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ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA di FIRENZE ( Dr.ssa DELLA MONICA Sost.

Proc.)
Si trasmette il fascicolo dei rilievi tecnici eseguiti da perrsonale dipendente in occasione del
sopralluogo per il duplice omicidio dei nominati in oggetto.-
IL V. QUESTORE DIRIGENTE (Dr. N. Castiglione)
Firenze, addi 10 luglio 1982
Questura di FIRENZE gabinetti Regionale di Polizia Scientifica
17260 D i v . Gba. Reg.
OGGETTO: MIGLIORINI Antonella - MAINARDI Paolo Patito duplice omicidio.

QUESTURA DI FIRENZE GABINETTO DI POLIZIA SCIENTIFICA


Fascicolo dei rilievi tecnici eseguiti il giorno 20 Giugno 1982 in occasione del sopralluogo per il
duplice omicidio di MIGLIORINI Antonella nata a Empoli 9.9.1962 e MAINARDI Paolo nato a
Empoli 22.4.1960
BACCAIANO comune di Montespertoli- via Virginio Nuovo -
QUESTURA DI FIRENZE Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica
MIGLIORINI Antonella - MAINARDI Paolo Duplíce Omicidio
MI-0017260 20 GIU, 1982
I/0017260 di prot.
QUESTURA Di FIRENZE Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica
L’anno 1982, addì 20 del mese di giugno, dalle ore 01.00 alle ore 03.45, in località Baccaiano del
comune di Montespertoli (FI).
Noi sottoscritti SPINELLI Sergio e LIBERTINO Giovanni, rispettivamente B.rg e Ag. Di P.S.
operatori tecnici presso il gabinetto Regionale di Polizia Scientifica della Questura di Firenze, su
richiesta del funzionario di notturna Dott. PERUGINI e per disposizione superiore, ci siamo recati
in località Baccaiano e precisamente in Via Virginio Nuovo, per eseguire i rilievi tecnici relativi al
duplice omicidio ad opera di ignoti in danno di MIGLIORINI Antonella e MAINARDI Paolo.
Erano presenti al sopralluogo: la Dottoressa DELLA MONICA Sost. Proc. - Dirigenti della
Questura di Firenze - Ufficiali dei Carabinieri.- Il dottor. MAURRI medico legale.
Il corpo di MAINARDI è stato rimosso prima del nostro intervento.
Si giunge alla predetta strada percorrendo via Virginio in direzione di Montespertoli, dopo il cartello
indicatore “Baccaiano” si imbocca, sulla sinistra, via Virginio nuovo, a circa 800 mt. Sulla sinistra è
l’autovettura FIAT 147 “seat” , colore bleu adriatico, targata FI A 90112. Sul ciglio destro, in
verticale della suddetta autovettura , è uno spiazzo a semicerchio, sterrato, delimitato dai cespugli,
lungo il ciglio sinistro scorre un canale la cui base dista dal manto stradale m. 0,50 circa.
L’autovettura in oggetto ha la parte anteriore in direzione dello spiazzo e la metà posteriore dentro il
canale. La portiera destra è aperta, quella sinistra chiusa non a chiave, ha il vetro frantumato e i
detriti si rinvengono sparsi all’interno dell’autovettura; in prossimità del piolino di sicurezza, lato
interno è una striatura di sangue. I due fari anteriori hanno i cristalli e le lampade frantumati e i vetri
si rinvengono sull’asfalto sottostante; quello destro ha la coppa emisferica di protezione della
lampada con una contorsione verso destra; sulla stessa metà sinistra, esiste una depressione di forma
circolare molto accentuata, prodotta dall’impatto di un corpo estraneo (proiettile); quello sinistro ha
la parabola riflettente sinistra interessata da una depressione a semicerchio sulla costola inferiore -
metà destra - da cui diparte una striatura superficiale sino all’altezza della costola superiore, ove
esiste altra piccola depressione e corrispondente altra striatura, parallela alla prima con traiettoria
verso il basso. Il tutto provocato da impatto e scorrimento di un corpo estraneo (proiettile).
I fanalini di posizione sottostante i fari sono: il destro leggermente lesionato ed il sinistro con la
parte bianca rotta; sul parabrezza, metà destra per chi osserva, a cm. 37 dal bordo destro e a cm. 27
dalla base, è colusione (?) di continuo tondeggiante a bordi introflessi del diametro di cm. 2 circa
(L).
