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Testo: PUCCINI C.

ISTITUZIONI DI MEDICINA LEGALE


CAP 2: da fare caratteri del danno
CAP 3: TUTTO
CAP 6: da fare paragrafi: 7 classificazione dei reati - 9 elementi oggettivi del reato - 10 elementi
soggettivi del reato - 16 delitto tentato
CAP 7: TUTTO
CAP 8: ESCLUSO lultimo paragrafo accertamenti medico-legali in caso di lesioni personali
CAP 9: TUTTO
CAP 10: TUTTO
CAP 11: ESCLUSI i paragrafi gli atti osceni; Le devianze sessuali; accertamenti medicolegali nei reati sessuali
CAP 13: da fare paragrafo 3 capacit di agire
CAP 22: TUTTO
CAP 27: da fare segnalazione degli interventi interruttivi della gravidanza; segnalazione di
persone tossicodipendenti; referto dellautorit giudiziari; rapporto o denuncia di reato;
certificati medici
CAP 28: da fare perizie e consulenze tecniche nel processo penale; consulenza tecnica nelle
cause civili
CAP 29: da fare interruzione volontaria della gravidanza; fecondazione artificiale umana;
trattamento dei malati di mente
CAP 30 TUTTO

SBOBBINATURE LEZIONI DI MEDICINA LEGALE FACOLT DI GIURISPRUDENZA


PROF. DE MONTIS
Testo: PUCCINI C. ISTITUZIONI DI MEDICINA LEGALE
MEDICINA LEGALE

Lez. 23/02/2011

La medicina legale una materia molto vasta che comprende il diritto nella biologia. Cio si
fondono le problematiche biologiche con gli argomenti giuridici ed luomo protagonista di fatti
che hanno rilevanza giuridica.
Tratta dei temi dellaborto, della procreazione assistita, delle lesioni personali, dellomicidio nelle
sue varie forme, ecc.
La medicina legale la scienza che applica le conoscenze mediche nellambito del diritto ed
quindi lo studio delluomo non solo sotto laspetto biologico (fisico e psichico) in relazione per es.
alla salute e quindi in relazione a tutti quei reati che, in ambito penalistico, minano la salute del
soggetto oppure in ambito civilistico si occupa di tutte quelle situazioni che in qualche modo ledono
quella che lintegrit del soggetto; perci si parla del danno alla persona e del risarcimento del
danno .

Definizione del PUCCINI: la medicina legale il vertice dove converge il pensiero dei medici ( e
del personale sanitario in generale che rispondono in prima persona del loro operato ) e dei giuristi
su questioni di interesse comune.
Definizione di Gerini: la medicina legale rappresenta il punto di incontro, il centro dunione tra la
scienza medica e le scienze giuridiche.
La medicina legale una scienza che ha un suo rigore metodologico, che ha una propria
deontologia con proprie finalit che si orienta verso il campo del diritto.
Il nesso di causalit largomento principe della medicina legale, lessenza della medicina legale
perci per poter dimostrare che un evento causa di un certo effetto richiesta lapplicazione di una
ben precisa metodologia basata sulle norme del diritto. Es. lart. 41 c.p.
La medicina legale investe un grande campo dinteresse ed interessa larea scientifica della didattica
e della ricerca. Per esempio dalle autopsie parte la ricerca per lo studio delle lesioni vitali o postmortali, lo studio dei parametri per stabilire la data certa della morte, ma attualmente non si hanno
parametri certi. Inquadrare nel modo pi preciso possibile lepoca della morte importante dal
punto di vista giuridico anche, per esempio, in relazione agli alibi dei sospettati o indagati.
La medicina legale, da assistenza di tipo peritale a favore dellautorit giudiziaria oppure
relativamente alla correttezza delle cartelle cliniche, delle certificazioni, del consenso informato, la
valutazione della responsabilit professionale ecc.; da ausilio anche nella formazione delle leggi o
nella revisione delle leggi vigenti.
In relazione allaggiornamento delle norme in base alla realt storica cio attuale (il c.p. del 1930)
per esempio in relazione ai reati sessuali (artt. 609 bis a 609 decies) e per fare tale aggiornamento
utile la medicina legale per supportare il legislatore nelladeguamento delle norme.
Le perizie sono fatte da periti nominati dai giudici.
Le consulenze tecniche sono fatte da periti nominati dai pubblici ministeri.
Gli aspetti della medicina legale penalistica riguarda tutte le vicende penali per i singoli reati quali
percosse, le lesioni personali. Limputabilit, lomicidio, i reati sessuali, ecc.
Gli aspetti civilistici della medicina legale riguardano la capacit di agire del soggetto, il
matrimonio, la filiazione (riconoscimento e disconoscimento dei figli), le assicurazioni sociali:
INPS, INAIL e la pensionistica in generale.
La medicina legale si occupa anche delletica cio di problematiche relative alla morale, alla
coscienza, ai convincimenti religiosi di ciascun soggetto. Infatti si occupa della maternit assistita e
dellaborto. Il professionista della salute pu esimersi dal compiere questi atti in quanto la legge
glielo permette facendo una dichiarazione di obiezione di coscienza.
Ma il professionista della salute deve sempre garantire lutilizzo dei mezzi pi attuali e pi idonei
per tutelare la salute del cittadino.
La deontologia un argomento di studio di norme a cui sono vincolati tutti gli iscritti ad un
determinato albo professionale. Non rispettando le norme del codice deontologico il soggetto
iscritto va incontro a delle responsabilit disciplinari.

Il diritto PENALE consiste in un insieme di norme giuridiche con il quale lo Stato proibisce, con la
minaccia di una pena, alcuni comportamenti umani antigiuridici che possono ledere o porre in
pericolo un bene sociale.
Per la medicina legale il bene sociale lintegrit fisica e psichica cio la SALUTE ovvero lo stato
di completo benessere fisico, psichico e sociale (definizione della Organizzazione Mondiale della
Sanit). Chiaramente un professionista della salute non pu assicurare la salute come definita
dallOMS perch non pu far nulla per assicurare il completo benessere sociale.
La salute un bene disponibile. Attualmente si sta forzando un po la mano riguardo al bene salute
ma soprattutto riguardo al bene indisponibile VITA. Si parla delleutanasia, che nel codice penale
non neppure contemplata, che consiste nel cagionare la morte su una persona da parte di un
soggetto spinto da un sentimento di piet, di compassione per le sofferenze patite da chi chiede di
morire.
La vita non pu essere tolta a nessuno e perci neppure in caso di grande sofferenza il soggetto pu
disporre della sua vita.
Leutanasia, che come tale nel c.p. non esiste, sanzionata con la previsione di 3 reati:

Omicidio del consenziente.

Omicidio volontario.

Aiuto o istigazione al suicidio.

La vita un bene costituzionalmente garantito.


Nel bene salute ricompresa anche lintegrit psico-fisica del soggetto e non solo la vita.
Nel diritto penale si parla di comportamenti illeciti cio di REATI che sono dei comportamenti
umani che contrastano con la legge penale e per quali sono imposte sanzioni sotto forma di pena
che limita la libert personale o come sanzione pecuniaria.
I reati si dividono in:
DELITTI:

sono i reati pi gravi puniti con pene fino allergastolo o con la reclusione ( da 15 giorni a
25-30 anni a seconda dellesistenza di circostanze aggravanti) o la multa che una sanzione
pecuniaria pi alta dellammenda.
CONTRAVVENZIONI: sono

i reati meno gravi puniti con larresto o lammenda.

Sotto laspetto psicologico dellintenzionalit i reati si dividono in:


quando lazione voluta e levento voluto e preveduto. Es. il soggetto che si arma per
ammazzare qualcuno e che si organizza affinch lomicidio si compia.
DOLOSI:

COLPOSI:

lazione voluta e levento non voluto ma che tuttavia era prevedibile ed evitabile.
mancata la prudenza. Es. incidente di caccia il soggetto voleva sparare ma non uccidere oppure
andare a velocit sostenuta in citt.

lazione voluta ma in maniera meno grave di quello che poi si


realizzato. Es. chi colpisce qualcuno per fargli del male e invece il soggetto muore ( Lazione voluta
era la contusione che di minore gravit, rispetto allevento che si realizzato cio la morte ).
PRETERERINTENZIONALE:

DELITTO TENTATO:

lazione voluta ma levento, che non si verificato, era voluto in maniera pi


grave di quello verificatosi (volevo ammazzare invece ferisco). Per capire che si tratta di delitto
tentato si va a verificare la dinamica dei fatti, il consulente-medico legale da al giudice o al PM
degli elementi che gli permettono di capire se si tratta di delitto tentato e pi in generale da elementi
che permettono di inquadrare la fattispecie di reato.
Art. 56 c.p.
Questo importante per verificare se il soggetto voleva ottenere un certo risultato pi grave di
quello ottenuto.
I mezzi idonei per compiere i reati possono essere:

TIPICI

ATIPICI

per esempio il coltello che stato forgiato per tagliare in caso di lesioni da taglio. Le
armi da fuoco usate per ferire o uccidere.
per esempio il coccio di vetro o il pezzo di latta che viene usato per procurare
lesioni da taglio ma che non forgiato per tagliare. Le armi da fuoco artigianali (es. i tubi
fucile costruiti con tubi per lacqua e un percussore artigianale) che vengono usate per
esempio nella caccia di frodo.

Per valutare lelemento psicologico nel compimento di un reato si tiene conto anche dei mezzi usati,
tipici o atipici, siano idonei e se sono stati usati in modo congruo ovvero se sono stati usati in modo
corretto per riuscire nellintento voluto: ferire, ammazzare, ecc. es. usare un fucile da caccia (mezzo
idoneo) per commettere un omicidio ponendosi ad una distanza di 20 metri significa usare il mezzo
in modo congruo per raggiungere lo scopo.
Si tiene conto anche delle modalit di costruzione dellevento per capire se c stata o no
premeditazione se per esempio un soggetto stato colpito al torace o ad una gamba perch anche da
questo si capisce lintenzionalit di commettere lomicidio. Se per es. ci sono diversi colpi al
braccio questo indice di intenzionalit e pu verosimilmente trattarsi di tentato omicidio in quanto
il braccio vicino al torace che sede degli organi vitali.
Perch si possa parlare di tentato reato occorre che ci siano atti non equivoci a commettere un
delitto cio devono essere sintomatici di un determinato effetto, art 56 c. p..
RESPONSABILITA OGGETTIVA =

senza colpevolezza. Lazione era voluta mentre levento non era


voluto, n era prevedibile. Si prescinde da qualsiasi indagine psicologica sul soggetto che ha
commesso il fatto.
Esempio: chi si rivolge ai medici e in seguito ad un intervento ha avuto un risultato diverso da
quello previsto. Intervento per lasportazione di calcoli biliari che in seguito a complicanze si
avuta anche una asportazione di parte dellintestino.
In questi casi si deve verificare se si tratta di complicanza o di errore del medico

ERRORE

un evento che prevedibile, prevenibile ed evitabile con un comportamento pi corretto


e si deve dimostrare quale comportamento il medico avrebbe dovuto tenere. In questo caso c
responsabilit penale di cui il medico risponde in prima persona. COMPLICANZA un evento
prevedibile ma il medico non pu n prevenire n evitare che il fatto si verifichi. In tale caso il fatto
non da luogo a responsabilit per il medico ma da luogo a responsabilit oggettiva per la struttura
ospedaliera. I reati si classificano anche in:
REATI di DANNO ledono

un bene o un interesse protetto dalla legge: vita o salute.

riguardano la minaccia o messa in pericolo del bene o interesse tutelato dalla


legge. Es. lincolumit individuale in caso di una rissa.
REATI di PERICOLO

In questo caso c la PROBABILIT ossia c una grande possibilit, prossima alla certezza, che il
danno si verifichi, ossia si tratta di una situazione di fatto che reca in se lattitudine a produrre
levento dannoso. Perch ci sia il pericolo di vita occorre che il pericolo sia imminente, attuale cio
si tratta di un fatto che si sta realizzando.
Dal reato deriva una sanzione: la pena che lo stato infligge alla persona che ha violato una norma
giuridica. La sanzione pu limitare la libert personale (reclusione o arresto 9 oppure pu essere una
sanzione pecuniaria (multa o ammenda). Gli obiettivi della legge penale sono: permettere e
garantire la pacifica convivenza tra i cittadini tramite i limiti posti dal legislatore alla libert
individuale.
PRINCIPIO di LEGALITA:
Art. 1 c.p. Nessuno pu essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato
dalla legge, n con pene che non siano da essa stabilite.
Da questo discende la TASSATTIVITA cio la fattispecie deve essere formulata con sufficiente
determinatezza.
IMPUTABILITA

nessuno pu essere imputato di un reato se nel momento in cui lo ha commesso


non era cosciente cio il soggetto non aveva capito qualera il valore morale, sociale e giuridico
dellatto che stava compiendo. Limputabilit lidoneit ad essere imputato di un reato. Affinch la
pena abbia un effetto rieducativo necessario che il soggetto abbia compreso la portata dellerrore
che ha commesso. Limputabilit la condizione occorrente per poter attribuire al soggetto la
responsabilit di una sua condotta antigiuridica. Le condizioni occorrenti, per poter attribuire al
soggetto la responsabilit di quanto commesso sono 2:

Capacit di intendere.

Capacit di volere.

Art. 85 c.p. Nessuno pu essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al
momento in cui lo ha commesso, non era imputabile. imputabile chi ha la capacit di intendere e
di volere.
La valutazione dellimputabilit deve essere fatta in riferimento al momento in cui il soggetto ha
commesso il fatto. Ci sono ovviamente molte difficolt dal punto di vista tecnico, metodologico,
scientifico a capire se il soggetto era capace di intendere e di volere nel momento in cui ha
commesso il fatto.

lattitudine del soggetto a capire la portata, i motivi, il significato e le


relazioni col mondo esterno e quindi a prevedere la portata e le conseguenze della propria condotta
(valore morale, giuridico e sociale delle proprie azioni).
CAPACITA di INTENDERE

la facolt di autodeterminarsi, ovvero la capacit di inibirsi e di resistere


agli impulsi o moventi e frenare la forza dei sentimenti e del tornaconto personale.
CAPACITA di VOLERE

I presupposti della capacit devono coesistere e devono essere riferite al momento in cui latto
compiuto.
CAUSE di ESCLUSIONE dellIMPUTABILITA.

Quando mancano i presupposti della capacit (di


intendere o di volere) o per condizione o per let del soggetto.

Cause fisiologiche:

Al di sotto dei 14 anni c la presunzione di NON IMPUTABILITA.


Al di sopra dei 18 anni c la presunzione di IMPUTABILITA. Occorre dimostrare che il soggetto
non era imputabile.
Nellet compresa tra i 14 e i 18 anni il giudice chiede di verificare se il soggetto quando ha
commesso il fatto era capace di intendere e di volere. Per verificare questo si considera anche il
contesto in cui il soggetto ha vissuto. Se il soggetto ha vissuto in un ambiente familiare in cui gli
stato insegnato che certi comportamenti sono antigiuridici, antisociali, immorali, se il soggetto ha
frequentato la scuola, ecc. Se ha avuto una certa formazione che gli permette di capire quali sono le
azioni che non devono essere compiute e quali le conseguenze possibili al suo errato
comportamento. Il giudice tiene conto di tutti questi elementi per valutare se il soggetto, di et
compresa tra i 14 e i 18 anni, imputabile oppure no. Il giudice valuta caso per caso.
In caso di minore emancipato, ovvero di soggetto maggiore di 16 e minore di 18 anni che ha
contratto matrimonio, si valuta se il soggetto pu essere imputato o meno.
La valutazione del giudice si valuta anche sul parere del perito o del consulente del PM.

Cause patologiche:

La patologia pu essere fisica o psichica: in entrambi i casi la malattia deve riflettersi sullaspetto
psichico in quanto intacca la capacit psichiche, intellettive e volitive.
Art. 88 c.p. Vizio totale di mente
Art. 89 c.p. Vizio parziale di mente
Infermit: vizio di mente, sordomutismo, intossicazione cronica da alcool o da stupefazione.
Per quanto riguarda i sordomuti oggi hanno la possibilit di acquisire una capacit intellettiva e
volitiva che gli permettono di raggiungere una certa maturit che possono renderlo imputabile.

Lez. 25/02/2011

Art. 85 c.p. Capacit dintendere e di volere.


CAUSE di ESCLUSIONE dellIMPUTABILIT
-fisiologiche: legate allet.
-patologiche: infermit di mente e intossicazione da alcool o droga o situazioni congenite quali il
sordomutismo o situazioni legate a vari stati emotivi (es. lipnosi).
Art. 86 c.p. INCAPACIT PROCURATA
la situazione in cui un soggetto per evitare di essere imputato di un reato pone un terzo in
situazione di incapacit di intendere e di volere; c dunque la volontariet di porre altri in
condizione di incapacit. Ad esempio si somministra alcool o stupefacenti con lintenzione di far
commettere un reato ad un altro soggetto; c lintenzionalit, la volontariet di far commettere il
reato e ne risponde chi ha posto il terzo in stato dincapacit - il quale non deve avere alcuna
capacit-. Se invece anche chi ha commesso il fatto ha una certa capacit di intendere e di volere,
che scemata ma non abolita del tutto, allora risponder anche lui del reato.
Art. 87 c.p. Stato preordinato dincapacit dintendere e di volere.
Quando il soggetto pone se stesso in stato di incapacit per trovare il coraggio di commettere il
reato o per avere una scusante per aver commesso il reato.
La capacit di volere, consiste nel porre in essere i freni inibitori, che bloccano il soggetto,il quale si
rende conto del valore giuridico, morale e sociale dellatto che sta per compiere.
Nella incapacit preordinata il soggetto si pone in una situazione in cui i freni inibitori non ci sono
pi. Naturalmente in questo caso il soggetto non solo risponde del reato commesso ma la pena sar
aumentata.
Art. 88 c.p. Vizio totale di mente.
Non imputabile chi nel momento in cui ha commesso il fatto si trova nella condizione di non
avere alcuna capacit di intendere e di volere, ( comunque sufficiente che sia abolita totalmente
almeno una delle 2).
Si tratta di casi di patologie psichiatriche (es. psicosi) che determinano una incapacit totale del
soggetto, oppure di patologie somatiche che minano, aboliscono la capacit volitiva del soggetto.
Sono sufficienti, perch si abbia labolizione delle 2 capacit, anche situazioni transitorie quali
febbre alta, ipoglicemia o iperglicemica, ecc. che minano le condizioni del soggetto nel momento in
cui ha commesso il fatto.
Art. 89 c.p. Vizio parziale di mente
Il vizio totale o parziale di mente va valutato caso per caso.

Il giudice o il P.M. chiedono una valutazione ad un professionista che tramite dei test e valutazioni
oggettive studia le circostanze in cui avvenuto il fatto. Tale indagine complessa.
Art. 91 c.p. Ubriachezza derivata da caso fortuito o da forza maggiore
Vi sono delle situazioni legate al soggetto che possono minare le capacit psichiche quali
ubriachezza e stupefazione. Questi sono casi di incapacit transitoria.
Lubriachezza pu essere:

accidentale cio dipendere da caso fortuito. Per es. si rompe la bottiglia di acquavite che il
soggetto teneva in auto e aspira i fumi dellalcool che gli tolgono parzialmente la sua
capacit, oppure il caso del soggetto che beve qualcosa che crede analcolica ed invece
alcolica;

dipendere da cause di forza maggiore , per es., il caso del soggetto che pulisce i
contenitori del vino nella cantina dove lavora e quando ha finito ne esce ubriaco. Addirittura
si potrebbe anche avere un infortunio sul lavoro se il soggetto per es. cade e si frattura.

Questi casi vanno valutati singolarmente per verificare se sono state abolite, completamente o
parzialmente, le capacit di intendere e di volere. Nel caso di abolizione completa delle 2 capacit il
soggetto non imputabile, nel caso di abolizione parziale delle 2 capacit il soggetto imputabile
ma la pena ridotta.
Art. 92 c.p. Ubriachezza volontaria o colposa ovvero preordinata
Naturalmente lubriachezza per caso fortuito o causa di forza maggiore non devono dipendere da un
comportamento colposo o doloso del soggetto. In questo caso il soggetto risponder appieno del
reato commesso.
Art. 94 c.p. Ubriachezza abituale
Si ha ubriachezza o stupefazione abituale quando un soggetto si trova frequentemente in tale
situazione.
Limputabilit piena. La pena aumentata e sono previste anche misure di sicurezza quali
linserimento in una casa di cura o in libert vigilata se il soggetto ritenuto socialmente pericoloso.
Art. 95 c.p. Cronica intossicazione da alcool o da sostanze stupefacenti
Per i fatti commessi in stato di cronica intossicazione prodotta da alcool ovvero da sostanze
stupefacenti, si applicano le disposizioni contenute negli articoli 88 e 89.
Diverso il caso di soggetto che ha unintossicazione cronica da alcool o stupefacenti che viene
addirittura curato con dei sostitutivi a dosi a scalare in modo da ridurre la dipendenza.
Il soggetto pu essere imputabile, in base agli artt. 88 e 89 del c.p., anche se intossicato cronico
non viene considerato malato facendo una valutazione della situazione in cui ha commesso il fatto
in modo analogo a ci che avviene per vizio totale o parziale di mente. Perci non sar imputabile il
soggetto che ha completamente abolite la capacit di intendere e di volere, sar imputabile chi ha

una scemata capacit di intendere e di volere e la pena sar ridotta al pari di ci che accade in
presenza di reati commessi da soggetti affetti da vizio totale e parziale di mente.
Art. 96 c.p. Sordomutismo
Il sordomutismo pu essere congenito, dalla nascita; o acquisito se il soggetto lo diventato nel
corso della vita. Questo discorso era valido 20, 30 anni fa. Oggi si verifica se il soggetto in grado
di capire il valore giuridico, morale e sociale degli atti che compie cio se ha ricevuto una
educazione adeguata che gli permette di rendersi conto della gravit degli atti che compie.
Si ha sordomutismo quando coesistono entrambe le menomazioni: sordit e mutismo. La
valutazione va fatta caso per caso e sempre riferita al momento in cui stato commesso il fatto.
Art. 90 c.p. Stati emotivi o passionali
Gli stati emotivi o passionali non escludono n diminuiscono limputabilit.
Gli stati emotivi sono mutamenti improvvisi, acuti e transitori dellanimo caratterizzati da rapide
variazioni dellumore e del tono affettivo: dolore, gioia, paura, angoscia, ripugnanza, ecc.
Gli stati passionali sono quelle condizioni affettive durevoli frutto di una elaborazione psichica
superiore e di significato sociale che riguardano lamore, lodio, la gelosia, ecc.
Suggestione e ipnotismo sono fenomeni che influenzano profondamente lattivit psichica che
tolgono allindividuo la capacit di intendere e di volere determinando uno stato di incapacit tale
che esclude limputabilit. Nel diritto penale le forme involontarie di suggestione hanno rilievo di
circostanza attenuante dellimputabilit quando sono collettive. Suggestione si pu avere per es. in
caso di una sommossa popolare in cui il soggetto a causa del panico pu perdere la capacit di
intendere e di volere.
In linea di massima si ritiene che alcuni fenomeni di suggestione possano incidere sulla capacit di
intendere e di volere.
Lipnotismo una situazione di coercizione prodotta da terzi. Si visto che non si possono far
compiere ad un soggetto, mediante lipnosi, azioni che siano in realt in contrasto con la sua
coscienza perch in linea di massima vengono respinti in quanto contrastano con il suo modo di
sentire e ripugna la propria personalit morale.
In realt si accetta il discorso della suggestione ma non quello dello dellipnotismo perch gli studi
psichiatrici hanno dimostrato che difficilmente si riesce a coartare la coscienza del soggetto.
Occorre quindi una valutazione caso per caso della situazione concreta della situazione psicologica
nel momento in cui ha commesso il fatto. Trovano anche in questo caso lapplicazione degli artt del
cod. pen. relativi al vizio totale e parziale di mente in riferimento alle 2 capacit di intendere e di
volere.
CAPACIT di AGIRE

Limputabilit fa riferimento al diritto penale. Strettamente legata allimputabilit la capacit


dagire in ambito civilistico. Alla nascita si acquista la capacit giuridica cio la capacit ad essere
titolare di diritti e di doveri. Al compimento del 18 anno di et si acquista la capacit dagire. Si ha
quindi la presunzione che il soggetto abbia lattitudine a compiere atti giuridici cio atti produttivi

di effetti giuridici: contrarre matrimonio, fare testamento, stipulare negozi giuridici, amministrare il
proprio patrimonio.
Si presume che il soggetto al compimento del 18 anno abbia acquistato la maturit ed abbia
appieno la capacit di intendere e di volere.
Presupposti della capacit di agire:

capacit giuridica,

compimento del 18 anno,

attitudine ad agire liberamente coscientemente nei casi concreti e nei casi di convivenza
sociale (=capacit di intendere e di volere).

Anche il minore emancipato ha la possibilit di gestire in parte il suo patrimonio e di compiere atti
che producono effetti giuridici. Pu compiere atti che rientrano nellordinaria amministrazione dei
suoi beni.
INTERDIZIONE

Viene meno totalmente la capacit di agire per intervento del giudice e il soggetto non pu pi
gestire i propri interessi e non pu compiere atti produttivi di effetti giuridici. Possono essere
interdetti soggetti maggiori di et o a minori emancipati che si trovano in situazioni di abituale
infermit di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi.
Linfermit di mente devessere grave tale da abolire la capacit di intendere e di volere e
devessere abituale cio significa che linfermit ricorre in modo frequente tale da rendere
ininfluenti i periodi transitori di non infermit o lucidit.
Il giudice pu revocare linterdizione se ritiene che il soggetto sia guarito. Per stabilire o revocare
linterdizione il giudice si avvale di periti o consulenti che sottopongono il soggetto ad
accertamenti.
Presupposti dellinterdizione:

infermit mentale

abitualit dellinfermit

gravit dellinfermit

INFERMIT di MENTE

qualsiasi malattia psichica o organica che comporti gravi alterazioni della coscienza, della
affettivit e dei poteri volitivi. Es. demenza senile, la schizofrenia, la psicosi.
Nella DIAGNOSI CLINICA il giudice chiede al perito o al consulente la visita medica del paziente,
le analisi di laboratorio, gli esami psicodiagnostici fatti sulla base di test mentali; si vanno a
verificare le funzioni cognitive e mnesiche e quindi la memoria per capire se il soggetto ha dei
disturbi sugli aspetti percettivi, del ricordo dei fatti e poi vanno valutate le capacit percettive e di

calcolo. Tutte queste informazioni servono al giudice per dichiarare o no un soggetto interdetto. Con
la sentenza di interdizione il giudice nomina anche il tutore che sostituir linterdetto nel
compimento degli atti produttivi di effetti giuridici.

Art 415 c.c. INABILITAZIONE soggetti che possono essere inabilitati.


In casi di forma meno gravi di patologia mentale che da luogo ad una riduzione della capacit di
intendere e di volere. Nei casi di prodigalit. Si tratta di soggetti che sperperano i loro averi creando
gravi danni a se stessi e/o alla famiglia. Oppure nei casi di uso abituale di alcool o stupefacenti. O
nei casi di sordomutismo o cecit. Oggi le condizioni si valutano in concreto, soprattutto in casi di
sordomutismo e cecit congenite, in relazione al fatto che il soggetto abbia perso la capacit di
provvedere adeguatamente ai propri interessi.
Linabilitazione dichiarata con una sentenza del giudice che nomina anche il curatore che
sostituisce il soggetto nel compimento degli atti che eccedono gli atti di ordinaria amministrazione.
In passato linterdizione e linabilitazione era comunicata allo stato civile e cos il soggetto era
etichettato. Nel 2004 stata introdotta la figura dellamministratore di sostegno che viene nominato
dal giudice tutelare del luogo in cui il soggetto ha la residenza o il domicilio.
Art 404 c.c. Amministrazione di sostegno.
Lamministratore di sostegno pu essere nominato anche quando il soggetto abbia soltanto una
menomazione fisica che gli impedisce di assolvere a qualche sua necessit come per es. ritirare la
pensione, fare la spesa, ecc. nel decreto del giudice di nomina dellamministratore di sostegno,
vengono indicati in modo specifico e dettagliato quali sono gli atti che lamministratore di sostegno
pu compiere.
Art. 405 c.c.
Art. 406 c.c. la nomina dellamministratore di sostegno pu essere richiesta dal soggetto stesso o da
un suo prossimo congiunto.
Si pu richiedere in via durgenza, al giudice, la nomina dellamministratore di sostegno quando
sussistano particolari necessit quali per es. il consenso ad eseguire un intervento chirurgico e il
soggetto non in grado di darlo n sono presenti parenti che possano darlo. Il giudice tutelare
nomina in via temporanea un soggetto come amministratore di sostegno che pu essere il medico
che ha in cura il paziente per espletare alcuni compiti che il soggetto non in grado di svolgere
quale appunto il consenso al trattamento sanitario.
Art 405 c.c
Art 406 c.c. 2c
Art 408 c.c. Scelta dellamministratore di sostegno Art 409 c.c. Effetti dell'amministrazione di
sostegno
Sono tutte le figure che esercitano una
professione sanitaria: medici, infermieri, farmacisti, vigilatrici dinfanzia, tecnici di radiologia, ecc.,
PROFESSIONISTI DELLA SALUTE QUALIFICHE GIURIDICHE

sono tutti i soggetti ai quali demandata la tutela della salute dei soggetti. Art 357 c.p. Nozione del
pubblico ufficiale
pubblico ufficiale chi svolge o formula degli atti in nome e per conto dellamministrazione da cui
dipende, per es. il medico di pronto soccorso, il medico responsabile del reparto (primario) che
hanno una funzione amministrativa in quanto essi compiono atti amministrativi in nome e per conto
dellente da cui dipendono: certificazioni del pronto soccorso, certificazioni di infortunio sul lavoro,
organizzazione del servizio, ecc.
Gli altri medici e gli infermieri (che oggi sono inquadrati nella dirigenza sanitaria) rivestono la
funzione di pubblico ufficiale in quanto svolgono una attivit amministrativa
Art. 358 c.p. Nozione della persona incaricata di un pubblico servizio
Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque
titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi unattivit disciplinata
nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di
questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione
di opera meramente materiale (1). (1) Articolo cos sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86.
Tutti gli altri dipendenti che svolgono funzioni pubbliche sono incaricati di un pubblico servizio.
Art. 359 c.p. Persone esercenti un servizio di pubblica necessit
I medici e gli infermieri per poter esercitare la professione devono avere labilitazione dello stato
che garantisce che i professionisti hanno raggiunto un grado di preparazione tale da garantire la
tutela della salute del cittadino.
Art. 361 c.p. Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale
Il professionista della salute ha degli obblighi, che derivano dalla sua qualifica, che : il refertodenuncia di reato.

Lez. 02/03/2011

NESSO di CAUSALIT.
Art. 40 c.p. Rapporto di causalit
La capacit di agire importante per dimostrare che lazione umana rilevante ai fini giuridici.
Il nesso di causalit il rapporto che esiste tra una causa e leffetto che da questa ne deriva. Una o
pi cause possono interagire per determinare un certo effetto.
Il nesso di causalit ha il suo fondamento giuridico nellart 40 c.p. ed relativo allazione umana
che pu consistere in un fatto commissivo ( cio si pu porre in essere un qualcosa) o omettendo di
fare qualcosa che si ha lobbligo di fare. Per es. ci avviene nella responsabilit professionale
medica dove si ha lobbligo di fare qualcosa che invece non viene fatto. Ad es il medico non ha

posto in essere una terapia medica adeguata e da ci ne derivato un danno o una lesione del
paziente.
La responsabilit c se il non fare qualcosa pu causare un danno e il non fare consiste nella
violazione di una norma.
In presenza di entrambi i requisiti si ha un reato.
Es se un poliziotto non interviene per sedare una rissa commette un reato perch ha lobbligo
giuridico di intervenire e non pu neanche sottrarsi al pericolo perch ha un dovere di garanzia
dellincolumit pubblica.
Lo stesso per quanto riguarda un professionista della salute che obbligato ad intervenire nei casi in
cui ci sia la necessit di tutelare la salute.
Anche lazione omissiva configura una ipotesi di reato.
Lart 40c.p. dice che ci deve essere un rapporto di causa-effetto.
CAUSA: lantecedente necessario e da solo sufficiente a produrre un certo effetto.
La causa deve precedere leffetto che produrr.
Necessario significa che cambiando la causa cambia leffetto. Es: uno schiaffo il soggetto perde un
dente. Si deve verificare se, procedendo con un ragionamento contro fattuale ovvero eliminando
mentalmente lo schiaffo, il soggetto avrebbe perso lo stesso il dente. La risposta si perch lo
schiaffo non sufficiente a far perdere un dente. Se invece il soggetto riceve un pugno in piena
faccia si deve verificare se, eliminando mentalmente il pugno, possibile perdere ugualmente il
dente. La risposta no. Quindi il pugno necessario e sufficiente a produrre leffetto.
Art. 41 c.p. Concorso di cause
Un effetto pu essere prodotto da pi cause.
Es un soggetto subisce una frattura ad una gamba in seguito ad un incidente. Durante il
trasferimento allospedale lambulanza ha a sua volta un incidente e il soggetto fratturato muore.
ovvio che la frattura non una lesione mortale ma si tratta di concause, cio la frattura
antecedente alleffetto (morte) ma da sola non sufficiente a produrlo.
Si ha il concorso di pi cause, di pi comportamenti antigiuridici ma allo stesso tempo la frattura
non sufficiente da sola a giustificare leffetto (la morte) del soggetto.
La concausa lantecedente alleffetto che necessaria ma che da sola non sufficiente a produrre
leffetto.
ci che avviene anche nella responsabilit medica. Es un paziente entra nel reparto per la frattura
di una gamba, la frattura si infetta e si ha una setticemia. Sopraggiunge una polmonite e il paziente
muore. ovvio che la semplice frattura della gamba non porta alla morte ma ci sono state un
insieme di concause che hanno agito una di seguito allaltra che hanno dato leffetto finale: morte.
Si avr responsabilit del medico se si dimostra che il paziente non stato adeguatamente trattato o
se la causa della morte imputabile solamente al comportamento del medico.

La causa deve essere rappresentata da un comportamento antigiuridico.


Le concause possono essere antecedenti, simultanee o sopravvenute allevento.
Ci che caratterizza le concause la partecipazione di tutte quante alla produzione dellevento.
Tra le concause ci deve essere un comportamento antigiuridico ma non necessario che tutte le
concause siano costituite da un comportamento antigiuridico.
Es. di responsabilit colposa: un soggetto che subisce un incidente stradale e si frattura una gamba.
Nellospedale dove viene ricoverato contrae una infezione che porta alla morte. Lincidente stradale
che causato la frattura e linfezione sono concause che hanno portato alla morte del soggetto.
Il comportamento antigiuridico quello di chi ha causato lincidente stradale e la conseguente
frattura dellarto e risponder per le lesioni.
Lunico caso in cui si interrompe il nesso di causalit quanto tra le concause si inserisce una causa
che da sola produttiva dellevento, cio, se mentalmente si eliminano le altre cause, la causa
sopravvenuta da sola produttiva dellevento.
Cio, riprendendo lesempio, se si dimostra che linfezione settica dovuta al fatto che il medico ha
tenuto un comportamento antigiuridico in quanto non ha prestato le cure adeguate, ha sbagliato
lantibiotico, ecc., in questo caso il medico da solo risponder della morte del paziente.
OCCASIONE una situazione che non entra nel discorso causale e che non ha alcuna rilevanza. Es
la frattura di un arto in seguito ad un banale urto. La frattura c stata in quanto losso era gi fragile
a seguito di un tumore.
CONDIZIONE la situazione che predispone che per non interviene nella concatenazione causale.
Es la vita e la morte: chiaro che per poter morire occorre nascere ma la vita non la causa della
morte.
TEORIE della CAUSALIT:

Teoria dellEQUIVALENZA delle CAUSE (conditio sine qua non). la teoria pi seguita e
alla quale aderisce il nostro ordinamento. Tutte le cause e le concause sono considerate
rilevanti e incidenti sul rapporto di causalit purch siano realmente incidenti nel produrre
leffetto.
Cio sia condizione necessaria ciascuna delle cause e delle concause ovvero si pu
dimostrare che ciascuna di esse porta a quelleffetto ed eliminandone (mentalmente) una si
ottiene un effetto diverso.

Teorie della PREVALENZA delle CAUSE:

Teoria della CAUSALIT ADEGUATA Si prende in considerazione solo quella causa che
ha una idoneit, una efficienza tale da produrre da sola un determinato effetto escludendo
tutte le cause di contorno. Si riferisce soprattutto allazione umana. una teoria riduttiva
della realt.

Teoria della CAUSA EFFICIENTE. simile alla teoria della causalit adeguata. Si prende
in considerazione lefficienza lesiva della causa che ha dato luogo alleffetto finale.

Teoria della CAUSA PROSSIMA. Sentenza nr. 30228/02 Cassazione SS.UU.

Inizialmente per stabilire il nesso di causalit era sufficiente che ci fosse una probabilit,
addirittura, basandosi sulle conoscenze scientifiche, venivano date le % sulla probabilit che
un evento avesse causato un determinato effetto.
Questa sentenza ha stabilito che non sufficiente la mera probabilit ma occorreva
dimostrare qualcosa di pi. Cio causa penalmente rilevante la condotta umana,
commissiva od omissiva, che si pone come condizione necessaria (conditio sine qua non)
nella catena degli antecedenti che hanno concorso a produrre il risultato senza la quale un
determinato effetto (levento) non si sarebbe prodotto.
Il giudizio medico legale sul nesso di causalit si deve basare su leggi scientifiche esplicative dei
fenomeni ed esso si fonda sulla rispondenza o meno ai criteri scientifici validi in quel momento
storico.
CAUSA UNICA SOPRAVVENUTA. Art 41 c.p. se, per es, si pu dimostrare che la condotta del
medico da sola stata sufficiente a portare alla morte del paziente, di questo risponder solo chi ha
posto in essere la causa che ha prodotto leffetto.
CRITERIOLOGIA MEDICO-LEGALE

Per dimostrare il nesso di causalit occorre, dal punto di vista medico-legale, vagliare il
procedimento causale tramite i seguenti criteri:

criterio cronologico, si prende in considerazione se leffetto temporalmente compatibile


con la causa che ipoteticamente lha prodotto. Es morte per tetano. Se il soggetto morto
entro un mese dalla puntura. Per fare tale verifica ci si basa su leggi scientifiche.
Naturalmente se la puntura stata fatta 2 anni prima, essa non pu essere la causa della
morte del soggetto perch il tetano ha un tempo di incubazione massimo di 6 mesi.

Criterio topografico: sede della lesione. Es. possibile che una lesione al lato sinistro del
cranio crei una emorragia alla parte destra del cranio. Naturalmente ci deve essere una
conoscenza scientifica che giustifichi le affermazioni.

Criterio della continuit fenomenologica. Es. si deve verificare se esiste la cd. sindrome
a ponte cio unorigine, un percorso e lesito finale cio se c un continuum evolutivo
oppure se c un periodo silente che comunque pu giustificare quella causa che ha prodotto
quelleffetto.

