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PADRE

ROMANO ZAGO - O.F.M.

ALOE NON E'

UNA MEDICINA,

EPPUR... GUARISCE
L’USO DELLA PIANTA

NELLA CURA DI PIU' DI CENTO


MALATTIE
AVVERTENZA IMPORTANTE

Partendo dall’esplorazione delle proprietà


medicinali dell’aloe, conosciuta da
millenni, “Aloe non è medicina, eppur...
Guarisce!”, offre una possibilità alle
popolazioni più carenti, tenendo conto
soprattutto dei cinquanta milioni di
brasiliani ammanettati nella loro salute
per la precarietà del sistema unico della
stessa (SUS), e per i costi altissimi dei
trattamenti ufficiali.
Il libro propone un’alternativa semplice,
economica ed efficace. Molte volte ha
risolto problemi senza apportare alcun
danno o effetti collaterali negativi ai suoi
consumatori.
Il libro non stimola all’automedicazione.
Al contrario!
È corretto e suggerisco di consultare il
medico, perché lui ha studiato
precisamente per costituirsi nella
maggiore autorità in materia di salute.
I professionisti del tema non limitano i
loro studi teorici e pratici alla medicina
allopatica, ricettando solo medicina
chimica ai loro pazienti!
Dovrebbero includere altri rimedi come
l’omeopatia, la fitoterapia ed altri sistemi
millenari nella cura della salute,
conosciuti fin dai tempi antichi,
sicuramente meno lucrativi ma
ugualmente molto efficaci. Non
escludendoli, ma accoppiandoli al
“sistema”, darebbero frutti sicuramente
migliori, visto che l’obiettivo ultimo della
medicina è di salvare vite!
Tutte le informazioni sono dunque
riportate con proposito educativo e non si
raccomandano ai fini diagnostici.
Né l’autore, né l’editore direttamente o
indirettamente possono dispensare
raccomandazioni mediche, non
prescrivono alcun rimedio e non
assumono responsabilità per coloro che
optano di curare se stessi!
I consumatori della ricetta Padre Romano
Zago sono semplicemente persone che
vogliono condividere le loro esperienze
personali con il dovere e con il fine della
pura informazione.

L’Autore
Padre Romano Zago, O.F.M
LETTERA APERTA DI
PADRE ROMANO ZAGO

Cari lettori,
ringrazio umilmente tutti coloro che
hanno avuto fiducia in me e che si sono
affidati alla ricetta da me enunciata.
Ho deciso di divulgarla quanto più
possibile la ricetta per aver toccato con
mano i risultati ottenuti da coloro che ne
hanno fatto uso e per la semplicità con
cui essa può portare aiuto ad ogni mio
confratello. Ciò mi permette di vivere in
pace con la mia coscienza!
Sono rattristato dalla speculazione che si
è generata intorno alla ricetta ed al mio
nome, soprattutto perché lo spirito con
cui ho deciso di divulgarla liberamente,
senza alcun vincolo di segretezza e senza
alcuna privativa intellettuale, muove da
aspettative diametralmente opposte a
quelle dei commercianti speculatori ed
impostori.
Non ho mai chiesto ammirazione,
successo, denaro, e ciò nonostante mi
sono sentito tacciare pubblicamente,
anche da palcoscenici “illustri”, di
impostore, approfittatore e speculatore.
Essendo così stato sopraffatto dal
tradimento e dalla corruzione, attesto che
nessuna iniziativa è stata dal sottoscritto
autorizzata ed avallata, ho deciso di porre
fine agli equivoci ed alle incertezze,
dando mandato ad un’azienda di mia
fiducia di produrre la ricetta secondo i
criteri originari e nel rispetto delle norme
di legge, e soprattutto con la garanzia
della qualità e di un prezzo di vendita
calmierato, di cui una piccola parte verrà
devoluta in beneficenza per aiutare i
poveri del Brasile.

L’azienda da me autorizzata è la
seguente:

DECA ALOES ARBORESCENS SRL


VIALE DEI PENTRI, 161
86170 ISERNIA ITALIA
TEL. 0865 411940 – FAX 0865 411940
www.aloedeca.com
info@aloedeca.com

Ringrazio cordialmente,
Padre Romano Zago, O.F.M
LETTERA DI PRESENTAZIONE

All’epoca della prima edizione


dell’originale brasiliano di Aloe non è
medicina, eppur... Guarisce!, ne spedii
una copia al mio amico Cardinale
Lorscheider, Arcivescovo di Aparecida,
San Paolo, Brasile. Gentilmente, Sua
Eminenza, di libera iniziativa, mi rispose
con la missiva che trascrivo che può
introdurre in modo appropriato, come
Lettera di Presentazione, la presente
traduzione italiana.
Aparecida, San Paolo, 02.01.2003

Carissimo P. Romano Zago...


Vengo a porgerti gli auguri per il tuo
nuovo libro:
Aloe non è medicina, eppur... Guarisce!
Tanti auguri!
Ho letto il libro dall’inizio alla fine. Mi
è piaciuto tanto.
Dalla dedica d’autore – tu hai una
bella calligrafia – alla conclusione, ho
provato tanta gioia nella lettura.
Tu riesci a mantenere uno stile
colloquiale dall’inizio alla fine. Stile
molto semplice, molto piacevole, molto
allegro.
Tu parli con il lettore. Riesci, così, a
catturare l’attenzione del lettore in tutta
l’opera: chi comincia arriva
inevitabilmente alla fine.
La differenza dal primo libro è
notevole, anche se l’essenza è la stessa.
È un libro destinato a fare un gran
bene.
Perfino a livello spirituale questo libro
è straordinario.
Tu puoi essere fiero di questo libro.
Anche la copertina è bella.
Leggendo il tuo libro, posso concludere
che vivi allegro e felice. La sento
profondamente questa impressione,
trasmetti vivamente la tua maniera di
vivere gioviale e ottimista.
Ancora una volta, tanti auguri!
Carissimo Padre Romano, mantieniti
sempre pieno di vitalità ed entusiasmo.
Il buon Dio ti benedica e ti custodisca
sotto la Sua protezione. Mi auguro che
tu sia molto felice.

Il tuo amico,
Luigi Card. Lorscheider
PREFAZIONE
Dedicandomi al presente lavoro ho tenuto
conto soprattutto dei concittadini
brasiliani che, secondo statistiche recenti,
con nostro sconforto, vivono alle soglie
della povertà in uno dei paesi più ricchi
del Pianeta in riserve naturali. Poveri e
disagiati, sono cinquanta milioni, quasi
un terzo del totale della popolazione.
Queste persone non possono permettersi
il lusso di fare un piano di salute. Né
pensarlo! Neanche per sogno! La salute
pubblica è in profondo degrado.
Professionisti mal remunerati dal Sistema
Unico di Salute (SUS), offrono
un’assistenza medica molto precaria.
Pazienti ammucchiati in fila dal primo
mattino aspettano un appuntamento per
una visita o per un consulto che avranno
dopo mesi, e magari finiscono col morire
prima nei corridoi degli ospedali. I
rimedi, con prezzi adeguati sempre al
tasso d’inflazione, risultano proibitivi per
questo tipo di pazienti. È per questi
compatrioti che scrivo il presente libro.
In modo particolare voglio andare
incontro alle sofferenze dei miei poveri.
Perdonatemi se espongo il mio pensiero,
ma è l’unica forma che conosco per
essere in pace con la mia coscienza. È
poco, sì, ma è tutto ciò che ho imparato a
fare.
Se questo libro può aiutare a ridurre una
piccola percentuale delle sofferenze e
contribuire a migliorare la condizione
economica dei miei fratelli, sarà per me
motivo di allegria e gratificazione.
Quattro anni dopo essere stato stampato
in Brasile (2002), Aloe non è medicina,
eppur... Guarisce!, viene tradotto in
italiano.
La realtà brasiliana raggiunge, così, via
Italia, il mondo industrializzato. Desidero
che i benefici dell’aloe, di cui si
avvalgono i brasiliani, possano essere
sfruttati anche da persone che, come voi,
hanno i mezzi per curarsi.
Chiedo, in cambio, che l’FMI e le
potenze del G7 cancellino o almeno
sospendano, per cinque-dieci anni, gli
interessi del Debito Estero brasiliano,
affinché tali somme astronomiche, una
piaga aperta che sanguina nel mio paese,
possano essere canalizzate per soccorrere
le nostre necessità basilari, come
l’educazione, gli alloggi, la salute, la
pubblica sicurezza, i trasporti (idro-rodo-
ferroviario). Entro cinque anni saremmo
in grado così di camminare con le nostre
gambe. Vorrei che questo terzo del totale
della popolazione possa godere del
minimo di dignità che un essere umano
merita. In cambio, avrete il beneficio
dell’aloe alla portata delle vostre mani.

L’Autore
Padre Romano Zago, O.F.M.
L’ALOE È UN ALIMENTO
È fondamentale sapere che l’aloe ha un
immenso arsenale di proprietà medicinali,
conosciute dall’uomo attraverso culture
antichissime, ma ignorate dalla medicina
allopatica occidentale, che incastrata
nella sua arroganza, si definisce
“orgogliosamente” auto-sufficiente con la
sua chimica, lasciando così i “pochi”
difendere interessi altissimi di ordine
economico.
Se voi decidete di prendere l’aloe dovete
sapere che avete optato per una
alternativa che, soprattutto, è un alimento
completo. Nell’aloe incontrerete un vero
arsenale di elementi utili, importanti,
essenziali, come: enzimi, vitamine,
proteine, amminoacidi, minerali, oli,
monosaccaridi, polisaccaridi ecc. La
farmacopea tedesca, nella sua edizione
del 1973, già registrava più di 300
elementi farmaceutici contenuti nell’aloe.
La letteratura moderna oggi conferma,
con liste e liste di tali elementi, frutto di
ricerche in laboratori che lavorano con
grande onestà cercando oggettivamente la
verità. Curioso che persone molto male
informate, affermino che l’aloe non
presenta alcun elemento medicinale. In
tal caso, probabilmente si tratta di
ignoranza crassa e supina che si
rappresenta come quello che nega gli
effetti curativi delle piante e ancor di più
nega la scienza in questo caso conosciuta
e chiamata fitoterapia (trattamento e
prevenzione delle malattie attraverso
l’uso delle piante).
Si fa scienza sempre quando si cerca la
verità. Il vangelo afferma: “la verità vi
salverà”.
PARTE I

VARIAZIONI

NELLA MIA
RICETTA
INTRODUZIONE
Chi ha letto Di cancro si può guarire!
(Padre Romano Zago), si è trovato
davanti a delle difficoltà relative alla
ricetta casalinga a base di aloe, miele e
distillato (Cf. Di cancro si può guarire!,
cap. “La Formula”, p. 31-35).
Ne siamo venuti a conoscenza tramite
corrispondenza, telefonate, fax, e-mail.
Le persone si sono fermate, perse in
dettagli di poca importanza e, chissà,
qualche particolare ha creato ostacoli
nella preparazione della ricetta.
Dettagli o incidenti possono essere
importanti, sì, ma non a tal punto da
confondere o impedire la traiettoria
dell’essenziale o dell’insieme. Come dice
un proverbio olandese: “A causa di un
albero non si può vedere la foresta”.
In questa prima parte ritorniamo al tema,
in un susseguirsi di domande e di
risposte, nel tentativo di dare al lettore
tutti i chiarimenti necessari, affinché
possa navigare sicuro in queste acque.
Ossia, che egli possa essere veramente
libero nella preparazione della ricetta
casalinga.
All’interno del libro Di cancro si può
guarire!, nel corso di almeno quindici
pagine, abbiamo presentato la ricetta a
base di aloe, miele e distillato.
Noi non siamo tutti uguali. Meno male!
Anzi, dato che non esiste una persona
uguale all’altra, ci sembra opportuno
spiegare le possibili variazioni.
Prima di entrare in dettaglio, ci sembra
fondamentale evidenziare che la ricetta
non è statica o cristallizzata, come
qualcuno potrebbe dedurre dalla lettura
del libro. La ricetta è, anzi, dinamica ed
elastica, sempre nel rispetto delle
circostanze personali di chi a lei ricorre.
Gli ingredienti sono gli stessi, cioè: aloe,
(nella sua foglia intera) miele e distillato.
Nel libro presentiamo dei prototipi, sì, ma
che non devono essere standardizzati. Per
favore, crea, con la tua immaginazione e
secondo i tuoi bisogni. Se tu agisci
liberamente, non c’è bisogno di stabilire
norme rigide. Cosicché, con il tempo e
con la pratica, deciderai tu i limiti di peso
o misura, diffusi da quando è stata
divulgata la ricetta.
Una cosa è navigare in alto mare per la
prima volta, un’altra, ben diversa, è il
compito del marinaio esperto. È così in
qualsiasi attività umana, dopo un periodo
di pratica si procede automaticamente.
Sarà così quando preparerai la tua ricetta.
Partiamo da alcuni punti pratici e
commentiamoli. Il nostro obiettivo è che
tu abbia il giusto uso della libertà dei figli
di Dio.
LA RICETTA DI PADRE
ROMANO ZAGO

INGREDIENTI:
- 500 grammi di miele d’api (miele
biologico)
- 40-50 ml (circa 6 cucchiai) di distillato
(Grappa, Cognac, Whisky, ecc.)
- 350 grammi di foglie di Aloe
Arborescens (2, 3, 4 o 5 foglie, fino a
raggiungere il peso)

PREPARAZIONE:
Togliere le spine dai bordi delle foglie e
la polvere depositatasi, utilizzando un
panno asciutto o una spugna.
Tagliare a pezzi le foglie (senza togliere
la buccia) e metterle nel frullatore
assieme al miele e al distillato prescelto.
Frullare bene.
Il preparato è pronto per il consumo.
Non filtrare, né cuocere.
Il frullato ottenuto deve essere conservato
in frigorifero in un barattolo scuro, ben
chiuso.

DOSI CONSIGLIATE:
Assumere un cucchiaio da tavola 20 o 30
minuti prima dei tre pasti principali
(colazione, pranzo e cena).
Agitare bene prima dell’uso.
Una volta iniziata la cura, è importante
consumare tutto il contenuto del
barattolo. Consiglio in ogni caso di
sottoporsi a visite mediche, prima edopo
aver assunto ilpreparato: il risultato delle
analisi offrirà indicazioni sugli effetti
ottenuti e suggerirà la procedura da
seguire.
Se i risultati dovessero dimostrare che
non ci sono stati miglioramenti con il
primo barattolo, è necessario ripetere
l’operazione dopo una pausa di 5-10
giorni.
Tale ciclo dovrà ripetersi tante volte
quante ne sono necessarie per eliminare il
male. Soltanto dopo i primi quattro
tentativi, senza esito positivo, si deve
ricorrere ad una dose doppia, cioè due
cucchiai prima di ogni pasto.
“Questa ricetta miracolosa è veramente la
lunga mano della Provvidenza per le
persone senza più speranza!”
Suor Maria Angiolina
DOMANDE E
RISPOSTE
1. PESI E MISURE

Domanda: La ricetta universale parla


di mezzo chilo di miele, aloe
arborescens e distillato. Dev’essere
precisamente mezzo chilo? Non può
essere un po’ in più o un pò in meno?

Risposta: Affinché si possano avere dei


benefici, si ritiene che la cura debba
durare almeno dieci giorni. Se si
oltrepassano i dieci giorni, non importa.
Finisci il contenuto del barattolo, senza
lasciare residui. Se dura 10, 15, 20 giorni,
va bene ugualmente. Finisci il contenuto
del barattolo, indipendentemente dai
giorni e dalla sua durata.
Con il passare del tempo e con la tua
pratica, tu stabilirai se ci vuole mezzo
chilo di miele o se bastano, per esempio,
300 grammi per completare il ciclo dei
dieci giorni. Tu potrai argomentare che
non vale la pena discutere su cento,
duecento grammi di miele. Sono
d’accordo. Ma, nei tempi stretti in cui
viviamo, se tu puoi economizzare un
poco, perché non farlo? “È di grano in
grano che la gallina riempie il gozzo”
dice saggiamente il proverbio.
Riguardo al miele, è chiaro che sarai
sempre tu a dirigere lo spettacolo.
Immaginiamo che tu abbia preparato la
ricetta, usando ingredienti per la ricetta
universale. Ma tuo figlio, al quale è
destinata, abituato ad ingerire cose dolci,
l’ha trovata disgustosa. Si ribella. Puoi
evitare una guerra. Risolvi il problema:
aggiungi più miele, senza ridurre la
quantità di aloe. L’importante è che il tuo
bambino prenda l’aloe, ma che la prenda
indipendentemente dalla quantità dei
componenti o dalla precisione
matematica. Se riesci a trovare la
soluzione del problema di salute di tuo
figlio, anche se hai ridotto la quantità di
aloe, considerati vincitore.
Immaginiamo il contrario. Tu hai un
problema di fegato. Al fegato non
piacciono le cose dolci. Se mantieni gli
ingredienti dichiarati nella ricetta
universale, è possibile che il viscere abbia
delle contrazioni quando tu ingerisci il
preparato. Prova ad invertire i numeri. Se
la ricetta dice “300 grammi di aloe e 500
di miele”, utilizza al contrario, 300
grammi di miele e 500 di aloe. Con tua
sorpresa, il fegato non si ribellerà come
un cavallo indomabile, così come è
successo nel caso della ricetta universale.
E che meraviglia se tu riesci a risolvere il
problema del fegato con una forma così
economica e senza effetti collaterali!...
In sintesi, impara ad essere libero nel
preparare la tua ricetta casalinga,
attenendoti alle tue necessità particolari.
Devi sapere che la divulgazione della
ricetta universale è orientativa, essa da
spazio alla tua creatività, affinché tu
possa arrivare ad una ricetta
personalizzata.
Hai capito perché la ricetta è dinamica e
non statica nè cristallizzata? I numeri,
nella ricetta, rappresentano valori relativi,
come in Oriente. Noi occidentali
valutiamo le formule matematiche:
2+2=4; per gli orientali 2+2=4, sì, ma per
loro, può essere anche 5 o 3. Non
preoccuparti tanto della precisione
matematica, dato che la vita è ricca e
generosa. Impara da lei. Lasciati guidare
da quello che lei suggerisce o chiede. E
vivi!
2. USARE L’ALOE PURA

Domanda: È possibile usare l’aloe


pura, cioè, senza il miele e il
distillato?

