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GENTE Il grande servizio che abbiamo pubblicato due

Scottano le verità raccontate


Pietro Fioravanti, il difensore di Pacciani, aveva detto: «La storia delle sette può anche
essere vera». Così ora si rafforza la pista degli omicidi su commissione di alcuni satanisti
di Gennaro De Stefano delle colline toscane). «Subito
dopo i funerali», ha racconta-
Firenze, febbraio to una congiunta dei Rontini,
«i due entra-
gni volta che l’inchiesta rono in un Accuse precise
O sul mostro di Firenze ri-
prende quota, nelle re-
dazioni dei giornali si ammuc-
bar e Pietro
Pacciani,
commentan-
chiano lettere, si intensificano do il duplice
telefonate, si affollano perso- omicidio,
ne più o meno interessate, più disse: “Han-
o meno attendibili, che hanno no avuto ciò
da dire la loro, riemergono che si merita-
vecchie testimonianze mai vano”». A di-
prese in considerazione, rac- stanza di 20
conti apparsi sempre fantasio- anni, questa
si e che oggi, invece, si trasfor- novità, se ri-
mano in carte processuali. sultasse con-
Scremare non è facile, ma ci fermata, po- Il servizio di “Gente” ha riacceso le polemiche.
sono rivelazioni, che, una vol- trebbe raffor-
ta controllate, suscitano più di zare il teorema investigativo
una sorpresa e vanno riferite, secondo cui i “compagni di
perché vengono seriamente merende” (Pietro Pacciani,
prese in considerazione pro- Mario Vanni e Giancarlo Lot-
prio dagli investigatori. ti) erano esecutori di delitti
Le rivelazioni dell’avvocato commissionati da un gruppo
Pietro Fioravanti, già difenso- satanista.
re di Pietro Pacciani e deposi-
tario di molte verità, anticipa- IL “99” E LA RITUALITÀ
te nelle scorse settimane da DEGLI OMICIDI. Su almeno
Gente, hanno avuto una eco tre targhe delle automobili
che è rimbalzata dalle nostre delle coppiette assassinate, e
pagine al Maurizio Costanzo sulla Ford Fiesta di Pietro Pac-
Show e sui maggiori quotidia- ciani, compare la cifra 99 o in
ni nazionali. Ma l’onda lunga successione (come nel caso
dei colpi di scena è inarresta- della Golf di Nadine Mauriot)
bile, anche se a volte questi ri- o sovrapposta (come nel caso
guardano dettagli minori, il di Stefano Baldi e Susanna
cui sviluppo, però, come di- Cambi). Una coincidenza?
mostrato dai precedenti di «Secondo esperti di satani-
questa tormentata vicenda, smo», spiega Roberto Fiasco-
possono essere imprevedibili. naro, «la cifra indicherebbe
un destino tragico, una sorta
I “MOSTRI” AI FUNERA- di condanna a morte. Non tut-
LI DELLE VITTIME. Pietro te le auto hanno quella combi-
Pacciani e Mario Vanni parte- nazione numerica, perché le
ciparono ai funerali di Pia vittime predestinate, scelte
Rontini e Claudio Stefanacci, i durante gli appostamenti pre-
fidanzatini uccisi dal mostro paratori proprio in base alla
di Firenze nel luglio del 1984. targa, a volte non si sono pre- La Squadra indaga Firenze. Michele Giuttari, dirigente della
Lo dice a Gente, in esclusiva, il sentate all’appuntamento con Squadra anti-mostro, è uno dei responsabili, con il sostituto procura-
giornalista veneto Roberto la morte». Fantasie, forse, ma tore Paolo Canessa, dell’inchiesta sul mostro di Firenze. Già da tem-
Fiasconaro (che è anche testi- non meno suggestive di quelle po Giuttari aveva puntato l’attenzione sulla setta “Rosa rossa”, la stes-
mone nell’inchiesta sui delitti (continua a pag. 105) sa di cui ha parlato a un suo amico lo psicologo Maurizio Antonello
102 - GENTE
settimane fa ha riacceso l’inchiesta del secolo GENTE

da Gente sul mostro di Firenze


● Il gruppo che si chiama “Rosa rossa” compare più volte nelle investigazioni: in quelle sul
suicidio dello psicologo Antonello, nelle deposizioni di un fotoreporter e della scrittrice Corti

prima di suicidarsi. «Un mio paziente che apparteneva alla “Rosa chi è il mostro. È noto, fa parte dei servizi segreti e di una setta sa-
rossa”», aveva detto Antonello, «mi confessò in punto di morte tut- tanica». Ora la scrittrice dice di avere esagerato in quella deposi-
ti i crimini di cui si erano resi protagonisti i soci dell’organizzazio- zione, alla quale però si è aggiunta quella di un fotoreporter che,
ne e mi aveva anche fatto il nome del mostro di Firenze». La scrit- durante un’inchiesta sul mostro, era venuto a conoscenza delle con-
trice Maria Consolata Corti aveva dichiarato qualche anno fa: «So fidenze di un tedesco che si era infiltrato nella setta “Rosa rossa”.
GENTE - 103
GENTE
Mostro di Firenze: le novità

