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RIASSUNTO MEDICINA LEGALE Medicina Legale=> mette a confronto biologia e diritto; ha funzioni teoriche e pratiche; è una scienza TRASVERSALE=> può interessare ogni disciplina, spazia dalla deontologia-patologia forense-tanatologia-medicina previdenziale-psichiatria forense-identificazione personale-tossicologia forense-balistica forense-genetica forense-medicina assicurativa etc. Ci sono NORME di rilievo COSTITUZIONALE su cui la medicina legale è fondata:

  • 1. DIRITTI inviolabili dell'uomo

  • 2. Art 32: Tutela della salute=> “Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e garantisce cure gratuite agli indigenti; nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti (tranne il TSO)

  • 3. Art 37: Normativa per tutela delle lavoratrici madri=> garantisce posto di lavoro alle donne durante la gravidanza e dopo

  • 4. Art 38: patologia legata a infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia

Caratteristica FONDAMENTALE: è il METODO MEDICO LEGALE=> valuta SOLO i reperti OGGETTIVI, dare

dimostrazione delle conclusioni che si traggono dalla valutazione; porre relazioni causali (tra 2 eventi) e dire qual'è la robustezza e quanto può essere idonea ad attivare un percorso giuridico=> implica ANALISI OGGETTIVA dati di fatto. => ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE SANITARIA. Condizioni legali necessarie all'esercizio della professione medica:

  • 1. DIPLOMA di LAUREA SPECIALISTICA in medicina

  • 2. esame di ABILITAZIONE

  • 3. iscrizione a ALBO dell'ORDINE PROFESSIONALE dei medici della PROVINCIA di RESIDENZA (art 33 costituzione, art 2229 codice civile)

Per “esercizio abusivo di professione”=> ogni attività di cura che venga svolta in ASSENZA di uno di questi requisiti→ tale attività viene ritenuta illegittima e come tale sanzionata dal codice DEONTOLOGICO: reclusione fino a 6 MESI e multa da 103-516 euro. => ORDINE DEI MEDICI. Ordine professionale=> istituito nel 1946; funzioni:

tenere ALBO degli ISCRITTI vigila su DECORO e AUTONOMIA della professione esercita potere DISCIPLINARE promuove AGGIORNAMENTO si interpone nelle CONTROVERSIE (pz-medico, medico-medico, medico-ente etc)

coopera con poteri dello stato contro ABUSIVISMO o tendenza a cure ALTERNATIVE – SANZIONI DISCIPLINARI. Provvedimento=> avviene:

o lettera anonima o per segnalazione da privato cittadino, legale etc

Tale lettera=> esaminata da PRESIDENTE dell'ORDINE dei medici (eletto dal consiglio degli iscritti) che valuta la richiesta e può fare un minimo di indagine; poi può :

archiviare la lettera convocare il medico iscritto dicendogli cosa è stato riferito→ il caso si può archiviare o demandare la decisione ad una COMMISSIONE eletta nell'ordine La commissione valuta il caso=> si può avere:

archiviazione del caso oppure una SANZIONE Sanzioni: (A, C, S, R)

  • 1. AVVERTIMENTO: più lieve; convocazione da parte del presidenteesorta a non ripetere tale condotta

  • 2. CENSURA: dichiarazione SCRITTA in cui si ha diffida scritta con dichiarazione di biasimo del comportamento

  • 3. SOSPENSIONE: durata 1-6 MESI; periodo in cui non si può esercitare la professione=> o si va in aspettativa oppure non si percepiscono entrate (se si esercita privatamente)

  • 4. RADIAZIONE: con possibile reiscrizione dopo 5 ANNI; in caso di reati molto gravi (delitti dolosi/volontari)

NB Dopo radiazione=> si può chiedere la reiscrizione quando si è avuta la riabilitazione GIUDIZIARIA; se medico non

condivide il giudizio espresso (non reiscrizione)→ può ricorrere a commissione del Ministero della Salute→ se non condivide nemmeno questo giudizio della commissione→ può ricorrere alla Suprema Corte di Cassazione; tale iter=> SOLO in caso di Sospensione e Radiazione. IMPORTANTE=> Attività ASSOLUTAMENTE VIETATE da parte del medico:

esercizio di FARMACIA: farmaci possono essere SOLO prescritti, non venduti COMPARAGGIO: sollecitati ad effettuare accertamenti e prescrivere farmaci dietro compenso DICOTOMIA: dividere fra professionisti dei compensi nello scambio di pz PRESTANOMISMO: consente esercizio abusivo COMMERCIO di campioni di medicinali => DEONTOLOGIA MEDICA.

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Disciplina che delinea una serie di norme che concernono il comportamento professionale per Medici Chirurghi e Medici Odontoiatri; la Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici=> ente preposto alla STESURA e AGGIORNAMENTO del CODICE DEONTOLOGICO. Deontologia medica=> si fonda su NORME MORALI afferenti a ETICA GENERALE applicata alla medicina (BIOETICA), norme di CONDOTTA PROFESSIONALE e norme GIURIDICHE. CODICE DEONTOLOGICO=> è una somma di tutte queste cose e contiene gli INDIRIZZI di CONDOTTA che il sanitario deve tenere sia sul piano GENERALE che sul piano PARTICOLARE (singoli casi); molto dettagliato; prima edizione 1912, poi 1954, 1978, 1989 etc fino a 2014; Negli ultimi anni=> si è aggiunto:

valorizzare funzione PUBBLICA e SOCIALE del MEDICO: dovere del medico è anche fare prevenzione

sottolineare OBBLIGO del SEGRETO PROFESSIONALE e della FEDELTA' DOCUMENTALE

ribadire importanza del AGGIORNAMENTO e necessità di uso di PROTOCOLLI e LINEE GUIDA nella pratica

clinica; decreto BALDUZZI=> ha cercato di alleggerire la pressione legale sui medici consentire di DEROGARE dalle linee guida purché ci siano ipotesi valide; linee guida=> sono solo un indirizzo di

condotta da cui si può derogare se c'è motivo possibilità del medico di RIFIUTARE la PRATICA di una TERAPIA indicata DAL PZ quando non la ritenesse la più

utile per la salvaguardia della salute del pz (prima non era possibile) uso di test GENETICI SOLO per diagnosi, cura

tenere in considerazione le manifestazioni di VOLONTA' espresse PRECEDENTEMENTE dal pz (DIRETTIVE ANTICIPATE); non è obbligatorio seguirle, ma il medico deve tenerne conto

* ARTICOLI SIGNIFICATIVI del CODICE attuale:

10=> SEGRETO PROFESSIONALE

43=> IVG; 44=> procreazione medicalmente assistita

13=> prescrizioni e trattamento terapeutico

19=> AGGIORNAMENTO professionale e formazione permanente

25=> DOCUMENTAZIONE sanitaria che deve essere precisa

32=> doveri nei confronti di soggetti fragili

33-35=> info e CONSENSO

45-46=> interventi su genoma e test genetici predittivi

→ Articolo 2: POTESTA' DISCIPLINARE. Inosservanza o violazione del codice, anche se derivante da ignoranza delle stesse, costituisce ILLECITO DISCIPLINARE valutato secondo le procedure e nei termini previsti dagli articoli del codice deontologico, civile e penale. *** IMPORTANTE=> PROCEDIBILITA' dei REATI (apertura inchiesta) può avvenire tramite 2 vie:

