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ARISTARCO DI SAMO

DELLE DIMENSIONI E DELLE DISTANZE DEL SOLE E DELLA LUNA

[Ipotesi]

1. Che la luna riceve la sua luce dal sole.


2. Che la terra come un punto al centro rispetto alla sfera della luna.
3. Che, quando la luna ci appare dimezzata, il grande cerchio che divide la parte scura e quella luminosa
della lima nella direzione del nostro occhio.
4. Che, quando la luna ci appare dimezzata, la sua distanza dal sole meno di un quadrante di un
trentesimo di quadrante.
5. Che la larghezza dellombra della terra di due lune.
6. Che la luna sottende un quindicesimo di un segno dello zodiaco.

Siamo ora nella condizione di dimostrare le seguenti proposizioni:


1. La distanza del sole dalla terra maggiore di diciotto volte, ma minore di venti volte, la distanza della
luna dalla terra; questo segue dallipotesi della luna dimezzata.
2. Il diametro del sole ha lo stesso rapporto del diametro della luna.
3. Il diametro del sole ha col diametro della terra un rapporto maggiore che quello che 19 ha con 3, ma
minore che quello che 43 ha con 6; questo segue dal rapporto cos scoperto tra le distanze, lipotesi
dellombra, e lipotesi che la luna sottende un quindicesimo di un segno dello zodiaco.

PROPOSIZIONE 1.
Due sfere uguali sono comprese da uno e un solo cilindro, e due sfere diseguali da uno e un solo cono che
ha il vertice nella direzione della sfera pi piccola; e la linea retta tracciata attraverso i centri delle sfere
forma angoli retti con ciascuno dei cerchi nei quali la superficie del cilindro, o del cono, tocca le sfere.
Siano date sfere uguli, e siano i punti A, B i loro centri.
Si congiunga e prolunghi AB; si conduca un piano per AB; questo piano taglier le sfere in grandi cerchi.
Siano CDE, FGH i grandi cerchi. Si traccino CAE, FBH da A, B ad angoli retti con AB; e si congiunga CF.
Allora, siccome CA, FB sono uguali e paralleli, allora anche CF, AB sono uguali e paralleli.
Perci CFAB un parallelogramma, e gli angoli in C, F saranno retti; cos CF tangente ai cerchi CDE, FGH.
Se ora, lasciando AB fisso, il parallelogramma AF e i semicerchi KCD, GFL sono trasportati intorno e
riportati poi alla posizione in cui sono partiti, i semicerchi KCD, GFL si muoveranno in coincidenza con le
sfere; e il parallelogrammo AF generer un cilindro, le basi del quale saranno i cerchi che hanno CE, FH
come diametri e ad angoli retti con AB, perch, durante linterno movimento, CE, HF rimangono ad angoli
retti con AB.
Ed manifesto che la superficie del cilindro tangente alle sfere, siccome CF, durante lintero
movimento, tangente ai semicerchi KCD, GFL.