Risposta: Ci si potrebbe domandare


ancora, come ulteriore chiarimento, quali
sono le funzioni del miele e del distillato
nella ricetta a base d’aloe.
Prima di tutto, sia chiaro che possiamo
usare solo l’aloe, cioè, senza il miele e il
distillato. Ripeto, si può.
Il miele e il distillato stimolano i
principi attivi, abbondanti nella pianta,
collaborano affinché la loro azione sia
efficace nell’organismo.
L’aloe può essere utilizzata da sola,
pura, sempre se tu vuoi. Sappi, però, che
l’aloe stimolata dal miele e dal distillato,
potrà produrre risultati migliori. In altre
parole, senza motivi seri, non lasciare
fuori gli elementi menzionati, cioè, aloe,
miele e distillato.
3. LA RACCOLTA DELLE FOGLIE
Domanda: Ci sono indicazioni per la
raccolta delle foglie?
Risposta: Quanto alla raccolta delle
foglie che serviranno a confezionare la
tua ricetta casalinga, non usare foglie
piccole (germogli), né foglie secche o
giallastre (i giapponesi, consapevoli della
preziosità della pianta, utilizzano perfino
le foglie secche o giallastre, per non
sprecarle...). Adopera le foglie cresciute,
adulte.
Naturale che sia così. In natura, tutto
obbedisce a delle leggi. Un’ arancia, un
mandarino della grandezza di un
mignolo, sono completi. Però, per
mangiarli, bisogna aspettare che
maturino. La bambina di due anni e
l’anziana di novanta sono donne
complete, ma non in grado di concepire, e
così via. Tutto ha il suo tempo. La natura
indicherà il momento della maturità.
Bisogna avere pazienza e aspettare.
E quando mature, le foglie possono
essere raccolte.
È importante sapere che l’aloe è
“attiva” di notte e “dorme”di giorno.
Cioè, diventa “totalmente impermeabile,
chiudendo ermeticamente tutti i suoi
stomi durante le ore di sole”. In altre
parole, essendo pianta di deserto,
mantiene i pori chiusi di giorno, per
evitare, con il calore, l’evaporazione
dell’acqua, aprendosi di notte per
raccogliere la rugiada del mattino.
Tenendo conto di ciò, procedi alla
raccolta della materia prima (foglie) o
prima del sorgere del sole o dopo il
tramonto.
Evita di preparare la tua ricetta alla
luce. I raggi solari o quelli della luce
artificiale riducono il principio attivo che
la pianta ha contro il tumore. Evita i
raggi. Ecco la ragione per cui si consiglia
di proteggere il barattolo dalla luce!
A proposito, non si procede così quando
si trasportano vino e birra, bibite
fermentate, dalla fonte di produzione ai
punti di consumo?
Si usano recipienti scuri. Si ricorre a
tale espediente, affinché i raggi solari, al
momento del trasporto, non alterino la
qualità del prodotto. Come si osserva,
ogni dettaglio ha una certa logica, che ci
è data da un pizzico di saggezza...
4. LA PRESENZA DI
ACQUA NELLE FOGLIE DI ALOE

Domanda: E quando piove? E se


volessi lavare le foglie?
Risposta: Molte persone trovano
difficoltà a confezionare il preparato di
aloe a causa della pioggia, o, addirittura,
per eccessivo zelo nella pulizia delle
foglie.
Sì, si possono lavare, in caso tu fossi
una persona pignola nell’igiene, e questo
lo rispetto molto.
Quanto alla pioggia, in inverno, il
periodo più piovoso, prendi il tuo
ombrello, stivali per la pioggia e, così
protetto dalle intemperie, vai nell’orto
dove si trova quel magnifico esemplare di
aloe. Raccogli, diciamo, 50 grammi di
foglie dalla pianta di aloe. Prendi 100
grammi di miele.
Del distillato che tu hai scelto basta un
cucchiaio da minestra. Prepara questa
prima parte della ricetta, come se fosse la
preparazione della ricetta intera. Tale
proporzione durerà più o meno tre giorni.
Terminata la prima parte, passa
immediatamente, senza pausa, alla
seconda parte della ricetta. E così
successivamente, fino a terminare il
trattamento, il quale deve durare minimo
10 giorni (Se dura qualche giorno in più,
ancora meglio). E lascia piovere...
Così, preparando la tua ricetta per
tappe, impedirai che il prodotto si possa
ossidare, il che è sempre un pericolo
quando la nostra materia prima è piena di
acqua. La foglia dell’aloe assorbe con
facilità l’acqua, per il suo essere
spugnosa. La pianta, essendo di deserto,
sa che lì piove poco. Ha imparato che
dispensare il prezioso liquido è vitale per
essa. Pianta intelligente!
Ora, la tua ricetta, senza conservanti,
confezionata con foglie raccolte dopo la
pioggia, o lavate, è destinata ad ossidarsi
(lo stesso processo che subisce la carne
quando, non congelata, si deteriora, o una
mela che diventa scura, pochi minuti
dopo essere stata tagliata),
compromettendo così il prodotto.
Confezionando il preparato per tappe,
tu avrai il prodotto sempre fresco, con
remota possibilità di ossidarsi!
Nota Bene: La presenza di acqua fa sì
che il tuo preparato si ossidi più
rapidamente. Niente più. L’aloe, però, per
il fatto di essere piena di acqua, non
vedrà assolutamente ridotte le sue
proprietà medicinali. L’unico
inconveniente sta nel fatto che l’alto
contenuto di acqua e l’assenza di
conservanti, predispongono il tuo
preparato a ossidazione, perché l’acqua
non è un conservante duraturo. Le
proprietà medicinali si mantengono, stai
tranquillo. In sintesi, quanto più asciutte
sono le foglie raccolte per la ricetta, più
remota è la possibilità che il tuo preparato
casalingo si ossidi.
5. IL MIELE IN CASO DI DIABETE

Domanda: Come reagisce il diabetico


se la ricetta contiene miele?
Risposta: È fondamentale sapere che
l’aloe può essere un rimedio per il
diabete.
Usa, in questo caso, l’aloe pura, cioè
solo, con o senza distillato. Ma siccome è
amara (e deve esserlo!), tieni disponibile,
mentre lo ingerirai, un pò di succo di
frutta, di verdura o di legumi (preparato
al momento) per neutralizzare il sapore
amaro.
Nota Bene: Per quanto riguarda il
miele, se è genuino, cioè prodotto
direttamente dalle api e non per mano
dell’uomo, non farà necessariamente
male al diabetico, perché esso non è
sottoposto a nessun processo di
raffinazione. La raffinazione pregiudica
l’organismo: zucchero, sale, farina, riso,
olio, ecc. Se il miele è puro, non
arrecherà danno ai consumatori, tanto
meno al diabetico.
Se tu però temi che il miele possa
arrecarti danno, eliminalo dalla tua
ricetta. Eliminalo se la tua struttura
mentale ti dice che non puoi assumere
cose così dolci! Dato che il miele è dolce,
esso per te è proibito.
Come mai?
Logico! È la mente che dà ordini al
corpo. Se tu sei convinto che il diabetico
non può utilizzare il miele, perché è
dolce, tu contribuirai ad avere, se lo usi, i
valori alterati (alti). Ecco il fenomeno
soggettivo che comanda o influisce su
quello che è oggettivo!
Non disperarti per questa tua
limitazione. Con o senza miele, l’aloe
agirà beneficamente sul tuo organismo,
se non lo farà al 100 per cento,
accontentati di un 70 o 40.
Ma non rinunciare!
L’aloe ha guarito persone affette da
diabete. Perché non provare? Potresti
essere uno di loro. Vai fino in fondo,
senza paura di provare questo beneficio.
6. L’ALCOL IN CASO DI
ALCOLISMO
Domanda: Come procedere con la
ricetta in relazione agli alcolisti
recuperati?
Risposta: Sei sottoposto a trattamento
presso gli Alcolisti Anonimi (AA) per
uscire da questo stato di dipendenza?
Anche una sola goccia di alcool potrebbe
riportarti allo stato precedente, portandoti
nuovamente nel tunnel, scappa da questa
bevanda come il diavolo dalla croce. Non
scherzare con il fuoco... Non utilizzare
l’alcool previsto dalla ricetta. Usa solo
aloe e miele. Avrai risultati parziali? Va
bene, ma è molto più importante non
ottenere il 100% che correre il rischio di
ricadere nel vizio. L’aloe e il miele si
dimostrano perfettamente tollerabili. Non
costituiscono un problema.
Se, però, tu hai deciso di ingerire l’aloe
pura e la trovi troppo amara, ricorri
all’espediente del succo così come è stato
spiegato sopra in riferimento al miele per
il diabetico.
Ma se tu sei una persona che non si
arrende, fai un respiro profondo e manda
giù quel succo, anche se amaro. Tralascia
gli altri ingredienti. Il succo sa quello che
deve fare. Aspetta i benefici. Il risultato
non tarderà.
A proposito degli alcolisti, è bene
sapere che l’aloe agisce come
disintossicante e in questo modo riduce il
desiderio di alcool. L’aloe riduce, allo
stesso modo, la dipendenza da fumo e
droga. Riducendo la dipendenza e
aumentando la forza di volontà, quando
meno se lo aspetta, il dipendente si
renderà conto che è possibile controllarsi.
La ricerca disperata di alcool può
provenire non solo dalla voluttà della
persona, ma può nascere anche da
necessità fisica, ossia, quando
l’organismo ha bisogno di qualcosa di cui
è carente, in questo caso di zinco. Il
paziente cerca la soluzione al problema
bevendo bibite alcoliche, perché in esse
trova l’elemento di cui è carente.
Un modo semplice per colmare la
mancanza di zinco nell’organismo, è
passare in farmacia e chiedere un
complesso di polivitamine e sali minerali,
ricco di zinco. Dato che l’aloe contiene
zinco, ecco che ci sono casi di persone
che hanno ridotto la loro necessità di
tabacco, di alcool e di droga. Se i sintomi
non spariscono, rivolgiti ad un medico.
7. VARI TIPI DI ALOE

Domanda: Per quale tipo di aloe


optare tra i tanti esistenti?
Risposta: Ci sono tante persone che
hanno dubbi sui vari tipi di aloe esistenti.
In Di cancro si può guarire!, abbiamo
semplicemente consigliato l’Aloe
Arborescens per preparare la tua ricetta
casalinga. Anzi, la serie di foto colorate
che abbiamo inserito non ha altro scopo
che aiutare il lettore inesperto che si trova
di fronte ai tanti tipi di aloe, e deve
scegliere il più adeguato per preparare la
ricetta in casa. L’Aloe Arborescens
presenta minore quantità di gel. Quindi
puoi usare questo tipo di aloe senza
ricorrere ai conservanti per la sua
conservazione e senza che il prodotto si
ossidi facilmente.
Ma immaginiamo che tu disponga solo
dell’Aloe Vera Barbadensis Miller nel tuo
orto. Non disperare. Questo tipo di aloe,
riguardo le proprietà medicinali, è
ugualmente eccellente. L’unico
inconveniente è che l’Aloe Vera
Barbadensis Miller è molto ricca di gel,
l’industria utilizza questo tipo di aloe per
confezionare i suoi prodotti proprio per
l’abbondanza di esso, in modo che si
possa trarne maggiore lucro. Le industrie
credono, erroneamente, che è solo nel gel
che sono depositate le proprietà
medicinali della pianta.
Si sbagliano! Il gel è acqua, amico mio!
All’incirca il suo 95% è acqua, sai! In
periodi di lunghe piogge si arriva
addirittura al 99%. Non intendo dire che
il gel non serva a nulla. Gel e acqua sono
importanti allo stesso modo, ma dire che
solo il gel sia importante è cosa diversa.
Il gel è acqua filtrata di lusso, ma sempre
acqua!
Adesso con una tale quantità d’acqua, si
capisce che il preparato casalingo, in cui
non c’è posto per conservanti, tende a
ossidare presto. Come risolvere il
problema? Dato che non si vuole
ricorrere ai conservanti (sono
cancerogeni!), la risposta è semplice:
sbuccia la foglia, come faresti con un
ananas o con un’arancia, al fine di ridurre
il volume della polpa o del gel cristallino
che si trova nell’interno della foglia.
Quando hai ottenuto,
approssimativamente, 300 grammi di
buccia, aggiungi il miele e il distillato
come da ricetta e tritura tutto. Come puoi
osservare, tu hai ottenuto nel barattolo un
volume più o meno identico a quello che
avresti ottenuto usando l’aloe
arborescens.
Quanto al gel che avanza, non buttarlo.
Il gel è prezioso! Lo puoi usare su tutta la
pelle del corpo, dall’alto della testa fino
alla pianta dei piedi. Dato il principio
attivo della lignina, abbondante nell’aloe,
la pelle gradirà, diventando vellutata,
idratata e ringiovanita.
Se avanza gel mettilo in un barattolo
con l’alcool. In caso di ematoma o se si
presentano dei dolori muscolari, disporrai
di un ottimo lenitivo per massaggiare
leggermente la parte dolorante.
Dal punto di vista medicamentoso,
entrambi i tipi di aloe sono simili.
Dobbiamo imparare ad amministrare il
gel. Ritornando di nuovo al problema
dell’eccessiva presenza di acqua, il
preparato casalingo, meno acqua
contiene, più a lungo durerà, senza
ossidarsi.
Il preparato commerciale, ubbidendo a
rigidi criteri di stabilizzazione, non
presenterà, logicamente, problemi di
ossidazione.
8. UN METRO DI FOGLIE DI
ALOE

Domanda: Ricorrere alla misura o al


peso?
Risposta: In Di cancro si può guarire!,
suggeriamo un metro di foglie, unite al
miele e al distillato, per confezionare la
tua ricetta casalinga. Le persone subito
hanno constatato che, usando l’Aloe
Arborescens, ottenevano un determinato
volume nel barattolo, ma usando l’Aloe
Vera Barbadensis, ottenevano un volume
maggiore, quasi il doppio.
Comprensibile. Ben diverso sarà in
volume se tu impieghi un metro di foglie
di aloe della varietà aloe vera barbadensis
o un metro di foglie della varietà di aloe
arborescens (varietà illustrata nel nostro
libro). Usando la barbadensis, otterrai il
doppio del volume o più. Non stupirti che
sia così.
A sorpresa in Italia hanno suggerito la
seguente pratica: al posto di misura-
metro, impiegate peso-grammi.
Quanti grammi? 300 grammi, circa.
Valido suggerimento, perché 300 grammi
di barbadensis e 300 grammi di
arborescens sono sempre 300 grammi!
Facendo riferimento alla misura tu puoi
aumentare o diminuire, secondo le
circostanze personali, il numero di foglie
per arrivare a un metro; riferendoti peso,
tu puoi arrivare approssimativamente ai
300 grammi, come anche potrai
oltrepassarlo. Segui le tue intuizioni,
staccandoti, pian piano, da peso e misura.
In una parola, non tenere conto del
Ministero (peso e misura). Orientati con
il buon senso. L’importante è l’equilibrio.
Tra il veleno e il rimedio c’è la misura.
Senza voler imporre, ma come
suggerimento, adotta gli ingredienti per la
ricetta universale. Man mano che farai
pratica con la ricetta, sarai tu stesso a
modificarla, personalizzandola in base
alle tue esigenze. Sarai autonomo.
PARTE II

RAGIONI PER UTILIZZARE


LA RICETTA
INTRODUZIONE
Registriamo, in questa seconda parte,
alcuni punti che non dobbiamo mai
perdere di vista; stiamo trattando della
pianta dell’aloe, conosciuta in Brasile con
il nome di Babosa, pianta che cresce
benissimo in fondo al tuo orto, e se decidi
di coltivarla dimostri di essere una
persona intelligente nell’aver preso
questa iniziativa. Non devi perdere di
vista questi punti. Tienine conto quando
preparerai la ricetta come trattamento
preventivo o come rimedio curativo.
Potrai ricorrere ad essa, tenendo sempre
presente i seguenti punti che rispecchiano
i successivi capitoli:

1) L’aloe non è una pianta tossica


2) L’aloe in natura vs l’aloe
commercializzata
3) L’aloe è un alimento
4) L’aloe rafforza il sistema immunitario
5) L’aloe come trattamento preventivo
6) L’aloe come trattamento curativo
7) L’aloe e le reazioni nell’organismo
8) L’aloe e le vie di escrezione
dell’organismo
1. L’ALOE NON È UNA PIANTA
TOSSICA

In Di cancro si può guarire!, cap.


“L’aloe è tossica?”, p. 109123, trattiamo
il tema ricorrendo all’autorità di due
grandi opere: A cura silenciosa, di Bill C.
Coats e Robert Ahola, e Aloe:
Mitomagia-medicina, di Odus M.
Hennessee e Bill R. Cook, citando le
pagine delle rispettive opere dei due
notevoli autori!
Al di fuori di queste opere, corrono
voci sulla tossicità dell’aloe, soprattutto
se assunto in grandi quantità e di
continuo.
Rispondiamo, in base ad un’esperienza
di più di 20 anni, che quella pianta,
coltivata lì in fondo del tuo giardino, non
sarà mai velenosa! Tu puoi replicare:
“Quod gratis affirmatur, gratis et
negatur”. Mi spiego: il giorno
25/02/2000, l’Agenzia Nazionale di
Vigilanza Sanitaria (ANVISA), organo
del Ministero della Salute, in Brasile, ha
pubblicato la risoluzione RDC, numero
17, del 24/02/2000, con la quale si
approva il regolamento tecnico del
registro delle medicine fitoterapiche. In
annesso, si elencano tredici differenti
piante che non presentano effetti
collaterali negativi quando utilizzate, tra
queste l’aloe! Allora, tu potrai obiettare
che l’aloe è stata ammessa per uso
esclusivamente topico.
Rispondo: nel 1999, percorsi il Brasile,
dando più di 200 conferenze (osserva che
l’anno consta di solo 365 giorni), in
auditori, per non parlare di radio e TV.
Nell’anno 2000 furono 150 le conferenze.
In questi incontri, il 50% degli ascoltatori
affermarono di conoscere l’aloe e dissero
di averla assunta oralmente, a norma
delle dosi indicate nella nostra ricetta.
Non si alzò una sola voce, non ci fu
testimonianza del fatto che il preparato,
assunto per via orale, avesse intossicato
qualche fruitore.
Può darsi che non abbia guarito sempre,
(Magari! Immagina se fosse sempre
così!), ma male non ha fatto...
Riguardo la quantità, tu puoi constatare
che, in Di cancro si può guarire!, mai
abbiamo commesso la sciocchezza di
affermare che puoi prendere l’aloe in
grandi quantità, “a tonnellate”, in una
parola sola, senza criterio! A proposito,
cosa significa grande quantità? Sì,
concordiamo che abusare o esagerare
nella quantità può arrecare danni, ma
questo succede in qualsiasi campo
dell’agire umano. Anche l’acqua, quando
è troppa, uccide. Pensa ad un’alluvione!
Non c’è bisogno di guardare molto
lontano per accertare queste verità.
Quanto ad assumere l’aloe in forma
continua, sempre in Di cancro si può
guarire! non ho asserito tale tesi. Al
contrario! Abbiamo suggerito di fare
qualche pausa dopo aver consumato un
barattolo. Sempre abbiamo consigliato
intervalli tra un’assunzione e l’altra.
Ci sono tante persone che, di propria
iniziativa, si servono dell’aloe 365 giorni
l’anno. Tali persone testimoniano che
l’aloe non ha causato alcun tipo di
malessere o effetti collaterali negativi. Al
contrario. La usano tutti i giorni, perché,
dicono, assicura una eccellente qualità di
vita, facendo a meno di qualsiasi tipo di
rimedio allopatico.
In sintesi, seguendo il dosaggio
indicato, la persona può servirsi dell’aloe
quando lo ritiene necessario, con o senza
pausa tra un barattolo e l’altro.
Velenoso può essere l’eccesso di aloina
concentrata.
Essendo uno degli elementi dell’aloe,
l’industria ricava l’aloina attraverso un
processo di estrazione. Tale prodotto,
concentrato, si trova nelle farmacie, sia in
polvere che cristallizzato, come pure in
barrette (a pezzi). Se abuserai di questa
aloe processata, potrai avere conseguenze
spiacevoli. Ma questo è valido per
qualsiasi estratto di pianta!
Perché corrono libere queste
informazioni sulla tossicità dell’aloe? Da
dove provengono? Mi piacerebbe credere
che le informazioni riguardo la tossicità
dell’aloe fossero documentate da parte di
chi le divulga. In altre parole, la persona
che afferma che l’aloe è tossica, presenti
argomenti validi per provare tale
affermazione.
Normalmente, si argomenta che
l’aloina, contenuta nell’aloe, è colpevole
del problema della tossicità, aggiungendo
che questo succede quando la persona
assume l’aloe in grande quantità.
Anche se si tratta di aloina, la risposta è
la stessa, cioè: se qualcuno segue
l’orientamento della nostra ricetta, non
correrà mai il rischio di intossicarsi,
perché la quantità giornaliera di aloina
assunta sarà sempre minima. Sarebbe lo
stesso argomentare che tu non puoi bere
un caffè perché contiene caffeina. La
caffeina è solo uno dei tanti elementi
contenuti nel frutto del caffè, appunto
utile all’organismo. I problemi possono
essere causati dall’abuso di caffè, 80
caffè al giorno, per esempio!
La mia preoccupazione è che le
informazioni presentino, in fondo, la
difesa di “altri interessi”, ossia, che i
prodotti commerciali si vantino del fatto
che, nella loro fabbricazione verrebbe
eliminata l’aloina, perché tossica.
Sottolineo che l’aloe agisce
sinergicamente nell’organismo, cioè, tutti
gli elementi della pianta agiscono in una
perfetta armonia, come gli strumenti in
un’orchestra. L’organismo assorbe quello
che gli serve, e, azionando altri sistemi,
elimina quello di cui ne ha già a
sufficienza. Quindi, perché non potrebbe
tollerare qualche percentuale di aloina?
A proposito, restando in tema, l’aloina è
presente nelle confezioni di farmaci
contro i reumatismi. Quindi, l’organismo
in questo uso non potrebbe presentare
qualche piccolo segno di disturbo?
Quanto all’aloina, può essere tossica solo
quando assunta in grandi dosi e,
soprattutto, se si tratta di un prodotto
concentrato, nel quale la materia prima è
sottoposta ad alte temperature. La nostra
ricetta propone l’uso dell’aloe che tu hai
nel tuo giardino, senza agrotossici,
sviluppata in natura e assunta in dose
razionale. Tale ricetta mai ti arrecherà
danno! Al contrario. L’aloe produrrà solo
buoni effetti.
Sai, a volte penso che il problema è la
maledetta auri sacra fames. La ricetta
casalinga, che tu prepari, costa poco o
niente. Il prodotto industrializzato, al
contrario, costa soldi. Dunque, la
divulgazione della ricetta casalinga
implica spese insignificanti, in paragone
al prodotto industrializzato.
I risultati ottenuti con la ricetta
casalinga sono simili a quelli ottenuti con
il prodotto industrializzato. Forse le
multinazionali non vedono questo di
buon occhio, poiché interessate alla
vendita dei loro prodotti.
Spero che, un giorno, possa informarvi,
con precisione, di quanti grammi di aloe
abbiamo bisogno per ottenere un grammo
di aloina e quanti grammi di aloina
l’organismo può tollerare senza danni.
Vorrei trovare il laboratorio che presti tale
servizio ai consumatori della ricetta
brasiliana, affinché possano essere
tranquilli a proposito della presenza di
aloina nella ricetta, senza danneggiarli. Ci
vuole criterio con queste disinformazioni,
non creano altro che confusione nella
testa delle persone poco esperte e meno
informate.
2. L’ALOE IN NATURA CONTRO
ALOE INDUSTRIALIZZATA

