Sei sulla pagina 1di 15

Psicologia Generale

M.W.EYSENCK Capitolo 1;
La Natura Della Psicologia
La psicologia si occupa di comprendere le cause che guidano le condotte umane. Pu essere applicata a qualsiasi aspetto dellumano. In un certo senso pu essere intesa come la scienza del comportamento. Questo sicuramente avvalla quella ricerca che si basa sullosservazione ed alla misura del comportamento. Oltre allosservazione abbiamo anche i resoconti che i partecipanti agli esperimenti riescono a dare consapevoli e consci delle loro azioni. Sternberg ha definito la psicologia come lo studio della mente e del comportamento, e a sostenere che gli psicologi cercano di comprendere come noi pensiamo, apprendiamo, percepiamo, sentiamo, ci comportiamo, interagiamo con gli altri e persino comprendiamo noi stessi. Alcuni psicologi sono direttamente interessati al comportamento Umano solo nel caso in cui si possano trarre inferenze sui processi interni e motivazioni che guidano il processo interno. La psicologia si colloca come la scienza che utilizza le evidenze introspettive e comportamentali per comprendere i processi interni che portano le persone a pensare e a comportarsi in una certa maniera nei diversi contesti della vita quotidiana.

Psicologia Vs Senso Comune


Per alcuni, la psicologia un semplice avanzamento del senso comune visto che trascorriamo molto tempo a capire il comportamento delle altre persone. Una posizione del tutto discutibile: Il senso comune non comprende una serie di conoscenze sul comportamento umano coerente come quello affrontato dalla psicologia (ex; i proverbi sono contraddittori) La psicologia molte volte ha dato dei risultati del tutto inaspettati e contro-intuitivi. (Milgram e i suoi esperimenti sugli errori e le scosse elettriche) definendo uno scarto di ci che si era preveduto e di ci che era accaduto enorme.

Il Senno Di Poi
Si tratta della tendenza che le persone hanno di farsi saggi dopo che levento sia avvenuto. ( Firschoff e Beyth 1975 ed esiti dati a da alcuni studenti sul viaggio intrapreso di Nixon in Cina e nella vecchia Unione Sovietica e limpossibilit di ignorare quello che era successo causando ovviamente delle conclusioni che per gli studenti potevano anche sembrare ovvie ma erano viziate dal senno del poi). La tendenza sistematica a giudicare gli eventi con il senno di poi molto difficile da eliminare.

Storia Della Psicologia


Vi sono ovvi pareri discordanti su quando sia nata la psicologia; ma si ritiene che importanti questioni psicologiche siano state considerate in maniera sistematica dagli antichi greci. Alcuni sostengono che con le prime vere applicazioni del metodo scientifico a questioni di natura psicologica si pu parlare di vera e proprio psicologia (esperimenti su umani). Gli esperimenti sono condizioni controllate in modo tale che i risultati possano essere replicati e ripetuti da altri ricercatori.