Criterio di esclusione delle altre cause. Si deve poter escludere che ci siano altre cause che
producono quelleffetto sempre sullalta probabilit scientifica data dalle conoscenze
esistenti in quel periodo storico.

Criterio di attendibilit statistica. Si verifica se, sulla base delle conoscenze scientifiche
del momento storico, effettivamente si pu spiegare il fenomeno come conseguenza della
causa. Ovvero se ogniqualvolta agisce quella causa si produce quelleffetto.

Solo se sono soddisfatti tutti i suddetti criteri si pu affermare che quella causa produttiva di
quelleffetto.

REATI CONTRO LA PERSONA

Art. 581 c.p. Percosse


Si intende quellazione che si concretizza nel colpire un soggetto senza causargli una alterazione
funzionale. Ci si riferisce a trauma contusivo e les. classico lo schiaffo che da un impallidimento
della cute con successivo arrossamento ma che non compromette il funzionamento della parte
dellorganismo colpito e non da luogo a malattia.
Il reato di percosse punibile in seguito a querela fatta da chi lha subito. Il professionista della
salute non ha lobbligo di denuncia.
La mancanza della malattia ci che distingue il reato di percosse da quello di lesione che invece
da luogo a malattia.
Art. 582 c.p. Lesione personale
Si ha una lesione personale quando essa da luogo ad una malattia nel corpo o nella mente.
Malattia: ogni processo morboso anatomo-funzionale o psichico che sia obbiettivabile cio
apprezzabile, graduabile avente carattere evolutivo.
Il carattere evolutivo consiste nel fatto che malattia ha un inizio, un decorso e una fine la quale pu
consistere o nella guarigione completa o la permanenza di esiti.
Del termine malattia si hanno diverse definizioni date da diversi autori.
GERIN: Si intende per malattia quella alterazione peggiorativa dello stato anteriore dellindividuo
a carattere dinamico che si estrinseca in un disturbo funzionale apprezzabile che determina una
effettiva limitazione della vita organica e soprattutto della vita di relazione e richiede un intervento
terapeutico per quanto modesto. (definizione preferita dal prof).
Ovvero: Sussiste la malattia in senso giuridico, medico legale, anche in un soggetto che poteva
anche non essere, prima della lesione, perfettamente sano, limportante che dalla lesione si abbia
un peggioramento della situazione precedente.
La malattia deve avere carattere evolutivo: inizio, decorso, fine.
Anche la limitazione che riguarda una sola parte dellorganismo consiste in malattia.
Laspetto funzionale ha valenza se la malattia impedisce al soggetto di relazionarsi con gli altri. Es.
un soggetto che subisce lamputazione della mano subisce dal punto di vista funzionale un
peggioramento ed avr perci anche difficolt a relazionarsi con gli altri e a compiere le azioni pi
diverse.
Definizione del Leoncini: malattia un processo normale in evoluzione, mentre il postumo la fine
quando la malattia si gi stabilizzata.
(Per le altre definizioni di malattia vedere le slide).

importante per la classificazione della gravit delle lesioni personali


che possono essere:
Lievissime
Lievi
Gravi
Gravissime
Questa classificazione non esiste nel codice penale ma viene utilizzata ed stata presa dalla
medicina legale. Per durata si intende leffettiva durata della malattia e non la prognosi. La prognosi
un giudizio predittivo sulla durata della malattia. La durata effettiva della malattia corrisponde al
periodo in cui esistono i disturbi funzionali fino alla stabilizzazione o guarigione della malattia. Il
giudice per qualificare il reato si basa sulla durata effettiva della malattia. Il giudizio del giudice
verr dato dopo che la malattia finita o si stabilizzata e quindi sulla base di un giudizio ex-post.
La DURATA della MALATTIA

LESIONI PERSONALI DOLOSE (caratterizzate

dalleffettiva volont di provocare una lesione):

Lievissime: malattia non superiore a 20 giorni.

Lievi: malattia superiore a 20 giorni ed inferiore a 40 giorni.

Gravi: malattia di durata superiore ai 40 giorni ovvero che determina una incapacit ad
attendere alle ordinarie occupazioni per un periodo superiore a 40 giorni. Le ordinarie
occupazioni sono tutte le attivit lecite che rientrano nella abitualit, anche se non
quotidiane, del soggetto come per es fare lo sport che ha sempre praticato, oppure vestirsi,
lavarsi, ecc. e non solo in riferimento allattivit lavorativa
Deve trattarsi di attivit abituali lecite.

Gravissime: malattia certamente o probabilmente insanabile. Si dice probabilmente perch


una malattia insanabile lo in riferimento alle leggi scientifiche esistenti in quel determinato
momento storico. Insanabile significa che la malattia non passa ma curabile, es il diabete
che si pu curare ma non si guarisce.

Le lesioni dolose lievissime sono procedibili a querela di parte.


Le lesioni lievi, gravi e gravissime sono procedibili dufficio. Il professionista della salute dovr
segnalare allautorit giudiziaria tramite la denuncia di reato o referto tutte le lesioni personali
procedibili dufficio.
LESIONI PERSONALI COLPOSE

Colpose semplici: malattia di durata inferiore ai 40 giorni (corrispondono alle lesioni dolose
lievissime e lievi).

Colpose gravi: malattia di durata superiore ai 40 giorni ovvero concorso di una delle
circostanze previste dallart 583 c.p. per le corrispondenti lesioni dolose.

Colpose gravissime: malattia certamente o probabilmente insanabile ovvero concorso di una


delle 3 circostanze aggravanti previste dallart. 583 c.p.

Le lesioni personali colpose sono tutte procedibili su querela di parte tranne che lesioni gravi e
gravissime che siano derivate da infortunio sul lavoro o da malattia professionale.
Le lesioni personali sono perseguibili dufficio, a prescindere dalla durata della malattia, se sono
prodotte da:

Uso di sostanze venefiche, corrosive, gas.

Uso di armi da fuoco o materiali esplodenti.

Uso di armi bianche, improprie o strumenti lesivi.

Quando le lesioni sono state commesse con premeditazione verso discendenti o ascendenti.

Art. 583 c.p. Circostanze aggravanti

Le lesioni personali sono gravi se la durata della malattia o lincapacit ad attendere alle
ordinarie occupazioni superiore a 40 giorni, se mettono in pericolo la vita della persona.
Perch si abbia pericolo di vita in senso giuridico occorre che il pericolo sia imminente,
attuale cio che si sta realizzando in quel momento. A tal fine si fa riferimento alle 3
funzioni vitali: circolatoria, respiratoria o nervosa. Queste 3 funzioni sono state assimilate ad
un tripode perch basta che una di queste 3 funzioni venga meno perch cessino anche le
altre 2. Il pericolo di vita deve essere imminente e si ha appunto con il venir meno di una
delle 3 funzioni.

Le lesioni personali sono gravissime se hanno una durata di cui, sulla base delle conoscenze
scientifiche pi attuali, non sia prevedibile la cessazione. Gli altri casi dellart 583 sono le
aggravanti biologiche

Lez. 09/03/2011
LESIONE PERSONALE GRAVE

Art. 583 c.p. Circostanze aggravanti La lesione personale e grave, e si applica la reclusione da tre
a sette anni: 1) se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa,
ovvero una malattia o unincapacit di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore
ai quaranta giorni; 2) se il fatto produce lindebolimento permanente di un senso o di un organo
Per valutare, dal punto di vista cronologico, se si tratta di una lesione personale grave si fa
riferimento alla durata effettiva della malattia.
Aggravanti biologiche: quando si verifichino dei fatti biologici che rendono la lesione grave es. una
malattia che metta in pericolo di vita e tale pericolo deve essere attuale, imminente e se la lesione,
dopo che si stabilizzata la malattia, ha dato luogo ad una menomazione che produce un
indebolimento permanente di un senso o di un organo. Lindebolimento si riferisce alla funzione del
senso o dellorgano, es uno schiaffo che d luogo a sordit, oppure una frattura che non si saldata
in modo corretto e il soggetto zoppica.
La lesione ha dato luogo ad un deficit funzionale di un senso o di un organo.

ORGANO: un insieme di strutture anatomiche che concorrono tutte a svolgere una stessa
funzione. Es. dellorgano respiratorio ne fanno parte i polmoni, la trachea, la faringe, la laringe, ecc.
Dellorgano della digestione ne fanno parte il fegato, il cavo orale (compresi i denti), lintestino, il
pancreas, ecc. Lindebolimento degli organi facilmente comprensibile quando la struttura
doppia, es il polmone. Nel caso di strutture anatomiche uniche come per es nel caso della milza. La
splenectomia (asportazione della milza) dal punto di vista medico consiste in un indebolimento
perch fa parte del sistema reticolo istiocitario di cui fanno parte anche i linfonodi, il fegato. Questo
controverso perch in giurisprudenza si ritiene che si tratti di una perdita totale di un organo e non
di un indebolimento. Chiaramente in alcuni casi il problema se si tratti di indebolimento o perdita
totale dellorgano non si pone come nel caso della perdita del cuore.
SENSO: tutte le strutture che consentono di percepire gli stimoli esterni e di relazionarci in virt
delle capacit percettive possedute da ognuno. I sensi sono 5: vista, udito, olfatto, tatto, gusto.
Riguardo ai sensi c unicit di concetto tra medicina legale e giurisprudenza. In base allart 583 c.
p. se il fatto produce lindebolimento permanente di un senso o di un organo la lesione personale
grave se lindebolimento permanente cio deve trattarsi di una situazione stabile in base alle
conoscenze scientifiche di quel momento, si deve trattare di una lesione che non destinata a
risolversi o migliorare. Ci sono delle situazioni in cui facile stabilire che la situazione
permanente come per es nel caso di perdita di un arto. Vi sono invece delle situazioni patologiche
che verosimilmente non posso risolversi. Es una insufficienza renale che diventa cronica. La lesione
per essere grave deve essere stabile e duratura anche se non necessariamente per tutta la vita ma che
abbia un decorso che non sia prevedibile la cessazione nel tempo a venire, sempre sulla base delle
conoscenze scientifiche del momento in cui si fa la valutazione.
Es. di lesione personale grave

Funzione masticatoria: perdita di elementi dentari anteriori. Nel caso della perdita dei denti
si pu anche configurare una lesione gravissima se c lo sfregio dinamico cio se il
soggetto, in seguito alle lesione oltre ad aver perso la funzione masticatoria, ha subito anche
un danno allarmonia del viso.

Funzione prensile (pinza). Si valuta se la funzione prensile delle dita, che pu essere:
bidigitale (pollice e indice), per impalmamento o presa a libro (le 4 dita lunghe e il pollice
che prendono un libro), presa a coppa (presa del bicchiere), impedita dalla lesione che pu
essere anche nervosa o della impalcatura ossea delle dita della mano o dei tessuti molli

Strutture di contenzione-protezione: toracica (per es chi subisce un intervento chirurgico


alladdome pu andare incontro ad un suo cedimento e si formano i laparoceli e si possono
avere le cd ernie addominali), viscerale, cranica,

Funzione digestiva

Funzione uropoietica: reni,vescica, ecc

Splenectomia: asportazione della milza

Funzione endocrina-metabolica: ghiandole linfatiche

Funzione statico dinamica

Funzione fisionomica/fisiognomica (=estetica). Sfregio: occorre che la modificazione del


viso sia di una certa entit. Occorre chiaramente fare una valutazione del singolo caso
concreto, se per es la lesione consiste in una cicatrice che non modifica larmonia del viso la
lesione verr classificata come un indebolimento della fisionomica cio indebolimento delle
caratteristiche localizzate nel viso del soggetto che per non modificano in modo marcato i
suoi caratteri.
VISO delimitato dallattaccatura dei capelli, dai padiglioni auricolari anteriori, del tratto
verticale della mandibola e dal tratto orizzontale della mandibola.
FISIOGNOMICA resto dei caratteri esteriori fuori dai limiti del viso. Es una cicatrice ad una
gamba o al torace modificativa dei caratteri somatici della persona e quindi si tratta di
indebolimento della funzione fisiognomica.

Rottura traumatica dellimene. Art. 583-bis c.p.

LESIONI PERSONALI GRAVISSIME AGGRAVANTI

BIOLOGICHE Art 583 c.p

La lesione personale ha una durata di cui non sia prevedibile, in base alle conoscenze scientifiche
attuali, una guarigione. stato aggiunto probabilmente inguaribile cio si tratta di malattie
curabili ma non guaribili, es il diabete. Si fa sempre riferimento alla funzionalit, alla perdita di un
senso. Es la perdita della vista ad un occhio va valutata in concreto per stabilire se si tratta di
indebolimento o perdita totale della funzione visiva. Infatti la perdita della vista ad un occhio fa
perdere la profondit di campo. Perdita di un organo: si perde la funzione di una struttura singola o
quando si tratta di un organo massivo che in concreto determina una diminuzione funzionale.
Naturalmente per valutare la diminuzione di funzionalit va valutata facendo degli esami, dei test.
Perdita di un arto: es con la perdita di una gamba si perde la capacit deambulatoria e a nulla vale il
fatto che il soggetto pu camminare utilizzando una stampella o un arto finto. Oppure larto ha
subito una mutilazione tale da renderlo inservibile. Si fa sempre riferimento alla funzione,
allimportanza che ha lorgano la cui perdita lo rende inservibile nellambito della vita di relazione
del soggetto.

Perdita della capacit di procreare, pu integrarsi con tutte le lesioni che rendono impossibile il
coito: impotentia coeundi e impotentia generandi (sia per i maschi che per le femmine); incapacit di
procreare solo in riferimento alle donne che non posso portare avanti la gestazione o partorire, es a
causa della rottura del bacino che ha modificato il diametro dellosso.
Grave e permanente difficolt della favella che il linguaggio articolato che permette di relazionarsi
con il mondo esterno. Linguaggio: regolato a livello della corteccia cerebrale, delle strutture del
tronco cerebrale, attraverso le strutture periferiche quali corde vocali e laringe. Si tratta delle lesioni
a livello cerebrale che impediscono di capire e di articolare la parola. A livello dei nuclei
sottocorticali cio delle centraline che coordinano la percezione e lemissione della voce riguardo
alle lesioni delle strutture periferiche che impediscono di articolare il linguaggio: lingua, corde
vocali, ecc. lesioni che provocano lafonia: non si riesce a parlare; disfonia: difficolt a pronunciare
determinate parole. Per verificare che ci sia una grave e permanente difficolt della favella si
richiede una valutazione quantitativa, di entit del danno della lesione che riguarda non solo
limpossibilit ma anche la difficolt ad esprimersi.
Deformazione o sfregio permanente del viso. Deformazione: sensibile modificazione
dellimpalcatura scheletrica del viso che deve essere visibile a colpo docchio e che genera una certa
sensazione sgradevole in chi lo vede e da luogo ad una situazione di risentimento in chi la porta.
Riguarda le lesioni al viso che consistono in una alterazione delle strutture e dei tessuti molli del
viso. Lentit dellesito sfregiante deve creare una situazione tale da colpire lattenzione di chi
osserva e deve creare un certo disagio psicologico anche in chi ha lo sfregio, deve essere visibile a
distanza non interlocutoria cio a colpo docchio e deve modificare la conformazione del viso.
Art 583 bis c.p. Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili

Si tratta di lesioni che comprendono anche quelle non dovute a reati sessuali.
lesioni personali gravissime - si tratta di pratiche altamente mutilanti non causate da necessit
terapeutiche. (Non rientrano in questa fattispecie la rettifica del sesso cio la modificazione degli
organi genitali secondari cio di quelli esterni). La previsione del reato stata fatta per evitare che si
pratichino le mutilazioni, anche ai bambini, che spesso derivano da culture diverse dalla nostra che
limitano lintegrit individuale e la libert sessuale. La pena prevista va da 3 a 7 anni ed
raddoppiata in caso di morte del soggetto Allart. 583 prevista la pena della reclusione da 3 a 7
sette anni con eventuali sconti di pena se la lesione di lieve entit mentre le pene sono raddoppiate
se la mutilazione causa della morte della donna. Le disposizioni contenute nell art. 583 si
applicano a tutti i residenti in Italia anche se straniere e agli italiani che commettono tale reato
allestero.
Art. 583-ter c.p. Pena accessoria
Se la lesione provocata da un esercente la professione sanitaria, anche su richiesta della persona che la
subisce, c linterdizione dallesercizio della professione fino a 10 anni. E la sentenza comunicata
allordine dei medici.
VIOLENZA SESSUALE - Legge 15/02/1996 nr. 66

La violenza sessuale regolata nel codice penale negli artt. 609 bis a 609 decies. Con la legge del 1966
stata modificata la legislazione esistente in precedenza. Sono state eliminate alcune fattispecie quali la
violenza carnale e gli atti di libidine violenta., stata modificata la querela. I reati sessuali erano inquadrati
come reati contro la libert sessuale dopo la modifica rientrano tra i reati contro la libert personale.
Inoltre sono state inserite nuove fattispecie.
Art. 609 bis c.p. Violenza sessuale
Si tratta di atti compiuti o subiti da un soggetto attraverso una coercizione fisica o psichica.
Chiunque significa che un reato addebitabile a tutti i cittadini che con minaccia (es minaccia di morte nei
confronti di prossimi parenti) oppure abuso di autorit (il sottoposto con il proprio capo, ecc). Atto sessuale:
qualunque atto che sia volto a soddisfare la libido del soggetto che compie o costringe qualcuno a compiere
su di se un atto sessuale. Tra gli atti sessuali sono ricompresi anche le pacche nel sedere, i baci, i toccamenti,
ecc, dati a persone non consenzienti finalizzati al soddisfacimento sessuale di chi li compie. La pena va da 5
a 10 anni. Abusando delle condizioni di inferiorit fisica o psichica della persona offesa al momento del
fatto. Oppure inducendo, traendo in inganno la persona offesa, si tratta di casi di sostituzione di persona o nel
caso dei matrimoni per procura. La pena diminuita nei casi di minore gravit. Violenza, inganno, abuso e
minaccia sono le 4 ipotesi che rientrano nella fattispecie della violenza sessuale. Tutte queste forme si
devono concretizzare in una coercizione della volont o nellinganno del soggetto che le subisce.
Art. 609 ter c.p. Circostanze aggravanti
La pena pu essere aggravata da 6 a 10 anni, se si tratta di violenza su soggetti di et inferiore a 14 anni.
Oppure se si fa uso di armi o di sostanze che modificano la condizione psichica del soggetto il quale non pu
contrastare chi commette la violenza. Quando il reato commesso da un pubblico ufficiale o si spaccia per
tale. Quando il reato commesso, per es, dallagente di custodia nei confronti della detenuta. Oppure in
riferimento a soggetti di et inferiore ai 16 anni per atti commessi da uno dei genitori o parenti di linea retta o
dal tutore e la pena pu arrivare ad un massimo di 14 anni se il reato commesso nei confronti di minore di
et inferiore agli anni 10.
Art. 609 quater c.p. Atti sessuali con minorenne
In base a questo art. sufficiente il compimento di atti sessuali, indipendentemente dal fatto che ci sia stata
violenza, con soggetti di et inferiore agli anni 14. Questo si giustifica col fatto che i minori di anni 14 per il
diritto penale non si ha la capacit di intendere e di volere. Oppure per il minore di anni 16 se latto sessuale
compiuto dai soggetti indicati al punto 2. In considerazione del fatto che anche i minorenni possano fare
delle esperienze sessuali, non punibile chi compie atti sessuali nei confronti di un minorenne che abbia
compiuto almeno 13 anni, che non abbia una differenza det superiore ai 3 anni.Le pene per chi commette il
reato sono quelle indicate nellart. Art. 609 quinquies c.p. Corruzione di minorenne In questo caso ci deve
essere il dolo cio lintenzione di chi compie gli atti sessuali. sufficiente che il minore assista agli atti
sessuali allo scopo di indurre il soggetto a compiere gli atti sessuali come avvio alla prostituzione.
Art. 609 sexies c.p. Ignoranza dellet della persona

Nei casi di: violenza sessuale, circostanze aggravanti e atti sessuali con minorenni il colpevole non pu
addurre come scusante lignoranza dellet della persona offesa.
Art. 609-septies c.p Querela di parte
Nei casi di: violenza sessuale, circostanze aggravanti e atti sessuali con minorenni il magistrato agisce su
querela che deve essere proposta entro 6 mesi e una volta proposta irrevocabile (nel codice Rocco la
querela si poteva presentare entro 90 giorni ed era revocabile).
Lirrevocabilit dipende dal fatto che si voluto evitare che il soggetto che ha posto in essere il potesse con
minacce o ricatti far ritrattare la querela a chi ha subito la violenza.
Si procede dufficio se il reato stato commesso nei confronti di minori di anni 18. In precedenza si
procedeva dufficio se il soggetto che aveva subito il reato aveva unet inferiore agli anni 16. Questa
modificazione stata introdotta con lintroduzione delle norme contro la pedopornografia.
Inoltre si procede dufficio negli altri casi indicati nellart 609-septies.

Lez. 11/03/2011

Art 609 octies c.p. violenza sessuale di gruppo


Pi persone significa almeno 2.
La pena arriva ad un massimo di 12 anni.
La pena aumentata nei casi previsti dallart 609 ter.
La pena pu anche essere diminuita nei casi indicati dallart 609 octies, per occorre dimostrare le
condizioni indicate.
Art. 609 nonies c.p. Pene accessorie ed altri effetti penali
si applica a chi stato condannato per i reati previsti dagli artt. indicati nello stesso articolo.
Questart stato integrato con lart 8 della L 6 febbraio 1996.
Art. 609-decies c.p. Comunicazione al tribunale per i minorenni
il Procuratore della Repubblica deve dare notizia del reato al Tribunale dei Minori quando il reato
commesso nei confronti di soggetto minore di et.
Lassistenza affettiva e psicologica al minore svolta dai genitori o da persone idonee che possono
essere indicate anche dal minore e ammesse dallautorit giudiziaria, tenendo anche conto della
gravit del reato. Inoltre il minore anche assistito dai servizi minorili di cui si avvale anche
lautorit giudiziaria in ogni ordine e grado del procedimento.
Art. 16 Legge 15/02/96 nr. 66. L'imputato per i delitti di cui agli articoli 609-bis, 609-ter, 609quater e 609-octies del codice penale sottoposto, con le forme della perizia, ad accertamenti per
l'individuazione di patologie sessualmente trasmissibili, qualora le modalit del fatto possano
prospettare un rischio di trasmissione delle patologie medesime.
Il magistrato nomina un perito per effettuare tutti gli accertamenti, anche invasivi senza che occorra
il consenso, per individuare se chi imputato affetto da malattie sessualmente trasmissibili. Perci

su chi imputato del reato potranno essere fatti prelievi di sangue, di urine, capelli, ecc, senza che
occorra il consenso.
PRINCIPALI ACCERTAMENTI MEDICO LEGALI NELLA VIOLENZA SESSUALE

rilievo delle lesioni somatiche.

Le ecchimosi possono essere sintomatiche di violenza sessuale Es le ecchimosi che abbiano una
disposizione a corona di rosario cio si tratta di lividi tondeggianti del diametro di 1 o 2 cm disposti
in serie sulla superficie interna delle cosce, sono sintomatiche di una adduzione forzata delle cosce
nel tentativo di effettuare una congiunzione carnale violenta. Oppure per es si possono vedere sul
corpo della vittima delle ecchimosi prodotte per suggellazione in diverse parti del corpo quali la
zona mammaria, il collo, le cosce, ecc. possono essere indicative di atti compiuti allo scopo del
soddisfacimento sessuale di chi li compie.
Vi sono poi delle lesioni meno specifiche, che possono essere state effettuate sempre con
lintenzione di commettere atti con finalit del soddisfacimento sessuale di chi le compie, che per
danno lindicazione di afferramenti, di colluttazione, ecc, in altre parti del corpo.
Ci possono essere lesioni causate da pratiche sadomasochistiche quali lesioni nastriformi causate da
cinture o altro.
una lesione indicativa di congiungimento carnale violento la lacerazione del disco imenale che
raggiunge la base dimpianto in soggetti con limene inizialmente integro. Se lincisura non
raggiunge la base dimpianto pu anche trattarsi di caratteristica propria della donna. Limene ha un
aspetto frastagliato e questo non va confuso con lesione traumatica da coito. Neppure gli eventuali
arrossamenti della vulva o della regione vaginale o anale possono dipendere da eventuali infezioni
in atto, da scarsa igiene, ecc., il controllo va fatto da un occhio attento in modo che non venga
imputato per un reato sessuale un soggetto che ha nulla a che fare con questo.
Una cosa molto importante che laccertamento tecnico va fatto tempestivamente perch se viene
fatto 2 o 3 giorni dopo le lesioni della vulva, della vagina, dellorifizio anale e anche dellimene
possibile che questi si siano gi riparati e perci farlo a distanza di tempo non serve a nulla.
- Identificazione e prelievo di tracce biologiche sul corpo della vittima.
Le tracce che si cercano riguardano lo sperma, chiaro che se si trova uno spermatozoo non vi sono
dubbi su chi ha commesso il reato, oppure si analizzano i componenti del liquido seminale diverso
dallo sperma. Altre tracce sono costituite dalla saliva, urina, sudore, peli pubici.
- Identificazione e prelievo di tracce biologiche sugli indumenti della vittima.
Riguardano anche in questo caso di tracce di sperma, sangue, saliva, ecc. Si fa un prelievo di sangue
della vittima per compararlo con quello trovato sui suoi indumenti. Il prelievo di sangue viene fatto
anche per accertare che non siano state trasmesse malattie sessualmente trasmissibili.
Una cosa molto importante che gli indumenti sui quali vi sono tracce biologiche siano conservati
in modo corretto per evitare che ci siano contaminazioni e le tracce non siano pi affidabili.
Altri prelievi.
VAGINALI:
- Tamponi. Almeno 3 prelievi (ostio, intermedio, porzio)
- Washing. Lavaggio fatto con soluzione fisiologica (15 ml) che viene poi raccolta e
analizzata.
ANALI:
- Orifizio anale

Perineo (zona di tessuto circostante lorifizio anale)


Retto

ORALI, in ipotesi di atti sessuali avvenuti per via orale:


- Washing lavaggio della cavit orale e recupero della soluzione fisiologica utilizzata.
- Prelievi fatti con dei tamponi sotto la lingua e nella parte interna delle guance. Se
possibile si deve fare il confronto con la saliva dellaggressore.
Pu essere utile ogni altro prelievo di tracce biologiche della vittima e dellaggressore da indumenti,
superfici cutanee, ecc.
Lo scopo principale dellindagine lidentificazione dellaggressore.

OMICIDIO E FATTISPECIE DELITTUOSE CONNESSE CON LOMICIDIO

Art. 575 Omicidio c.p


Omicidio (homine caedere) consiste nella soppressione di un essere umano per il quale prevista la
pena della reclusione non inferiore ad anni 21.
alcuni stati si fa distinzione tra omicidio e assassinio. Si identifica con lassassinio la soppressione
di un essere umano che viene commesso con maggior violenza, premeditazione, con una moralit
costruttiva che faccia pensare ad una condotta mirata a tale fine.
In Italia non esiste una tale distinzione ed tutto ricompreso nel reato di omicidio.
Lomicidio un atto antigiuridico ed antisociale, antimorale.
antisociale perch consiste in una aggressione, una lesione dellordine costituito ed anche un
danno per la societ perch la rappresenta la perdita di una unit funzionale della societ (perch ad
es viene meno una unit di forza lavoro).
Lomicidio un avvenimento abnorme e atipico e insolito rispetto allordine costituito della societ
che turba i normali rapporti tra cittadini e che suscita allarme sociale.
Dal punto di vista giuridico lomicidio un atto contrario delle regole del diritto che viola un bene
costituzionalmente garantito: la vita. La vita un bene indisponibile.
ELEMENTO PSICOLOGICO DEL REATO

Lelemento psicologico o soggettivo rilevante per determinare la gravit del reato, che :
-Animus necandi, si in presenza di atto doloso cio c la volont e la coscienza di porre in essere
un certo comportamento (uccidere un soggetto) e la coscienza e la volont di ottenere quel risultato.
Quindi lomicida mette in atto una dinamica che gli consenta di raggiungere lo scopo voluto.
Per capire se c la volont e la coscienza di raggiungere lo scopo si risale ai mezzi utilizzati per
produrre quelle lesioni.

Tipologia dei mezzi utilizzati: materiali che possono essere tipici (armi da fuoco che atta
ad offendere, armi bianche come il coltello) e atipici (armi usate dai bracconieri quali il
tubo-fucile, il coccio di vetro) mezzi venefici e insidiosi, (il veleno considerato un mezzo
insidioso perch inodore, incolore, insapore perci la vittima non si rende conto di
assumere il veleno);

Carattere della lesione: importante identificare che si tratta per es di lesione da arma da
fuoco perch da la possibilit di individuare in concreto di quale mezzo si tratta.

Entit della lesione per capire c in essa la potenzialit di determinare la morte del soggetto.
Per es se si tratta di un colpo di arma da fuoco esploso da grande distanza o se il soggetto
stato colpito di striscio potrebbe trattarsi di un evento accidentale.

Numero delle lesioni, se per es si tratta di un colpo unico di arma da fuoco esploso da arma
da fuoco oppure se si hanno diversi colpi da distanza ravvicinata potrebbe trattarsi di un
evento accidentale o nel secondo caso di omicidio. Per es il colpo sotto il mento o nella
tempia potrebbe essere indice di suicidio;

Idoneit, per es nel caso di somministrazione di veleno bisogna verificare se stato


somministrato in modo congruo (perch per es in caso di ingestione di veleno di serpente
questo non causa alcun effetto) e si deve anche verificare se la quantit sufficiente per
causare la morte del soggetto.

Lidoneit pu essere:
assoluta quando il mezzo idoneo cio stato costruito, forgiato per ottenere quel risultato
ed stato usato in modo congruo (chi vuole uccidere spara a distanza tale da raggiungere lo
scopo).
relativa quando si tratta di mezzo atipico e non stato usato in modo congruo.
Direzione dei colpi verso parti vitali del corpo (sede della lesione);
Reiterazione dei colpi;
Distanza dalla quale i colpi sono stati inferti.
Il sopralluogo fondamentale per capire la dinamica dellomicidio e per capire se c lanimus
necandi
CIRCOSTANZE AGGRAVANTI
Art. 61 c.p. Circostanze aggravanti comuni (1)
Art. 576 c.p. Circostanze aggravanti. Pena di morte (1)
Una delle circostanze aggravanti dellomicidio laver agito per motivi abbietti o futili quindi
aver determinato la morte di un soggetto per motivi inconsistenti o aver utilizzato sotterfugi o
condotte abiette o aver usato sevizie o aver agito con crudelt. I casi indicati dallart 61 c.p. fanno si
che la pena sia aumentata. Inoltre aver agito con premeditazione un aggravante del reato di
omicidio. Cio aver preparato lomicidio ovvero c stata la costruzione, la pianificazione

dellomicidio da parte di chi commette il reato. unaggravante aver commesso lomicidio nei
confronti di un discendente o di un ascendente.
Aver adoperato sostanze venefiche, ovvero con un altro mezzo insidioso.
Laver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per conseguire o assicurare
a s o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo ovvero la impunit di un altro reato.
Lomicidio aggravato da tutte le altre azioni indicate negli articoli suddetti.

Lez. 30/03/2011
OMICIDIO CIRCOSTANZE ATTENUANTI

Art. 62 c.p. Circostanze attenuanti comuni


1) Il caso qui indicato non fa riferimento alla legittima difesa ma lagire per salvare qualcun altro.
Es difendere un congiunto da unaggressione.
3)Sono i casi di persone che commettono un reato durante tumulti o casi simili.
5)In questo caso la morte data anche dal concorso della parte lesa con il reo.
I casi in cui si prendono in considerazione le circostanze attenuanti sono indicate nellart 62 c.p. e il
giudice pu riconoscere le attenuanti e applicare una pena ridotta.
Art. 584 c.p. Omicidio preterintenzionale
Chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 e 582, cagiona la
morte di un uomo, e punito con la reclusione da dieci a diciotto anni.
Lomicidio preterintenzionale si ha nei casi in cui il soggetto agente voleva percuotere o ledere e
invece il risultato dellazione va oltre causando la morte della vittima. Si deve dimostrare che non
cera lintenzione di uccidere ma solo di ledere tenendo conto anche del numero delle lesioni, per
caratteristica e sede delle lesioni si ravvisa un animus laedendi e si andati oltre.
Es chi picchia qualcuno e questo cadendo batte la testa sul marciapiede e per questa ragione muore.
Leffetto che ne derivato pi grave di ci che lagente si era prefigurato che voleva solo
percuotere o ledere. La pena arriva sino a 18 anni.
Art. 589c.p. Omicidio colposo
Lazione voluta ma non si voleva leffetto che ne derivato anche se esso era prevedibile ed
evitabile tenendo un comportamento pi prudente, pi perito e pi diligente.
Va analizzata la condotta, lanimus del soggetto per poter inquadrare lipotesi di omicidio colposo.

In ambito di responsabilit medica normalmente si contesta lomicidio colposo nel caso in cui si
riesca a dimostrare che il medico ha tenuto una condotta imperita, imprudente o negligente o nel
caso in cui non siano state rispettate le discipline o i regolamenti.
il comportamento di chi dovrebbe aver raggiunto un certo standard minimo per
esercitare, per es, una data professione, o per svolgere una certa attivit per es, non sa guidare ma
guida lo stesso.
IMPERITO

chi non bilancia in modo corretto i benefici con i rischi. Per es il medico che fa
qualcosa che non sa fare perch, ad es, non ha la pratica.
IMPRUDENTE

NEGLIGENTE

colui che sa di dover fare qualcosa e non lo fa. Per es il medico che rinvia un esame
che doveva essere fatto subito.
Art. 578 c.p. Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale.
Solo la madre pu incorrere in questo tipo di reato. Tutti coloro che aiutino la madre rispondono di
omicidio volontario (doloso). La pena pu essere diminuita per chi ha agito al solo scopo di favorire
la madre.
Neonato: il prodotto del concepimento espulso dallalveo materno anche ancora legato alla madre
dal cordone ombelicale.
Infanticidio: uccisione del neonato immediatamente dopo il parto, anche se lo stesso ancora unito
alla madre dal cordone ombelicale.
Feto: dal momento in cui si rompono le membrane cio si impegna il canale del parto fino al
momento in cui protrude dallosteo vaginale esterno ma non ancora stato espulso completamente.
Feticidio: uccisione del feto durante il parto, prima che esso abbia iniziato la vita extrauterina.
Il fatto deve essere determinato dal fatto che la madre si trova in condizione di abbandono morale e
materiale, cio in una situazione psicologica tale da non essere in grado di gestire il fenomeno della
nascita o in condizioni di indigenza economica.
Le 2 situazioni di abbandono morale e materiale devono coesistere e devono essere connesse al
parto.
Immediatamente dopo il parto significa che la morte del neonato pu avvenire anche dopo un certo
tempo nel caso in cui la madre sia incosciente al momento del parto.
Non sono previste le aggravanti ma sono previste le attenuanti.
Per il legislatore importante sapere se il neonato o il feto erano in grado di proseguire la vita
extrauterina cio erano vivi.
Se la madre elimina il prodotto del concepimento prima che si possa parlare di infanticidio e
feticidio si parla di aborto.
ELEMENTI COSTITUTIVI ESSENZIALI

Dolo generico di causare la morte del prodotto del concepimento da parte della madre
(neonato o feto).

Condizione oggettiva, cio verificata, di abbandono morale e materiale connesse al parto.

Uso di mezzi idonei, cio si deve dimostrare che il neonato o il feto sono morti a causa dei
mezzi utilizzati in modo congruo.

La morte deve essere conseguenza dei mezzi usati.


FETO

Nozione giuridica: il prodotto del concepimento che sta nascendo, dal momento in cui ha
iniziato il distacco dallutero fino allespulsione dal corpo materno.

Nozione medica: si parla di feto a partire dal 3 mese di gravidanza, cio dal momento in cui
il prodotto del concepimento comincia ad assumere le sembianze umane.

NEONATO il nato di recente vivo, vitale o non vitale. Vitale significa che il neonato ha in se la
capacit di proseguire autonomamente la vita. Vivo significa che il neonato ha tutte le funzioni
vitali attive nel momento in cui nasce.
CAUSE di MANCANZA di VITALIT

Cronologiche, prima della 28 settimana di gestazione vi immaturit assoluta.

Teratologiche cio malformazioni o arresto di sviluppo di uno o pi organi essenziali


(circolatorio, respiratorio e nervosa) per la prosecuzione della vita autonoma extrauterina

Cause patologiche: malattie congenite che possono rendere immaturi gli organi vitali.

Per linfanticidio e per il feticidio importante sapere se, il feto o il neonato, erano vivi nel
momento in cui si realizza il reato ai fini dellapplicazione delle attenuanti e perci occorre stabilire
se il neonato o il feto hanno respirato.

Vengono fatti dei test per accertare lattivit respiratoria detti DOCIMASIE e possono essere:

RESPIRATORIE POLMONARI:
o Ottica. Osservazione diretta e macroscopica del polmone.
o Idrostatica. Se il bambino ha respirato il polmone rimane a galla nellacqua perch
contiene aria negli alveoli.
o Radiologica. Se il polmone ha occupato tutta la gabbia torica evidentemente c stata
attivit respiratoria

o Istologica. Al microscopio si vede se gli alveoli sono aperti perch questo significa che
c stata attivit respiratoria.

RESPIRATORIE EXTRAPOLMONARI:
o Gastrointestinali. Nel bambino che ha respirato c la bolla gastrica.
o Auricolare. Le tube di Eustachio mettono in collegamento lorecchio con la laringe e la
faringe e si verifica se c aria.

NON RESPIRATORIE
o Alimentare. Se c del cibo nello stomaco o nellintestino chiaro che il bambino nato
vivo ed ha ingerito cibo.
o Batteriologica. Se si trovano batteri nellintestino significa che il bambino ha ingerito
cibo.
o Renale. Si verifica se ci sono tracce di funzione renale: tracce di urina.

Tutte queste prove vengono fatte per capire se il neonato o il feto erano vivi.
Art. 579 c.p. Omicidio del consenziente
Questo articolo fa riferimento alleutanasia che nel nostro codice non previsto come reato
specifico ma rientra nei reati di: omicidio del consenziente, omicidio volontario o aiuto e istigazione
al suicidio.
Consenziente significa che stato dato un consenso valido e questo significa che deve essere stato
dato da un soggetto maggiorenne e capace di intendere e di volere (o dal minore emancipato).
Il consenso deve essere esplicito, chiaro, consapevole da parte di chi chiede di essere soppresso.
Solo nei casi indicati nellart 579 c.p. si tratta di omicidio del consenziente altrimenti si ricade
nellipotesi di omicidio volontario o nelleutanasia.
CONSENSO
Nessun professionista della salute non pu agire sulle persone senza il loro consenso perch va
incontro a delle sanzioni relative alla violenza privata, al reato di lesioni personali dolose fino al
reato di omicidio doloso.
C stato il famoso e assurdo caso Massimo dove il medico stato punito per omicidio
preterintenzionale cio aveva lintenzione di ledere il paziente e invece lha ucciso. Tutto derivato
dal fatto che il medico ha agito senza il consenso.
Il consenso una partecipazione consapevole, ossia informata e cosciente espressa in piena libert
che autorizza altri a violare un bene di cui solo il paziente ha la disponibilit.
Il consenso trova il suo fondamento nellart 32della Costituzione.

