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DOLORI VERTEBRALI

EDUCAZIONE POSTURALE

BACK SCHOOL NECK SCHOOL


Se ascolto dimentico
Se vedo ricordo,
Se faccio imparo
(Confucio)

La pratica senza la teoria è cieca,


ma la teoria senza la pratica è muta
(Einstein)
LA SFIDA DELL’UOMO
LA SFIDA DELL’UOMO
“Abbiamo preso un magnifico ponte a mensola, la
spina dorsale arcuata e quattro arti di supporto e
l’abbiamo trasformata in un grattacielo; da un
centro di gravità basso su base ampia siamo
passati a un centro di gravità alto supportato da
una base piccola” Irvin M. Korr
Inizia così la grande sfida al mantenimento di
una postura corretta cui si è aggiunto
nell’ultimo secolo un radicale cambiamento
dello stile di vita dell’uomo con sedentarietà
sempre maggiore ambienti sovrafollati e
innaturali e aumento dei carichi stressogeni
con comparsa di sindromi tensive a carico dei
muscoli della masticazione e del collo, della
schiena, delle estremità
LA COLONNA VERTEBRALE
COLONNA E PUNTI DI REPERE
TIPI DI VERTEBRE
VERTEBRA CERVICALE
VERTEBRA LOMBARE
RAPPORTO COLONNA LOMBARE RADICI NERVOSE
COLONNA VERTEBRALE
ARTICOLAZIONI E LEGAMENTI
IL DISCO INTERVERTEBRALE
IL DISCO INTERVERTEBRALE
COLONNA VERTEBRALE: L’UNITA’ FUNZIONALE
IL DISCO COME UNO SNODO
MOVIMENTI DEL DISCO
MUSCOLATURA DELLA COLONNA
EVOLUZIONE DELLE CURVE DELLA COLONNA
IL SISTEMA POSTURALE
POSTURA E COLONNA VERTEBRALE

La colonna vertebrale risente forzatamente di tutti


gli influssi posturali ascendenti e discendenti e
cerca di armonizzarli in un continuo tentativo di
mantenimento di un soddisfacente equilibrio.
Quando la possibilità di compenso si esaurisce allora
compare il dolore come sintomo di una situazione
non più rinviabile.
Mascherare il dolore con farmaci antinfiammatori
non serve a risolvere il problema e rischia di
peggiorare la situazione delle e strutture
anatomiche sovraccaricate
POSTURA CORRETTA
VARI TIPI DI ALLINEAMENTO POSTURALE
CURVE DEL RACHIDE E POSTURA
IPERCIFOSI E IPERLORDOSI
ALLINEAMENTO E CURVE
ALLINEAMENTO NORMALE

Nell’adulto la freccia
lombare deve essere da 4 a
6 centimetri, la freccia
cervicale da 6 a 8
centimetri
I talloni sono a 5-8
centimetri dal filo o dal
muro
VIZI POSTURALI O ATTEGGIAMENTI
SCORRETTI O PARAMORFISMI

Modeste alterazioni reversibili della


forma corporea, che possono produrre
assetti scorretti .
Suscettibili di correzione con uno
sforzo consapevole del soggetto o
attraverso opportuni esercizi fisici
Interessano soltanto la componente
mio-capsulo-legamentosa
DISMORFISMI

Per dismorfismi si intendono quelle modificazioni


della normale morfologia sostenute da
alterazioni congenite o acquisite delle strutture
osteofibrose. I dismorfismi non sono correggibili
né spontaneamente né attivamente senza un
adeguato trattamento ortopedico.
Esempi di dismorfismi sono: curvature
patologiche della colonna vertebrale come la
cifosi e la scoliosi, torcicollo miogeno e
congenito deviazioni assiali tra i vari segmenti
scheletrici o all'interno dello stesso segmento
scheletrico (ginocchio varo-valgo, tibia vara,
piede equino, piede piatto).
LEGGE DI DELPECH O DELLA
CUNEIZZAZIONE DEI CORPI VERTEBRALI
Dove l’azione del carico è maggiore
l’accrescimento della vertebra subisce un
rallentamento
SCOLIOSI STRUTTURATA
MORBO DI SCHEUERMANN
EVOLUZIONE DELLE CURVE
PROTOCOLLO TRATTAMENTO SCOLIOSI
STRUTTURATE
SCOLIOSI:TRATTAMENTO ORTOPEDICO
SCOLIOSI: TRATTAMENTO CHIRURGICO
SCOLIOSI: TRATTAMENTO CHIRURGICO
SCOLIOSI:TRATTATAMENTO CHIRURGICO
SCOLIOSI: COME LA RICONOSCO?
Slivellamento spalle e scapole
Asimmetria triangoli della taglia
Presenza di una sporgenza costale (gibbo) nella
flessione avanti
COLONNA LOMBARE
SQUILIBRIO MUSCOLI DEL BACINO
IPERLORDOSI LOMBARE
RACHIDE DORSALE
DORSO CURVO O IPERCIFOSI
DORSO PIATTO

