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Sviluppo sostenibile

Efficienza energetica

La cogenerazione di piccola taglia:


il caso del gas naturale
e delle fonti rinnovabili
Giuseppe Tortora, Piero Pasquinelli
Introduzione e generalita`
Lorizzonte energetico dei paesi europei appare segnato
dagli sfidanti obiettivi del c.d. pacchetto 20-20-20 non
meno che dalla necessita` di assicurare la continuita` degli
approvvigionamenti dei prodotti energetici e dellelettricita`.
Per entrambi gli aspetti la scelta di puntare sulla cogenerazione distribuita e di piccola taglia rappresenta un importante atout.
La cogenerazione, definita come la generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica
o di energia termica e meccanica o di energia termica,
elettrica e meccanica, e` la risposta piu` efficace alle dissipazioni di energia primaria o alle perdite dei vettori energetici.
Daltra parte, per ridurre le emissioni in atmosfera, la
condizione necessaria - benche non sufficiente - e` quella
di contenere il consumo di energia, qualunque sia la
fonte.
In fondo i sistemi che recuperano energia primaria, come
la cogenerazione ad alto rendimento, concretizzano la
riduzione dei consumi energetici riconducendo lenergia
eccedentaria della generazione dentro il processo produttivo. Nella cogenerazione le uniche dissipazioni (perdite
di energia primaria) sono determinate dal rendimento
delle macchine, dallefficienza della combustione, dallefficienza dello scambio termico. Non vi sono perdite elettriche di trasporto o distribuzione.
Nel caso, poi, che limpianto cogenerativo sia dimensionato sulla domanda termica, localmente si soddisfa lintero fabbisogno di calore e in tutto o in parte la richiesta
elettrica.
Anzi, qualora la domanda elettrica sia inferiore alla generazione, lenergia elettrica puo` strutturalmente essere
ceduta alla rete, integrando la capacita` produttiva del sistema nazionale.
Vediamo quali sono ora le condizioni che debbono essere
soddisfatte per ottenere il massimo dei benefici possibili
in termini economici e ambientali.
In tal senso innanzi tutto va considerato quali prospettive
ha la cogenerazione in un contesto energetico contraddi-

stinto dalla crescita della domanda, dallaumento tendenziale dei prezzi dei combustibili fossili, dalla scelta dei
decisori pubblici di ridurre le emissioni di gas serra (fra
cui la CO2) avviando un processo di sostituzione delle
fonti fossili con quelle rinnovabili.
La soluzione offerta a questo interrogativo dalla Direttiva
n. 2004/8/Ce del Parlamento e del Consiglio dell11 febbraio 2004, recepita nellordinamento italiano dal D.Lgs.
8 febbraio 2007, n. 20, puo` essere giudicata adeguata
pure in presenza dei diversi problemi che restano ancora
da risolvere.
I vantaggi economici ed ambientali (per tutti, i risparmi di
energia primaria e la conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera) sono subordinati, in primo luogo, al
fatto che la cogenerazione a gas naturale vada a sostituire una generazione elettrica da combustibili fossili: risulta
determinante il differenziale di consumo di energia primaria fra produzione separata e combinata.
Ad esempio, ipotizzando un rendimento della generazione elettrica del 40% e di quelle termica del 90%, per
ottenere gli stessi output elettrici e termici della cogenerazione, in una produzione separata si dovra` impiegare
circa il 27% in piu` di energia primaria.
In secondo luogo andra` valutata la quantita` di CO2 emessa.
E` facile verificare che la produzione di energia elettrica
per cogenerazione, a confronto della produzione separata
o a ciclo combinato, origina minori emissioni qualunque
sia il combustibile fossile. E` vero, peraltro, che la cogenerazione produce minori emissioni quando si impiega
olio vegetale al posto del gas naturale.
Passando agli aspetti piu` propriamente tecnologici, si
deve considerare che la cogenerazione punta a soddisfare una domanda contemporanea di elettricita` e calore:
diversamente dal caso della produzione separata non e`
possibile modulare i singoli output, se non nella misura
predeterminata.

Nota:
3 Giuseppe Tortora, Ingegnere, Consulente R&S; Piero Pasquinelli, Consulente tecnico-fiscale.

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Si stima che, lavorando in condizioni ottimali per 4.5005.000 ore allanno, risulti accettabile, sotto il profilo economico, il ricorso alla cogenerazione.
Esaminando la situazione italiana si vede che, a differenza di quanto si rileva in altri paesi dellUe, nella produzione di energia elettrica si fa il massimo utilizzo di combustibili fossili.
Infatti, se il rapporto produttivo energia elettrica da fonti
fossili/energia elettrica totale vale 43% nellUe a 27, 34%
in Germania e solo 9,2% in Francia, in Italia tale rapporto
sale a 80,3% (1).
E` chiaro che, se la produzione di energia elettrica dipende per i 4/5 dai combustibili fossili e se questi provengono per la maggior parte da importazioni, la riduzione dei
gas ad effetto serra non puo` legarsi solamente alleffetto
di sostituzione: necessita anche ridurre gli sprechi a parita` di fonte energetica.
Da questo punto di vista il quadro regolatorio italiano, in
forza del principio di sussidiarieta` che presiede la normativa europea, deve completarsi e superare quelle limitazioni dei vantaggi presenti nella disciplina nazionale.

