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RIASSUNTI MEDICINA LEGALE E

DELLE ASSICURAZIONI

Medicina legale: analizza ogni fatto biologico da cui possono


derivare conseguenze
giuridiche

Metodo med-legale: le regole a cui attenersi nelle prestazioni


medico-legali sono:
Rigorismo obiettivo del metodo che impone a ciascuno
di essere rigorosamente aderente alla realt dei
dati clinici e di laboratorio, ecc
La dominante conoscenza del rapporto giuridico cui il fatto
si riferisce:il med-leg dovr orientare la sua indagine
tenendo conto delle norme interessate dal caso
concreto.

Capitolo 2: Rapporto di causalit

Definizione: il rapporto di causalit deve essere concepito in


generale come una catena in cui ciascun anello trasmette a
quello che segue un impulso verso un fine determinato, impulso
che a sua volta ha ricevuto dallanello precedente.

Per stabilirlo si pu far uso di un criterio comparativo, secondo


cui il diverso peso specifico che ciascun antecedente causale ha
avuto nel determinismo dellevento considerato.

Causa: antecedente di interesse e valore ad un tempo medico e


giuridico, da cui dipende necessariamente e invariabilmente
lavverarsi della modificazione peggiorativa dello stato anteriore,
anchessa di rilevanza medica e giuridica.

La valutazione del nesso causale sempre fondata sullanalisi di


un duplice ordine di rapporto:

- Rapporto di causalit giuridico-materiale o anatomo-


patologica: rapporto fisico od oggettivo esistente tra una
certa condotta illecita e un determinato effetto dannoso,
pur esso di rilevanza medica e giuridica ad un tempo.
- Rapporto di causalit psichica: rapporto psicologico
soggettivo che intercorre tra la personalit del soggetto e
linsorgenza dellevento dannoso in esame.

Dunque lindagine medico-legale pu interessare non una sola


persona e cio il soggetto passivo del fatto illecito o del reato, ma
anche il soggetto attivo.

Articolo 40 del Codice Penale: Rapporto di Causalit


Nessuno pu essere punito per un fatto preveduto dalla legge
come reato, se levento dannoso o pericoloso, da cui dipende
lesistenza del reato non conseguenza della sua azione od
omissione.
Non impedire un evento che si ha lobbligo giuridico di impedire,
equivale a cagionarlo.
Per punire il fatto di reato bisogna dimostrare che esso stato
prodotto (causato) dalla condotta dellimputato. Nel ns.
ordinamento vi il principio della conditio sine qua non cio la
causa di un evento consiste nella totalit delle condizioni
necessarie per produrlo anche se poi il giurista rivolger la sua
attenzione a quella contra legem.
Il 2 com afferma lequivalenza tra azione ed omissione e stabilisce
che tutte le volte che il sogg ha lobbligo giuridico di impedire
levento e nn lo fa, sar considerato autore e perci responsabile
dellevento stesso.

Articolo 41 del Codice Penale: Concorso di Cause


Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute,
anche se indipendenti dallazione od omissione del colpevole, non
esclude il rapporto di causalit fra lazione od omissione e
levento. Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalit
quando sono state da sole sufficienti a determinare levento.
In tal caso, se lazione od omissione precedentemente commessa
costituisce per s un reato, si applica la pena per questo stabilita.
Le disposizioni precedenti si applicano anche quando la causa
preesistente o simultanea o sopravvenuta consiste nel fatto illecito
altrui.

Compito specifico del medico legale proprio quello di stabilire


con la massima accuratezza e seguendo criteri scientificamente
corretti il peso specifico che un determinato antecedente assume
nei riguardi della produzione dellevento finale di danno.

Concause:
Preesistenti: es aneurisma aortico che provoca la morte del sogg
dopo aver ricevuto un pugno lieve perch si rompe. Laneurisma
nn solo una predisposizione ma una vera e propria concausa
preesistente di lesione perch se il sogg nn lo avesse avuto nn
sarebbe morto. Le concause preesistenti nn escludono il nesso
causale, il colpevole risponder di omicidio.le concause
preesistenti possono essere:
a) anatomiche
b) fisiologiche
c) patologiche
Simultanee: es. ferita inferta con uno strumento contaminato.
Sopravvenute:interrompono il rapporto di causalit e lo escudono
in base allart.41 solo se sono state da sole suff a determinare
levento. Qst devono essere caratterizzate da:
- eccezionalit ed imprevedibilit
- atipicit
- indipendenza dal fatto del colpevole
- capacit di essere da sole sufficienti a determinare
levento
es. imprevedibile incidente stradale durante il trasporto in
ospedale.

Occasione: una circostanza favorevole ma sostituibile con altri


momenti simili ed e assolutamente incapace di produrre effetti.
:
- ultimo degli antecedenti causali, ed caratteri:zzato
- teorica sostituibilit e genericit
- sprovvista di capacit lesiva rispetto alluomo sano e normale
- equiparabilit quantitativa agli atti ordinari e fisiologici e
della vita vegetativa
- esiguit del fatto lesivo rispetto alla gravit delleffetto
dannoso

Criteri di valutazione del rapporto causale:


a) cronologico : Giudica se lintervallo di tempo trascorso
allazione lesiva alla comparsa delle prime manifestazioni
di una determinata malattia sia compatibile o meno con
lesistenza di una relazione causale
b) quantitativo: la quantit dellazione lesiva iniziale
devessere compatibile con la gravit delleffetto prodotto.
c) modale (e topografico): riguarda la corrispondenza tra la
regione anatomica interessata dallazione lesiva e la sede
dinsorgenza della malattia
d) continuit fenomenologia: cio la successione ininterrotta
tra i sintomi seguiti allazione lesiva e quelli propri
della malattia in esame
e) esclusione: consiste nelleliminare ogni altra causa
possibile in modo da isolare un solo fattore eziologico al
quale attribuire la malattia in esame.
(aggiungere mio riass suss sotto leggi scientifiche)

Capitolo 3 Diagnosi di morte e denuncia delle cause di


morte

Morte: privazione di tutte le propriet biologiche dellessere


vivente. Ha inizio con la cessazione irreversibile delle tre funzioni
che costituiscono il cosiddetto tripode di Bichat: cardiocircolatoria,
respiratoria e nervosa. Prosegue con le trasformazioni ed il
degrado del cadavere e termina con la distruzione completa
ovvero con la dissoluzione di ogni cellula dellorganismo. (Morte
biologica propriamente detta). La persona fisica diventa allora
cadavere e perde la capacit giuridica.

Diagnosi di morte per arresto cardiaco: legge n.644/75


Laccertamento della morte deve essere effettuato, salvo i casi di
cui allarticolo 4 (morte cerebrale), mediante il rilievo continuo
dellECG, protratto per non meno di venti minuti primi.

Diagnosi di morte cerebrale:


Bisogna provare la cessazione irreversibile di tutte le funzioni
dellencefalo.
DM n. 582 del 22 Agosto 1994: laccertamento subordinato alla
provata coesistenza delle seguenti condizioni:
a) Stato di incoscienza
b) Assenza di riflesso corneale, di respirazione spontanea, dopo
sospensione di quella artificiale
c) Silenzio elettrico cerebrale: silenzio elettrico assoluto, ovvero
un tracciato che non contenga potenziali elettrici
(spontanei o provocati), registrati per una durata
continuativa di 30 minuti da qualsiasi regione della teca
cranica.

Bisogna inoltre accertare lassenza di flusso ematico cerebrale se:


- bambini < 1 anno
- presenza di fattori concomitanti in grado di interferire sul
quadro clinico complessivo (es. ipotermia o farmaci
depressori del sistema nervoso)

Collegio medico per accertamento della morte: composto da:


1- medico legale (in caso di mancanza: medico della direzione
sanitaria o anatomopatologo)
2- anestesista
3- neurofisiopatologo (in caso di mancanza: neurologo o
neurochirurgo)

Periodo di osservazione:
- non inferiore a 6 ore per adulti e bambini > 5 anni
- non inferiore a 12 ore per i bambini tra 1-5 anni
- non inferiore a 24 ore per i bambini < 1 anno

In tutti i casi di danno anossico cerebrale il periodo di


osservazione non pu iniziare prima di 24 ore dallinsulto
anossico.
La simultaneit delle condizioni cliniche e strumentali deve essere
rilevata per almeno 3 volte, allinizio, a met e alla fine del periodo
di osservazione.
Se la morte avviene al di fuori delle strutture ospedaliere (senza
strumentazione) si prevede che nessun cadavere venga chiuso in
cassa, n sottoposto ad autopsia, o trattamenti conservativi,
messo in cella frigorifera, inumato, tumulato, cremato,
imbalsamato, prima che siano trascorse 24 ore dal decesso o 48 ore nei
casi di morte improvvisa o nel sospetto di morte apparente.
Fanno eccezione i casi di decapitazione o maciullamento, oppure segni
di iniziata putrefazione o decesso per certe malattie infettive: il sindaco pu
ridurre la durata dellosservazione a meno di 24 ore.

Visita del medico necroscopo:


Non prima di 15 ore dal decesso e non dopo le 30 ore. Non necessaria
se laccertamento stato effettuato dallapposito collegio medico.

Certificato di morte:
Certificato di constatazione del decesso: pu essere chiesto a
qualsiasi medico.
Denuncia delle cause di morte: compito del medico curante o
del medico necroscopo. Solo una volta emesso sar possibile
procedere con la sepoltura del cadavere. Deve essere inviato entro
24 ore dal decesso. Con essa il medico precisa quali siano state le
cause iniziali, intermedie e tardive che a suo giudizio hanno
condotto a morte il proprio assistito.

Capitolo 19 Imputabilit e pericolosit sociale

Imputabilit: art.85 c.p.


Nessuno pu essere punito per un fatto preveduto dalla legge
come reato, se, al momento in cui lo ha commesso, non era
imputabile. E imputabile chi ha la capacit di intendere e di
volere.

Il giudizio circa limputabilit fondamento inderogabile del giudizio di


punibilit.
Il requisito dellimputabilit del reo deve sussistere non solo nel
momento in cui si consuma il reato ma anche successivamente,
cio deve sussistere:
- nel momento attuativo del reato
- nel momento dellaccertamento giudiziario della
responsabilit
- nel momento dellesecuzione della sanzione penale
Limputabilit del soggetto nella fase attuativa del reato va sempre
riferita al momento in cui il fatto stato commesso.

CAPACITA DI INTENDERE:
Ogni azione umana la sintesi di un complesso di forze interiori
che la producono e che, per ci che concerne la sfera psichica,
possiamo indicare con i termini di sentimento, volont ed intelletto.
La capacit di intendere non valutabile separatamente dalla
capacit di volere.
Diverse valenze della capacit di intendere:
a) Coscienza della realt: il soggetto consapevole di ci che
accade. Si tratta di una capacit riflettente, che richiede
una certa dose di logica, raziocinio, critica. ( diversa dal
sentimento di realt)
b) Capacit di modificare la realt esteriore (oltre che interiore) agendo
su di essa: acquista la coscienza dellobiettivit materiale delle
azioni (o delle omissioni): consapevolezza comportamentale
c) Capacit di critica: la valutazione critica e la scelta del
comportamento da tenere nella situazione concreta.

CAPACITA DI VOLERE:
Idoneit del soggetto di volere un comportamento con le sue
conseguenze.
Bisogna dunque provare che il soggetto possedeva realmente le
capacit di intendere e di volere prima ancora di averle utilizzate
in un atto concreto di volont.
Quindi le capacit di intendere e di volere sono i presupposti
dellimputabilit mentre la coscienza e la volont della condotta e
dellevento sono i fondamenti psichici della colpevolezza (dolo o colpa).
Fasi della capacit di volere:
1) Momento sensoriale-percettivo
2) Fase ideativa
3) Fase deliberativa
4) Fase della decisione: possono prevalere gli impulsi inibitori e
fermare qui il processo.
5) Fase esecutiva

CAUSE DI ESCLUSIONE DI IMPUTABILITA:


- > 18 anni: limputabilit sussiste sempre, a meno di vizio
totale o parziale di mente
- 14-18 anni: non sussiste n presunzione di non
imputabilit n presunzione di imputabilit
- < 14 anni: sussiste sempre la presunzione assoluta di non
imputabilit

Nel minore impossibile la presunzione dellimputabilit ed


importante la valutazione dei fattori individuali, socio-pedagogici,
ecc. per capire se il minore sia capace di valutare un atto come
giusto o ingiusto non in base al giudizio di un terzo, ma in base al
suo personale apprezzamento ed alle sue proprie convinzioni.