Filosofia
Platone (427-347 a.C) non credeva al valore della scienza. La rinnegava definendola nientaltro che un gioco ed un passatempo, una presuntuosa intrusione delluomo nel divino ordine della natura. Credeva che le osservazioni scientifiche informazioni limitate e fuorvianti. Secondo lui solo il pensiero consentiva di raggiungere la vera scienza. Ebbe comunque parecchie intuizioni psicologiche: sulla salute mentale sosteneva che dipendeva dal corpo e dalla mente mens sana in corpore sano. Platone aveva anche introdotto la distinzione tra: anima o mente e corpo. Aristotele (384 322 a.C) sosteneva che vi fosse una relazione stretta fra mente e corpo, poich la mente corrispondeva effettivamente al corpo in azione. Da qui si potrebbe anche dire che esiste una profondo legame fra chi studia la mente (psicologia) e chi studia il corpo(biologia). Importanti i suoi lavori sullembriologia (sezion uova di gallina). Le teorie scientifiche dovessero influenzare le osservazioni condotte e che le stesse osservazioni dovessero modificare e influenzare le teorie. Non bisogna cogliere la realt in maniera generale, bens ma cercarla in riferimento agli individui sotto forma di osservazione in modo che ci guidino alla ricerca di una teoria generale che si armonizzi con realt. I modelli di pensiero dipendono da tre leggi: Associazione, Contiguit, o vicinanza il pensiero di un ogget pu legarsi a quello di un altro che solitamente ricorre assieme al primo ( se si pensa al frigo pu venire in mente anche il forno) Similarit, il pensiero di un oggetto ci pu portare a visualizzare e dunque a pensare a qualcosa di simile. Contrasto. Il pensiero di qualcosa potrebbe attivare anche il pensiero di qualcosaltro. In seguito, dopo lesplu GRECO, prosegu lopera psicologica Ren Descartes (1596-1650) noto per la sua concezione della radicale differenza tra corpo e mente/spirito ovvero coscienza. Gli animali sono macchine dal comportamento prevedibile mentre gli uomini hanno un anima o una mente. Port la psicologia ad un vicolo cieco. La mente e lo spirito sono una parte fondamentale. Tuttavia lanima priva della sua realt biologica e perci impossibile studiarla sotto un profilo

scientifico. Quindi la psicologia umana non pu essere considerata una disciplina scientifica. Barcuh Spinoza (1633-1677) fu pi contemporaneo, proponendo una teoria secondo la quale laspetto mentale e fisico fossero contemporaneamente parte integrante della realt. Associazione e lordine delle idee e lo stesso delle cose.

Psicofisica
Ernest Weber (1834) e Gustav Fechner(1860) furono i primi afa re il primo esperimento di psicologia interessandosi alla relazione tra gli ambiti della mente e il corpo dando vita alla disciplina da lo chiamata psicofisica. Capirono che la relazione tra lintensit fisica e lintensit soggettiva non cos semplice. Comunque imprescindibile che vi sia fra essa una stretta connessione, e diventa sempre pi complessa quando lo stimolo dimostra una intensit maggiore o minore.

Capitolo 2; Le Basi Biologiche Del Comportamento

La Biologia la scienza che studia gli esseri viventi, gli animali, le piante, come funzionano nel loro ambiente naturale. Gli psicologi devono studiare la Biologia per rendersi conto dei ponti che possono essere costruiti fra le due discipline, ottenendo cos una comprensione molto pi approfondita del comportamento umano. Alcuni teorici definiscono questo studio Riduzionismo

indicando un processo che tenta di spiegare gli eventi che accadono a un determinato livello inferiore, come ad esempio il sistema nervoso. In sintesi secondo i principi di riduzionismo tutta la psicologia riconducibile alla biologia. Non proprio cos, bisogna utilizzarla in maniera moderata al fine di migliorare solo alcune conoscenze del comportamento umano. Alcune conoscenze che provengono dalla Biologia bisogna contestualizzarle nella Psicologia, poich la biologia da sola non in grado di spiegare tutto quello che avviene nel campo psicologico. Vi sono tre ambiti di applicazione della biologia nella psicologia: Il principio di causalit, la genetica, e la teoria dellevoluzione.

Principio di Causalit: Valutare la causa diretta e immediata di un determinato comportamento, poich questo parte integrante del nostro sistema biologico; interessante capire il rapporto che interseca fra comportamento e ambiente che lo circonda. Quali sono le cause che determinano qui ed ora un particolare comportamento piuttosto che un altro.

Genetica: I geni, ereditati, giocano un ruolo importante nel determinare la struttura del nostro corpo, e principalmente, la struttura del nostro sistema nervoso, che assume un ruolo fondamentale nel determinare il comportamento. In che modo la genetica contribuisce a produrre un comportamento.

Teoria Evoluzionistica: Ci siamo evoluti a partire da forme pi semplici. Questa teoria (Darwin) si riferisce a come si formata sia la struttura fisica del nostro corpo, ma anche il nostro comportamento. In che misura il comportamento pu essere considerato il risultato di una serie di processi frutto dellevoluzione e come questo sia stato vantaggioso per le specie animali.