Le informazioni sulla tossicità


dell’aloe, generalmente, vengono dalle
industrie, rafforzate da laboratori e,
addirittura, da enciclopedie usate come
libri di ricerca. Quale è la differenza?
L’aloe può essere tossica (e lo è!) se
presa in considerevoli quantità, ottenuta
attraverso il processo di alta temperatura
(distillazione) e, in seguito, cristallizzata
o ridotta in polvere. In tal caso, ingerita
in grande proporzione, danneggerà
senz’altro l’organismo, come abbiamo
visto nel capitolo precedente.
Questo non riguarda solo l’aloe, ma
tutte le piante.
Anche una piantina di lattuga, una
pianta di thè, sottoposte ad alte
temperature, a un lungo tempo di cottura,
possono essere tossiche. L’aloe non è
un’eccezione. Tali dati ci sono forniti
dalla Omeopatia, metodo terapeutico che
consiste nel prescrivere a un malato, in
forma molto diluita e dinamizzata, una
sostanza capace di produrre effetti simili
ai sintomi che lui presenta. Le sostanze
omeopatiche sono ottenute attraverso un
processo di macerazione farmaceutica, in
alcool al 96°, per un determinato periodo
di tempo, e somministrate, come terapia,
in gocce mischiate ad acqua, mai
prescritte in dosi massicce, data la sua
concentrazione...
Ma se tu usi le foglie dalla tua pianta di
aloe, coltivata in fondo al giardino, la tua
pianta naturale è assolutamente
affidabile. Mai consigliamo di abusare
nella quantità. Abbiamo detto, per
cominciare, un cucchiaio da minestra (10
ml) della ricetta al mattino. Il secondo
cucchiaio a mezzogiorno. Il terzo, a cena.
Questo per la persona adulta; se si tratta
di bambini, la dose sarà proporzionale
all’età. Solo dopo aver consumato due o
tre barattoli, senza ottenere l’effetto
desiderato, si consiglia di raddoppiare la
quantità in due cucchiai da minestra, tre
volte al giorno. Al quarto barattolo, se
ancora non si è raggiunto l’obiettivo della
guarigione, si pùo passare a tre cucchiai,
tre volte al giorno, e così via.
Però, verificandosi qualche
contrattempo o imprevisto, e sospettando
che questo effetto sia causato dalla
ricetta, bisogna ridurre la quantità.
Aumentando razionalmente le quantità,
avrai il vantaggio di controllarti, senza
danni.
Nota Bene: Se tu disponi solamente
dell’aloe concentrata, fatti consigliare da
un farmacista o da un chimico, affinché,
attraverso le sue conoscenze, ti fornisca
la dose necessaria per debellare il male,
senza avere danni causati da un’eventuale
overdose. Ad ogni modo, la tua pianta ti
fornirà sempre foglie adatte per un uso
costante, senza effetti collaterali negativi.
3. L’ALOE È UN ALIMENTO

È basilare tener presente l’immensa


riserva di proprietà medicinali dell’aloe,
conosciute dall’uomo fin dai tempi delle
culture più antiche. Possiamo quindi
considerare l’aloe un alimento oltre che
un medicinale. Se decidi di prendere
l’aloe, sappi che hai optato per un
alimento completo.
C’è chi, dopo aver preso l’abitudine di
consumare il preparato di aloe, miele e
distillato, fa a meno della colazione della
mattina, senza che abbia alcuna perdita di
energia.
Nell’aloe trovi una riserva di elementi
utili, importanti ed essenziali per
l’organismo, come enzimi, vitamine,
proteine, amminoacidi, metalli, minerali,
olii, monosaccaridi, polisaccaridi, ecc.
La farmacopea tedesca, nella sua
edizione del 1873, ai tempi di Bismark,
già registrava più di 300 elementi
farmaceutici contenuti nell’aloe. La
letteratura moderna lo conferma oggi,
con liste e liste di tali elementi, frutto di
ricerche di laboratori, che lavorano con
onestà, cercando obiettivamente la verità.
Curioso che, persone male informate,
affermino che l’aloe non presenta alcun
elemento medicinale. In tal caso, o si
tratta di ignoranza pura da parte di chi
nega gli effetti curativi delle piante,
perché non ne conosce le proprietà
medicinali (esiste una scienza, conosciuta
come Fitoterapia, che si occupa del
trattamento e prevenzione delle malattie
attraverso l’uso delle piante), o tale
“scienziato” manipola gli apparecchi del
suo “laboratorio”, conducendoli a risultati
contraffatti. Con tali analisi alla mano, si
rivolge ai mass media, che si interessano
delle notizie sensazionali, e proclama che
il laboratorio non ha registrato nessun
fenomeno degno di nota sugli effetti
terapeutici. O peggio, afferma che non
esiste nessun principio attivo nella pianta
dell’aloe.
Il lettore o l’ascoltatore sprovveduto,
senza poter accedere al laboratorio,
accetta tale verità e perde la magnifica
occasione di ricorrere a un trattamento
semplice, economico e efficace, perché
non trova il reale supporto scientifico.
Se ci fosse un minimo di onestà da parte
di chi lavora in laboratorio, otterremmo
risultati riguardo all’aloe che verrebbero
a conoscenza di tutto il mondo. Se
qualcuno argomenta che tal laboratorio
non ha registrato nulla sui principi attivi
della pianta, sappia che quel laboratorio
non ha realizzato le analisi in modo
coscienzioso. Tale laboratorio è da
considerarsi probabilmete un laboratorio
di seconda o terza categoria, e le persone
fanno scienza tenendo al primo posto altri
interessi, cioè i loro! – non i risultati
scientifici.
Si parla di scienza quando si cerca la
verità al di sopra di ogni cosa. Presto o
tardi, la verità, nuda e cruda, si
manifesterà, che piaccia o meno. Per
questo, il Vangelo afferma:
La verità vi salverà (Giovanni 8,32).
Nella decade a partire dal 1960, scienziati
stranieri, camuffati da missionari di
qualche Chiesa, sono andati incontro ai
nostri indigeni in Amazzonia, sfruttando
le loro conoscenze fitoterapiche.
Nella decade a partire dal 1980, sono gli
scienziati stranieri che portano via la
nostra flora, trasformando in medicine i
principi attivi delle nostre piante.
Esempio? I Giapponesi hanno registrato
la spina santa e hanno prodotto mezza
dozzina di rimedi da essa derivati.
Osservate che la spina santa non cresce in
Giappone, cercano qui la materia prima.
Idem, ad esempio con i funghi. Il libro di
Takashi Mizzuno divulga l’uso del fungo
Agaricus come inibitore del tumore al
99,4%.
Perfino per la “spaccasassi” è stato
provato che veramente spacca i sassi,
come era a conoscenza dei nostri
antenati, ossia, la spaccasassi corrode,
grattando il calcolo fino a che, ridotto
nella sua misura, può uscire per le vie
normali di escrezione.
Altri studi sostengono che l’albero
“anona” abbia un potere superiore di
debellare il cancro rispetto alla
chemioterapia e senza effetti collaterali.
Ultimamente, scienziati tedeschi e
francesi hanno registrato il picão e il
carurù come erbe dalle proprietà curative.
I tedeschi, poco tempo fa, hanno
registrato la raschiatura (rapadura),
tavoletta di grezzo, prodotta per la prima
volta secoli fa dagli abitanti del nordest
brasiliano.
La biopirateria, l’appropriazione indebita
e il commercio illegale di materiale vivo,
purtroppo, continua senza freno in
Brasile.
Meno male che attualmente emergono
sempre più informazioni in riviste,
giornali e TV, sul fatto che gli scienziati
concordano sull’esistenza delle piante
medicinali.
Questa realtà è studiata e accettata dalla
comunità scientifica e adottata da
innumerevoli professionisti della
medicina ortodossa.
4. L’ALOE RAFFORZA
IL SISTEMA IMMUNITARIO

L’aloe, azionando i 300 e più elementi


fitoterapici e i suoi principi attivi,
rafforza il sistema immunitario,
predisponendo l’organismo ad affrontare
i più duri ostacoli che la vita può
presentare. Ecco perché abbiamo sentito
testimonianze come queste, o simili, da
parte di persone che ne hanno fatto uso.
Io ero sempre vittima di raffreddore e
tosse. Mi ammalavo tre o quattro volte
l’anno. Ammalarmi era di prassi. Adesso,
da quando prendo l’aloe, non mi sono più
ammalato!
Che ha fatto questa persona? Semplice.
Ricorrendo alla ricetta, ha rafforzato le
sue difese.
Sì. È quando hai il sistema immunitario
debole che puoi essere attaccato e potrai
essere esposto ad ogni tipo di
aggressione.
Se la mia tettoia è di zinco o di
ceramica, non devo commettere la
sciocchezza di provocare il mio nemico,
che ha una tettoia a prova di missili. Se
lui aziona il diabolico artefatto contro la
mia semplice tettoia, sarò “fritto in poco
olio”...
Se la mia tettoia, però, è stata costruita
secondo i requisiti il mio tetto sarà salvo.
Quanto al bombardamento del nemico,
non sarà altro che un divertente
spettacolo pirotecnico.
Potremmo fare un esempio con il
calcio. Squadra con una buona difesa
difficilmente prende gol. Al contrario, se
la difesa è un colabrodo la squadra subirà
molti gol.
In tutto è così. Lo stesso nella salute.
Pertanto, caro fratello, previeni. Come
dice saggiamente la gente semplice, è
meglio prevenire che curare...
Assumendo l’aloe, tu sarai preparato ad
affrontare qualsiasi cosa. Se il temporale
arriva, tu già sai dove cercare rifugio.
In sintesi, prendendo l’aloe, tu
investirai nel miglior piano di salute, il
quale ti ripagherà in un’eccellente qualità
di vita, senza grosse spese.
5. L’ALOE NEL TRATTAMENTO
PREVENTIVO

La ricetta, sia nel trattamento


preventivo che in quello curativo, è
sempre la stessa. Ciò che cambia è
l’intervallo tra un barattolo e l’altro. Nel
trattamento preventivo chi stabilisce la
pausa è il fruitore.
Diciamo che tu, fortunamente, godi di
una salute invidiabile. Dormi bene.
Mangi di tutto. Niente ti fa male. Non sai
cosa sia un dolore di testa o di stomaco.
Lavori. Non hai bisogno di dieta. Questo
quadro di salute tu l’attribuisci alla tua
moderazione; tu non abusi.
“Nessun eccesso!” è la tua regola di
vita.
Domanda: una persona che gode di un
così eccellente stato di salute può
assumere l’aloe?
Se vuole, senza dubbio. Quante volte
l’anno? Una? Tre? Cinque? Tante volte
quante ne vuole. Non ci sono regole per
assumere l’aloe come preventivo.
Dobbiamo sottolineare che assumere
l’aloe non pregiudica lo stato di salute. Al
contrario. La performance sarà mantenuta
e, addirittura, migliorata. Proverai un
benessere generale. Lo constaterai tu
stesso.
Permettimi, lettore, di dare un consiglio
da amico ai miei compagni di terza età.
Anche se tu sei una persona considerata
di età, ma in buona salute, ti consiglio di
assumere l’aloe più volte l’anno. Perché?
Semplice. Man mano che si accumulano
gli anni, si perdono elementi che
l’organismo non è più in grado di riporre
con la facilità di un organismo giovane.
Ecco, in poche parole, il processo della
vecchiaia: si perdono elementi che
l’organismo non sa riporre. Quindi,
l’aloe, così ricco di elementi, ritarderà
questo processo naturale, riponendo
buona parte dei sali minerali, vitamine,
enzimi, proteine ecc, così importanti per
il mantenimento di una buona salute. Tale
procedimento ti renderà, sicuramente,
una migliore qualità di vita, più salute.
Come è gratificante raggiungere l’età
avanzata, quale è il problema? Ma senza
sclerosi, con una buona vista e udito,
muovendosi autonomamente, nel pieno
uso delle proprie facoltà, coscienti, lucidi,
alimentando sogni e facendo piani per la
propria vita!
Quanti barattoli all’anno tale persona
potrà prendere?
Prendi un barattolo. Terminato il suo
contenuto, programmane un secondo,
dopo uno o due mesi.
Per la persona più giovane l’intervallo
di tempo, tra un barattolo e l’altro, può
essere maggiore rispetto alla persona più
anziana.
Non si tratta di snobbare la bellezza o
proclamare la scoperta dell’elisir
dell’eterna gioventù. A proposito, non è
peccato presentarsi giovane e bello.
Perché non presentarsi come persona
adulta, sì, ma bella e che dimostra meno
anni di quello che registra il documento?
L’essenziale, in verità, è la qualità della
vita. È questo ciò che importa. Se si vive
fino a 150 anni, che sia con salute. La
qualità della vita, certamente, garantirà
vita lunga. Coltiviamola!
6. L’ALOE NEL TRATTAMENTO
CURATIVO

Come abbiamo riferito nel capitolo


precedente, la differenza tra il trattamento
preventivo e quello curativo si trova
nell’intervallo tra un barattolo e l’altro.
La ricetta è la stessa. Per quanto riguarda
il trattamento preventivo, sei tu che
determini l’intervallo tra un barattolo e
l’altro.
Nel trattamento curativo, quanto più
ridotto è l’intervallo tra un barattolo e
l’altro, (tre o quattro giorni, una
settimana, al massimo) tanto più sarà
efficace il trattamento. Non si deve mai
dare tregua alla malattia. Se,
eventualmente, le prospettive non sono
positive per il paziente, egli potrà agire
con un trattamento continuo, senza pausa.
Fin quando non si avrà la guarigione
definitiva del paziente, guarigione che
deve essere attestata dagli esami
realizzati di preferenza dal medico che ha
diagnosticato il male, bisogna continuare
il trattamento. Nel caso in cui le analisi
attestino che il male non è scomparso,
bisogna proseguire con il trattamento,
senza lunghi intervalli tra un barattolo e
l’altro; anzi, come già è stato detto,
quando si tratta di arrivare alla
guarigione, quanto minore sarà
l’intervallo tra un barattolo e l’altro,
maggiori saranno le possibilità di
guarigione. Continuare con il rimedio
fino a conseguire l’intento, che è la
guarigione, aumentando la dose, sempre
se necessario.
Teoricamente, dovrebbe funzionare.
Dico teoricamente perchè in pratica è
necessaria la collaborazione intima e
profonda dell’individuo, che molte volte
manca. Senza questa collaborazione, la
guarigione diventerà più difficile. Sono i
professionisti della medicina classica,
quelli che hanno più esperienza in questo
campo, ad affermarlo. Quando il malato
collabora, i rimedi realizzano “miracoli”,
producendo più effetti di quelli sperati o
previsti.
È importante tener presente che l’essere
umano è frutto di una serie di fattori:
corpo, spirito, mente, sensibilità,
intelligenza, sentimenti, emozioni. Tali
fattori sono correlati l’uno all’altro. Se
uno sta male, gli altri soffrono. Dunque,
il compito della persona è quello di fare
in modo che tutti i fattori siano equilibrati
in modo indipendente. È il lato olistico
dell’essere umano. La malattia non si
manifesta necessariamente per causa
fisica, ma può essere causata anche da
fattori psicologici, spirituali o mentali.
Ecco perché è fondamentale mantenersi
in salute a tutti i livelli, in perfetto
equilibrio. In questo modo le prospettive
di salute saranno maggiori. Le malattie
interessano il corpo olisticamente. Non
dimenticare che la malattia, come il
dolore, la febbre, sono segnali di allarme
dell’organismo: qualcosa di aggressivo,
di pericoloso, sta nascendo. È un
campanello di allarme, verificane la
causa.
Il procedimento della medicina
allopatica è troppo spesso intervenire con
i farmaci per eliminare il dolore, senza
preoccuparsi della sua causa.
Nel caso della luce del campanello di
allarme, la strada più comoda è tagliare i
fili della corrente. Compito molto facile,
sì, ma non bisogna meravigliarsi se due
chilometri dopo si fonde il motore.
Male alla testa? Male allo stomaco?
Cerca di capire la causa!
È usuale dire che la medicina ufficiale è
molto efficace nel combattere il dolore,
ma bisogna cercare anche di scoprire la
causa di questo dolore.
Lideale sarebbe risolvere il problema
cercando i mezzi per poterlo eliminare
all’origine.
La maggio parte delle persone utilizza
l’aloe come cura. È un equivoco. Molto
meglio sarebbe usarlo come preventivo.
Sia come sia, sappi che l’aloe è un
potentissimo disintossicante. Di
conseguenza può guarire, perché,
oltretutto, rinnova le cellule,
ristrutturando l’organismo. La prova di
ciò si trova nel fatto che diverse persone
qui come dall’estero, essendo state
sottoposte alla colostomia (chirurgia del
colon), a causa dell’ostruzione
intestinale, dopo aver ingerito parecchi
barattoli del nostro preparato, sono state
sottoposte a un piccolo taglio di bisturi e
hanno eliminato la fastidiosa borsetta che
avrebbe penzolato lì per il resto della
vita, secondo il chirurgo classico. Dopo il
trattamento con l’aloe, quel sacchetto è
diventato pezzo da museo.
È innegabile che i consumatori cercano
l’aloe per le sue straordinarie e potenti
virtù di guarigione. Non si sottolinea mai
abbastanza che i fruitori del preparato
dovrebbero assumerlo per il suo potere
preventivo.
In caso tu sia ammalato, cioè
intossicato, l’aloe ti può servire come
eccezionale depurativo. In questo caso,
ricorri alla sua generosità e riceverai da
essa il beneficio di liberarti dagli
acciacchi che ti tormentano.
Evidentemente, non c’è bisogno di
dirlo, tu devi essere il primo agente della
tua salute. Se tu non sei medico di te
stesso, già verso i trenta anni, ti fai del
male.
Voglio dire che tu devi sapere la dose
esatta, quello che puoi o non puoi, devi
seguire un’alimentazione bilanciata,
razionale, senza agrotossici, senza abuso
di alcool, fumo, droga. Sei tu a dirigere
tale spettacolo. Il tuo medico potrà molto
poco, se tu non collabori; anzi, sei tu per
primo a prestare aiuto a te stesso.
L’interesse verso la buona salute è
esclusivamente tuo. Curala con affetto e
vivrai felice! Sì, perché senza salute poco
o niente valgono soldi, potere, onori. Che
piacere ti darebbe la vita senza la salute?
Pensa più al valore alimentare che al
gusto, sapore o appetito.
E agisci con prudenza. Dice il popolo,
con saggezza:
Il pesce muore per la bocca.
L’uomo lo stesso, aggiungo.
La medicina ufficiale ammette oggi,
che l’essere umano è una macchina creata
da Dio per durare, approssimativamente,
150 anni in salute.
Dove va l’altro 50% e più del tempo
della vita della maggior parte dei mortali?
Immaginiamo un camion che trasporta
soia a granelli, dalla regione di
produzione al porto di Rio Grande,
distante 1000 km circa. Succede che quel
veicolo nasconde un buco nella
carrozzeria. Attraverso questo, con gli
urti del viaggio causati dall’irregolarità
della strada, si perdono migliaia di grani
per la gioia di piccoli animali che da lì si
moltiplicano continuando a vivere.
Nella traiettoria della nostra vita,
andiamo perdendo giorni, settimane, anni
di vita, perdite che, con piccoli
provvedimenti, potrebbero essere evitate.
Se non si provvede (basterebbe ricorrere
a un tappo per eliminare quel buco nella
carrozzeria del camion!), dobbiamo
ricorrere al risparmio depositato nel conto
della nostra vita. In altre parole, bruciamo
le nostre riserve: mettiamoci le mani
prima del tempo.
In riferimento all’aloe, usala come
preventivo; solo in estremo, usala come
curativo. Agendo così, sarà molto più
proficuo per te... Risparmierai soldi (non
avrai bisogno di medicine!) e tempo di
vita (cioè, non avrai bisogno di toccare le
tue riserve prima del tempo).
8. FENOMENI O REAZIONI
NELL'ORGANISMO
Chi usa la ricetta di aloe, miele e
distillato, sia come preventivo che come
curativo, potrà constatare fenomeni un pò
strani nell’organismo. Non preoccuparti!
È la natura che, attraverso le vie di
escrezione, senza alcun danno a qualsiasi
parte del corpo, inizia un processo di
purificazione. La pulizia avviene
utilizzando le normali vie di escrezione
esistenti nell’organismo. Tali fenomeni si
registrano quando la persona usa l’aloe
sia come preventivo che come cura.
L’importante è che tu sia a conoscenza
di come tali effetti si verifichino
nell’organismo.
Facciamo alcune osservazioni generali
sui fenomeni possibili che l’organismo
registra quando si assume il preparato di
aloe:
1) Gli effetti non si verificano per molto
tempo. Alcune ore, qualche giorno, due o
tre al massimo. Difficilmente passa più di
tanto.
2) Gli effetti devono verificarsi! La loro
manifestazione garantisce che sta
avvenendo la disintossicazione e/o la
guarigione dell’organismo ammalato.
3) Gli effetti non si verificano tutti allo
stesso tempo, o in una volta sola. È
normale che si presentino uno alla volta,
due, raramente tre!
4) Quando appaiono i fenomeni, per
favore, non ti spaventare sospendendo il
trattamento. No! La presenza dei
fenomeni è garanzia di guarigione
imminente; è solo una questione di
tempo. Basta continuare la cura per
ottenere la guarigione definitiva.
Quando registri il fenomeno, al
massimo riduci la quantità di preparato,
diciamo, della metà, giacchè, con questi
disturbi, è difficile convivere. Finita la
manifestazione del fenomeno, torna, con
fiducia, alla dose abituale.
5) Il tuo organismo non soffrirà alcun
tipo di aggressione o lesione. Piuttosto,
l’organismo azionerà le sue valvole di
sfogo, o, detto in altra forma, lui stesso
deciderà di usare le sue vie normali di
escrezione e saprà a quali di esse
appellarsi. Lascia che sia così! Esso sa
quello che gli conviene... Al posto di
subire aggressioni, avrà una progressiva e
totale purificazione.
8. LE VIE DI ESCREZIONE
DELL’ORGANISMO