Art. 32 Costituzione
La parte che maggiormente ci interessa la seconda.
Il consenso pu essere dato nellottica di un bene costituzionalmente tutelato.
Il bene deve essere disponibile e ci non la vita. Il consenso pu essere dato per tutelare la salute.
I professionisti della salute devono provare a tutelare la salute fisica e psichica dei soggetti.
Il consenso si pu dare per un bene disponibile.
Oltre al consenso deve esistere la diagnostica che renda utile lintervento del professionista della
salute.
Dal punto di vista giuridico, senza il consenso, la coltellata data da chi ha intenzione di ledere e il
colpo di bisturi dato dal medico possono essere equiparate perch portano allo stesso risultato.
Linteresse del singolo alla tutela della salute coincide con linteresse della collettivit alla tutela del
bene salute.
Art. 13 Costituzione La libert personale inviolabile..
Art. 5 cod.civ. Atti di disposizione del proprio corpo.
Es non si pu chiedere al medico lamputazione di un arto se non c una necessit terapeutica.
La modificazione del sesso una deroga allart 5. Tale modificazione vista con la finalit di
tutelare lintegrit psichica dei soggetti.
Art. 50 c.p. Consenso dellavente diritto
Non dato validamente il consenso dato dai minorenni o dagli incapaci in quanto non sono in grado
di capire il valore morale, giuridico e sociale dellatto. Mentre valido il consenso dato da chi
competente e capace:

il consenso il presupposto per la liceit del trattamento medico-chirurgico;

il consenso viene dato solo per quellatto che deve essere compiuto in maniera conforme
alle regole della buona pratica clinica, cio il professionista della salute ha lobbligo di
mezzi e quindi di impiegare i mezzi e le conoscenze scientifiche pi attuali e pi appropriate
di cui a disposizione in quel momento storico per risolvere quel determinato problema che
il paziente presenta.

il consenso del paziente non copre gli altri risvolti di responsabilit giuridica inerente
allatto medico (colpa professionale) la cui sussistenza prescinde dal consenso.

La valutazione circa il comportamento del professionista della salute deve essere coeva, cio
si deve tener conto dei mezzi che egli aveva nel momento in cui ha agito infatti i medici
hanno una obbligazione di mezzi e non di risultato.

Non si deve confondere lerrore, che un evento prevedibile ed evitabile con un


comportamento pi consono e corretto e che addebitabile al professionista ed quindi
fonte di responsabilit, con la complicanza che pur essendo prevedibile non prevenibile e
non quindi fonte di responsabilit.

Si parla del consenso gi nella Convenzione di Oviedo:

Art 5 Regola generale


Un intervento nel campo della salute non pu essere effettuato se non dopo che la persona
interessata
abbia
dato
consenso
libero
e
informato.
Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura
dell'intervento
e
sulle
sue
conseguenze
e
i
suoi
rischi.
La persona interessata pu, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso.
Il paziente ha diritto a ritirare il consenso fino ad un attimo prima dellinizio del
trattamento.
Art 6 - Protezione delle persone che non hanno la capacit di dare consenso
1. Sotto riserva degli articoli 17 e 20, un intervento non pu essere effettuato su una
persona che non ha capacit di dare consenso, se non per un diretto beneficio della
stessa.
2. Quando, secondo la legge, un minore non ha la capacit di dare consenso a un
intervento, questo non pu essere effettuato senza l'autorizzazione del suo
rappresentante, di un'autorit o di una persona o di un organo designato dalla legge.
Il parere di un minore preso in considerazione come un fattore sempre pi
determinante, in funzione della sua et e del suo grado di maturit.
3. Allorquando, secondo la legge, un maggiorenne, a causa di un handicap mentale, di
una malattia o per un motivo similare, non ha la capacit di dare consenso ad un
intervento, questo non pu essere effettuato senza l'autorizzazione del suo
rappresentante, di un'autorit o di una persona o di un organo designato dalla legge.
La persona interessata deve nei limiti del possibile essere associata alla procedura di
autorizzazione.
4. Il rappresentante, l'autorit, la persona o l'organo menzionati ai paragrafi 2 e 3
ricevono, alle stesse condizioni, l'informazione menzionata all'articolo 5.
5. L'autorizzazione menzionata ai paragrafi 2 e 3 pu, in qualsiasi momento, essere
ritirata nell'interesse della persona interessata.

Il consenso per il minore deve essere espresso da chi ha la potest genitoriale cio espresso da
entrambi i genitori soprattutto se i genitori sono separati. In caso di discordanza tra i genitori il
medico sente il minore e poi chiede il parere al Giudice Tutelare. Chiaramente il consenso deve
essere sempre dato nellinteresse del soggetto incapace.
Es trasfusione di sangue nei minori figli di genitori che sono testimoni di Geova.
Il medico sente il minore e pu aspettare che ci sia lurgenza (art 54 c.p.) e trasfonde il minore
oppure dopo aver sentito il minore, che pur non potendo decidere esprime la propria opinione, e con
il parere negativo dei genitori si rivolge a giudice tutelare che con decreto stabilisce cosa fare.

Codice di Deontologia Medica:


Art. 34 Autonomia del cittadino
Il medico deve attenersi, nel rispetto della dignit, della libert e dellindipendenza professionale,
alla volont di curarsi, liberamente espressa dalla persona.
Il medico, se il paziente non in grado di esprimere la propria volont in caso di grave pericolo di
vita, non pu non tenere conto di quanto precedentemente manifestato dallo stesso. Il medico ha
lobbligo di dare informazioni al minore e di tenere conto della sua volont, compatibilmente con
let e con la capacit di comprensione, fermo restando il rispetto dei diritti del legale
rappresentante; analogamente deve comportarsi di fronte a un maggiorenne infermo di mente.
Uno dei presupposti del consenso che il paziente venga informato. Alcuni ritengono che si debba
trattare di consenso consapevole che abbraccia sia linformazione sia la coscienza cio la
consapevolezza del trattamento che il professionista della salute propone e che il paziente
compartecipi in modo cosciente alla scelta. Il consenso deve essere espresso esplicitamente. Il
paziente deve poter scegliere, deve quindi essere messo in condizione di conoscere la sua
situazione, quali sono i trattamenti possibili, le eventuali complicanze e gli ulteriori trattamenti. Il
medico deve essere aggiornato alle pi attuali conoscenze scientifiche e perci deve essere
aggiornato in modo da poter effettuare il trattamento con i mezzi migliori possibili offerti dalla
scienza pi attuale. Il medico non deve tenere comportamenti paternalistici, n deve cercare di
convincere il paziente, deve essere chiaro e asettico nel descrivere la situazione e il trattamento che
deve fare. Il consenso deve essere dato dal paziente e da nessunaltro in quanto solo quello dato dal
paziente ha valore di autorizzazione al trattamento.
Il consenso deve essere esente da vizi.

Capacit e competenza:

psichica

di agire

maggiore et

di intendere e di volere

Deve riferirsi ad un bene disponibile.

Vi deve essere buona fede tra i contraenti e competenza delloperatore.

Libert.

Corretta informazione.

Rispetto dei protocolli e procedure concordate.

Attuale ed acquisito dal professionista che eseguir la prestazione. Non si pu dare il


consenso per un trattamento che si dovr fare tra molto tempo. Il paziente ha anche il diritto
a che il medico che effettuer il trattamento sia quello da lui scelto e nessun altro.

Revocabile in qualsiasi momento (tranne nellipotesi di una situazione di necessit).

FORME DEL CONSENSO

Implicito, presunto o tacito.

Esplicito.

Allargato.

Quando ci si reca dal medico lo si autorizza ad effettuare una visita che non sia invasiva cio che
non presenta alcun rischio.
Es anche per fare una puntura occorre il consenso, che pu anche essere verbale, ma per cautela
dovrebbe essere acquisito in forma scritta affinch in caso di problemi il medico possa dimostrare di
aver ricevuto il consenso.
il consenso pu essere acquisito verbalmente rimane il problema della prova posta a carico del
medico nel caso in cui si verifichino dei danni al paziente.
Vi sono per dei casi in cui il consenso per legge deve essere acquisito in forma scritta:

Somministrazione di vaccini ed emoderivati.

Accertamento dellinfezione da HIV.

Interruzione volontaria di gravidanza.

Sperimentazione clinica.

Procreazione medicalmente assistita.

Trapianto di organo da vivente.

Il consenso limitato allatto da compiere.


Il cd. consenso allargato una fictio iuris in quanto non si pu dare preventivamente un consenso
ad un medico per effettuare un trattamento per qualcosa di cui non si conosce nulla ma che forse si
potrebbe verificare.
Lintervento deve essere proporzionato al pericolo e non sconfinare in trattamenti che richiedono
specifiche competenze tecniche e specifica abilitazione conferita dallo Stato.
Consenso ASSENTE o NON VALIDO:

RESPONSABILIT PENALE

Violenza privata

Lesioni colpose

Omicidio colposo

Omicidio preterintenzionale (raro)

RESPONSABILIT CIVILE

Risarcimento del danno

In passato dal punto di vista civilistico la responsabilit si aveva da parte dellente ospedaliero in
quanto il medico era considerato un mezzo perci il rapporto tra il medico e il paziente era
considerato extracontrattuale. Questo significava che spettava al paziente dimostrare che il medico
non aveva tenuto un comportamento corretto.
Oggi invece il medico ha una responsabilit di tipo contrattuale e questo molto importante perch
ora il medico ad avere lonere della prova cio a dover dimostrare di aver tenuto un
comportamento corretto e che i danni sono derivati da complicanze o da caso fortuito.
Inoltre nel caso di responsabilit extracontrattuale la prescrizione di 5 anni.
Mentre nel caso di responsabilit contrattuale la prescrizione di 10 anni e la prescrizione inizia a
decorrere dal momento in cui il soggetto scopre lerrore e quindi lesistenza del nesso di causalit
tra il comportamento del medico e il danno subito dal paziente.

Lez. 01/04/2011

STATO di NECESSIT
Art. 54 c.p. Stato di necessit
Quanto previsto nellart 54 c.p. lunica esimente allagire del medico senza il consenso.

Pericolo attuale: significa che il pericolo deve essere imminente, in atto nel momento il cui il
medico agisce. Il pericolo non deve essere causato volontariamente dal medico perch
altrimenti risponde del fatto. Il medico non pu sottrarsi dallagire neppure nel caso in cui si
tratti di intervento pericoloso per la sua stessa salute in quanto ha il dovere giuridico di
intervenire. Es il testimone di Geova che rifiuta la trasfusione e rilascia una dichiarazione

scritta al medico con la quale lo solleva da qualsiasi responsabilit anche nel caso in cui ci
sia il rischio di perdere la vita. Il medico pu rispettare questa decisione oppure, qualora vi
sia lo stato di necessit, pu agire non rispettando la volont del paziente senza incorrere in
alcuna sanzione.

Urgenza: una situazione in cui lintervento medico pu essere procrastinato anche se di


poche ore. Appartengono allurgenza le affezioni acute potenzialmente lesive in assenza
per di lesione degli organi bersaglio cio degli organi vitali (respiratorio, circolatorio o
nervoso).

Emergenza: d luogo alla necessit cio ad una situazione che deve essere risolta in un arco
di tempo inferiore ad unora (in alcuni casi addirittura la situazione richiede che lintervento
venga fatto entro pochi minuti).

OMISSIONE di SOCCORSO
Art. 593 c.p. Omissione di soccorso
Non intervenire in una situazione in cui un soggetto sia incapace di provvedere a se stesso o si trovi
in pericolo e omette di darne avviso. Lomissione di soccorso pu essere contestata a chiunque ma
per i professionisti della salute le pene sono pi gravi.
La 2 parte dellart 593 pi importante perch lascia spazio a 2 diverse interpretazioni:

secondo alcuni perch ci sia omissione di soccorso occorre che chi trova il corpo sia
presente fisicamente;

secondo altri invece si deve intervenire semplicemente quando se ne viene a conoscenza


anche se non si presenti fisicamente.

Lintervento deve essere effettuato da chiunque con i mezzi che ha a disposizione.


Al cittadino non si chiedono capacit particolari. Anche se si ritiene che le banali nozioni di primo
soccorso dovrebbero essere conosciute da tutti.
Chiaramente al medico si chiede di pi nel senso che un medico deve essere in grado di prestare
almeno i primi soccorsi come ad es fermare una emorragia utilizzando i mezzi disponibili per es una
cintura, una cravatta, ecc..
Nellomissione di soccorso si tiene conto di diversi aspetti e il giudice per poter fare una
valutazione tiene conto se il soccorso stato:

Adeguato al caso.

Adeguato alla preparazione tecnica di chi lo esegue.

Adeguato alle condizioni, alle circostanze di tempo e di luogo (strada, abitazione,ecc).

Lomissione di soccorso consiste in un segno non equivoco di negligenza (in riferimento soprattutto
ai professionisti della salute), di inosservanza delle leggi.

I professionisti della salute possono essere chiamati a rispondere colpa professionale addirittura di
omicidio volontario (doloso) o preterintenzionale.
INTERRUZIONE della GRAVIDANZA

La legge 194 del 1978 rende lecita linterruzione volontaria della gravidanza. Lo spirito della legge
quello di far si che la maternit fosse ponderata, cosciente e responsabile ma la legge si poneva lo
scopo soprattutto di eliminare gli aborti clandestini, altamente pericolosi per la salute della donna,
che avvenivano per mezzo dellintervento di donne dette mammane che usavano strumenti
inadeguati e pericolosi non solo per il bambino ma anche per la mamma o usando sostanze che
davano contrazioni uterine provocando laborto. La legge prevede la regolamentazione della
procedura di interruzione della gravidanza e inoltre prevede tutta una serie di strutture per aiutare e
consigliare in modo corretto la donna qualora decida di interrompere la gravidanza. La legge 194 fa
infatti riferimento ai consultori che sono stati istituiti proprio nel periodo in cui stata emanata la
legge. Tale legge contiene anche le sanzioni per i casi in cui non siano rispettate le norme e le
procedure per l interruzione della gravidanza. In generale per interruzione della gravidanza si
intende la cessazione del processo fisiologico della gestazione, prima del temine naturale, a
prescindere dalla causa che pu averla determinata: volontaria, accidentale, lecita o illecita e dal
destino del prodotto del concepimento. La definizione di aborto non univoca.
Nozione ostetrica:

ABORTO linterruzione della gravidanza durante i primi 6 mesi (180 giorni) di gestazione
calcolati dalla data di inizio dellultima mestruazione regolare, con o senza espulsione allesterno
del prodotto gravidico.
PARTO PREMATURO si verifica tra il 181 e il 260 giorno. In questo periodo il prodotto del
concepimento (feto) ha raggiunto una vitalit cio ha raggiunto la capacit di poter proseguire
autonomamente la vita extrauterina.
PARTO PRECOCE si verifica tra il 261 e il 275 giorno. In questo periodo il feto ha sicuramente
raggiunto la capacit di proseguire autonomamente la vita extrauterina.
CLASSIFICAZIONE OSTETRICA degli ABORTI dato dal grado di maturazione del prodotto del
concepimento

Aborto ovulare:

entro il 1 mese di gravidanza;

il germe non supera 1 cm di lunghezza;

sfugge allosservazione diretta confondendosi con una mestruazione ritardata e un po


dolorosa.

Aborto embrionale:

tra il 2 e il 3 mese di gravidanza;

il germe ha dimensioni che vanno da 2,5 cm a un massimo di 9 cm di lunghezza;

lembrione, ricoperto di decidua (mucosa uterina), si stacca dalla parete dellutero come una
massa unica carnosa e viene espulso allesterno.

Aborto fetale, in questo caso si ha una sorta di parto in miniatura:

tra il 4 e il 6 mese;

il feto ha gi assunto una forma umana;

il feto ha una lunghezza di 20/33 centimetri.

Nozione penalistica:

si parla di interruzione intenzionale e violenta del processo fisiologico della gestazione che abbia
come conseguenza la distruzione o la morte del prodotto del concepimento in qualsiasi momento
esso si verifichi dallinizio della gravidanza fino al travaglio del parto.
Se il prodotto del concepimento dovesse sopravvivere si parla di:

acceleramento del parto;

parto provocato prematuramente.

Nozione canonistica:

espulsione dallalveo materno di un feto immaturo. Si ritiene non maturo, cio non vitale, il
prodotto del concepimento che non ha ancora raggiunto il 180 giorno di gestazione.
Si hanno 2 ipotesi:

ejectio espulsione provocata e violenta del prodotto del concepimento;

egressio espulsione naturale e spontanea del prodotto del concepimento.

Per il diritto canonico se il prodotto del concepimento muore si tratta di omicidio e addirittura
prevista la scomunica senza il procedimento giudiziario.
CLASSIFICAZIONE degli ABORTI

Secondo lepoca di gestazione:

ovulare

embrionale

fetale

Secondo le modalit:

aborto interno

aborto esterno

aborto completo

aborto incompleto

Secondo le cause e le circostanze

aborto spontaneo

aborto provocato accidentale

aborto volontario

aborto terapeutico

aborto illegale:

1. doloso
2. colposo
3. preterintenzionale
ABORTO SPONTANEO

Cause materne:

malattie generali: infettive, endocrine;

malattie gravidiche:

1. incompatibilit RH (dalla 2 gravidanza)


2. ipoplasie uterine
3. retroversioni
4. retroflessioni
5. endometriti, ecc

Cause ovulari: riguardano le patologie degli annessi e del feto.

Cause ignote: non determinabili, sfuggono alla diagnosi medica.

MECCANISMI

morte endouterina dovuta allaumento delle contrazioni uterine dovute per es ad uno
spavento, oppure dovuta a traumi fisici o psichici, ecc.

distacco del feto

ABORTO ACCIDENTALE

dovuto a cause esterne, violente e fortuite, il cui verificarsi esclude la responsabilit di


terzi

INTERRUZIONE (ABORTO) ILLEGALE della GRAVIDANZA

Ogni cessazione violenta ed illecita della gestione che abbia come conseguenza la morte o
distruzione del prodotto del concepimento o lacceleramento del parto o il parto prematuro.
Pu essere:

Colposa in seguito a traumi

Preterintenzionale c lintenzione di ledere la donna

Dolosa:

donna non consenziente

donna consenziente

procurato dalla donna

ACCERTAMENTI MEDICO LEGALI

in caso di aborto

Diagnosi della gravidanza.

Diagnosi dellepoca della gravidanza.

Diagnosi di aborto:

segni diretti e propri dellaborto;

segni di sospetti di aborto;

segni di certezza di aborto.

Indagine sui mezzi e sulle manovre abortive:


o sostanze abortive;

o manovre abortive.
Sono accertamenti che vanno fatti per stabilire se c stato aborto illegale.
Art. 30Cost
Art. 31 Cost
La legge 194 nasce anche con lintento di informare ed aiutare la donna affinch non si arrivi alla
interruzione di gravidanza in quanto esistono delle strutture e dei sussidi che lo stato pone a suo
favore; vedi il fatto che esistono delle norme che tutelano la mamma lavoratrice.
Legge 194 del 22 maggio 1978
Art. 2. I consultori familiari istituiti dalla legge 29 luglio 1975, n. 405, fermo restando quanto
stabilito dalla stessa legge, assistono la donna in stato di gravidanza:
a) informandola sui diritti a lei spettanti in base alla legislazione statale e regionale, e sui servizi
sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti nel territorio;
b) informandola sulle modalit idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul
lavoro a tutela della gestante;
c) attuando direttamente o proponendo all'ente locale competente o alle strutture sociali operanti
nel territorio speciali interventi, quando la gravidanza o la maternit creino problemi per risolvere
i quali risultino inadeguati i normali interventi di cui alla lettera a);
d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della
gravidanza.
I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti
dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni
del volontariato, che possono anche aiutare la maternit difficile dopo la nascita.
La somministrazione su prescrizione medica, nelle strutture sanitarie e nei consultori, dei mezzi
necessari per conseguire le finalit liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile
consentita anche ai minori.
Per es i consultori distribuiscono le misure profilattiche, maschile e femminile, per evitare
gravidanze indesiderate.
Art. 4. Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che
accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternit
comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di
salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui avvenuto il
concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un
consultorio pubblico istituito ai sensi dell'art. 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975, n. 405, o a
una struttura socio-sanitaria a ci abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.

Linterruzione di gravidanza pu essere effettuata se ci sia un rischio di serio pericolo, non


quantificato dal legislatore, fisico o psichico per la donna. Per serio pericolo si intende,

secondo lordinaria interpretazione, qualcosa di rilevante per la salute fisica, ma soprattutto


psichica della donna. Le motivazioni possono essere economiche, sociali, familiari, ecc., il
concepimento avvenuto in seguito ad una violenza sessuale oppure in seguito ad un
rapporto occasionale. In questi casi, in cui ci pu essere una alterazione psichica della
donna, si pu abortire.

Lart. 4 parla di medico di fiducia in caso di aborto entro i 90 giorni. necessario che ci
sia un medico di fiducia perch le ragioni che portano la donna ad abortire sono interne e
intime che turbano la coscienza della donna e perci ha bisogno di un medico di cui si fida
per poterne parlare liberamente oppure si pu rivolgere ad un consultorio.

Art. 5. Il consultorio e la struttura socio-sanitaria, oltre a dover garantire i necessari accertamenti


medici, hanno il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della
gravidanza sia motivata dall'incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla
salute della gestante, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo
consenta, nel rispetto della dignit e della riservatezza della donna e della persona indicata come
padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause
che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi
diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la
donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. Quando la
donna si rivolge al medico di sua fiducia questi compie gli accertamenti sanitari necessari, nel
rispetto della dignit e della libert della donna; valuta con la donna stessa e con il padre del
concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignit e della riservatezza della donna e
della persona indicata come padre del concepito, anche sulla base dell'esito degli accertamenti di
cui sopra, le circostanze che la determinano a chiedere l'interruzione della gravidanza; la informa
sui diritti a lei spettanti e sugli interventi di carattere sociale cui pu fare ricorso, nonch sui
consultori e le strutture socio-sanitarie.
Quando il medico del consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, riscontra
l'esistenza di condizioni tali da rendere urgente l'intervento, rilascia immediatamente alla donna un
certificato attestante l'urgenza. Con tale certificato la donna stessa pu presentarsi ad una delle
sedi autorizzate a praticare l'interruzione della gravidanza .Se non viene riscontrato il caso di
urgenza, al termine dell'incontro il medico del consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il
medico di fiducia, di fronte alla richiesta della donna di interrompere la gravidanza sulla base
delle circostanze di cui all'art. 4, le rilascia copia di un documento, firmato anche dalla donna,
attestante lo stato di gravidanza e l'avvenuta richiesta, e la invita a soprassedere per sette giorni.
Trascorsi i sette giorni, la donna pu presentarsi, per ottenere l'interruzione della gravidanza, sulla
base del documento rilasciatole ai sensi del presente comma, presso una delle sedi autorizzate.
Il colloquio avviene davanti al medico di fiducia o al medico del consultorio. Il colloquio serve
perch la donna possa esprimere tutto ci che pensa e che il medico possa illustrarle quali
alternative esistono allaborto. Se la donna daccordo al colloquio pu partecipare il padre del
nascituro. Se la donna determinata ad abortire allora il medico fa tutta una serie di esami per
verificare se c la gravidanza e a quale periodo arrivata. Il medico redige un documento dove si
dice che c stato il colloquio, che la donna in gravidanza e in quale periodo di gestazione si trova.
Il documento firmato sia dal medico che dalla donna. Quindi il medico invita la donna a
soprassedere per 7 giorni, per poter meglio riflettere. Se trascorsi i 7 giorni di riflessione la donna
sempre determinata ad abortire la donna si rivolge ad una struttura autorizzata dalla Regione per dar
corso allinterruzione della gravidanza. Se mancano meno di 7 giorni allo scadere dei 90 giorni
allora il medico rilascia un certificato perch possa abortire entro quel termine.

Oppure si pu avere una situazione di urgenza quando la gravidanza ponga in grave pericolo di vita
la donna. In questo caso il medico rilascia un certificato che attesti lurgenza in seguito ad una
situazione patologica dalla quale deriva un rischio per la vita della donna perch la donna possa
immediatamente rivolgersi ad un ente ospedaliero, convenzionato con la Regione, per interrompere
la gravidanza. In caso di grave pericolo di vita della donna si pu avere linterruzione della
gravidanza anche dopo che siano decorsi i primi 90 giorni.
Art. 7. I processi patologici che configurino i casi previsti dall'articolo precedente vengono
accertati da un medico del servizio ostetrico-ginecologico dell'ente ospedaliero in cui deve
praticarsi l'intervento, che ne certifica l'esistenza. Il medico pu avvalersi della collaborazione di
specialisti. Il medico tenuto a fornire la documentazione sul caso e a comunicare la sua
certificazione al direttore sanitario dell'ospedale per l'intervento da praticarsi immediatamente.
Qualora l'interruzione della gravidanza si renda necessaria per l'imminente pericolo per la vita
della donna, l'intervento pu essere praticato anche senza lo svolgimento delle procedure previste
dal comma precedente e al di fuori delle sedi di cui all'art. 8. In questi casi, il medico tenuto a
darne comunicazione al medico provinciale. Quando sussiste la possibilit di vita autonoma del
feto, l'interruzione della gravidanza pu essere praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell'art.
6 e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del
feto.
Art. 8. L'interruzione della gravidanza praticata da un medico del servizio ostetrico-ginecologico
presso un ospedale generale tra quelli indicati nell'art. 20 della legge 12 febbraio 1968, n. 132, il
quale verifica anche l'inesistenza di controindicazioni sanitarie. Gli interventi possono essere
altres praticati presso gli ospedali pubblici specializzati, gli istituti ed enti di cui all'art. 1,
penultimo comma, della legge 12 febbraio 1968, n. 132, e le istituzioni di cui alla legge 26
novembre 1973, n. 817, ed al decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1958, n. 754,
sempre che i rispettivi organi di gestione ne facciano richiesta .Nei primi novanta giorni
l'interruzione della gravidanza pu essere praticata anche presso case di cura autorizzate dalla
regione, fornite di requisiti igienico-sanitari e di adeguati servizi ostetrico-ginecologici.
Il Ministro della sanit con suo decreto limiter la facolt delle case di cura autorizzate, a
praticare gli interventi di interruzione della gravidanza, stabilendo:
1) la percentuale degli interventi di interruzione della gravidanza che potranno avere luogo, in
rapporto al totale degli interventi operatori eseguiti nell'anno precedente presso la stessa casa di
cura;
2) la percentuale dei giorni di degenza consentiti per gli interventi di interruzione della gravidanza,
rispetto al totale dei giorni di degenza che nell'anno precedente si sono avuti in relazione alle
convenzioni con la regione.
Le percentuali di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere non inferiori al 20% e uguali per tutte le case
di cura.
Le case di cura potranno scegliere il criterio al quale attenersi, fra i due sopra fissati.
Nei primi novanta giorni gli interventi di interruzione della gravidanza dovranno altres poter
essere effettuati, dopo la costituzione delle unit socio-sanitarie locali, presso poliambulatori
pubblici adeguatamente attrezzati, funzionalmente collegati agli ospedali ed autorizzati dalla
regione.Il certificato rilasciato ai sensi del terzo comma dell'art. 5 e, alla scadenza dei sette giorni,

il documento consegnato alla donna ai sensi del quarto comma dello stesso articolo costituiscono
titolo per ottenere in via d'urgenza l'intervento e, se necessario, il ricovero.
Art. 9. Il personale sanitario ed esercente le attivit ausiliarie non tenuto a prendere parte alle
procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l'interruzione della gravidanza quando
sollevi obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione. La dichiarazione dell'obiettore deve
essere comunicata al medico provinciale e, nel caso di personale dipendente dell'ospedale o dalla
casa di cura, anche al direttore sanitario, entro un mese dall'entrata in vigore della presente legge
o dal conseguimento dell'abilitazione o dall'assunzione presso un ente tenuto a fornire prestazioni
dirette alla interruzione della gravidanza o dalla stipulazione di una convenzione con enti
previdenziali che comporti l'esecuzione di tali prestazioni.
L'obiezione pu sempre essere revocata o venire proposta anche al di fuori dei termini di cui al
precedente comma, ma in tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla sua
presentazione al medico provinciale.
L'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attivit ausiliarie dal
compimento delle procedure e delle attivit specificamente e necessariamente dirette a determinare
l'interruzione della gravidanza, e non dall'assistenza antecedente e conseguente all'intervento.
Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare
l'espletamento delle procedure previste dall'art. 7 e l'effettuazione degli interventi di interruzione
della gravidanza richiesti secondo le modalit previste dagli articoli 5, 7 e 8. La regione ne
controlla e garantisce l'attuazione anche attraverso la mobilit del personale.
L'obiezione di coscienza non pu essere invocata dal personale sanitario ed esercente le attivit
ausiliarie quando, data la particolarit delle circostanze, il loro personale intervento
indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo.
L'obiezione di coscienza si intende revocata, con effetto immediato, se chi l'ha sollevata prende
parte a procedure o a interventi per l'interruzione della gravidanza previsti dalla presente legge, al
di fuori dei casi di cui al comma precedente.
Quando si tratta di minore o di maggiorenne incapace si chiede il consenso ad entrambi i genitori o
al tutore. Ma se la minore sostiene che pu subire danni maggiori nel caso in cui i genitori siano
consultati, oppure quando il parere dei genitori discordante, il medico si deve rivolgere inviando
una relazione, entro 7 giorni, al giudice tutelare il quale deve rispondere con decreto entro 5 giorni.
I medici e il personale sanitario possono opporre obiezione di coscienza riguardo a questo tipo di
trattamenti e comunicarlo allente ospedaliero entro 1 mese dallentrata in servizio.
Lobiezione di coscienza solleva i medici e il personale sanitario dalleffettuare interruzioni di
gravidanza. Lobiezione di coscienza non riguarda il servizio sanitario pre o post interruzione di
gravidanza. Se il medico, obiettore di coscienza, pratica volontariamente una interruzione di
gravidanza decade per sempre lobiezione di coscienza. Se invece, per salvare la madre, il medico si
trova costretto a praticare laborto lobiezione di coscienza non decade.

Lez. 06/04/2011

IMPORTANZA PRATICA DELLE LESIONI


1. Ecchimosi.
Mezzi contundenti: sono tutti quei mezzi che agiscono per compressione, per schiacciamento, per
strappamento o per trazione. Lesempio pi classico da mezzo contundente lecchimosi, cio il
livido, data da unazione di compressione e schiacciamento che determina la rottura dei vasi
sanguigni che intercorrono nella parte superiore del derma che sta sotto lepidermide. Il sangue che
rimane nel derma appare allesterno con una colorazione. La colorazione importante in quanto
varia nel tempo e perci d la possibilit di datare lepoca della lesione. Nel caso in cui non ci sia la
rottura dei vasi sanguigni, ad es nel caso di uno schiaffo, si ha un impallidimento della cute con
successivo arrossamento. Nel caso dellecchimosi non si ha una perdita di sangue (sanguinamento
esterno) in quanto lo stato superficiale rimane integro.
Classificazione dei mezzi contundenti:

Naturali: pugno, calcio, schiaffo, bastoni, spranghe di ferro;

In seguito ad urto in quanto il corpo urti con un corpo fisso: pavimento.

Il cambiare di colore nel tempo dellecchimosi importante perch d uninformazione sullepoca


di produzione di quellecchimosi. Inizialmente lecchimosi inizialmente bluastro poi tende a
diventare rossiccio e rimane tale per circa 2 giorni. Poi lecchimosi inizia a cambiare colore e dopo
4/5 giorni nella parte periferica diventa verdognola, mentre nella parte interna rimane di colore
rossastro. Questa datazione fa riferimento ad unosservazione standard in quanto, maggiore lo
stravaso ematico e maggiore sar il tempo occorrente perch lecchimosi cambi colore. Il cambio di
colore dipende dallossidazione dellemoglobina. Dopo circa una settimana il colorito
(nellosservazione standard) diventa giallognolo fino alla completa scomparsa dellecchimosi. Es
nella violenza sessuale le ecchimosi si possono ritrovare nella parte interna delle cosce e queste
permettono di datare la violenza. Le ecchimosi, nella maggior parte dei casi, non riproducono il
mezzo che le ha prodotte perch dando luogo ad uno stravaso di sangue il quale si diffonde dove
trova spazio. In alcuni casi, ma raramente, ci sono le ecchimosi figurate che riproducono il mezzo
usato per causarle. Per es nel caso di ecchimosi da afferramento che, pur non avendo contorni
perfetti, sono abbastanza regolari e tondeggianti col diametro di circa 1/1,5 cm e riproducono la
posizione delle dita disposte a corona di rosario. E nel caso in cui tali ecchimosi siano
accompagnate da una lesione di arma da taglio significa che c stata una colluttazione tra la vittima
e laggressore. Perci si pu escludere che sia stata una lesione accidentale. Le ecchimosi figurate si
ritrovano spesso nelle vittime di incidenti stradali, oppure nel caso di precipitazioni dove la vittima
finita su qualche oggetto particolare (es griglia dellacqua), oppure in seguito ad investimento
dove sulla vittima si pu ritrovare limpronta in negativo del battistrada del pneumatico dellauto.
Lecchimosi si pu avere anche per trazione come nel caso dellecchimosi da suggellazione che
spesso si ritrovano nel caso di violenza sessuale in zone quali il collo, zona mammaria, interno
cosce, ecc, del corpo della vittima. Non solo la forma ma anche la posizione o il raggruppamento
delle ecchimosi possono essere indicative del meccanismo produttore e della dinamica lesiva.
2. Escoriazioni.
Il mezzo contundente agisce per strisciamento sulla cute nel caso di escoriazioni di 1 grado si ha
lasportazione dello strato pi superficiale della cute cio dellepidermide, non c sanguinamento e
perci di colorito biancastro. Nello strisciamento rimangono dei lembetti aperti che sono indicativi
della direzione di provenienza dellazione abradente. importante lo studio dei lembetti perch, per

es, negli incidenti stradali essi sono indicativi della modo in cui il corpo ha strisciato o stato
trascinato. Oppure nel caso di aggressione dove la vittima graffia laggressore. Verificare la
direzione dei graffi indicativa della posizione della vittima rispetto allaggressore. Nelle
escoriazioni di 2 grado il fondo della ferita rossastro in quanto c sanguinamento. In caso di
escoriazione si pu anche avere lo scollamento della cute, anche in questo caso si analizzano i
lembetti dai quali si pu capire la direzione di provenienza del mezzo abradente.
In certi casi si possono avere delle escoriazioni post mortali come nei casi in cui il cadavere
rimanga allaperto e vanga aggredito dalle formiche. Lanalisi delle lesioni importante sia per
capire quale mezzo stato usato per produrre quella lesione ma anche per capire se si tratta di
lesione vitale o post mortale. Lelemento macroscopico che permette di fare la distinzione il
sanguinamento cio se i bordi della ferita sono infiltrati di sangue significa che si tratta di lesione
vitale in mancanza di tale infiltrazione si tratta di lesione post mortale. A volte nel contesto di
unarea di escoriazione ci pu essere lapposizione di materiale estraneo. Come ad es quando ci
sono lesioni da asfalto si trova la morchia (sostanza grassa del bitume) intorno alla ferita.
Quando il mezzo contundente ha prodotto un trauma imponente e soprattutto questo accade quando
la sede interessata ha sotto la cute un piano rigido, come ad es nel caso del tavolato osseo (scapola,
volta cranica), si pu lacerare la cute. In particolare quando si tratta di mezzi contundenti che hanno
degli spigoli che concentrano la loro energia cinetica in un solo punto possono non solo lacerare i
vasi sanguigni lacerare ma anche la cute. Es nel cuoio capelluto si ha il cd scoppio idrodinamico
che da luogo a fenditure se colpito da mezzo contundente che ha degli spigoli. In seguito allo
scoppio idrodinamico si ha lo scollamento irregolare della cute, i margini della lesione saranno
irregolari, contusi. Infatti si parla di lesioni lacero-contuse. Questi tipi di lesioni sono diverse da
altre lesioni quali ad es le lesioni da taglio che sono nette. poi importante fare la ricostruzione dei
piani per verificare se ci sono state diverse ferite come accade nei casi di omicidio dove
laggressore colpisce dove capita e quindi le lesioni possono anche intersecarsi tra di loro.
Anche lanalisi della direzione del lembo indica da dove proveniva il colpo: il lembo si ribalta dalla
parte opposta rispetto al lembo.
3. Lesioni da arma da fuoco.
Possono essere di vario tipo:

a colpo singolo (fucile a canna rigata usati dai militari, pistole), a palla singola

a canna liscia o rigata

a canna lunga o corta

a munizionamento spezzato:pallettoni o pallini

Se larma caricata a colpo unico la lesione dingresso sar unica.


Nel caso di carica multipla, pallini o pallettoni, le lesioni dingresso saranno pi di una.
La prima cosa da fare capire se si tratta di lesione dingresso o duscita del proiettile.
Lelemento fondamentale e differenziale per la distinzione lorletto contuso escoriato che si
trova nella lesione dingresso del proiettile ma che normalmente non compare nella lesione duscita.

Nella lesione duscita si pu trovare lo pseudo orletto contuso escoriato, che mima lorletto, e che si
pu avere in quanto alluscita il proiettile dopo aver superato la cute e la sta spingendo prima di
perforarla la fa urtare contro un oggetto rigido che pu essere per es una cintura con la conseguente
formazione di una zona ecchimotica tuttattorno. Lorletto contuso-escoriato si forma in seguito al
fatto che il proiettile, prima di perforarla, batte sulla cute la introflette e la escoria dando cos
origine allorletto contuso-escoriato; un elemento fondamentale per capire da quale direzione
proviene il proiettile, cio che incidenza aveva il proiettile rispetto al piano cutaneo perch:

nellimpatto perpendicolare lorletto contuso-escoriato concentrico rispetto al foro

nellimpatto obliquo lorletto eccentrico ed ha unampiezza maggiore dal lato di


provenienza del proiettile.

La morfologia dellorletto consente di capire che posizione aveva la vittima rispetto alla traiettoria
seguita in volo dal proiettile; questo c sempre a prescindere dalla distanza di sparo e permette di
dire sempre che quello il foro dingresso del proiettile.
Assieme al proiettile, a seconda della distanza, possono impattare sulla cute anche i cd elementi
secondari della carica:

ustione cio la fiammata che si accompagna al proiettile immediatamente in corrispondenza


della bocca dellarma (detta vivo di volata);

laffumicatura che si accompagna al proiettile ed dato dai gas che si sono prodotti dalla
combustione delle polveri;

gas;

residui di sporco che si trovano nella canna;

frammenti di polvere da sparo incombusta sotto forma di piccole scagliette.