La Causalit La Fisiologia Del Comportamento


La Fisiologia un ramo della biologia che studia la struttura e il funzionamento del corpo umano, e principalmente i meccanismi alla base del funzionamento dei vari organi: cuore, fegato, reni. Per scopi esplicativi, esistono diversi modi per suddividere concettualmente il corpo umano. Anche se i vari sistemi devono collaborare fra loro, si suddivide concettualmente il corpo umano in base alle loro funzioni. Come psicologi la nostra attenzione ricadr senza dubbio sul sistema nervoso. Un altro sistema di suddivisione concettuale del corpo umano quello di partire dallassunto che esso sia costituito da cellule. Ciascun organo costituito da uninfinit di cellule, lunit fondamentale di qualsiasi parte dellorganismo. Ciascuna cellula autonoma, suddivisa da una struttura chimica interna diversa da quella esterna, ma lunica sua possibilit per sopravvivere linterazione con lambiente che la circonda. Tutte le cellule, che siano anche di organi diversi hanno determinate caratteristiche in comune ( presenza di una membrana e differente composizione chimica delle due facciate), ma differiscono per la loro struttura e per la funzione essendo specializzate, assolvendo compiti diversi in base alla localizzazione e in base allorgano di cui fanno parte. E importante mantenere costanti le condizioni dell ambiente interno al corpo umano. Costante nutrimento per le cellule che viene dallesterno, costante temperatura corporea che varia allinterno di un intervallo di tempo ridotto. Ad un allontanamento dai valori ottimali entra in gioco un processo denominato omeostasi che riporta i valori alla normalit attraverso un feedback negativo: un sistema innescato dalle deviazioni dei valori ottimali, per riportare il sistema al valore iniziale. In che modo? Le deviazioni dai valori normali, tendono ad essere rimosse autonomamente (da ci laggettivo negativo) . Tutto questo attiva non solo processi interni (rabbrividire o sudare), ma anche processi esterni (trasferirsi in un luogo caldo o freddo) . Tutto questo ci motiva a cercare fonti di recupero e sussistenza di cui abbiamo bisogno. Il cervello un controllore perennemente informato sui parametri esterni ed interni al corpo. Sulla base di tali decisioni, prendiamo altrettante decisioni stabilendo quali siano le nostre priorit comportamentali, perch per prendere delle decisioni importante stabilire delle priorit.

Collegare la Fisiologia al Comportamento Umano


Gli psicologi orientati verso la biologia, cercano di collegare il comportamento a eventi fisiologici che lo precedono. Ex: iniettare un ormone per osservare i suoi effetti sullaccoppiamento o sui comportamenti aggressivi/iniettare un farmaco della memoria e osservare gli effetti sullapprendimento, lobbiettivo dei ricercatori quello di valutare come gli eventi interni e gli eventi esterni possano interagire nel determinare un comportamento. I ricercatori tentano di collocare le loro osservazioni allinterno di una struttura teorica, per definire una funzione assolta da un comportamento allinterno di un contesto naturale. Ex: durante la stagione degli amori gli ormoni provocano uno stimolo sessuale per due motivi, influenza ormonale sul cervello e ha anche senso considerare il fattore Funzione. Le possibilit di mettere in atto un accoppiamento quando la fertilit della femmina molto pi elevata, cos come le possibilit di riprodursi. Come anche bere da assetati: il bere assume una conseguenza immediata riducendo il bisogno di bere, la sua funzione mantenere lintegrit fisica del corpo per permettere la riproduzione. Non sempre facile comprendere la conseguenza immediata e al contempo la sua funzione. Ex: alcuni animali specialmente del sistema ad agricoltura intensiva, adottano comportamenti detti stereotipie come, masticare, camminare continuamente o, in alcuni casi, anche autolesionismo. Questi fenomeni corrispondo a unaberrazione del comportamento normale in un ambiente anormale. Ed per questo che difficile da una tale osservazione dedurre la funzioni di determinati comportamenti visto lambiente cos diverso in cui vengono osservati. Possiamo affermare che probabilmente tali comportamenti contribuiscano a sfogare uno stress accumulato dallanimale, ma non chiaro. Un sunto sullapproccio della biologia alla psicologia il seguente: il comportamento umano determinato da diversi fattori interni ed esterni che interagiscono con il sistema nervoso. Quali che siano le cause e indipendentemente dal fatto che si possa descrivere in termini razionali o irrazionali, il comportamento riflette lattivit di processi individuali allinterno del sistema nervoso, e con lausilio della biologia, possibile comprenderne i significati con unanalisi pi accurata.