(continua da pag. 103)


“Giuttari, non esagerare!”
Una lettera, che arriva dai dirigenti della polizia, censura gli atteggiamenti
per le quali è in piedi l’attuale
inchiesta sulle sette sataniche. troppo disinvolti del responsabile della Squadra fiorentina anti-mostro
na lettera duris- temporanea uscita
IL SUICIDIO SOSPETTO.
Molto concreti, invece, sono i
U sima è stata re-
capitata al respon-
dell’ultimo libro del
giallista Giuttari,
dubbi sulla morte, per apparen-
sabile della Squadra con le perquisizioni
te suicidio, dello psicologo me-
anti-mostro, Mi- nelle case degli inda-
strino Maurizio Antonello, 49
chele Giuttari, e per gati per i delitti delle
anni, trovato impiccato il 14
conoscenza al pro- coppiette.
maggio del 2003 sulla ringhiera
curatore capo della La sovraesposi-
delle scale del suo appartamen-
Repubblica di Fi- zione mediatica
to, in una posizione tanto inna-
renze Ubaldo Nan- (con continue parte-
turale da far ipotizzare un omi-
nucci, dall’ufficio cipazioni a talk
cidio. Il professionista, speciali-
pubbliche relazioni show) e la fuga di
sta nello studio delle sette eso-
del Dipartimento di notizie sulle indagi-
teriche, s’era confidato, prima
Pubblica Sicurezza. ni devono avere
di morire, con un suo amico av-
Il contenuto, spinto il ministero
vocato, raccontando: «Avevo in
che riveliamo in dell’Interno a pren-
cura una persona che apparte-
esclusiva, fa esplo- dere la decisione di
neva alla setta della “Rosa ros-
dere il malessere stoppare il poliziot-
sa” [la stessa sulla quale hanno
che, negli ambienti to-scrittore. Non è la
appuntato la loro attenzione Mi-
del Viminale, ser- prima volta che il
chele Giuttari, coordinatore del-
peggiava da mesi capo della polizia e il
la Squadra anti-mostro, e Paolo
(se non da anni) per responsabile della
Canessa, sostituto procuratore
i metodi con i quali Sam (Squadra anti-
della Repubblica, che conduce
Michele Giuttari si è mostro) entrano in
l’inchiesta, ndr] che, in punto di
proposto all’opinio- urto.
morte, mi rivelò tutti i crimini
ne pubblica. Non Le interviste non
di cui s’erano resi protagonisti i
ultima, la parteci- autorizzate, alcune
soci dell’organizzazione; mi
pazione a una pun- rilasciate dinanzi al
aveva fatto il nome del mostro
tata del Maurizio caminetto della sua
di Firenze e spiegato come e
Costanzo Show, casa con atteggia-
perché venne uccisa a Scicli, in
nella quale ha riba- menti “gigioneschi”,
provincia di Ragusa, Elisabetta
dito le accuse di sgraditissimi al su-
Ciabani, l’amica del cuore di
omertà ai cittadini per riservato Gianni
Susanna Cambi, una delle vitti-
di San Casciano e De Gennaro, hanno
me del mostro». Una morte,
Mercatale Val di Pe- colmato la misura,
quella di Antonello, che si ag-
sa, dove risiedono cui va aggiunto il di-
giunge al lunghissimo elenco di
prevalentemente i sappunto (per dirla
decessi inspiegabili che accom-
cosiddetti “man- con termini conte-
pagnano da sempre la vicenda
danti” dei delitti del nuti) dei responsa-
del mostro e sulla quale attual-
mostro. bili della Unità anti
mente stanno indagando sia la
“Perplessità e Dissapori Roma. Il capo della polizia Gianni De crimine violento
magistratura di Firenze sia
imbarazzo”, scrive Gennaro (nella foto grande) non condivide le opinio- (Uacv), vero e pro-
quella di Perugia (che conduce
il questore Roberto ni che Michele Giuttari (nel riquadro) ha rilasciato in prio gioiello investi-
l’inchiesta sull’apparente suici-
Sgalla, firmatario interviste non autorizzate, tanto che nella lettera di gativo della polizia,
dio del ginecologo Francesco
della missiva e uo- ammonimento si preannunciano misure disciplinari. per le affermazioni
Narducci).
mo vicinissimo al estemporanee di
capo della polizia Gianni De “qualora non espressamente Giuttari sui serial killer che
I DUBBI DELLA REGISTA.
Gennaro, “hanno suscitato ne- autorizzata dal Procuratore non trovano riscontro nei ma-
Colpi di scena a ripetizione, an-
gli ambienti locali i giudizi della Repubblica di Firenze, nuali di criminalistica.
che con parziali ritrattazioni e
espressi sui cittadini di quelle vorrà astenersi in futuro dal ri- Il ministero dell’Interno è
nuove rivelazioni. Come vi ab-
comunità. lasciare dichiarazioni e inter- un elefante burocratico, ma
biamo raccontato su Gente nu-
“Tali dichiarazioni si inten- viste. quando si mette in moto la
mero 7, nel 1990 una regista te-
dono rilasciate a titolo perso- “In difetto verranno adotta- macchina “disciplinare”, allo-
levisiva raccontò di aver parlato
nale, non risultando pervenute te le opportune misure discipli- ra è molto difficile arrestarla.
con l’assassino delle coppiette.
alla S.V. le necessarie autoriz- nari”. Giuttari si difenderà come ha
La testimone, Maria Consolata
zazioni né dalla Procura né da Ma come si è arrivati a que- sempre fatto: «Vogliono fer-
Corti, 57 anni, scrittrice, un pas-
questo ufficio. sto punto di scontro? marmi perché le mie indagini
sato di lavoro con Corrado Au-
“La Signoria Vostra”, pro- Negli ambienti della polizia mirano in alto». G
gias e Donatella Raffai nella tra-
segue la lettera-ultimatum, è tangibile il fastidio per la con- Gennaro De Stefano
smissione televisiva Telefono
(continua a pag. 107)
GENTE - 105
GENTE
Mostro di Firenze: le novità