Quattro sono le vie di escrezione


dell’organismo:

1) Pelle
2) Feci
3) Urine
4) Vomito
E, normalmente, due sono le reazioni
dell’organismo:

1) Dolori
2) Febbre

1) Pelle:
Se l’organismo decide di purificarsi
attraverso la pelle, tu sperimenterai
qualche forma di prurito sulla superficie,
in qualsiasi parte del corpo, fino
all’ascesso, per dare due estremi. Sappi
che l’eventuale prurito non si localizza
necessariamente in un unico posto del
corpo.
Tra i due estremi prurito e ascesso –
l’organismo potrà servirsi di qualche via
intermedia; per esempio, eruzione sulla
pelle, che potrebbe ricordare la rosolia,
morbillo, bolle d’acqua, tipo varicella o
vaiolo. Se il fenomeno che si manifesta è
il foruncolo, non pensare che
sperimenterai obbligatoriamente il
flemmone, l’antrace, cose che ormai
risalgono agli anni dei nostri nonni.
Con calma, apri la foglia di aloe e
applica la sua parte interna, il gel,
lasciando la corteccia all’esterno,
sull’area arrossata dove si manifesta
l’ascesso. Applica la foglia e tienila con
un cerotto o una fascia. Proverai subito
una sensazione di puntura di spillo o di
un pungiglione d’ape. È normale. È l’aloe
che tira fuori le impurità. Hai agito bene.
Sei sulla giusta strada per la guarigione.
Entro tre ore, approssimativamente,
l’ascesso verrà fuori. Provvedi alla
purificazione dell’area. Potrebbe uscire
pus, sangue marcio, sporcizia, in poche
parole. Dopo aver pulito la parte infetta,
applica nuovamente la parte interna della
foglia di aloe sul punto da cui è venuta
fuori la sporcizia. Nel giro di 24 ore,
anche meno, constaterai che l’area infetta
è senza dolore e, soprattutto, con tua
sorpresa, sarà cicatrizzata.
Cicatrizzazione veloce? Troppo veloce?
È che adesso il tuo sangue è un gioiello.
Se la ferita stenta a chiudersi, è per via
della cattiva qualità del sangue.

2) Feci:
È importante sapere che l’aloe è un
potente lassativo.
Oltre alla proprietà vermifuga, la
proprietà lassativa dell’aloe è una delle
poche a cui ricorre la medicina classica.
Essendo un lassativo, dopo qualche
tempo dall’uso regolare della ricetta, tu
potrai constatare un certo movimento
intestinale, sino alla diarrea, per citare
degli estremi. Essendo un lassativo,
regola il tuo intestino. Vedrai...
Il fenomeno può durare un paio di ore,
al massimo tre giorni. A nessuno piace
l’effetto lassativo, soprattutto se la
persona è impegnata nelle sue attività. Va
bene. Riduci la quantità che avevi deciso
di assumere, ossia, se tu assumevi quella
cucchiaiata abbondante tre volte al
giorno, riduci questa cucchiaiata alla
metà. In breve tempo, questo sintomo
sparirà, e tutto ritornerà alla normalità.
Passato questo periodo ritorna pian piano
al dosaggio normale.
Nota Bene: L’aloe ha il potere di
regolare l’intestino, lo ripeto.

3) Urina:
Se l’aloe è lassativa, sappi che è anche
un eccellente diuretico. Dopo qualche
tempo che usi la ricetta, potrai osservare
che stai urinando più frequentemente, con
più spontaneità, più abbondantemente.
Inoltre, la pipì potrebbe presentare
caratteristiche di odore o colore più
accentuate.
Se il problema è legato al fegato
(epatite del tipo A, B, C o cirrosi epatica,
o tumore al fegato, che l’aloe sta
cercando di guarire!), l’urina uscirà scura
come caffè o cioccolato. È l’effetto
dell’aloe che scioglie la parte gelatinosa
del fegato, lasciando un tessuto simile ad
una ragnatela. Siccome il fegato è l’unico
organo del corpo che si riproduce, in
breve tempo, tu avrai un fegato a
“chilometri zero”.
Prima di ricorrere alla ricetta, qualsiasi
tipo di frittura o distillato ingerito ti
causavano malessere, brividi; dopo aver
assunto il preparato, tolleri tutto ciò che
assume una persona con il fegato sano.

4) Vomito:
Quando mangiamo del cibo avariato si
creano colonie di batteri che si
accumulano nel fegato. Le viscere, in una
lotta estrema, cercheranno di liberarsi da
questi esseri strani, invertendo i
movimenti peristaltici, causati dal
reflusso.
È il fenomeno del vomito, un fastidio
per tutti noi.
Con l’effetto dell’aloe, però, tu potrai
vomitare, sì, ma succederà attraverso un
unico getto, senza antecedenti tipici del
malessere causati da alimenti avariati.
Subito dopo il vomito, l’effetto del
preparato ti darà una sensazione di
sollievo, come se ti fossi liberato da un
peso.
Durante il corso dei fenomeni sopra
menzionati, si possono verificare due
reazioni:

1) Dolori. Improvvisamente potrai


avvertire dolori generalizzati in tutto il
corpo, come se tu avessi fatto una lunga
passeggiata o avessi ecceduto in qualche
sport o lavoro che non facevi da tempo.
In tal caso i dolori sarebbero normali, ma
tu non hai praticato nessuna stravaganza.
Da dove viene questo piccolo dolore
generalizzato? Ciò che li ha provocati
non è altro che la ricetta di aloe, miele e
distillato. Niente altro.
Il dolore può localizzarsi in un punto
determinato, se tu accusi qualche
problema focalizzato. Facciamo due
esempi pratici, sia per l’uomo che per la
donna:
Se tu hai un problema alla prostata,
potrai sentire dolore nella regione
addominale, al basso ventre.
La donna che presenta tumore al seno,
potrà constatare dolore ascellare, alle
costole, alla spalla, nella regione del
seno.

2) Febbre. Si potrà manifestare un


rialzo della temperatura corporea da
37,5° a 38°/38,5°. Non sarà mai una
febbre alta. Non c’è bisogno di
somministrare antipiretici.
Così come è venuta, la febbre se ne
andrà.
PARTE III

L'UTILIZZO DELL'ALOE
NELLE MALATTIE
INTRODUZIONE
Abbiamo diverse liste di malattie che
suggeriscono l’utilizzo dell’aloe come
materia prima. Alcune malattie, più rare,
con risposte scientifiche recenti; altre,
comuni, ereditate da generazioni, grazie
ad esperienze millenarie.
Di cancro si può guarire!, per esempio,
(cap. “Domande e risposte”, nelle pp. 56-
60), presenta due liste di malattie curabili
con l’aloe. Per quanto riguarda il
trattamento delle malattie in maniera
generale, la prima lista si riferisce alla
ricetta di aloe, miele e distillato ad uso
interno. La seconda tratta maggiormente
di casi in cui è indicata l’applicazione
topica della foglia di aloe come forma di
soluzione di un problema.
Nel libro citato registriamo la lista delle
malattie curabili con l’uso dell’aloe (lista
presente in A cura silenciosa, p. 40s., di
Bill Coats, R. Ph., e Bobert Ahola).
Questa lista è trascritta, successivamente,
da Neil Stevens in O poder curativo da
babosa, p. 65s. Nel capitolo 10 di questo
libro, nelle pagine 101-104, troviamo
‘Usos da babosa de A a Z’.
Nella terza parte di aloe non è medicina,
eppur... guarisce!, vorremmo, nel modo
più chiaro e succinto possibile,
approfittando della lista delle malattie
dalla A alla Z fornita da Neil Stevens,
offrire suggerimenti su come usare l’aloe
internamente o esternamente, nel
tentativo di curare o guarire le malattie.
L’autore su citato offre soltanto la lista
delle malattie in ordine alfabetico, senza
suggire il trattamento. Con la lista alla
mano, spieghiamo come utilizzare l’aloe
per ogni tipo di malattie.
Il nostro compito è presentare la lista in
modo da poter conoscere bene l’una o
l’altra malattia e le loro manifestazioni.
Per ottenere le informazioni e per definire
la malattia, abbiamo cercato(nella
versione originale) la spiegazione nel
Dicionário Médico Andrei, nel Novo
Dicionário Aurélio da Língua Portuguesa
e nel recente Dicionário Houaiss da
Língua Portuguesa. Definita la malattia,
procediamo con le spiegazioni pratiche
relative ad ogni caso.
Speriamo che tu, con queste
informazioni, riesca a risolvere i
problemi che ti affliggono in questo
momento.
In relazione alla lista delle malattie, la
dottoressa Marie Lecardonnel, in O novo
guia do Aloes Receitas práticas para sua
saúde” (Cascais/Portugal: Pubblicações
Prevenção da Saúde), nella Terza Parte
della sua opera, dal titolo: ‘De A a Z – O
aloes e as doenças’, composta da 300
pagine circa, fornisce un’esaustiva lista di
malattie curate per mezzo dell’aloe.
Il lavoro di Marie Lecardonnel, oltre ad
aver elencato le malattie in ordine
alfabetico, consiste in:
1) considerazioni tecniche accessibili
sul modo in cui il male si manifesta;
2) consigli generali di qualche utilità al
paziente;
3) fornire risultati di qualche ricerca
scientifica nell’area;
4) suggerire l’uso dell’aloe, interno o
esterno, a seconda del caso;
5) infine, fornire testimonianze di
guarigioni da parte di malati che hanno
usato l’aloe come soluzione ai loro
problemi.
La Dottoressa Marie ha la bontà di
menzionare la nostra ricetta dall’inizio
alla fine del suo libro, direttamente o
indirettamente, quasi cento volte. Ci
colloca nel paradiso, dati i risultati
“miracolosi” ottenuti nel mondo da tutti
coloro che hanno usato l’aloe, perché
abbiamo ripreso e divulgato tale ricetta,
semplice, economica ed efficace, nel più
rigoroso stile francescano, a beneficio
dell’umanità, senza nessun tipo di
discriminazione, consigliando a tutti di
preparare la ricetta in casa.
A

ACIDITÀ DI STOMACO (acidità,


gastrite, iperacidità gastrica, pirosi):
Iperacidità gastrica: stato prodotto
dall’eccesso di liberazione del succo
gastrico, caratterizzato dalla sensazione
di bruciore allo stomaco (è una delle
cause basilari dell’ulcera gastrica).
In tal caso (acidità, gastrite, pirosi), si
può usare l’aloe? In caso affermativo,
come?
Ricorri alla ricetta di aloe, miele e
distillato. Un barattolo risolve il
problema. Per confermare i risultati
positivi, ricorri a un secondo e,
eventualmente, anche a un terzo
barattolo, senza fare lunghi intervalli tra
uno e l’altro (circa tre o quattro giorni,
una settimana, al massimo).
Altra opzione: tavolette di aloe naturali in
bocca durante tutto il giorno, ingoiando la
saliva.
Un’altra forma: taglia la foglia a pezzi,
come si usa fare con la cipolla. Mettila in
acqua e bevi. Aggiungi un altro pò di
acqua. Dopo un’ora o due, torna ad
ingerire quell’acqua, e ripeti
l’operazione. E così successivamente
durante la giornata.

ACNE:
Eruzione follicolare, papillare, o
postulosa risultante da infiammazione
con accumulo di secrezione che colpisce
le ghiandole sebacee.

ACNE GIOVANILE:
Quella che è prodotta dalla variazione
degli ormoni, specialmente dagli
androgeni ed estrogeni che, normalmente,
si manifesta nella pubertà.
Ricorri alla ricetta casalinga di aloe,
miele e distillato. Con essa si libereranno
le ghiandole sebacee. Quando l’acne si
manifesta, applica, nel punto dove
compaiono i foruncoli, piccoli pezzi della
foglia di aloe, bloccando la sua parte
interna (gel) con un cerotto. L’aloe andrà,
dalla notte al giorno, ad assorbire e
liberare, senza schiacciare e senza
lasciare cicatrici, l’accumulo di
secrezione delle ghiandole sebacce.

AFONIA:
Perdita di voce, voce che si smorza,
causata da una paralisi, da una lesione o
da una inibizione degli organi della
fonazione.
Usa soltanto la ricetta casalinga dell’aloe,
miele e distillato. Se non si risolve il
problema con il primo barattolo, ripetere
l’operazione tante volte quante ne
occorrono per arginare il problema. Se i
sintomi persistono, dopo tre o quattro
barattoli, fai una visita dal medico.
Nota Bene: In questo caso, non sembra
indicato l’uso esterno o topico della
foglia.

AFTA O ULCERA:
Piccola ulcerazione superficiale dolorosa,
osservata generalmente nella mucosa
della bocca e più raramente nella mucosa
genitale, di causa sconosciuta, con
recidive attribuite a virus o funghi,
squilibrio ormonale, problemi alimentari
o stress; si può presentare isolata o
associata a malattie sistemiche.
Pian piano, la ricetta di aloe, miele e
distillato sistemerà il problema. Quando
l’organismo sarà decongestionato, si
libererà dai contrattempi di natura varia.
Con l’applicazione topica, sia nelle afte
delle gengive, sia in quelle che
interessano la bocca e le parti genitali, il
problema viene presto risolto! Applica
piccoli pezzi della foglia (la parte
gelatinosa) sul punto affetto. Se fai la
cura alla sera, otterrai la risposta già la
mattina dopo. Prova. E saprai
confermarlo... L’applicazione topica
serve da pronto soccorso.

AIDS:
Malattia molto grave provocata da un
virus (HIV: virus di immunodeficienza
umana, del gruppo retrovirus), che
distrugge le difese immunitarie
dell’organismo (i linfociti T) e lo espone
a diverse infezioni temibili: la candida
esofagea e broncopolmonare, criptococco
disseminato nel sistema nervoso centrale,
pneumonia interstiziale a Pneumocysis
carinii o a microbatteri atipici,
toxoplasmosi, istoplasmosi, infezioni a
citomegalovirus e a virus herpetico.
Aggiungasi ancora, in tutti gli stadi della
malattia, alcuni tipi di cancro (sarcoma di
Kaposi, linfomi). Il virus è trasmesso via
sangue e sperma. Gli individui ad alto
rischio sono i tossicomani che utilizzano
le siringhe contaminate, gli omosessuali,
le prostitute (la trasmissione per
trasfusione sanguigna è meno pericolosa
dopo la ricerca sistematica della
sieropositività nei donatori). I test
sanguigni possono essere positivi
(soggetti o portatori dell’HIV) durante
periodi abbastanza lunghi (anche
parecchi anni), prima che si abbia la
conferma clinica. Le prime
manifestazioni (preAIDS) consistono in:
crisi febbrili ripetute, diarrea,
dimagrimento, linfadenopatie.
I primi casi di AIDS furono osservati
negli Stati Uniti, nel 1979, negli
omosessuali, ma è stato riscontrato che la
malattia esisteva anche in parecchie
regioni dell’Africa equatoriale e ad Haiti,
ugualmente negli eterosessuali.
Sinonimo: carenza immunitaria T
epidemica (CITE), deficit immunitario
acquisito, sindrome di immunodeficienza
acquisita, sindrome della
immunodepressione T epidemica (SITE).
Ling.: I periti della OMS danno la
seguente definizione dell’AIDS: l’ultimo
stadio e il più grave di un vasto spettro di
patologie associate all’HIV.
L’uso della ricetta aloe, miele e distillato
ha registrato casi di guarigione
dall’AIDS. La cura è lunga. Non fare
intervalli lunghi tra un barattolo e l’altro,
non più di tre o quattro giorni, una
settimana. Abbiamo abbondante
letteratura a prova del fatto che l’aloe in
alcuni casi ha guarito dall’AIDS. La
spiegazione è semplice: l’aloe rafforza il
sistema immunitario, esattamente la parte
fragile nei malati di AIDS.
Nota Bene: Se l’ammalato prende il
cocktail con AZT, ed altri, prenda pure
l’aloe. Con il passare del tempo, lui
concluderà da se che può lasciare il
cocktail.

ALITOSI:
Cattivo alito; osostomia.
Le cause del cattivo alito possono essere
di origine diversa. Quali sono le
condizioni dei tuoi denti? Una visita allo
studio del dentista, con regolarità (ogni
sei mesi, minimo, o di anno in anno)
basta per tenere sotto controllo bene
quest’area. Problemi relazionati
all’alimentazione e alla digestione di
solito portano al cattivo alito. Allo stesso
modo, il cattivo funzionamento di certe
ghiandole può portare al cattivo odore del
corpo. Eccetto il caso del dentista, gli
altri problemi possono essere corretti o
ridotti, facendo ricorso alla ricetta di aloe,
miele e distillato. Il preparato predispone
l’organismo a un buon funzionamento.
Sì, perché il nostro organismo è stato
creato per funzionare bene.

