MANUALE TECNICO DEL CORSO DI
MASSAGGIO BASE CLASSICO
SVEDESE
Metodo DIABASI
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MASSAGGIO BASE CLASSICO SVEDESE
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Corso Massaggio Base Classico Svedese
INDICE
Parte I
Introduzione al corpo umano
Parte II
Deontologia, posture e strumenti di lavoro
10
Parte III
Il massaggio
13
Parte IV
Le tecniche di base
15
Parte V
Sequenza di lavoro
18
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PARTE I - Introduzione al corpo umano
Nella pratica del massaggio, cos come nella medicina e in tutti gli altri casi in cui si parli del corpo umano in
ambito professionale necessario utilizzare un linguaggio condiviso; per questo stato stabilito un sistema
universale di comunicazione per descrivere con precisione le regioni del corpo umano e i suoi movimenti.
Tale linguaggio, chiamato terminologia anatomica, permette una comprensione comune e un punto di
riferimento per chiunque voglia studiare, spiegare, capire o lavorare con il corpo umano.
POSIZIONE ANATOMICA
Nonostante la terminologia anatomica, possono verificarsi fraintendimenti se i soggetti che interagiscono
non condividono lo stesso punto di riferimento; per questo motivo si vista necessaria la posizione
anatomica. Essa si descrive come corpo eretto rivolto in avanti, piedi paralleli, braccia estese lungo i lati e
palmi che guardano in avanti.
Questa posizione del corpo utilizzata per descrivere la posizione relativa degli aspetti anatomici come
pure per descrivere i movimenti delle varie parti del corpo e delle manovre di massaggio ad esso applicate.
TERMINI DIREZIONALI
Partendo dalla posizione anatomica possibile descrivere le posizioni relative delle differenti strutture del
corpo. Di seguito i termini fondamentali nella pratica del massaggio.
Laterale: si contrappone a mediale e si riferisce ai lati del corpo
Mediale: si riferisce alla parte del corpo pi vicina al centro (piano mediano)
Prossimale e distale: negli arti indicano rispettivamente la parte pi vicina e pi lontana dalla radice
dellarto stesso
Superficiale e profondo: indicano la posizione in rapporto alla superficie del corpo
Posteriore e anteriore: indicano le zone del corpo rivolte rispettivamente nella stessa direzione del dorso e
delladdome
Superiore (cefalico): si riferisce alle zone pi prossime al capo (rispetto un punto di riferimento comune)
Inferiore (caudale): si riferisce alle zone pi distanti dal capo (rispetto un punto di riferimento comune)
Alcuni esempi: il dorso posteriore rispetto al torace; le orecchie sono laterali rispetto agli occhi; il mento
inferiore rispetto alla fronte; il ginocchio superiore rispetto alla caviglia.
I termini direzionali sono utili
anche per descrivere la
localizzazione dei dolori (la
persona sente dolore tre
centimetri distalmente rispetto
al gomito destro), le posizioni del
corpo (latleta dovrebbe iniziare
il movimento con la mano
appena superiore alla spalla), le
manualit e la direzione del
massaggio (loperatore sta
eseguendo uno sfioramento
superficiale del quadricipite con
direzione disto-prossimale).
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STRUTTURE DEL CORPO UMANO
Lanatomia lo studio delle strutture di un organismo. La loro specifica dimensione, forma e altri aspetti
contribuiscono alla loro funzione o quando corretta fisiologia. Forma e funzione, inoltre, contribuiscono
al movimento umano.
TIPI DI TESSUTO DEL CORPO UMANO
Un tessuto un gruppo di cellule che condivide
struttura e funzione simili. Il corpo quasi
interamente composto da quattro tipi principali
di tessuto: un tessuto di copertura chiamato
epitelio, un tessuto di supporto chiamato tessuto
connettivo, un tessuto muscolare, un tessuto
nervoso.
Nellimmagine a fianco sono riassunti i principali
tipi di tessuto presenti nel corpo umano.
TESSUTO EPITELIALE
Il tessuto epiteliale ricopre le superfici interne ed esterne del
corpo; si trova nello strato pi esterno della pelle, nelle cavit del
corpo e allinterno delle ghiandole.
Il tessuto epiteliale protegge, assorbe, filtra e secerne sostanze nel
corpo. Poich lepitelio in contatto con lambiente esterno (a
volte lesivo) questo tipo di tessuto rigenera facilmente, riparando
e sostituendo costantemente le cellule morte o danneggiate.
