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ELEMENTI

DELLAFFETTIVIT
A
E DEL CELIBATO

Appunti dal corso della prof.ssa


suor Patrizia Fiordaliso, FNSM

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

0. INTRODUZIONE
1. PANORAMICA DEI PRINCIPALI TESTI DEL MAGISTERO che affrontano il tema del
celibato e della verginit per il Regno dei Cieli. Ritornano parole-chiave che inquadrano gli
orizzonti del corso: dono, libert, responsabilit, maturit, totalit, formazione.
2. LA FORMAZIONE (AFFETTIVA) OGGI

indefinita
necessit di un modello formativo
e non incide
lo dimostra la ricerca

3.

LA SESSUALITA

4.

IMMATURITA E MATURITA AFFETTIVA E SESSUALE

5.

IL COMPITO DELLEDUCATORE

0. INTRODUZIONE
Tema molto dibattuto non solo oggi, ma da sempre. Perch larea affettiva tocca maggiormente in profondit la
persona umana, la coglie nella sua totalit e richiede scelte che coinvolgono tutta la persona. Il problema
sempre affettivo, di relazione, emotivo.
Qui si focalizza di pi la tensione che caratterizza lanimo umano. Chiamato ad essere uomo di Dio lotta con la
tendenza ad amare se stesso, lotta con il suo cuore diviso.
Prima del Vat II il celibato e la verginit venivano considerati superiori al matrimonio e addirittura in antitesi.
Affettivit e sessualit non venivano considerate.
Con il Vat II si parla di diversit di carismi e di complementariet. Questo cambiamento ha causato
disorientamento con molte crisi e abbandoni.

1. PANORAMICA DEI PRINCIPALI TESTI DEL MAGISTERO


A. PRINCIPALI DOCUMENTI CHE TRATTANO IL SACERDOZIO
novembre 1964 - Costituzione dogmatica Lumen Gentium sulla chiesa
Il cap. V tratta della chiamata universale alla santit. Il solo santo Dio che chiama alla santit, per cui ogni stato
di vita vive lunica santit di Dio. Essa consiste nellamare Dio e il prossimo (42) e ci sono due modi straordinari
per vivere questo duplice amore: il martirio e la verginit.
Il cap. VI parla dei religiosi, in cui vengono menzionati i consigli evangelici.

ottobre 1965 - Decreto Optatam Totius sulla formazione sacerdotale


Nel proemio sottolineato lo scopo del decreto che quello di dare norme al clero diocesano per la formazione
diligente al sacerdozio.
Il n.6 afferma che la formazione deve tener conto della gradualit (et e sviluppo) e sincerarsi della retta
intenzione, dellidoneit, della salute
Il n. 10 approfondisce leducazione alla castit
Il n. 11 ribadisce la necessit della maturit umana

dicembre 1965 Decreto Presbyterorum Ordinis sul ministero e la vita sacerdotale


Nel capitolo III sulla vita dei presbiteri, al n. 16 si afferma la stretta connessione tra celibato e sacerdozio. Si
parla di intima convenienza il cui motivo fondante sta nelladesione esclusiva a Cristo e al suo servizio (ragione
autotrascendente).
Il celibato
dono di grazia
importanza adesione libera
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viene esplicitato di pi lideale, lasciando implicita ladesione libera

1967 Paolo VI lettera enciclica Sacerdotalis caelibatus sul celibato sacerdotale


LE OBIEZIONI CONTRO IL CELIBATO SACERDOTALE
Nel NT non si esige il celibato ai ministri sacri
I padri lo raccomandano per delle motivazioni negative, pessimistiche, per paura della condizione
umana
Far coincidere disciplina del celibato con carisma vocazione sacerdotale allontana dalla vita sacerdotale
Viene considerata causa della scarsit numerica del clero
Obbligo del celibato porta ad infedelt, disordini, defezioni
innaturale, dannoso per la persona umana che si inaridisce e non vive in modo umano e con calore
Oggi la formazione al celibato inadeguata e causa un atteggiamento passivo
PARTE PRIMA
1. Le ragioni del sacro celibato
Cristologica, ecclesiologica, escatologica, storica
2. Il celibato nella vita della Chiesa
3. Il celibato e i valori umani
Il celibato scelto per il regno dei Cieli eleva i valori umani e aiuta a maturare in modo integrale. Non
sono cancellate le difficolt. C una solitudine da accettare, ma tutto questo non contro la persona.
PARTE SECONDA
1. La formazione sacerdotale (60-64)
2. la vita sacerdotale (71-72)
3. Dolorose diserzioni (83)
4. la paternit del vescovo
5. La parte dei fedeli
CONCLUSIONE
Molto rilevante per il rapporto inscindibile tra grazia e natura umana

1970 - Congregazione per lEducazione Cattolica Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis


In seguito al Sinodo dei Vescovi del 1967 sul Rinnovamento dei seminari
NOTE PRELIMINARI
Norma per la redazione di tutti gli altri regolamenti. Si vogliono dare norme chiare, universali, attuali che tutte le
conferenze episcopali devono dare alle proprie nazioni.
INTRODUZIONE
1. In quale senso il Vat II ha confermato listituzione del seminario
2. la situazione dei giovani contemporanei circa leducazione
3. Il concetto del sacerdozio cattolico come fine proprio delleducazione sacerdotale
4. Lazione e la vita del sacerdote nelle circostanze attuali
I. Norme generali
III. I seminari minori e altri istituzioni simili
V. I superiori
VII. Gli alunni
IX. La formazione intellettuale in genere
XI. Studi di filosofia
XIII. Studi di specializzazione
XV. Metodo di insegnamento
XVII. Formazione da continuare dopo il sacerdozio

II. La pastorale delle vocazioni


IV. I seminari maggiori
VI. I professori
VIII. La formazione spirituale
X. Studi letterari e scientifici
XII. Gli studi teologici
XIV. Linsegnamento dottrinale
XVI. Formazione propriamente pastorale

VIII. l celibato dono speciale di Dio che richiede una scelta libera. Due strade: capire la scelta del dono e
libert psicologica interna ed esterna [Enchiridon 1878-1880].

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

1971 Sinodo dei Vescovi Ultimis Temporibus sul sacerdozio ministeriale


INTRODUZIONE descrizione della situazione
Il clima di disorientamento creato dal Vat II molto chiaro e vengono riportate diverse domande a causa di
questo. Cozzens: il Vat II ha operato un cambiamento dal prete cultico a prete leader-servo, dal piedistallo alla
partecipazione, dal predicatore classico a vivere la Parola con tutto se stesso, da stile indipendente a
collaborazione.
PARTE PRIMA Principi dottrinali
1. Cristo alfa e omega
2. Laccesso a Cristo nella Chiesa
3. La Chiesa da Cristo attraverso gli apostoli
4. Origine e natura del ministero gerarchico
5. Permanenza del sacerdozio
6. A servizio della comunione
7. Il sacerdote e le realt temporali
PARTE SECONDA Orientamenti per la vita e il ministero sacerdotale
I. I presbiteri nella missione di Cristo e della Chiesa
1. La missione: evangelizzazione e vita sacramentale
2. Attivit profane e politiche
3. Vita spirituale dei presbiteri
4. Il celibato [Enchiridion 1213-1214. 1216-1217]
II. I presbiteri nella comunione ecclesiale
1. Relazione tra presbiteri e vescovo
2. Relazione dei presbiteri tra di loro
3. Relazione tra presbiteri e laici
CONCLUSIONE

1974 Congregazione per lEducazione Cattolica Orientamenti educativi per la formazione al


celibato sacerdotale
PREMESSA
La sua motivazione regolata dallamore di Cristo, ma il senso e il vissuto condizionato da elementi umani.
PARTE PRIMA IL CELIBATO NELLODIERNA VITA SACERDOTALE
1. Il celibato nella vita della Chiesa
2. Il celibato sacerdotale nella vita odierna
Dono non esclusivo del sacerdozio ma inquadrato nei valori evangelici. Non solo legge, ma offerta che richiede
ladesione di tutta la persona. Ribadita la convenienza tra celibato e sacerdozio (15)
PARTE SECONDA METE DELLEDUCAZIONE SEMINARISTICA
1. Formazione alla maturit umana
2. Formazione alla maturit cristiana
3. Formazione alla maturit sacerdotale
Soprattutto i nn.25 e 38
PARTE TERZA ORIENTAMENTI PER LA FORMAZIONE SEMINARISTICA
1. Criteri dazione per leducatore
2. Orientamenti per leducazione sessuale
3. Orientamenti per leducazione al celibato
4. Educazione allascesi sacerdotale
5. Il problema dellintegrazione affettiva
Rapporto con laltro sesso
6. Difficolt nel processo di formazione
n. 62 adolescenza; 63 autoerotismo; 65 giovinezza; 66 problema di perseveranza; 67-69: et adulta. Si tratta
qui di preparare il giovane ad affrontare le inevitabili crisi. Le cui cause sono da ricercarsi nel fatto che: non
ha pi famiglia, fervore apostolico cala, monotonia del quotidiano, sfiducia verso lambiente e la gerarchia.
Soluzione: pazienza con se stesso e fiducia in Dio.
PARTE QUARTA FUNZIONE EDUCATIVA DEL SEMINARIO
1. Atmosfera educativa del servizio
2. Il seminario espressione di vita spirituale
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3. Il seminario espressione di carit ecclesiale


4. Esigenze e modalit di contatto con il mondo
Atmosfera educativa fraterna, sana vita di gruppo, disciplina e regolamento.
CONCLUSIONE (La formazione, sintesi di natura e grazia)

1983 Codice di Diritto Canonico


can. 241. 1029 nei requisiti per lammissione al seminario maggiore e per lordinazione

1990 Sinodo dei Vescovi, La formazione dei sacerdoti nelle circostanze attuali
Tema venuto fuori varie volte in aula. Forte conferma del celibato e formazione alla vita celibataria
presentandola allinterno di una logica e di un linguaggio positivi.
Ribadita la motivazione di fondo che sta nella missione e nello stile di vita di Cristo
Intima connessione tra sacerdozio e celibato

1992 Esortazione apostolica postsinodale di Giovanni Paolo II, Pastores dabo vobis
Introduzione. Spostamento dallidentit alla formazione e alla qualit di vita del sacerdote
I. PRESO FRA GLI UOMINI La formazione sacerdotale di fronte alle sfide della fine del secondo millennio
- Il sacerdote nel suo tempo
- Il Vangelo oggi: speranze e ostacoli
- I giovani di fronte alla vocazione e alla formazione sacerdotale
- Il discernimento evangelico
Il sacerdote chiamato ad adattarsi alle sfide del nuovo millennio, ma deve rimanere saldo nella fisionomia
essenziale che non cambier: somigliare a Ges Cristo.
6.7. speranze e difficolt della societ moderna
8.9. aspetti positivi e negativi dei giovani di oggi
10. conoscenza e interpretazione basata su discernimento evangelico
II. MI HA CONSACRATO CON LUNZIONE E MI HA MANDATO La natura e la missione del sacerdozio
ministeriale
- Lo sguardo sul sacerdote
- Nella Chiesa mistero, comunione e missione
- La relazione fondamentale con Cristo capo e pastore
- A servizio della Chiesa e del mondo
III. LO SPIRITO DEL SIGNORE E SOPRA DI ME La vita spirituale del sacerdote
- Una vocazione specifica alla santit
- La configurazione a Ges Cristo capo e pastore e la carit pastorale
- La vita spirituale nellesercizio del ministero
- Lesistenza sacerdotale e il radicalismo evangelico
- Lappartenenza e la dedicazione alla chiesa particolare
- Rinnova in loro leffusione del tuo Spirito di santit
29. il celibato dono che richiede libera scelta perpetua, assoluta
IV. VENITE E VEDRETE La vocazione sacerdotale nella pastorale della Chiesa
- Cercare, seguire, rimanere
- La Chiesa e il dono della vocazione
- Il dialogo vocazionale: liniziative di Dio e la risposta delluomo
- Contenuti e mezzi della pastorale vocazionale
- Tutti siamo responsabili delle vocazioni sacerdotali
V. NE COSTITUI DODICI CHE STESSERO CON LUI La formazione dei candidati al sacerdozio
- Vivere al seguito di Cristo come gli apostoli
I. Le dimensioni della formazione sacerdotale
La formazione umana, fondamento dellintera formazione sacerdotale
43. ponte e non ostacolo nella missione; qualit umane necessarie
44. maturit affettiva che suppone che al centro della vita e dellesistenza umana ci sia
lamore. Sana, realista, corretta educazione alla sessualit. Educazione alla libert.
Formazione della coscienza morale
La formazione spirituale: in comunione con Dio e alla ricerca di Cristo
La formazione intellettuale: lintelligenza della fede
La formazione pastorale: comunicare alla carit di Ges Cristo buon pastore
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II. Gli ambienti della formazione sacerdotale


La comunit formativa del seminario maggiore
62. Preparazione previa
Il seminario minore e le altre forme di accompagnamento vocazionale
III. I protagonisti della formazione sacerdotale
La Chiesa e il vescovo
La comunit educativa del seminario
I professori di teologia
Le comunit di provenienza, le associazioni e i movimenti giovanili
Il candidato stesso
VI. TI RICORDO DI RAVVIVARE IL DONO DI DIO CHE E IN TE
- Le ragioni teologiche della formazione permanente
- Le diverse dimensioni della formazione permanente
- Il significato profondo della formazione permanente
- In ogni et e condizione di vita
- I responsabili della formazione permanente
- Momenti, forme e mezzi della formazione permanente
Conclusione

1994 Congregazione per il clero, Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri
Introduzione
Scopo richiamare elementi dottrinali, spirituali, e di formazione permanente importanti nelle circostanze attuali
Capitolo I: Identit del presbitero
dimensione trinitaria, cristologica, pneumatologica, ecclesiologica, sacerdotale
Capitolo II: Spiritualit sacerdotale
- contesto storico attuale
- stare con Cristo nella preghiera
- carit pastorale
- predicazione della Parola
- il sacramento dellEucaristia
- il sacramento della Penitenza
- guida della comunit
- il celibato sacerdotale
57-60: ribadisce le necessit di mantenere la legge del celibato; dono cosciente e libero;
difficolt ed obiezioni
- lobbedienza
- spirito sacerdotale di povert
- devozione a Maria
Capitolo III: Formazione permanente
- principi
- organizzazione e mezzi
- responsabili
- necessit in ordine alle et e a speciali situazioni
Conclusione

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PRINCIPALI DOCUMENTI RELATIVI ALLA VITA RELIGIOSA

Ottobre 1965 Decreto Perfectae caritatis sul rinnovamento della vita religiosa
Rinnovamento pi interiore che esteriore. Ritorno alle origini: seguire Cristo.
12. voto castit, un dono che rende libero il cuore delluomo e lo rende capace di amare. Condizione per
professare il voto di castit.

