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1a Il termine "spagiria"

L'etimologia corrente fa derivare il termine "Spagiria" dall'unione di due verbi greci:


SPAO (che significherebbe dividere) e AGHEIRO (unificare, congiungere). SPAO, in
realt, non significa "dividere", bens "estrarre", "tirar fuori"; inoltre quando si formano
termini nuovi partendo dalla lingua greca, non si trova mai un omicron finale che si
congiunga con un alfa iniziale senza che l'alfa venga tramutata in una "e" o in una "i".
Quindi si dovrebbe dire SPAEGHIRIA, SPAIGHIRIA, o qualcosa del genere. Il termine
"spagirico" fu coniato, secondo i suoi stessi discepoli, da Paracelso, quando (senza nulla
togliere al realismo dei suoi insegnamenti, alla sua importanza in campo sociale,
medico, storico, iniziatico, ecc.) sappiamo benissimo che Egli non conosceva il greco,
conosceva poco e male il latino e scriveva per lo pi nella lingua corrente del tempo.
Non sappiamo realmente chi abbia coniato questo termine (Trimemio Abate di
Spanheim? Un altro dei maestri di Paracelso? ... o viene da pi lontano?) ma comunque
forse esso trova la sua radice etimologica nei termini "spao" e "geros" o "geras" 1. Il
termine "spao" significa estrarre (l'estrazione una separazione). Il termine "geras "
simile a "geros" "indica il dono divino", "vecchio di anni e di esperienza" e, per
estensione,
"divino",
"il
pi
antico"
(l'Archetipo),
ecc.. .
Questo termine viene utilizzato per esempio nella formazione della parola
"GEROGLIFICO" (da "geros" e "gliphos" cui diamo il significato di "glifi divini").
Si indotti a pensare che la parola spagirico sottintenda anche un altro significato oltre
al "solve et coagula", ovvero: "estrarre i doni divini", "estrarre ci che vecchio di anni
e di esperienza", "estrarre ci che Divino", estrarre l'archetipo (per Paracelso
"l'Archeo"
o
"Archeus") .
Da questa prima osservazione si pu notare come in Spagiria non si voglia estrarre
alcunch di materiale ma proprio ci che vi di divino nella pianta o nell'Individuo di
Natura2 che si va alchemizzando.

1b Il termine "alchimia"
Il termine "alchimia" indica direttamente L'Egitto essendo "al" l'articolo "il", "lo", "la"
in Arabo e KEMI1 il nome con cui fu designata la Terra d'Egitto.
T
Determin.IMKM
Gli Alchimisti vorrebbero quindi elaborare un ente di natura estraendone i doni divini
alla maniera degli Egizi. Si vuole estrarre da questo o quell'Individuo di Natura ci che
Paracelso definisce "archeus", quindi non un "principio attivo" della pianta ma la sua
anima, la sua forza vitale, l'archetipo che sta dietro la manifestazione fisica e che
conduce in manifestazione.
Possiamo osservare nella costruzione della parola il geroglifico "km" che Secondo il
dottor Angelini rappresenta "il forno a riverbero" che necessario per raggiungere le
alte temperature per calcinare i metalli. Secondo l'egittologia corrente rappresenta una
scaglia di pelle di coccodrillo. Indicherebbe dunque qualcosa di duro e resistente.
Vediamo poi la ripetizione della lettera "m" attraverso il geroglifico della "civetta" che
indica l'interiore, e per esteso il notturno, l'invisibile, l'anima. Segue il geroglifico della
"penna di bamb" che serviva per scrivere sul papiro, per fissare "nero su bianco", per
firmare, ecc... Vi poi il geroglifico del "percorso del sole all'orizzonte", che indica
qualcosa che, con una certa elasticit determina una posizione ben precisa: da circa Est a
circa Ovest. In ultimo il determinativo di luogo, citt, posto.Potremmo interpretare:

"quel luogo ben preciso dove si fissano le anime per mezzo di cottura ad alta
temperatura". Oppure "quel luogo ben preciso dove si fissano le anime rendendo duro il
loro involucro". Questa frase non molto chiara sul piano logico ma analogicamente
pu avere un suo senso. "Salvare la pelle" ancora un modo di dire "sopravvivere". Ci
sono anche altri modi di dire come "avere la pelle dura", ecc. Saremo pi chiari in
proposito nelle varie spiegazioni riguardo l'anima Ka o anima fissa o del Sale dei
Filosofi.
1c Il termine "NETER" ("Divinit" in geroglifico) e il termine "magnetismo"
Con un aforisma potremmo dire che il campo di azione dell'alchimia in ci che non si
vede di quello che si vede, nel mondo non fisico e quindi (secondo la definizione di
Jung [vedi paragrafo 2b]) psichico, nel regno degli archetipi, degli dei, di quelli che gli
egizi chiamavano neter.
neter (NTR) (Bandiera con il determinativo di Divino)
La Bandiera un geroglifico trilittero formato da N, T ed R.
N
T
RR il simbolo della bocca che parla. Il suono della parola il pensiero che prende
concretezza, qualcosa che da un certo piano si manifesta su un altro piano.T il simbolo
del bolo, del legaccio o della corda con due piombi alle estremit (che veniva usata
anche come fionda per catturare gli animali).N il simbolo della vibrazione ma anche
del pelo delle acque, ci che separa il liquido dall'aereo.Si deduce da questa serie che il
mondo dei NETER (delle divinit) prende concretezza o si esprime come legame tra i
due piani di manifestazione (fisico e metafisico o fisico e psichico) al di sotto del pelo
delle acque e quindi al di l del campo di osservazione dei sensi umani.
***
Anche le radici egizie della parola "magnetismo" contengono concetti analoghi1.
Durante le lezioni di Egittologia il dottor Angelo Angelini ha mostrato chiaramente la
derivazione egizia del termine "magnetismo", esso deriva dall'unione dei due termini
egizi "MAK" e "NeS", il cui significato FUOCO CHE BRUCIA.
MAK
Fuoco che brucia, bruciareAnche:Anche:NSZWT
Fiamma; fuocoIl geroglifico "ns" la lingua.Questo un geroglifico "bilittero"
formato appunto da "n" e "s"
n
s
Attraverso l'analisi dei geroglifici si pu osservare come il fuoco venga considerato
come effetto di un'azione prodotta dai due principi (Passivo M, Attivo A) che come coda
(K) o come vaglio (selezione) del principio maschile (A ripetuto) partono sottili dall'alto
per espandersi improvvisamente in basso (K).
Mak anche lo stato di MAG ("stato di Fuoco" o "condizione bruciante") in cui,
secondo G. Kremmerz e molti altri, opera il Mago.
Il termine NSZWT significa "bruciare". Come si pu notare, a parte il significato di
"Fuoco che Arde" o "Fuoco che Brucia",
nella parte "NS" del termine si scorge il significato di "nascosto o occultato", di "Fuoco

Nascosto che Brucia"2. La "benda" (S) infatti sotto il "pelo delle acque" (N).
La parola "lingua" lega con questo concetto nella scrittura geroglifica [vedi lezione 2
"Teoria di Laboratorio"; capitolo 3 Azione dei Rimedi Spagirici; paragrafo C].
NS(W)
Lingua

2a cinque premesse epistemologiche


La prima caratteristica da considerare nel nostro sistema di pensiero logico la movenza
binaria di "induzione" e "deduzione" con conseguente smarrimento della terza
dimensione del pensiero: l'analogia, ovvero il pensiero per identit occulte
(sulle identit occulte vedremo alla fine del paragrafo una definizione possibile),
il collegare per archetipi. Qui la teoria dei simili1 ovviamente inclusa nel
sistema di pensiero. (Paracelso "scritti magici e alchemici" pag. 80, 81 ed.
Phoenix: "... hanno grande affinit con il corpo umano, e possono agire
efficacemente su di esso. Infatti, come l'uomo, sono costituiti da Solfo,
Mercurio e Sale occulti. Applicare il Simile al Simile , ecco il grande secreto
della medicina, ecco l'Arcano.").
Il dualismo continua all'interno dei nostri sistemi di pensiero nell'individuazione di una
certa identit: "io" che esiste in quanto esiste "non-io". Esiste dunque quello che
sono io e "l'altro da me". Come conseguenza catastrofica di questo modo di
pensare portiamo spesso l'esempio del fiume2. Amare in alchimia non un
semplice sentimentalismo (vedi anche Hahnemann "Organon" par. 1563). La
separazione dal mondo impedisce di amare mentre nel pensiero analogico
l'amore il motore del sistema. Questo perch io amo veramente quando l'altro
da me non esiste nel mio immaginario conscio e nel subcosciente, quando
"l'altro" non pi "altro da me", quando l'altro me, allora posso solo amarlo.
Prima dell'ingresso nell'et dei pesci non era necessario il messaggio "ama il
prossimo tuo come te stesso" perch questo concetto era gi parte integrante del
modello di pensiero corrente. O comunque non era cos chiaro e netto il confine
tra io e non-io.
Segue ancora l'identificazione di due realt separate: psiche e soma. Il soma (per parlare
in termini paracelsiani) "dato in pasto ai medici" e la psiche, ai preti prima e agli
psicologi poi. Si giunge cos ad identificarsi in ci che si vede e, per
conseguenza, a vedere le cause di ogni cosa nella materia, fino ad arrivare alla
"stoffa di malattia". (Hahnemann, Organon, introduzione paragrafo 20: "Ma poi
a che tutte queste prove? Quanto spesso una parola offensiva, una
pericolosa febbre biliare, una superstiziosa profezia di morte, un morire al
tempo previsto, e un'improvvisa notizia triste o estremamente lieta non gi
riuscita ad ottenere la morte repentina? Dov' qui la materiale "stoffa di
malattia" che dovrebbe essere passata in carne e ossa nel corpo, aver
generato e sostentato la malattia, e senza la cui materiale astrazione ed
asportazione non esser possibile alcuna cura radicale?"). La "psicosomatica
sta lavorando alacremente alla riscoperta della magnifica unit tra mente e corpo
e corrispondenza tra le varie parti della psiche rispetto al soma. Psiche e Soma
non sono due entit ma sono due aspetti della stessa cosa. Questo il pensiero
alchemico che non vede una causa psichica ad un disturbo somatico ma un
disturbo dell'anima che si pu esprimere a vari livelli e spesso
contemporaneamente su pi livelli. Per Paracelso, come vedremo, esiste una sola

ed unica "causa di malattia" incomprensibile alla mente degli uomini comuni e


suddivide le cause di malattia in cinque, parcellizzando la realt per essere
compreso dai pi.
Aristotele d come assioma l'esistenza di uno spazio vuoto e assoluto. Maxwell lo
rende un campo, (un pieno, pieno di pieni) e Lagrange lo rende relativo
attraverso il calcolo differenziale. La nostra educazione in proposito si dovrebbe
aggiornare per non incorrere nei problemi derivanti dall'inversione delle
astrazioni di primo e secondo grado4
Infine il tempo reso relativo dalle ultime scoperte in campo matematico. Vedi per
esempio "La suprema armonia dell'universo" di Roxas ed. Kemi. L'alchimista
vede i tempi come una serie di cicli che si aprono e si chiudono. (Teoria delle
quattro et.) I cicli astronomici o astrologici in antichit erano tenuti in
considerazione in modo ampio. Del resto Paracelso dice a pag. 93 del libro citato
prima: "Essi avrebbero trovato pi rapidamente il tesoro del Leone rosso, se
avessero conosciuto i rapporti dell'astronomia e dell'alchimia." Il tempo
un'entit che solo misurabile per cicli. In questo caso si intende proprio che
quando andiamo a dormire ogni notte moriamo e ogni mattina rinasciamo ad una
nuova vita. Si chiude un ciclo e se ne apre uno nuovo. Nel momento in cui ci
addormentiamo moriamo allo stato di veglia e rinasciamo allo stato di sonno. E'
un ciclo che si chiude e si riapre. E' completamente una nuova cosa. Questo il
concetto alchemico, dove tutti i cicli sono eternamente presenti. E' un concetto
un po' difficile che cercheremo di dipanare man mano. Il mese lunare le
settimane, gli anni, i cicli di anni solari o siderali, ecc. sono solo diversi modi di
misurare una stessa cosa.

2b un approfondimento grazie a Jung, Zolla e Al Kindi


Ora affrontiamo il concetto di Sincronicit, sul quale anche il dottor Caddeo si sofferma;
va capito abbastanza bene altrimenti nascono molti dubbi. Jung dice questo: "Tutti gli
avvenimenti della vita di un uomo, starebbero quindi tra loro in due diversissimi
generi di connessione. Anzitutto la connessione oggettiva e causale del corso della
natura. In secondo luogo una connessione soggettiva sussistente solo in rapporto
all'individuo che vive tali avvenimenti e soggettiva quanto lo sono i suoi sogni. Il
fatto che poi quelle due specie di connessioni esistano contemporaneamente e che lo
stesso avvenimento in quanto termine di due catene assolutamente differenti pure
si adatti con precisione ad entrambe, tanto che ogni volta il destino di un individuo
si conforma al destino dell'altro, e ciascuno l'eroe del proprio dramma pur
interpretando nel tempo stesso come comparsa nel dramma di tutti gli altri, tutto
ci indubbiamente qualcosa che supera ogni nostra facolt di comprensione e pu
essere pensato come possibile solo per opera della pi meravigliosa Armonia
prestabilita."
(Per Jung psichico vuol dire non fisico. Condizionata da qualcosa che non-fisico e non
afferrato dai sensi.) Ha presentato la sincronicit come una relativit di spazio e tempo
condizionata psichicamente.
"Nella concezione originaria, cio presso i primitivi, spazio e tempo sono cose
quanto mai incerte. Sono diventati concetti stabili solo con il procedere delle
evoluzioni e precisamente con l'introduzione della misurazione. Ma se spazio e
tempo sono propriet apparenti di corpi in movimento prodotti dalle necessit
intellettive dell'osservatore e non qualit proprie dell'oggetto. La loro

relativizzazione ad opera di una condizione psichica non pi in alcun caso un che


di prodigioso, ma rientra nel caso del possibile."
(Questa possibilit, secondo l'Alchimista, sorge quando la psiche osserva non gi i corpi
esterni, ma se stessa.)
"Quando il problema posto gli strati pi profondi dell'inconscio, cio le immagini
primitive ne sono ridestate e si avvia automaticamente la trasformazione della
personalit."
(Stiamo parlando, in fondo, di alchimia.)
"Io impiego dunque in questo contesto il concetto generale di Sincronicit
nell'accezione speciale di coincidenza temporale di due o pi eventi correlati da
rapporto causale che hanno uno stesso o un analogo contenuto significativo.
Quindi uso il termine sincronicit in opposizione al termine sincronismo, che
rappresenta la semplice contemporaneit tra due eventi."
(Ma in quanto esiste una forza o archetipo che li lega, un "contenuto significativo
analogo".)
Riprendendo un autore alchemico C. G. Jung dice ancora che "la psiche un cerchio il
cui centro in ogni luogo e la cui circonferenza da nessuna parte" (confronta C. G.
Jung, "Psicologia e alchimia"; Boringhieri). Psiche deriva dal termine PSI che anche
una delle lettere dell'alfabeto greco (che come simbolo ricorda "l'uccello che vola"). Se
consideriamo la Psiche un cerchio (vedi figura 1) dobbiamo immaginare un centro. Jung
definisce il S come il centro della totalit della psiche e l'inconscio come la totalit
della psiche.
All'interno di questo cerchio vi un cerchio pi piccolo che definiamo con il termine
"Coscienza". L'interazione tra questi due cerchi produce la "Personalit" e il centro del
cerchio pi piccolo detto Ego.
Se il cerchio pi piccolo (che rappresenta la coscienza) ruota all'interno di quello pi
grande (secondo qualche "orbita"), entreranno nel campo della coscienza di volta in
volta vari e diversi fenomeni appartenenti al mondo psichico (rappresentato dal cerchio
pi grande).
Se il cerchio pi piccolo si dovesse espandere in un punto periferico avverrebbe
quell'uscita dal bordo che visibile in figura 2.
Se non si vuole un'inevitabile dispersione della coscienza quindi necessario un
processo di "centratura" che psicologicamente viene definito da Jung con il termine
"Processo di individuazione" che conduce a un avvicinamento dell'Ego con il Se fino
alla fissazione dell'ego al centro della psiche, vedi Figura 3:
Questo processo dovrebbe condurre ad individuare il proprio S e quindi a ritrovare
quell'equilibrio che necessario per qualsiasi crescita individuale.
Occupandoci delle cause occulte che portano in manifestazione i fenomeni, l'astrologia,
come l'alchimia, si occupa quindi di forze o forme della forza (Una).

Queste furono chiamate "dei" o "apostasi di Dio". Gli Egizi li chiamavano Neter, gli
psicologi moderni li chiamano archetipi. Al Kindi che un grandissimo astrologo e
alchimista li chiamava "Raggi". Gli ermetisti li chiamano campi magnetici
determinandone le frequenze. Sono comunque queste forme causali di energia.
Abbiamo detto che non esiste nessuna realt statica. Qualsiasi cosa ha un suo
"movimento". Siccome alla base di qualsiasi osservazione esistono corpi in movimento,
noi partendo da questo presupposto dobbiamo pensare lo spazio come un campo, una
quantit che ha un suo movimento.
Quindi una stanza in cui per esempio potremmo essere uno spazio circoscritto che ha
un suo magnetismo e in definitiva un campo influenzato psichicamente.
Vi mai capitato? Tra amici o altro, magari vivendo nello stesso ambiente per un
periodo, per esempio, che lavando i piatti, si pensi che ci sarebbe da fare un certo lavoro
in giardino. Finito di lavare i piatti ci si stacca dal lavandino e anche da questo pensiero
e si comincia a fare qualcosa d'altro. L'altra persona si avvicina al lavandino per bere e
dice: "Non dovremmo fare questo lavoro in giardino?" Che cosa successo?
Semplicemente che mentre lavavo i piatti e pensavo a questa cosa, ho "magnetizzato"
con il mio pensare quel luogo, quel campo, quello spazio-tempo. Siccome l'altra persona
entrata in quel campo ha percepito quella vibrazione e, non potendo vedere che si
trattava di un'influenza esterna, ha creduto che fosse un suo pensiero.
E' evidente che uno spazio-tempo, un campo, influenzabile psichicamente ed
soprattutto influenzato comunque da energie psichiche.
Pensate come difficile stare in un posto e non lasciare il proprio magnetismo o
psichismo, praticamente impossibile. Questo perch noi abbiamo un'attivit mentale
ed emotiva, cellulare, ecc., e questa attivit un'energia che continua ad essere prodotta,
un fuoco che brucia trasformando la massa in energia.
L'omeopatia si fonda su questo principio di sublimazione della massa in energia
disperdendo ad ogni potenza successiva via via sempre pi la parte materiale del soluto
nel solvente a vantaggio della parte energetica. Chiariamo che non c' alcuno scontro tra
queste due discipline (omeopatia e spagiria) e anzi vi una potenziale perfetta
integrazione, al punto che alcuni insinuano che lo stesso Hahnemann ricav il suo
sistema da un aspetto della Medicina Spagirica (quello vibrazionale).
Questa disciplina dell'omeopatia oggi decisamente scientifica (per quanto concerne la
prescrizione nella conduzione medica odierna) ma si basa su quell'invocazione che
l'Alchimista chiamerebbe "Invocazione Indotta". Nessuno pensa per che "Il Maestro"
dell'Omeopatia non aveva "Materie Mediche" ne "Repertori" ma somministrava
omeopatici con grande successo, fino a interessare molti altri individui al Metodo che
cre in seguito. Che sistema usava "Il Maestro"? Non lo sapremo mai con certezza data
la "reticenza" (pi che giustificata) dell'autore.
L'omeopatia, che una terapia mirabilmente precisa e selettiva, si pu definire un vero
aspetto della applicazione della legge della simpatia1, della magia naturale. Vediamo
cosa dice Al Kindi ricordando che Hahnemann conosceva l'arabo e poteva
tranquillamente aver letto questi testi nelle biblioteche.
"Infatti la condizione dell'Armonia Celeste tale che poich tutte le stelle sono di
differente natura e perci tutti i loro raggi sortiscono effetti discordanti, nel mondo
degli elementi, accade che gli effetti radiali si aiutano a vicenda nei riguardi di una
stessa materia, e si ostacolano in un'altra.
E in ogni cosa che naturalmente data dall'Armonia, vi una stella predominante
e similmente un segno che prevale sugli altri nell'opera e nel regime di questa cosa.
Da questa condizione reciproca dei raggi sorge una tanto grande diversit nelle

realt di questo mondo che in nessun luogo si trovano due o pi cose esistenti in
atto con simili in tutti gli aspetti.
(Se infatti prendiamo una quercia non troviamo sulla stessa due foglie identiche e questo
perch lo stesso raggio o archetipo, la stessa frequenza, si manifesta in una realt fisica
in un modo sempre diverso e mai identico a s stesso. Non esiste un attimo che sia
identico all'altro come spieg Ges Cristo quando gli dissero: "Sei uscito dalle mura
un'ora fa e adesso ritorni". Dato che ogni ora ha la sua condizione rispose: "c' un'ora
per uscire e un'ora per entrare". Ogni momento, ogni ciclo, chiuso in s nel presente
secondo questa concezione alchemica, e qui siamo nelle basi dell'epistemologia
dell'Alchimia. Teniamo conto che gli Arabi derivano direttamente dall'Egitto. AL KEMI,
vuol dire Terra d'Egitto.
Sebbene di questa diversit di tutte le cose in atto, il senso umano non sia sempre
sufficiente ad afferrare la differenza.
Quindi anche due cose che mi appaiono uguali, perch il mio senso umano non
raffinato per coglierne la differenza sono in atto diverse. Altrimenti non sarebbero due
cose. Nell'universo non c' spreco.
Quando poi da una certa specie di materia, attraverso il moto prodotto in essa,
attraverso il movimento (e quando parliamo di movimento in Al Kindi possiamo
tradurre tout-court con Magnetismo) e troveremo le stesse frasi con la parola sostituita
in magnetismo nella nostra tradizione Alchemica.
generata spesso una certa specie di realt gli uomini parlano di generazione
naturale, mentre quando da una specie di materia generata una specie di cose
contrariamente al solito si ritiene che questa generazione avvenga contro natura.
In verit in entrambe opera la medesima Armonia Celeste, sia nel ciclo di
generazione che di distruzione, che nei diversi luoghi e tempi agisce cos
variamente da indurre da ci che simile fenomeni ora simili ora dissimili.
Si pu dunque osservare che la teoria Spagirica fonda tutto sul simile e questo lo si pu
vedere e lo vedremo molto facilmente quando studieremo la lezione di erboristeria
alchemica. Vedremo come come si sceglie la pianta che simile al Neter da rinforzare in
quel caso specifico. Non ci interessa viceversa una pianta perch possiede un
determinato principio attivo che fa qualcosa che mi aspetto di vedere come effetto. In
Medicina Spagirica andiamo a scegliere secondo la teoria delle Segnature che la teoria
del simile e non esiste altra cura spagirica, non esiste la cura dei contrari in Spagiria
(infiammazione, pianta antiinfiammatoria).
Perch se io somministro un fitoterapico o un chemiofarmaco, contrario secondo la
legge dei contrari, andando contro la natura del soggetto, in sostanza io mi sto
muovendo contro questa Armonia Celeste, ed questo che per l'alchimista e lo
spagirista l'unico e vero "peccato".
Perch non ci si muove pi secondo quello che "l'Armonia Universale".
Riprendendo Al Kindi:
E questo frequentemente in alcune cose, raramente o rarissimamente in altre e in
altre ancora mai, per quanto ne sanno gli uomini.
Produce anche realt simili con moto ora simile, ora dissimile. Ora lento, ora veloce
e in altri innumerevoli modi. Si trova che le cose di questo mondo nel loro moto
variano, secondo i luoghi e i tempi. Poich&egrvae; procedono da una causa Celeste
(guardate quante volte riporta questa "Causa o Armonia Celeste", e stiamo leggendo una
paginetta)
tutte o parecchie di loro inducono ammirazione nel sapiente che conosce la potenza
di questa causa. Se infatti fosse dato a qualcuno di comprendere l'intera condizione
dell'Armonia Celeste, costui conoscerebbe pienamente il mondo degli elementi con
tutte le realt conosciute in qualsiasi luogo e tempo, come il causato attraverso la
causa.

Ma se anche conoscesse una sola cosa di questo mondo in tutta la sua condizione, la
condizione dell'Armonia Celeste non gli rimarrebbe nascosta, poich
comprenderebbe la causa attraverso il suo effetto.
Infatti ogni cosa agente nel mondo degli elementi per modesta che sia effetto di
tutta l'Armonia Celeste e qualsiasi cosa passata e futura iscritta in questa stessa
Armonia Celeste sebbene in altro modo da ci che ha esistenza attuale in questo
momento.
Ne segue che chi avesse nota tutta la condizione dell'Armonia Celeste conoscerebbe
le cose passate presenti e future.
Viceversa anche la condizione di un solo individuo in questo mondo, pienamente
conosciuta, rifletterebbe tutta la condizione dell'Armonia Celeste come attraverso
uno specchio poich&aecute; ogni realt dei questo mondo un esempio di tale
Armonia.
Con Al Kindi siamo prima dell'inquisizione religiosa e di quella scientifica.
Vi consigliamo dunque la lettura del "De Radiis" di Al Kindi completo. Edizioni:
Mimesis - Milano.
Detto questo si potrebbe fare un piccolo approfondimento attraverso il libro: "Archetipi"
di Elemire Zola. Il libro apre cos:
"Quando la psiche che percepisce e le cose percepite, soggetto e oggetto, si fondono
assorbendosi a vicenda, avviene ci che si pu definire "esperienza metafisica".
Cio quando avviene il confondersi dell'Io con l'essere (forse il S&ecute; di cui abbiamo
parlato prima), quando avviene la fusione tra osservatore e osservato, quando non c' pi
distinzione tra me e "l'altro da me". Zolla fa una piccola divagazione, per molto utile,
in cui sostiene che anche Leopardi, uno dei maggiori poeti italiani, "si tuffa
nell'infinito", per non sa porre l'esperienza metafisica al centro della sua esistenza e
quindi naufraga ("il naufragar m' dolce in questo mare"). Non sufficiente l'esperienza
metafisica di per s per l'approccio immediato (non-mediato) con gli Archetipi, sono
necessarie anche varie altre cose. Secondo Zolla l'errore che Leopardi commette quello
di non porre l'esperienza metafisica come rivelazione centrale rispetto le molteplici
forme illusorie, non si stacca cio completamente dalla realt illusoria per centrarsi con
la realt archetipale. In questo modo non c' il confondersi dell'io con l'essere, ma il
naufragare della coscienza in un mare sconfinato, che quel mare dove "gli
schizofrenici annegano e mistici nuotano", ma lo stesso identico mare. Gli induisti
chiamano questo stato di coscienza unificata "samadi".
Ora samadi, come fa notare Zolla, deriva da Sam che significa stesso, identico,
medesimo, lo stesso, che a sua volta deriva dalla radice "sm" che vuol dire "unicit".
Quindi, di nuovo il confondersi dell'io con l'essere, l'abbattimento della dualit, l'unit,
ci che identico, medesimo; ed ecco che cos la psiche in samadi unificata. Vedi il
punto 2 del capitolo 2a.
Quando la psiche in questo stato pu affermare "sono", ma non "sono questo" o
quest'altro, non perch abbia subito una perdita, al contrario ha ottenuto un
vertiginoso accrescimento. Eppure per multiformi che siano le attivit che una
mente assorta svolge, esse non la toccano, non la frammentano, perch di tutto si
occupa, ma di nulla si preoccupa, ne si immedesima con il risultato delle sue azioni,
essendo identificata con se stessa. Capita che di questa sua libert all'esterno non
traspaia niente. Quando si in stato di samadi, si immedesimati in se stessi,
eppure si ingloba il mondo circostante, si rientrati nella propria interiorit e allo
stesso tempo espansi nella natura, tanto si consapevoli quanto impersonali. E
l'attenzione si fa incurante e acuta. Samadi quindi quiete e unificazione, il
contrario del torpore anche quando ha l'aria di un deliquio.
Sar dunque affinando i sensi e non con il loro ottundimento che giungeremo a

trascenderli.
Se noi riguardiamo le frasi che abbiamo detto sino ad ora, ci renderemo conto che non
sono coerenti nel loro senso logico! Riguardandole con pensiero duale vedremo che o
sei attento e acuto o sei incurante, invece l'attenzione si fa incurante ma acuta2.
Veniamo adesso al punto importante che sintetizza il pensiero di Zolla nel primo
capitolo del suo libro. Riportiamo l'intera citazione perch&ecute; non pensiamo
possibile rendere chiaro il concetto in altro modo. Si tenga conto del fatto che non
bisogna andare a cercare il significato delle singole parole su di un dizionario ma tentare
di afferrare quel significato che le parole fanno insorgere in noi per la relazione
reciproca che le lega tra di loro. Zolla , prima di tutto, un poeta! Se lo leggeremo in tal
senso, vedremo che il nostro concetto di "esperienza metafisica" e di "analogia" otterr
un accrescimento, pi effettivo che mentale, spostando i nostri limiti di comprensione
(nel senso di prendere con se) e di intuizione (nel senso di intuire, andare dentro,
espandersi all'esterno verso l'interiore delle cose). Naturalmente la lettura attenta di tutto
il libro originale sarebbe l'ideale.
"Assorta in se, nella sua essenza impersonale ed infinita:
quando questa turbata e si disperde negli oggetti molteplici si chiama
mente,
quando persuasa di una sua intuizione si chiama
intelligenza,
quando stoltamente si identifica con una persona si chiama
io,
quando invece di indagare in modo coerente si frammenta in una miriade di
pensieri vaganti si chiama
coscienza individuale,
quando il movimento della coscienza trascurando l'agente si protende verso il
frutto dell'azione si chiama
fatalit o karma, quando si attiene all'idea "l'ho gi visto prima" in
rapporto a qualche cosa di visto o non visto, si chiama
memoria,
quando gli effetti di cose godute o non godute in passato persistono nel campo della
coscienza anche se non si vedono si chiama
latenza inconscia,
quando consapevole che la molteplicit illusoria si chiama
sapienza,
quando in direzione opposta si oblia nelle fantasie si chiama
mente impura,
quando resta non manifestata nell'essere cosmico si chiama
natura,
quando crea confusione tra realt o apparenza si chiama
illusione o maya,
quando si dissolve nell'infinito si chiama
liberazione."
Sempre che non sopraggiunga il naufragio.
Si liberi interiormente quando si trascende tutto ci che entra nel mondo dei nomi e
delle forme. La coscienza non si immedesima con le varie persone successivamente
interpretate, e come dice Zolla: "sotto la maschera si rimane senza volto, si un vuoto
risonante, una cassa armonica". Questo d gi una prima idea di cosa si intenda per
analogia. Quando si dice analogico si fa evidentemente riferimento all'esperienza
metafisica che permette di intuire quali siano queste forme-forze che sorreggono la

manifestazione dei fenomeni.

2c induzione, deduzione e analogia


Quindi abbiamo visto come partendo da vari punti di vista in generale giungiamo
comunque a questi famosi Archetipi. A queste realt sottili.
Noi sappiamo come il pensiero aristotelico viene generalmente schematizzato attraverso
due binari fissi:
La deduzione, osservo dei fenomeni deduco delle leggi.
L'induzione, conosco delle leggi induco dei fenomeni.
Attraverso questo binomio nella storia dell'occidente si continuato a costruire a livello
di logica.
Come diceva il dottor Angelini l'analogia la terza dimensione del pensiero.
Quindi non sostituisce la logica. Viene o prima o dopo.
Infatti noi chiamiamo questo pensiero analogico, pensiero pre-logico.
Oppure lo chiamiamo pensiero trascendentale nel senso che trascende la logica
ordinaria.
In sostanza si sta parlando di qualcosa che non indurre e non dedurre.
Si sta parlando di qualcosa che nel momento in cui se ne fa un'immagine a qualcuno, lo
si porta fuori strada togliendogli la possibilit di conoscere direttamente la cosa, perch
l'immagine non pu essere la cosa.
Il dottor Angelini diceva, per far capire che cosa questa terza forma di pensiero, che
l'analogia l'identit occulta. Cio qualcosa di identico che io non vedo e che sottost
alla formazione di fenomeni estremamente diversi e che per logica io non potrei mai
imparentare tra di loro. Ma che analogicamente non solo sono affini, ma si
corrispondono per risonanza.
Ecco che se voglio far entrare in risonanza il Cuore devo usare l'Oro o una pianta solare,
il colore rosso, il quarto suono di una scala armonica, ecc., una qualsiasi frequenza che
sia relativa a quell'archetipo o che sia in grado di risvegliare una risposta di questa entit
che sottost alla manifestazione in maniera invisibile, in modo inafferrabile dai sensi.
Chiarito questo diventa pi facile parlare di tutto il resto e diviene possibile il discorso
sulla "segnatura".
2d l'archetipo la segnatura
Il termine "Chakra" un termine che arriva dall'oriente e viene utilizzato per definire
determinati centri di energia, movimenti di energia circolari: abbiamo gi chiarito che
essi non sono direttamente relazionabili ai Pianeti o Metalli Alchemici. In Alchimia si
sono sempre utilizzati i 7 pianeti. Gli antichi utilizzavano questi 7 perch essi
rappresentavano alcuni centri energetici umani che, diversamente dai chakra,
corrispondono ciascuno ad una ghiandola endocrina. Si pu meditare sul fatto che
i pianeti suggeriscono sia il concetto di movimento che il concetto di rotazione e che
nella loro complessit di movimento oltre alla rotazione e rivoluzione hanno una serie di
micro-movimenti (si fa per dire data la grandezza dell'oggetto osservato), loro propri.
Per esempio Venere ha un movimento di rotazione retrogrado per cui il Sole sorge ad
ovest e tramonta ad est e questa una corrispondenza ben precisa con l'archetipo
Venere. Chakra termine che arriva dall'oriente e viene utilizzato dalla tradizione Veda
molto diversamente da ci, per esempio leggiamo cosa dice un grande maestro Yoga a
riguardo, poi approfondiremo quando faremo la lezione sulla medicina energetica. (vedi
Articoli da "Viniyoga n 21 gennaio marzo 1999 Roma"). In Alchimia 1, scienza delle
correlazioni analogiche per eccellenza, l'anatomia e la fisiologia occulta sono delle

realt. Non dobbiamo rivolgerci per forza all'oriente, esiste una terminologia alchemica
spagirica per tutte queste realt. Non esistono che diverse mappe nelle diverse tradizioni
ma vedremo pi avanti come le mappe dei vari sistemi filosofici si possano relazionare
solo a patto che si approfondiscano seriamente i significati di ogni sistema che gi al suo
interno talvolta contraddittorio. La segnatura indica la "forza sottile" o Archetipo, o
come dir si voglia, che occultato dal fenomeno e ne rivela la natura attraverso un
linguaggio simbolico. Il problema principale nell'utilizzo del linguaggio alchemico che
se viene detta la parola "Marte" la mente dell'ascoltatore la lega subito al pianeta molto
pi raramente allo spirito planetario, cio a quella forza archetipale che espressa
anche nel pianeta, ma anche mille altre cose. Questa la teoria appunto delle
segnature. Gli archetipi vengono suddivisi per meta-tipi che raramente si incarnano
puri, sono generalmente mischiati e hanno un'azione talora sinergica, talora contrastante.
Lo studio delle tipologie si basa su due fattori quello somatico e quello psichico. Infatti
noi abbiamo le tipologie omeopatiche e le tipologie psicologiche .
I tipi psicologici che Jung ha classificato (e poi molti altri autori hanno fatto le loro
suddivisioni, per esempio quelli di Luscher), i tipi omeopatici che ha classificato il
Vannier ma che erano e sono presi in considerazione da molti altri autori e
dall'omeopatia costituzionale, quelli di Ippocrate, ecc., non sono che esempi di tentativi
per
rintracciare
questi
archetipi
classificandoli .
Il pericolo maggiore sta nel basarsi come al solito sui segni esteriori per tale
classificazione che in realt solo analogica. In matematica per esempio le "funzioni"
sono analoghe agli archetipi in quanto una stessa funzione soddisfa pi fenomeni
completamente diversi tra loro. L'alchimia ha un suo codice simbolico per gli
archetipi di cui il simbolismo astrologico una parte. La nostra opinione che fare
astrologia senza conoscere le segnature un po' inutile come fare alchimia senza
conoscere l'astrologia. Grillot de Givry scrive: "Molti alchimisti della nostra epoca
falliscono nella loro Opera poich non prendono in debita considerazione il Mercurio
Celeste che varia secondo le influenze e gli aspetti astronomici e astrologici."
3

Relazioni e differenze tra Spagiria e Omeopatia.