TESSUTO CONNETTIVO
Il tessuto connettivo il pi abbondante dei quattro tipi di tessuto.
Si trova in quasi tutte le strutture coinvolte nel movimento umano.
Ossa, tendini, legamenti e fasce sono considerati tessuti connettivi,
come lo sono i tessuti di supporto quali il cartilagineo, ladiposo e il
sangue. Poich il tessuto connettivo si trova in tutto il corpo esso si
svolge diverse funzioni a seconda della posizione che assume;
comunque, la sua funzione principale di supporto. Il tessuto
connettivo forma una rete continua, associando, supportando e
rinforzando altri tessuti. Esso inoltre permette al corpo di
trasformare sostanze nutritive e di rifiuto e ospita cellule
immunitarie che proteggono contro agenti patogeni. Infine il tessuto connettivo immagazzina energia sotto
forma di cellule di grasso.
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TESSUTO MUSCOLARE
Il tessuto muscolare una rete di cellule contenenti strutture
proteiche contrattili chiamate miofibrille. Le miofibrille sono
stimolate dal sistema nervoso a contrarsi o accorciarsi creando
movimento. La forza generata dallaccorciamento delle
miofibrille trasmessa nel circostante tessuto connettivo
chiamato miofascia.
TESSUTO NERVOSO
Il tessuto nervoso una complessa rete di cellule nervose
(chiamate neuroni) e cellule di supporto. Esso possiede la
propriet peculiare di essere stimolato, condurre uno stimolo e
rispondere alla stimolazione. Gli impulsi elettrici viaggiano da un
neurone a un altro o tra un neurone e altre cellule, come le
cellule muscolari. Questi impulsi servono alla comunicazione tra
il sistema nervoso e altri tessuti permettendo al sistema nervoso
di monitorare e regolare lambiente esterno e interno del corpo.
STRUTTURE DEL CORPO COINVOLTE NEL MOVIMENTO UMANO
In questa sezione esploreremo i principali tessuti del movimento umano: losso, il legamento, il muscolo, il
tendine e la fascia. Gli operatori devono conoscere le caratteristiche principali di queste strutture per
comprendere chiaramente come funziona il corpo umano ed evitare di danneggiarlo durante il massaggio,
la palpazione e il coinvolgimento di altri tessuti.
OSSO
Chiamato anche tessuto osseo, losso un tipo di tessuto
connettivo di supporto formato da fibre collagene e minerali
che formano lo scheletro del corpo umano. una struttura
fondamentale per il movimento poich fornisce una complessa
architettura al corpo umano e un sistema di leve su cui muscoli
e tendini esercitano unazione tirante per generare
movimento. Esso inoltre facile da palpare e fornisce punti di
repere significativi per individuare muscoli, tendini e legamenti.
La struttura di questo tessuto, a livello microscopico, ricorda gli
anelli di un albero. Losso ha molte funzioni, fornisce come
detto una struttura che permette e supporta il movimento del corpo; protegge strutture vulnerabili quali
il cervello, il midollo spinale, e altri organi; inoltre immagazzina minerali quali potassio e calcio.
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LEGAMENTO
I legamenti sono strutture fibrose composte di tessuto
connettivo che unisce le ossa le une con le altre. Essi limitano i
movimenti delle articolazioni e contribuiscono alla loro
stabilit. I legamenti sono presenti alle estremit terminali
delle ossa dove contribuiscono a formare larticolazione. A
volte una rete di legamenti avvolge lintera articolazione
formando una capsula articolare.
MUSCOLO
Esistono tre tipi di tessuto muscolare:
Il muscolo liscio presente nelle pareti degli organi cavi, vasi e condotti respiratori; interviene in attivit
quali la digestione, lescrezione urinaria, la riproduzione, la circolazione e la respirazione. Non possibile
controllare coscientemente il muscolo liscio e per questo motivo viene definito involontario.
Il muscolo cardiaco forma la
parete del cuore. Esso produce
la spinta necessaria per la
circolazione del sangue nel
corpo. Anche questo tipo di
muscolo involontario.
I muscoli scheletrici sono
connessi alle ossa tramite i
tendini e determinano il
movimento. Questo tipo di
tessuto muscolare volontario
cio sotto il controllo della
coscienza. Dei tre tipi di tessuto
muscolare, il muscolo
scheletrico, quello che pi
compete le attivit
delloperatore.