Tutti questi elementi, a seconda della distanza di sparo, possono lasciare dei segni sulla cute e
quindi intorno al foro singresso del proiettile. Perci tali elementi, entro certi limiti, permettono di
indicare qual stata la distanza di sparo.
Nei corpi esplosi a contatto della cute, per es nei suicidi con arma da fuoco puntata alla tempia, si
avr lorletto contuso-escoriato e lustione che brucia la cute che si potranno vedere intorno
allorletto.

Nei colpi esplosi a bruciapelo cio esplosi a breve distanza (entro i 10 cm) si avr anche
laffumicatura con il nero fumo che si deposita sulla cute.

Nei colpi a contatto si scaricano anche i gas alterando la morfologia del foro dingresso soprattutto
quando dalla parte opposta la cute poggia su un piano osseo. I gas che entrano insieme al proiettile
trovano il piano rigido e tendono a retrocedere e a spaccare la cute dallinterno creando lesioni
stellariformi cio oltre al foro dovuto allo sparo si hanno tutta una serie di spaccature radiali che
conferiscono laspetto di una stella al foro dingresso.

I residui di polvere incombusta, per spari esplosi fino ad una distanza di 60 cm per i fucili da
caccia, sono quelle parti di polvere da sparo che durante il tragitto nella canna del fucile
rimangono incombuste e vengono fuori sotto forma di scagliette che si infiggono nella cute
intorno al foro e conferiscono un aspetto punteggiato alla parte circostante il foro detto
tatuaggio.

La valutazione dei suddetti elementi permette di conoscere la distanza di tiro.


Laffumicatura e il tatuaggio permettono anche di sapere anche la direzione del colpo in quanto
questi hanno una maggior eccentricit dalla parte opposta rispetto allangolo di incidenza.
I fucili a canna rigata e nelle pistole le cartucce sono costituite da un fondello in ottone che
contiene la carica esplosiva, poi c il proiettile a forma ogivale che in parte fuoriesce dal corpo del
bossolo. Ci che rimane dopo lesplosione il bossolo.
Nei fucili da caccia il proiettile non a diretto contatto con la polvere da sparo tra le 2 parti ci sono
le borre, in alcuni casi a forma di bicchiere e che hanno la funzione di tenere i pallini ammassati
per un tragitto il pi a lungo possibile in modo da conferire compattezza alla carica per poter cos
raggiungere una maggior distanza e poter cos raggiungere il bersaglio con un numero maggiore di
proiettili. Le borre, entro certe distanze, possono essere proiettate sul bersaglio stesso e dare lesioni
proprie che si possono accompagnare alla lesione prodotta dai proiettili. Trovare le borre nel corpo
significa che il colpo stato esploso da una distanza di 1,20 fino a 1,5 metri. Se i fori sul corpo
sono senza affumicatura, senza tatuaggio, senza lesioni da borra allora il colpo stato esploso da
una distanza superiore a 1,20 / 1,50 metri. Quando la lesione causata da un proiettile unico
lunica cosa che si pu dire sulla distanza che sia stato esploso da una distanza maggiore o
minore ad un metro. Quando la lesione causata da proiettili multipli dove la carica dei pallettoni
investe il bersaglio si ha la possibilit di dare informazioni pi precise sulla distanza di sparo
perch la rosata di sparo si amplia allaumentare della distanza. In genere per colpi esplosi con
fucili da caccia a distanze inferiori ai 3 metri la carica dei pallettoni o pallini entra unita
(ammassata a palla). A seconda del diametro e del numero dei fori della rosata si pu dire a quale
distanza stato esploso il colpo. Naturalmente analizzando gli orletti si pu anche dire in quale
posizione stava la vittima rispetto alla direzione di provenienza dello sparo.
importante fare lautopsia per verificare i tramiti intracorporei per dire con certezza in quale
posizione stava la vittima al momento dellimpatto col proiettili. Inoltre la vittima potrebbe aver
subito laggressione da pi persone ed essere stato colpito dallo sparo di pi armi a anche al tal fine
fondamentale lautopsia.

Lez. 08/04/2011
IMPORTANZA PRATICA DELLE LESIONI.

Mezzi taglienti: qualunque mezzo che agisca con meccanismo di strisciamento o di infissione sul
piano cutaneo e che ha la capacit di sezionare il tessuto.
Si distinguono in:

tipici se destinati primariamente allazione tagliente, per es i coltelli, gli stiletti, le spade, le
sciabole, ecc;

atipici se non sono destinati primariamente allazione tagliente ma che lo diventano in virt
di particolari morfologie o di particolari conformazioni che possono assumere, per es i cocci
di vetro, frammenti di ceramica o di latta, ecc, che, se utilizzati con azione di strisciamento
sulla cute, possono produrre dei tagli.

Le lesioni da mezzi taglienti vengono ricomprese nelle lesioni da armi bianche che comprendono
sia le lesioni da mezzi taglienti tipici (cio gli strumenti destinati a recidere i tessuti di netto) ma
anche le lesioni da punta e da punta e taglio.
La morfologia delle lesioni diversa a seconda del mezzo usato: da taglio, da punta e taglio e da
punta.

Le lesioni da punta e taglio sono quelle che sono prodotte da un mezzo che oltre ad avere
una punta ha anche gli spigoli taglienti come nei coltelli affilati, per esempio le lesioni che
produce la pattadese oppure le lesioni prodotte dai coltelli che hanno il doppio filo
tagliente come i pugnali da sub. In questo caso si ha lazione della punta che agisce per
infissione e associa lazione degli spigoli che man mano che il mezzo viene infisso recide i
tessuti per tramite dello spigolo tagliente. Le lesioni da punta e taglio si caratterizzano per
avere i margini regolari, hanno due angoli ai poli opposti della lesione cio hanno un aspetto
asoliforme, predomina in questo caso la profondit rispetto alla lunghezza. la ferita pu
essere pi o meno bombata (=larga) a seconda di come sono state recise le linee elastiche
che costituiscono la cute cio se le linee elastiche vengono recise perpendicolarmente dal
taglio la ferita tender ad aprirsi e ad assumere la forma bombata viceversa se le linee
elastiche vengono recise parallelamente dal taglio la ferit rimarr pi chiusa.

Le ferite da arma da taglio hanno 2 angoli che possono essere pi o meno acuti (stretti) a seconda
che il mezzo abbia il filo monotagliente o bitagliente.
Nel primo caso si avr un angolo pi acuto in corrispondenza del filo tagliente e un angolo ottuso in
corrispondenza del dorso della lama (pattadese); mentre nel secondo caso si avranno 2 angoli acuti
in corrispondenza dei 2 fili taglienti della lama (pugnale da sub).
Lattento esame della o delle ferita permette di capire se si tratta di lama monotagliente o
bitagliente, se si tratta di evento omicidiario o suicidiario, in quale posizione stava la vittima, se ha
tentato di reagire, se si tratta di lesioni o post-mortali, ecc.
Studiando gli angoli delle ferite si pu capire (anche se non sempre) se il soggetto che ha inferto le
coltellate era o meno mancino. Chi normalmente usa la mano destra, dopo aver inferto il colpo,
nellestrarre la lama fa una lieve rotazione verso sinistra e quindi in corrispondenza dellangolo
acuto si forma una incisura accessoria , viceversa nel caso il soggetto abbia usato la mano sinistra.
Naturalmente lincisura accessoria dipende dal modo in cui laggressore impugnava larma, cio se
la impugnava a fioretto con la lama che esce dal 1 spazio interdigitale il risultato quello
suddetto, invece se la impugnava a pugnale con la lama che fuoriesce dal 5 dito si ha leffetto
contrario. Si pu dire con certezza se stata usata la mano destra o la sinistra andando ad esaminare
il posizionamento delle ferite in quanto per poterle produrre obbligatoriamente laggressore deve
aver impugnato larma in un certo modo. Per es se una ferita stata praticata al vertice del capo
larma pu essere stata impugnata in un solo modo e perci si pu sicuramente dire se stata usata
la mano destra o la sinistra.
Se ci sono pi ferite spesso tra di loro differiscono per morfologia in quanto possono essere pi o
meno bombate a seconda di come larma ha reciso le linee elastiche della cute.

Altre cause che determinano una diversa morfologia delle lesioni, pur avendo usato la stessa arma,
pu dipendere da quanto stata infissa larma, oppure pu variare a seconda dellangolo di
incidenza se perpendicolare o obliquo.
Se la lama viene infissa in modo obliquo si avr un angolo ancora pi acuto perch nellestrazione
la lama continua a tagliare.
fondamentale analizzare le ferite e soprattutto vedere che profondit hanno raggiunto.
Dallanalisi delle ferite non si pu risalire alle dimensioni della lama partendo dalle dimensioni
delle ferite.
Un elemento che indicativo del fatto che la lama stata infissa totalmente si ha quando attorno
alla ferita c un alone di contusione che indica con certezza che il manico in cui inserita la lama
ha battuto sulla cute e lha anche contusa. Ma anche in questo caso non si ha la certezza assoluta
sulle dimensioni della lama perch dipende anche della sede dove viene inferto il corpo cio se
viene infissa in una parte pi o meno rigida, per es sul torace o sulladdome.
Perci le informazioni che possono ottenere sono indicative dellarma che stata usata.
Le ferite da punte e taglio viste in sezione hanno tutte lo stesso orientamento perch sono prodotte
oltre che per lazione di infissione anche per leffetto tagliente della lama e anche del dorso che
comunque taglia.
-Le lesioni da punta sono prodotte da un mezzo appuntito che ha una sezione rotondeggiate (non
presenta degli spigoli) che agisce divaricando i tessuti. Per es lacciaino usato per affilare i coltelli.
La morfologia delle ferite in questo caso diversa a seconda della conformazione e della
disposizione delle fibre elastiche che diversa nei vari tessuti e perci varia proprio in funzione
dellazione divaricatrice del mezzo usato che agisce come un cuneo.
-Le lesioni da taglio: si ha la formazione delle codetta di ingresso che pi corta e profonda e
codetta di uscita che pi lunga e meno profonda perch la lama agisce solo per scorrimento. Si
pu avere il fenomeno dellinversione delle codette nel caso in cui la parte in cui viene inferta la
ferita sia curva, come nel caso del braccio, e perci si avr una codetta duscita corta e profonda
perch la lama nello scorrere ad un certo punto non trova pi il piano.
Nel caso in cui si usi uno strumento da taglio seghettato la ferita appare frastagliata.
I margini della lesione sono regolari e il taglio netto in tutti gli strati.
Nelle lesioni da mezzo fendente, per es la mannaia, oltre a provocare una ferita netta, che in certi
casi pu anche avere i margini frastagliati in quanto uno strumento che normalmente si usa per il
lavoro e perci pu avere il filo irregolare, si ha anche una contusione perch il mezzo dotato di
un certo peso.

Le lesioni da mezzo tagliente atipico, per es unelica di un motoscafo, d una lesione


irregolare, con scollamenti cutanei, contusioni. Le lesioni variano a seconda della parte del
corpo in cui sono state inferte.

ASFISSIA MECCANICA

Ricomprende tutte le morti dovute a carenza di ossigeno legata a meccanismi lesivi operati
dallesterno con mezzi naturali o diversi quali funi, corde, lacci (impiccamento, strangolamento,
ecc).
Asfissia meccanica violenta: quando il meccanismo lesivo agisce in modo concentrato nel tempo
innescando i fenomeni dellasfissia cio della carenza di ossigeno. Sono sufficienti 5 minuti di
ipossia perch le lesioni cerebrali siano irreversibili.
La morte per asfissia rapidissima al punto che il soggetto non ha il tempo di reagire in alcun modo
infatti si ha immediatamente larresto cardiaco infatti sono stati ritrovati soggetti morti per asfissia
seduti o inginocchiati.
Infatti per es nelle morti per impiccamento agisce, non solo la carenza di ossigeno, ma anche la
stimolazione di strutture del collo che sono sensibilissime allaumento di pressione.
Oppure premendo sui globi oculari si abbassa il ritmo cardiaco perci insistendo nel tener premuto
si determina un arresto cardiaco in quanto c il nervo vago che regola tutto ed un nervo cardio
inibitore.
Anche la stimolazione del plesso solare, che si trova nelladdome, determina limmediato arresto
cardiaco.
Nellimpiccamento lasciandosi andare la corda solleva la base della lingua che va a chiudere la
cavit orale e nasale e cessa il flusso respiratorio (meccanismo asfittico) che si associa al
meccanismo nervoso con la stimolazione del nervo vago ed inoltre si associa al meccanismo
circolatorio in quanto ai lati del collo passano larteria carotide e larteria giugulare la loro
costrizione blocca il flusso di sangue che va al cervello e che dal cervello deve tornare al cuore.
Nello strangolamento prodotto con cinghie, con funi, ecc si ha la costrizione del collo e si ha lo
stesso risultato dellimpiccamento con lunica differenza che nellimpiccamento la trazione verso
lalto infatti il solco obliquo mentre nello strangolamento la trazione orizzontale e il solco
trasversale. Lo strozzamento si ha con la costrizione delle vie aeree superiori, a livello del collo,
effettuato con le mani. Il soffocamento si ha utilizzando le mani, cuscini, stracci, ecc che producono
unocclusione delle vie aeree dallesterno. Altri casi in cui si manifesta il meccanismo asfittico: la
morte per asfissia da spazio confinato, per es chi rimane chiuso in ascensore. Oppure la morte pu
avvenire per compressione del torace per cui si ha il blocco meccanico della respirazione. Per es
negli infortuni sul lavoro a seguito di frane.
In caso di strangolamento si pu avere un solco duro nel collo in quanto siano stati usati dei mezzi
quali cinture, funi o altro che hanno causato delle abrasioni che hanno appunto fatto indurire la cute.
Cosa che non accade invece nel caso il mezzo usato sia morbido per es una sciarpa che abrade solo
lievemente la pelle.
Gli elementi che indicano se c stato strangolamento quando la vittima era ancora viva sono 2:

le vescichette sierose: la compressione esercitata fa si che ci sia un aumento di pressione


nelle cellule che tendono a buttare fuori acqua per cui si formano delle piccolissime
bollicine.

le crestoline emorragiche: dipendono dallazione abradente del mezzo che danno luogo ad
un leggero stravaso di sangue dai capillari.

Il solco nel caso di strangolamento sar trasversale, e la profondit del solco sar uguale in ogni
punto. Il solco in caso di impiccamento sar obliquo e la profondit sar maggiore nella parte
opposta al nodo per poi diminuire fino a sparire man mano che si va verso il nodo perch si discosta
dal collo. Limpiccamento tipico se la posizione del nodo si trova nella parte posteriore del capo e
atipico se si trova in qualsiasi altra posizione della circonferenza del collo.
Limpiccamento completo se la vittima non poggia con nessuna parte sui punti fissi circostanti.
incompleto se poggia con qualche parte: al suolo, su uno sgabello, ecc.
Durante il sopralluogo vengo prese tutte le misure: distanza dei talloni del cadavere dal suolo, la
distanza del nodo dal cadavere, laltezza del cadavere, ecc.
Il sopralluogo molto importante per capire se si trattato di suicidio o se stato un evento
omicidiario con simulazione di impiccamento. Si pu trattare anche di evento accidentale per es nel
caso di bambini che durante il giorno rimangono impigliati in corde, cinghie di serrande, ecc., e nel
sopralluogo se ne deve tenere conto. Lannegamento si ha in quanto, dopo essere caduti in acqua, in
un primo momento si trattiene il respiro ma poi la mancanza di ossigeno e leccesso di anidride
carbonica fa compiere dei gesti involontari inspiratori con laccumulo di acqua nei polmoni poi si la
fase in cui il soggetto cerca di espirare che per non possibile in acqua. La fine finale si ha con il
boccheggiamento, con il soggetto che ha gi perso i sensi. Tutto ci avviene in circa 6 minuti. Nel
caso di sub il caso pi frequente di morte dovuto allembolia che si forma in quanto si ha un
ritorno dellazoto allo stadio gassoso troppo rapido per cui si formano le bolle che vanno in circolo
e si fermano nei vasi dando fenomeni quali paralisi e addirittura la morte se lembolia massiva.
LESIONI da ELETTRICIT

Marchio elettrico: nel punto in cui la scarica elettrica penetra nel corpo si forma una zona, che
dipende dallaumento improvviso e intenso del calore dovuta alla scarica elettrica sulla cute, che
diventa secca e dura di colore bianco-madreperlaceo oppure come si presenta come una piccola
ulcera con il fondo umido, rossastro e la cute circostante leggermente sollevata.
Questo avviene in quanto il soggetto abbia una parte bagnata, per es i piedi, che d luogo ad una
notevole differenza di potenziale tra il punto dingresso e il punto duscita. La scarica elettrica
diventa mortale quando attraversa il cuore. Per es da una spalla al piede, dalla testa al piede. Questo
non avviene se invece la scarica passa da un braccio allaltro perch non intercetta la linea del
cuore.
LESIONI da CALORE

Ustioni:
o di 1 grado, per es leritema cio larrossamento prodotto dal calore che conferiscono
il colorito rossastro alla cute interessata
o di 2 grado: edema cio stravaso di liquido che crea bolle che una volta esplosa crea
unulcera con i margini di spessore aumentato e il fondo umido
o di 3 grado: formazioni di escare (tipo croste) che sono ulcere con il fondo pi o
meno purulento, dure di colore nerastro che sono legate alla necrosi delle cellule
colpite. Con la guarigione delle piaghe si formano delle cicatrici pi o meno

esuberanti rilevate sul piano cutaneo che per essere debellate occorre la
dermoabrasione.
o di 4 gado: carbonizzazione dei tessuti che diventano friabili e nerastri, le ossa
vengono calcinate con la distruzione della parte superficiale del corpo fino al piano
osseo, i visceri possono essere interessati da fenomeni di cottura o addirittura
carbonizzati, con eventuali distacchi di parti del corpo. Il cadavere bruciato tende ad
assumere la posizione da lottatore cio tende ad assumere una posizione contratta
dovuta al fatto che i muscoli flessori sono maggiori dei muscoli discensori sia nelle
braccia che nelle gambe. Normalmente il calore d luogo ad una fuoriuscita di
sangue nel cranio da non confondere con lemorragia da trauma.
LESIONI da FREDDO
Sono simili alle lesioni da calore.

di 1 grado: eritema, edema, sensazione di bruciore

di 2 grado: flittene (bolle), ulcerazioni

di 3 grado: morte del tessuto con formazione di aree pergamenacee, dure oppure necrosi
umida con la sovrapposizione batterica e infezione.

Lez. 13/04/2011

GRANDI TRAUMATISMI
I grandi traumatismi consistono nellinsieme di eventi traumatici che si caratterizzano per lesioni
polidistrettuali in quanto interessano diversi distretti del corpo cio sono multiple e lesioni
complesse cio date da un insieme diverso di lesioni dove nello stesso quadro politraumatico si
hanno lesioni contusive, escoriative, lacerative, fratturative, ecc, che si realizzano in casi in cui si
hanno eventi traumatici di notevole entit.
I grandi traumatismi si caratterizzano per gravit, molteplicit, multiformit e multipolarit (le
lesioni sono state prodotte con diversa direzione). Per es nel caso dellincidente stradale dove in
seguito allinvestimento si possono avere diverse lesioni e quindi una multipolarit.

Ta i grandi traumatismi sono compresi:

Precipitazione
o da piccola e media altezza (altezza non superiore ai 10 metri);
o da grande altezza (altezza superiori ai 10 metri);

o da urto diretto che dipendono dal punto di impatto del corpo, normalmente sono
lesioni molto importanti che interessano il capo (con forme di sfacelo), o riguardano
gli arti quando inizialmente il soggetto cade urtando inizialmente larto, si possono
poi avere fratture delle colonna, ecc
o lesioni da decelerazione per es nel caso dellascensore che precipita nel vuoto e gli
occupanti subiscono i fenomeni di rottura degli arti e di disinserzione degli organi
dovuti alla gravit. Per es il cuore pu, per stiramento staccarsi dai vasi e dar luogo
ad una emorragia interna che porta alla morte. Altro es in cui pu avvenire il distacco
dalle strutture di sostegno il fegato (che pesa circa 1200 grammi) dando luogo ad
una emorragia interna. In caso di incidente stradale se la decelerazione forte si pu
avere una rottura per dislocazione o disinserzione dei visceri;
o lesioni cutanee che sono scarse, spesso predominano le lesioni interne e scheletriche;
o lesioni scheletriche, frattura degli arti, del bacino, delle coste, ecc;
o lesioni viscerali a carico dellencefalo, dei visceri addominali.
La lesivit condizionata dallaltezza di caduta, dalla sede corporea che impatta, dal tipo di piano
darresto (pi duro il piano pi gravi saranno le lesioni).
Durante la precipitazione poi ci possono essere delle lesioni dovute al fatto che nel cadere il
soggetto incontra degli ostacoli quali i fili per stendere la biancheria o altro.
Sono importanti anche gli indumenti in quanto possono in qualche modo far si che le lesioni siano
minori o maggiori. Per es un soggetto che precipita e la caduta rallentata da un cappotto che
funziona quasi come un paracadute.
Il sopralluogo deve essere accurato per ricostruire nel modo pi corretto possibile la dinamica
dellevento.

Schiacciamento del corpo che viene colpito e rimane imprigionato da grandi strutture per es
tubature o travi che cadono sul corpo schiacciandolo, oppure il corpo rimane imprigionato
tra 2 ingranaggi.

Esplosione. Lesioni dovute spesso a errori delloperatore che utilizza polveri da sparo, per es
militari che svolgono esercitazioni con armi quali cannoni o altro, che danno gravissime
lesioni quali distacco di arti, ecc.

Incidente aviatorio.

Incidente nautico.

Incidente ferroviario: causa di vaste lacerazioni, schiacciamento e dislocazione dei visceri,


amputazione degli arti, ecc.

Incidente da traffico stradale:

investimento di pedone. Le fasi sono 5 che non necessariamente si susseguono tutte. 1) Urto,
le lesioni sono costituite dalle ecchimosi, dagli ematomi e in genere si presentano nella parte
inferiore del corpo. 2) Proiezione. Lurto pu essere frontale, o laterale. In caso di urto
frontale il corpo pu essere caricato sopra il cofano. 3) Propulsione. Il corpo proiettato al
suolo frontalmente in un primo momento viene spinto in avanti e si avranno vaste lesioni
contusive e lacero-contusive che avranno una direzione diversa a seconda del meccanismo
di rotolamento o trascinamento. 4) Arrotamento. Il corpo pu essere poi sormontato dal
veicolo con lesioni provocate dal battistrada che lascia sulla cute i disegni in negativo dovuti
al risucchio provocato dai solchi del battistrada. 5) Trascinamento. Per un breve periodo di
tempo il corpo tende a rimanere incastrato tra le strutture del fondo dellauto che lo trascina
perci si avranno lesioni dovute a strappamento, con scollamenti cutanei, lesioni lacerocontuse;

lesione dei passeggeri trasportati;

lesione del conducente;

lesioni degli occupanti i veicoli a 2 ruote (moto, bici, ecc).

LA MORTE ACCERTAMENTO

-Punto di vista giuridico: la morte il momento in cui si estingue la capacit giuridica


dellindividuo. Perci la constatazione della morte deve essere precisa e senza ambiguit perch
rappresenta il momento estintivo della persona umana.

-Punto di vista medico (biologico): la morte un processo che segna un lento e graduale passaggio
ad un totale estinguersi delle funzioni vitali. Alcuni parlano di morte frazionata in quanto consiste
in un processo che raggiunge il suo punto culminante nellultima fase. Si distinguono 3 fasi:
1. morte relativa, si intende la cessazione delle attivit nervosa, circolatoria e respiratoria.
Queste attivit (tripode di Bichat) devono coesistere nel caso in cui ne venga a mancare una
anche le altre cadono. In questa fase si ha un deficit funzionale degli apparati vitali che pu
essere ripreso attraverso le manovre respiratorie;
2. morte intermedia, si ha la cessazione delle 3 funzioni vitali (tripode di Bichat) senza
possibilit di recuperarle. Il soggetto morto per si hanno ancora delle attivit cellulari: i
capelli, le unghie, la barba crescono ancora per alcuni giorni dopo la morte e terminano
quando non c pi ossigeno;
3. morte assoluta: cessano tutte le attivit residue e inizia lautodistruzione del corpo.

La morte apparente: uno stato somigliante alla morte reale in quanto hanno in comune le
manifestazioni esteriori: perdita della coscienza, della sensibilit generale, la muscolatura flaccida,

c un rilassamento degli sfinteri, non percettibile il battito cardiaco, il flusso respiratorio pu non
essere percettibile ma il soggetto vivo.
In passato per verificare se il soggetto era ancora vivo o meno si usavano metodi che oggi non sono
pi in uso: per es conficcare uno spillone nel cuore o riscaldare uno specchio e avvicinandolo al
soggetto si verificava se cera la respirazione.
I metodi usati oggi sono pi scientifici e laccertamento di morte deve essere preciso: la comparsa
di macchie ipostatiche il segno inequivocabile che il soggetto morto, laccertamento strumentale
tramite lelettrocardiogramma che, se rimane piatto per almeno 20 minuti, significa che non c
alcuna attivit cerebrale e perci il soggetto sicuramente morto.
Morte apparente si pu verificare nei casi di:

sincope;

letargia isterica che consiste in un sonno legato a fenomeni di isteria;

le gravi commozioni cerebrali;

le emozioni violente;

le crisi di polso raro permanente;

la folgorazione;

lassideramento.

Modalit della morte:

morte naturale legata a cause interne o patologiche spontanee: infarto, insufficienza


respiratoria, coma non traumatico, ecc.;

morte violenta provocata da cause che agiscono sullorganismo dallesterno interrompendo


il corso dei processi vitali. Per violento si intende che la causa della morte, per es trauma, si
concentrata in un breve istante di tempo. (In caso di malattia la patologia agisce diluita nel
tempo)

morte sospetta di origine non chiara rispetto alle cause che potrebbero essere naturali o
violente. Ad es un soggetto che viene ucciso (o si suicida) con il veleno e che sembra una
morte naturale. Per avere notizie precise occorre conoscere sia le eventuali patologie di cui
soffriva il soggetto ed effettuare un attento esame del cadavere.

morte improvvisa dovuta a cause naturali, sconosciute cio del tutto imprevedibili, per es un
soggetto muore di infarto senza che abbia mai avuto problemi di cuore o di ipertensione, si
caratterizzano per il fatto che arrestano la vita in maniera subitanea, imprevista e
imprevedibile e quindi inattesa. Si caratterizzano per lassenza di una violenza esteriore, per
la rapidit del decesso ma soprattutto per limprevedibilit del decesso.

Dal punto di vista clinico, ai fini dellaccertamento il D.Min.San. del 1994 nr 582 sancisce che, la
morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dellencefalo, quindi la vera e
unica morte la morte cerebrale. Infatti la morte cardiaca quella in grado di determinare delle
lesioni cerebrali irreversibili.
Ed in quanto lencefalo risente marcatamente della carenza di ossigeno e in tempi rapidi, bastano
appena 5/6 minuti, perch i danni cerebrali siano irreversibili.
Laccertamento della morte cardiaca viene effettuata dal medico necroscopo tramite un ECG della
durata di almeno 20 minuti trascorsi i quali si pu sicuramente dichiarare la morte del soggetto.
Al termine dellECG il medico necroscopo pu anche disporre la tumulazione del cadavere, la
chiusura in cassa, la conservazione in cella frigorifera o autorizzare lautopsia.
In alternativa, laccertamento di morte, pu essere fatto lasciando il cadavere in condizioni
ambientali tali che non ostacolino la ripresa di forme vitali per un periodo non inferiore a 24 ore o
48 ore in caso di morte improvvisa.
Nei cimiteri ci dovrebbe essere una sala di osservazione in quanto i soggetti che muoiono nella
pubblica via non si possono portare a casa. Inoltre ci dovrebbero essere le celle frigorifero in
numero proporzionale al numero degli abitanti.
In Sardegna sono rari i cimiteri che hanno tale organizzazione.
Ai fini del trapianto i soggetti affetti da lesioni encefaliche sottoposti a manovre rianimatorie, sono
tutti potenziali donatori.
Dal punto di vista normativo, riguardo alla donazione di organi, siamo in un regime transitorio in
quanto il Ministero della Salute doveva provvedere a mandare, tramite le Regioni e i Comuni, dei
questionari a tutti i cittadini con i quali si chiede la disponibilit a donare gli organi.
Attualmente vige il silensio-assenso al quale possono opporsi i parenti a meno che il soggetto non
abbia espressamente dichiarato che in caso di morte voglia donare gli organi.
Tutti i soggetti sottoposti a manovre rianimatorie e affetti da lesioni encefaliche, vengono sottoposti
allaccertamento di morte da un collegio composto da: un medico legale, un medico specialista in
anestesia o rianimazione e un medico neurofisiopatologo o comunque esperto in elettrocefalografia.
Laccertamento di morte fatto da tale collegio consiste in un periodo di osservazione durante il
quale vengono fatti dei rilievi che conducono alla diagnostica della morte.
Periodo di osservazione:

6 ore negli adulti e nei bambini di et superiore ai 5 anni;

12 ore per i bambini di et compresa tra 1 e 5 anni;

24 ore per i bambini di et inferiore ad un anno;

per i neonati laccertamento della morte pu avvenire solo se la nascita avvenuta dopo una
gestazione di 38 settimane o comunque dopo una settimana di vita extrauterina.

Dopo questo periodo di osservazione si pu effettuare lespianto.


Durante il periodo di osservazione si valuta: lo stato di incoscienza; lassenza dei riflessi del
tronco cerebrale per es si prende un batuffolo di cotone e si stuzzica la cornea per verificare se ci
sia reazione, oppure si punta una luce nellocchio per vedere se la pupilla si contrae o meno, ecc.;
il riflesso dellepiglottide; si stacca il respiratore per verificare se scende lossigeno e aumenta
lanidride carbonica; naturalmente si verifica che lECG sia o meno piatto.
Questi controlli vanno fatti ad intervalli regolari di 2 ore per il numero di ore indicato a seconda
dellet finalizzato allespianto degli organi.
In condizioni normali si fa, o lECG quando si ipotizza che il soggetto sia deceduto, oppure
quando c il ritrovamento di un soggetto morto o che sembra tale si fanno delle ricerche per
trovare dei segni che facciano ipotizzare e poi accertare lavvenuto decesso della persona.
La comunicazione della morte va fatta, da un familiare o dal medico curante, allo stato civile.
Dopo iniziano gli accertamenti per poter dire con certezza che il soggetto morto.
Fenomeni cadaverici:

ABIOTICI (o negativi) possono essere:

1. Immediati, sono quei sintomi che devono indurre a verificare lo stato del soggetto:
1. perdita della coscienza;
2. perdita della sensibilit;
3. perdita della motilit;
4. perdita del tono muscolare;
5. cessazione del circolo;
6. cessazione del respiro;
2. Consecutivi, sono pi significativi:
1. raffreddamento del corpo soprattutto se la temperatura al di sotto dei 25
incompatibile con la vita;
2. disidratazione;
3. ipostasi;
4. acidificazione dei tessuti e dei liquidi biologici;

5. perdita della eccitabilit neuromuscolare;


6. rigidit cadaverica.
In pratica i segni maggiormente significativi sono il raffreddamento del corpo, le ipostasi e la
rigidit cadaverica. La disidratazione si verifica lentamente.

TRASFORMATIVI (o positivi) possono essere:

1. Distruttivi:
1. autolisi, cio lautodistruzione del corpo;
2. autodigestione;
3. putrefazione.
2. Speciali:
1. macerazione;
2. mummificazione;
3. saponificazione;
4. corneificazione.

RAFFREDDAMENTO del CORPO


Il fatto che un corpo sia freddo non significa che il soggetto sia morto.
La temperatura viene misurata a livello rettale che in realt subisce un decremento di: -circa
grado allora nelle prime 3 / 4 ore,
-circa 1 grado allora nelle successive 10 ore,
-va da a e a di grado nelle successive 7 / 14 ore finch la temperatura non si livella con
quella dellambiente. Perci si deve prendere in considerazione la temperatura ambientale e il
livellamento si ha dopo circa 22 / 24 ore.
Inoltre la temperatura pu essere influenzata anche da altri fattori quali il fatto che al momento del
decesso avesse la febbre, che il corpo sia rimasto in acqua per un certo tempo, ecc. la
combinazione dei vari parametri che porta alla determinazione dellindicazione non precisa dellora
del decesso.
Per verificare se c stata la morte vera e non la morte apparente, occorre andare a verificare se ci
sono i segni certi di morte: per es le ipostasi che si possono notare solo dopo aver spogliato il
cadavere. Nel punto di appoggio del cadavere il vaso schiacciato e il sangue tende a sfuggire dal
vaso compresso e in quel punto lipostasi non si forma.

Se il cadavere supino le ipostasi sono davanti, se prono le ipostasi sono dietro e se di fianco
non si formano nel fianco su cui poggia. Questo significa che le ipostasi sono utili per capire
lepoca della morte e se il cadavere stato spostato.
Cronologia delle ipostasi: in condizioni ordinarie si rendono evidenti dopo 2 / 3 ore, compaiono
talvolta gi nella prima mezzora ai lobi delle orecchie, si estendono al collo e alla nuca, al dorso e
alle regioni glutee e sacrali, aumentano di estensione e di intensit fino alla 12a/18a ora successiva.
Rimangono esenti le zone nei punti di appoggio e le zone compresse da eventuali lacci o cinture. Le
ipostasi saranno pi abbondanti nei casi di morte asfittica perch c una maggior congestione e
quindi pi sangue mentre saranno poche o inesistenti per es in soggetti che hanno avuto una profusa
emorragia.
Delle ipostasi si verifica: il colorito, la abbondanza o meno.
Periodo della migrabilit:
- Relativa: Nelle prime 6/8 ore se si preme sulle ipostasi la cute impallidisce in quanto il sangue
ancora contenuto dentro i vasi. Quindi se si preme sulle ipostasi o si sposta il cadavere le ipostasi
che cerano prima scompaiono e si formano nelle altre parti.
- Assoluta: Se il cadavere viene spostato dopo 6/8 ore e fino a 10/12 ore la migrazione pu essere
parziale, quindi le ipostasi tendono ad attenuarsi ma qualche traccia rimane.
Periodo della fissit:
- Relativa: Tra la 15a e la 24a ora le ipostasi non scompaiono pi ma spostando il cadavere se ne
formano di nuove in quanto il sangue tende ad infiltrare i tessuti che stanno allesterno dei vasi.
-Assoluta: Si ha la fissit assoluta dopo le 48/72 ore dal decesso quando i tessuti sono marcatamente
imbibiti di sangue e iniziano anche le modificazioni cromatiche.
Le ipostasi sono diverse a seconda del tipo di morte, per es nellimpiccamento completo (col
cadavere che pende completamente), le ipostasi si formeranno negli arti superiori, negli arti inferiori
e avranno una disposizione a guanto e a stivale. Oppure nellannegamento le ipostasi si
formano nella regione anteriore del tronco, nel capo e nel volto, a guanto e a stivale perch
lannegato assume una posizione da lottatore.

Il colorito delle ipostasi sono indicative della causa della morte:


-rosso-violaceo per es nelle morti asfittiche (strangolamento, soffocamento, impiccamento,
annegamento, ecc.) e in tutte le morti per mancanza di ossigeno (come nelle morti cardiache in
seguito ad infarto).
- Rosso intenso (vivo), nellavvelenamento da ossido di carbonio.
- Blu ardesia nellavvelenamento da sostanze metaemoglobinizzanti.

- Rosso acceso nel caso di avvelenamenti da acido cianidrico e da cianuri.


- Roseo negli annegati e negli assideramenti perch c un passaggio di ossigeno, disciolto
nellacqua, dallesterno del corpo verso linterno che attenua il colorito violaceo delle ipostasi. Lo
stesso accade per i cadaveri conservati in frigorifero.
- Rosso verdastro o nerastro con il sopraggiungere dei fenomeni putrefattivi.

Lez. 15/04/2011

LA RIGIDIT CADAVERICA.
Dipende dalla fissazione delle sostanze che sono deputate alla contrazione muscolare.
La rigidit cadaverica insorge contemporaneamente in tutti i muscoli.
Naturalmente si manifesta prima nei muscoli che hanno una massa minore.
Perci si manifester prima nei muscoli facciali, poi nei muscoli delle dita delle mani e dei piedi e
pian piano compare col volgere del tempo seguendo lordine che cranio caudale quindi partendo
prima dai muscoli della nuca, poi a quelli delle spalle, degli arti superiori, del tronco e degli arti
inferiori. (Legge di Nysten dal nome di chi per primo lha descritta e se ne occupato).
La rigidit cadaverica si manifesta:
- a partire dalla 2 ora dalla morte;
- si manifesta con tutta evidenza tra la 7 e la 12 ora
- raggiunge la massima intensit tra la 36 e la 48 ora.
Dopo la 48 ora inizia a risolversi spontaneamente cos come comparsa.
Naturalmente sono dati che permettono di dare indicativamente lora del decesso senza che si possa
indicare unora precisa perch ci possono essere delle condizioni legate alle condizioni
meteorologiche quali il caldo, lumido, gli sbalzi termici, la ventilazione, ecc, che possono far
insorgere prima o ritardare la comparsa della rigidit cadaverica. Ad es si pu avere una rigidit pi
precoce se il soggetto prima del decesso ha compiuto sforzi fisici come essere impegnato in una
colluttazione.
Perci il riferimento ad una certa ora puramente indicativo e non pu certo essere usato per es per
validare o meno un alibi.
I range accettabili sono quelli dati in termini di ore.
La rigidit cadaverica pu essere risolta, vinta meccanicamente. Per es sollevando il braccio si
risolve la rigidit cadaverica a livello della spalla.

La rigidit si potr riformare solo se essa stata risolta entro le prime 7 ore (max 12 ore) dal
decesso, dopo non si riformer pi.
La mancanza della rigidit cadaverica solo in alcuni parti del corpo pu significare che il cadavere
stato spostato da un luogo ad un altro. Ad es trovare la rigidit cadaverica a livello degli arti
inferiori e non di quelli superiori significa che il soggetto stato trascinato afferrandolo per le
braccia. Perch in caso di risoluzione spontanea della rigidit significherebbe che anche la rigidit
del muscoli facciali, del collo, ecc., avrebbe dovuto iniziare a risolversi, se cos non significa che
il cadavere stato verosimilmente maneggiato.
Perci anche la rigidit cadaverica d tutta una serie di informazioni che vanno valutate in modo
corretto dal medico legale per giungere alla definizione dellepoca della morte.