  • 1. a QUERELA della PERSONA OFFESA: su segnalazione all'autorità giudiziaria da parte del soggetto che è stato vittima di quel reato

  • 2. per PROCEDIBILITA' d'UFFICIO: per i reati più gravi; tutti i casi in cui l'organo inquirente (Procuratore della Repubblica) sia informato in qualche modo che un certo tipo di reato si è determinato, esso è OBBLIGATO ad aprire un procedimento che vada a verificare le circostanze, l'autore ed eventualmente la vittima del reato

==> SEGRETO PROFESSIONALE. Se ne interessa sia il codice DEONTOLOGICO (CD, art 10) che codice PENALE (CP, art 622). → Art. 622 CP è un articolo generale (non solo per i medici): “chiunque avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a 1 ANNO e con la multa da 30-516 EURO; il delitto è punibile a querela della persona offesa” (cioè è un reato di DOLO). Punti:

chiunque”: non solo i medici, ma anche gli altri soggetti

avendo notizia”: soggetto tenuto al segreto può averlo ricevuto direttamente dalla persona che ne è titolare, ma anche in

modo indiretto (cioè da altre persone) “stato”: inteso come condizione; es studenti medicina=> segreto si chiama “TRASMISSIONE DI SEGRETO” cioè

trasmissione che la struttura fa ad un soggetto che per il suo stato può venire a conoscenza di dati sensibili ufficio”: incarico

SEGRETO”: qualunque cosa che il soggetto abbia interesse a mantenere riservata

senza giusta causa”: implica la presenza di “giuste cause”

impiego proprio o altrui profitto”: quindi la punizione scatta quando la divulgazione del segreto può essere produttiva di un danno di qualsiasi genere: danno di immagine , patrimoniale o danno alla salute

→ Art. 10 CD: “il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò che gli è confidato o di cui venga a conoscenza nell'esercizio della professione. La morte del pz non esime il medico dall'obbligo di segreto. Il medico deve informare i suoi collaboratori dell'obbligo di segreto professionale. L'inosservanza del segreto medico costituisce mancanza grave quando possa derivarne profitto proprio o altrui o nocumento alla persona assistita o di altri. La rivelazione è ammessa ove motivata da una giusta causa, rappresentata dall'adempimento di un obbligo previsto dalla legge (denuncia e referto all'Autorità Giudiziaria, denunce sanitarie, notifiche di malattie infettive, certificazioni obbligatorie) ovvero da quanto previsto dai successivi artt. 11 e 12”. NB Art. 11=> riservatezza dei dati personali; Art. 12=> trattamento dei dati sensibili. QUINDI=> elementi costitutivi dell'articolo 622 CP da puntualizzare:

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nozione di SEGRETO: tutto ciò che non sia comunemente noto e che fa parte dell'intimità del pz, del suo modo di essere, di vivere etc

  • 2. rivelazione SENZA GIUSTA CAUSA: scandita dalle giuste cause di rivelazione

  • 3. impiego a proprio o altrui PROFITTO: uso personale di un dato riservato

→ GIUSTE CAUSE. Si dividono in:

– norme IMPERATIVE:

situazioni in cui si DEVE VIOLARE il segreto perché lo richiede la legge

per 3: referto, denuncia di reato, denunce obbligatorie di tipo sanitario o previdenziale

– norme SCRIMINATIVE:

situazioni in cui è POSSIBILE VIOLARE il segreto per 8: consenso del pz (pz dà autorizzazione), caso fortuito (info rivelata accidentalmente) o forza maggiore (per utilità del dato stesso del segreto), violenza fisica (medico viene torturato), errore di fatto (rivelazione di un dato che non si pensava fosse riservato), errore provocato da altrui inganno, stato di necessità (es soccorso ad una persona chiamando in aiuto altri soggetti che ne vengono a conoscenza), legittima difesa – norme PERMISSIVE:

sono le GIUSTIFICAZIONI SOCIALI=> la cosiddetta “causa socialmente rilevante”, Art. 11 CD:

al medico peraltro è consentito il trattamento dei dati personali del pz in assenza del consenso quando vi sia la necessità di salvaguardare la vita o la salute del pz o di terzi nell'ipotesi in cui il pz medesimo non sia in grado di prestare il proprio. Tale facoltà sussiste anche in caso di diniego dell'interessato ove vi sia l'urgenza di salvaguardare la vita o la salute di terzi” esempi: soggetto affetto da epilessia che non mette a conoscenza il proprio datore di lavoro (come lavoro particolare, come conducente di mezzi pubblici), soggetto HCV+ o HIV+ che non mette a conoscenza di tale condizione il/la proprio/a partner IMPORTANTE=> relativamente all'articolo 11, il dibattito sulla privacy è iniziato con la diffusione dell'HIV; il garante della privacy ha emanato un PROVVEDIMENTO che sana varie situazioni particolari dando facoltà al medico di informare le persone interessate seguendo un PROCEDURA PER STEP:

1° tentativo: medico deve cercare di convincere il pz a denunciare la propria condizione 2° tentativo: medico si propone come mediatore rivelando in prima persona la condizione che interessa il pz quando questo abbia difficoltà a farlo autonomamente se questi 2 tentativi vengono rigettati dal pz=> MEDICO può DECIDERE AUTONOMAMENTE cosa fare ricorda: dal punto di vista istituzionale, in merito a “salute di terzi”=> il diritto INDIVIDUALE è GERARCHICAMENTE INFERIORE ad un diritto COLLETTIVO → SEGRETO e TESTIMONIANZA. Articolo 200 Codice di Procedura Penale (CPP); esistono delle CATEGORIE (avvocati, ministri del clero, medici) che possono EVITARE di TESTIMONIARE su situazioni e fatti che ineriscono la propria attività e che sono COPERTI dal SEGRETO PROFESSIONALE.

==> CONSENSO E POTESTA' DI CURA. Attiene ai rapporti tra medico e pz che è un rapporto CONTRATTUALE in cui i 2 contraenti hanno pari diritti e pari doveri; da un lato il pz=> ricorre al medico per necessità alla prestazione sanitaria, dall'altro il medico=> in ragione della richiesta del pz e in virtù della potestà di cura conferitagli dall'abilitazione, eroga le prestazioni. Tra medico e pz si instaura (mutando definizione anglosassone)=> la ALLEANZA TERAPEUTICA: sorta di contratto che si stipula tra le varie parti per raggiungere un FINE che è la soluzione, superamento o miglioramento della condizione patologica che affligge il pz; tale alleanza implica una CONDIVISIONE di PERCORSI. Tale attività è legittimata dal CONSENSO che il pz presta rispetto alle cure che dovranno essere somministrate.

→ POTESTA' di CURA. Facoltà TEORICA che il medico ha in virtù della propria conoscenza e del proprio ruolo che diviene PRATICA (concreta) grazie al PARERE favorevole espresso dal pz; “facoltà di cura”=> facoltà di diagnosticare, proporre una cura e attuarla, naturalmente se il pz lo desidera. * IMPORTANTE=> il LIMITE della potestà di cura è il CONSENSO espresso dal PZ. LEGISLAZIONE su consenso e potestà di cura:

– Art. 32 Costituzione: “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”=> tutti gli altri trattamenti devono essere consentiti e non esistono trattamenti extraconsensuali; anche la POTESTA' di CONSENSO ha un limite: dato dalla DISPONIBILITA' del BENE su cui il pz è chiamato ad esprimersi; es nessuno può richiedere di essere ucciso poiché il bene “ vita ” è ritenuto un bene non disponibile dalla Costituzione; es l'integrità psico fisica : pz non può dare il consenso affinché gli vengano amputate parti del corpo causando una menomazione permamente in modo afinalistico.