Le autorizzazioni
Un impianto di cogenerazione e` essenzialmente costituito da: motore endotermico, generatore elettrico trifase,
piu` scambiatori di calore, apparecchiature elettroniche di
regolazione e controllo.
Il sistema, cos` definito, viene qualificato come cogenerazione ad alto rendimento (CAR) quando la produzione
combinata di energia elettrica e termica realizza un risparmio di energia primaria maggiore o uguale al 10% rispetto ad una produzione separata di elettricita` e calore ovvero quando un unita` di piccola cogenerazione (2) o
micro cogenerazione realizza comunque un risparmio di
energia primaria (3).
Lindice che qualifica la cogenerazione ad alto rendimento e` il PES (Primary Energy Saving) (4).
Fino al 31 dicembre 2010 restano in uso gli indici IRE
(risparmio energetico rispetto alle produzioni termica ed
elettrica separate) e LT (entita` del recupero termico), gia`
previsti dalla Delibera dellAutorita` per lenergia elettrica
ed il gas (AEEG) n. 42/02.
Gli aspetti tecnici della cogenerazione sono compiutamente definiti dal D.Lgs. n. 20/2007 negli allegati I (che
individua le tecnologie cogenerative), II (sul computo dellenergia elettrica cogenerata) e III (sul metodo di calcolo
del rendimento della cogenerazione).
Ora, tralasciando la casistica degli impianti con produzione separata, linstallazione di unita` di piccola cogenerazione (5) e` soggetta alla disciplina della denuncia di
inizio di attivita` (DIA) (6).
Pertanto, oltre alla presentazione della suddetta denunzia
al Comune sul cui territorio e` ubicato limpianto (7), oc-

corre richiedere al locale Comando dei VVF il certificato di


prevenzione incendi (attivita` 64) e denunziare limpianto
allISPESL.
Devono essere rispettati i limiti di emissione in atmosfera, pur non essendo richiesta alcuna autorizzazione secondo il disposto dellart. 272, 18 comma, del D.Lgs. n.
152/2006, come modificato dallart. 3, comma 6 del
D.Lgs. 29.6.2010, n. 128 (impianti elencati nella parte I
dellAllegato IV alla parte quinta del decreto).

I benefici e gli incentivi


I benefici riconosciuti alla cogenerazione dalla regolamentazione nazionale sono: priorita` del dispacciamento,
riduzione dellaccisa gravante sul gas naturale, esenzione
dellobbligo di acquisto dei certificati verdi al di sopra dei
100 GWh prodotti o importati, rilascio di titoli di efficienza
energetica, diritto al servizio di scambio sul posto per gli
impianti di potenza installata non superiore a 200kW,
rilascio della garanzia di origine
Nel caso che il combustibile impiegato sia lolio vegetale
sono riconosciuti i certificati verdi ragguagliati allenergia
attiva prodotta ovvero la tariffa omnicomprensiva per la
quantita` di energia elettrica attiva immessa in rete.

Priorita` del dispacciamento


E` stabilita dal D.Lgs. n. 79/1999 allart. 11, comma 4, e
confermata dal D.Lgs. n. 20/2007: in pratica lenergia
elettrica prodotta in cogenerazione vede assicurato il ritiro da parte dellazienda distributrice.
Si tratta di un beneficio rilevante quando si consideri che
lenergia elettrica non si presta a stoccaggio e puo` esservi uno sbilanciamento temporale fra produzione (offerta)
e consumo (domanda). Il servizio di dispacciamento in
immissione e` garantito da Terna (8), mentre il GSE svol-

Note:
(1) Fonte:
Unione Petrolifere/Eurostat. Anno 2007
(2) Unita` di cogenerazione con una capacita` generativa installata inferiore a
1 MW elettrico
(3) Si veda.
Allegato III, punto 2, del D.Lgs. n. 20/2007.
(4) Si veda.
Allegato III, punto 3, del D.Lgs. n. 20/2007.
(5) Si veda:
art. 2, 18 comma, lett. d) del D.Lgs. n. 20/2007.
(6) Si veda:
art. 27, comma 20, della legge n. 99/2009
(7) Si vedano:
artt. 22 e 23 del D.P.R. n. 380/2001.
(8) Si veda:
Delibera AEEG 111/2006 e successive modifiche ed integrazioni.

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ge il ruolo di intermediario commerciale fra produttore e


sistema elettrico.

Si tratta di una defiscalizzazione straordinaria (superiore a


quella riconosciuta per gli impieghi industriali) del gas
naturale impiegato: i dettagli sono meglio illustrati nel
successivo paragrafo.

regolamentata dalla Delibera AEEG del 3 giugno 2008


ARG/elt 74/08.
Questa opzione e` particolarmente significativa per alcune
delle principali applicazioni della cogenerazione (soprattutto nel terziario e nelle Pmi), perche permette - nel caso in
cui punto di prelievo e immissione coincidono - di effettuare un saldo netto fra elettricita` prodotta e consumata,
con cio` superando lasincronia fra produzione e consumo.