SOPRALLUOGO GIUDIZIARIO
L80% delle informazioni utili per ricostruire la dinamica di un evento derivano dal sopralluogo
giudiziario.
Lautopsia un atto irripetibile che va fatto entro certi limiti temporali (per evitare modifiche del
cadavere dovuti a putrefazione) per fa riferimento ad una situazione che si gi cristallizzata
perci si riesce a stabilire agevolmente ci che pu essere accaduto allinterno di quel corpo.
invece fondamentale che il sopralluogo venga fatto nellimmediatezza dei fatti ed un atto che d
un notevole contributo per le indagini giudiziarie.
Il sopralluogo va eseguito con una ben precisa metodologia e nel rispetto di protocolli che in realt
non esistono nel senso che si tentato di scrivere dei protocolli che sono condivisi dalla comunit
scientifica medico legale e che devono essere applicati.
Si deve accedere nei luoghi con un criterio scientifico e metodologico. Il sopralluogo, oltre ad avere
la funzione di cristallizzare la scena del crimine e di capire cosa pu essere successo, deve essere
fatto in modo da poter ricostruire, anche a distanza di 30/40 anni, la scena del crimine.
Naturalmente questo pu essere fatto solo se si operato con criterio e con rigore scientifico e
metodologico nella scena del crimine. Definizione: il sopralluogo linsieme di operazioni
tecniche, eseguite con criterio scientifico e quindi riproducibile anche a posteriori, volte a
cristallizzare il teatro della vicenda di rilevanza giuridica che in esso si verificata.
Il fine quindi: quello di ricostruire ove sia possibile la dinamica dellevento e acquisire elementi
utili ai fini delle indagini giudiziarie e fonti di prove ai fini processuali, tracce ed effetti materiali
del reato o elementi utili per lidentificazione del reo o della vittima.
N nel codice penale n nel codice di procedura penale si parla di sopralluogo.
Il sopralluogo si identifica nel seguenti articoli:
Art 348 c.p.p. Assicurazione delle fonti di prova

1. Anche successivamente alla comunicazione della notizia di reato, la polizia giudiziaria continua
a svolgere le funzioni indicate nellart. 55 raccogliendo in specie ogni elemento utile alla
ricostruzione del fatto e alla individuazione del colpevole.
2. Al fine indicato nel comma 1, procede, fra laltro:
a) alla ricerca delle cose e delle tracce pertinenti al reato nonch alla conservazione di esse
e dello stato dei luoghi;
b) alla ricerca delle persone in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione
dei fatti;
c) al compimento degli atti indicati negli articoli seguenti.
3. Dopo lintervento del pubblico ministero, la polizia giudiziaria compie gli atti ad essa
specificamente delegati a norma dellarticolo 370, esegue le direttive del pubblico ministero ed
inoltre svolge di propria iniziativa, informandone prontamente il pubblico ministero, tutte le altre
attivit di indagine per accertare i reati ovvero richieste da elementi successivamente emersi e
assicura le nuove fonti di prova.
4. La polizia giudiziaria, quando, di propria iniziativa o a seguito di delega del pubblico ministero,
compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, pu avvalersi di persone
idonee le quali non possono rifiutare la propria opera.
Art. 354 c.p.p. Accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone. Sequestro. 1. Gli ufficiali
e gli agenti di polizia giudiziaria curano che le tracce e le cose pertinenti al reato siano conservate
e che lo stato dei luoghi e delle cose non venga mutato prima dellintervento del pubblico
ministero. 2. Se vi pericolo che le cose le tracce e i luoghi indicati nel comma 1 si alterino o si
disperdano o comunque si modifichino e il pubblico ministero non pu intervenire tempestivamente
ovvero non ha ancora assunto la direzione delle indagini, gli ufficiali di polizia giudiziaria (113
att.) compiono i necessari accertamenti e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose. Se del caso,
sequestrano il corpo del reato e le cose a questo pertinenti (253). 3. Se ricorrono i presupposti
previsti dal comma 2, gli ufficiali di polizia giudiziaria compiono i necessari accertamenti e rilievi
sulle persone diversi dalla ispezione personale (13 Cost.; 245).
Art. 244 c.p.p. Casi e forme delle ispezioni
1. L'ispezione delle persone, dei luoghi e delle cose disposta con decreto motivato quando occorre
accertare
le
tracce
e
gli
altri
effetti
materiali
del
reato.
2. Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o
dispersi, alterati o rimossi, l'autorit giudiziaria descrive lo stato attuale e, in quanto possibile, verifica
quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni.
L'autorit giudiziaria pu disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione
tecnica.

FASI DEL SOPRALLUOGO


1. Dopo aver ricevuto la notizia del reato, sul luogo in cui avvenuto dovrebbero aver accesso
solo un numero ristretto di persone che hanno le competenze tecniche per operare nella
scena del crimine.

2. Attenta osservazione delle vie di accesso al luogo in cui avvenuto il crimine. Per ovvi
motivi pi facile contenere laccesso sul luogo del crimine quando questo avvenuto in un
luogo chiuso rispetto ad un crimine che stato commesso in luogo aperto dove si pu
alterare pi facilmente la scena e quindi pi facilmente si possono inquinare le prove.
Per es in luogo chiuso si possono trovare segni di effrazione delle porte o delle finestre
mentre in un luogo aperto si possono trovare segni di pneumatici o impronte di scarpe. Su
porte o cancelli si possono trovare impronte digitali, ecc.
3. Individuazione delle persone che possono accedere nella scena del crimine.
4. Laccesso da parte delle persone autorizzate deve avvenire utilizzando un abbigliamento
consono per evitare che vengano lasciate per errore sostanze organiche e non che
modifichino le prove. Perci devono essere indossate tute, mascherine, calzari, guanti.
Anche una goccia di saliva o un cappello pu alterare le prove. Inoltre labbigliamento ha
anche la funzione di uniformare le tracce nel senso che le tracce lasciate da coloro che
effettuano il sopralluogo saranno tutte uguali e si ha cos la possibilit di escludere che si
tratti di tracce lasciate dalla vittima o dal reo.
5. Un solo soggetto deve coordinare il sopralluogo e tutti devono eseguire gli ordini da lui
impartiti. Pu trattarsi per es del capo della squadra rilievi. Il coordinatore deve avere delle
cognizioni criminaliste il pi ampio possibili che gli consentano di leggere ogni elemento
che si trova sulla scena del crimine.
6. Il coordinatore deve innanzitutto individuare la via da percorrere perch si devono
individuare le tracce gi ad una prima osservazione ed evitare cos di compromettere le
tracce stesse.
7. Il sopralluogo si svolge in senso centripeto, cio partendo dalla periferia per andare verso
linterno cio si deve andare verso loggetto primario del reato, se c, loggetto principale
sar il cadavere. Durante questo percorso prestabilito si analizzano tutti i reperti che si
incontrano lungo il percorso prestabilito.
8. Una delle funzioni del sopralluogo quella di cristallizzare la scena del crimine ed inoltre
quella di poterla riprodurre esattamente anche dopo molto tempo.
Questultimo fine pu essere raggiunto tramite la fissazione dei reperti cio si devono
individuare le posizioni dei singoli reperti. Per questo deve essere fatto in modo omogeneo
in modo da poter, anche dopo molto tempo, riposizionare i reperti nello stesso luogo in cui si
trovavano al momento del sopralluogo e questo pu essere fatto fissando 2 capisaldi
(punti) che sono delle strutture inamovibili dalle quali partire per rilevare le misurazioni di
tutti i reperti. La scelta dei capisaldi deve cadere su strutture che siano inamovibili nel tempo
come per es i pali o le cabine delle linee elettriche oppure un grande masso che difficilmente
pu essere rimosso e che quindi si ritroveranno anche dopo molti anni nello stesso punto di
quando fu fatto il sopralluogo. Naturalmente la tecnologia offre altre soluzioni quale la
possibilit di utilizzare il GPS che sfrutta il sistema satellitare e quindi si pu individuare
con relativa facilit la posizione del caposaldo che interessa.
Ogni caposaldo viene contraddistinto con una lettera o un numero e poi si procede alla
misurazione dei vari reperti che man mano si trovano andando verso loggetto primario del
reato.

Naturalmente quando le rilevazioni vengono effettuate in luoghi aperti molto estesi non si
possono avere solo 2 capisaldi. necessario in questo caso fissare i capisaldi primari o
principali e poi fissare degli altri capisaldi detti ausiliari. Per es, dopo aver fissato i
capisaldi principali A e B, si fissano a distanza di 20 metri i capisaldi ausiliari C e D, poi si
fissano i successivi punti a distanza di 20 metri da C e D e cos via utilizzando i nuovi
capisaldi per fissare i nuovi punti. La distanza deve essere sempre la stessa tra un caposaldo
e laltro, nel ns es sempre di 20 metri fino a giungere alloggetto primario.
9. Fotografare i reperti. Tutti i reperti devono essere fotografati mettendo a fianco un
riferimento metrico per capire quanto grande loggetto.
10. Deve essere fatta la planimetria del luogo del crimine con lindicazione della posizione di
tutti i reperti.
fondamentale la repertazione, che deve essere fatta da persone esperte in modo da non perdere
alcun reperto a causa della cattiva conservazione.
Per es una traccia di sangue se viene messa in una busta di plastica ammuffisce ed perci
inutilizzabile. Oppure un bossolo deve essere conservato in modo che non arrugginisca perch
altrimenti spariscono le tracce dellarma dalla quale stato esploso, ecc.
Di tutto il sopralluogo deve essere fatta una relazione in cui viene indicato dove si trova il luogo,
come ci si arriva e spesso molto importante sapere in quanto tempo si arriva in quel determinato
luogo e questo anche al fine di valutare eventuali alibi dei sospettati.
Se per es ci sono tracce di sangue sul pavimento o sul terreno si possono ricostruire gli spostamenti
della vittima, oppure se ci sono impronte di suole di scarpe si pu capire se si tratta delle scarpe
della vittima o dellaggressore e dalla lunghezza dellimpronta si pu anche risalire al numero della
scarpa e nel caso in cui limpronta sia stata lasciata su terreno fangoso si pu anche capire quale
fosse il la corporatura del soggetto che lha lasciata. Dal modo in cui ha gocciolato il sangue si pu
capire se il soggetto era fermo o in movimento perch le gocce di sangue, quando cadono, formano
delle propaggini dal lato opposto rispetto a quello di impatto perci indicano la direzione verso cui
il soggetto andava e pi veloce la persona che si muove tanto pi lunghe saranno le propaggini e
viceversa nel caso in cui il soggetto si muova lentamente.
Naturalmente le tracce vanno considerate anche tenendo conto del substrato dove sono state
ritrovate.
Le tracce ematiche per es possono essere unite ad acqua e questo significa che c stato un tentativo
di dilavamento.
Oppure nel caso in cui ci sia stato schizzamento di sangue e si trova una zona pulita in mezzo alla
macchia significa che li cera laggressore o comunque qualcosa che ha impedito che il sangue
coprisse tutta la zona.
Il sopralluogo va fatto in modo rigoroso perch le tracce ritrovate possono permettere di individuare
il responsabile del fatto.

Lez. 11/05/2011

QUALIFICHE GIURIDICHE DEI PROFESSIONISTI DELLA SALUTE


PUBBLICO UFFICIALE
Art. 357c.p. Nozione del pubblico ufficiale
Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica
funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Agli stessi effetti e pubblica la funzione
amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla
formazione e dalla manifestazione della volont della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi
per mezzo di poteri autoritativi o certificativi (1).
(1) Articolo cos sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86 e successivamente modificato dallart. 4,
L. 7 febbraio 1992, n. 181.
Si distinguono 2 grandi categorie:
-dipendenti pubblici che possono essere pubblici ufficiali (medico della guardia medica, medico del
pronto soccorso, dirigenti di 2 livello che sono responsabili di un reparto ospedaliero, direttore
sanitario, dirigente infermieristico, ecc.), o incaricati di un pubblico servizio;
-professionisti della salute che esercitano la loro attivit negli studi privati o nei loro ambulatori
privati.
Perci si parla di pubblico ufficiale nei casi indicati dallart. 357 c.p.
Ci che caratterizza il pubblico ufficiale in ambito dei professionisti della salute che essi sono
coloro che svolgono una attivit amministrativa per lente da cui dipendono.
Per es se un soggetto arriva in pronto soccorso a seguito di un incidente sul lavoro il medico
certifica linfortunio e questo ha anche una rilevanza giuridica perch fa si che il soggetto possa
accedere a delle provvidenze.
INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO
Art. 358 c.p. Nozione della persona incaricata di un pubblico servizio
Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque
titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi unattivit disciplinata
nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di
questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione
di opera meramente materiale (1). (1) Articolo cos sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86.
Il pubblico servizio viene gestito e posto a disposizione dellutenza da parte dello Stato.
Si tratta di soggetti che svolgono un servizio pubblico disciplinato nelle stesse forme della pubblica
funzione.

La differenza sta nel fatto che gli incaricati del pubblico servizio sono coloro che non hanno i poteri
legislativi, giudiziari o amministrativi, cio non hanno i poteri tipici del pubblico ufficiale.
Sono incaricati di un pubblico servizio tutti i dipendenti pubblici che non rivestono la qualifica di
pubblico ufficiale: i medici di un reparto ospedaliero, gli infermieri (diversi dal coordinatore
infermieristico).
SERVIZIO DI PUBBLICA NECESSIT
Art. 359 c.p. Persone esercenti un servizio di pubblica necessit
Agli effetti della legge penale, sono persone che esercitano un servizio di pubblica necessit: 1) i
privati che esercitano professioni forensi o sanitarie, o altre professioni il cui esercizio sia per
legge vietato senza una speciale abilitazione dello Stato, quando dellopera di essi il pubblico sia
per legge obbligato a valersi; 2) i privati che, non esercitando una pubblica funzione, ne prestando
un pubblico servizio, adempiono un servizio dichiarato di pubblica necessit mediante un atto della
pubblica Amministrazione.
Per svolgere tale attivit occorre una abilitazione rilasciata dallo Stato come per es nel caso dei
medici o degli avvocati. Labilitazione viene rilasciata in seguito al superamento di un esame che
funge da garanzia da parte dello stato che quel soggetto ha le conoscenze necessarie per poter
svolgere una determinata professione.
Inoltre, i privati devono necessariamente rivolgersi ai professionisti della salute abilitati che hanno
la funzione di garantire e tutelare il bene salute sia nellambito delle case di cura private che nelle
strutture pubbliche.
Il medico di famiglia sono equiparati agli incaricati di un pubblico servizio perch svolgono una
funzione amministrativa che d accesso a determinate prestazioni erogate dallo stato.
DENUNCIA DI REATO
Art. 361 c.p. Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale.
Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare allAutorit giudiziaria, o ad unaltra
Autorit che a quella abbia obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia nellesercizio o a
causa delle sue funzioni, punito con la multa da lire sessantamila a un milione. La pena e della
reclusione fino a un anno, se il colpevole e un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, che ha
avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto. Le disposizioni precedenti non
si applicano se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa.
Latto di comunicazione, di informativa nei confronti dellautorit giudiziaria che un professionista
della salute ha lobbligo di redigere quando si trovi di fronte a situazioni che hanno il carattere di
reato (=denuncia di reato) o di delitto (=referto) perseguibili dufficio.
REATI = delitti (puniti con la reclusione e la multa) e contravvenzioni (punite con larresto e
lammenda).
Il pubblico ufficiale non necessariamente deve essere presente o aver visto o assistito al reato infatti
sufficiente che ne venga a conoscenza nellesercizio o a causa delle sue funzioni. Questo
importante perch uno degli elementi che differenziano la denuncia di reato dal referto.

Se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa il professionista non deve fare la
denuncia di reato. Nella pratica avviene per che venga fatta denuncia di reati nei casi in cui non
obbligatorio perch sono reati perseguibili solo su querela di parte, come per es nel caso dei medici
di pronto soccorso che fanno la denuncia di reato in caso di lesioni da incidente stradale perch
sono colpose. Questo avviene per mancata conoscenza delle norme giuridiche.
Art. 362 c.p. Omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio.
Lincaricato di un pubblico servizio, che omette o ritarda di denunciare allAutorit indicata
nellarticolo precedente un reato del quale abbia avuto notizia nellesercizio o a causa del suo
servizio, e punito con la multa fino a lire duecentomila. Tale disposizione non si applica se si tratta
di un reato punibile a querela della persona offesa.
Questo articolo ricalca lart. 361 in riferimento per allincaricato di pubblico servizio.
REFERTO
Art. 365 c.p. Omissione di referto
Chiunque, avendo nellesercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od
opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto pel quale si debba procedere dufficio,
omette o ritarda di riferirne allAutorit indicata nellart. 361, e punito con la multa fino a lire un
milione.
Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona assistita a
procedimento penale.
Si tratta di soggetti che esercitano un servizio di pubblica utilit ovvero di soggetti, medici o
infermieri, che svolgono attivit libero professionale nel proprio studio privato. Si pu trattare
anche di soggetti che svolgono sia attivit pubblica e quindi sono pubblici ufficiali o incaricati di un
pubblico servizio in quanto dipendenti da una struttura pubblica che attivit privata.
Perci lo stesso soggetto far nel primo caso la denuncia di reato e nel secondo caso far il referto.
Nel caso dellart 365 si fa riferimento ai delitti ci ai reati pi gravi che siano perseguibili dufficio.
possono presentare i caratteri di un delitto: questa espressione fa riferimento al fatto che al medico
non si chiede di conoscere approfonditamente il codice penale e perci potrebbe avere il dubbio sul
fatto che si tratti o meno di delitto. Perci se il medico fa il referto ma non doveva farlo viene
cestinato ma se doveva farlo e non lo fa incorre nella violazione indicata nellart 365.
Quindi il medico che giudica sul fatto che si tratti o meno di delitto.
Il 2 cpv dellart 365 pi importante perch il medico pu astenersi dal redigere
lassistito rischia di essere sottoposto a procedimento penale. Questo dovuto al
legislatore ha preferito tutelare la salute piuttosto che assicurare il reo alla giustizia
ritiene che se un soggetto temesse di essere sottoposto a procedimento penale in
comunicazione fatta dal medico non andrebbe a farsi curare.

il referto se
fatto che il
in quanto si
seguito alla

Naturalmente questo avviene solo se il soggetto si rivolge ad un professionista privato in quanto se


andasse al pronto soccorso il medico ha lobbligo di redigere la denuncia di reato e di comunicarlo
allautorit giudiziaria.
Il referto viene compilato nel caso in cui sia evidente che ci sia stato un delitto ma questo non
addebitabile allassistito. Per es nel caso in cui una madre che accompagni il proprio bambino che
ha subito delle ustioni a seguito del fatto che gli sia caduta lacqua bollente addosso.
Ovvero lesimente valido solo se la persona assistita rischia di essere sottoposta a procedimento
penale.
REFERTO / DENUNCIA DI REATO
Casi in cui il medico o il professionista della salute hanno lobbligo di redigere il referto se
esercente lattivit privata o la denuncia di reato se pubblico ufficiale o incaricato di pubblico
servizio.
Delitti perseguibili dufficio:
o delitti contro la vita:
Omicidio:
doloso
colposo
preterintenzionale
Aiuto o istigazione al suicidio
Infanticidio
Morte conseguente ad altro delitto (per es in seguito a overdose quindi morte conseguente
a spaccio)
o delitti contro lincolumit individuale lesioni personali e dolose lievi cio che hanno durata
superiore a 20 giorni
o lesioni personali colpose gravi conseguenti alla violazione delle norme sugli infortuni e
sulligiene del lavoro o dalle quali sia derivata una malattia professionale.
o delitti contro lassistenza familiari cio maltrattamenti in famiglia,
o delitti contro la piet dei morti per es vilipendio o distruzione di cadavere
o delitti contro la libert individuale: sequestro di persona
o violenza sessuale commessa su minori o con uso di armi o commessa da un pubblico ufficiale
o da un incaricato di pubblico servizio (negli altri casi ci deve essere la querela di parte da fare
entro 6 mesi e non ritrattabile).
Lobbligo di referto si ha per Chiunque, avendo nellesercizio di una professione sanitaria prestato
la propria assistenza od opera []
Quindi nel caso del referto ci deve essere stata:

Assistenza lattivit diagnostica e terapeutica


indipendentemente dalla sua durata o continuit.

espletata

su

persona

vivente

Prestazione dopera si intende ogni altra opera prestata su persona vivente o su cadavere al
solo scopo di accertamento. Per es accertamento di morte, esame del cadavere, indagini di
laboratorio, visita fiscale, ecc.

Lobbligo di denuncia di reato si ha per chi ha obbligo di riferire, un reato di cui ha avuto notizia
nellesercizio o a causa delle sue funzioni []
Riepilogo delle differenze
REFERTO

DENUNCIA DI REATO

Redatto da qualsiasi esercente una professione


sanitaria privata

Redatto dal pubblico ufficiale o esercente un


pubblico esercizio

Assistenza o prestazione dopera professionale

sufficiente venire a conoscenza del reato

Solo per i delitti perseguibili dufficio

Tutti i reati: delitti e contravvenzioni

Esimente nel caso in cui lassistito sia


sottoponibile a procedimento penale

Non c alcuna esimente

TEMPO di PRESENTAZIONE
334 c.p.p. Referto
1. Chi ha l`obbligo del referto (365 c.p.) deve farlo pervenire entro quarantotto ore o, se vi
pericolo nel ritardo immediatamente al pubblico ministero (51) o a qualsiasi ufficiale di polizia
giudiziaria (57) del luogo in cui ha prestato la propria opera o assistenza ovvero, in loro mancanza
all`ufficiale di polizia giudiziaria pi vicino. []
-Referto: va presentato entro 48 ore o, se dal ritardo ne pu derivare un danno per la giustizia,
immediatamente (art. 334 c.c.p.).
In caso di ritardo ne risponde il professionista della salute. Il pericolo pu consistere nel fatto che
per es c il rischio che il soggetto scappi.
Inviare il referto di delitto in ritardo equivale ad ometterlo.
-Denuncia di reato: senza ritardo. Il tempo non quantificato ma in casi di ritardo ne risponde il
professionista della salute.

Tutti i professionisti sono obbligati a fare il referto o la denuncia di reato ed inoltre sono
responsabili in caso di invio tardivo.
Vanno presentati al Pubblico Ministero o a qualsiasi Ufficio di Polizia Giudiziaria del luogo (per es
a Cagliari vanno inviati al Procuratore della Repubblica del Tribunale di Cagliari) oppure in
mancanza di tali uffici vanno presentati alla caserma dei Carabinieri o al commissariato di Polizia
oppure ai vigili urbani oppure al sindaco del comune che rappresenta lautorit giudiziaria del
comune.

CONTENUTO DEL REFERTO / DENUNCIA DI REATO


334 c.p.p. Referto
[]
2. Il referto indica la persona alla quale stata prestata assistenza e, se possibile, le sue
generalit, il luogo dove si trova attualmente e quanto altro valga a identificarla nonch il luogo, il
tempo e le altre circostanze dell`intervento; d inoltre le notizie che servono a stabilire le
circostanze del fatto, i mezzi con i quali stato commesso e gli effetti che ha causato o pu causare.
3. Se pi persone hanno prestato la loro assistenza nella medesima occasione, sono tutte obbligate
al referto, con facolt di redigere e sottoscrivere un unico atto.
Il contenuto deve essere tale da aiutare lautorit giudiziaria a capire innanzitutto cosa, come e dove
(competenza territoriale) successo il fatto.
Le indicazioni contenute sono:

Generalit della persona offesa o quantaltro serva ad identificarla. I medici non possono
chiedere i documenti al paziente perci verranno riportati i dati riferiti dal paziente ed inoltre
il medico indica informazioni sulla persona quali: sesso, altezza, colore dei capelli, tipo di
corporatura, ecc., in modo da poter verificare che le informazioni date corrispondano a
quanto rilevato dal medico.

Luogo in cui si presentato il paziente: ambulatorio, pronto soccorso, in luogo aperto, ecc.

Luogo e tempo in cui avvenuta la prestazione sanitaria.

Dove, come e quando avvenuto il fatto in base alle indicazioni date dal paziente. E tutte le
notizie utili per ricostruire le circostanze del fatto.

Mezzo usato per produrre le lesioni (da punta e taglio, da arma da fuoco, bastone, ecc.).

Tipo di lesioni, il medico deve riconoscere di che tipo di lesione di tratta cio quale mezzo
stato usato per produrle.

In quale sede corporea erano localizzate le lesioni.

Numero delle lesioni. Per capire se si tratta di evento accidentale o tentativo di omicidio o
altro.

Indicare in modo preciso il tempo e il luogo e le altre circostanze dellintervento sanitario.


Questo serve anche per individuare la competenza territoriale.

Indicare se c stata compartecipazione di altri operatori sanitari e forze dellordine. Questo


perch tutti coloro che sono venuti a conoscenza del reato o hanno prestato assistenza o
lopera hanno lobbligo di redigere il referto o la denuncia di reato.

Si pu redigere e sottoscrivere, da parte di tutti coloro che hanno partecipato, un unico


documento oppure ognuno redige un documento.

Giudizio prognostico anche nel caso di possibilit di complicanze o di permanenze. Il


giudizio basato sulle leggi statistiche tenendo conto delle conoscenze scientifiche del
momento attuale. Naturalmente il magistrato per individuare di quale fattispecie concreta si
tratta (lesioni gravi o gravissime) si baser sulla perizia tecnica che quantificher
esattamente la durata effettiva della malattia. Inoltre si deve indicare, sulla base delle
conoscenze scientifiche del momento, se quelle lesioni possono creare complicanze o
permanenze.

Le notizie devono essere complete perch redigere un documento incompleto equivale a non
redigerlo.
Il pubblico ufficiale ha poi tutta una serie di adempimenti che in mancanza possono configurare
lomissione di atti dufficio.

Lez. 13/05/2011

A seconda della qualifica giuridica rivestita dal professionista della salute esso pu essere chiamato
a rispondere o di violazione del segreto dufficio se un pubblico ufficiale o incaricato di
pubblico esercizio oppure di rivelazione del segreto professionale se un libero professionista o
se comunque esercita in regime privatistico.
Diversa la qualifica giuridica e diversa anche la pena.
SEGRETO DUFFICIO
Art. 326 c.p. Rivelazione ed utilizzazione di segreti dufficio.
Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, violando i doveri inerenti
alle funzioni o al servizio, o comunque abusando della sua qualit, rivela notizie di ufficio, le quali
debbano rimanere segrete, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, e punito con la
reclusione da sei mesi a tre anni. Se lagevolazione e soltanto colposa, si applica la reclusione fino
a un anno. Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, per procurare
a s o ad altri un indebito profitto patrimoniale, si avvale illegittimamente di notizie di ufficio, le
quali debbano rimanere segrete, e punito con la reclusione da due a cinque anni. Se il fatto e
commesso al fine di procurare a s o ad altri un ingiusto profitto non patrimoniale o di cagionare
ad altri un danno ingiusto, si applica la pena della reclusione fino a due anni (1).

(1) Articolo cos sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86.


punita non solo la rivelazione dolosa ma anche quella colposa anche se con una minor pena.
Es importante che anche la trasmissione delle notizie che devono rimanere segrete venga
effettuata tramite luso di cautele che evitino il reato colposo quindi per negligenza, imperizia o
imprudenza.
A tal fine il professionista della salute (medico, infermiere, ecc. che rivestono la qualifica di
pubblico ufficiale o esercente pubblico servizio) non deve consegnare un atto, come per es una
cartella clinica, al primo infermiere generico che non un suo pari ovvero non un soggetto
vincolato al segreto dufficio.
Anche la consegna ad un infermiere generico di una semplice ricetta che contenga la richiesta per
effettuare le analisi per lHIV o per verificare se stata contratta una malattia sessualmente
trasmissibile costituisce reato.
Il reato di violazione del segreto dufficio fa parte dei delitti contro la Pubblica Amministrazione
dello Stato e degli altri enti pubblici.
perseguibile dufficio.
Il reato pu essere sia doloso che colposo.
Es un tizio ha in corso la separazione chiede la cartella clinica della moglie che stata ricoverata
per una malattia psichiatrica. La cartella gli viene rilasciata. Su denuncia della signora limpiegato
che ha rilasciato la cartella viene rinviato a giudizio per violazione del segreto dufficio.
SEGRETO PROFESSIONALE
Art. 622 c.p. Rivelazione di segreto professionale
Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o
arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, e
punito, se dal fatto pu derivare nocumento, con la reclusione fino ad un anno o con la multa da
lire sessantamila a un milione. Il delitto e punibile a querela della persona offesa.
Questo articolo dice che la notizia che dovrebbe rimanere segreta deve essere appresa nello
svolgimento della attivit professionale.
Deve derivarne un danno per il paziente dalla divulgazione della notizia che riguarda non solo le
sue condizioni di salute ma tutto ci che riguarda il soggetto anche in relazione al convincimento
politico, religioso, il suo modo di vivere, le sue abitudini sessuali, ecc.
In ambito medico il codice sulla privacy non ha portato nessuna novit in quanto esistevano gi gli
stessi divieti e che sono contenuti sia nel codice penale che nel codice di procedura penale.
In caso di rivelazione di segreto professionale si procede soltanto su querela di parte.
Naturalmente si ha reato con la rivelazione della notizia.

Si viene a conoscenza di notizie riservate:


-vedendo qualcosa;
-sentendo qualcosa;
-arcana cio intuendo qualcosa e arrivando a conclusioni.
Ci che si sente, si vede o si intuisce attraverso parole, scritti, cenni, gesti, allusioni, ecc. non
devono essere rivelati.

Art. 200 c.p.p. Segreto professionale


1. Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio
ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno lobbligo di riferirne allautorit
giudiziaria
[]
c) i medici e i chirurghi, i farmacisti, le ostetriche e ogni altro esercente una professione sanitaria;
[]
In questo articolo si dice che il giudice non pu obbligare chi tenuto al segreto professionale a
rivelare notizie che devono rimanere segrete.
Il giudice, se non riesce ad avere le notizie in alcun modo se non con la rivelazione di chi tenuto al
segreto, pu per emettere un decreto motivato col quale scioglie il professionista della salute
dallobbligo del segreto.
Art. 9 cod. deontologico medico Segreto professionale
Il medico deve mantenere il segreto su tutto ci che gli confidato o che pu conoscere in ragione
della sua professione; deve, altres, conservare il massimo riserbo sulle prestazioni professionali
effettuate o programmate, nel rispetto dei principi che garantiscano la tutela della riservatezza.
La rivelazione assume particolare gravit quando ne derivi profitto, proprio o altrui, o nocumento
della persona o di altri.
[]
Il profitto, proprio o altrui di cui parla questo art si riferisce al fatto che il medico, dietro compenso
(profitto proprio), rivela notizie coperte da segreto. Per es dice allassicuratore che al paziente
rimangono pochi mesi di vita e perci non viene stipulata la polizza (profitto altrui) sulla vita
richiesta.
Il professionista della salute non pu dare informazioni sulla salute di un coniuge allaltro coniuge.
Es non pu rivelare che il coniuge affetto da sieropositivit.

Lunica cosa ammessa dalla giurisprudenza che il professionista della salute faccia opera di
sensibilizzazione affinch il coniuge sieropositivo informi laltro della sua condizione, facendo
presente che il coniuge che trasmette il virus pu essere condannato per aver procurato lesioni
gravissime oppure anche per omicidio doloso se laltro coniuge muore in seguito allHIV.
GIUSTA CAUSA DI RIVELAZIONE
Art. 9 cod. deontologico medico Segreto professionale
[] Costituiscono giusta causa di rivelazione, oltre alle inderogabili ottemperanze a specifiche
norme legislative (referti, denunce, notifiche e certificazioni obbligatorie):
a) - la richiesta o lautorizzazione da parte della persona assistita o del suo legale rappresentante,
previa specifica informazione sulle conseguenze o sullopportunit o meno della rivelazione stessa;
b) - lurgenza di salvaguardare la vita o la salute dellinteressato o di terzi, nel caso in cui
l'interessato stesso non sia in grado di prestare il proprio consenso per impossibilit fisica, per
incapacit di agire o per incapacit di intendere e di volere;
c)- l'urgenza di salvaguardare la vita o la salute di terzi, anche nel caso di diniego dell'interessato,
ma previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali.
La morte del paziente non esime il medico dallobbligo del segreto.
Il medico non deve rendere al Giudice testimonianza su ci che gli stato confidato o pervenuto a
sua conoscenza nellesercizio della professione.
La cancellazione dall'albo non esime moralmente il medico dagli obblighi del presente articolo.
La giusta causa di rivelazione si pu avere:
Quando il professionista della salute obbligato per legge a fare il referto o la denuncia di
reato;
-Art. 50 c.p. Consenso dellavente diritto
Quando ottiene il consenso del paziente. In questo caso il consenso deve essere valido cio
deve essere informato, libero, cosciente. Il professionista della salute deve capire se il
paziente si reso conto dellimportanza o delle conseguenze che possono derivare dalla
rivelazione di quelle notizie ad altri.
Il paziente deve indicare in modo esatto quali soggetti possono accedere alle notizie coperte
da segreto.
Il consenso non obbliga il professionista della salute a rivelare le notizie in suo possesso ma
semplicemente ha la facolt di rivelarle senza incorrere in nessuna sanzione.
Infatti tale norma rientra tra quelle chiamate permissive o scriminative.
I n caso di paziente incapace di volta in volta occorre individuare a chi rivelare le notizie: tutore,
amministratore di sostegno, ecc.

Art. 45 c.p. Caso fortuito o forza maggiore.


Si ha il caso fortuito per es nel caso in cui al professionista gli venga sottratta la valigetta
con i documenti contenenti notizie coperte da segreto. Naturalmente il professionista della
salute deve far in modo che i documenti siano conservati con cura.
Si ha causa di forza maggiore quando il professionista si trova nella condizione di dover
rivelare le condizioni del paziente. Per es in caso di incidente stradale il medico presta i
primi soccorsi e poi il paziente viene trasportato in ospedale con lambulanza dove lo assiste
un medico diverso, in questo caso il 1 medico deve informare il collega, anche se non c lo
stato di necessit, di notizie che possono essere utili quali ad es il fatto che il soggetto soffre
di qualche particolare patologia (sieropositivit, epatite )di cui a conoscenza.
Art. 46 c.p. Costringimento fisico
Se per ottenere informazioni coperte dal segreto qualcuno costringe con la forza fisica il
professionista della salute questo scusato per averle rivelate.
Art. 47 c.p. Errore di fatto
Per es si d una notizia credendo che non sia importante, chiaramente un comportamento
imprudente in quanto non si valutano correttamente gli effetti negativi che ne possono
derivare. Naturalmente sar il giudice a valutare se si tratta di una notizia dalla quale poteva
derivare un nocumento per il paziente oppure se si tratta di una notizia che poteva essere
irrilevante.
Art. 48 c.p. Errore determinato dallaltrui inganno.
Si verifica quando il professionista della salute tratto in inganno da qualcuno perch per es
gli faccia credere di essere un collega e gli rivela una notizia per la quale obbligato al
segreto. Anche in questo caso sar il giudice a valutare se si trattava di una situazione che
poteva trarre in inganno.
Ad es non si devono dare notizie per telefono, se non con il consenso del paziente, perch
non si sa chi c dallaltra capo del telefono.
Art. 54 c.p. Stato di necessit
Quando un professionista si trova di fronte un paziente che corre un grave e attuale pericolo
per la salute pu non rispettare il segreto. Ovviamente le notizie devono essere date
nellinteresse del paziente.
Per es nel caso in cui il paziente che si trovi in stato di necessit abbia nel portafoglio un
documento nel quale dichiara di non voler essere trasfuso neppure nel caso in cui sia in
pericolo di vita.
A questo punto il professionista pu o rispettare la volont del paziente oppure trasfondere
comunque il paziente in quanto se non trasfuso rischia di perdere la vita. Oltre allo stato di
necessit c da tener conto del fatto che il paziente non ha dato la dichiarazione al medico
che si trova a doversi occupare di lui.

Art. 52 c.p. Difesa legittima


Se il professionista della salute viene aggredito per ottenere informazioni scusato per
averle rivelate.
La violazione del segreto professionale perseguibile su querela di parte.
compito del professionista della salute vigilare sulle notizie coperte da segreto professionale.
Per es non deve rivelare tali notizie neppure in famiglia se c il rischio che vengano riferite ad altri.
Sono tenuti al segreto professionale anche gli studenti che frequentano i reparti ospedalieri, gli
infermieri che aiutano il medico nello studio professionale, i praticanti e tutti coloro che collaborano
con il professionista della salute.
Deve essere garantito lanonimato del paziente anche nelle pubblicazioni scientifiche, salvo il caso
in cui il paziente abbia dato il proprio valido consenso.
Non devono essere pubblicati i dati anagrafici del soggetto.
bene che il consenso sia rilasciato per iscritto.
Anche in relazione alle autopsie in caso di pubblicazione di foto per fini didattici o scientifici si
deve comunque evitare che i soggetti siano riconoscibili.
TRASMISSIONE DEL SEGRETO
La trasmissione del segreto non costituisce reato per deve avvenire con determinate procedure e
cautele.
- La trasmissione del segreto deve avvenire tra individui che hanno parimenti lobbligo a non
rivelare le notizie coperte da segreto (studenti, praticanti, colleghi, ecc.).
- Modalit di trasmissione. Per es nel caso di paziente che viene trasportato dentro lospedale dalla
sua stanza in un laboratorio per effettuare unanalisi radiologica: la cartella clinica deve essere
contenuta in una busta chiusa indirizzata al medico del laboratorio, per evitare che durante il
trasferimento venga letta da altri anche se si tratta di soggetti tenuti al segreto.
- Responsabilit della trasmissione. La trasmissione deve essere fatta in modo che venga a
conoscenza delle notizie solo il destinatario. Per es il foglio di dimissioni dallospedale viene
indirizzato al medico di famiglia e perci non deve essere letto da altri soggetti non autorizzati.
TUTELA DEI DATI PERSONALI - D.L. 30 giugno 2003 n 196
Tale decreto conosciuto come legge sulla privacy riguardo ai professionisti della salute ha
cambiato ben poco in quanto la rivelazione delle notizie era gi regolamentata dal codice penale e
dal codice di procedura penale.
La modifica pi importante rispetto a quanto gi previsto lindicazione sul trattamento dei dati
contenuti nella documentazione clinica o comunque di dati riguardanti il paziente.

1. Dato personale: qualunque informazione relativa alle persone fisiche.


2. Dati identificativi: sono i dati personali che permettono lidentificazione diretta della
persona.
3. Dati sensibili: dati personali idonei a rivelare lorigine razziale ed etnica, le convinzioni
religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, la vita sessuale del paziente.
4. Interessato: il paziente, soggetto cui si riferiscono i dati personali.
5. Titolare: persona fisica o giuridica (il professionista della salute o lente ospedaliero) al
quale demandata la gestione sulla finalit e modalit del trattamento dei dati del paziente.
6. Trattamento: I dati devono essere custoditi in un archivio ad accesso controllato.
Inoltre i soggetti che rilasciano i propri dati devono firmare un modulo nel quale viene
indicato quali sono i dati personali acquisiti, come e da chi verranno trattati i dati, come
verranno custoditi e chi ha accesso ai dati.
Gli archivi devono avere una serratura chiudibile con la chiave e deve essere detto al
soggetto chi in possesso della chiave.
Per i professionisti della salute il D.L. n 196 ha dato delle linee guida.
Sentenza La propriet dei dati generici:
T.A.R. Veneto - TERZA SEZIONE - 24/03/2003
Si tratta di una signora che chiede allospedale la cartella clinica della sorella deceduta. Le viene
negata la consegna della cartella perch la defunta aveva escluso la signora dal suo testamento e non
compariva quindi tra gli eredi legittimi.
La signora, chiede un parere al difensore civico, il quale sostiene che aveva diritto ad ottenerla in
quanto la chiedeva perch voleva verificare lesistenza di malattie ereditarie.
La signora presenta nuovamente la domanda allente ospedaliero, il quale nomina una commissione
che ammette che la signora possa nominare tramite un proprio medico di fiducia e che partecipa alla
commissione affinch possa estrapolare i dati utili ai fini della definizione della malattia.
La signora si rivolge al T.A.R. per far annullare la delibera della commissione perch non riteneva
sufficiente avere solo alcuni dati relativi alla malattia.
Il T.A.R. valuta che la tutela della salute una cosa diversa dalla condizione di erede legittimo in
quanto questo riguarda solo gli aspetti patrimoniali.
Mentre il dato sulla potenziale patologia un dato familiare condiviso da tutti i membri della stessa
famiglia.
Il T.A.R. decide che la signora ha diritto a sapere se quella patologia su base ereditaria possa
riguardare anche lei e quindi svilupparla in futuro.