Le Regolazioni
Il comportamento pu essere spiegato in maniera pi efficace in termini di omeostasi e feedback negativo ( un animale privo di acqua, integrer lo stesso quantitativo di acqua che si era perso ristabilendo i valori ottimali iniziali). La teoria del controllo, un insieme di conoscenze sul funzionamento dei sistemi e le analogie sui sistemi di controllo, possono essere utili a spiegare i meccanismi che stanno alla base della regolazione del comportamento. Ex: regolare la temperatura della stanza con laiuto di un termostato avviene perch la propria temperatura viene costantemente confrontata con quella della stanza. Se la temperatura sale o scende rispetto ai nostri valori interni, il calore viene incrementato o diminuito a seconda della situazione, fino a che la temperatura desiderata non raggiunta. Il confronto con i ratti aiuta. Se le cellule del nostro corpo vengono deprivate dacqua, le informazioni dello stato di disidratazione vengono trasmesse al cervello che decide in questo caso di reidratare, avendo la possibilit di accedere allacqua, ristabilendo i valori ottimali. Questo comportamento viene definito regolatorio o comportamento omeostatico poich regola lambiente interno, mantenendolo nei limiti di sicurezza. Un comportamento compreso sia nei termini di conseguenza immediata che nella funzione a cui assolve. Un comportamento ha un senso se si considera lanimale come costituito in modo tale da raggiungere un obbiettivo o un fine ultimo, attraverso la messa in atto di un determinato comportamento ( il mantenimento dellidratazione). Un ratto pu essere addestrato ad eseguire un compito; viene motivato. Comportamento diretto ad uno scopo ( Goal Directed ), lanimale grazie a tale comportamento persegue un obbiettivo. Il ratto pu essere indotto a premere una leva nella cosiddetta Skinner Box ( o i labirinti dove allarrivo vi del cibo) al fine di ottenere piccole quantit di acqua. Skinner Box e Labirinti, strumenti interessanti per approfondire alcuni comportamenti e per stabilire il valore dellesperienza. Infatti, dapprima il ratto sembra essere guidato solo dalla rappresentazione dellobbiettivo da raggiungere; in seguito, con una esperienza prolungata, come se il ratto azionasse un pilota

automatico, rispondendo in maniera automatica agli stimoli fisici proposti. In un primo momento, il ratto che preme una leva per ottenere del cibo, sensibile alla qualit del cibo stesso. Nel momento in cui il cibo viene svalutato associandolo a conseguenze negativo, la svalutazione si riflette in una diminuzione della velocit con cui il ratto preme la leva del cibo. Con lesperienza prolungata, i ratti premono la leva indifferentemente dalla qualit del cibo. Non tutto il comportamento regolatorio. Ex: la riproduzione non funzionale alla reintegrazione di condizioni fisiche ottimali; il comportamento sessuale ha senso dal punto di vista della funzione ovvero nella riproduzione di geni attraverso procedure spesso descritte piacevoli.