VIZIO DI MENTE:
Art. 88 Vizio totale di mente:
Non imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto,
era, per infermit, in tale stato di mente da escludere la capacit di
intendere e di volere

Art. 89 Vizio parziale di mente:


Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era per infermit
in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla,
la capacit dintendere o di volere, risponde del reato commesso;
ma la pena diminuita
Il giudizio si deve riferire al preciso momento in cui la persona ha
commesso il fatto e deve valutare:
- la natura e lentit dellinfermit
- la gravit delleventuale ripercussione di quellinfermit
- lesclusione totale o la notevole compromissione anche di
una sola delle due capacit
- la derivazione causale tra il vizio di mente obiettivato e il
comportamento delittuoso in discussione
Linfermit di mente deve per sempre dipendere da una causa
patologica che sia tale da alterare i processi intellettivi o volitivi, con
esclusione o grande diminuzione della capacit di intendere o di
volere.
Il perito deve cercare lalienazione eventuale del soggetto
rispetto al comportamento tenuto e di questo rispetto al normale
vivere sociale. Bisogna finalizzare la propria ricerca caso per caso
sulleffettivo grado di libert residua di cui ancora dispone la
persona esaminata.

SIMULAZIONE DI MALATTIA MENTALE: produzione


intenzionale di sintomi psichici falsi o grossolanamente esagerati,
finalizzati unicamente a ottenere lesenzione totale o parziale della
pena.

RIFLESSI DI ALCOLISMO E TOSSICODIPENDENZE


SU IMPUTABILITA:
- Art.91 cp: Ubriachezza derivata da caso fortuito o di
forza maggiore: non imputabile.
- Art.92 cp: Ubriachezza volontaria o colposa ovvero
preordinata: non esclude n diminuisce limputabilit. Se
preordinata: pena aumentata.
- Art.94 cp: Ubriachezza abituale: pena aumentata.
- Art. 95 cp: Cronica intossicazione da alcol o da sostanze
stupefacenti: considerati vizio parziale o totale di mente.
Limputabilit nelladulto presunta, mentre la colpevolezza del reo non
mai presunta, va dimostrata.

ART.43 del C.P.: Elemento psicologico del reato


Il delitto doloso o secondo lintenzione, quando levento
dannoso o pericoloso, che il risultato dellazione od omissione e
da cui la legge fa dipendere lesistenza del delitto, dallagente
preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od
omissione; preterintenzionale o oltre lintenzione, quando
dallazione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso
pi grave di quello voluto dallagente; colposo o contro
lintenzione, quando levento, anche se preveduto, non voluto
dallagente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o
imperizia, ovvero per inosservanza di regolamenti, ordini,
discipline,

Nel nostro regime penale coesistono le pene e le misure di


sicurezza, in un sistema a doppio binario:
- imputabilit
- pericolosit sociale
Nella pena, prevale la finalit repressiva e punitiva. Nella misura
di sicurezza la finalit di difesa sociale, di prevenire altri delitti e di
rieducare il reo.

Accertamento della pericolosit: non va mai presunta e viene


valutata dal Magistrato
- in base alla natura, specie, mezzi, oggetto, tempo, luogo
del delitto
- gravit del danno o del pericolo cagionato
- intensit del dolo o grado della colpa
- motivi del delinquere e carattere del reo
- precedenti penali e giudiziari e condotta di vita
- condizioni di vita individuale, familiare o sociale

MISURE DI SICUREZZA: art. 202 .c.p.


- ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario
- assegnazione ad una casa di cura e di custodia
- assegnazione ad una colonia agricola o casa di lavoro

QUALIFICAZIONE PENALE DELLA DELINQUENZA:


- Recidivo
- Criminale abituale
- Professionalit nel reato
- Tendenza a delinquere

Capitolo 22 Delitti di percosse e di lesione personale

DELITTO DI PERCOSSE:
Art. 581 c.p.: Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva
una malattia nel corpo o nella mente, punito, a querela della
persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa
fino a lire 600.000. Tale disposizione non si applica quando la
legge considera la violenza come elemento costitutivo o come
circostanza aggravante di un altro reato
Per essere penalmente rilevanti devono causare comunque un
effetto dannoso, o comunque bisogna dimostrare il contenuto
specifico della volont nel cagionare una sofferenza. Importante
la volont cio lintenzione di cagionare una sofferenza a colui che
subisce lazione.

DELITTO DI LESIONE PERSONALE:


Art. 582 c.p.: Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale,
dalla quale deriva una malattia nel corpo e nella mente, punito
con la reclusione da tre mesi a tre anni. Se la malattia ha una
durata non superiore a 20 giorni, e non concorre alcuna delle
circostanze aggravanti, il delitto punibile a querela della persona
offesa. A diff delle percosse suff perch vi sia tale delitto che la
condotta (anche nn violenta) sia in relazione causale con il
verificarsi della condizione di malattia.

Malattia: modificazione peggiorativa dello stato anteriore, avente


carattere dinamico, estrinsecatesi in un disordine funzionale,
apprezzabile di una parte o di tutto lorganismo, che si ripercuote
sulla vita organica e soprattutto di relazione e che necessita di un
intervento terapeutico, per quanto modesto. La malattia un
fenomeno evolutivo cio un processo che ha un inizio, una
durata e una fine. Linizio in rapporto con lazione, la durata ha
rilievo giuridico perch dalle caratteristiche evolutive del processo
potranno derivare conseguenze diverse sul piano penale; il
termine pu consistere nella guarigione nelladattamento a nuove
condizioni di vita o nella trasformazione della malattia in
insanabile. La malattia comporta una sofferenza che giustifica la
necessit dellintervento diagnostico e terapeutico e una
conseguente limitazione della vita di relazione della persona.

Classificazione delle lesioni personali sulla base dellelemento


psicologico:
a) lesione personale volontaria o dolosa
b) lesione personale colposa

1) LIEVISSIMA: se la durata della malattia < 20 giorni: il


delitto perseguibile a querela della persona offesa
2) LIEVE: quando la malattia dura tra i 20 e i 40 giorni: il
medico ha lobbligo di presentare il referto
3) GRAVE: durata > 40 giorni (compresa la convalescenza) o se
si configura alcuna delle circostanti aggravanti (art.583):
1. malattia che metta in pericolo la vita della persona
offesa (pericolo attuale e non potenziale)
2. Incapacit di attendere alle ordinarie occupazioni:
indica limpedimento totale o parziale, della persona
lesa di svolgere le attivit consuete della vita di
relazione. A guarigione avvenuta, lincapacit si
protrae durante il periodo della convalescenza e cessa
quando il paziente pu considerarsi completamente
ristabilito. E prevista solo per la lesione grave, in
quanto essa superi i 40gg di durata.
3. se il fatto produce lindebolimento permanente di un
senso o di un organo

4) GRAVISSIMA: reclusione da 6 a 12 anni -se la malattia


insanabile (certamente o probabilmente) o se ci sono delle
circostanti aggravanti:
malattia certamente o probabilmente insanabile: cio nn si
conoscono rimedi efficaci per la cura es. diabete, cirrosi
epatica
perdita di un senso: basta che la funzione sia praticamente
inutilizzabile. Al di sopra di un certo valore si ha la perdita
che corrisponde alla lesione pers gravissima, al di sotto si
ha lindebolimento che corrisponde alla les pers grave
perdita di un arto: comprende lamputazione ma anche la
paralisi
mutilazione che rende larto inservibile: es. mutilata solo la
mano
perdita delluso di un organo: es. perdita del rene in
soggetto monogenico
perdita della capacit di procreare: Si intende in senso lato,
ossia non solo le lesioni ai genitali esterni ed interni, ma
anche lesioni che possono compromettere la gravidanza e
la nascita per via naturale (ad esempio frattura del bacino
grave nella donna).
permanente o grave difficolt di favella: incapacit
permanente di farsi comprendere in modo intelligibile ad
una distanza abituale. In quanto mezzo abituale delle
relazioni sociali, la perdita della favella viene considerata
una aggravante delle lesioni personali gravi.
deformazione o sfregio permanente del viso:
La deformazione un perturbamento dei tratti tali da
rendere irriconoscibile il volto sfigurato, oppure da
indurre piet, orrore o disgusto in chi lo osserva. Cicatrici,
erosioni, paralisi e contratture dovute alle lesioni del
settimo nervo cranico sono condizioni che provocano
deformazione.
Lo sfregio si distingue dalla deformazione perch una
lesione superficiale e cicatriziale, e ha un significato
morale particolare, in quanto induce in chi osserva un
significato umiliante. Il perito deve considerare lo sfregio
valutando la realt dellintensione sfregiante, e lentit del
danno estetico.

Lesione personale e gravidanza:


lart 18 l.194/78 punisce con la reclusione da 4 a 8 anni chi
cagiona linterruzione della gravidanza senza il consenso della
donna. Pena diminuita della met se dalle lesione deriva
lacceleramento del parto, mentre se deriva
1. la morte della donna la pena da 8 a 16 anni
2. una lesione personale gravissima la pena da 6 a 12
3. se la lesione grave questultima pena diminuita
Sono sanzionate:
o le percosse o la lesione personale della donna gravida
o lacceleramento del parto come circostanza aggravante della
lesione personale
o laborto come circostanza aggravante della lesione personale
o linterruzione della gravidanza senza il consenso della donna
o la morte come conseguenza di azioni dirette ad interrompere
la gravidanza senza il consenso della donna
o la lesione personale gravissima come conseguenza di azioni
dirette ad interrompere la gravidanza senza il consenso della
donna
o la lesione personale grave come conseguenza di azioni dirette
ad interrompere la gravidanza

Lesione personale colposa:


Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale
punito con la reclusione fino a 3 mesi o con la multa fino a
600.000 lire. Se a pi persone la pena pu aumentare fino al
triplo ma la reclusione nn pu essere superio a 5 anni
E perseguibile solo a querela della persona offesa, derivando da
ci lesenzione dallobbligo del referto.
E perseguibile dufficio quando si tratti di lesioni personali
colpose gravi o gravissime, relative allambito lavorativo o malattie
professionali.

Delitto di epidemia:
Viene punito con una pena che pu essere anche lergastolo colui
che cagioni (con dolo) una epidemia nella collettivit mediante la
diffusione di germi patogeni.

Capitolo 23 Delitto di violenza sessuale


Il comportamento sessuale nn sogg a limiti giuridici purch il
sogg sia capace di autodeterminarsi, nn arrechi offesa alla
collettivit e nn cagioni danno al patner rispettandone il consenso.
La libert sessuale un aspetto della libert personale e la sua
violazione costituisce un delitto contro la persona poich la
vittima costretta a compiere o subire atti contro la propria
volont.

Art. 609 BIS del c.p.: Chiunque, con violenza o minaccia, o


mediante abuso di autorit, costringe taluno a compiere o a subire
atti sessuali punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla
stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti
sessuali:
1) Abusando delle condizioni di inferiorit fisica o psichica
della persona offesa al momento del fatto
2) Traendo in inganno la persona offesa per essersi il
colpevole sostituito ad altra persona
Per casi di minore gravit: pena diminuita fino ad un massimo di
2/3.
Attori:
- soggetto attivo: chiunque
- vittima: persona la cui libert sessuale stata violata, contro
il suo consenso
- atto sessuale violento: ogni comportamento che miri
alla soddisfazione sessuale del sogg attivo violando la
libert sessuale della vittima
Segni fisici e psichici della violenza subita:
PSICHICI: rape trauma sindrome: destrutturazione della
personalit e profondo sovvertimento della capacit della
persona offesa di relazionare con gli altri.
FISICI: lesame clinico deve essere effettuato il prima possibile,
e prima che la vittima si lavi.
a) Segni extragenitali: sui polsi, avambracci, viso, addome:
escoriazioni, abrasioni, graffiature, unghiature, ecchimosi
b) Segni genitali: lacerazioni o abrasioni della mucosa degli
organi genitali (es. lacerazioni acquisite dellimene, che
sono profonde ed arrivano in genere sino al bordo fisso
del disco stesso)
c) Zone erogene: lesioni contusive

Violenza sessuale presunta:


Lart. 609 quarter: soggiace alla stessa pena stabilita dallart. 609
bis (violenza sessuale) chiunque al di fuori delle ipotesi previste in
detto articolo compie atti sessuali con persona che, al momento
del fatto:
- non ha compiuto 14 anni
- non ha compiuto 16 anni, quando il colpevole sia
ascendente, genitore adottivo, tutore, ecc.
Latto sessuale verr qualificato come violento, senza alcuna
necessit di provare lesistenza di segni obiettivi della violenza
subita.
Se la vittima ha meno di 10 anni, le pene comminate saranno ancora
pi gravi.
V obbligo di referto per il medico: delitto perseguibile dufficio.

