvicinarono del suo eno? / Se pur costoro si


l 'una a l l 'al tra. Guardai ed ecco, sopra scordas ero,/ io non mi scorderò mai
di es e, i nervi, venne u la carne e si di te./ Ecco, ti ho tracc iata ulle m i e
te e u di e i, al di sopra, l a pel le, pal me,/ l e tua mura mi stanno
ma non vi era ancora pirito. A l lora cm prc davanti./ I tuoi co tru ttori
mi d isse: " Profetizza a l l o piri to, s'affrettano,/ mentre i t uoi distruttori
p ro fet izza, figl io de ll 'uomo e di' a l lo e deva tatori se ne vanno . "
piri to: Co ì ha detto i l Signore Iddio: Pertanto i l m i o popolo conoscerà i l
Vien i, o piri to, dai quatt ro ven t i e mio nome: comprenderà q ue l giorno
offia u questi morti, perché abbiano che sono io che parlavo: Eccomi
la v i t a " . Io profetai come m i era stato q ua ! " .
comandato c venne in e si lo sp irito, Quanto son be l l i sui monti/ i piedi
ebbero la vi t a e si drizzarono i n pi edi : del messaggero/ che annunzia la
erano un eserc i to grande, immen o. pace,/ che porta lieto messaggio,/ che
Quindi mi di e: " Figl io de l l 'uomo, annunzia sal vezza,/ che dice a S ion : /
q ue te o a ono tutta l a ca a " Regna i l tuo Dio. "/ Un grido! Le tue
d ' I raele. Ecco, e si dicono: Le nostre entinelle levano un grido,/ insieme
os a sono inaridite, è svanita la esu ltano:/ ché vedono con i propri
no tra peranza, è finita per noi. Per occhi/ il ritorno del Signore a Sion.
qu e sto profetizza e di' loro: Così ha Isaia, XLIX, 1 2- 1 7 e LII, 6-8
detto i l Signore Iddio: Ecco, io apro le
vo tre tombe, faccio u e i re voi, m i o LA NUOVA GERUSA LEMME
popolo, d a l l e vostre tombe e vi "O affli tta, percorsa dal turbine,
riconduco n e l l a terra d'I rae le. scon olata, / ecco su malachite poso
Riconoscerete che io sono il S ignore, le tue pietre,/ su zaffiri le tue
quando aprirò l e vostre tombe, fondamenta./ Farò di rubini la tua
q uando farò ven i re u dalle vo tre merlat ura/ e le tue porte di smeraldo/
tombe voi, mio popolo. I nfonderò in e tutta la tua cinta di pietre preziose./
voi i l m io pirite perché abbiate l a Ogni tuo figl io sarà allievo del
vita, e v i rimetterò n e l l a vostra terra. Signore/ e grande sarà la loro
Rinoscerete a llora che io, il Signore, pro perità./ Tu sarai fondata nella
ho parlato e mes o in atto. " giustizia./ Scaccia da te l 'angoscia,/
Ezech iele, XXXVII, 1 - 1 4 ché non hai da temere,/ e lo
spavento,/ certo, non si accosterà./
SULLA VlA D E L RITORNO Ecco, se vi sarà un attacco,/ c iò non
Ecco, que ti vengono da lontano,/ da parte mia;/ c h i ti a t tacca/ cadrà
e cco, que l l i dal ettentrione, dal contro di te.
mare,/ questi altri dalla terra di Isaia, LIV, 1 1 - 1 4
Il giudaismo Da Introduzione alla Bibbia (Edizioni
Paoline, 1 969) di Pierre Grelot .

"Dopo il la vorìo Alle sorgen t i della fede


sotterraneo compiutosi
DAI PROFETI AGLI " UOMINI D E L LIBRO "
nell 'e ilio, l 'epoca Durante l'epoca monarchica, le guide
per iana h a vis to spirituali d'I racle furono soprattutto
ri orgere la religione i profeti. I acerdoti erano, certamente,
i deposi t ari ufficiali dell a Legge
di Isra ele sotto una e del culto, erano, per la loro tessa
nuova form a : il funzione, i difcn ori della t radizione
mo aica. Ed e si ade1npirono questo
Giudaismo. Ereditando incarico nella mi ura in cui i
tu t te le tradizioni e le tnantennero fedeli al deposito loro
scritture del pass a to affidato. Ma que ta stessa fede ltà
duran te quel periodo fu condizionata
ne ha raccolto dal l 'influsso dci profeti che fecero
na turalm en te penetrare uno pirito riformi ta
perfino nel clero levitico. Senza
anche i grandi (emi di essi la t radizione i sarebbe
dot trinali. [. l E
. .
clerotizzata riducendosi a un
necessario [. . . l m e ttere formalismo senz'anima. Forse
i arebbe per ino corrotta otto
in luce gli aspe t ti l'i nfluenza dell'ambiente cananeo.
notevoli del pensiero Non per nulla le opere più importanti
u cite dagli a1nbienti acerdotali
e della vita giu daica prima della di truzione di
che si fissano duran t e Geru alemme, il Deuteronomio
questi due secoli: essi e il Codice di Santità, risentono del l a
predicazione profetica: l a tradizione,
infa t ti con tin u eranno al contatto della Parola vivente di
a in form are la vita Dio trasmes a dai suoi messaggeri,
degli e brei anche in ha preso nuova vitalità.
Dopo l 'esilio la situazione cambia.
seguito e form eranno Anzi tutto la vocazione profetica
la cornice del Nuovo diviene sempre più rara. Anzi i l
profetismo stes o assume una nuova
Tes tamen to " . fi ionomia. I te ti raccolti nella terza
Pierre Grelot parte del libro di Isaia non hanno più
il t imbro di una predicazione viva.
Il mes aggio i fi a ubito nella
forma scritta - forma che trionferà
pienamente nella letteratura
apocalittica -, segno evidente che
nella società giudaica gli uomini
del libro as umono una importanza
IL G IUDAISMO 1 49
sempre maggiore. L'esperienza Ciò non dimo tra solo che ono degl i
del l 'e ilio segna una svol ta decisiva erudi ti, ma oprattutto che i l l oro
a quc to riguardo. Le comunità dei pen iero è profondamente radicato
deportati si preoccupano di salvare nella tradizione antica. Le nuove
i l loro patrimonio pirituale: i l mezzo Scritt ure che essi pubblicheranno non
più idoneo era queLlo di fissare questo hanno più in se stesse l'autorità della
patriinonio in c ritto e vegl iare sulla Parola profetica; ma poiché ono nate
conservazione dei libri che ne erano dalla tneditazione degli antichi testi
ri u l tati. Nel campo del la Legge e sacri, e e ono garantite dall 'autorità
del culto i l per anale più indicato del la tradizione, anche quando
era senza dubbio il ceto sacerdotale. rappresen tano un passo avanti
Anche fuori di que ta categoria però nella rivelazione.
e istono scribi che potranno 1net tere
la loro cult ura a ervizio del la TRADIZIONE E PROGRESSO
tradizione. Gli uomini d e l libro, DOTT R I N A L E
laici, nella cata tro fe naziona le È importante sottol ineare questa
hanno perduto la loro funzione u l tima c.onnessione fra la tradizione
atn m inistrativa. Un certo numero e il progresso dottrinale, attestata
però di c i ha aderi t o a l i e po izioni dal la interpretazione delle Scritture
rjfonn iste dei profeti e del nel Giudaismo. La Parola di Dio
Deu teronomio. Co toro ora i non era un testo morto, un sempl ice
occ uperanno a raccogliere al tri documento torico relativo al pa sato:
documenti invece di q u e l l i d'archivio: es a è nutrimento permanente del l a
i li bri profetici ( Baruc, per c empio, fede e de l l a vita spiri tuale in mezzo
curò l 'edizione ùel libro di Geremia) alle m utevoli c ircostanze storiche.
e i l ibri torici che narravano le Ogni testo in cui essa è stata fissata
grandi esperienze del popo lo di Dio. rivela un aspetto del mistero di Dio,
Co ì gl i Scribi, acerdoti o laici, del mistero dei s uoi rapporti con
in forza delle c irco tanze di vengono l'uomo. Egli l 'aveva rivelato un tempo,
le guide pirituali de l la comunità: in funzione di determinate circo tanze
eu todendo le Sacre Scritture essi storiche, che condizionarono la sua
sono i detentori de l l a tradizione forma letteraria e il cui ricordo si è
te a. Ora che e e ono fi ate è sovente conservato. Ma, scornparse
iinportante rilcvarne la funzione. Esse quelle c ircostanze storich e, il testo
sono la cristall izzazione de l l a Parola non ha perduto i l suo valore, i l suo
di Dio che nei secoli pa ati non sen o. R i leggendolo ora, alla l uce
aveva cessato di rivolger i a Israele. I l di n uove ci rcostanze storiche, o
popolo di Dio vi cerca la norma della confrontandolo con altri testi, esso
ua fede e del la ua condotta pratica. si i l l umina e prende un senso più
All 'ombra del tempio rico truito i vasto e profondo. La promessa di
giovan i scribi si formano l a mente e il Natan a David, per esempio, agli
c uore a contatto con q ueste scritture, inizi veniva i ntesa come una
mentre imparano il loro me tiere . prome a di tabilità del l a dinastia.
I sacri testi si impritnono nella R i letta alla luce degli oracoli d'I aia
1nemoria e q uando anch 'essi in un'epoca in cui la monarchia più
prendono la penna in mano i loro non esisteva, tale promessa viene
scritti sono intessuti di reminiscenze. compresa in una prospet tiva
es àtnlogi a com una prome sa riformatrice di Esdra aveva lo
del Mcs ia futuro. i dimo tra
.. copo di far fronte a essa, sia fi ssando
Ji con1prcndcr il ron i� ta defini tivamente il testo della
pre!'cn tanJ ne una ver i ne Legge [ . . . J sia rendendo la operante
m thfi ata ( l ron 1 7, 7- 1 4). nella vita. Grazie alla ua Legge, il
Quc .. t n1 tod di interpretazione Giudaismo verrà ci rcondato da una
- c ntr ll<lbil n l ca ora de critto ­ barriera protetti va che lo p re erverà
... tato applicato nel Giudai .mo a un dalle contami nazioni pagane .
ran numero di te ti. E o dimo tra L'os ervanza della Legge lo metterà
che la tradizione era co a ben diversa al riparo dalle concezioni con1e dai
dalla inerte con ervazione eli un co turni del pagane imo. In ogni
pa a t o: e a era corrente vi tale, salda circo tanza della sua vita il giudeo
ininterrotta, a l l 'interno della quale è guidato dalla ua Legge. La
i ' il uppava la rivelazione. Finora il piegazione che e ne fa sia nella
profeti mo è appar o come l 'e lemento sinagoga, sia nelle scuole degli
determ inante del progre o dottrinale. scribi, invece di ridurre precetti
Ora i con tata che i l comtn ento alle e obbl igazioni, tende a e tenderl i,
cri t ture lo è altre t tanto. E ciò spiega cosicché il fedele è avvolto in
anche i l fat to che la teologia giudaica una rete di pre crizioni minuzia e.
non abbia mai pre o la fonna di una Dovunque i t rovi, egli appartiene
in te ... i compiuta in e te a. Fondata a un mondo a partei vive in mezzo
u delle a ci e i mn1utabi li, resta a nazioni pagane, ma non si me cola
tuttavia aperta a nuovi elementi. con e se. La circonci ione è per lui
Quando l i parano dinanzi problemi il segno di appartenenza al "popolo
inediti e a la eia che i formulino santo", a l la nazione eletta da Dio.
una accanto all'altra oluz ioni
contra tan t i . L'unità vivente del suo L E AMBIG UITÀ DEL LEGA LI MO
pen iero, come quello delle Scritture Il Giudai mo non · arebbe
cui i i pira, è di ordi ne diverso da opra vvis u t o senza il uo ferve n te
quello della rigida coordinazione fra attaccamento a l la Legge. Essa fu,
te i a tratte. Que to procedimento secondo l 'espre ione paolina, il rude
è ri contrabil e nei tre ettori che pedagogo che lo condu se al Cri to
l'attualità al lora collocava al vertice ( Gal 3,24). Tut tavia questo te o
dell pr occupazioni: Legge e culto, attaccamento non andava e ente
ap1enza, escatologia. da ambiguità e pericoli. Anzitutto
si deve ricordare che nella Legge
La legge e il culto confluivano diverse correnti di
pensiero, in particolare la corrente
L A LEGGE, BA E DEL GfUDAl MO deuteronomi ta e quella sacerdotale.
G1à prima dell'e i l io l 'e perienza La prima insisteva più marcatamente
ave d dimo trato la nece ità di una sull'adempimento dei comandamenti
forte re lamentazione giuridica per morali, era più aperta a una religione
mantenere nella fedeltà, non solo una del cuore, molto affine a quella di
n tretta d i te, ma la ma a del O ea e Geremia. La seconda corrente
" popolo dal l a dura cervice". Al si preoccupava maggionnente della
n torno dal l 'e i l io tale oece ità e atta osservanza dei riti, era più
erJ p1u I mpellente ancora. L'opera sen ibile alla immensità del Dio
I L GIUDAISMO 15l