Comportamento ingestivo non regolatorio


Quando un comportamento del mangiare o del bere non in correlazione a una regolazione, si parla di comportamento non regolatorio. Un esempio, il bere non regolatorio di Falk (1961). Partiamo da un comportamento regolatorio: supponiamo che un ratto venga privato solo del cibo per un periodo di tempo e che gli venga concesso in seguito. Il ratto mentre mangia tender a bere, tale atto pu definirsi regolatorio, poich la nutrizione tende a ricavare acqua dal sangue presente nellintestino creando cos un bisogno, e la quantit bevuta sar funzione di tale bisogno. Si ipotizza, poi che i ratti siano privati del cibo con il permesso di ricevere solo piccole quantit ( 45 milligrammi di palline ogni minuto). I ratti non sono privati dellacqua, alla quale possono accedere liberamente. In questa situazione, i ratti vanno a bere gradualmente enormi quantit dacqua, secondo un fenomeno polidipsia programmata ( Falk 1969) che rappresenta un comportamento non regolatorio. Con queste indagini si potrebbe descrivere la figura dello psicologo non molto vicina alla realt. In verit i comportamenti umani non differiscono di tanto. In situazioni di stress, gli essere umani occasionalmente mettono in atto comportamenti autolesionisti, mangiano le unghia si attorcigliano i capelli, o in casi pi gravi facendosi proprio del male, principalmente chi ha gravi disturbi mentali, mettendo in atto comportamenti stereotipati. La polidipsia programmata resta comunque un enigma, incapace di spiegare comportamenti motori ripetitivi dei soggetti autistici o luso di droga. Un fenomeno cos

apparentemente ambiguo potrebbe spiegare le questioni relative a ci che controlla il comportamento e fungere da sistema modello. I ricercatori come investigatori; una teoria formulata sulla base di indizi raccolti. Sebbene il ratto non reagisce alla perdita dellacqua, gli psicologi sperimentali assumono che il ratto reagisce a qualche segnale a qualche segnale interno il reagisce con lambiente esterno. Lazione del bere unattivit che come importanza nei ratti seconda dopo il mangiare. Non vie nulla di sorprendente che i ratti seguano questordine; sono le enormi quantit bevute che stupiscono.
Leggere aggiornamento della ricerca La Polidipsia Programmata pag.38

I Neuroni e il Sistema Nervoso


Il sistema nervoso e composto da cellule nervose o neuroni. Essi sono milioni e di diverse misure. I neuroni sono composti da un lungo assone, definito anche processo o fibra, e da un corpo cellulare. Linformazione trasmessa lungo lassone sotto forma di segnali elettrici. Il sistema nervoso si suddivide in due parti: cervello + midollo spianale (che passa lungo il centro della spina dorsale) = Sistema Nervoso Centrale (SNC), mentre tutto il sistema nervoso esterno al sistema nervoso centrale forma il sistema nervoso periferico. Neurale e neuronale sono termini che si riferiscono ai neuroni come i percorsi neuronali. Un neurone comunica ed elabora linformazione, circa gli eventi del mondo esterno. Uninformazione viene trasmessa al cervello attraverso i neuroni e qui vengono elaborate le decisioni, anchessa presa da un gruppo di neuroni. Anche un informazione interna al corpo viene trasmessa al cervello. Lespressione nervo, descrive un gruppo di assoni che si trovano nel sistema nervoso periferico, luno accanto allaltro, tali da estendersi ad una certa distanza ( simili ad un fascio di fili). Allinterno di un nervo specifico, sono presenti due assoni. Ogni singolo assone costruito in modo tale che possa trasmettere linformazione o verso il SNC o proveniente da esso, ma non in entrambi i sensi. 1)Ex: alcuni potrebbero trasmettere linformazione di una mano, un secondo assone potrebbe segnalare un semplice tocco, un terzo