All’interno si osservano il contachilometri fermo su 23749 km.; la leva del cambio in posizione di
retromarcia; la mancanza delle chiavi, la leva del freno tirata, per quasi 3/4 della sua corsa , il
pulsante di accensione delle luci e della ventola in posizione “acceso”, la luce di servizio con il
piolino verso l’0 (acceso), sullo specchietto retrovisore alcune macchioline di sangue. Sul tappetino
anteriore destro è uno stereo marca “Inno- hit”. Il sedile sinistro ha lo schienale parzialmente
basculato all’indietro, quest’ultimo e il piano del sedile sono macchiati di sangue, sempre sul piano
sono detriti vetrosi frammisti a sangue, una busta di profilattici marca “settebello” vuota; sul bordo
inferiore parte mediana del controbattente della portiera sinistra e sul montante parte inferiore, sono
altre macchie di sangue strisciate. Sul tappetino posteriore sinistro è un preservativo “usato”,
annodato al centro, tra frammenti di vetro sporchi di sostanza ematica. Sul sedile posteriore parte
sinistra sono un orologio in metallo bianco funzionante, due pullover di cui uno giallo con bottoni
davanti, l’altro marrone a “V”. Sul tappetino destro sotto il polpaccio sinistro del cadavere della
MIGLIORINI è un bossolo (N) cal. 22 con il fondello percosso, un ramoscello secco, un fazzoletto
di carta maculato da una goccia di sangue e sostanza appiccicosa, minuti frammenti di vetro. Sul
portaoggetti posteriore, dietro la testa del cadavere, sono cinque animali pelouche piccoli e due
grandi.
IL CADAVERE: Tiepido, rilassato, inodore, vestito, giace seduto sul sedile posteriore, lato destro,
la testa, reclinata all’indietro e ruotata a sinistra, poggia sul bordo superiore del sedile con la regione
tempero-occipitale; gli occhi e la bocca sono aperti, gli arti superiori: il destro indotto, con
l’avambraccio leggermente piegato, poggia con la mano leggermente chiusa sulla parte anteriore
della coscia destra, il sinistro, abdotto, con l’avambraccio piegato ad angolo retto, la mano aperta
con il terzo e quarto dito leggermente flessi e poggia con la regione ulnare sul sedile. Il tronco,
leggermente piegato a sinistra, aderisce allo schienale. Gli arti inferiori divaricati e piegati,
poggiano con i rispettivi malleoli esterni sul tappetino. Sulla regione frontale, all’altezza
dell’attaccatura dei capellli, si notano tre grumi di sangue, due soluzioni di continuo distanti tra loro
cm.3 circa; sull’aletta sinistra del naso, all’altezza del setto è una soluzione di continuo a striscio di
cm. 2 circa, dalla quale è fuoriuscita abbondante sostanza ematica, parte della quale si è stagnata
nella conca orbitale sinistra. Il volto, le braccia e le mani sono macchiate di sangue; nella parte
superiore e nell’interno della coscia sinistra sono schizzi e strisciate ematiche. Sul collo del piede
destro è un’ematoma, provocato presumibilmente dalla parte metallica inferiore del sedile anteriore
destro. Tutta la zona retrostante e sottostante il cadavere è impregnata di emo. Il cadavere indossa:
una maglietta bianca con fiori disegnati al centro; una gonna di jeans abbottonata e chiusa con una
cintura bianca slacciata sul davanti; una sottoveste chiara; calza le scarpe a tacco alto bianche
allacciate. Al collo è una catena di metallo giallo con pallini rosa, orecchini ai lobi; agli anulari sono
due anelli in metallo giallo.
A mt. 11 circa dalla ruota anteriore destra dell’auto, nello spiazzo posto di fronte l’autovettura
contrassegnati con le lettere (A) (B) (C) (D); sono quattro bossoli cal.22 con il fondello percosso,
distanti fra loro poche decine di centimetri. Sul manto stradale antistante detto spiazzo, sul lato
destro per chi osserva l’autovettura, a mt. 10 circa dalla ruota destra quest’ultima, è altro bossolo
(F) identico ai precedenti. A sinistra dell’autovettura, sul manto stardale, a mt. 2,60 - 2,90 - 4,45
dalla ruota anteriore sinistra, sono tre bossoli cal. 22 con i fondelli percossi rispettivamente
contrassegnati con le lettere (I) (H) (G).