Esenzione dallobbligo di acquisto di certificati verdi

Garanzia di origine

Riduzione dellaccisa gravante sul gas naturale

Lenergia elettrica prodotta in cogenerazione, anche se


da combustibili fossili, e` esonerata dal rispettare lobbligo
sancito per i produttori o gli importatori di energia elettrica originata da fonti non rinnovabili quando la produzione o limportazione supera i 100 GWh per anno.

Ottenimento dei titoli di efficienza energetica


I titoli di efficienza energetica (TEE), o certificati bianchi,
sono stati istituiti dai decreti (gas e energia elettrica) 20
luglio 2004, emanati di concerto fra MAP (9) e
MATT (10).
LAEEG ha dettato le regole tecniche necessarie per dare
corso ai regolamenti summenzionati con la Delibera n.
103/2003 con successive modifiche ed integrazioni.
I TEE prevedono tre tipi di interventi: riduzione dei consumi finali di energia elettrica, di gas naturale o risparmio
generato da un tipo dintervento diverso dai due precedenti (fra cui rientra la cogenerazione).
Ogni certificato equivale al risparmio di 1 tep (11) di energia.
Poiche i TEE attestano riduzione dei consumi finali essi
sono emessi esclusivamente a favore di:
 distributori o societa` da essi controllate,
 ESCo,
 soggetti individuati dallart. 8, comma1, lett. d), dei
decreti ministeriali 20 luglio 2004, in relazione allentrata in vigore del decreto ministeriale 21 dicembre
2007.
Considerato che lattuale regolamentazione assegna
obiettivi di risparmio energetico in capo ai distributori di
energia elettrica e gas naturale e che detti soggetti possono assolvere tale obbligo o realizzando progetti di risparmio energetico o acquistando TEE, dal 2006 esiste
un mercato dei TEE organizzato e gestito dal Gestore del
mercato elettrico (GME).
Ad esempio, alla data del 13 aprile 2010, il valore di
mercato del TEE risulta pari a 93,88 euro per tep.

Scambio sul posto


Per impianti di cogenerazione ad alto rendimento, di potenza nominale minore o uguale a 200 kW, e` possibile
accedere al servizio di scambio sul posto: la materia e`

La garanzia di origine attesta che lelettricita` e` stata prodotta in un impianto di cogenerazione ad alto rendimento.
E` rilasciata dal Gestore dei servizi elettrici (GSE), a richiesta del produttore, per quantita` non inferiori a 50 MWh
per anno. Alle condizioni stabilite dalla Direttiva n. 2004/8/
Ce e ad altre disposte da MSE e MATTM la garanzia
dorigine ha valore anche per lelettricita` importata.

Certificati verdi e tariffa omnicomprensiva


Lenergia elettrica, prodotta da fonti rinnovabili, ha diritto
al rilascio dei certificati verdi che la valorizzano economicamente: la materia e` disciplinata dallart. 11 del D.Lgs.
n. 79/1999 e dal decreto MSE del 24 ottobre 2005.
In alternativa al rilascio dei certificati verdi, per gli impianti
di potenza nominale fino a 1MW, quali sono i cogeneratori di piccola taglia, il produttore puo` richiedere la tariffa
omnicomprensiva.
In questo sistema, altres` denominato feed-in tariff, e`
incentivata lenergia elettrica prodotta e immessa in rete,
cui viene attribuito un corrispettivo pari alla somma del
valore di mercato e dellincentivo.
Il produttore deve preliminarmente ottenere la qualifica
di impianto a fonti rinnovabile (IAFR).
La tariffa incentivata e` concessa per 15 anni: la procedura prevede linoltro di domanda al GSE, cui spetta il
compito di qualificare limpianto e concedere la tariffa
applicabile.
Nel caso in esame laccesso alla tariffa incentivata omnicomprensiva esclude la possibilita` di fruire del meccanismo di scambio sul posto (12) (essendo il produttore
classificato come cliente finale, lenergia elettrica immessa nella rete non puo` comportare ricavi economici).

Note:
(9) Ministero delle attivita` produttive, ora Ministero dello sviluppo economico
(MSE).
(10) Ministero dellambiente e della tutela del territorio, ora anche del mare
(MATTM).
(11) Acronimo di tonnellata equivalente di petrolio; il fattore di conversione
dellenergia elettrica in energia primaria, a partire dal 2010, vale 0,187 tep/
MWhel
(12) Si veda:
D.M. 18 dicembre 2008, art. 17, comma 2.

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Attualmente, per gli impianti entrati in funzione dal 18


gennaio 2008, la tariffa omnicomprensiva per la fonte
olio vegetale e` 0,28 euro/kWh.