Violenza sessuale abusiva:


Quando il soggetto compie latto sessuale abusando o della propria
autorit oppure delle condizioni di inferiorit fisica o psichica
della vittima. Il consenso della vittima, pure se esistente, non
ritenuto valido, perch viziato da fattori estrinseci.

Circostanze aggravanti:
Lart. 609 ter dispone un innalzamento della pena (reclusione da 6
a 12 anni) se la violenza sessuale compiuta senza il consenso della
persona offesa:
- se < 14 anni (o 16 anni se ascendenti, ecc)
- mediante uso di armi, alcol, droghe,ecc
- se da persona travisata (es. simuli qualit di pubblico
ufficiale)
- su persona sottoposta a limitazioni della libert personale
- ancora pi grave se < 10 anni

Atti sessuali tra minorenni:


Non punibile il minorenne che, al di fuori del 609 bis (violenza
sessuale), compie gli atti sessuali con un minorenne che abbia
compiuto gli anni 13, se la differenza di et tra i soggetti non
superiore a tre anni. Nei casi di minore gravit la pena diminuita
fino a 2/3

Ignoranza delleta della persona offesa:


Quando i delitti sono commessi in danno di persona minore di
anni 14 (anche se consenziente), il colpevole non pu invocare a
propria scusa lignoranza dellet della persona offesa.

Corruzione di minorenne:
Chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore di
anni 14, al fine di farla assistere, punito con la reclusione da 6
mesi a 3 anni.

Violenza sessuale di gruppo:


Consiste nella partecipazione di pi persone riunite ad atti di
violenza sessuale. Reclusione da 6 a 12 anni. Il delitto perseguibile
dufficio e limputato obbligato a sottoporsi ad accertamenti atti
ad accertare leventuale esistenza di malattie a trasmissione
sessuale.

Querela di parte:
I delitti sessuali sono generalmente punibili a querela della persona
offesa: il termine per la proposizione della querela di 6 mesi. Una
volta emessa irrevocabile.

Quesiti del magistrato:


- natura ed entit dei segni di violenza e a quando risalgono
- stabilire se vi stato abuso e condizioni del soggetto nel
momento della violenza
- verificare lo stato di coscienza e lorientamento della
vittima
- se malattie sessuali
- verificare let di vittima ed aggressore
- valutare la concordanza tra perizia e modalit dei fatti

Incesto: Il bene giuridico offeso prima di tutto la morale della


famiglia, la morale pubblica ed il buon costume: la conditio sine
qua non che ne derivi pubblico scandalo. Ne possono derivare
gravi disturbi della psiche e dellemotivit.

Capitolo 24 Delitto di infanticidio in condizioni di


abbandono materiale e morale

Art. 578: La madre che cagiona la morte del proprio neonato


immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando
il fatto determinato da condizioni di abbandono materiale e
morale connesse al parto, punita con la reclusione da 4 a 12
anni
A coloro che concorrono nel fatto si applica la reclusione non
inferiore a 21 anni. Se essi hanno agito al solo scopo di favorire la
madre, la pena pu essere diminuita da un 1/3 a 2/3.

Condizione essenziale: la dimostrazione delle condizioni di


effettivo abbandono materiale e morale della donna: devono
sussistere congiuntamente e oggettivamente.
Dal punto di vista ostetrico si ritiene lecito parlare di parto solo
quando la durata della gravidanza abbia almeno superato il 180
giorno.
E importante che la consumazione del delitto avvenga
immediatamente dopo il parto oppure durante il parto:
nellimmediatezza del parto pu esistere uno shock psichico, tale
da giustificare il comportamento criminoso della donna, mentre
nel periodo successivo dovrebbe prevalere in ogni caso listinto
della maternit.

Capitolo 25 Omissione di soccorso

Art. 593: Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un


fanciullo minore degli anni dieci o unaltra persona incapace di
provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per
vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso
allautorit punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa
fino a lire 600.000. Alla stessa pena soggiace chi trovando un
corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona
ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare lassistenza
occorrente o di darne immediato avviso allAutorit. Se da siffatta
condotta colpevole deriva una lesione personale, la pena
aumentata, se ne deriva la morte, la pena raddoppiata.

Il soccorso deve sempre essere adeguato alla gravit del caso ed alla
preparazione di chi lo esegue.

Obbligo di avvisare lautorit sussiste quando si trovi:


- un fanciullo minore degli anni dieci, abbandonato o
smarrito
- una persona incapace di provvedere a se stessa per
malattia (fisica o psichica) o per vecchiaia o per altra causa
Obbligo di soccorrere sussiste quando si trovi:
- corpo inanimato
- corpo che sembri inanimato
- persona ferita
- persona in pericolo

Art. 328: se non vi la presenza fisica della persona in pericolo il


medico pu rispondere del reato di omissione o rifiuto di atti dufficio

Capitolo 26 delitto di circonvenzione di incapaci


Chiunque per procurare a s o ad altri un profitto, abusando dei
bisogni, delle passioni o dellinesperienza di una persona minore,
ovvero abusando dello stato dinfermit o deficienza psichica di
una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a
compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o
per altri dannoso, punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la
multa da 400.000 a 4 milioni (art.643)
I casi previsti sono due:
1. Riguarda i minori degli anni 18, nei confronti dei quali la
circonvenzione si attua approfittando dei bisogni, delle
passioni o dellinesperienza propri dellet immatura.
2. Laltro riguarda le persone incapaci perch interdette o
inabilitate o inferme di mente o psichicamente deficienti.

Infermo psichico: E colui che essendo affetto da malattia


mentale, menomato, anche transitoriamente, nelle facolt
intellettive o volitive da rendersi oggetto di circonvenzione.
Deficiente psichico: E colui che presenta un abbassamento
dei poteri intellettivi o volitivi non dipendente da fattori
morbosi di tipo psichiatrico, ma dovuto ad esempio a
vecchiaia, ubriachezza, analfabetismo, mancanza di istruzione
o semplice rusticit.

Lopera di induzione si esplica mediante consigli, esortazioni,


lusinghe, promesse, suggestioni o pressioni psicologiche varie. Se
il colpevole fosse ricorso ad artifici o raggiri, potrebbe rispondere
di truffa (art.640cp) anzich di circonvenzione; se egli avesse
usata la violenza o la minaccia, ossia la costrizione, il reato
sarebbe quello di estorsione (art.629 cp).

Capitolo 28 Capacit civile

Definizione: la capacit civile linsieme della capacit giuridica e


della capacit di agire.

Capacit giuridica: Art.1 del c.c.


La capacit giuridica si acquista dal momento della nascita. I
diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono
subordinati allevento della nascita
Acquistare capacit giuridica significa diventare persona, cio
soggetto di diritto,titolare di diritti e doveri. Per le persone fisiche si
acquista con la nascita si perde con la morte.

Nascita: si intende la completa fuoriuscita dal corpo materno di


un feto vivo e cronologicamente vitale che abbia respirato. La
fuoriuscita pu avvenire per espulsione (parto naturale) o per
estrazione (parto cesareo). Quando tutto il feto fuoriuscito
dallalveo materno, si considera avvenuta la nascita e si parler a
seconda dei casi o di nato vivo o nato morto.. perch il nato
acquisti capacit giuridica il bambino devessere fuoriuscito
completamente dallalveo materno e deve aver respirato.
Anche un solo atto respiratorio sufficiente, purch sia autonomo,
per considerare nato un individuo. Per il codice civile e
lacquisizione dei diritti relativi non necessario il concetto di
vitalit. La tutela giuridica si acquisce quindi alla nascita.

Le pi comuni prove utilizzate per verificare se il prodotto del


concepimento al momento del parto fosse vivo sono quelle
docimasiche: sono positive se dimostrano lavvenuta
respirazione autonoma. Se la morte avvenuta nel corso della vita
intrauterina le prove docimastiche respiratorie saranno negative e
allora sar necessario studiare la funzione circolatoria e le
eventuali lesioni sul corpo del cadavere (es.ecchimosi)
acquisteranno il significato di manifestazioni vitali.

DOCIMASIE: accertare se il prodotto del concepimento abbia o


no respirato, e quindi vissuto di vita autonoma. Requisito
necessario per affermare la nascita della persona. Le prove
docimastiche sono distinte in:
Docimasie polmonari:
a) Metrica: verificare lespansione del torace, misurandone la
circonferenza e confrontandola con i valori teorici
b) Radiologica: nel polmone che ha respirato si ha una maggior
trasparenza dei campi polmonari
c) Diaframmatica: incisione della cute e del sottocute dal mento
sino allombelico, si incidono i muscoli retti addominali e si
esamina la cupola diaframmatica: se respirazione nn
avvenuta, apparir sollevata
d) Ottica: incisione della cute del collo e del sottocutaneo si
pratica una doppia legatura della trachea (per evitare
penetrazione passiva daria), si esaminano le superfici
polmonare ad occhio nudo: se non respirazione polmoni
acquattati, margini sottili, rossi e colorito rosso-scuro o rosso-
lill; se respirazione ben espansi, margini arrotondati, colore
rosa o viola sfumato.
e) Galenica: se il polmone ha respirato ha un peso di poco
inferiore a quello dellacqua e dunque vi gallegger.
f) Palpatoria: se il polmone non ha respirato avr una consistenza
compatta, carnea. Altrimenti, avr consistenza soffice e
crepitante.
g) Istologica: la pi importante cio losservazione del tessuto
polmonare al microscopio, alla ricerca soprattutto di:
Dilatazione alveolare
Assottigliamento delle pareti e dei setti alveolari
Riempimento dei capillari delle pareti alveolari
h) Biochimica: serve soprattutto per valutare il grado di maturit
fetale.

Docimasie extrapolmonari:
1) Placentare e del cordone ombelicale: nel cordone si forma un anello
infiammatorio gi dopo alcune ore dalla nascita
(infiammazione asettica) che permette di stabilire quanto il
feto stato vivo, e che porta al distacco del cordone dopo
alcuni giorni.
2) Gastrointestinale: con la respirazione il feto deglutisce anche
aria. Perci nello stomaco del neonato che ha respirato si
trova aria in quantit diversa a seconda della durata della vita
del bambino. Presenza di aria nel solo stomaco, indica una breve
durata della vita extrauterina (1 ora), anche nellintestino una
durata maggiore (12-15 ore), se in tutto il tubo gastrointestinale
ancora di pi (24h e +)
1) Alimentare: ricerca dei residui alimentari della digestione nel
canale gastrointestinale
2) Auricolare: nel polmone che non ha respirato lorecchio medio
contiene una massa gelatinosa costituita da un residuo di tessuto
mucoso fetale o di liquido amniotico. Per valutarlo si mette
allo scoperto la membrana timpanica, poi si pone la testa in
acqua e si punge la membrana, se il feto ha respirato abbiamo
una bollicina daria
3) Renale: ricerca di cristalli di acido urico nei tubuli renali, che
confermano che il prodotto del concepimento nato vivo e
che ha continuato a vivere per un certo tempo.
4) Batterica: ricerca di bacilli coliformi nel contenuto intestinale.
La loro presenza conferma la vita autonoma del prodotto del
concepimento

ESTINZIONE DELLA CAPACITA GIURIDICA: con la


morte.
Capacit di agire: Art. 2 del c.c.:
La maggiore et fissata al compimento del 18 anno. Con la
maggiore et si acquista la capacit di compiere tutti gli atti per i
quali non sia stabilita unet diversa. Sono salve le leggi speciali
che stabiliscono unet inferiore in materia di capacit a prestare il
proprio lavoro. In tal caso il minore abilitato allesercizio di
diritti e delle azioni che dipendono dal contratto di lavoro.
Questo significativamente diverso da quello che riguarda la
maturit penale, che invece si ha a 14 anni, in quanto implica la
capacit di autodeterminarsi e gestirsi al di fuori dei convincimenti
indotti da terzi. Esistono anche a questo proposito delle
eccezioni, dette emancipazioni, che derivano da eventi particolari.
o Matrimonio: il matrimonio pu essere contratto, per gravi
motivi, anche dopo i 16 anni, e da diritto ad una
emancipazione che permette lesecuzione di atti giuridici che
non eccedano lordinaria amministrazione. Per gli altri
stabilito un curatore, che deve autorizzarli. Nel caso di un
minore sposato con soggetto maggiorenne, questo curatore
il coniuge.
o Lavoro autonomo: il ragazzo che lavora, oltre i 14 anni, ha il
diritto di essere pagato e di gestire da solo le entrate che
entrino dal suo lavoro.