san t o e alle esigenze di adorazione


che ne derivavano. Quale di queste
due tendenze avrebbe conferito
al Giudai mo il suo orien tamento
di fondo? Più profondamente, i n
am bedue lo slancio pirituale e
religioso si affiancava a m inuziose
pre crizioni giudaiche : a quale delle
due componenti il Giudaismo
avrebbe dato la preferenza nella
pratica?
L'eco del Deuteronomio e della
sua religione del cuore risuona
profondamente in un testo come
il almo 1 1 9, che a vol te i presenta
come la e pressione del legal ismo
puro. Ma questa non fu,
probabil mente, la reazione
più frequente negli ambienti
inceramen te attaccati alla Legge.
È noto a quali deformazioni mentali
ono esposti tutti i ci rcoli giuristi,
a servizio di una salda trut tura
i ti tuzionale : a forza di voler �
-=-
-

garantire a ogni co to l 'e ecuzione


materiale del le prescrizioni, si fin isce
Fsacerdote, di
per dimenticare lo pirito che dà loro rancesco Salviati ( 1 5 1 0- 1 563), Sommo
egno.
un valore; ci si attacca agli aspetti
margi nali delle cose, cadendo in
un'arida casistica. La giuri prudenza soddisfatti dell 'esecuzione materiale
giudaica, le cui origini risalgono dei riti prescritti per il culto pubblico;
probabilmente al V ecolo, non di aggiungervi anche i segni esterni
ha setnpre saputo evitare lo scoglio della devozione personale, senza
di un giuridismo senza lancio preoccuparsi troppo di avere le
e enz'anima. Ma questa sclerosi convenienti disposizioni interne.
parziale di una grandiosa tradizione Quante volte i profeti hanno a lzato
non deve far dimenticare il ruolo la loro voce per bollare a fuoco
provvidenziale che e sa ha svolto l 'ipocrisia di una rel igione senza
nella preparazione delle anime a l interiorit à ! Dopo l'esilio il culto
Vangelo. giudaico si organizza i n due
ist ituzioni fonda men tali. In ogni
LE AMBIGU!T À D E L L A local it à al sabato ci si riunisce nella
PRATICA CULTUALE sinagoga per la preghiera in comune,
Anche il funzionamento delle servendosi soprattutto dei salmi, e
istituzioni cultuali è in idiato dallo per ascoltare la lettura e i l commento
stes o pericolo di sclerosi. È forte alle Scritture. L'unico l uogo però in
per i sacerdoti la tentazione di essere cui si svolge il culto sacrificale è i l
I L GIUDAISMO 1 53
tempio di Gerusalemme: feste, uno svi l uppo e un'importanza
pellegrinaggi, offerte, preghiere considerevo l i . E e ne comprende
quotidiane hanno una parte facil mente la ragione.
i mportante nel l a vita spiritual e Tra gli scribi, ora guide spirituali
dei Giudei, che s i recano a l tempio del popolo, vi sono laici che met tono
ogni voi t a che pos ono. Sacerdoti il loro talento di letterati a servizio
e leviti co titui cono nel popolo una del l a Parola di Dio. L'antica tensione
cl a se pri vi lcgiata; i l somn1o esistente in pas ato tra i profet i
acerdote è i l capo upremo della e i consiglieri del re, cul tori di una
nazione da quando non c'è più sapienza troppo umana, è ormai
i l re. Su quc to clero e sulle funzioni uperata. I profeti, quelli di vocazione
che e so volge, Dio conta, per non quelli di mestiere, avevano
mantener i un "popolo santo". coscienza di non insegnare nulla che
Ma qua l e pericolo per que to tesso non venisse da Dio e non fosse loro
clero di forn1arc soltanto un corpo ispirato dal suo Spirito.
di funzionari, e per que t o culto, Dopo l 'e ilio anche i Saggi sono
di ridur i a un fonnalismo rituale ! cosc ienti c he la loro apienza è
Fortunatamente, i l profondo fondata sulla Parola di Dio, che
en o rcligio o dei profeti e del anch'e sa è frutto dello Spirito, o
Deu teronomio si è t rasfuso nei meglio che essa ha come orgente
al mi compo ti o riadattati in que t o la te sa Sapienza divina. Perciò vi
periodo. E questa preghiera dei Poveri è piena coerenza tra i l loro
di [ahweh pi ena di richiami alle virtù insegnamento e quello che avevano
in tcriori c alla re ligione per onale, dato la Legge e i Profeti: è sempre l a
diven uta la preghiera rel igio a Parola di Dio che viene tra mes a,
ufficia le. I giudei conoscono a sia pure in modo diverso. Forti di
1ncmoria i l salterio, se non per averne questa certezza i Saggi non esita no
tudiato la tecnica del canto, come a pre entare i n veste nuova le verità
i cantori uffic iali, almeno per aver tradizionali, specialmente la morale
udi to cantare i almi e aver di Mo è e dei Profeti.
partecipato alla loro esecuzione È una presentazione molto umana,
corale. Il salterio era per essi una accessibile a tutti, attraente anche
fonte eccellente di formazione per i pagani amanti della riflessione
spirituale, poiché tutta la sostanza sapienziale. Spogl i della loro veste
della Scrittura si è riversata in questi t ipicamente nazionale, gli
canti acri . Grazie a essi il culto insegnamenti della rivelazione
giudaico può e ere già un culto di vengono un me aggio che può
" in p iri t o e verità" e preparare far presa su tutti gli uomini.
efficacemente gl i animi al culto Pierre Grelot
futuro del la N uova A lleanza.

La sapienza

LA DOTTRINA SAPIENZIALE
Il genere apienziale non è del tutto
nuovo dopo l 'e i l io; tuttavia e so
F danzando, (di egno).
rancesco Salviati, David precede l 'mca
assume certamente in questo periodo
1 54 TE TIMONIANZE E DOCUMENTI
Il brano è t ra t t o da
Ma ada secondo Guerra giudaica
(Mondadori) di Flavio Giuseppe,

Flavio GiuseP-pe a cura di Giovanni Vi t u cci.

Così parlò Eleazar, tna le sue parole


Ma ada, in m ano non u citarono identiche reazioni
ai i ari dal 66 al nell'animo dei pre enti; alcuni erano
73 , fu l 'ultima an io i di tradurre in atto la s ua
e ortazione e per poco non
fortezza a resis tere gongolavano di gioia al pensiero di
ai romani. Il ra ccon to fare una fine co ì glorio a, mentre
i più pu il lanimi fra loro provavano
di Flavio Giuseppe, compa ione per le mogli e i figl i,
in gran parte e certan1ente anche per la loro
conferm a to dagli scavi pro i1na fine, e scam biandosi
occhiate davano a vedere con le loro
archeologici, è l 'unico lacrin1e di non essere propensi al
giLzn t o fino a noi circa sacrificio. Eleazar, vedendo co toro
avvi liti e in preda allo coramento
l a edio cin to dal di fronte a una decisione così grave,
generale rom ano temette che con i l oro gemiti e le loro
Flavius Silva e il lacrin1e disanilnassero anche quelli
che avevano accolto con fermezza
uicidio collet tivo le ue parole. Allora non rinunziò
degli ultimi difensori ai uoi incitamenti, ma riscaldandosi
e la ciancio i tra portare da un gran
di Masada. fervore e levò i l tono del suo discorso
parlando dell 'iminortalità dell 'anima
e, fi ando dritto negli occhi con duro
cipiglio quelli che piangevano, così
di e: "Che grandi imo errore, il
mio, quando ho creduto che avrei
partecipato alla lotta per la libertà
avendo a fianco degli u01nini valorosi,
deci i a vivere con onore o altrimenti
a morire. Ma per valore e coraggio
non eravate per niente diversi dalla
gente comune voi, che avete paura
anche di una morte de t i nata a
l i berarvi di molti affanni, mentre
dinanzi a que ta non dovreste né
avere e itazioni né attendere consigl i .
Da gran tempo, infatti, e sin da
quando la no tra mente ha