1966- Motu proprio di Paolo VI, Ecclesiae Sanctae


Norme per lapplicazione dei decreti conciliari passati poi nel CJC

1969 Sacra Congregazione per il religiosi e gli Istituti secolari, Renovationis causam. Istruzione
sullaggiornamento della formazione alla vita religiosa
Istituzione della tappa del noviziato. Nel pre-noviziato la persona deve raggiungere grado di maturit umana e
spirituale in grado di rispondere con libert alla chiamata.
8. Difficolt psicologiche e affettive non sono risolte

1971 Esortazione apostolica di Paolo VI, Evangelica Testificatio


Rinnovamento che parte dallinterno dei religiosi.
14.15 castit consacrata

1983 Codice di Diritto Canonico


can. 599. 642

1983 Congregazione per i Religiosi e gli Istituti secolari, Elementi essenziali dellinsegnamento
della Chiesa sulla Vita Religiosa
A distanza di venti anni dal Vat II, sintesi per verificare alcuni aspetti essenziali che ne costituiscono lidentit.
1. La chiamata di Dio e la consacrazione a Lui tramite i consigli evangelici
14. triplice espressione di un unico s
15. Ogni voto un modo specifico di riferirsi a Cristo ed pubblico
16. Impegno a vivere la castit in un celibato consacrato per il Regno
2. La formazione
44. graduale processo di configurazione a Cristo
45. Totalit. Crescita e formazione non solo continua e costante con attenzione a quella psicologica.

1984 Esortazione apostolica di Giovanni Paolo II, Redemptionis donum


Riflessione sul rapporto tra vita religiosa e mistero della Redenzione.
n. 9-13 sui consigli evangelici. Il n. 11 specifico sulla castit intesa come amore sponsale per il Redentore.
Verginit come scelta di Cristo quale sposo esclusivo.

1990 Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le societ di vita apostolica, Direttive sulla
formazione negli Istituti religiosi
Introduzione
Orientamenti che intendono aiutare ad elaborare la Ratio, cio il piano formativo. Il fine primario scoprire,
assimilare, approfondire lidentit del religioso.
1. Consacrazione religiosa e formazione
n. 13 mettere Dio al centro della vita affettiva del religioso. Maturit affettiva e psicologica. Due tipi di
egoismo affettivo: possedere una persona; per orgoglio della propria purezza, evitare le relazioni. Necessaria
una pedagogia della castit consacrata che porti a vivere nel giusto equilibrio tra il dare e il ricevere
2. Aspetti comuni a tutte le tappe della formazione alla vita religiosa
a. Attori e mezzi di formazione
b. La dimensione umana e cristiana della formazione
c. Lascesi
d. Sessualit e formazione
n. 33 verifica nei candidati del presupposto umano e cristiano senza il quale ci possono essere fallimenti
n. 34 formazione integrale
n. 39-41 sessualit e formazione alla castit vista come studio dellantropologia. Necessit di scartare
coloro che hanno tendenze omosessuali.
3. Le tappe della formazione dei religiosi
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4.
5.

6.

a. Le tappe preliminari allentrata in noviziato


b. Il noviziato e la prima professione
c. La formazione dei professi temporanei
d. La formazione continua dei professi perpetui
Raggiungere equilibrio nellaffettivit
La formazione negli Istituti religiosi, specialmente femminili, interamente dediti alla formazione.
Questioni attuali concernenti la formazione dei religiosi
a. I giovani candidati alla vita religiosa e la pastorale delle vocazioni
b. La formazione dei religiosi e la cultura
c. Vita religiosa e movimenti ecclesiali
d. Il ministero episcopale e la vita religiosa
e. La collaborazione intercongregazionale e livello della formazione
I religiosi candidati ai ministeri diaconale e presbiterale

1996 Esortazione apostolica post sinodale di Giovanni Paolo II, Vita consecrata
Introduzione
In seguito al Sinodo dei Vescovi del 1994 sulla vita consacrata. Lo scopo quello di infondere coraggio ai
religiosi e trasmettere al popolo di Dio la gioia per lesistenza della vita consacrata.
Cap. I Confessio trinitatis: Alle sorgenti cristologiche-trinitarie della vita consacrata
- A lode della Trinit
- Tra Pasqua e compimento
- Nella Chiesa e per la Chiesa
- Guidati dallo Spirito di santit
n. 21-22 consigli evangelici. Dono della ss.Trinit. Castit dei celibi e delle vergini, riflesso dellamore infinito
che lega le Persone divine
Cap. II Signum fraternitatis: La vita consacrata segno di comunione nella Chiesa
- Valori permanenti
- Continuit nellopera dello Spirito santo: fedelt nella novit
- Guardando verso il futuro
n. 65 la formazione iniziale che deve raggiungere in profondit la persona stessa. Ci si augura che sia progressiva
assimilazione totale di tutta la persona e in tutti i campi dei sentimenti di Cristo.
Cap. III Servitium caritatis: La vita consacrata epifania dellamore di Dio nel mondo
- Lamore sino alla fine
- Una testimonianza profetica di fronte alle grandi sfide
- Alcuni areopaghi nella missione
- Impegnati nel dialogo con tutti
n. 88 pratica gioiosa della castit provocazione allattuale cultura edonistica che svincola la sessualit dalla
morale.
Conclusione

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2. LA FORMAZIONE AFFETTIVA OGGI


A. INTRODUZIONE
Si pu parlare oggi di formazione specifica alla vita celibe come raccomanda la PDV?
Nel passato lattenzione al celibato era esplicita, ma la formazione ad esso era basata su una visione
negativa della sessualit e del celibato stesso: pulsioni sessuali da reprimere e da controllare;
educazione sul versante repressivo e immunizzante; termini maggiormente usati: astensione, sacrificio,
rinuncia, ordine. Tentazione riduttiva di far coincidere sessualit, affettivit con sesso inteso come
genitalit.
Al presente, la sessualit e laffettivit sono state riscoperte come valori. Ma la formazione al
celibato per debole, carente e ci costituisce un grave difetto, in quanto il celibato, per essere
vissuto in modo autentico deve essere scelto liberamente come valore.
Oggi il formatore tende ad ignorare questa realt, perch:
- ci si sente inadeguati a trattarla;
- la si tratta solo di fronte a problemi gravi e manifesti
- non riconosciuta limportanza e la problematicit che questarea ha nel candidato
(area con la quale tutti siamo chiamati a confrontarci)
- si preferisce delegarla ad altre figure (direttore spirituale, psicologo)
- o ad interventi di gruppo
- affrontata solo dal lato umano o solo dal lato spirituale, dimenticando lintegrazione
tra queste due prospettive
- si pensa che il tempo maturi e risolva, per cui la si affronta solo alla vigilia di grandi
passi
Sul versante del formando, perch non mirata, non individualizzata, non c un metodo
adatto.
Ma prima di tutto debole perch indefinita nel modello formativo. Manca un quadro teorico
di riferimento esplicito e chiaro.
PERCORSO FORMATIVO
metodo
pedagogia

punto di partenza
chi questa persona

meta\obiettivo
cosa voglio formare
in lui

tappe
lungo e medio
termine

Chi luomo?
(modello antropologico)
Cosa causa lindefinitezza del modello antropologico?
a) non chiarezza del punto di partenza [esplicito: diffidare di approcci psicologici che non
hanno chiara la visione delluomo; chiaro: non generico e formale]
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

b) ambiguit nellobiettivo
c) confusione nelle tappe intermedie [n rigorismo: chiedo a tutti la stessa cosa; n
pressappochismo: pazienza, c tutta la vita]
d) povert di metodo [se non so chi luomo che ho di fronte, non so come rapportamici].
B. MODELLI DI UOMO
a. Luomo DETERMINATO

Visione di uomo pessimista


Visione di uomo conflittuale
Assoluta mancanza di libert
Visione statica della maturit (omeostasi)
Sviluppo scandito da stadi

Pedagogia oggettiva

determinato dal mondo interiore: S. FREUD. Luomo un essere altamente conflittuale. Lo


allinterno ma anche allesterno. Grande merito di scoprire linconscio, realt che condiziona e
motiva la persona e la pone in conflitto (mente delluomo: conscio-inconscio-preconscio; vita
psicologica: Id, Ego, Super Ego; forze di vita e di morte: eros-tanathos). Uomo
fondamentalmente egoista perch mosso dai suoi impulsi, dalla ricerca di gratificazione. E
tende a ridurre la conflittualit. Uomo maturo luomo equilibrato (concetto statico) che ha
raggiunto un equilibrio tra mondo interno (bisogni) e la societ.
Lo sviluppo visto come psico-sessuale, scandito da stadi. Nella persona c la libido che nelle
varie tappe della vita investe le varie parti del corpo (orale, anale, fallica, genitale). Maturit:
fase della genitalit quando laltro riconosciuto come altro da s (c solo la scoperta della
differenza, ma non del valore dellaltro). Questo sviluppo ha successo quando tutto va bene.
Ma ci possono essere delle fissazioni (problemi psico-patologici).
Educazione pessimista e repressiva; molto limitata la redenzione. La persona che ha
sbagliato, difficilmente pu uscirne. Poca speranza, poca apertura alla novit. Manca
dimensione autotrascendente, il mondo valoriale al di fuori delluomo. Una visione di uomo di
questo genere interpreta gli atteggiamenti come normali o patologici.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

determinato dallambiente che ha di fronte: COMPORTAMENTISMO. Educazione opera


esterna su un soggetto che tabula rasa. Approccio maturo saper rispondere bene a stimoli
dati. Visione non molto lontana dai nostri ambienti, nei quali pensiamo sia sufficiente dare
stimoli buoni per avere risposte buone.

b. Luomo PROIETTATO

Visione di uomo ottimista


Visione di uomo non conflittuale
Massima esaltazione della libert
Visione dinamica della maturit (autorealizzazione)
Sviluppo spontaneo

Pedagogia soggettiva
Cultura umanistica che esclude il conflitto allinterno e allesterno delluomo. Luomo creativo,
libero, spontaneamente portato al bene. Luomo maturo luomo che diventato autentico,
pienamente realizzato e contemporaneamente in armonia con lambiente.
Lo sviluppo umano come un processo spontaneo, come uno sbocciare. La persona umana, se
accolta in modo incondizionato diventa quello che deve diventare. Lindividuo autore del proprio
destino, creatore del proprio futuro. Viene esaltata la libert e lautonomia della persona. Il
sentire personale come buono diventa il buono in assoluto (soggettivismo morale: tutto va bene se
mi fa bene). Visione molto affascinante e si infiltrata in ambiente ecclesiale.
Pedagogia soggettiva: ci che conta la persona, la sua soggettivit. Non ci sono valori e
parametri esterni. Educare significa non forzare, non creare ansia, non generare frustrazioni. Non
c la dimensione dellautotrascendenza teocentrica. Visione centrata sul culto di s [analisi
transazionale: io sono OK, tu sei OK].

Visioni riduttive e non conciliabili con la visione cristiana della persona.

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c. Luomo MISTERO

Visione di uomo realista (dialettica di base)


Visione di uomo conflittuale
Libert essenziale ed effettiva
Visione dinamica della maturit (autotrascendenza nella consistenza)
Sviluppo organismico (interazione attiva e ordinata)

Pedagogia interpretativa
Uomo un essere squilibrato (GS 10) perch posto tra il limite e laspirazione senza confini. Uomo
aperto allinfinito, ma incarnato nel tempo e nello spazio. Capace di programmare il futuro e
contemporaneamente ostacolato a vivere la propria libert.
Mistero come mediazione tra questa polarit in cui luomo si trova a vivere (dialettica di estremi).
Chiamato a relazione con Dio, ma fa fatica, lotta, non ci riesce. Uomo diviso in se stesso.
Essere in tensione tra due mondi (dialettica di base): attratto da ideali e mosso dai bisogni.
Luomo essenzialmente libero, ma effettivamente deve conquistare ed ampliare il raggio della sua
libert. Visione della libert dinamica. Maturo colui che non elimina la realt insita nel suo cuore
ma amplia sempre pi il raggio della sua libert. Consapevole delle sue limitazioni, e in questa
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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consapevolezza si trova pi libero. Il conflitto non eliminato. Uomo maturo colui che conosce i
suoi limiti e ci convive.
Il concetto di sviluppo organismico considera il processo evolutivo non solo come una semplice
reazione dellindividuo a stimoli esterni, ma considera anche lazione attiva dellindividuo stesso
sullambiente.
Caratteristiche di tale modello:
- visione olistica della persona: luomo ununit organizzata in divenire; la sua
crescita un processo continuo, in cui elementi cognitivi, affettivi e conativi si
sviluppano insieme asimmetricamente;
- visione strutturale: lindividuo si rapporta con lambiente grazie a delle strutture,
delle configurazioni, delle mediazioni che, pur soggette a cambi di tipo qualitativo
toccando la persona nel suo interno, coinvolgono la sua essenza e ne attuano le
potenzialit, non disintegrando la sua unit;
- visione gerarchica: gli stadi qualitativamente diversi che costituiscono le tappe dello
sviluppo si susseguono in un ordine di accresciuta complessit, ma laggiunta
progressiva di nuove strutture non cancella le precedenti bens le assume, le
subordina, le integra (modello della spirale);
- visione dialettica: lacquisizione di nuove strutture o il cambio di esse avviene in
modo dinamico, secondo processi di differenziazione e di integrazione, di opposizione
e di incorporazione;
- visione interazionale: la persona fin dagli inizi della sua esistenza si incontra e
scontra continuamente con lalterit suoi simili o ambiente- nel tentativo ottimale di
raggiungere quel giusto equilibrio tra s e oggetto nel superamento di pericolosi
estremismi;
- visione aperta allautotrascendenza teocentrica: luomo trova se stesso superandosi,
aprendosi allalterit, per cui lorizzonte pi ampio per eccellenza quello verticale.
Nel totalmente Altro egli trova il significato della sua vita, la risposta agli interrogativi
pi profondi, la quiete per il suo cuore inquieto.
Lo sviluppo, di conseguenza, da intendersi come un evolvere, una trasformazione,
quasi una metamorfosi, e contemporaneamente un permanere, una conservazione, una
stabilit.

C. COME SI SVILUPPA NELLA PERSONA LAFFETTIVITA


Modello organicistico presuppone il soggetto attivo
Visione olistica
Stadi sempre pi complessi
La crescita psicologica attiva e ordinata, cio segue delle leggi ben precise.
Leggi dello sviluppo
- tendenza alla crescita o alla regressione. Lo sviluppo affettivo non parallelo a
quello fisiologico. Sono possibili dei ritorni indietro. La regressione non detto che
sia patologica, lo diventa quando si fa abitudine (fissazione a stadi primitivi).
- tendenza a differenziare e a integrare. Difficolt a passare dalla globalit alla
differenziazione [il neonato passa da indifferenziazione a una graduale separazione tra
s e la realt].

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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tendenza a particolareggiare e a oggettivizzare. Nelluomo c una spinta che


permette di restringere sempre pi il campo delle conoscenze e degli affetti sempre
pi approfonditi. Nel particolareggiare si d forma allidentit, ad autopossedersi.
- tendenza a generalizzare. Dilatare lesperienza, a uscire da s. Grazie a questa legge
la persona capace di autotrascendersi. La maturit un dinamismo, una continua
tensione del soggetto che lo spinge ad autopossedersi per autotrascendersi lottando
contro tendenze regressive.
Lo sviluppo affettivo
Modello gerarchico di Gedo e Goldberg

M
A
T
U
R
A
Z
I
O
N
E

TEMPO

Lo sviluppo affettivo dato dallinterazione di quattro variabili, da quattro sfaccettature di un unico


processo, interdipendenti tra loro e innate nella persona:
(a)
(b)
(c)
(d)

il rapporto oggettuale
limmagine di s
il tipo e il controllo di affetti, emozioni
i meccanismi di difesa

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

13

LINEA EVOLUTIVA DI SVILUPPO


DELLA RELAZIONE OGGETTUALE

Costanza

Differenzia
zione

Autismo

1 mese

Permanenza

Permanenza

Differenzia
zione

Differenzia
zione

Simbiosi

Simbiosi

Simbiosi

Autismo

Autismo

Autismo

da 2
a 6-8 mesi

da 6-8 mesi
a 18-36 mesi

da 18-36 mesi
a 4-5 anni

M
A
T
U
R
A
Z
I
O
N
E

Simbiosi

Autismo

da 4-5 anni
..