Presupposti psicologici della capacit di agire:


- capacit di saper applicare le norme del diritto nella
situazione concreta ed in modo corretto
- capacit di saper valutare le conseguenze sia giuridiche sia
anche economiche e morali dellatto
- capacit di adeguare alla norma giuridica la propria
condotta indipendentemente da ogni costrizione esterna
In caso di gravidanza la donna minore det che intende
interromperla deve avere lassenso di colui che esercita la potest
o la tutela. Tuttavia nei primi 90gg, quando colui che esercita la
potest o la tutela nn pu essere consultato o rifiuta lassenso, il
consultorio, la struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia
espletano i compiti necessarie per linterruzione rimettendo entro
7gg dalla richiesta, una relazione al giudice tutelare il quale entro
5gg decide.

Art. 5 del c.c.:


Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando
cagionino una diminuzione permanente dellintegrit fisica, o
quando siano altrimenti contrari alla legge, allordine pubblico o al
buon costume

INTERDIZIONE ED INABILITAZIONE
In due casi prevista la possibilit di togliere ad individui lintera
capacit legale (interdizione) o limitarla ad atti che non
eccedano lordinaria amministrazione (inabilitazione). A
differenza della non imputabilit penale, il provvedimento
duraturo.
Interdizione giudiziale
Viene pronunciata dal giudice su richiesta degli aventi diritto (cio
delle persone giuridiche) per il maggiore di et o il minore
emancipato, quando esso: si trovi in condizioni di abituale
infermit mentale che lo rende incapace di provvedere ai propri
interessi.
Questo vale anche per il cieco o il sordomuto dalla nascita
quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai
propri interessi. In questo il giudice ha lobbligo di esaminare il
soggetto, ed eventualmente di richiedere la consulenza di un
tecnico.
Devono essere dimostrati la ricorrenza di una infermit di mente, la sua
abiutualit, e lincapacit ad essa correlata di provvedere ai propri interessi.
Linfermit di mente, come gi detto, deve essere una patologia
psichica oggettivabile clinicamente. La sua ricorrenza ammette
periodi di transitoria lucidit che per non possono essere
garanzia di un comportamento coerente e lucido da parte del
soggetto nei confronti degli interessi da salvaguardare. Gli
interessi in questione sono non soltanto quelli economici, ma
anche quelli morali.

Inabilitazione
E un provvedimento meno grave, che pu essere preso per:
Soggetti infermi di mente con uno stato non abbastanza grave
da essere interdetto
Soggetti dediti ad uso abituale di sostanze stupefacenti che
mettono se stessi o la famiglia in gravi condizioni economiche
Il cieco e il sordomuto dalla nascita che non abbiano ricevuto
una educazione sufficiente ma che non siano comunque in
condizioni di inabilit cos grave da non provvedere
completamente ai loro interessi tanto da essere interdetti.
Quando ne ricorrono i presupposti, la persona pu essere
inabilitata, mentre quando ricorrono i presupposti per
linterdizione obbligatorio farlo. Il provvedimento di
inabilitazione pu essere revocato, e quello di interdizione
trasformato in inabilitazione quando ricorrono le condizioni. Il
deficit di mente deve essere tale da consentire lo svolgere di
attivit elementari. Il caso pi comune quello della prodigalit,
in cui deve esserci insita una incapacit di intendere: le spese
possono essere anche motivate da cause nobili o valide, ma il
soggetto trascura i bisogni familiari elementari

Incapacit naturale:
Quella persona che, sebbene legalmente capace e quindi maggiore
di et e non interdetta, si trovi in situazioni cliniche tali che la
rendono in un dato momento incapace di fatto a comprendere il
significato giuridico e le conseguenze dellatto che compie.
In questi casi le azioni compiute possono essere annullate
(lazione si prescrive nel termine di 5 anni dal giorno in cui latto o
il contratto stato compiuto).

Incapacit a testare: art. 591


Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono
dichiarati incapaci dalla legge. Sono incapaci di testare:
- coloro che non hanno compiuto la maggiore et
- gli interdetti per infermit di mente
- quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per
qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di
volere
Lazione si prescrive nel termine di 5 anni dal giorno in cui stata
data esecuzione alle disposizioni testamentarie.

Capitolo 30 danno alla persona in resp civile

Danno : privare un individuo di un bene che gli appartiene. Pu


consistere:
1. diminuzione temporanea/permanente del
patrimonio
2. compromissione della sua integrit e della
sua efficienza psicologico

Per decenni, dalla iniziale impostazione giuridico-dottrinaria, il


danno alla persona stato riferito non al patrimonio "uomo",
quanto a quello di "uomo lavoratore" e la liquidazione mirava a
riparare esclusivamente la perdita di capacit produttiva di
reddito, nonostante fin dal 1952 il Gerin avesse inutilmente
proposto di introdurre, accanto alla capacit lavorativa specifica,
la validit psico-fisica, sovrapponibile al concetto di incolumit
individuale, tutelata dal Codice penale, al quale assegnare un
valore economico convenzionale ed uniforme, indipendente da
attivit lavorative; pertanto l'unico danno risarcibile rimaneva
quello patrimoniale, con il riconoscimento del danno extra-
patrimoniale, identificato esclusivamente nel danno morale, nei
casi previsti dall'art. 185 c.p. Dopo numerose sentenze innovatrici
una svolta determinante rappresentata dalla sentenza della Corte
Costituzionale, 26/7/79, n. 88, la quale ha riconosciuto il danno
alla salute, quale menomazione dell'integrit fisica in s
considerata, non suscettibile direttamente di valutazione
economica, e quindi con carattere extra-patrimoniale risarcibile ai
sensi degli artt. 2059 c.c. e 185 c.p. La Corte Costituzionale si
nuovamente pronunciata con la sentenza n. 184 del 30/6/1986.
In questa sentenza la salute, bene giuridico costituzionalmente
tutelato dall'art. 32, intesa non gi come assenza di malattia o
infermit, ma, secondo il concetto dell'O.M.S. oggi
universalmente accettato, come uno stato di completo benessere
fisico, mentale e sociale, viene a porsi al centro della valutazione
del danno alla persona come bene primario: infatti la lesione alla
salute il danno-evento da cui possono derivare, oppure no, il
danno morale soggettivo e l'incapacit lavorativa specifica. Il
danno biologico sempre presente mentre il danno patrimoniale
pu o non conseguire
Pertanto sono tre oggi le categorie di danno risarcibile:

danno alla salute o danno biologico. E' inteso nel senso


pi vasto come lesione dell'integrit psico-fisica del soggetto e
quindi limitazione delle sue potenzialit sociali, viene a
conglobare la miriade di componenti della personalit
dell'uomo che venivano ad essere compromesse dall'uno o
dall'altro evento lesivo, quali il danno alla vita di relazione, il
danno estetico, il danno della capacit sessuale, le piccole
invalidit permanenti, l'incapacit lavorativa generica.
danno patrimoniale. Consiste in una perdita economica da:
o danno emergente, rappresentato dalle spese di cura, di
assistenza, di controlli clinici, di vitto speciale, di
apparecchi protesici, ecc.
o lucro cessante, costituito dalla perdita del guadagno
durante il corso della malattia, la convalescenza e
anche successivamente se residuano postumi
permanenti. Si chiama anche incapacit lavorativa
temporanea
o Danno da ridotta efficienza della persona: quando
cio per le conseguenze della lesione non possibile
ripristinare il normale stato biologico e quindi si
presume che la persona non potr pi svolgere
determinate attivit o lavori. La capacit lavorativa si
distingue in generale o specifica. La specifica indica
lincapacit di svolgere lattuale attivit lavorativa,
mentre la generale valida soprattutto per il bambino o
il giovane, che deve scegliere il lavoro da fare e che ad
esempio perde un dito o una mano e non potr fare il
pianista. E il giudice che fa una valutazione equitativa
(ossia non necessariamente esatta, dato che
impossibile farla esatta) del danno provocato. Si
chiama anche incapacit lavorativa permanente.
danno extra-patrimoniale, consiste in una condizione
particolare di sofferenza fisica e psichica, cagionata dal fatto
illecito; per legge il risarcimento dovuto solo quando essi sia
conseguenza di un reato, oppure dell'inosservanza di un
regolamento (incidente stradale).

Esiste anche il concetto di danno futuro ossia quel danno che si


crea al soggetto per la impossibilit, causata dallillecito, di
acquisire una capacit che avrebbe posseduto (ad esempio la
castrazione di un bambino perdita della possibilit di acquisire
una maturit sessuale), oppure il danno che conseguir
sicuramente, secondo levoluzione clinica della lesione, al danno
attuale (ad esempio esiti cicatriziali deformanti o artrosici,
secondo la concezione evolutiva di malattia).

Lart 2043 c.c. Risarcimento per fatto illecito recita- Qualunque


fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto,
obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno

Lo studio delle invalidit devessere personalizzato, cio si deve


tener conto delle caratteristiche individuali, bisogna tener conto
anche di come la persona vive la propria menomazione.
Limpiego di baremes(tabelle valutative) utile ma nn decisivo.
Dal punto di vista valutativo bisogna tener conto che vi sono
funzioni indispensabili (respiratoria, cardiocircolatoria,
immunitaria,ecc) e funzioni necessarie (visiva, uditiva,
sessuale,ecc). La valutazione conclusiva dellinvalidit permanente
espressione della valutazione della personalit dellesaminato e
del reale significato invalidante della menomazione.
Oggi grazie alle protesi vi la possibilit per molti
mutilati/amputati di recuperare una parte della funzionalit
mediante luso di protesi, va perci studiato dal punto di vista
medico, chirurgico,riabilitativo, psicologico e sociale

Per la liquidazione del danno molti tribunali si sono basati sul


criterio equitativo puro in base al quale il giudice liquida secondo
equit e buon senso. Qst per ha comportato disparit di
trattamento ecco perch la maggior parte dei giudici fa
riferimento a 2 criteri:
il metodo del triplo della pensione sociale che
considera il triplo della pensione sociale moltiplicato per la
percentuale di invalidit residuata e per il coefficiente
relativo allet dellinfortunato ottenendo cos il
corrispettivo
il metodo del punto elastico della scuola pisana
secondo il quale si stabilisce un importo per ogni punto di
invalidit e lo si moltiplica per il grado di invalidit
residuata. Attualmente qst sistema stato preferito e
perfezionato, mantiene leidea della liquidazione per
mezzo del valore punto e determina le oscillazioni in base
a 2 funzioni:
o crescente:percentuale di invalidit che fa alzare il
valore punto allaggravarsi della patologia
o decrescente, let del danneggiato che lo fa
decrescere in proporzione allanzianit

Capitolo 32 Tutela della salute materno-infantile

Consultori familiari: istituiti nel 1975: obiettivi:


- assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla
maternit/paternit
- somministrazione dei mezzi necessari alla procreazione
responsabile
- tutela della salute della donna e del concepito
- divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o
prevenire una gravidanza.

Diritto alla vita: art. 2 cost. E un dir inviolabile delluomo ed


inteso come dir allesistenza individuale. La tutela di qst dir inizia
sin da quando lessere umano comincia ad esistere, cio vi un dir
del feto di vivere e nascere.
Si tratta di un valore assoluto, di un diritto fondamentale ed inalienabile:
- diritto del concepito di nascere e di nascere sano
- diritto di ricevere le appropriate cure pre e post-natali
- diritto della madre di ricevere la necessaria assistenza nel
periodo pre e post-partum e durante il parto
- il diritto della coppia di essere informata sui problemi
della fecondazione

Fecondazione assistita:
Ha lo scopo di ovviare alla sterilit. E fatto divieto al medico di
attuare:
- forme di maternit surrogata
- forme di fecondazione assistita al di fuori di coppie
eterosessuali stabili
- pratiche di fecondazione assistita in donne in menopausa
non precoce
- forme di fecondazione assistita dopo la morte del partner
- selezione dei gameti
- pratiche in strutture privi di idonei requisiti

Legge 194/1978: Norme per la tutela sociale della maternit


e sullinterruzione volontaria di gravidanza:
Innanzitutto viene affermata la contrariet giuridica allaborto come
mezzo di controllo delle nascite, e si riconoscono il valore sociale della
maternit e il diritto alla procreazione cosciente e responsabile.