– Art 5 CC: “gli atti a disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente

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dell'integrità fisica o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine pubblico, al buon costume”. In virtù di tale art. 5 sono state varate una serie di LEGGI in DEROGA all'Art. 5:

legge 458 del 1967: “trapianto di RENE fra persone viventi” legge 164 del 1982: “rettificazione di attribuzione di SESSO”; implica intervento di adeguamento del fenotipo all'identità di genere del soggetto e quindi produce una menomazione permanente dell'integrità psico fisica legge 167 del 2012: “trapianto di ORGANI (polmone, pancreas, intestino) tra viventi”; perché la legge 458 faceva riferimento solo al trapianto di rene, quindi si è fatta la legge 167 per consentire trapianto di altri organi * Perché è consentita la deroga? Perché in tutte queste situazioni la menomazione permanente ha un FINE che è quello di contribuire alla TUTELA della SALUTE di altre persone (trapianti) e alla salute PSICHICA della persona stessa (rettificazione attribuzione del sesso). * IMPORTANTE=> i rapporti fra CONSENSO e POTESTA' di CURA possono essere schematizzati:

medico può agire e curare anche in ASSENZA di consenso ma SOLO in una situazione importante, il cosiddetto “STATO di NECESSITA'”: tutte quelle situazioni in cui è necessario intervenire rapidamente per salvare la vita del pz che si trovi in condizioni tali da preludere la possibilità di acquisizione del consenso=> Art. 54 CP: “in assenza di consenso sussiste la potestà di cura solo in caso di stato di necessitàmedico agisce e cura con la PRESENZA di consenso: “in presenza di consenso non sussiste potestà di cura se il bene su cui si interviene non è nella disponibilità del soggetto=> CONSENSO. Per essere VALIDO deve avere dei REQUISITI, primo e più importante=> corretta INFORMAZIONE del PZ: non si

può condividere un progetto di cura se non si è capito in cosa consista e a che cosa si vada incontro. Momento informativo=> fondamentale e dovrebbe essere articolato attorno a 3 quesiti:

  • 1. COSA dire

  • 2. COME dire

  • 3. A CHI dire

– Art. 33 CD: Informazione del cittadino; “medico deve fornire al pz la più idonea informazione sulla diagnosi,

prognosi, prospettive e eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate.

Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacità di comprensione, al fine di promuovere la massima partecipazione alle scelte decisionali e l'adesione alle proposte diagnostico-terapeutiche. Ogni ulteriore richiesta d'informazione da parte del pz deve essere soddisfatta. Il medico deve altresì soddisfare le richieste di informazione del cittadino in tema di prevenzione. Le informazioni riguardanti le prognosi gravi o infauste o tali da poter procurare preoccupazione e sofferenza alla persona, devono essere fornite con prudenza, usando terminologie non traumatizzanti e non escludere elementi di speranza. La documentata volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto all'informazione deve essere rispettata

  • 1 COSA DIRE.

In parole semplici: bisogna dire la verità ed essere chiari sulla diagnosi, favorevole e non favorevole; al pz devono essere esplicate e chiarite TUTTE le diverse prospettive terapeutiche; inoltre=> medico deve comunicare al pz se nella sede in cui opera, l'attività prescelta viene eseguita con un sufficiente margine di sicurezza (es trattamento chirurgico eseguito 300 volte/anno o 3000 volte/anno). Inoltre=> medico deve illustrare il rapporto costo/beneficio e le eventuali complicanze di una determinata attività.

  • 2 COME DIRE.

Riprende l'art. 33 CD: medico deve comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacità di comprensione.

  • 3 A CHI DIRE.

le info riguardanti prognosi gravi o infauste o tali da poter procurare preoccupazione e sofferenza alla persona, devono essere fornite con prudenza, usando terminologie non traumatizzanti e senza escludere elementi di speranza”; non si deve fare una previsione di durata di vita, bisogna proporre e presentare la armi a disposizione per combattere la malattia. Nel caso di delega ad altro soggetto=> il pz deve sottoscrivere una DICHIARAZIONE e il medico informa il soggetto designatoArt. 34 del CD: “l'informazione a terzi presuppone il consenso esplicitamente espresso dal pz, fatto salvo quanto previsto dall'art. 10 e dall'art. 12, allorché sia in grave pericolo la salute o la vita del soggetto stesso o di altri”=> di fronte ad emergenza è meglio fare che non fare, perché anche una condotta omissiva può essere una condotta colpevole quando da tale omissione deriva un danno più o meno irreparabile. * QUINDI=> consenso per essere valido deve:

corretta INFORMAZIONE del PZ

PERSONALE: l'assenso deve provenire dalla persona che ha ricevuto l'info diretta

ESPLICITO

SPECIFICO: ogni procedura che presenti in sé una condizione di rischio, deve essere consentita in modo specifico

SCRITTO: ?; non c'è una norma; la norma prevede che il consenso SCRITTO sia richiesto SOLO per le TRASFUSIONI di SANGUE, per ANESTESIA e in alcuni casi per ACCERTAMENTO della POSITIVITA' a HIV; in tutte le altre situazioni non c'è una norma che imponga il consenso scritto

Tali moduli sono delle prove di informazione e di consenso acquisito che hanno validità giuridica ed entrano nella cartella clinica→ quindi sono fogli dotati di fede privilegiata. => INFORMAZIONE e CONSENSO nell'attività SANITARIA esercitata su MINORE e MALATO di MENTE. → MINORE.

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Minore=> per norma non è capace di intendere e di volere fino al 18° anno di età; il consenso è prestato da chi detiene la potestà GENITORIALE (madre e/o padre); in casi gravi, è necessario il consenso congiunto di entrambi i genitori. Secondo il Comitato di BIOETICA:

minore < 7y: impossibile ritenere come valida una manifestazione di volontà del minore

minore 7-14y: è bene acquisire anche il parere del minore

minore 14-18y: valutare caso per caso

→ MALATO di MENTE. Potrebbe non essere in grado di recepire un'informazione; il consenso è prestato dal TUTORE, cioè colui che decide nei casi in cui sia stata dichiarata un'interdizione o un'inabilitazione del soggetto. Caso in cui non fosse emanato un provvedimento con istituzione del tutore=> si predispone una consulenza psichiatrica per valutare livello cognitivo: se esito negativo (pz incapace di intendere e di volere)→ si comunica al giudice tutelare che deciderà chi per il pz dovrà essere informato e poi prestare consenso al trattamento. NB TSO esula da consenso. Schema:

sfondo: soggetto capace di intendere e di volere + deve essere maggiorenne info: concerne un bene disponibile info: chiara e completa IMPORTANTE:

capacità MENTALE: assenza di condizione di malattia che incida

sulla capacità di intendere e di volere capacità LEGALE: maggiore età

Soddisfatti tali criteri=> consenso diventa VALIDO e poi si può eventualmente procedere alla sottoscrizione del documento. => DISSENSO.