I muscoli scheletrici hanno diversi aspetti tipici che aiutano a differenziarli da altri tessuti. Innanzi tutto
sono composti da fasci distinti di fibre parallele che danno loro una consistenza corrugata rispetto alle ossa
e ai tendini che sono pi lisci. Questi corrugamenti hanno allineamenti distinti, definiti come direzione delle
fibre. Nella palpazione muscolare, conoscere la direzione delle fibre pu aiutare loperatore del massaggio
a identificare e distinguere i diversi muscoli.
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TENDINE
Il tessuto connettivo che avvolge i muscoli converge per formare il
tendine che connette il muscolo allosso.
I tendini contengono abbondanti fibre collagene che danno ai
tendini forza ed elasticit.
FASCIA
La fascia una sottile membrana di tessuto connettivo che
ricopre le strutture del corpo proteggendole e collegandole in
ununit strutturale. Differenti tipologie di fascia circondano
ossa, muscoli e articolazioni. La fascia inoltre separa la pelle, gli
strati muscolari, i compartimenti del corpo e le cavit. Inoltre
forma guaine per nervi e vasi, ancorandoli alle strutture da
essi regolate o nutrite. Essa inoltre forma o rinforza legamenti
o capsule articolari. In breve, la fascia crea una matrice
continua che interconnette tutte le strutture del corpo.
LO SCHELETRO UMANO
Le 206 ossa dello scheletro umano possono essere suddivise in due gruppi.
Lo scheletro assiale forma lasse, cio il centro del corpo. composto dalle ossa del capo e del tronco. Uno
scheletro tipico di adulto contiene 80 ossa nella suddivisione assiale.
Lo scheletro appendicolare appeso allo scheletro assiale. In un adulto tipico contiene 126 ossa.
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Coccige
Il supporto centrale dello scheletro la colonna vertebrale che una struttura flessibile dotata di una serie
di ossa sovrapposte chiamate vertebre; ci sono circa 33 suddivise in 7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5
sacrali e 4 coccigee.
Le vertebre sono dotate di struttura simile ma differiscono tra loro per forma e dimensioni.
La colonna vertebrale inoltre dotata di particolari curve che le permettono la mobilit e la flessibilit; le
curvature con concavit posteriore prendono il nome di cifosi, mentre quelle a concavit anteriore lordosi.
Nel rachide sono presenti 4 tipi di curve, ovvero la lordosi cervicale, la cifosi dorsale, la lordosi lombare e la
cifosi sacrale.
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10
PARTE II - Deontologia, posture e strumenti di lavoro
DEONTOLOGIA DEL MASSAGGIATORE
Esiste un insieme di regole importanti quanto lesecuzione tecnica e la sensibilit manuale delloperatore.
Queste regole rappresentano il codice deontologico del massaggiatore e ne individuano la professionalit
distinguendolo dal semplice praticante amatoriale.
CURA DELLE MANI
fondamentale; si tratta del biglietto da visita del massaggiatore. Le mani devono essere
o
o
o
o
o
o
Curate
Non screpolate
Unghie corte e pulite
Prive di anelli, bracciali e orologio
Lavate ad ogni massaggio (meglio se fatto davanti al cliente)
Calde
Sono lo strumento di lavoro delloperatore del massaggio e devono essere mantenute in forma nel tempo
con esercizi di stretching, forme di auto massaggio e immersioni nellacqua calda con il sale.
AMBIENTE DI LAVORO
Un ambiente caldo, confortevole e pulito dovr essere dobbligo e pi precisamente la temperatura della
stanza dovrebbe essere mantenuta intorno ai 24-28. L ambiente deve essere pulito, ordinato e sobrio,
aerato al termine di ogni seduta.
ABBIGLIAMENTO
Labbigliamento del massaggiatore anchesso fondamentale per individuarne nel complesso la sua
professionalit, pertanto si consigliano indumenti comodi, sobri ed ovviamente sempre ben puliti e
profumati. Si pu utilizzare una t-shirt o un camice a mezze maniche. Ai piedi si consigliano delle scarpe
comode come ad esempio degli zoccoli traspiranti, anche se sarebbe meglio, quando possibile, massaggiare
a piedi nudi. Valutate sempre con cura ed attenzione la scelta dei vostri indumenti, in base anche al tipo di
massaggio e alla stagione.