Sul posto sono stati eseguiti nr. 33 rilievi fotografici che si allegano a corredo del presente verbale e
che rimettiamo all’autorità richiedente.
Redatto, letto e sottoscritto.
IL V. QUESTORE QUESTURA DI FIRENZE
Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica
L’anno 1982, addì 20 del mese di Giugno, dalle ore 10.00 alle ore 15.00, in Firenze.
Noi sottoscritti SPINELLI Sergio, AUTORINO Giovanni e LIBERTINO Giovanni, rispettivamente
Brg. e Agenti di P.S. operatori tecnici presso il gabinetto regionale di Polizia Scientifica della locale
Questura, su richiesta della Dr. DELLA MONICA Sost. Proc. e per disposizione superiore, ci siamo
recati presso l’Istituto di medicina legale di Careggi, per ivi eseguire rilievi fotografici a colori sui
cadaveri di MIGLIORINI Antonella e MAINARDI Paolo.
Sono stati eseguiti i sottoelencati rilievi fotografici:
l.nr.1- Insieme del cadavere della MIGLIORINI vestito , visto dal lato destro;
l.nr.2 - Particolare del volto prima della sua pulizia.
l.nr.3 - ...................dopo , per evidenziare i due fori sulla regione frontale.
l.nr.4 - Altro particolare di cui al rilievo precedente, per evidenziare la ferita di striscio al setto
nasale.
l.nr.5 - Particolare della scatola cranica priva del cuoio capelluto per evidenziare il foro sulla
regione frontale.
l.nr.6 - Particolare della metà inferiore del cadavere vestito, per evidenziare gli schizzi e le macchie
di sangue sulla coscia sinistra.
l.nr.7 - Particolare della parte sinistra del volto del cadavere del Mainardi, si osservano: una
soluzione continua (foro d’entrata) a margini introflessi, tondeggiante, all’angolo mandibolare e
altra soluzione di continuo (foro d’entrata) rotondeggiante a margini escoriati del diametro di mm.5
sulla regione temporale.
l.nr.8 - Particolare della calotta cranica destra, la freccia indica proiettile ritenuto.
l.nr.9 - Particolare del foro di entrata sulla spalla sinistra, particolare iniziale della scapola.
l.nr.10 - Particolare della regione sternale e addominale, per evidenziare piccole soluzioni
ecchimotiche, verosimilmente prodotte dall’impatto di frammenti vetrosi.
Redatto, letto, confermato e sottoscritto.
L V. QUESTORE r. N. Castiglione)
PROCESSO VERBALE: relativo al sopralluogo eseguito nel tratto da provinciale “via Nuova
Vírginio”, compresa la provinciale “Vecchia Volterrana”, e San Casciano Certaldo del comune di
Montespertoli (FI), ove sono stati assassinati MAINARDI Paolo e MIGLIORINI Antonella.
L'anno I982, addì 20 del mese di giugno, in Firenze e negli uffici del Nucleo Operativo Carabinieri,
alle ore 19.00.
NOI sottoscritti Maresciallo CONGIU Salvatore, appuntato TERSIGNI Orlando e Carabiniere
CARUSONE Michele tutti appartenenti al suindicato Nucleo Operativo, riferiamo alla competente
autorità Giudiziaria quanto segue:
Alle ore 00,30 del 20 giugno 1982, su segnalazione della locale centrale Operativa che a sua volta
aveva ricevuto la richiesta dalla stazione dei Carabinieri di Montespertoli (Fl), ci siamo portati in
agro di questo comune, ove lungo la provinciale “Nuova Virginio” era stata una ragazza (?????) ed
il suo fidanzato, in gravi condizioni, era stata trasportato all'Ospedale di Empoli.
Usciti dalla città imboccato la strada provinciale 9, Vecchia Volterrana, che abbiamo percorso per
circa 20 chilometri, quindi passata, la frazione Baccaiano del comune di Montespertoli (FI) girando
a sinistra, rispetto alla nostra direzione di marcia, abbiamo imboccato la strada provinciale chiamata
via Nuova Virginio, che collega l’anzidetta provinciale arteria con la provinciale San Casciano.