ALLERGIE:
Ipersensibilità acquisita dall’organismo
verso una particolare (allergeno), sia che
si tratti di una sostanza normalmente
inoffensiva (pelo, polvere, polline, latte,
ecc) sia che si tratti di un prodotto
medicamentoso o batterico. Essa si
manifesta con una reazione immediata di
diversi tipi (eczema, orticaria, corizza
spasmodica, asma).
Dato che si tratta di un indebolimento del
sistema immunitario, rafforziamolo con
la ricetta di aloe, miele e distillato. Se ce
ne sarà bisogno, ripetere la dose. Nel caso
in cui l’allergia abbia prodotto qualche
infiammazione a danno della pelle, si può
ricorrere all’applicazione topica.

ANEMIA:
Diminuzione sotto i valori normali del
numero di eritrociti nel sangue circolante
e/o del suo contenuto di emoglobina. Si
parla di anemia quando la concentrazione
di emoglobina è inferiore a 13 gr per 100
ml nell’uomo e 11 gr per 100 ml nella
donna. L’anemia si può manifestare con
diversi sintomi: pallore della pelle,
vertigini, tachicardia, disturbi digestivi.
L’anemico si presenta debilitato; per
aiutare a ristabilire l’organismo prendere
una serie successiva di barattoli della
ricetta aloe, miele e distillato.

ANORESSIA:
Riduzione o perdita dell’appetito;
inappetenza.
Se l’anoressia è di origine mentale o
nervosa, il paziente si rivolga ad uno
specialista in psicologia, affinché si
affronti l’origine del fenomeno.
Soprattutto per il pubblico femminile
occidentale: fare attenzione alle droghe
che promettono dimagrimento veloce,
oltre ad alleggerire il portafoglio,
possono mettere a rischio la salute!
Se il problema non è di origine
psicologica l’aloe può aiutare a risolvere
la patologia.

ARTEREOSCLEROSI:
Malattia degenerativa dell’arteria causata
dalla distruzione delle fibre muscolari
lisce e delle fibre elastiche che la
costituiscono, portando ad indurire
l’albero arterioso, generalmente causata
da ipertensione arteriosa di lunga durata o
causata dall’avanzare degli anni.
L’assunzione frequente di aloe, miele e
distillato può darti una soluzione. La
guarigione può avvenire entro tre, sei
mesi. Fai una pausa, tra un barattolo e
l’altro, che sia breve.

ARTRITE:
Infiammazione di un’articolazione. Può
essere acuta o cronica, può manifestarsi
in seguito a un trauma o a una malattia
(reumatismo articolare acuto, gotta,
poliartrite cronica evolutiva, blenoraggia
ecc.).
Provvedi prendendo una serie successiva
di barattoli della ricetta aloe, miele e
distillato. L’applicazione topica dell’aloe
porterà sollievo ai dolori nelle
articolazioni infiammate. La cura è lenta,
ma può risolvere il problema.
Nota Bene: Se la persona prende il
preparato per uso orale, con il passare del
tempo, farà a meno dell’applicazione
topica, alla quale, eventualmente, si può
sempre ricorrere.

ASCESSO (antrace, apostema,


foruncolo, postema, flemmone):
Pus accumulato in una cavità formata in
mezzo ai tessuti organici o anche in un
organo cavitario, in conseguenza di un
processo infiammatorio; apostema.
In caso di ascesso, questo accumulo di
pus localizzato in determinate parti del
corpo, posso ricorrere all’aloe?
Senza dubbio. Come? Attraverso
l’applicazione topica. Come procedere?
Prendi la foglia della pianta; questa forma
una unità come se fossero due mani
giunte. Aprila longitudinalmente con il
coltello e senza togliere la buccia, applica
la parte interna, quella gelatinosa, sul
punto dove l’ascesso si è formato. Fai in
modo che la polpa abbia contatto diretto
con la pelle infiammata. Fissa questo
pezzo di aloe con cerotto o fai una
fasciatura. In breve tempo sentirai pulsare
e avrai la sensazione di essere stato punto
da un ago da siringa. Eccellente! Ben
fatta la tua cura! Auguri!
È l’aloe che sta estraendo il pus dal
tessuto organico malato. Dopo alcune
ore, tre o quattro, esploderà. Quando
sentirai qualcosa che scorre, provvedi ad
una attenta igiene, raccogliendo quella
quantità di pus e sangue marcio. A questo
punto ripeti il trattamento con l’altra
parte della foglia. Entro 24 ore la parte
sarà rigenerata, senza lasciare cicatrici.
Osserva la pelle! Tenera. Arrossata. Sana.
Senza dolore.
Nota Bene: Previeni la formazione di
ascessi ricorrendo alla ricetta di aloe,
miele e distillato. Assumere il preparato è
lo stesso che purificare il sangue.
L’ascesso è provocato dalla cattiva
qualità del sangue. Contaminato,
l’organismo provvede alla raccolta delle
tossine, mettendole nel cesto della
spazzatura: l’ascesso.
Il sangue è per il corpo, quello che è il
carburante per un motore. Procurarsi
carburante di buona qualità per un
motoresignifica vita lunga per la tua
macchina.

ASMA:
Condizione che si caratterizza con eccessi
causati da dispnea parossistica, tosse e
sensazione di soffocamento, per effetto
delle contrazioni spasmodiche dei
bronchi. In molti casi è di natura
allergica.
Una serie successiva di barattoli della
ricetta di aloe, miele e distillato può
liberare i bronchi da corpi estranei lì
depositati, liberando il diaframma che
funzionerà senza sovraccarico e quindi
risolvere una delle possibili cause
dell’asma.

BOLLE:
Accumulo di sierosità, linfa, pus o sangue
nella pelle, dovuto ad infiammazione,
bruciatura, artrite, effetto di certe malattie
ecc; ampolla, empolla.
Solo e soltanto applicazione topica.
Apri la foglia dell’aloe. Applica la parte
gelatinosa interna sul punto dove si forma
la bolla, fissandola con un cerotto. L’aloe
si incaricherà di ritirare la sierosità o la
linfa o il pus o il sangue che si è
accumulato sotto la pelle.

BORSITE:
Infiammazione di una borsa
dell’organismo, alle volte seguita da
calcificazione del tendine sottogiacente.
Trattandosi di processo infiammatorio, la
ricetta di aloe, miele e distillato cade
come la manna dal cielo. La cura sarà un
pò lenta però, perseverando, arriverai
all’obiettivo che è alleviare il dolore,
senza fare ricorso alle infiltrazioni, che
favoriscono la calcificazione dell’area.
Ricordati che l’aloe lavora in silenzio e
lubrifica. Non aver paura di ripetere il
trattamento, ripetilo tante volte quanto
necessario, giacché tale cura pùo
risolvere il tuo problema.

BRONCHITE:
Infiammazione acuta o cronica della
mucosa dei bronchi. La bronchite cronica
è una causa riconosciuta di insufficienza
respiratoria e può avere un ruolo nel
favorire la manifestazione di un tumore al
polmone.
Trattandosi di infiammazione, la risposta
può essere la ricetta di aloe, miele e
distillato. Se il consumo di un barattolo
non porta al risultato che si desidera,
ripeti la dose, tante volte quante sono
necessarie.

BRUCIATURE:
(Termiche, per radiazioni, solari,
chimiche, per liquidi) Lesione cutanea
della mucosa provocata dal calore o da
altri agenti fisici radiazioni, freddo,
elettricità ecc.
Distinguiamo quattro gradi di bruciatura:
1. bruciatura di primo grado, con
rossore e tumefazione dolorosa;
2. bruciatura di secondo grado,
complicata da bolle;
3. bruciatura di terzo grado, nella
quale le bolle si complicano per
necrosi del derma e, a volte, delle
parti subadiacenti;
4. bruciatura di quarto grado,
carbonizzazione di tutta una regione
del corpo.
Provvedere subito all’applicazione topica
dell’aloe. Apri la foglia, applica il gel
presente all’interno sulla ferita, tenendola
con un cerotto o una fascia. Osserverai
sollievo quasi immediato del dolore. Ad
eccezione della bruciatura di quarto
grado, negli altri casi il recupero può
essere totale ed accelerato.
C

CALVIZIE:
Perdita definitiva dei capelli, totale o
parziale; essa è frequentemente causata
dalla seborrea del cuoio capelluto e
colpisce quasi esclusivamente l’uomo.
I popoli più antichi, tra essi i nostri Maya,
conoscevano e usavano l’aloe come
tonico capillare. L’uso dell’aloe
ringiovanisce e rinforza i capelli,
dandogli più brillantezza e restituendogli
il colore naturale. L’uso della ricetta aloe,
miele e distillato, di sicuro combatterà le
cause responsabili della calvizie,
restituendo all’organismo quello che ha
perso lungo la strada, danneggiato,
soprattutto, dalle cattive abitudini
alimentari.
Nota Bene: Oltre che ricorrere alla ricetta
per via orale, applica l’aloe sul cuoio
capelluto, facendo dei leggeri massaggi.
Il massaggio favorirà una migliore
circolazione del sangue nell’area
interessata. Riattivando la circolazione
del sangue, il bulbo capillare, se è ancora
vivo, potrà far spuntare il capello. Non
stupirti quindi se, osservati questi
prerequisiti, tu noterai che, pian piano, il
tuo deserto torna foresta. Non sei la
prima persona a constatare il
fenomeno!...

CANCRENA:
Necrosi dei tessuti in seguito a
interruzione locale della circolazione
sanguigna, di diversa origine: embolia,
arteriosclerosi ecc; essa, a volte, è
complicata da una infezione secondaria
dovuta a germi anaerobici.
L’applicazione topica sia il primo
soccorso.
Ricorri in concomitanza alla ricetta di
aloe, miele e distillato per via orale.

CANCRO:
Qualsiasi proliferazione cellulare
anarchica, incontrollabile e incessante la
quale, generalmente, invade i tessuti con
capacità di generare metastasi in diverse
parti del corpo e con recidive anche dopo
tentativi chirurgici; può portare alla morte
se non adeguatamente curata; tumore
maligno (generalmente, il termine è usato
in riferimento ai carcinomi).
Esistono centinaia di tipi di cancro, alcuni
più aggressivi, fulminanti, alcuni più
docili, con i quali si può convivere per
più tempo; esistono poi anche quelli
benigni. Per qualsiasi tipo di cancro, non
importa in quale organo sia localizzato,
provvedi immediatamente ad utilizzare la
ricetta di aloe, miele e distillato.
Abbiamo registrato guarigioni di svariati
tipi di cancro.
Ad oggi, dopo 20 anni di pratica, giorno
dopo giorno, si sono registrate
innumerevoli casi di guarigione in tutto il
mondo.
Secondo una sperimentazione effettuata a
Padova, Italia, l’Aloe ha il potere di
mettere in ordine la proliferazione
anarchica delle cellule. Ecco il
“miracolo”! Quindi, le cellule, ricostituite
nel loro equilibrio, invece di produrre
cellule cancerogene (malate),
genereranno cellule sane. In altre parole,
si guarisce dal cancro... Però non basta
ricorrere alla ricetta di aloe, miele e
distillato come se si volesse colpire il
male con la bacchetta magica e farlo
sparire come per magia. Non esiste
bacchetta magica! Non esiste la magia!
Deve essere la persona a convertirsi, cioè,
deve riconoscere gli errori, gli abusi,
deve cambiare vita in tutti i sensi,
eliminare le cattive abitudini alimentari,
fisiche, psichiche, emotive, spirituali,
rinunciare a quello stile di vita precedente
(sbagliato) e adottare altre forme, più
positive, più costruttive; vivere questa
nuova scoperta con grinta, per recuperare
il terreno e il tempo perso... E tu riesci!
Hai scoperto una nuova realtà, migliore,
per vivere la vita intensamente, in buona
salute, il dono più prezioso di questo
mondo.
Fai dei controlli clinici programmati.
Falli preferibilmente con il dottore che ha
diagnosticato il tuo male.
Il risultato di tali analisi indurrà il
paziente a continuare con la cura e
indicherà se aumentare la quantità di
preparato o se fare delle pause.

CANDIDOSI:
Affezione acuta, subacuta, o cronica,
causata da escrescenze pertinente al
genere candida (soprattutto Candida
albicans). L’infezione affligge
principalmente la pelle e la mucosa e si
presenta sotto forma di eruzione di
piccole pustole biancastre. Infezione da
funghi della specie Candida o Monilia
albicans che colpisce generalmente la
commissura labbiale, la bocca,
l’orofaringe, la vagina e il tratto
gastrointestinale; moniliase.
Abbiamo il piacere di comunicare ai
lettori che la ricetta di aloe, miele e
distillato ha guarito casi di candidosi.
Se tu hai un problema di tale natura,
ricorri ai benefici di tale ricetta.

CARBONCHIO:
Malattia infettiva causata dal Bacillus
anthracis, che colpisce certi animali,
generalmente erbivori e può attaccare
l’uomo, provocando emorragia e essudato
sieroso e grande debolezza fisica.
Dato che si tratta di infezione si può
ricorrere alla ricetta di aloe, miele e
distillato ottenendo risultati positivi.
CATARATTA:
Opacità parziale o totale del cristallino o
della sua capsula.
Voglio meglio spiegare. Si chiama
cataratta una specie di velo che si forma
con il passare degli anni sul cristallino,
corpo lenticolare trasparente, localizzato
nella parte anteriore dell’umore vitreo
dell’occhio. La soluzione della medicina
classica è estrarre il cristallino. Se tu
avrai pazienza, potresti evitare la
chirurgia. Premi il succo della foglia di
aloe e applicare una goccia di esso
nell’occhio affetto dalla cataratta. In caso
di infiammazione avvertirai bruciore.
Se il bruciore fosse terribilmente forte,
fino ad arrivare ad essere intollerabile,
mischia quel succo naturale ad una
soluzione fisiologica, nella proporzione
del 50% più o meno. In questo modo si
avrà la riduzione del fastidio.
Applicando varie volte al giorno il succo
di aloe si avrà, con il tempo, un effetto di
disintegrazione di quel velo, restituendo
al cristallino la sua trasparenza naturale.
Ideale, come sempre, sarebbe che il
paziente si rivolgesse a professionisti del
ramo (oftamologo), il quale con l’ausilio
di un apparecchio, potrà rimuovere i
residui del velo responsabili dell’opacità
del cristallino e responsabili della
riduzione della acuità visuale.

CATARRO:
Termine antico che designa ogni
infiammazione acuta o cronica delle
mucose; attualmente riservata
esclusivamente alle infiammazioni delle
vie respiratorie, accompagnata da
secrezioni abbondanti. Nel linguaggio
comune, saliva o muco, a volte misto a
pus o sangue, proveniente dalle mucose
delle vie respiratorie, (orofaringe,
trachea, bronchi), che viene espulso dalla
bocca.
Dato che si tratta di infiammazione
prepara la ricetta di aloe, miele e
distillato. In Brasile, la gente semplice
identifica l’aloe come la pianta che
pulisce, conosciuta per il suo alto potere
disinfettante. Un barattolo sarà
sufficiente; se ci sarà bisogno di un
secondo, non essere avaro.

CELLULITE:
Infiammazione del tessuto cellulare, in
particolare del tessuto cellulo-adiposo
subcutaneo, che si manifesta con una
massa indurita, a volte dolorosa; si
localizza soprattutto sulle cosce e sulle
natiche delle donne.
Come già sottolineato in caso di
infiammazione, la ricetta di aloe, miele e
distillato contribuisce favorevolmente.
Oltre a ricorrere al preparato, per via
orale, segui i consigli dei professionisti
competenti, con degli esercizi, massaggi,
camminate ecc. La vanità di mantenere
un corpo asciutto, giovane, canalizza
milioni con risultati spesso modesti.
Forse in nessun periodo della storia
dell’umanità sono state investite così
tante somme nella cura del corpo, nel
tentativo di mantenerlo giovane e bello.
“Vanitas vanitatum”!

CIRROSI:
(Parola creata da Laennec per evidenziare
la malattia che dà al fegato dei granuli
rosacei). Malattia cronica grave del
fegato per la quale il parenchima normale
subisce una trasformazione fibrosa
progressiva ed estensiva. L’aspetto del
fegato cirrotico è rosastro, duro, con delle
gobbe. La cirrosi è provocata da diverse
cause: alcolismo, cattiva nutrizione,
complicazione di una epatite virale ecc.
Dato che l’aloe è amara, il fegato la
riceve molto volentieri. Quindi, dagli la
ricetta di aloe, miele e distillato!
Abbiamo registrato casi di guarigione nei
nostri archivi, sia di cirrosi epatica del
tipo A, B e C, come pure di tumore al
fegato. L’aloe rigenera integralmente il
fegato. Il malato però, prima di tutto,
deve modificare le abitudini alimentari.

CISTITE:
Infiammazione della mucosa della
vescica, acuta o cronica, generalmente di
origine infettiva.
Il lettore già ha capito. Quando si tratta di
infiammazione, lo sa che può ricorrere ai
benefici della ricetta di aloe, miele e
distillato. L’effetto è rapido.

COLICA:
Dolore spasmodico legato alla
distensione del tubo digerente, dei canali
ghiandolari o delle vie urinarie.
Le principali e le più conosciute sono la
colica biliare, epatica, gastrica,
intestinale, mestruale e renale. In
presenza del problema si ricorra alla
ricetta di aloe , miele e distillato. L’aloe
decongestiona l’organo ostruito a causa
della cattiva digestione o di
un’alimentazione non equilibrata.
Addirittura è riuscita ad eliminare i
calcoli nei reni e nella colecisti...

COLITE:
Infiammazione del colon, totale o di
qualche segmento, di origine infettiva
(batterica o amebica), dovuta alla cattiva
digestione di qualche alimento, ad una
alimentazione squilibrata o a causa
sconosciuta, come la colite ulcerativa,
chiamata abitualmente reticolite
ulceratica o ulcero-emorragica.
Constatata l’infiammazione, la ricetta di
aloe, miele e distillato entra in campo.
Non c’è bisogno di assumere tanti
barattoli per risolvere il problema. Saggio
sarebbe se la persona affetta da colite
assumesse alcuni barattoli all’anno. Con
che frequenza? Tu decidi. Per rinfrescarti
la memoria, rileggi il paragrafo
sull’argomento: Parte II, cap. 5 – “L’aloe
nel trattamento preventivo”.

CONGESTIONE:
Accumulo eccessivo o anormale di un
fluido, a volte sangue, in un organo o in
una determinata regione del corpo.
Ci sono diverse forme di congestione.
C’è la congestione intestinale, la nasale,
la cerebrale, la venosa, la pleuro-
polmonare, la congestione dei reni, della
faccia, del muco, della bile ecc. Come
dice la definizione, la congestione è
l’accumulo di un corpo estraneo in un
organo. Quindi, con la ricetta di aloe,
miele e distillato, tu potresti sbloccare o
liberare l’area bloccata.

CONTUSIONI:
Lesione prodotta da un colpo o impatto,
senza causare la dilacerazione o rottura
della pelle; traumatismo.
La contusione è la conseguenza di un
trauma.
È una lesione prodotta da un colpo in un
tessuto nuovo.
A volte causa ematoma, cioè, una rottura
dei vasi sanguigni con conseguente
ristagno di sangue nel tessuto.
Ricorri subito alla foglia di aloe.
Applicala schiacciata, triturata nel
frullatore oppure aperta con un coltello,
sul punto colpito.
Essendo analgesico, l’aloe allevia il
dolore con effetto immediato. Applicata
sul punto che ha subito il trauma aiuta ad
eliminare il gonfiore e a ridurre o
eliminare l’ematoma.

CRAMPI MUSCOLARI:
Contrazione muscolare violenta,
involontaria e dolorosa, di carattere
transitorio generalmente causata da
problemi muscolari dovuti a eccessivo
sforzo o al freddo.
Probabilmente tale contrattura si spiega
con la mancanza di ossigenazione del
muscolo. Adotta il rimedio dell’aloe,
miele e distillato per permeare i vasi.
Nota Bene: Si può cercare di evitare il
problema mangiando una banana. Basta
una al giorno.