TEMPO
SIMBIOSI = laltro percepito come estensione di s. Si struttura in questi mesi la fiducia di base: il
bambino fa lesperienza di potersi fidare. Radici della speranza e del credere che i desideri possano
essere soddisfatti.
DIFFERENZIAZIONE = laltro percepito o tutto buono o tutto cattivo. Sono percezioni che si
annullano reciprocamente. Paura che la madre non ci sia pi.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

14

PERMANENZA = riguarda loggetto ed cognitiva e affettiva, per cui il bambino sa che c anche se
non lo vede. Comincia ad esserci lintegrazione, anche se laltro percepito in funzione di s.
COSTANZA = laltro diverso da me e ha aspetti positivi e negativi. Laltro un bene in s, un valore
in s. Qui si raggiunge gradualmente lidentit sessuale. Si comincia ad innamorarsi.

LINEA EVOLUTIVA DI SVILUPPO


DELL IMMAGINE DI SE

Consolida
mento:
S stabile

Integrazione
Immagine del
S:
S coeso

Differenzia
zione
S- Oggetto:
S distinto

Oggetto-S
verso realt:

Indifferenzia
zione:
S inesistente

1 mese

Oggetto-S
verso realt:

S distinto

S distinto

S frammentato

S frammentato

Indifferenzia
zione:
S inesistente

Indifferenzia
zione:
S inesistente

Indifferenzia
zione:
S inesistente

da 6-8 mesi
a 18-36 mesi

S coeso

Differenzia
zione
S- Oggetto:

S frammentato

da 2
a 6-8 mesi

Integrazione
Immagine del
S:

Differenzia
zione
S- Oggetto:

Oggetto-S
verso realt:

da 18-36 mesi
a 4-5 anni

M
A
T
U
R
A
Z
I
O
N
E

Oggetto-S
verso realt:
S frammentato

Indifferenzia
zione:
S inesistente

da 4-5 anni
..

TEMPO
SE INESISTENTE = non ci sono barriere che dividono lIo dallaltro
SE FRAMMENTATO = comincia a percepire la differenza tra ci che interno e ci che esterno
SE DISTINTO = nuclei frammentati del S cominciano a raggrupparsi e ci si distingue dallaltro. Il
bambino si percepisce in modo molto ambivalente e alterno (S onnipotente e S vulnerabile). S reale
e S ideale coincidono.
SE COESO = integrazioni in cui le immagini di s e dellaltro sono integrate, c pi realismo. Il
bambino impara a guardare se stesso, a valutarsi, a capire come gli altri lo percepiscono.
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

15

SE STABILE = consolidamento in cui si arriva a strutturare unimmagine di s stabile e flessibile.


Accettazione dei propri dati positivi e negativi. La persona si autopossiede e ha unimmagine di s
reale. Sano realismo verso un progetto da realizzare.

LINEA EVOLUTIVA DI SVILUPPO


DEGLI AFFETTI\EMOZIONI
Senso
di colpa
oggettivo
Carit
Apprezza
mento
Pudore

Vergogna
Affetto Gioia
Paura Euforia
Ansia da
separazione
Depressione
anaclitica
Collera
Rabbia
Gelosia
Invidia

Piacere
Dispiacere
Panico

Quiete
Malessere

1 mese

Quiete
Malessere

da 2
a 6-8 mesi

Senso
di colpa
psicologico

Senso
di colpa
psicologico

Tristezza
Sollecitudine
Gratitudine

Tristezza
Sollecitudine
Gratitudine

Vergogna
Affetto Gioia
Paura Euforia
Ansia da
separazione
Depressione
anaclitica
Collera
Rabbia
Gelosia
Invidia

Vergogna
Affetto Gioia
Paura Euforia
Ansia da
separazione
Depressione
anaclitica
Collera
Rabbia
Gelosia
Invidia

Piacere
Dispiacere
Panico

Piacere
Dispiacere
Panico

Piacere
Dispiacere
Panico

Quiete
Malessere

Quiete
Malessere

Quiete
Malessere

da 6-8 mesi
a 18-36 mesi

da 18-36 mesi
a 4-5 anni

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

M
A
T
U
R
A
Z
I
O
N
E

da 4-5 anni
..

TEMPO
16

Lemozione la tendenza sentita verso qualunque cosa intuitivamente valutata come buona o come
cattiva (mi piace non mi piace), accompagnata da cambiamenti fisiologici. Le emozioni su di noi
non scivolano, ma ne rimangono delle tracce (memoria affettiva). Certi modi di rispondere diventano
abitudini emotive.
1. Il bambino incapace di tollerare emozioni che si ripercuotono fortemente sul suo fisico
2. Sorge la sensazione del piacere per la presenza della madre e del dispiacere per la sua assenza
3. Euforia di poter conquistare il mondo alternata a depressione anaclitica, quando dopo il 6
mese di vita, perde la madre. Il bambino pi capace di gestire emozioni e spesso reagisce
con la fuga, laggressivit, il gioco.
4. Ambivalenza pi integrata. Meccanismo regolatore rimozione, controllo della sfera
piacevole.
5. Consolidamento lo stadio delloblativit. Diminuzione del narcisismo: laltro non in
funzione di me, ma un bene in se stesso. Empatia. Meccanismo regolatore la flessibilit.
Saper vivere, accettare il mondo emotivo.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

17

LINEA EVOLUTIVA DI SVILUPPO


DEI MECCANISMI DI DIFESA

Rinuncia

Rimozione

Rimozione

Scissione

Scissione

Introiezione
Negazione
massiva

Introiezione
Negazione
massiva

Introiezione
Negazione
massiva

Assenza
di difese

Assenza
di difese

Assenza
di difese

da 18-36 mesi
a 4-5 anni

da 4-5 anni
..

Scissione

Introiezione
Negazione
massiva

Assenza
di difese

1 mese

Assenza
di difese

da 2
a 6-8 mesi

da 6-8 mesi
a 18-36 mesi

M
A
T
U
R
A
Z
I
O
N
E

TEMPO

1. I meccanismi di difesa hanno lo scopo di affrontare i conflitti e lansia. Non tutti sono
patologici. C una gerarchia e alla loro genesi non sono tutti difensivi.
2. Introiezione di immagini buone e negazione massiva (negazione di ci che c) di percezioni
minacciose.
3. Scissione un meccanismo che separa il tutto bene dal tutto male. Alla base di questa
difesa ce ne sono altre: onnipotenza, svalutazione, idealizzazione primitiva.
4. Rimozione escludere dalla coscienza ci che inaccettabile, indesiderabile. Ealla base di
tutte le difese immature: intellettualizzazione, razionalizzazione, annullamento retroattivo.
5. Rinuncia insieme ad anticipazione, soppressione, umorismo. Qui la persona cosciente di
usare questi meccanismi di difesa.
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

18

LO SVILUPPO AFFETTIVOIN SINTESI

Senso di colpa
oggettivo
Carit
Apprezzamento
Pudore
Mecc. Adattivi
Consolidamento
Costanza
Senso di colpa
psicologico
Tristezza
Sollecitudine
Gratitudine

Senso di colpa
psicologico
Tristezza
Sollecitudine
Gratitudine

Rimozione

Rimozione

Integrazione

Integrazione

Permanenza

Permanenza

Vergogna
Affetto Gioia
Paura Euforia
Ansia da
separazione
Depressione
anaclitica
Collera Rabbia
Gelosia Invidia

Vergogna
Affetto Gioia
Paura Euforia
Ansia da
separazione
Depressione
anaclitica
Collera Rabbia
Gelosia Invidia

Vergogna
Affetto Gioia
Paura Euforia
Ansia da
separazione
Depressione
anaclitica
Collera Rabbia
Gelosia Invidia

Scissione

Scissione

Scissione

Differenziazione
S-Oggetto

Differenziazione
S-Oggetto

Differenziazione
S-Oggetto

Differenziazione

Differenziazione

Differenziazione

Piacere
Dispiacere
Panico

Piacere
Dispiacere
Panico

Piacere
Dispiacere
Panico

Piacere
Dispiacere
Panico

Introiezione
Negazione
massiva

Introiezione
Negazione
massiva

Introiezione
Negazione
massiva

Introiezione
Negazione
massiva

Oggetto-S verso
Realt esterna

Oggetto-S verso
Realt esterna

Oggetto-S verso
Realt esterna

Oggetto-S verso
Realt esterna

Simbiosi

Simbiosi

Simbiosi

Simbiosi

Quiete/Malessere

Quiete/Malessere

Quiete/Malessere

Quiete/Malessere

Quiete/Malessere

Assenza di difese

Assenza di difese

Assenza di difese

Assenza di difese

Assenza di difese

Indifferenziazione

Indifferenziazione

Indifferenziazione

Indifferenziazione

Indifferenziazione

Autismo

Autismo

Autismo

Autismo

Autismo

1 mese

da 2
a 6-8 mesi

da 6-8 mesi
a 18-36 mesi

da 18-36 mesi
a 4-5 anni

M
A
T
U
R
A
Z
I
O
N
E

da 4-5 anni
..

TEMPO

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

19

Nevrosi

Borderline

Schizofrenia

F
I
S
S
A
Z
I
O
N
I

Psicosi
autistica

TEMPO

La persona affettivamente matura quando ha percorso tutte le tappe dello sviluppo.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

20

1. sa creare relazioni con laltro, considerato negli aspetti positivi e negativi e considerato come
bene in se stesso, valutato come valore in s. Quando ci si sa mettere nei panni degli altri
(empatia), quando ci si innamora. Laltro anche idealizzato realisticamente. I limiti sono
tollerati e integrati in una visione unitaria.
2. ha un s stabile, ha un chiaro orizzonte ideale e realista. Ha un concetto di s realista: si
conosce e si accetta. I bisogni sono gestiti in modo maturo. Ha dei confini dellio chiari,
stabili, ma anche flessibili; non ha paura di perdersi, di disperdersi nellaltro (senso di
identit). Prevale la riflessivit sullemotivit. Non preda dellimmediatezza, ma passato
attraverso la ragione. Sperimenta ansia, depressione, rabbia ma le sa controllare e gestire.
Ammette che ci sono e trova canali positivi.
3. meccanismi adattivi. I contenuti spiacevoli non sono rimossi, sono presi in considerazione e
sono gestiti con difese mature. Anticipazione soppressione umorismo.
Lo sviluppo affettivo formato da e segue due linee:
- lamore a S
- lamore allaltro
La capacit di amare ha una dimensione di dono, di attivit ma anche di passivit e di recezione. La
persona non nasce con la capacit di amare. Lamore umano si acquista attraverso un lungo processo
che ha varie fasi.
Il s (autopossesso, amare se stesso, accettarsi)
Autoconservazione: primissima e primitiva forma di amore a se stessi. Tenerci ad un
benessere personale, ad una sopravvivenza.
Essere ben voluto: fase molto importante. Cerca sicurezza, lessere ben voluto. Fa
esperienza della propria amabilit. Momento dello strutturarsi della fiducia di base.
Dipendenza narcisistica: figura della propria madre. Dipendenza da quella persona
precisa, la madre. Ho bisogno di quellaffetto (dipendenza affettiva) perch mi fa
essere. Amare se stesso nellaltro.
Piacere allaltro: laltro mi serve perch mi stima e allora mi adatto allaltro.
Adolescente che si accomoda ai desideri, ai bisogni dellaltro. Oltre il bisogno
affettivo, quello di affiliazione e di aiutare gli altri (difensivi della dipendenza).
Compiacenza: avere la stima dellaltro.
Capacit di ricevere: desiderio della dipendenza rimane, ma non bisogno
compulsivo. Sono capace di rinuncia.
Oggetto
Assenza di rapporti
Attaccamento: precursore dellamore agli altri
Affetto: rapporto positivo. Effetto della scissione lidentificazione proiettiva. Il
bambino proietta la propria vulnerabilit in unaltra persona. Si commuove e si
arrabbia con quella persona.
Empatia, sollecitudine: sono buono con gli altri, cos ricevo stima. E un dare per
ricevere. Prendersi cura e cos ho qualche cosa.
Dono totale di s: desiderare e operare per il bene dellaltro. E farsi dono in forza di
un amore universale e concreto. Momento pi alto dellamore allaltro, che si
concretizza nel matrimonio, nella vita celibe, nellamicizia.

D. LA FORMAZIONE AFFETTIVA OGGI


ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

21

E indefinita. Non incisiva, non va al cuore della persona, alle motivazioni pi profonde. Dal postconcilio ad oggi ci sono stati molti abbandoni. Mentre oggi c stata una diminuzione di abbandoni:
c pi un calo di passione nel vivere il celibato, si rimane nella vita sacerdotale con poco amore.
Le motivazioni addotte erano sul peso della legge del celibato: bisogna rivalutare affettivit e
sessualit. La richiesta era: eliminiamo il celibato o rendiamolo facoltativo. Linganno stava nel fatto
che il problema era visto nei valori e non in se stessi.
Oggi non pi cos. Il prete si illude meno. Il matrimonio non risolve, non ha effetti terapeutici,
perch il problema nel cuore della persona. Il problema sta nella maturit e immaturit della persona.
Cencini:

ricerche scientifiche sul grado di maturit del chiamato in vocazione. Riporta:


1972 USA su 271 sacerdoti:
- soggetti sviluppati 7%
- in via di maturit 18%
- immaturit 66,5%
- male sviluppati 8,5%
1972 EUROPA:
- soggetti psicologicamente maturi 10-15%
- immaturi 60-70%
- serie difficolt psichiatriche 20-25%
1977 EUROPA su 200 sacerdoti:
- maturi 20%
- con difficolt nellarea affettiva 80%

Rulla

anni 80:
- consistenti 10-20%
- psicopatici 10-20%
- immaturi 60-80%

Quali sono gli elementi della persona che influiscono nelle varie tappe del cammino vocazionale:
1. Appello divino
2. Processo di discernimento
3. Processo di scelta e decisione se iniziare o no il cammino vocazionale
4. Integrazione dellio con la vita di Cristo
5. Perseveranza
Come la persona che arriva in formazione?
IO ATTUALE
aree consistenti (aperte a ricevere nuove informazioni)
pi libert, simbolizzazione progressiva, realismo nelle aspettative, internalizzazione
(accettazione del valore, essere cambiato dal valore, fare tutto per questo valore).

aree consistenti difensive (influisce sullio ideale)


compiacenza
aree inconsistenti (non aperte a ricevere nuove informazioni)
meno libert, simbolizzazione regressiva, irrealismo nelle aspettative, identificazione

IO IDEALE
lelemento della persona che media linizio della vocazione, il momento della scelta. Ci che lo
spinge sono i valori autotrascendenti.
Rispetto alle possibilit di internalizzazione, sono stati rilevati quattro sottogruppi e la loro relazione:
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