Dopo aver percorso circa 800 metri della predetta via nuova Virginio troviamo il luogo ove è stata
uccisa la ragazza e gravemente ferito il fidanzato. Sul posto vi erano i Carabinieri della Compagnia
di Signa e quelli della stazione CC di Montespertoli con i rispettivi comandanti.
Sulla nostra sinistra troviamo la vettura FIAT 127 targata FI/A90112, in posizione obliqua rispetto
all’asse della strada, con la parte anteriore rivolta in direzione del bivio per Poppiano – Certaldo -
San Casciano con le ruote anteriori poggianti sulla banchina erbosa e le ruote posteriori poggianti
sul fondo della cunetta. Sulla nostra destra in posizione perpendicolare rispetto all’asse della strada
vi è una piazzola circondata da folta vegetazione (vedere fotografia n. 2 del fascicolo fotografico).
La vettura Fiat 127 suindicata ha lo sportello destro aperto ed all’interno, sul sedile posteriore destro
è il cadavere di una giovane ragazza. (Ved. Fascicolo fotografico foto ?). Alla predetta piazzola si
accede dalla via Nuova Virginio ed è circondata da alberi e arbusti di varia grandezza, salvo che sul
lato [???]stro parte anteriore, ove c’è un passaggio largo mediamente mt. 2, che immette in un
terreno pascolativo che si stende fino al torrente Virginio (ved. fasc. fotgrafie n.4 e n. 5).
Nella Piazzola a fondo sterrato sulla parte sinistra vengono rinvenuti n.3 (tre) bossoli di cartucce
calibro 22, rispettivamente indicati con la lettera “A” - “B” - “C”. Sullo stesso punto vengono
trovati frammenti di vetro, indicati con la lettera “D” (ved. Fotografia n. 7). Sulla parte estrema
destra della carreggiata, sulla sinistra rispetto a chi accede alla citata piazzola, vengono rinvenuti
altri due bossoli di cartuccia calibro 22 rispettiavamente indicati con le lettere : “D” - “E” (ved.
Fotogr. N.8 del fasc. fografico).
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< riga illeggibile>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> he
sul parabrezza della vettura, sulla parte destra rispetto a chi guida sul davanti, proprio in
corrispondenza del lato guida, vi è un foro di entrata di un proiettile. Sempre guardando sul frontone
si nota come i cristalli dei due fari anteriori sono stati infranti e le relative lampadine rotte, con dei
colpi d’arma da fuoco. Anche i fanalini delle luci di posizione presentano rispettivamente due fori.
(vedi fotografie n.10). Il finestrino dello sportello anteriore sinistro, quello corrispondente al posto
di guida, è stato infranto. Tracce e macchie di sangue vengono notate sulla fiancata sinistra, in
corrispondenza del finestrino posteriore (Ved. Fotografie n. 12 e 13). In prossimità della ruota
posteriore sinistra sulla cunetta erbosa e sulla scarpata, vengono rinvenuti dei frammenti di vetro,
macchiati di sangue, evidentemente appartenenti al finestrino infranto (ved. Fotografia n.14).
Quindi si passa ad esaminare la parte interna della vettura ed in tal circostanza viene notato che il
sedile anteriore dx si trova nella sua posizione naturale poggiante però sopra la parte inferiore della
gamba destra della ragazza, successivamente identificata per Migliorini Antonella; mentre il sedile
sinistro, e cioè quello conducente, è leggermente reclinato all’indietro (ved. Fotografia 11).
Il corpo della MIGLIORINI si trova sul sedile posteriore destro, con le gambe distese in avanti e
quella destra rimane incastrata sotto il sedile anteriore dx. La parte superiore del corpo poggia sullo
schienale dello stesso sedile (Ved. Fotografia nn. 15 e 16).
La ragazza indossava una gonna di “jeans” ed una maglietta. La cinghia della gonna è slacciata
(Ved. Fotografia n.16-17-18).
Davanti al sedile anteriore dx, sul fondo della vettura, vengono rinvenuti:
un autoradio-mangianastri marca “INNO HIT” stereo 7, senza cassetta inserita nel relativo
alloggiamento; una busta in plastica vuota, già contenente n.10 fazzoletti “scottex”.