potrebbe segnalare una variazione di temperatura. 2)Ex: Calpestare una spina = A) Il riflesso di rimuovere il piede dalla spina B) La percezione di un evento traumatico che riguarda la sensazione cosciente di dolore. In questo caso sono coinvolti tanti neuroni in parallelo: i neuroni nocicettivi, che analizzano le lesioni ai tessuti. Allestremit si formano segnali elettrici che vengono trasmessi per tutto lassone del neurone. Nel riflesso, linformazione proveniente dal tessuto danneggiato e che raggiunge il muscolo non passa prima dal cervello. La distanza sar breve e la reazione rapida. Si pu notare comunque che il neurone nocicettivo comunica con un secondo neurone il quale proietta al cervello linformazione attraverso il midollo spinale. Questa informazione ha lo scopo di determinare una sensazione cosciente di dolore alla quale vengono assegnati dei connotati emozionali negativi, affinch la spina venga introdotta nelle prossime avvertenza da evitare. La psicologia ad orientamento biologico, il temine segnale elettrico, usato per spiegare una serie di impulsi elettrici che percorrono lintera lunghezza del neurone. Ogni impulso definito potenziale dazione. Questo uno dei principali linguaggi del sistema nervoso, indipendentemente dallinformazione che viene trasportata. Cambia la frequenza di ampiezza sul tempo con cui si verificano i potenziali d azioni. Se si tocca una zona calda, un neurone estremo sensibile alle variazioni di temperatura mander impulsi elettrici ( potenziali dazione) molto pi deboli rispetto a quando si potrebbe toccare una parte incandescente dove in quel caso la frequenza dei potenziali dazione potrebbe raggiungere livelli alti. Allinterno del neurone, i potenziali dazione sono tutti uguali tra loro e viaggiano alla stessa velocit. La codifica dellinformazione dipende: dal tipo di neurone attivo e da quanti potenziali dazione si verificano in una unit di tempo nello specifico neurone. Neuroni Sensoriali: neuroni che trasmettono linformazione sensoriale al SNC ( neurone nocicettivo e il neurone sensoriale). Neurone Motorio: trasmette linformazione dal SNC verso le periferia e che in questo caso attiva un muscolo. Interneurone: un neurone che non n sensoriale n motorio ma che si trova in una posizione intermedia. Sopra il livello del corpo linformazione non passa pi dal midollo spinale, essa attraversa i nervi cranici. Ex : linformazione visiva degli occhi come anche quello uditivo.

Comunicazione Tra I Neuroni


Neurotrasmettitori e sinapsi Il punto di comunicazione fra due neuroni definito sinapsi. Cosa si intende quando si afferma che un neurone comunica con un altro neurone attraverso la sinapsi? Significa che i potenziali dazione che arrivano alle terminazioni di un neurone influenzano gli eventi elettrici che si verificheranno nel secondo neurone. Il modo in cui un neurone influenza un altro neurone dipende dalla sinapsi. Supponiamo che un potenziale dazione raggiunga la terminazione di un neurone aumenti le possibilit che un potenziale dazione possa verificarsi nel secondo neurone ( evento denominato sinapsi eccitatoria ), oltre a queste esistono anche le sinapsi inibitorie, queste piuttosto che aumentare, diminuiscono le possibilit che si possa verificare un potenziale dazione nel secondo neurone. Qual la funzione del processo inibitorio? Ex: si esamina il riflesso del ritiro dellarto. Una persona sul ciglio di un burrone, sta per cadere e il suo unico appoggio per salvarsi la vita una sporgenza piena di spine. In certe situazioni il cervello inibisce i segnali e quindi lattivit muscolare anche se i neuroni nocicettivi sono eccitati. Anche se la sequenza del riflesso normalmente non passa per il cervello, a volte neanche dei fattori esterni potrebbe inibirlo. Se un animale ha sete, e quindi carenza di acqua allinterno delle cellule, lazione del bere motivata dalle sinapsi eccitatorie su un neurone . Vi una connessione inibitoria effettuata da alcuni neuroni sensibili allacqua presenti nello stomaco. Allinizio lo stomaco vuoto, ma quando viene ingerita dellacqua, proporzionata alla carenza, ed entra in contatto con le pareti dello stomaco, i neuroni presenti in questultimo, inibisco la motivazione a bere. Anche se la cellula non stata ancora reidratata, lacqua che passa dalla bocca allo stomaco e in grado di inibire la tendenza al bere. Nella seconda parte avviene la vera e propria reidratazione e lattivit del neurone che controlla lidratazione della cellula si riduce, cessando poi del tutto le sue attivit. In che modo lattivit elettrica di un neurone in grado di eccitare o inibire lattivit di un altro neurone? Nella sinapsi non si ha nessun contatto fisico fra