– DIRETTO:

soggetto MAGGIORENNE: se questo non acconsente ad un determinato trattamento, il trattamento non si fa

sennò si configurerebbe un caso di violenza privata per procedure in elezione=> problemi sono relativi

per procedure d'urgenza=> problemi complicati; es dissenso a trasfusioni di sangue nei testimoni di Geova: in caso di diniego del pz (rischiare operazione oppure non operare per diniego a trasfusioni), se c'è sanguinamento

imprevedibile, non si può fare niente fino a quando il soggetto è in grado di reiterare il diniego – INDIRETTO:

soggetto MINORE o MALATO di MENTE

è il MEDICO che DECIDE perché il soggetto che non consente (tutore o genitore) non è la stessa persona su cui si effettua l'intervento sanitario e non è detto che la decisione del tutore o genitore sia la decisione migliore ai fini di tutela della salute del pz es osteosarcoma del femore in bambino: richiede intervento demolitivo; se genitori non sono d'accordo=> si avverte il giudice tutelare che emette provvedimento di sospensione temporanea della potestà genitoriale e trasferisce il diritto della decisione sui sanitari; stessa cosa per i malati di mente => TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI. Sono trattamenti che esulano dal consenso; si basano sull'Art. 32 della Costituzione; si dividono in:

– CONDIVISI=> sono quelli che devono e possono essere eseguiti quando c'è CONDIVISIONE da parte del soggetto; è OBBLIGATORIO perché lo impone la specifica SITUAZIONE; condizioni:

  • 1. malato di mente: per scompenso psicopatologico; art. 833

  • 2. vaccinazioni obbligatorie: polio, DPT, HBV

  • 3. prestazioni sanitarie imposte dall'INAIL: prestazione dell'ente è subordinata all'esecuzione del trattamento

  • 4. accertamento intossicazione alcolica o da sostanze stupefacenti in soggetti alla guida di autoveicoli

  • 5. accertamento periodico di assenza di tossicodipendenza per determinate categorie di lavoratori; in genere su capello che consente una valutazione retrodatata in relazione alla lunghezza dei capelli; in alternativa, peli pubici

  • 6. accertamenti atti a verificare patologie a cui si correlano benefici previdenziali

– COATTIVI=> fatti per tutelare la SALUTE PUBBLICA; c'è proposta del MMGconvalida di uno psichiatra della

ASL→ ordinanza esecutiva del sindaconotifica al giudice tutelare; casi:

  • 1. esame alcolimetria del soggetto alla guida in caso di “omicidio stradale

  • 2. malato di mente in regime di degenza: TSO nel malato di mente è coattivo in tutte quelle circostanze in cui il soggetto mette in atto condotte e comportamenti che possono essere lesivi per la salute propria o della collettività e che richiedono “ urgenti interventi terapeutici

  • 3. malattie veneree in fase contagiosa

  • 4. malattie infettive e diffusive

==> ACCANIMENTO TERAPEUTICO CON RIFERIMENTO ALLE CURE.

Procedure diagnostiche e interventi terapeutici SPROPORZIONATI.

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Art. 16 CD: “il medico tenendo conto delle volontà del pz o del suo legale rappresentante e dei principi di efficacia e appropriatezza delle cure, non intraprende né insiste in procedure diagnostiche e in interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente sproporzionati, dai quali non ci si possa fondatamente attendere un effettivo beneficio per la salute e/o un miglioramento della qualità della vita. Il controllo efficace del dolore si configura, in ogni condizione clinica, come trattamento appropriato e proporzionato. Il medico che si astiene da trattamenti non proporzionati, non pone in essere in alcun caso un comportamento finalizzato a provocare la morte”. Astensione da cure non proporzionate viene ostacolata da alcuni medici che ritengono che “non fare” equivalga ad accelerare la morte e che quindi si potrebbe configurare una eutanasia PASSIVA. In generale=> proporzione e sproporzione delle curevalutata in funzione di ciò che queste cure possono fare e di ciò che si prefiggono. Terapia:

PROPORZIONATA: se la cura garantisce un miglioramento della qualità della vita del pz molto grave

Accanimento:

SPROPORZIONATA: se la cura non apporta nessun vantaggio e potrebbe sconfinare nell'accanimento

diagnostico-terapeutico

DIAGNOSTICO=> in quelle condizioni terminali o pre-terminali in cui il soggetto è sottoposto ad accertamenti costanti per andare a valutare il decorso della malattia etc, ma sono tutte cose che hanno il carattere della

INUTILITA ' ai fini della terapia TERAPEUTICO: “si configura nella somministrazione di farmaci inutili, nell'attuazione di terapie straordinarie futili che non apportano alcun sostanziale vantaggio al progredire inesorabile della malattia e che non alleviano neppure le sofferenze del pz→ Atti FINALIZZATI a provocare la MORTE. Art. 17 CD: “il medico anche su richiesta del pz, non deve effettuare né favorire atti finalizzati a provocare la morte”; è un problema che inerisce alla EUTANASIA ATTIVA ( passiva => astensione dalle cure). → Assistenza al pz a PROGNOSI INFAUSTA con definitiva COMPROMISSIONE dello STATO di COSCIENZA. Art. 39 CD: “il medico non abbandona il pz a prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza, ma continua ad assisterlo e, se in condizioni terminali, impronta la propria opera alla sedazione del dolore e al sollievo della sofferenza, tutelando la volontà, la dignità e la qualità della vita. Il medico, in caso di definitiva compromissione dello stato di coscienza del pz, prosegue nella terapia del dolore, nelle cure palliative, attuando trattamenti di sostegno delle funzioni vitali, finché ritenuti proporzionati, tenendo conto delle dichiarazioni anticipate sul trattamento”. Questo articolo ha aperto il dibattito sulle terapie del sostegno fisico, la cosiddetta “alimentazione”. => EUTANASIA. Morte dolce, esente dalla sofferenza, ponendo fine ad una vita ritenuta non più dignitosa; può essere ATTIVA, PASSIVA o ci può essere il quadro del SUICIDIO ASSISTITO. Per compiere l'atto eutanasico attivo=> bisogna rispettare elementi:

SOGGETTIVI: colui che compie il gesto deve essere guidato da “umana pietàOGGETTIVI: condizione clinica del soggetto passivo; ci deve essere un quadro patologico gravissimo e non modificabile ESECUTIVI: morte priva di sofferenze con strumentazione farmacologica=> barbiturici e analgesici Eutanasia:

ATTIVA: morte provocata attraverso un mezzo indolore come morfina, barbiturici (depressione respiratoria);

sopore→ coma→ morte PASSIVA: rinuncia all'accanimento terapeutico; si assiste la persona con alleviamento della sofferenza e supporto psicologico, limitando la somministrazione di sostanze che sostengono la sopravvivenza (es staccare il respiratore)

In ITALIA=> eutanasia è VIETATA; quindi i “delitti eutanasici” ricadono su 3 IPOTESI di reato:

  • 1. OMICIDIO VOLONTARIO: Art. 575 CP; equipara eutanasia all'omicidio

  • 2. OMICIDIO del CONSENZIENTE: Art. 579 CP; meno severo perché la finalità qui è attenuata dalla “umana pietà” di fronte alle sofferenze gravi del pz che chiede aiuto per morire

  • 3. ISTIGAZIONE e AIUTO al SUICIDIO: Art. 580 CP; suicidio assistito in cui viene dato il mezzo per morire ma poi questo è usato dal suicida