Vorrei chiarire che non c' alcuno scontro tra queste due discipline, esiste anzi una
perfetta integrazione1, al punto che sembrerebbe che lo stesso Hanemann ricav il suo
sistema scientifico da un aspetto della Medicina Spagirica (quello vibrazionale).
L'omeopatia, che una terapia mirabilmente precisa e selettiva, si pu definire un vero
aspetto della applicazione della legge della simpatia della magia naturale, cio come una
cosa, pur estremamente scientifica, che si basa su quell'invocazione che l'Alchimista
chiamerebbe
"Invocazione
Indotta" .
Assumendo un rimedio spagirico subisco l'azione di un campo elettromagnetico di
frequenze, cos come quando assumo un rimedio omeopatico. (Ne sono prova le
apparecchiature di biorisonanza.) Infatti non mai la quantit che definisce l'azione di
un rimedio spagirico. Si usano dosaggi abbastanza limitati. Il rimedio completo in tutte
le sue parti, ma carico di tutti i suoi "significati"; essi sono presenti nel suo sapore, nel
suo colore, nel suo odore, in tutte le sue manifestazioni sensibili e soprasensibili. Il
rimedio omeopatico rinuncia completamente, al piano fisico e quindi va a portare
un'informazione nell'inconscio della persona. La persona non ha nessun mezzo sensibile
per risalire a quale l'agente curante. Che sia Licopodium che sia Lachesis non lo si pu
sapere che dall'etichetta. Il corpo di sensazione non lo sa. Perch l'unica cosa che pu
percepire attraverso i sensi il glucosio o il liquido. E' quello che non cura, perch
pensiamo che sia invece la frequenza, l'informazione omeopatica a curare e quella non si
pu percepire sensibilmente. Invece in spagiria una informazione passa anche attraverso
la coscienza, l'odore, il sapore, il colore. Attraverso tutte quelle qualit che investendo il

campo della sensibilit permetto alla parte conscia dell'individuo di recepire


l'informazione
tal
quale
la
parte
inconscia .
In questo modo il rimedio spagirico ha un'azione che totale e contemporanea su tutti i
piani. Cio il rimedio agisce contemporaneamente su tutti i piani: dal piano di
aggregazione materiale (il sale per l'alchimlista, il principio di corporizzazione) fino a
lavorare sul piano mercuriale, quindi "sull'anima sensibile", "mentale" e sul piano
"causale"2
.
Se si vuole sapere se un farmaco omeopatico ha funzionato il pi" delle volte si guerda se
c' un aggravamento. Allora vuol dire che la frequenza giusta. Con un rimedio
spagirico si deve andare a vedere se sul piano mentale si riscontrano quei cambiamenti
che sono presenti anche sul piano fisico. Con il preparato spagirico, non sono i
cambiamenti in peggio, ma i miglioramenti in meglio che dicono se il rimedio giusto;
se il paziente ad un certo punto comincia a cambiare i suoi schemi mentali vuol dire che
il rimedio sta agendo e piano piano curer anche il fegato. E allora il paziente comincer
a prendere un po' di coraggio e se prima non andava nemmeno in ascensore ad un certo
punto
non
ha
pi
paura
a
prenderlo .
Assumendo un rimedio spagirico non corretto non si constata aggravamento. Il
prooving di un rimedio spagirico pu esser fatto solo per dosaggi eccessivi, mentre in
omeopatia viene fatto in assenza di molecola. Se si assume un rimedio omeopatico
questo non succede mai perch il rimedio lavora solo su uno dei piani della
manifestazione, ottenendo gli effetti su tutti, compreso il corpo fisico. La "spinta"
farmacodinamica avviene solo su un piano che quello energetico del soggetto. Con il
rimedio spagirico la spinta farmacodinamica avviene su tutti i piani, anche quello fisico.
Con i sali e gli altri principi biochimici, si aiuta il principio di corporizzazione (o Sale
dei Filosofi) in questo cambiamento richiesto per il passaggio allo stato di salute. Con il
Mercurio dei Filosofi si informa sia il mentale che il sentimentale della persona. Con la
frequenza elettromagnetica si nutrono i corpi sottili. Avremo modo di approfondire tutto
ci
nella
seconda
lezione .
In sostanza il Rimedio Omeopatico innesca una reazione della Forza Vitale ad una
malattia artificiale. Il Rimedio Spagirico apporta energia fisiologica naturale.
Entrambe hanno grande importanza nell'ambito terapeutico; ricordandoci che non mai
la
cosa
buona
o
cattiva
ma
l'utilizzo
che
se
ne
fa .
Il pregiudizio di certi omeopati che ritengono che il rimedio omeopatico potrebbe essere
antidotato a nostro avviso infondato. Ci non infatti possibile perch gli spettri
elettromagnetici mostrano la forma di frequenze che estremamente diversa e lavora in
modo
diverso .
Queste non le diamo per verit assolute, sono solo riflessioni che vengono poste.
4

Gli Archetipi Essenziali.

Come hanno ampiamente dimostrato il dottor C. G. Jung, Ellemire Zolla, per citare due
fra tanti altri, la Tradizione ci ha tramandato la conoscenza degli archetipi. Paracelso
dice che il Solfo Filosofale corrisponde al mondo animale, il Mercurio al mondo
vegetale e il Sale al mondo minerale, obbligando cos ad ampliare la propria panoramica
e a vedere la suddivisione sui tre piani, nella vita dell'intero pianeta. La tradizione ci ha
tramandato inoltre il famoso "detto come in alto cos in basso". Ci indica che queste
apostasi o suddivisioni sui vari piani interessano ogni individuo di natura, sia esso
un'Entit, Metafisica, l'uomo, un animale, una pianta (specie, funzione, potenzialit
d'azione) un minerale (sistema cristallografico + composizione chimica), un metallo o
elemento chimico (tabella di Mendelejeff). La trattazione che segue non esaustiva.
Tutti questi argomenti saranno ripresi e ampliati nelle lezioni che seguono.

Si consiglia di tener presente la Tavola degli archetipi

4 A Colui di cui Nulla si pu dire: Uno il Tutto.


Evidentemente non parleremo dell'Unit, cos come hanno sempre fatto gli Antichi.
L'Unit di tutte le cose un sentimento interno su cui non possibile cerebrelizzare
pena l'uscita immediata dallo "stato di unione".
Tratteremo per brevemente il simbolo del cerchio.
Il cerchio corrisponde al tornare su s stessi, tornare allo stesso punto, ciclicamente,
ripetutamente, ma anche la figura geometrica che ci riconduce al concetto di unit e di
frequenza. Giacch il punto a-dimensionale, esso non esiste e noi (se non vogliamo
anteporre le astrazioni di secondo grado, considerazioni mentali, a quelli di primo grado,
percezioni sensoriali) dobbiamo per forza rifarci al concetto di macchia. Vediamo quindi
il cerchio essere uno, ma anche divisione tra un interno e un esterno che sono Femmina
Filosofica e Maschio Filosofico e corrispondono allo Yin e Yang del Tao cinese, e sono
fissi, identici a ogni ciclo (per esempio fase ascendente e fase discendente, fase
superiore e fase inferiore, ecc.).

4 B Il maschio e la femmina filosofali; i due Luminari.


Per queste realt incomprensibili alla logica umana il nostro sistema usa un
semplicissimo simbolo, il tratto orizzontale
Femmina Filosofica
e il tratto verticale
Maschio Filosofico
Queste sono le due qualit essenziali dell'astrologia:
il caldo la qualit maschile;
l'umido la qualit femminile.
Il caldo conduce al secco e l'umido porta il freddo.
Il caldo e il secco sono governati dal Sole, l'umido e il freddo dalla Luna.

4 C I Tre Principi Filosofici.


I tre Principi Filosofici sono velati principalmente dai tre simboli pi famosi
dell'alchimia: Solfo, Mercurio e sale.
4 C1 Solfo Filosofale.
REGNO ANIMALE Al principio SOLFO appartengono per esempio, nel mondo
vegetale, gli oli essenziali della pianta (gli "olea" di Paracelso), quello che gli egizi
chiamavano la secrezione degli dei e anche la principale causante del profumo. Principio
di causa in quanto il desiderio e il rifiuto (per chi conosce questi termini RAGA e
AVIDIA) hanno spesso l'olfatto come canale sensoriale preferenziale. Solfo Filosofico
Del suo simbolo potremmo dire che il fuoco (triangolo) che domina (sopra) il gioco

dei complementari (la croce del sacro equilibrio, unione dei simboli analizzati
precedentemente). Ricordiamo che nel simbolo di Venere il cerchio a dominare la
croce.
Il simbolo di Antimonio l'inverso di Venere (la croce sul cerchio).
Il simbolo di Marte un tempo era l'inverso di Venere ma con la croce a quarantacinque
gradi (rispetto a Medio Cielo - Discendente) sul cerchio, ora cos . Secondo la
correlazione con gli archetipi geroglifici abbiamo il simbolo dell'Aquila: AQUILA
DIURNO MASCHILE ATTIVO CARDINALE Secondo il sistema ebraico la lettera
Alef
Nel regno vegetale rappresentato principalmente dall'olio essenziale che soggetto a
evaporazione. Sublima facilmente interessando l'olfatto e penetrando nel SANCTA
SANCTORUM, "la Camera degli Sposi Filosofali" e interessando il Talamo. Inoltre la
separazione dell'olio essenziale dal contesto degli altri elementi produce una serie di
problematiche di stabilit giacch gli oli essenziali sono soggetti per esempio a
ossidazione come mostra il dott. Angelini nel n 78 di Kemi Hathor 1e2. Nel momento in
cui si somministrano oli essenziali in dosi ponderali cos come sono, si va a far risuonare
in modo troppo violento queste parti che sono molto sottili, le si offende facilmente.
Queste frequenze olfattive cos sottili hanno una connessione diretta con il cervello
attraverso filamenti. L'olio essenziale in realt per via interna andrebbe utilizzato in
dosaggio "omeopatico", cio bassissimo. Infatti in una tintura madre, l'olio essenziale
presente in diluizione bassissima. Lo stesso vale per l'oleolito. C' una concentrazione
leggermente maggiore che dovuta al fatto che l'oleolito agisce molto
aromaterapeuticamente. Chiaramente gli oli essenziali rispettano queste regole di
dosaggio, di quantit e/o anche di non essere separate dal contesto della pianta. Il
miglior impiego per la quintessenza infatti aromaterapico (o nei casi acuti). Ma anche
laddove si presenti la necessit di attivare un fuoco che domini la materia, in analogia
con il principio Solfo. Quando questi effluvi attraverso il Sancta Santorum, per
inalazione aromaterapica o attraverso l'odore e sapore della tintura che si beve, quando
si entra in contatto con questa realt olfattiva si risveglia l'archetipo Solfo in tutte le sue
accezioni. Quindi si interviene sul piano causale che nell'individuo il sentimentoradice del suo desiderio non-desiderio. Questo limitato e guidato dalla sua polarit.
Dalla sua legge morale interna. Quindi sto interagendo con il piano morale. Il SOLFO
rappresenta il Principio Spirituale, nell'individuo umano il Piano Causale (morale), il
Corpo Solare. Secondo tale concezione, se la scintilla divina non ha un'anima propria e
un proprio corpo tornerebbe immediatamente al piano dell'Ente Superiore, al Grande
Fuoco. Infatti il SOLFO, o la parte ESSENZA, separata da un corpo, di qualsiasi natura
esso sia, non in grado di mantenere le sue virt (terapeutiche). Le virt cambiano e
possono anche diventare "veleni" per l'uomo e per gli animali. L'olio essenziale infatti,
se separato dal piano MERCURIALE e SALINO chimicamente si trasforma sotto
l'azione dell'ossigeno (che un fuoco) o semplicemente sublima con estrema facilit.
Sul piano "morale" e "spirituale" il rimedio spagirico egizio lavora con dosi
omeopatiche rispettando le proporzioni suggerite dalla natura e presenti al momento del
raccolto nei modi, tempi e luoghi adatti. Con il metodo egizio di lavorazione gli oli
essenziali non vengono mai separati dal contesto generale della pianta. L'olio essenziale
pu essere presente nel rimedio nella percentuale tra lo 0,1% (=1/1.000 = 2CH) e
0,001% (=1/100.000 = 4 CH). In media avremo lo 0,01% =1/10.000 ovvero 1 parte di
informazione su 10.000, come in una bassa diluizione omeopatica.
In questo modo il Preparato Spagirico porta informazione al piano sulfureo (SOLFO)
della persona. "L'atteggiamento nei confronti della vita" muta gradualmente con il
mondo onirico e questi due aspetti della vita, con il loro mutare o no, sono spesso guida
e riscontro per il terapeuta che comprende se il rimedio sta agendo come sintomatico (a
livello fitoterapico) o se l'azione spagirica si innescata e condurr allo stroncamento

della disfunzione. Essendo lo Zolfo un Principio e un Fuoco, nel giusto dosaggio


naturale, porta luce e calore e propriet divine o "virt". Se il rimedio sta agendo come
sintomatico allora i benefici fitoterapici cesseranno presto, oppure i sintomi si
ripresenteranno alla prima occasione, oppure ancora, inspiegabilmente, le propriet
dimostrate in laboratorio di questa o quella pianta, su questo o quell'individuo non si
manifestano attive. Ecco perch gli oli essenziali non si usano che raramente in dose
massiccia. Tanto vero che l'aromaterapia ha avuto un fallimento proprio perch
utilizzava gli oli essenziali puri. Se avessero utilizzato Quintessenze alchemiche
(ognuna con il suo proprio alcool autoctono e i propri sali minerali che servono a
mantenere stabile il tutto) non avrebbero avuto questi problemi secondo noi, il corpo
non si sarebbe sentito aggredito da un aspetto troppo caustico e squilibrato, sia pure in
senso
sulfureo .
Quando noi parliamo di Solfo Filosofale parliamo del principio secondo il quale si
forma la Volont. La Volont del S, non il desiderio. Come dice Giuliano Kremmerz in
un testo famoso (La Scienza dei Magi), bisogna ben distinguere tra la Volont e il
desiderio. E quale sia, dice Kremmerz, il confine tra Volont e desiderio, solo ognuno di
noi lo pu stabilire di per s, di momento in momento. Quando io lavoro con l'olio
essenziale, vado a lavorare su questo aspetto. E quindi vado a lavorare su un qualche
parte dell'individuo che l'individuo stesso conosce solo a tratti, solo in piccoli momenti
della vita. Perch quale sia il reale indirizzo che il S individuale vuole far intraprendere
evidentemente qualcosa per cui se c' qualcuno che pu giungervi il soggetto in
causa.
Perch

dentro
di
lui .
Ora, tutte le cose che abbiamo detto, si possono applicare benissimo alla parte sulfurea
interiore. Ad esempio si detto che l'olio essenziale separato dal contesto delle altri parti
della pianta o si ossida o sublima. Questo vale anche per la nostra forma spirituale. Per
la nostra Volont. Nel momento in cui creiamo una separazione tra quello che il volere
inconsapevole e quello che il desiderio consapevole, noi creiamo un Ego.
Naturalmente l'ego una nostra costruzione mentale, sul piano delle cause non esiste.
Per sul piano materiale pu essere addirittura un grosso ostacolo per il cammino
individuale e talvolta collettivo.
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4 C2 Mercurio Filosofale.
REGNO VEGETALE La pianta e l'uomo stanno tra loro in rapporto di reciproca
inversione. Questo rapporto di reciproca inversione conosciuto da sempre. Per cui ne
esce quanto segue: i fiori, i frutti e i semi corrispondono agli organi genitali umani,
cio all'archetipo Luna. Le foglie corrispondono ai polmoni e all'archetipo Mercurio.
La corteccia e i rami corrispondono alle funzioni metaboliche renali e all'archetipo
Venere. Il livello del terreno e il fusto corrispondono al cuore e al Sole. Il colletto e il
bulbo della pianta corrispondono funzioni metaboliche tiroidee e a Marte. La radice
media corrisponde all'ipofisi e a Giove. La radice profonda corrisponde all'epifisi e a
Saturno.
Si pu per esempio fare una tintura di angelica radice prendendo appunto solo le radici.
Oppure si pu fare una tintura di angelica semi. Chiaramente le due tinture avranno
effetti diversi. L'angelica semi lavorata opportunamente ha un tropismo sull'apparato
digestivo. L'effetto riguarda l'archetipo Luna e il suo segno zodiacale principale: Cancro
- Stomaco - Duodeno - Midollo spinale - Cervello. L'angelica radice ha un tropismo sul
sistema nervoso e sul complesso dell'ipotalamo. L'angelica naturalmente ha sempre a
che fare con i fatti di digestione. Si utilizza spesso per la radice nei casi in cui la

persona non "digerisca" le situazioni in senso psichico. Quando si dice: "questa non la
ha digerita..." o "non ha digerito qualcosa che non gli andato gi ..." Questa analogia.
Al principio MERCURIALE appartiene la linfa della pianta e il risultato della
fermentazione. il principio di animazione. il medio che anima il corpo secondo
l'indirizzo spirituale. Qualcuno la chiama Forza Vitale del piano eterico. Taluni lo
chiamano spirito, come chiamano il solfo anima, ed per questo che in alchimia bisogna
stare attenti ad afferrare il contenuto e non le parole che, solo in quel momento e in quel
contesto,
rappresentano
il
contenuto .
Quando al simbolo di Venere sovrapponiamo le corna dell'Ariete otteniamo il Mercurio
Filosofico l'ariete sempre un segno di fuoco ma anche inizio dello Zodiaco e dell'anno
astronomico. La situazione molto diversa se al posto dell'Ariete sovrapponiamo a
Venere una Luna che raccoglie, ne nasce il Mercurio Volgare , il segno del Toro
(esaltazione
della
luna)
sovrapposto
alla
croce .
Secondo la correlazione con gli archetipi geroglifici abbiamo il simbolo della Civetta:
CIVETTA NOTTURNO FEMMINILE PASSIVO MUTEVOLE Secondo il sistema
ebraico la lettera Mem
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4 C3 Sale Filosofale.
Al principio SALE corrispondono i minerali della pianta e il corpo eterico secondo certe
tradizioni, astrale secondo altre, ecc. per farcene un'idea dovremo pensare innanzi tutto
che non si tratta del corpo fisico ma del principio che causa la sua strutturazione.
Qualcuno la chiama Forza Vitale del piano fisico.
STAGNO DEI PAPIRI
Secondo il sistema ebraico la lettera Shin
Resta poca fatica per comprendere il simbolo del Sale Filosofale che lasciamo meditare
a voi stessi dal momento che abbiamo gi dato tutti gli elementi per l'analisi.
4 D I Quattro Elementi e la Quintessenza.
I quattro elementi hanno ciascuno due attributi:
fuococaldoseccoariacaldoumidoacquafreddoumidoterrafreddosecco
Caldo un moto verso l'esterno,
Freddo un moto verso l'interno.
Caldo indica estroversione.
Freddo introversione.
IL LUSCHER TEST un test psicologico che dimostra la validit dei postulati della
Tradizione Alchimica, anche quando vengono applicati secondo un'ottica moderna
(statistica).
In questo test:
il "tipo Rosso"=Eterocentrismo e Autonomiail "tipo Verde"=Egocentrismo e
Autonomiail "tipo Giallo"=Eterocentrismo e Eteronomiail "tipo Blu"=Egocentrismo e
EteronomiaEgocentrico ha pi o meno il significato di "passivo" e indica l'individuo
"interessato a s stesso".
Eterocentrico ha pi o meno il significato di "attivo" e indica l'individuo "interessato
all'ambiente esterno", vi sottolineato il desiderio di "uscire da se stessi".

Autonomo l'equivalente di "essere una causa". L'eccesso di autonomia porta a non


considerare le esigenze di armonia dell'ambiente e a scegliere sempre in base alle
proprie spinte ed esigenze interne sia l'egocentrico che l'eterocentrico.
Eteronomo l'equivalente di "essere un effetto". Indica che il soggetto adattabile ed
condotto a scegliere in base all'ambiente. L'eccesso di adattabilit non permette di vivere
debitamente le proprie pulsioni con le relative conseguenze.
Inoltre abbiamo i colori che vengono attribuiti agli elementi e che sono detti colori
esoterici.
AriaGialloAcquaBluFuocoRossoTerraVerde
ELEMENTOATTRIBUTOCOLOREFUOCOCALDO
Estroversione
EterocentricoSECCO
Tensione
AutonomoROSSOTERRAFREDDO
Introversione
EgocentricoSECCO
Tensione
AutonomoVERDEARIACALDO
Estroversione
EterocentricoUMIDO
Adattabilit
EteronomoGIALLOACQUAFREDDO
Introversione
EgocentricoUMIDO
Adattabilit
EteronomoBLU
Il triangolo il simbolo del fuoco se con la punta in su
e simbolo dell'Acqua se con la punta in gi.
Il triangolo con la punta in su, simbolo del fuoco, (caldo e secco) non una figura
roteante, come il cerchio, ma una figura stabile, la piramide simbolo solido del fuoco
che esce dalla terra (triangolo e quadrato). Il vero simbolo solido del fuoco invece il
Tetraedro.
Quando il maschile e il femminile si incontrano, nasce il simbolo della croce . Simbolo
questo che sta a designare l'equilibrio fissato tra i due principi. Esso rappresenta dunque
il raggiungimento del sommo equilibrio (Ges Cristo Crocifisso, fissato al centro della
croce). Dall'incontro perfetto dei due principi nasce il punto centrale che relativo alla
quintessenza e si producono i quattro spazi che sono relativi ai quattro elementi.
Cos dall'unione del triangolo con la punta in alto (fuoco) con il triangolo con la punta in
basso (acqua) nasce il simbolo chiamato da alcuni Sigillo di Salomone detto da altri
Stella di Davide (per non creare confusione la chiameremo stella a sei punte).
Il simbolo dell'elemento aria prodotto dall'unione del triangolo del fuoco con la base
del triangolo dell'acqua.
Il simbolo dell'elemento terra prodotto dall'unione del triangolo dell'acqua con la base
del triangolo del fuoco.
Dalla

Tradizione

vengono

date

varie

sequenze

sugli

elementi .

La prima che possiamo analizzare quella astrologica. Su questa sequenza il dottor De


Leo ha insegnato nel corso di Astrologia Giudiziaria alla Kemi che la sequenza dei
quattro elementi, presa nel suo ordine astrologico (Fuoco, Terra, Aria e Acqua)
corrisponde al carattere simbolico del processo evolutivo della materia. Per cui
l'alchimista sfrutta questo processo al contrario per disgregare l'individuo e nell'ordine
per riaggregarlo. I segni sono Ariete (Fuoco), Toro (Terra), Gemelli (Aria) e Cancro
(Acqua). Poi questa sequenza si ripete nei successivi otto segni zodiacali. Si parte dalla
purificazione dell'Acqua (macerazione), si passa all'Aria (la fermentazione, estrazione
dell'alcool), si passa poi alla terra (la calcinazione) e se ne estrae il Fuoco (i sali
solubili). Poi, scartando la Terra, si ricongiungono il Fuoco, l'Aria e l'Acqua e si
dinamizzano come vedremo.
***
Dei quattro elementi in Egitto troviamo le seguenti raffigurazioni:
FUOCO

La piuma ha fonetica "Sw" , ovvero mentre il sole splendente ha fonetica "Hnmmt" .


Si ricava che l'elemento fuoco rappresenta la fonte di vita degli individui che si
manifesta come sole splendente che rappresenta l'energia dei tre mondi doppiamente
nascosta (o interiore) ma che giornalmente evidente nel
semiarco diurno (spazio e tempo) .

ARIA
La vela ha fonetica "nfw" ovvero il magnetismo indifferenziato che diventa
magnetismo personale per l'individuo , e lega l'individuo stesso ai tre mondi

ACQUA
Questo un geroglifico bilittero formato da "m" e "w" , ovvero "anima individuale"
dove indica ci che dentro (anima) e indica l'individuo.

TERRA

Il simbolo ha fonetica "tA" e indica il manifestarsi nello spazio e nel tempo del
principio primo .
Il simbolo (oca o anatra) ha fonetica "gb" e il nome del Dio della Terra appunto
"Geb" . Se seguiamo i riferimenti astrologici noteremo che "g" (alveare) corrisponde
all'archetipo Venere e "b" (gamba) all'archetipo Luna. Si ricorder che l'unione di questi
due archetipi caratterizza il segno zodiacale del Toro
che il segno di Terra della quaterna "istintiva", ovvero la pi vicina alla materialit.
Segue la ripetizione del simbolo della Terra sovrapposto al geroglifico della cesta che in
genere significa "Signore di" e ha fonetica "nb" , e indica un movimento di elevazione
verso la superficie.

Ai quattro elementi vengono anche associate le quattro componenti essenziali del


respiro. Nella nostra tradizione alchemica le indicazioni sulle forme di respirazione e
sulle posture andata affievolendosi sempre pi mentre rimasta ben viva in oriente
specie per opera della tradizione Yoga. Si pu osservare dalle rappresentazioni
pittografiche egizie che le posture e i "passi magnetici" erano tenuti in grande
considerazione. Quanto al respiro necessario un approfondimento e una pratica che
non pu non tener conto delle considerazioni che seguono.
Gli Egizi distinguevano quattro forme di respiro:
il respiro fisico

l'inalazione del principio vitale

l'assunzione del magnetismo mentale

l'assunzione della pura spiritualit bianca


Troviamo infatti su un antico sarcofago le seguenti iscrizioni.
Prima iscrizione:

Ra (il Fuoco)

dona

respiro

a te

splendente (bianco)

spiritualit(anima)
Ovvero: "Ra il fuoco che dona il respiro a te, con un magnetismo bianco" (traduzione
dottor Angelini).

Seconda iscrizione:

Shu

(l'Aria)
magnetismo mentale

dona

respiro

te

Ovvero: "Shu che dona il respiro come magnetismo mentale" (traduzione dottor
Angelini).
Terza iscrizione:

Geb (la Terra)

dona

respiro

a te

Ovvero: "Geb che dona il respiro fisico" (traduzione dottor Angelini).


Quarta iscrizione:

Osiride (l'Acqua)

dona

respiro

a te

fiume

Ovvero: "Osiride che dona il respiro come canale di acqua" (in questo caso si tratta di un
respiro energetico, vitale, astrale, quello che gli Ind chiamano Prana). (traduzione
dottor Angelini).

Riguardo gli elementi vengono date altre due sequenze. Una :


TERRA ACQUA
ARIA FUOCO
TERRA
ACQUA FUOCO
ARIA
Una si basa sulla velocit del movimento molecolare (le particelle del fuoco hanno
movimenti pi veloci di quelle dell'aria). L'altra su un fatto di peso molecolare (le
particelle
dell'aria
pesano
meno
del
fuoco) .
Gli unici due che cambiano sono l'Aria e il Fuoco. Se ne ricava quindi che
l'Aria pi leggera del Fuoco, ma il Fuoco pi dinamico dell'Aria.
Se consideriamo il movimento (la rapidit del movimento) avrrmo la sequenza con il
Fuoco come ultimo. Se invece consideriamo il peso molecolare avremo l'Aria come
elemento
pi
sottile .
Per quanto riguarda le indicazioni sulle quattro prove alchemiche di purificazione
dell'individuo, consigliamo a tutti la lettura di "La luce di Kemi", Kemi, Milano.
La stratificazione pi materiale (elemento Terra) che noi conosciamo quella
biochimica. Cio nel rimedio la parte pi materiale che agisce quella che ha
un'interazione biochimica con l'organismo. Quindi porta una modificazione nella
struttura organica, fisica, del corpo. E questo l'elemento pi pesante del rimedio,
quello
materiale .
Poi abbiamo un elemento che si pone come intermedio, che il magnetismo. L'acqua
nel senso pi vasto del termine. Il magnetismo sfugge ai sensi ordinari perch non pi
appartenente all'elemento Terra. Ma sfugge solo ai sensi ordinari della coscienza che
centrata sulla Terra. Perch nel momento in cui la coscienza si dovesse espandere e
dovesse raggiungere lo stato elettromagnetico del proprio essere, allora, in quel
momento, non sarebbe pi un "segreto" per l'individuo il proprio magnetismo.
Conoscerebbe la sua "Magnesia" e sarebbe in grado di riconoscere anche quella degli
altri. Non essendo maestri di quel livello possiamo comunque riconoscere una forza
interna che chiamiamo "stato d'animo". Corrisponde ai nostri sentimenti che si
esprimono attraverso le nostre emozioni che hanno uno stretto legame con i cinque sensi
e
con
il
nostro
stato
mentale .
Dopodich abbiamo altri tre livelli; l'aria, il Fuoco e la quintessenza. Questi altri tre
livelli, vanno a lavorare su strati sempre pi sottili. E oltre l'effetto elettromagnetico, nel
rimedio ci sono altri tre effetti, che a livello scientifico noi oggi non siamo in grado di
mettere sul tavolo. Comunque di fatto abbiamo un altro aspetto pi sottile,
l'aria, il mondo del mentale. E che una forma energetica pi sottile del magnetismo
emotivo. Pi dinamica. Si pensa che siano i principi della pianta trasformati in alcool, o
sublimati e distillati con le metodiche spagiriche (che vadremo) a interagire con il piano
mentale. Poi andiamo ancora in un altro strato che il Fuoco. Questa azione ha
qualcosa a che fare con l'oligoterapia nella sua parte grossolana (terra). Si deve per
considerare, oltre ai molti elementi chimici minerali e metallici presenti sotto forma di
sali biodisponibili, il considerevole numero di elementi che non raggiungono la
ponderabilit e che sono presenti quindi con funzione non fisica. Il fuoco di una figura
geometrica il centro della figura. Nell'uomo il fuoco rappresenta la capacit di
focalizzare,
la
coscienza
e
la
volont .
Mentre si ritiene analogo il Solfo al Fuoco e il Sale alla Terra, al principio Mercuriale
(principio di animazione) analoga l'Anima nella sua duplice struttura. La tradizione
attribuisce all'elemento Aria gli attributi di caldo e umido, all'elemento l'acqua i cui
attributi
sono
freddo
e
umido .
Il Mercurio dei Filosofi ha dunque la caratteristica di essere Umido. L'Umido la Vita
stessa e il Mercurio la rappresenta. Inoltre l'Umido corrisponde all'adattabilit o

eteronomia. Stiamo lavorando sul piano dell'Umidit. Cosa l'umidit?


Caldo (nell'aria) e freddo (nell'acqua) corrispondono a egocentrico (verso l'interno) e
eterocentrico (verso l'esterno). Stiamo trattando dunque dell'adattabilit dell'Anima sia
verso l'esterno che verso l'interno. La sua capacit di adattarsi alle situazioni. E su
questo lavoriamo con l'Aria che rappresenta il piano mentale e sull'Acqua che
rappresenta il piano che noi chiamiamo Emozionale. L'Aria interagisce nei confronti
dell'adattabilit verso l'esterno. Rende l'Anima adattiva nei confronti dell'ambiente
esterno. (pensiero ed emozioni) L'acqua va a lavorare sull'adattabilit verso l'interno. E
quindi sul sentimento1. Ora queste due forze (aria e acqua) nella tintura spagirica sono
presenti in dosi ponderali. Tutte e due. Vanno a lavorare a livello piuttosto massiccio nel
corpo e vanno a dare tutto il loro apporto al livello fisico. Con
l'oleolita solo il principio acqua presente in dose ponderale. Il principio aria presente
in dosaggio omeopatico. Nella quintessenza spagirica invece sono le essenze e l'alcool
ad avere presenza ponderale. La linfa non presente e nemmeno i tannini e i principi
amari in genere e quindi l'elemento acqua sembra non esserci. Vedremo come in realt la
Quintessenza spagirica viene preparata secondo i tre principi e non secondo i quattro
elementi.
Una cosa che uguale per tutti che scartiamo l'elemento terra, cio i sali insolubili. E
assumiamo i sali solubili che sono il fuoco, il principio di corporizzazione.
I quattro Vasi Canopi:
Gli Egizi avevano assegnato una particolare importanza a quattro organi del corpo
umano: polmoni, stomaco, fegato e intestini . Essi rappresentano i quattro elementi nel
loro aspetto pi manifesto e materiale.
Questi quattro organi li ritroviamo contenuti, mummificati, all'interno di quattro vasi
rappresentanti i Quattro Figli di Horo, posti in un cofanetto nelle tombe egizie.

Ai lati di questo cofanetto vi erano le quattro principali Dee Egizie, ognuna delle quali
aveva sotto la sua protezione un figlio di Horo.

Immagine della Dea Nefti, protettrice di Hapi, simbolo della terra che in analogia con
i polmoni.
Le concordanze fra le quattro Dee, i Figli di Horo, gli organi del corpo e gli elementi
erano le seguenti:
ElementoDea protettriceFiglio di HoroCoperture dei vasiOrgano del
corpoTerraNeftiHapiTesta
di
babbuinoPolmoniAcquaNeitDuamutefTesta
di
sciacalloStomacoAriaIsideImestyAntropomorfoFegatoFuocoSerketKeb-sonufTesta di
falcoIntestiniNefti

Il geroglifico composto dalla costruzione rettangolare in pianta e dal geroglifico della


cesta che abbiamo visto parlando della Luna.
La fonetica di "Hwt" e con la sovrapposizione della cesta indica che questo archetipo
la "Signora delle costruzioni". Tale divinit per si manifesta in nuce come indica il
geroglifico dell'uovo.
Hapi oppure
Hapi colui che riorganizza la materia squadrando la pietra, ovvero ricostruisce la
materia del corpo per porlo in giusti rapporti con lo spirito.
Polmoni oppure

In questa parola di derivazione arcaica, utilizzata nel testo delle piramidi, viene messa
in risalto la funzione Mercuriana appartenente a Gemelli. I polmoni infatti rappresentano
l'intermediario che trasporta l'aria dall'esterno al sangue.
Il chiavistello chiude i battenti quando preleva ossigeno e li riapre quando deve
scaricare anidride carbonica. L'aria dall'ambiente esterno, cio dall'anima universale,
individualizzata, diviene il supporto della nostra vita, poich essa provoca quella
combustione
che ci mantiene il vita. "Nef" un vento in azione, che che provoca un movimento sul
nostro sangue. Sangue in geroglifico "senef" che un termine composto da "nef"
preceduto dal chiavistello 2 :
il sangue quindi l'elemento capace di imprigionare l'aria e metamorfizzarla in vita.
Ecco che il sangue viene ad assumere il significato di "anima sensitiva": senza il sangue
l'aria non potrebbe essere utilizzata dal nostro corpo, cio l'anemos generale non si
potrebbe individualizzare in animus.
Il geroglifico trilittero ed formato da "zmA"
Il geroglifico "mA" formato dal principio passivo ("m") seguito dal principio attivo
("A") . La lettera "m" indica l'aspetto passivo della respirazione mentre quello attivo
rappresentato da "A" .
Nella seconda parola con cui si indica polmone si rimarca la componente attiva.
Sostituendo il determinativo dell'organo fisico con il determinativo di "astratto" si
ottiene la parola "unire" . I polmoni sono un organo doppio. Essi coadiuvano il cuore
nella sua funzione di "animatore". Allo stesso modo sul piano energetico due vasi (che
nella tradizione Vedanta sino Ida e Pingala) si fondono in uno (Sushumna).
Il simbolo dell'unione compare anche nella illustrazione in cui viene raffigurata
l'alleanza delle due terre, il Nord, simboleggiato dalla corona rossa e dalla pianta di
papiro ed il Sud, simboleggiato dalla corona bianca e dal fiore di loto.

Neit oppure oppure oppure


La dea della tessitura (Neit) intreccia fra loro le correnti positive e negative (ovvero i
vasi energetici - mo) nel nostro corpo in modo invisibile (la manifestazione
spaziotemporale sotto il pelo delle acque). Segue il determinativo della trama e
dell'ordito.
Le due frecce incrociate verso il basso indicano che il processo va verso la
cristallizzazione (materiazione) ed i due strali (frecce) si incrociano nel punto mediale e
quindi nel punto di massimo equilibrio.
Duamutef
Nel nome di questa divinit troviamo il geroglifico della stella a cinque punte (che
significa "l'azione di sospendere") la cui fonetica "dwA" ovvero . Tale geroglifico
seguito da "mut" (l'avvoltoio, che
significa anche madre e morte) e da "tf" (variante della parola padre) rappresentando
l'incontro celeste tra il principio maschile (la volont - qualit prima dello spirito) e la
parte femminile che in lui: la Natura diventa madre e protegge la nascita della
spiritualit.
Stomaco , come si vede, la "bocca del cuore". Il cuore ib o come in geroglifico arcaico
"Ab" (diversamente dal cuore Haty) il cuore spirituale. La bocca rappresenta il luogo
ove entra la materia spessa (cibo) e da cui esce la parola ed quindi il luogo ove
avvengono le trasformazioni della materia in energia.
***
Iside
Il geroglifico della sede o trono ha fonetica indicando il legame con la manifestazione
che il geroglifico dell'uovo precisa essere in nuce.

Imesty
la divinit che permette all'anima la comunicazione tra i due mondi (fisico e non
fisico).
Fegato
Per esteso sarebbe ovvero l'organo ove l'anima si stabilisce
costituendo il legame con il corpo fisico. Per questa ragione il fegato viene chiamato "la
porta dell'astrale".
***
Serket

Sembra indicare ci che scende per esprimersi al di sopra della materia grezza e dello

spazio-tempo in nuce .
Keb-sonuf oppure
Il geroglifico indica un movimento che porta in alto il contenuto del vaso lustrale che
esce dal vaso e torna in terra.
Il geroglifico rappresenta un incensiere. L'incenso il profumo per eccellenza del Sole.
Di questa parola il Gentili dice: "Cos viene ribadito il congiungimento magico pi
profondo con il corpo fisico, facendo scendere la coscienza fino ad amalgamarsi col
sistema sanguigno, il cuore, ed ottenere il fluidico Mercurio Filosofico ... Questa
l'acqua ardente e sulfurea del Keb, che nutre il concepito seme solare divino al centro
del centro".
Intestini oppure
Il geroglifico di intestino ha fonetica
Il geroglifico del ventre dell'animale con le mammelle e la coda ha la stessa fonetica del
geroglifico del vaglio che indica la costante azione di separazione dello spesso dal
sottile. Nel ventre dell'animale contenuto l'intestino; la mammella indica un vaglio del
sangue per ottenere il nutrimento per una nuova vita; la coda dell'animale, orientabile
come un'antenna, capta selezionando le energie magnetiche cosmiche (se rivolta in su),
telluriche (se rivolta in gi) oppure pu chiudere alle influenze esterne (quando tra le
gambe, come il nostro detto popolare chiarisce: "avere la coda tra le gambe"). Il
geroglifico "p" unito al geroglifico "r" produce il bilittero "pr" che significa casa,
luogo, recinto, campo, ecc.
L'intestino dunque il luogo all'interno del quale avvengono le operazioni di selezione.
Nella seconda parola troviamo il significato di: "il Principio Primo che agisce sulla
materia grezza per elevarla".