neurone e neurone. E presente solo una piccola fessura. Alla fine del neurone, c il trasmettitore chimico chiamato anche neurotrasmettitore. Quando un potenziale dazione raggiunge la terminazione, viene liberato il trasmettitore. Passa velocemente attraverso la fessura dei due neuroni e si unisce ai recettori nel secondo neurone. Lunione provoca leccitazione o linibizione, in base alla natura dei trasmettitori e recettori. Una determinata sinapsi sar sempre inibitoria o eccitatoria quella che cambier sar il potenziale dazione. Ex: Un neurone pu essere definito serotoninergico, poich sintetizza serotonina, conservandola nella parte terminale e la libera nel momento in cui arriva un potenziale dazione. Se il neurone forma una sinapsi funzionale con un altro neurone che al contempo, al livello della membrana, abbia recettori serotoninergici, si porrebbe in essere una sinapsi serotoninergica. Le sinapsi e i neuro trasmettitori sono molto importanti nella psicologia, perch sono loro alla base delle emozioni che proviamo. Per una persona si deprime o perch possa essere improvvisamente euforica. Dipende tutto dai circuiti neuronali presenti nel nostro sistema nervoso. Visto che queste attivit dipendono dalle sinapsi neuronali, e al contempo molto semplice manipolarle determinando stati comportamentali diversi. Tale scienza comportamentale viene definita psicofarmacologia. Lambito della ricerca si focalizza sui farmaci in grado provocare cambiamenti di umore attraverso luso di anti depressivi o degli ansiolitici. Il fatto che i farmaci possano modificare lumore, conferma questo stretto legame tra stati mentali e determinati eventi fisici. Si pu cambiare radicalmente la neurochimica celebrale, attuata gi a un livello poco professionale con lassunzione di fumo alcol e droghe illegali. Come influiscono le sostanze chimiche sulle funzioni dei nostri circuiti neuronali e di conseguenza sui nostri stati mentali? Certe sostanze chimiche aumentano o diminuiscono lefficacia dei neuro trasmettitori naturali del corpo, o imitano tali sostanze chimiche naturali. Agonista: prodotto chimico che possiede un effetto simile a quello di un particolare trasmettitore naturale. (eroina e morfina)

Antagonista: il prodotto chimico in grado di occupare i recettori che normalmente sono occupati da un trasmettitore naturale, bloccando leffetto della sostanza naturale stessa. Dopo che un neuro trasmettitore viene rilasciato, esso viene rapidamente rimosso dalla regione sinaptica, o scomposto nei suoi elementi chimici, o ancora viene riportato indietro al neurone dal quale era stato rilasciato. Allintroduzione di una sostanza si blocca il ritorno indietro o il ricatturare di un specifico neurotrasmettitore. Questo comporta un aumento di livello maggiore del trasmettitore nei recettori (cocaina). EX: nei soggetti che fanno un uso abituale di cocaina, i cambiamenti provocati dalla dopamina vengono percepiti come culmine soggettivo e aumenta il desiderio di volerne di pi. Si inietta un antagonista della dopamina disattivando temporaneamente il sistema dopaminergico. Cos, si possono osservare i successivi cambiamenti del comportamento e possono dare indizi per quanto riguarda il ruolo della dopamina. Gli scienziati iniettano antagonisti o agonisti in base se vogliono incrementare o diminuire alcune attivit neuronali. Ex: pu essere iniettato un antagonista della dopamina, disattivando temporaneamente il sistema dopaminergico. Il comportamento frutto dellinterazione fra tutti i neuroni del sistema nervoso fra loro. Un neurotrasmettitore pu essere considerato pi importante di un altro? No . ma se chiedessimo se un neurotrasmettitore pu migliorare lattitudine alla musica? La risposta si. Lacetilcolina coinvolta nelle attivit musicali poich fornisce un collegamento cruciale tra sistema nervoso e muscoli del corpo. Senza di essa non esisterebbe la musica.