DEPRESSIONE:
Stato di scoraggiamento, di perdita di
interessi, che sopravviene, ad esempio,
dopo perdite, delusioni, fallimenti, stress
fisico e/o psichico, nel momento in cui
l’individuo ha coscienza della sofferenza
o della solitudine in cui si trova.
Problema psichico che si manifesta per
periodi lunghi e ricorrenti di disforia
depressiva, può sorgere in concomitanza
di problemi reali o immaginari o con
esperienze momentanee di sofferenza;
può essere accompagnata da
perturbazioni del pensiero, dell’azione e
da un gran numero di sintomi psichiatrici.
La depressione è sempre in relazione con
il sistema immunitario. Quando siamo
immunologicamente deboli, a causa del
calo della pressione sanguigna e della
temperatura del corpo, possono
manifestarsi i fenomeni sopra descritti.
Prepara, senza perdita di tempo, la ricetta
di aloe, miele e distillato. Benchè l’aloe
non incida sulla psiche, (buono stato di
salute fisica) può aiutarti a star meglio.

DERMATITE:
Ogni tipo di infiammazione della pelle;
dermite.
Dermatite atipica, lo stesso che eczema
affezione allergica, acuta o cronica della
pelle, caratterizzata da reazione
infiammatoria con formazione di
vesciche, sviluppo di squame e prurito.
Dermatite da contatto: quella provocata
dal contatto della pelle con un allergene
specifico, come resina, cosmetici, certi
vegetali ecc., caratterizzata da eritema,
edema e presenza di vesciche nel punto
esposto.
Dermatite seborroica: quella che produce
una eruzione maculare e scariforme, che
si manifesta specialmente sul viso, sul
cuoio capelluto, petto e pube.
I differenti tipi di manifestazione di
dermatite, esposti nella spiegazione
sopra, sono legati a fenomeni di
infiammazione causata da infezioni che
possono avere conseguenze più o meno
gravi.
Con la ricetta di aloe, miele e distillato le
prospettive di successo esistono.
Prova, oltre al preparato che assumi per
via orale, anche l’applicazione topica,
soprattutto in casi più acuti e più gravi,
tali come la dermatite seborroica.

DIABETE:
Nome dato a diverse malattie
caratterizzate dall’emissione abbondante
di urine e accompagnata da una
sensazione di sete immensa. Usata
isolatamente, la parola diabete designa
generalmente il diabete mellito o da
zuccheri.
L’aloe può essere utilizzata come rimedio
dai diabetici di secondo tipo.
Abbiamo documentazione relativa al
fatto che i diabetici che usavano
l’insulina da vent’anni hanno cessato
l’assunzione curandosi con il nostro
preparato, insieme ad una corretta
alimentazione, in sei mesi, sono riusciti a
regolare i valori, evitando l’uso
dell’insulina.
In relazione al miele e al diabetico, vedi
la parte I, del cap. 5 “Il miele in caso di
diabete”.

DIPENDENZA (da droghe diverse):


Stato risultante dal continuo
assorbimento di droga e dei suoi derivati,
caratterizzato dalla necessità di
continuare a prendere droga in dosi
crescenti: dipendenza di tipo
anfetaminico, barbiturico, cannabico,
cocainico, morfinico.
Utilizza la ricetta aloe, miele e distillato.
Essendo un potente depurativo del
sangue, il preparato offre una reale
possibilità di depurare l’organismo dalle
tossine provenienti dall’assorbimento di
droghe, le più diverse. Lo stesso vale per
eliminare i radicali liberi, nocivi in
differenti processi patologici. Assumendo
il preparato, osserverai ridotta la
dipendenza dall’alcool, dal fumo, dalla
droga. Unendo la riduzione della
dipendenza alla forza di volontà,
giungerai alla vittoria...

DISSENTERIA:
Infezione intestinale (soprattutto
dell’intestino crasso) che si manifesta con
dolori addominali, tenesmi e una diarrea
grave con presenza di sangue, pus e
muco. Può essere causata da vari tipi di
bacilli disinterici (shigella): dissenteria
bacillare o amebica: dissenteria
amebiana. Si parla di una sindrome
desinterica quando le stesse
manifestazioni sono dovute ad altre cause
(vermi parassiti, infezioni batteriche
diverse).
L’aloe è un potente battericida. Se la
dissenteria è causata da qualche batterio,
esiste la possibilità reale di successo con
il trattamento di aloe, miele e distillato.
Nota Bene: Il fatto che l’aloe sia anche
un lassativo, non significa che l’uso del
preparato venga a causare danni al
paziente. L’uso dell’aloe regola
l’intestino, sia l’intestino pigro per natura
che quello dissenterico.

DISTENSIONI:
Stiramento o slogatura di un tessuto o
organo (muscolo, legamenti, nervi ecc);
Distensione addominale: aumento del
volume dell’addome dovuto a stati
fisiologici (ad esempio, gravidanza) o
patologici (per esempio ascite, occlusione
intestinale, tumori ecc).
Distensione muscolare: rottura dei
legamenti di un muscolo dovuta alla
trazione eccessiva e violenta; stiramento
muscolare.
Per combattere la distensione
addominale, utilizza la ricetta aloe, miele
e distillato. In caso di distensione
muscolare, ricorri all’applicazione topica
della foglia della pianta, dopo averla
frullata. Rivolgiti a un professionista del
massaggio. Si può usare, con beneficio,
come pomata, il succo frullato. Procedi
con un impacco applicato sul punto
traumatizzato, mantenuto con una
fasciatura, anche durante la notte; in
questo modo il recupero sarà più veloce.

DISTORSIONE:
1) Atto o effetto di torcere; torsione,
attorcigliamento;
2) Atto o effetto di torcere, slocare,
disarticolare; dovuto all’effetto della
torcitura (torcitura della caviglia).
Ricorri all’applicazione topica.
Massaggia leggermente la zona
traumatizzata. Dato che l’aloe è un
potente analgesico, proverai subito
sollievo dal dolore, grazie all’
assorbimento veloce del gel da parte della
pelle.

E
EDEMA:
Accumulo anormale di liquido nei tessuti
dell’organismo,
specialmente nel tessuto congiuntivo.
Edema acuto del polmone: quadro
generalmente provocato da insufficienza
cardiaca sinistra e caratterizzata dalla
fuga del plasma dalla corrente sanguigna
agli alveoli polmonari, dove finisce per
bloccare la respirazione: polmone
d’acqua.
Edema angioneurotico: edema di
Quincke: reazione allergica,
generalmente provocata da ingestione di
alimenti, medicamenti o punture di
insetti, caratterizzata da edema
sottocutaneo.
Edema cerebrale: aumento del volume
del cerebro provocato dall’aumento di
acqua dei suoi tessuti, generalmente
dovuto a tumore, traumatismo, infezione,
infiammazione o incidente vascolare
cerebrale.
Edema della cornea: infiltrazione di
liquido nella cornea, generalmente
dovuto a traumi o infiammazione.
Edema della glottide: manifestazione di
Quincke alla gola, con la possibilità di
morte per soffocamento.
Edema linfatico: provocato da stasi nei
canali linfatici.
Edema palpebrale: infiltrazione di liquidi
sotto la palpebra, dovuto a traumi,
infiammazione o reazione allergica.
Qualunque sia il tipo di edema, essendo
un accumulo di liquidi,
un’infiammazione, infezione o trauma,
ricorri alla ricetta di aloe, miele e
distillato. Le possibilità di guarigione
esistono, e quantomeno peggiorare non
puoi...

EMICRANIA:
Cefalea di causa sconosciuta; si manifesta
con contrazioni seguite da dilatazione
delle arterie della testa, caratterizzata da
dolore in mezzo al cranio, intenso e
pulsante, associata a problemi digestivi
(nausea e vomito); si aggrava con la luce,
con i rumori e l’attività fisica, e presenta
evoluzione cronica e parossistica.
È sconosciuta la causa del dolore alla
testa, dice la definizione. Spesso tale
dolore alla testa proviene da problemi
digestivi, causati da alimentazione
inadeguata. Non soffermarti a quelle
chiacchiere. Provvedi con la ricetta di
aloe, miele e distillato. Dopo una
settimana, assimilando il preparato,
constaterai sensibili miglioramenti.
Continua la cura. Dopo due o tre
barattoli, le tue emicranie potrebbero far
parte del passato, di cui non avrai
nostalgia...

EMORROIDI:
Dilatazione varicosa delle vene della
mucosa dell’ano e del retto. Le emorroidi
sono dette esterne quando si localizzano
al di sotto dello sfintere anale, e interne
quando si localizzano sopra lo sfintere.
Spesso, presenta problema di emorroidi
chi soffre di stitichezza del ventre. È
fondamentale andare in bagno!
L’ideale sarebbe evacuare tante volte al
giorno quante volte si mangia, evacuare
una volta al giorno è necessario. Due
volte al giorno, che bellezza! Organizzati
per andare in bagno, cioè, abbi un orario
fisso. Abitua l’intestino. Questo per
evitare la patologia. Afflitto dal
problema, però, che fare? La ricetta di
aloe, miele e distillato regolerà
l’intestino.
Per lenire il problema grave di emorroidi
può aiutare anche un utilizzo topico
dell’aloe. Non basta fare la cura una o
due volte e sospendere ai primi
miglioramenti. È importante attaccare il
male alla radice, eliminandolo
totalmente.

ENTERITE:
Infiammazione dell’intestino.
Enterite mucosa: affezione della
membrana mucosa intestinale,
caratterizzata da costipazione o diarrea; si
manifesta a volte con coliche e passaggio
di frammenti pseudomembranosi o
incompleti dell’intestino, blenenterite.
Trattandosi di infiammazione, lascia
agire la ricetta di aloe, miele e distillato.
Ricordati che l’aloe è un poderoso
lassativo, alla fine, regola l’intestino.
Ecco il grande beneficio!

EPATITE:
Infiammazione del fegato causata da
agenti infettivi (virus, batteri, parassiti) o
tossici (alcool, antibiotici ecc) e
caratterizzata da itterizia, generalmente
accompagnata da febbre e altre
manifestazioni sistemiche.
Esistono l’epatite A, l’epatite B, l’epatite
C, l’epatite D, l’epatite E. Dato che si
tratta di infiammazioni del fegato di
natura virale, fare ricorso alla ricetta aloe,
miele e distillato può aiutarti. Il fegato
reagisce molto bene al trattamento con
l’aloe.

EPIDERMITE:
Epidermide è lo strato cellulare
superficiale, non vascolarizzato, che
riveste il derma e con esso costituisce la
pelle.
Epidermite è l’infiammazione
dell’epiderme definita sopra.
Trattandosi di infiammazione, la
soluzione te la da la ricetta di aloe, miele
e distillato. A lei piace prestare questo
servizio. Prova.
ERISIPELA:
Malattia cutanea infettivo-contagiosa
acuta, causata dallo streptcocco
emolitico, che si presenta sotto forma di
una placca rossa edemaciata, delimitata
da un bordo leggermente elevato e
accompagnata da segni generali più o
meno marcati. La porta di entrata
dell’infezione può essere una piccola
escoriazione cutanea o una lesione della
mucosa (bocca, naso, congiuntiva ecc). Si
distinguono parecchie forme di erisipela.
Si procede alla disinfezione della parte
interessata con il preparato di aloe, miele
e distillato. Non danneggerà il processo
di guarigione, anzi, l’applicazione topica
sopra il punto dove si trovano queste
macchie rosse lo accellererà.
ERUZIONI:
Comparsa di lesioni di natura
infiammatoria o infettiva, generalmente
multiple, sulla pelle e sulle mucose,
provocate da virus, batteri, intossicazione
ecc. Ci sono eruzioni di brufoli e afte.
La definizione si riferisce a “lesioni di
natura infiammatoria o infettiva”. Puoi
combattere l’infiammazione e l’infezione
con la ricetta di aloe, miele e distillato!
Per favorire il processo di guarigione,
eventualmente, potrai utilizzare
l’applicazione topica della foglia sui
punti in cui le eruzioni si manifestano.

ESANTEMA:
Manifestazione cutanea caratteristica di
una malattia infettiva e contagiosa, che si
accompagna ad una febbre eruttiva
(scarlattina, varicella, rosolia, morbillo,
variola), o ad una febbre detta
esantematica (tifo esantematico, diverse
ricketsiosi).
La grande azione che la ricetta di aloe,
miele e distillato svolge nell’organismo
sofferente è la disinfezione. Nel caso di
esantema certamente produrrà un ottimo
risultato.

FEBBRE SENZA MOTIVO:


Innalzamento della temperatura corporea
per effetto di una malattia.
L’aumento della temperatura del corpo è
un camapnello d’allarme del nostro
organismo. Non basta ricorrere a
antitermici per abbassare il livello della
temperatura.
È importante cercare le cause di tale
elevazione della temperatura.
In sintesi:
Perché ho la febbre?
Da cosa è causata?
Qualunque sia la causa, la ricetta di aloe,
miele e distillato agendo sull’infezione
può riportare la temperatura alla
normalità.

FERITE DI TUTTI I TIPI:


Lesione prodotta sulla pelle o nella
mucosa per una botta, colpo, impatto
dovuto ad uno strumento rigido affilato o
perforante; ferimento; per estensione,
lesione aperta con perdita di sostanza;
piaga, ulcera, ferimento.
Il ferimento prodotto sulla pelle o nella
mucosa, con perdita di sangue, causato
dalla violenza dell’impatto sofferto, esige
che si ricorra all’applicazione topica
dell’aloe. Serve da pronto soccorso, è il
primo soccorso a portata di mano degli
incidentati.
Quando, però, si tratta di ferita aperta,
con suppurazione ferita vecchia – un
trattamento utile è la ricetta di aloe, miele
e distillato, giacchè tale piaga stenta a
guarire a causa della cattiva qualità del
sangue. Questo non impedisce, nel
frattempo, che si applichi la parte interna,
gelatinosa, della foglia nel punto dove si
localizza l’ulcera. Tale procedimento
affretterà la rimarginazione della piaga.

FESSURE NEI CAPEZZOLI:


Piccola apertura longitudinale, ferita,
rottura, solco, qualsiasi ulcerazione
profonda o superficiale. Ferita nella pelle
callosa delle mani o dei piedi
generalmente di persone che svolgono un
lavoro duro.
Il problema è identico ai problemi
specifici della pelle. Pertanto, ricorriamo
ai saggi suggerimenti dati in casi simili.
Ossia, applicazione topica della parte
gelatinosa della foglia sulla parte affetta.
D’aiuto è ricorrerre anche alla ricetta di
aloe, miele e distillato. Si, perché il
capezzolo si ferisce per mancanza di
lubrificazione. Idem per le labbra. Sappi
che l’aloe contiene olii che servono a
lubrificare.

FLATULENZA:
Accumulo di gas nell’intestino, che
provoca una distensione frequentemente
accompagnata dall’espulsione di gas
dall’ano.
A tale fenomeno si può rimediare
attraverso il preparato di aloe, miele e
distillato assunto per via orale.
Probabilmente l’origine di tale flatuenza
è da imputare ad una errata alimentazione
a danno del fegato e dello stomaco.

FORFORA:
L’insieme di piccole squame che si
creano sulla superficie della pelle,
specialmente sul cuoio capelluto.
L’aloe è eccellente nel combattere la
forfora. Per combatterla, è chiaro,
basterebbe l’applicazione topica.
Pertanto, frulla la foglia di aloe e applica
il succo sul cuoio capelluto,
massaggiando la parte. Tale
procedimento dovrà essere ripetuto in
modo continuo. Perché non attaccare il
male alla radice?! Come? Prepara la
ricetta di aloe, miele e distillato.
Solitamente presenta la forfora un
organismo in condizioni precarie, con
frequenti raffreddori, mal di gola, catarro
ecc.
Dato che la pianta offre più di 300
elementi utili, importanti ed essenziali al
corpo, quando meno te lo aspetti, questi
elementi riescono a colmare le carenze,
restituendo integralmente la salute,
eliminando il fattore che provoca il
fenomeno, cioè, la forfora.
In sintesi: oltre all’applicazione topica,
ricorri ai vantaggi che il preparato aloe,
miele e distillato ti offre.

FORUNCOLI:
Infezione della pelle circoscritta a un
follicolo pilosebaceo, causata da uno
stafilococco, che si presenta sottoforma
di un carnume nel centro dell’area
infiammata.
Adotta il procedimento suggerito per
l’ascesso, perché simile.

FUNGHI:
Designazione comune degli organismi
del regno Fungi, eterotrofici,
specialmente sagrofagi o parassiti,
aclorofillati, uni o pluricellulari, con
parete cellulare di chitina, struttura
principalmente filamentosa e la cui
nutrizione avviene per assorbimento (gli
esempi più conosciuti sono le muffe e i
funghi).
Se la spiegazione ti sembra complicata o
poco chiara, leggi quello che dice il
grande Novo Dicionário Larousse
Cultural da Língua Portuguesa:
“Escrescenza carnosa, spugnosa, che
compare sulla pelle, specialmente attorno
a una ferita, e che ha le sembianze di un
fungo”.
Si può risolvere il problema del fungo
applicando topicamente l’aloe, giacchè la
pianta è un fungicida. Assumere il
preparato di aloe, miele e distillato, per
via orale, può aiutare a rimuovere il
parassita, debellando il male alla radice.
Il trattamento può essere lento nei
risultati, però funziona.
G

GENGIVITE:
Infiammazione delle gengive.
Il concetto di infiammazione gengivale o
“malattie delle gengive”, comprende tutti
gli stati patologici o infettivi della bocca:
fistole alle gengive, infiammazione della
mucosa, e, addirittura, chirurgia relativa
ai denti e/o l’ estrazione.
Se sei afflitto da problemi di tale natura,
ricorri all’applicazione topica della foglia
dell’aloe. Aprila, applicando direttamente
la parte gelatinosa sull’area interessata.
Mantieni l’applicazione anche durante la
notte.
Infezioni di tale ordine hanno la loro
origine nel metabolismo. Un barattolo di
aloe, miele e distillato, ogni tanto, aiuterà
ad evitare questi contrattempi: prevenire
è meglio che curare!, dice saggiamente
l’espressione popolare.

GLAUCOMA:
Infezione dell’occhio caratterizzata
dall’aumento considerevole della
pressione intra-oculare, che determina un
indurimento del globo oculare, un’atrofia
del nervo ottico e una diminuzione o
aumento più o meno marcata della
sufficienza visiva.
L’organismo afflitto da tale disturbo
vuole ricevere rinforzi diretti a tutto il suo
sistema immunitario. La ricetta di aloe,
miele e distillato offre considerevole
capitale di ricchezza in grado di riportarlo
in buona salute.

GOTTA:
Malattia generalmente ereditaria
provocata dall’eccesso di acido urico
nell’organismo e caratterizzata da
dolorosi attacchi infiammatori, che si
verificano soprattutto nelle articolazioni.
Secondo questa spiegazione, il paziente
presenta un eccesso di acido urico
nell’organismo. Andiamo a distruggere
tali depositi. Nel frattempo, usa la ricetta
di aloe, miele e distillato. Corretti i
disturbi del metabolismo, sarai libero da
crisi simili a quelle causate dall’ artrite
acuta.
H

HERPES:
Infezione cutanea acuta dovuta a un
virus, caratterizzata da una eruzione di
piccole vesciche trasparenti,
frequentemente raggruppate su un fondo
eritematoso. L’herpes ha una sua sede
preferenziale nel viso, attorno alla bocca
o alla narice, e nelle parti genitali; esso è
sempre recidivo negli stessi punti.
L’herpes genitale, nella donna, può essere
causa di una malattia grave nel bambino
appena nato (meningite epatica), contratta
durante il parto.
Herpes-zoster Malattia acuta prodotta da
virus, caratterizzata da infiammazione di
una o più gangli di radice nervosa dorsale
o di gangli di nervi cranici. Si manifesta
come eruzione vescicolare dolorosa, sulla
pelle o nella membrana mucosa, che si
distribuisce lungo il tratto dei nervi
sensitivi periferici originati nei gangli
affetti (si dice anche solo Zoster).
Dato che si tratta di infezione, niente è
più indicato della ricetta di aloe, miele e
distillato può essere indicato, sia che si
tratti di herpes semplici o che si tratti
dell’herpes-zoster.

INDEBOLIMENTO:
Deperimento, esaustione, estenuazione.
I sinonimi chiariscono o spiegano lo stato
in cui si trova il paziente. La ricetta di
aloe, miele e distillato soccorre la persona
che si trova in tale stato. L’aloe, con i
suoi oltre 300 elementi utili, importanti
ed essenziali per il nostro organismo, ti
aiuterà a salire dal fondo del pozzo. Una
volta fuori, riguardati per non cadere in
esso un’altra volta. Controlla la tua
salute!