ATTREZZATURA
Il lettino deve essere stabile, comodo e regolabile in attrezza. Molto utili sono gli accessori per appoggiare
la testa ed il poggia braccia. Le misure ideali standard sono 180-200 cm in lunghezza e 70 cm in larghezza. Il
lettino dovr essere poi corredato da lenzuola per proteggere il rivestimento dello stesso, sopra ai quali
generalmente si distende la carta monouso da cambiare ad ogni massaggio.
possibile anche fornire al cliente slip monouso di carta. Molto utili si rivelano lenzuola, coperte e
asciugamani scaldati con appositi fornetti utilizzati per coprire il cliente.
Cuscini e rulli di vari dimensioni contribuiscono alla comodit della persona favorendo nel contempo una
postura adeguata.
Accanto al lettino poi consigliato avere un ripiano dove riporre creme e oli.
opportuno garantire tramite paravento o spogliatoio la privacy necessaria al cliente per cambiarsi.
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11
POSTURE DEL MASSAGGIATORE
La postura dovr essere ben bilanciata, sapendo distribuire equamente i carichi, sia su se stessi che sulla
persona da massaggiare.
Il massaggio non si far con la forza delle braccia e delle mani facendo leva dalle gambe, ma sfruttando al
meglio il peso del proprio corpo, le leve ed i cambi di carico guidati dal bacino. Inoltre si dovranno tenere
sempre gli arti inferiori leggermente flessi per non sovraccaricare la schiena.
Posizione del cavaliere
Posizione dellarciere
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POSIZIONE DELLA PERSONA DA MASSAGGIARE
La persona pu essere posizionata in diversi modi. I due fondamentali sono:
Decubito supino: a pancia in su
Decubito prono: a pancia in gi
In queste posizioni possibile massaggiare agevolmente qualsiasi regione corporea.
Le altre posizioni utilizzate:
Decubito laterale: sul fianco (per accedere agevolmente alla parte esterna delle cosce, al gluteo, al braccio
e alla scapola)
Decubito seduto (per massaggiare agevolmente la zona cervicale, le spalle, le braccia e, con le dovute
modifiche, il dorso intero)
Garantire comunque sempre al cliente la massima comodit.
POSSIBILI ACCORGIMENTI POSTURALI PER IL CLIENTE
Soggetti sofferenti di cervicalgia: posizionare un cuscino sotto la nuca. In alternativa massaggiare il cliente
posizionandogli il capo ruotato e appoggiato sul lettino.
Soggetti sofferenti di lombalgia o con una curva lombare pronunciata: posizionare un cuscino sotto la
pancia quando in posizione prona.
In generale, un rullo posto sotto le tibie in posizione prona pu risultare daiuto nello scarico delle tensioni
muscolari degli arti inferiori.
In caso di donna incinta (dopo il terzo mese, prima sarebbe meglio non applicare massaggi) scegliere il
decubito laterale o seduto in funzione della persona.
LA PREPARAZIONE
Per eseguire correttamente un massaggio non si pu trascurare la fase di preparazione. Durante la seduta
vengono, infatti, coinvolti anche l'olfatto, la vista e l'udito: per questo luce soffusa, candele profumate,
incensi e musica rilassante di sottofondo completano l'atmosfera.
possibile acquistare oli o creme da massaggio gi pronti oppure creare delle emulsioni di olio di jojoba (o
di mandorle o semi) e oli essenziali al fine di personalizzare al massimo lesperienza del cliente.
Prestare cura alle diverse fasi di accomodamento del cliente sul lettino e ogni volta che ci sia la necessit di
farlo spostare.
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PARTE III - Il Massaggio
Il massaggio deve essere unazione continua, ritmica e armoniosa legata alla sensibilit del massaggiatore e
ai gusti del cliente. Le mani (o almeno una di esse) sempre in contatto con la persona e le tecniche il pi
possibile avvolgenti e rassicuranti.
GLI EFFETTI POSITIVI
Primo tra tutti (ed estremamente importante) il rilassamento che consente al nostro organismo di
rigenerarsi, riequilibrare il sistema nervoso e ormonale. Tensioni, spasmi muscolari e crampi risultano
attenuati. La circolazione di sangue e linfa viene stimolata potenziando indirettamente il sistema
immunitario e leliminazione delle tossine. Si favoriscono gli scambi cellulari e lossigenazione dei tessuti.