Lesempio della Dopamina Per proseguire nella comprensione di un processo, necessario si seguire i dettagli di un singolo confronto, che osservare simultaneamente diversi fenomeni. Mettendo a confronto tutti gli esempi in considerazione precedentemente ( il ratto polidipsiaco o i gatti con i loro comportamenti ripetitivi), in tutti i casi sembrano essere coinvolte delle irregolarit in determinati percorsi neuronali dopaminergici. La dopamina assolve diverse funzioni in diverse parti del cervello, alcune pi vicine alla componente sensoriale, altre pi vicine a una componente motoria. Concentriamoci su quelli

sensoriali ed emozionali. Per coloro che fanno uso di cocaina, laumento di dopamina viene associato ad una sensazione di eccitazione e una volont di aumentare sempre lassunzione. Quando vengono iniettati farmaci che diminuiscono il livello di dopamina nei ratti, essi come se perdessero interesse in cose normalmente allettanti come il cibo. In base ai resoconti dei cocainomani, Wise (1982) sugger: la dopamina responsabile del piacere che deriva da comportamenti come il mangiare. Altri affermano :il cervello privato di dopamina mostra una perdita di attenzione o una riluttanza ad impegnarsi in uno sforzo. Una dimostrazione pi recente suggerisce il contrario. Si potuto notare, con tecniche pi accurate, la reazione edonistica dei ratti verso il cibo, disposto in piccole quantit sulla loro lingua, simile a quella dei ratti privati di dopamina. Visto che la dopamina non media i piaceri della vita( come dei gustosi piatti), perch la privazione di essa fa perdere interesse ( nel cibo)? E poi perch livelli elevati di dopamina sono associati a stati elevati di euforia? La cocaina potrebbe esercitare il suo effetto euforizzante attraverso lattivazione di percorsi dopaminergici che favoriscono i piaceri diversi a quelli alimentari, sessuali o raggiungere un obbiettivo. Oppure, potrebbe stimolare piacere attraverso un percorso, diverso da quello dopaminergico, ma mediare il desiderio (carving= un desiderio particolarmente intenso), attraverso un percorso simile alla dopamina. La dopamina ha un ruolo nella capacit di attrazione degli stimoli. Ex : Un evento luce seguito da un evento biologicamente importante ( ricevere del cibo in un determinato luogo o trovare un posto al sicuro). Quando viene messo in atto, la Luce in grado di dare avvio allattivit dopaminergica. Questo in natura importante cos lanimale potrebbe essere attirato in luoghi dove avvenuto un evento significativo come il cibo o la propria sicurezza. Supponiamo invece, che un animale venga posto in un luogo, e il suo sistema dopaminergico sia attivato da un farmaco iniettato o attraverso una stimolazione elettrica di una zona del cervello. Lanimale sar sempre attratto dal luogo in cui si trovava quando avvenuta lattivazione dopaminergica. La dopamina sembra connotare certi ambienti come attrattivi e quindi da ricercare. Se uno stimolo applicato ripetutamente senza alcun risultato,

lanimale, anche se lo sentisse, non ci farebbe pi caso. Ma se la dopamina iniettata nella fase iniziale, difficilmente lo abbandonerebbe. Laumento di dopamina pu anche provocare stimoli capaci di mettere in atto comportamenti stereotipati e ripetitivi. Quando si entra in un ambiente dove cera stata iniettata anfetamina, rientrando in quellambiente risveglier unattivit anche in assenza del farmaco.