22

PERSEVERANTI
maturi: persone pronte a rispondere ai valori, quando chiedono qualcosa
non maturi (nidificatori): si sta bene cos. Gratificano pi o meno inconsciamente i loro
bisogni. I bisogni bloccano linternalizzazione; e perseverano in modo non progressivo.
NON PERSEVERANTI
maturi (cambiati): hanno riverificato la loro scelta vocazionale ed hanno scelto di uscire.
Sono attivi nellimpegno a rispondere ai valori.
non maturi (spinti): non perseverano e sono spinti fuori dalla vita religiosa dalle loro
inconsistenze.
Non tutti i maturi sono perseveranti, non tutti i non maturi sono non perseveranti.
Il 60-70% delle persone in formazione tendono a non internalizzare
Il 72% sono nidificatori e costituiscono un problema anche per quanto riguarda lefficacia apostolica.
Ostacoli nella vita comunitaria, pettegolezzi, invidie, gelosie
Quanto la formazione ricevuta ha influito su questi giovani di internalizzare?
- aumento ideali autotrascendenti
- dopo il noviziato gli ideali autotrascendenti sono peggiorati, tanto da diventare pi
bassi rispetto allingresso.
Perch la 2 DIM rimane stabile nel noviziato e dopo peggiora. Se non c unattenzione alle dinamiche
della 2 DIM esiste il pericolo che la formazione non incida.
Il condizionamento dellambiente non statisticamente rilevante.
La maturit personale e lindice di orientamento interpersonale
Quali disposizioni della persona prevalgono per stabilire relazioni interpersonali con prevalenza di
autotrascendenza teocentrica?
Pi la persona matura nella 2DIM, pi capace di amare secondo il dono di s.
La maturit personale e lindice di sviluppo psicosessuale
Quanto lo sviluppo psicosessuale influisce sulle relazioni interpersonali e da che cosa condizionato?
Nella maturit esistenziale e nella 2DIM in particolare.
Essa stata misurata in base alla presenza di debolezze psicosessuali:
a. masturbazione: dopo lentrata in formazione, presente nei 4 anni di vita vocazionale
b. omosessualit: presente come espressione fisica ripetuta e, se presente, come latente o
falsa (la paura di essere omosessuale)
c. eterosessualit: dopo lentrata in formazione cera frequenza dellaltro sesso in modo
stabile con gratificazione sessuale.
Si ha uno sviluppo psicosessuale, quando:
1. sesso biologico (ormonale, cromosomico, caratteristiche somatiche)
2. identit centrale del genere si sviluppa nei primi tre anni di vita ed la consapevolezza di
essere uomo o donna
3. identit del genere: senso di mascolinit e di femminilit
4. comportamento relativo al ruolo sessuale.
Questi ultimi due aspetti nel funzionamento della persona sono strettamente connessi.
E emerso:
-

dei 51 religiosi M
dei 19 seminaristi M
delle 107 religiose F

30 di loro presentavano queste debolezze


11 di loro presentavano queste debolezze
28 di loro presentavano queste debolezze

La ricerca in questo ambito ha confermato che chi ha una pi grande maturit esistenziale, nella 2 Dim
ha un indice psicosessuale pi alto e non presenta debolezze sessuali. Chi ha minor maturit, il
contrario.
La maturit psicosessuale legata alla maturit di tutta la persona. Il celibato richiede limpegno e la
maturit di tutta la persona. Le debolezze sessuali sono radicate nellimmaturit.
La resistenza intrapsichica al dono del celibato

3. LA SESSUALITA
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

23

LA SESSUALIT E LA SUA FUNZIONE NELLA PERSONA UMANA


Che cosa la sessualit:
a. Un breve accenno biblico-teologico:
La sessualit e la diversit dei sessi sono radicate nella convinzione che lesssere umano
stato creato a immagine e somiglianza di Dio. La diversit dei sessi dipende dallopera
creatrice di Dio. Nella creazione Dio separa: luce dalle tenebre, cielo dalla terra... luomo
dalla donna. La parola stessa in latino sexus significa tagliato, separato. Sessualit dice quindi
separazione.
Dio crea per amore e crea luomo e la donna per amare. Uomo e donna sono diversi ma
complementari, fino a diventare fecondi, fino a partecipare allatto creatore di Dio.
La relazione fra uomo e donna, che secondo il progetto iniziale di Dio doveva essere
armonico e sereno, viene incrianto dal peccato, il quale crea una spaccatura fra i due esseri
complementari. La relazione sessuale diventa luogo di difficolt e lotta, include violenza,
aggressivit.
Nonostante ci la sessualit nella Bibbia buona, positiva (cfr. Cantico dei cantici).
Nel NT Ges scelse di vivere da celibe. Cos volle mostrare un modo nuovo di amare.
Lideale del celibato si presenta come rinuncia allesercizio della sessualit, come frutto di un
dono. Rinuncia che rende liberi per amare di pi.
b. Dal punto di vista piscologico
La sessualit una realt totalizzante, coinvolge tutti i livelli della vita psichica
(Psicofisiologico, razionale, psicosociale)
1. Il livello psico-fisiologico:
laspetto pi visibile della sessualit, il livello della tipificazione, della differenziazione,
dellappartenenza al genere femminile o maschili. Questa tipificazione si acquisisce con
lassimilazione di diverse variabili. Le variabili sono:
1. Sesso cromosomico: tutte le nostre cellule sono sessuate. Questa sessualit va al di l
del corpo e permea tutta la nostra personalit. Fin dal concepimento ha inizio la vita,
lunione dello sperma e luovo crea lo zigotte,che da inizio ad un processo di
duplicazione, separazione, differenziazione che da origine alla persona. Tutte le
informazioni genetiche si moltiplicano. Lo zigote formato da 46 cromosomi (23+23), il
quale si moltiplica poi per dare origine a tutta la struttura biologica della nuova vita. Ecco
qui il primo marchio sessuale. Delle 23 coppie di cromosomi 22 sono molto simili, uno
diverso ed quello che determina il sesso. (xx o xy). Da qui vediamo che la
differenziazione dei maschi pi difficile da quella delle femmine. Il sesso comincia a
differenziarsi dopo 6 settimane di gestazioni: cominciano a svilupparsi delle gonadi che
cominciano a produrre degli ormoni
2. Sesso ormanalii: gli ormoni prodotti dalle gonadi, versati nel sangue producono le
caratteristiche femminili o maschili,
3. Formazione di tutti gli organi sessuali interni ed esterni. (morfologia interna ed
esterna)
possibile che gi a questo stadio ci siano delle anomalie legati alla fase cromosomica. Al
momento della fecondazione del gameto maschile su quello femminile si possono produrre
delle anomalie per eccesso o per diffetto, tra cui si annoverano:
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

24

La sindrome di Kleinefelter: (eccesso) XXY. Ci impedisce lo sviluppo delle


caratteristiche maschili, anche se hanno gli organi genitali maschili, ma non cambiano
la voce, sono impotenti, hanno poco desiderio. Nascono come maschi, sono educati
come maschi, ma non hanno una chiara identit sessuali. Tendono al travestitismo, o
allomosessualit. Ci sono anche difficolt di apprendimento di abilit verbali.
(secondo le statistiche ci sono 3 casi su mille)
La sindrome di Turman: c solo un cromosoma x: il bimbo nasce come bambina, ma
non si sviluppa come tale: non hanno il periodo, il seno non cresce. Sono eteresessuali,
ma infeconde. Sono di statura pi bassa della norma, collo largo... hanno difficolt
nellapprendimento delle materie scientifiche.
XYY: (eccesso) uomini alti, aggressivi, lieve ritardo mentali.
La sindrome degli X fragili: in alcuni individui il cormosoma x, tenuto da un insieme
di mollecole molto sottili. Se nasce un maschio con la x fragile un 20% sono normali,
un 33% un lieve ritardo, e il risto molto ritardati. In questi uomini la testa spesso
molto grande, gli orecchi grandi, e gli organi sessuali sono esagerati. (1/1000 casi).
Lermafromitismo: molto raro, per ogni tanto capita. Pi comune lo pseudoermafromitismo. Il bimbo nasce con i genitali malformati. Pu essere corretto con una
operazione.

La sessualit non soltanto corporeit. Molto importante sono anche le condizioni soggettive.
4. Lidentit centrale del genere: convinzione di un essere umano di essere maschio o
femmina, si sviluppa nei primi tre anni di vita. Questo tipo di convinzione manca ad esempio
nel disturbo transessuale. Persone con questo disturbo sono convinte di essere in un corpo
sbagliato. Secondo le statische 1 uomo su 30.000 e 1 donna su 100.000. Per una diagnosi su
transessualismo la persona deve avere pi di 13 anni, due anni di seri disturbi e non ci deve
essere la sindrome di Kleindefelter.
Ci pu essere un sindrome dellidentit del sesso nei bambini: 2/3 anni. Angoscia perch non
si sentono ad agio con il loro sesso. Lo dimostrano ad esempio nel disegno: disegano bimbi
dellaltro sesso, tendono a indossare abiti propri dellaltro sesso. Si vede solo quando vanno a
scuola: giocano con i bimbi dellaltro sesso. Sono presi in giro.
Le cause: possono stare nella risposta positiva di fronte a comportamenti devianti (es. Il
bimbo che indossa le scarpe della mamma e tutti ridono), ma forse la causa principale il
rapporto con i genitori: es. Assenza del padre, eccessiva presenza della madre: il bimbo si
idntifica con la mamma. Succede anche nelle femmine: fanno molto sport, giocano giocchi
violenti, compagnia maschili, identificazione con il padre. Per questi bambini possibile il
cambiamento con una terapia basata sul comportamento. importante fare in modo che il
bambino non arrivi alladolescenza con questi comportamenti devianti.
5. Identit del genere: sesso come senso della mascolinit e della femminilit. Manca quando
ci sono dubbi o conflitti relativi. Lidenti del genere non chiara nel caso di persone affette
da alcune parafilia quali:
Travestitismo: non ci sono spiegazioni genetiche, conta di pi una spiegazione
psicodinamica: un modo per controllare la femminilit siboleggiata dagli abiti. (
anche una forma di feticismo)
Feticismo: a scopo di eccitamento sessuale. Ricerca di un oggetto transizionale che dia
sicurezza. Forse mancata una madre rassicurante o un oggetto transizionale.
Esibizionismo: uomini che non sono sicuri della lora masculinit. Attraverso
lesibizionismo si cerca il controllo sullaltro sesso. Si cerca di autoaffermarsi. Spesso
queste persone non sono state notate da bambini.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

25

Boyerismo: godere nel guardare. una fissazione ad una fase in cui il bambino ha
guardato la scena primaria senza capirla. Riviverla da adulto per dare un senso e
capire ci che gli sfuggito da bambino.
Sadismo: infligere male al partner per raggiungere il piacere sessuale. Spesso cercano
di rivivere torti subiti...
Masochismo: soffrire per avere piacere

La persona cerca dei modi per affermarsi come uomo e per diffendersi del sesso femminile.
6. I comportamenti: coerenti con la propria identit sessuale.
7. Sesso impresso dal comportamento educativo: ci possono essere problemi quando una
coppia che ha sperato per molto tempo una bimba ricevono un bambino, tenderanno a
educarlo come bambina, ci porter delle serie conseguenze nella vita del bambino.
Raggiungere la piena identit sessuale un fenomeno complesso. C una grossa componente
biologica, ma a ci va aggiunto ilrapporto che lapersona ha con il suo corpo e la societ.
Lessere maschile pi vulnerabile ai disordini sessuali perche il maschio deve superare due
differenziazioni: quella biologica e quella dei tre anni (complesso edipico).
Lo scopo del livello psicofisiologico laccettazione del proprio corpo maschile o femminiile;
una sessualit che tocca tutte le cellule della persona. Fermarsi qui per sarebbe troppo
riduttivo. Il sesso sarebbe ridotto a genitalit. Vivere al livello psicofisiologico sarebbe vedere
ilproprio corpo come una macchina, e ignorare lidentit e dignit degli altri. C quindi un
altro livello: psicosociale
2. Livello Psico-sociale:
La persona uno che ha bisogno del contatto con gli altri. Luomo fatto per qualcun altro.
Siamo incompleti, limitati, non ci bastiamo a noi stessi. Qui lo scopo lintegrazione psicosociale
Scopriamo chi siamo solo in contatto con gli altri.
Lo scopo di questo livello di vivere relazione spontanee. Cercare laltro quando mi serve per
poi lasciarlo.
In questa integrazione sono pi implicate la libert e la responsabilit della persona. In questo
relazionarsi luomo e la donna si relazionano in modo diverso: stile femminile e stile
maschile: due modi diversi di porsi nel mondo e di relazionarsi. Modi diversi ma
complementari, predominanti ma non esclusivi.
Stile femminile:
Corpo: donna: fatto per portare la vita. Voltato all'interno. Ne derivano delle caratteristiche
fisiche. naturalmente disposta al dono: essere madre. Atteggiamento ricettivo. Vive il
primato dellaffettivit ed emotivi riguardo alla razionalit. Caratteristica della donna la
continuit emotiva: conserva le emozioni fino a diventare ruminativa (si da anche negli
uomini). Per la donna pi importante essere che agire. La donna ha un'intelligenza pi
intuitiva che analitica.
Luomo: fisico rivolto verso lesterno. Non porta la vita in se, ma s ne prende cura
concretamente. pi esteriore, portato ad agire. Prevale la dim razionale su quella
affettiva/emotiva. pi autonomo, capace di prendere distanza dalle relazioni, capace di
distanziare il suo mondo emotivo, la sua intelligenza pi analitica
Entrambi vivono il bisogno di dipendenza affettiva. Ma lo vivono in modo diverso. La donna
facendo lesperienza della maternit tende a creare legami, quindi vive la dipendenza con pi
disinvoltura, con il rischio di essere possessiva.
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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Luomo pi autonomo. Rischio di fuggire da una sana relazionalit.