Ad inversione delle curve


inversione degli esercizi
LORDOSI CERVICALE FISIOLOGICA
INVERSIONE CURVA CERVICALE
IL PIEDE:ARCHITETTURA DI SOSTEGNO
IL PIEDE:IMPRONTA PLANTARE
IMMAGINI APPOGGIO
PLANTARE
VOLTE PLANTARI E ALLUCE VALGO
ALLUCE VALGO DI INTERESSE
CHIRURGICO
CALZATURA IDEALE
INFLUENZA DEL TACCO SULLA POSTURA
RACHIALGIE

RACHIALGIE MECCANICHE (statiche,


posturali, primitive, low back pain ecc.)
Affezioni algico-disfunzionali dove non si
riconosce una causa organica, ma
essenzialmente un difetto di carico che
genera una sofferenza muscolo-articolare.
Rappresentano l’80-90% di tutte le affezioni
dolorose della colonna ad alto costo sociale
ed economico
La componente psicotensiva è spesso
concausa significativa
RACHIALGIE

RACHIALGIE ORGANICHE
Da cause intrinseche (stenosi canale, protrusioni ed
ernie discali, artrosi, artropatie infiammatorie ed
infettive, osteoporosi, spondilolisi e spondilolistesi,
neoplasie)

 Da patologie viscerali

 Da patologie neurologiche
PROTRUSIONE ED ERNIA DEL DISCO
PROTRUSIONE ED ERNIA DISCALE
ERNIA DISCALE
ERNIA DISCALE
ERNIA DISCALE: LOCALIZZAZIONI
ERNIA DISCALE: SINTOMI
DISCOPATIA DEGENERATIVA
DISCOPATIA E ARTROSI VERTEBRALE
ARTROSI VERTEBRALE
SPONDILOLISI E SPONDILOLISTESI
SPONDILOLISI E SPONDILOLISTESI
STENOSI DEL CANALE VERTEBRALE
OSTEOPOROSI: CEDIMENTI E FRATTURE VERTEBRALI
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

la TC permette una migliore visualizzazione del tessuto


osseo, mentre la RM una migliore visualizzazione dei
stessuti molli
VERO O FALSO ?
IL RIPOSO FAVORISCE LA GUARIGIONE
Falso. Quando all'origine del mal di schiena non ci
sono importanti lesioni alle strutture che compongono
la colonna vertebrale, un riposo eccessivo non solo non
accelera il recupero ma risulta addirittura dannoso.
L'immobilità prolungata indebolisce le ossa e la
muscolatura rendendola ancora più inefficace nel
sostenere le sollecitazioni che gravano sulla schiena.
Senza sforzarsi troppo ed ascoltando il proprio corpo
occorre quindi riprendere gradualmente le normali
abitudini di vita. Già dopo qualche giorno, in relazione
all'entità del trauma e del dolore, è possibile praticare
un'attività fisica moderata, camminando, nuotando o
pedalando per qualche decina di minuti.
IN CASO DI MAL DI SCHIENA BISOGNA
EFFETTUARE TEMPESTIVAMENTE UNA VISITA
MEDICA SPECIALISTICA
Falso. Oltre il 90% degli episodi di lombalgia regrediscono
spontaneamente entro un mese dalla loro comparsa. Per
questo motivo sottoporsi ad una visita medica specialistica
dopo pochi giorni è del tutto inutile.
 
GLI ESAMI DIAGNOSTICI (RADIOGRAFIE, TAC, ECC)
POSSONO INGANNARE
Vero. A volte gli esami diagnostici evidenziano lesioni del
tutto asintomatiche senza riuscire ad individuare la vera
causa di origine del mal di schiena.
I FARMACI ANTINFIAMMATORI AIUTANO A
GUARIRE IL MAL DI SCHIENA.