La fiscalita` energetica
Lenergia elettrica e` soggetta ad accisa al momento della
fornitura ai consumatori finali ovvero al momento del
consumo, nel caso di autoproduzione (13); i consumi sono inoltre gravati da unaddizionale dellaccisa sullenergia elettrica (14).
Piu` precisamente lart. 52, comma 2, del D.Lgs. n. 504/
1995 elenca gli usi non sottoposti ad accisa, mentre il
successivo comma 3 gli usi esenti da accisa.
Per quanto riguarda laddizionale le esenzioni non coincidono con quelle previste per laccisa, ma si riferiscono
solo ai consumi
per illuminazione pubblica e per lesercizio delle attivita` di produzione, trasporto e distribuzione di energia
elettrica (15).
In pratica, limitatandoci a considerare il segmento relativo alla produzione di energia elettrica, siamo di fronte a
due possibilita`: consumare in proprio lenergia prodotta
con eventuale cessione alla rete elettrica degli esuberi
oppure cedere alla rete lintera produzione elettrica.
Nel primo caso, assumendo loperatore la figura di soggetto obbligato (produttore per uso proprio) deve essere
denunciata lattivita` al competente Ufficio delle dogane,
ai sensi e per gli effetti dellart. 53 del D.Lgs. n. 504/
1995. Cio` comporta:
 il possesso della licenza di esercizio;
 la prestazione di un deposito cauzionale pari ad 1/12
dellaccisa e addizionale dovute per un anno;
 la tenuta del registro di lettura dei contatori;
 la presentazione della dichiarazione annuale di consumo;
 il versamento delle rate di acconto mensili.
Nel secondo caso, poiche tutta lenergia elettrica prodotta viene ceduta alla rete e non esistono consumi in loco,
non si assume la veste di soggetto obbligato (lenergia
elettrica per i servizi ausiliari e` prelevata dalla rete ad
accisa assolta): pertanto e` sufficiente comunicare allUfficio delle dogane lavvio dellattivita` e presentare una
dichiarazione annuale contenente i dati relativi allenergia
prodotta ed immessa in rete (16).
Analizziamo ora gli aspetti relativi allimpiego dei prodotti
energetici per lalimentazione del motore primo.
In merito si premette che la legislazione comunitaria da`
facolta` agli Stati membri, per motivi di politica ambientale, di tassare i prodotti energetici utilizzati nella produzione di energia elettrica.
In Italia tale potesta` e` stata esercitata con la previsione di
distinte aliquote, indicate nel punto 11 della tabella A
allegata al D.Lgs. n. 504/1995. Lapplicazione di tali ali-

quote ridotte e` legata a determinati consumi specifici (kg/


kWh o, nel caso di gas naturale, Smc/kWh), attualmente
stabiliti dalla Delibera AEEG n. 16/98 dell11 marzo 1998
sulla base dei poteri calorifici inferiori medi dei combustibili stessi.
Sempre in materia di consumi specifici e nel caso, come
il nostro, della cogenerazione occorre prendere in considerazione lart. 2 della legge 31 gennaio 1986, n. 14 (17)
ove stabilisce che:
... in caso di produzione combinata di energia elettrica e calore, i quantitativi considerati impiegati nella
produzione di energia elettrica vengono determinati
con gli stessi criteri adottati dal CIP per il rimborso
dellonere termico afferente alla produzione di energia
elettrica....
La diretta conseguenza di tale precetto normativo e` che,
procedendosi ad una determinazione convenzionale, il
consumo specifico di combustibile non puo` essere superato ne puo` confermarsi o variare con le risultanze di
prove sperimentali.
Vediamo ora quali sono le diversita` che si rilevano nel
caso di impiego, quale combustibile per lalimentazione
del motore primo, di gas naturale (fonte fossile) piuttosto
che di un olio vegetale (fonte rinnovabile).

Alimentazione a gas naturale


Per il gas naturale, utilizzato per la produzione diretta o
indiretta di energia elettrica in impianti obbligati alla denuncia di attivazione, laliquota prevista dalla citata tabella
A e` di euro 0,4493 per 1.000 mc; in caso di autoproduzione (18) laliquota, ridotta al 30%, diventa euro 0,1347
per 1.000 mc.
Non si applica laddizionale regionale sullimpiego del gas
naturale destinato alla produzione diretta o indiretta di
energia elettrica, come conferma la risoluzione dellAgenzia delle dogane prot. n. 1764/01 del 24 luglio 2001.
Per ottenere il riconoscimento allimpiego del combustibile ad aliquota ridotta occorre presentare richiesta allUfficio delle dogane. Questi, eseguiti i dovuti controlli, rilascia unautorizzazione diretta anche al soggetto obbligato

Note:
(13) Si veda.
titolo II del D.Lgs. n. 504/1995, come modificato dal D.Lgs. n. 26/2007.
(14) Si veda.
D.L. n. 511/1988, convertito dalla legge n. 20/1989, art. 6.
(15) Si veda art.6, comma 4.
(16) Si veda:
art. 53 bis del D.Lgs. n. 504/1995.
(17) In assenza della regolamentazione prevista dallart. 67, comma 1, del
D.Lgs. n. 504/1995 trovano applicazione le disposizioni vigenti, secondo le disposizioni dello stesso comma.
(18) Si veda art. 2 del D.Lgs. n. 79/1999.