Art.4: Per linterruzione volontaria della gravidanza entro i


primi 90 giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la
prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternit
comporterebbe un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica,
in relazione al suo stato di salute o alle sue condizioni economiche
o sociali o familiari o alle circostanze in cui avvenuto il
concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del
concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico o ad una struttura
sociosanitaria a ci abilitata dalla Regione, o ad un medico di sua
fiducia

In pratica, la richiesta di interruzione entro i primi 90 giorni


potr in pratica essere sempre ottenuta. Deve essere in ogni caso
volontaria ed il medico deve entrare nel merito dellautenticit
della decisione di abortire e deve saperne valutare le ragioni.

Procedura: art.5: la donna che ritenga di dover abortire deve


presentarsi ad una delle seguenti strutture:
consultorio familiare (dal 1975)
struttura regionale socio sanitaria abilitata
medico di sua fiducia
Questi hanno il ruolo di esaminare con la donna la situazione (e
se questa lo consente anche con il padre, il quale ha un ruolo
virtualmente nullo nella vicenda). Il consultorio e il distretto
esaminano tutte le condizioni che hanno portato alla scelta, e di
valutare le alternative, con il preciso scopo di promuovere tutte le
iniziative atte a sostenere la donna.
La informano dei diritti che le spettano e del supporto che pu
ricevere dallo stato, eseguono i necessari accertamenti sanitari
(valutazione della presenza, stato e durata della gravidanze,
dellesistenza di rischi e pericoli), e infine rilasciano un certificato
che attesta lurgenza dellintervento se ne ricorrono le
condizioni. Questo certificato costituisce il via libera allaborto.
Se il medico o il consultorio non riscontrano lurgenza, indicano
alla donna di aspettare sette giorni. Dopo questo termine, essa
pu tornare dal medico o al consultorio, e questa volta ottiene
automaticamente il certificato di urgenza. Questo certificato deve
essere firmato anche dallassistita e una copia le viene rilasciata
affinch con essa possa presentarsi alla struttura prescelta per
effettuare linterruzione. Il padre potr essere sentito solo quando la
donna lo consenta.

Aborto profilattico o preventivo: consente alla donna di impedire la


nascita di individui affetti da malattie ereditarie o da anomalie e
difetti congeniti e ci anche al fine di ridurre il pericolo e il peso
economico connessi alla presenza nella famiglia e nella Societ di
individui improduttivi e bisognosi di unassistenza continua.
Pu essere giustificabile (dopo il 90 giorno) quando lo studio
prenatale del feto fornisca la certezza o un elevato grado di
probabilit di gravi ed irrimediabili malattie congenite del
concepito.

Art.6: dopo i primi 90 giorni pu essere praticata:


a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave
pericolo per la vita della donna
b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi
a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che
determinino un grave pericolo per la salute fisica o
psichica della donna
E sempre necessario laccertamento rigoroso della malformazione.

Art.7: i processi patologici devono essere accertati da un medico


dello stesso servizio ostetrico-ginecologico dellente ospedaliero
in cui deve praticarsi lintervento: differenza importante con i casi
entro i primi 90 giorni.
Qualora linterruzione si renda necessaria per limminente
pericolo per la vita della donna, lintervento pu essere praticato
anche senza lo svolgimento delle procedure previste negli altri
casi e al di fuori delle sedi autorizzate. In questi casi non pu mai
essere invocata leventuale obiezione di coscienza.

In caso di minore et: necessario lassenso di entrambi i genitori o


di chi esercita la potest o la tutela. Se la donna non vuole
informare i genitori pu recarsi da sola al consultorio o dal
proprio medico di fiducia, che le rilasciano copia del certificato da
cui risultano lavvenuta richiesta e le ragioni che la legittimano,
dando atto delleventuale inutilit della dissuasione espletata e del
convinto rifiuto della donna di proseguire la gravidanza. Entro 7
giorni dalla richiesta il medico trasmetter il certificato corredato da
un proprio parere al giudice tutelare, che convocher la minore
e poi si esprimer entro 5 giorni. Se negher tale autorizzazione, la
donna potr fare ricordo al tribunale dei minorenni che decider
con procedura durgenza.
Oltre i 90 giorni la procedura identica a quella per le donne di
maggiore et.
Se la donna interdetta, la richiesta pu essere presentata oltre che
personalmente anche dal tutore o dal marito che non sia legalmente
separato, ma sempre con la conferma da parte della gestante.
Quando sussista possibilit di vita autonoma del feto, il medico
che esegue lintervento deve fare tutto il necessario per salvare la
vita del feto.

Obiezione di coscienza: Il personale sanitario ed esercente le


attivit ausiliarie non tenuto a prendere parte alle procedure per
linterruzione di gravidanza quando abbia sollevato obiezione di
coscienza, con preventiva dichiarazione: la dichiarazione deve
essere comunicata allautorit competente entro un mese dal
conseguimento dellabilitazione o dallassunzione o dalla
stipulazione di una convenzione che comporti lesecuzione di tali
prestazioni.
Essa non esime il medico dal prestare alla donna lassistenza di cui
ha bisogno per la salvaguardia della sua vita e della sua salute. Si
intende revocata, se il medico ha preso parte a procedure o
interventi di interruzione.

Aborto illegale: quello effettuato su donna consenziente senza tener


conto dei dettami previsti dalla 194, cio quando stato ottenuto
senza osservare le procedure e i limiti imposti dalla legge oppure al di
fuori delle sedi autorizzate.

Aborto criminoso: quando linterruzione di gravidanza o


conseguenza della lesione personale o ottenuta con azione dolosa del
soggetto attivo diretta ad interrompere la gravidanza senza o contro
il consenso della donna. (Sanzioni fino a 12 anni di reclusione o
16 anni se con morte della donna)
Elementi costitutivi del delitto:
- azione del colpevole
- assenza del consenso
- verificarsi dellevento abortivo
- nesso di causalit

Diritto allanonimato: in tutti i casi, sia che la richiesta di


interruzione sia presentata entro che oltre i 90 giorni. Altrimenti:
rivelazione del segreto professionale o di segreto dufficio.

Sterilizzazione volontaria: previo consenso se:


- malattia in atto
- se viene meno nella donna il pericolo con la castrazione
che impedisca la gravidanza
(pag 268-269) (325-335)

Capitolo 38 Consenso

Art. 32 della Costituzione: Nessuno pu essere obbligato ad un


determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di
legge e La legge non pu in nessun caso violare i limiti imposti
dal rispetto della persona umana

Art. 50 del c.p.: Non punibile chi lede o pone in pericolo un


diritto, con il consenso della persona che pu validamente
disporne

Per essere giuridicamente valido, il giudizio deve essere informato,


esplicito, libero, autentico ed immune da vizi.

Nel caso del minore o del soggetto malato di mente o incapace il


consenso deve essere sempre prestato da chi ne il legale
rappresentante.

Lunica condizione nella quale il medico esonerato dallobbligo


di munirsi preventivamente del consenso dellavente diritto
quella contemplata dallart. 54 del c.p.: non punibile chi ha
commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessit di
salvare s o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla
persona, pericolo da lui non volontariamente causato, n
altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionale al
pericolo (stato di necessit)

La violazione del dovere di munirsi del valido consenso, potr


esporre il medico allimputazione del delitto di violenza privata, o di
stato di incapacit procurato mediante violenza, di lesione personale, di
omicidio, ecc.
In sede civile la violazione potr costituire una vera e propria
inadempienza contrattuale. In sede deontologica, ne potr derivare
una sanzione disciplinare.

Oggetto e contenuto dellinformazione:


Deve essere:
- semplice
- personalizzata
- esauriente
- veritiera
- speranzosa (non pessimismo)
Standards dellinformazione:
- professionale: si attiene allo stato delle conoscenze
scientifiche inerenti al singolo trattamento
- soggettivo: del paziente
Deve essere finalizzata a porre un soggetto nella condizione di
esercitare correttamente i suoi diritti e quindi di formarsi una
volont che sia effettivamente tale, in altri termini in condizioni di
scegliere.

E dovere del medico accertarsi che il paziente abbia prestato


attenzione alle indicazioni lette o ascoltate, che le abbia comprese
e sappia usarle per arrivare ad una decisione. Il medico non deve
acquisire il consenso in momenti in cui il malato appaia in uno
stato fisico o emotivo tale da rendere improbabile la consapevole
acquisizione.

Il consenso deve essere libero. Inoltre il paziente ha il diritto di


conoscere la verit delle proprie condizioni cliniche.

Consenso implicito: nella stessa richiesta di prestazione dopera:


in prestazioni esenti da rischi o scevre da controindicazioni.
(consenso tacito o presunto)

Consenso esplicito: quando latto medico-chirurgico comporta il


pericolo concreto di una menomazione dellintegrit psicofisica
individuale.

Il consenso deve inoltre essere autentico.

Capitolo 39 Fondamenti della responsabilit


professionale del medico

I presupposti fondamentali per parlare di responsabilit


professionale sono:
- la prova del verificarsi del danno, della sua natura e della
sua gravit
- laccertamento del nesso di causalit materiale tra condotta
ed evento dannoso
- la prova della colpa professionale ossia dellimperizia,
dellimprudenza o della negligenza del medico o
dellinosservanza delle leggi, regolamenti, ordini o
discipline, talch lerrore professionale commesso sia
inescusabile
- la prova che proprio tale comportamento colposo ha
materialmente causato il danno e che, invece, con una
condotta diversa esso si sarebbe certamente o molto
probabilmente evitato

Imperizia: quando si provi che lerrore professionale deriva


dallessersi il medico discostato da quel comportamento tecnico
ovvero dallaver derogato da quelle regole di condotta che la
maggioranza dei suoi colleghi avrebbe osservato di fronte allo
stesso caso.

Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di


speciale difficolt, il prestatore dopera non risponde dei danni, se
non nei casi di dolo o colpa grave. La colpa grave si riscontra
nellerrore inescusabile (per mancata applicazione delle cognizioni
generali e fondamentali attinenti alla professione o nel difetto di
quel minimo di abilit e perizia tecnica nelluso di mezzi manuali o
strumentali adoperati nellatto medico o chirurgico e che ogni
medico deve essere sicuro di poter adoperare correttamente.
Imprudenza: medico che mostra di non tener conto dei rischi cui
espone il proprio assistito. Chi usa mezzi diagnostici rischiosi o
pericolosi senza uneffettiva necessit, anzi con avventatezza e in
condizioni in cui la maggioranza dei colleghi li eviterebbe e senza
le dovute cautele o precauzioni.

Negligenza: medico che mostra col suo comportamento


trascuratezza, disinteresse e superficialit nei confronti
dellassistito, che omette, senza giustificato motivo o ragione, di
fare quegli accertamenti o di attuare quelle terapie che la
maggioranza dei suoi colleghi nelle medesime condizioni avrebbe
attuato. E la pi inescusabile delle mancanze.

Nellaccertamento del nesso di causalit fra la condotta omissiva e


levento di responsabilit professionale del medico, al criterio
della certezza degli effetti della condotta si sostituisce quello della
probabilit di tali effetti, anche limitata al 30%, e dellidoneit
della condotta a produrli; di conseguenza il rapporto causale
sussiste anche quando lopera del sanitario, se correttamente e
tempestivamente intervenuta, avrebbe avuto non gi la certezza,
bens soltanto serie ed apprezzabili possibilit di successo, tale che
la vita del paziente sarebbe stata con una certa probabilit (30%)
salvata Poi cambiata: la colpa sussiste solo quando si dimostra
che lomissione in discussione ha provocato la morte (o il danno)
dellassistito con certezza o con un ordine di probabilit vicine a
cento.(344-346)

Capitolo 41 Referto

Art. 365 c.p.: Chiunque, avendo nellesercizio di una professione


sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che
possono presentare i caratteri di un delitto per il quale si debba
procedere dufficio, omette o ritarda di riferire allAutorit
indicata nellart.361, punito con la multa fino a lire 1 milione.
Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la
persona assistita a procedimento penale

Referto: latto obbligatorio con il quale ogni esercente una


professione sanitaria comunica allautorit giudiziaria quei casi in
cui ha prestato la propria assistenza od opera e che possono
presentare i caratteri di un delitto perseguibile dufficio.
La finalit del referto duplice: non solo la repressione ma anche la
prevenzione della criminalit. Il sanitario deve ritenersi esonerato
dallinoltrare il referto nella sola ipotesi in cui con esso esporrebbe
la persona assistita a procedimento penale. In tutti gli altri casi si
parla di giusta causa imperativa.
Titolarit dellobbligo: assistenza sul vivente ed opera sul
cadavere: bisogna descrivere le lesioni riscontrate, se possibile
dare giudizio diagnostico e prognostico.