Falso. I medicinali sono utili soltanto nella fase acuta per


alleviare il dolore ma non agiscono sulle cause che hanno
dato origine al mal di schiena. Occorre inoltre ricordare che
il dolore è un campanello di allarme e che come tale bisogna
imparare ad ascoltarlo. Un paziente che assume degli
antidolorofici potrebbe erroneamente convincersi di essere
guarito dal mal di schiena. L'assenza di dolore potrebbe
portarlo a compiere movimenti bruschi o a cimentarsi in
attività lavorative pesanti con il rischio di aggravare
ulteriormente la situazione.
 
GLI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI PREVENGONO LA
LOMBALGIA
Vero solo in parte. Anche se una parete addominale tonica
permette di scaricare oltre il 40% del peso gravante sulle
vertebre lombari, in molti casi è più importante agire sulla
componente elastica che non sulla forza muscolare. Dato che
molte volte il dolore alla bassa schiena è causato da
un'eccessiva contrazione della muscolatura lombare e che
questa viene sollecitata in molti esercizi per gli addominali, una
tecnica scorretta potrebbe addirittura peggiorare la
situazione. L'allenamento degli addominali è quindi utile
solamente se integrato da un programma basato su esercizi di
stretching e di controllo posturale svolto sotto la supervisione
di un esperto nelle scienze motorie.
LO STRESS PUO' ESSERE LA CAUSA DEL MAL DI
SCHIENA
Vero. Le tensioni emotive contribuiscono a contrarre la
muscolatura paravertebrale diminuendone l'elasticità. In una
situazione simile i muscoli perdono efficacia nello stabilizzare
il busto durante i movimenti esponendo la colonna vertebrale a
lesioni più o meno importanti.