P nnvcnuti a Ma ada.
ezzi d i armatura e resti d i cibo
MASADA SECONDO FLAVIO GIUSEPPE 1 55
cominciato ad aprirsi, la di ciplina dolcissimo stato di quiete e,
tradi zionale e i precetti di vini ci c01nunicando col dio per l 'affi nità
hanno etnpre i nsegnato - e i nostri della loro natura, si aggirano
avi ce l'hanno confermato con il loro dappertutto e predicono molti eventi
agire e con il loro pensare - che per fu turi. Perché dovrebbero temere la
gJi uom ini è una di grazia vivere, morte coloro che amano il riposo che
non morire. La morte in fa t t i , donando si fruisce durante il onno? E come
la libertà alle anime, fa ì che e se non arebbe da pazzi agognare,
po ano raggiungere quel luogo di mentre i è vi vi, alla l ibertà e poi
pu rczza che è la loro ede propria, negarsi il godimento di quella eterna ?
dove andranno e enti da ogni Noi, che riceviamo nelle nostre case
calamità, mentre finché ono un'educazione i nformata a questi
prigioniere in un corpo mortale, principi, dovremmo dare esempio
chiacciate otto il peso dei uoi agli altri con l 'es er sempre pront i
malanni, allora sì che es e on morte, a tnorire; comunque, s e volessimo
e vogl iamo dire il vero; infatti il ricevere una conferma attingendola
divino mal 'adatta a coe i tere col dagli stranieri, guardiamo agli i ndiani
mortale. Senza dubbio, grandi co e che seguono i det tami della filosofia.
può realizzare l 'anima anche quando Costoro infatti, ed è gente di
è prigioniera di un corpo; es a infatti prim 'ordine, opportano a mali ncuore
fa di quc to il uo organo di il periodo della vita come un debito
percezione e invisibilmente lo da pagare alla natura, e non vedono
muove e lo guida a cmnpiere opere l'ora dì li berare le anime dai corpi;
che vanno al di là della sua natura senza che alcun male li affligga
mortale; 1na una volta che, affrancata o li costringa ad andar ene, presi
dal pe o che la tra cina in ba so verso dal desiderio della vita i mmortale,
la terra e ve la tiene avvinta, e a preannunziano agli altri di essere
raggiunge la ua sede nat urale, al lora prossimi alla dipartita, e non c'è
partecipa di un potere straordinario alcuno che cerchi di impedirglielo,
e di una forza che non patisce alcuna ma tutti si felicitano con loro e
limitazione, continuando a es ere consegnano ad essi delle lettere per
invi ibile agl i occhi umani come lo i propri cari: così alda e sincera è la
te o dio. E a infatti non è vi ibile, loro fede che le anime comunicano
nemmeno quando abita i n un corpo: l 'una con l 'a ltra. Dopo aver raccol to
in vi ibilmente vi entra e tutti i messaggi, essi salgono su un
invi ibi lmente se ne allon tana, rogo, perché l 'anima si separi dal
e mentre per sé conserva la sua corpo nel ma sìmo stato di purezza,
ident ica nat ura incorrutt ibi le, e muoiono circondati da un coro di
provoca la trasformazione del corpo. elogi; infatti le per one maggiormente
Tutto ciò che è toccato dall 'anima care u ano accompagnarli alla morte
vi ve e fiorisce, tutto ciò da cui essa assai più che pre so a ltri popoli non
si diparte avvizzisce e muore: così si usa di accompagnare i ci t tadin i
grande è la ua carica d'im mortalità! c h e partono per u n lungo viaggio,
A prova evidentissima di ciò che e mentre sono afflitte per sé stesse
vi dico, prendete il onno, in cui considerano beat i quelli, che
le anime, non essendo in balia del già raggiungono la condizione
corpo, godono liberamente di un dell ' im morta l i tà. E allora, non
1 56 TE Tl MONIANZE E DOCUMENTI
provian1o v rgogna di e er inferiori romani . Ebbene, fu certan1ente un
agll indiJni nei pcn i ri di fronte alla gran profi tto quello che ricavarono
m rtc c di offcnd r turpen1entc con dalla loro impatia e dalla loro lealtà
la no tra vigl iaccheria le patrie leggi, ver o di essi. Da costoro infatti, a
che ue ·tan l ' invidia di tutto i l ric01npen a del l 'alleanza, vennero
mondo? Ma e anche dapprincipio spietatatnente trucidati con tutte
con precetti oppo ti ci ave ero le loro famiglie, e la sorte che
in cgnato che per gli u01n i n i i l c'impedirono d'infl iggere a quelli
otnm bene è la vita, e una calamità l a subirono poi essi te si, quasi
la morte, le pre enti c irco tanze ci ave ero avuto l'in tenzione di
p1ngono a apportarla con coraggio, scatenare l 'eccidio. Sarebbe ora
dato che d bbia1no morire per volere troppo lungo pecificare a uno a uno
di dio e ineluttabihnente. Da gran i ca i cmne que ti; infatti voi apete
tempo, a ciò che pare, contro tutta che fra le città del la Siria non ve ne
quanta la tirpe dci giudei il dio ha fu una che non fece trage dei giudei
pronunciato que ta ent enza, che residenti, sebbene co toro fo ero
noi fo imo co tretti ad abbandonare più avversi a noi che ai romani.
la vita quando non ave imo più a Così il popolo di Dan1asco, pur non
u arn rettan1ente. Non dovete infatti riu cendo a inventare un prete to
dar la colpa a voi te i, o attribuire plau ibile, riempì la ua città
il merito a i romani, se la guerra di nefanda trage sterminando
contro di e i c i ha portati tutti alla diciottomila giudei con le mogl i e i
ca t a trofe; c iò non accadde per la loro figli . Il numero, poi, di coloro che in
forza, ma per una forza ben più alta Egi tto perirono fra i upplizi uperò
che a loro ha conce so di far l a figura forse, a quanto si dice, i se antarnila.
de1 vtncitori. Quali armi romane Que ti può dar i che abbiano fatto
terminarono i giudei abitanti a una tal fine perché, trovando i in
Ce area? Co toro in verità non terra straniera, non ebbero tnodo di
avevano nemmeno l'inte nzione di re i tere ai nemici; ma a tutti coloro
partecipare alla rivolta, ma mentre che sul patrio suolo intraprc ero
erano intenti a fe teggiare i l abato la guerra contro i romani che cosa
1 videro piombare addo o i l popolo mancava di ciò che può infondere
dei ce arien i e, ebbene non la speranza di icura vittoria? Armi,
oppone ero re i tenza, vennero mura, fortezze ine pugnabili, e una
terminati a ieme alle mogli e volontà incrollabile di fronte ai
ai figli enza alcun riguardo per i pericoli per la l ibertà, i pirarono in
romani, che con ideravano nemici eia cuno il coraggio della ribe l l ione.
o ltanto noi che erava1no i n orti. Ma tutte que te cose bastarono solo
Qualcuno dirà che i ce arien i per poco, e dopo averci illu i con le
erano empre in contra to con peranze si rivelarono il princ ipio di
1 g�udei re identi nella loro città, piu grandi mali. Infatti tutte furono
e che col ero l'occa ione per dar fogo espugnate, tutte caddero in mano
a l vecchw rancore. Che dire allora dei ne1nici, cmne se fossero tate
de1 g1udet eh c itopoli ? Que ti ebbero appre tate per rendere piu gloriosa
l'ardue d1 unirsi ai greci nel far guerra la loro vittoria, non per salvare chi
a no1, e non vol lero unir i a noi, loro l e aveva predì poste. Felici ono da
connazwna li, nella re i tenza ai ritenere i caduti in combattimento,
MASADA SECONDO FLAVIO GIUSEPPE 157
morti per difendere la libertà, non poter forse un giorno far l e sue
per tradirla; tna chi potrebbe non vendette sui netn ici, ma poiché tale
com mi erare la molt itudine dei speranza è ora vanita, e ci ha la ciati
prigionieri fatta dai roman i ? Chi sol i nell 'ora suprema, non indugiamo
non 'affretterebbe a morire pri1na a fare una morte gloriosa,
di provare le loro sofferenze ? Alcuni muoviamoci a pietà per noi ste si, per
di e i ono peri ti straziati dagli le n1ogli e per i figli, finché pos iamo
trumenti di tortura e fra gli pasimi ancora trovare mi ericordia da parte
del fuoco o delle battiture; altri, no tra. Siamo nati per mori re, noi
emidivorati dal le belve, furono e quell i che abbiamo generato,
con ervati vivi per e ser ancora e a questo destino nemmeno i più
una volta gettati in pa to a quelle, fortunati possono sottrar i; invece
facendo ridere e divert ire i nemici. l 'essere sopraffatti e get tati in catene,
Ma più infelici fra tu t ti sono da e il vedere le mogli trascinate alla
con iderare quel l i che ancora vivono, vergogna assieme ai figli, non ono
che più volte hanno implorato la mali i nevitab i l i perché imposti
morte enza riceverl a. Dov 'è ora l a a l l ' uomo dalla natura, ma ono mali
grande ci ttà, l a madrepatria di tutto il che per la ua viltà deve sopportare
popolo dd giudei, difc a da tante linee chi potrebbe evitarli con la morte e
di fortificazione, circondata da tanti non vuole. Fieri del nostro coraggio
bal uardi e im1nen e torri, quella che noi demtno i nizio alla ribel l ione a i
a stento riu civa a contenere gli romani, e ora c h e siamo a l la fine
appre tatnen ti difensivi di cui era abbia1n o respinto le loro profferte
dotata e po edeva un numero così di perdono. Chi non im magina l a
terminato di u01n ini pronti a loro ferocia s e c i prenderanno vivi?
combattere per l e i ? Che fine ha fatto Sventurati i giovani, che per l a
quella città che credevamo abitata dal robustezza del corpo res isteranno a
dio ? Estirpata fin da lle fondamenta molti suppl izi, sventurati gli anziani,
è stata trappata via, e a ricordo ne la cui età non potrà sopportare ta l i
rimane olo la mol tit udine degli tormenti! C h i vorrà vedere l a propria
ucci i che ancora restano fra le sue moglie trascinata a forza e sentire
macerie. Pre o le ceneri del la voce del proprio figlio che invoca
santuario se ne tanno dei m iseri il padre, mentre le sue mani sono
vecchi e poche donne riservate dal strette in catene ? Ma finché queste
· nemico a l più infame oltraggio. Chi sono l ibere e hanno una spada da
di noi, pen ando a tali mi erie, avrà impugnare, ci rendano un generoso
ancora i l coraggio di guardare la luce favore; moriamo quando ancora
del sole, pur potendo vivere senza i nemici non ci hanno ridotti i n
pericol i ? Chi arà tanto nemico della schiavitù, e d a e s eri l iberi diamo un
patria, tanto vile e attaccato a l la vita addio alla vita con l e mogli e i figli .
da non provare i l tedio di essere Questo c'impongono l e leggi, que to
tuttora vi v o? Magari fossi1no tu t t i ci chiedono upplichevoli le mogli
morti prima d i vedere quella santa e i figli; tale destino c i ha riserva t o i l
città c rol lare sotto i colpi dei nemici, dio, mentre i romani vorrebbero tutto
e i l acro tempio empiamente il contrario, preoccupati che qualcuno
distrutto fin dalle fondamenta. Ci fu di noi abbia a morire prima del l a
di sprone la non ignobile speranza di tortura. E a l lora, i nvece del l'esultanza
15
che p�ra ano di provare riu cendo piu a sopportare lo strazio
i nl { JÙr ncntl ) i di n i, affrett iamoci per ciò che avevano fatto, e pen ando
a l.1 c tar loro lo tup re per la no tra di recar offe a a quei morti e ancora
fine c l' cunmirazione per il nostro per poco fossero sopravvi u t i , fecero
coraggio " . in tutta fretta un ol mucch io dei loro
averi e vi appiccarono i l fuoco;
IL UTCLDIO COLLETTIVO quindi, e tratti a sorte dieci fra loro
DE LI U LTIMI ICARl col con1pito di uccidere tutti gli altri,
Eleazar avrebbe v luto pro eguire con i diste ero c iascuno accanto ai corpi
le ue parole d ' incitan1ento, 1na tutti della 1noglie e dei figli e,
lo i nterruppero i mpazienti di abbracciandoli, porsero senza esi tare
metterle in atto otto la pinta la gola agl i incaricati di quel tri te
d'un'an ia i ncontenibile; con1e ufficio. Costoro, dopo che li ebbero
inva ati, c ne partirono cercando ucdsi tutti senza deflettere dalla
l'uno di precedere l'al tro e reputando con egna, tabi lirono di ricorrere al
che i dava prova eli coraggio e di sorteggio anche fra loro: chi veniva
a gezza a non far i vedere tra gli de ignato doveva uccidere gli al tri
ulum1: tanta era la mania che nove e per ultimo é te o; tanta era
li aveva pre i di uccidere le 1nogli, pre o tutti la cambievole fiducia
i fi li e é te i. Né, come ci i che fra loro non vi arebbe tata
arebbe potuto attendere, si affievolì alcuna differenza nel dare e nel
i l lor ardore nel pa are all 'azione, ricevere la morte. A l la fine i nove
ma con ervarono aldo i l porsero la gola al compagno che,
prop n imento maturato ascoltando rimasto unico uper tite, diede pri1na
quelle parole e, ebbene tutti uno guardo tutt 'intorno a quella
erba e ro vi vi i loro affetti diste a di corpi, per vedere e fra
dotn tic1, aveva in loro i l tanta trage fo se ancora rima to
opra vvento l a ragione, da cui qualcuno b isognoso de l l a ua mano;
entivano di e ere tati guidati a poi, quando fu certo che tutti erano
d cidere per i l meglio dei loro cari. morti, appiccò un grande incendio
Co ì, mentre carezzavano e alla reggia e, raccogliendo le forze che
tnngevano al petto le mogli e gli re tavano, si conficcò la pada nel
'Ollevavano tra le braccia i figli corpo fino all 'el a tramazzando
baciandoli tra le lacrime per l 'ultima accanto ai suoi familiari . E i erano
volta, al tempo te o, come morti credendo di non la ciare ai
ervendo i di mani altrui, mandarono rmnani nen1meno uno di loro vivo;
a effetto tl loro di egno, con alando 1 invece una donna anziana e una
d1 do erli uccidere al pen iero dei seconda, che era parente di E leazar
tormenti che que ti avrebbero e uperava la maggior parte delle altre
offerto e fo ero caduti in mano dei donne per senno ed educazione, i
ne m t c i . Alla h ne ne uno di loro non salvarono as ieme a cinque bambini
1 n velo all'a] tezza di un'i mpre a co ì na condendo i nei cunicoli
coragg10 a, ma tutti ucci ero l 'uno sotterranei che tra portavano l 'acqua
ull'alrro 1 loro cari: vittime di un potabile mentre gli altri erano tutti
m1 erando de tmo, cui trucidare intenti a consumare la trage:
dJ prnpna mano la moglie e i figli novecentosessanta furono le vitti me,
apparve il minore dei mali ! Poi, non comprendendo nel nu mero anche le
MASADA SECONDO FLAVIO GIUSEPPE 1 59