INDIGESTIONE:
Termine vago che designa un disturbo
gastrointestinale passeggero, che si
manifesta attraverso una sensazione di
disturbo, di peso epigastrico,
accompagnato a volte da nausea e
vomito.
Nei disturbi delle funzioni digestive,
ringraziando i numerosi elementi
medicinali contenuti nella pianta, il
rimedio è la ricetta di aloe, miele e
distillato.
Dato che, normalmente, si assume il
preparato prima dei pasti, niente
proibisce che si ricorra a una piccola dose
anche dopo, con lo scopo di favorire la
digestione.

INFEZIONI:
Invasione di un organismo da parte di un
agente estraneo (batterio, virus, fungo,
parassita), capace di moltiplicarsi e
insieme di creare delle modificazioni
patologiche che possono da essa risultare.
Se l’infezione si verifica per lievito e
attacca la vescica o i reni, non importa.
Basta sapere che si tratta di infezione.
Trattandosi di infezione, si ricorre alla
ricetta di aloe, miele e distillato. In poco
tempo, gli organi saranno disinfettati e
ritorneranno alle funzioni normali.
INSONNIA:
Mancanza di sonno; difficoltà prolungata
e anormale nell’addormentarsi, incapacità
di dormire adeguatamente; assonnia,
insonnolenza. Psicop: Difficoltà di
addormentarsi o di mantenere il sonno,
che eccede il periodo di un mese,
indipendentemente da problemi di ordine
fisico e dall’assunzione di sostanze
capaci di alterare il sonno; agripnia,
anipnia.
Di nuovo ritorniamo al problema
fondamentale: perché la persona non
riesce a prendere sonno, questa necessità
vitale? Mentre cerchiamo, in teoria e
nella pratica, dei dati che vengono a
chiarire la questione, ricerchiamo la
soluzione del problema confezionando la
ricetta di aloe, miele e distillato. Male
non fa.
È risaputo che la pianta contiene
ingredienti calmanti. Intelligente com’ è,
se l’organismo ha bisogno di tali
ingredienti, cercherà quello di cui
necessita per un perfetto funzionamento.

INSUFFICIENZA ARTERIALE:
Incapacità di un organo di esercitare
pienamente le sue funzioni normali.
Insufficienza aortica: difetto di chiusura
della valvola aortica durante la diastole,
che si traduce in un riflusso di sangue
della aorta al ventricolo sinistro.
Insufficienza cardiaca: incapacità del
cuore di pompare il sangue.
Insufficienza coronaria: incapacità delle
arterie coronarie di fornire l’apporto del
sangue ossigenato necessario al
funzionamento del cuore.
Insufficienza mitrale: difetto di chiusura
della valvola mitrale durante la sistole,
che si traduce in un reflusso di sangue del
ventricolo sinistro alla auricola sinistra.
Insufficienza polmonare: stato
patologico, congenito o acquisito,
caratterizzato da un difetto di chiusura
della valvola polmonare del cuore
portando il reflusso del sangue arterioso
polmonare al ventricolo destro, potendo
provocare una dilatazione di questo
ventricolo.
Insufficienza renale: riduzione della
capacità renale di filtrazione e di
eliminazione dei rifiuti del sangue,
riduzione del controllo dell’equilibrio
idroelettrolitico e regolazione della
pressione sanguigna.
Insufficienza renale acuta: quella in cui la
perdita della funzione renale è rapida, ma
reversibile, causata da uno shock
ipovolemico, calcoli ecc.
Insufficienza respiratoria: incapacità
acuta o cronica dei polmoni di realizzare
la loro funzione, generando una caduta
della ossigenazione del sangue e alle
volte, un aumento della concentrazione di
gas carbonico nel sangue.
Insufficienza tricuspidiana: difetto di
chiusura della valvola tricuspide che
porta a un reflusso del sangue del
ventricolo destro alla auricola destra
durante la sistole.
Perché tale organo ha perso la capacità
nel compiere le proprie funzioni?
Tentiamo di restituirgli questa capacità
persa, preparandogli la ricetta di aloe,
miele e distillato.

IPERTENSIONE:
Tensione al di sopra del normale causata
dal sangue sulle pareti dei vasi di un
determinato organo.
Ipertensione arteriosa: elevazione
anormale della pressione sanguigna nella
parte arteriosa del sistema circolatorio;
Ipertensione intracraniana: aumento
eccessivo della pressione del liquido
cefalorachidiano;
Ipertensione polmonare: aumento della
pressione sanguigna nella piccola
circolazione;
Ipertensione renale: ipertensione arteriosa
sistemica risultante da nefropatia;
Ipertensione venosa: aumento eccessivo
della pressione sanguigna nella rete
venosa.
Atteggiamento saggio è quello di trovare
la causa del disturbo! Dovrebbe sempre
essere così. Nel caso della ipertensione,
qualunque sia l’organo in cui si
manifesta, è fondamentale sapere perché
la pressione si alza sopra i 150/100 ml di
mercurio.
Mentre arriviamo alla causa della
ipertensione, prepariamoci la ricetta di
aloe, miele e distillato. In caso di tensione
superiore, è possibile che il preparato
riesca a distendere o a rilassare gli organi
sovraccarichi, attraverso la purificazione
del sangue, favorendo il flusso. Che bello
se riesci ad avere un sollievo al tuo
malessere!
IRRITAZIONE DELLA BOCCA:
Reazione normale o esagerata dei tessuti
attraverso un certo stimolo. Irritazione
della gola, delle mucose nasali ecc.
Patologicamente, reazione esacerbata dei
tessuti a una lesione; infiammazione
incipiente.
Quando si parla di irritazione, più di
preciso, di infiammazione, la ricetta di
aloe, miele e distillato cade come la
manna dal cielo, non importa se
l’irritazione si manifesta alla bocca, alla
gola, alla mucosa. Lavora con l’aloe!

ITTERIZIA:
Sindrome caratterizzata dall’eccesso di
bilirubina nel sangue e deposizione del
pigmento biliare nella pelle e nelle
membrane mucose, dal quale deriva il
colorito giallo che presenta il paziente.
Questo stato della malattia trova le sue
principali cause nell’accumulo delle
cellule epatiche (itterizia da epatite, da
cirrosi e da alcune intossicazioni),
nell’ostruzione delle vie biliari
extraepatiche, nella distruzione massiccia
dei globuli rossi (emolisi).
Se è vero che l’itterizia è causata
dall’accumulo di cellule epatiche,
dall’ostruzione delle vie biliari e dalla
distruzione dei globuli rossi, puntiamo al
recupero delle cellule epatiche attaccate.
Andiamo a liberare le vie biliari.
Andiamo a restaurare i globuli rossi
distrutti. Prepariamoci una ricetta di aloe,
miele e distillato. Non ti meravigliare se
la tua iniziativa venisse coronata
dall’esito positivo.
L

LARINGITE:
Infiammazione acuta o cronica della
laringe.
Dato che la patologia indica la
“laringite”, cioè, l’infiammazione di
questo condotto tra la faringe e la trachea
localizzato nella parte mediana e
anteriore del collo, ricorri alla ricetta di
aloe, miele e distillato per ottenere la
risposta giusta. Considera
l’infiammazione, se si resta soltanto
nell’ambito dell’infiammazione, come un
problema leggero.

LUPUS:
Infiammazione cronica della pelle
caratterizzata da ulcerazioni o macchie,
secondo il tipo specifico.
Lupus eritematoso: malattia
infiammatoria di origine autoimmune,
che provoca febbre, perdita di appetito,
manifestazioni articolari e cutanee,
specialmente macchie al viso, che
sembrano ali di farfalla; può attaccare e
diffondersi ad altri organi.
Lupus tubercoloso: infermità cutanea di
evoluzione lenta, che si manifesta tramite
lesioni nodulari salienti, generalmente
intorno al naso e alle orecchie;
tubercolosi cutanea.
Ingerire il preparato di aloe e miele
distillato può aiutare.
Sulle ulcerazioni applicare la polpa della
foglia fresca 24 ore su 24, cambiandola
due o tre volte al giorno o alternando con
pomata di buona qualità a base di aloe.
L’affetto da Lupus si rechi dal suo
medico curante e gli mostri i progressi
ottenuti.

LUSSAZIONI:
Slogatura di due o più ossa rispetto al suo
punto di articolazione normale.
Per le lussazioni è prevista l’applicazione
topica.
Esistono lenitivi a base di aloe ma visto
che sono cari, è possibile anche frullare
direttamente la foglia intera della pianta e
applicarla sulla parte traumatizzata.
Grazie al suo grande potere di
penetrazione, si avrà un sollievo dal
dolore quasi immediato.
Se l’osso o il nervo sono veramente
slogati, bisogna rivolgersi a un
traumatologo.
Dai giochi olimpici di Montreal, Canada,
1976, ci sono atleti che, in caso di
slogature e lussazioni, utilizzano il gel di
aloe mescolato ad aspirina, per curare il
dolore e il trauma periferico a essi
relazionati. L’esperienza degli altri è
anche la nostra scuola di apprendimento.
Per noi è veramente un piacere constatare
che ci sono persone che condividono le
loro esperienze positive con la Comunità!

MACCHIE DELLE PELLE:


(Macchie della pelle, macchie senili)
Cambiamento della colorazione della
pelle in cui non si percepisce elevazione
né depressione.
“Studi realizzati dal dottor Iran E. Danhof
hanno dimostrato che l’aloe penetra nella
pelle almeno quattro volte più
velocemente dell’acqua”. Tale virtù si
deve alla lignina, sostanza che favorisce
la proprietà di penetrazione dell’aloe;
essa, inoltre, apporta componenti di cui la
pelle ha bisogno. Cosicché la pelle
diventerà morbida, idratata, ringiovanita.
Come applicazione pratica si consiglia la
ricetta a base di aloe, miele e distillato.
In riferimento alle macchie congenite e
senili, per accelerare il processo di pulizia
e soluzione del problema, oltre al
preparato, applica il succo della pianta
topicamente. Coprendo la macchia che si
vuole eliminare si ottiene un risultato più
rapido.
MANI RUVIDE:
Non ho trovato nel dizionario una
definizione per tale patologia, se si può
parlare di patologia.
Per la persona che convive con tale
problema, consiglio la ricetta di aloe,
miele e distillato, assunta per via orale.
Per affrettare i risultati, applicare il succo
della foglia sulle parti interessate. Tale
rimedio non è indicato solo per le mani
ruvide ma anche per altre parti del corpo.
La reazione sarà rapida.

MENINGITE:
Infiammazione delle meningi. Una
meningite è detta cerebrale, spinale o
celebro-spinale, se l’infiammazione
interessa soltanto le meningi
dell’encefalo, del midollo spinale o
l’insieme encefalomidollospinale. I
sintomi, molto marcati, sono quelli della
sindrome meningea con febbre che sale
velocemente, disturbi motori e psichici.
La meningite può essere di origine
batterica, tossica, parassitaria o essere
secondaria a diversi processi patologici.
In caso di infiammazione delle meningi
la cui origine è batterica, tossica o
parassitaria, ricorri alla ricetta di aloe,
miele e distillato di eccellente aiuto in
questi casi. Il preparato deve essere
assunto ai primi sintomi del male in
modo da aiutare il sistema immunitario
del paziente.
Quanto prima si inizia il trattamento,
maggiori saranno le possibilità di
eliminare o limitare le conseguenze della
malattia.
MIOPIA:
Imperfezione dell’occhio il cui asse
antero-posteriore è troppo lungo,
cosicché l’immagine di un oggetto,
situato in lontananza, si forma al di qua
della retina; vista corta.
Il contrario della miopia può essere
considerato:
Ipermetropia: Imperfezione della vista
nella quale i raggi luminosi che
colpiscono l’occhio parallelamente
all’asse ottico sono condotti a fuoco oltre
la retina, portando ad un accorciamento
antero-posteriore del globo oculare.
Presbitismo: Disturbo della vista che si
riscontra in tarda età e nel quale si perde,
a causa della poca elasticità e della
diminuzione della capacità di
adattamento del cristallino, la capacità di
distinguere con nitidezza gli oggetti;
presbiopia, vista stanca.
Abbiamo riscontrato casi di persone che
assumento la ricetta di aloe, miele e
distillato, in pochi mesi, persone che dal
dover usare occhiali per leggere il
giornale, con stupore, pian piano, ne
hanno fatto a meno. Siccome non esiste
controindicazione, soprattutto le persone
più anziane preparino la ricetta con
regolarità.

NAUSEA DI QUALSIASI TIPO:


Disturbo seguito o meno da vomito. Essa
è accompagnata da una contrazione
involontaria dei muscoli della faringe,
dell’esofago e dello stomaco.
La definizione del dizionario non ci offre
traccia che spieghi l’origine della nausea.
Probabilmente, si tratta di una
disfunzione del fegato o dello stomaco o
del pancreas, in una parola, dell’apparato
digerente.
Per liberarsi dalla nausea, provate a
mettere un pezzetto della foglia dell’aloe
in bocca. In un attimo, la persona
potrebbe vomitare o espellere il corpo
estraneo che causa questo fastidio.
Il trattamento con la ricetta a base di aloe,
miele e distillato, aiuta ad evitare questo
tipo di malessere. Fare la cura con
regolarità.

O
OBESITÀ
Accumulo eccessivo, più o meno
generalizzato, di tessuto adiposo, che
porta a un aumento di peso superiore al
25% del peso normale. Essa può essere
esogena, dovuta a super alimentazione
oendogena dovuta a disturbi metabolici o
endocrini.
Se l’accumulo di grassi è il risultato di
una sovralimentazione, ricorri
all’autocontrollo: “chiudi la bocca!”,
consiglia il medico a una signora
preoccupata dal suo aumento di peso! Se
il problema ha la sua origine in disturbi
metabolici o endocrini, un buon
professionista del ramo orienterà il
paziente. Attenzione alle ricette
dimagranti “miracolose”: promettono
miracoli troppo facili!
Oggi abbiamo la nutraceutica, la nuova
scienza dell’alimentazione. Promette
ottimi risultati in questo campo.
Nel frattempo ricorri alla ricetta di aloe,
miele e distillato; essa potrà aiutarti a
regolare le funzioni sbilanciate del
metabolismo e delle ghiandole.

ODORI (emanati da ulcere):


Caratteristiche che hanno certi corpi di
emanare particelle volatili, capaci di
infettare organi olfattivi dell’uomo e di
certi animali, la cui percezione si
manifesta con sensazioni diverse; odore
(odore forte, odore inebriante, odore
nauseabondo).
Sicuramente l’odore che certi corpi
emanano e che colpisce in modo negativo
o spiacevole l’olfatto dei simili, si deve
attribuire alla funzione anomala delle
ghiandole che lo sprigionano. Ricorriamo
alla ricetta di miele, aloe e distillato che
aiuta a ristabilire l’ordine della “casa”. Si
può ricorrere, inoltre, all’applicazione
topica. Si frulla la foglia dell’aloe, con il
succo che ne deriva, puro o mescolato ad
acqua, si lavano le parti, lasciando che il
succo si asciughi sul corpo. Solo dopo
che si è asciugato segue la doccia finale.

ORTICARIA:
Infezione cutanea caratterizzata da una
eruzione di macchie rossastre o
biancastre, che somigliano alle punture di
ortiche, sono pruriginose o producono
una sensazione di bruciore. Esse
spariscono in alcune ore e altre macchie
sorgono in altri posti. L’orticaria può
essere di origine allergica
(sensibilizzazione dell’organismo a
medicine, parassiti, agenti fisici e
alimenti).
Il lettore sa già che in casi di infezione ci
si serve del preparato di aloe, miele e
distillato, assunto oralmente.
L’applicazione del gel della foglia può
accelerare il processo di eliminazione di
queste papule sulla pelle.
Se si accusa prurito o irritazione
nell’area, si consiglia di sospendere
l’applicazione topica, continuando solo
con il trattamento interno.

PANCREATITE (problemi al
pancreas):
Infiammazione del pancreas che può
essere acuta o cronica, generalmente
causata dall’alcolismo o dalla migrazione
di calcoli biliari.
Così come lo stesso termine indica, si
tratta dell’infiammazione della ghiandola
addominale. Quindi, stappa il barattolo di
aloe, miele e distillato! L’aloe aiuterà a
produrre un succo pancreatico di migliore
qualità che riversandosi nel duodeno,
favorirà la digestione grazie agli enzimi
presenti.

PARASSITI INTESTINALI:
L’organismo animale o vegetale che,
durante parte o totalità della sua vita, si
nutre permanentemente o
temporaneamente di sostanze prodotte da
un altro essere vivente, senza
distruggerlo, eccetto in casi relativamente
rari in cui i parassiti sono eccessivamente
numerosi.
Per eliminare questi parassiti intestinali
(anche localizzabili nel naso, nella
vescica o nel retto), si raccomanda l’uso
prolungato, cioè, dai tre ai sei mesi, della
ricetta di aloe, miele e distillato con brevi
intervalli tra un barattolo e l’altro (circa
tre o quattro giorni una settimana al
massimo). La cura prolungata porta
all’eliminazione totale e definitiva del
parassita dall’organismo perché ne
impedisce la riproduzione.

PIEDE DELL’ATLETA:
Affezione cutanea localizzata
specialmente tra le dita dei piedi
caratterizzata da fessure, erosione e
piccole vescicole, dovuta all’infezione da
fungidermatofiti. Per questo caso si
consiglia l’applicazione topica, cioè, il
contatto della parte gelatinosa della foglia
dell’aloe con i punti in cui si localizza la
ferita, 24 ore su 24, riapplicandola per tre
o quattro volte al giorno. La persona che
soffre del piede d’atleta dopo un
pediluvio asciughi bene la parte tra le dita
e applichi un talco antisettico.

PROSTATITE:
Infiammazione della prostata. Ampliamo
il concetto: Prostatismo è l’insieme di
disturbi urinari dovuti a ipertrofia della
prostata: necessità impellente e frequente
di urinare, con emissione di piccole
quantità di urina, debolezza nel getto
urinario, con una minzione difficile e
frequentemente dolorosa.
Se avessimo statistiche al riguardo dei
problemi relativi alla prostata trattati con
l’impiego della ricetta di aloe, miele e
distillato, sarebbero tra i risultati più
favorevoli.
Funziona veramente! Non perdere tempo!
Ricorri alla ricetta subito.

PRURITO DI QUALSIASI TIPO:


Irritazione cutanea caratterizzata
dall’azione del grattarsi dovuta al prurito.
Importante è scoprire la causa del prurito,
così come si deve scoprire la natura di
qualsiasi fenomeno.
Che si conosca o meno la causa del
prurito, ricorri alla ricetta di aloe, miele e
distillato. Probabilmente l’organismo,
debilitato, ha bisogno di rafforzarsi. Il
preparato può aiutarlo. Oltre a ricorrere
alla ricetta, una soluzione potrebbe essere
l’applicazione topica del succo della
pianta, soprattutto se il prurito è
temporaneo.

PSORIASI:
Dermatosi frequente, di etiologia
sconosciuta, con evoluzione cronica,
caratterizzata da macchie rosse più o
meno estese ben circoscritte, coperte da
squame secche, abbondanti e friabili. Le
lesioni si localizzano soprattutto sui
gomiti, sulle ginocchia,e sul cuoio
capelluto, e possono interessare allo
stesso modo tutto il corpo. Ribelle alla
cura, la psoriasi può essere limpida,
ritornando ad intervalli più o meno
lunghi.
Trattandosi di un’infezione della pelle, si
consiglia l’applicazione topica; assumere
anche il preparato di aloe, miele e
distillato, con il quale si procede ad
eliminare le tossine esistenti all’interno
dell’organismo, responsabili delle
placche localizzate in determinate parti
del corpo.
In Arabia Saudita, verso la metà del
1996, quando il dottor Syed dimostrò, in
maniera inequivocabile, le qualità
medicamentose dell’aloe in caso di
psoriasi. Il suo studio è durato 16
settimane. Applicò la crema dell’aloe a
36 pazienti e di questi ben 25 arrivarono
alla piena guarigione.
Perché non si prosegue con tali
esperienze?
PUNTURE DA INSETTI:
Morsi di insetti.
In caso di lesione cutanea provocata
dall’arma dell’insetto si può ricorrere
immediatamente all’applicazione topica,
usando la parte interna (gelatinosa) della
foglia dell’aloe. Lasciare la fasciatura
applicata sul punto colpito dalla puntura
dell’insetto per 40 minuti/un’ora.