L'OTTIMISMO E LA CONOSCENZA DELLA PATOLOGIA


AIUTANO A GUARIRE DAL MAL DI SCHIENA
Vero. Il pessimismo e la paura di peggiorare la situazione si
ripercuotono negativamente sulla salute della schiena. Quando
si soffre di lombalgia bisogna ricordare che si tratta di una
patologia estremamente diffusa che solitamente non è dovuta
a problemi gravi.
Con un po' di pazienza occorre quindi aspettare un paio di
settimane, senza deprimersi o limitare troppo i movimenti.
IL FUMO DI SIGARETTA PUO' CAUSARE IL MAL DI
SCHIENA
Vero. Se il movimento è l'ossigeno della colonna vertebrale
altrettanto non si può dire per il fumo che, diminuendo
l'ossigenazione dei tessuti, rende la muscolatura lombare
meno efficace nel sostenere i carichi che gravano su questa
zona.
L'ATTIVITA' FISICA PUO' ESSERE PERICOLOSA
Vero. Se eseguiti male certi esercizi, possono peggiorare
ulteriormente una situazione già compromessa.
Occorre tuttavia tener presente che, specie nel primo
periodo, è del tutto normale avvertire leggeri fastidi alla
schiena durante esercitazioni tecnicamente e
fisiologicamente corrette. Tali disagi generalmente
scompaiono in fretta lasciando spazio a tutti i benefici
derivanti dalla pratica regolare di attività fisica.
IL NUOTO E' LO SPORT MIGLIORE PER LA SALUTE
DELLA SCHIENA.
Vero solo in parte. Non esiste l'attività fisica ideale, così
come non esiste quella sempre dannosa per la schiena.
Prima di tutto occorre essere realisti e scegliere un livello
di attività adatto alla propria condizione fisica. L'attività
deve sempre iniziare con un adeguato riscaldamento e deve
essere svolta con costanza e progressione. Almeno durante
il primo periodo è bene affidarsi ad una figura esperta in
grado di correggere eventuali errori e consigliare il
percorso più adatto alle proprie condizioni. Il nuoto,
considerato da molti come l'attività migliore per la schiena
è sicuramente vantaggioso perché il movimento avviene in
scarico, ma può provocare contratture e dolori (vedi
iperlordosi nella rana). Anche la ginnastica in acqua se
eseguita troppo velocemente o con esercizi troppo difficili
può essere causa di dolori al collo e alla schiena
LA CORSA SOLLECITA ECCESSIVAMENTE LA SCHIENA
PEGGIORANDO LA SITUAZIONE
Vero solo in parte. Anche se la ripetizione continua di
microtraumi contribuisce all'insorgenza del dolore lombare,
se svolta in progressione e regolarità la corsa non è
assolutamente pericolosa per la schiena. Ovviamente se
mettiamo a correre su asfalto un signore decondizionato in
evidente sovrappeso, la sua schiena ne risentirà e con tutta
probabilità risulterà dolorante
Lo sforzo che si intende praticare deve essere quindi
commisurato alla propria condizione fisica
indipendentemente dalla disciplina sportiva svolta. Anche la
scelta di abbigliamento e calzature adatte è molto
importante per non ostacolare i movimenti e proteggere
schiena ed articolazioni
IN CASO DI ERNIA AL DISCO IL DOLORE
AVVERTITO E' SEMPRE MOLTO INTENSO E
FASTIDIOSO
Falso.A volte gli esami diagnostici evidenziano la
presenza di una leggera protusione discale o di un‘ernia al
disco a cui viene imputata l'origine del dolore. In realtà
l'ernia è una patologia abbastanza diffusa e a volte
asintomatica (circa il 25-30% delle persone che hanno
un’ernia non soffrono di mal di schiena). Anche per questo
motivo oggi l'ernia al disco non viene sempre operata
come succedeva in passato.
ESISTONO OLTRE 30 POSSIBILI CAUSE DI MAL
DI SCHIENA
Vero. In linguaggio clinico si parla di lombalgia come di
una patologia idiopatica e multifattoriale. Il primo
termine indica che nella maggior parte dei casi non è
possibile definirne con certezza la causa d'insorgenza.
L'aggettivo multifattoriale viene invece utilizzato per
sottolineare l'esistenza di numerose cause d'origine
(fisiche, psicologiche, sociali, ecc).
SI PUO' PREVENIRE LA LOMBALGIA ANCHE NEI
CASI PIU' GRAVI
Vero. Non è mai troppo tardi per migliorare la salute
della propria schiena. Ovviamente maggiore sarà il
grado di compromissione delle strutture vertebrali e
maggiori dovranno essere le precauzioni da adottare.
Come abbiamo visto il riposo prolungato non può che
peggiorare la situazione e per questo motivo eseguire
movimenti controllati e specifici è fondamentale anche
nelle situazioni più gravi.
RIMANERE IN PIEDI O SEDUTI TROPPO A LUNGO PUO'
CAUSARE IL MAL DI SCHIENA
Vero. Le posizioni ferme mantenute a lungo possono far
insorgere piccoli fastidi alla bassa schiena. Anche per questo
motivo i lunghi viaggi in automobile sono particolarmente
fastidiosi per chi soffre di mal di schiena. Variare spesso
posizione consente di riposare una parte della muscolatura
evitando che questa si contragga eccessivamente.
STARE SEDUTI TROPPO A LUNGO AUMENTA IL DOLORE
Vero. Soprattutto quando si assume una posizione scorretta
che viene mantenuta per molte ore consecutive.Per questo
motivo chi fa un lavoro sedentario è a rischio per il mal di
schiena come un lavoratore costretto a sforzi pesanti. Usare
una sedia con un buon sostegno a livello lombare può prevenire
tali disagi. Oltre a variare spesso la posizione il lavoratore può
difendersi dal mal di schiena alzandosi in piedi e camminando
per qualche minuto.
I TACCHI ALTI SONO DANNOSI PER LA
SCHIENA
Vero. Le scarpe con tacchi superiori ai 4-5 centimetri
spostano in avanti il baricentro del corpo passo dopo
passo. Per mantenere l'equilibrio tale posizione
dev'essere compensata da un inarcamento lombare che
altera la distribuzione dei carichi sui dischi vertebrali.
Si consiglia quindi di indossare scarpe comode, con
tacco basso e con solette anatomiche.
ANCHE IL TIPO DI RESPIRAZIONE INFLUISCE
SUL MAL DI SCHIENA
Vero. La respirazione addominale aiuta a vincere le
contratture muscolari. Al contrario la respirazione
toracica a cui siamo abituati non fa altro che
aumentare ulteriormente tali tensioni
SE IL DOLORE SI IRRADIA ANCHE LUNGO LA
GAMBA, VI E' UN INTERESSAMENTO DELLE
STRUTTURE NERVOSE
Vero. La cruralgia (dolore che si irradia nella parte
anteriore della coscia) e la sciatica o sciatalgia (dolore
che si irradia nella parte posteriore della coscia e della
gamba) originano quando vi è un interessamento delle
strutture nervose vertebrali.
Se si avverte un leggero formicolio in queste zone non
occorre perdersi d'animo poiché potrebbe trattarsi di
una semplice infiammazione delle radici nervose
facilmente risolvibile con terapie ed esercizi specifici.
TRATTAMENTO