donne e i bambini, e la da ta donne che, ri alite dal sottosuolo,


dell 'eccidio fu i l quindici del mese spiegarono ai romani l 'accaduto,
di Xanthico. e specialmente una riferì con
precisione tutti i particolari sia del
I L S I L ENZIO D I M A ADA di corso sia dell 'azione. Ma quelli
I romani, che 'aspettavano di dover non riuscivano a pre tarle fede,
ancora combattere, ver o l'alba increduli di nanzi a tanta forza
si approntarono e, gettate delle d'animo; i adoperarono per domare
passerel le per poter avanzare dai l'incendio e, apertasi una via tra
terrapieni, i lanciarono all 'attacco. le fiamme, entrarono nella reggia.
Non vedendo alcun nem ico, ma Quando furono di fronte alla distesa
dovunque una pauro a olitudine dei cadaveri, c iò che provarono non
e poi dentro fiamme e silenzio, non fu l 'esultanza di aver ann ientato i l
riu c ivano a capire che co a fo se nemico, m a l'ammirazione per i l
accaduto; alla fine levarono un grido, nobile proposito e per i l disprezzo
come quando i dà il egnale di tirar della morte con cui tanta moltitudine
d'arco, per vedere e i faceva vivo l'aveva messo in atto.
qualcuno. Il grido fu udito dalle due Flavio Guiseppe, V1I, 8-9

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L a fortezza e i l palazzo di Ma ada, a dom inio del mar Morto, nel de erto della Giudea.
Il calendario delle Da Hi toire uni ver elle des Juif de la
genè e à la fin du XX'' iècle (Hachet te,
fe te ebraiche 1 992), a cura di Elie Barnavi.

I l calen dario ebraico ostanzialmente


R h lzhodesh e purim, è un cal endario lunare di dodici mesi .
habath e pesah, Da qui di cende l ' importanza
uccot e yom lzi ppur . . . accordata al primo giorno del mese
( Rosh l<hode h [il novi lunio ! ),
Nom i evoca tivi per che, determinato dalla luna nuova,
altre t tante fes tività segna il riinizio del c i c lo tnen ile e,
di con eguenza, un'ulteriore tappa
del calen dario nel l 'e i tenza del ingoio individuo
ebraico. Le più co ì cmne in quella della comun ità.
an tiche celebrazioni Per accordare que to calendario con
quello olare - dal momento che
ono s trettamen t e le tagioni vengono determinate
le a te alla vita dal ciclo del ole - ette anni u
dic iannove vengono re i bi e tili,
a ricola e nom a de attraverso l 'integrazione di un
nonch é alle lot te econdo mese di adar. Co ì le
per l indipendenza fe te di origine rurale po ono
essere celebrate nella loro tagione.
o ten u te dal popolo Accanto al abato ( haba t h ),
ele t to n ell 'An tichita. la più i m portante fe t a ebraica, nel
calendario cmnpaiono una ventina
di giorni che corri pondono ad
altrettante cmnmemorazioni o
celebrazioni diver e. Anche e col
tra correre del tempo talvolta hanno
ca1nbiato di ignificato, le principali
fe tività - Capodanno, G iorno
dell'E piazione, Pa qua, Pentecoste,
Fe ta dei Tabernacoli - vengono
fi ate già nel Pentateuco.
A que to nucleo originario si
sono aggiunte, nel cor o dei ecoli,
alcune celebrazioni legate a eventi
ignifica ti vi - talvolta felici, ma
più spesso tragici - del la storia del

B
ambini recano offerte nel giorno
della Penteco te, fe ta ebraica
delle me i e del raccolto.
I L CALENDARIO DELLE FESTE EBRAICHE 161
popolo ebraico: feste di vi ttoria terra d'Egitto, momento nel quale
e di esul tanza come il Purim o la si stringe il legame privilegiato fra
Ha n u k k a [Dedicazione del tempio], i l popolo d'l raele e i l uo Dio ( E odo,
digiuni che ricordano la di truzione XXXI, 1 7 ). Tuttavia il Deuteronomio
del Ten1pio e infine le normali (V, 1 2- 1 5), più tardi, preferirà
fe te nazionali, create in epoca sottolineare la dimensione ociale
moderna dallo Stato d' Israele del riposo del sabato, partico lanncnte
e succes ivamente incluse nel s ignifica ti vo per un popolo di chi a vi
calendario in virtù del la loro in fuga da una condizione di ervitù,
valenza religiosa. e di un pe o talmente rilevante che
l 'obbl igo di ri pettare tale ripo o fa
" I L S ETTIMO GIORNO " parte dei Dieci Comanda1nenti.
Sono gli ebrei che hanno inventato L'interdizione più forte è quella
la ettimana. Senza nes o alcuno che afferma : "Tu non accenderai
con i cicli naturali che fin dalla fuoco nel giorno del sabato". S i
notte dei tempi candi cono la vita t ratta evidentemente d i proibire
comunitaria di tutti i gruppi sociali, l 'accensione del fuoco in c ucina,
la ctti mana con i te nel uddividere incombenza che richiede una certa
la erie continua dci giorni in dose di lavoro: cercare la legna,
equenze regolari e ucce ive, tagl iarla, far cuocere il c ibo. Ma,
nelle quali ogni ettimo giorno si come molti altri precetti rel igiosi,
oppone ai ei che lo precedono come ebraici e non, i divieti sabbatici
il ripo o i oppone al lavoro. Se la hanno ubito, col passare del tempo,
fatica è considerata una maledizione un'e tensione notevole e il tabù del
- " Con il sudore del tuo volto ( la fuoco si è esteso progressivamente
trad izione crist iana dice : "della a tutto ciò che può riguardarlo, più
tua fron te " ) mangerai i l pane (Genesi, o meno direttamente. Così, i più
I l l , 1 9 ) - il ripo o è concepito come ortodos i degli ebrei contemporanei
una benedizione, una rei ntegrazione si proi bì cono di accendere
temporanea c ciclica nel Paradi o una sigaretta, di chiacciare un
perduto. interruttore elettrico, di telefonare,
L'origine del . habath è avvolta di prendere l'a censore, di spo tarsi
nell'o curità. Secondo la Gene i (II, 3) in automobile.
Dio la istituì per comtnemorare la Comunque sia, il sabato diventa
creazione del mondo in ei giorni, un rituale che ha i ntrodotto nella
più un settimo in cui Egli si è storia un elemento di umanizzazione
riposato. Ma uno pirito non religioso del lavoro. I noltre questo modulo del
è incline a con iderare più logico 6+ l si è rivelato talmente consono
il contrario: è a partire dal concetto alla natura umana che è tato
di ettimana che è nata la scan ione progre ivamente adottato in tutto
temporale della creazione del mondo. i l mondo, a cominciare dai cri tiani
U n 'altra ipote i è la eguente: il mito e dai mu ulmani, che hanno fi ato
e la fe ta potrebbero avere un'origine il loro ettimo giorno l'indomani o
comune, connessa all 'impiego magico l a v igilia del abato ebraico. Sebbene
del numero sette. L' E odo, da parte oggi tenda a imporsi anche in I raele
sua, lega la fe ta del abato alla la etti mana corta (5+2) i naugurata
ce lebrazione della fuoriuscita dalla dalle società industriali, anche i l
B anchetto in co tume per la fe ta del purim.