Polmone, stomaco, fegato ed intestino sono i quattro organi che presiedono alla
trasformazione delle sostanze che noi assumiamo dall'esterno, da un lato l'aria che
respiriamo dall'altro gli alimenti, cibo e bevande, che ingeriamo, l'una e gli altri portatori
di una forza sottile di cui i nostri organi si appropriano per sublimarla.
Va posta attenzione al fatto che le quattro divinit protettrici dei figli di Horo siano
femminili: i relativi organi subiscono passivamente l'azione di un principio esterno al
corpo che invece risulta essere attivo.
Si noter anche che fisiologicamente il funzionamento di tutti i quattro organi
indipendente dalla nostra volont in quanto ricade sotto il controllo del sistema nervoso
autonomo o neurovegetativo, con l'eccezione del polmone che, invece, pure governato
dal sistema nervoso volontario.
I polmoni sono l'unico dei quattro organi che ha un diretto contatto coll'esterno: gli altri
ricevono ci che stato parzialmente elaborato; gi lo stomaco infatti riceve il bolo
alimentare preformato nell'apparato buccale.

La correlazione elemento-organo anche dimostrata dalle affezioni che colpiscono


ciascuno di essi.
I polmoni, connessi alla Terra, sono colpiti principalmente da patologie di origine
esterna, come possono essere eventi metereologici, l'intrusione di polveri o altre
sostanze estranee, l'inalazione di fumi ecc..
Lo stomaco, correlato coll'elemento Acqua, e quindi riflettente il nostro stato psichicoemozionale, colpito da malattie che discendono prevalentemente dal campo Astrale,
quindi dal nostro inconscio emotivo.
Il fegato, legato all'Aria, colpito da malattie che derivano dal campo Mentale e
originano da un'ideazione contorta, fumosa, conflittuale, spuria e povera di buon senso
come quella di colui che non ha coraggio di essere quello che .
L'intestino, analogo all'elemento Fuoco, colpito da problemi inerenti lo stato pi
profondo della persona, come la incapacit di assimilare, di trasformare e di sublimare
gli eventi della vita: rivolta, apatia, eccessiva focosit o, persino, impedimenti mistici
possono ripercuotersi sulla funzione di questo organo.
I quattro organi, quindi, riassumono l'iter alchimico della quadruplicit, vale a dire il
processo trasmutatorio della sostanza che si articola nelle quattro tappe del cammino
dell'Arte, cos come afferma A.Gentili:".calcinazione, l'azione comburente
dell'ossigeno nelle nostre cellule; putrefazione, i processi digestivi primi; fermentazione,
preparazione del composto per essere trasmutato; sublimazione, il processo di
distillazione alchimica dell'intestino.".
Quindi l'intestino, organo del Fuoco, l'elemento trasmutatorio per eccellenza, l'artefice
di una sublimazione e di una distillazione che porta il "denso" verso un piano pi sottile.
Il funzionamento di questi quattro organi in uno stato di interdipendenza ma, mentre in
Natura si segue l'ordine della densit degli elementi (Terra pi densa di Acqua, Acqua
pi densa di Fuoco, Fuoco pi denso di Aria), l'Arte segue l'ordine della dinamicit degli
stessi (Terra meno dinamica di Acqua, Acqua meno dinamica di Aria, Aria meno
dinamica di Fuoco).
Il cofanetto contenente gli organi mummificati, portava anche altri due simboli, quello
del Djed, simbolo di Osiride o "colonna della stabilit" e quello del Tyet, geroglifico di
Iside: sono i due elementi chiave dell'Opera (Maschile e Femminile).
Il geroglifico Djed , fascina di steli legati assieme (colonna vertebrale?), viene
comunemente tradotto con "stabilit". Si tratta di un bilittero formato da Tze , il serpente
rampante, e "d" , la mano destra che dona, quella che magnetizza: rappresentano le
correnti celesti che entrano nella sommit della spina dorsale e scendono lungo di essa
offrendo la possibilit per un risveglio spirituale al corpo. Il geroglifico Tyet , legaccio o
cinghia in particolare dei sandali, analogo al geroglifico il " simbolo della vita"
conosciuto come ankh, azione che invisibilmente vaglia. Ci indica che la
trasformazione della quadruplicit si riassume nella Quintessenza del processo
fisiologico-alchemico che la formazione del seme.
4 E I Sette Archetipi, Funzionalit nelle Ipostasi Divine.

1 SATURNO
(1 centro sequenza caldaica) Epifisi
(udito, milza, corpo calloso, ossa, epifisi)
RADICE PROFONDA
2 GIOVE
(2 centro sequenza caldaica) Ipofisi
(labbra, fegato, organi maschili, ipofisi)
RADICE MEDIA

3 MARTE
(3 centro sequenza caldaica) Tiroide
(cervelletto, organi femminili, cistifellea, tiroide, paratiroide, pericardio e sangue)
BULBO E PRIMA RADICE
4 SOLE
(4 centro sequenza caldaica) Cuore
(vista, arterie, timo, cuore, iride destra)
COLLETTO E CORTECCIA INTERNA
5 VENERE
(5 centro sequenza caldaica) Surrenale
(orecchie, reni, controllo idro-salino, surrenali)
FUSTO E CORTECCIA
6 MERCURIO
(6 centro sequenza caldaica) Isole di Langheras
(ghiandole linfatiche del collo, sistema nervoso, pancreas, polmoni, peritoneo, intestino
e psiche)
FOGLIE
7 LUNA
(7 centro sequenza caldaica) Gonadi
(cervello, sfera del mentale, sensibilit, gonadi, stomaco, occhi, iride sinistra)
FIORI E SEMI
Analizziamo ora questi sette simboli uno a uno .
La Croce. La abbiamo gi vista trattando i principi e gli elementi. Aggiungeremo come
suggestione ulteriore una riflessione sul simbolo nella corrente religione occidentale.
Ges Cristo Crocifisso (Fisso al centro della Croce). Se Fissato al Centro della Croce
Fissato nel punto di incrocio. Quindi nel punto ove sono neutralizzate completamente le
tensioni tra Maschile e Femminile, il massimo raggiungimento spirituale nella materia,
il sommo equilibrio. Infatti in alchimia la croce il simbolo dei pilastri della creazione;
tutto ci che "creato" si poggia sui quattro elementi prodotti dall'interazione dei due
principi.
Mentre invece il cerchio rappresenta il ciclo, la continua ripetizione di una situazione
ma anche uno spazio definito, un ambito.
Quindi un cerchio gi di per s un individuo.
Il simbolo Sole rappresenta il principale archetipo in relazione con la coscienza.
infatti un cerchio che ha il suo "fuoco" evidenziato (il punto centrale). Un individuo
dotato di volont e consapevolezza.

L'archetipo Luna viene rappresentata mediante un cerchio non completo o una porzione
di cerchio in cui il centro del cerchio ideale, il cui fuoco, fuori.
quindi bene che si sappia che il fuoco o coscienza risiede nel Cuore e non nel cervello.
La luna oltre ad avere una corrispondenza con il cervello umano inteso come materia
grigia in relazione con la funzione dei nostri quattro ventricoli cerebrali che secernono
il liquido cefalo-rachidiano. Tale secrezione in relazione analogica alle diverse fasi
della luna.
Vedremo meglio gli attributi delle quattro fasi lunari nella prossima lezione, per ora

interessa la rappresentazione che gli Egizi fecero di tale realt attraverso una simbolica
in stretta relazione con l'acqua. Ci riferiamo ai quattro stagni pi o meno tappezzati da
fiori acquatici o contornati da vari tipi di piante o animali.
Il primo quarto di luna fu rappresentato da uno stagno ove spuntano tre teste di
anatroccoli appena nati.

Tale geroglifico un ideogramma e non ha pertanto una pronuncia come i fonogrammi


monolitteri, bilitteri, ecc. Compare nella costruzione della parola "nido" variante nel
geroglifico relativamente recente, il che fa pensare che si possa leggere tale geroglifico
come "TzS".

Nei Testi delle Piramidi per si trova come "wn" con il significato di stagno.
Dante usa le quattro paludi con lo stesso significato. Il primo quarto l'Acheronte, che
non del tutto visibile e non ha confini precisi. Qui la luna secondo Picatrix pi umida
che calda. Per Artefio il fuoco di lampada. Questo corrisponde al terzo ventricolo
cerebrale.
Il secondo quarto di luna fu raffigurato dallo stagno tappezzato da fiori di loto.

Fu impiegato anche come "Sh". Per Dante lo stige che ribolle di calore per opera di
coloro che vi sono immersi. Per Picatrix il secondo quarto vede aumentare il calore fino
a raggiungere in intensit l'umido che resta uguale. Per Artefio il fuoco di ceneri.
Questo corrisponde al secondo ventricolo cerebrale.
Il terzo quarto di luna ha avuto come simbolo il gruppo di papiri (Butomus Umbellatis).

Questo geroglifico si pronuncia "ha" .

Per Dante Flegetonte (sangue bollente), per Picatrix pi caldo che umido e per
Artefio il fuoco di legna. Questo corrisponde al primo ventricolo cerebrale.

L'ultimo quarto veniva simbolizzato con i seguenti geroglifici la cui traduzione corrente
"canale di dietro".

Il geroglifico
viene impiegato soprattutto per la parola "fine" .
Per Dante il Cocito (freddo di ghiaccio), per Picatrix freddo e secco e per Artefius
il fuoco freddo. Questo corrisponde al quarto ventricolo cerebrale.

Se al simbolo della Croce aggiungiamo una Luna al di sotto del braccio verticale della
croce otteniamo il simbolo di Saturno. Il lunare collegato con il principio maschile della
materialit. La luna anche la Madre, il cibo, la crescita, ecc. e in questo caso sta al di
sotto della croce, ne dominata. E' il corpo dominato dallo spirito che esegue
fedelmente la legge divina nella cristallizzazione.

Se la Luna posta sul braccio orizzontale avremo la crescenza della materia. Giove
infatti l'archetipo che corrisponde con l'espansione della materia. Quando troviamo una
persona che soffre di obesit la prima cosa che pensiamo che la tipologia della persona
sia gioviniana o lunare. Vuol dire che per esempio Giove in eccesso forse perch
Marte (tiroide) che fatica a svolgere le sue funzioni, e si dice quindi che quella forza in
disfunzione. Quindi Giove comunque sia rappresenta la crescenza della materia. Infatti
in Astrologia Saturno considerato il malefico e Giove il benefico della materia.
Saturno paragonato all'anoressia e Giove all'obesit.

Se al cerchio sottoponiamo una croce otteniamo il simbolo del pianeta Venere, quindi la
ciclicit del tempo individuale (cerchio) che sovrasta la croce della materia: un altro
benefico (minore) per l'astrologia classica. Nell'antichit il simbolo inverso sembra che
corrispondesse a Marte mentre sicuramente da molto tempo esso il simbolo
dell'Antimonio.
VENERE
ANTIMONIO
Marte rappresentato oggi da un cerchio dal quale diparte una freccia. l'atto che
sprigiona una forza direzionata all'esterno dall'individuo, una proiezione dell'energia
individuale.
Abbiamo poi Mercurio che un po' pi complesso perch pu essere visto in due
diversi modi. Esso dato dall'unione del simbolo di Venere con il simbolo dell'archetipo
Lunare "che raccoglie". La croce sottost al principio di ciclicit e ripetitivit ma a sua

volta questo ciclo sottost a ci che il lunare pu raccogliere. Dipende da ci che il


lunare, nel caso dell'essere umano la mente e i sentimenti, pu raccogliere. Ecco che un
individuo diviene capace di comunicazione, tanto quanto diventa capace di ricevere
messaggio. E' in grado di espressione tanto quanto sar in grado di ricevere messaggi.

***
Secondo la concezione alchemica delle Quattro Et dell'Umanit determinate cose sono
cambiate nel succedersi delle umanit. Nel nostro corpo oggi le funzioni sono sette, ma
tanti autori come Steiner, Gentili, ma anche Platone, ecc. hanno lasciato intendere
chiaramente, che l'umanit non sempre stata strutturata cos.
Evidentemente successo qualcosa. I maestri parlano di una catastrofe mondiale.
Parlano di un pianeta esploso, di un continente sommerso ...
Per non perderci in vane descrizioni, che del resto noi riteniamo inutili, tratteremo ora i
sette pianeti dal punto di vista del suono e della luce.
Il suono, per esempio, segue la legge del Papiro di Petamon:
Io sono l'Uno che diventa Due, che diventa Quattro, che diventa Otto e tuttavia sono
pur sempre l'UNO.
Nella suddivisione del raggio luminoso in frequenze (per esempio con il prisma o con
l'arcobaleno) noi abbiamo sette frequenze. Possiamo quindi tracciare una prima
differenza tra quello che la Luce e quello che il Suono.
Inoltre:
In principio il verbo
il verbo presso Dio
il verbo Dio.
Solo oltre troviamo che con il suono viene creata la luce:
Dio disse: "sia la luce" ... e la luce fu.
Pitagora, attraverso l'uso del monocordo, insegnava appunto che spazio e tempo sono
condizioni reciproche inversamente proporzionali.
Se analizziamo il suono prodotto da una corda vibrante (monocordo di Pitagora e
cordofoni in genere), da una colonna d'aria (strumenti aerofoni) o dalla voce, vedremo
che presenta sempre uno "spettro" fisso di frequenze concomitanti.
Nella suddetta tavola sono indicati appunto questi suoni armonici nel loro apparire.
Quando si produce un'interruzione del moto vibratorio per esempio di una corda in un
certo punto le frequenze aumentano di numero in modo inversamente proporzionale alla
lunghezza della corda vibrante:
+lunghezza=-moti vibratori-lunghezza=+moti vibratori
Quindi dimezzando la lunghezza otterremo il raddoppio delle frequenze, se ne riduco la
lunghezza di un terzo avr la quinta e cos via si trovano tutti i rapporti matematici che
Pitagora insegnava con l'uso del monocordo. Se anzich bloccare il movimento della
corda appoggiassimo delicatamente il dito creando un "nodo" nella vibrazione in un
punto che corrisponde ad una frazione perfetta della corda ne uscir un suono armonico.
La formula che esce dall'osservazione del monocordo
L : x = nHz * x
dove L = Lunghezza della corda
nHz = numero di movimenti al secondo

infatti per esempio se una corda di un metro produce una frequenza di 20Hz
una corda di mezzo metro produrr una frequenza di 40Hz
ovvero:
1m. : 1 = 20Hz * 1
1m. : 2 = 20Hz * 2
ovvero "lo spazio inversamente proporzionale al tempo".
Nella tabella che segue vengono sintetizzati tutti gli archetipi con le segnature dei
suoni armonici.
SATURNO 1 UNIT
Quando la lunghezza viene divisa per 1 abbiamo la fondamentale con una certa
lunghezza avremo un certo numero di movimenti al secondo (es. 16Hz).
SATURNO 2 DUALIT SOLFO
Quando la lunghezza viene divisa per 2 abbiamo l'ottava e il numero di movimenti al
secondo raddoppia (es. 16*2=32).
VENERE 1 MERCURIO
Quando la lunghezza viene divisa per 3 abbiamo la quinta (della seconda ottava) e il
numero di movimenti al secondo triplica (es. 16*3=48).
SATURNO 3 TERRA SALE
Quando la lunghezza viene divisa per 4 abbiamo la terza ottava e il numero di
movimenti al secondo quadruplica (es. 16*4=64).
MARTE 1 FUOCO
Quando la lunghezza viene divisa per 5 abbiamo la terza (della terza ottava) e il numero
di movimenti al secondo moltiplicato per cinque (es. 16*5=80).
VENERE 2 ACQUA
Quando la lunghezza viene divisa per 6 abbiamo la quinta (della terza ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per sei (es. 16*6=96).
LUNA 1 ARIA
Quando la lunghezza viene divisa per 7 abbiamo la settima (della terza ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per sette (es. 16*7=112).
SATURNO4 QUINTESSENZA SATURNO (CALDAICA)
Quando la lunghezza viene divisa per 8 abbiamo la quarta ottava e il numero di
movimenti al secondo moltiplicato per otto (es. 16*8=128).
GIOVE 1
GIOVE
Quando la lunghezza viene divisa per 9 abbiamo la seconda (della quarta ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per nove (es. 16*9=144).
MARTE 2
MARTE
Quando la lunghezza viene divisa per 10 abbiamo la terza (della quarta ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per dieci (es. 16*10=160).
SOLE 1
SOLE
Quando la lunghezza viene divisa per 11 abbiamo la quarta (della quarta ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per undici (es. 16*11=176).
VENERE 3
VENERE
Quando la lunghezza viene divisa per 12 abbiamo la quinta (della quarta ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per dodici (es. 16*12=192).
MERCURIO 1
MERCURIO
Quando la lunghezza viene divisa per 13 abbiamo la sesta (della quarta ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per tredici (es. 16*13=208).
LUNA 2
LUNA
Quando la lunghezza viene divisa per 14 abbiamo la settima (della quarta ottava) e il
numero di movimenti al secondo moltiplicato per quattordici (es. 16*14=224).

???
???
Quando la lunghezza viene divisa per 15 abbiamo la settima maggiore (della quarta
ottava) e il numero di movimenti al secondo moltiplicato per quindici (es.
16*15=240).
SATURNO 5
Quando la lunghezza viene divisa per 16 abbiamo la quinta ottava e il numero di
movimenti al secondo moltiplicato per sedici (es. 16*16=256).
***
Goethe nella teoria del colore dice che: "l'occhio nasce alla Luce per la Luce". E quindi
nasce per (causa del-) -la Luce e se c' la Luce. Al buio l'occhio in quanto tale non si
forma; resta l'unico nervo scoperto del corpo e fornisce l'occasione di studiare il
comportamento dell'apparato neurologico all'esterno del corpo. Quindi, evidentemente,
se la luce modifica le sue condizioni, l'occhio modifica necessariamente le proprie.
Consigliamo la lettura del capitolo X del "Manuale di Astrologia Egizia" Kemi.
4 F I Dodici Archetipi: Porte e Caverne Egizie.
Sappiamo che La Terra nella visione moderna non il centro del sistema.
I nostri preconcetti su questa visone, che ci sono stati imposti da quando siamo nati,
sono talmente grandi e profondi in noi che non ci permettono di vivere la
consapevolezza dell'endosfera, ma essa dimostrabilmente possibile in termini del tutto
scientifici1.
Nella teoria antica i rapporti tra le cose non cambiano rispetto alla concezione attuale,
cambiano solo i punti di vista. Nella teoria dell'endosfera la Terra non pi uno degli
infiniti puntini di questo universo, ma la Terra contiene in se l'universo. E' un concetto
difficile da interiorizzare per via dei numerosi preconcetti riguardo spazio e tempo
principalmente, che ci fanno pensare di vivere sopra una sfera e non dentro una sfera che
contiene il tutto. Con l'aiuto del citato libro ci si pu rendere conto in modo scientifico, e
quindi occidentale, della possibilit di questa realt.
A parte tutto ci comunque non proporremo questo difficile cambiamento delle
prospettive e considereremo la visione corrente, o talvolta la concezione tolemaica come
si fa in astrologia oggi.
La Terra compie un giro attorno al Sole in 365 giorni circa, questo giro viene raffigurato
come un cerchio, in realt ha forma di ellissoide. Il punto zero di questo cerchio dato
dall'equinozio di primavera, momento in cui giorno e notte hanno la stessa durata. E'
l'inizio dell'anno. Il giro che la terra compie attorno al sole viene chiamato Zodiaco, ed
il periodo che cadenza l'anno solare.
Esso si suddivide in dodici parti. La terra, mediante il suo moto di rivoluzione annuale
descrive un ellisse. In ogni punto di questo ellisse la terra riceve dal sole influenze
diverse a causa della distanza, ma soprattutto dell'inclinazione dei raggi.
Questo ellisse, reso graficamente come un cerchio, suddiviso in dodici parti uguali (di
30 ciascuna) lo zodiaco con i suoi segni.
Diremo per chi ancora a digiuno di astrologia che la rotazione della terra (moto
giornaliero) e la sua rivoluzione (moto annuale) non avvengono sullo stesso piano ed
proprio l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto l'asse eclittico a generare le stagioni e
cos via.
Sul tipo di influenza che la terra riceve in ognuno dei tre mesi delle quattro stagioni
bisognerebbe riflettere leggendo il "Manuale di Astrologia Egizia" (cit. Kemi) che
definisce lo zodiaco la rappresentazione dell'Aura del Sole.
SEGNO STAGIONEARIETEMistintivoCFUOCOPrimaveraTOROFistintivoFiTE

RRAPrimaveraGEMELLIMistintivoMuARIAPrimaveraCANCROFistintivoCACQUA
EstateLEONEMpersonalizzanteFiFUOCOEstateVERGINEFpersonalizzanteMuTERRA
EstateBILANCIAMpersonalizzanteCARIAAutunnoSCORPIONEFpersonalizzanteFi
ACQUAAutunnoSAGITTARIOMuniversalizzanteMuFUOCOAutunnoCAPRICORNO
FuniversalizzanteCTERRAInvernoACQUARIOMuniversalizzanteFiARIAInvernoPE
SCIFuniversalizzanteMuACQUAInverno
Avremo dunque i nostri dodici settori che chiameremo Segni Zodiacali.
Quest'ellisse viene suddiviso da due assi (come le braccia di una croce), in quattro spazi.
Questi quattro archi sono detti Stagioni. Ogni stagione obbedisce ad una legge naturale
di ordine ternario, cio, comincia una stagione (segni Cardinali, C), esplode nella sua
massima espressione vitale (segni Fissi, F) e decade nel suo sparire momentaneo (segni
mutevoli, Mu).
L'ANNO SOLARE pu essere suddiviso in molti modi:
A) In dodici parti alternativamente di due polarit complementari, come la semi-curva
superiore e inferiore di una sinusoide una volta positiva e una volta negativa nel suo
continuo fluire.

M = MASCHILE, nel senso simbolico del braccio verticale della croce come lo Yang
il Bianco nel Tao.
F = FEMMINILE, nel senso simbolico del braccio orizzontale della croce come lo Yin
il Nero nel Tao.
Il Binario suggerisce un'inversione polare di magnetismo.
B1) In due parti di sei segni ciascuno. In questo caso lo zodiaco tagliato dall'asse dei
solstizi. Da Cancro a Capricorno, Luce Crescente (Maschile); da Capricorno a Cancro,
Luce Calante (Femminile).
B2) In due parti di sei segni ciascuno. In questo caso lo zodiaco tagliato dall'asse degli
equinozi. Da Ariete a Bilancia, pi Luce che Buio; da Bilancia a Ariete, pi Buio che
Luce.
C) In Tre parti di quattro segni consecutivi ciascuna. I Primi quattro segni sarebbero di
natura "Istintiva" (Sale Filosofale), gli altri quattro di natura "Personalizzante"
(Mercurio Filosofale), gli ultimi quattro di natura "Universalizzante" (Solfo Filosofale).
D) In dodici parti che si alternano a tre per quattro volte. Il primo segno della stagione
detto CARDINALE (C), Tolomeo li chiamava "Tropici". La volont (Solfo)
dell'elemento della stagione comincia a farsi sentire. Il secondo segno detto FISSO
(Fi), ovvero segno in cui si manifestano al massimo le potenzialit della stagione. Fisso
come il Sale degli Alchimisti, il Principio Formale, che pur tuttavia un Fuoco,
Tolomeo li chiamava "Solidi". Con il terzo segno, detto DOPPIO o MUTEVOLE (Mu),
la stagione va sfumando, viene accompagnata sotto la soglia di manifestazione dal
mitologico Mercurio Psicopompo, il Principio Vitale, Tolomeo li chiamava
"Bicorporei". Tale interpretazione del tutto arbitraria poich nel senso di inizio, mezzo
e risultato essi possono essere attribuiti come
SOLFOINIZIOCOMANDO
DI
CAMBIAMENTOMERCURIOMEZZOANIMAZIONE
DEL
COMANDOSALERISULTATOEFFETTO DEL COMANDO
E) In dodici parti che si alternano a quattro per tre volte. Il primo segno appartiene
all'elemento Fuoco, il secondo segno appartiene all'elemento Terra, il terzo segno
all'elemento Aria e il quarto all'elemento Acqua.
Tale sequenza valutata come la sequenza della creazione.
Il processo spagirico inverso perch per dare un nuovo corpo appartenente ad un altro

stato (liquido anzich solido) occorre ripercorrere a ritroso e poi di nuovo normalmente
il ciclo.
Per esempio la prima operazione la Putrefazione ACQUA la seconda la
fermentazione (alcool) ARIA poi la torchiatura TERRA e poi ancora la calcinazione
FUOCO. Poi i sali solubili FUOCO vengono triturati (dinamizzati) con quelli insolubili
TERRA per essere ricongiunti all'alcool ARIA (nel dinamizzatore) e per essere infine
ricongiunti al macerato ACQUA.
F) Ogni segno zodiacale governato da "maestri" che sono presenti tra i sette di cui
abbiamo brevemente parlato prima. Una delle due forze il maestro vero e proprio e di
questo si dice che trova domicilio in questo o quel segno. Torneremo molte volte su
questi concetti per dipanarli lentamente. Una seconda forza viene comunque considerata
affine al segno e di questa si dice che il pianeta si trova in esaltazione in quel segno.
SEGNIDOMICILIOESALTAZIONEARIETEMARTESOLETOROVENERELUN
AGEMELLIMERCURIO CANCROLUNAGIOVELEONESOLE VERGINEMERCU
RIO BILANCIAVENERESATURNOSCORPIONEMARTE SAGITTARIOGIOVE
CAPRICORNOSATURNOMARTEACQUARIOSATURNOMERCURIOPESCIGIOVE
VENERE
Si nota che Venere, Luna e Saturno si presentano solo accoppiati con altri Archetipi:
VenereconLunaesaltatainToroVenereconSaturnoesaltatoinBilanciaVenereconGiovedomi
ciliatoinPesciLunaconVeneredomiciliatainToroLunaconGioveesaltatoinCancroSaturno
conVeneredomiciliatainBilanciaSaturnoconMarteesaltatoinCapricornoSaturnoconMercu
rio2esaltatoinAcquario
Gli altri quattro pianeti (Sole, Giove, Marte e Mercurio) hanno un domicilio loro. Si
nota anche che Mercurio non si accoppia con nessun altro Archetipo che Saturno. Nella
mitologia Egizia infatti (come vedremo pi avanti) Mercurio di chiama Set Bgw, ovvero
stella di Set.
Mercurio, oltre ad unirsi a Saturno nelle dignit dell'Acquario ha ben due domicili
propri (che non spartisce con pianeti in esaltazione:
Gemelli
Vergine, opposto all'esaltazione di Venere (in Pesci).
Marte, oltre ad unirsi a Saturno nelle dignit del Capricorno e a Sole nella dignit
dell'Ariete, ha un domicilio proprio:
Scorpione.
Giove, oltre ad unirsi a Luna nelle dignit del Cancro e a Venere nella dignit dei Pesci,
ha un domicilio proprio:
Sagittario.
Sole, oltre ad unirsi a Marte nelle dignit dell'Ariete ha un domicilio proprio:
Leone.
Diamo ora una breve panoramica dei principali significati dei dodici segni:
PRIMAVERA:
ARIETEMERIDIANO:Ministro
del
Cuore.ORGANI:Bocca,
sangue,
pericardio.SCHELETRO:Testa." l'impulso primo, espandente, raggiante". l'archetipo
dell'istintivit, che vive il momento presente e non calcola nulla.
Quando si materializza in un individuo vi si esprimono le sue stesse reazioni istintive e

primarie. Rappresenta lo stato del primo impulso che pu essere o non essere seguito.
Nell'astrologia Egizia il "guardiano dei monti (dei luoghi elevati) ma anche del
deserto".
Nel libro delle porte noi troviamo, alla prima porta, "il posto invisibile nelle tenebre per
creare le forme celesti di questo Dio".
TOROMERIDIANO:Triplice riscaldatore.ORGANI:Gola, laringe, corde vocali,
lingua.SCHELETRO:Collo." la forza della nuca, l'energia che entra ed esce da quella
porta".
Quando si materializza in un individuo rappresenta le sue attitudini al giusto nutrimento
su tutti i piani. Rappresenta la praticit.
Nell'astrologia Egizia il "creatore dei corpi e corrisponde al processo di formazione del
Ka, il Sale dei Filosofi". Nel libro delle porte noi troviamo, alla seconda porta, "possa la
tua anima gioire con il Dio Terra".
GEMELLIMERIDIANO:Polmone.ORGANI:Sistema
nervoso,
timo
e
polmoni.SCHELETRO:Braccia." principale veicolo del Mercurio Celeste" (in altre
tradizioni Prana).
Quando si materializza in un individuo rappresenta le sue attitudini a crearsi delle buone
basi per il futuro. Rappresenta la comunicazione in senso quantitativo e qualitativo.
Nell'astrologia Egizia "l'insufflazione dell'anemos, del soffio; dare un'esistenza,
animare". Nel libro delle porte noi troviamo, alla terza porta, "(parla Ra) guardatemi o
dei! Si levino per me quelli che sono nei loro sepolcri! Alzatevi, o dei, ho ordinato per
voi la vostra esistenza".
ESTATE:
CANCROMERIDIANO:Stomaco.ORGANI:Duodeno, stomaco, cervello e midollo
spinale.SCHELETRO:Prim. quart. della colonna vertebrale (dall'alto)."la parte
superficiale e istintiva dell'Acqua, la pi sensibile o l'anima vaga". Quando si
materializza in un individuo di sesso maschile rappresenta l'archetipo del padre, quando
si materializza in un individuo di sesso femminile rappresenta l'archetipo della madre.
Rappresenta l'influenza familiare sulla psiche. Nell'astrologia Egizia "la porta
attraverso cui si incarnano gli uomini o la via che deve percorrere l'uomo per incarnarsi
e la grande acqua dell'inconscio collettivo". Nel libro delle porte noi troviamo, alla
quarta porta, "(parla Horo) per voi stata creata Sekmet, che protegga le vostre anime!".
Sekmet la divinit della medicina; un certo tipo di medici in Egitto si chiamavano
appunto "Sacerdoti di Sekmet".
LEONEMERIDIANO:Cuore.ORGANI:Arterie e cuore.SCHELETRO:Secondo quarto
della colonna vert. (dall'alto)." il cuore aggregativo dei costituenti di un Individuo di
Natura".
Quando si materializza in un individuo rappresenta le creazioni e le procreazioni.
Rappresenta anche la capacit di amare.
Nell'astrologia Egizia "la porta maestra dell'elevazione". Nel libro delle porte noi
troviamo, alla quinta porta nel Registro di mezzo, "Essi portano i misteri di questo
Grande Dio che gli abitanti del mondo di l non vedono. I morti lo vedono ardere nel
Palazzo dell'Obelisco, nel posto ove vi il corpo di questo Dio".
VERGINEMERIDIANO:Intestino
Tenue.ORGANI:Peritoneo
e
intestino.SCHELETRO:Terzo quarto della colonna vertebrale." il rinnovamento

periodico dei costituenti di un Individuo di Natura".


Quando si materializza in un individuo rappresenta la logica, la precisione. Rappresenta
anche la dipendenza / indipendenza.
Nell'astrologia Egizia "la resurrezione di Osiride che simbolizza, nell'esistenza
naturale, la rianimazione della terra e del seme che vi stato immesso, e nella vita
soprannaturale la riunione dell'anima al Corpo Osiriaco, indistruttibile perch
purificato". Nel libro delle porte noi troviamo, alla sesta porta "Prendete le vostre
roncole e raccogliete il grano!". Ancora oggi la spiga simbolo del segno della Vergine.
AUTUNNO:
BILANCIAMERIDIANO:Reni.ORGANI:Controllo idro-salino, reni, surrenali,
tuboli.SCHELETRO:Colonna vertebr., parte bassa, sopra il coccige." la capacit di un
Individuo di Natura di essere influenzato e di influenzare".
Quando si materializza in un individuo rappresenta la ricerca di un equilibrio tra il piano
sentimentale e quello razionale. Rappresenta anche i passaggi di stato e i contatti sociali.
Nell'astrologia Egizia "colei che unisce le due sponde". Nel libro delle porte noi
troviamo, alla settima porta "Salute consiglio dei giudici, che giudicate il morto, che
proteggete le anime. La Verit vostra, o dei!".
SCORPIONEMERIDIANO:Vescica.ORGANI:Organi femminili, ano, intestino
cieco.SCHELETRO:Coccige." l'istinto di riproduzione di un Individuo di Natura".
Quando si materializza in un individuo rappresenta l'aggressivit e l'autoaggressivit.
Rappresenta anche l'attitudine alla ribellione e trasformazione.
Nell'astrologia Egizia "la porta dei sommersi, dei galleggianti, dei nuotatori, di quelli
che strisciano. Essere sommerso o trovarsi nelle acque significa essere preda degli
impulsi profondi e lasciarsi pilotare da essi o nuotare in una direzione". Nel libro delle
porte noi troviamo, alla ottava porta "Che escano le vostre teste o annegati! Che le
vostre braccia possano muoversi!".
SAGITTARIOMERIDIANO:Fegato.ORGANI:Ipotalamo, Fegato, Organi maschili,
Bulbo.SCHELETRO:Femore." il senso di religiosit".
Quando si materializza in un individuo rappresenta gli alti ideali. Rappresenta anche la
giovialit e gli alti studi.
Nell'astrologia Egizia "la porta della magia ovvero della conoscenza dei Principi
superiori e del loro sapiente uso che se ne pu fare in terra, tramite l'applicazione di
quelle sapienti tecniche". Nel libro delle porte noi troviamo, alla nona porta "Questi dei
sono quelli che usano la magia per Ra, Horo dell'orizzonte dell'Ovest".
INVERNO:
CAPRICORNOMERIDIANO:Vescica Biliare.ORGANI:Cistifellea, Milza, Corpo
calloso e Cervelletto.SCHELETRO:Rotula." la conoscenza di s".
Quando si materializza in un individuo rappresenta la fiducia in s stessi. Rappresenta
anche l'interiorizzazione e la possessivit.
Nell'astrologia Egizia "la porta pervasa da un rigore che rende pesanti i legami della
discendenza "dell'impotente", come dice l'iscrizione sopra i ribelli incatenati, alla cui
custodia l'elemento Terra porta tutta la sua pesantezza, mettendo in risalto il nome del
primo guardiano della porta stessa: l'Esecutore". Nel libro delle porte noi troviamo, alla
decima porta "Prendete il capo della corda Nefer, siate contente mentre trainate i miei

seguaci verso le altezze del cielo".


ACQUARIOMERIDIANO:Milza/pancreas.ORGANI:Vene, sistema linfatico, pancreas,
muscoli della gamba.SCHELETRO:Tibia." l'apertura al nuovo e al diverso".
Quando si materializza in un individuo rappresenta speranze e progetti. Rappresenta
anche le relazioni amicali.
Nell'astrologia Egizia "la porta di Colui Che Taglia. Rappresenta le forze magnetiche
che vengono elaborate e poi inviate a terra". Nel libro delle porte noi troviamo, alla
undicesima porta "tengono il corpo al loro posto, ma con l'anima seguono Dio".
PESCIMERIDIANO:Intestino Crasso (Colon).ORGANI:Mammelle, Simpatico e
Parasimpatico.SCHELETRO:Caviglie e piedi." il misticismo e le sofferenze spirituali".
Nell'astrologia Egizia "la porta mistica per eccellenza". Quando si materializza in un
individuo rappresenta il suo mondo non condiviso, confuso, caotico e incoerente. Nel
libro delle porte noi troviamo, alla dodicesima porta "la ben nota figurazione della Barca
Solare innalzata dalle braccia di Nut, l'Abisso, le cui braccia escono dall'Acqua".
Le dodici potenzialit hanno un legame con queste sette forme energetiche. Ed un
legame che definito nella nostra tradizione alchemica e dall'astrologia. Noi sappiamo
per via cinese, soprattutto, ma anche delle Upanishad, che ogni centro ha una
connessione con dei "canali", che il cinese definisce "meridiani" e che l'egizio definisce
Mo.
Si consiglia la lettura dei capitoli III, IV, V, VI, VII, VIII del manuale di astrologia egizia
del dott. Angelini, Kemi, Milano.

1A Teoria di Laboratorio: Modalit Operative Alchemiche.