?
TRATTAMENTO
 Farmaci antiinfiammatori (cortisone e derivati e fans)
 Terapia fisica (TENS, Laser, ultrasuoni ecc.)
 Massoterapia ( massaggio tradizionale, connettivale,
miofasciale, mobilizzazioni articolari ecc)
 Manipolazioni vertebrali
 Trazioni vertebrali
 Ginnastica antalgica e rieducazione posturale
 Igiene di vita (alimentazione, movimento, peso)
 Ergonomia (posizioni corrette e scorrette, ausili e
strumenti adeguati)
 Chirurgia tradizionale e mini invasiva
BACK SCHOOL: OBIETTIVI

•dare informazioni utili per imparare a


usare bene la propria colonna vertebrale,
partendo dalle conoscenze anatomiche di
base.
•suggerire utili accorgimenti per
riconoscere cattive abitudini posturali
•contenere dolori causati da un uso poco
corretto del proprio corpo
•infondere fiducia in se stessi per imparare
a gestirsi in maniera autonoma.
NECK SCHOOL E BACK SCHOOL: CONTENUTI
• Informazione
• Ginnastica posturale, antalgica, di mobilizzazione e di
stabilizzazione (verouillage)
• Uso corretto della colonna vertebrale (ergonomia)
• Tecniche di rilassamento
• Alimentazione e stile di vita
• Consuetudine alle attività motorie
Tutto ciò permette di acquisire un atteggiamento di
fiducia con la capacità di autogestire la propria colonna
vertebrale attraverso un impegno personale
INFORMAZIONE

Conoscere la struttura e il funzionamento della


colonna vertebrale e quali sono i meccanismi
che producono il dolore per evitare di azionarli
(anatomia e fisiopatologia del rachide)
USO CORRETTO DELLA COLONNA VERTEBRALE

Vengono analizzate le posizioni e i movimenti quotidiani e


vengono proposti i sussidi ergonomici per agevolare l’uso
corretto del rachide nell’attività lavorativa e nel riposo
Uso corretto significa:
1. Mantenere le curve fisiologiche della colonna vertebrale
in tutte le posture e soprattutto durante gli sforzi
2. Scegliere sempre le posizioni e i movimenti che
provocano minore pressione sui dischi
3. Evitare di mantenere a lungo posture statiche e
cambiare spesso posizione
GINNASTICA POSTURALE, ANTALGICA E DI
MOBILIZZAZIONE

PIANO DI LAVORO PERSONALIZZATO COMPRENDENTE:


• Esercizi utili per automatizzare una corretta postura
• Esercizi di mobilizzazione e di allungamento muscolare
• Esercizi per decomprimere i dischi intervertebrali
• Esercizi di stabilizzazione e di protezione negli sforzi
• Esercizi di compenso per riequilibrare la colonna in seguito
ad attività lavorative o sportive
TECNICHE DI RILASSAMENTO

Essendo l’ansia, lo stress, la tensione eccessiva


causa importante di dolori vertebrali, le
tecniche di rilassamento sono un elemento
importante del programma della back school

ALIMENTAZIONE E STILE DI VITA

Azione sui fattori di rischio legati al


sovrappeso, all’obesità ,al fumo e all’abuso di
alcol e caffeina
CONSUETUDINE ALLE ATTIVITA’ MOTORIE

• Consuetudine ad eseguire gli esercizi di


ginnastica quotidianamente, a casa o nelle
pause lavorative
• Praticare un’idonea attività motoria,
ricreativa o sportiva, preferibilmente in
ambiente naturale, a coronamento del percorso
riabilitativo
E’ DANNOSO NON SOLO L’USO
SCORRETTO, MA ANCHE IL DISUSO!!!!
LA BACK SCHOOL TRA PASSATO E FUTURO
Indicazioni del passato