Leliminazione delle cellule morte e lassorbimento di nuovi elementi nutrono la pelle, rendendola vellutata
ed elastica. Non ultimo laspetto del benessere dovuto alle attenzioni poste nei confronti del cliente che
sar avvolto in una sensazione di pace e tranquillit.
CONTROINDICAZIONI
Questo massaggio non presenta particolari controindicazioni, tuttavia opportuno considerare alcune
situazioni da valutare prima di procedere nel trattamento.
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Malattie della pelle
Patologie cardiocircolatorie
Gravidanza (almeno fino al terzo mese)
Contusioni
Traumi e distrazioni muscolari
Fratture (comunque non prima di 40-60 giorni)
Stati febbrili o infiammatori
Neoplasie
Malattie infettive
Insufficienza renale
Mestruazioni
Alterazioni della pressione arteriosa
Per evitare inutili rischi, quando in dubbio, richiedere il parere del medico curante.
ZONE INTERDETTE AL MASSAGGIO PROFONDO
Alcune parti del corpo devono essere massaggiate esclusivamente con manualit estremamente leggere e
carezzevoli se non addirittura evitate. Prestare sempre molta attenzione a:
o
o
o
o
o
rilievi e salienze ossee
articolazioni
decorsi vascolari superficiali
mammella e capezzolo
inguine, triangolo di scarpa, cavo ascellare e cavo popliteo
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POSSIBILI DISTURBI TRANSITORI
Esiste la possibilit che si verifichino alcuni disturbi transitori post-massaggio. Tra questi utile considerare:
Indolenzimento come se si fosse compiuto un grande sforzo fisico. Il massaggio stato troppo intenso.
Valutare lintensit e la durata della seduta successiva.
Reazioni nervose come sovreccitazione, insonnia o eccessiva stanchezza. Il massaggio agisce
profondamente sul sistema neurovegetativo e sulla componente psichica. Anche in questo caso occorre
rivalutare la seduta, soprattutto con persone particolarmente sensibili.
Se si presentano molti capillari rotti bisogner considerare uneventuale predisposizione del cliente e
praticare le sedute successive solo in maniera estremamente leggera, soprattutto agli arti.
In tutti questi casi rassicurare con competenza il cliente poich potrebbe spaventarsi a causa di reazioni
inaspettate o sconosciute.
MASSAGGIO E PSICHE
Il massaggio crea un rapporto intimo di natura psicofisica tra il cliente e loperatore; questultimo dovr
sempre tenere conto di questo e gestire ogni situazione nellinteresse e per il benessere del cliente.
Bisogna entrare in sintonia con la persona, percepire il suo stato danimo e la qualit dei suoi tessuti per
adattarvisi con arte. Per questo motivo vi sono due fasi del massaggio che non devono essere
assolutamente trascurate:
L apertura o presa di contatto. Una mano fredda o troppo pesante sar sgradevole e questa sensazione
accompagner il cliente per il resto del massaggio.
La chiusura. Come per la presa di contatto dovremo evitare fretta e pesantezza. La persona dovr essere
accompagnata verso la fine del massaggio, mai abbandonata.
ESAME DELLA PERSONA
Non si tratta di una diagnosi, di pertinenza medica e non certo delloperatore.
Ci nonostante necessario che il massaggiatore prenda atto e cerchi di individuare lo stato di salute
generale e di integrit dei tessuti e delle articolazioni della persona da massaggiare cos da ottimizzare il
beneficio della seduta ed eventualmente limitarlo se necessario. Prestare attenzione a tutti i segnali che
possano farci pensare a situazioni in cui il massaggio risulti controindicato.
IL COLLOQUIO
Osservazione della pelle e palpazione muscolare, valutazione e ricercare di fragilit capillare, vene varicose,
macchie, bolle, eczemi. Rilevare il tono muscolare, la presenza di fibrosi e contratture, il livello di mobilit
articolare ed eventuali dolori.
Un breve colloquio permetter di indagare la presenza di controindicazioni assolute. Informarsi su:
o
o
o
o
o
o
Et
Lavoro
Sport
Presenza di patologie passate e recenti
Qualit del sonno
Situazione intestinale
Valutare qualsiasi altra informazione ritenuta utile. Richiedere sempre le ragioni che spingono la persona a
sentire il bisogno del massaggio. In questo modo sar possibile massimizzare la soddisfazione del cliente.