Sotto il sedile invece, vi era una scatola in similpelle contenente n.9 cassette con incisioni musicali
varie per detto autoradio-mangianastri. Né sul sedile anteriore dx , né nello spiazzo antistante, sono
state notate tracce di sangue. Nel vano portaoggetti, che si trova davanti al sedile anteriore destro
veniva rinvenuta una custodia in similpelle contenente i documenti di circolazione. Nello stesso
vano venivano rinvenuti: una custodia in pelle di colore nero contenente delle fotografie, tre
preservativi, un pettinino ed altre carte; un portafogli in pelle di colore nero contenente la somma
contante di £ 49 mila, la patente di guida appartenente a MAINARDI Paolo, la licenza di pesca
nelle acque interne, sempre intestata al MAINARDI Paolo ed altre carte ed appunti vari, di scarsa
importanza; una lampadina a mano di quelle tascabili; una gomma americana marca “YOBOL”.
Nel portacenere che si trova sul frontone anteriore venivano rinvenute n.12 monete da £ 100, n. 8
monete da £ 200, n.2 monete da £ 50 ed un gettone telefonico.
Sul sedile anteriore sinistro, leggermente reclinato all’indietro, la cui fodera, sia nello schienale che
nel piano, è inzuppata di sangue si notano:
Una bustina vuota di preservativo marca “Settebello”, identico a quelli rinvenuti nella già citata
custodia in pelle; dei frammenti di vetro appartenenti al vetro della portiera anteriore sinistra.
Sul fondo davanti al sedile vi erano frammenti di vetro .
Nello spazio tra il sedile anteriore sinistro e quello posteriore, sul fondo venivano rinvenuti:
un fazzolettino bianco, di quelli scottex, già utilizzato per pulire sostanza bianca, verosimilmente
sperma; un preservativo già utilizzato con nodo a metà e con del liquido nella parte inferiore,
verosimilmente sperma; il copri lampadina della luce interna, che si trova vicino allo specchietto
retrovisore, di colore bianco, rotto in due pezzi; frammenti di cristallo, già appartenenti al finestrino
della portiera; macchie di sangue.
Nello spazio tra il sedile anteriore destro e quello posteriore, proprio nel punto in cui la
MIGLIORINI Antonella teneva distese le gambe venivano rinvenuti:
un bossolo di cartuccia cal. 22; un fazzolettino bianco, gia utilizzato, del tipo “scottex”, per pulire la
sostanza bianca, verosimilmente sperma.
Sul sedile posteriore, sotto il corpo della ragazza, vi era un maglione in lana di color arancione
marca “LAMBSWOOL”, tipo giacchettina.
A fine del corpo della ragazza, sulla sinistra, e cioè sul posto posteriore vi erano:
un maglione da uomo di colore bleu, forma tipo a “V”; una borsetta bianca, con cinghia a tracolla,
imbrattata di sangue, contenente un: portafogli in pelle con la somma contante di £ 23 mila; la
patente di guida intestata a MIGLIORINI Antonella, in atti qualificata; la carta d’identità intestata a
MIGLIORINI Antonella; una fotografia effigiante una ragazza, verosimilmente MIGLIORINI
Antonella; un portachiave con due chiavi; un pettinino bianco; un fazzoletto bianco a fiori; una
bottiglia di profumo “Capriccio”; una bustina deodorante “UP 21” profumante; un orologio da
donna marca “MARGI”, con cinghia di colore nero, dal quale manca l’asta ove viene allacciata la
cinghia, per quest’ultima da un lato è staccata dall’orologio medesimo, che è macchiato di sangue.
Lo schienale del sedile posteriore, specie nella parte destra occupata dal corpo della ragazza e nella
parte centrale è macchiato di sangue. Anche sul piano del sedile posteriore, specie nella parte
centrale, vi è una grossa chiazza di sangue e di altra sostanza.
Nel pannello portaoggetti posteriore dietro il sedile, vi sono:
un pacchetto, non ancora aperto, con n. 10 fazzoletti marca “Scottex”; n. 2 orsacchiotti piccoli, nr. 2
cani, n.1 gatto, n. 1 gallo, che servono per ornamento dell’auto, unitamente ad una coda di animale
a mo’ di pelliccia. Sul detto pannello non vi sono macchie di sangue o altra natura. Non venivano
trovate altre tracce.
Al momento del nostro arrivo il fidanzato della MIGLIORINI, successivamente identificato per
MAINARDI Paolo era stato già soccorso e trasportato all’ospedale di Empoli perchè gravemente
ferito.