1. Riposo a letto in fase acuta


2. Dolore ostacolo per il movimento
3. Esercizi generici per il mal di schiena
4. Ridurre comunque la lordosi lombare
5. Tenere la schiena “dritta”
6. In presenza di ernia discale intervento
chirurgico
7. Letto duro, dormire senza cuscino
LA BACK SCHOOL TRA PASSATO E FUTURO
La moderna back school
1. Stare in attività con un uso corretto
2. Dolore come guida per il movimento
3. Esercizi specifici per la tua schiena
4. Mantenere la lordosi lombare
5. Mantieni le giuste curve fisiologiche
6. Trattamento conservativo (l’intervento
chirurgico è indicato solo nel 2-4% dei
pazienti con ernia discale)
7. Il materasso e il cuscino devono adattarsi
alle curve fisiologiche (verticalità dello
sguardo)
LORDOSI LOMBARE:RIDUZIONE O MANTENIMENTO
La vecchia back school proponeva un programma di esercizi
finalizzato a ridurre e rettificare la lordosi
lombare(retroversione del bacino, mobilizzazione in
flessione del rachide lombare ,allungamento dei
paravertebrali lombari ecc.)
La moderna back school ha come cardine il mantenimento
della fisiologica lordosi lombare: essa permette di
distribuire uniformemente le pressioni sul pilastro
anteriore (disco e corpo vertebrale) e su quello posteriore
(faccette articolari). Così la colonna è più solida e capace
di sopportare senza problemi pressioni anche elevate.
Il programma di sola riduzione della lordosi lombare oggi
resta valido solo per il 6-8% dei soggetti lombalgici, in cui
il dolore è provocato da iperlordosi, spondilolisi,
spondilolistesi o stenosi del canale spinale
LA PRESSIONE SUI DISCHI INTERVERTEBRALI
PRESSIONI SUI DISCHI LOMBARI
PRESSIONI DISCALI E IDRATAZIONE
PRESSIONI DISCALI IN ALCUNI COMUNI
ESERCIZI
FLESSORI DELL’ANCA: ILEO-PSOAS
POSIZIONE PSOAS
TEST DI THOMAS
Valutazione dei flessori dell’anca

Da questa nuova postura si osserva attentamente l’arto libero : se la coscia rimane


normalmente appoggiata sul lettino ( soggetto 1 ), è indice di buona flessibilità ; se la
coscia tende a sollevarsi con il ginocchio ben flesso ( soggetto 2 ), è identificabile una
tensione (o accorciamento) dell’ileo-psoas, poiché esso non presenta inserzioni sulla tibia
e dunque non interessa il ginocchio ; se la coscia tende a sollevarsi con il ginocchio non
completamente flesso ( soggetto 3 ), è indice di tensione oltre che dell’ileo psoas, dei
muscoli flessori biarticolari ( retto femorale, sartorio e tensore della fascia lata ).
Solitamente il muscolo maggiormente interessato è il retto femorale
PANCA AD INVERSIONE
TRAZIONE LOMBARE
BACK SCHOOL ESERCIZI DI CONTROLLO
POSTURALE
ANTIVERSIONE E RETROVERSIONE CON FITBALL
BACK SCHOOL ESERCIZI DI MOBILIZZAZIONE E
ALLUNGAMENTO MUSCOLARE
Mobilizzazione attiva rachide e muscoli lombari
BACK SCHOOL MOBILIZZAZIONE ATTIVA
RACHIDE E MUSCOLI LOMBARI
STRETCHING GLOBALE ATTIVO: METODO DELLE
TRE SQUADRE

L'obiettivo è allungare i muscoli posteriori della


gamba, della coscia e gli intrinseci del rachide
insieme. Il risultato sarà una migliore elasticità dei
uscoli statici con minore compressione articolare
BACK SCHOOL ALLUNGAMENTO PSOAS
BACK SCHOOL STRETCHING GLUTEI
E ISCHIO-CRURALI
BACK SCHOOL ESERCIZI PER DECOMPRIMERE I
DISCHI INTERVERTEBRALI
Decompressione in sospensione-appoggio
DECOMPRESSIONE IN SOSPENSIONE-APPOGGIO
BACK SCHOOL POSTURE DI DECOMPRESSIONE E
AUTOALLUNGAMENTO
BACK SCHOOL
AUTOALLUNGAMENTO IN VARIE
POSIZIONI
BACK SCHOOL ESERCIZI IN ESTENSIONE
BACK SCHOOL STABILIZZAZIONE DEL RACHIDE
Tale capacità in francese viene definita con il termine
“verrouillage” che significa “chiudere con il catenaccio”,
cioè proteggere, avvolgere, stabilizzare la colonna
vertebrale con un corsetto muscolare.
La stabilizzazione del rachide dipende da tre sistemi: uno
passivo, uno attivo ed uno di controllo (Panjabi, 1999).
1. Il sistema passivo è formato dalle strutture ossee e
articolari: vertebre, dischi e legamenti.
2. Il sistema attivo è formato dai muscoli responsabili dei
movimenti e del sostegno del sistema passivo.
3. Il sistema di controllo è il sistema nervoso che controlla
l’azione del sistema attivo.
Una buona sinergia dei tre sistemi assicura una efficace
stabilizzazione della colonna vertebrale.
STABILIZZAZIONE ANTERIORE:MUSCOLI ADDOMINALI