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che fornisce il gas naturale; tale soggetto provvede ad


applicare ai consumi rientranti nel parametro dimpiego la
relativa aliquota ridotta.
Nella pratica e` colui che esercisce limpianto di cogenerazione a comunicare mensilmente al fornitore del gas il
quantitativo di energia elettrica prodotta.
Il consumo specifico riconosciuto e` pari a 0,250 mc/kWh;
i consumi eccedenti tale parametro sono assoggettati
allaliquota prevista per luso industriale.
Sullenergia elettrica autoconsumata viene corrisposta
laccisa (19) e la relativa addizionale (20) sui consumi
soggetti, nei modi e nelle forme previste dallart. 56 del
piu` volte richiamato d.lgs. 504/1995.

Alimentazione da olio vegetale


Per quanto riguarda gli oli vegetali, utilizzati per la produzione diretta o indiretta di energia elettrica in impianti
obbligati alla denuncia di attivazione, la tabella A allegata
al D.Lgs. n. 504/1995 prevede lesenzione dal pagamento dellaccisa.
Si tratta degli oli vegetali, classificati nei codici NC da
1507 a 1515, anche raffinati ma non modificati chimicamente, per i quali e` stato effettuato un trattamento semplice, quale la raffinazione, che non ha alterato in alcun
modo la composizione chimica dellolio.
Per gli oli vegetali delle voci NC 1516, 1517 e 1518, che
hanno invece subito una trasformazione chimico-fisica
(idrogenazione, esterificazione etc.), tale esenzione non
trova ragione di esistere; per il loro impiego nella produzione diretta o indiretta di energia elettrica in impianti
obbligati alla denuncia di attivazione, tenuto conto che
con la circolare dellAgenzia delle dogane 32/D del 5
agosto 2008 gli oli vegetali sono stati assimilati sotto il
profilo fiscale allolio combustibile denso BTZ, laliquota
prevista dalla citata tabella A e` di euro 15,33154 per
1.000 kg.
In caso di autoproduzione laliquota e` ridotta al 30%.
Anche in questo caso, per ottenere il riconoscimento
dellimpiego del combustibile ad aliquota ridotta, occorre
presentare richiesta allUfficio delle dogane (in genere
essa viene presentata unitamente alla denuncia di officina elettrica).
Nella fattispecie il combustibile olio vegetale non puo`
che essere impiegato ad aliquota piena; una volta realizzata la produzione di energia elettrica si chiede il rimborso dellaccisa seguendo il dettato del D.M. Finanze 12
dicembre 1996, n. 689.
Il consumo specifico riconosciuto e` pari a quello dellolio
combustibile denso, cioe` 0,221 kg/kWh.
Trattandosi di produzione da fonte rinnovabile i quantitativi di energia elettrica autoconsumata sono esenti da
laccisa (21), mentre dovra` essere corrisposta la relativa
addizionale sui consumi soggetti.

Altri aspetti tecnico-fiscali


Per completare il quadro fornito vanno esaminate altre
due questioni rilevanti per la fiscalita` energetica: le misure dellenergia elettrica prodotta e del combustibile impiegato.

Misura dellenergia elettrica


I contatori misurano lenergia elettrica prodotta, consumata o ceduta.
Si tratta di apparecchi per la misura dellenergia attiva (22) che possono essere ad induzione o elettronici,
trifasi o monofasi, ad inserzione diretta, semi-indiretta
(attraverso TA) o indiretta (attraverso TA e TV). Tralasciando ulteriori dettagli tecnici, si precisa che gli strumenti devono essere tarati da operatori autorizzati secondo le previsioni del D.Lgs. n. 22/2007 (23): in sintesi i
contatori devono essere provvisti della marcatura di conformita` CE e della marcatura metrologica supplementare
M (artt. 5 e 13 del D.Lgs. n. 22/2007).
E` tuttora prevista la ritaratura, dopo tre anni, dei contatori
elettronici e, dopo cinque anni, di quelli ad induzione; non
sono prescritte ritarature per TA e TV.
Il numero dei contatori da installare in una officina elettrica dipende dalla natura dellofficina stessa, che essenzialmente e` riconducibile a tre tipi:
 officina con funzionamento a isola,
 officina di produzione per autoconsumo, con cessione
degli esuberi alla rete,
 officina di produzione per la cessione totale alla rete.
Nel funzionamento a isola limpianto consuma tutta
lenergia autoprodotta, senza alcun collegamento alla rete pubblica. In questo caso basta installare un unico contatore ai morsetti del generatore (contatore di produzione), che integri tutta lenergia prodotta. Nel caso esistano
consumi esenti o non sottoposti ad accisa occorre installare altri contatori in sottolettura (contatori usi esenti o
non sottoposti) che misurino tali consumi; in questo caso
le imposte dovute sono calcolate per diffalco.