abato tra formato in week-end non giornata di digiuno e di preghiera,


è eh una variante della ettitnana fe ta olennc in cui ogni ebreo rende
compo ta di ette giorni. conto dei uoi atti, un'acca ione per
lui di ripen are a l l 'anno trascorso e
"
l " DIECI GIORNl D I PENTIMENTO di ricominciare u nuove preme e .
e nano l 'inizio dell 'anno ebraico; In questo giorno, l'unico che venga
no dieci giorni che ogni anno con idcrato più acro dello tes o
ve n ono dedica ti a un e ame di abato, la orte del l 'uomo viene
co c ienza che inizia con il Ro h pe ata ulla bilancia del Bene
ha- hana [Capodanno] e culmina e del Male.
nello Yom Kippur ! G iorno
del l ' E piazione]. L E TRE FESTE " DI P ELLEG R I N AGGIO "
Ro h ha- hana: simboleggia l a Si tratta del l e tre fe te che gli antichi
ovranità d i Dio u l l a terra, i l giorno ebrei celebravano recandosi a
del Giuruzio che inaugura l 'Anno Geru alcmme e offrendo acrifici
uovo. L'origine di que ta fe ta è nel Tc1npio. E e imboleggiano le tre
abba tanza mi terio a. Celebrata tappe fondamentali dell'anno agricolo
nel ettimo me e ( Levitico, XXIII, e nel conten1po ricordano i tre epi odi
2-+) dell 'anno ebraico originario centrali del l ' E odo (per ognuna di
(che in tziava non nel me e di Ti ri que te fe te i conteggia un giorno
l ettembre-ottobre] ma in quello di in più di Dia pora: nel tetnpo in
1 'Ìlln l marzo-apri le]) corri pondeva cui l 'inizio del me e era tabilito
a un ripo o olenne, una attraver o l 'o ervazione della l una,
comm morazione accompagnata ci si a icurava i n que to modo i l
dalla mu t cai da qui proviene l'u o tempo nece ario per preannunciare
del corno d'ariete ( lo hofar) alla comunità in e ilio quale sarebbe
tramanda ro fino ai giorni no tri. tato il giorno della celebrazione nella
Yom K1ppur: i tratta di una terra di Eretz I raele.
I L CALENDARIO DELLE FESTE EBRAICHE 1 63
Pesah ( Pasqua): festività che della bel l a regina E ter sposa del re di
corri ponde ai sette giorni che Persia A suero (Ser e I, 486-465 a . C . )
segnano l'inizio dell 'anno agricolo e di suo z i o Mardocheo ( Mordekai
e, oprattutto, celebrano l'esodo l'Ebreo) sul cattivo Aman, il vi ir
dalla terra d'Egitto e la traversata del che perava di ann ientare gli ebrei
Mar Ro o. Fra Pa qua e Pentecoste del l ' Impero.
i conteggiano 49 giorni di Omer
l " CINQUE DIGfUNl
"
(una misura delle primizie offerte
al on1 mo acerdote) laddove il Corrispondono ad altrettante giornate
trentatree imo giorno ( Lag ba- Omer) com memorative di eventi tragici;
evoca la rivolta antiromana di Bar quat tro di queste rievocano il
Kochba ( 1 32- 1 35 d.C.). grave lutto de l l 'I raele antico, la
h a vou 'ot ( Pen teco te [ dal di truzione del Tempio (il Primo
greco, " c inquantesimo giorno Te mpio, nel 586 a.C. e il Secondo,
dopo la Pa qua ] ) : fe ta del le me si nel 70 d . C . ) . Il digiuno esprime la
e dell 'offerta di primizie al Tempio. volontà di ravvedersi che dovrebbe
Secondo la tradizione po t-biblica, evitare catastrofi nel tempo a venire.
la fe ta cel ebra anche il dono Il digiuno di Godolia: ricorda
de l l a Torah al popolo d'Israele. l'omicidio di Godolia figlio
Succo t ( Fe ta dei Tabernacoli): di Akhikam, nom inato da
corri ponde agi i otto giorni che Nabucodonosor capo dei giudei
egnano il termine del ciclo annuale rima ti nella loro terra dopo la caduta
di lavoro nei campi, e nello tesso di Gerusa lemme e la distruzione
tempo ricorda l 'errare dei figli del Primo Tempio. La liquidazione
d'I raele nel de erto, dove vivevano del governatore segnò la fine
nelle tende. L'ottavo e ultimo giorno dell 'autonomia di Giuda.
del uccot coinc ide in Eretz I raele Il digiuno del 1 O Te ve t : segna
con le Sim k h a t Torah ( la "gioia l ' inizio dell'assedio di Gerusalemme
della Torah " ) giorno in cui si chiude ai tempi del re Sedecia, alla fine
e ricomincia al tempo te o il ciclo dell 'epoca del Primo Tempio.
annuale del la lett ura del Pentateuco. Ta 'anit Es t her ( I l digiuno di Ester):
commemora, alla vigilia della festa
l G I O R N I DELLA C E L EB RAZIONE del Purim, il digiuno osservato da
Sono giornate dedicate ai Ester prima di presentarsi davanti
fe teggiamenti di due vi ttorie al re Assuero per implorarlo di
nazionali, entrambe conseguite risparmiare i l suo popolo e di punire
. .
all 'epoca del Secondo Tempio. 1 sum nem1c1.
Hanukka: si tratta di otto giorni Il digiuno del 1 7 Tam u t : ricorda la
con aerati alla purificazione e presa di Gerusalemme e la distruzione
all'inaugurazione simbolica del del Primo e del Secondo Tempio;
Ten1pio ( 1 64 a.C.), rese pos i bili dalla la tradizione fa risalire i due eventi
vittorio a in urrezione di Mattatia al medesimo giorno.
l'A m oneo e dei suoi figli (la rivolta Il digiuno del 9 Av: a l la distruzione
dei Maccabei ) contro i Seleucidi di del Pri mo e del Secondo Tempio
Siria. la tradizione ricollega altri eventi
Purim: è una fe ta scherzosa e drammatici, come la disfatta di Bar
carnevalesca che ce lebra il trionfo Kochba.
V MENTI

L E F E . TE MODE R N E
'"ono gi rnntc ui fe teggiarnent i
i t t tuitc i n epoca m derna in
concmnitanza di due avvenimenti
<111 t m nuc i ud giuda i 111 0 più recente:

lJ hoah c la crcazion dello tato


ù ' l' ra le.
Yozn ha- hoah, ovvero "il
. iorn del ricordo della hoah e
dcll'Er i mo " . Fe teggiata n l giorno
dell'anni vcr ari o d llo coppi o della
nv lta del hetto di Var avia, que ta
fe ta a ocia m un'unica celebrazione
le i t t i me del gen c idio e quelle della
re i tenza ant inazi ta.
Yom h a -Zikaron, ovvero " i l Giorno
del ricordo dei oldati cadut i nel
cor o de lle guerre d'I raele " . La
fine di q ue ta giornata egna enza
luzione di c ntinuità l 'inizio
delle cerini nie dell 'indip ndenza.
Yom h o - A t zn a 'u t ( i l giorno
dell'indipendenza ) celebra la fine
de l mandato britannico e la creazione
dello tato di I raele (maggio 1 94 ).
Il gwrno della liberazione di
Geru ·alen1me gna la pre a dell'area
ori n tal di Geru a lemme durante
la guerra dei ei giorn i (giugno 1 96 7).

11 Tempio d1 Geru.a lemme. Ulu trazione


Ja un 'cd1z1onc rede de l l ' Haggadah,
X\ m
ca
LCnlo
1 66 APPARATI
I N D ICE D E LLE ILLUSTR A Z I O N I

opettina 1 8- 1 9 Mura tori che fabbricano m a t toni,


l FrJmmento di un rotolo d ' I aia trovato dipinto murale, tomba di R e kmara, Tebe,
a Uadt Qumran, 1 00 a.C. Geru alemme, XVIII dina tia. © Dagli Orti, Parigi.
Mu co d'l raele; E dra che legge la 1 9 l opra) Giuseppe int erpreta i sogni
Legge, copta di un affre co originale del Faraone, dipinto di Arthur Reginald
della inagoga di Dura Europa , lattivo fra 1 88 1 e 1 896). Coli. priv.
con ervata al Mu eo di Dama co, © Edimedia.
ove la inagoga è tata rico truita. 19 la de tra) Anello con il sigil l o di
© Zev Rad van, Geru alemme. Ththmosi IV, terraglia e argento, 1 40 1 -
IV Mo aico con candelabri. G a l i lea, 1 39 1 a.C. Coli. priv. © Zev Radovan,
mago a di Hammat. © Zev Radovan, Geru alemme.
Ceru a lemme. 2 0 Valle del l ' Arnon. Coll. priv. © D . R .
Dor o E dra c h e legge l a Legge, copia 20-2 1 Ved u t a del Monte Sinai, l itografia
di un affre co originale della inagoga di David Robert , 1 839. © D.R.
di Dura Europa . Mu eo di Damasco. 2 1 l otto) Il passaggio del Mar Rosso,
© Zev Radovan, Geru alemme. dipinto della cuola di Raffaello,
Vaticano.© Archivio Scala, Firenze.
Apertura 22 ( opra) L'adorazione del vitello d 'oro,
l fo è e il roveto arden te. Mu eo di idem. © Arch ivio Scala, Firenze.
Dama co. © Zev Radovan, Gerusalemme. 22 l otto) Sfinge con crittura
2 - 3 La Con aerazione del Ta bernacolo, protosinaitica, sud del . Sinai. I l Cairo,
1dem. Mu eo Egizio. © D . R .
4-5 L'unzione di Da vid, idem. 2 3 Ekhnaton e Nefertiti i n adorazione del
6-7 Il Tempio di Salomone, idem . disco solare,rilievo di Tel l e l - Amarna. Il
8-9 La Vi ione di Ezechiele, idem . Cairo, Museo Egizio. © Dagli Orti, Parigi.
24 Antico rotolo del la Tor a b . Israele, col i .
Capitolo I priv. © G. Nabaldian/Asap, Gerusalemme.
1 1 Le dodici tribù e l'Arca dell'Alleanza 25 Mosè riceve le Ta vole della Legge sul
nel de erto, tampa, XVI sec. © Edimedia. Sinai,miniatura della Haggadah di
1 2 Albero genealogico di A bramo, stampa Sarajevo. © Zev Radovan, Gerusalemme.
tratta dall Arca di Noè di Athanasii
Capitolo
'

Kircberi, Am terdam, 1 675. © Edimedia. II


1 3 tele in granito proveniente da Kom-el­ 26 Johann Georg Platzer, La morte di
Hitan, XVITI-XIX dina t ia, detta "Stele Sansone, dipinto, prima metà del XVIII
dt Mernephta " . Il Cairo, Museo Egizio. sec. Osterreichisches Barockmuseum.
© Dagli Orti, Parigi. © A KC Photo, Parigi.
1 4 - 1 5 Il de erto del Negheb. © Zev 2 7 Unzione di Saul, litografia. Coll. priv.
Radovan, Geru a lemme. © D. R .
1 5 ( opra) Pianta dell 'itinerario di Abramo 28 Cattura dei filis tei, rilievo d e l tempio
( opbie Pécre e). di Medinet Abu a Tebe. © Dagli Orti,
1 5 la de tra) Tavoletta da Tel l e l-Amarna. Parigi.
Pang1, Mu ée du Louvre, département 29 (sopra) Matthai.is Merian il Vecchio,
de Annquité Orientaux. © Louvre/Pierre La conquista di Gerico, stampa, 1 625 ca.
e Maunce chuzeville. © Edimedia/AKG Berlino.
1 6 Mar Morto, ne1 pressi di Sodoma, 29 (a de tra) Pianta della ripartizione
la roccta dt Lot. © D.R. dei t erri tori fra le tribù d 'Israel e ( Sophie
1 6- 1 7 Partenza d i Giacobbe per Canaan, Pétre e).
d1pmto del la c uola di Raffaello, 30 Ba orilievo del palazzo del re Kapara
Vancano.© Archtvio Scala, Firenze. a Teli-Halaf. Londra, British Museum, ©.
INDICE DELLE I LLUSTRAZIONI 1 67