Con rispetto al sesso: luomo tende pi alla fisicita. La donna vuole pi l'affettuosit. Il rsichio
per luomo legoismo dei sensi; per la donna il rischio legoismo degli affetti (gelosia,
possesivit, ecc)
Lo scopo del livello psicosociale quello di portare a compimento le differenze che nascono a
livello fisico, ma che sono presenti anche a livello psichico e sociale.
Nellomosessuale, ad esempio, non c una integrazione piena del livello sociale e ci non
consente uno sviluppo pieno della persona.
3. Livello razionale/spirituale:
Questo livello differenzia luomo dagli altri essere. il livello dellautotracendenza, luomo
capace di uscire da se, di scegliere dei valori trascendenti e fondare su di esso la propria vita.
A questo livello luomo trascende ogni situacione immediata, qui nascono le questioni
fondamentali: senso, destino, moralit. Anche a questo livello luomo sessuato. Qualcuno
dice che l'organo sessuale principale delluomo il cervello. Ci vuol dire che al livello
razionale che luomo decide quale orientamento dare alla sua sessualit nel contesto di tutto il
suo essere. grazie al progetto di vita di una persona che essa decide se considereare la
sessualit solo a livello psicofisiologico o psicosociale, oppure come una forza totalizzante=
bene parziale che tende verso il bene di tutta la persona, quindi come forza totalizzante.
La sessualit a questo livello assume e integra i due livelli precedenti e ne porta a maturazione
il significato. Questo significa che la corporeit (da una prospettiva razionale/spirituale)
diventa un luogo e mezzo di comunione, e tutto ci che legato al corpo (istinto, piacere,
desiderio, ecc. ) vissuto come una realt buona. Il punto sa nel vivere il progetto di vita
scelto in modo coerente: per la coppia bene lo sperimentare il piacere sessuale; per il celibe
il corpo e i suoi impulsi sono orientati ad una condotta casta.
Per quanto riguarda lintegrazione psicosociale, il livello razionale porta a compimento il
mondo delle relazioni interpersonali: cerco la relazione con laltro per il bene dellaltro, e
nella relazione con Dio trovo il modo per amare gli altri in modo equilibrato, sano, affettuoso,
umano. Se si esclude questo livello c il rischio di creare relazioni di fusioni, confusioni,
dipendenza, ecc.
Quindi la sessualit da considerare a tutti e tre i livelli, cio in una prospettiva totale di
integrazione. Tutta la persona sessuata. Nessun livello da escludere, ci porta ai
riduzionismi: angelismo disincarnato (negazione del livello psicofisiologico), lesaltazione
esagerata del corpo porta a dei grossi problemi.
Tra i diversi livelli c un ordine e una gerarchia di importanza (vedi schema = tabella).
Questo anche il livelo della simbolizzazione (rappresentazioni simboliche). Larea sessuale
particolarmente plastica e quindi si presta in modo particolare alla simbolizzazione: a seconda
di come vedo la sessualit cos la vivo (pu essere un simbolo regressivo). Se vivo la
sessualit come realt totale, lascio trasparire che cosi la intendo.
Dal concetto di sessualit come realt totalizzane il concetto di genitalit un aspetto della
sessualit, quello legato allespressione corporea, attraverso il quali si esprime il desiderio di
unione.
Il concetto di continenza come astenzione delluso della gentitalit: pu essere totale o
periodica. Pu avere anche un significato positivo o negativo a seconda delle motivazioni.
buona se motivata da valori (in vista dei valori). Pu essere negativa se fine a se stassa
(paura). necessaria in ogni scelta di vita, perch solo nel controllo degli istinti che si pu
usare la capacit sessuale di amare come un dono. Nel consacrato la continenza diventa
castit; nel matrimonio sar la fedelt matrimoniale (castit matrimoniale).
Castit: viert morale che regola luso della sessualit secondo il proprio stato di vita.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

27

Verginit: prima di tutto un modo di amare, modo totale di donare se stesso a Dio e ai
fratelli. GP II, in FC, 37 la definisce come forma suprema di quel dono di se che costituisce
il senso profondo della sessualit umana, la valorizzazione pi profonda della sessualit...
Prima di tutto la verginit un s, la rinuncia viene dopo come conseguenza...
FUNZIONE OGGETTIVA (reale) DELLA SESSUALIT ALLINTERNO DELLA
PERSONA
La psicologia identifica la sessualit nella categoria dei bisogni e la definisce una tendenza
innata che deriva da un defficit del organismo, ma anche una tendenza che una potenzialit
naturale, una energia, una ricchezza che cerca esercizio e attualizzazione. Secondo questa
definizione il bisogno ha una duplice origine: defficit e potenzialit. Allorigine quindi del
bisogno c una ambivalenza e ci toglie al bisogno ogni carattere assoluto e deterministico.
un dfficit che chiede di essere placato, ma anche ricchezza, energia, che cresce nella misura
in cui diventa dono di se. Non solo luno o laltro. La maturit sessuale consiste quindi in
vivere in modo integrato questa ambivalenza.
1. La sessualit come defficit: (vedi schema)
Come un vuoto da riempire, una esigenza da placare, una tensione da eliminare. Se viene
vissuta solo in questo senso, la si vive secondo la legge della compensazione.
Conseguenze:
Leggere in modo rivendicativo il passato. Mossi dallimpulso che dal passato non si
ricevuto abbastanza. Persone cos non riescono a vedere il positivo che c in ogni
vita. Si enfatizza le sofferenze, i defficit, ci che non si ha avuto. Questo tipo di lettura
non realistico, non construttiva, n sana. Porta la persona a vivere il presente in
modo rivendicativo: ho diritto di ricevere ci che non ho ricevuto in passato. La
persona si pone di fronte al passato, presente e futuro in un atteggiamento passivo,
vittimistico, rivendicativo. Vuole che le situazioni presenti compensino le mancanze
del passato.
Strumentalizzazione dellaltro (e anche dellAltro): laltro diventa uno strumento, un
oggetto per riempire il vuoto... Nascono delle relazioni confuse, dipendenze forti,
legami pasticciati, gelosia, atteggiamenti seduttori... laltro mi serve. Anche la
relazione con Dio la posso vivere in una dimensione strumentale...
Incapacit di autotrascendenza: incapacit di empatia, di accettare laltro cos come ,
incapace di innamorarsi = amare con tutto se stesso la totalit dellaltra persona. La
persona fissata sul proprio stare bene. centrata su quello di cui crede di aver
bisogno, piegata su se stesso.
Logica schiavizzante del vuoto da riempire: la persona si illude che pi tenta di
riempire il vuoto pi sta bene. Il bisogno affettivo una volta soddisfatto non si placa
ma chiede sempre di pi, da vuoto diventa voragine.
In un quadro del genere diventa molto difficle la gestione della solitudine. Il tentativo quello
di riempire il proprio tempo usando le relazioni: ci va da una ricerca di affetto, fino alla
genitalit.
Questa dimensione comunque importante in quanto mette la persona in un atteggiamento di
accoglienza, di ricettivit.
2. La sessualt come potenzialit:

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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Energia, ricchezza innata che luomo possiede e che cresce man mano che luomo la mette in
atto. Viverla secondo questa logica porta ad una lettura grata della vita, come dono ricevuto.
Da qui nasce quindi lapprezzamento, il ringraziamento e il desiderio di dare, (limpegno).
Laltro ritenuto un valore, un essere amabile, laltro un valore nonostante tutto. Una
persona amabile e degna di essere amabile. Sorgono atteggiamenti di rispetto (giusta distanza
fra me e laltro) ed valorizzato per quello che . Ci vale anche per lAltro. Dio non lo posso
manipolare e piegare alla mia domanda.
In questa perspettiva la persona capace di autotrascendersi ed innamorarsi. La persona pu
uscire da s, libero di dare e ricevere, sa stupirsi di fronte allaltro (innamorarsi = amare con
tutto se stesso). La capacit di innamoramento verso un altro e verso lAltro, come fonte
della vita che mi stata donata.
Le relazioni sono vissute nellottica del dono di se: ottica liberante, per se (non si schiavi
dei propri bisogni), per i valori, per gli altri, per la relazione (insieme si cerca il bene, non solo
la gratificazione delluono o dellaltro).
La persona che vive secondo questa logica sa anche vivere i momenti di solitudine. Laccetta
e le da un senso. Non cerca laltro per riempire la propria solitudine.
Conseguenze
Questi due aspetti della sessualit scatturiscono dalla doppia faccia del bisogno. Se la
sessualit fosse solo defficit, noi saremmo determinati, succubi dai nostri implulsi e tendenze.
Ma si come anche energia, possiamo dire che ogni bisogno educabile. Di fronte ai nostri
bisogni siamo liberi e responsabili. La sessualit dovrebbe dipendere dal nostro cervello, non
solo dallorgano genitale. Luomo pu incanalare i propri impulsi. Luomo maturo colui che
padrone delle sue funzioni genitali.
La consapevolezza della sessualit come defficit deve comunque stimolare allapertura. La
consapevolezza della capacit di dare deve ricordarmi che ce anche una parte di defficit.

FUNZIONI SOGGETTIVE DELLA SESSUALIT


La funzione oggettiva della sessualit incarnata da ciascuno e nel concreto della vita la
persona ha il rischio di vivere in alternativit ciascuno di questi aspetti. La mta
lintegrazione dei due aspetti, non leliminazione di uno di essi. Pi la persona matura, pi
cercher lintegrazione dei due aspetti. una integrazione fra il dare e il ricevere. Pi la
persona immatura, pi si focalizzer su uno degli aspetti, molto spesso secondo la dinamica
del defficit.
Una scelta di vita celibataria non pu derivare dalla logica della sessualit come defficit
(vuoto da riempire). Una persona che non ha sperimentato di essere amabile, di amare ed
essere amato, trover molto difficile vivere questo tipo di scelta (ma anche quella
matrimoniale). Stabilir sempre delle relazioni parziali (non totale). Solo chi ha ricevuto
lesperienza di ricevere in modo gratuito potr donare in modo totale.
I due aspetti quindi sono da vivere in modo integrato.
Segni di immaturit della sessualit in quanto potenzialit

Non maturo solo chi da e ha paura di ricevere. Persone paurose di mettersi in


relazione, di stabilire un rapporto intimo. Persone che fanno molte cose, ma non c un
coinvolgimento affettivo. C paura di dipendere dagli altri. La persona matura,
accanto agli atti che esprimono il donodi se, sa anche ricevere, accogliere, sa essere
dipendente in modo maturo.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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Le persone che hanno paura di dipendere stabiliscono delle relazioni allinsegna


dellautonomia. Persone di questo tipo rischiano di cadere nello spontaneismo (tutto
va bene, vogliamoci bene e tutto andra bene), e anche nellingenuit (tutto va bene), la
maturit invece porterebbe alla prudenza. Nelle relazioni mature c intimit, ma c
anche un limite, un confine.

Segni di immaturit della sessualit in quanto defficit


La sessualit una realt pervasiva, totalizzante, invadente. In base al principio della
pervasivit (tocca tutti gli ambiti della persona) si verificano due realt:
1. Problemi, comportamenti, atteggiamenti sessuali possono avere delle motivazioni
non sessuali.
La masturbazione: (autoerotismo)
Omosessualit:
ecc.
2. Comportamenti non sessuali possono avere alla loro base delle motivazioni fondati su
un bisogno di gratificazione sessuale o di dipendenza affettiva.
Ci sono dei comportamenti, modi di essere che esternamente non toccano la sessualit, ma
alla base c la componente sessuale (cammufato) intesa come defficit . Tra questi
comportamenti possiamo elencare:
Ricerca costante, abituale, e persino aggressiva, di potere, di controllo.
Uso indiscriminato, arbitrario, senza limiti di denaro
Circondarsi di oggetti lussuosi, non indispensabile, di uso personale oppure per
lambiente in cui vivono
Ricerca eccessiva nella quantit e nella qualit del bere, del mangiare e del
riposare
Lincessante necessit di viaggiare, avere incontri, crcondarsi di persone.
Ci che accomuna tutte queste condotte lesibizionismo, il fare colpo, la
seduzione, tutto questo indirizzabile allambito sessuale. Il bisogno sessuale viene
spostato su realt non direttamente sessuali. Cerca degli oggettivi sostitutivi per
compensare i propri bisogni sessuali.
Anche luso eccessivo di un linguaggio volgare o abito di raccontare barzelette
a carattere sessuale o a doppio senso
Lettura di libri o riviste, film, di contenuto erotico o pornografico
Fantasie a scopo sessuale ripetute e volute
Ricerca di vicinanza fisica eccessiva e un contatto tattile nelle relazioni
Atteggiamenti derivante di una necessit di gratificazione affettiva
Persone troppo attente a ricevere attenzione, gratitudine, riconoscimento
Persone che tendono a sottovalutarsi, a farsi vittime degli altri
Persone che si mettono sempre in una situazione di ricerca d'appoggio,
consiglio, incoraggiamento; sono quindi poche autonome e disposte ad
assumersi le proprie responsabilit
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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La compiacenza, chi si comporta da bravo per avere lappoggio degli altri


Persone incapaci di vivere la frustrazione, l'incomprensione, la solitudine
Questi atteggiamenti e molti altri scattano nelle relazioni comunitarie e creano
delle situazioni di relazioni selettive. Questo scatta con i superiori, i quali
rappresentano sempre le figure genitoraili. Scatta anche nelle relazioni con gli
altri: o cerca molte relazioni, oppure le rifiuta, oppure gli provocano imbarazzo.
Lamicizia in una persona con dipendenze affettive regressiva, esclusiva, e
soprattutto non favorisce la crescita vocazionale, la crescita nellamore di Dio.
In alcune persone la dipendenza affettiva mascherata da una falsa autonomia
(autonomia difensiva): preferiscono la solitudine, sono insoferenti alle regole, ogni
norma minaccia alla propria libert e autonomia. Tutto questo una maschera
per non affrontare relazioni affettuose, profonde
Il Narcisismo: lo stile di personalit predominante nel nostro mondo. Secondo il mito
Narciso rifiut lamore di una ninfa echo la quale aveva perso, per punizione, la possibilit di
usare la parola, ripeteva solo le ultime lettere, echo si innamor di Narciso ma lui rifiut il suo
amore, ed Echo mor di creppacuore, perci Narciso fu punito ad essere innamorato della sua
immagine, ma sarebbe morte quantunque avesse visto la sua propria immagine.
Narciso rifiut lamore di Echo perch era imperfetta. Fu quindi condannato ad
autoinnamorarsi.
Narcisista colui che rifiuta lamore degli altri perch imperfetto. uno che non si lascia
amare e come conseguenza rimane da solo. Secondo la psicologia moderna il narcisista nelle
prime fasi della sua esistenza non stato amato cosi come , quindi non ha sviluppato la sua
fiducia di base, ah dovuto sopravvivere, ha dovuto crearsi un falso s, ha imparato a sedurre
laltro, a soddisfare le aspettativa degli altri. Alla base c auindi la mancanzadi una
esperienza di fiducia, a cui la persona reagisce creandosi n falso s. Il narcisista che appare
come arrogante, prepotene ha in realt un Io debole, il quale ha dovuto mascherare con
atteggiamenti seducenti, prepotenti, arroganti.
Secondo Kernberg il narcisista incapace di amare, rifiuta lamore anche se ne ha un
inconscio e grandissimo bisogno, nel fondo c una grande paura di essere rifiutato, dominato
e soffocato dagli altri. Quando il narcisita crea relazioni le strumentalizza, seduce latra
persona e quando riesce a sedurla la abbandona, ci fa perch nel fondo non si fida. molto
facile trovare personalit cos nella vita religiosa e sacerdotale, i tratti forse sono un po
annacquati, ma ci sono. Una persona narcisista comunque vivr con molta difficolt una scelta
di vita celibataria. Il celibato vissuta dal narcisista in modo difenzivo, gli altri sono usati per
avere una immagine positiva di s. un celibato vissuto in modo ambiguo in quanto la
persona cerca spesso occasioni solitarie per gratificare il suo bisogno affettivo: cura della
propria apparenza, problemi di masturbazione o di omosessualit; vive le relazioni con gli
altri con indifferenza o con seduzione, c molta promisquit, passa da una persona ad altra
con facilit, ma nelle sue relazioni non c veramente affetto. Una persona cosi trover
veramente difficile vivere lamore di Cristo e lamore al prossimo.
Segni di immaturit mascherati da apparenza di maturti:
1. Gli pseudomaturi: Persone che non manifestano nessun interesse per il tema della
sessualit
2. Gli intransigenti: intolleranti, intransigenti, persone pronte sempre a puntare il dito di
fronte agli errori altrui. Sembrano delle persone mature, ma spesso sono dei libertini
travestiti. In fondo sono persone insoddisfatti che sentono nostalgia di non potersi
comportare in modo diverso. Le persone mature affettivamente invece sono
equilibrate, in esse non ci sono eccessi, sono compassionevoli di fronte agli errori
altrui, sono persone comprensive, vivono serenamente i rapporti di lavoro, sono capaci
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