Inoltre per il T.A.R. il diritto della signora alla salute rappresenta un diritto di rango almeno pari se
non superiore rispetto al diritto dei figli della defunta alla tutela del segreto.
Perci viene annullata la delibera dellazienda sanitaria e autorizzato laccesso alla cartella clinica.

Lez. 18/05/2011

LEUTANASIA E LACCANIMENTO TERAPEUTICO


Art. 2 Cost. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili delluomo, sia come singolo
sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit, e richiede ladempimento dei doveri
inderogabili di solidariet politica, economica e sociale. La Costituzione considera rilevante la
personalit degli individui e le formazioni sociali nelle quali il soggetto estrinseca la propria
personalit intesa come le differenze che caratterizzano gli individui.
Art.
13
Cost.
La
libert
personale

inviolabile.
Non ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, n qualsiasi
altra restrizione della libert personale, se non per atto motivato dellautorit giudiziaria e nei soli
casi
e
modi
previsti
dalla
legge.
In casi eccezionali di necessit ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, lautorit di
pubblica sicurezza pu adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro
quarantotto ore allautorit giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto
ore,
si
intendono
revocati
e
restano
privi
di
ogni
effetto.
punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libert.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
Essendo la libert individuale inviolabile i trattamenti possono essere effettuati solo con il consenso
dellinteressato.
Art. 32 Cost. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e interesse
della
collettivit,
e
garantisce
cure
gratuite
agli
indigenti.
Nessuno pu essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di
legge. La legge non pu in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Anche in questo articolo c il richiamo al rispetto della persona umana.
Un tema molto dibattuto se sia rispettoso della persona umana tenere un soggetto attaccato a delle
macchine in stato vegetativo persistente o permanente.
Ci si chiede di che tipo di vita si tratti in caso di stato vegetativo persistente o permanente e in che
posizione si trovi il medico al quale viene chiesto, come si usa dire, di staccare la spina.
Ed inoltre perch dovrebbe essere proprio il medico a staccare la spina il quale ha un obbligo di
salvaguardare la salute fisica e psichica e la vita dei soggetti, tenendo anche conto che andrebbe
contro le norme stabilite dal codice deontologico e il giuramento ippocratico che ogni medico fa.
Si deve anche tener conto delle convinzioni etiche e morali del medico.
Guida Europea di Etica Medica (Parigi 1987)

In caso di malattia insanabile e in fase terminale il medico pu limitarsi a lenire le sofferenze


fisiche e morali del paziente, fornendogli i trattamenti appropriati per conservare, per quanto
possibile, la qualit di una vita che si spegne e assistere il morente in modo da consentirgli di
mantenere sino alla fine la sua dignit.
Ci si chiede se si tratti di una vita dignitosa quella di chi si trova in stato vegetativo persistente o
permanente.
Art. 3 - Codice Deontologico Medico - Doveri del medico
Dovere del medico la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo dalla
sofferenza nel rispetto della libert e della dignit della persona umana, senza distinzioni di et, di
sesso, di etnia, di religione, di nazionalit, di condizione sociale, di ideologia,in tempo di pace e in
tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.
La salute intesa nell'accezione pi ampia del termine, come condizione cio di benessere fisico e
psichico della persona.
Non si sa se chi si trova in stato vegetativo persistente o permanente soffra o meno ed dubbio se
consista in tutela della salute fisica o psichica delluomo tenere un soggetto attaccato ad una
macchina.
Tra tante incertezze non facile prendere una decisione ed approntare delle norme che
regolamentino il problema che sta dando luogo a posizioni contrapposte.
Art. 4 - Codice Deontologico Medico- Libert e indipendenza della professione
L'esercizio della medicina fondato sulla libert e sull'indipendenza della professione che
costituiscono diritto inalienabile del medico.
Il medico nellesercizio della professione deve attenersi alle conoscenze scientifiche e ispirarsi ai
valori etici della professione, assumendo come principio il rispetto della vita, della salute fisica e
psichica, della libert e della dignit della persona; non deve soggiacere a interessi, imposizioni e
suggestioni di qualsiasi natura.
Il medico deve operare al fine di salvaguardare lautonomia professionale e segnalare allOrdine
ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale.
importante che il medico possa agire in piena libert.
Nel caso di direttive anticipate dove il soggetto dica che non desideri rimanere in vita
artificialmente qualora dovesse trovarsi in stato vegetativo, per da tenere conto che i medici
agiscono applicando le conoscenze scientifiche del momento ed inoltre non si conoscono le reali
condizioni del paziente nel momento in cui si deve prendere la decisione.

Nel D.D.L. n 10, fermo al Senato, allart 1 parla della tutela della vita e della salute.
Dopo aver fatto dei richiami agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione dice che il diritto alla vita
indisponibile.

Tale diritto garantito anche nel caso in cui il soggetto non sia in grado in intendere e di volere e
nella fase terminale dellesistenza.
riconosciuta e garantita la dignit della persona in via prioritaria rispetto allinteresse della societ
e allapplicazione della tecnologia e della scienza.
Affinch possano essere effettuati dei trattamenti occorre che il consenso sia informato, ma esso
pu essere tale solo se si conosce esattamente la situazione in cui si trova il soggetto nel momento
in cui il fatto si verifica. Neanche il medico pu dare informazioni su qualcosa che ancora non si
verificato e quindi non conosce.

Giuramento ippocratico
Consapevole dell'importanza e della solennit dell'atto che compio e dell'impegno che assumo,
giuro:
[]
di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo
della sofferenza, cui ispirer con responsabilit e costante impegno scientifico, culturale e sociale,
ogni mio atto professionale;
di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione,
nazionalit, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di
discriminazione in campo sanitario;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
Un altro problema dibattuto del perch debba essere proprio il medico a staccare la spina dopo
aver fatto tale giuramento con cui si impegnato a tutelare la vita e la salute del paziente dallinizio
alla fine, si impegnato a non provocare deliberatamente la morte di nessuno.
di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
Questa la cosa che il medico pu seguire: quando i trattamenti terapeutici non producono pi
alcun effetto il medico deve fermarsi e non somministrare pi la terapia inutile.
Non c accordo neppure riguardo al fatto che la nutrizione e lidratazione artificiale siano
trattamento terapeutico oppure siano forme di sostentamento vitale (non terapie) e quindi non
rientrano nellaccanimento terapeutico.

Codice di Deontologia Medica 2006


Art. 13. Accertamenti diagnostici e trattamenti terapeutici.

[] .. al medico riconosciuta autonomia nella programmazione, nella scelta e nella


applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico, anche in regime di ricovero, fatta salva la
libert del paziente di rifiutarle e di assumersi la responsabilit del rifiuto stesso.
Questo valido se il paziente pu autodeterminarsi in modo consapevole e questo possibile solo
se il paziente conosce appieno le sue condizioni.
Art. 6. Qualit professionale e gestionale Il medico agisce secondo il principio di efficacia delle cure nel rispetto dellautonomia della
persona tenendo conto delluso appropriato delle risorse.
Il medico tenuto a collaborare alla eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo
sanitario, al fine di garantire a tutti i cittadini stesse opportunit di accesso, disponibilit,
utilizzazione e qualit delle cure.
Il medico si deve fermare su richiesta del paziente
Non si dice che il medico debba aderire a forme di eutanasia.
Art.16. Accanimento diagnostico-terapeutico
Il medico, anche tenendo conto delle volont del paziente laddove espresse, deve astenersi
dallostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa fondatamente attendere
un beneficio per la salute del malato e/o un miglioramento della qualit della vita.
Allart 1 del DDL n 10 previsto che in caso di fine vita o in caso di morte prevista come
imminente il medico deve astenersi dal praticare trattamenti non proporzionati, non adeguati o non
efficaci. Ma chi si trova in stato vegetativo persistente o permanente non necessariamente si trova in
stato di fine vita o di morte imminente.
Art. 18.cod deontologico. Trattamenti che incidono sulla integrit psico-fisica I trattamenti che incidono sulla integrit e sulla resistenza psico-fisica del malato possono essere
attuati, previo accertamento delle necessit terapeutiche, e solo al fine di procurare un concreto
beneficio clinico al malato o di alleviarne le sofferenze.
Questa definizione non indica uno stato vegetativo persistente o permanente.
Art. 39. Cod. deontologico, Assistenza al malato a prognosi infausta In caso di malattie a prognosi sicuramente infausta o pervenute alla fase terminale, il medico deve
improntare la sua opera ad atti e comportamenti idonei a risparmiare inutili sofferenze psichicofisiche e fornendo al malato i trattamenti appropriati a tutela, per quanto possibile, della qualit di
vita e della dignit della persona. In caso di compromissione dello stato di coscienza, il medico
deve proseguire nella terapia di sostegno vitale finch ritenuta ragionevolmente utile evitando ogni
forma di accanimento terapeutico
Nel caso Welby il paziente era cosciente e poteva dare un consenso valido in quanto poteva attestare
la sua sofferenza fisico-psichica.

fondamentale conoscere il quadro clinico del paziente per anche in questo caso non si pu
obbligare il medico ad interrompere i trattamenti terapeutici.
Il problema del consenso si pone nei casi di soggetti che non sono in grado di esprimere un valido
consenso.
Nel caso Englaro il tutore era il padre di Emanuela che per non poteva dare il consenso
alleutanasia in quanto la vita non un bene disponibile.
Limpianto del DDL n 10 elaborato per dare ragionare sia ai laici che ai cattolici senza di fatto
risolvere il problema in alcun modo in quanto comunque la vita un bene indisponibile mentre la
salute un bene disponibile perci si pu chiedere solo linterruzione del trattamento terapeutico
che consista in accanimento.
Perci finch un soggetto vitale in quanto sono conservate le funzioni vitali, circolatoria,
respiratoria e cerebrale, non si possono interrompere i trattamenti in quanto si sempre nellambito
della salute.
Solo quando viene meno una delle funzioni vitali, per cui cedono anche le altre 2, e comunque
quando si ha un ECG piatto si pu parlare di morte. La morte vera quella cerebrale.
Un paziente pu dichiarare di non voler essere curato ma nel caso per es di soggetti che si trovano
in coma non potendo esprimere un valido consenso non si possono interrompere le forme di
sostentamento vitale.
da questo per che nascono i problemi perch a chi ritiene che la nutrizione e lidratazione
artificiale non consistono in terapie si contrappongono coloro che invece ritengono che lo siano.
Questo perch in alcuni casi per poter mantenere in vita un soggetto occorre impiantare, tramite
intervento chirurgico, una sonda.
Un altro problema quello di riuscire a capire e a dimostrare se il paziente soffra o non soffra.
Perch in effetti se si ha la certezza che il paziente non soffra si pu anche tenerlo in vita nellidea
che la medicina possa arrivare ad una soluzione.
Sappiamo che alcune malattie che in passato portavano alla morte oggi sono curabili e i soggetti
guariscono perfettamente. Come per es nel caso della TBC.
Inoltre nel caso in cui si debba staccare la spina questo deve essere fatto dal medico che ha fatto un
giuramento impegnandosi a tutelare la salute e la vita del paziente. Questo crea ovvi problemi dal
punto di vista deontologico, etico e morale per il medico. Il problema si potrebbe forse risolvere
facendo staccare la spina a chi ha preso la decisione
Art 3 DDL n 10lidratazione e la nutrizione nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica
possono fornirle al paziente sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad
alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione
anticipata.
Questo ci dice che non si pu interrompere lidratazione e la nutrizione.

Congregazione per la dottrina della fede (cattolica ndr) la somministrazione di cibo e acqua anche
per le vie artificiali , in linea di principio, un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione
della vita. Essa quindi obbligatoria nella misura in cui e fino a che dimostra di raggiungere la
sua finalit propria che consiste nel procurare lidratazione e il nutrimento del paziente.
Un paziente in stato vegetativo permanente una persona, con la sua dignit umana fondamentale,
alla quale sono perci dovute le cure ordinarie e proporzionate che comprendono in linea di
principio la somministrazione di cibo e acqua anche per via artificiale.
Perci anche lapplicazione tramite un intervento chirurgico di una sonda per la nutrizione e
lidratazione ritenuta una forma di sostentamento vitale.

Comitato nazionale di bioetica (laica ndr) la vita umana un bene indisponibile sempre.
La vita umana un bene primario e meritevole della massima tutela, ma non per questo
assoggettato ad un regime di assoluta indisponibilit, dovendosi tenere conto del valore che il
singolo individuo gli attribuisce alla luce delle scelte morali che ognuno attribuisce alla propria
esistenza.
Qui viene detto che la vita non per tutti ha lo stesso valore.
Il problema che si pone se una vita attaccata a delle macchine ha la dignit di una vita che vale di
essere vissuta.

Art 3 DDL n 10 Il medico deve attenersi, nellambito dellautonomia e dellindipendenza che


caratterizza la sua professione, alla volont liberamente espressa dalla persona di curarsi e deve
agire nel rispetto della dignit e della libert.se il paziente non in grado di esprimere la propria
volont deve tener conto delle proprie scelte, di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in
modo certo e documentato.
Il problema comunque sempre quello del consenso che il paziente deve poter esprimere in modo
cosciente cio deve conoscere il quadro clinico.
Nella dichiarazione anticipata al trattamento il dichiarante esprime il proprio orientamento in
merito ai trattamenti sanitari in previsione di uneventuale futura perdita della propria capacit di
intendere e di volere.
Nel caso in cui il paziente abbia sottoscritto una dichiarazione anticipata al trattamento esclusa
la possibilit per qualsiasi persona terza ad esclusione del fiduciario.dichiara lattivazione o non
attivazione di trattamenti sanitari purch in conformit a quanto prescritto dalla legge e dal codice
di deontologia medica.
Innanzitutto si parla di orientamento del paziente.

Poi fa riferimento al codice di deontologia medica che vieta trattamenti finalizzati a causare la
morte del paziente.
Per poter risolvere il problema delleutanasia occorre definire i punti riguardanti:

disponibilit o meno del bene vita;

valore del consenso;

caratteristiche del consenso. Normalmente il paziente per rilasciare il consenso deve ricevere
una informazione tale da permettergli di valutare esattamente i benefici e i rischi che
derivano dal trattamento proposto. Si dovrebbe esprimere su una situazione di cui non si sa
nulla. Si tratta di un consenso non attuale, ad es non valido il consenso acquisito dal
medico 10 giorni prima del trattamento non si capisce perch dovrebbe essere valido un
consenso rilasciato in anticipo anche di anni tenendo peraltro conto del fatto che non si
conoscono i progressi che la medicina in futuro potrebbe fare.

Nella dichiarazione anticipata al trattamento il soggetto non pu inserire dichiarazioni che


integrino le fattispecie previste agli artt 575, 579 e 580 c.p.
La dichiarazione anticipata al trattamento assume rilievo nel momento in cui accertato che il
soggetto in stato vegetativo e non pi in grado di comprendere le informazioni circa il
trattamento sanitario e le sue conseguenze e per questo motivo non pu assumere decisioni che lo
riguardano.
Lo stato clinico del paziente deve essere valutato da un collegio formato da: un medico legale, un
anestesista o rianimatore e da un neurologo, sentiti il medico curante e il medico specialista della
patologia.
Le dichiarazioni anticipate devo essere redatte in forma scritta, devono avere data certa e firmate
da soggetto maggiorenne in piena capacit di intendere e di volere dopo unadeguata informazione
medico-clinica.
Il problema che non si sa su cosa debba essere data linformazione medico-clinica.
Il consenso ha validit di 5 anni rinnovabile.
In condizioni di urgenza o quando il soggetto versa in pericolo di vita immediato la dichiarazione
anticipata di trattamento non si applica.
Se per es quando si stacca la spina la funzione respiratoria viene meno si verifica lo stato di urgenza
o di necessit si dovrebbe riattaccare la spina.
Le volont espresse dal soggetto sono prese in considerazione dal medico curante.
Quindi il medico curante non obbligato a tenere in considerazione le indicazioni del paziente ma
deve semplicemente tenerne conto.
Il medico curante non prende in considerazione indicazioni orientate a cagionare la morte del
paziente. Principio della inviolabilit della vita umana e della tutela della salute.

Situazione attuale: in Italia non prevista leutanasia e nel codice penale il termine non usato in
quanto sanzionata sotto altre forme: omicidio del consenziente, omicidio volontario, istigazione o
aiuto al suicidio.
Art. 17. Cod. deontologico - Eutanasia
Il medico, anche su richiesta del malato, non deve effettuare n favorire trattamenti finalizzati a
provocarne la morte.
Condizioni terminali: si intende lo stadio di qualunque malattia che faccia prevedere
inevitabilmente la morte nonostante gli interventi terapeutici adeguati.
Eutanasia

letteralmente: buona morte;

consiste nel dare la morte a chi affetto da una malattia inguaribile e dolorosa e prossimo
alla fine, per abbreviarne le sofferenze;

ispirata al sentimento altruistico di compassione e di solidariet umana.

movente della piet (fattore soggettivo)

condizione di malattia insanabile (fattore oggettivo)

impiego di mezzi idonei a rendere il trapasso indolore (momento esecutivo)

fattispecie di reato per la legge penale

omicidio volontario (art. 575 c.p.) attenuato dal movente della piet (particolare valore
morale e sociale)

omicidio del consenziente (art. 579 c.p.). Sempre che il consenso possa ritenersi valido:
informato, cosciente, esente da vizi, dato da persona capace.

istigazione o aiuto al suicidio (art. 580 c.p.)

Si tratta quindi di un evento omicidiario attenuato dal fattore soggettivo (movente della piet) e dal
fattore soggettivo (condizione di malattia insanabile) con limpiego di mezzi idonei a rendere il
trapasso indolore (momento esecutivo)

Eutanasia passiva

lasciar morire il malato, ormai destinato a rapida fine, rinunciando alle cure che ne
avrebbero prolungato inutilmente la vita e le sofferenze;

omissione delle terapie essenziali per il mantenimento della vita in modo da determinare,
anticipandola, la morte del paziente giunto quasi alla fine;

astensione da ogni azione che possa prolungare inutilmente il momento terminale ed


irreversibile della vita.

Lez. 20/05/2011

TOSSICOLOGIA FORENSE
la branca delle scienze forensi che si occupa degli avvelenamenti e quindi della diagnosi di
avvelenamento.
una branca della medicina legale che in parte deriva dalla Tossicologia ambientale e in parte
deriva dalla Tossicologia industriale.
In particolare la tossicologia forense ha avuto impulso notevole dalluso e abuso sempre maggiore
delle sostanze stupefacenti o psicotrope che agiscono sul sistema nervoso centrale alterando spesso
lo stato di coscienza del soggetto o dando delle dispercezioni.
Stesso discorso per quanto riguarda luso e labuso dellalcool.
Ultimamente nellambito della Tossicologia forense rientra il problema delluso non corretto di
sostanze per alterare le prestazioni fisiche nellambito sportivo ovvero del doping che rientra
nellambito della medicina legale.
La tossicologia forense si occupa delle sostanze che determinano forme di intossicazione e quindi si
occupa di sostanze venefiche e di avvelenamento.
Non sempre lavvelenamento d luogo alla morte per si deve verificare se c una diagnosi causale
tra luso di una certa sostanza e leffetto che ne derivato.
VELENO
veleno ogni sostanza chimica che, in funzione della quantit assunta, della modalit di assunzione
e della via di assunzione e ovviamente della reattivit del soggetto che lassume pu causare la
morte o una malattia.
Gli effetti sono legati alla dose ma anche alla modalit di assunzione.
Es il veleno dei serpenti: se inoculato per via endovenosa mortale se ingerito non ha alcun
effetto perch i succhi gastrici rendono inattive le sostanze chimiche in esso contenute.
Molto dipende dalla reattivit di ciascun soggetto infatti, per ottenere lo stesso effetto, per alcuni
bastano dosi minime per altri occorrono dosi maggiori.

Nelambito della reattivit individuale agiscono ed interferiscono altri fattori quali la cd


TOLLERANZA che varia da soggetto a soggetto.
Es loverdose, lassunzione di una dose oltre la quale si producono effetti tossici.
Nel caso di soggetto che abitualmente assumeva una certa quantit di eroina e che poi si
sottoposto ad un programma di disintossicazione, se poi ricade nelluso della droga e ne assume la
stessa quantit che assumeva prima di disintossicarsi rischia la morte per overdose perch, dopo il
periodo di astinenza ha avuto un abbassamento della tolleranza.
La causa della morte linsufficienza respiratoria acuta in caso di overdose da assunzione di eroina.
La causa della morte linsufficienza cardiocircolatoria acuta in caso di overdose da assunzione di
cocaina.
Ogni sostanza a certe dosi pu essere utilizzata come farmaco. Come per es leroina, come tutti i
derivati della morfina, a determinate dosi ha un effetto farmacologico positivo in quanto allevia il
dolore.
VELENO o TOSSICO ogni elemento o composto chimico il quale, introdotto nellorganismo per
adatta via, agisce con un meccanismo biochimico e con una quantit relativamente piccola,
causando o una malattia o la morte.

FATTORI CONCOMITANTI LE PROPRIET TOSSICHE


1. Insidiosit: legata alle caratteristiche organolettiche della sostanza, che si possono definire
fraudolente, che non danno la possibilit a chi lassume di sospettare il possibile effetto
letale.
La caratteristica del veleno, che aggrava i reati quando viene usato per commetterli, che
una sostanza insidiosa in quanto incolore, insapore, inodore tanto che pu essere
scambiato per acqua.
2. Quantit (o dose): affinch la sostanza esplichi i suoi effetti deve essere assunta in quantit
adeguata. Denota la capacit di una sostanza di danneggiare le funzioni organiche anche a
piccole dosi, distinguendosi cos da altre sostanze, quali gli alimenti, che posssono
provocare disturbi anche gravi se assunte in quantit eccessive. Cio anche lacqua pu
diventare tossica se assunta in elevate quantit. Ci sono molte sostanze alimentari che sono
tossiche e, se assunte in quantit sconsiderate, possono provocare effetti gravi. Inoltre se
assunte, anche in piccole dosi da soggetti particolarmente sensibili ,possono risultare
tossiche come ad es nel caso delle fragole.
Oppure alcuni veleni, se usati a piccole dosi, possono avere degli effetti benefici, come ad
es:
a) laconitina pu essere usata come sedativo;
b) stricnina pu essere usata come ricostituente;

c) acido cianidrico pu essere usato come calmante in soggetti affetti per es da sma.
3. Solubilit: si deve sciogliere nei fluidi biologici in particolare nel sangue.
4. Modalit di assunzione: la sostanza deve essere assunta in modo corretto. Molti farmaci si
somministrano per via endovenosa o intramuscolare perch si sciolgono meglio e arrivano
negli organi bersaglio con una concentrazione maggiore. Un altro modo di somministrazione
quello per via sublinguale perch d luogo ad una via pi rapida ed efficace.
5. Modalit dazione: deve poter esplicare i suoi effetti in modo corretto, es il veleno del
serpente esplica i suoi effetti se iniettato in vena.
6. Provenienza: in particolare la massima parte delle sostanze tossiche utilizzate sono esogene
cio non sono prodotte dallorganismo ma introdotte dallesterno.
I tossici agiscono seguendo diverse vie:

alterando, turbando le funzioni cellulari: eccitamento, depressione, deviazione funzionale,


alteramento cellulare.

danneggiamento delle strutture cellulari: degenerazione e necrosi, come negli avvelenamenti


da acidi e basi. ci che successo alla SARAS dove nei cadaveri si trovato una
alterazione e una necrosi delle cellule.

Nel caso di assunzione di veleno o tossico importante la reattivit individuale.

DIAGNOSI DI AVVELENAMENTO
Molto spesso quando si trova il soggetto morto per droga non sufficiente fare lautopsia in quanto
non ci sono segni sul corpo e si ha un quadro clinico simile a quello delle morti asfittiche senza per
che ci siano i segni esterni che si trovano in caso di morte per impiccamento, strangolamento, ecc.
Ormai nei casi di morte per droga non si trovano pi i segni dellago perch sempre pi spesso le
droga vengono sniffate.
I criteri per arrivare alla diagnosi di avvelenamento sono:
1. Criterio circostanziale: importante avere notizie sulle abitudini del soggetto cio se usava o
meno sostanze stupefacenti, se in passato stato assistito per overdose. Oppure si deve
verificare se nellambiente in cui stato ritrovato il cadavere ci sono elementi che inducono
a pensare che il soggetto facesse uso di sostanze stupefacenti, se sono stati ritrovati per es un
cucchiaino annerito, siringhe o cartine, la fettina di limone, ecc sono indicative del fatto che
il soggetto ha assunto sostanze stupefacenti.
2. Criterio amnestico-clinico
3. Criterio anatomo-patologico

4. Criterio chimico-tossicologico. importante controllare tutti i fluidi biologici, per es trovare


una sostanza quale leroina nel sangue significa che il soggetto pu essere morto per
overdose. Trovare la stessa sostanza nellurina significa che era in via di eliminazione, la
metabolizzazione delleroina avviene in 2/3 ore, e perci la causa della morte pu non essere
la sostanza tossica.
Lindagine sui fluidi biologici serve a capire se c stata una intossicazione acuta.
Invece le indagini fatte sulle unghie e sui capelli servono a capire se si tratta di soggetto che fa
uso abituale o cronico di sostanze tossiche perch queste arrivano col sangue e si depositano per
accumulo, inoltre se il soggetto ha per es i capelli lunghi si pu stabilire da quanto tempo fa uso
di droga perch il bulbo pilifero capta quella sostanza e man mano la sostanza tende a salire e
tenendo conto del fatto che i capelli crescono di circa 1,5 cm al mese si riesce a capire da quanto
tempo il soggetto fa uso di sostanze stupefacenti.
LA ALCOLEMIA
un problema attuale e infatti sono anche stati inaspriti i controlli e anche le sanzioni per chi guida
sotto leffetto di sostanze alcoliche.
Lalcolemia il valore della concentrazione dellalcol etilico nel sangue.
Lalcol etilico lunico che agisce sul sistema nervoso centrale.
Nel determinare la positivit allalcol test ci sono numerose contestazioni in quanto la positivit
deve essere reale cio deve far riferimento allalcol etilico e non ad altre sostanze da esso derivate
che per non hanno alcun effetto. Per es lalcol metilico pu essere presente e non produrre alcun
effetto quando lalcol etilico stato gi eliminato.
importante che le rilevazioni vengano fatte in modo corretto cio si fa soffiare nel tubo
delletilometro dopo che il soggetto ha iperventilato.
Ovvero i test vanno fatti seguendo una procedura corretta e inoltre va ripetuto a distanza di 5 minuti
per capire se si tratta di concentrazione in fase discendente o ascendente. Infatti si constatato che
nei soggetti con valori alti ma in fase discendente erano perfettamente coscienti e in grado di
guidare nonostante i valori fossero alti. Viceversa nel caso di valori bassi in fase ascendente.
Un lavoro importante stato fatto nel 1998 in collaborazione con la Polizia Stradale per capire in
che modo luso di sostanze alcoliche influenzava le capacit percettive e reattive del soggetto. A dei
volontari stato chiesto di bere sostanze alcoliche e dopo sono stati sottoposti a dei test.
stato notato che in effetti letilometro non d risultati oggettivi, perch le capacit percettive e
reattive del soggetto dipendono anche dallabitudine ad assumere le sostanze alcoliche perci una
stessa quantit di alcol ha effetti diversi su soggetti diversi arrivando addirittura a poter affermare
che a seconda dei soggetti piccole quantit di alcol, al di sotto dei limiti stabiliti, gli fanno perdere la
lucidit mentre in altri soggetti quantit anche elevate di alcol non gli modificano le capacit
percettive e reattive.
Lalcolemia si esprime in:

g/l, grammi di etanolo per litro di sangue;

mg %, mg di etanolo in 100 ml di sangue.

RAPPORTO CONCENTRAZIONE EMATICA ED EFFETTI DELLALCOLEMIA


I seguenti dati sono stati rilevati in base a delle indagini statistiche.

0,2 g/l socievolezza, espansivit, rossore al volto.

0,5 g/l limite oltre il quale secondo il cod della strada si va incontro a sanzioni. Diminuzione
dei freni inibitori, il soggetto portato a compiere azioni non controllate e spropositate.

0,8 1,5 g/l azione depressiva sui centri motori con perdita dellautocontrollo e con disturbi
dellequilibrio (difficolt a stare in piedi).

+ 1,5 g/l ubriachezza, impossibilit a deambulare e a scrivere.

2,5 4,0 g/l irascibilit, nausea, vomito, perdita del tono muscolare, coma.

+ 4,0 g/l collasso periferico e morte per paralisi dei centri respiratori.

LArt 186 cod della strada prevede quando e quali sanzioni comminare nel caso in cui il soggetto, in
seguito a test alcolemico, sia risultato positivo per un valore pari o superiore a 0,5 g/l.
A bevanda diversa corrisponde un valore alcolico diverso: 1 litro di birra a 4 gradi porta lalcolemia
a 0,5 g/l, un bicchierino di superalcolico a 40 gradi porta lalcolemia a 0,5 g/l.
Un dato importante che incide sulle capacit percettive del soggetto laver assunto a stomaco
pieno o vuoto la sostanza alcolica. Perch il cibo nello stomaco impedisce la metabolizzazione
dellalcol e quindi gli effetti saranno minori.
Anche il peso corporeo importante perch diverso distribuire la stessa quantit di alcol in una
quantit diversa di sangue.
Lalcolemia varia anche a seconda che si tratti di uomo o donna.
Ovviamente lalcolemia influenzata oltre che dalla quantit anche dal tempo cio la quantit tende
a decrescere col tempo.

DROGHE PI COMUNI che sono pi frequente causa di intossicazione e avvelenamento:

Cannabis e suoi preparati

Oppiacei e eroina

Cocaina ed hashish (papaver somniferum)

Droghe di sintesi (Ecstasys la pi conosciuta)

Smart drugs

DROGHE DI ORIGINE VEGETALE

Cannabis sativa (canapa) si ottengono dei trinciati dopo aver fatto essiccare le foglie e che si
assumono per inalazione (fumati).

Papaver somniferum si estraggono dalle infiorescenze delle sostanze liquide che poi
vengono lavorate e per estrazione chimica si ottengono la cocaina, lhashish (in panetti).

Erytroxilon coca

Effetti dellassunzione di cannabis, dipende anche dallabitudine:

singola assunzione: euforia, disinibizione, disorientamento spazio-temporale

assunzione cronica: insonnia, abbassamento delle difese immunitario, malattie della pelle e
degli occhi, paranoia

dose elevata: psicosi, allucinazioni.

OPPIO una sostanza lattiginosa che si condensa e brunisce a contatto con laria, viene estratto
dalle capsule non ancora mature del Papaver somniferum.
EROINA appartiene alla classe degli oppiacei ed la pi conosciuta. Dalleroina derivano dei
sottoprodotti che hanno delle funzioni farmacologiche.
Per es la codeina viene usata come sedativo nella preparazione di prodotti per la tosse.
In genere leroina viene lavorata e mischiata ad altre sostanze come libogaina, la caffeina o diluenti
come il lattosio.
La morte da eroina legata allassunzione in quantit tale da provocare la morte ed indipendente
dalle altre sostanze che vengono unite nella lavorazione. Non vera la diceria che la morte venga
provocata dalle sostanze usate per lavorarla.
Leroina d luogo ad insufficienza respiratoria ed questa la causa della morte.
Leroina pu essere usata a dosi non tossiche come sedativo del dolore.

Lassunzione cronica di eroina d dipendenza per cui la mancanza della sostanza genera una
sintomatologia riflessa che legata alla necessit dellorganismo della sostanza infatti la reazione
dellorganismo neurovegetativa rappresentata da nausea, vomito, sonno pesante e con crisi di
astinenza che pu mimare anche patologie importanti quali: infarto, attacco dasma, dolori
articolari, ecc.
I soggetti che presentano tali sintomi vengono trattati con antidolorifici per ridurre il dolore. Il
soggetto sta veramente male in quanto avverte dei sintomi importanti.
A dosi elevate leroina porta al coma e alla morte per insufficienza respiratoria acuta.

TOLLERANZA la quantit di quella sostanza che quel soggetto pu assumere senza avere effetti
negativi.
DIPENDENZA
Craving = desiderio impellente di assumere quella sostanza, in caso di non assunzione il soggetto ha
una crisi di astinenza e il consumatore va incontro a gravi disagi psico-fisici.
ASTINENZA d luogo a tutta una sintomatologia dovuta alla mancata assunzione della sostanza.
Nel caso delleroina si manifesta dopo 8/16 ore dallultima assunzione, si intensifica nei primi 2/4
giorni poi si attenua fino a scomparire nel giro di 5/8 giorni.
POPPER usato in medicina come vasodilatatore. Il nome deriva dal rumore prodotto dallapertura
delle bottigliette che lo contiene.
Produce un rush velocissimo che si manifesta nel giro di pochi minuti.
Sconsigliatissima la guida dopo aver annusato il popper.
La pericolosit delle sostanze stupefacenti e alcoliche dipende non solo dalle morti che provocano
direttamente ma anche tutte le morti conseguenti che dallassunzione di tali sostanze deriva (per es
incidenti stradali).
SMART DRUGS (=droghe furbe): sono costituite da sostanze di origine vegetale e provocano
effetti simili a quelle delle sostanze stupefacenti.
CHETAMINA stata introdotta tra le droghe nel DPR 309/90. un anestetico usato in veterinaria
che ha effetti allucinatori e a tale scopo veniva utilizzata con effetti disgreganti sul sistema nervoso
centrale.
SALVIA introdotta nel DPR 309/90 in quanto presenta effetti stupefacenti.
Gi a partire dal 1904 cerano delle norme sulle droghe dabuso sino ad arrivare ai giorni nostri.
La formazione normativa pi recente il DPR 309/90 e, attualmente in vigore, la L. 42/2006.

Lo scopo del DPR 309/90, preceduto dalla LEGGE 162 del 90, era quello di combattere la
produzione e il commercio di droga e di incidere sullo spaccio delle sostanze stupefacenti.
Il DPR 309/90 era istitutivo dei SERT (servizio per le tossicodipendenze) oggi si chiama SERD
(servizio per le dipendenze) presso le ASL con compiti di prevenzione, cura e riabilitazione e
aboliva il ricovero coatto con disposizione dellAutorit Giudiziaria.
Il DPR 309/90 introduceva il concetto di dose media giornaliera indicativa della quantit
giornaliera di sostanza di cui aveva bisogno un tossicodipendente abituale. Rifacendosi alle tabelle
allegate allo stesso DPR 309/90.
stata poi abolita la dose media giornaliera e non si consentiva la detenzione per uso
esclusivamente personale demandando al Prefetto la sanzione amministrativa.

Legge 49/2006 attualmente in vigore.


C stato un cambiamento del procedimento amministrativo (previsto dal DPR 309/90) e sono state
riviste anche le sanzioni con il loro inasprimento per i casi di produzione, traffico e detenzione
illecita di sostanze stupefacenti e labolizione della distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti
in quanto tale distinzione priva di fondamento scientifico.
Ora si parla di

dose media singola: calcolata in base a criteri scientifici, la quantit di principio attivo
della sostanza, la quale per singola assunzione, idonea a produrre in un soggetto tollerante
e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo.

quantit massima detenibile: si ricava dalla dose media singola moltiplicata per un fattore
riportato nella tabella, ed intesa come la quantit massima di principio attivo detenibile per
non incorrere in una sanzione penale, salvo altre situazioni che possono far ipotizzare lo
spaccio.
Se per es in una perquisizione viene trovata la quantit massima detenibile di sostanza e una
somma di denaro tale da non essere giustificabile se non con una attivit di spaccio.
Nella tabella viene indicata:
- la sostanza: eroina, cocaina, cannabis, THC (marijuana, hashish), MDMA (ecstasy),
anfetamina, LSD;
- la quantit media singola detenibile indicata in milligrammi di principio attivo;
- il moltiplicatore che variabile per ciascuna sostanza;
- moltiplicando questi 2 elementi si ottiene la quantit massima detenibile in milligrammi di
principio attivo;
- la sostanza lorda in grammi o in numero di compresse;

- il numero di dosi o di assunzioni.

Art 75 L 49/2006 (Condotte integranti illeciti amministrativi). - 1. Chiunque illecitamente


importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o
psicotrope fuori dalle ipotesi di cui all'articolo 73, comma 1-bis, o medicinali contenenti sostanze
stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella II, sezioni B e C, fuori delle condizioni di cui
all'articolo 72, comma 2, sottoposto, per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un
anno, a una o pi delle seguenti sanzioni amministrative:
a) sospensione della patente di guida o divieto di acquisirla .
b) sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla;
c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
d)sospensione del permesso di soggiorno per motivo di turismo o divieto di conseguirlo se
cittadino extracomunitario.
sempre prevista una sanzione amministrativa per chi detiene sostanze stupefacenti per uso
personale ma le sostanze non sono pi suddivise in tabelle ed aumentata la durata delle sanzioni.
Vengono introdotti dei limiti quantitativi per distinguere la detenzione per uso personale e quelli
finalizzati allo spaccio
[]
Se al momento dellaccertamento una persona ha la diretta e immediata disponibilit di un veicolo
a motore gli organi di Polizia procedono anche allimmediato ritiro della patente di guida in caso
di ciclomotore viene ritirato anche il certificato di idoneit tecnica e il veicolo viene sottoposto a
fermo.
Il ritiro della patente e il fermo del ciclomotore hanno la durata di 30 giorni
Se esistono elementi tali da far presumere che il soggetto si asterr in futuro dal commetterli
nuovamente il Prefetto pu emettere un provvedimento col quale formalmente lo invita a non fare
uso di sostanze stupefacenti avvertendo linteressato delle conseguenze a cui andr incontro
Quindi il Prefetto che ha la potest di emanare determinate sanzioni.
La legge ha infatti attribuito al Prefetto un ruolo di grande importanza e delicatezza nellambito
dellazione di protezione
Questo compito stato accentuato dallabrogazione delle norme che prevedevano sanzioni penali a
carico dei tossicodipendenti e di chi rifiuta di sottoporsi al trattamento terapeutico riabilitativo.
Il Prefetto anche competente ad applicare una o pi sanzioni amministrative alle persone che sono
state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
La sostanza sequestrata sottoposta agli esami tossicologici.
I soggetti che vengono trovati in possesso di sostanze stupefacenti quando gli viene ritirata o
sospesa la patente devono sottoporsi ad una serie di esami, che vanno ripetuti per un certo lasso di
tempo, per i quali devono soggiacere per un certo lasso di tempo per poter riavere la patente.