30-3 1 Rembrandt, David suona la cetra 41 (sotto) Placca in avorio dell 'VIU sec.
per Saul, dipinto. La Haye, Mauritshuis. a.C. Gerusalemme, Hecht Collection.
© Arthotek. © Zev Radovan, Gerusalemme.
32-33 La ci ttadella di David, particolare 4 2 ( apra) I l tunnel di Siloe .
del model l i no del l 'antica Gerusalemme. © Magnum/Erik Lessing.
Gerusalemme, città di David, M useo del 4 2 (sotto) Iscrizione rinvenuta nel tunnel
q uartiere ebraico. © Artephot/Trala. di Si loe, VIII sec. a.C. Museo di Istanbul.
33 (sotto) Il re David suona la cetra, © Zev Radovan, Gerusalemme.
mosaico di una sinagoga a Gaza, r v sec. 42-43 Scena di guerra, rilievo proveniente
© Zev Radovan, Gerusalemme. da Ninive, Assiria, 645 a.C. Londra,
33 (sopra) Iscrizione aramaica del [X sec. British Museum. © Dagli Orti, Parigi.
rinvenuta a Dan. © Zev Radovan, 44-45 Sedecia, ventesimo re di Giuda,
Gerusalemme. stampa, XVI sec. © Giraudon, Vanves.
34 (sopra) I l Tempio d i Gerusalemme, 45 ( apra) Gabriel de Saint-Aubin,
m iniatura tratta da una Haggadah boema Na b ucodonosor cava gli occhi a Sedecia,
del XVIII sec. Praga, Museo ebraico. dipinto. Parigi, Musée du Louvre. ©
© AKG, Parigi. Réunion de Musées nationaux, Parigi.
34-35 Jacques Stella, Salomone e la regina 4 5 ( sotto) Tavoletta babilonese. Londra,
di Saba, dipinto. Col i . priv. © Edimedia. Briti h Museum, ©.
36 Sfinge in avorio proveniente da 46 Rembrandt, Geremia piange la
Khadatu (Ar lan Ta h l , Siria, ca. 800 a.C. distruzione di Gerusalem me, dipinto,
Museo di Aleppo. © Dagli Orti, Parigi. 1 630. Amsterdam, R i j ksmuseum.
3 7 (a inistra) Melograno in avorio © Artephot/Held.
proveniente dal Tempio di Salomone. 4 7 Ferdinand Olivier, L a c a t tività
Geru alemme, Mu eo d'l raele. ba bilonese, dipinto, particolare, ca. 1 830.
© Zev Radovan, Geru alemme. Lubec k-Behnhaus. © Edimedia/ AKG
3 7 (sopra) R i l ievo con decorazioni Berlino.
a pal mette e fiori di loto proveniente 4 8 Rotolo d'argento proveniente dalla
da Megiddo. Geru alemme, Museo valle di Ben Hinnom. Gerusalemme,
Rockfeller. © AKG Photo, Parigi . M useo d'Israele. © Zev Radovan,
3 7 (a destra) Altare in calcare proveniente Gerusalemme.
da Megiddo, X-IX sec. a.C. Gerusalemme, 49 Elia sale in cielo s ul suo carro, ril ievo
Museo d'Israele. © Zev Radovan, di un sarcofago romano d'epoca i mperiale,
Gerusalemme. I I I-fV ec. d.C. Roma, Musei Vaticani.
38 Calendario del X sec. a.C., rinvenuto © Edimedia/ A. Lorenzini.
a Gezer. © Zev Radovan, Gerusalemme. 5 0 - 5 3 Pieter Paul R ubens, I profe ti
3 8 - 3 9 Porta monumentale della cittadella Zaccaria, Geremia, Isaia, Gioele, dagli
di Azor, metà del lX sec. a.C. affreschi di Michelangelo nella Cappel l a
Gerusalemme, Museo d'Israele. Sistina. Parigi, Musée d u Louvre. ©
© Zev Radovan, Gerusalemme. Réunion des Musées nationaux, Parigi.
39 (sopra) Sigil l o proveniente da Megiddo,
IX sec. a.C. © Zev Radovan, Capitolo I I I
Gerusalemme. 5 4 Rembrandt, Il banch e t to di
39 (sotto) Veduta aerea del sito di Baldassarre, dipinto. Londra, National
Megiddo. © Zev Radovan, Gerusalemme. Gallery. © Artephot/Held.
40 Stele di Mesa, re di Moab 5 5 Guerriero galata travolto d a u n
(Transgiordania). Parigi, Musée du Louvre. elefante d a com b a t timento, statuetta
© Réunion des Musées nationaux, Parigi. in terracotta proveniente da Myrina,
4 1 (sopra) Il tributo di !eu, particolare Turchia. © Réunion des M usées
della Stele di !eu . Londra, British nationaux, Parigi.
Museum, ©. 56 C i lindro detto " di Ciro", 536 a.C.
16
LonJra, Bntt h Mu eum. © Zev Radovan, 68 Colin, Alleanza degli ebrei con i
. eru�Jlemme. romani, stampa. Coll. priv. © D . R .
56- 7 a par Net cher, Zorobabele 69 In izio del l i bro dei Maccabei, Bibbia
mo tw a Cuo 1 proge t ti per la del l ' X l sec. Firenze, Bibl ioteca
nedl{ICazzone del Tempio, dipinto. Laurenziana. © Edimedia.
rkan , Mu ée de Beaux-Art . © 70-7 1 Frammento del rotolo d ' Isaia
Rcumon dc Mu ée nationaux, Parigi. trovato a Uadi Qumran, datato verso i l
5 ( .opra) ll ritorno dalla c a t t ività 1 00 a.C. Gerusalemme, Museo d'I raele.
bab1lone e, cromolitografia del X I X sec. © D. R .
C o l l . priv. © D . R . 7 0 (a inistra) Giara i n terracotta che
5 8 ( otto) E. Rojat, Il Sacerdote Capo eu todiva i manoscritti di Uadi Qumran.
Amran, di egno. Col l . priv. © D . R . Geru a lemme, Mu eo d ' Israele. © Zev
5 9 Gu tave Doré, Arta e r e e gli israeliti, Radovan, Geru alemme.
t l l u trazione dalla aera Bibbia. 7 1 Sito di Uadi Qumran. © AKG Photo,
© Edtmedia. Parigi.
60 ( opra) Monete coniate in I raele verso
il a.C. Coll. priv. © Zev Radovan, Capitolo I V
Geru -alemme. 72 David Roberts, L a Torre di Fasaele,
60-6 1 Papuo proveniente da E lefantina, in litografia. © D . R .
croll {rom Eleph antine in the Brooklyn 7 3 Candelabro inci o su u n muro di una
Mu eum, di C. Kraeling. © D . R . dimora dell 'epoca di Erode. Università
6 1 L'i ola di Elefan tina,tampa tratta da di Gerusalemme. © Zev Radovan,
La De crizione dell'Egitto, tomo I . © D . R . Geru alemme.
6 2 Lenaert Bramer, Mardocheo per le 7 4 - 7 5 Tomba della famiglia dei Bnei
trade di Siria, dipinto. Coll. priv. © D.R. Hezir. Val le del Cedron, Gerusalemme.
62-63 Rotolo di E ter, Impero ottomano, © Magnum/Erik Lessing.
X I X ec. Parigi, Mu ée d'art et d'hi toire 7 5 Charle Pierron, Tomba di Assalonne
du Judai me. © Mu ée d'Art et d'histoire a Gerusalemme, matita e acquere llo, XIX
du }uda1 me, Parigi/Foto Nicholas sec. Coli. priv. © Edimedia.
Feuillie. 76 ( opra) Giuda Aristobulo fa assassinare
63 ( opra) Moneta d 'argento con l'effigie A n t igone, stampa da lle Ant ichità
di Ale andro Magno. Coll. priv. © Zev Giudaiche di Flavio Giu eppe,
Radovan, Geru alemme. Am terdam, 1 68 1 . Col l . priv. © D . R .
6 4 la ini tra) l Traduttori della Bibbia 7 6 ( otto) Aristobulo n e l Temp10, idem.
a Faro, tampa, XVII ec. © Parigi, 77 l opra) Pianta dei confini del regno
Bibliothèque nationale. di Aie andro Gianneo ed Erode.
64 la de tra) Frammento di un papiro della 77 ( otto) Monete in bronzo coniate sotto
ettanta, pagina del Deuteronomio, l sec. il regno di Ale sandro Gianneo. Londra,
a.C. ll Cauo, ocietà egiziana di Briti h Museum, ©.
paptrologta. © D . R . 78 Pompeo, bu to romano in marmo
6 5 You e f houkry, Faro di Alessandria, d'epoca imperiale. Firenze, M u eo
acquerello, da una rico truzione di degli Uffizi. © Giraudon, A li nari .
H erma nn Thier eh. Col l. J.-Yves 7 9 Jean Fouquet, Pompeo nel Tempio,
Empereur. © D . R . miniatura dalle A n tiquités ;udaiques
66-6 Eugene Delacroix, Eliodoro cacciato di Flavio Giuseppe, manoscritto della
dal TempiO, dtpinto. Parigi, c hiesa di St. seconda metà del XV sec. Chantilly,
ulptce. © Anephot/Kentakase. Musée Condé. © Artephot/ADPC.