Casi in cui deve essere presentato il referto:


a) Delitti contro la vita:
- omicidio volontario
- omicidio colposo
- omicidio preterintenzionale
- omicidio del consenziente
- morte o lesioni conseguenti ad altro delitto
- istigazione o aiuto al suicidio
- con le dovute eccezioni, infanticidio in condizioni di
abbandono morale e materiale
- quando non certa la causa naturale del decesso
b) Delitti contro lincolumit individuale:
- lesione personale volontaria che determini malattia
superiore ai 20 giorni, oppure meno di 20 giorni ma con
circostanze aggravanti generiche o specifiche
- lesione personale colposa grave (> 40 giorni) o gravissima
(insanabile), limitatamente ai casi di fatti dovuti a violazione
delle norme di prevenzione di infortuni sul lavoro e
professionali
c) Delitti contro la libert individuale:
- sequestro di persona, violenza privata, ecc.
d) Delitti contro lincolumit pubblica:
- attivit dannose o pericolose per la salute pubblica che
espongono al pericolo di epidemia e di intossicazione
e) Delitti contro la libert sessuale:
- violenza sessuale abusiva o presunta
f) Interruzione della gravidanza al di fuori dei casi
legittimi stabiliti dalla legge 194/1978
g) Delitti contro lassistenza familiare:
- maltrattamenti in famiglia
- abuso dei mezzi di correzione o disciplina
h) Delitti contro la piet dei defunti:
- Vilipendio, distruzione, occultamento

Casi in cui NON c obbligo: (si esporrebbe la persona a


procedimento penale)
- Uso delle armi in duello
- Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e
morale
- Rissa
- Fraudolenta distruzione della cosa propria e fraudolenta
mutilazione della propria persona

Chi ha lobbligo del referto deve farlo pervenire entro 48 ore o,


se vi pericolo nel ritardo, immediatamente, al PM o a
qualsiasi ufficiale di Polizia Giudiziaria del luogo in cui ha prestato
la propria opera od assistenza, ovvero, in loro mancanza
allUfficiale di Polizia Giudiziaria pi vicino.
Il referto indica la persona alla quale stata prestata
lassistenza, e se possibile le sue generalit, il luogo dove si trova
attualmente e quanto altro valga ad identificarla, nonch il luogo,
il tempo e le altre circostanze dellintervento; d inoltre notizie
che servono a stabilire le circostanze del fatto, i mezzi con i quali
stato commesso e gli effetti che ha causato o pu causare.
Se pi persone hanno prestato la propria assistenza nella
medesima occasione, sono tutte obbligate al referto, con facolt di
redigere e sottoscrivere un unico atto
Si tratta di un atto pre-processuale e non di una perizia. Inoltre fa
richiamo non alla persona offesa, ma alla persona alla quale si
prestata la propria assistenza.

Il referto una giusta causa imperativa di rivelazione del segreto


professionale.

Quando il medico, per il lavoro che svolge, assume la qualifica di


pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio, ha
lobbligo di denunciare tempestivamente allAutorit Giudiziaria
qualsiasi reato per il quale si debba procedere dufficio e di cui
abbia avuto notizia nellesercizio ed a causa delle sue funzioni.
(376-379)

Capitolo 47 Segreto professionale

Art. 622 del c.p.:


Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o
ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela,
senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto,
punito, se dal fatto pu derivare nocumento, con la reclusione fino
a 1 anno o con la multa da 30.99 euro a 516,46 euro. Il delitto
punibile a querela della persona offesa

Segreto professionale: ogni notizia che riguardi qualsiasi aspetto


della vita privata dellassistito.
Il soggetto attivo chiunque si trovi, in virt di situazioni
personali nelle condizioni di ricevere un segreto e di esserne
quindi depositario.
Sono egualmente obbligati al segreto per ragione del loro stato:
- il coniuge o i figli o gli altri familiari del medico
- gli eventuali collaboratori dello studio
- il personale domestico, ecc.

Rivelazione: comportarsi in modo che, senza giusta causa, una o


pi persone, non vincolate dal segreto, siano messe a conoscenza
del segreto stesso.
Giuste cause di rivelazione:
A) IMPERATIVE:
- le notifiche e le denunce sanitarie obbligatorie
- certificati obbligatori
- referto
- denuncia giudiziaria
- perizia e consulenza tecnica
- ispezione corporale ordinata dal giudice
- visite medico-legali di controllo
B) PERMISSIVE:
- consenso dellavente diritto
- caso fortuito o di forza maggiore
- costringimento fisico
- errore di fatto
- errore determinato dallaltrui inganno
- stato di necessit
- difesa legittima

Trasmissione di segreto: affidamento della notizia ad una persona


che pur essa vincolata dal segreto professionale.

Nella medicina di assicurazione: lassicurando sa che essa


rappresenta un obbligo contrattuale. Controverso il valore della
dichiarazione liberatoria che viene fatta firmare allassicurando
contestualmente alla sottoscrizione della polizza.
Il medico non obbligato a rendere al Giudice testimonianza su
ci che gli stato confidato o pervenuto a sua conoscenza
nellesercizio della sua professione.

Legge n.675/1996: Tutela delle persone e di altri soggetti


rispetto al trattamento dei dati personali: comprende qualsiasi
operazione consistente nella raccolta, conservazione ed utilizzo
dei dati personali. Serve sempre il consenso scritto dellinteressato
e previa autorizzazione del Garante (ruolo importantissimo).

Capitolo 50 Perizia medico-legale e consulenza tecnica


dufficio

La perizia e la consulenza tecnica dufficio sono definibili come un


motivato parere tecnico, espresso da medici iscritti in appositi Albi, su
incarico del Magistrato in sede penale (perizia) o civile
(consulenza tecnica dufficio), concernente questioni che per
essere correttamente valutate necessitano di competenza
specialistica e medico-legale.
Generalmente il termine perizia limitato allambito penale,
mentre consulenza tecnica dufficio in ambito civile. Ma anche in
ambito penale si definiscono consulenze quelle elaborate dagli
esperti incaricati dal PM e dai difensori delle parti.
Entrambe devono rispondere ai due requisiti fondamentali:
- rigorismo obiettivo: altrimenti si pu verificare un reato
(art.373 c.p.) di falsa perizia o interpretazione
- dominante conoscenza del rapporto giuridico cui il
fatto si riferisce: bisogna conoscere a fondo tutta la
medicina legale ed avere specifica competenza nel settore
ove si discute
Elaborato:
a) Proprie generalit e dati concernenti lincarico
b) Quesiti
c) Circostanze del fatto: notizie di specifica
d) Dati dellesame
e) Risultati dellindagine
f) Giudizio tecnico motivato
g) Risposta ai singoli quesiti, che sono stati formulati dal
magistrato

Il giudice pu anche disattendere il parere espresso dal perito o


dal suo consulente, ma in tal caso deve motivare adeguatamente le
ragioni del dissenso.
La perizia una fonte o un mezzo di prova, che fornisce al giudice un
parere tecnico motivato.
Perizia penale:
Lufficio di perito obbligatorio, salvo che ricorra uno dei motivi
di astensione previsti: interesse nel procedimento, inimicizia grave
con una delle parti, incapacit o incompatibilit del perito,
astensione o ricusazione del perito.
In caso di rifiuto di uffici legalmente dovuti: reclusione fino a 6 mesi o
multa fino a un milione di lire. In caso di notevole complessit:
incarico affidato a pi persone.
Il Giudice fa fare una dichiarazione al perito, poi formula i quesiti,
poi le operazioni peritali, poi elaborazione dello scritto. Il perito
pu chiedere una proroga dei termini per la consegna, fino ad un
massimo di 6 mesi. E responsabile personalmente delle
conclusioni del proprio elaborato e delle risposte che d ai quesiti.
Pu essere sostituito se svolge negligentemente lincarico, e pu
essere condannato al pagamento a favore della cassa delle
ammende di una somma di denaro che pu variare da lire
trecentomila a tre milioni di lire. Il ruolo dei consulenti tecnici delle
parti: possono partecipare alle operazioni peritali, proponendo al
perito specifiche indagini e formulando osservazioni e riserve
delle quali deve darsi atto nella relazione peritale.
Dopo il giuramento possono essere interrogati direttamente dal
Pubblico Ministero e dai difensori che hanno chiesto lesame, secondo un
ordine disciplinato dal codice di procedura.
Consulenza tecnica dufficio:
E la relazione medico-legale di risposta ai quesiti formulati dal
Giudice in sede civile.
Il termine per il deposito solitamente pi breve (20 giorni), ma
prorogabile su richiesta del consulente e dietro autorizzazione del
magistrato.La relazione va presentata almeno 10 giorni prima della
data fissata per la nuova udienza.
Il consulente che incorre in colpa grave nellesecuzione degli atti
che gli sono richiesti, punito con larresto fino a un anno o con
lammenda fino a lire venti milioni.

Capitolo 7 Lesioni da energia meccanica


Lesioni da corpi contundenti (miei riass)
Lesioni da arma bianca
Arma bianca: qualsiasi strumento (eccetto le armi da sparo) la cui
destinazione naturale loffesa alla persona ossia comunque atta
ad offendere, e di cui la legge vieti il porto.
Agiscono con meccanismi di pressione e/o strisciamento.
Ferite da punta:
I mezzi tipici sono i chiodi, gli aghi. Gli atipici invece le punte di
bastone, di ombrello, le aste di legno. Agiscono con meccanismo
pressorio a cuneo: il mezzo, una volta vinta la resistenza della cute,
divarica e dissocia i tessuti.
Prevale la profondit sulle altre dimensioni. Lorifizio di entrata assume
una forma ovalare o ellittica, anche quando il mezzo puntuto ha
sezione circolare.
Non si ha perdita di sostanza se con punta tipica, se punta atipica
pu realizzarsi una minima distruzione tissutale, e la soluzione di
continuo pu essere circondata da fenomeni di escoriazione
(orletto ecchimotico-escoriato).
Si distinguono in ferite da punta a fondo cieco e trapassanti.
Nel suicidio sono interessate sedi autoaggredibili, in particolare la
regione precordiale.
Nellomicidio: collo, torace, addome e talora volto. Spesso associate a
lesioni da difesa.

Ferite da taglio:
Soluzioni di continuo della cute e dei tessuti molli prodotte da
mezzi taglienti.
Mezzi tipici: bisturi, rasoi, lame di coltello, falci, spade. Atipici:
lamiere metalliche, frammenti di vetro, fili metallici, ecc. Mezzi
impropri: coltelli seghettati, seghe, motoseghe. Caratteristiche delle
lesioni da taglio:
- estensione in superficie
- regolarit e nettezza dei margini
- estremit acute
- presenza delle codette: prolungamenti superficiali del taglio, in
entrata (codetta pi breve) e in uscita (codetta pi lunga).
Talora presenta solo alluscita. Al collo e agli arti possono
essere pi accentuate in entrata (inversione delle codette)
- il fondo regolare e privo di ponti di tessuti o di briglie
- forma delle ferite lineare
Variet delle ferite da taglio:
- ferite da difesa: indicative di omicidio. Sul palmo della
mano della vittima durante i tentativi di resistenza
allaggressione e sono dovute ai tentativi di afferramento
della lama per cercare di strappare larma allaggressore o
di proteggere le parti vitali
- ferite da svenamento: indicative di suicidio. In zone
autoaggredibili, generalmente multiple, ravvicinate,
parallele tra loro, di profondit differente
- ferite da scannamento o sgozzamento: nella regione
cervicale. Rapidamente mortali quando si seziona la
carotide, che provoca unintensa emorragia, con
fuoriuscita di sangue a spruzzo e shock emorragico. Pu
anche verificarsi decesso per sommersione interna,
quando il sangue penetra nelle vie respiratorie. Pi rara
lembolia gassosa per penetrazione di aria nella giugulare
interna
- ferite da sventramento: dal filo di un rasoio o di una
lama ricurva (sciabola). Esempio: karakiri con fuoriuscita
di visceri dalladdome.
A parte le ferite da fendente: meccanismo combinato recidente e
contundente.