Quando andremo ad analizzare le piante nella loro segnatura ci accorgeremo che ogni
pianta ha una segnatura, e ci accorgeremo che le piante "segnate" dall'archetipo Marte
hanno pi o meno determinate azioni. Quando noi volessimo per trovare quali sono le
propriet di Marte allora avremo maggiori difficolt. O se vogliamo dire le piante
marziane vanno bene per l'apparato tiroideo diremo una verit limitata. Ogni volta che
usciamo dal simbolo puro ed entriamo nei fatti materiali (appartenenti alla
manifestazione) di questo o quell'archetipo perdiamo la possibilit di spaziare
enormemente tra gli oggetti dissimili ma analogici che ci offre il rimanere legati al
mondo analogico. Cio ogni volta che si cerca di identificare in un fatto fisico un fatto
spirituale si limita enormemente la portata del proprio processo di pensiero.
Se noi invece conoscessimo la medicina energetica di ogni gruppo etnico (etnomedicina
comparata) nella sua vera essenza ci accorgeremmo che si basa su una forma di pensiero
analogica perch poggia tutta la sua struttura su un fatti simbolici (archetipi) connessi al
piano energetico e sul pensiero prelogico proprio della civilt Cinese come di quella
Vedanta, Egizia, ecc. Se andiamo vedere oggi, il meridiano stato tradotto con il nome
dell'organo, ma il nome del meridiano un ideogramma, del tutto assimilabile ad un
geroglifico. Quindi un fatto simbolico e non logico 1.
Purtroppo oggi questo un modo di pensare che talmente diverso nelle radici, da
quello logico e razionale, che storicamente, alla lunga, non si riesce pi a trovare una
relazione tra i due mondi.
Anche se guardiamo l'alchimia con questi occhi che la nostra cultura ci ha lasciato come
"effetti collaterali" di una civilt in progressiva catabasi. Per affrontare operazioni e testi
Alchemici dobbiamo necessariamente portarci su una forma di pensiero che esca da

questo concetto binario, da questa logica razionale e soprattutto dai nostri preconcetti.
Che sono spesso causate dalle anteposizioni delle astrazioni di secondo grado a quelle di
primo grado, i valori profondi che creano i presupposti per la modalit di pensiero e per
il modo di agire2.
Come vedremo dopo durante le ore del giorno si succedono tutti gli archetipi, ovvero
tutte le Frequenze Archetipali. Ogni giorno della settimana dedicato ad un archetipo e
cos anche ogni momento stagionale e ogni fase lunare.
Se si vuole potenziare un determinato archetipo si dovr cogliere quando questo
massimamente disponibile secondo quelle che vengono chiamate "le Variazioni del
Mercurio Celeste".
La lavorazione va fatta a pianta fresca quindi bisogna stabilire il momento per
raccoglierla e il momento non mai il tempo balsamico nel senso "erboristico" del
termine. Il principio attivo poco importa di fronte alla segnatura.
Quindi il momento della raccolta non mai il momento in cui si trova la massima
concentrazione di questo o quel componente chimico (come poi specificheremo meglio),
ma si vuole andare a cogliere la tipologia Archetipa nella sua massima espressione. E
non detto che gli oli essenziali siano nella loro massima concentrazione. Vedi per
esempio della presenza di bioflavonoidi (anzich di olio essenziale) nell'arancio amaro e
la loro utilit nelle angiopatie (torneremo sull'argomento).
Anzi pu essere un momento in cui ce ne un contenuto intermedio.
Come abbiamo avuto modo di ripetere spesso, l'alchimista segue il metodo analogico (o
di identit occulta, appartenenza allo stesso archetipo, la segnatura) e astrologicoastronomico.
A tutt'oggi pensiamo che questo termine derivi da astro e nomia o loghia ma esso
potrebbe anche derivare da "a" (alfa privativo) e "stereon" indicando cos lo studio
dell'occulto o del non fermo. Il vecchio metodo spagirico vuole estrarre la vitalit della
pianta (gli archetipi che sottostanno alla sua formazione) mentre l'energia si manifesta
allo stato nascente (con forza crescente). Nel momento in cui, per esempio, gli oli
essenziali si stanno formando e l'attivit dell'energia vitale sta ancora lavorando per
continuarne la produzione (e non quando tutti gli oli essenziali si sono ormai formati e la
forza vitale ha smesso di essere attiva). Lo stesso avviene per la fase lunare. Quando la
luna piena sta gi calando; questo sul piano spirituale vale anche se la materia reagisce
con i suoi tempi e, per esempio, tra il passaggio della luna al meridiano e l'effetto della
marea c' un certo ritardo.
Per raccogliere una pianta enfatizzando la funzione sottile il momento migliore della
giornata dedicata all'archetipo (se interessato Giove si raccoglier di gioved) quando
l'archetipo governa l'ora della giornata. Questi sette Archetipi si succedono nell'arco di
12 ore in modo che l'Archetipo del giorno noi lo troviamo due volte: nella 1 e nell'8
ora del giorno.
La prima considerazione che nella prima ora del giorno si raccoglier la pianta con la
sua rugiada mentre nell'ottava ora del giorno non pi, sar pi secca ed evidentemente
pi adatta ad una estrazione in olio che ad una fermentazione.
Ora, se la rugiada ha una sua importanza nel preparato che alla fine andremo a lavorare,
raccoglieremo la pianta nella prima ora del giorno, quando il primo raggio di Sole tocca
quel punto del terreno dove andremo a raccogliere. Se la rugiada non interessa dovremo
coglierla nell'ottava ora e allora faremo un piccolo calcolo come vedremo nel paragrafo
dedicato.
Ricordiamo che:
ORE PLANETARIE=FUOCO SOLARE DEL GIORNOSEGNI ZODIACALI=FUOCO

SOLARE DELL'ANNO.
1B Teoria di Laboratorio: Piante Fresche e Spontanee.
La prima cosa che il dottor Angelini insegnava a chi si rivolgeva a lui per apprendere la
tecnica di laboratorio che la pianta venga lavorata quando ancora fresca, questo
molto semplice per noi da capire perch sappiamo che in Alchimia si vuole andare a
estrarre (cio a tirar fuori) quello che c' di sottile nell'energia vitale di un individuo e
non solo semplicemente la forma ma proprio la sua forza vitale. Le sue "virt"
terapeutiche. Questa forza vitale dopo due ore comincia a scomparire.
Entro due ora dalla raccolta, la pianta, che sia una tintura o un oleolita, va messa subito
in lavorazione. Vediamo poi che in alcuni casi (vedi il n 51 di Kemi Hathor) il dottore
si contraddice e consiglia di aspettare una giornata tra la raccolta di vegetali
particolarmente umidi che si vogliano preparare in olio e la loro messa in opera.
Lasciando la pianta in ombra per alcune ore in luogo ventilato e rigirandola
frequentemente si ottiene che la rugiada presente sulla pianta al momento della raccolta
cristallizzi sulla pianta stessa per poi passare come segnale di frequenza o onda di forma
all'olio. Naturalmente l'operazione di raccolta avverr nel giorno e nell'ora dedicati
all'archetipo mentre la messa in opera avverr il giorno successivo sia pure nella ora
dell'archetipo del giorno della raccolta. Vedremo che in questo caso il calcolo di poco
pi complesso.
Verr da domandarsi perch usare la pianta spontanea e non quella coltivata con i
migliori metodi (ad esempio biodinamici, secondo l'insegnamento del Maestro R.
Steiner) o selezionata per contenere il massimo possibile di principi attivi?
La risposta pi che semplice: all'alchimista generalmente non interessano i principi
attivi ma gli archetipi che si manifestano con pi presenza dove e quando vogliono al di
l della forma e della sostanza formale che l'uomo pu indurre secondo una qualsiasi
tecnica.
Se la pianta sopravvive per i continui interventi dell'uomo non significa certo che la
divinit gradisce manifestarsi in quel momento e in quel luogo.
Da una preparazione "non spagirica" si pu ottenere un buon "prodotto della terra" ma
non un buon "prodotto del cielo".
Questo fondamentale per l'alchimista. La pianta deve essere spontanea o almeno
naturalizzata.
1C Teoria di Laboratorio: Tempi.
Sono tramandate da alcune tradizioni delle sequenze, come dei precetti, a cui
l'alchimista si deve attenere per qualsiasi tipo di operazione se vuole ottenere risultati
tangibili. Vi una sequenza che segue cicli di 36 anni. Dal 1981 al 2016 saremo nel
ciclo del Sole; questi cicli si ripetono seguendo l'ordine inverso dei giorni della
settimana
SATURNOsabatodal1765al1800VENEREvenerddal1801al1836GIOVEgioveddal1837
al1872MERCURIOmercoleddal1873al1908MARTEmarteddal1909al1944LUNAluned
dal1945al1980SOLEdomenicadal1981al2016 SATURNOsabatodal2017al2052
Questa prima sequenza la si ottiene seguendo la stella a sette punte (disegno che segue)
in modo da disegnare, a lati alterni, un doppio cerchio levogiro (o antiorario).

Tavola degli anni e dei cicli di anni.


Tavola per il ciclo in corso:

anni
del
ciclo
di
saturno saturno176517721779178617931800giove17661773178017871794 marte176
71774178117881795 sole17681775178217891796 venere17691776178317901797 merc
urio17701777178417911798 luna17711778178517921799 anni
del
ciclo
di
venere venere180118081815182218291836mercurio18021809181618231830 luna180
31810181718241831 saturno18041811181818251832 giove18051812181918261833 m
arte18061813182018271834 sole18071814182118281835 anni
del
ciclo
di
giove giove183718441851185818651872marte18381845185218591866 sole18391846
185318601867 venere18401847185418611868 mercurio18411848185518621869 luna1
8421849185618631870 saturno18431850185718641871 anni
del
ciclo
di
mercurio mercurio187318801887189419011908luna18741881188818951902 saturno
18751882188918961903 giove18761883189018971904 marte18771884189118981905
sole18781885189218991906 venere18791886189319001907 anni
del
ciclo
di
marte marte190919161923193019371944sole19101917192419311938 venere1911191
8192519321939 mercurio19121919192619331940 luna19131920192719341941 saturno
19141921192819351942 giove19151922192919361943 anni
del
ciclo
di
luna luna194519521959196619731980saturno19461953196019671974 giove1947195
4196119681975 marte19481955196219691976 sole19491956196319701977 venere195
01957196419711978 mercurio19511958196519721979 anni
del
ciclo
di
sole sole198119881995200220092016venere19821989199620032010 mercurio198319
90199720042011 luna19841991199820052012 saturno19851992199920062013 giove1
9861993200020072014 marte19871994200120082015
Come si vede dalla tabella qui sopra, all'interno di ogni ciclo sfilano sotto-cicli annuali.
Per esempio dall'equinozio di primavera 1 1997 siamo entrati nell'anno di Mercurio 2.
Nell'anno di giove ovvio che sar favorita la raccolta e lavorazione di piante di
segnatura gioviniana.
Questa seconda sequenza la si ottiene seguendo il disegno della stella a sette punte in
modo da disegnare un cerchio levogiro (o antiorario), come nel disegno che segue.

Fondamentale per la raccolta il ciclo zodiacale determinato dal passo del Sole nel suo
annuale movimento apparente.
Esistono infatti i cicli zodiacali all'interno di ogni anno, per cui certe piante vanno
raccolte in un certo tratto dell'eclittica (o segno zodiacale, quando la terra ha raggiunto
una certa declinazione determinando la pendenza dei raggi).
In ogni segno zodiacale si attivano differenti parti della pianta. Come avremo modo di
vedere la pianta sviluppa i suoi organi successivamente (mentre nel regno animale gli
organi si sviluppano contemporaneamente).
Abbiamo parlato nella prima lezione di una suddivisione dell'arco zodiacale in due parti
tracciando una linea sull'asse degli equinozi:

In tale divisione vi una parte "calda" (durata del giorno maggiore della durata della
notte) dello zodiaco (Primavera ed Estate) dove le parti aeree della pianta si sviluppano
e dove l'attivit del vegetale soprattutto nella parte aerea, e una parte "fredda" (durata
della notte maggiore della durata del giorno) (Autunno e Inverno) l'attivit maggiore del
vegetale nella radice.

Da ci le radici si raccolgono nella parte fredda e le foglie, fiori, ecc. nella parte calda.
Vi un'altra suddivisione binaria che si ottiene tracciando una linea sull'asse dei solstizi:

Questa divide la parte "umida" da quella "secca". L'umido corrisponde all'adattabilit;


all'inizio del ciclo umido (capricorno ) la durata notturna prevale su quella diurna ma la
quantit di luce diurna in aumento di giorno in giorno fino alla fine del segno dei
gemelli . Con il segno del cancro entriamo nella parte secca dell'anno. Si nota per che
il massimo momento di calore non durante il segno del cancro ma nel segno
successivo (leone ); cos come anche il massimo freddo non in capricorno ma nel
segno successivo (acquario ).
Per quanto riguarda la Luna molte cose si potrebbero e dovrebbero dire (la pendenza del
terreno, le Case e le Dimore lunari (Picatrix, Volguine, la tradizione araba, ecc., ecc.).
Ci limiteremo per ora ad accennare al fatto che per avere una buona fermentazione
ovviamente preferibile raccogliere in luna molto crescente3, quando il ciclo biologico ha
raggiunto un'attivit elevata, mentre si sta attivando il fenomeno della grande marea
della sigizie. L'influsso della luna sul sistema biologico talmente studiato dalla scienza
attuale da poterlo ritenere assodato.
Per il sole, per esempio, si osservato che lo spessore degli anelli della sezione di tronco
delle piante segue l'attivit solare (Riza Scienze, n 14, gennaio 1978).
L'influsso della luna sui vegetali tale da indurre il semplice falegname di un tempo a
tagliare la legna da opera (e in fondo anche quella da camino) in luna calante per evitare
il proliferare del vegetale dopo tagliato e favorirne invece in disseccamento a vantaggio
della solidit e della durata.
Ci atterremo alle considerazioni del dottor Angelini sintetizzate nella tabella seguente e
desunte principalmente dal Picatrix:

Altro elemento lunare di un certo interesse dato dall'inclinazione dei raggi nel
passaggio al meridiano della luna piena al momento del "risveglio" della pianta. Si
noter che alcune piante si risvegliano in alcuni momenti e altre in altri periodi. La
Primula Veris (di segnatura Saturno , Venere , Mercurio ) per esempio a circa 1100 m. s.
l. d. m. pu essere colta in toro (venere e luna ) quando la luna in sagittario (giove )
ma il suo risveglio avviene in Acquario (saturno e mercurio ) quando la luna alle
latitudini del Nord Italia ha una altezza sull'orizzonte di circa 57 come si pu osservare
dal disegno che segue.
Il calcolo molto semplice ed applicabile facilmente dopo aver studiato le prime due
lezioni di Astrologia Classica di Cieloeterra.
Lune piene all'orizzonte di Nasca per l'anno 2001.

Si noter che la luna durante l'anno solare pi alta sull'orizzonte in inverno (Sagittario
e meridiano del Fegato nella Medicina Tradizionale Cinese) che in estate. Inoltre il

segno in cui tocca il minimo di declinazione Gemelli che corrisponde al meridiano dei
Polmoni nella M. T. C. Per chi la conoscesse, la M. T. C. propone appunto un circuito di
cui non si rintraccia altra indicazione qui che il fatto che tale circuito parte da Polmone
per terminare a Fegato. Su questi argomenti torneremo molto pi avanti quando
tratteremo l'astrologia dal punto di vista energetico. Per ora sufficiente sapere che il
terreno su cui si raccoglie dovrebbe avere una certa inclinazione che nel caso della
Primula, che abbiamo portato prima come esempio, dovr essere di circa 30 perch le
piante al loro risveglio subiscano gli effetti dei raggi lunari perpendicolari. Infatti: 90
( la perpendicolarit assoluta) - 57 (l'altezza della luna in quel periodo) = 33
(l'inclinazione che il terreno pi o meno deve avere).
Nei mesi sfilano le settimane di cui ogni giorno dedicato ad un archetipo. Secondo
quanto emerge dagli studi fatti da alcuni tale sequenza non fu mai interrotta nonostante i
vari cambi di calendario effettuati nelle varie epoche. Naturalmente secondo altri una
leggenda ma in alchimia c' solo la sperimentazione come fiaccola per illuminare la
strada. Ogni ora di ogni giorno ha la sua peculiare caratteristica (come ricorda Ges
sotto le mura di Gerusalemme).
Nelle prime ore dell'alba c' ancora la rugiada, se questa pu avere importanza per
curare le patologie per cui viene raccolta la pianta bisogner farlo nella prima Ora
Planetaria del giorno relativo badando che non piova e via dicendo.
La sequenza delle ore planetarie (vedi tabella che segue) mostra come ogni giorno
all'alba la prima ora diurna (e anche l'ottava diurna, la terza notturna e l'undicesima
notturna) dedicata all'archetipo del giorno. In questo caso la sequenza caldaica sfila
ventiquattro volte all'interno della settimana.
Oltre che per la raccolta e la lavorazione le ore planetarie possono avere una loro
importanza anche per la somministrazione dei rimedi e per il posizionamento degli stessi
sui meridiani, per la elioterapia o altre pratiche ancora, con l'uso di posture, respirazioni
o di suoni, ecc.
Nell'ora propizia all'archetipo il rimedio spagirico ha un'azione pi profonda e si mostra
in tutta la sua efficacia.
La prima ora diurna comincia all'alba, la prima ora notturna comincia al tramonto.
Questo arco di tempo si chiama "semiarco diurno" va diviso nelle dodici porzioni di
giornata.
Durante gli equinozi il giorno e la notte durano realmente dodici ore ciascuna.
Durante il solstizio di inverno le porzioni diurne arrivano a durare in realt anche solo
45' e quelle notturne 1h 15'.
Durante il solstizio d'estate le porzioni notturne arrivano a durare in realt anche solo 45'
e quelle diurne 1h 15'.
Inoltre noterete che sfilano le dodici potenzialit in combinazione con i sette archetipi.
Questo in terapia pu essere sfruttato ampiamente.
Questi dodici sono analoghi ai vasi energetici dei cinesi e si attivano secondo tali ore
favorendo la durata in cui sono attivi determinati distretti organici relativi ai dodici
archetipi con un'influenza diversa dei sette pianeti in ognuno dei sette giorni della
settimana e con l'attivazione di determinati distretti organici per durate di tempo
maggiori in determinate parti dell'anno e minori in altre.
lunedmartedmercoledgiovedvenerdsabatodomenica O11R22E33 44 55 66D77I88U
99R1010N1111E1212O11R22E33 44N55O66T77T88U99R1010N1111E1212 lunedm
artedmercoledgiovedvenerdsabatodomenica

Poi c' un altro fatto fondamentale: lo stato d'animo dell'operatore e quello del luogo.
Lo stato d'animo del posto visibile attraverso la meteorologia, l'inquinamento, il
mercurio celeste, le condizioni cicliche, le condizioni di stato del terreno, cos come
attraverso lo stato respiratorio, emotivo, lo stato di intossicazione, il carattere, il corpo
fisico, si rende visibile l'animo di un uomo. Se uno di questi non corrisponde a quelli
sperati l'alchimista deve rinviare tassativamente e obbligatoriamente. Se piove non si
possono raccogliere le piante. Non perch si bagnano, ma perch lo spazio-tempo
maldisposto.
In quel luogo, in quel momento l'Anima del posto cupa, non serena e se non serena
lei non sono serene le piante.
Quante volte noi diciamo "oggi sono sereno", oppure "oggi sono cupo". L'analogia
stretta e completamente diretta tra lo stato d'animo e il tempo meteorologico.
Un soggetto che si sente bene se cupo non in sintonia con gli accadimenti esterni
naturali4.
Con il temporale un'altra cosa, gioca una parte importante il magnetismo che si attiva
in quei momenti e considerando la paura che provoca negli animali si pu dedurre che
gli umani a cui il temporale produce eccitazione godono i benefici della produzione di
adrenalina, ecc., che viene prodotta dalle naturali e istintive reazioni del corpo.
Questa una regola della Spagiria: analizzare analogicamente microcosmo e
macrocosmo nelle loro analogie. Questa metodica di riequilibrare lentamente verso i
cicli naturali molto interessante. In quel momento si procede con un criterio di
analogia tipologica tra il mondo e l'uomo (che approfondiremo gradualmente). Se una
data persona non in equilibrio si possono ottenere, con questo metodo, dei
miglioramenti, senza traumi, che nemmeno la persona si sarebbe immaginata.
1D Teoria di Laboratorio: Terreni.
Per prima cosa l'alchimista dovr studiare una zona non inquinata (per esempio lontana
da fabbriche che disturbano l'atmosfera e le acque, possibilmente al riparo dalle piogge
acide, ecc.) dove le piante crescano spontaneamente secondo il proprio ciclo naturale
(senza interventi dell'uomo). Dovr essere un luogo lontano dai fili dell'alta tensione e in
condizioni geomagnetiche non manomesse. Poi dovr studiare i terreni per raccogliere le
piante che lavoreranno su un certo terreno patologico su un terreno analogicamente
affine. In ci ovviamente la natura aiuta dato che piante come la calluna, che curano
prevalentemente patologie croniche, crescono prevalentemente (ma non solo) su terreni
che appunto esse colonizzano per un futuro vegetale assai pi ricco.
1E Teoria di Laboratorio: Modalit.
L'alchimista utilizza una strumentazione molto povera in termini economici che deve
svilupparsi fino ai "Veltri" di Giordano Bruno. Ci riferiamo ovviamente ai sensi e al
corpo fisico, emotivo, sentimentale, immaginativo, razionale e mentale in generale, che
devono partecipare completamente alla raccolta e alla lavorazione della materia prima.
Per la raccolta delle piante, in genere, non serve alcuna strumentazione. Le mani nude
(ed eventualmente un'unghia di pollice appositamente cresciuta) sono sufficienti e
necessarie. Sono necessarie anche la vista, l'olfatto, spesso il gusto. I corpi e i sensi sono
impegnati e incorniciati nella colonna sonora della Natura che si esprime attraverso
fruscii, scrosciare di ruscelletti, cinguettii, ecc. Per l'alchimista il problema che la
plastica o il ferro inquinano il raccolto non esiste perch egli usa le mani nude anche con
le piante spinose. Talvolta necessario anche qualche attrezzo da giardino. Il suo
sentimento, univocamente con l'immaginazione, l'attenzione, rivolto a ci che sta

facendo di momento in momento, senza indugio su s stesso o sulle cose, senza gioia e
senza dolore, per Fare. Cos la parola sacrificio prende il suo significato etimologico di
sacrum facere. Ovviamente non possiamo in questa breve relazione soffermarci sui mille
metodi, rituali, purificazioni, ecc., che ogni individuo mette in atto secondo i casi, i
tempi e i luoghi. Se lo stato d'animo dell'operatore e/o quello del luogo (meteorologia inquinamento - mercurio celeste) non sono quelli sperati, l'operazione deve
tassativamente essere rimandata.
C' un'altra cosa fondamentale. Come sappiamo l'acqua possiede una memoria e se in
una bottiglia d'acqua viene clusterizzata una delle frequenze delle emissioni di una
persone anche involontariamente (parole, soffi, ecc.), potremmo teoricamente
influenzare una pianta che stiamo andando a raccogliere e un prodotto che si stia
preparando.
Io in quel momento bisognerebbe essere nel miglior stato possibile.
In stato di INNOCUIT
C' una poesia bellissima di Gentili.
Essa termina dicendo:
"L'innocuit rende cauti nel giudizio, reticenti nel parlare, capaci di frenare le azioni
impulsive e sopprime la tendenza alla critica."
E per essere veramente innocui non si pu essere arrabbiati, non bisogna avere pensieri
come "guarda che bello adesso vado a raccogliere quello per fare un prodotto
potentissimo".
2A Preparazione di Tisane.
Ora vedremo una delle pi semplici preparazioni possibili. Si raccolgono le radici di
genziana (marte) nel modo consueto e nei tempi canonici(Marted nell'ora notturna di
Marte sotto il segno dello scorpione con la luna all'inizio dell'ultimo quarto). Si
puliscono le radici accuratamente con uno spazzolino a secco e si lasciano seccare in
luogo ventilato e asciutto ma all'ombra. Quando serve, come febbrifugo e come tonico,
si prende un bicchier d'acqua e si mette qualche pezzetto di radice. Lo si lascia per
alcuni minuti finch l'acqua si colora con di giallo tenue. A questo punto si pu
cominciare a sorseggiare l'amara panacea.
Per preparare una buona tisana sufficiente mettere un po' d'acqua in un pentolino e
farla bollire. Nel frattempo si prepara in una teiera l'erba scelta (generalmente fiori,
gemme, foglie, pi raramente radici, cortecce e frutti). Appena l'acqua bolle si spegne il
fuoco e si versa dolcemente avendo l'accortezza di chiudere subito con un tappo. Un mio
amico mi diceva: " se no scappano gli spiriti".
Nel caso del decotto invece necessario mettere la pianta (generalmente radici, cortecce
e frutti, pi raramente fiori, gemme, foglie) nell'acqua fredda e portarla all'ebollizione
facendo bollire per qualche minuto prima di spegnere.
2B Preparazione di Oleoliti
Per fare un oleolito, una volta raccolta la parte che mi interessa della pianta, la si mette
dentro un recipiente che potrebbe anche essere di vetro, in modo che quando lo si
espone ai raggi del sole possa percepire anche la luminosit e non solo gli altri aspetti
dell'energia del Sole. Nel caso si voglia provare si possono usare anche vasi di argilla
preservando il prodotto rispetto l'energia luminosa diretta.
Citazione dal n 51 di Kemi Hathor: "Fra tutti gli oli, quello di ricino pi specifico

per il derma e le sue disfunzioni ed quello maggiormente impiegato nella produzione


di oleoliti in quanto alle sue funzioni particolari1 aggiunge quelle dei prodotti erbacei
con cui viene messo in contatto. La tecnica spagirica di preparazione, pur non essendo
singolare, deve essere osservata con un certo scrupolo se si vogliono ottenere dagli
oleoliti risultati sorprendenti e talvolta miracolosi."
L'operazione di raccolta va eseguita nel giorno canonico alla prima ora, il raccolto pu
poi essere aggiunto all'olio il giorno dopo (previo riposo della pianta all'ombra) oppure
si pu raccogliere nell'ottava ora e mettere subito in lavorazione. Colte le parti della
pianta che in quel momento interessano, si aggiunge l'olio alla pianta (con proporzioni
variabili dal 30% al 45% di presenza della pianta) in un vaso chiuso ermeticamente,
avendo cura che il livello dell'olio copra completamente la pianta e che vi sia un piccolo
spazio per l'aria tra l'olio e il tappo. Il vaso di vetro con la sua miscela, viene esposto alla
radiazione solare per la durata di una lunazione completa (o pi lunazioni complete o
almeno condotte fino ad una sigizie) avendo cura di ritirare il vaso durante la notte, per
tenerlo lontano dai raggi lunari che sono sterilizzanti. In questa operazione non viene
sfruttato solo il calore del sole2, che pu portare il vaso anche oltre i 50 nei mesi estivi,
ma anche le radiazioni elettromagnetiche solari per tutta la durata di una lunazione, ove
in questo caso la Luna fissa i tempi ed il Sole, fonte principale di elettromagnetismo e
quindi di vita, presta la sua potenza per fondere ed esaltare i due magnetismi particolari,
quello dell'olio e quello della pianta. Dopo 28 giorni, l'olio viene filtrato dai residui della
pianta i quali vanno torchiati a fondo, fino quasi a secchezza per quanto lo consente il
residuo di olio, vengono posti in un recipiente di ghisa, messo a fuoco diretto e bruciato
fino a che non si arrivi a cenere, il cui colore finale dipender dal contenuto dei minerali
nella pianta. (sulla calcinazione si vedo anche la lezione di "pratica di laboratorio" di
Luigi Vernacchia. Si deve ricordare di avere l'avvertenza di non superare la temperatura
di sublimazione. Le ceneri ancora bollenti si aggiungono poi all'olio, rimestando
vigorosamente, e poi si lascia decantare per alcune settimane (di solito una lunazione).
Man mano che i sali si depositano sul fondo del vaso l'olio acquista una trasparenza
cristallina e si "mineralizza con i sali liposolubili3. Ci che si deposita sul fondo non va
eliminato anche se all'apparenza una melma di cenere e olio perch presenta molto
spesso qualit che vanno al di l degli oli stessi. Un rosso4 oleolito di iperico, che
antiflogistico per eccellenza, possiede un corpo di fondo che spalmato su piaghe putride
pu cicatrizzarle nel giro di poco tempo, dipendente dal tipo di piaga e dalla sua
ampiezza, compiendo una vera e propria azione di cauterizzazione, che talvolta ha del
prodigioso.
Nella tavola che segue diamo l'azione principale di 12 oleoliti con le applicazioni. Per
maggiori approfondimenti sull'uso di queste piante sotto forma di oleoliti vedere 12
Oleoliti di Tradizione Alchemica. Tavola dell'applicazione di 12 oleoliti. Si consiglia
inoltre la lettura di "Il Serto di Iside" e di "Il Volo dei Sette Ibis" - Kemi - Milano.
Il tipo di olio impiegato pu essere di per se importante:
L'olio
di
ricino
Cheratoplastiche Cicatrizzanti
Emollienti Nutrienti Protettive Vitaminizzanti Veicolanti

(saturno) Propriet:

Vediamo che gli Antichi Egizi utilizzavano principalmente l'olio di ricino spremuto a
freddo. Per non esclusivamente. Usavano anche altri tipi di oli.

Oltre all'olio di oliva impiegato largamente dai Romani, uno degli oli che si trovano
principalmente attivi sul piano energetico e anche utili dal punto di vista terapeutico per
fare massaggi, ecc., l'olio di mandorle.
L'olio
di
mandorle
dolci
(mercurio)
Emollienti Nutrienti Protettive Vitaminizzanti Veicolanti

Propriet:

Infatti molto spesso per ottenere l'effetto che ottiene la pianta dall'olio di ricino, ma per
poterlo utilizzare per fare massaggi, dato che un oleolito spagirico estremamente
concentrato, si pu diluire in una certa percentuale in olio di mandorle, in modo da poter
essere disponibile per grandi superfici e in modo da favorire l'effetto elettromagnetico
rispetto quello biochimico. In quanto un oleolito di per s non sarebbe da utilizzare su
grandi superfici del corpo, ma su piccole aree riflesse5 (non parliamo di punti di
agopuntura, ancora). Durante il secondo gruppo di lezioni e durante il secondo anno
della Scuola di Medicina Spagirica, una lezione dedicata all'apprendimento delle
tecniche energetiche di utilizzo degli oleoliti, per ora si fa solo qualche accenno. La
lavorazione generalmente si tende a farla con l'olio di ricino, per per esempio per le
piante solari si pu usare benissimo olio di oliva spremuto a freddo, per le piante
mercuriali olio di mandorle e cos via. Quasi da tutti i semi si pu ricavare olio.
La stessa lavorazione, che stiamo descrivendo, in Egitto poteva avvenire anche con un
insieme di grassi animali e vegetali, in questo caso soprattutto con i fiori (il metodo
dell'enfleurage francese viene probabilmente dalla lavorazione spagirica). Si otteneva un
grasso con una tale profumazione che poteva essere utilizzato aromaterapeuticamente.
Abbiamo visto come il vaso viene esposto ai raggi solari per almeno una lunazione. Poi,
prima di ritirarlo per una lunazione di riposo, per fermare il preparato lo si pu esporre
ai raggi lunari. In questo modo si impedisce la putrefazione e il formarsi di eventuali
muffe. Si ottiene una sterilizzazione che in alchimia si fa appunto con i raggi lunari o
eventualmente con l'argento spagirico6. Se addirittura questa tecnica la usiamo alla fine
della preparazione, quando il prodotto finito, quasi lo "fermiamo" e gli impediamo
successive modificazioni. Gli diamo una memoria di un momento, fissiamo quella
situazione magnetica che ha raggiunto. Arrivati al culmine lunare, non si espone mai
ai raggi lunari, in modo che non sia colpito dai raggi della Luna Calante. Questa
operazione che abbiamo raccontato si compie in luna crescente e possibilmente quasi
piena.
Alla fine del ciclo di lunazione, si filtra e si separa il liquido dal solido. Il liquido riposa.
Il solido si torchia e in Luna Nera, possibilmente, il solido viene calcinato. La
calcinazione viene condotta nel seguente modo: si mette dentro il crogiolo il solido
torchiato, si comincia ad accendere il fuoco e si alza la temperatura gradualmente fino a
quando si raggiunge molto lentamente la temperatura che non si vuole superare. Si
mantiene questa temperatura per molte ore, a volte giorni se olio.
Prima di ricongiungerle con il liquido bisognerebbe dinamizzare le ceneri attraverso la
triturazione in un mortaio.
Quando la temperatura ancora alta o riportando la cenere in temperatura dopo la
triturazione e durante la stessa, si pu rimettere le ceneri nell'olio. A questo punto si pu
fare i vari travasi in modo che i due insieme siano dinamizzati o semplicemente
mischiare energicamente per lasciar riposare varie volte ottenendo l'adattamento. In

genere il periodo di riposo dura tre mesi, cio per tre lunazioni. Dopo almeno tre
lunazioni, quando sta per tornare la luna nera, si filtra l'olio ricavando nuovamente le
ceneri intrise di olio. A questo punto si pu ripetere l'operazione di calcinazione prima di
ricongiungerli al liquido con le modalit della prima volta. Questa operazione dovrebbe
avvenire da un minimo di tre ad massimo di sette volte, ovvero fino a quando il liquido
non pi in grado di assorbire dei sali. Quello che resta l'Alchimista lo lascia sul fondo.
Questo fondo nell'insieme secondo l'alchimia serve anche a "mantenere la memoria" ma
come dicevamo pu anche costituire una vera panacea.
Trattandosi di olio non vale il discorso che si far per le quintessenze, le tinture e gli
elixir, e la dinamizzazione pu consistere in diversi travasi e in determinate permanenze
dell'olio stesso in contenitori la cui forma-frequenza relativa all'archetipo che si deve
potenziare (Pellicano, cucurbita, ecc.). Su questo argomento c' un articolo che si intitola
"Il suono voce di ogni dove" dove in realt si parla dei vasi alchemici e della loro forma
(Kemi Hathor n 81). Il dottor Angelini diceva che troviamo spesso nei papiri egizi,
"conserva il prodotto in vaso verde, conserva il prodotto in un vaso azzurro". Poi se si va
a vedere questi vasi, non sono n verdi n azzurri e sono generalmente di argilla. Forse
quel nome di colore potrebbe essere il nome di una frequenza relativa ad un archetipo
come nell'alchimia tradizionale presso i costruttori di cattedrali erano noti e utilizzati i
rapporti armonici nelle costruzioni di ogni genere. Per esempio potrebbe trattarsi
dell'altezza del vaso, che di solito da un suono, infatti se voi prendete delle bottiglie e ci
soffiate dentro esce un suono relativo alle altezze delle bottiglie. Quella la nota che
data dall'altezza. Se prendiamo bottiglie di diverse altezze otteniamo suoni diversi. Se
mettiamo un rimedio in una bottiglia di una certa frequenza quello obbligato a
convibrare con quella frequenza. Inserito un rimedio in un campo che se gli affine lo si
potenzia, viceversa lo si indebolisce. Cos come enunciato dal Re Radiis di Al Kindi (ed.
Mimesis - vedi libri).