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PARTE IV - Le tecniche di base
SFIORAMENTO
Precede tutti i movimenti del massaggio. Le mani, con le palme rivolte verso il basso, scorrono sulla pelle
dandosi alternativamente il cambio, in modo costante e in direzione disto-prossimale. I movimenti sono
lenti e particolarmente leggeri. Lo scopo della manovra quello di instaurare con il cliente un contatto
psicofisico, migliorare la circolazione e calmare i nervi in tensione.
FRIZIONE
Rispetto allo sfioramento pi profonda e volta a scaldare la zona massaggiata. La sua azione rid elasticit
ai tessuti riattivando il riassorbimento venoso e linfatico. I movimenti sono lineari e lenti. Le dita toccano lo
strato superficiale della pelle ma sono quelli inferiori a riceverne l'influsso benefico.
IMPASTAMENTO
Si effettua mediante una manovra che agisce sull'asse trasversale del muscolo con movimenti alternati.
Arriva in profondit per eliminare la tensione e, contemporaneamente, stimola una vasta superficie
dell'epidermide. Viene praticato soprattutto nelle zone del corpo dotate di una massa muscolare
voluminosa come le cosce, i fianchi e i glutei. Durante questa fase si eseguono numerose azioni che vanno
dalla spremitura del muscolo al rilassamento dello stesso consentendo l'eliminazione delle scorie
responsabili dell'affaticamento.
PERCUSSIONE
Si basa su una serie di colpi ritmici, pi o meno rapidi. I movimenti di percussione della cute possono
avvenire in una zona fissa o con avanzamenti delle dita e delle mani dell'operatore. Gli effetti sono
soprattutto stimolanti, dal momento che favorisce la vasodilatazione e l'aumento della contrattilit
muscolare. Solitamente si usa al termine del massaggio per dare tono.
TEORIA DELLE MANOVRE DEL MASSAGGIO
Latto fondamentale del massaggio una pressione della mano sul corpo accompagnata (o meno) da uno
scivolamento. Le differenti manovre che ne derivano sono soltanto variazioni in termini di forza, direzione,
ampiezza e ritmo, spesso eseguite senza interruzione di continuit tra loro, tanto da distinguersi con
difficolt.
Sostanzialmente l azione del massaggio si basa su due parametri:
o
o
Forza verticale (perpendicolare) che d origine alla pressione
Forza orizzontale (parallela) di spostamento che crea attrito
Il risultato di questa azione combinata varia con il variare di questi due parametri e d origine alle varie
manovre. Un terzo elemento fondamentale rappresentato dal ritmo, ovvero la velocit di esecuzione
della manovra.
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16
DIREZIONE DI SPINTA DEL MASSAGGIO E PUNTI DI SCARICO
La direzione un parametro fondamentale nel massaggio svedese, deve infatti favorire la circolazione del
sangue e della linfa; mai ostacolarla.
Il ritorno venoso favorito dalla direzione centripeta del massaggio (verso il cuore), mentre il flusso
linfatico deve essere indirizzato verso zone di scarico come indicato nella figura sottostante.
quindi importante che la pressione venga esercitata dalloperatore esclusivamente in fase di andata e che
sia invece allentata e ridotta a un semplice sfioramento nella fase di ritorno (o recupero).