Per es le persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti vengono inviate al laboratorio di


tossicologia forense dellistituto di medicina legale dove devono fare 5 determinazioni sulle urine,
in tempi stabiliti di volta in volta dallistituto. Dopodich con il certificato si recano dal Prefetto il
quale non dar se la patente se il soggetto risultato positivo anche ad una sola delle
determinazioni.
Altre misure sono per es lobbligo di presentarsi 2 volte alla settimana in questura o al comando dei
carabinieri, oppure hanno lobbligo di rientro a determinate ore o devono attenersi ad altre misure
stabilite dal Prefetto che ora ha competenze pi ampie rispetto al passato.
Il Doping
Art. 32 della Costituzione La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo
ed interesse della collettivit, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
La salute viene definita nella Costituzione dell'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanit, come
lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia
La tutela della salute, di cui parla lart. 32 della Costituzione non si deve quindi limitare a fornire
assistenza medica alle persone affette da patologie o garantire una prevenzione per le malattie, ma
deve avere una visione pi ampia dello stato di benessere che si ritiene sia diritto di tutti i cittadini.
Il diritto alla pratica sportiva deve pertanto essere compreso nelle garanzie che lo stato d, nel
tutelare la salute. Nella nostra Costituzione non si parla della tutela della pratica sportiva, come
estensione della tutela della salute, come invece succede in molte altre Costituzioni.
La Constitucion della Colombia sancisce che il diritto alla sport una parte integrante
della formazione delle persone.
La Constitucion Politica della Republica del Ecuador dichiara che lo stato stimola, promuove e
coordina la cultura fisica, lo sport e la ricreazione come attivit indispensabili per la formazione
delle persone.
La Constitucion del Guatemala dichiara che la pratica dello sport un diritto delle persone.
La Constitucion del Nicaragua riconosce lo sport come diritto fondamentale dellindividuo.
La Constitucion Bolivariana del Venezuela, afferma che diritto del cittadino praticare lo sport.
Il diritto alla pratica sportiva, a sua volta, deve essere inteso in maniera ampia:

Diritto ad avere gli spazi dove praticare lo sport, dal semplice parco dove fare jogging e far
correre i bambini alla struttura specializzata dove poter praticare sport deccellenza.

Diritto a poter avere controlli medici e allenatori preparati che possano supportare lattivit
fisica senza danni per la salute.

Diritto ad avere una educazione sportiva che riesca ad inculcare quei valori di correttezza e
lealt che devono essere alla base dello Sport e che lo distinguono da ogni altro tipo di
attivit.

Per sportivo, in italiano, si intende una persona leale e corretta, che cerca di raggiungere il successo
senza infrangere le regole, rispettando gli avversari, ed accettando le decisioni arbitrali.

La funzione degli allenatori e degli istruttori dei settori giovanili delle Societ deve essere
essenzialmente una funzione educativa, volta alla ricerca del benessere, fisico, psichico e sociale
previsto dallOMS, e chi delegato a formare il giovane atleta, da un punto di vista atletico e
tecnico, deve insegnare anche lo spirito sportivo, tutelandogli cos la salute, nella sua interezza.
Sullo sport e sulla funzione della pratica sportiva si fa, purtroppo troppa confusione.
Molti sostengono che lo sport sia essenzialmente un gioco. Il gioco non sport, pu essere
considerato una pratica propedeutica allo sport, ma non ha gli stessi obiettivi dello sport.
Il gioco quella manifestazione ludica che permette al bambino di conoscere la funzionalit ed i
limiti del proprio corpo, ma non deve avere una finalit agonistica, non deve prevedere un
confronto. Solo ad una certa et corretto permettere ai giovani di affrontarsi in una vera e propria
gara.
Altro equivoco classico, cavallo di battaglia di molti sociologi, che la gara sportiva sia la
simulazione della guerra. Niente di pi errato possibile immaginare e niente pi lontano dallo
spirito sportivo. Nello sport ci si confronta con un avversario, rispettandolo. Nella guerra si
combatte un avversario, odiandolo.
Nella guerra non esistono regole da seguire, anzi quando da una parte si cerca di aumentare il
divario tra le forze in campo, dallaltra si prevedono modalit subdole per ottenere la vittoria. Nello
sport vi deve sempre essere, almeno formalmente, un equilibrio tra le forze in campo, e tutti devono
osservare le regole stabilite per la disputa della gara.
Nello sport previsto un arbitro, persona terza che garantisce il rispetto delle norme.
Se la pratica sportiva verr intesa in questa ottica potr, a ragione, essere compresa tra i diritti
inalienabili dellindividuo ed entrare a far parte, legittimamente, della tutela della salute da parte
dello Stato.
Marco Pantani, con le sue vittorie, aveva risvegliato negli italiani lamore per il ciclismo.
La grande delusione nellapprendere che quelle vittorie erano frutto di doping modific
sostanzialmente lopinione della gente che si sent profondamente tradita da colui che riteneva un
eroe.
Marco Pantani stato il killer che ha premuto il grilletto della pistola che ha ucciso il ciclismo, che
da allora ha perso per sempre la credibilit. Ma se Pantani ha premuto il grilletto, chi gli ha dato la
pistola ed i proiettili? Chi dellentourage del ciclista romagnolo gli ha fornito le sostanze dopanti o,
per lo meno, non lo ha messo in guardia contro certe pratiche illegali?
Quanti hanno tratto vantaggi dalle vittorie di Pantani ed hanno incoraggiato, cinicamente, luso del
doping, senza tener conto delle conseguenze?

Con le pratiche dopanti che danno alla salute ha avuto Marco Pantani? Molto probabilmente poco o
niente da un punto di vista fisio-patologico. Ma dal punto di vista psichico i danni sono stati
sicuramente ingenti avendo come tragica conseguenza il suicidio.
Lo spagnolo Jesus Manzano, ex leader della Kelme, team ciclistico spagnolo, ha confessato che in
una sola giornata assumeva 10 12 sostanze differenti:
Ormone della crescita (Gh)
IGF 1 (insuline-like growth factor)
noto anche con il nome di somatomedina
Anabolizzanti
Salbutamolo
Eritropoietina
Ferro, Vitamine
Caffeina
Cortisone
Autoemotrasfusione

In che modo i dirigenti dellAtletica sudafricana stanno tutelando la salute di Caster Semenya,
giovane fatta entrare in un gioco pi grande di lei, ed il cui solo desiderio praticare lo sport.
Che conseguenze potranno avere sul suo carattere le polemiche nate dopo la sua discussa vittoria ai
Campionati del Mondo di Atletica del 2009?
Dei suoi caratteri sessuali si sa poco o niente e, obiettivamente, che senso ha esporla alla gogna
mediatica solo perch non rientra nei canoni della bellezza femminile dettati dalle Major
americane? Perch poi vestire da vamp una ragazza che vive in un villaggio dellinterno del SudAfrica ed felice di praticare lo sport in maniera sana e naturale? Che conseguenze avr su Caster
questa vicenda? I bellissimi ricordi della trasferta in Europa, che avrebbero dovuto arricchire la
personalit della giovane, saranno sostituiti da incubi che la accompagneranno per tutta la vita.
Praticare lo sport un diritto inalienabile dellindividuo, che pu cos raggiungere un equilibrio
psico-fisico da cui trarr giovamento la sua vita professionale e sociale, e tutto ci nellinteresse
della collettivit.
Purtroppo troppe persone sono interessate ai risultati sportivi degli atleti, per cui una vittoria, che
dovrebbe costituire il legittimo orgoglio di chi lha ottenuta, viene rivendicata da Dirigenti, Tecnici
e Sponsor, che di tale evento ne fanno una uso privato.

Il Presidente della Federazione Atletica Sudafricana e lallenatore Ekkart Arbeit hanno cinicamente
sfruttato Caster Semenya, luno per motivi di politica sportiva personale e laltro per guadagnare
ingaggi.
Se la pratica sportiva deve essere un metodo per tutelare la salute dellindividuo bisogna rimettere
al centro dello Sport lAtleta e cominciare a giudicare la bravura di un Dirigente da come riesce a
garantire lo scopo costituzionale della tutela della salute attraverso lo sport. Gareggiare
importante, vuol dire mettersi in gioco, confrontarsi con gli altri lealmente, cercare sempre, ma non
comunque, di vincere, senza ricorre a mezzi illegali come il Doping.
Il barone Pierre de Coubertin ricorda che la cosa essenziale nella vita non arrivare alla vittoria ma
combattere bene
THE IMPORTANT THING IN THE OLIMPIC GAMES
IS NOT WINNING BUT TAKING PART.
THE ESSENTIAL THING IN LIFE
IS NOT CONQUERING BUT FIGHTING WELL

Virgilio, nel libro decimo dellEneide, cos diceva:


Omnibus est vitae sed famam extendere factis hoc virtutis opus
La vita esiste per tutti ma estendere la fama con i fatti opera della virt.
Tutti desiderano essere ricordati per le proprie virt.
E virt assumere sostanze dopanti?
E virt la Mano de Dios di Maradona?
E virt corrompere gli arbitri?
E virt alterare il risultato delle gare?

Iniziative antidoping del C.I.O


Il CIO ha istituito, nel 1999, per contrastare il Doping, la WADA (World Anti-doping Agency), che
accredita, in applicazione agli accordi dei vari Comitati Olimpici Nazionali, i Laboratori antidoping
che dimostrino di avere le strutture, la strumentazione scientifica ed il personale in grado di
garantire i risultati.

Laboratori accreditati (nel mondo) dalla WADA (34)


AUSTRALIA (Sidney) AUSTRIA (Seibersdorf)
BELGIO (Ghent) BRASILE (Rio de Janeiro)
CANADA (Montreal) CINA (Pechino)
COLOMBIA (Bogot) COREA (Seul)
CUBA (Havana) FINLANDIA (Helsinki)
FRANCIA (Parigi) GERMANIA (Colonia)
GERMANIA (Kreischa) GIAPPONE (Tokio)
GRAN BRETAGNA (Londra) GRAN BRETAGNA (Cambridge)
GRECIA (Atene) ITALIA (Roma)
MALESIA (Penang) NORVEGIA (Oslo)
POLONIA (Varsavia) PORTOGALLO (Lisbona)
REPUBBLICA CECA (Praga) RUSSIA (Mosca)
SPAGNA (Barcellona) SPAGNA (Madrid)
SUD AFRICA (Bloemfontein) SVEZIA (Stoccolma)
SVIZZERA (Losanna) TAILANDIA (Bangkok)
TUNISIA (Tunisi) TURCHIA (Ankara)
USA (Los Angeles) USA (Salt Lake City

Distribuzione geografica dei Laboratori


Problematiche legate allapplicazione delle norme contro il Doping
Nei Laboratori antidoping di tutto il mondo vengono ricercate esclusivamente le sostanze contenute
nella lista ufficiale della WADA.
Problematiche analitiche
Sino a poco tempo per eseguire le analisi antidoping si cercavano sostanze o metaboliti di sostanze
che non dovevano essere assolutamente presenti.

La presenza di Amfetamine, Steroidi Anabolizzanti o Diuretici, erano una prova sufficiente del
Doping, che poteva pertanto essere definito di tipo esogeno. Erano sufficienti un GC-MS per le
analisi ed un Computer per la gestione dei dati.
Per, nei Computer interfacciati con le moderne strumentazioni scientifiche viene, di norma,
installata una biblioteca in cui sono contenuti esclusivamente i dati delle sostanze proibite, cio
quelle inserite nelle liste della WADA, che quindi saranno le uniche a poter essere riconosciute.
Purtroppo vi chi studia e realizza la sintesi di molecole ad attivit dopante, che, non essendo
presenti nelle biblioteche dei Computer, sfuggono ai controlli.
E questo il caso del THG, che ha azione dopante sovrapponibile a quella di tanti altri steroidi, ma
che non fu riconosciute dai computer dei Laboratori Antidoping.
Il THG era stato prodotto dalla BALCO (Bay Area Laboratories COoperative) di Victor Conte, che
lo forn a Marion Jones.
Nelle molecole chimiche ad effetto farmacologico, e quindi anche in quelle dopanti, esiste una
porzione della molecola che attiva, mentre il resto non ha attivit.
In una chiave la zona attiva, che cio serve ad aprire la serratura corrisponde alla dentellatura,
mentre una parte serve esclusivamente per impugnare la chiave.
Modifica della struttura molecolare
Sostanza ad effetto non dopante presente nella lista WADA nella lista WADA
Oggi, inoltre, si tenta di modificare i parametri fisiologici degli Atleti, portandoli talvolta a valori
patologici, con pratiche tipo:

autoemotrasfusione

somministrazione di EPO

camera ipobarica

Questo tipo di Doping pu essere definito endogeno


Nuovi controlli da effettuare per accertare il Doping endogeno:
Testosterone e precursori
Eritropoietina (EPO)
Ormone della crescita (GH)
Insulina
Gonadotropina corionica (hCG)
.........

Determinazione del Testosterone


Per accertare lassunzione di testosterone sintetico si determinano le concentrazioni di Testosterone
e di Epitestosterone. Se il rapporto T/E superiore a 6, viene considerata provata lassunzione di
Testosterone sintetico.
Purtroppo i Cinesi, geneticamente, hanno un rapporto T/E molto basso per cui la sommistrazione
del Testosterone sintetico comporta che, molto difficilmente, nei Cinesi, il rapporto T/E sia
superiore a 6.
Rapporto T/E nelle urine
Qual il rapporto Testosterone/Epitestosterone normale del celebre golfista statunitense Tiger
Woods, che ha una situazione familiare abbastanza ingarbugliata?
Nonna paterna: Cherokee
Nonno paterno: Afro-americano
Nonno materno: Thailandese
Nonna materna: met Cinese e met Olandese.
Tiger ha sposato una svedese,
Elin Nordegren da cui ha avuto una figlia ed un figlio

Camera Ipobarica
Luso dellAltitrainer 200, la macchina sequestrata alla Davitamon Lotto, la formazione di Robbie
McEwen, in un recente Giro dItalia, proibito in quanto concretizza una vera e propria pratica
vietata che altera le prestazioni sportive.
I Prof. Dario DOttavio e Benedetto Ronci ne hanno spiegato il meccanismo di funzionamento:
allatleta viene fatta respirare una miscela ipossica, attraverso una mascherina e il fisico reagisce
come se si trovasse in altura, stimolando cio la produzione endogena di globuli rossi che
arricchiscono il sangue favorendo un maggior trasporto di ossigeno ai muscoli.

Il futuro dei Laboratori Antidoping


La continua e tumultuosa evoluzione delle pratiche dopanti costringe gli analisti dei Laboratori
Antidoping ad una continua rincorsa nello studiare nuove metodiche analitiche e nuove matrici non
convenzionali In alternativa alle analisi del sangue, utili per la ricerca delle sostanze dopanti solo a
poche ore dallassunzione e che necessitano del consenso si potrebbe effettuare lanalisi della saliva
o, per trovare, anche a distanza di mesi, le sostanze dopanti o i loro metaboliti, si potrebbero
effettuare le analisi dei capelli o di altre formazioni pilifere, come peli ascellari, peli pubici o peli
del torace.

Infatti nelle formazioni pilifere si ha un accumulo delle sostanze assunte e, nei capelli, laccumulo
avviene proporzionalmente alla crescita, per cui alla radice possibile trovare le tracce delle
assunzioni recenti mentre nella parte terminale si troveranno le assunzioni passate In pratica, dal
momento che i capelli crescono di circa 1 cm ogni mese, si potr addirittura risalire a quanto ha
assunto mensilmente un atleta analizzando le frazioni di capello una per una

I record imbattibili (Doping ?)


1983 Jarmila Kratochvilova (Cecoslovacchia) 800 metri: 1'53"28
1985 Staffetta femminile DDR 4x100 metri: 41"37
1985 Marita Koch (DDR) 400 metri: 47"60
1986 Jurgen Schult (DDR) lancio del disco: 74,08 m
1986 Yuriy Sedykh (URSS) lancio del martello: 86,74 m
1987 Natalya Lisovskaya (URSS) lancio del peso: 22,63 m
1987 Stefka Kostadinova (Bulgaria) salto in alto: 2,09 m
1988 Staffetta femminile URSS 4x400 metri: 31517
1988 Gabriele Reinsch (DDR) lancio disco: 76,80 m
1988 Galina Chistyakova (URSS) salto in lungo: 7,52 m

Da qualche tempo lo sport puzza di farmacia.


Le droghe non sono una novit ma i progressi moderni della chimica biologica hanno fatto loro
assumere un aspetto diverso, pi seducente, pi tecnico, pi scientifico (...)
Si usano parole come ricostituente, tonico, stimolante.
Gianni E. Reif Direttore del settimanale sportivo IL CAMPIONE Anno 1959

Legge n. 1099/71 Tutela Sanitaria delle Attivit sportive.


Art. 3 Gli atleti partecipanti a competizioni sportive, che impiegano, al fine di modificare
artificialmente le loro energie naturali, sostanze che possono risultare nocive per la loro salute e che
saranno determinate col decreto di cui al successivo art. 7, sono puniti ...

Chiunque somministra agli atleti che partecipano a competizioni sportive le sostanze di cui al
precedente comma, al fine di modificare artificialmente le loro energie naturali,
punito.
Se il fatto commesso dai dirigenti delle societ o associazioni sportive cui appartengono gli atleti,
dagli allenatori degli atleti partecipanti alle gare o dai commissari tecnici, l'ammenda triplicata.
L'ammenda altres triplicata per coloro che commettono il reato nei confronti dei minori di anni
18
Art. 4 Chiunque, in occasione di competizioni sportive, sia trovato, negli spazi destinati agli atleti,
alle gare ed al personale addetto, in possesso delle sostanze di cui al precedente art. 3, primo
comma, punito ..
Art. 5 Gli ufficiali sanitari, i medici condotti ed i medici incaricati delle visite ai sensi del quarto
comma dell'art. 2, possono prelevare, prima e dopo le gare, i campioni di sostanze biologiche degli
atleti ammessi alle gare stesse che si trovino negli spazi indicati dal precedente articolo
L'atleta che rifiuti di sottoporsi al prelievo punito .
L'atleta che rifiuti di sottoporsi al prelievo altres escluso dalla gara con provvedimento
dell'autorit sportiva; se la gara ha gi avuto luogo, verr disposto dalla stessa autorit
l'annullamento ad ogni effetto della sua partecipazione.
Art. 6 Gli esami e le analisi dei campioni biologici devono essere compiuti dai laboratori
provinciali di igiene e profilassi o da altri laboratori all'uopo autorizzati con decreto del Ministro per
la sanit.
Art. 7 Le sostanze definite "nocive" nell'art. 3 sono quelle contenute in un elenco emanato di
concerto dal Consiglio Superiore per la Sanit e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, elenco
che pu essere sottoposto a periodiche revisioni.

Il sistema tabellare
La norma penale in bianco.
La norma penale in bianco si applica quando la sanzione penale determinata con un atto
legislativo che descrive solo in parte la condotta illecita, rimettendone la specificazione ad altro atto
normativo di natura regolamentare.
Lassenza di una sostanza o di un metodo nella tabella implica che la sua eventuale assunzione od
uso non possano costituire reato.
Secondo una interpretazione ormai consolidata considerata legittima costituzionalmente
l'integrazione della fattispecie penale con atti amministrativi, purch la norma primaria indichi la
condotta vietata e l'oggetto materiale del reato.
In pratica il Ministero della Sanit, nell'individuazione di sostanze e metodi vietati si dovr basare
sulla verifica che la loro assunzione rappresenti un pericolo per la salute umana, che abbiano la

capacit di modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell'organismo o dell'idoneit, in


astratto, a modificare il risultato dei controlli antidoping.
Questa Autorit, basandosi su nozioni di tossicologia, farmacologia e statistica sanitaria potr
precisare un precetto penale compiuto, agendo esclusivamente con discrezionalit tecnica.
Legge n. 401/89 Interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine e tutela della
correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche
Art. 1 Chiunque offre o promette denaro o altra utilit o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una
competizione sportiva organizzata ., al fine di raggiungere un risultato diverso da quello
conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti
volti al medesimo scopo, punito..
Dal momento che le motivazioni che spinsero il Legislatore erano quelle di contrastare gli illeciti
sportivi, lambito di applicazione della Legge limitato esclusivamente alle competizioni sportive
organizzate dal CONI o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato.
La norma sanziona in via principale la compravendita dei risultati di eventi agonistici.
Si ritiene che il doping, artificio volto a falsare il risultato sportivo e leale di una competizione, da
considerarsi un atto fraudolento finalizzato ad alterare lesito della competizione sportiva.
Latto fraudolento si realizza quando esiste un estraneo-corruttore e non pu pertanto interessare
proprio latleta, che sar invece punibile (ai sensi del 2 comma) soltanto nel caso in cui accetti il
denaro o la promessa di denaro.
La punibilit dellatleta parimenti prevista solo quando egli, assistito e coadiuvato da terze
persone che gli procurano o somministrano le sostanze illecite, sia stato destinatario di denaro o
altra utilit:
cio sempre assolutamente necessaria la presenza di qualcuno che, dallesterno, complotti per
alterare il risultato della gara.
Cassazione Penale, sezione VI, 25 gennaio 1996, n. 3011
la frode sportiva si caratterizza per atti espressamente individuati nellofferta o promessa di denaro
o altra utilit a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata pertanto
lapplicazione della legge non pu essere estesa ai fenomeni autogeni di doping, che trovano la loro
sanzione negli ordinamenti sportivi
Legge n. 401/89 Interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine e tutela della
correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche.
Tuttavia, secondo alcuni Magistrati, tra cui il Dr. Guariniello, la norma consentirebbe di punire
anche la modificazione esogena delle proprie energie fisiche, con la somministrazione o la
assunzione di sostanze dopanti.
Il bene giuridico tutelato dal delitto di frode in competizioni sportive il regolare svolgimento delle
competizioni sportive, per cui anche le pratiche farmacologiche destinate ad alterare le prestazioni

agonistiche degli atleti sicuramente realizzano una lesione dellinteresse giuridico tutelato dalla
norma.
Il reato di cui allart. 1 un delitto comune, nel senso che autore del medesimo pu essere
chiunque, quindi anche latleta.
Il rapporto tra prestazione e controprestazione richiesto dalla norma solo per una delle condotte
incriminate al 1 comma mentre nel caso di realizzazione di atti fraudolenti non vi alcun
riferimento alla necessaria presenza di un accordo sinallagmatico tra latleta e il corruttore.
Processo Conconi Legge 401/89 - Il Tribunale di Ferrara assolve per prescrizione dei termini il
Prof. Francesco CONCONI, la motivazione della sentenza per una pesante condanna morale per
il Prof. Conconi: Pertanto sussiste, in punto di diritto il reato cos come a loro contestato cio la
frode sportiva per agevolazione di pratiche di doping. Praticamente il reato c'era e solo il passare del
tempo e l'avvenuta prescrizione hanno permesso l'assoluzione.
Processo Ferrari - Legge 401/89 - Il Tribunale di Bologna condanna il Dr. Michele Ferrari perch
al fine di far raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento
delle competizioni sportive, concorreva con Guandalini Massimo a far somministrare ed a
somministrare agli atleti partecipanti farmaci e sostanze ad azione dopante.
Processo Agricola - Legge 401/89 - Il Tribunale di Torino condanna il Dr. Riccardo Agricola, che
risulta colpevole dei reati contestati ai capi g, h ed i.
Si tratta di reati che sono frutto di una serie di condotte criminose, costanti e ripetute .. Il Dr.
Riccardo Agricola, viene poi assolto in Appello.
La Corte di Cassazione, per quanto riguarda laccusa di frode sportiva ha accolto s il ricorso della
Procura, annullando lassoluzione pronunciata in appello, ma ha anche dichiarato scaduti i termini
di prescrizione del reato ponendo cos fine al processo.

Legge n. 522 del 29.11.1995 Con questa Legge lo Stato Italiano ha ratificato la Convenzione contro
il Doping stipulata a Strasburgo il 16 Novembre 1989 dagli Stati membri del Consiglio d'Europa.
La Legge per considerava che la lotta al Doping fosse un fenomeno dei soli Sport di elite, per cui
la lotta stessa dovesse essere affidata praticamente alle stesse Organizzazioni sportive, che
avrebbero dovuto effettuare direttamente le analisi dei liquidi biologici degli atleti, per accertare la
presenza delle sostanze proibite, la cui lista sarebbe stata determinata sempre in ambito sportivo.
Legge n. 376 del 14.12.2000 - Disciplina della tutela sanitaria delle attivit sportive e della lotta
contro il Doping.
doping sia il farmaco (o la sostanza o la pratica medica) vietato, sia il farmaco (o la sostanza o la
pratica medica) diretto a coprire lassunzione della sostanza vietata. La legge equipara la condotta
dopante alla condotta coprente (ma in s non dopante)
diretta ad impedire il controllo antidoping.

La legge si pone lobiettivo della tutela della salute ma, a differenza di altre normative
(specificamente quella in materia di stupefacenti) dichiara punibile anche lassuntore.
Questo, poich la legge persegue fini differenti: da un lato intende tutelare la salute (e quindi
sancisce lilliceit delle pratiche dopanti), dallaltro, intende garantire la regolarit delle
competizioni sportive, per cui giustificata la punizione dellatleta.
Lo sportivo, cio la persona assoggettabile alla Legge 376/2000, colui che partecipa ad attivit
sportive organizzate (come detto nella Convenzione di Strasburgo) ovvero (secondo la legge
italiana) colui che partecipa ad attivit sportive agonistiche.
Con questa definizione possibile individuare esattamente quali siano i soggetti destinatari della
norma, e, nello stesso tempo, escludere tutti quei casi, sicuramente esistenti, in cui il fenomeno
doping presente, pur in assenza di attivit agonistica vera e propria.

Art. 1 Tutela sanitaria delle attivit sportive. Divieto di Doping


Art. 2 Classi delle sostanze dopanti
Art. 3 Commissione per la vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle
attivit sportive
Art. 4 Laboratori per il controllo sanitario della attivit sportiva
Art. 5 Competenze delle regioni
Art. 6 Integrazione dei regolamenti degli enti sportivi
Art. 7 Farmaci contenenti sostanze dopanti
Art. 8 Relazione al Parlamento
Art. 9 Disposizioni penali
Art.10 Copertura finanziaria

Decreto del 31 Ottobre 2001. Regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento della


Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attivit
sportive.
Decreto del Ministero del 12 Marzo 2001. Composizione della Commissione per la vigilanza ed il
controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attivit sportive Decreto del 7 Agosto 2002.
Norme procedurali per l'effettuazione dei controlli anti-doping e per la tutela della salute, ai sensi
dell'art. 3, comma 1 della legge 14 dicembre 2000, n. 376.

Decreto del 15 Ottobre 2002. Approvazione della lista dei farmaci, sostanze biologica- mente o
farmacologicamente attive e delle pratiche medi- che, il cui impiego considerato doping, ai sensi
della legge 14 dicembre 2000, n. 376.
Decreto del 30 Dicembre 2002. Integrazione della lista dei farmaci, sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego considerato doping, ai sensi
della legge 14 dicembre 2000, n. 376.
Decreto del 10 Luglio 2003. Modifiche al decreto ministeriale 15 ottobre 2002 recante
Approvazione della lista dei farmaci, sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle
pratiche mediche, il cui impiego considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n.
376.
Decreto del 24 Settembre 2003. Modalit di attuazione delle disposizioni contenute nel- lart. 7
della Legge 14 Dicembre 2000, n. 376, recante Disciplina della tutela sanitaria delle attivit
sportive e della lotta contro il doping.
Decreto del 24 Settembre 2003. Modalit di attuazione delle disposizioni contenute
nellart. 7 della Legge 14 Dicembre 2000, n. 376, recante Disciplina della tutela sanitaria delle
attivit sportive e della lotta contro il doping.
Le confezioni dei medicinali autorizzati che contengono sostanze con possibile effetto di doping,
dovranno avere.
a) un bollino (pittogramma) riconoscibile immediatamente all'esterno della confezione
b) la scritta DOPING all'interno di un cartello rosso (tipo segnaletica stradale) di divieto.
c) all'interno, il foglio illustrativo deve riportare idonea indicazione sul possibile effetto di
doping.

Confezione di medicinale autorizzato che contiene sostanze con possibile effetto di doping
Le classi di sostanze proibite:

I Narcotici

Gli Agenti anabolizzanti

Gli Ormoni

I Diuretici

Le Procedure proibite:
Autoemotrasfusione

Manipolazione farmacologica, chimica e fisica


Sostanze soggette a restrizione
Cannabinoidi
Glicocorticoidi
Betabloccanti
Anestetici

Elementi che indicano la sussistenza della nozione e del reato di doping:


1. La somministrazione o lassunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e ladozione o la sottoposizione a pratiche mediche
2) Lassenza di condizioni patologiche
3. Idoneit a modificare le condizioni psicofisiche biologiche dellorganismo dellatleta
4. Finalit di alterare la prestazione agonistica

Elementi che indicano la sussistenza della nozione e del reato di doping


1. La somministrazione o lassunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e ladozione o la sottoposizione a pratiche mediche.
Si tratta dellelemento materiale, che connota oggettivamente la fattispecie.
Il doping un fenomeno che si tripartisce in:

farmaci

sostanze attive

pratiche mediche

2. Lassenza di condizioni patologiche. E un elemento negativo della fattispecie, nel senso che
occorre dimostrare che lassunzione era priva di finalit terapeutiche.
La legge quindi non esclude radicalmente che farmaci, sostanze e pratiche mediche vietate (cio,
comprese tra le sostanze dopanti) possano essere assunte e somministrate. Lo consente purch sia
dimostrata la presenza di una patologia che ne giustifichi assunzione e somministrazione
1. condizione patologica dellatleta documentata e certificata dal medico;
b) attuazione del trattamento specifico in base alle modalit del decreto di registrazione (europeo o
nazionale);
c) rispetto dei dosaggi prescritti per la specifica esigenza terapeutica;

d) assenza di pericoli per lintegrit psicofisica.


Se ricorrono i tre punti precedenti, latleta pu partecipare alle gare, poich un paziente in cura
e non un dopato.
Ovviamente, il legislatore sottolinea limportanza che se nellatleta vi una condizione patologica,
necessario verificare se la terapia in atto compatibile con lattivit agonistica
(http://www.datasport.it/leggi.asp?id=2544928).

Martins non gioca per rischio Doping. A riferirlo il responsabile dello staff medico dellInter
Franco Combi: Sentito il parere della Commissione Antidoping del CONI, stato deciso di non
utilizzare Martins, ma solo come forma di prudenza, poich il giocatore, durante la settimana, ha
usato alcune sostanze farmacologicamente attive.
3) Idoneit a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dellorganismo dellatleta.
Questo un articolo che pone dei dubbi di interpretazione poich vi sono due ipotesi:
a) lidoneit automaticamente provata nel momento che stata assunta una sostanza compresa
nelle Tabelle (idoneit in astratto). Ipotesi valida.
b) bisogna provare volta per volta lidoneit di quella particolare sostanza a modificare le
prestazioni di quellatleta in quelle particolari condizioni (idoneit in concreto). Ipotesi non valida
perch impossibile da applicare.
4) Finalit di alterare la prestazione agonistica. Assumere o somministrare una sostanza
vietata non sufficiente a definire la condotta come doping: anche necessario dimostrare che il
doping aveva il fine di alterare la prestazione agonistica.
Questo comporta che la Legge riguardi solo gli atleti tesserati per una Federazione Sportiva che
organizzi gare.
Chi frequenta, ad esempio, una Palestra non diventa perseguibile per Doping, anche se assume
sostanze proibite.
Elemento psicologico del reato: il Doping un delitto che sempre doloso. Perch vi sia reato
occorrono quindi coscienza e volont di somministrare, cedere o assumere sostanze proibite, nonch
lintenzione di alterare la prestazione agonistica.
E necessario dimostrare che chi ha agito, lo ha fatto volontariamente, allo scopo di perseguire la
finalit predetta, per cui non vengono punite, perch non costituiscono reato, lassunzione o la
somministrazione di doping colposa, cio involontaria.

Sanzioni Penali
La sanzione penale colpisce tutti coloro che, a vario titolo, partecipano allo sviluppo ed alla
diffusione del doping:

chi somministra, dal momento che si tratta di farmaci, i soggetti non abilitati (es. massaggiatori etc.)
che somministrino tali sostanze incorrono, oltre che nel reato di doping, anche nel reato di esercizio
abusivo della professione.
Chi procura che appartenga o meno a categorie professionali come farmacisti, medici, infermieri e
simili chi assume nonch chiunque favorisce comunque cio qualunque condotta concretamente
agevolatrice del doping.

Aggravanti
A) dal fatto deriva un danno alla salute;
B) il fatto commesso in danno di un minore;
I minori assuntori saranno a loro volta punibili, ma verranno giudicati dal Giudice Minorile;
C) se il fatto commesso da soggetti che appartengono al CONI, a Federazioni, Societ, o Enti
riconosciuti dal CONI-

Art. 445 c.p. Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica.
Chiunque, esercitando, anche abusivamente, il commercio di sostanze medicinali, le somministra in
specie, qualit o quantit non corrispondente alle ordinazioni mediche, o diversa da quella
dichiarata o pattuita, punito ..

Il Doping negli animali


La Ordinanza per la tutela dellincolumit pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani
potenzialmente pericolosi, del 9.09.03 vieta, nellart. 1, punto c), la sottomissione di cani a doping,
cos come definito allart. 1, commi 2 e 3, della Legge 14 dicembre 2000, n. 376.
In questa Ordinanza vi quindi un primo chiaro riferimento alla tutela della salute anche degli
animali, in base proprio alla Legge specifica sulla tutela sanitaria delle attivit sportive.

Lez. 25/05/2011

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA


Legge 19 febbraio2004 n 40:

nel momento attuale il problema della sterilit e della fertilit umana investe un grande numero di
coppie e purtroppo per limpianto normativo vigente che pone molte limitazioni ancora oggi si si
migra verso altri stati dove la fecondazione medicalmente assistita pi permissiva nel senso che si
pu effettuare, per es, anche la fecondazione eterologa, cio la fecondazione effettuata tra soggetti
non facenti parte di una coppia stabile e che in Italia vietata.
La procreazione medicalmente assistita quellinsieme di tecnologie risolutive, diverse le une dalle
altre sia per gli aspetti tecnico-procedurali che per il grado di invasivit e per i riflessi ed
implicazioni tecnico-giuridiche ad esse connesse.
Art. 1 Finalit
1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilit o dalla infertilit
umana consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le
modalit previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il
concepito.
2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita consentito qualora non vi siano altri metodi
terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilit o infertilit.
Lo scopo della legge quello di ovviare alle cause di sterilit o di infertilit che siano documentate
e quindi diagnosticate e accertate quando non vi siano altri metodi alternativi.
Sterilit: incapacit di dare inizio ad una gravidanza.
Le cause possono essere patologie:

maschili: scarsa concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale, alterazioni morfologica


degli spermatozoi, fattori immunitari: lo spermatozoo viene riconosciuto come un corpo
estraneo dal corpo della donna e viene aggredito e distrutto, ecc.

femminili: malformazioni uterine, vulvovaginali, congenite o acquisite, turbe


dellovulazione (la donna non riesce ad ovulare), endometriosi, cause nevrotiche o
psicotiche.

Pu essere:
-primaria in quanto la coppia non abbia mai concepito;
-secondaria se, la coppia che ha avuto rapporti sessuali completi da almeno un anno, non riesce a
dare inizio ad una gravidanza anche se in passato la coppia ha portato a termine altre gravidanze.
Infertilit: incapacit di portare a termine la gravidanza. Con donne che iniziano la gravidanza che
per abortiscono pi volte cio non portano a termine nessuna gravidanza.
Art. 4. Accesso alle tecniche.
1. Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita consentito solo quando sia accertata
l'impossibilit di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed comunque circoscritto ai
casi di sterilit o di infertilit inspiegate documentate da atto medico nonch ai casi di sterilit o di

infertilit
da
causa
accertata
e
certificata
da
atto
2. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita sono applicate in base ai seguenti princpi:

medico.

a) gradualit, al fine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasivit tecnico e psicologico pi
gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della minore invasivit;
b) consenso informato, da realizzare ai sensi dell'articolo 6.
3. vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.

-Gradualit significa che si deve iniziare con le tecniche meno invasive per passare poi a tecniche
pi invasive ad es quando si passa alle tecniche di 3 livello richiesta lanestesia.
-Il consenso deve essere informato cio la donna e il partner devono conoscere esattamente quali
sono i rischi delle tecniche che vengono applicate e soprattutto qual la gradualit che deve essere
seguita nellapplicazione delle tecniche. Il consenso deve essere obbligatoriamente (per legge)
scritto.
- vietata la procreazione tra componenti estranei alla coppia.
Devono essere applicate delle linee guida: innanzitutto linfertilit o la sterilit deve essere
certificata da un medico abilitato allesercizio della professione.
Non richiesta nella prima fase una specifica competenza del medico in quanto per lavvio della
procedura basta la diagnosi di infertilit o sterilit.
Poi occorre un certificato dello stato di infertilit o sterilit per laccesso alle tecniche di
procreazione assistita che viene rilasciato dai specialisti del Centro dove verranno applicate le
tecniche.
Per la donna occorre una certificazione del ginecologo e per luomo una certificazione
dellandrologo o di un urologo con competenze andrologiche che certifichino le patologie delluno
o dellaltro.
Art. 6 Consenso informato
[] 4. Fatti salvi i requisiti previsti dalla presente legge, il medico responsabile della struttura pu
decidere di non procedere alla procreazione medicalmente assistita, esclusivamente per motivi di
ordine medico-sanitario. In tale caso deve fornire alla coppia motivazione scritta di tale decisione.
Nonostante ci sia una certificazione iniziale di infertilit il medico specialista potrebbe anche non
aderire al parere del primo medico, in quanto non sia daccordo, e negare laccesso alle tecniche.
Tale negazione va poi valutata dal responsabile del centro dove la procreazione medicalmente
assistita dovrebbe essere effettuata e dare motivo del rifiuto.
Art 5. Requisiti soggettivi
Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 4, comma 1, possono accedere alle tecniche di
procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o
conviventi, in et potenzialmente fertile, entrambi viventi.
- vietata la procreazione assistita di tipo eterologo.

- Non si possono utilizzare spermatozoi congelati di soggetti non pi in vita.