==> MODULI. => CERTIFICATO MEDICO. Attestato scritto con funzione di affermare ESISTENZA e VERIDICITA' di una condizione del soggetto per il quale è richiesto; esige OBIETTIVITA' e OGGETTIVITA' + comporta obbligo di non rilasciare il certificato a soggetti terzi. Certificato=> deve rispettare i contenuti FORMALI e contenuti SOSTANZIALI. Carta=> deve essere: intestata; cronologicamente collocata: valenza anche giudiziaria; presentare firma certificante; presentare diagnosi e prognosi (es nell'astensione dal lavoro). NB NON vanno segnalate PATOLOGIE NON RICHIESTE perché si tratterebbe di VIOLAZIONE del SEGRETO

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PROFESSIONALE. REQUISITI del certificato:

FORMALI: leggibile, con qualifiche del medico, data e firma SOSTANZIALI: veridicità=> sennò si rischia il penale; generalità pz, anamnesi, diagnosi, eventuale prognosi Certificati=> possono essere RILASCIATI da:

medici della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: guida autoveicoli, porto d'armi, sana e robusta costituzione, ripresa

del lavoro, morte, uso di imbalsamazione e cremazione, attività sportiva agonistica medici MMG convenzionati SSN: porto d'armi, attività sportiva non agonistica, fini previdenziali (su modelli SS3 per l'INPS), TSO

Certificati=> ne esistono 2 TIPI:

OBBLIGATORI: necessari per usufruire di un diritto

FACOLTATIVI: medico può richiedere un pagamento

→ Certificati OBBLIGATORI:

dichiarazione di nascita: se non fatta entro 10gg dai genitori

certificato di constatazione di morte: assenza di attività respiratoria e cardiocircolatoria

certificato di morte: entro 15-30h

denuncia cause di morte

=> RICETTA. Consente ACQUISIZIONE dei FARMACI da parte del pz; dovrebbe essere costituita da 2 fogli: 1 consegnato al farmacista e consta del nome del farmaco, del tipo di preparazione ed il quantitativo che deve essere acquisito, 1 ad uso del pz con tempi, modalità d'uso e dosaggio. Ricetta=> vari tipi:

RIPETIBILE: durata 6 mesi + può essere usata 5 volte

NON RIPETIBILE: durata 1 mese + può essere usata 1 volta sola

LIMITATIVA: acquisizione e utilizzo del farmaco in ospedale

MINISTERIALE SPECIALE: per sostanze stupefacenti

di EMERGENZA: persone con bisogno di un farmaco in situazioni imprevedibili (rischio di shock anafilattico)

=> CARTELLA CLINICA. Si pratica quando il pz è a regime di ricovero; “PASSAPORTO della salute della persona”=> permette al pz di trasferirsi da un ospedale all'altro, soprattutto nei pz cronici. Dal punto di vista giuridico=> è un ATTO PUBBLICO dotato di “fede privilegiata” (tutto ciò che vi è scritto, è ritenuto vero fino a prova contraria) a FORMAZIONE PROGRESSIVA (si perfeziona durante il ricovero). Dati ESSENZIALI:

LEGGIBILITA'

dati anagrafici, lavorativi (importanti per studi ISTAT), anamnesi remota e prossima, esame obiettivo

diario clinico da compilare ogni giorno anche più volte al giorno; ogni annotazione andrebbe firmata

scheda terapeutica e risposte agli accertamenti effettuati

IMPORTANTE=> MAI MODIFICARE la cartella clinica, in quelle elettroniche ogni tentativo di modifica viene segnalato; si rischia di incorrere in accusa di “falso materiale”. All'interno della cartella=> ci può essere anche il modulo di CONSENSO e la LETTERA di DIMISSIONE OSPEDALIERA in cui si dice cosa è stato fatto, cosa è stato tratto dagli accertamenti, successo o meno delle terapie e cosa va fatto dopo la dimissione. SDO=> Scheda di Dimissione Ospedaliera: contiene la CODIFICA secondo il DRG dell'iter svolto e a cui sono associate le SPESE sanitarie; è importante la corretta codificazione per avere il giusto rimborso per la prestazione erogata. => ACCERTAMENTO e ATTESTAZIONE di STATO di MORTE CLINICA. Fatto per soggetti in COMA AREFLESSICO e/o che presentano LESIONI ENCEFALICHE; è importante stabilirlo sia per “staccare la spina” che per il trapianto. Serve la conferma di un collegio di 3 specialisti: medico LEGALE + NEUROFISIOLOGO + RIANIMATORE. DURATA dell'osservazione:

bambini <1y: 24h

bambini 1-5y: 12h

>5y: 6h

Si vede:

respiro: assente, permesso SOLO dal respiratore automatico; sospendendo respiratore automatico=> si vede se il soggetto respira o meno

soggetto=> va testato OGNI 2 ORE cuore=> funzionante

NB in caso di espianto=> ultimo organo espiantato è il cuore, ovviamente. => Altri MODULI: denuncia in caso intossicazioni PARASSITARIE, comunicazione delle VACCINAZIONI o di IVG. Nel settore previdenziale=> vanno segnalati gli INFORTUNI sul LAVORO all'INAIL. ==> ASSICURAZIONI SOCIALI.

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Concetto di ASSICURAZIONE: risponde al presupposto per cui è possibile garantirsi certe PRESTAZIONI al verificarsi di un possibile RISCHIO, previa corresponsione di un PREMIO all'istituto o ente che assume incarico di erogare la prestazione medesima. Rischio=> insieme di probabilità che un determinato evento, inatteso e negativo, si concretizzi; tramite il pagamento del premio assicurativo, si bilanciano le conseguenze garantendo prestazioni che rivestono carattere economico di tipo sostitutivo o compensatorio della perdita eventualmente subita.

Art. 1882 CC: “l'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana”. IMPORTANTE=> differenza tra INDENNIZZO e RISARCIMENTO:

RISARCIMENTO: reintegrazione patrimoniale completa

INDENNIZZO: quota che viene data perché c'è un contratto che l'ha stabilita

Assicurazioni=> 2 tipi:

SOCIALI: obbligatorietà, automatismo (con cui viene erogata la prestazione al verificarsi del rischio), premio stesso solo in parte è corrisposto dal soggetto dato che interviene lo Stato e il datore di lavoro ad integrarne la quota più significativa

PRIVATE: obbligatorietà

=> ASSISTENZA, PREVIDENZA e SICUREZZA SOCIALE. → Art. 4 Costituzione: “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto..”. → Art. 38 Costituzione: “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha il diritto al mantenimento ed all'assistenza sociale...” Quindi=> oltre al mantenimento dello stato di benessere psico-fisico attuando prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie tramite l'estensione dell'assistenza sanitaria a tutti i cittadini, lo Stato si pone l'obbligo di garantire un adeguato benessere SOCIO-ECONOMICO mediante interventi erogati per sostituire, integrare o ripristinare la capacità economica di ciascuno, attivando gli istituti di assistenza e previdenza sociale. – ASSISTENZA SOCIALE:

consiste in prestazione di vario genere indirizzate al SOSTEGNO di OGNI PERSONA, lavoratore o no, che si trovi in uno STATO DI BISOGNO viene attuata direttamente dagli organi di pubblica amministrazione e attinge i propri mezzi dal finanziamento pubblico (IMPOSTE FISCALI), in ciò differenziandosi dalle altre istituzioni private di assistenza e beneficenza tipici interventi di assistenza sociale: assegno, pensione o indennità di accompagnamento per gli invalidi civili, i ciechi ed i sordomuti oppure la pensione sociale per over 65y – PREVIDENZA SOCIALE:

strumento di politica sociale destinato a PREVENIRE condizioni di bisogno di soggetti esposti ed