Frattanto sul posto erano sopraggiunti il dr. Vincenzo TRICOMI G.I. e la D/ssa Silvia Della Monica
Sost. ed il dottor MAURRI dell’Istituto di Medicina Legale, nonché funzionari e personale della
locale questura.
Espletate le dovute formalità il cadavere della MIGLIORINI Antonella veniva rimosso ed a cura di
un carro funebre veniva trasportato allo Istituto di medicina legale di Firenze. La vettura Fiat 127,
con tutto quello che si trovava all’interno, ad esclusione del bossolo della cartuccia cal. 22, a mezzo
carro attrezzi veniva rimorchiata presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Signa.
Nove bassoli di cartuccia cal.22 venivano repertati dai sottoscritti e portati in questa caserma. Si dà
atto che all’interno della vettura non venivano trovate le chiavi, né quelle del quadro, né quelle delle
portiere. Analoga ricerca fatta nel terreno circostante l’automezzo ha dato esito negativo.
Si dà altresì atto che la Fiat 127 aveva inserita la retromarcia ed il freno a mano era regolarmente
inserito.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< RIGA CANCELLATA >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Per avere una più chiara visione del luoghi, oltre al fascicolo fotografico, si allega una planimetria
della zona.
L’Appuntato TERSIGNI Orlando ha eseguito i rilievi fotografici, mentre le altre incombenze sono
state eseguite dai sottoscritti Maresciallo Salvatore CONGIU e C.re CARUSONE Michele. Del che
è verbale che previa lettura e conferma viene sottoscritto.
L.C.S.
PROCURA DELLA REPUBBLICA - FIRENZE
Signa, 26 giugno 1982 VERBALE di ispezione dell'autovettura Fiat l47 di proprietà di MAINARDl
Paolo.
Si dà atto che alle ore 10,30 del giorno 26 giugno 1982 il P.M. Dr. Silvia DELLA MONICA,
assistita dagli uditori Dr.Alessandro NENCINI e Dr. Antonietta FIORILLO si è recato presso la
Compagnia CC. di Signa ove è ricoverata l'autovettura del Mainardi, ivi trasportata durante la notte
del 20 giugno 1982, all'esito dei rilievi tecnici. Sono presenti il Colonnello Olinto DELL’AMICO
Comandante del Reparto Operativo dei CC. di Firenze, il Capitano Silvio Ghiselli Comandante
della Compagnia CC. di Signa, il Dr. Giuseppe Grassi Dirigente della Squadra Mobile della
Questura di Firenze nonché i periti d’ufficio e precisamente: il colonnello Ignazio SPAMPINATO
ed il dottor Nunzio CASTIGLIONE, periti balistici, il Prof. Mauro MAURRI, il prof. Riccardo
CAGLIESI CINGOLANI e la Dr. Laura PARRINI, periti medico legali.
Si dà atto che l’autovettura è ricoverata sotto una tettoia nel cortile della caserma e che viene spinta
in avanti al fine di consentire ai tecnici un migliore esame. Poiché sono presenti, in quanto
convocati dall’ufficio, i tecnici della polizia scientifica della Questura di Firenze, si dispone che
siano eseguiti tutti i rilievi tecnici e fotografici che possono essere utili per l’indagine e per
l’espletamento delle perizie.
Si rileva che il finestrino sinistro anteriore (lato guida) è completamente frantumato e che vari
frammenti anche intrisi di sangue sono ricaduti nell’interno dell’autovettura, in particolare sul
seggiolino di guida e sul sedile posteriore. I seggiolini anteriori si trovano nelle seguenti posizioni:
quello del passeggero con la spalliera perpendicolare al sedile, quello del conducente con la
spalliera reclinata sul seggiolino posteriore. Viene constatato che entrambi i seggiolini sono in
perfetta effiecenza e sono intatte le misure di bloccaggio, che consistono tra l'altro: in leve sul
fianco sx dello schienale per il sedile di guida e sul fianco dx per quello del passeggero.
Il sedile anteriore lato passeggero non presenta macchie di sangue, ma il sedile del guidatore è
completamente macchiato di sangue, come sarà evídenziato dai rilievi fotografici.