Di nuovo, le due sfere siano diverse, e siano A, B i loro centri; la sfera maggiore sia quella di centro A.
Dico che le sfere sono comprese da uno e un solo cono che ha il vertice nella direzione della sfera minore.
Si congiunga AB, e si tracci un piano per AB; questo piano taglier le sfere in cerchi. Siano CDE, FGH i
cerchi; allora il cerchio CDE maggiore del cerchio GFH; cos anche il raggiodel cerchio CDE maggiore
del raggio del cerchio FGH.
Ora possibile prendere un punto, come K sul prolungamento di AB, tale che, il raggio del cerchio CDE
sta al raggio del cerchio FGH, come AK sta a KB. Si prenda cos il punto K, e si tracci KF tangente al cerchio
FGH; si congiunga FB, e per A si tracci AC parallela a BF; si congiunga CF.
Allora siccome AK sta a KB come AD sta a BN, mentre AD uguale ad AC, e BN a BF, allora AK sta a KB
come AC sta a BF. E AC parallela a BF; perci CFK una linea retta. Ora, langolo KFB retto, quindi
anche langolo KCA retto: allora KC tangente al cerchio CDE.
Si traccino CL, FM perpendicolari ad AB. Se ora, lasciando KO fisso, i semicerchi OCD, GFN e i triangoli
KCL, KFM sono trasportati intorno e riportati ancora alla posizione dalla quale sono partiti, i semicerchi
OCD, GFN si muoveranno in coincidenza con le sfere; e i triangoli KCL e KFM genereranno coni, le basi dei
quali sono i cerchi che hanno come diametri CE, FH e ad angoli retti con lasse KL, avendo come centri L,
M.
E il cone sar tangente alle due sfere lungo la loro superficie, siccome anche KFC tangente ai semicerchi
OCD, GFN durante lintero movimento.
[Usata: - Applicata in: 2]
PROPOSIZIONE 2.
Se una sfera illuminata da una sfera maggiore di essa, la porzione illuminata della prima sfera sar
maggiore di una semisfera.
Infatti una sfera il cui centro B sia illuminata da una sfera maggiore di essa il cui centro A.
Dico che la parte illuminata della sdera il cui centro B maggiore di una semisfera.
Infatti, siccome due sfere diverse sono comprese da uno e un solo cono che ha il vertice nella direzione
della sfera minore [per la Prop. 1], si tracci il cono comprendente le sfere, e si tracci un piano per lasse;
questo piano intersecher le sfere in cerchi e il cono in triangoli. Esso intersechi le sfere nei cerchi CDE,
FGH, e il cono nel triangolo CEK.
manifesto che il segmento della sfera verso la circonferenza FGH, la base del quale il cerchio che ha
FH come diametro, la porzione illuminata dal segmento verso la circonferenza CDE, la base del quale
il cerchio che ha CE come diametro e ad angoli retti con la linea retta AB; infatti la circonferenza FGH
illuminata dalla circonferenza CDE, siccome CF, EH sono i raggi estremi.
E il centro B della sfera allinterno del segmento FGH; cos+ la parte illuminata della sfera maggiore di
una semisfera.
[Usata: 1 Applicata in:]

PROPOSIZIONE 3.
Il cerchio nella luna che divide la parte scura dalla luminosa minimo quando il cono comprendente sia
il sole sia la luna ha il vertice nel nostro occhio.

PROPOSIZIONE 4.
Il cerchio che divide la parte scura dalla luminosa nella luna non sensibilmente differente da un grande
cerchio nella luna.

PROPOSIZIONE 5.
Quando la luna ci appare dimezzata, il grande cerchio parallelo al cerchio che divide la parte scura da
quella luminosa nella luna allora nella direzione del nostro occhio; in altre parole, il grande cerchio
parallelo al cerchio divisore e il nostro occhio giacciono in un piano.

PROPOSIZIONE 6.
La luna si muove su unorbita pi bassa di quella del sole, e , quando dimezzata, distante meno di un
quadrante dal sole.