economicamente indifesi in quanto totalmente dipendenti dal lavoro quotidiano riservato alle CLASSE LAVORATRICI al fine di riparare le conseguenze dannose derivate da alcuni eventi previsti ed individuati dal legislatori

rischi assicurati sono rappresentati dagli INFORTUNI del LAVORO e MALATTIE PROFESSIONALI, dall'invalidità o inabilità al lavoro, dalla TBC, dalla disoccupazione involontaria e della vecchiaia previdenza sociale=> realizzata tramite assicurazioni sociali INAIL e INPS che non perseguono scopo di lucro assicurazione è OBBLIGATORIA in quanto le disposizioni legislative impongono l'iscrizione del lavoratore per il fatto stesso dell'instaurarsi del rapporto di lavoro, per cui la mancata iscrizione del lavoratore dipendente da parte del datore di lavoro realizza un fatto antigiuridico sanzionabile – SICUREZZA SOCIALE:

rappresenta una forma di superamento dei regimi di previdenza ed assistenza sociale, caratterizzata da un intervento pubblico esteso indistintamente a tutti i cittadini in quanto tali, diretta alla tutela di tutte le fondamentali condizioni di bisogno e non soltanto alla copertura di determinati rischi, finanziata coi fondi prelevati dal reddito nazionale mediante forme speciali di imposte e tasse caratteri della sicurezza sociale: globalità, uniformità ed equalità dei suoi interventi, la estesa fiscalizzazione dei mezzi di finanziamento e la giustificazione politica individuata nell'interesse della collettività a realizzare il benessere sociale * In conclusione=> Assicurazioni SOCIALI:

soggetto assicuratore=> ENTE PUBBLICO

assicurante=> DATORE di LAVORO

prestazioni erogate=> AUTOMATICHE e perseguono finalità di SICUREZZA SOCIALE

prestazioni economiche e sanitarie sono erogate sulla base di criteri uniformi e correlate alla gravità del “danno BIOLOGICO” e delle conseguenze patrimoniali sfavorevoli che ne derivano

Sistema ASSICURATIVO SOCIALE.

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1

– INAIL:

oggetto assicurazione (evento tutelato): infortunio sul lavoro, malattia professionale

soggetto assicurazione: tutte le categorie di lavoratori per cui vige l'obbligo assicurativo

  • 2 – INPS:

oggetto assicurazione: invalidità da malattia EXTRALAVORATIVA

soggetto assicurazione: tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi per cui vige l'obbligo dell'assicurazione

  • 3 – INVALIDITA' CIVILE: (INPS paga)

oggetto dell'assicurazione: invalidità da minorazioni somatiche, psichiche e sensoriali di natura extralavorativa soggetto dell'assicurazione: tutti i cittadini 18-65y, disoccupati e titolari di determinati redditi minimi

  • 4 – HANDICAP:

soggetto dell'assicurazione: tutti i cittadini, senza limiti di età e reddito e senza vincoli in base all'occupazione

lavorativa oggetto dell'assicurazione: stato di handicap come definito dalla legge 104/1992

benefici: annullamento IVA per acquisto di auto, elementi architettonici, annullamento bollo auto, riduzione attività lavorativa di 3gg/mese per pz o familiari

  • 5 – CAUSA DI SERVIZIO:

oggetto assicurazione: affezioni o infermità in rapporto causale con la prestazione di servizio

soggetto assicurazione: dipendenti MILITARI dello Stato (6/12/2012 col decreto Monti)

NB Periodo di malattia secondo i contratti INPS è max di 6 mesi in 5ypoi soggetto non ha più copertura per malattia. * Idoneità psicofisica dell'individuo ad espletare attività lavorativa=> glossario:

capacità di lavoro generica: idoneità psicofisica dell'individuo ad espletare una qualsiasi attività lavorativa

capacità di lavoro specifica: idoneità psicofisica dell'individuo ad espletare il proprio lavoro/mansione specifica

capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle proprie attitudini: idoneità psicofisica dell'individuo in occupazioni confacenti ( patrimonio bioattitudinale professionale: età , sesso , ambiente familiare , esperienza professionale)

=> INAIL. Istituto Nazionale per le Assicurazioni per gli Infortuni sul Lavoro e le Malattie Professionali; si basa sul TESTO UNICO (TU) 1124 del 1965; 4 concetti alla base dell'INAIL:

1.

RISCHIO LAVORATIVO

2.

OCCASIONE di LAVORO

3.

rapporto di CAUSALITA' tra EVENTO LESIVO e LAVORO

4.

DANNO LAVORATIVO

→ INFORTUNIO SUL LAVORO. Definizione=> Art. 2 TU: “assicurazione (INAIL) comprende tutti i casi d'infortunio avvenuti per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o una inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero una inabilità temporanea assoluta che comporti un'astensione dal lavoro per più di 3 giorni”. Quindi dall'evento (infortunio sul lavoro) deve derivare:

o la morte

o una inabilità permanente assoluta o parziale

o una inabilità temporanea assoluta

NB INAIL non riconosce un'inabilità temporanea parziale ma solo assoluta che comporta l'astensione dal lavoro per più

di 3 giorni, perché l'INAIL tutela a partire dal 4° giorno (i primi 3 giorni=> a carico del datore di lavoro). Definizione più specifica: l'infortunio è “un evento anche non accidentale , purché non volontariamente provocato dall'assicurato , imprevedibile ed abnorme, responsabile di modificazione dell'integrità psico-fisica , il cui momento centrale è costituito dall'incontro fra la causa violenta e l'organismo umano , avvenuto in occasione di lavoro”. IMPORTANTE=> Art. 65 TU prevede la NON ASSICURABILITA' laddove “l'assicurato abbia simulato un infortunio o abbia dolosamente aggravato le conseguenze di esso”, in questo caso l'assicurato “perde il diritto ad ogni prestazione, fermo restando le pene stabilite dalla legge”. * Elementi COSTITUTIVI dell'INFORTUNIO:

1.

esistenza del RISCHIO insito nella lavorazione

2.

OCCASIONE di LAVORO

3.

CAUSA VIOLENTA

4.

DANNO LAVORATIVO

  • 1 → RISCHIO LAVORATIVO.

INAIL=> assicurazione sociale; il datore di lavoro è obbligato a pagare all'INAIL una certa quota per ogni lavoratore; a fronte del pagamento di un premio (quanto il datore di lavoro paga all'INAIL), l'INAIL si obbliga a indennizzare il lavoratore laddove si verifichi un infortunio sul lavoro che determini come conseguenza la morte, l'inabilità assoluta permanente o parziale o l'inabilità temporanea assoluta. Quindi l'assicurazione funziona tramite una VALUTAZIONE del RISCHIO: sulla base di tale valutazione, assicurazione propone un premio che l'assicuratore pagherà perché sulla base del calcolo del rischio vive

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l'assicurazione stessa. Rischio=> indica il grado di probabilità del verificarsi di un evento dannoso; diviso in:

rischio GENERICO: incombe sulla popolazione comune e rappresenta la semplice possibilità del verificarsi

dell'evento; es fulmine, frana, caduta da una scala etc; è un rischio a cui tutti siamo soggetti rischio GENERICO AGGRAVATO: quando attività lavorativa espletata espone il lavoratore a tale rischio in

misura maggiore rischio SPECIFICO: grava SOLO su coloro che svolgono una determinata attività, in base alla tipologia di attività lavorativa

  • 2 → OCCASIONE di LAVORO.