Il sedile posteriore presenta tracce di sangue copioso nella zona retrostante il sedile passeggero e
nella zona centrale. Non si rilevano tracce di sangue copioso sul vetro posteriore sx (lato guida) né
lungo la fìancata interna della macchina e sul sedile posteriore prossimi a tale finestra.
La luce di cortesìa che sì trova sopra lo specchietto retrovisore interno è priva della copertura di
plastica bianca e l’interruttore si trova voltato verso l'alto; si dà atto che facendo una verìfica su
analoga Fiat 127 si può constatare che l'orientamento dell'interruttore verso l’alto consente
l'accensione della luce all’interno del veicolo. Per quanto riguarda il quadro comandi l’interruttore
su cui sono disegnate le luci si trova in posizione abbassata. Si dà atto che al momento della prima
ispezione avvenuta in località Baccaiano intorno alle 02.00 del 20 giugno risultava ingaranata la
retromarcia ed inserito il freno a mano. Tracce di sangue si notano in prossimità dello sportello di
guida all
<<<<<<<<riga completamente illeggibile >>>>>>>>>>>>
e precisamente sul montante dello sportello. Il finestrino posteriore presenta degli schizzi di sangue
che i periti attribuiscono verosimilmente al trasporto dell'autovettura dal luogo dell’omícidio alla
Caserma. La calotta di copertura della luce di cortesia risulta frammentata in due pezzi di cui uno
più grande, ritrovati rispettivamente, quello più grande sotto il seggiolino anteriore lato guidatore ed
il più piccolo sempre sul pianale della macchina davanti al seggiolino del passeggero.
Sotto il sedile anteriore sinistro viene rinvenuto un preservativo presumibilmente utilizzato che
risulta annodato. Si dà atto che tale reperto viene consegnato ai periti della Medicina Legale e che in
sede della prima ispezione avvenuta nella notte del 20 giugno corrente sul sedile di guida fu
rinvenuta una bustina aperta e vuota, marca Settebello. Per quanto riguarda la parte esterna del
veicolo i fari anteriori risultano fracassati come pure le lampadine in essi inserite. Si dà atto che i
periti balistici dopo attenta ispezione fanno rilevare che il fatto dei proiettili sulla parte interna
metallica di, detti fari.
Anche i fanali indicatorí risultano non integri ed in particolare quello di sinistra lato passeggero è
maggiormente danneggiato, e quello di destra meno tant’è che presenta soltanto una piccola fessura.
I periti procedono a smontare detti fanalini e si può rilevare che le lampadine sono integre e che in
assensa di tracce di impatto di proiettili sulla base dei segni rilevati si può ragionevolmente dedurre
che gli stessi sono stati infranti da un corpo contundente, presumibilmente una lama.
La ricerca viene quindi spostata all’ínterno dell’autovettura al fine di recuperare proiettili non
repertati (il giovane Mainardi risulta averne ritenuti tre, mentre la Migliorini soltanto uno) ed inoltre
è presumibile ritenere siano andati perduti in seguito al rimbalzo i due proiettili che [avevano]
infranto i fari. Vengono pertanto estratti i due seggiolini anteriori e sul tappetino della parte del
sedile passeggero viene repertato un frammento di proiettile di piombo appiattito. Malgrado le
ricerche vengano estese al sedile posteriore ed a tutto l’abitacolo, non vengono rinvenuti altri
proiettili.
Dall'orientamento del foro d’ingresso del proiettile sul parabrezza e dall’assenza di proiettili
all’interno dell'abitacolo ì periti deducono che presumibilmente il proiettile che ha trapassato il
parabrezza è uscito dal finestrino sinistro (lato guida anteriore). Si dà atto che il professor Cagliesi
procede a grattare delle macchie di sangue da varie parti del veicolo e frammenti di vetro e che fin
da questo momento fa presente che il gruppo sanguigno di entrambe le vittime è “O”. Si dà atto che
la parte posteriore del veícolo presenta ammaccatura nella parte posteriore della fiancata sinistra
con interessamento del rivestimento posteriore e piegamento del paraurti posteriore lato sinistro.
Le luci posteriori all’apparenza sono integre, anche se non è possibile controllarne l’efficenza
poiché le chiavi sono state rimesse al Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura.
Si dà atto che alle ore 13,15 i periti terminano gli accertamenti e pertanto il verbale di ispezione
viene dichiarato chiuso.
Il Procuratore della Repubblica - Dr. Silvia Della Monica Sost.-