  La tonicità dei muscoli dell’addome assolve diverse funzioni:


• tenuta dei visceri
• corretta meccanica respiratoria
• equilibrio fisiologico del bacino
• azione delordosizzante
•protezione della schiena (una parete addominale tonica
permette di scaricare oltre il 40% del peso gravante sulle
vertebre lombari)
Nella maggior parte delle persone la muscolatura addominale è
ipotonica (debole), mentre quella paravertebrale è accorciata
e contratta. 
MUSCOLI ADDOME
EQUILIBRIO MUSCOLARE BACINO
EQUILIBRIO MUSCOLARE BACINO
TONIFICAZIONE RETTI DELL’ADDOME
TONIFICAZIONE RETTI DELL’ADDOME
TONIFICAZIONE OBLIQUI E TRASVERSO
PANCHE PER ESERCIZI ADDOMINALI
MUSCOLATURA DEL DORSO E DELLA COLONNA
VERTEBRALE
STABILIZZAZIONE POSTERIORE:MUSCOLI
PROFONDI DELLA COLONNA
GLUTEI E MUSCOLATURA POSTERIORE DELLA
COSCIA
STABILIZZAZONE POSTERIORE: GLUTEI
ESERCIZI DANNOSI
ERGONOMIA
Ergonomia" deriva dal greco "ergon" (lavoro) e "nomos"
(legge), discipina nata in gran bretagna nel 1949 al fine
di tutelare la sicurezza e la salute e di promuovere il
benessere delle persone sul lavoro
L'ergonomia ha come punto di riferimento l'attività umana
in relazione alle condizioni ambientali, strumentali e
organizzative in cui si svolge. L'obiettivo di questa
disciplina è far si che tali condizioni si adattino alle
esigenze dell'uomo, in rapporto alle sue caratteristiche
e alle sue attività.
Dunque l'obiettivo dell'ergonomia è quello di contribuire
alla progettazione di oggetti, servizi, ambienti di vita e di
lavoro, perché rispettino i limiti dell'uomo e ne potenzino
le capacità operative.
POSTURA SEDUTA SCORRETTA
POSTURA SEDUTA SCORRETTA
POSTURA SEDUTA SCORRETTA
POSTURA SEDUTA CORRETTA
POSTURA PC CORRETTA SECONDO LEGGE 626
POSIZIONE SEDUTA CORRETTA
POSTURA SEDUTA CORRETTA CON CUSCINO A CUNEO
DISCO BALANCE O FITBALL
POSTURA SEDUTA CORRETTA CON FITBALL
POSTURA SEDUTA CORRETTA CON SEDIA O
SGABELLO ERGONOMICO
SEDIE E SGABELLI ERGONOMICI
POSIZIONE CORRETTA IN AUTO
CON RULLO LOMBARE
POSIZIONE CORRETTA IN AUTO CON RULLO O
CUSCINO LOMBARE
VARI TIPI DI LUMBAR ROLL E CERVICAL ROLL
CUSCINI CERVICALI DA VIAGGIO O DA RELAX
POSIZIONI CORRETTE E SCORRETTE
POSIZIONI CORRETTE E SCORRETTE
PRESSIONI DISCALI DURANTE IL
SOLLEVAMENTO
PRESSIONI DISCALI DURANTE IL SOLLEVAMENTO
SOLLEVAMENTO CORRETTO E SCORRETTO
SOLEVAMENTO CORRETTO E SCORRETTO
SOLLEVAMENTO CORRETTO E SCORRETTO N
AMBITO LAVORATIVO
SOLLEVAMENTO CORRETTO E SCORRETTO N
AMBITO ASSISTENZIALE
SOLLEVAMENTO CORRETTO E SCORRETTO N
AMBITO ASSISTENZIALE
LEGGE 626/94
MOVIMENTI CORRETTI PER RIALZARSI DA LETTO
AUTOMASSAGGIO