Art. 6 Consenso informato
1. Per le finalit indicate dal comma 3, prima del ricorso ed in ogni fase di applicazione delle
tecniche di procreazione medicalmente assistita il medico informa in maniera dettagliata i soggetti
di cui all'articolo 5 sui metodi, sui problemi bioetici e sui possibili effetti collaterali sanitari e
psicologici conseguenti all'applicazione delle tecniche stesse, sulle probabilit di successo e sui
rischi dalle stesse derivanti, nonch sulle relative conseguenze giuridiche per la donna, per l'uomo
e per il nascituro. Alla coppia deve essere prospettata la possibilit di ricorrere a procedure di
adozione o di affidamento ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni,
come alternativa alla procreazione medicalmente assistita. Le informazioni di cui al presente
comma e quelle concernenti il grado di invasivit delle tecniche nei confronti della donna e
dell'uomo devono essere fornite per ciascuna delle tecniche applicate e in modo tale da garantire il
formarsi di una volont consapevole e consapevolmente espressa.
- il medico deve informare la coppia anche sui problemi bioetici legati alla procreazione
artificiale di una nuova creatura.
- linformazione deve riguardare anche altri aspetti collaterali riguardanti la procreazione
medicalmente assistita indicati allart 6 e che il medico tenuto a precisare.
- la coppia deve essere informata anche sulla possibilit di adozione o di affidamento possibili come
alternativa alla procreazione medicalmente assistita.
- la coppia deve essere informata su ciascuna delle tecniche che di volta in volta il medico intende
porre in essere e sulle possibilit di successi e sul fatto che non possono essere fatti accertamenti
sullo stato di salute del feto finalizzati allinterruzione della gravidanza.
Il tutto finalizzato al fatto che la coppia possa formarsi una volont consapevole e decidere
consapevolmente se procedere o meno con le tecniche possibili.
2. Alla coppia devono essere prospettati con chiarezza i costi economici dell'intera procedura
qualora si tratti di strutture private autorizzate.
3. La volont di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente
assistita espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo
modalit definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volont e l'applicazione della tecnica
deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volont pu essere revocata da
ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo.
- obbligo di legge di esprimere il consenso per iscritto.
- la coppia, dopo aver espresso il consenso positivo allapplicazione della tecnica, ha non meno di 7
giorni (come nel caso dellinterruzione volontaria di gravidanza L.66/94) per riflettere sulla
decisione di accedere o meno alla procreazione assistita.
- il consenso pu essere revocato fino al momento della fecondazione dellovulo, dopo non si pu
pi tornare indietro.

5. Ai richiedenti, al momento di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita,


devono essere esplicitate con chiarezza e mediante sottoscrizione le conseguenze giuridiche di cui
all'articolo 8 e all'articolo 9 della presente legge.
Alla coppia deve essere detto che i figli nati tramite tecniche di procreazione medicalmente assistita
acquisiscono lo status di figli legittimi o di figli riconosciuti.
Art. 9. Divieto del disconoscimento della paternit e dell'anonimato della madre.
1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in
violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso
ricavabile da atti concludenti non pu esercitare l'azione di disconoscimento della paternit nei
casi previsti dall'articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, n l'impugnazione di
cui all'articolo 263 dello stesso codice.
2. La madre del nato a seguito dell'applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita
non pu dichiarare la volont di non essere nominata, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.
3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4,
comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e
non pu far valere nei suoi confronti alcun diritto n essere titolare di obblighi.
Nel caso in cui una coppia abbia contravvenuto al divieto della fecondazione eterologa il coniuge o
il convivente, il cui consenso ricavabile da atti certi, non pu esercitare un atto di disconoscimento
della paternit.
Cos come se la donna donasse lovocita non pu poi chiedere di essere indicata come la madre del
figlio nato.
Se il donatore ha donato il liquido seminale ad una coppia non acquisisce alcun rapporto parentale
col figlio nato.
Art. 10. Strutture autorizzate.
1. Gli interventi di procreazione medicalmente assistita sono realizzati nelle strutture pubbliche e
private autorizzate dalle regioni e iscritte al registro di cui all'articolo 11.
2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono con proprio atto, entro tre
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge:
a) i requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture;
b) le caratteristiche del personale delle strutture;
c) i criteri per la determinazione della durata delle autorizzazioni e dei casi di revoca delle
stesse;
d) i criteri per lo svolgimento dei controlli sul rispetto delle disposizioni della presente legge e
sul permanere dei requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture.

Il legislatore ha posto dei limiti affinch non ci si cimenti in tecniche di procreazione assistita in
strutture non adeguate dal punto di vista strutturale, organizzativo e dal punto di vista delle
competenze.
Ovviamente le strutture, pubbliche o private, devono essere autorizzate ed inserite in un registro che
fa capo al Ministero della Sanit e il tutto viene coordinato a livello regionale.
Art. 11. Registro.
1. istituito, con decreto del Ministro della salute, presso l'Istituto superiore di sanit, il registro
nazionale delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente
assistita, degli embrioni formati e dei nati a seguito dell'applicazione delle tecniche medesime.
2. L'iscrizione al registro di cui al comma 1 obbligatoria.
3.L'Istituto superiore di sanit raccoglie e diffonde, in collaborazione con gli osservatori
epidemiologici regionali, le informazioni necessarie al fine di consentire la trasparenza e la
pubblicit delle tecniche di procreazione medicalmente assistita adottate e dei risultati conseguiti.
-Liscrizione al registro obbligatoria per poter praticare questo tipo di interventi.
-C una verifica periodica dei requisiti organizzativi strutturali e delle competenze dei singoli
centri.
5. Le strutture di cui al presente articolo sono tenute a fornire agli osservatori epidemiologici
regionali e all'Istituto superiore di sanit i dati necessari per le finalit indicate dall'articolo 15
nonch ogni altra informazione necessaria allo svolgimento delle funzioni di controllo e di
ispezione da parte delle autorit competenti.
-Listituto superiore di sanit vigila anche sulla pubblicit che viene fatta dai centri, in particolare di
quelli privati, per verificare che i requisiti e le competenze del personale e della struttura siano
effettive.
Art. 12. Divieti generali e sanzioni.
1. Chiunque a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia
richiedente, in violazione di quanto previsto dall'articolo 4, comma 3, punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da 300.000 a 600.000 euro.
2. Chiunque a qualsiasi titolo, in violazione dell'articolo 5, applica tecniche di procreazione
medicalmente assistita a coppie i cui componenti non siano entrambi viventi o uno dei cui
componenti sia minorenne ovvero che siano composte da soggetti dello stesso sesso o non coniugati
o non conviventi punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 200.000 a 400.000 euro.
3. Per l'accertamento dei requisiti di cui al comma 2 il medico si avvale di una dichiarazione
sottoscritta dai soggetti richiedenti. In caso di dichiarazioni mendaci si applica l'articolo 76,
commi 1 e 2, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445.

4. Chiunque applica tecniche di procreazione medicalmente assistita senza avere raccolto il


consenso secondo le modalit di cui all'articolo 6 punito con la sanzione amministrativa
pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.
5. Chiunque a qualsiasi titolo applica tecniche di procreazione medicalmente assistita in strutture
diverse da quelle di cui all'articolo 10 punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da
100.000 a 300.000 euro.
6. Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti
o di embrioni o la surrogazione di maternit punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con
la multa da 600.000 a un milione di euro.
7. Chiunque realizza un processo volto ad ottenere un essere umano discendente da un'unica
cellula di partenza, eventualmente identico, quanto al patrimonio genetico nucleare, ad un altro
essere umano in vita o morto, punito con la reclusione da dieci a venti anni e con la multa da
600.000 a un milione di euro. Il medico punito, altres, con l'interdizione perpetua dall'esercizio
della professione.
8. Non sono punibili l'uomo o la donna ai quali sono applicate le tecniche nei casi di cui ai commi
1, 2, 4 e 5.
9. disposta la sospensione da uno a tre anni dall'esercizio professionale nei confronti
dell'esercente una professione sanitaria condannato per uno degli illeciti di cui al presente articolo,
salvo quanto previsto dal comma 7.
10. L'autorizzazione concessa ai sensi dell'articolo 10 alla struttura al cui interno eseguita una
delle pratiche vietate ai sensi del presente articolo sospesa per un anno. Nell'ipotesi di pi
violazioni dei divieti di cui al presente articolo o di recidiva l'autorizzazione pu essere revocata.
vietata la procreazione medicalmente assistita eterologa.
Il consenso deve essere rilasciato per iscritto.
Gli interventi possono essere fatti solo nei centri autorizzati.
vietata la commercializzazione di gameti o embrioni e dare lutero in prestito.
vietata la clonazione.
Sono previste pene accessorie: per es linterdizione perpetua dallesercizio della professione per il
medico (oltre alla sanzione penale).
Art. 13. Sperimentazione sugli embrioni umani.
1. vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano.
2. La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano consentita a condizione che si
perseguano finalit esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela
della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie
alternative.

3. Sono, comunque, vietati:


a) la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione o comunque a fini
diversi da quello previsto dalla presente legge;
b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi
che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti
artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a
predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalit
diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo;
c) interventi di clonazione mediante trasferimento di nucleo o di scissione precoce
dell'embrione o di ectogenesi sia a fini procreativi sia di ricerca;
d) la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di
ibridi o di chimere.
autorizzata la ricerca clinica sperimentale se ci sono possibilit terapeutiche o diagnostiche per
lembrione che hanno come finalit la salute dellembrione stesso. vietata la soppressione
dellembrione. vietata la clonazione.
vietata leliminazione dellembrione.
Art. 14. Limiti all'applicazione delle tecniche sugli embrioni.
1. vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto
dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.
2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell'evoluzione tecnico-scientifica e di
quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a
quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a
tre.
3. Qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata
causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della
fecondazione consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del
trasferimento, da realizzare non appena possibile.
4. Ai fini della presente legge sulla procreazione medicalmente assistita vietata la riduzione
embrionaria di gravidanze plurime, salvo nei casi previsti dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.
5. I soggetti di cui all'articolo 5 sono informati sul numero e, su loro richiesta, sullo stato di salute
degli embrioni prodotti e da trasferire nell'utero.
6. La violazione di uno dei divieti e degli obblighi di cui ai commi precedenti punita con la
reclusione fino a tre anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro.
7. disposta la sospensione fino ad un anno dall'esercizio professionale nei confronti dell'esercente
una professione sanitaria condannato per uno dei reati di cui al presente articolo.

8. consentita la crioconservazione dei gameti maschile e femminile, previo consenso informato e


scritto.
9. La violazione delle disposizioni di cui al comma 8 punita con la sanzione amministrativa
pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.
vietata la conservazione degli embrioni congelati se non per il tempo strettamente necessario per
la fecondazione che deve essere fatta nel pi breve tempo possibile, n devono essere soppressi. Il
congelamento degli embrioni possibili nei casi in cui non sia possibile limmediato trasferimento
nella donna per causa di forza maggiore.
Devono essere prodotti un numero, non superiore a 3, di embrioni sufficiente ad un unico impianto.
La procreazione medicalmente assistita ha come risultato pi frequente la gravidanza plurigemellare
anche con 3/4 feti, in questi casi vietata la riduzione embrionale e tutti i feti devono essere portati
avanti.
La coppia, se lo richiede, viene informata del numero dei feti e della loro salute.
Art. 16. Obiezione di coscienza.
1. Il personale sanitario ed esercente le attivit sanitarie ausiliarie non tenuto a prendere parte
alle procedure per l'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita disciplinate
dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione. La
dichiarazione dell'obiettore deve essere comunicata entro tre mesi d.alla data di entrata in vigore
della presente legge al direttore dell'azienda unit sanitaria locale o dell'azienda ospedaliera, nel
caso di personale dipendente, al direttore sanitario, nel caso di personale dipendente da strutture
private autorizzate o accreditate.
2. L'obiezione pu essere sempre revocata o venire proposta anche al di fuori dei termini di cui al
comma 1, ma in tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla sua presentazione
agli organismi di cui al comma 1.
3. L'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attivit sanitarie
ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attivit specificatamente e necessariamente
dirette a determinare l'intervento di procreazione medicalmente assistita e non dall'assistenza
antecedente e conseguente l'intervento.
prevista lobiezione di coscienza per i professionisti della salute che la devono dichiarare entro 3
mesi dalla data di entrata in vigore della legge o dopo 1 mese dalla presentazione della domanda.
Naturalmente il professionista ha lobbligo di assistere i pazienti prima e dopo lapplicazione delle
tecniche.
Lobiezione di coscienza cade in caso di necessit, cio quando la donna in stato di imminente
pericolo di vita, ma non decade per il professionista della salute che continuer ad esercitare il suo
diritto di obiettore.
Decade invece dallobiezione di coscienza il professionista della salute che per qualsiasi motivo si
presta volontariamente a praticare interventi di procreazione medicalmente assistita.

Secondo il principio della gradualit, che sottolineato e perseguito nellambito dellapplicazione


della procreazione medicalmente assistita, si d luogo a tecniche di livello diverso e ad un impegno
diverso con percentuali di rischio crescenti in virt sia dellinvasivit che della necessit di
interventi collaterali che possono porre a rischio la salute e anche la vita della donna che si
sottopone allintervento.

LIVELLO DELLA TECNICA

1 livello: basso rischio.


1. Inseminazione sopracervicale in ciclo naturale eseguita usando tecniche di preparazione
del liquido seminale. Cio si preleva il liquido seminale e viene inoculato direttamente
nella cavit uterina e quindi al di sopra della cervice uterina. Questa tecnica mira ad
ovviare cause di sterilit femminile consistente nella difficolt a far arrivare lo
spermatozoo nella cavit uterina.
2. Induzione dellovulazione multipla associata a inseminazione sopracervicale effettuata
usando tecniche di preparazione del liquido seminale. Si stimola lovulazione e poi viene
inoculato il liquido seminale nella cavit uterina. Eventuale crioconservazione dei
gameti maschili. Ci pu essere la necessit di trasferire i gameti dopo, per es, un periodo
di terapia ormonale fatta alla donna. In questo caso si agisce in anestesia locale oppure
con una sedazione profonda.

2 livello:
1. fecondazione in vitro e trasferimento dellembrione. Quando si parla di embrione ci si
riferisce allovulo fecondato (=unione dellovocita e dello spermatozoo). La
fecondazione avviene in vitro e poi lembrione viene trasferito allinterno della cavit
uterina.
2. Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo quando questo non ha la capacit di
penetrare la membrana cellulare dellovocita. Questa operazione viene fatta inoculando
artificialmente lo spermatozoo allinterno dellovulo.
3. Prelievo testicolare dei gameti. Con una siringa si punge lo scroto e il testicolo e si
vanno a prelevare i gameti (=spermatozoo o cellula uovo). Questa operazione si fa in
anestesia totale.
4. Eventuale crioconservazione di gameti maschili e femminili ed embrioni nei limiti della
normativa vigente. Ci possibile per un breve periodo di tempo strettamente necessario
per rimuovere la cause ostative alla fecondazione ad impianto.
5. Trasferimento intratubarico di gameti maschili e femminili o di zigoti o di embrioni per
via transvaginale. Ovvero trasferimento allinterno delle tube degli spermatozoi o degli

ovuli prelevati preliminarmente dalla donna oppure degli zigoti o degli embrioni
allinterno delle tube per via vaginale ecoguidata o isteroscopica (cio con una sonda).

3 livello: richiedono lanestesia generale con intubazione.


1. Prelievo microchirurgico di gameti dai testicoli tramite lintroduzione endoscopica di
una sonda.
2. Prelievo di ovociti per via laparoscopica ovvero con sonda dotata di telecamera.
3. Trasferimento intratubarico di gameti maschili e femminili di zigoti ed embrioni per via
laparoscopica.

INFORTUNIO SUL LAVORO


Effetto lesivo occorso per causa violenta e in occasione di lavoro che ha abbia comportato la morte
del soggetto oppure una inabilit permanente al lavoro, che pu essere assoluta o parziale, oppure
una inabilit assoluta temporanea che comporti lastensione dal lavoro per pi di 3 giorni.
Questa definizione ricavata da un testo unico dellINAIL.
Levento lesivo ci che ha prodotto la lesione, es la precipitazione, la caduta del trave che finisce
in testa alloperaio oppure la puntura di un chiodo arrugginito che d lavvio ad una infezione
tetanica.
Causa violenta: momento temporale entro il quale lazione lesiva si esercita, da cui sia derivata la
morte o una inabilit permanente al lavoro cio una condizione che toglie, in modo permanente, la
capacit lavorativa al soggetto. Violenta significa che la causa dellinfortunio si verificata in un
tempo circoscritto cio concentrata nel tempo.
Attitudine al lavoro la capacit di svolgere una attivit lavorativa che sia produttiva di reddito.
Linabilit (in ambito infortunistico) pu essere:

assoluta quando il soggetto non pu esplicare lattivit lavorativa (es frattura alla gamba per
un operaio);

parziale se il soggetto pu svolgere solo parzialmente lattivit lavorativa (es frattura alla
gamba per un centralinista);

temporanea ovvero ha un inizio e una fine che per comporta una astensione dal lavoro per
pi di 3 giorni dellassicurato (es frattura di un arto);

permanente se la lesione non sar soggetta ad una attenuazione, ad un miglioramento (es


amputazione di un arto).

Linfortunio pu togliere parzialmente la capacit di lavoro specifico per il quale occorrono


competenze particolari(es il vetraio, il tecnico elettronico), ma lasciare la capacit a svolgere un
lavoro generico cio a svolgere un lavoro per il quale non siano richieste particolari competenze e
che pu essere svolta da chiunque (es lavori domestici, lavori manuali in genere)
In ambito civilistico:
Linabilit la totale abolizione della capacit lavorativa.
Linvalidit la riduzione della capacit lavorativa.

Requisiti che caratterizzano linfortunio:

anormalit. un qualcosa che si verifica al di fuori della normale esplicazione del lavoro;

imprevedibilit del fatto dannoso che non deve essere voluto dal lavoratore. Se c il dolo
del lavoratore linfortunio non viene indennizzato;

accidentalit che deve essere intrinseca al rischio lavorativo. Il rischio deve superare il
rischio generico che graverebbe su chiunque (es il soggetto che si schiaccia un dito
chiudendo lo sportello della macchina non consiste in infortunio sul lavoro perch un
rischio in cui si incorre a prescindere dallattivit lavorativa).

La causa violenta differenzia linfortunio dalla malattia professionale dove la causa si verifica
diluita nel tempo. Es silicosi: affinch ci sia tale malattia professionale occorre che il soggetto si sia
esposto alla causa per un certo numero di anni.
Es di causa violenta di infortunio linfezione tetanica dovuta dalla puntura di un chiodo
arrugginito. In effetti linfezione tetanica si manifesta dopo un certo tempo ma il legislatore intende
per causa violenta quella che agisce in un tempo concentrato che deve avvenire nellambito di un
turno lavorativo. Ci che rileva che levento traumatico si sia verificato, dal punto di vista
cronologico, concentrato nel tempo. Perci non rileva che linfezione si manifesti dopo una
settimana o pi dalla puntura del chiodo arrugginito.
Finalit di lavoro: la causa produttiva dellevento dannoso deve agire in quanto il soggetto stia
svolgendo una attivit finalizzata al proprio lavoro.
Es la caduta dal ponteggio sul quale il soggetto si trova in occasione dello svolgimento della sua
attivit lavorativa produce la frattura della gamba.
Causa violenta: caduta dal ponteggio.
Evento dannoso: ci che consegue alla causa violenta ovvero la frattura dellarto.
La causa violenta deve essere:

esteriore cio deve agire dallesterno. Il legislatore ritiene che anche linfarto, nonostante sia
una causa intrinseca, sia risarcibile come infortunio sul lavoro in quanto sia stato causato da

fattori esterni quali lo stress oppure in quanto sia conseguenza ad uno sforzo che il soggetto
compie in ragione dellattivit lavorativa come per es trasportare dei pesi;

concentrata cronologicamente;

pu esserci la concausalit quando per la produzione dellevento dannoso occorre la


partecipazione di pi cause (cio quegli antecedenti che sono necessari ma che da soli non
sono sufficienti a produrre levento).
La concausalit pu essere:

1. di infortunio. Si ha quando c lesistenza di tutte quelle condizioni preesistenti che


favoriscono o rendono possibile il verificarsi dellinfortunio. Es la caduta dal ponteggio in
un soggetto affetto da vertigini;
2. di lesione. Sono tutte quelle malattie, stati patologici preesistenti che aggravano il decorso
dellinfortunio. Es il soggetto diabetico che riporta una ferita durante lattivit lavorativa
avr un tempo di guarigione maggiore rispetto allo standard con delle complicanze che
derivano dalla sua patologia che ha aggravato la sua situazione;
3. di menomazione. Quando ci sono degli esiti precedenti legati ad altri infortuni o ad eventi
extralavorativi, che per incidono sulle conseguenze dellinfortunio aggravandolo. Es un
soggetto che ha gi perso la vista ad un occhio subisce la perdita della vista, in seguito
allinfortunio, anche allaltro occhio. Si ha quindi laggravamento dovuto ad una
menomazione precedente gi stabilizzata;
4. occasione o finalit di lavoro. Levento dannoso si deve verificare durante lo svolgimento
del lavoro oppure in quanto il soggetto, pur non trovandosi sul luogo di lavoro, sta
svolgendo una attivit finalizzata al lavoro. Es il soggetto che subisce un incidente stradale
mentre trasporta del materiale dal cantiere nel quale solitamente svolge il suo lavoro ad un
altro cantiere.
Viene indennizzato linfortunio in itinere ogni qualvolta si realizza per finalit di
lavoro. Perch tale infortunio sia indennizzato occorre dimostrare che il soggetto ha
seguito le vie ordinarie dirette e per recarsi al posto di lavoro ha utilizzato mezzi
pubblici o preventivamente autorizzati.

RISCHIO PROFESSIONALE
Perch si possa parlare di rischio professionale occorre che ci sia o un rischio generico aggravato o
un rischio specifico.

Generico: quello che incombe in maniera uguale su tutti i cittadini a prescindere


dallattivit lavorativa svolta.

Generico aggravato: incombe su tutti ma in modo particolare incombe su determinate


categorie di lavoratori, per es il falegname o il fabbro hanno pi possibilit di prendersi una
martellata sul dito.

Specifico: ci che incide soprattutto su categorie particolari di lavoratori. Es lo scoppio di


una mina pu colpire maggiormente i minatori, oppure sono maggiormente a rischio di
folgorazione coloro che lavorano nelle linee elettriche.

Lez. 27/05/2011

RESPONSABILIT PROFESSIONALE MEDICA


La responsabilit professionale in ambiente sanitario : lattitudine a rispondere del proprio operato
professionale, in caso di errore o omissione, davanti ad un soggetto giudicante.
In ambito professionale il problema pu presentarsi a diversi livelli:

Penale: condanna penale.

Civile: risarcimento del danno.

Legata alla violazione di norme di diritto.

Deontologico: fonte di sanzioni che consistono in provvedimenti quali il richiamo, la


censura, la sospensione dallordine professionale fino alla radiazione dellordine
professionale che comporta limpossibilit di svolgere lattivit medico-chirurgica, la stessa
sanzione riguarda gli infermieri.

Etico: le norme sono contenute nel codice deontologico la cui inosservanza pu dar luogo a
sanzioni disciplinari.

La Responsabilit Professionale deriva dallinosservanza di norme di diritto, deontologiche ed


etiche che il professionista della salute si era impegnato a rispettare nellinteresse della salute del
paziente.
La responsabilit professionale pu essere addebitata al professionista della salute solo dopo aver
valutato la sua condotta prima, durante e dopo la prestazione dopera.
Il professionista della salute si impegna a tutelare la salute del paziente utilizzando tutti i mezzi e le
conoscenze scientifiche pi attuali messe a disposizione.
Molto spesso la responsabilit professionale deriva da alcuni difetti nelloperato dellimputato.
In alcuni casi i professionisti della salute si dimenticano che i pazienti hanno dei diritti, che sono
costituzionalmente tutelati, come la dignit, la personalit, ecc, e non pensano al paziente come una
persona che deve essere messa al centro dellattenzione.
A volte i pazienti vengono individuati come numero del letto dellospedale dove sono ricoverati
oppure come la patologia di cui soffrono.
Il trattamento non adeguato pu dar luogo a risentimento nel paziente e, per es, in caso di
complicanze, il paziente tende a pensare che il professionista della salute abbia commesso un errore

e nel momento in cui viene dimesso dallospedale va direttamente a presentare querela contro il
medico.
Questo perch non si creato quel rapporto tra professionista della salute-paziente che
necessariamente deve esserci. Il medico deve dedicare a ciascun paziente il giusto tempo per capire
quali sono i suoi problemi. Molto spesso il paziente va dal medico perch ha anche bisogno di
sentirsi ascoltato, confortato e aiutato.
Il professionista della salute deve sempre rispettare i seguenti punti:

Centralit dellassistito: spesso la responsabilit deriva da difetti nelloperato del


professionista della salute, in alcuni casi il paziente non viene messo al centro
dellattenzione e spesso accade che contro i professionisti della salute vengano intentate
cause proprio perch il professionista (della salute) non ha tenuto conto della dignit del
paziente.

Obiettivo: Tutela della Salute.

Conoscenze scientifiche aggiornate: al professionista della salute viene chiesto di operare


secondo le conoscenze scientifiche pi attuali. Peraltro laggiornamento caldeggiato dal
codice deontologico.
ECM: educazione continua in medicina. I medici sono tenuti a conseguire crediti formativi
che si possono acquisire partecipando a convegni, congressi, ecc.

Esercizio professionale ispirato alla solidariet con il paziente.

Agire in difetto di questi punti pu dar luogo a contenzioso.


La valutazione sulla responsabilit viene fatta a posteriori, cio dopo che si verificato il danno, da
parte del giudice che valuter se la condotta posta in essere dallimputato stata conforme alle
LEGES ARTIS cio alle regole della buona pratica clinica.
Il giudice chieder ad un perito una valutazione che deve essere fondato sulle condizioni ex-ante,
cio si deve tener conto di quale era la situazione, il quadro clinico del paziente, nella quale si
trovato il professionista della salute.
Per es si deve verificare se i sintomi che il paziente presentava erano chiari oppure erano equivoci
per cui per poter fare la diagnosi occorrevano altri esami. Oppure il quadro era aspecifico per cui
poteva esserci una certa difficolt diagnostica.
Spesso il paziente si rivolge al magistrato o allavvocato perch ritiene che il danno conseguito
dipenda dallerrore del professionista della salute.

Errore: evento prevedibile e prevenibile quindi evitabile.

Complicanza: un evento prevedibile nel senso che , per es, si sa che lasportazione della
cistifellea pu dar luogo a pancreatite per, se il medico ha adottato tutte le precauzioni
dovute, cio non ha commesso alcun errore, ma nonostante questo la complicanza si
ugualmente verificata in quanto non prevenibile n evitabile.

Evento fortuito: un evento non prevedibile, non noto che accada, quindi non
prevenibile n evitabile.

Solo lerrore d luogo a responsabilit medica.


Lerrore pu essere:

Tecnico: errore commesso nell eseguire lintervento chirurgico, si valuta se la tecnica posta
in essere corretta o meno.

Diagnostico: il paziente non stato adeguatamente studiato o i sintomi non sono stati
interpretati correttamente. La diagnosi il culmine di un percorso, cio si prendono in
considerazione i sintomi e, facendo un ragionamento controfattuale, si deve verificare se c
qualche altro segno clinico che porti ad escludere tutte le ipotesi sino ad arrivare a non poter
escludere lultima ipotesi e questa sar la diagnosi, probabilmente corretta.

Terapico: consegue allerrore di diagnosi anche se non automatico perch per colpo di
fortuna ol paziente ha avuto un risultato positivo.

Della medicina: se per es un professionista della salute fa una diagnosi esatta, o che pensa
sia esatta basata sullinterpretazione corretta dei sintomi ed imposta una terapia adeguata ma
il paziente muore.
Questo pu avvenire in quanto il medico scelga una tra 2 o pi terapie alternative e
riconosciute valide dalla comunit scientifica e la applica in modo corretto ma nonostante
questo non si ottiene il risultato voluto. Questo significa che non era la terapia giusta per
quel paziente in particolare.
In questo caso, se il medico ha seguito in modo corretto la terapia validata dalla comunit
scientifica, e si verifica la complicanza non si pu addebitare al medico lerrore n di
diagnosi n di terapia.

FONTE DELLERRORE

Competenza ed esperienza non adeguate. In questo caso c la responsabilit del medico per
imprudenza.

Assenza di comunicazione e/o difficolt di comprensione con il paziente.


Si fa per es riferimento al consenso che deve essere informato e cosciente e invece il
paziente ha dato il proprio consenso senza capire in cosa consistesse esattamente
lintervento o quali fossero le possibili complicanze. Infatti il professionista della salute
tenuto a dare al paziente tutte le informazioni che gli permettano di fare una scelta cosciente.

Carico di lavoro eccessivo. impossibile per un professionista della salute lavorare per un
numero eccessivo di ore e allo stesso tempo assicurare al paziente uno standard
prestazionale alto. Il medico deve anche avere il coraggio di ammettere che non riesce a
sostenere carichi di lavoro che vanno oltre un certo limite. In caso di carico di lavoro
eccessivo il medico accetta il rischio e se si verifica lerrore deve risponderne.

Assenza di controllo di qualit. Quando ci sono errori si deve andare a verificare quali sono
le ragioni che lhanno causato. Vanno fatti dei controlli di qualit in maniera costante e
corretta. Solo cos si possono eliminare gli errori.

PAZIENTE: ha troppa poca fiducia nel medico e troppa fiducia nella medicina.
La medicina non una scienza esatta. La medicina ha un certo quid di imponderabilit. Infatti una
stessa terapia pu avere effetto diverso su soggetti diversi che presentano identici sintomi.
Attualmente c uneccessiva divulgazione di nozioni mediche per cui il paziente arriva dal medico
nella convinzione di saperne gi abbastanza tanto da poter giudicare il professionista della salute.
Anche i mass-media contribuiscono a far si che i medici non godano della fiducia dei pazienti
perch troppo spesso si parla di malasanit e poco degli interventi riusciti. Oggi diffusa lidea che
la medicina abbia raggiunto livelli talmente alti da poter curare qualsiasi patologia ma cos non .
SCORRETTEZZA deontologica dei medici che sviliscono il lavoro fatto dai colleghi anche da
questo nasce la convinzione dei pazienti di essere stato vittima di errore.
Oggi purtroppo denunciare i medici diventato un modo per far soldi e perci essi sono sempre pi
prudenti e prima di fare una diagnosi inviano il paziente a fare tutta una serie di esami, in alcuni casi
inutili, con una conseguente spesa sanitaria (a carico dello stato e del paziente) eccessiva.
OBBLIGO DI MEZZI O DI RISULTATO
C chi sostiene che in alcune branche della medicina i professionisti della salute hanno lobbligo di
risultato. Questo vero se nel contratto garantito il raggiungimento di un certo risultato, come pu
avvenire nella chirurgia estetica, dove c la paura di perdere il cliente e il medico spesso non
informa in maniera adeguata il paziente delle possibili complicanze e dei rischi in genere.
Naturalmente in questo caso il medico risponde per responsabilit se si verifica la complicanza.
I medici accorti garantiscono luso ottimale dei mezzi, dei materiali, ecc, e delle tecniche
scientifiche pi attuali.
In caso di impegno del medico ad ottenere un determinato risultato che per non si raggiunge il
medico va incontro responsabilit.
Il legislatore ha ritenuto che la responsabilit contrattuale (vedi lez 6) sia pi adatta al rapporto
medico-paziente in quanto stato ritenuto che il medico, in virt delle sue conoscenze tecniche, sia
pi vicino rispetto al paziente a provare il fatto.
FONTI DI RIFERIMENTO per la definizione della responsabilit.

Conoscenze scientifiche e competenza professionale valutate nel momento in cui il fatto si


verificato (giudizio ex-ante).

Leggi dello stato, ci deve essere la violazione di una norma dellordinamento da cui deriva,
per es, una lesione personale, un illecito civile con il relativo risarcimento del danno.

Codice deontologico che impone losservanza di determinate prescrizioni. In caso di


inosservanza di tali norme sono previste delle sanzioni disciplinari.

Norme etiche.

DELITTO COLPOSO.
In genere la responsabilit medica di tipo colposo. Esiste un unico caso in cui un medico stato
condannato per omicidio preterintenzionale.
La COLPA pu essere:

Generica:
o negligenza lomissione di doveri, il medico sa di dover agire in un certo modo ma
per pigrizia o sciatteria non lo fa.
o imprudenza si ha quando non vengono poste in essere le cautele necessarie. Es il
medico che non sa effettuare un certo tipo di intervento in quanto non ha la
manualit, lesperienza, la competenza ma lo esegue lo stesso. imprudente chi non
bilancia in modo corretto i rischi e i benefici.
o imperizia fa riferimento a chi ha un difetto di preparazione. Tutti i medici hanno la
stessa preparazione nel momento in cui conseguono la laurea poi nel tempo
maturano esperienze e in teoria tutti i medici che hanno la stessa anzianit di lavoro e
la stessa esperienza devono avere lo stesso livello di preparazione. Chi non
raggiunge tale livello imperito.

Specifica: inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.

IPOTESI di RESPONSABILIT PROFESSIONALE

Dolosa;

Mancanza del consenso.

Omissione di soccorso, in questo caso c gi la responsabilit del professionista della


salute.

Violenza privata, effettuare un intervento su un paziente senza il suo consenso.

Il professionista della salute non deve volere il fatto avverso nemmeno a titolo di dolo
eventuale.

Dolo eventuale, quando lagente non persegue la verificazione dellevento ma se lo


rappresenta come possibile e nonostante tutto agisce accettando il rischio.

Molto spesso i professionisti della salute si trovano al confine tra colpa e dolo eventuale, soprattutto
quando c imprudenza.

Il medico deve agire secondo le leges artis cio secondo le regole della buona pratica clinica,
applicando al meglio le pi attuali leggi scientifiche, al fine di tutelare al meglio la salute del
paziente.
Le linee guida non sempre salvano il professionista della salute dalla responsabilit perch la linea
guida un protocollo operativo condiviso dalla comunit scientifica ma che deve essere applicato in
modo corretto.
Cio una determinata linea guida valida per la maggior parte pazienti, pu non essere indicata per
un paziente in particolare, ovvero se si pu dimostrare che nella pratica per quel paziente quella
linea guida non era indicata, il professionista della salute incorre in responsabilit.
Prima di applicare una linea guida il medico deve indagare, interrogare il paziente per conoscere la
sua condizione in modo da capire se effettivamente applicabile il protocollo indicato nelle linee
guida. Naturalmente se il medico si rende conto che la linea guida indicata non applicabile se ne
deve discostare.
SENTENZA SCC SSUU 10/07/2002 n 27
Affinch possa essere attribuita ad un professionista della salute la responsabilit oggi non basta
pi, come avveniva una volta, dimostrare che c una certa percentuale di probabilit che un
comportamento diverso avrebbe portato a scongiurare levento avverso che si verificato.
Attualmente il nesso di causalit deve essere dimostrato con un alto grado di probabilit (non
percentuale) e deve fondarsi su un criterio di giudizio, su un ragionamento controfattuale, attraverso
il ragionamento logico che porti il nesso di causalit ad un valore prossimo alla certezza razionale.
Ragionamento controfattuale: Se viene eliminata la condotta posta in essere dal medico levento si
sarebbe verificato lo stesso?

Necessit di attribuire un evento non come forse ma come certamente cagionato da un


comportamento.

Necessit di ancorare il giudizio a parametri oggettivi.

Oggi si utilizzano parametri qualitativi e non pi quantitativi.


Nella definizione della causalit generale non si pu tener conto della fallibilit della scienza e degli
scienziati.

CRITERI valutativi medico-legali per stabilire la sussistenza di un rapporto causale:

criterio della regola violata, si deve verificare di quanto si discostato il medico dalla
condotta doverosa che avrebbe dovuto porre in essere.

criterio della media preparazione. Si fa il confronto del comportamento che avrebbero tenuto
gli altri professionisti della salute che abbiano la medesima specializzazione e la stessa
anzianit di lavoro.

criterio delle condizioni soggettive, fa riferimento alle condizioni personali del


professionista della salute nel momento in cui opera.
Ovviamente non si pu valutare il comportamento di un giovane laureato nello stesso modo
in cui si valuta loperato di un professionista che ha una maggiore anzianit di servizio di
fronte allo stesso caso concreto.
Professionalit = cultura (laurea) + esperienza.

criterio delle condizioni oggettive, vanno valutate in modo diverso loperato del medico
della guardia medica che agisce con poca strumentazione da quello del medico che opera
allinterno di una struttura attrezzata di tutti gli strumenti tecnici che gli permettono di
studiare anche in maniera approfondita le condizioni del paziente.

criterio della probabilit, ci deve essere un alto grado di probabilit logica e di credibilit
razionale perch si possa dimostrare il nesso di causalit e venga riconosciuta la
responsabilit di un professionista della salute.

Art. 2043 cod.civ. Risarcimento per fatto illecito. Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad
altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. (responsabilit
extracontrattuale)
Art. 1218 cod. civ. Responsabilit del debitore. Il debitore che non esegue esattamente la
prestazione dovuta tenuto al risarcimento del danno, se non prova linadempimento o il ritardo
stato determinato da impossibilit della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.
(responsabilit contrattuale: il medico che deve dimostrare che quanto accaduto non dovuto ad
un errore imputabile a lui)
Art. 1176 cod. civ. Diligenza nelladempimento. Nelladempiere lobbligazione il debitore deve
usare la diligenza del buon padre di famiglia. Nelladempimento delle obbligazioni inerenti
allesercizio di unattivit professionale la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura
dellattivit esercitata.
art 1176 cod. civ. si risponde per colpa lieve quando posti di fronte ad un problema di normale
difficolt, si contravviene alle regole di diligenza, prudenza o preparazione medica. Quindi la colpa
lieve sanzionata pi pesantemente di quella grave perch fa riferimento a colpa in cui sia incorso
il professionista della salute nel risolvere casi di normale difficolt.
Colpa grave: quando si fa riferimento alla soluzione di problemi di speciale gravit, per es un
caso clinico molto impegnativo e difficile.

PROSPETTIVE DI INTERVENTO
1. sorveglianza epidemiologica dellerrore
2. gestione del rischio clinico per ovviare alle fonti dellerrore

3. la Medicina difensiva comporta laggravio della spesa sanitaria perch il medico per non
incorrere in responsabilit prescrive molti pi esami clinici di quanto il caso realmente non
richieda.
4. riduzione delle prestazioni e del rischio
5. linee guida e requisiti minimi, sono linee di condotta che cercano di eliminare lerrore senza
per riuscirci completamente perch la medicina non una scienza esatta.
6. la no fault compesation
RESPONSABILIT DISCIPLINARE

degli iscritti agli ordini professionali: inosservanza delle norme etiche, deontologiche. I
provvedimenti previsti sono: il richiamo, la censura, la sospensione, la radiazione

dei dipendenti pubblici: grave negligenza nel servizio, inosservanza del dovere dufficio,
violazione del segreto dufficio. Sanzioni: censura, riduzione dello stipendio, sospensione
della qualifica, destituzione.