Gli oleoliti possono essere impiegati con differenti tipi di applicazioni:


La prima applicazione possibile quella olfattiva. Si pu spalmare qualche goccia di
oleolito sulla superficie del braccio o sulle mani e, continuando a respirare normalmente
dal naso, si avvicina la parte unta ad ogni inspiro per allontanarla ad ogni espiro. Oppure
si pu applicare al centro del solco "naso-labiale" e/o sotto lo sterno (specie il pino nei
casi di afflizioni polmonari). Faremo notare per ora per inciso, come ogni applicazione
di oleolito, se di pianta aromatica, comunque una sorta di aromaterapia involontaria.
La seconda topica: spandere solo sulla parte interessata (pruriti, eczemi, ecc.).
La terza zonale: 1 Si spande su una "zona di proiezione cutanea" (o zona riflessa)
dell'organo su cui si vuole operare (per esempio spandere lungo la linea interna
scapolare e sottoscapolare per agire sul fegato). Sulle zone di proiezione cutanea di
estremo interesse il metodo Greenberg, di cui vi qualche costoso testo in commercio.
2 Oppure spandere in modo topico direttamente sulla parte interessata e, per aumentare
l'efficacia del trattamento, anche su quella simmetrica (per esempio ginocchio sx,
ginocchio dx). 3 Spalmare sulla zona dell'organo interessato (Fegato, sul posto del
fegato; Cuore, sul posto del cuore; Polmoni, sul posto dei polmoni) per "avvolgerlo
magneticamente". Talvolta si usa volgarmente dire "fasciare il fegato con l'olio di
iperico". evidentemente un modo di dire perch il significato materiale della frase

"mettere olio di iperico sulla zona in corrispondenza con il fegato". Il concetto di


"fasciare" senza garze suggerisce per l'idea che questo olio protegga come una garza,
ecc.
Con l'oleolito esiste inoltre la possibilit di fare lavande vaginali o anali (che spesso
eliminano in breve tempo anche le emorroidi).
Anche i gargarismi sono consigliati e praticati.
Ma l'utilizzo pi interessante quello che fa uso del sistema energetico di cui
parleremo
in
una
lezione
futura. Mediante
questa
tecnica
si
pu
spandere l'oleolito solo su una zona energetica corrispondente all'esigenza, o lungo
il percorso dei MO (vasi energetici egizi). Per esempio si pu utilizzare la zona della
nuca, che come vedremo nelle lezioni future interessa l'energia celeste, in molti casi di
insonnia, isterismo, o altre disfunzioni dell'apparato neurologico e psichico. Si pu
utilizzare la zona della fascia renale e lombare qualora vi sia un calo energetico o la
necessit di sostenere la parte terrestre dell'energia. Per esempio l'olio di iperico pu
essere applicato in questa zona per sostenere il paziente durante una sindrome
influenzale, ecc. con l'utilizzo delle pomate da spalmare sui polmoni, cariche di oli
essenziali si conosce oggi la funzione respiratoria di questa zona. L'olio di pino o di
timo possono tranquillamente svolgere la funzione biochimica necessaria con l'aggiunta
della funzione elettromagnetica di attivazione dei punti corrispondenti all'archetipo di
Gemelli (polmone), dove oltre alla zona toracica potr spandere dolcemetne l'olio anche
sul pollice, sul polso nel lato interno radiale, e nell'incavo del gomito.
2 Preparazioni: C Preparazione di Tinture ed Elixir.
Facendo l'oleolito non abbiamo separato la pianta in pi parti. Abbiamo raccolto la
pianta, l'abbiamo messa nel vaso, abbiamo versato sopra l'olio e abbiamo iniziato la
lavorazione con i Luminari della Natura. Siamo partiti da una cosa sola, da un'unit e
poi abbiamo separato il solido dal liquido e li abbiamo ricongiunti di nuovo. In pratica
tutte le operazioni che abbiamo fatto le abbiamo fatte con la pianta immediatamente in
lavorazione appena raccolta e con la natura, il Sole e la Luna, ecc. Alcuni sostengono
che la tintura si fa macerando la pianta. Altri dicono che bisogna farla fermentare anche
se si perdono alcuni principi amari. Per affrontare debitamente il problema delle tinture
bisogner spiegare due tecniche fondamentali di trasformazione delle piante: la
macerazione e la fermentazione.
La prima metodica (macerazione) non fa subire ai costituenti della pianta nessuna
trasformazione. Viene estratto nella soluzione idroalcolica quello che c' nella pianta di
solubile in tale tipo di solvente, cos come per l'olio dove si estraevano le parti
liposolubili della pianta. In questo caso, se nella pianta non ci sono degli alcool non si
formano. Questa la metodica che Paracelso ha spiegato per le piante che devono per
esempio curare il fegato con i principi amari, drenare, purgare, ecc. Queste piante di cui
si usa la parte spessa, secondo lui, non andrebbero fatte fermentare.
La seconda metodica (fermentazione) permette, come appare nella letteratura
alchemica in genere, di estrarre il Mercurio Filosofico. La fermentazione di una pianta
possibile in varie maniere:
con le metodiche descritte nella lezione di pratica di laboratorio si pu ottenere una

fermentazione con l'aggiunta di lieviti e/o zuccheri;


si pu aggiungere un tipo di frutto analogicamente affine alla pianta (la mela per
l'iperico, le ciliegie per il ciliegio, le prugne per l'ortica, ecc.)
se non si manca di osservare la legge della "massa critica" e del rapporto di umidit nel
totale, se si aggiunge qualche accorgimento (come raccogliere la pianta ben
bagnata di rugiada1 e lo spezzettamento sul vaso), ecc. la fermentazione avviene
anche spontaneamente senza aggiungere alcunch.
Facendo fermentare la pianta i principi amari si trasformano, non ci sono pi in quanto
tali. Quindi, quella pianta che era adatta per coadiuvare una situazione epatica, con
questa elaborazione non agisce pi cos, perch ha sublimato le sue forze fisiche in forze
meno materializzate. In questa sublimazione quella pianta potrebbe, per esempio,
portare coraggio sul piano psichico (piano del Mercurio Filosofico). Oppure potrebbe
aiutare ad essere pi equilibrati nelle proprie scelte o espressioni. Potrebbe aiutare ad
essere pi "giusti" nei giudizi, ecc. Perch tutte queste sono le caratteristiche proprie di
Giove (archetipo dominante), corrispondente come segnatura al fegato endocrino,
mentre in quanto organo il fegato ha segnatura Sagittario come vedremo nella lezione
sulle segnature (2 modulo) e di anatomia e fisiologia degli archetipi. In questi casi
(utilizzando solo il fermentato di una pianta) solo dopo aver ottenuto cambiamenti sul
piano mentale si potr gradualmente avere una risposta sul fegato.
L'Elixir un tipo di preparazione particolare. Questa prevede che ogni vegetale sia fatto
fermentare nella maniera pi confacente per la produzione endogena di alcool. La
pianta ancora fresca, quindi al massimo a due ore dalla raccolta va spezzettata con le
mani (e questo vale anche per l'oleolito) e poi si pone in lavorazione. Questo alcool si
forma per trasformazione delle cellulose e degli amidi, per disfacimento della forma
materiale verso la massima disgregazione raggiungibile dalla materia e rappresentata
dall'alcool. Alcuni a questo punto distillano prima di utilizzare quest'alcool per la
seconda parte del processo, alcuni calcinano il residuo secco subito e ricongiungono le
ceneri per lasciar riposare dopo o senza distillazione, altri ancora fanno altrimenti, ecc.
In questo alcool viene a tempo debito condotta l'estrazione per macerazione di altra
pianta raccolta fresca per l'estrazione dei principi in un ambiente (il solvente
idroalcolico) del tutto particolare e affine alla pianta stessa. La fermentazione ha infatti
prodotto l'alcool endogeno della pianta. La macerazione conterr anche la linfa e anche
questa subisce una sua purificazione. Dopo aver esposto ai raggi solari e lunari
necessario un periodo di riposo di tre mesi. Dopo tre mesi avviene la filtrazione e
torchiatura. La parte liquida riposa e le due parti solide vengono calcinate con la stessa
tecnica di prima. Chiaramente ci vuole meno tempo che con un oleolito per quanto
torchiato. Dopodich con le dovute dinamizzazioni riunisco il liquido con il solido.
Anche questa volta vi sono varie tecniche con le quali si pu agire:
Naturalmente si pu, come nell'oleolito, prendere la cenere e rimetterla nel liquido
lasciando a riposo per tre mesi ecc.
Un'altra possibilit data dalla distillazione a ricaduta. Con una cucurbita (che ha una
bocca assai pi larga di un pallone da chimica) possibile distillate (come si dice
in gergo) a "fuoco di letame", cio a una temperatura che non superi i 45c. A
tale temperatura l'alcool sublima senza passare per l'ebollizione. Prima di
utilizzare la "Testa di Moro" per la distillazione si mette per un periodo il
"Capitello". Mettendo i sali in sospensione con qualche accorgimento possibile
mantenendo la temperatura suddetta per molto tempo (mesi) ottenere la seguente
dinamica: lentamente il liquido evapora per ricondensarsi sul capitello, finire
nella gronda e ripiovere attraverso il beccuccio nella cucurbita; allo stato aereo
attraversa le ceneri in sospensione, trascina con s alcuni sali solubili e torna allo
stato liquido ma mineralizzato e potenziato elettromagneticamente. In fondo

ci che avviene con la pioggia. Tutti i contadini sapevano bene che la pioggia
porta nuovo vigore ai campi coltivati come nessuna acqua di irrigazione pu
fare. Ora con questa tecnica la mineralizzazione molto differente. Perch il
liquido nel momento in cui entra in contatto con i sali ha un aspetto aereo e
quindi una forza che tende verso l'alto e non verso il basso: ricordiamoci che il
simbolo dell'acqua rappresentativo di una forza che tende verso il basso senza
alcun freno e il simbolo dell'aria rappresentativo di una forza che tende verso
l'alto anche se con un certo limite (rappresentato questo dalla base del triangolo
del fuoco). Prima di essere messe in sospensione, le ceneri, vengono triturate
sempre secondo questo concetto di dinamizzare, cio portare un movimento.
Non pochi alchimisti usano e usavano il pellicano, un unico vaso che permette la
"circolazione" per la sua forma.
Naturalmente ci sono altre possibilit e, come diceva un saggio, "ci sono tante alchimie
quanti alchimisti". Una volta ricongiunte tutte le parti, il prodotto deve sempre
riposare tre mesi con il suo "caput mortum" costituito dai sali insolubili e da
quelli che il liquido (per sua natura) non incorpora.
Vediamo ora che cosa contiene un oleolito e contemporaneamente che cosa contiene un
Elixir. In entrambi i prodotti, noi troviamo sempre i sali solubili della pianta2. Perch
rientrano nel liquido e vanno a rimineralizzarlo e a donare il loro potere
elettromagnetico. Naturalmente nell'oleolito vi sono i sali solubili in olio mentre
nell'elixir vi sono quelli solubili in acqua e alcool. I sali solubili sono fuoco, che il
Cuore, il centro. Il fuoco di un cerchio il centro del cerchio. Il fuoco di una figura
sempre dentro la figura. La terra sono i sali insolubili. Questi non sono presenti nei
prodotti commerciali. Generalmente si filtra e questo pi che doveroso. Per queste
parti insolubili non sarebbero da scartare perch possono avere una loro importanza. Poi
abbiamo l'aria che sono gli zuccheri, le cellulose e molto altro che sono purificati
attraverso la trasformazione in alcool. Nell'Elisir sono presenti in dose ponderale.
Nell'oleolito sono presenti in dose omeopatica, cio come per i sali. La linfa, i principi
amari, ecc. che rappresentano l'elemento acqua sono presenti in dose ponderale
nell'Elisir mentre nell'Oleolito sono presenti in dose omeopatica, cio come per i sali e
per gli alcoli. Poi troviamo gli oli essenziali che generalmente in un oleolito riescono ad
ottenere una concentrazione maggiore che in un Elixir, ma rimangono sempre in un
dosaggio minimo3. Questo non in dose ponderale che nella Quintessenza Spagirica di
Paracelso.
La preparazione della quintessenza descritta nella lezione di "pratica di laboratorio.
Ricapitolando:

OleolitoElixirQuintessenzaElementiPrincipi Dose ponderale


(eliminata per filtrazione)Dose ponderale
(eliminata per filtrazione)Dose ponderale
(eliminata per lisciviazione)Terra Sali insolubiliDose non ponderale
(liposolubili)Non ponderale
(solubili in acqua e alcool)Non ponderale
(solubili in olio essenziale e in alcool)FuocoSale dei FilosofiSali solubiliDose non
ponderaleDose ponderaleDose ponderaleAriaMercurio dei FilosofiAlcoolDose non
ponderaleDose ponderaleAssenteAcquaMercurioLinfa e principi amariDose non
ponderaleDose non ponderaleDose ponderaleQuintessenzaSolfo dei filosofiOli
essenziali

Si noter che dalla forma che l'individuo vegetale aveva estraiamo l'essenza e le
cambiamo forma, le diamo un nuovo corpo, non pi solido ma liquido e capace di
penetrazione attraverso gli altri corpi.
2 Preparazioni: D Quintessenze.
L'argomento sar trattato precisamente da Luigi Vernacchia nella lezione di pratica di
laboratorio. Si accenna qui, pertanto, solo la filosofia generale di tale preparazione.
Abbiamo detto che vi sono tre principi:
solfoolio essenzialemercurioalcoolsaleelementi mineraliUn rimedio che ha olio
essenziale in dose ponderale "spiritualizza il corpo". Naturalmente non si pu fare un
drenaggio utilizzando quintessenze ma si pu comunque interagire con la parte fisica
sfruttando la causticit sterilizzante del Fuoco per ottenere la liberazione da microbi e
batteri.
Per queste ragioni la Quintessenza spagirica adatta, per uso interno, soprattutto nei casi
acuti. Naturalmente ottimi risultati sono stati ottenuti da terapeuti anche su casi cronici.
In realt questa divisione va presa come orientamento. Per assurdo possibile giungere
ad un drenaggio indiretto dovuto al cambiamento di determinate condizioni interne. Vi
poi un uso olfattivo (aromaterapia). Va ben compreso che l'olio essenziale puro
utilizzato cos come ha favorito (insieme all'inquinamento psicosomatico) il fallimento
dei tentativi di aromaterapia messi in atto soprattutto nella seconda met del XX secolo.
In questi ultimi anni i terapeuti si sono gradualmente allontanati dall'utilizzo degli oli
essenziali per una serie di problemi tra i quali l'aggressivit nei confronti delle mucose,
la tossicit e la limitata metabolizzazione. Questi problemi e molti altri non si
presentano sostituendo le quintessenze spagiriche agli oli essenziali nella pratica
dell'aromaterapia. La presenza dei sali rende l'olio essenziale decisamente meno
aggressivo e molto pi gradito al corpo. La presenza di alcool della pianta anch'esso
mineralizzato ne completa l'azione. Si consiglia dunque l'uso delle quintessenze per
aromaterapia anche senza sconvolgere la propria tecnica diagnostica o terapeutica. Vi
anche un utilizzo del tutto energetico che consiste nel porre una goccia di quintessenza
su un piccolo cerotto di tela o di carta (non di plastica per evitare la formazione di
energia elettrostatica) e nel posizionare il cerotto su uno dei punti corrispondenti ai vasi
energetici secondo la metodica prescelta. Tratteremo la medicina energetica egizia per
gradi. Per ora comunque possibile a chi conosce l'agopuntura utilizzare questa tecnica.
Essa consente per esempio di lasciar lavorare durante la notte una quintessenza sul
corpo energetico durante il sonno. Oppure consente di avere una azione sul corpo
energetico per lungo tempo anche se la persona impegnata in altra attivit (cosa questa
impossibile con l'ago).
Vi infine l'impiego con le "tavolette di argilla" che costituisce l'argomento dell'ultima
lezione del corso e di molti seminari in tutta Italia.
Una quintessenza spagirica si utilizza quando c' bisogno di oli essenziali ponderali,
alcool e sali minerali. Chiaramente un simile prodotto ha notevole effetto se utilizzato in
aromaterapia o sui punti dei vasi energetici. Per via interna non certo la forma pi
adatta a drenaggi (non essendo una tintura) ma particolarmente efficace quando vi sia
da purificare e nelle sindromi acute in genere. La quintessenza ha un effetto decisamente
interessante anche nell'utilizzo psicopatologico. I vari tipi di assunzione vanno analizzati

con una certa precisione: 1 Aromaterapia. Agisce sul corpo aromatico. Per corpo
aromatico intendiamo quell'insieme di funzioni che interessano gli aromi e il sistema
percettivo di questi. Il profumo era per l'egizio la "secrezione degli dei1".
Esso entra dalle due narici, in geroglifico "fen":

che il contrario di "nef", vento, soffio:

Questi due termini sono in stretta analogia, infatti troviamo molti geroglifici simili a
comporre le due parole: "la vipera cornuta" simbolizza una forma di magnetismo
(serpente) dualizzato (corna) che materializzato in un individuo ben specifico. Nella
lingua Egizia significa "lui".

La vibrazione o onda, che indica una forma indifferenziata di energia.

Possiamo osservare che nel primo termine la vipera cornuta al di sopra (prima) della
vibrazione mentre nel secondo termine sotto (dopo).
La parte interna del naso veniva chiamata "shtyt-hwt-nt":

Come si vede simile alla parola "shtyt (tma) che significa Tempio o Santuario:

Il dottor Angelini scrive: "L'interno del naso risulta essere in comunicazione con i nervi
olfattivi, con le Trombe di Eustachio e in modo indiretto con l'orecchio interno e i seni
frontali. La funzione dell'odorato si pone come intermediaria nel complesso binomio
ipofisi-ipotalamo, il Santo dei Santi, da cui dipendono le facolt dell'intelligenza e
l'attivit sessuale, che sono in strettissima connessione fra loro. Sappiamo che la nostra

vita di relazione, di rapporti con gli altri e con il mondo che al di fuori di noi, svolta
dalla parte doppia del cervello. I due lobi emisferici sono separati da una lama, che, con
il tempo, si ossifica; essa il prolungamento della dura madre e ha forma di un falce."
Sembrerebbe dunque che attraverso l'aromaterapia si possa influire sull'equilibrio tra i
due emisferi cerebrali, sulle funzioni mentali, su quelle sessuali ed evidentemente sul
complesso emozionale. evidente che ogni altro tipo di applicazione comporta almeno
in parte un aspetto aromaterapico.
2 Utilizzo energetico. Agisce sul sistema dei vasi energetici che partendo dal cuore
informa e nutre tutti gli organi dal punto di vista energetico. Questa teoria presente in
tutte le tradizioni e le mappe sono disponibili per i medici che volessero conoscere le
posizioni dei vasi e i punti in cui questi vasi affiorano alla cute. Per coloro che
conoscono un sistema di medicina energetica (Medicina Tradizionale Cinese, Medicina
Ayurvedica, ecc.) diremo che la quintessenza agisce anche se posta sui punti prescelti
mediante cerotto di tela o di carta (ovviamente non di plastica, che crea campi
elettrostatici). Naturalmente tutte le zone riflesse (come per la riflessologia plantare, del
volto, della mano, ecc.) possono essere impiegate mediante leggeri massaggi con le dita
inumidite di quintessenza. Si pu anche "stemperare" nella panna o nel latte per bagni di
tutto il corpo o pediluvi. Il potente potere vibrazionale della quintessenza dovuto
principalmente alla linga circolazione finale in appositi vasi come detto
precedentemente.
3 Uso interno. Si somministra nel dosaggio che va da cinque a una goccia. Quantit
sempre minori conducono ad una risposta sempre pi sottile. Per esemplificare si
potrebbe dire che cinque gocce agiscono principalmente a livello del Sale dei Filosofi.
Quindi agisce sulla struttura, sul corpo, ecc. Tre gocce hanno effetto principalmente
sulla parte che ha relazione con il Mercurio dei Filosofi, quindi agisce sul metabolismo,
sull'anima, ecc. Una sola goccia ha effetto pi che altro sul Solfo dei Filosofi, quindi
agisce sulle cause profonde, sulla forza di volont del soggetto e sulle sue virt
specifiche. La rapidit della risposta non dipende invece dalla quantit di ogni
assunzione ma dal numero di assunzioni in un dato tempo. Durante una sindrome acuta
consigliabile una assunzione ravvicinata che pu arrivare ad avere una cadenza di due
ore o addirittura, in casi particolari, anche di 10 minuti. Normalmente una o due volte al
giorno una cadenza media che risulta generalmente valida. Nei casi acuti la
quintessenza riscontra un gran numero di successi. Come si diceva tutte le quintessenze
hanno propriet batteriostatiche e battericide.
2 Preparazioni E Composizioni Spagiriche
La differenza tra una tintura del regno minerale e una del regno vegetale che (come
vedremo nella lezione sulle segnature) un minerale rappresenta generalmente un
archetipo puro mentre un vegetale possiede una segnatura complessa di funzioni
planetarie e potenzialit zodiacali. Inoltre non sempre un vegetale che ha una certa
segnatura come funzione agisce su tutte le potenzialit di quella funzione: non perch la
Melissa Venere produce effetti su Toro (gola) e su Bilancia (rene), in questo caso per
esempio ha azione nell'esaltazione in Pesci (simpatico e parasimpatico) e in Acquario
(milza). Questo significa che un individuo vegetale in grado di portare la sua propria
forma energetica in qualunque luogo. Per cui possibile portare l'energia venusina, che
per sua natura armonizzante, in qualsiasi regione del corpo. Vale a dire che nel regno
vegetale vari archetipi concorrono all'identit di una certa specie. Sono molto rare le

piante che hanno una segnatura unica. Vediamo spesso tuttavia come ogni pianta si
specializza su determinati distretti o funzioni organiche ad esclusione di altri. Nel regno
animale questa commistione di archetipi arriva a trovare raramente una carenza che non
sia patologica la carenza di giovialit nel gatto lo rende mercuriano, ma esso non manca
di una certa aggressivit (marte), di una certa sensibilit (luna) e cos via. Nell'uomo
addirittura i sette archetipi funzionali dovrebbero essere presenti insieme e in equilibrio.
Dovrebbe essere solo una certa debolezza di una forza a far prevalere la forza opposta
dando un certo carattere e certe attitudini. Ovviamente le combinazioni (anche
riducendo a sette i raggi-frequenza) sono infinite. Nel regno minerale invece si tratta di
energie pure. Normalmente hanno una unica segnatura: Rame corrisponde a Venere,
Ferro a Marte, cos il rame porta la forma metallica di Venere in tutta la struttura
psicosomatica. Per questa ragione i metalli spagirici vengono generalmente "veicolati"
dalle piante nelle varie regioni del sistema uomo.
In Germania all'Abbazia di Neuburg (fondata nel 1130) due alchimisti di grande talento
sperimentarono, dal 1915 per alcuni anni, sulla scorta dei testi alchemici che studiarono
profondamente, la preparazione di rimedi spagirici, traendo spunto per lo pi dalle
ricette e concezioni paracelsiane. Alexander von Bernus e Conrad Johann Glckselig
sperimentarono e studiarono per molti anni restando in stretto contatto con Rudolf
Steiner (come testimonia una lettera datata 11 gennaio 1916) per poi seguire strade
diverse e aprire ciascuno il proprio laboratorio spagirico. Il dottor Steiner dichiara
durante una conferenza (O.o. n 312): " assolutamente vero che, anche se ci si
volesse comportare proprio come hanno fatto gli antichi in questo processo per
l'estrazione dei tre principi della natura, difficilmente ci si riuscirebbe oggi." Von
Bernus scrive (in una lettera confidenziale datata 28 ottobre 1949) le seguenti parole
-"quando io stesso ero solo all'inizio della mia strada, ho parlato con il dr. Steiner ed
egli si sempre pronunciato in maniera positiva in merito e anche successivamente,
alla mia domanda diretta sulla trasformazione dei metalli". Tutto ci non pu certo
scuotere la coscienza di persone mature, che sanno bene che la comunicazione va dosata
secondo i tempi e i luoghi. Del resto nella stessa conferenza citata poco sopra lo stesso
Steiner aveva detto poco prima: " potreste ricavare molti spunti dalla vecchia
letteratura se sarete in grado di comprenderla ". Conrad Johann Glckselig non
pubblic mai nulla, lasci solamente alcune pagine intitolate "solfo, mercurio e sale" (di
cui disponibile una traduzione in italiano), alcune migliaia di pagine manoscritte
ritenute indecifrabili e indicazioni pratiche molto precise per la preparazione dei rimedi
spagirici PHNIX. Nel 1925 la crescente richiesta dei rimedi da parte dei terapeuti e la
conseguente esigenza di regolarizzazione, fecero s che nascesse ufficialmente il
laboratorio PHNIX. Diversamente Von Bernus apr il suo laboratorio nel 1917 e
scrisse un famoso testo edito dalle Edizioni Mediterranee intitolato "Alchimia e
Medicina".
Entrambi gli alchimisti (Von Bernus e Glckselig) veicolano i metalli spagirici
attraverso le piante alle varie regioni del corpo. Raramente utilizzano rimedi del regno
animale. Generalmente si riscontra la seguente differenza nelle formulazioni analoghe:
Von Bernus utilizza generalmente uno o due metalli alla volta e preferibilmente uno,
mentre Glckselig utilizza sempre un complesso di metalli in ogni rimedio. Il primo
sembra dunque invocare la forza di un archetipo unico il secondo sembra costruire un
mondo dove i vari archetipi si esprimono insieme secondo alcune dinamiche interne di
proporzione. Nel rimedio a tropismo epatico di Von Bernus troviamo la presenza del
metallo zinco (giove). Nel rimedio a tropismo epatico di Glckselig troviamo invece la
presenza di tutti i metalli come mostra il seguente disegno.

Come si pu facilmente notare dallo schema tutte le sette funzioni sono rappresentate.
Il fegato ha segnatura Giove come lo zinco. Nel rimedio di Von Bernus la presenza del
metallo zinco ponderale. Avviene qui l'invocazione diretta dall'Archetipo Giove.
Questi rimedi permettono dunque di richiamare l'archetipo puro. Nel rimedio di
Glckselig abbiamo invece una fotografia della costituzione archetipale del soggetto che
manifesta questi squilibri, potremmo azzardare del "simile della situazione", dove Giove
"richiamato" con un dosaggio decisamente sottile mentre gli altri archetipi
contribuiscono all'azione farmacologica in modo ponderale. In entrambi i casi le piante
veicolano i rimedi del regno minerale. Seguendo questo principio Von Bernus crea una
serie di rimedi dove per esempio l'oro (il Sole) utilizzato con vegetali diversi per
interferire con i vari organi e funzioni della sua segnatura: ne esce un rimedio "tonico
generale", uno "tonicardico", uno per gli "occhi", e cos via. Risulta evidente che per
usare debitamente questi rimedi necessaria una certa conoscenza in campo spagirico.
Glckselig crea una serie di rimedi in cui il substrato spagirico e la teoria del simile sono
al servizio del terapeuta che pu fare uso della consueta metodica diagnosticoterapeutica e utilizzare per rimedi naturali privi di controindicazioni proprie di quelli di
sintesi. Su questo punto si veda per esempio il Quaderno Similia n 5.

Tra i rimedi della PHNIX possiamo dire che quello appena visto (P21) appartiene ad
un gruppo di rimedi drenanti. Questi rimedi hanno un'azione drenante e quindi di
purificazione che relativa all'azione dell'Archetipo "Solfo dei Filosofi". Il fuoco
(triangolo con la punta in su) che sovrasta la materia elemantare (la croce). Ce ne sono
per tutti i distretti organici drenabili.

Vi sono poi una serie di rimedi che potremmo definire funzionali. Per esempio hanno
azione anti-infiammatoria, ecc. Alcuni di questi sono specifici per un distretto organico,
altri sono aspecifici. Tale dinamica affine all'Archetipo "Mercurio dei Filosofi".
Riportiamo l'esempio classico del rimedio anti-infiammatorio (P15) nella sua
costituzione archetipale:

Vi sono infine una serie dei rimedi che agiscono portando le qualit necessarie ad un
certo distretto organico per il suo regolare funzionamento. Noi li chiamiamo rimedi
trofici (nel senso che portano nutrimento al di l delle natura di questo nutrimento) e
topici (nel senso che interessano un luogo dell'organismo sia esso funzione metabolica o
organo vero e proprio). Tale dinamica affine all'Archetipo "Sale dei Filosofi".
Riportiamo l'esempio classico del rimedio articolare (P15) nella sua costituzione
archetipale:

Risulter evidente che la combinazione di due rimedi produce effetti specifici sui vari
distretti. Per esempio il rimedio anti-infiammatorio (P15) pu essere abbinato a tutti i
rimedi delle altre categorie ottenendo di:
disinfiammare le pelleP15+P3disinfiammare l'intestinoP15+P4disinfiammare le
articolazioniP15+P5disinfiammare i bronchiP15+P9ecc. per quanto riguarda le
preparazioni e tutte le altre informazioni sulla vita di Glckselig si pu visitare il sito
della PHNIX in tedesco.
Molte altre case sfruttano oggi sistemi analoghi sia a quello di Glckselig che a quello di
Von Bernus. Altri ancora producono rimedi secondo sistemi personali. Avendo per una
certa preparazione sulle tecniche di base molto facile comprendere il meccanismo di
qualsiasi "ricetta" o sistema di terapia dato che l'informazione circola liberamente fra
terapeuti.
Nella lezione sulle segnature vegetali vedremo le composizioni in "ricette" di rimedi
spagirici del regno vegetale. Anche queste sono utilizzabili cos come sono ma
possibile una serie di "personalizzazioni" della terapia che la rendono talvolta di estrema
efficacia.
3 Azione dei Rimedi Spagirici: A Azione Biochimica (Fitoterapia e Spagiria).
Spesso risulta impossibile a molti accettare il dato di fatto che le stupefacenti vette, di
risultati entusiasmanti ottenute dall'alchimista, siano operate per lo pi con mezzi
semplici o anche senza attrezzature particolari. Ci si immagina che per ottenere risultati
grandiosi in spagiria siano necessarie attrezzature speciali capaci di estrarre una qualche
parte materiale presente al momento nella pianta in questione o metodiche ricercatissime
nella loro sequenza di atti volti a strappare in qualche modo alla materia quella parte che
si ritiene "attiva" o quel complesso di "macerie della creazione" che sono individuabili
nell'insieme delle molecole che costituiscono il fitocomplesso-pianta. Questa nuova
visione dell'azione dei preparati erboristici che non fonda pi le sue spiegazioni sul
singolo "principio attivo" ma sull'azione del complesso dei principi presenti un passo
in avanti verso l'apertura della propria mente che invece di soffermarsi sulla singola
azione di una parte della pianta ne considera l'azione complessiva comprendendone la
personalit (denominata "fitocomplesso", il "Miste" Vegetale", come diremmo noi). Ma
la personalit di una pianta va ben oltre la complessione biochimica che presenta in un
dato momento, infatti, come esplicita magistralmente Goethe nella "metamorfosi delle
piante", la personalit di un dato vegetale si esprime in modo dinamico nel tempo. Non
il fatto che le foglie di Achillea si presentano frastagliate come venosit che indica che
cura le ferite e la circolazione periferica. Si sta guardando un fenomeno momentaneo,
come identificarsi nel ruolo di medico e dire "io sono medico" anzich vedersi nel
complesso dei propri atti e considerare che in un dato momento mi occupo di medicina,
in un altro momento forse di cucina o di altro. Ampliando la mia veduta con la non
identificazione mi render conto del fatto che la mia personalit pu rivestire molti
ruoli, e cos la pianta. Dire che gli Archetipi portanti della personalit dell'Achillea sono
Mercurio (cicatrizzanti) e Luna (disinfettanti) e che ha potenzialit in Acquario (vene)
chiaro pi di ogni dire, ma comprensibile a pochi. La mente corre subito all'astrologia

dei rotocalchi e Jung si rivolta nella tomba. In un'epoca buia per l'alchimia si fece questo
errore (macroscopicamente) cercando di assegnare le "segnature" basandosi sull'aspetto
formale (statico) delle piante, che seguono la Legge del Regno del Mercurio Nostro (per
Paracelso) ovvero la legge Dinamica, Animica, di movimento; contrariamente al
minerale che segue la Legge del Regno del Sale Nostro, ovvero la legge della
"Cristallizzazione".
La fitoterapia ha ultimamente divulgato una teoria secondo la quale per avere una azione
profonda, che conduca ad una trasformazione dell'individuo, oltre al fitopreparato
necessario somministrare determinati oligoelementi secondo una complessa modalit,
posologia e proporzione. Se per si analizza un rimedio spagirico ci si accorger che
sono presenti tutti gli oligoelementi che la struttura chimica della pianta contiene nelle
proporzioni decise da chi la pianta la ha creata. Ed proprio nella Natura e nelle sue
sagge leggi che l'alchimista trova riparo. In una tintura fitoterapica il solido viene gettato
dopo l'estrazione, in alchimia il solido torchiato viene calcinato, ridotto a cenere bianca
e ricongiunto al liquido. In queste condizioni i sali solubili rimineralizzano il liquido e
molti elementi (e non solo quelli considerati dalla nostra oligoterapia) vengono
reintegrati.
Non sar forse la conoscenza e il rispetto di queste Leggi (oltre alla purezza d'animo
nell'azione) che conferisccono all'alchimista il potere di "Imitare i Profondi Processi
della Natura" anzich una qualche astrusa tecnica segreta?
Esisteva un alchimista il cui laboratorio personale veniva visitato spesso da qualcuno
spinto dalla curiosit. Egli diceva: "quando viene qualcuno strabuzza gli occhi verso il
bosco nella mia propriet quando indico il mio laboratorio, quattro storte sotto il sole e
un pezzetto di bosco. I loro occhi si perdono verso le piante spontanee di una
vegetazione non curata, camminano lentamente esaminando ogni anfratto, vedono ogni
tanto qualche vaso al sole con cannette che finiscono in bottiglie d'acqua, qualche
mattone sparso, pentole di ghisa accatastate vicino ad ampolle, un buco per terra con
evidenti segni di accensione di fuoco. Appena ripresi dallo sconcerto chiedono
timidamente: "tutto qui?". Li porto verso una catapecchia dove su un cumulo di letame
di cavallo un'ampolla vi in parte immersa, un'altra ampolla rovesciata poggia bocca a
bocca lutata sulla prima. Per molti la dinamizzazione con i sistemi antichi oggi
troppo!"
In realt molti alchimisti operano nella loro intima tranquillit per rituale, senza
produzione e vendita, lavorano solo per s e non amano turbare gli animi altrui. Per
questo raramente gradiscono visite di curiosi. Naturalmente un prodotto fermentato o
macerato nel letame di cavallo non certo proponibile sul mercato. Eppure
comunque Alcuni che sono votati al sacrificio si prodigano tutt'oggi nella produzione
di rimedi spagirici seguendo ancora i vecchi canoni tradizionali (nei limiti del concesso
dalla legge attuale) e scegliendo le singole creature da sacrificare nei luoghi pi adatti
(in tutti i sensi) a costo di qualche sacrificio personale. Se si vuole estrarre dalle piante il
loro principio vitale bisogna scegliere esemplari, luoghi, tempi, ecc., dove questo
"Principio Vitale" manifesto al meglio; ci non coincide necessariamente con il
massimo di costituenti chimici, come un uomo pi alto non necessariamente di animo
migliore di uno pi basso. Questi concetti semplici e tradizionali sembrano essersi persi.
Spesso necessario aprirsi la strada con la roncola tra rovi ed altri intrichi per trovare gli
esemplari ricercati.

Poi si procede: naturalmente la pianta non pu essere strappata al terreno. Con il coltello
d'oro dell'animo si procede al Sacrificio della Forma per l'Immortalit della Sostanza. Se
interessa la radice bisogner scavare. L'angelica per esempio ha radici delicate. Bisogna
fare un bel buco in profondit e in larghezza quando si trovano esemplari spontanei di
dimensioni eccezionali. Anche in questi casi si nasconde il diavolo negli anfratti della
mente e bisogna badare a non compiacersi del frutto dell'azione lasciando sopraffare
l'animo puro da sentimenti emotivamente inquinanti. A questo punto, procedere con
calma, con il corpo di sensazione incorniciato nella colonna sonora della Natura (che si
esprime con scrosciare di ruscelletti, fruscii e cinguettii, ecc.) verso l'intimit del proprio
laboratorio solo dar seguito al naturale processo di palingenesi che questa volta
interessa un "Individuo di Natura" che comunque presente anche nel nostro fitto bosco
interno. Portare una radice all'interno del laboratorio, quantificarne "peso e misura"
pulirla dolcemente dalla terra per metterla in lavorazione corrisponde ad un processo
interiore che deve portare ad un miglioramento dello stato d'animo dell'alchimista
stesso. Mentre opera sulla materia l'alchimista procede nel suo cammino evolutivo e i
suoi prodotti sono sempre migliori non perch scopre tecniche sempre pi sofisticate per
produrre l'incredibile ch le mani che operano sono sempre pi sapienti e hanno
penetrato pi volte la terra con amore, sacrificio e dedizione.
" E quello che c' da conquistare Con la forza e la sottomissione, gi stato scoperto
Una volta o due, o parecchie volte, da uomini che non si pu sperare Di emulare - ma
non c' competizione - C' solo la lotta per ricuperare ci che si perduto
E trovato e riperduto senza fine: e adesso le circostanze Non sembrano favorevoli. Ma
forse non c' da guadagnare n da perdere. Per noi non c' che tentare. Il resto non ci
riguarda."
(da "Quattro Quartetti" di T. S. Eliot)
Il prodotto spagirico comunque non si basa sui componenti biochimici, esso agisce
principalmente per risonanza (come specificher meglio il dottor Caddeo nella lezione
di Epistemologia 2, dove far vedere scientificamente come possibile la trasmutazione
a freddo nell'organismo della silice in calcio). Il rimedio spagirico un complesso di
informazioni. Dove l'aspetto biochimico l'espressione esteriore dei movimenti interni
invisibili.
3 Azione dei Rimedi Spagirici: B Azione Elettromagnetica (Spagiria, Omeopatia e
Biocibernetica).