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17
ELENCO DELLE MANUALIT
SFIORAMENTO
Superficiale
Profondo
FRIZIONE
Mono manuale a mano aperta
Bi manuale a mano aperta
Bi manuale a mano aperta alternata
Bi manuale a mano trasversa alternata
Bi manuale a mano trasversa sovrapposta
Bi manuale a mano aperta a ventaglio
Bi manuale a mano aperta a ventaglio - digitale
Nocche
Cerchietti
IMPASTAMENTO
Semplice
Ad esse
Palper rouler
Pizzicottamento a becco di papera
PERCUSSIONI
A taglio (fendente)
Pugno chiuso verticale
Pugno chiuso orizzontale
Coppettamento
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PARTE V - Sequenza di lavoro
POSIZIONE PRONA
PRESA DI CONTATTO
mani posizionate sulle caviglie della persona
ARTO INFERIORE
Iniziare il massaggio dallarto inferiore sinistro e proseguire per settori. A ogni manovra seguir uno
sfioramento di ritorno
1. Sfioramento superficiale in andata e ritorno con entrambe le mani
2. Sfioramento profondo in andata e ritorno
con entrambe le mani
PIEDE
1. Frizione dinamica con una mano
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19
GAMBA
1. Frizione dinamica a mani trasverse e
sovrapposte
2. Frizione dinamica con mani a ventaglio
3. Frizione dinamica alternata a mano aperta
4. Frizione digitale con i pollici e mani a ventaglio
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5. Cerchietti digitali con il pollice
6. Impastamento semplice e a esse
COSCIA
1. Frizione dinamica a mani trasverse e sovrapposte
2. Frizione dinamica con mani a ventaglio
3. Frizione dinamica alternata a mano aperta
4. Cerchietti digitali con il pollice
5. Frizione dinamica con le nocche
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6. Impastamento semplice e a esse
7. Pizzicottamento a becco di papera
8. Impastamento palper rouler
9. Percussioni a taglio, pugno chiuso orizzontale, pugno chiuso verticale e coppettamento
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GLUTEO
1. Frizione dinamica bimanuale
2. Frizione dinamica alternata a mano aperta
3. Impastamento semplice e a esse
4. Pizzicottamento a becco di papera
5. Percussioni a taglio, pugno chiuso orizzontale, pugno chiuso verticale e coppettamento
Ripetere il trattamento sullarto inferiore destro
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SCHIENA
1. Sfioramento profondo
2. Frizione dinamica bimanuale (lombare)
3. Frizione dinamica bimanuale (toracica)
4. Frizione dinamica bimanuale (spalle)
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5. Frizione dinamica a grandi cerchi
6. Frizione dinamica alternata
7. Impastamento semplice e a esse
Ripetere i punti 5, 6 e 7 sullaltro lato
8. Frizione dinamica alternata lunga
9. Frizione dinamica trasversa incrociata
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10. Impastamento semplice e a esse
COLLO E TESTA
1. Leggero Impastamento
2. Frizione bimanuale a ventaglio
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POSIZIONE SUPINA
PRESA DI CONTATTO
Entrambe le mani posizionate sulle caviglie
ARTO INFERIORE
Iniziare il massaggio dallarto inferiore sinistro e proseguire per settori. A ogni manovra seguir uno
sfioramento di ritorno
1. Sfioramento superficiale in andata e ritorno con entrambe le mani
2. Sfioramento profondo in andata e ritorno con entrambe le mani
PIEDE
1. Frizione dinamica a sandwich
2. Frizione dinamica a una mano della zona dorsale
3. Frizione dinamica a una mano della zona plantare
4. Impastamento interdigitale
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GAMBA
1. Frizione dinamica trasversa a una mano
2. Frizione dinamica a mani sovrapposte
3. Impastamento profondo a una mano
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COSCIA
1. Frizione dinamica a mani trasverse e sovrapposte
2. Frizione dinamica con mani a ventaglio
3. Frizione dinamica alternata a mano aperta
4. Frizione dinamica alternata a mano trasversa
5. Cerchietti digitali con il pollice
6. Frizione digitale con i pollici e mani a ventaglio
7. Frizione dinamica con le nocche
8. Impastamento semplice e a esse
9. Pizzicottamento a becco di papera
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10. Impastamento palper rouler
11. Percussioni a taglio, pugno chiuso orizzontale, pugno chiuso verticale e coppetta,a taglio, a pugno
chiuso orizzontale, a pugno chiuso verticale e coppettamento
Ripetere il trattamento sullarto inferiore destro
ADDOME
1. Sfioramenti in senso orario
2. Frizione digitale a fiore in senso orario
3. Frizione alternata (emicostato)