Elemento CIRCOSTANZIALE; vuol dire che il lavoratore deve aver SUBITO l'infortunio non necessariamente durante l'attività lavorativa all'interno del luogo lavorativo, MA purché esista la FINALITA' di LAVORO. Rientrano tutte quelle situazioni in cui il lavoratore per le finalità di lavoro si trova ad agire in un luogo o in un momento esterno all'orario di lavoro; per es missione, infortunio in itinere (casa-lavoro, lavoro-casa).

  • 3 → CAUSA VIOLENTA.

Concetto può essere sintetizzato con: “ qualsiasi fatto lesivo che produca danno psichico o fisico agendo dall'esterno in modo sufficientemente intenso e rapido”. Si intende una causa ESTERNA all'organismo e che agisca in un TEMPO RISTRETTO e che abbia una INTENSITA' SUFFICIENTE a determinare una lesione. Quindi=> aspetti che connotano una causa come violenta:

l'agire EXT

INTENSITA'

aspetto CRONOLOGICO: rapidità nel tempo; infortunio sul lavoro=> causa deve essere concentrata su un turno lavorativo inteso come 8 ORE

  • 4 → DANNO LAVORATIVO.

Elemento CONSEQUENZIALE; conseguenza della causa violenta. → MALATTIA PROFESSIONALE. Differenza FONDAMENTALE tra malattia professionale e infortunio sul lavoro=> NO CAUSA VIOLENTA + elemento CRONOLOGICO NON è RELEGATO al TURNO LAVORATIVO, ma si sviluppa NEL TEMPO. Art. 3 TU: “l'assicurazione è altresì obbligatoria per le malattie professionali indicate nella tabella le quali siano contratte nell'esercizio e a causa delle lavorazioni che rientrino tra quelle previste nell'art.1”. In passato=> SISTEMA della LISTA CHIUSA: presenza di tabella in cui SOLTANTO le malattie professionali indicate nella tabella erano riconosciute come tali. * Oggi=> SISTEMA MISTO: rimane in vigore il sistema delle tabelle però è anche possibile dimostrare la CAUSALITÀ tra una determinata lavorazione e una patologia; l'onere di tale dimostrazione=> è del LAVORATORE che si avvarrà di un medico.

Definizione più precisa di malattia professionale (tecnopatia): “per la tecnopatia, a differenza che per l'infortunio, non è sufficiente un rapporto di occasionalità tra lavoro ed evento , ma è necessario un rapporto di CAUSALITA'”. Sentenza della Corte Costituzionale del 1988: ha considerato incostituzionali quelle parti del TU che chiudevano la possibilità al lavoratore di dimostrare il nesso di causalità tra la malattia denunciata e l'attività lavorativa purché comunque il lavoratore provi la sussistenza del nesso causale quindi la causa lavorativa. Art. 139 TU e art. 10 D. Lgs 38/2000: OBBLIGATORIETÀ per ogni medico che ne riconosca l'esistenza di DENUNCIA delle malattie professionali; divise in 3 LISTE:

LISTA 1: malattie la cui origine lavorativa è di ELEVATA PROBABILITA' LISTA 2: malattia di PROBABILE origine lavorativa=> malattia per la quale vi è una sufficiente evidenza epidemiologica ma è necessario stabilire il nesso causale con l'attività lavorativa LISTA 3: malattia di POSSIBILE origine lavorativa=> malattia per la quale l'origine professionale è solo sospettata ma non vi sono sufficienti evidenze epidemiologiche Malattie professionali=> ICD-10 (Codice Identificativo Internazionale):

1° cifra=> lista 1, 2, 3 2° cifra=> gruppo agente eziologico: 1→ 7 3° cifra=> N° progressivo all'interno del gruppo seguito dal codice ICD-10 (non presente nella lista 3) VALUTAZIONE del DANNO nella malattia professionale=> cumulo di infermità o menomazioni che possono essere:

OMO o ETEROGENEE: avere 1 o più fattori di rischio

MONOCRONE o POLICRONE: prodotte nello stesso momento o in momenti diversi COESISTENTI ( 1 o più menomazioni su organi/ apparati diversi) o CONCORRENTI ( 1 o più menomazioni sullo stesso apparato) Il cumulo tra omogenee e coesistenti=> formula RIDUZIONISTICA e SCALARE di BALTHAZARD: cioè l'invalidità successiva si basa sul 100% dell'individuo MENO la valutazione precedente; esempio:

1° invalidità: 100% - 10% (menomazione) = 90%

2° invalidità: 10% (menomazione) si calcola sulla valutazione precedente→ 90% - 9% (è il 10% di 90)

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quindi=> in totale l'invalidità cumulata è di 10% + 9%= 19%

IMPORTANTE=> c'è una tutela particolare per SILICOSI e ASBESTOSI perché sono malattie che hanno la particolarità di poter comparire a notevole distanza temporale dall'esposizione; Asbestosi=> L. 27 dicembre 1975 n° 80 assorbita dal testo legislativo. ** CONSEGUENZE OGGETTO DI SPECIFICA TUTELA DELL'INAIL. Una volta riconosciuta malattia professionale o infortunio sul lavoro, quali sono i benefici del lavoratore? Aspetti INDENNIZZATI:

morte: viene corrisposta una rendita agli eredi legittimi

inabilità permanente assoluta al lavoro

inabilità permanente parziale al lavoro

inabilità temporanea assoluta che comporti astensione dal lavoro per >3gg

NB Differenza tra inabilità e invalidità:

inabilità: fa riferimento alla capacità lavorativa generica e specifica invalidità: menomazione fisica o psichica, congenita o acquisita, che viene sostenuta economicamente dall'INPS

– Inabilità temporanea assoluta:

incapacità del lavoratore di svolgere il proprio lavoro primi 3gg=> pagati dal datore di lavoro; a partire dal 4° gg=> INAIL paga al lavoratore l'importo giornaliero dello stipendio verifiche=> fatte da sanitari dell'INAIL per valutare se inabilità temporanea prosegue o se il lavoratore dovrà riprendere il lavoro “inabilità temporanea”=> coincide grosso modo con la fase ATTIVA della malattia o della lesione nel momento in cui si stabilizza la lesione=> valutare i POSTUMI PERMANENTI Valutazione POSTUMI permanenti da parte dell'INAIL:

fino al 2000: tramite la capacità lavorativa GENERICA=> parametro che fa riferimento alla capacità lavorativa di un manovale senza specializzazioni

decreto 38 del 2000: introduzione del DANNO BIOLOGICO=> si è spostata la tutela non ad un danno della capacità lavorativa generica ma alla tutela della SALUTE danno biologico=> menomazione dell'integrità psicofisica del soggetto; se c'è danno biologico=> c'è riduzione della capacità psicofisica del soggetto e si valuta la PERCENTUALE di MENOMAZIONE (in % di riduzione dell'integrità psicofisica); quindi ha un valore anche la cicatrice, ad esempio – Inabilità permanente assoluta: “ conseguenza di un infortunio o malattia professionale la quale tolga completamente e per tutta la vita l'attitudine al lavoro”. – Inabilità permanente parziale: “ conseguenza di un infortunio o di una malattia professionale la quale diminuisca in parte ma essenzialmente per tutta la vita l'attitudine al lavoro”. * Come viene indennizzata l'inabilità PERMANENTE=> 3 modi:

fino al 6%: NO indennizzo

6-15%: viene indennizzato al lavoratore un CAPITALE UNA TANTUM, tramite tabelle di conversione tra la % di danno biologico, età e sesso del pz; viene indennizzato SOLO il DANNO BIOLOGICO >16%: viene costituita una RENDITA MENSILE che tiene conto anche del lavoro svolto e del reddito tramite COEFFICIENTI di CONVERSIONE; vengono indennizzati il DANNO BIOLOGICO + QUOTA aggiuntiva per le conseguenze PATRIMONIALI della menomazione In sintesi=> prestazioni sanitarie erogate dall'INAIL:

– Ordine SANITARIO: cure mediche e chirurgiche ordinarie; cure specifiche per il recupero della capacità lavorativa; fornitura e rinnovo di protesi; avviamento a cure termali; etc. – Ordine ECONOMICO:

indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta a partire dal 4° giorno

rendita per inabilità permanente assoluta o parziale (vedi sopra)

assegno per l'assistenza personale continuativa: per i grandi invalidi che non possono deambulare

rendita ai superstiti

assegno continuativo erogato alla vedova o agli orfani di un grande invalido (80%)

assegno di incollocabilità

rendita di passaggio per silicosi e asbestosi: però devono trovare un altro lavoro entro 3y => INPS. Istituto Nazionale Previdenza Sociale; in base alla legge 222/84, eroga 2 prestazioni particolari:

  • 1. PENSIONE di INVALIDITA': “si considera invalido l'assicurato la cui capacità di lavoro in occupazioni confacenti le sue attitudini sia ridotta in modo permanente, a causa di infermità, difetto fisico o mentale, a meno di 1/3

  • 2. PENSIONE di INABILITA': conseguibile qualora sia accertata l'assoluta e permanente inabilità a qualsivoglia attività lavorativa

  • 3. anche: ASSEGNO di SUPERVALIDITA': per soggetti che non siano in grado di deambulare in modo

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autonomo o non siano in grado di compiere gli atti quotidiani della vita La metodologia medico-legale applicata all'accertamento dell'invalidità pensionabile, comporta INDIVIDUAZIONE sistematica delle 3 COMPONENTI della INVALIDITA':

  • 1. elemento CAUSALE: alterato stato di salute dovuto a infermità o difetti fisici o mentali

  • 2. elemento PROFESSIONALE CONSEQUENZIALE: incidenza sulla capacità lavorativa; riduzione del potenziale energetico individuale nel lavoro svolto e in attività lavorative consone e confacenti alle attitudini personali e alla capacità tecnico-professionali

  • 3. ESCLUSIONE del RISCHIO PRECOSTITUITA: precostituzione del rischio (inteso come malattia già in atto) non è di ostacolo all'inizio del rapporto assicurativo

Prestazioni ECONOMICHE PREVIDENZIALI erogate dall'INPS:

pensione SOCIALE: minima; >65y M, >60y F

pensione di VECCHIAIA/ANZIANITA': legata alla prestazione lavorativa

pensione di REVERSIBILITA': a vedova o orfani

ASSEGNO ordinario di INVALIDITA': durata 3y; rinnovata ogni 3y; dal 9° anno in poi diventa permanente

pensione d'inabilità

assegno privilegiato d'invalidità

pensione privilegiata d'inabilità; etc etc

Valutazione della CAPACITA' di LAVORO in occupazioni CONFACENTI alle ATTITUDINI dell'assicurato: consiste nell'individuare caso per caso quale sia il lavoro che più si addice allo stato patologico ed alla personalità del lavoratore

minorato ed in riferimento ad esso, stabilire il grado percentuale di riduzione permanente della capacità lavorativa. IMPORTANTE=> INDENNITA' di MALATTIA: per gli assicurati INPS, il diritto all'indennità scatta DOPO il 3° GIORNO di malattia sino ad un MASSIMO di 180 GIORNI, prorogabili al max di altri 180 giorni per una volta sola nell'anno successivo. => INVALIDITA' CIVILE. 3° branca della sicurezza sociale; ci sono 2 ordini di intervento da parte dello Stato in favore del cittadino:

ASSISTENZIALE ed ECONOMICO: rivolti ai cittadini invalidi, il cui finanziamento è garantito dallo Stato

Legge 118 del 1971: “si considerano mutilati e invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa INFERIORE ad 1/3 (33%), se si tratta di persone di età compresa tra 18-65y; oppure, se si tratta di <18y o >65y, che abbiano difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”. Parametri di giudizio per la valutazione dell'invalidità civile in soggetti 18-65y:

danno funzionale permanente

capacità lavorativa (vs pensione invalidità=> lì si parla di capacità lavorativa confacente le attitudini)

tabelle di legge ed il sistema valutativo tabellare

GRADI DI INVALIDITA'. La legge ne distingue diversi gradi a seconda dei quali sono previsti benefici diversi: (% di riduzione della cap lavor)

>33%: soggetto ha diritto alla qualifica di invalido civile ed alla concessione eventuale di prestazioni protesiche, ortopediche etc >45%: soggetto ha diritto all'iscrizione nelle liste speciali per l'ASSUNZIONE OBBLIGATORIA (per tutti gli

enti pubblici o privati con almeno 15 dipendenti) >74%: soggetto ha diritto a ASSEGNO MENSILE di ASSISTENZA come invalido parziale (dopo 65y: assegno si converte in pensione sociale)

100%: soggetto ha diritto alla PENSIONE di INABILITA' come invalido totale + se si tratta di soggetto invalido totale non deambulante e non autosufficiente, ha anche diritto alla INDENNITA' di ACCOMPAGNAMENTO

NB → Indennità di ACCOMPAGNAMENTO=>vengono prese in considerazione 6 ADL (attività giornaliere di base):

1 lavarsi; 2 vestirsi; 3 uso dei servizi; 4 trasferimento; 5 continenza; 6 alimentarsi

se soggetto ne perde almeno 4 (quindi >50%): soggetto è invalido civile al 100%

→ Assegno mensile di assistenza: mutilati e invalidi civili, 18-65y, riduzione capacità lavorativa >74% e incollocati al lavoro.

→ Indennità di FREQUENZA: prestazione mensile concessa a mutilati e invalidi civili MINORI di 18 ANNI che presentano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e funzioni proprie della loro età; durata=> 01/09→ 30/06 (scuola). * CECITA' totale o parziale=> CIECHI CIVILI sono coloro che lo sono dalla nascita oppure quello che lo sono divenuti a causa di malattie od infortuni; definizione di cieco civile:

cieco VENTESIMISTA: riduzione capacità visiva nell'occhio migliore < 1/20

cieco ASSOLUTO: assegno di accompagnamento molto alto

Vari gradi di cecità: cieco totale, parziale, ipovedente grave, medio-grave, lieve. * SORDOMUTISMO=> sordomuto è il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante

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l'età evolutiva (pre-pubere) che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato; definizione:

perdita uditiva bilaterale >60dB

se >12y→ perdita uditiva deve essere >75dB

*** LEGGE-QUADRO 104 del 1992: “disposizioni per l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle persone portatrici di handicap”; definizione di persona handicappata: “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Legge-quadro 104: disposizioni finalizzate all'assistenza, all'integrazione sociale e alla salvaguardia dei diritti delle persone handicappate, nel rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà e autonomia, finalizzate all'integrazione sociale ad ogni livello (scuola, famiglia, sport, lavoro, vita di relazione); parallelamente si mira al recupero funzionale