31

di parlare di tutti gli argomenti, anche quelli sessuali, in modo aperto, senza chiusure
n morbosit.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

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LA SESSUALITA DAL PUNTO DI VISTA


DEI TRE LIVELLI DELLA VITA PSICHICA
(da A. CENCINI, Per Amore, EDB, Bologna 1994, p. 381)

Livello razional spirituale


Significato: la sessualit come
bene parziale che tende verso il
bene totale del soggetto
Dinamismo: assunzione
integrazione dei livelli (totalit
orizzontale) entro il progetto
esistenziale
del
soggetto
(totalit verticale)
Controsignificato: ogni forma
di percezione parziale della
sessualit con fenomeni di
riduzionismo psicologistico e
spiritualistico.
Controdinamismo:
non
integrazione dei livelli e
assenza di un progetto che dia
dimensione
verticale
alla
sessualit.
Livello psicosociale
Significato: la relazione con
laltro come tensione e sintesi
delle funzioni del dare e del
ricevere e della polarit
differenziazione-fusione.
Dinamismo: processo della
piena tipificazione sessuale.
Controsignificato: ogni forma
di distorsione relazionale che
impedisca la sintesi di funzioni
e polarit.
Controdinamismo:
ogni
processo
d'omosessualit
latente o manifesta.
Livello psicofisiologico
Significato: il corpo come
nucleo
originario
del
significato della sessualit.
Dinamismo: processo della
tipificazione sessuale.
Controsignificato:
non
riconoscimento del corpo come
nucleo significativo.
Controdinamismo:
ogni
processo
di
riduzionismo
biologistico e di dualismo
corpo-spirito.
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

33

DUE INTERPRETAZIONI PSICOLOGICHE DELLA FUNZIONE


DELLA SESSUALITA
(da A. CENCINI, Per Amore, EDB, Bologna 1994, p. 401)

Sessualit come DEFICIT


Lettura soggettivo-rivendicativa
della vita passata e futura

Logica schiavizzante
del vuoto da riempire
o della tensione da
da eliminare

Strumentalizzazione
dellaltro
(e dellAltro)

DEFICIT
AFFETTIVO
SESSUALE

Incapacit di autotrascendersi
ed innamorarsi

Sessualit come POTENZIALITA


La vita come dono e responsabilit

Logica liberante
del dono di s

POTENZIALE
AFFETTIVO
SESSUALE

Rispetto e valorizzazione
dellaltro (e dellAltro)

Capacit di autotrascendersi ed innamorarsi

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

34

4.

IMMATURITA E MATURITA AFFETTIVA E SESSUALE

A. I SEGNI DI IMMATURITA DI CHI VIVE LA SESSUALITA COME POTENZIALITA


Non maturo chi d solamente e ha paura di ricevere. Persona poco capace di ascoltare, timoroso di
coinvolgersi affettivamente in una relazione profonda; fa molte cose ma in esse non coinvolto
affettivamente. Grande paura inconsapevole di dipendere in modo maturo e paura dellintimit.
Stabilisce delle relazioni allinsegna dellautonomia
IO

TU

Inoltre, chi non considera la sessualit come deficit, ma solo come potenzialit, rischia di
cadere nello spontaneismo del tutto va bene e nellingenuit del tutto possibile

IO
TU

Modello maturo della reciprocit

IO

TU

B. I SEGNI DI IMMATURITA DI CHI VIVE LA SESSUALITA COME DEFICIT


La sessualit realt totalizzante, pervasiva (tutta la persona sessuata), onniinvadente.
Ci significa che:
a. problemi, debolezze sessuali possono avere motivazioni non sessuali
La masturbazione o autoerotismo, anche se alcuni la considerano fattore di crescita e di
rilassamento, nessuno la vive con gioia, ma con un senso di vergogna e di fallimento.
La persona
- non contenta di s perch non riesce a controllare i propri impulsi;
- fa unesperienza vuota; porta ad un sollievo temporaneo, ma poi non rimane nulla.
Per alcune persone difficile parlare di questo problema e si creano dei circoli viziosi. E presente
nei maschi e nelle femmine, si manifesta a qualsiasi et, varia nella frequenza ed intensit, si
presenta in categorie diverse di persone (celibi, sposati, vedovi).

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

35

Assume due caratteristiche:


- dipendenza, qualcosa di cui il soggetto non pu fare a meno, come se fosse costretto;
un acting out, un buttar fuori impulsivamente rabbia, segno di disagio e di conflitti
interiori. Rimanda a problemi pi profondi di natura quasi mai sessuale;
- compulsivit.
Motivazioni:
- noia e tristezza. Quando la persona vive giornate sempre uguali, di malessere
generale. E cercare una sosta eccitante.
- diminuire lansia e la tensione. Quando la persona si trova in momenti di superlavoro,
quando il tipo perfezionista cerca di calmare lansia di tenere tutto sotto controllo
- espressione di rabbia e di aggressivit. Verso se stessi perch non si stati allaltezza
di una situazione, o verso gli altri; e allora si diventa ribelli e ce la prendiamo con se
stessi.
- ricerca di autonomia. Quando essa violata nella vita quotidiana da molte aspettative.
Persone oppresse dalle richieste degli altri. Vivono latto masturbatorio come una
ricerca di spazio per s.
- prova del proprio valore e della propria stima, quando non viene dagli altri.
- mezzo per gratificare un desiderio infantile di amore, di essere coccolato, abbracciato.
- fuga dalla solitudine, dallisolamento, dal fallimento
- modo per soddisfare fantasie erotiche
- bisogno impellente di contatto fisico
Sono motivazioni spesso inconsce; la masturbazione sempre un modo immaturo di sfuggire a
situazioni che danno tensione. Modo narcisistico di affrontare la realt. La persona rifiuta il
rapporto e il confronto con gli altri.
Nellatto masturbatorio c un circolo vizioso che parte da un bisogno frustrato che genera rabbia
e ribellione. La persona immagina una situazione di piacere che si prover: questo ha una grande
forza attrattiva che si esprime nellacting out. E questo, a sua volta, genera frustrazione, bassa
stima di s, colpa e il circolo si chiude.
Cosa pu fare leducatore?
- deve considerare quella persona nella sua totalit ed individualit. Intervento
educativo mirato.
- la persona non va colpevolizzata. Va accolta, perch il problema sessuale crea
imbarazzo, senso di colpaOrientamento al celibato, n. 63
- va aiutata a leggere le motivazioni, le cause precipitanti. Porre attenzione quando
capita, quali eventi esterni la predispongono.
- C un momento di non ritorno, quando la persona pregusta e immagina il piacere che
prover. Aiutare il giovane a oggettivizzare la catena che si innesca e quando deve
dire di no.
Prognosi:
- la persona per cambiare, deve sentire che il problema un problema. Sentire un po di
colpa.
- il desiderio di cambiare
- limportanza del mondo valoriale, per il quale la persona pu cambiare
- struttura psicologica della persona. Persone che stanno in piedi, persone che sono
fragili, incapaci di gestire lansia.
Lomosessualit. Definizione. Attrazione costante emotiva e sessuale verso persone dello stesso
sesso, con o senza rapporti fisici o, comunque, con scarsa capacit di controllo dellattrazione in
pensieri ed atti. Nullo o scarso interesse erotico verso laltro sesso.
Come nasce? (a) E un disturbo sessuale o rientra nella normalit? Prima della nascita del
movimento di liberazione gay del 1969, lomosessualit era considerata una condizione sessuale
patologica. Cos la pensavano Freud, Jung, Adler. Nella prima edizione del DSM del 1952, era
inserita tra i disturbi di personalit; nella seconda edizione del 1968, fu inserita nelle deviazioni
sessuali e considerata un problema solo quando fosse creduta incompatibile dal soggetto. Oggi
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

36

lomosessualit stata tolta dal DSM; esiste un riferimento indiretto in altri disordini sessuali:
disagio persistente nei confronti delle proprie tendenze sessuali. Perch? La giustificazione data
al cambiamento di classificazione non fu basata su osservazioni scientifiche, ma su un indirizzo
ideologico. La rivoluzione sessuale e tutti i movimenti dei diritti hanno avuto effetto intimidatorio
sulla psicologia e sulla scienza. Tacere meglio che prendere una posizione. Ragioni umanitarie:
per eliminare la discriminazione sociale; per incapacit da parte degli psichiatri di offrire terapia
adeguata. (b) E di origine biologica o psicosociale?
BIOLOGICA. Sia fattori ormonali e genetici non svolgono un ruolo determinante nello sviluppo
dellomosessualit. Si cerca di stabilire il contrario. Fattore ormonale: la mancanza di androgeni
diminuisce la reattivit sessuale, ma non annulla lorientamento psicosessuale; aspetto genetico:
gli omosessuali hanno i cromosomi normali e non esiste un gene che determina lorientamento
omosessuale. La biologia non ha un ruolo determinante, ma pu avere qualche ruolo: ci pu essere
predisposizione, ma non predeterminazione.
PSICOSOCIALE.
Dinamiche familiari. La maturit affettiva passa dalla simbiosi alla differenziazione: da neonati
(M e F) ci si identifica con la madre; mentre la F mantiene questa identificazione primaria con la
madre, il M deve trasferire lidentificazione con il padre. Come avviene questo? Entro il 3 anno
di vita il M sa che M e la F sa che F. Il neonato, fina dal 4 mese si rende conto della presenza
del padre. E a 18 mesi sa distinguere il M dalla F.
Identificazione paterna. C una separazione e differenziazione dalla madre ed aperto alla
mascolinit; sente che qualcosa lo accomuna al padre. Se il padre si mostra disponibile ed
affettuoso, il bambino si stacca dalla sfera F e va verso quella M.
Rapporto triangolare tra padre, madre e figlio. Padre e madre devono agire insieme per operare
questo distacco. Se la madre troppo legata al figlio e il padre si mostra freddo, distante ed
insignificante, pu essere causata lomosessualit. Se la madre troppo attaccata al figlio ed ha un
rapporto problematico con il padre, non permette al figlio di diventare autonomo.
Se la madre diminuisce il ruolo del padre genera nel figlio vergogna e rifiuto della mascolinit. Il
padre deve dedicarsi allo sviluppo della mascolinit del figlio. E molto importante un rapporto di
coppia sano, equilibrato in modo che non si cerchi nel figlio la soddisfazione che si dovrebbe
trovare nel partner.
La psicanalisi originale riconosceva nel padre un'immagine limitante, aggressiva, punitiva. Oggi si
riconosciuta unimmagine di padre pi affettivo, coinvolgente.
Fallimento del rapporto con il padre. Il processo di identificazione con il padre, fallisce quando:
- c un rapporto troppo gratificante con la madre che troppo seducente e possessiva;
- c la mancanza di un padre carismatico;
- non c la volont o c lincapacit di incoraggiare lautonomia del figlio;
- c assenza del padre intesa come distacco affettivo.
Il fattore chiave rimane il padre e la sua capacit o incapacit di instaurare un rapporto con il
figlio. Il bambino, non potendo identificarsi con la sfera M rimane deluso. Si ribella apertamente
(pianto, comportamento distruttivo) e poi passivamente si attacca alla madre, distaccandosi dal
padre (distacco difensivo). Interiorizza verso il padre molta rabbia e rancore che si trasforma in
risentimento. Il distacco difensivo diventa evidente nellet di latenza (5-12 anni). Timoroso nei
cfr. dei compagni. Si parla di bambino alla finestra: guarda giocare i compagni, rifiuta giochi
competitivi, aggressivi; ne ha paura, ma se ne sente attratto. Si rifugia nel mondo femminile.
Nelladolescenza comincia a distanziarsi dalle femmine e si sente attratto verso ci che
inaccessibile: il M. Atteggiamento debole e passivo.
Atteggiamenti premonitori:
- effeminatezza, preferenza a giocare con le F;
- disinteresse per lo sport e per i libri di avventura
- considerato dai compagni una femminuccia
- nelladolescenza ha un eccessivo pudore del proprio corpo: sentito come estraneo,
ha paura quando ci sono dei cambiamenti.
Lomosessualit femminile. Molto meno studiata. Alla ragazza competono tre compiti:
- stabilire indipendenza dalla madre;
- imparare da sua madre il valore di essere donna;
- acquisire una sicurezza sufficiente con i M e in particolare con il proprio padre
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

37

Quando una madre non permette alla F di diventare autonoma o trasmette lidea che essere donna
una grande sfortuna e propone la relazione con il maschio come causa di grande sofferenza, c
un rifiuto della femminilit. Omosessualit per difendersi dal M e per continuare la relazione
dipendente con la figura materna.
Rifiuto del ruolo femminile. Relazione con la madre molto dipendente o fredda. Molteplici
relazioni con il padre: o troppo attaccata o il padre avrebbe desiderato un maschio. In questi casi,
la F assume comportamenti mascolini per poter essere accettata dal padre.
Lomosessualit come strategia difensiva, compromesso, rimedio a qualche carenza relazionale.
Caratteristiche della persona omosessuale adulta.
- lomosessuale sa di essere un M o una F, il problema lidentificazione con il M o la
F, per cui inadeguata con la mascolinit e la femminilit
- la passivit; problemi con lautoaffermazione. E incapace di affrontare difficolt; ha
problemi con la figura autoritaria che le genera molta rabbia che viene repressa
- il distacco emotivo da individui di sesso M: ha paura delle relazioni
- esibizionismo, desiderio di attenzione, sentimenti di inferiorit, autocommiserazione,
alienazione con il sesso opposto o alleanza eccessiva con il sesso opposto
- comportamento nevrotico di inferiorit: il bambino non sente di essere uguale agli
altri compagni e sente una voce interiore che gli dice: io non valgo niente. Idealizza
gli altri. Si forma un complesso autocommiserante.
Il rapporto omosessuale.
- amore fortemente limitato. La completezza che si cerca non si trova nella diversit.
Due persone dello stesso sesso non potranno mai essere complementari perch hanno
lo stesso tipo di deficit. Kiely: sono lincontro di due met
- relazione strumentale. Cerca nellaltro unidentit interrotta. Rapporto narcisistico.
Continuo tentativo di omologare laltro a s. Relazioni molto conflittuali, brevi,
litigiose, precarie; sono fatte di gelosie, invidie, rifiuto dellaltro
- mancanza di fedelt: dura in media non pi di 5 anni e vede le fasi
dellinnamoramento iniziale e del disincanto finale
- mancanza di confini. Coppia possessiva, asfissiante, tendente alla fusione, alla
simbiosi
- promiscuit. Passa da un M ad un altro; mosso dallimpulso di assorbire la
mascolinit degli altri. Laffettivit e la genitalit sono separate. Cerca un corpo, non
un affetto.
- Identicit fisica. Latto sessuale isolato e porta ad un godimento solitario, non
condiviso. Si basa sulla tecnica dei turni e spegne il desiderio per laltro.
- Sessualit enfatizzata. Molto attenti allaspetto fisico, Non tanto quello effeminato, ma
quello virile, giovane, bello per compensare la mascolinit perduta. La vecchiaia un
dramma perch la virilit e la mascolinit vengono meno.
Variet della condizione omossessuale
I vari tipi di omosessualit sono pi o meno irreversibili. Oversey: tre diverse categorie di
motivazioni coinvolte nelle tendenze omosessuali:
- la dipendenza affettiva
- il potere o dominio
- la gratificazione sessuale
Le prime due sono motivazioni non sessuali, mentre la terza lo .
In base a questa distinzione, ci sono due tipi di omosessualit:
- Omosessualit vera o aperta, dove la motivazione centrale la gratificazione
sessuale; mentre la dipendenza affettiva o il potere sono secondarie. Quando prevale
la dipendenza affettiva sul potere, il partner cercato perch nella relazione assuma
un ruolo mascolino; ci si pone in una figura che ricorda il bambino. La finalit la
gratificazione della dipendenza. E un tentativo di ricostruire una dipendenza affettiva
non gratificata con un genitore. Quando invece prevale il potere sulla dipendenza
affettiva, cercato un partner con caratteristiche pi femminili, perch nella relazione
si vuole assumere un ruolo di dominio, di potere.
Il desiderio omosessuale impersonale: lo pu soddisfare chiunque. Non basta una
relazione, c promiscuit.
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

38

Falsa omosessualit o pseudo-omosessualit, in cui ci che motiva la persona


primariamente la dipendenza affettiva o il potere. Solo dopo, assume connotati
sessuali. La relazione non impersonale, ma riguarda una persona ben precisa. Latto
omosessuale un modo per ristabilire un affetto non ricevuto o una lotta per vincere
con un padre, un fratello, una madre, troppo dominanti.
Omosessualit temuta o immaginata, in cui c la paura di essere omosessuali. Paura
dovuta per vari motivi. Molto presente nei maschi adolescenti. Pu rimanere nella
giovinezza, come residuo adolescenziale. Pu emergere in periodi di insicurezza
relativamente alla propria identit. Si manifesta quando c insistenza di sogni
omosessuali, c attrattiva verso un certo tipo di persona dello stesso sesso, non si
sente adeguata a certi modelli che la cultura propone.