1. PRESA DI COSCIENZA DELLE PROPRIE


TENSIONI E DEI PROPRI DOLORI
2. PRESA IN CARICO DEL PROBLEMA
3. CONTINUITA’ NELLA STIMOLAZIONE E
NEL RILASSAMENTO DELLE ZONE
CONTRATTE CON POTENZIAMENTO DEGLI
EFFETTI DEI TRATTAMENTI MANUALI
4. POSSIBILITA’ DI GESTIRE NEL TEMPO IL
PROPRIO PROBLEMA
AUTOMASSAGGIO ZONA LOMBARE
LORDOSI CERVICALE FISIOLOGICA
INVERSIONE CURVA CERVICALE
DEGENERAZIONE E INVECCHIAMENTO DEL
RACHIDE CERVICALE
ERNIA CERVICALE C5 - C6
POSIZIONI RACHIDE CERVICALE IN FLESSIONE
POSIZIONI RACHIDE CERVICALE IN ESTENSIONE
POSIZIONE AL PC CORRETTA E SCORRETTA
AUSILI ERGONOMICI VIDEOTERMINALE
AUSILI ERGONOMICI VIDEOTERMINALE
GLI ARREDI SCOLASTICI
MOBILIZZAZIONE CURVA CERVICALE IN
ESTENSIONE
MOBILIZZAZIONE CURVA CERVICALE IN
FLESSIONEANTERIORE E LATERALE E IN
RETROPULSIONE
TONIFICAZIONE MUSCOLI COLLO ISOMETRICI
AUTOALLUNGAMENTO E AUTOCORREZIONE
TRAZIONI CERVICALI
POSIZIONE CORRETTA A LETTO
POSIZIONE CORRETTA A LETTO
CUSCINI ERGONOMICI
CUSCINI CERVICALI DA VIAGGIO O DA RELAX
AUTOMASSAGGIO ZONA CERVICALE
RILASSAMENTO

STATO PSICOFISICO DI COMPLETO


ABBANDONO E RIDUZIONE DELLA TENSIONE

EFFETTI DELL’ AZIONE PROLUNGATA DELLO


STRESS
1. ANSIA,STANCHEZZA,IRRITABILITA’
2. AUMENTO CONSUMO NICOTINA, ALCOOL O
ALTRE SOSTANZE
3. DISTURBI DEL SONNO
RILASSAMENTO

Il rilassamento si e' dimostrato molto utile nel


trattamento di vari disturbi psicosomatici quali:
mal di testa, insonnia, ipertensione, asma, dolori al
collo e alla schiena
•Il metabolismo rallenta
•L’afflusso di sangue ai muscoli diminuisce
•Aumenta il trasporto di ossigeno al cervello
•Si abbassano frequenza cardiaca e respiratoria
• Il sistema nervoso centrale si libera dallo stato
di eccitazione e raggiunge il ritmo alfa
L’AMBIENTE

•L’ambiente deve essere tranquillo confortevole e in


penombra riparato da stimoli visivi e sonori
•L’abbigliamento deve essere comodo e non
costrittivo(vanno tolti orologio, occhiali e scarpe)
•La temperatura deve essere adeguata (sempre meglio
coprirsi bene per evitare il freddo durante gli esercizi)
•La durata non deve superare inizialmente pochi minuti
(10) e piuttosto va ripetuta più volte al giorno
•La musica può essere per alcuni un elemento di
facilitazione al rilassamento psichico
LE TECNICHE
Training autogeno
1. Esercizio della pesantezza che agisce sul
rilassamento muscolare
2. Esercizio del calore che agisce sulla vasodilatazione
periferica
3. Esercizio del cuore che agisce sulla funzionalità
cardiaca
4. Esercizio del respiro che agisce sull’apparato
respiratorio
5. Esercizio del plesso solare che agisce sugli organi
dell’addome
6. Esercizio della fronte fresca che agisce a livello
cerebrale
LE TECNICHE

Rilassamento progressivo di Jacobson


BIBLIOGRAFIA
Benedetto Toso - Back School,neck School, Bone School-Edi-Ermes
Milano 2003
E: Souchard – Lo stretching globale attivo- Narrapese Editore Roma
2003
P. Raimondi e altri-Proteggi la tua schiena- Narrapese Editore Roma
2001
Robin McKenzie- Prenditi cura della tua schiena- Spinal publication
Italia 2001
Robin McKenzie- Prenditi cura del tuo collo - Spinal publication Italia
2001
Marcel bienfait – La fascia e il pompage- Narrapese Editore Roma
1995
R. Cailliet – Il dolore lombo sacrale- Lombardo Editore Roma 1985
R. Cailliet – Il dolore cervico-brachiale- Lombardo Editore Roma
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Web

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www.neurochirurghi.com

www.stokke.it

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www.dormilattice.it

www.vivavispa.it