Ferite da punta e da taglio:


Soluzioni di continuo della cute e dei tessuti circostanti provocate
da strumenti dotati di estremit acuminata e di almeno un filo
tagliente.
Caratteristiche morfologiche principali:
- nettezza e irregolarit dei margini
- divaricazione degli stessi
- prevalenza della profondit rispetto alla lunghezza
- presenza di unestremit acuta della ferita ed una relativamente
smussa
- forma: dipende dal movimento impresso allarma nella
penetrazione o nella sua estrazione. Ci possono essere
incisore laterali, dovute ad intaccatura di uno dei margini
della ferita per torsione della lama sul proprio asse in
uscita. Inoltre, allestremit acuta della ferita ci possono
essere lesioni di intaccatura sui margini, dette intaccature
complementari a codetta.
Il tramite per lo pi a fondo cieco. Lo strumento da punta e
taglio non divarica, ma recide. (39-44)

Lesioni da arma da fuoco


Armi da fuoco: congegni meccanici capaci di lanciare a distanza
masse pi o meno pesanti (proiettili) grazie allenergia sviluppata
dallespansione dei gas generati dalla combustione di miscugli
esplosivi (polveri da sparo).
Si distinguono in armi portatili a canna corta (pistole e rivoltelle) o a
canna lunga (fucili da caccia, mitragliatrici, carabine) liscia o rigata.
Cartucce: munizioni per armi a canna liscia:
1) bossolo: cilindro di plastica o di cartone pressato
provvisto di una base (fondello) fornita di copertura
metallica, in genere di ottone. La parte centrale del
fondello contiene una nicchia metallica (spesso di rame),
detta capsula che racchiude lapparato di accensione
(innesco) costituito da una miscela esplosiva composta da
composti di piombo e da tetrazene
2) borra: sulla parte superiore del bossolo (colletto). E un
dispositivo di materiale vario (sughero, feltro, plastica) che
ha il compito di distribuire uniformemente la forza
propulsiva dei gas ai proiettili e ritardare (se a
bicchierino) o anticipare (se dispersore) lapertura della
rosata
3) proiettili: poggiano sulla borra
Per canne rigate: non hanno la borra e nel bossolo direttamente
indovata la base del proiettile.
Calibri delle munizioni:
- armi portatili: 4-12 mm (peso 3-15g)
- armi a canna rigata lunga: 5,56 mm
Dinamica dello sparo:
Il percussore colpisce la capsula. Linnesco determina laccensione
della carica di lancio. La combustione del miscuglio esplosivo
libera gas che si espandono trasmettendo la loro energia allagente
balistico e quindi al bersaglio.
Il proiettile animato da vari movimenti: traslazione, rotazione,
vibrazione, beccheggio, nutazione e capovolgimento.
La traiettoria del proiettile parabolica: nella prima parte rettilinea,
poi si incurva progressivamente verso il basso e pu essere divisa
in 3 zone:
1- Zona di esplosione: vi avviene la trasmissione di
notevole quantit di energia ai tessuti colpiti
2- Zona di perforazione: lenergia diminuisce ma
sufficiente a perforare la cute
3- Zona di contusione: urtando il bersaglio, pu non
perforarlo ma solo determinare effetti contusivi.
Effetti sul bersaglio:
- Azione di martello: azione contundente
- Azione di cuneo: azione divaricatrice
- Azione rotatoria: tipo trapano
Per valutare gli effetti, si parla di potere darresto: la massima
quantit di moto che un proiettile pu cedere al bersaglio
animato, quando limpatto avvenga alla distanza di 25 m per le
armi a canna corta e 100 m a canna lunga.

Ferite da arma da fuoco:


penetranti:
a) a fondo cieco: foro dentrata e tramite incompleto, con
ritenzione del proiettile
b) trapassanti o trasfosse: foro dentrata, tramite completo e
foro duscita
c) a setole: si distinguono per un tramite di breve percorso
nel sottocutaneo
non penetranti:
a) a doccia o semicanale: di striscio

FORO DENTRATA:
Colpi da lontano:
Il proiettile perfora la cute e d luogo ad una ferita di forma
circolare (se direzione perpendicolare) od ovalare (se
direzione obliqua), con margini sfrangiati, talora visibilmente
introflessi. Nella maggior parte dei casi il diametro del foro
cutaneo dentrata leggermente pi piccolo del diametro del
proiettile per lelasticit della cute. Allestremo della soluzione
di continuo c un orletto di escoriazione, che la maggior
caratteristica dei colpi esplosi da lontano: misura alcuni mm (in
base allelasticit, lo spessore distrettuale della cute, il calibro
e la forza viva del proiettile), rosso scuro (talora nerastro),
per azione del proiettile che prima di perforare la cute la
infossa a dito di guanto a creare un cono di depressione,
allinterno del quale contunda ed escoria tutte le porzioni di
tessuto stirato. E concentrico (se direzione perpendicolare) o
eccentrico (se direzione obliqua). Inoltre, intorno al foro
dentrata pu evidenziarsi il cosiddetto orletto di detersione:
alone untuoso, nerastro, costituito dal materiale gassoso che il
proiettile raccoglie nel passaggio attraverso la canna dellarma
e deposita sul bersaglio. Lo si pu individuare cercando di
differenziarlo dallorletto di escoriazione, lavando per almeno
12 ore in acqua fredda il frammento cutaneo comprendente la
ferita: si asporta cos linfiltrazione emorragica che circonda la
lesione e si pu quindi osservare lorletto di detersione che
insolubile in acqua. La conferma istologica si effettua con
colorazioni per lipidi (esempio Sudan III)

Colpi da vicino e a contatto:


a) a contatto: oltre allorletto di escoriazione, essa pu mostrare i
tipici effetti da scoppio, presentare dimensioni superiori al calibro
del proiettile ed aspetto irregolare, frastagliato, con aspetto stellare
(fenditure a raggiera causate dai gas). In pi possiamo
avere impressione a stampo totale o parziale della bocca
dellarma e/o di parti prossime ad essa (esempio: segno
di Werkgartner: stampo dellasta di guida allotturatore
rinculante). In genere assenti affumicatura, tatuaggio o fenomeni
di ustione
b) a bruciapelo: quando la distanza di sparo tale da
consentire il manifestarsi di effetti di ustione. Si ha un
alone denso allinterno del quale si rilevano: fenomeni di
affumicatura (alone grigio o azzurrognolo), tatuaggio (granuli
incombusti che si infliggono nella cute intorno alla ferita),
ustione (es. bruciatura di eventuali formazioni pilifere),
fenomeni di contusione del gas
c) colpi in vicinanza: assenza dellazione di fiamma (ustione)
ed i fenomeni di affumicatura, contusione dei gas e
tatuaggio risultano pi estesi, sebbene pi sfumati.

Caratteri del tramite:


Tramite: tragitto che il proiettile compie allinterno del bersaglio
a causa della forza viva posseduta. Nella maggior parte dei casi a
fondo cieco, con proiettile ritenuto nel fondo, oppure completo e
comunica con il foro duscita. Quando il proiettile si frammenta o
produce schegge ossee, possono osservarsi tramiti multipli. Pu
essere rettilineo, curvilineo o a linea spezzata.
E un canale scavato nello spessore dei tessuti, delimitato da pareti
anfrattuose ed infiltrate di sangue. E virtuale allinterno del tessuto
muscolare, reale a livello degli organi parenchimatosi e soprattutto
delle ossa. Nellattraversamento delle ossa il tramite assume un
aspetto tipicamente imbutiforme slargandosi verso luscita.
In alcuni casi il tramite completo ma non si trova in continuit
con un foro di uscita: la pallottola resta imprigionata in una nicchia
terminale, apprezzabile palpatoriamente nel sottocutaneo.
Cavit temporanea pulsante: nel tragitto allinterno dei tessuti si
alternano espansioni e conseguenti collassi, con formazione di
cavit temporanee sempre pi piccole fino al completo
esaurimento energetico: il tramite presenta una zona centrale di
distruzione tissutale (tubo di necrosi) ed una zona periferica (manicotto di
devitalizzazione).

Caratteri del foro duscita:


Pu avere forme morfologicamente assai varie: circolari, ovalari, stellari o
fenditure lineari. Le dimensioni: pi grandi o piccoli rispetto a quello
di ingresso:
- pi grande: per la diminuzione di stabilit cui il proiettile
va incontro a causa della perdita di movimento rotatorio
nellattraversamento dei tessuti, fino alla deviazione o
capovolgimento del proiettile o per leventuale deformazione
che esso subisce lungo il tragitto intrasomatico
- pi piccolo: quando la forza viva del proiettile alluscita
quasi del tutto esaurita

Si differenzia dal foro dentrata per lassenza di effetti secondari


della carica di lancio e dellorletto di escoriazione.
In particolari condizioni: affumicatura in uscita o effetti contusivi (se
alluscita il proiettile trova una resistenza esterna oppure per
proiettili voluminosi o deformati).
Nella gran parte dei casi il foro duscita riconoscibile per
lestroflessione dei margini che pu essere accertata mediante esame al
microscopio a scansione: estroflessione delle fibre collagene.

Ferite da armi da fuoco con proiettili multipli:


La cartuccia da caccia contiene numerosi pallini che escono dalla
canna ammassati a palla. Dopo uno o due metri di traiettoria essi, si
distanziano a formare la rosata che va sempre pi allargandosi
fino alla massima estensione (cono diretto), poi la rosata si riduce
perdendo i pallini periferici, causando la progressiva riduzione
della superficie colpita (cono inverso).
Si possono osservare diverse lesioni:
- breccia unica, con margini in genere festonati e
policiclici, prodotta dai pallini ancora ammassati
- breccia centrale, contornata da ferite puntiformi, quando
appena iniziata la trasformazione della rosata
- ferite multiple a rosata, quando i pallini sono totalmente
discostati tra loro

Con canne di calibro 12 (le pi comuni) e con cariche di pallini di


diametro medio esiste la seguente correlazione tra dimensioni
della rosata e distanza di tiro:
- 1-1,5 m: unica breccia
- 5 m: rosata di 15-20 cm diametro
- A 10 m: rosata di 30-40 cm
- A 20 m: rosata di 50-70 cm
- A 30 m: rosata di 80-100 cm
Se a pallettoni: distanze ridotte della met.
Forma della rosata:
- circolare
- ovale
- allungata
Caratteri della ferita:
- 5-10 cm: ustione e contusione dei gas
- 50 cm-1 m: affumicatura
- fino a 1-1,5 m: tatuaggio
E raro trovare il foro duscita.

Valutazione autoptica:
- Foro dentrata e uscita: esami radiografici
- Tracce di sangue sul dorso della mano e dellavambraccio: a clava e
a punto esclamativo depongono per suicidio
- Lesioni lineari escoriate tra pollice ed indice: riconducibili
alluso di pistola semiautomatica e dovute allo
strisciamento sulla cute del margine inferiore spigoloso
della porzione rinculante dellarma (segno di Felc) oppure
vere e proprie ecchimosi da rinculo
- Ricerca di residui dello sparo: con apposito tampone adesivo
(stub)
- Microscopio elettronico a scansione associato a microanalisi (SEM-
EDX)
- Identificazione indiretta dellarma: su proiettili (vi si trova la
rigatura della canna) o bossoli
- Identificazione diretta: con apposito microscopio comparatore
- Balistica
Suicidio:
a) Sede della ferita: predilige regioni laterali del capo e del
precordio, regione sottomentoniera e cavo orale
b) Distanza da cui esploso il colpo: breve
c) Direzione del proiettile
d) Numero dei colpi: non elemento decisivo

Capitolo 13 Asfissiologia forense


Sindromi asfittiche meccaniche violente: forme di insufficienza
respiratoria in cui si realizza un impedimento alla penetrazione
dellaria nellalbero respiratorio in conseguenza dellazione di una
causa generalmente esterna allorganismo, di natura meccanica,
che si estrinseca con consistente energia e, di norma, in tempi
brevi.
Classificazione delle sindromi asfittiche:
- da occlusione degli orifizi respiratori: soffocamento
- da compressione delle vie respiratorie: strozzamento,
strangolamento e compressione atipica del collo,
impiccamento
- da ostruzione delle vie respiratorie dallinterno:
annegamento, asfissie da respirazione (intasamento, bolo
alimentare), sommersione interna (vomito, sangue, pus,
ecc)
- da impedimento degli atti respiratori per
immobilizzazione del torace
- da carenza di ossigeno nellaria respirata:
sconfinamento
Dinamica della sindrome asfittica: 4 fasi: ognuna dura 1 minuto
1) dispnea inspiratoria
2) dispnea espiratoria
3) pausa respiratoria
4) boccheggia mento

Oppure:
1) perdita di coscienza
2) areflessia
3) arresto respiratorio
4) arresto cardiaco

Anatomia patologica della sindrome asfittica:


A) Segni esterni:
cianosi del volto, del collo e talora del terzo superiore del
torace, associata o meno a protrusione dei globi oculari, dalle
petecchie emorragiche (specie sottocongiuntivali), il fungo
schiumoso (per miscuglio di aria, secrezione mucosa, sangue:
bianco-rosaceo ed aspetto cotonoso; se rottura dei vasi: fungo
rubro schiumoso)
B) Segni interni:
enfisema polmonare acuto, petecchie emorragiche sierose,
iperemia viscerale diffusa, anemia splenica, stasi circolatoria,
dilatazione delle sezioni destre del cuore, fluidit e colore
rosso scuro del sangue
C) Microscopia:
enfisema acuto con rottura dei setti alveolari, edema
polmonare (materiale amorfo albuminoideo nelle cavit
alveolari)

Soffocamento: asfissia meccanica violenta che si verifica per


occlusione degli orifizi respiratori, attuata esercitando
contemporaneamente sulla bocca e sulle narici una intensa
pressione mediante limpiego di una o di tutte e due le mani
oppure di altro mezzo fisico idoneo allo scopo.
E prevalente nella forma omicidiaria. Oppure accidentale (cuscini,
involucri, buste di plastica: nel neonato e lattante; oppure
epilettico, ubriaco, drogato, pratiche autoerotiche.