tn bronzo delJa flne del m ec. a.C. Parigi,


67 A n tloco li, copia romana dell'originale 80 Il porto di Cesarea. © Magnum/René
Burri.
Mu ee du Louvre. © Réuruon des Musées 80-8 1 La Tomba dei Patriarc h i a Ebron.
nanonaux, Pangi.
INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI 1 69
© Zev Radovan, Gerusalemme. © Zev Radovan, Gerusalemme.
8 2 Fortezza delJ 'Herodion. © Zev 94-95 Veduta delle vestigia della città
Radovan, Gerusalemme. romana di Bet She'an. © Zev Radovan,
8 3 (sopra) Veduta aerea della cittadella Gerusalemme.
di Macheronte. © Sonia Halliday 9 5 Moneta in bronzo coniata sotto Erode
Photographs/Jane Taylor. Antipa, tetrarca di Gali lea, 34 d.C.
8 3 ( otto) Leen Ritmeyer, Ricostruzione Gerusalemme, Mu eo d ' Israele,
della fortezza di Masada. © D . R . Dipartimento delle Antichità I Idam).
8 4 ( otto) Re ti della sca linata © AKG Photo, Parigi.
monumentale che conduce al Tempio di 96 Caligola, marmo romano. Napoli,
Erode, Gerusalemme. © Garo Nalbandian. Museo nazionale. © Artephot/Nimatall a h .
84-85 Leen Ritmeyer, Ricostruzione del 9 7 La cittadella di Gerusalemme e i
Tempio di Erode. © D . R. candelabri con sette bracci, dipinto
8 5 ( opra) Veduta del Tempio di Erode, m ural e delle catacombe di Vi lla Torlonia,
model lino del l 'antica Geru alemme. Ili sec. d.C., Roma. © Artephot/Held.
Hotel Holyland. © Zev Radovan, 98 Tombe dei Re, I sec. d.C.
Gerusalemme. Geru alemme. © Zev Radovan,
8 5 (sotto) I crizione greca proveniente Geru alemme.
dal Tempio. Istanbul, Museo archeologico. 9 9 Lampada a olio su cui è raffigurato
© AKG Photo, Parigi. il porto di Alessandria, I sec. d.C. Haifa,
86-87 William Simpson, Arco di Wilson, National Maritime Museum.
acquerello, l 69. Londra, Palestine © Magn um/Erik Lessing.
Excavation Fund, ©. 1 00 Placca della X legione romana.
8 8 William Simpson, Passaggio interno Gerusalem me, Museo Rockfeller.
della Duplice Porta, acquere l l o, 1 8 7 1 . © Artephot/Percheron.
Londra, Pale tine Excavat ion Fund, ©. 1 00 - 1 0 1 La Torre Antonia, Gerusalemme.
89 William Simpson, Arco di Robinson, © Roger-Viollet.
acquerello, 1 8 72. Londra, Palestine 1 02 Flavio Giuseppe offre i l suo libro agli
Excavation Fund, ©. imperatori, miniatura posta a l l'inizio d i
90-91 Frammento di affre co scoperto un manoscritto delle A n tichità Giudaiche
in una ca a dell 'epoca di Erode. di Flavio Giuseppe, XI sec. d.C. Parigi,
Gerusalemme, Mu eo d'I raele, Bibliothèque nationale, ©.
Dipartimento del le Antichità ( Idam). 1 0 3 (sotto) Pianta di Gerusalemme.
© Mu eo d'Israele, Gerusalemme, 1 03 (sopra) B u s to d i Vespasiano. Roma,
dipartimento delle antichità, Foto David Mu ei Vaticani. © Artephot/Fabbri.
Harris. 1 04 - 1 05 Francesco Hayez, L a Distruzione
90 Salone di una residenza di Erode con del Tempio di Gerusalemme, dipinto,
i suoi arredi . Gerusalemme. © David 1 8 63 . Venezia, Gal lerie dell'Accademia.
Harris/N. Avigad. © Dagli Orti, Parigi.
9 1 Una camera del Palazzo dell'Ovest 1 05 ( otto) Resti umani rinvenuti in una
a Masada. © Artephot/Percheron. casa del I sec. d.C., l a cosiddetta " c asa
bruciata", a Gerusalemme. © Zev
Capitolo V Radovan, Gerusalemme.
92 Fortezza di Masada, veduta aerea. 1 06 - 1 07 Nicolas Poussin, La Distruzione
© Richard T. Nowitz. del Tempio di Gerusalemme, dipinto.
93 Os ario del I sec. d.C. in calcare. Vienna, Kunsthistorisches Museum.
Gerusalemme, col!. priv. © AKG Photo, © AKG Photo, Parigi.
Parigi. 1 08 Arco di Tito, particolare, Roma.
94 ( opra) Iscrizione detta di " Ponzio © AKG Photo, Parigi.
Pilato" trovata a Cesarea, datata fra il 26 e 1 09 ( opra) Judaea capta, moneta coniata
i l 36 d.C. Gerusalemme, Museo d'Israel e . da Vespasiano nel 70 d.C. Gerusalemme,
1 70 APPARATI
Mu .. eo d'I raele, dipartimento delle sec. d . C . © D . R .

109 (
nt1 h1tà ( ldam). © AKG Photo, Parigi . 1 20 Apparizione di Gesù sulle sponde del
tto) Cocci di va e l lame rinvenuti lago di Tiberiade, i l l ustrazione tratta
a Ma ada. Univer 1tà d.i Geru alemme. dalla Vi ta di Nostro Signore Gesù Cris to
© Zcv Radovan, Geru alemme. di } . }ames Tissot. © Edimedia.

Cafarnao, Galilea, IT sec. © Zev Radovan,


1 09 ( a de tra) Punte di freccia in ferro 1 20 - 1 2 1 Ve tigia della sinagoga di
trovate a Ma ada, idem. © D.R.
Geru alemme.
apitolo V I 1 2 1 L'Arca dell'A lleanza, ba sori lievo
1 10 Mo aico pavimentale proveniente della inagoga di Cafarnao.
dalla inagoga di Maon, epoca del Tal mud, © Artephot/Percheron.
ca. O d.C. © Ed.imedia. 1 22 Mosaico pavimentale raffigurante

di u i a, IX-X ec. d.C. ©


1 1 1 l crizione aramaica della sinagoga la città di Geru alemme, frammento.
Giordania, chie a di Madaba, V ec.
Artephot/Percheron. d.C. © Zev Radovan, Geru alemme.
1 1 2- 1 1 3 Carta del mondo con al centro 1 22 (sotto) Le colonne del Cardo, fondo
Geru alemme, in Itinerarium Sacrae M H L . © Zev Radovan, Geru alemme.

del XIX sec. Geru alemme, Museo


cripturae di H. Bunting, 1 5 8 1 . © Zev 1 22 - 1 23 Calendario delJ 'Omer, pergamena
Radovan, Geru alemme.
1 1 2 - 1 1 3 ( otto) l rabbini Gamaliel d'I raele. © Dagli Orti, Parigi.
ed Eleazaro, ritratti a margine di 1 24 La sinagoga di Dura Europos
un' Haggadah greca. Parigi, Bibl iothèque rico truita al Mu eo di Damasco.

1 25 ( opra) Il muro occidentale del


nat10nale, ©. © Artephot/Percheron.
1 14 cuoia rabbinica dell'Italia del Nord,
m i niatura tratta da un mano critto della Tempio, il co iddetto " Muro del Pianto",
Biblioteca vaticana, ca. 1 450. © D . R . in una foto di fine Ottocento. © Roger­
1 1 4 - 1 1 5 ( opra) Tribunale dei ventitré Viol let.
gwdic1 econdo i R a bbini, tampa in 1 2 5 (sotto) Giuliano l'Apo t a t a, marmo
Dzzionario s torico della Bibbia di A . greco, seconda metà del rv ec. Parigi,

1 1 5 ( otto) Scuola della Torah, m i n iatura


Calmet, l 730. © Explorer. Musée de Cluny. © Réunion de Musées
nationaux, Parigi.
tratta da un Pentateuco ebraico, Francia, 1 26 - 1 27 Simboli ebraici su un mosaico
XIV ec. Londra, British Museum. © AKG pavimentale della sinagoga di Hammat in
Photo, Parigi. Gali lea. © Zev Radovan, Gerusalemme.
1 1 6 ( opra) Lettera di Bar Kochba, 1 2 8 La Porta della M i ericordia a
proveniente da Ma ada. Gerusalemme. © Magnum/René Burri.
© Anephot/Percheron.
1 1 6 ( otto) Adriano, bronzo, statua Testimonianze e Documenti
nnvenuta a Tel l halem, c i rca 1 35 d.C. 1 30 Il sacrificio di A bram o . Sinagoga di
Geru alemme, Mu eo d'Israele, Beth Alfa. © Zev Radovan, Gerusalemme.
D1partimento delle Antichità (Idam). 1 3 1 Ephrain Mo es L i lien ( 1 8 74- 1 925),
© Mu eo d'I raele, Geru alemme, A bramo, litografia, 1 908. © D . R .
Dtparumento delle Antichità, Foto 1 32 Stele proveniente d a Ugarit, Siria.
Davtd Harri . © D. R .
1 1 7 Monete coniate in Giudea a l l'epoca 1 34 I l rotolo d i Isaia. Gerusalemme,
della econda Guerra Giudaica. Parigi, Museo d'Israele, ©.
B1bhotbèque nauonale, ©. 1 36 Shalom Moskovitz ( 1 88 1 - 1 98 1 ),
1 1 - 1 1 9 magoga di Baram in Galilea. Le mura di Gerico. © D . R .
© Zev Radovan, Geru alemme. 1 38 I dodici profeti, incisione, XVTI
1 1 9 l opra) Ra ff1guraz10ne dell'Accademia secolo. Parigi, Bibliothèque Nationale
della ura, ba onlievo della fine del I V de France, ©.
INDICE DELLE ILLUSTRAZIONI 1 71
1 43 Apostolo pentaglotto ( da sinistra: 1 52 Francesco Salviati, David precede
armeno, arabo, copto, siriaco, etiopicoL l'Arca danzando, affresco, XVI secolo.
miniatura, XIV secolo. Mi lano, Biblioteca Roma, Palazzo Ricci Sacchetti, ©.
Ambrosiana, ©. 1 54 Frammenti di armature e resti di cibo
1 44 Il giudizio di Salomone, incisione rinvenuti a Ma ada. © D . R .
tratta da Flavio Giuseppe, Antiqui tés 1 59 Veduta di M a ada. © D . R .
Tudarques, Amsterdam, 1 68 1 . Coll. priv., ©. 1 60 I l l u trazione tratta da Nos Fetes
1 45 Lo sconforto di una famiglia ebrea di Ze'ev Raban. © D . R .
dura n t e la cat tività ba bilonese, 1 62 Banche t to in cos t u m e per l a vesta del
illu trazione ottocente ca. © D . R . Purim . Safed, Palestina, X I X secolo. D . R .
1 5 1 France c o Salviati, Sommo sacerdote, Il Tempio di Gerusalemme, i llustrazione
di egno, XVl ecolo. Houston, tratta da un' Haggadah pasquale tedesca,
col! . priv., ©. XIX secolo. © D . R .
1 72 APPARATI