Note:
(19) Laliquota stabilita dallallegato I al D.Lgs. n. 504/1995 e` attualmente di
euro 0,0031 per kWh consumato allinterno di locali o luoghi diversi dalle abitazioni.
(20) Laliquota delladdizionale, ex art. 6 del decreto legge n. 511/1988, e` attualmente di 0,0093 euro/kWh, con la facolta` attribuita alle province di innalzarla fino a 0,01136 euro/kWh.
(21) Si veda:
art. 52, comma 3, lett. b).
(22) Laccisa si applica sul kWh, cioe` sullenergia attiva: lenergia reattiva
(kVAR) non e` soggetta ad accisa.
(23) In proposito si veda anche la circolare dellAgenzia delle dogane n. 21/D
del 25 luglio 2007, poi modificata ed integrata dalla nota n. 46200 del 2 aprile 2009.

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In caso di produzione per autoconsumo con cessione


degli esuberi alla rete, occorre installare oltre al contatore
di produzione ed agli eventuali contatori per gli usi esenti
o non sottoposti, un contatore bidirezionale sullallaccio
alla rete (24), che integri lenergia elettrica ceduta e quella acquistata. Il valore delle imposte dovute va calcolato
sottraendo dallenergia prodotta quella ceduta piu` gli
eventuali usi esenti o non sottoposti.
Nel caso di cessione totale alla rete basta installare due
contatori: uno di produzione e laltro di cessione.

Misura del combustibile impiegato


Nel caso di alimentazione del cogeneratore a gas metano
e` il fornitore del gas che procede direttamente allinstallazione del contatore sulla linea di adduzione del gas al
motore primo.
Sulla base delle indicazioni di tale contatore e dellenergia
elettrica prodotta puo` essere calcolato leffettivo consumo specifico della macchina.
Nel caso di alimentazione del cogeneratore con olio vegetale non e` prevista linstallazione di contatori sulla linea
di adduzione del combustibile al motore primo; trattandosi di prodotto ad accisa assolta il calcolo del quantitativo di combustibile ammesso allagevolazione prevista
dal punto 11 della tabella A allegata al D.Lgs. n. 504/1995
si effettua sulla base dellenergia elettrica prodotta (25).

Tassazione dellenergia termica


Le forniture di energia termica sono soggette ad unimposta sul valore aggiunto pari al 10%, giusto quanto dispone il numero 22 della tabella A, parte III, allegata al
D.P.R. n. 633/1972, ora sostituita dallart.1, comma 384,
della legge n. 296/2006.

Le interazioni con la rete elettrica


Escludendo gli impianti con funzionamento a isola, esaminiamo ora gli aspetti relativi alla connessione dellimpianto alla rete pubblica ed alla cessione dellenergia in
rete con le relative possibili destinazioni.

tenze in immissione inferiori a 10 MW, oppure a TERNA,


per potenze superiori a tale limite.
Il servizio di connessione e` erogato in B.T. per potenze in
immissione fino a 100 kW ed in media tensione per le
stesse potenze fino a 6.000 kW, anche se non e` esclusa
la possibilita` di erogare il servizio di connessione in bassa
o media tensione per potenze in immissione richieste
superiori rispettivamente a 100 o a 6.000 kW.
I corrispettivi per la connessione degli impianti CAR sono
stabiliti dallart. 10 del TICA (Condizioni economiche) come per gli impianti da fonti rinnovabili; essi sono inferiori
rispetto a quelli applicati per altri tipi di impianto (che
impiegano combustibili fossili o hanno un assetto diverso
dal cogenerativo).

Cessione
Il regime della cessione dellenergia elettrica alla rete, sia
totale che parziale (cessione degli esuberi) assume una
importanza rilevante nelleconomia gestionale dellimpianto.
Lenergia elettrica oggetto della cessione puo` essere
commercialmente destinata:
a. alla borsa elettrica,
b. ad un cliente finale libero,
c. ad un cliente grossista (trader).
Inoltre, per alcune tipologie di impianto, esistono due
ulteriori possibilita` : il ritiro dedicato da parte del
G.S.E. (27) ovvero lo scambio sul posto, se a monte dello
stesso punto di connessione vi sono produzione e consumo di energia elettrica.
Tenuto conto della piccola taglia del cogeneratore, analizziamo ora listituto del ritiro dedicato e dello scambio
sul posto tralasciando la destinazione ad un cliente finale
libero o ad trader che si risolve con la sottoscrizione di un
contratto bilaterale (non e` conveniente ipotizzare la vendita diretta in borsa).
Nei due casi prospettati i contratti di dispacciamento in
immissione e di trasporto devono essere stipulati
di direttamente con TERNA.

Ritiro dedicato

Connessione
Gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento godono
di una serie di agevolazioni (26) per il servizio di connessione alla rete elettrica (priorita` di accesso, obbligo di
connessione alla rete da parte del distributore); le disposizioni relative al servizio di connessione sono stabilite
dallallegato A alla Delibera AEEG/elt 99/08 del 23 luglio
2008 e successive modifiche ed integrazioni (Testo integrato delle connessioni attive - TICA).
Le richieste di connessione sono riferite - in linea generale - al valore della potenza di immissione; esse debbono essere presentate allimpresa di distribuzione, per po-

Per ritiro dedicato si intende il ritiro dellintera quantita`


di energia elettrica prodotta e immessa nella rete con

Note:
(24) Si veda;
allegato A della Deliberazione AEEG 348/07 TIT
(25) Si confronti la nota dellAgenzia delle dogane n.4668/01 del 26.2.2002
(26) Si veda.
art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 20/2007
(27) Si veda.
Delibera AEEG 280/07 e successive modifiche e integrazioni.