Impiccamento: forma di asfissia meccanica caratterizzata


dallostruzione delle vie aeree attuata mediante la violenta
costrizione degli organi del collo con un laccio fisso ad un
sostegno situato, ad impiccamento avvenuto, in posizione
superiore al capo e che si tende a causa del peso del corpo.
Tipico: il pieno dellansa corrisponde alla faccia anteriore del
collo ed il nodo scorsoio in sede occipito-nucale.
Atipico: il nodo scorsoio si viene a trovare in posizione diversa
da quella occipito-nucale.
Completo: tutto il corpo rimane sospeso.
Incompleto: il corpo poggia con i piedi o con le gambe o con
altre parti sul piano del terreno o su un altro sostegno.
Simmetrico: nodo sulla linea mediana del collo. Asimmetrico:
nelle regioni laterali del collo.

Concorrono simultaneamente tre determinismi lesivi:


Costrizione: trazione degli organi del collo esercitata dal
laccio, con ostacolo del flusso dellaria, sollevamento
dellosso ioide e della base della lingua con occlusione del
faringe
Ostacolo circolatorio: ostruzione per stiramento delle
giugulari e delle carotidi, cui segue una stasi cerebrale con
perdita di coscienza ed arresto del circolo cerebrale
Pressione sul seno carotideo e fibre vagali:
meccanismo inibitorio sincopale

Reperti esterni:
Solco: lesione cutanea di natura ecchimotico-escoriata prodotta
sul collo dallazione del laccio. Pu essere molle o duro e presenta
caratteri tipici:
- obliquo dallavanti allindietro e dal basso verso lalto
- discontinuo in corrispondenza del nodo
- ha profondit maggiore in corrispondenza del pieno dellansa e
diminuisce andando al nodo
- al di sopra della cartilagine tiroidea
- spesso unico
- ha sovente fondo escoriato (solco duro)
- presenza di creste o punteggiature emorragiche e vescichette sierose o
siero-ematiche, che dimostrano la vitalit della lesione
Altri reperti:
Ipostasi: caratteristica disposizione a guanto o a calza.
Lesioni contusive: tentativo di rimuovere il laccio, per caduta
della sospensione o convulsioni
Sporgenza della lingua: per contrazione dei muscoli masseteri
da rigor mortis,ecc

Reperti interni:
- reperti generici di asfissia
- emorragie della parete delle carotidi, ecchimosi
retrofaringea
- frattura o lussazione delle prime vertebre cervicali ecc
Se sospensione del cadavere:
- ricerca di segni di azione lesiva di altro tipo
- riscontro del carattere non vitale delle lesioni esterne ed
eventualmente interne della regione cervicale
- mancanza dei segni generici di asfissia

Strangolamento: asfissia meccanica che si realizza mediante


costrizione delle vie aeree dallesterno, ottenuto con luso di un
laccio posto attorno al collo o di un altro mezzo equivalente cui
comunque applicata una forza agente secondo un piano
trasversale rispetto allasse maggiore del collo.
Tipico: o completo, quando lazione lesiva si estrinseca sul collo
in ogni parte della sua circonferenza.
Atipico: o incompleto, quando lazione meccanica viene attuata
con lacci non avvolti completamente.
Compressioni atipiche del collo: costrizione di un laccio
attorno al collo mediata da unasta od un bastone che,
attorcigliando il laccio, determina la progressiva chiusura delle vie
aeree.

Segni esterni:
Solco cutaneo: impresso sulla superficie del corpo ha disposizione
trasversale ed pi frequentemente al di sotto della cartilagine tiroidea.
E continuo e pu essere singolo o multiplo. Pu essere duro (intenso
essiccamento post-mortale con aumento della consistenza e
dellinfiltrazione ematica: es. laccio ruvido) o molle (laccio morbido
privo di potere escoriante).

Segni interni:
Analoghi a quelli dellasfissia meccanica. Mai si osservano le
lesioni del dente dellepistrofeo.
Pu essere omicidario, suicidiario o accidentale.
Strozzamento: meccanismo asfittico per compressione
dallesterno delle vie respiratorie e conseguente loro occlusione
realizzata esercitando con una o due mani una violenta costrizione
del collo. Si associa anche azione compressiva sulle aree
riflessogene (seno carotideo).
Segni esterni:
Lesioni ecchimotiche localizzate alle superfici anterolaterali del
collo, le quali spesso sono di tipo figurato e riproducono la forma
delle dita o dei polpastrelli.
Lesioni escoriate lineari o a forma di semiluna prodotte dalle
unghie dellaggressore, sempre localizzate nelle regioni
anterolaterali del collo.
Si possono ricercare in sede subungueale frustoli di materiale dermo-
epidermico dai quali poter ricavare elementi di elevato potere
probatorio.

Segni interni:
Infiltrazioni emorragiche di solito scarse, dei fasci muscolari, del fascio
vascolonervoso del collo e dellintima delle carotidi, dalle lesioni
delle strutture cartilaginee laringatracheali e dellosso ioide.
Frequente la rottura delle cartilagini tiroidea e cricoidea della laringe.
Segni di colluttazione.
Possibile dissimulazione di uno strozzamento omicida

Annegamento: forma di asfissia meccanica caratterizzata


dallingresso di un mezzo liquido esterno allorganismo nellalbero
respiratorio, con sostituzione del contenuto aereo dei polmoni ed
impedimento dei normali scambi gassosi.
Tipico: il mezzo liquido penetra nellapparato respiratorio
attraverso gli orifizi respiratori e la superficie corporea si trova ad
essere in gran parte o totalmente immersa nellambiente liquido.
Atipico: per brusca chiusura della glottide per fenomeno riflesso
indotto dalla presenza nella laringe di acqua anche in quantit
minima.
In base al mezzo liquido:
- ipotonico (acqua dolce
- ipertonico (acqua salata):
Morte in acqua:
- meccanismo nervoso: inibitorio, per improvvisa
immersione del corpo in acqua fredda con stimolazione
della mucosa nasale e faringolaringea venuta a contatto
con il mezzo liquido o per cadute dallalto con brusco e
violento impatto delladdome sulla superficie liquida tale
da stimolare intensamente il plesso solare
- meccanismo circolatorio: stimolazione dellacqua fredda
su soggetti in fase di digestione
- meccanismo allergico: proteine alimentari che si
comportano come allergenti, con conseguente liberazione
di istamina o mediatori simili: crioanafilassi.
Segni esterni:
Cute anserina: contrazione post-mortale dei muscoli piloerettori
a causa di stimolazioni termiche o meccaniche
Fango schiumoso o mucoso: per commistione del liquido
annegante con il muco areato ed appare in genere agli orifizi
respiratori dopo che il corpo viene estratto dallacqua per azione
dei fenomeni putrefattivi gassosi. E il segno di maggior valore
diagnostico perch espressione di attivit respiratoria al momento della
penetrazione del liquido annegante.
Contusioni: per urto contro le asperit.

Segni interni:
- Schiuma nel lume tracheo-bronchiale
- Enfisema acuto polmonare
- Macchie di Paltauf: negli spazi interlobari e sulla faccia
anteriore dei lobi basali, di maggiori dimensioni rispetto a
quelle di Tardieu, meglio circoscritte e di colore meno
intenso. Si formano per lacerazione dei setti interalveolari
periferici ad opera del liquido annegante che
determinerebbe commistione di acqua, muco e sangue.
- Presenza di liquido annegante nellintestino: non si ritiene
possibile nel cadavere sommerso la penetrazione di liquidi
al di l della valvola pilorica

Laboratorio:
- Emodiluizione: prova cartometrica delta crioscopico
conducibilit elettrica cloruremia
- Presenza di materiale solido sospeso nel liquido annegante nei
polmoni e negli organi del grande circolo: plancton nel liquido
annegante. Si tratta di particelle incapaci di muoversi da
sole, e quindi la loro presenza dimostra che lattivit
cardiocircolatoria era efficiente tanto da trasportarlo negli
organi. Per questo si usano particelle di fitoplancton
dotate di guscio calcareo (le diatomee). Importante che la
quantit di plancton sia rilevante.

Ipostasi: peculiare distribuzione topografica delle ipostasi: al viso,


agli arti superiori, al terzo superiore della superficie anteriore del
torace. Di solito rosso-vive.
Possono essere accidentali, omicidiari (rari), suicidiari.

Da aspirazione: per penetrazione di corpi di natura eterogenea,


di provenienza esterna e consistenza solida. Va distinta dalla morte da
bolo alimentare, che unalterazione del processo fisiologico
dellingestione.

Sommersione interna: inondazione delle vie respiratorie da


parte di un fluido proveniente dallinterno dellorganismo. Il pi
frequente il sangue (poi vomito, pus, ecc.)
Immobilizzazione toracica: asfissia meccanica che si realizza
per insufficiente ventilazione polmonare provocata
dallimpedimento dei normali movimenti respiratori sia dei
muscoli costali che del diaframma. Tipica la maschera ecchimotica per
aumento pressorio nel distretto venoso della cava superiore.

EUTANASIA
Definizione comune: facolt di mettere termine alla vita con o
senza il consenso (E. volontaria, involontaria, non volontaria) di
persone affette da una malattia ad evoluzione fatale (fase
terminale) e fonte di gravi sofferenze
Forme di E. i cui moventi non sono ispirati al sentimento di
compassione e solidariet
E. Eugenica
E. Economica
E. Criminale
E. Sperimentale
E. Solidaristica

Eutanasia Terapeutica

E. Attiva:
Per Commissione: soppressione indolore della vita, mercy
killing
Per Omissione: sospensione di trattamenti indispensabili
per la vita, letting die
E. Passiva:
Per omissione: la mancata prevenzione della morte da
cause naturali nel corso di malattie terminali Giusti, 1982;
sospensione di terapie ordinarie e proporzionali e, quindi, utili
Viafora, 1989.
Astensione da ogni azione che potrebbe inutilmente
prolungare il momento terminale ed irreversibile della vita
(Consiglio dEuropa, 1976).

PROPOSTA DI UN DIBATTITO SUL TEMA


A) esistenza di unautodeterminazione anticipata del malato
B) solo lequipe medica che lo tiene in cura pu esprimere
giudizi circa le sue reali condizioni e i possibili interventi
terapeutici
C) Parere di un comitato di esperti ad hoc con funzione di
controllo

DEFINIZIONE DI ACCANIMENTO TERAPEUTICO NEI


C.D.
1998: art. 14 il medico deve astenersi dal cosiddetto
accanimento diagnostico-terapeutico consistente
nellirragionevole ostinazione in trattamenti da cui non si
possa fondatamente attendere un beneficio per il paziente
e/o un miglioramento della qualit della vita.
DIVIETO EUTANASIA
1998: Art. 36 (eutanasia) il medico, anche su richiesta
del malato, non deve effettuare n favorire trattamenti
diretti a provocarne la morte.
ASSISTENZA AI MALATI TERMINALI
1998: art. 37 in caso di malattie a prognosi sicuramente
infausta e pervenute alla fase terminale, il medico deve
limitare la sua opera allassistenza morale e alla terapia atta
a risparmiare inutili sofferenze, fornendo al malato i
trattamenti appropriati a tutela, per quanto possibile, della
qualit di vita.