(continua da pag. 105) torio), nel quale Giuttari ha la-


giallo, è stata interrogata da Mi- vorato a lungo per trovare ri-
chele Giuttari che, su disposi- scontri. «Nel mio lavoro», rac-
zione del pubblico ministero, ha conta Fiasconaro in esclusiva a
secretato il contenuto della de- Gente, «entro spesso in contatto
posizione: «Conosco il mostro con giornali stranieri che hanno
di Firenze, so dov’è, con chi vive, redazioni a Roma. La segretaria
che cosa pensa. Gli ho parlato di un periodico, quando venne a
parecchie volte. È un personag- sapere che mi ero occupato del
gio molto noto e molto potente mostro di Firenze, mi disse una
con una doppia personalità. cosa apparentemente incredibi-
«Faceva parte dei servizi se- le. Circa vent’anni fa un uomo,
greti, ma anche di una terribile un tedesco, le telefonava conti-
setta satanica. Un insospettabi- nuamente dicendole che era in
le. Ha combattuto anche la ma- grado di far luce sui delitti e sul-
fia», aveva detto all’epoca Ma- la “Rosa rossa”, una setta sata-
ria Consolata Corti. nica nella quale si era infiltrato.
Adesso, invece, la scrittrice L’uomo gestiva una casa albergo
(che è la compagna del giorna- tra San Casciano e Mercatale.
lista Giorgio De Rienzo del Cor- Secondo lui, il mostro in realtà
riere della Sera, a sua volta auto- aveva più teste: un gruppo di
re del romanzo giallo Indagine, persone insospettabili che com-
nel quale si parla anche del mo- missionavano i delitti a dei ma-
stro e dell’ambiente dei servizi novali del crimine che uccideva-
segreti dal quale no le coppiette e
proverrebbe), si asportavano parti
limita a dire al di seno e pube, da
nostro giornale: consegnare ai
«Quello di quat- mandanti. Il tede-
tordici anni fa fu sco disse anche
un atto scellera- che il “numero 2”
to, uno scivolone della setta era un
che non ripeterei. medico fiorentino
Vivevo un perio- chiamato “l’a-
do veramente fricano”, perché
molto difficile aveva imparato
della mia vita e nel Continente
mi comportavo Nero i riti eserci-
come una che at- tati poi sulle vitti-
traversa la strada Pietro Pacciani me. Il tedesco era
senza guardare, in grado di rac-
incurante dei camion che pos- contare tutto perché si era infil-
sono travolgerti. Posso soltan- trato nella setta e aveva assistito
to dire che quella mia testimo- anche ad alcuni degli omicidi.
nianza non servì a molto, forse Ma allora, nel 1980-1981, nessu-
potrà risultare utile adesso che no gli diede retta. A quel punto
si è imboccata la pista delle set- l’uomo decise di scrivere un me-
te sataniche. L’unica cosa reale moriale che consegnò alla se-
è che mio padre Ilio, che era un gretaria, sua connazionale. E
questore, morì in circostanze sparì nel nulla».
misteriose pronunciando la
frase che non dimenticherò TROPPI MOSTRI, NES-
più: “Assassini, siete tutti una SUN MOSTRO? Questi i tas-
mafia”». selli che Michele Giuttari e
Paolo Canessa cercano di fare
IL MEMORIALE DEL TE- combaciare. Ma la verità pro-
DESCO. Un altro testimone è cessuale appare ancora lonta-
appunto Roberto Fiasconaro, il na: dove sono le prove che in-
fotoreporter di Venezia che a chioderebbero il farmacista,
Michele Giuttari ha fatto un l’avvocato, il ginecologo, i pro-
racconto (credere o non credere fessionisti fiorentini presunti
appartiene al libero convinci- adepti della setta “Rosa rossa”,
mento, noi ci limitiamo a rive- ai reati del mostro? G
larvi il contenuto dell’interroga- Gennaro De Stefano
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