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Sviluppo sostenibile
Efficienza energetica

obbligo di connessione di terzi, al netto degli autoconsumi in sito... (28).


Tale regime si applica (29):
 allenergia elettrica prodotta da impianti P < 10 MVA,
qualunque sia la fonte;
 allenergia elettrica prodotta da impianti di qualsiasi
potenza alimentati dalle fonti rinnovabili eolica, solare,
geotermica, del moto ondoso, maremotrice ed idraulica ad acqua fluente;
 alle eccedenze prodotte dagli impianti alimentati da
fonti rinnovabili, programmabili di P = 10 MVA, purche
sia titolare un autoproduttore.
Il ritiro dedicato consente al produttore di scegliere una
modalita` semplificata per la vendita, ad un prezzo amministrato, dellenergia elettrica prodotta ed immessa in
rete: il soggetto individuato dallAEEG (30) per svolgere
il ruolo di intermediazione commerciale fra il produttore e
il sistema elettrico e` il G.S.E.
La semplificazione consiste nel fatto che il G.S.E. esplica
il ruolo di intermediazione sia per la compravendita dellenergia elettrica che per la gestione dellaccesso al sistema elettrico.
Per accedere al ritiro dedicato il produttore deve stipulare
con il GSE una convenzione annuale, tacitamente rinnovabile, che regola il ritiro commerciale dellenergia elettrica, sostituendo ogni altro adempimento contrattuale
relativo alla cessione e allaccesso ai servizi di dispacciamento in immissione e di trasporto.
Il prezzo riconosciuto ai produttori e` quello che si forma
sul mercato elettrico (il cosiddetto prezzo zonale orario)
corrisposto sulla base del profilo orario di immissione di
ogni singolo produttore (31), salvo il caso di alimentazione con olio vegetale quando si applica un prezzo minimo
garantito (32).

Scambio sul posto


Per scambio sul posto si intende
il servizio erogato dal GSE atto a consentire la compensazione tra il valore associabile allenergia elettrica
prodotta e immessa in rete e il valore associabile allenergia elettrica prelevata e consumata in un periodo
differente da quello cui avviene la produzione.
Tale regime si applica anche agli impianti di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW (33) ed e`
regolato dalla Delibera AEEG 74/08 del 3 giugno 2008 e
successive modificazioni ed integrazioni (Testo Integrato
Scambio sul Posto TISP).
Lo scambio sul posto puo` essere erogato quando si verifica che lutente dello scambio:
 e` un cliente finale (libero in maggior tutela) o un soggetto mandatario del cliente finale, qualora questultimo operi sul libero mercato;
 e` titolare di un impianto di produzione da fonti rinno-

vabili o di un impianto di cogenerazione AR di potenza


fino a 200 kW;
 e` controparte del contratto di acquisto riferito allenergia elettrica prelevata sul punto di scambio;
 abbia un unico punto di connessione alla rete.
Il soggetto che intende avvalersi dello scambio sul posto
deve stipulare con il GSE una convenzione annuale, tacitamente rinnovabile, che sostituisce gli adempimenti relativi allaccesso ai servizi di dispacciamento in immissione e di trasporto ma non quelli relativi allacquisto dellenergia elettrica prelevata; nel caso di impianti CAR, il
soggetto deve anche indicare se intende vendere la propria produzione in eccesso o se intende portarla a credito
per gli anni succssivi.
La regolazione economica del servizio di scambio sul
posto avviene secondo le modalita` indicate dallart. 6
del TISP; il conguaglio e` effettuato su base annuale.

Unapplicazione
Facciamo lesempio di un cogeneratore ad alto rendimento, alimentato a gas naturale di rete, con i seguenti
dati di targa:
Potenza elettrica
Potenza termica
Consumo

Operativita` di un impianto funzionante ad isola.


Non e` richiesta alcuna connessione alla rete ne si assumono obblighi verso il distributore. Sotto il profilo tecnico-impiantistico, limpossibilita` di accumulo dellenergia
elettrica prodotta indirizza verso cogeneratori ad inseguimento elettrico, fatti salvi i requisiti AR (il che significa
disporre di adeguati utilizzi termici e fattore di contemporaneita`).
Operativita` di un impianto collegato in rete: caso di cessione delle eccedenze
Connessione alla rete e corrispettivo
Trattandosi di un impianto di 100 kW occorrera` presentare la richiesta di connessione allimpresa di distribuzio-

Note:
(28) Si veda:
Delibera AEEG 280/07, art. 3.4
(29) Si vedano:
art.13, commi 3 e 4, del D.Lgs. n. 387/2003;
art. 1, comma 41, della legge n. 239/2004.
(30) Si veda nota 27.
(31) Si veda:
Delibera AEEG 280/07 e successive modifiche e integrazioni, art.6
(32) c.s., art.7.
(33) Si veda:
art. 6, comma 6, D.Lgs. n. 20/2007.