Criteri di discernimento e prognosi


Sulla base di questa triplice distinzione, si pu stabilire una prognosi giusta:
- Omosessualit aperta: contraria al senso del celibato, perch contraria alla sessualit
umana. Rappresenta il pi alto grado di irreversibilit. Con fatica si pu cambiare.
Soprattutto se esiste fin dalla pubert.
PROGNOSI NEGATIVA (B. Kiely). Tre fattori orientano la persona omosessuale:
- se la valuta positivamente e si identifica con la cultura gay (problema sintonico);
- promiscuit nelle relazioni, per cui non si hanno relazioni oggettuali ben definite.
La persona spinta dallimpulso che non sa controllare;
- tendenze pedofile.
-

Pseudo-omosessualit: la prognosi migliore perch lomosessualit basata su


conflitti presenti nellarea della dipendenza affettiva o in quella del potere. Se la
persona non ha vissuto un coinvolgimento genitale e non c promiscuit, la prognosi
migliore. Bisogna considerare la struttura della persona, se capace di lasciarsi
aiutare e se capace di autocontrollo e ha solidit di ideali.

Omosessualit temuta o immaginata: non costituisce di per s un problema reale,


anche se comunque non da sottovalutare e va affrontata, perch un segno di
debolezza.
CRITERI PROGNOSTICI POSITIVI (Oversey)
- forte motivazione
- forza dellio solida (capacit di gestire lo stress e di affrontare il conflitto e la
diversit)
- identificazione sessuale mascolina
- non integrazione ed non accettazione delle loro tendenze in una cultura gay
- basso grado di consolidamento omosessuale. Le tendenze omosessuali sono sorte
in et adulta, da poco tempo
- non esclusivit (tendenze anche eterosessuali) e non compulsivit
- alto grado di integrit eterosessuale. Attratto anche dalle donne.
I segni contrari, portano ad una prognosi negativa.

Pedofilia. Definizione: malattia psichiatrica o perversione o modalit normale di vivere la sessualit.


La terza ipostesi sostenuta dalla cultura pedofila, che la difende affermando che una condotta
buona perch basata sul consenso del bambino. Razionalizzazione delle condotte pedofile. Una
relazione tra un adulto e un bambino lecita, perch ladulto vive la sua attrazione e il bambino
comincia ad amare. Si dice che il bambino stesso seduttivo.
Nel DSM/IV considerata una parafilia. La relazione sessuale basata principalmente sulla
seduzione, la manipolazione e il ricatto affettivo. Il bambino incapace di leggere un simbolo come la
seduzione. Nel pedosadismo, ladulto arriva ad infliggere torture e ad uccidere il bambino. E basata
su uno spirito di vendetta.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

39

Cause: non si possono chiarire. Rimangono un mistero: esistono fattori biologici, ma anche
psicologici.
Distinzione:
pedofilia primaria, dove si escludono altri tipi di patologia;
pedofilia secondaria, associata a patologie monetali gravi (schizofrenia, carenze organiche del
cervello). La pedofilia una conseguenza di queste patologie.
pedofilia attiva, c lazione, lacting out;
pedofilia latente o passiva, ci si limita a vedere materiale pornografico, senza prendere iniziativa.
pedofilia in forma fissata, il pedofilo presenta interesse sessuale primario ed esclusivo verso i minori;
pedofilia in forma regredita, ladulto orientato sessualmente verso il sesso opposto; ma in certe
situazioni scivola verso stadi primitivi ed ha acting out con i minori.
pedofilo preferenziale, preferisce e sceglie solo minori, sostiene di essere un loro benefattore,
ritenendosi un maestro di amore;
pedofilo occasionale, il rapporto con il minore una tantum (turismo sessuale).
pedofilia, di solito esclude la violenza diretta ed relazione costante. Meccanismo prevalente sono la
seduzione e la corruzione.
stupro, rapporto sessuale ottenuto con la forza e non continuativo.
pedofilia e omosessualit: non c una stretta connessione; spesso i pedofili sono eterosessuali e
possono scegliere tra le loro vittime M e F.
Criteri per la diagnosi: come parafilia, si ha quando si presenta per periodi pi lunghi di 6 mesi con
fantasie, impulsi sessuali, comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti dal punto di vista
sessuale. Il bambino (minore prepubero al di sotto dei 13 anni) loggetto di un soggetto di almeno 16
anni e con 5 anni in pi della vittima. Oltre i 13 anni e sempre con uno scarto di 5 anni di differenza di
et, si parla di efebofilia che non considerata una parafilia perch, in culture diverse dalla nostra, una
persona postpubere pu sposarsi; mentre per noi considerata comunque un problema.
Vittima dellatto pedofilo: bambini soli che vivono dei vuoti di attenzione. Bambini trascurati, isolati,
che hanno situazioni conflittuali in famiglia, che parlano poco con i genitori. Bambini deboli. Varie
modalit di adescamento. Conquistano la fiducia dei genitori. Sono amici e conoscenti.
Approccio affettivo di protezione. Il pedofilo usa la curiosit del bambino, lo avvia a materiale
pornografico, racconta barzellette con doppi sensiIl bambino viene plagiato, impaurito ed
segnato fortemente nella sua psiche.
Chi il pedofilo: personalit polimorfa. Viene da qualsiasi estrazione sociale. E insospettabile, ha una
vita normale. La pedofilia spesso si consuma in casa. L85% rappresentato da amici e familiari molto
vicini alla famiglia. Il 70% dato da padri o patrigni. Ma ci sono zie, cugini, fratelli. Qualche volta la
madre stessa. Et media della vittima di 6-8 anni. Il padre o il patrigno occupano in casa una
posizione dominante e bloccano ogni relazione con lesterno. La madre spesso complice e delega la
figlia sessualmente. Clima di omert anche perch il bambino/a sa che se parla se rompe lunit della
famiglia.
Il pedofilo ha personalit immatura, incapace di stabilire relazioni interpersonali affettive e sessuali
mature. Molti pedofili soffrono di personalit narcisistica. Il bambino specchio del loro essere stati
bambini. Ha bisogno di quel bambino in cui si identifica, per cercare se stesso, per darsi unidentit.
Quel bambino viene trattato come lui stato trattato o in modo opposto.
E un oggetto che serve a dare identit tramite una relazione sessuale. Il pedofilo ha una fragile stima
di s e ha un grande complesso di inferiorit e questo lo blocca nelle relazioni paritarie eterosessuali.
Questo lo spinge a creare relazioni con inferiori che pu controllare, dominare facilmente.
Il pedofilo attratto da M e F indifferentemente, perch il corpo dei bambini non ancora
differenziato. Ci permette di identificarsi con un bambino, e un corpo bambino non mette ansie.
Attratto da bellezza e purezza del bambino nel quale si identifica. Alla base c la paura della
castrazione, il rifiuto della donna.
Prognosi: spesso negativa, Il pedofilo ricorre spesso alla negazione e alla razionalizzazione: Non
un male, un bene, un rapporto educativo.
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

40

Cosa dire dei preti pedofili?


- Abuso dei minori un crimine soprattutto se compiuto da sacerdoti il cui compito quello di
aiutare le persone.
- Non chiara la dimensione del fenomeno
- da eliminare lo stretto collegamento tra celibato e pedofilia
- Promuovere una corretta morale
- urgente uno studio pi approfondito dei criteri di discernimento dei candidati
Versaldi:
- una corretta diagnosi importante per la prognosi;
- il trattamento psicoterapeutico la via pi corretta, anche se difficile per linsorgere di
razionalizzazioni da parte dei soggetti in cura;
- difficile gestire la controtrasferenza;
- importante stabilire il grado di responsabilit della persona
- se la persona non accetta il trattamento psicoterapeutico un segno negativo. Can. 220:
salvaguardia della vita privata; can. 223: agire per il bene della Chiesa.
- una volta curati, cosa fare? Se la terapia ha successo, non giustificato escluderli del tutto dal
ministero. Nel caso di pedofilia fissata, bene escluderlo dal contatto con i minori. Nel caso di
pedofilia regressiva, pu tornare al ministero. Programma di sorveglianza professionale.
Il discernimento previo. Cercare di cogliere segnali predittivi. Lo screening difficile anche per le
persone che lavorano sul campo. Ci sono dei segni a cui prestare attenzione:
- confusione circa lorientamento sessuale: il pedofilo sente vergogna della sua attrazione e cerca di
nasconderla. Persona che non ha mai avuto relazioni con laltro sesso, non ha mai fatto sogni
eterosessuali, non ha mai desiderato una donna.
- interesse e comportamento infantile: emotivamente e affettivamente sono dei bambini. Prediligono
giochi da bambini, spendono il loro tempo libero con loro;
- mancanza di relazioni con coetanei: si sentono inadeguati e incompetenti con i loro pari. Non
hanno amici. Gli adulti senza amici sono a rischio. Il miglior amico del pedofilo un minorenne.
- elementi estremi nello sviluppo psicosessuale: o troppo o niente. Tutte le persone nel loro sviluppo
puberale hanno avuto esperienze di giocare al dottore o di masturbazione vicendevole. Se in una
storia ci sono troppi di questi segni o non ce ne sono affatto, attenzione!
- storia personale di abusi sessuali o di esperienza sessuali un po strane: molti molestatori sono
stati molestati da bambini. Anche se non detto che ogni persona che ha subito violenza, debba
diventare un pedofilo. Famiglia in cui non cerano confini (andare nudi per casa). Bambini
oggetto di sesso orale.
- una personalit molto passiva, dipendente, conformista: molta compiacenza e deferenza verso
lautorit. Spiritualizzazione della loro mancanza di forza. Con gli altri si rendono delle vittime e
tendono a lasciarsi usare in modo passivo.
Bisogna guardare a tutti insieme questi segni. La presenza di un solo segno non sufficiente. Bisogna
riconoscere un insieme problematico.
Segni presenti nelle persone che hanno subito abusi sessuali.
Non racconta una storia personale completa. Ci sono dei periodi di vuoto, di assenza. C
il vuoto o la confusione. Tendenza a dissociare (scissione verticale).
Relazioni bloccate per la paura dellaltro
Sensi di colpa molto profondi che possono trasformarsi in compulsioni
Depressione dovuta allevento spiacevole
Atteggiamenti vittimistici
Eccessiva sottomissione, incapacit di prendere posizione di fronte a figure pi forti
Instabilit emotiva

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

41

I rapporti eterosessuali. Definizione: terza via, cio come sintesi tra matrimonio e vita sacerdotalereligiosa celibataria. Coltivare una relazione particolare, esclusiva tra M e F, quando luno e laltro
hanno fatto voto di castit o di celibato. Relazione di tipo verbale con lespressione manifesta e diretta
dei propri sentimenti o con manifestazioni fisiche di affetto.
Allinizio relazione molto felice: le persone coinvolte stanno bene insieme e gradualmente questa
relazione diventa sempre pi esclusiva, sempre pi intima. Tentativo illusorio di godere lamore
esclusivo di una persona, senza per accettarne tutti gli impegni. E come voler vivere un
fidanzamento perpetuo. Dopo la prima fase della felicit, le aspettative nelle due persone aumentano, e
la relazione entra in crisi. Da una delle due parti nasce la prospettiva di una soluzione. Di fronte a
questa crisi ci sono pi soluzioni:
- o culmina nel matrimonio con labbandono della vita consacrata;
- o la relazione affettiva finisce, lasciando in sospeso un miscuglio di reazioni irrisolte (amarezza,
illusione, tradimento), dove chi soffre di pi la persona pi fragile, meno narcisista;
- o lesperienza affettiva diventa occasione per vivere in modo pi maturo ed onesto il proprio
celibato, aiutando a scoprire energie affettive nascoste e diventando pi compassionevoli verso gli
altri.
Come riconoscere le caratteristiche della terza via?
Secondo Gabbard ci sono i seguenti segni:
- dipendenza affettiva intensa, coinvolgente verso laltra persona che diventa sempre pi
costantemente presente nella vita del soggetto. Se c corrispondenza, le persone vivono in estasi;
se c rifiuto da parte dellaltro, la persona vive depressione, fallimento, tristezza;
- senso di incompletezza: la dipendenza affettiva porta a non sentirsi completo senza laltro
(fusione). Si tenta di supplire alla mancanza dellaltro con incontri, visite, telefonate con costi
economici e affettivi elevati;
- idealizzazione dellaltro: lo si nomina spesso, lo si giustifica sempre, lo si difende sempre;
- pensiero intrusivo: il pensiero dellaltro si insinua ovunque, spesso con fantasie idealizzanti in cui
laltro il principe azzurro o la fatina rosa;
- sensazioni fisiche: sensazione di camminare per aria, sudorazione eccessiva, palpitazioni
- peggioramento nel prendere decisioni: si diventa impulsivi, si annullano impegni per stare con la
persona.
- irresponsabilit rispetto al pensiero altrui: si eccitati e si sfida il rischio, si diventa poco
prudenti, ci si fa vedere con la persona.
- vita spirituale e preghiera deboli.
- vita comunitaria e apostolica ne risentono.
- distorsione del significato della parola amicizia.
Cause dipendono dalla storia e dalla vita della persona.
- mancanza di affetto e di amore nellinfanzia, per cui ci si ritrova per la prima volta a
sentirsi accettato, amato cos come si . Valenza emotiva fortissima;
- tendenza a negare i bisogni affettivi, magari spiritualizzando; per, prima o poi,
laffettivit viene fuori;
- solitudine, isolamento di relazioni interpersonali poco importanti e poco significative;
- esperienza di fallimento
- la perdita di persona care, un lutto
- il sentirsi non accettati in un determinato ambiente
- poca conoscenza di se stessi, delle proprie debolezze, dei propri bisogni, della propria
capacit di relazionarsi
Che cosa fare?
in formazione:
- Congregazione per lEducazione Cattolica Orientamenti educativi per la formazione
al celibato sacerdotale (1974), n. 60: prevenire vuol dire preparare i candidati ad
avere sane e rette relazioni con le donne;
- n. 61: vigilare sulle amicizie particolari che si dimostrano pericolose ed incompatibili
con la scelta celibataria. Saper distinguere tra vera amicizia e amicizia esclusiva;
ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