RAFFREDDORE:
Malattia infettiva contagiosa, quasi
sempre epidemica, dovuta a vari virus del
gruppo Myxovirus influenzae.
Dopo un periodo di incubazione che va
da uno a tre giorni, essa è caratterizzata
da febbre con dolori muscolari, astenia e
rinofaringite, seguita, a volte, da
complicazioni polmonari.
La trasmissione della malattia avviene
essenzialmente per contatto diretto.
Solo un organismo debilitato prende il
raffreddore. Se il corpo fosse provvisto di
difese, anche con contatto diretto, il virus
non saprebbe come annidarsi. Pertanto
previeni! Prendi regolarmente il
preparato di aloe, miele e distillato, come
preventivo, eviterai, così, di contrarre il
raffreddore. Però, se tu hai già contratto il
virus e accusi sintomi come brividi di
febbre, congestione delle vie respiratorie,
dolore di testa, infiammazione alla gola
ecc. non perdere tempo. Prepara la tua
ricetta di aloe, miele e distillato. Ingerire
il preparato aiuterà a combattere i sintomi
del male contratto, affrettando il recupero
della salute.

SAPINO:
Una specie di afta bianca o giallastra, che
si manifesta nella mucosa della bocca,
prodotta da un fungo, è frequente negli
stati di acidosi, soprattutto nei bambini.
Essendo un tipo di afta, vedi “afta”. Se il
paziente è un bambino, due o tre gocce
della ricetta di aloe, miele e distillato
sono sufficienti. Dopo un paio di giorni si
passa a un cucchiaino da caffé.

SCIATICA:
Dolore dovuto a una sofferenza del nervo
sciatico, soprattutto alla sua radice; può
essere causato da una compressione
radicolare indotta dall’ernia del disco (la
causa più frequente), da una
compressione tumorale, da una iniezione
mal fatta sulla natica o ancora da altre
cause.
Ricorri alla ricetta di aloe, miele e
distillato. Siccome l’aloe è un eccellente
analgesico, sicuramente proverai sollievo.
Si proverà sollievo già dai primi giorni
dell’uso della ricetta. Non dimenticare
che l’aloe è un lubrificante...

SCLEROSI MULTIPLA:
La sclerosi multipla = sclerosi a placche.
Affezione del sistema nervoso centrale
dell’adulto giovane, di etiologia
sconosciuta, dovuta alla formazione di
placche di smielinizzazione disseminate
in qualsiasi punto del sistema nervoso
centrale. La sintomatologia assume
diversi aspetti: disturbi motori (paresi,
paralisi spastiche); disturbi cerebellari
(atassia, nistagmo, tremore intenzionale
ecc); disturbi oculari per lesioni al nervo
ottico; incontinenza dello sfintere ;
disturbi psichici. Essa si evolve
lentamente con crisi intercalate a
remissioni che, all’inizio, possono essere
complete; il malato può finire paralizzato.
Il trattamento con aloe aiuta a ristabilire
l’organismo.
Anche se sono presenti tutte queste
patologie, l’aloe può aiutarti a ridurre i
sintomi.

SCORAGGIAMENTO:
Impressione di non essere più se stesso
sul piano psichico.
Si tratta di un processo lento di
spersonalizzazione, il quale può portare a
gravi conseguenze, come il suicidio.
Lo stadio psicologico dello
scoraggiamento, sopra definito, è in
taluni casi sintomo di un sistema
immunitario debilitato. Abbiamo qui la
prova che l’essere umano forma una
unità, giacchè lo scoraggiamento sembra
localizzarsi nel campo psicologico, ma
l’origine può anche essere di ordine
fisico. La ricetta di aloe, miele e distillato
agisce bene in caso di malattie a livello
psicologico perchè rafforzare il sistema
immunitario è provvidenziale.
Il preparato ti darà una spinta e un aiuto a
stare meglio.
SEBORREA:
Eccesso della secrezione sebacea. La
seborrea è frequentemente complicata
dall’acne e può essere causa di un eczema
che si può chiamare seborroico.
La ricetta di aloe, miele e distillato
libererà le ghiandole sebacee, facendo in
modo che la secrezione, finora trattenuta,
trovi scorrimento normale nelle le vie di
escrezione.

SINUSITE:
Infiammazione della mucosa che
interessa i seni della faccia; può essere
acuta o cronica, purulenta, e, a seconda
della sua localizzazione, maxillofacciale,
frontale, etmoidale, sferoidale. Quando
tutti i seni di una o ambedue le parti sono
attaccati, si parla di pansinusite.
Basta soffrire! Manda all’aria i dolori,
dolori antichi, che sono scaturiti dalla
sinusite. La ricetta di aloe, miele e
distillato è la soluzione. Risolve il
problema che è una meraviglia! Non
stupirti di quante scorie e tossine
usciranno!
La cura è lunga.

STERILITÀ DOVUTA A CICLI


ANOVULARI:
Incapacità per un essere vivente di
procreare. Essa può essere congenita, o
conseguenza di una malattia o di un
incidente o può essere provocata
intenzionalmente (sterilizzazione).
Sono innumerevoli i casi di coppie di
sposi con molti anni di vita matrimoniale
alle spalle che desiderano ardentemente
un figlio che non è mai venuto. Ci sono
persone che hanno tentato molte volte
l’inseminazione artificiale, come altre
forme di cura, addirittura, molto dolorose
Tutto invano. Ho consigliato alle coppie
di usare la ricetta di aloe, miele e
distillato, per tre mesi consecutivi al fine
di ottenere una purificazione
dell’organismo. Soltanto dopo avrebbero
potuto tentare la fecondazione. La prima
coppia che ho seguito proveniva da
Roma. Gli sposi mi confidarono il loro
problema a Betlemme, nel 1993, quando
ero a servizio della Custodia della Terra
Santa. Oggi, solo a Porto Alegre c’è circa
una mezza dozzina di “figli dell’aloe”,
come affettuosamente vengono chiamati.
I fortunati sono i primi a riconoscere che
è stata la ricetta dell’aloe, miele e
distillato ad aprire le porte alla loro
felicità. Dalla frustrazione allo stato di
genitori realizzati...

TAGLI:
1) Atto o effetto di tagliarsi;
2) Taglio o colpo con uno strumento
tagliente.
In un incidente di tale natura, ricorri alla
foglia dell’aloe, aperta longitudinalmente.
Se non hai a portata di mano acqua
ossigenata per disinfettare non c’è da
preoccuparsi in quanto l’aloe è un ottimo
disinfettante. La sola applicazione
dell’aloe disinfetta la parte. Applica la
parte gelatinosa (interna della foglia)
sulla ferita. Se il taglio sta sanguinando,
l’effetto concomitante, oltre al dolore,
sarà quello di fermare il sangue in poco
tempo.
Applicata sulla ferita, la foglia cicatrizza
il taglio.
Se il taglio è più grande ed eventualmente
ha bisogno di punti, la foglia dell’aloe
può essere applicata su questi punti,
accelerando considerevolmente la
cicatrizzazione.

TENDINITE:
Infiammazione di uno o più tendini,
generalmente di origine traumatica o
degenerativa.
Tu sei già un esperto. Una volta
constatato che si tratta di
un’infiammazione, ricorrere subito al
preparato di aloe, miele e distillato. Può
risolvere il problema.
Se l’origine della tendinite è traumatica, è
valida l’applicazione topica; se è
degenerativa, ingerendo il preparato si
può risolvere il problema.

TONSILLITE:
Infiammazione acuta o cronica, di origine
infettiva, delle tonsille palatine o linguali.
Come dice la stessa definizione, si tratta
di una infiammazione delle tonsille.
Trattandosi di un’infiammazione
localizzata, la soluzione è la ricetta di
aloe, miele e distillato.
Nota Bene: Se il paziente vuole, potrà,
con vantaggio, trattenere una piccola
quantità, a forma di rettangolo, di foglia
di aloe in bocca, come se fosse una
gomma da masticare. Inghiottisci la
saliva che le ghiandole salivari, in
contatto con questo pezzo di aloe,
secernono. Questa pratica si può adottare
sia di giorno che di notte. L’uso costante
favorirà il processo di disinfezione.

TORCICOLLO:
Torsione del collo con inclinazione del
capo, accompagnata da una sensazione
dolorosa nei muscoli (soprattutto lo
sternocleidomastoideo). Possono essere
diverse le cause: sforzo, lesione
muscolare o della colonna cervicale,
affezione all’udito ecc.
Una delle cause che può provocare il
torcicollo è il contrasto di temperatura,
esponendosi ad una corrente d’aria.
Per risolvere i problemi del torcicollo,
macina una o due foglie dell’aloe. Con
questo succo, formare un cataplasma.
Applicalo sulla parte dolorante.
Massaggia prima l’area. Applicato il
cataplasma, fai in modo che la
temperatura del corpo aumenti,
proteggendoti o coprendoti più del
normale. Vedrai che sollievo! E il
problema è risolto.

TOSSE:
Riflesso fisiologico complesso, potendo
essere riprodotto anche volontariamente,
che consiste in una inspirazione
profonda, con chiusura della glottide,
seguita da una espirazione brusca e
rumorosa, destinata a espellere dalle vie
respiratorie tutta la sostanza che irrita o
che disturba la respirazione.
Esistono parecchi tipi di tosse: tosse
lunga, convulsa, convulsiva. La tosse di
cane o tosse canina, tosse rauca, la tosse
latrante, che si presenta nella tosse
convulsiva, negli aneurismi della aorta,
nelle infezioni della laringe ecc. Esiste,
ancora, la tosse secca, non accompagnata
da espettorato.
È evidente che tu non puoi permetterti
che sopravvenga questa tosse. Si evita il
contrattempo ricorrendo alla ricetta di
aloe, miele e distillato con certa regolarità
durante l’anno. Preso dalla tosse, ricorri
al preparato. Non sospendere la cura fin
quando il fastidio non sarà sparito. In
salute, soprattutto, prevenire è meglio che
curare, tu lo sai ...
TRACOMA:
Cheratocongiuntivite contagiosa, causata
dal microrgani-smo coccoide gram-
negativo (Chlamydia trachomatis),
prossima ai virus per il fatto di essere
coltivabile in tessuti vivi. Esso è
caratterizzato dalla produzione di follicoli
e da un pannus [= 1). Tessuto
infiammatorio neoformato proveniente
dalla membrana sinoviale di una
articolazione che forma una piccola
fascia localizzata sulla cartilagine
articolare. Si osserva in certe artriti
croniche. 2) Pannus della cornea:
infiltrazione di origine infiammatoria
della cornea dai vasi neoformati; è una
lesione caratteristica del tracoma] e può
portare alla cecità. Il tracoma è endemico
in certe regioni calde (soprattutto in
Egitto).
Ricorri alle due applicazioni possibili.
Topicamente, applica il succo della foglia
di aloe. Basta una goccia per volta,
parecchie volte al giorno. Dato che si
tratta di un’infiammazione causata dal
Chlamydia trachomatis, prossimo ai
virus, ricorriamo alla ricetta di aloe miele
e distillato, al fine di debellarlo. Con il
preparato, andiamo a purificare tutto
l’organismo.

TUBERCOLOSI:
Malattia infettiva e contagiosa causata dal
Mycobacterium tubercolosis (bacillo de
Koch), comune negli uomini e in certi
animali (soprattutto i bovini), la cui
lesione anatomica caratteristica è il
tubercolo o nodulo tubercoloso = lesione
caratteristica della tubercolosi (tubercolo)
manifestandosi sotto forma di una massa
arrotondata con zona centrale necrotica,
coinvolta da una serie di cellule
epiteloidi, assomigliando a cellule
epiteliali con cellule giganti e uno strato
periferico di linfociti.
Essa può presentare forme molto diverse,
secondo il punto della inoculazione,
l’estensione delle lesioni, limitate a un
organo o più o meno disseminato in
modo evolutivo (acuto, subacuto o, più
frequentemente, cronico) e il grado di
resistenza dell’organismo. L’infezione si
contrae con maggior frequenza per
inalazione, e le localizzazioni più
frequenti interessano i polmoni.
Dice Neil Stevens in O poder curativo da
babosa, p. 67: “Le ricerche sulla
tubercolosi realizzate nel 1950 dal dottor
Ghott Shall e i suoi colleghi già
suggerirono l’enorme potenziale dell’aloe
adatta a trattare le infermità respiratorie”.
Ricorri alla ricetta di aloe, miele e
distillato, al fine di difenderti contro il
male che seminò il terrore negli anni ‘50
e che torna oggi ad attaccare, quando la
malattia sembrava debellata. Prendi l’aloe
e vincerai la battaglia! Vedrai.
Verifica con gli esami medici. Fai un
piccolo intervallo, se vuoi, tra un
barattolo e l’altro. Combatti il male senza
dargli tregua.

ULCERA:
(Al duodeno, peptica, alle gambe, in
genere)
1) soluzione di continuità acuta o cronica,
di una superficie dermica o mucosa, che è
accompagnata da un processo
infiammatorio, ulcerazione;
2) per estensione popolare, ferita, piaga.
Il dizionario continua collocando
differenti tipi di ulcera. Penso che ciò
possa aiutare a comprendere e a
distinguere meglio la materia.
Ulcera atonica: evoluzione cronica che
presenta granulazioni patologiche.
Ulcera di Bauru: si manifesta per
Leishmania brasiliensis.
Ulcera da decubito: nei malati che sono
sempre a letto si manifesta in determinate
parti del corpo (generalmente, dorso e
natiche).
Ulcera stercoracea: si sviluppa nella
membrana mucosa dell’intestino crasso,
in conseguenza di irritazione dovuta al
contatto prolungato con la massa fecale
raccolta immediatamente prima del punto
di ostruzione cronica di questo organo.
Ulcera fagedenetica: si propaga
rapidamente con la formazione di
fagedenoma.
Ulcera flemmonosa: accompagnata da un
processo di suppurazione locale.
Ulcera peptica: si trova in parti del tubo
digestivo esposto ad azione combinata di
acido cloridrico e pepsina (esofago,
stomaco, duodeno, aria di
gastrodigiunostomia).
Ulcera perforante: produce perforazione
nell’organo nel quale si localizza.
Ulcera trofica: causata da deficienza di
nutrizione della parte compromessa.
Ulcera varicosa: causata dalla perdita di
superficie cutanea nell’area di drenaggio
di una vena varicosa, manifestandosi in
generale nelle gambe, e provocata da
stasi.
Procedimento per i malati di qualsiasi
tipo di ulcera è la ricetta di aloe, miele e
distillato al fine di purificare l’organismo.
Quando l’ulcera presenta una ferita
aperta, come in caso di ulcera da
decubito, ricorrere all’applicazione topica
della sostanza proveniente dalla foglia di
aloe, tritata o a pezzi.
Preparare l’impacco, applicarlo sulla
ferita cambiandolo tre volte al giorno. La
cura è economica e i risultati riscontrati
sono positivi.

UNGHIA INCARNITA:
Unghia il cui bordo laterale penetra nei
tessuti molli contigui, provocando una
infiammazione frequentemente
accompagnata da suppurazione. Trattasi
nella maggior parte dei casi di unghia del
grande artiglio.
Molte unghie incarnite vengono estratte
con il bisturi.
Ma ricorrere all’uso dell’applicazione
topica della foglia di aloe può evitare
l’utilizzo della chirurgia. L’applicazione
topica è senza dolore ed economica.

VAGINITE:
Infiammazione delle pareti della vagina.
Dato che la definizione parla di
infiammazione, ricorri alla ricetta di aloe,
miele e distillato.
Se hai qualcosa di irregolare
nell’organismo, questo preparato
ristabilirà l’ordine.
L’applicazione topica del gel della foglia
liquefatta darà benefici immediati.

VARICI:
1) Dilatazione venosa permanente della
rete superficiale degli arti inferiori.
2) Per estensione, dilatazione permanente
di ogni vaso sanguigno o linfatico.
La dilatazione della vena è dovuta
probabilmente alla cattiva circolazione
del sangue o alla sua cattiva qualità. Se la
causa è questa, cerchiamo di purificare il
sangue e la sua circolazione. Se la causa è
di natura diversa, la ricetta di aloe, miele
e distillato aiuta a risolvere il problema.
Si consiglia l’applicazione topica della
foglia con la polpa a contatto con la pelle,
senza togliere la buccia.

VIRUS DI EPSTEIN BARR:


Virus del gruppo herpevirus, responsabile
della mononucleosi infettiva, del linfoma
di Burkitt e di una forma di cancro della
nasofaringe dei cinesi. Abbreviato: ABV
(Epstein Michael Antony, medico
inglese, nato nel 1921; Barr Yvonne,
virologista inglese contemporanea.
Infezione. Linfoma. Cancro. Noi
suggeriamo la ricetta di aloe miele e
distillato per aiutarti a combattere il male.
POSTFAZIONE
Come il lettore può concludere, in “Aloe
non è medicina, eppur... Guarisce!”,
abbiamo pensato di mettere nelle mani
dei meno abbienti il presente libricino
nella speranza che possa essergli d’aiuto
nel superare gli ostacoli di fronte ai quali
la vita li ha posti. Il nostro obiettivo è
aiutare a superare i propri, offrendo i
nostri consigli.
Che bello sapere che il nostro metodo ha
aiutato a risolvere un vostro problema!
Sarebbe stupido pensare che, con
l’utilizzo dell’aloe, pretendiamo di
declassare o, peggio ancora, disprezzare
la medicina tradizionale. Sarebbe una
pretesa ridicola!
La nostra idea è quella di offrire al malato
un ausilio per superare le sue difficoltà.
La ricetta di aloe, miele e distillato si
presenta come un tentativo di soluzione
ai suoi problemi. Siamo riusciti ad
aiutare? Preghiamo Dio per questo!
Desideriamo che un giorno tutti i cittadini
brasiliani, con diritti e doveri uguali,
abbiano accesso ai beni, inclusa la salute,
che Dio ha messo a disposizione delle sue
creature perché possano vivere una vita
degna.
Se tu, lettore, hai utilizzato con successo
l’aloe in qualche tipo di malattia che qui
non è citata, e ti piacerebbe raccontare la
tua esperienza, scrivici, inviando:
Nome e cognome, Via, città, provincia,
cap, telefono, e-mail;

1) Indicare la malattia,
2) Come hai applicato l’aloe (uso interno
o esterno),
3) Risultato.

Con il tuo permesso, in future edizioni, se


ci saranno, registreremo il fatto con
piacere, affinché il tuo caso sia utilizzato
da altre persone in condizioni identiche;
servendosi della tua esperienza, faranno
uso di un aiuto così semplice, economico
ed efficace per risolvere i propri
problemi. Tutto molto fraternamente,
amico.

Comunicare con:

1) Lettera a P. Romano Zago, O.F.M.


Caixa Postal 2330 90.001-970 Porto
Alegre, RS Brasil
2) Telefax:
(51) 3246.7177

3) E-mail:
freiromanozago@bol.com.br
L’Autore
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sponsored by the Center for Mind Body Medicine,
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of our immune system cells. The result is that the
immune system cells are galvanized into action. In
particular, the class of cells known as “phagocytes”
increase the activities by which they attack and then
engulf bacteria, waste products and debris. This
increase in scavenging activities cleanses and protects
the body, with knock-on benefits for a whole cascade of
different medical conditions. The literature indicates
that a common mechanism in this respect probably
exists in both humans and animals and that both can
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Indice
Avvertenza Importante
Lettera Aperta
Lettera di Presentazione
Prefazione
L'aloe non è un alimento
Parte prima
Introduzione Parte I
La ricetta
Domande e Risposte
Pesi e misure
Usare l'aloe pura
La raccolta delle foglie
La presenza di acqua nelle foglie
Il miele in caso di diabete
L'alcol in caso di alcolismo
Vari tipi di aloe
Un metro di foglie di aloe
Parte seconda
Introduzione parte II
L'aloe non è una pianta tossica
L'aloe in natura contro aloe
industrializzata
L'aloe è un alimento
L'aloe rafforza il sistema immunitario
L'aloe nel trattamento preventivo
L'aloe nel trattamento curativo
Fenomeni o reazioni nell'orgranismo
Le vie di escrezione dell'orgranismo
Parte Terza
Introduzione Parte III
Elenco Malattie
Postfazione
Bibliografia