Come abbiamo anticipato il "Rimedio Spagirico" agisce "informando" di s per la carica


elettromagnetica che possiede (o almeno per ora cos si pensa), come nel caso del
rimedio omeopatico. Nonostante ci non si tratta di un'azione omeopatica, l'effetto del
rimedio spagirico infatti completamente diverso da quello del rimedio
omeopatico. Secondo noi il rimedio che non agisce biochimicamente agisce per
"informazione" come spiegato dal dottor Caddeo nella lezione di Epistemologia 2.
Cercheremo di essere pi chiari: un rimedio omeopatico assunto in assenza di
sintomi produce nel paziente sano quei sintomi che va a curare nel paziente malato,
come dimostrano il "prooving" e la "patogenesia". Un rimedio spagirico non produce

"sintomi". Il primo (omeopatico) "farmaco" a tutti gli effetti. Il secondo, come


vedremo tra breve, assimilabile ad un "nutrimento".
La parola nutrimento in geroglifico SHEN.
(Una certa egittologia corrente e molto diffusa legge questo termine come "mn n",
ovvero "MEN"; seguito dal determinativo di cattivo diviene "malattia", ma significa
anche "essere stabile", "coscia" -la sede del Ka umano, o anima eterica-, "nutrice",
"pianta di papiro", ecc.) Questa parola indica per non solo il nutrimento come cibo (per
il quale vi sono molti altri geroglifici pi specifici) ma pi che altro "l'energia sottile"
che nutre tutti gli organi attraverso i MO (vasi energetici). singolare la somiglianza tra
la parola SHEN egizia e lo "Shen" come forma energetica dei vasi cinesi.
Risulter evidente che, come il Maestro S. Hahnemann ha scritto a suo tempo
sull'Organon dell'Arte di Guarire, il rimedio omeopatico una "malattia artificiale" che
"l'energia vitale" "riconosce" e combatte eliminando anche la "simile" sintomatologia
dovuta allo squilibrio interno. Il rimedio spagirico invece porta una certa qualit di
nutrimento mancante al sistema producendo un equilibrio interiore.
Per comprendere a fondo la questione bisogna sapere che nello spettro
elettromagnetico di un organismo vivente troviamo continua variazione di
magnitudine (rilevabile oggi con appositi strumenti) e che nello "stato patologico"
troviamo forme elettromagnetiche "statiche". Forme elettromagnetiche sempre cangianti
da istante a istante nello stato fisiologico e nello stato patologico forme che nel tempo si
presentano uguali a s stesse. Una volta compreso questo la moderna medicina
biocibernetica ha pensato di sfruttare il fenomeno campionando le frequenze
patologiche emesse dal paziente per restituirle allo stesso invertite di fase. Tale terapia
spesso chiamata "omeopatia elettronica" ma una semplice considerazione dei fatti
porter a comprendere che si tratta di una cura dei contrari e non dei simili. In questo
caso, come il Maestro dell'Omeopatia S. Hahnemann ha compreso in assenza di
strumentazioni sofisticate (quali analizzatori di spettro per segnali biologici, computer di
potenze elevata, ecc.), alla frequenza patologica viene contrapposta una frequenza
patologica "uguale" nella forma e "contraria" ovvero rovesciata per i valori in frequenze.
Questa banda di frequenze invertita annulla quella patologica del paziente e come
direbbe il Maestro "sopprime" il sintomo. Questa constatazione non vuole essere per
un giudizio su tale forma di medicina. Anche l'antibiotico sopprime i sintomi ma questo
non impedisce di utilizzarlo quando necessario. La guida dell'alchimista sempre il
"buon senso", evitando il pi possibile radicalizzazioni o integralismi e aprendosi
all'utilizzo di tutto ci che pu essere utile nei vari momenti evitando i preconcetti. Tutti
i fenomeni sono relativi e anche queste forme di medicina elettronica, come i chemiofarmaci, hanno portato aiuto e spesso salvato vite. Ci non toglie che questa medicina
biocibernetica detta anche di "risonanza" pi simile alla allopatia che alla omeopatia.
Infatti stato studiato, proprio dai costruttori di queste macchine che nessuna sostanza
prima di essere dinamizzata e diluita almeno tre volte possiede un campo
elettromagnetico significativo. Il campo magnetico compare con una ampia magnitudo
nella maggioranza dei casi circa alla terza potenza (diluizione e dinamizzazione con
succussioni e/o triturazioni). Da questo momento la magnitudo andr diminuendo in
proporzione alla forma di potenza (Decimale, Centesimale, Cinquantamillesimale).
Gradualmente la sostanza si perde nel solvente mentre aumenta il potere farmacologico
non biochimico. Poi, raggiunto il famoso limite delle macchine, anche il magnetismo
scompare completamente nonostante il farmaco continui ad agire. Dove finisce questa
energia che da bio-chimica era diventata bio-fisica e poi scompare dalla soglia di

sensibilit degli strumenti? Non sar forse sublimata su un piano per il quale non
abbiamo ancora gli strumenti? Inoltre l'onda di un rimedio omeopatico statica come
quelle patologiche e non invertita ma stabile nella banda di frequenze pi bassa. La
forma d'onda del rimedio omeopatico imita la forma d'onda della banda individuata
come patologica ma tutti i rimedi omeopatici restano all'interno di una banda di
frequenze molto grave, uguale per tutti i rimedi che naturalmente differiscono tra loro a
causa della forma d'onda e non della posizione della banda di frequenze.
Ma la domanda fondamentale : si crede veramente di "toccare le cause" della malattia
attraverso le interferenze elettromagnetiche? E si crede che il Rimedio Omeopatico si
riduca in ultima analisi alle differenze di PH o ad un campo elettromagnetico? Il rimedio
omeopatico si presenta elettromagneticamente simile alle frequenze patologiche ma
affatto invertito! Esso rappresenta infatti la "malattia artificiale" come la chiama il
Maestro dell'Omeopatia.
Per noi la questione si pone nei termini che ora cercheremo di esporre. Quando l'uomo
conosceva solo il mondo biochimico pensava che tutto si fondasse su di esso, cercava le
cause nella materia e le cause di malattia nel concetto di "stoffa di malattia". Ora
abbiamo scoperto l'elettromagnetismo e pensiamo che tutto si riduca a questo: onde e
vibrazioni. Forse una realt pi complessa di quanto si creda possibile esiste,
permettendo un infinito quantitativo di approcci per l'analisi del reale. Sar possibile per
gli scienziati continuare all'infinito a fare nuove scoperte, sempre pi raffinate e utili
all'umanit, senza mai arrivare al nucleo essenziale delle "Cause". Queste cause, senza
la pretesa di oggettivarle, l'alchimia (e parte della psicologia umanistica) le codifica con
i simboli degli archetipi.
Questo potere del rimedio omeopatico si sviluppa soprattutto a causa della
dinamizzazione che come dicevamo avviene per succussione e/o triturazione. Anche nei
rimedi spagirici vi la triturazione dei sali prima di ricongiungerli al liquido e la
dinamizzazione delle ceneri nel liquido avviene anche se senza violente succussioni. Le
tecniche di dinamizzazione sono molte ma in genere necessaria una tenue temperatura
e il rispetto del principio secondo il quale si dinamizza l'acqua naturalmente: il principio
di evaporazione - condensazione della pioggia. Su questo argomento si dir di pi oltre.
Quello che interessa sapere in questa sede che il rimedio spagirico non presenta affatto
una "specializzazione" nella banda grave delle frequenze e nemmeno una fissit delle
stesse a creare una forma statica. Il rimedio spagirico si presenta come uno spettro
fisiologico andando a coprire l'intera banda delle frequenze analizzabili. L'assunzione
del rimedio spagirico non comporta l'allerta dell'energia vitale verso una forma d'onda
patologica ma si associa alle funzioni interne per una cooperazione, informando il
sistema di s e donando una certa forma energetica che non esiteremo a chiamare
nutrimento dopo aver allargato questo concetto oltre il limite di cibo. Del resto vi il
cibo per il corpo e il cibo per l'anima, il cibo degli Dei, quello degli uomini, il cibo degli
animali, quello delle piante e dei minerali.
3 Azione dei Rimedi Spagirici: C Azione Spagirica e Alimento.
Abbiamo visto che facendo una lavorazione spagirica risulta coperto tutto lo spettro
elettromagnetico dell'uomo. Con il rimedio spagirico abbiamo un tale spettro per cui il
magnetismo del rimedio simile a quello del campo elettromagnetico fisiologico e non
inverso di quello patologico (Biorisonanza) n "simile" a quest'ultimo (Omeopatia). Ci
che differenzia i rimedi spagirici tra loro nel campo elettromagnetico a questo punto

relativo in quanto il campo elettromagnetico del rimedio cangiante di momento in


momento.
Il rimedio spagirico nutre certe strutture interne, sia fisiche che psichiche (nel senso pi
lato del termine). Questo conduce ad una modificazione. Non vi ovviamente alcuna
soppressione. Vi semmai una vera e propria trasmutazione biochimica di elementi
nutritivi attivi su vari piani e una vera e propria trasformazione dell'equilibrio
fisiologico. Pare che questa trasformazione che avviene in modo limitato in colui che
assume un rimedio spagirico, possa avvenire in modo illimitato in colui che lo fa.
Somministrando un rimedio spagirico si somministra un alimento che stato elaborato
in modo alchemico. Il pane per esempio un alimento, ma anche un rimedio.
L'Ospedale Maggiore di Milano era famoso per le guarigioni dei cardiopatici per opera
del suo famoso "pan cotto". In una delle ricette del papiro Ebers, dove si parla del cuore,
viene data la famosa ricetta del pane. Cio il pane, in quel caso di farro, viene cotto:
sono 20 parti di farro, 160 di acqua e il tutto (180 parti) bisogna farlo sobbollire fino a
quando ne restano solo 38 parti. Cosa succede in questo processo? Gradualmente dopo
alcune ore di cottura gli amidi si trasformano in amilosio e in amilopectina e il
complesso permette una assunzione energetica straordinaria di riserve energetiche anche
indirette (come per esempio i trigliceridi del fegato). Diremo per inciso che questa
ricetta si intitola: "Ricetta per rendere il pane digeribile al Cuore" o " perch il pane
possa essere digerito dal Cuore".
Candogya Upanishad "Colui il quale assiso nel Loto del Cuore divora il cibo, lo stesso
Fuoco Solare che si trova in Cielo, che sotto il nome di Tempo Invisibile si ciba di tutti
gli Esseri a guisa di elemento".
Attraverso il tempo come strumento il Fuoco Solare si ciba di tutti gli Esseri a guisa di
elemento. Ecco che quindi cibarsi immettere nel proprio sistema un'energia vitale
decodificabile. Ed ecco che quindi digerire, indica un processo di trasformazione o
meglio di trasmutazione alchimica, della quantit di energia vitale in qualit. Il processo
digestivo quindi una Spiritualizzazione della Materia, che viene trasformata da massa
ad energia (per esempio cinetica), cio da quantit a qualit e viceversa.
Sempre dalle Upanishad, per seguire la linea che aveva tracciato il Dott. Angelini,
troviamo questa interessante spiegazione:
"Il cibo allorch viene mangiato, si divide in Tre: gli elementi pi grossolani diventano
deiezioni, quelli medi diventano carne, quelli pi sottili diventano Manas o materia
cerebrale"
Il Manas, quindi il cervello, il pensiero duale appartiene a questa serie di elementi, cio
di ordine materiale. Il cibo materiale, la Terra, il Sale dei Filosofi.

SALE FILOSOFALEDEIEZIONICARNEMATERIA CEREBRALE "Allorch le acque


(il Mercurio dei Filosofi, siamo gi ad uno stato differente, non pi solido, ma
liquido) vengono bevute, si dividono in tre; gli elementi pi grossolani diventano
urine, gli elementi intermedi diventano sangue, quelli pi sottili diventano
Prana, soffio vitale". Con questo abbiamo gi un'idea di quale possa essere la
differenza tra dare una medicina solida e una liquida. O meglio ancora sull'azione della

parte solida e della parte liquida della stessa medicina. La parte solida relativa ai
sali minerali (solido della pianta reso liquido dalla lavorazione spagirica) di una pianta
che arriverebbero ad avere una azione sul Manas. Ecco secondo la saggezza induista
l'importanza che pu avere la calcinazione. Ecco che il rimedio Spagirico produce
modificazioni anche sui piani psichici e non solo su quelli fisici. Il secondo aspetto del
rimedio, quello liquido, va a interagire con "prana", l'energia vitale. Si trasforma in
energia vitale disponibile per l'individuo.
MERCURIO FILOSOFALEURINESANGUEENERGIA VITALEMa andiamo ancora
pi a fondo. Sempre l'Upanishad dice: "il Tejas, Fuoco, allorch viene assorbito si
divide in tre parti: gli elementi pi grossolani diventano ossa, gli elementi medi
diventano midollo, e gli elementi pi sottili diventano Vak o parola."
SOLFO FILOSOFALEOSSAMIDOLLOPAROLAProsegue con: "Il Manas, mio caro
in verit, fatto di cibo, il soffio vitale di Acqua e la parola di Fuoco." Sempre la
Maitri Upanishad dice chiaramente che come mangiamo cos pensiamo, cio c' uno
stretto rapporto analogico tra quello che mangiamo e quello che la nostra mente, il
nostro pensiero duale. Non solo. "il cibo la vita degli essere animati, il cibo
primigenio, il cibo chiamato il medico per eccelenza." Ecco l'importanza che davano
le antiche civilt alla dieta da tenere. Ma la dieta non pu venire dall'esterno. Perch noi
sappiamo che per dualit ogni volta che poniamo fuori di noi una forza direzionata a noi,
dentro di noi si former una reazione uguale e contraria. Quindi dal punto di vista
pratico svantaggioso imporsi una dieta e altrettanto , bisogna dire ai medici, imporla al
paziente. Perch il fatto che io scelga per affinit naturale un determinato cibo
fondamentale per la mia crescita spirituale. Se un individuo equilibrato in tutti i suoi
aspetti, in modo naturale, mangia di tutto senza che questo possa interferire
negativamente sulla sua esistenza. Se qualcosa pu interferire negativamente
sull'esistenza di una persona equilibrata la cosa viene evitata automaticamente. Si pu
cos utilizzare tutto ci anche come sistema diagnostico e di controllo del funzionamento
della terapia.
Sappiamo che il sale aiuta a sopportare il caldo. Una persona che mangia molto sale
cerca inconsciamente di contrastare questa sensazione di calore. Il dolce l'opposto e
qui la persona cerca un calore che non riesce a trovare per quanti zuccheri riesca a
inserire nel sistema ogni giorno. altrettanto vero che secondo la qualit dei cibi e
delle bevande assunti, si potenzier un diverso aspetto, come abbiamo visto. La qualit
o virt. Le virt non sono da intendersi come un merito. Sono piuttosto le qualit
intrinseche e specifiche di ogni "individuo di natura". Si potr quindi scegliere cosa
mangiare in modo pi consapevole sapendo questo, ma non perch lo dice qualcuno, ma
sperimentandolo su di s. Provando per esempio a mangiare la stessa cosa per una
settimana tutti i giorni osservando cosa succede, cosa comporta.
Ogni individuo vegetale ha quindi le sue virt. Gli alchimisti le classificano secondo
l'archetipo che in ogni individuo maggiormente presente. Secondo la sua segnatura,
che vedremo nelle due lezioni sulle segnature, tale medicamento andr a rinforzare
alcuni aspetti del corpo energetico.
1 Premessa
L'argomento che di seguito andiamo trattando, sotto un certo punto di vista, forse di
natura iniziatica e ci porta ad entrare nel vero significato profondo del perch il rimedio

pu (e in qualche modo "deve") funzionare.


Epistemologia della medicina spagirica. 2 Introduzione al pensiero analogico.
Si esamini il doppio titolo qui sopra, un primo titolo, per dire cos, "ufficiale" e un
secondo titolo, indicano una formula abbastanza singolare, aggiungiamo abbastanza
particolare. Di solito, il mondo della cultura scienfico-razionale non mai entrato in
sintonia, per questioni logiche, con tutto quello che la Tradizione in genere. Sembrano,
infatti, due mondi completamente opposti. Il pensiero analogico, che vedremo, il
pensiero simbolico, il pensiero della Tradizione nel senso universale. Il progresso e la
consapevolezza dell'umanit intera al di l dei linguaggi particolari di ogni Tradizione di
tutto il mondo, stato portato avanti tramite il pensiero analogico ovvero simbolico.
"Epistemologia della Medicina Spagirica", apparentemente, entra in battimento (per
dirla in termini vibrazionali). In verit, la tradizione della cultura razionale, cio della
cultura che si rif al cartesianesimo, che si rif all'illuminismo, un solo aspetto della
realt e del pensiero umano. In seconda istanza una cultura piuttosto giovane. E' la
scoperta che in questo progresso, in questo percorso della consapevolezza vi anche una
nuova componente: la componente razionale. La difficolt di intenderci tra le varie
culture, si presenta allorch spesso si confonde la razionalit con il fine del pensare.
(Come a dire che se da Milano si deve andare a Roma, per noi il fine l'automobile che
ci porta a Roma e non la meta.) Questo il problema della confusione dei linguaggi,
innanzitutto, e il qui pro quo che si genera nel momento in cui si pu portare avanti una
forma di paragone tra due aspetti della stessa cosa.
3 Vibrazione come informazione
Cos come esiste la ricerca della Verit, filosofica, teologica, ecc., esiste anche quella
medica, cio la ricerca della verit per e sulla "guarigione". Il cosiddetto mistero della
guarigione senz'altro la verit nel qui ed ora per un dato paziente. Guarigione vuol dire
ritornare ad un equilibrio nuovo, che non sar mai quello precedente, antecedente allo
stato di salute precedente alla malattia. Si crea un equilibrio nuovo per il paziente. Egli
quindi incarna, per cos dire, in quel momento la sua verit. una verit totalizzante,
una verit olistica, una verit che modifica la sua vibrazione. Vibrazione irripetibile,
propria di quella persona, del suo momento evolutivo in quel dato istante esistenziale.
Spesso, e questo soprattutto responsabilit della medicina accademica (della medicina
che si rif a presupposti cartesiani e illuministici), si confonde il mezzo per il fine. E
questo confondere il mezzo per il fine, ci porta a vedere come spesso il paziente (che
costituisce la materia prima per cui si lavora, si studia, per cui si cerca di curare la
persona nella sua globalit, nella sua individualit) sezionato come se una sua parte,
fosse ammalata, mentre tutto il resto che non c'entra con la malattia (sia a livello
dell'organo interessato, sia di conseguenza a livello dell'apparato interessato, sia di
conseguenza della funzione interessata) fosse per forza totalmente sano. Vedremo, dopo
questa introduzione, come a livello epistemologico, quindi giocando in campo avverso
alla Tradizione, al pensiero analogico, si giunga agli stessi risultati.
Cio si giunge a questa visione che le informazioni di un atto alterato come di un atto
fisiologico, sono esclusivamente delle informazioni totalizzanti. Organismo, organo,
significa qualche cosa che strutturato per un fine ben preciso. Quindi, innanzitutto, ci
mostra un concetto di dinamizzazione, di evoluzione di questa entit organo. Una
evoluzione che non pu essere scissa in varie parti, ma che Unit in un Tutto che
continuamente si sposta verso un fine o verso un senso che non necessariamente

l'organismo stesso, l'organo stesso debba essere per forza cosciente.


Nel papiro Smith alla glossa A del quarto caso troviamo la dicitura "organi tutti" o
"tutte le membra":

Organi indicato con "a"


Con il segno deretminativo di "organo fisico"
Con il simbolo del "percorso del sole all'orizzonte"
Il primo simbolo compare anche nella costruzione della parola "RA",
che indica il Dio della terza persona della trinit metafisica,
ed il "Verbo che Agisce".Nel termine "organo" quindi sottinteso l'agire nello spazio
e nel tempo.
Sta di fatto che, una informazione di alterazione cellulare, informa totalmente
l'organismo. E questo grazie alle vibrazioni che si modificano continuamente e si
"informano" continuamente. Queste informazioni sono dei pacchetti energetici che
modificano il suono di ogni parte e di ogni minima entit dell'Universo. Quindi non ci
fermiamo alla lunghezza d'onda che imprime una sostanza (la lunghezza d'onda di una
molecola) ma prendiamo in considerazione l'atomo. Gli atomi che compongono una
molecola possiedono vibrazioni proprie e quindi possiedono delle informazioni ben
precise, uniche e irripetibili. Di conseguenza anche le particelle sub-atomiche hanno di
per se stesse ciascuna di esse, un'informazione unica e irripetibile.
Come vedete, dalla particella sub-atomica e dal linguaggio delle particelle sub-atomiche
tra di loro, come tante bamboline russe, si arriva all'organismo nella sua totalit e nella
sua individualit. L'organismo non inteso solo nella sua chiave biologica, ma inteso a
tutti i suoi livelli: in chiave psichica, intellettiva, materiale e spirituale. Le informazioni
sono pacchetti energetici e noi sappiamo che l'energia tutto. La materia biologica o
anche inorganica una forma dell'energia. La materia come entit fisica, ontologica, non
esiste. La materia una forma dell'energia. L'unica entit fisica ontologica l'energia.
Tutto questo ci fa vedere come ogni cosa in continua ridondanza con tutte le altre sia a
livelli gerarchici (dalla particella sub-atomica all'organismo nella sua totalit) sia a
livello paritetico (di uguali energie, di uguali ruoli). Infatti se noi prendiamo in esame un
organo, vediamo come a vari livelli abbia un significato ben preciso che va al di l della
funzione biologica e biochimica che in quel momento noi gli diamo. Anche perch la
funzione biochimica che gli diamo, gliela diamo nel qui ed ora, di questo spazio
scientifico, ma sappiamo giustamente e stupendamente come la scienza progredisce. E
la visione che noi possiamo avere di un organo oggi, tra sei mesi, pu essere non dico
rivoluzionata, ma effettivamente modificata e ampliata. E' come se prendessimo
coscienza sempre di pi dell'organo stesso, e della funzione organo. Per questa
evoluzione di conoscenza di un organo, ci porta, a partire a monte, da una visione che
comunque universale. Faccio un esempio, banale che per rende l'idea. Se io dico che
la sig. Giuseppina ha del fegato, se voi pensate bene a livello razionale, a livello verbale
io ho detto un assurdo. Innanzitutto per forza ha del fegato, perch altrimenti non
sarebbe un essere umano. Seconda cosa non pu avere "del" fegato, perch un organo
parenchimatoso con una struttura, una forma ben definita, per poter avere una funzione

o delle funzioni ben precise con dei ruoli ben precisi. Quindi non pu essere un pezzo di
fegato informe sbattuto dentro nei visceri di questa persona. Quindi a livello razionale si
enunciata una affermazione assurda. Eppure sia tra di noi, sia se lo si dicesse in
Germania piuttosto che in Russia, una frase del genere, universalmente tutti capirebbero
cosa si voglia dire. E il messaggio unico, cio che quella persona ha compiuto
un'azione, o ripetuto dei comportamenti che indicano che una persona di coraggio. Noi
sappiamo che in ogni cultura, per esempio, il guerriero vincitore dava il massimo
omaggio, ai parenti e alla trib del guerriero ucciso, squarciandogli il petto, il ventre,
mangiandogli il Cuore e il Fegato. E questo che cosa significa? Cosa significa questa
apparente barbarie? Era il pi grande atto di "Amore". Di stima che il guerriero vincente
poteva fare all'altro guerriero ucciso. Perch voleva dire che riconosceva talmente la
generosit e il valore di quella persona e il coraggio di questa persona che lui che si
sente inferiore a chi ha ucciso, e vuole assimilare il suo coraggio, il suo valore e il suo
amore. Tutti questi messaggi sono delle vere e proprie vibrazioni che veramente,
effettivamente, si ripercuotono nel nostro DNA. Ed il DNA che porta avanti un
discorso universale, delle nostre radici. Il discorso che Jung chiama dell'inconscio
collettivo. Che quel terreno che fa in modo che noi riusciamo metterci in
comunicazione l'uno con l'altro. Sapere le lingue utile a livello contingente. Ma sono
ben altre le possibilit e i contenuti per poterci conoscere. Conosciamo benissimo il
valore di uno sguardo, sappiamo benissimo, se abbiamo un minimo di attenzione, dalla
modalit con cui uno si veste, quale sia il messaggio che ci sta dando. Conosciamo
benissimo come l'espressione del volto e del corpo, ma anche qualsiasi altra modalit,
sia un linguaggio subliminale, un linguaggio senza parole, che ci fornisce una idea ben
precisa sulla totalit di quella persona, in quel momento, in quel qui ed ora, hic et nunc.
Per forza irripetibile, ma in realt, nel medesimo tempo, rispecchia tutto l'universo di
quella persona. Tutte le sue parti, indistintamente, sotto un certo punto di vista, perch
sono simultanee ed hanno una specie di summa della vibrazione di quella persona. Ma
anche individualmente ben separate le une dalle altre. Considerando il 33 canto del
Paradiso di Dante, poniamo l'attenzione sulla famosa Rosa. Quella definita da Dante
Rosa mistica, che anche in una chiave esoterica iniziatica una figura importantissima,
meglio, un simbolo centrale. La Rosa nella quale ogni petalo indistinto l'uno dall'altro,
mentre Dante ancora lontano. Man mano che egli si avvicina, non contempla pi
soltanto la bellezza di questa Rosa, che sarebbe la forma espressiva di Dio, ma
incomincia ad apprezzare i vari petali, che in apparenza sono identici, ma in verit
ognuno risulta essere diverso dall'altro. La Rosa completa e perfetta proprio perch
non manca nessun petalo, proprio perch ogni petalo diverso dall'altro. Quindi
abbiamo una diversit informazionale, un messaggio individuale ripetibile che per si
ingloba in una unit grazie proprio alla sua differenza. Se ci fossero due petali uguali, la
forma d'onda di quella Rosa, la forma d'onda di Dio stesso, sarebbe alterata, non sarebbe
pi Dio, sarebbe imperfetta.
Questo discorso sembra che ci porti lontano da tutte e due le parti. Cio in una chiave
epistemologica, dal discorso prettamente scientifico e dall'altra parte dal discorso
analogico. Il piano analogico proprio la modalit, e ancora un volta un mezzo e non un
fine, per entrare sempre pi a percepire questa visione del mondo, questa visione della
vibrazione unica, che si avvicina sempre di pi ad una visione di consapevolezza. E
sappiamo, per ritornare alla Medicina Spagirica, la medicina in generale, come la
consapevolezza, sia il vero momento di guarigione del paziente. Dicevo prima che ogni
forma, ogni contenuto, anche una summa di tutti gli altri contenuti. Noi abbiamo
questa possibilit di vedere come le informazioni rompano ogni forma di barriera
formale che noi diamo. Il fegato ha la funzione fegato, ma in s possiede anche la
vibrazione dell'occhio, la vibrazione dell'intestino, del cervello e cos via. Certo che a

livello analogico l'intestino avr una vibrazione, di presenza propria vibratoria, pi


massiccia, pi grossolana del cervello che il fegato stesso. Pensate alla forma
dell'intestino e alla forma del cervello. Le analogie, devono proprio essere questo
mezzo, cio sono un'altra automobile per andare a Roma, per utilizzare l'esempio
precedente, uguale, di stessa dignit, non vuole essere maggiore, di quella della
razionalit. La razionalit solo la sorella pi giovane, perch appunto si diceva che
nella cultura dell'Umanit un giovane acquisto. Ma questo sentiero di consapevolezza
lo devono percorrere insieme.
4 Analogia
Abbiamo parlato di Analogia; vediamo cosa indica
dal greco "Ana-logos" . La particella "Ana" possiede due significati:

questa

parola:

"andare oltre", associata a logos significa oltre la dimensione razionale.


"andare a ritroso", cio riproporsi altrove, quindi una specie di "ripresa" con maggior
consapevolezza, su ci ove la razionalit ha gi sondato.
E' come dire che la razionalit, che paragonabile ad un veicolo da trasporto, (un
autoarticolato p.e.) che sappiamo essere pi lento di una automobile, avanza
inesorabilmente sulla strada ad una certa velocit, riflessione (Lunare). In tutte le
medicine Tradizionali la razionalit considerata un momento lento, di ripiegamento su
se stessi per prendere coscienza di una consapevolezza, non considerando l'analogico.
L'analogico simultaneo, immediato. La frase assurda della signora Giuseppina che
ha del fegato, immediatamente ci mette nella lunghezza d'onda del coraggio. Ecco che
l'analogia un mezzo ben pi veloce perch ripercorre in un modo pi sintetico e meno
analitico quello che analiticamente porta avanti il Logos, il Logos inteso come
razionalit. Per possiamo anche intenderlo in un altro modo a livello semantico ed
etimologico. Sappiamo benissimo, dall'origine greca e dai testi evangelici, come il
Logos sia la Parola, la prima vibrazione (vedi capitolo precedente RA).
Ana-Logos, in questo senso, vuol dire andare oltre la vibrazione. Oltre in quale senso?
Soprattutto nel senso del profondo. La grande vibrazione, la prima vibrazione, la
vibrazione che porta alla creazione dell'Universo intero. Come dire "l'organismo nella
sua totalit" o meglio prendere coscienza dell'organismo nella sua totalit.
Riassumendo il pensiero analogico quello che continuamente ci porta
simultaneamente a vari livelli delle scale evolutive, a varie funzioni Archetipiche
differenti di uno stesso fenomeno. O viceversa, mette in paragone continuamente,
vari fenomeni che come funzioni simboliche appartengono al medesimo archetipo.
5 Analogia e Patologia
Se un paziente eczematoso che sogna situazioni dove spesso ricorrono incendi, fuochi.
Se un paziente che simultaneamente mentre fa questi sogni, ci racconta che la sua vita
sessuale molto attiva, che un tipo molto focoso e se afferma che ha una difficolt di
rapporto e di collaborazione con i suoi colleghi perch un tipo molto impositivo, ma
nello stesso tempo un tipo molto generoso. Quindi nel momento che un collega o un
subalterno deve affrontare dei problemi, lo aiuta lo assiste nel problema. Magari un tipo
di direttivit molto impositiva, molto passionale come nell'educazione dei figli. Come
vediamo sono tutte forme di vita, apparentemente diverse una dall'altra. Per ci viene a
dire che un tipo focoso. Cio sono tutte forme simboliche di uno stesso archetipo, cio

l'archetipo Fuoco. (Sole o Leone) Un archetipo che il paziente, anche attraverso la


patologia che ha, lo mostra in modo eccessivo. Il suo Fuoco in eccesso. Ecco, che
allora, le varie terapie della Tradizione, la Medicina Spagirica piuttosto che
l'Agopuntura, o l'Omeopatia, si rimettono nelle modalit analogico-simboliche per
entrare in vibrazione con questa persona, in questo momento della sua esistenza, dove la
dimensione Fuoco, l'archetipo Fuoco particolarmente eccessivo, particolarmente di
vibrazioni alte ed intense. Importante che il terapeuta entri in gioco, nella modalit
della vibrazione del paziente. Vorr dire che quindi il terapeuta non dovr mai
contrapporsi a quel momento esistenziale del paziente. Stile delle pseudo scuolepsicologiche americane, tu sei depresso, non vero, non sei depresso, io sono OK, e tu
sei venuto da me perch sono OK, ma se tu sei venuto da me perch sono OK vuol dire
che anche tu sei OK. E' assurdo, non si guarisce. Anzi non si fa altro che nutrire di pi la
depressione del paziente, che si sente sempre pi nel ghetto della sua situazione in
confronto al terapeuta che in quel momento rappresenta il mondo che lo dovrebbe
riagganciare. L'allontanamento del mondo, allora, ancora pi incisivo. Invece occorre
entrare dentro nella sua depressione, nella sua vibrazione di quel momento. Che non
vuol dire essere depressi e nemmeno recitare di (far finta di) essere depressi come lui. E
quindi ancor meno dire: lei vede il suo lavoro con un prossimo licenziamento, anch'io
penso che nella mia struttura tra poco mi licenzino !!! Assolutamente non vuol dire
questo. Entrare in gioco nella modalit della vibrazione del paziente vuol dire entrare
per analogia nella vibrazione del paziente, il che vorrebbe dire per esempio, non
certamente usare un tono di voce aggressivo, autoritario e neanche troppo positivo. Un
tono di voce per esempio che in qualche modo rispecchi un rallentamento, un tono
vibratorio molto lento, dove il paziente depresso, riesce a sintonizzarsi. Riesce
uditivamente a recepirlo meglio e ci non vuol dire che entra in una depressione
maggiore, ma entra in una ricettivit, una sensazione di protettivit che in quel momento
ha bisogno il depresso come prima chiave per venirne fuori. Quindi si sente in un
ambiente protetto, perch ha una vibrazione protettiva. Parla la sua lingua, il suo ritmo,
la sua lunghezza d'onda, mentale, psichica e fisica. Quindi mai dare l'opposto, come si fa
con gli psico-farmaci, mai dare medicine veloci che possono tirarlo fuori dalla sua
depressione o se simultaneamente ha dei problemi funzionali, mai dare dei medicinali,
ma lo dico anche in chiave allopatica, che sono troppo veloci a tirarlo fuori da questi
disturbi secondari che pu avere, perch il rapporto deve essere lento, perch il mondo
suo in questo momento, lento e pu entrare in sintonia solo con le parti lente del
mondo. Non pu entrare in sintonia con le situazioni veloci, al di l che siano positive o
negative. Peggio ancora se sono positive, se sono vincenti. Non ha bisogno in questo
momento di cose vincenti. Sar in una seconda fase, quando non sar pi il depresso di
adesso. Questo solo un esempio sullo psichico, ma lo stesso si pu fare sull'organico
dato
che
la
totalit
dell'essere
umano

un'analogia
vivente .
quello che in psico-somatica si chiama la dimensione d'organo. Se uno affetto da
un'epatite, l'epatite non in relazione solo con il fegato, ma tutto l'individuo stesso
epatite. Questa aggressivit repressa, che genera fuoco, lo incendia dentro; gli rode il
fegato, in questo momento; questa una verbalizzazione spesso detta da pazienti con
patologie in eccesso. Quindi epatiti, molto pi che legati a problemi funzionali, per
esempio. Molto spesso non digerisce e si accomuna ad una verbalizzazione tipica
dell'ulceroso, per esempio. Non digerisce questo rospo, non ingoia questo rospo. Che
naturalmente un non digerire relativo dipendente del disturbo avanzato del fegato.
Quindi una frase che ha una vibrazione diversa pur avendo detto le stesse parole di un
ulceroso, dove la situazione primaria, in una vibrazione pi intensa. Si stava parlando
di dimensione d'organo, esistono queste parti per il tutto. L'epatite una parte per il tutto
e quindi in analogia con la totalit dell'organismo e della psiche della persona. Quindi
il fegato anche in testa. Questo fegato ammalato, pieno di fuoco, epatite anche nel

cervello, nell'intestino, anche nella sua gestualit. Ha una gestualit differente


dall'ulceroso. Sono tutte e due "incavolati" con il mondo, ma in modalit differenti e
quindi analogicamente il terapeuta deve entrare in vibrazione. A questo punto,
Una volta che il terapeuta entrato in vibrazione con il paziente subentra l'importanza
della fiducia che il paziente d al terapeuta. "Dottore ne ho girati tanti ma adesso mi
fermo da lei, perch so che in un modo o nell'altro, prima o poi, mi tirer fuori da questa
situazione." Questo dimostra che entrato in vibrazione con questo paziente. Ecco che
allora il paziente si accende una sigaretta anche se c' il cartello vietato fumare. "Oh
scusi dottore non ho visto il cartello!" Lasciatelo fumare, perch vi sta comunicando che
vuol condividere un'area privata, un'area in cui ci siete solo voi due. E sarebbe meglio a
questo punto anche se non ne avete voglia, addirittura di accendervi voi una sigaretta per
fumare insieme la stessa sigaretta e lo stesso fumo, stessa aria privata. Quindi questo ci
dimostra come veramente ogni cosa che succede una forma di analogia, quindi una
forma simbolica di un unico archetipo che in quel momento mi sta portando il paziente.
La dimensione d'organo l'archetipo che entra tramite le forme simboliche dei nostri
organi, e delle nostre parti psicologiche e spirituali ed entra in vibrazione in difetto o in
eccesso nel caso di una situazione di alterazione, quindi di malattia nella storia di quella
persona. Naturalmente occorre conoscere a poco a poco dalla Tradizione, non cos
difficile ( pi difficile fare il salto di qualit) ma da quello che la Tradizione nella sua
totalit ci porta non difficile trovare le analogie tra i vari organi. Le analogie che
semplicemente possono essere analogie funzionali, possono essere quindi unificate alle
parti psichiche che abbiamo o unificate ai pianeti, unificate alle erbe ai minerali. Perch
ogni regno di per s in sintonia e vibrazione con ogni altro. Se tutto il cosmo una
forma simbolica, ogni cosa una forma simbolica. Pertanto la fronda di un albero che
ci dice la stessa cosa dell'albero. Avendo una foglia di un albero e non avendo l'albero
per intero si pu comprendere cosa e come sia l'albero dalla foglia. Possiamo partire da
una parte per un tutto perch arriveremo alla radice, all'essenza del tutto tramite quella
parte di cui la forma simbolica. L'archetipo quindi la funzione massima totalizzante.
L'archetipo il concetto universale, primordiale, immaginifico. Se ci pensate bene in
questi due vocaboli c' l'opposto l'uno dell'altro. Il concetto in una dimensione
razionale, se vogliamo concettualizzare significa che stiamo razionalizzando.
Immaginifico, (vale qui il discorso sul MAK nella lezione 1) la nostra dimensione non
fantastica, come spesso nel nostro linguaggio intendiamo, una specie di evasione, la
fantasia, la fiabetta che ci raccontiamo una situazione di fuga da un modo di vivere da
una certa societ(non la Fiaba della tradizione). Immaginifico invece la controparte
della razionalit che spiega quello che ad un livello verbale, di processo logico ci spiega
la realt razionale. Quindi il processo analogico. La definizione del processo
concettuale analitico: razionale, dell'immaginazione, spaziotemporale consequenziale.
La definizione del processo concettuale analogico: irrazionale, sintetico, non analitico,
del "hic et nunc". Le due definizioni si uniscono in una funzione universale che quindi
Uni-versus, teleologico1, verso un senso ben preciso (che non significa che noi
dobbiamo possedere questo senso a livello razionale). Quindi abbiamo questo Versus in
qualche cosa, che, per forza, la razionalit non pu comprenderla tutta. Altrimenti
sarebbe parziale e allora non sarebbe un fine. Non sarebbe un senso ma sarebbe solo un
significato. E qui molto importante la differenza tra significato e senso. Il significato
la spiegazione di quello che possiamo dire di un evento o di una cosa, di un'entit, di una
situazione in chiave razionale, avendo un significato, essendo animali razionali,
giustamente, ci diamo una ragione, (guarda caso si usa questa parola) per poter accettare
quella cosa, tramite una spiegazione. Ma passiamo esclusivamente, nel campo analitico,
che sicuramente ci serve in un percorso di consapevolezza, ma parziale. Il senso delle
cose, vuol dire, che accettiamo non passivamente, le cose che ci accadono intorno. Se
veniamo tamponati da una macchina, avr un senso. Anche quello, che sembra di una

banalit contingente. Avr un senso che siamo stati tamponati e non viceversa, abbiamo
tamponato. Avr senso, anche per quell'altro che ha tamponato, che magari in quel
momento l sa di aver torto e mi fa mille scuse per quello che ha combinato. E quindi
non ho nessun atto di aggressivit verso di noi. Eppure l'atto del tamponamento un atto
aggressivo. Quindi nel suo senso esistenziale, in quel momento lui ha dovuto liberare
delle energie, aggressive, e guarda caso proprio contro quella macchina che la nostra.
Ma se noi siamo l in quel momento, nel qui ed ora, quando succede l'incidente, in
qualche modo, sembra assurdo dal punto di vista razionale, noi siamo nella
responsabilit di essere l nell'incidente. Quindi non certo a livello legale, ma a livello di
senso, noi abbiamo una responsabilit nell'incidente, fermo restando comunque che
quell'incidente ha un senso, come tutte le cose hanno un senso.
6 Psicosomatica
Facciamo
chiarezza
sul
termine
psico-somatica .
Purtroppo oggigiorno con il termine psicosomatica si restringe il campo ad analogie
molto banali: se uno depresso il massimo che si arriva a pensare che in lui tutto va a
rilento, quindi sar stitico, perch tutte le funzioni vanno a rilento. Queste derivano da
una situazione psicologica. Oppure addirittura si parla di malattia somato-psichiche,
sempre nell'ambito della psico-somatica. Se uno ha mal di testa logicamente depresso
e non allegro. Questa banalizzazione mostra in realt che la psico-somatica non va
vissuta in questo modo.
Invece tutto quello che si diceva prima, si basa tutto sulla simultaneit. La situazione
psicologica che come punta dell'iceberg si manifesta attraverso una malattia organica o
viceversa, ma un tutt'uno, cio l'epatite, l'organo fegato ammalato e ha la stessa
responsabilit e sta dando simultaneamente lo stesso significato in tutte le cellule
dell'individuo preso ad esempio. Quindi non c' assolutamente da una parte le cellule ed
dall'altra energia, differenza tra la parte aggressiva repressa, il lato psichico, e la parte
organica materiale, corporea che si ammala di epatite. Non che una cosa derivi dall'altra,
ma simultaneamente la psiche del fegato in sintonia con la psiche di tutte le mie
cellule. Nel momento in cui la prima cellula, ancora prima della manifestazione
sintomatica di una malattia, ha un'alterazione che magari poi, dopo 2 o 3 anni, porter
una malattia, il terapeuta ha comunque gi in luce, anche a livello esistenziale psichico,
il contenuto dell'espressione che sta portando avanti la cellula. Quindi una cosa
esattamente simultanea. come se la psiche della cellula leggesse insieme, non
leggendo come causa-effetto, la totalit dell'archetipo dell'aggressivit che esiste
nell'individuo, come nell'esempio dell'epatite 1.
7 Analogia e terapia.
Partendo dal concetto che esiste, perch sperimentabile, una visione totalizzante del
"malato", quindi olistica, come si dice pur inflazionando il termine, ci aspetteremo che
la psicosomatica guidi anche l'aspetto terapeutico. P.e. l'agopuntura che si dimostra
tranquillamente che possiede di diritto gli aspetti che possiede una disciplina
psicosomatica. Perch il punto dell'agopuntura si pu leggerlo, certo che i "formulistici",
purtroppo sono la maggioranza, non ascoltano i polsi, non fanno gli esami delle urine, e
si capisce gi che non usino l'analogia. Allora la signora Giuseppina va dall'agopuntore
con il mal di testa e loro conoscendo a memoria o consultando i testi di agopuntura
praticamente fanno riflessologia o fanno agopuntura energetica. Ottenere risultati in
queste condizioni ha la medesima probabilit di azzeccare un terno al lotto, hanno il