42

aiutare il giovane a discernere il proprio stile relazionale, aiutare a distinguere ci che


spirituale da ci che non lo . Perch tipico delle relazioni idealizzate
misconoscere laltro.

nel pieno della relazione:


- non ignorare, nascondere, far finta che il fatto non esista. Ma neppure drammatizzare.
Nemmeno agire con impulsivit, farsi prendere dal panico. Cercare il significato
affettivo che queste esperienze hanno e possono portare;
- mettere in guardia dal coinvolgimento intimo, tattile, fisico. Una volta che viene
coinvolto questo aspetto, si fa presto a passare sempre pi oltre;
- valutare se e quali sono stati i confini violati. Perch ulteriori trasgressioni devono
essere prevenute;
- cogliere la connessione tra la propria storia e linnamoramento;
- aspettarsi resistenza, aggressivit. E importante la fiducia, lempatia, Non giudicare
moralmente, Rispetto per la persona che in quel momento non solo quella relazione.
Spronare alla terminazione in modo violento non serve a niente;
- se la relazione finisce bene aiutare la persona a gestire le emozioni connesse a
questa esperienza (colpa, vergogna, depressione, imbarazzo). La persona deve
imparare a fare il lutto e a cogliere il bene che viene dallesperienza. Il vivere e
superare questa esperienza pu essere terapeutica.
- attenzione alla promiscuit, perch vuol dire che le relazioni oggettuali non sono ben
definite. Attenzione se nella storia della persona ci sono promiscuit e atteggiamenti
narcisistici verso la donna o luomo. A volte ci sono storie che nascono e muoiono
cos, senza sapere perch. Bisogna valutare bene latteggiamento verso queste
persone: cera amore? Affetto? O la persona era usata?
b. comportamenti non sessuali possono avere motivazioni fondate
a.
-

su bisogno di gratificazione sessuale


ricerca sistematica del potere e del comando
uso indiscriminato, arbitrario e senza limiti del denaro
circondarsi di oggetti lussuosi non indispensabili, per se stessi (vestiti, cosmetici,
gioielli) e per lambiente in cui viviamo (comodi, belli)
- ricerca eccessiva nella quantit e nella qualit del bere, del dormire e del mangiare
- incessante necessit di viaggiare, di avere incontri, di circondarsi di persone.
Ci che accomuna questi comportamenti :
- seduzione
- fare colpo
- esibizionismo
tutti aspetti legati alla sessualit
- uso di linguaggio volgare (parolacce o barzellette a doppio senso)
- lettura libri o visione film a contenuti erotico
- fantasie ripetute e volute a sfondo sessuale
- ricerca di vicinanza fisica eccessiva e ricerca contatto tattile nelle relazioni
b. su bisogno di dipendenza affettiva
- persone troppo attente a ricercare gratitudine, attenzione, interesse
- persone che tendono a sottovalutarsi per compiangersi e fare la vittima davanti agli
altri
- persone che si mettono sempre in situazione di appoggio, che hanno bisogno di
consiglipoco autonome e poco disposte ad assumersi le proprie responsabilit
- compiacenza: comportarsi bene per avere laffetto degli altri. Persone che non si
sporcano troppo le mani, che non dicono la propria
- persone incapaci a vivere in solitudine, che si sentono frustrate se ricevono un no
Queste reazioni scattano in comunit e creano situazioni di relazione selettive, con i
superiori che rappresentano le figure genitoriali, nelle relazioni con laltro sesso ( o cerco
molte relazioni e le privilegio, o le rifiuto o sono molto imbarazzato e a disagio), le

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

43

amicizie si vivono in modo regressivo, cio sono discriminanti, esclusive che non
favorisco la crescita nellamore di Dio e nella propria vocazione.
- autonomia difensiva: fatica di stare con gli altri, preferenza della solitudine,
insofferenza alle regole, personalit ribelli. Ogni cosa minaccia alla libert e alla
propria indipendenza. E una maschera per paura di affrontare relazioni affettuose,
intime, calde
- narcisismo: stile di vita prevalente. Dal mito: Narciso rifiut lamore di una ninfa,
Eco, punita dalla moglie di Zeus e non pi in grado di parlare, se non di pronunciare
le ultime sillabe delle parole. Per questo rifiuto, Eco mor di crepacuore. E per
punizione Narciso fu fatto innamorare di se stesso e mor specchiandosi in una pozza
dacqua.
Narciso rifiut lamore di eco perch imperfetta, ed stato condannato ad orientare la
sua energia affettiva da un oggetto a se stesso (autoinnamorarsi). Rifiutare, disprezzare
lamore degli altri perch considerato imperfetto. Non si lascia amare, e come
conseguenza rimane solo. Narciso uccide Eco e se stesso: chi rifiuta lamore degli
altri, muore.
Secondo la psicologia moderna, il narcisista nelle primissime fasi dellesistenza non
stato amato cos com, non ha potuto sviluppare la fiducia di base. Ha dovuto crearsi
un falso s. Ha imparato a sedurre laltro, ad adeguarsi alle aspettative dellaltro,
cercando ammirazione e approvazione. Appare grandioso e superbo, ma in realt ha un
forte senso di inferiorit.
Kernberg: il narcisista incapace di amare, diffidente, rifiuta lamore anche se ne ha
un inconscio e grandissimo bisogno. Nel profondo c una grande paura di essere
rifiutato, dominato, soffocato dagli altri. Tenta di strumentalizzare le relazioni, seduce
laltra persona e, nel momento in cui la seduce, labbandona. Esige continue prove
perch teme e dubita dellamore dellaltro. Cerca il consenso negli occhi dellaltro.
E facile trovare persone di questo tipo nelle comunit religiose e sacerdotali. La
persona, con difficolt vivr in modo libero e maturo la vita celibataria. Il celibato
vissuto dal narcisista in modo difensivo: gli altri sono usati per avere unimmagine
positiva di s. Il celibato vissuto in modo ambiguo, perch cerca spesso modi solitari
per gratificare il bisogno sessuale e affettivo. E molto attento al proprio corpo e alla
cura di s: Ha problemi di omosessualit e di masturbazione. Vive le relazioni con
laltro sesso nella seduzione o nel disprezzo. La relazione comincia e finisce senza
sapere perch.
C. GLI PSEUDO-MATURI
Persone che sembra abbiano raggiunto unintegrazione affettiva e sessuale, mentre essa inesistente.
Persone che dicono di non aver mai avuto problemi nellarea sessuale; intransigenti, integerrimi,
intolleranti, sempre pronti a puntare il dito, a giudicare, a disprezzare gli errori altrui. Sono dei
libertini travestiti; insoddisfatti, vivono con nostalgia il voler comportarsi in modo diverso.
D. MATURI
Persone equilibrate, non eccessive, tolleranti, compassionevoli, vivono onestamente e apertamente i
rapporti di amicizia e di lavoro. Sono comprensivi e non colpevolizzanti. Parlano di tutto senza
morbosit, n rigidit.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

44

5.

IL COMPITO DELLEDUCATORE

Partendo dal presupposto che la maturit non scontata e dal fatto che essa o i suoi presupposti sono
fondamentali per vivere la scelta sacerdotale o religiosa e, in modo specifico, celibataria, possiamo
sintetizzare in quattro momenti il compito del formatore:
A. OSSERVARE
Fondamentale atteggiamento in cui deve porsi leducatore per farsi un quadro globale della personalit
delleducando.
Quando?
Nei vari momenti della sua vita (preghiera; relazioni a livelli diversi con i compagni, gli amici, con i
pi piccoli, con lautorit, con la famiglia-; nellapostolato, dello studio, nel gioco, a tavola, da solo o
con altri). C somiglianza o dissonanza tra queste varie aree? Nei diversi momenti della vita ordinaria
e straordinaria.
Che cosa?
I comportamenti, i modi di porsi, le abitudini, come affronta le situazioni. Dai comportamenti, farsi
unidea dello stile della persona (modi abitudinari e ricorrenti di comportarsi). Il suo mondo e il modo
relazionale: ha amici? Chi sono? Pi piccoli o pi grandi di lui? Solo uomini? Solo donne? Come la
relazione con questi amici? Profonda, fedele o si amiconi? Quando li cerca? Quando solo e le cose
vanno male e c una costanza, una fedelt? Come la reazione con lautorit? Aggressiva?
Sottomessa? Compiacente? Le relazioni con le donne/luomo? Non esiste? Esiste troppo? Preferisce la
solitudine? Tende ad isolarsi? E passivo? Selettivo? Seduttivo? Esibizionista? Il mondo emotivo. Pi
la persona matura, pi sperimenta una vasta gamma di emozioni piacevoli e spiacevoli. Vive il
mondo emotivo? E vivo, vivace? E che cosa ne fa delle sue emozioni? Le congela? Le manifesta con
scarso controllo? Il suo orizzonte valoriale a livello umano, morale, spirituale. Ci sono i valori nella
persona o sono scarsi? Di fronte ad essi coerente o prevale il soggettivismo? E scrupolosa o lassista?
C senso di colpa?
Perch?
Non per controllare, ma per collocare i problemi al giusto livello. Larea della patologia latente o
manifesta pi o meno grave; limmaturit radicata in bisogni inconsci che assorbono molte energie
nella ricerca del per me; larea spirituale dei valori.
Segni di prognosi negativa che precludono unimmediata accettazione, perch toccano la struttura
della persona. Da Linee comuni per i nostri seminari cap. I, n. 17:
La perdurante instabilit. La persona che costantemente non costante negli impegni, che non
riesce ad avere relazioni continue.
Incapacit di intuire i sentimenti degli altri, che non sa mettersi nei panni degli altri.
Mancanza di sensi di colpa di fronte ad eventi gravi
Impulsivit che si traduce in acting-out anche sessuali
Mancanza di controllo dellansia
Compulsivit marcata
Passivit, apatia, sentimenti di vuoto
Forte, marcata tendenza ad isolarsi
Strane fantasie a sfondo sessuale e aggressivo
Senso di onnipotenza e di grandiosit con conseguente svalutazione degli altri
Esagerata svalutazione di s ed eccessiva idealizzazione di alcune figure
Passare dal tutto bene al tutto male
La presenza cosante e frequente di alcuni di questi segni va presa sul serio.

ELEMENTI DELLAFFETTIVITA E DEL CELIBATO

45

Segni di immaturit.
Si coglie dalla rigidit della persona e da uno squilibrio psicologico. Poca flessibilit, eccessivo
attaccamento alle regole, alle norme. Al contrario, la persona troppo flessibile a cui tutto va bene,
che fatica ad avere regole, orientamenti.
Persone troppo attente ai dettagli, per cui perdendo la visione dinsieme, perdono il senso generale
della realt. E ogni piccola cosa che sconvolge questa visione, sconvolge loro stessi. Al contrario,
persone molto globali che non colgono dettagli.
Chiusura nelle relazioni e tendenza ad isolarsi. Tendenza a relazioni settoriali, parziali, scelte.
Sottomissione, compiacenza. Fuga dalle responsabilit per paura di sbagliare.
Repressione del mondo emotivo o eccessivo coinvolgimento
Fragile stima di s che genera insicurezza
Atteggiamenti compensativi
Questi segni, se opportunamente affrontati, non precludono un cammino seminaristico.
Segni di crescita:
Conoscenza realistica di se stessi. Essere curioso si conoscere le proprie aree forti e quelle deboli,
il proprio stile affettivo, il modo di relazionarsi. Deve diventare capace di osservare se stesso, di
farsi domande, di conoscere aspettative, desideri..Farsi delle domande e cercare delle risposte.
Sentire disagio per le sue difficolt, soffrire per le proprie contraddizioni e sofferenze. Non deve
limitarsi alle parole, ma attuarle nella condotta orientate dai valori. Chiede consigli si come
cambiare, su cosa fare.
Imparare dallesperienza. Riprendere e rileggere le esperienza passate e usarle per il futuro.
Capacit di controllo degli impulsi aggressivi e sessuali.
Capacit di sentire emozioni, di accettarle e di integrarle.
Flessibilit, capacit di adattare il proprio modo di essere alle varie situazioni.
Capacit di guardare in modo realistico, possibile, adeguato, il suo futuro.
Vivere in modo equilibrato, aperto, spontaneo tutte le relazioni. Schietti, attivi, premurosi, che non
hanno paura di relazioni anche profonde e sincere.
Non ci sono eccessi n chiusure nellarea sessuale.
Tutti questi segni positivi e negativi- sono da interpretare. Vanno presi nel contesto globale della
persona.
B.
ASCOLTARE
Che cosa? Il presente e il passato della persona. In modo intelligente, con il cuore che vuole cogliere
tra le righe quello che la persona dice e quello che la persona non dice. Il troppo presente e il troppo
assente. Il come ha vissuto le relazioni significative. Oltre a i contenuti e ai temi importante il modo
con cui la persona racconta tutto questo.
C. ACCOGLIERE
Atteggiamento fondamentale delleducatore. Non intimorire, reprimere, controllare, ma porsi di
fronte al giovane con atteggiamento prudente, fiducioso. Non creare e fomentare ansie, o voler vedere
problemi dove non ci sono; non drammatizzare, non indurre a dire bugie, sotterfugi, mezze verit; non
ironizzare, non sottovalutare i problemi, non delegare ad altri. Alternare in modo sapiente momenti di
presenza e momenti di assenza [cfr. Linee comuni per i nostri seminari cap. 9].
D. ACCOMPAGNARE
Lavorare su due versanti in modo contemporaneo:
- fare verit su se stesso: portare a consapevolezza le vulnerabilit e i doni [IO ATTUALE]
- formare lIO IDEALE. Imparare a cercare ci che gradito a Dio.
Conoscere ed essere responsabili. Assumere un atteggiamento nuovo nei confronti di debolezze e
talenti. La forza di cambiare la si trova in un IDEALE, in una META che per noi Ges Cristo.

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In tutte queste tappe importante la conoscenza che leducatore ha di se stesso. Responsabilit


delleducatore di fare lo stesso cammino proposto alleducando.

APPENDICE

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ARTICOLI

G. VERSALDI, Aspetti psicologici degli abusi sessuali perpretati da chierici,in Periodica Re,
91 (2002), pp. 49-61.
A.OLIVIERO FERRARIS B. GRAZIOSI, Gli amanti dei bambini, in Psicologia
contemporanea, 163 (gen.-feb. 2001).
B. KIELY, La cura pastorale delle persone omosessuali. Nota picologica, in Congregazione
per la dottrina della fede, Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali. Testo e
commenti, L.E.V. 1995, pp. 50 60.
S.J. ROSSETTI, The Catholic Church and Child Sexual Abuse, in America, 186/13 (2002),
pp. 8 - 15.
M. C. BLANCHETTE G. D. COLEMAN, Priest Pedophiles, in America, 186/13 (2002),
pp. 18 21.
S.J. ROSSETTI, Some Red Flags for Child Sexual Abuse, in Human Development, 5/4
(1994), pp. 5 11.
D. O DONNELL, The paedophile personality, in The Tablet, 26.10.2002.

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