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Pe = 125 kVA - 100 kW


Pt = 150 kWt
0,35 Smc/kWh

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ne. Per il calcolo del corrispettivo di connessione si applica lart. 10 del TICA.
Se, a titolo di esempio, abbiamo:
Pi = 100 kW, Pd = 100 kW, DA o DB = 100 metri
avremo:
A = CPA3P + CMA3P3DA + 100 = E 100
B = CPB3P + CMB3P3DB + 6.000 = E 6.000
dove:
P = differenza fra la potenza di immissione (Pi) e la
potenza contrattuale di connessione (Pd)
CPA = 35 E/kWh
CPB = 4 E/kWh
CMA = 90 E/(kWhxkm)
CMB = 7,5 E/(kWhxkm)
DA = distanza in linea daria tra il punto di connessione
e la piu` vicina stazione di trasformazione media/bassa
tensione dellimpresa di distribuzione in servizio da almeno 5 anni, espressa in km;
DB = distanza in linea daria tra il punto di connessione
e la piu` vicina stazione di trasformazione alta/media
tensione dellimpresa di distribuzione in servizio da almeno 5 anni, espressa in km.

Poiche il corrispettivo per la connessione e` il minor valore


tra A e B, nel caso dellesempio si assume il valore di A.
Allacciamento alla rete. Tensione di connessione
Si applica lart.2.4 del TICA.
Per P = 100 kW si ha lallacciamento in BT; tuttavia, per
100 < P # 200 kW, il distributore valuta la possibilita` di
connessione in BT piuttosto che in MT.
Vendita alla rete
Trattandosi di un cogenerazione ad alto rendimento, dove P = 100 kW, si puo` procedere alla stipula di un contratto di ritiro dedicato con il GSE.
Resta da valutare la convenienza ad effettuare, in alternativa, uno scambio sul posto, con eventuale vendita
delle eccedenze.
Indicazioni aggiuntive
Spettano TEE e garanzia di origine.
Allatto della richiesta di connessione il produttore invia al
distributore e al GSE i dati progettuali previsti dalla delibera AEEG 42/02 per il riconoscimento della cogenerazione ad alto rendimento.
E` prevista laliquota agevolata (34) sul gas naturale di
alimentazione del motore primo, il parametro dimpiego
e` pari a 0,250 Smc/kWh. Nello specifico, tenuto conto
che il dato di targa prevede un consumo specifico di
0,35 Smc/kWh, il consumo di gas naturale eccedente
quello ammesso (0,10 Smc per kWh prodotto) sara` assoggettato allaliquota di accisa prevista per luso industriale (35).

Osservazioni conclusive
La disamina svolta, obiettivamente limitata e meritevole
di uno sviluppo, punta a richiamare lattenzione su un
tema di grande rilievo per gli operatori economici.
La ricognizione del quadro regolatorio ed alcuni spunti di
operativita` ci hanno mostrato in concreto due delle principali ragioni che ostano ad un pieno sviluppo della cogenerazione di piccola taglia: le barriere amministrative, soprattutto per linterazione con la rete elettrica, e linsufficiente valorizzazione economica dellenergia elettrica
prodotta in cogenerazione.
Non agevolano nemmeno i tempi e i modi della produzione normativa: ad esempio, si rifletta sul continuo differimento dei provvedimenti volti a favorire lo sviluppo
della piccola cogenerazione (dal D.Lgs. n. 20/2007 fino
alla legge n. 99/2009, passando per il D.Lgs. n. 115/2008)
piuttosto che sullevidente insufficiente analisi dellimpatto che la regolazione ha sulle scelte economiche e
produttive.
Nondimeno appare utile indicare alcune azioni capaci di
indurre una crescita reale della cogenerazione con potenza installata inferiore o uguale a 1 MW.
Il punto di riferimento di ogni iniziativa nazionale deve
identificarsi con gli obiettivi dellUnione Europea: sicurezza degli approvvigionamenti, competitivita` industriale, tutela ambientale.
In questa prospettiva appare utile considerare sia lenergia primaria consumata che lelettricita` prodotta.
Nel primo caso e` sufficiente stabilire lesenzione dallaccisa senza vincolo del parametro dimpiego.
Per lenergia elettrica prodotta e autoconsumata si puo`
prevedere lesenzione dallaccisa e dalladdizionale provinciale.
Circa le questioni riguardanti la connessione alla rete
elettrica, va riconosciuto sempre che, quando e` unico il
cliente finale, non devono essere corrisposti oneri di sistema, dispacciamento e trasporto.
Infine, ragionando sulladeguata valorizzazione della produzione elettrica dei sistemi cogenerativi in esame, non
sfugge che il valore economico deve in qualche modo
internalizzare i reali benefici apportati dalla cogenerazione
diffusa: in tal senso, ad esempio, si puo` ipotizzare che
lenergia elettrica cogenerata abbia una tariffa propria,
maggiorata tramite un coefficiente che sia funzione dellenergia primaria risparmiata e delle emissioni evitate.

Note:
(34) Si veda:
Punto 11 della tabella A allegata al D.Lgs. n. 504/1995.
(35) Al 15.4.2010: euro 0,012498 per mc.

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