I N D I C E DE I N O M I

bacuc 4 , 1 2 7 Ca.farnao 1 2 1
!lene 9 Caligola 94, 95, 96, 99
bt mclech 1 5, O Canaan 1 4, 1 5, 1 7, 1 9, 28, 30
bramo l , 1 4, 1 5, 1 6, 1 7, 1 8, 24, 1 30 Carmelo 76
cab 39, 40, 4 1 , 42, 47 Cedron 74, 75, 84
caz 42 Cestio 1 00
c hJa , 47 Cipro 82, 1 1 6
Adorna 34, 5 Cirenaica 1 1 6
Adriano 1 1 6, 1 1 7 Ciro 55, 56, 57, 58, 6 1
eo 60, 6 1 Claudio 94, 95, 96, 97, 99, 1 20
Agnppa I 94, 95, 96, 1 03 Cleopatra 78, 82, 90
A nppa I I 97, 99, 1 00, Coponio 94
Ak.iva 1 1 6, 1 1 7 Costantino 1 23
Ale andria 64, 65, 70, 7 1 , 96, 97, 98, 99,
1 00, 1 03, 1 22 Damasco 63, 77, 78, 82, 1 00
Ale andro Gianneo 76, 77 Daniele 55
Ale andro Magno 6 1 , 63-64 64 David 2 1 , 27, 28, 3 1 , 32, 33, 34, 35, 36, 38,
Aman 63 42, 43, 46, 47, 70, 75
Amman 1 23 Debora 30, 48
Amo 43, 48 Decapoli 78, 95, 1 00
Anama 60 Demetrio Il 74, 75, 76
Antigone 75, 76, 78 Dura Europos 1 24
Ant10chia 2, 1 22
Antloco m 66, 6 7 Eber 1 3, 1 6
Annoco IV Epifane 66, 6 7 Ebla 1 3
Antioco vn idete 74 Ebron 1 4, 1 5, 1 7, 28, 32, 34, 8 1
Antipatro 77, 79, 80, 90 Ecbatana 56
Apamea 66 Edes a 98
ALJ.wla 1 2 1 Efraim 28, 30, 39
Aran 1 4 Egitto 1 4, l 5, 1 6, 1 7, 1 8, 1 9, 20, 23, 24, 39,
Archelao 90, 9 1 , 94 4 1 , 44, 46, 55, 60, 6 1 , 63, 64, 65, 66, 67,
Ari tobulo 75, 76, 77, 78, 80, 90, 94 69, 76, 78, 8 1 , 96, 99, 1 03, 1 04, 1 1 6
Arnon 20 Ela 4 1
A dod 6 , 75 E leazaro 68, 1 04, 1 09
A uia 43, 44 Elefantina 60, 62
A w 4 1 , 44 Elena d' Adiabene 98
Aralia 42 Eli 30, 35, 40
Awan l E l ia 4 1 , 44, 48, 49
Avan l El iodoro 67
Azor 1 4, 38, 39 E liseo 48
Elisha 1 1 4
Babilonia 36, 44, 45, 46, 49, 55, 56, 5 7, 60, Erode 73, 75, 77, 78, 80-89, 90,
9 , 1 1 1, 1 1 , 1 19 Erode Antipa 83, 90, 95
Bar Kochba 1 1 1 , 1 1 6, 1 1 7, 1 22 Esaù 1 6
Barnavt, E l ie Esdra 56, 57, 58, 59, 60, 6 1 , 62, 1 1 2
Baruc 1 1 2 E ter 62, 63
Ber abea 1 5, 1 1 8 Ezechia 43, 44, 60
Bet She'an 1 4, 95, 1 27 Ezechiele 48, 49
Betar 1 1 6
INDICE ANALITICO 1 73
Faro 64, 65 Gi uliano L'Apostata 1 241 1 25
Far alo 78 Giulio Cesare 781 801 95, 991 1 00, 1 1 7
Fa aele 80, 3 Giu eppe 1 81 1 91 28
Felice 97, 99, 1 0 1 Godolia 451 46
Filone d' AJe andria 65, 70, 7 1 , 96, 98, 99 Golan (Galaunitide) 761 8 1 1 1 1 7, 1 1 8
Flavio Silva l O Golgota 1 23
Floro 97, 99, l 00 Golia 3 1
Grelot1 Pierre 1 48 - 1 53
Galilea 39, 4 1 , 68, 76, 80, 93, 95, 971 1 02,
l 03 l 1 1 l , l 1 4 l 1 1 5 l l 1 6 l l l 7 l 1 1 8 l l 1 9 Iavne 1 131 1 1 41 1 1 5
Gamala 96, 1 03 Idumea 751 781 95
Gaza 28, 331 63 Ieu 401 4 1 , 47
Gedeone 30 1oab 34
Gelhoe 3 1 , 32 loakim 44
Gene i, 130 loas 4 1 1 42
Geremia 44, 45, 46, 47, 48, 49 loiakin 441 46
Gerico 281 45, 60, 77, O, 2, 9 1 l acco 1 51 1 61 1 71 1 81 24
Geroboamo 381 39, 4 1 , 47 Isaia 431 481 491 6 1 1 1 34
Geru alemme 1 4, 28, 32, 33, 34, 36, 38, 39, l maele 1 61 45
42, 43, 44, 45, 46, 48, 49, 55, 56, 57, 58,
59, 60, 6 1 , 621 63, 65, 66, 67, 681 69, 73, Karkemish 441 45
74, 75, 78, 801 82, 83, 84, 85, 90, 9 1 , 93, Kiriat-learim 30
94, 951 96, 98, 99, l OO, 1 02, 1 03, 1 04,
1 08, 1 1 1 1 1 1 3, 1 1 4, 1 1 61 1 1 71 1 1 9, 1 20, Labano 1 61 1 7
1 2 1 , 1 221 1 23, 1 24, 1 261 1 2 7 Leontopoli 69
Gezabele 40, 4 1 1 48 Levi 241 29, 40
Gezer 1 4, 36, 38 Lia 1 6 ·
Ghiberti, Giu eppe 1 34 Lot 1 41 1 61 1 7
Giacobbe 1 6, 1 71 1 8, 24
G1affa 68, 79, 8 1 Macedonia 641 1 1 8
Gia one 661 671 75 Macheronte 821 83, 1 08
Giobbe 62 Madeba 751 1 23
Gioele 491 62 Malachia 481 491 6 1
Gionata 3 1 , 32, 68, 69 Mamre 1 51 1 7
Giordano 28, 34 Manasse 281 431 44
Cio afat 47 Maon 1 1 1
Cio ia 44, 48 Mar Morto 1 71 281 7 1 , 821 1 031 1 08
Giosuè 28, 5 7 Marco Antonio 80, 831 94
Giovanni Batti t a 83, 1 20 Mardocheo 63
Giovanni di Gi cala 1 02, 1 04, 1 08 Mare dei Giunchi 20
Giovanni Ircano 741 75, 76 Mariamme 80, 831 90, 94
Giovanni lrcano TI, 76, 77, 78, Ma ada 82, 931 1 001 1 081 1 09, 1 54- 1 59
Giozar 94 Mattatia 681 69, 74, 1 02
Giuda (tribù) 28, 32, 38, 5 7 Mattia 9 1
Giuda d i Gamala 94, 96 Megiddo 1 4, 371 38, 391 44
Giuda ben Baba 1 1 7 Menelao 6 71 68
Giuda Maccabeo 68, 74 Mernephta (stele) 1 3 1 1 8
Giudea 28, 46, 59, 60, 6 1 , 62, 64, 65, 68, Mesopotamia 1 4, 1 61 1 71 4 1 , 66
73, 74, 75, 77, 78, 79, 80, 8 1 , 821 9 1 1 93, Michea 47, 48
941 95, 96, 99, 1 0 1 , 1 03, 1 05, 1 08, 1 1 61 Moab 20, 28, 301 40
1 1 71 1 20 Moriah (monte) 36
1 74 A P PARATI

Sedecia 44, 45, 46


Seleuco IV 6 7
abucodono or n 44, 46 Sennacherib 43
atan 34, 47 Se bassar 57, 60
ecao 44 Shamgar 30
eemta , 59, 60, 6 1 , 62 Shimon ben Giora 1 04, 1 08
egheb 1 4, 1 5, 5 Sichcm 14, 29, 30
Nerone 96, 97, 99, 1 0 1 , 1 02, 1 20 Sidonc 6 1 , 82
in1ve 4 , 44 Siloe 42, 43
oè 1 3 Simone 68, 74, 1 04
Sion 33, 46, 58, 1 1 7
Omri 40, 4 1 Siria 13, 36, 4 1 , 55, 64, 66, 69, 77, 78, 80,
Orua II 65, 66, 69 8 1 , 94, 96, 1 00, 132
O ea 4 1 , 4 Sodoma e Gomorra l 7
Sofonìa 48
Pale tina 3 7, 1 23 Succot 20, 37, 40, 59, 1 27
Pella 1 20 Sura 1 1 9
Perea 7 , 3, 95, 97, 1 08 Susiya 1 1 1 , 1 2 7
Petra 76
Petronio 96 Tani 20, 36
Pompeo 77, 78, 79, 95 Tarichea 97
Ponz1o Pilato 94 Tebe 28
Tell el-Amarna 1 5
Qade h Barnea 1 8, 20, 2 1 Teodo io II 1 24
Quirino 94 Tiberiade 97, 1 1 2, 1 1 7, 1 20, 1 2 1 , 1 26
Qumran 70, 7 1 , 1 1 4 Tiberio Ale andro 99, 1 03

Rabbi A hi 1 1 9; Gamaliel II 1 1 3; Aqiba


Tiro 36, 63, 82, 90
Tir a 39
1 2 ; Eleazar 1 1 3, 1 1 4; José 1 1 5; Nehoraì Tito 93, 99, 1 0 1 , 1 02, 1 03, 1 04, 1 05, 1 07,
1 1 4; h i mon ben Yohay 1 23 1 08
Rachele 1 6
Tolomeo IT Filadelfo 64
Tolemaide 82
Rame e I I 1 8, 1 9, 20
Rebecca 1 6 Tolomeo ITI 65
regina di aba 35, 36 Tolomeo rv 65
Roboamo 3 , 39, 47 Tran eufratene 60
Roch 2 Tran giordania 20, 30, 34, 40, 75, 1 1 8
Ruth 62 Tripoli 2
Tuthmo i 1 9

Salmana ar ITI 4 1
adoq 69, 70, 94
Ugarit, 132
alarne Ale andra 76 Ur 1 4, 1 5
alornone 27, 2 , 34, 35, 36, 37, 38, 39
Salvia ti, France co 1 5 1 , 1 52 Ve pa iano 93, 99, 1 02, 1 03, 1 08, 1 1 4
arnana 3 7, 39, 40, 4 1 , 56, 6 , 78, 2, 95 Vite l l io 94
amuele 2 7, 30, 3 1 , 32, 33, 34, 47, 75, 1 1 9
San one 27, 30 Yohanan ben Zakai 1 1 4
ara 1 4, 1 5, 1 6,
aul l7, 0, 3 1 , 2, 47 Zaccaria 49, 6 1 , 75
charbert, Jo ef 1 30- 1 33, 1 40 Zorobabele 57, 60
BIBLIOGRAFIA 1 75
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1 76 APPARATI

ttualmente Mireille Hada -Lebel


A do ente di toria delle religioni
a l la orb na ( Parigi-fV). Ha in egnato
a l ungo F 1 lologia ebraica all'In titut
nattonal de langue et civili ations
onentale '. pecializzata in toria degli
ebrei nell 'antichità - in particolare il
period del econdo Tempio - ha
pubbhcato: Flaviu [o ephe, le fui/ de
Rome ( fayard 1 9 9, 1 99 1 , 1 993), [érusalem
contre Rome (Cerf 1 990), Ma ada, histoire
et 'ym bole ( Albin Michel 1 995) oltre a una
Hi toire de la langue bébrai'qu des origines
à l"epoque de la Mi hna ( PU F 1976,
Peeter Louvain 1 995) e L'Hébreu, trois
rrulle ans d'bi toire ( Albin Michel 1 992).

Edizione originale Edizione italiana


Entre la Bible et l'histoire. Le peuple © 1 998 by Electa/Gallimard
hebreu Th t ti i diritti riserva ti
© 1 997 by Gallimard, Parigi ISBN 88-4450123-6

Direzione collana "'Découvertes " Edizione italiana a cura di


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è stata realizzata appositamente per
Ricerca iconografica l 'edizione italiana.
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nel me e di gennaio 1 998,
Fowh to per conto della Einaudi-Gallimard s.r.l.
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