30/40% di successo. A questo punto somministrargli l'aspirina la stessa cosa, come


atteggiamento, ma ci implica "rinunciare" ad entrare in vibrazione con il paziente.
Pratichiamo l'allopatia con l'agopuntura, dove esiste solo una percentuale di risultati
positivi. Per si risolver a livello sintomatico, ma, in realt, non si risolto niente.
Questa signora star bene per sei mesi, ma alla prima situazione di stress o peggio
ancora se il mal di testa legato al mestruo dopo tre cicli, ritorna con il mal di testa
come prima. Torna da noi perch prima avevamo risolto velocemente e ci reputa un
bravo agopuntore. Torna da noi, per in queste condizioni diventa un ciclo chiuso.
Invece il punto al di l delle prescrizioni sintomatologiche, che gli stessi cinesi di fatto
danno, perch esistono livelli diversi di coscienza medica tra i medici, possiede un
aspetto, che forse impropriamente, occorre chiamare esoterico, che ogni agopuntore
dovrebbe conoscere, ovvero quali funzioni energetiche ogni punto possiede. Apriamo un
discorso personalissimo e, per alcuni, "scandaloso" : non esistono testi sacri che
descrivano un dato punto. Perch nel momento in cui ci scegliamo un corredo di punti
da infiggere con gli aghi al paziente, in quel momento ben preciso, percorriamo un
percorso di evoluzione verso la causa della radice della malattia in s. Diventa perci un
discorso energetico, dove partiamo da un significato dei vari punti in una visione
energetica e quindi una visione archetipica, che quindi rappresenta l'archetipo. I poetici
nomi che i cinesi hanno dato ai vari punti hanno una ragione archetipica, non una
ragione poetica di fantasia, come taluno interpreta oggi. Sta a noi la difficolt, noi
occidentali di capire razionalmente
Sta a noi la capacit di leggere la vibrazione che quel punto possiede. E allora veramente
useremo delle formule, ma passaggi irripetibili che utilizzeremo solo per quel paziente.
Non c'entra niente la statistica, magari nessuno ha mai usato quel punto per
un'amenorrea. Ma noi lo usiamo, magari lo usiamo solo una volta nella nostra vita
professionale, per quella donna e solo in quella seduta. Difficilmente ripeteremo
l'applicazione di seduta in seduta con lo stesso paziente. Perch un percorso che per
forza si sta evolvendo. Se la seduta successiva, vediamo che la sua situazione, in base a
quello che ci racconta, richiamerebbe gli stessi punti della volta precedente, vuol dire
che non abbiamo combinato nulla. Anche se magari apparentemente il paziente ci dice
che andata meglio. Forse solo a livello sintomatico, forse. Vuol dire che abbiamo
sbagliato la pista, non siamo in sintonia con la vibrazione del paziente. Dobbiamo con
un atto di umilt tornare indietro e capire dove c' stato il bivio e come mai abbiamo
preso la strada sbagliata. L'agopuntura, essendo punti e non essendoci materia, quella
che ci permette con pi facilit di capire cosa vuol una medicina a carattere energetico,
quindi vibrazionale e a carattere simbolico, analogico.
E' il discorso dell'esempio di prima, che chi vittima dell'incidente ha una
responsabilit. La responsabilit la causa. Cio l'incidente, i due che si sono scontrati
nell'avere causato l'incidente sono la causa dell'incidente. Il rapporto causa-effetto non
negato, l'espressione necessaria nella dimensione spazio-temporale di creare
l'universale. Quindi non negata, tanto vero che quello che vedremo adesso, tutta
l'evoluzione epistemologica, quindi scientifica, che va per forza, se scientifica, per
rapporto di causa ed effetto, arrivando alla stessa identica conclusione: la vibrazione.
8 Causa ed effetto
Esiste il rapporto di causa ed effetto in terapia, ma presente nella storia del rapporto
medico paziente. Quindi tale causa-effetto esiste nella dimensione spazio temporale.
Perch purtroppo il rapporto spazio-tempo un rapporto in cui un evento importante si
infila nella guaina del tempo e dello spazio, fino a diventare, pezzo per pezzo, questo

evento importante. Quindi segmentato, frazionato, quindi per forza sottoposto a


un'evoluzione. Quello che noi chiamiamo evoluzione, nell'eterno presente, nel mondo
della sincronicit non esiste. L gi tutto immediato. Spazio e tempo sono modalit
della nostra dimensione per spiegare qualche cosa che va al di l della nostra
dimensione.
9 Biofisica e bioenergetica
Adesso possiamo osservare, tramite il linguaggio del razionale, come si possa arrivare,
tramite dei dati scientifici come la fisica e la biofisica, alle stesse conclusioni attraverso
un'altra via. Risulta importante portare avanti questo discorso, un discorso biofisico, che
oltre a imporre il silenzio a coloro i quali guardano a questi fenomeni come qualcosa di
non scientifico, in pi offre dei risultati dalla validit universale. Non si tratta pi
semplicemente di una "misera" struttura filosofica della vita, ma la manifestazione
della realt esattamente come si presenta e che, in ultima analisi, appartiene a tutti ed
patrimonio di tutti. Non si tratta perci di imporre un'idea su di un'altra, come invece si
osserva nel campo scientifico cartesiano dove una teoria difficilmente supera la morte
del propugnatore. Ma del resto proprio la fisica oggi giorno ci fornisce i dati e la
semantica per dimostrare e per spiegare quei risultati di valore universale. Nessun altra
disciplina scientifica cos avanti ed elastica come la fisica, che adombrer altre
discipline in questa epoca appena iniziata del terzo millennio. Accade spesso che un
Fisico possegga una mente molto pi elastica nell'affrontare e disquisire di queste cose
che non un medico.
10 Acqua e informazione vibrazionale
Il primo centro ad occuparsi di questo argomento stato un centro francese che, giunto
a certe conclusioni, naturalmente stato privato dei fondi di ricerca. Il loro lavoro non
stato vano poich in altre parti d'Europa si sta portando avanti un discorso di ricerca
sempre pi ampio e peculiare. In Italia tale ricerca non solo a Milano ma anche a
Torino che viene portata avanti in modo avanzato. Siamo giunti a questo: alla
dimensione della medicina vibrazionale. Questo discorso non prettamente legato alla
spagiria ma un discorso olistico, totale che abbraccia tutta la medicna naturale.
Partiamo dal titolo del capitolo in esame: l'acqua ed informazione. L'acqua o non
un veicolo di informazione? O addirittura non diventa lei stessa l'informazione, in modo
classico, modificabile continuamente? Una informazione di natura non molecolare si
fissa nell'acqua permanentemente nel processo di diluizione e dinamizzazione.
Un'informazione, quindi un qualche cosa che etimologicamente dentro in una forma
precisa. Non abbiamo ancora definito che cosa , ma arriveremo a definire che
l'informazione la vibrazione e la vibrazione l'energia. Quindi a livello
epistemologico, un punto di debolezza della cultura medica in generale che fino adesso
stata chiamata alternativa, era quello di dire: voi parlate semplicemente di energia,
reikinai, spagirici, etc; ma questa bella energia che cosa ? Che poi anche a livello
scientifico si parli di energia, molto spesso senza definirla non ci aiuta. La vibrazione in
realt l'energia vera e propria, ma di questo chiariremo meglio pi avanti.
Un'informazione quindi un qualche cosa che presente in una sua forma, di natura
fisica non molecolare. Quindi abbiamo la disidentificazione di una sostanza. Perch la
base per identificare una sostanza, sappiamo essere la molecola. Al di sopra della
molecola abbiamo gli atomi, che non identificano una sostanza ma solo degli elementi
comuni a tutte le sostanze. Quindi una informazione di natura non molecolare gi una
rivoluzione copernicana, come si usa dire. Nel senso che per la fisica classica
impossibile pensare che una qualsiasi entit, informazione, possa essere destrutturata a

tal punto che non sia identificata con la molecola. Se la molecola l'unit base,
concettualmente impossibile, dato questo assioma, per la fisica classica, che una
qualsiasi entit informativa possa essere sub-molecolare o meglio ancora metamolecolare, che va oltre la molecola. Esiste una differenza sostanziale tra sub
molecolare e meta-molecolare. Sub-molecolare vuol dire che quantitativamente si
seziona la molecola e si trovano gli atomi che si possono, a loro volta, ancora
selezionare. Meta-molecolare non esprime tanto un concetto in senso quantitativo, ma in
senso qualitativo. Perch vuol dire che delle funzioni che semplicemente sono sempre
attribuibili alla molecola in verit possiedono anche livelli che vanno al di sotto
dell'aspetto molecolare. Si supera, perci, la molecola in senso qualitativo.
Si fissa nell'acqua permanentemente1. Permanentemente vuol dire che non frutto di
un effetto chimico fisico, che si manifesta il tempo che dura l'effetto. Quindi una
modificazione delle parti di un sistema in reazione per forza, una modificazione
un'informazione che modifica la situazione strutturale di quelle molecole, di quelle parti
sub-molecolari. E ci avviene per forza di cose, al contrario non si tratterebbe di una
reazione fisica. Per, secondo la fisica classica, tale modificazione dura il tempo della
reazione. Finita la reazione si ricomporebbe tutto come prima. Invece non cos.
Questa reazione rimane permanentemente. Questo permanentemente dimostra che
rimane e permane. E se rimane significa che comunque la struttura precedente non pi
quella precedente, di partenza. L'informazione rimane, anticipando, ma in realt
proprio la vibrazione che ha dato l'informazione a rimanere. Quindi per forza la struttura
molecolare, non pi quella di prima a livello vibrazionale. E' in una situazione di
evoluzione o involuzione. L'informazione passa dalla fiala all'organismo mediante
contatto indiretto o diretto tramite l'acqua dei liquidi biologici. Eliminiamo due
parole:
Fiala
e
diretto. Cosa
leggiamo?
L'informazione passa all'organismo mediante contatto indiretto tramite l'acqua dei
liquidi biologici. Se noi analizziamo in questa ottica la situazione non ci sconvolge pi
di tanto. Infatti una informazione che passa l'organismo senza una barriera e in modo
diretto concettualmente comprensibile. Il problema sta quando si aggiunge fiale e
indiretto. Vuol dire che una informazione, quindi un pacchetto energetico, attraversa
un'altra struttura, la fiala, per poter informare l'organismo, quindi l'aspetto cellulare,
mediante un contatto che pu essere diretto o addirittura indiretto. Indiretto, qui si pu
valutare in chiave non materica. In una chiave in cui non si registrano delle strutture
molecolari. Ma soltanto delle strutture sub-atomiche e quindi vibrazionali.
Questo gi un primo passo.
11 Il processo di trasferimento dell'informazione
Vediamo
perch
nell'acqua
pu
succedere
questo .
Noi sappiamo benissimo che ad esempio, tanto che appare ai nostri occhi di una banalit
sconcertante e che invece sempre stata negata, se noi prendiamo una bottiglia o un
recipiente d'acqua e lo poniamo in un congelatore, dopo un dato tempo diventer
ghiaccio. E se noi lo tiriamo fuori e lo lasciamo l; questo pezzo di ghiaccio non che
perch cambiato lo stato fisico dell'ambiente, leggi la temperatura, il ghiaccio
istantaneamente ritorni liquido. Esiste un certo tempo necessario a questo. E questo in
modo banale ci dice che l'informazione dello stato ambientale freezer, permane dentro
nelle molecole d'acqua per un certo tempo. Comunque permanente. E questa gi una
esperienza banalissima che ci deve gi porre degli importanti interrogativi 1. Altro
esempio: pensate a composti di ferro o biossidi di ferro dei nastri magnetici della
registrazione audio-video si tratta della medesima situazione. C' una informazione che
permane nel tempo. Addirittura anni e ci deve essere la volont di un essere umano per

cancellare la permanenza di questa informazione.


12 La struttura della acqua
L'acqua
ha,
per
sua
definizione,
una
struttura
quasi
cristallina .
Nel senso che i legami e i ponti di ossigeno, hanno una capacit plastica intrinseca di
scomporsi e di ricomporsi, che ricorda pi una struttura debolmente cristallina piuttosto
che una liquida. Se noi prendiamo un pezzo di rame, persino l'orsacchiotto di vostra
figlia, una struttura qualsiasi e lo mettiamo in un recipiente d'acqua, che cosa accade?
Naturalmente a livello strutturale e non a livello visivo. Si forma, a livello fisico, una
"rete" intorno a questo pezzo di rame, tramite legami, ponti idrogeno e ponti ossigeno,
ma soprattutto ponti idrogeno, che circonda concentricamente questo corpo che abbiamo
posto dentro l'acqua. Comunque introducendo nell'acqua un corpo, una struttura
informativa, intorno alla struttura fisica di questa si crea una struttura informativa nuova
che entra dentro nel sistema acqua. Formando queste reti, che si manifestano come
cristallinizzazione maggiore della struttura quasi cristallina che l'acqua ha intorno a s.
Questa rete particolare si chiama cluster ovvero stiamo parlando della cosiddetta
clusterizzazione dell'acqua. E proseguendo, intorno alla rete, alla rete N1 quella pi
vicina a questo corpo di rame, si forma ad un certo punto un cluster N2 concentrico al
cluster N1 , con struttura quasi cristallina, ma un po' pi debole e un po' meno
cristallina. Il processo continua, quindi ci sar un cluster N3, un cluster N4, da onda ad
espansione d'onda fino a che tutto il recipiente d'acqua si clusterizzato. Cio tutto il
recipiente d'acqua una struttura apparentemente secondo i nostri sensi, liquida, in
verit il suo grado cristallino incredibilmente aumentato. Questo ci porta a vedere
come l'informazione dell'oggetto estraneo sia entrato nell'acqua pura e la pervada
totalmente. Tutto informazione e noi abbiamo messo a fuoco per semplicit didattica,
l'esempio del pezzo di rame, ma anche se non ci fosse nessun corpo per il fatto che lo
metto in un recipiente di plastica, l'acqua si clusterizza dell'informazione di quel
recipiente di plastica, del contenente stesso. E questo ci fa riflettere sul perch i
contenitori in plastica non siano mai un'ottima soluzione per contenere cibi e liquidi 1. Si
perch tutto un'informazione quindi potrebbe anche essere un'informazione negativa.
Una informazione alterata negativa. Questo porta ad una visione di cooperativit, tra le
molecole. Ma questa cooperativit tra le molecole data da un'informazione che
scientificamente dimostrato che fa convibrare alla stessa lunghezza d'onda, non solo le
molecole, ma anche i vari atomi che compongono le molecole. Quindi in verit i vari
cluster sono molecole e quindi atomi delle varie molecole che convibrano alla stessa
intensit e allo stesso ritmo. Quindi hanno la stessa lunghezza d'onda. L'oscillazione
energetica che troviamo in ogni atomo, oltre che in ogni molecola, quindi in ogni
particella sub-atomica, negli elettroni, nei neutroni, nei protoni, in gi, "convibra" quindi
"oscilla con", cluster per cluster. Quindi tutte le particelle sub-atomiche del cluster N1,
oscillano alla stessa frequenza differentemente da quelle del cluster N2, le quali tra di
loro oscilleranno alla stessa maniera, alla stessa frequenza diversa dal cluster N3 e cos
via. Quindi c' questa forma di cooperativit che ci porta al concetto di coerenza.
Coerenza un sistema che convibra sulle stesse frequenze.
13 Il concetto di coerenza
Ma nel caso appena visto, in realt, non abbiamo ancora una situazione di coerenza,
perch la coerenza parziale. Ogni cluster coerente in se stesso, ma non che tutto il
sistema acqua sia immediatamente coerente (cosi come il ghiaccio estratto dal freezer
non diventa immediatamente tutto liquido). Questo vuol dire che l'informazione, a poco
a poco si sposta verso l'esterno. Vuol dire che il cluster N2 diventa, a poco a poco,

coerente con cluster N1. E' proprio una questione di tempi diversi. Ecco che si presenta
la causa-effetto. In apparenza sembra si tratti di una situazione di causa-effetto, e lo
nella dimensione spazio e nella dimensione tempo. Ma abbiamo spazi differenti e tempi
differenti. E nei tempi differenti questi spazi a poco a poco si unificano, perch il cluster
N2 ad un certo punto avr l'informazione dal cluster N1, che quello pi fedele
all'informazione rame iniziale. Quindi conosciller sempre di pi con il cluster N1 e
diventeranno un cluster unico. Il cluster N3, a poco a poco, si adeguer a questo cluster
N1-2 e diventer un cluster N1-2-3. Quindi tutto il sistema entra in coerenza. Il
sistema acqua di questo recipiente entra in coerenza quando tutta l'acqua oscilla alla
stessa frequenza, in rapporto all'informazione all'esempio del pezzo di rame, oppure
come informazione della plastica del recipiente. Quindi pensiamo a quante informazioni
simultaneamente si possono avere. Se parlando avessimo un recipiente con dell'acqua
innanzi, non avrebbe solo l'informazione del vetro che lo contiene. Ma avrebbe
l'informazione della vibrazione della nostra voce, avrebbe l'informazione, tramite la
nostra voce e le nostre emissioni di lunghezze d'onda, della nostra tensione se fossimo in
uno stato di tensione, della nostra arrabbiatura se fossimo arrabbiati, tranquillit se
fossimo tranquilli e via discorrendo. Abbiamo quindi un "bombardamento" in ogni
sistema di informazioni, che mi danno coerenza e cooperativit differenti. Se siamo, con
l'esempio del pezzo di rame, ad un livello di coerenza totale, in tutto il sistema (abbiamo
raggiunto l'informazione di quella esperienza in tutto il sistema) non detto che
l'abbiamo totale per quel sistema, magari a causa di una farfallina che cerca di non
annegare dentro questa acqua. appena arrivata e a poco a poco l'informazione di
questa farfallina si propagher a cluster in tutto il recipiente. A questo punto abbiamo il
concetto di acqua ordinata. Quando per una informazione ben precisa, tutto il sistema
acqua, preso in considerazione, si clusterizzato alla stessa oscillazione, abbiamo una
acqua, cosiddetta, ordinata, che un'acqua a grado cristallino, maggiore della struttura
quasi cristallina base di partenza. Riflettiamo su quest'acqua ordinata e pensiamo bene
cosa voglia significare ordine, che si traduce in greco antico con Cosmos. Vuol dire in
chiave fisica, che l'ordine l'opposto dell'entropia, cio dell'energia libera persa
nell'universo. Ovvero, ancora, l'opposto del Caos, energia caotica. L'informazione un
pacchetto energetico neghentropico, cio che mi annulla l'entropia, perch d ordine ad
un sistema. Quindi se d ordine ad un sistema, fornisce, non solo un risparmio di
energia, ma, addirittura, un recupero di energia. Non si tratta della neutralizzazione
dell'entropia, ma della neghentropia, quindi l'opposto dell'entropia.
14 Super-radianza
L'informazione ci che mette in moto l'evoluzione di sistemi quindi di tutto l'universo.
Perch d una struttura pi complessa dentro nella struttura, per quanto minima e
infinitesima possa essere. Se una particella sub atomica piccolissima, una informazione,
una vibrazione ulteriore che in qualche modo modifica tutta la summa della propria
vibrazione che la individua e la fa essere diversa da quella che era, per esempio, 3
secondi prima. C' un'evoluzione di consapevolezza per ogni informazione che arriva
alla particella. erch la vibrazione, l'oscillazione si modifica continuamente per ogni
oscillazione. Questo il concetto della super-radianza. La super-radianza , e risulta
abbastanza intuitivo dal termine, la stabilit del fenomeno nel tempo, e quindi, nella
memoria. Qui viene superata la dimensione spazio-tempo. La memoria la facolt,
quella possibilit che noi possediamo per entrare nell'eterno presente. Certe volte, se ci
ricordiamo di episodi che emotivamente nel passato ci hanno coinvolto tanto, siamo
capaci di sorprenderci a ridere apparentemente senza motivo. Oppure viceversa abbiamo
le lacrime agli occhi, e quindi siamo talmente dentro in quella dimensione che secondo
noi lo spazio-tempo non esiste pi e che invece in verit esiste, perch noi stiamo

riprendendo coscienza di quelle vibrazioni che per sempre ci rimarranno di quella


esperienza. La stessa cosa la si pu fare proiettandoci nel futuro.
Il progetto un qualche cosa che non esiste nella dimensione spazio-tempo ma che
esister. In verit quando si sta progettando qualsiasi cosa, una casa o quello che ci
piacerebbe fare da grande, in quel momento esatto prende ad esistere. Perch la nostra
personale energia convibra con qualche cosa che c' nell'eterno presente. Che poi quello
che si far da adulto sar tutto l'opposto non cambia la sostanza delle cose. Perch se
uno volesse fare il pompiere anzich l'ingegnere, nel momento in cui sentisse di fare il
pompiere la propria parte del s pompiere, quindi la forma simbolica del pompiere
rappresenta l'archetipo, quindi un qualche cosa che comunque gli appartiene. In quel
momento egli convibrava con la funzione archetipica del pompiere tramite la forma
simbolica del pompiere. A questo punto non esiste pi n il passato n il presente n il
futuro. Esiste solo un eterno presente dove ciascuno pu vibrare con le forme simboliche
come vuole tramite la vibrazione e quindi l'informazione. La super-radianza, che
questa possibilit di propagazione a raggio dell'informazione in un sistema, permane nel
fenomeno del tempo; quello che in apparenza si vedeva con il fenomeno del ghiaccio nel
freezer, lo stato formale cambia, ma lo stato sostanziale rimane modificato per sempre.
Cambia nel senso che in apparenza sembra che ritorni all'origine. Mentre cambia
definitamente lo stato sostanziale, quindi vibrazionale. Perch comunque ritorna
formalmente come prima, ma sostanzialmente la consapevolezza risulta differente. A noi
viene logico, pensando quando noi abbiamo un'esperienza, che alla fine dell'esperienza
non detto che debba essere talmente sconvolgente al punto che formalmente subiamo
un cambiamento. Anche chi ha subito l'esperienza dei campi di concentramento, quindi
si tratta di esperienze sconvolgenti, prima che cominci a perdere i capelli e a incanutire
dovr passare un certo tempo, non che ci avvenga dopo appena 10 giorni dall'inizio
di un'esperienza cos. Quindi la ripetitivit di un'informazione, di una vibrazione
che ci porta a modificare la forma. Come esperimento consigliamo di assaggiare
l'acqua dopo che stata tolta dal congelatore. E quella informazione che ha ricevuto nel
freezer c' e si sente. Proponiamo un esempio raffinato che a chi piace la buona cucina
conosce benissimo. Uno spumante, una volta che stato messo per la prima volta nel
frigo e poi tirato fuori perch si ritiene di poterlo bere, non va mai riposto nuovamente
nel frigo perch la sua qualit e il suo sapore variano.
Per in quella situazione che si cambia a livello emotivo dal punto di vista psicologico
e si ha una modifica a livello ormonale, perch sappiamo che gli ormoni si liberano a
seconda se si soffra moralmente, o meno, fanno avvicinare un'ombra di quello che
l'eterno presente. Cio si afferra un pezzo del futuro, che in quel momento futuro e lo
si fa diventare presente a tal punto che il corredo ormonale va modificandosi. E' un flash
del tutto dell'eterno presente.
15 Esperienza e comportamento
Abbiamo visto la stabilit del fenomeno nel tempo, quindi la memoria e questo
dimostra che la modificazione che permane una forma di ampliamento di dati. Questo
vuol dire che anche la particella subatomica, via via fino all'essere umano, ci d la
percezione, gi del concetto di evoluzione, o meglio del concetto di consapevolezza
interiore. La particella subatomica che incontra la particella subatomica che ha
incontrato 3 miliardi di anni prima, ha una certa reazione, e oggi dopo 3 miliardi di anni
la stessa particella subatomica incontra un'altra particella subatomica identica a quella
particella con cui ha fatto una reazione 3 miliardi di anni prima. Pu scegliere di
interagire con quella particella subatomica B, mettiamo, che identica a quella particella
che aveva incontrato 3 miliardi di anni prima nella stessa maniera di 3 miliardi di anni

prima, oppure pu scegliere di comportarsi secondo leggi fisiche, ma in modo


differente, seguendo una strada differente, con una particella che identica a quella di 3
miliardi di anni prima. Quindi possiede un grado di libert maggiore perch,
l'esperienza, quindi la vibrazione di 3 miliardi di anni prima, che ha incamerato in s in
eterno, le d la possibilit di dire:
S mi piace, mi piaciuto il ricordo, l'esperienza che ho avuto, mi piaciuta e la voglio
ripetere.
No scelgo di provare qualche cosa di nuovo.
Ma questo dato perch ha avuto l'esperienza prima. Ma se non avesse avuto
quell'esperienza sarebbe stata condizionata un po' di pi, nel prendere una pista piuttosto
che un'altra secondo la natura di quelle particelle. Quindi la memoria fornisce una
coscienza che libera dal fattore tempo, perch avere una coscienza che rimane per
sempre fornendo questo grado di libert maggiore. Questo ci riaggancia al discorso
dell'acqua: l'interelazione tra la super-radianza e le molecole del soluto. E' molto
importante questo discorso che riguarda la comunicazione, se si pensa bene.
Ricordiamoci della clusterizzazione, questo processo dinamico che permette anche alle
particelle pi periferiche (pi periferiche a livello di spazio, quindi anche relativamente
al tempo) rispetto a quella reazione (a quella esperienza della nuova informazione) di
essere comunque influenzate da questa comunicazione di omogeneizzazione della
frequenza oscillatoria, generata dall'elemento primario (il corpo di rame che abbiamo
visto prima). A poco a poco, tramite le sue consorelle molecole e quindi le sue
consorelle particelle sub-atomiche, tale informazione giunge fino all'estrema periferia,
tramite la super-radianza. La super-radianza ricordiamo essere un concetto di
comunicazione vibrazionale. Perch pi il gap (la differenza tra una oscillazione e
l'altra) minimo, pi facilmente entrano in comunicazione, fino a che arrivano
all'identificazione, all'identit dell'oscillazione, cio diventano un'unica oscillazione,
ovvero vi l'unisono. Sar ben difficile che le particelle che oscillano nel cluster N1,
riescano a omogeneizzare alla loro oscillazione quelle particelle del cluster N3. Perch
il gap di oscillazione ben maggiore che con quelle del cluster N2. Quindi riusciranno
ad omogeneizzare l'informazione del corpo di rame, quelle del cluster N2, prima del
cluster N3. A questo punto quelle del cluster N3 incominciano ad oscillare con un gap
meno importante di prima, in confronto a quelle che avevano nel cluster N2, fino a che
siano adeguate per essere riconosciute da quel cluster che non pi N2 ma diventato
N1. E quindi convibreranno anche loro insieme al cluster N1 e diventano cluster N1 e
cos via. La comunicazione diventa sempre pi facile e pi plastica e veloce nel
momento che la vibrazione sempre pi vicina all'identit, quindi c' meno differenza
frequenziale. Ovvero pi elevato l'adeguamento e pi l'unisono diviene veloce,
avviene con minor spreco di energia, minor entropia e nello stesso tempo porta alla
possibilit di adeguare l'informazione, in modo esponenziale. Cio ancora pi veloce a
livello di tutto il sistema, a condizionare la nuova informazione di quel sistema.
16 L'informazione univoca
Se noi siamo in quattro a dare una comunicazione saremo pi veloci che se lo si facesse
in due. Se fossimo in otto ancor di pi, una progressione esponenziale geometrica e
non matematica, non aritmetica. La super-radianza fornisce questo ulteriore concetto:
l'informazione
univoca. E
qui
entriamo
nel
concetto
di
malattia .
La malattia in una chiave biofisica la si pu considerare come un'alterazione rispetto
all'oscillazione di fondo. Come se ci fossero delle molecole di acqua (una volta che tutto
clusterizzato a livello di sistema, quindi quando tutto il sistema convibra alla stessa
frequenza) o se ci fossero delle cellule che ancora oscillano in maniera debole in

confronto all'oscillazione dell'informazione rame, o in eccesso o addirittura deviante. E'


una questione di oscillazione deviante. Se si da "una informazione precisa" e univoca, la
frequenza sempre una (un pacchetto di frequenze relative ad un archetipo preciso)
questa informazione pi facilmente recepibile. L'informato, cio l'entit, la molecola o
l'atomo, "deve" subire, "deve" ricevere la nuova oscillazione, la nuova frequenza. Se
l'informazione, la frequenza alterata, frazionata, alternativa pi difficile che si riesca
ad accettare e recepire questa frequenza. Perch in verit come se si percepissero
frequenze diverse nell'unit di tempo. Quindi si ha un'oscillazione nella scelta. Quello
che poi vedremo anche come concetto di biforcazione. In una situazione di ambiguit di
informazione, il progetto di evoluzione di quel sistema alterato o ha un'alta possibilit
di essere alterato. Perch non detto che si vada verso il versus della realizzazione di
quel progetto. A livello filosofico, pi generale, come se si potesse perdere il senso di
dove si sta andando. Quindi il pacchetto energetico (la frequenza) molto meglio che
sia altamente univoco. Questa frequenza del pacchetto informativo una frequenza che
vista in una chiave fisica come una comunicazione elettromagnetica. La frequenza di
per s una modificazione elettromagnetica. difficile concettualmente per una fisica
accademica accettare che il messaggio informativo esiste a livello elettromagnetico
anche se inferiore al rumore di fondo del cosmo intero. A quella quintessenza che in
qualche modo permea l'universo intero. Siamo a livello minimale di movimento
energetico e in verit potremmo avere il massimo risultato possibile con il minimo
movimento
di
energie. Riprendiamo
il
concetto
della
negentropia .
Ma comunque nella fase iniziale, di cambiamento di una reazione qualsiasi chimicofisica, si ha questa liberazione di energia, e si ha questa fase entropica. Dopo di che
l'informazione stessa regola la frequenza della vibrazione della particella in un modo
che la normalizza in tutte le sue funzioni ad un livello superiore. Quindi il livello
vibrazionale cambiato. Nell'armonizzazione migliore delle funzioni interne della
particella, della cellula o dell'atomo, questo momento di liberazione di energia
recuperato, regolato dall'informazione stessa. Tutto questo circolo energeticamente
uno spreco ed un recupero di energia inferiore al rumore di fondo dell'universo. Le
vibrazioni, nel senso di informazioni con un'unit base, sono nettamente inferiori alla
vibrazione cosmica di base dell'universo. Questo ci spiega la frase vista all'inizio:
della fiala e dell'indiretto. Se la vibrazione cos minimale, assolutamente penetra
ovunque. E secondo le ultime visioni cosmologiche, quindi astro-fisiche, sappiamo che
l'universo intero non ha vuoto, un pieno continuo. E se un pieno continuo, quello che
per noi un vuoto invece quella quintessenza che i fisici chiamano cos (che il
concetto base nella spagiria ma anche gli astro-fisici la chiamano cos) e che permea
tutto l'universo. quell'argilla del cosmo intero. quell'argilla energetica, che potr
prendere le forme dei capolavori del cosmo, i pianeti, la natura del pianeta etc. Questa
quintessenza in qualche modo il tutto dell'energia e il tutto della materia il tutto di
tutte le forme energetiche. Quelle che conosciamo, quelle non conosciamo, quelle che
conosceremo e quelle che non ci sar dato di conoscere. Quindi se il Tutto la sostanza
fondamentale, la matrice di Tutto, logico che ha la natura di tutto, e quindi ha capacit
informativa immediata, senza mediatore. Perch Lei l'informazione stessa di
qualsiasi informazione si parli. Quindi come dire che l'informazione un asse
continuo tramite questa essenza che permea tutto e che in qualche modo unifica e
coagula tutte le parti separate, di tutte le forme simboliche che sono parti separate ma
unite a livello archetipico. Ecco il concetto di Mercurio Filosofico . Abbiamo superato la
difficolt del concetto che l'informazione pu superare una struttura materiale, fisica
come la fiala e quindi abbiamo visto come essa possa essere indiretta. Perch in verit
questo indiretto non esiste tutto in una forma diretta, che spiegabile tramite questa
essenza universale.