PROPOSIZIONE 7.
La distanza del sole dalla terra maggiore di diciotto volte, ma minore di venti volte, la distanza della
luna dalla terra.
Sia A il centro del sole, B quello della terra. Si congiunga e prolunghi AB. Sia C il centro della luna quando
dimezzata; si conduca un piano per AB e C, e la sezione formata su di esso nella sfera sulla quale il centro
del sole si muove sia il cerchio ADE. Si congiungano AC, CB, e si prolunghi BC fino a D.
Allora, poich il punto C il centro della luna quando dimezzata, langolo ACB sar retto.
Si tracci BE da B ad angoli retti con BA; allora larco ED sar un trentesimo dellarco EDA; infatti, per
ipotesi, quando la luna ci appare dimezzata, la sua distanza dal sole di un quadrante meno un
trentesimo di quadrante [Ipotesi 4]. Quindi anche langolo EBC un trentesimo di un angolo retto.
Si completi il parallelogramma1 AE, e si congiunga BF.
Allora langolo FBE bisecato dalla linea retta BG; perci langolo GBE un quarto di un angolo retto. Ma
anche langolo DBE un trentesimo di un angolo retto; quindi il rapporto tra langolo GBE e langolo DBE
come 15 su 2: infatti, se un angolo retto visto come diviso in 60 parti uguali, langolo GBE contiene 15
di queste parti, e langolo DBE ne contiene 2.
Ora, siccome GE ha con EH un rapporto maggiore di quello che langolo GBE ha con DBE2, allora GE ha
con EH un rapporto maggiore di quello tra 15 e 2.
Poi, siccome BE uguale a EF, e langolo in E retto, allora il quadrato su FB doppio del quadrato su BE.
Ma, il quadrato su FB sta al quadrato su BE come il quadrato su FG sta al quadrato su GE; perci il
quadrato su FG doppio del quadrato su GE.
Ora, 49 meno del doppio di 25, cos il rapporto tra il quadrato su FG e il quadrato su GE maggiore di
quello tra 49 e 25; perci anche il rapporto tra FG e GE maggiore di quello tra 7 e 53.
Allora, componendo, il rapportro tra FE e EG maggiore di quello tra 12 e 5, che il rapportro tra 36 e
15. Ma era anche dimostrato che il rapportro tra GE e HE maggiore di quello tra 15 e 2; perci,
eguagliando, il rapporto tra FE e EH maggiore di quello tra 36 e 2, che il rapporto tra 18 e 1; quindi
FE maggiore di 18 volte EH.4
E FE uguale a BE; quindi anche BE maggiore di 18 volte EH; perci anche BH maggiore di 18 volte
HE. Ma BH sta a HE come AB sta a BC, per la similitudine di triangoli; di conseguenza anche AB maggiore
di 18 volte BC. E AB la distanza del sole dalla terra, mentre CB la distanza della luna dalla terra; quindi
la distanza del sole dalla terra maggiore di 18 volte la distanza della luna dalla terra.

Di nuovo, dico che anche minore di 20 volte quella distanza.


Infatti, si tracci DK passante per D parallela ad EB, e si descriva il cerchio DKB passante per il triangolo
DKB; allora DB sar il suo diametro, perch langolo in K retto.
Si inscriva BL, lato dellesagono, dentro il cerchio. Allora, siccome langolo DBE un trentesimo di un
angolo retto, anche langolo BDK un trentesimo di un angolo retto; perci larco BK un sessantesimo
dellintero cerchio. Quindi larco BL dieci volte larco BK.
E il rapporto tra larco BL e larco BK maggiore di quello tra la linea retta BL e la linea retta BK5; allora la
linea retta BL minore di dieci volte la linea retta BK.
E BD il doppio di BL; quindi BD minore di 20 volte BC. Ma BD sta a BK come AB sta a BC; perci anche
AB minore di 20 volte BC. E AB la distanza del sole dalla terra, mentre BC la distanza della luna dalla
terra; quindi la distanza del sole dalla terra minore di 20 volte la distanza della luna dalla terra.
Ed stato dimostrato prima che maggiore di 18 volte quella distanza.
[Usata: ipotesi 4 Applicata in:]

PROPOSIZIONE 8.
Quando il sole completamente nascosto, il sole e la luna sono allora compresi da uno e un solo cono che
ha il suo vertice nel nostro occhio.

PROPOSIZIONE 9.
Il diametro del sole maggiore di 18 volte, ma minore di 20 volte, il diametro della luna.

PROPOSIZIONE 10.
Il sole ha rispetto alla luna un rapporto maggiore di quello tra 5832 e 1, ma minore di quello tra 8000 e
1.

1
Si tratta di un quadrato.
2
TRIGONOMETRIA ?
3 7
Aristrco usa lapprossimazione 2 risalente ai pitagorici.
5
4
In termini moderni, le due relazioni si possono scrivere come 15 > 36 e 2 > 15 . Sostituendo la
seconda nella prima si ottiene: 15 > 18 15 , cio > 18 .
5
TRIGONOMETRIA ?
PROPOSIZIONE 11.
Il diametro della luna minore di due quarantacinquesimi, ma maggiore di un trentesimo, della distanza
del centro della luna dal nostro occhio.

PROPOSIZIONE 12.
Il diametro del cerchio che divide la parte scura e quella luminosa nella luna minore del diametro della
luna, ma ha con esso un rapporto maggiore di quello tra 89 e 90.

PROPOSIZIONE 13.
La linea retta