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4. Leggero impastamento
BRACCIO, SPALLA E MANO
1. Sfioramento profondo
2. Frizione dinamica lunga
3. Cerchietti con il pollice
4. Frizione ad aprire (dorso)
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5. Frizione interdigitali profonde (dorso)
6. Frizione ad aprire (palmo)
7. Trazione del braccio
Ripetere il trattamento sullarto superiore destro
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PETTO
1. Frizione dinamica a mano aperta
COLLO
1. Frizione dinamica
2. Frizione dinamica monolaterale
VISO
1. Frizione digitale (fronte)
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2. Frizione digitale (sopracciglia)
3. Frizione digitale (sub zigomatica)
4. Frizione digitale (guance)
5. Chiusura
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SCHEMA RIASSUNTIVO
POSIZIONE PRONA
PRESA DI CONTATTO
ARTO INFERIORE
2. Sfioramento superficiale in andata e ritorno con entrambe le mani
2. Sfioramento profondo in andata e ritorno con entrambe le mani
PIEDE
2. Frizione dinamica con una mano
GAMBA
7. Frizione dinamica a mani trasverse e sovrapposte
8. Frizione dinamica con mani a ventaglio
9. Frizione dinamica alternata a mano aperta
10. Frizione digitale con i pollici e mani a ventaglio
11. Cerchietti digitali con il pollice
12. Impastamento semplice e a esse
COSCIA
10. Frizione dinamica a mani trasverse e sovrapposte
11. Frizione dinamica con mani a ventaglio
12. Frizione dinamica alternata a mano aperta
13. Cerchietti digitali con il pollice
14. Frizione dinamica con le nocche
15. Impastamento semplice e a esse
16. Pizzicottamento a becco di papera
17. Impastamento palper rouler
18. Percussioni a taglio, pugno chiuso orizzontale, pugno chiuso verticale e coppettamento
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GLUTEO
6. Frizione dinamica bimanuale
7. Frizione dinamica alternata a mano aperta
8. Impastamento semplice e a esse
9. Pizzicottamento a becco di papera
10. Percussioni a taglio, pugno chiuso orizzontale, pugno chiuso verticale e coppettamento
Ripetere il trattamento sullarto inferiore destro
SCHIENA
11. Sfioramento profondo
12. Frizione dinamica bimanuale (lombare)
13. Frizione dinamica bimanuale (toracica)
14. Frizione dinamica bimanuale (spalle)
15. Frizione dinamica a grandi cerchi
16. Frizione dinamica alternata
17. Impastamento semplice e a esse - Ripetere i punti 5, 6 e 7 sullaltro lato
18. Frizione dinamica alternata lunga
19. Frizione dinamica trasversa incrociata
20. Impastamento semplice e a esse
COLLO E TESTA
3. Leggero Impastamento
4. Frizione bimanuale a ventaglio
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POSIZIONE SUPINA
PRESA DI CONTATTO
ARTO INFERIORE
3. Sfioramento superficiale in andata e ritorno con entrambe le mani
4. Sfioramento profondo in andata e ritorno con entrambe le mani
PIEDE
5.
6.
7.
8.
Frizione dinamica a sandwich
Frizione dinamica a una mano della zona dorsale
Frizione dinamica a una mano della zona plantare
Impastamento interdigitale
GAMBA
4. Frizione dinamica trasversa a una mano
5. Frizione dinamica a mani sovrapposte
6. Impastamento profondo a una mano
COSCIA
12. Frizione dinamica a mani trasverse e sovrapposte
13. Frizione dinamica con mani a ventaglio
14. Frizione dinamica alternata a mano aperta
15. Frizione dinamica alternata a mano trasversa
16. Cerchietti digitali con il pollice
17. Frizione digitale con i pollici e mani a ventaglio
18. Frizione dinamica con le nocche
19. Impastamento semplice e a esse
20. Pizzicottamento a becco di papera
21. Impastamento palper rouler
22. Percussioni a taglio, pugno chiuso orizzontale, pugno chiuso verticale e coppettamento
Ripetere il trattamento sullarto inferiore destro
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ADDOME
5.
6.
7.
8.
Sfioramenti in senso orario
Frizione digitale a fiore in senso orario
Frizione alternata (emicostato)
Leggero impastamento
BRACCIO, SPALLA E MANO
8. Sfioramento profondo
9. Frizione dinamica lunga
10. Cerchietti con il pollice
11. Frizione ad aprire (dorso)
12. Frizione interdigitali profonde (dorso)
13. Frizione ad aprire (palmo)
14. Trazione del braccio
Ripetere il trattamento sullarto superiore destro
PETTO
2. Frizione dinamica a mano aperta
COLLO
3. Frizione dinamica
4. Frizione dinamica monolaterale
VISO
6. Frizione digitale (fronte)
7. Frizione digitale (sopracciglia)
8. Frizione digitale (sub zigomatica)
9. Frizione digitale (guance)
10. Chiusura
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