Ritornando a noi abbiamo questo calore informatico, elettromagnetico che rivela i campi
in azione dell'informazione stessa. Quindi un cluster, un campo elettromagnetico un
campo di evoluzione, di cambiamento dato dall'evoluzione stessa. Quindi l'informazione
si rileva tramite i campi elettromagnetici. Questi campi elettromagnetici ci fanno
verificare delle esperienze semplici, ma in contempo, incredibili. Pensiamo ad un campo
di grano attraversato dalla brezza, dal vento. C' un momento in cui vediamo l'effetto
della brezza che passa e anche a livello coreografico vediamo queste spighe di grano che
prendono la forma del vento, tornano indietro, la riprendono. Poi di colpo cessa il vento
e il campo rimane calmo. Poi di nuovo ritorna il vento con una veemenza magari
maggiore o pi tenue e quindi si crea una modificazione con questo ondeggiare. Si vedr
una danza diversa da quella precedente e cos via. La frequenza del vento quindi
cambiata, dalla prima volta che abbiamo osservato questo fenomeno sul campo di grano
alla seconda volta. E' come dire che (e qui si entra nella modalit qualitativa e non pi
quantitativa dell'informazione) ci sono dei momenti in cui la struttura oscillante
(qualsiasi essa sia, cellula, particella o atomo) che sta ricevendo l'informazione, la
recepisce e modifica la sua oscillazione secondo certe finestre di apertura di frequenza.
Cio recepisce l'informazione di certe frequenze e non la recepisce ad altre frequenze.
L'informazione quindi deve "porsi" ad un certo livello se vuole essere informante per
quella struttura. Questo deve avvenire ad un certo livello di frequenza, non vuol dire che
l'informazione deve cambiare altrimenti sarebbe un'altra informazione. Allora vuol dire
che la frequenza di quella informazione A sempre identica. Se io non entro nella
finestra dove il campo di grano si muove, quindi un vento che "giusto" per quel
campo perch spira da una parte della collina che colpisce il campo di grano, se non
passa il vento per questa parte della collina e non investe il campo di grano, vuol dire
che non era l'informazione giusta per quella struttura. L'obiettivo dell'informazione non
era quella struttura. E allora se lo vogliamo vedere in un'altra scala, allora possiamo
capire la differenziazione delle forme simboliche, perch convibriamo con quelle forme
simboliche che in quel momento appartengono all'archetipo che stiamo vivendo. Quindi
reagiamo anche ormonalmente, ci emozioniamo, ci arrabbiamo, ridiamo, piangiamo,
gioiamo se una situazione convibra nell'archetipo che noi stiamo vivendo in quel
momento e quindi abbiamo la finestra di campo aperta per quella vibrazione ben precisa.
Se no ci passa sopra. Il fatto per esempio se lo vogliamo vedere in chiave terapeutica, va
soprattutto, ma non solo, ad un terapeuta che opera a livello della sfera psichica, quindi
uno psico-terapeuta, uno psicanalista, ma anche il medico dell'USLL condizionato in
questo e forse da un lato ancora pi pericoloso perch non ne quasi mai consapevole.
Ed il fatto che un terapeuta, come medico, un essere umano, quindi al di l di fare il
terapeuta possiede il momento archetipale, che sta vivendo in quel momento. Se
incontra "per caso" un paziente che in quel momento sta convibrando in uno stato
archetipale che lo stesso stato di quel momento deve stare attento, perch deve entrare
in sintonia con lui usando un certo tono di voce se depresso, ma deve pensare che la
cosa non lo riguarda a livello personale. Nel suo s ci sono tutte le vibrazioni
immaginabili e possibili dell'universo. Quindi pu usare la vibrazione del suo momento
archetipale che per non lo riguarda. Il momento critico del rapporto con il pazientemedico, questo, che il terapeuta pu in qualche modo essere condizionato, il terapeuta
deve stare attento e usare come arma terapeutica il suo contro-cluster perch nel suo
diritto di sentire delle sensazioni personali su quel determinato paziente, in quel
determinato momento. Ci deve per servire per capire quali vibrazioni, quali forme
simboliche, quali archetipi sta comunicando il paziente. Ma non le deve "vivere" su di
se. E il momento critico quello del fenomeno della proiezione. Il terapeuta sta
divorziando dalla moglie e consiglia in buona fede a tutti i pazienti di divorziare. E' una
proiezione micidiale, adesso l'ho detto in forma eclatante, ma anche cose pi sottili e da
un lato pi pericolose, meno eclatanti. E cosa la proiezione del terapeuta? E il

terapeuta che non sa gestire il suo contro-cluster perch in verit il paziente nella
stessa vibrazione archetipale del momento esistenziale del terapeuta. Allora ecco che il
terapeuta deve essere in grado in qualche modo di chiudere questa finestra di frequenza
o comunque essere, meglio ancora, cosciente di avere questa finestra di coscienza quindi
il vento che sta passando sul suo campo come sta passando sul campo del paziente.
Quindi, anche, pu utilizzare l'informazione che arriva del paziente, l'importante che
non condizioni il paziente e il livello terapeutico. Poi i pazienti sono i primi che sono
maestri di vita per il terapeuta; per l'importante che si non voglia essere maestro di
vita per il paziente secondo il proprio percorso, lui il maestro di se stesso. Noi
possiamo fornire le frequenze giuste per il suo percorso. Ecco che allora abbiamo la
modulazione di campo. Il campo elettromagnetico di partenza si sta modulando in una
nuova fase. Tutta la cellula, ha le stesse identiche funzioni a tutti i livelli, per con un
versus, con un senso differente perch la finestra era aperta troppo per
quell'informazione. Quindi l'informazione entrata nella sua finestra e ha modificato la
sua oscillazione e quindi la consapevolezza della cellula. Si crea una modulazione nuova
del campo elettromagnetico di tutta la cellula. A livello, magari non quantitativo ma
qualitativo, la cellula e le qualit delle sue funzioni sono modificate. come se avesse
un di pi di consapevolezza nel senso nel quale la cellula interessata. Quindi tutto
questo discorso ci dimostra che esiste un sistema di regolazione in modo lineare, non
quantitativo. Non ci interessa l'intensit della vibrazione. Ed qua che in gioco
l'omeopatia, il concetto omeopatico (che per l'epistemologia accademico-ufficiale non
potr mai essere accettato). L'agopuntura quasi accettata perch nell'accademia
ufficiale che troviamo differenze potenziali, "guarda caso" dove ci sono i punti
dell'agopuntura. Quindi c' sperimentalmente qualcosa a cui la scienza ufficiale non pu
altro che piegarsi e che empiricamente combacia con le sue teorie. Non ha capito come
mai settemila o ottomila anni fa delle persone, considerate dalla scienza ufficiale,
barbare, siano riuscite ad arrivare ad avere la consapevolezza di questi campi
elettromagnetici che si modificano, l dove ci sono questi punti della agopuntura.
Comunque empiricamente c' un qualcosa che attesta e quindi tutta la struttura
epistemologica dell'agopuntura non in contrasto con l'epistemologia ufficiale,
accademica se non andiamo a toccare il campo simbolico che abbiamo visto in
precedenza, che sia astrologico o altro non importa. L'agopuntura inconcepibile, ma a
livello fenomenologico accettata dalla scienza accademica.
17 L'omeopatia
L'omeopatia, al contrario dell'agopuntura, non viene ancora accettata dalla scienza
ufficiale a causa della non linearit del sistema di regolazione. Noi sappiamo che in
omeopatia meno presenza di sostanza c' nel rimedio pi questo incide a tutti i livelli: da
quello fisico a quello biologico, a quello psichico-spirituale. E questo
epistemologicamente per l'accademia inconcepibile, un assurdo e non sar mai
accettato. inutile illudersi, proprio per questo concetto, al di l dei discorsi di potere
(politico, economico, ecc.). Scientificamente non potr mai essere accettato a meno che
non ci sia veramente una rivoluzione copernicana dell'epistemologia. Il miracolo sta
proprio in questo. Il fatto che la non linearit ci dice quanto le vibrazione siano la
manifestazione di simboli e quindi che ogni vera medicina sia una medicina simbolica.
Anche qualora si dia la pacca sulla spalla al paziente dicendogli "vedrai che te la
caverai", che sembra una banalit, ma in un qui ed ora di quel paziente in quel momento
meglio di mille medicine, di qualsiasi genere. La pacca sulla spalla, pu per assurdo
essere molto pi terapeutica, in quel momento, forse con la stessa persona il giorno dopo
non sarebbe la stessa cosa, in un altro qui ed ora. Nello stesso tempo (e questo dimostra

l'evento simbolico) l'informazione pi qualitativa, quindi anche univoca, pulita, unica,


meno ambigua e pi recepibile da tutto il sistema che la deve recepire. Quindi non
c' bisogno della quantit e dell'intensit, ma si ha bisogno solo della qualit e basta il
simbolo minimo della sostanza. Non serve la struttura fisica, molecolare e nucleare,
basta la vibrazione per comunicare un'informazione. Quindi il sistema di regolazione di
un sistema praticamente di apertura o di chiusura di questa finestra. E quindi a salti
(quantici), e non lineare. "A salti quantici" vuol dire che qualitativa e non
quantitativa. Altrimenti pi io ho una massa molecolare di quella sostanza, di quella
informazione, pi mi modificherebbe velocemente, ma non cos. Non interessa la
quantit. Ed quello che al Centro di Biotecnologia di Medicina Naturale di Milano
abbiamo portato avanti come eccimerazione dei prodotti terapeutici. Che possono essere
fatti con qualsiasi rimedio, allopatico o naturale. L'isolamento, lo scorporamento della
vibrazione informazionale della molecola X, dalla parte chimico-fisica. La molecola
persa. Si prende la vibrazione che viene messa in memoria, e per memoria si usa una
sostanza cristallina ancora pi fedele e pi permanente della struttura quasi cristallina
dell'acqua. E per il corpo umano non c' nulla di pi cristallino e assorbibile dello
zucchero, un carboidrato. E tra I carboidrati si scelto il cristallo di lattosio. Quindi
qualsiasi informazione intrappolata nelle reti cristalline del lattosio, si da al paziente il
lattosio e la vibrazione che informa a modo di cluster come super-radianza, tutte le
cellule dell'organismo, e non solo le cellule che sono interessate al disturbo, a tutta
orchestra stonata. Si dice a un paziente musicista che cosa sia la malattia, da un punto di
vista un po' poetico ma analogico. un'orchestra dove c' un corista o un musicista che
non se ne accorge ma fuori tempo o fuori tono o che addirittura suona un'altra musica.
Allora l'informazione vibrazionale da il LA, il nuovo LA al corista o allo strumentista, il
quale se interessato, recepisce il LA, quindi la vibrazione univoca, vera, naturale, e
quindi la cellula o il gruppo di cellule ammalate riescono a poco a poco a convibrare
nella giusta frequenza oscillatoria, senza avere la presenza quindi delle strutture
chimico-fisiche. Ma se non abbiamo la presenza di strutture chimico-fisiche, significa
che riusciamo a non avere effetti collaterali che il medicamento mi potrebbe dare ... Non
certo detto, vedi per esempio la lezione di Epistemologia 1. Questo naturalmente
valido nei termini soprattutto nella medicina allopatica. Noi possiamo creare un
eccimero di un prodotto spagirico, un prodotto omeopatico o di un erba. Eccimero il
prodotto cio la vibrazione che informa un cristallo di lattosio. l'eccimero di quel
medicamento. Eccimero vuol dire pezzo, meros, eccitato. Perch un pezzo di
vibrazione che eccita, in questo caso, il cristallo prima e poi l'informazione che si
propaga a tutta una struttura. Il farmaco allopatico per il fatto che artificiale, ha una
vibrazione perch altrimenti non esisterebbe in natura, ma non ha una vitalit come
mostra la deviazione della luce polarizzata. Quindi una volta che si ha scorporato la
parte chimica, come nell'omeopatico, viene logico pensare che non sia pi cos nocivo.
Effetti collaterali di tossicit non dovrebbero esisterne pi. A livello simbolico se si
somministra un rimedio omeopatico che ha un contenuto energetico informazionale
simbolico, se si sbagliato a scegliere quel prodotto, la vibrazione porta una vibrazione
della Luna, se quel prodotto in analogia con la Luna e invece se quello ha bisogno di
un prodotto di Marte logicamente l'informazione della vibrazione porta un messaggio
Lunare in una sede dove non serve. Quindi sicuramente il danno lo si compie lo stesso
anche somministrando una sostanza che ha un senso simbolico. Avremo per una
sostanza "amorfa" in chiave analogica. Un discorso difficile da portare avanti, perch
veramente rivoluzionario, per le ditte farmaceutiche che non fabbricherebbero pi,
perch basterebbe una molecola e poi si andrebbe a propagare questa vibrazione, per poi
inserirla in tutti i cristalli di lattosio. Per cui basta una molecola prototipo per informare
vibrazionalmente tutti i cristalli che si vogliono.

18 Funzione mirino
La "Funzione mirino", che estremamente importante: come se le cellule entrassero
in sintonia con il bisogno che hanno. Quindi ogni rimedio ha sempre una funzione, una
parte del corpo, un qualcosa a cui pi affine e a cui mira di portare la sua
informazione.
19 Spagiria come informazione.
Nel rimedio spagirico abbiamo un contenuto di un'informazione (biochimico,
energetico, ecc.), quindi il senso dell'esistenza della spagiria che ha un contenuto di
informazione. Non principio solo della spagiria ma di tutte le medicine energetiche. Di
tutte le medicine che hanno un rapporto analogico con il loro dare. Il fatto che si dia una
medicina in modo analogico, ha per forza un contenuto vibrazionale. Per contenuto
vibrazionale si intende energetico. Quindi un contenuto che in analogia con altre
forme che sono in una finestra di campo che appartiene allo stesso archetipo che si vuole
potenziare. Quindi una finestra di campo che "muove" (commuove) quelle parti che
devono recepire quel simbolo portato dal contenuto medicamentoso, perch muove un
determinato archetipo. Allora diviene un catalizzatore d'ordine. Richiama tutta la
struttura, in questo caso le cellule, l'organismo nella sua totalit ad un ordine ben
preciso. Ad una situazione di negentropia ben precisa. un concentratore di elementi
negentropici. Quindi di riordino, di ristrutturazione vibrazionale di tutto l'organismo
nella sua totalit, non solo delle cellule interessate alla malattia. E allora l'informazione
attrattiva, perch attrae per forza la modificazione, la plasticit che ogni struttura
cellulare ha. Se l'informazione entrata in quella finestra di campo, mi porter senz'altro
ad attrarre tutto il sistema in cui si trova tutto l'organismo. Tutto l'organismo convibra in
quella dimensione vibrazionale. forse l'opposto bilanciato della dimensione d'organo.
Cio la dimensione d'organo la convibrazione di tutto l'organismo per quella patologia,
non solo di natura organica ma archetipica. Cos possiamo avere la cura archetipica,
quindi la convibrazione nel versus fisiologicamente diverso da quello dove porterebbe la
malattia.
20 Forma come informazione e memoria.
Quindi l'organismo interessato prende una forma vibrazionale differente, e come
constatazione obiettiva "la forma esiste se esiste un contenuto". Quindi la forma esiste in
virt dell'informazione, cio dal contenuto che ritroviamo nella forma-informazione e
nella sua memoria, ovvero l'esperienza che permane, nel senso che parte non da zero,
ma dall'esperienza, dalla memoria, dalla summa di tutte le vibrazioni che fino a quel
momento la struttura, il sistema ha posseduto, l'organismo ha avuto. Quindi interessata
la totalit delle sue memorie e delle vibrazioni degli altri archetipi che non sono
interessati alla terapia in quel momento. proprio l'irripetibilit dell'individuo come
organismo che genera una vibrazione irrepetibile che la sommatoria di tutte le
vibrazioni archetipiche che porta in s. Tutte le vibrazioni archetipiche non solo
dell'organismo, nella sua totalit, ma anche di tutti i tessuti, di tutte le cellule e di tutte le
molecole, di tutte le sub-particelle delle molecole e degli atomi che esistono in quel
organismo. Quindi forma come informazione e memoria, che crea uno stato di coscienza
aumentato. E la nuova forma vibrazionale comunica, cos come nell'esempio del pezzo
di rame nell'acqua, a tutte le strutture che esistono intorno ad essa. Il paziente cambia, e
sappiamo benissimo come spesso abbiamo a livello anche comportamentale, ma non
solo, variazioni sensibili. Per il paziente spesso all'inizio sono solo come sensazioni

epidermiche, le prime persone vicino al paziente sono quelle che pi si rendono conto e
che talvolta comunicano al terapeuta che il paziente sta cambiando nelle relazioni.
Accade infatti molto spesso che ad accorgersi che qualcosa sta mutando a livello
organico, psicologico, ecc., prima ancora del paziente, sono gli altri intorno che lo
percepiscono e si relazionano con lui. Ma allora, chiaro, che esiste un trasferimento
dell'informazione tramite la nuova forma vibrazionale della cellula fino alla totalit
dell'essere umano, nel microcosmo e nel macrocosmo, cos in alto come in basso.
21 L'informazione come evoluzione.
La nuova consapevolezza, il nuovo modo di essere, crea in noi un'evoluzione. Perch in
qualche modo noi tramite un medicamento, quindi un contenuto, permettiamo al
paziente di trovarsi ad avere un'orchestra interiore nella quale non esiste pi un
musicista che stona. E quindi il paziente non solo ha recuperato la propria vibrazione
fisiologica di base ma addirittura avr un apporto della presa di coscienza di
quell'archetipo che era causa del disturbo stesso. La malattia, il disturbo, chiamiamolo
come vogliamo, una frequenza alterata a livello biofisico, ma a livello analogico la
manifestazione della esigenza di una consapevolezza maggiore di quell'archetipo. E
questo pu essere espresso, a seconda i casi, con insufficienza di yin, di yang o con
eccesso dei medesimi, che comunque rappresenta la necessit di voler entrare in una
forma nuova di consapevolezza con quel quell'archetipo ben preciso. Pu essere uno dei
due (lateralit, davanti e dietro, sopra e sotto, ecc.), uno dei tre (Zolfo, Mercurio e Sale),
uno dei quattro, ecc. Allora, per forza si avr nel proprio S e non nel proprio Io, una
maggiore armonia donata da quell'archetipo in armonia con tutti gli altri archetipi che
appartengono al proprio S. Il sintomo in verit una forma della coscienza. Il sintomo
mi fornisce il polso della situazione, a che livello di coscienza, a livello evolutivo e ci
mostra a livello curativo dove si sia giunti, tramite il proprio dialogo esterno. il ponte
tra quello che sta succedendo nella realt interiore in rapporto con l'esterno. Il sintomo
di peggioramento iniziale ha un certo significato, se c' un miglioramento definitivo o
parziale ne possiede un altro. E quindi d la possibilit di rendere coscienti sempre di
pi del percorso che sta facendo proprio attraverso quel disturbo e quel sintomo. A
questo punto il sintomo si esplica in un modo o in un altro, quindi in un linguaggio
simbolico. Sintomo, in greco antico vuol dire, con una parte. un tutto che si esprime
con una parte. E questo ci esprime l'aspetto importante che esiste nel concetto olistico
della malattia, e di conseguenza della medicina. Questo simbolo mostra come le
oscillazioni vibrazionali di quell'organismo siano lontane dall'equilibrio. Le oscillazioni
lontane dall'equilibrio sono oscillazioni elettromagnetiche che si discostano
dall'equilibrio, dall'Armonia. E pi la malattia presente o grave tanto pi tale
battimento sar evidente. Pi sar vicino all'equilibrio e esister un'omogeneizzazione
dell'informazione tanto pi la malattia regredir fino ad arrivare allo stato di salute, che
non sar lo stato di salute precedente, ma sar superiore da un punto di vista di
consapevolezza, fino ad arrivare alla biforcazione.

22 La biforcazione
La biforcazione quel momento in cui l'oscillazione pu prendere la via della
guarigione o la via del ripetersi della patologia. La frequenza di una molecola allopatica
una frequenza che intrinsecamente non univoca. Quindi la struttura oscillatoria,
l'organismo intero, non solo la cellula, in una situazione di biforcazione si avr una

forma di scavalcamento del punto di equilibrio, di armonia che reitera, quasi in


autoscillazione, il disturbo, anche se in presenza di un temporaneo miglioramento,
saremo in presenza di un palliamento del disturbo poich esso deriva dalla
somministrazione che accecano momentaneamente il sistema di manifestazione della
patologia stessa. Quindi l'informazione univoca pu essere solo quella in relazione con
gli archetipi, l'informazione che non risulta in alcun modo ambigua, perch
un'informazione pura. il musicista che riconosce il LA, perch il LA nella sua
natura. Non riconosce una stonatura perch fuori dalla propria fase vibratoria.
Quindi in verit il farmaco allopatico pu creare un incremento dell'oscillazione che
allontana dall'equilibrio. Questo il concetto di biforcazione.
23 La trasmutazione
La trasmutazione degli elementi esprime un cambiamento delle caratteristiche chimicofisiche dell'elemento stesso. Nella Natura abbiamo la possibilit di vedere questa
trasformazione, questo dinamismo della materia mediante l'energia, che la materia
stessa, poich la materia una forma di energia. intrinsecamente naturale nella materia
la dinamicit della trasformazione. Una trasformazione che poi servir, in maniera pi
filosofica, per comprendere tutto il pensiero cinese e tutto il pensiero prelogico (Egizio,
Induista, ecc.). All'inizio del 900' vi fu il famoso esperimento di Rutheford, in chiave
scientifica moderna, di trasmutazione di un elemento chimico. Rutheford speriment che
facendo reagire, in condizioni particolari, atomi di He (elio), un gas nobile, con un atomi
di N (azoto), si ottenevano la nascita di due elementi totalmente differenti O (ossigeno)
e H (idrogeno). Se osserviamo bene vediamo questi numeri importanti che indicano il
numero di massa, in alto e sono la composizione della somma dei neutroni e protoni nel
nucleo e il numero in basso la somma degli elettroni di un elemento. Quello che
importa e che ci pu dimostrare il cambiamento chimico-fisico di un atomo, il suo
cambiamento di identit vera e propria, proprio la modificazione del numero di questi
elettroni e protoni. Se vogliamo vedere il parallelismo tra la fisica, la chimica, la
psicologia, la tradizione e l'esoterismo, si pu vedere come il cambiamento di questi
numeri sia un cambiamento di ingredienti che danno risultati diversi per parafrasare
l'esempio che ho dato precedentemente sul concetto del S. Il S che ha come
costituzione primitiva questi infiniti elementi, gli archetipi che si compongono tra di
loro in un modo differente in ognuno di noi. Quindi gli ingredienti essenziali sono
propriet comuni in tutti noi, quello che in qualche modo stato chiamato inconscio
collettivo. quel terreno comune che permette che comunichiamo l'uno con l'altro. il
ponte di relazione, il senso di tutte le forme che appartengono alle cose. Esiste quindi
una trasformazione, un dialogo continuo, nel senso di dialogos, di rapporto dualistico,
nel senso vibrazionale. Logos, visto come genesi, come verbo. Verbo a sua volta esiste
come vibrazione. Un rapporto duale nella vibrazione che fa in modo che ogni contatto,
ogni esperienza ci trasformi continuamente. Questo un esempio nel mondo chimicofisico, di quello che possiamo trovare in una visione pi archetipica, pi filosofica, ma
anche pi psicologica. il simbolo Egizio della lettera "r" che rappresenta "la bocca
che parla", ci che porta in manifestazione i fenomeni, il "verbo", il logos. Gli elementi,
le strutture base della materia, sono continuamente in dialogo tra di loro. Quindi
possono disidentificarsi da una forma simbolica per poi identificarsi sotto una forma
simbolica totalmente diversa. Ma se un elemento una manifestazione del simbolo
cosmico di un archetipo, vuol dire anche che ogni essenza pu trasformarsi in funzione
archetipica ogni volta differente. L'elemento azoto sar la forma simbolica di una
archetipo differente dall'ossigeno. La somma dei numeri di massa dei due elementi che
entrano in reazione, azoto ed elio, da 18. La somma dei prodotti della reazione dei due
altri elementi come vedete, da ancora 18. Lo stesso accadede per gli elettroni 7+2=9,

8+1=9. L'equilibrio energetico, l'informazione vibrazionale, il pacchetto energetico


permane a livello quantitativo, cambia a livello qualitativo. Dal punto di vista della
scienza ufficiale l'esperimento riconoscibile, affermabile perch quantitativamente il
risultato finale identico. ufficialmente riconosciuto l'esperimento di Rutheford.
Quello che abbastanza contestato e non riconosciuto sono gli esperimenti successivi
che ci portano ad avere delle trasformazioni ioniche con qualsiasi altro elemento
sperimentabile. Cio prodotto in laboratorio con delle pressioni gassose stimolate in
modo molto intenso, in modo che la struttura atomica e soprattutto quella nucleare e
quindi il rapporto energetico tra le orbite elettroniche e il nucleo centrale si deformano e
quindi c' una liberazione di elementi subatomici tali da trasformare e avere un
impoverimento momentaneo di questi elementi subatomici e riappropriarsi di altri
elementi subatomici presi da altri elementi. Quindi una vera trasposizione continua.
Un altro esperimento fatto in laboratorio che si ripropone continuamente nella materia
vivente quello della reazione tra il sodio e l'ossigeno. Questo un esperimento che
deriva da un usanza molto curiosa. Lo stesso Rutherford stette in India molto tempo e si
accorse che chi soffriva di sete non erano certo gli indiani che dovevano fare dei lavori
da mattina a sera e che giunta l'ora serale, al di l del momentaneo affaticamento fisico,
non soffrivano minimamente la sete, erano molto ben idratati e di conseguenza dopo un
breve riposo si ricaricavano energicamente. Le guardie inglesi che potevano bere tutti i
liquidi che volevano durante la giornata, e stavano all'ombra ad osservare che gli indiani
lavorassero, alla fine della giornata erano disidratati e il cambiamento delle sentinelle
era continuo per questo sfiancamento fisico con difficile recupero. Quello che differiva
lo stile della giornata tra gli indiani e gli inglesi, al di l che gli inglesi continuassero a
bere liquidi durante la giornata, era il fatto che per una "superstizione" di quel posto si
mangiavano dei grani di sale. Grani di sale che gli indiani dicevano che dava del freddo
al fisico. Questo simbolico freddo al fisico era la sensazione di freschezza che durante
tutta la giornata gli indiani percepivano anzich soffrire il peso dell'insolazione. Il fatto
si dimostra a livello sperimentale; si visto che il sodio del cloruro di sodio, del sale da
cucina, si trasformava all'interno delle strutture intracellulari, reagendo con l'ossigeno, in
potassio (K). Il sudore degli indiani aveva, analizzandolo, una percentuale altissima di
potassio, al posto di avere una percentuale di sale, di sodio, come ci si aspetterebbe. La
reazione, che poi Rutherford ripropose in chiave sperimentale, appartenente ad una
reazione intracellulare che continuamente facciamo soprattutto quando abbiamo una
quantit apparentemente in eccesso di sale. Questo momento di eccesso di sale
compensato da un momento di stress ambientale dato da una forte temperatura esterna al
corpo umano. A questo livello vi una vera trasformazione in potassio, elemento
necessario per fare in modo che gli equilibri delle catene respiratorie intracellulari siano
confermate, potenziate in un momento di grosso stress cellulare. Come vedete anche qua
i numeri di massa e i numeri degli elettroni nella loro somma ridanno la stessa somma
nell'elemento potassio. 23+16=39 All'interno del nostro organismo tali reazioni sono
spesso presenti tramite l'assunzione di molte sostanze. Un esempio quello
dell'equiseto. L'equiseto, di cui vedremo la composizione, sappiamo avere una grande
importanza nell'influenzare il metabolismo osseo, nel potenziare e nel preservare la
componente blastogenetica ossea. Se analizziamo la composizione di questa pianta
comune, troviamo che il calcio presente come percentuale con solo il 4,15% della
composizione dell'equiseto. Una percentuale cosi bassa di calcio che non
giustificherebbe questa azione terapeutica dell'equiseto. La giustificazione terapeutica
nei riguardi del tessuto osseo dato proprio da queste trasmutazioni. Trasmutazioni di
elementi che sono presenti e soprattutto la terza trasmutazione pi significativa, quella
del silicio, la cui presenza di 62.11%. Solo questa trasmutazione ci porta ad avere la
trasmutazione della silice in calcio tramite un'addizione di carbonio, peraltro gi
presente in notevole quantit nell'organismo, tramite l'attivit intracellulare nel momento

in cui si assimila l'equiseto assunto. Lasciamo alla verifica matematica di chi legge la
dimostrazione della reale possibilit di tale reazione. Le altre due trasmutazioni sono
inferiori come validit dal punto di vista della quantit. Vediamo infatti che il magnesio
solo l'1.5%, il potassio 2,88%. Non sono significative per giustificare l'atto terapeutico.
In questa fusione in realt, entra il gioco del Solve e del Coagula, la fissione e la fusione,
molto interessante perch la vera trasmutazione qui avviene per fusione, per coagula,
una fusione a freddo, non le fusioni ad alta energia nei nostri laboratori scientifici,
perch avviene nel nostro laboratorio interno. Quando il calcio prodotto da una
trasmutazione, del 62% di silice presente nell'equiseto, legato all'archetipo Saturno che
combinandosi con il Carbonio, anch'esso in relazione con l'archetipo Saturno, gi
presente nell'organismo, si fondono silice e carbonio e generano Giove, il calcio. Questa
trasmutazione una trasformazione della quantit in qualit. Io prendo due cose, silice e
carbonio e le trasformo in una. Per cui molto importante andare a vedere attraverso i
nostri strumenti che sono mezzi scientifici, come queste realt sono realmente palesi,
chiare e visibili. Perch evidente, dopo un discorso del genere, cosa significa
trasmutazione. In questo caso in senso fisico, poi lo si traspone su tutti i piani che si
desidera. Il calcio che viene prodotto dalla trasmutazione viene assorbito
immediatamente. Se assumiamo del calcio, possiamo immetterne quanto vogliamo,
l'organismo non lo acquisisce perch non lo trasmuta e se lo trasmuta lo trasmuta in
un'altra cosa. Una delle cure alchemiche molto interessanti per la frattura di un osso
proprio di tritare i sali di equiseto e di assumerli in dosi naturalmente basse. Perch
comunque inserisco grossi quantitativi di silice disponibili a trasformarsi in calcio e si
ottengono delle calcificazioni che hanno del miracoloso per via dei tempi ridotti e della
qualit del risultato. Per cui come calcio noi non lo possiamo assumere. Questo
fondamentale in Spagiria. Perch il simile va ricondotto ai termini pi reali, pi
profondi. Non che perch manca il calcio e allora si prenda il calcio.
Riprendendo la dimensione spazio-tempo, importante vedere come il pensiero cinese
affronta questo aspetto dell'esperienza, e alludendo all'analogia quantit-qualit noi
sappiamo benissimo come la qualit archetipicamente analoga alla dimensione tempo
e la quantit alla dimensione spazio. Vedremo le simbologie del cerchio e del quadrato:
qualittempocerchioquantitspazioquadratoCome simbologia dell'energetico, del
mentale della perfezione, il cerchio dimensione temporale. E dimensione del quadrato,
della terra, della materia la dimensione spaziale. E se ci pensiamo bene abbiamo la
quadratura del cerchio (il versare in terra) e la cerchiatura del quadrato (il portare al
cielo). Il quadrato, una quantit ben precisa e fissa e quindi la fissit delle cose, ben
definite e strutturata. Il potassio, il magnesio, piuttosto che il carbonio che si evolve e si
trasforma in un rapporto di relazione (e quindi entra dentro nella dimensione temporale)
se prima potassio non pu essere calcio ma lo potrebbe diventare dopo. Dopo
un'evoluzione e dopo una esperienza di "relazione". sempre un'esperienza dalla
quantit alla qualit. Quindi riporta una fissit ulteriore. Per avere un ulteriore
esperienza e rientrare nella dimensione tempo, nel momento trasformativo per poi
ritornare ad una fissit e cos via questo il dualismo dell'evoluzione. un'evoluzione
che ha sempre un grado di libert limitato nella sua infinitezza perch deve e pu
soltanto giostrarsi tra gli archetipi. Quindi se dal potassio () assieme all'idrogeno ( e )
otteniamo il calcio () abbiamo comunque un elemento alla fine che archetipico, il
calcio diverso dagli altri due, ma sempre vincolato ad un aspetto archetipico
particolare e fisso. Non pu esistere nulla che non sia una forma simbolica di un
archetipo. E
questa

l'aspetto
pi
importante .
La dimensione quantitativa sempre rispettata in una trasformazione temporale perch
la qualit non pi la stessa. Abbiamo un altro elemento, un altro pianeta. La

formazione delle nostre Dolomiti una trasformazione, trans somatosi (il cambiamento
della corporeit), una continua trasformazione dell'elemento calcio. una
trasmutazione alchemica in chiave naturale. L'avena per esempio continua a trasformare
e trasforma il calcio () in potassio () cio esattamente la trasmutazione opposta per avere
un terreno nutritivo adatto per poter crescere. L'eccesso di calcio la farebbe morire,
quindi il calcio che trova nella terra lo trasforma in potassio. Abbiamo anche una
reversibilit continua nella trasmutazione degli elementi. un pensiero, una modalit
non lineare, ma ciclica. un tornare indietro che sempre un andare avanti. sempre
un'esperienza ulteriore, una spirale, una relazione con l'infinito. Cio il ritornare su se
stessi sempre un'esperienza diversa. Il contadino che in ottobre semina e fa per decenni
lo stesso gesto di buttare il seme non compie mai la stessa cosa. Perch ogni anno che
passa, un ciclo di dodici qualit con tredici lunazioni, che si compie nella sua coscienza
di contadino, lo rende pi ampio nella sua consapevolezza. Quindi ogni anno sar
sempre pi contadino e il suo campo sar sempre pi campo. Il contadino di un anno fa
pur essendo apparentemente la stessa persona non il contadino di quest'anno. Possiede
un'esperienza ciclica in pi. Il suo campo ha un'esperienza maggiore, ha una coscienza
maggiore. E se vogliamo complicare le cose non esistono due foglie uguali sullo stesso
albero. Neanche nello stesso istante perch esiste una poliedricit nella realt.
tridimensionale in tutti i sensi. E l'esempio pi grande gi accennato prima quello di
Dante che nel 33 canto del Paradiso nella Divina Commedia parla dell'ultimo sforzo
quando si avvicina alla Rosa mistica che Tutto, Dio, e man mano che si avvicina a
questa meravigliosa perfezione simmetrica, apparentemente omogenea si accorge che
ogni petalo un viso differente. Dopo la omogeneit del tutto si crea nell'irreversibile e
irrepetibile diversit di ciascun petalo, di ciascun particolare. Quindi l'ologramma la
parte del Tutto in verit un'esperienza a se stante e irrepetibile. E questo quello che fa
a botte con la nostra mentalit, la nostra coscienza occidentale. E viviamo con
grandissima contraddizione questa visione. Se una cosa uguale non pu essere diversa
e un diverso non pu dare un'omogeneit. E invece proprio questo. L'olismo proprio
questo. sempre una spirale all'infinito. Il pensiero ciclico comunque non una
chiusura ciclica. Il pensiero circolare un pensiero spiraliforme, un cerchio che non si
chiude mai, la coscienza che aumenta facendo anche sempre la stessa cosa
continuamente che allarga anche di un infinitesima parte, ma allarga il centro e quindi il
cerchio non chiuso ma si amplia sempre di pi. Questo soltanto un esempio per farvi
vedere in modo artificioso come una struttura, in questo caso dell'atomo di ferro sia con
una conformazione e siamo nella dimensione spaziale, quadratica perch importa la
posizione nello spazio della struttura atomica (ovvero questa posizione del ferro come le
varie parti, particelle subatomiche siano in relazione tra di loro con un certo equilibrio).
Entrando dentro un elemento esterno, entrando di forza con un elemento perturbatorio
(in questo caso con una pressione artificiosa molto forte) logicamente l'elasticit della
struttura (l'elasticit data dai rapporti vibrazionali, quindi energetici che sono
continuamente in relazione uno con l'altro tra le particelle che danno la rete energetica
della struttura) porta all'allontanamento di una figura, di una particella che in qualche
modo si trova in equilibrio energetico pi libero, pi sciolto in relazione alla rete che
tutta la struttura riesce ad avere. La posizione pi sciolta, con un vincolo energetico
minore questa particella che si trova gi di per s nella struttura naturale del ferro in
una posizione periferica. Quindi con un ipotetico investimento energetico maggiore
(anche per rimanere se la vogliamo tenere legata a tutta la struttura). sufficiente quindi
un elemento perturbatorio esterno (particolarmente pesante e forte) per fare in modo che
legami energetici un po' pi precari (per la posizione spaziale in cui si trovano non
avendo un investimento energetico maggiore per compensare questa precariet) abbiano
lo svincolo totale della particella dalla struttura. Non avremo pi il ferro. Abbiamo
disidentificato il ferro. L'archetipo che pu rappresentare il ferro in questo caso non

pi presente. Solo perch una parte del Tutto non pi presente. Quindi esattamente la
stessa cosa fatta con l'elemento silicio. Sette particelle che con un intervento pressorio
esagerato abbiamo anche qua l'eliminazione di una particella.
Una considerazione che possiamo fare che le trasmutazioni naturali o sperimentali ci
portano comunque oltre al significato simbolico dell'agilit con cui la natura si trasforma
in una forma simbolica o in un'altra, quindi dialoga di archetipo in archetipo. Questo
perch variando la forma cambia anche l'archetipo, quando siamo agli elementi
essenziali costitutivi della materia. Essendo a livello primordiale vuol dire che se si
cambia un elemento cambia la forma simbolica, cambia anche il significato archetipico.
La cosa importante e significativa che la Natura collabora tantissimo per evitare tutto
quel concetto, messo abbastanza in difficolt dalla fisica classica, di entropia. Ovverosia
non c' il minimo tentativo di investire energie per difendere la vecchia struttura. Si
lascia che la struttura si trasmuti. Non c' bisogno, l'intelligenza del cosmo non vede la
necessit di investire energia per difendere in qualche modo la fissit di una struttura.
L'evoluzione del cosmo ci porta a concepire la trasmutazione come elemento naturale e
cangiante continuamente. E in dialettica continua. Perch la trasmutazione di per s
uno spazio di coscienza che si amplia sempre di pi. secondo l'evoluzione dell'energia
totale, cosmica e secondo l'evoluzione dell'Universo, che continuamente deve cambiare.
Si risparmia energia, non ci si oppone ad una plasticit continua delle forme del cosmo.
Cos si apprende una delle pi grandi lezioni alchemiche che il Budda stesso pose come
base della sua dottrina: "l'impermanenza". In alchimia tutto ci che esiste durer un
certo numero di cicli. Questo numero non pu essere infinito. Questi cicli possono
essere estremamente grandi rispetto una vita umana, come il ciclo di cita di una
montagna.