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Prontuario Alma

P UBBLICAZIONE, RISE,RVATA AI MEDICI


CAPITOLO § 1

INTRODUZIONE
GLI ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS
La Tradizione Spagirica, da intendersi esclusivamente come applicazione pratica
della Via Alchemica, è un retaggio Egizio, e può trovare la sua giusta collocazione
nella pratica moderna soltanto nel momento in cui si mettono in relazione i “concetti”
attuali e la scrittura simbolica.
Il “concetto” è di pertinenza della sfera mentale, pertanto si avvale di convenzioni e
di sovrastrutture; se queste sono di tipo naturale, e si rivelano semplici nella loro
essenza, allora possono CONDIVIDERE (e giustificare) quella che gli Antichi chia-
mavano «la Via del Simbolo».
Se la convenzione, abbandonando ogni legame con l’idealismo e con l’deologia, di-
venta la corretta chiave di lettura di una più generale Realtà Simbolica, allora si giun-
ge alla famosa Visione Globale, così tanto raccomandata e decantata da Alchimisti ed
Ermetisti di ogni epoca.
La Luna, nella sua veste di intermediaria tra il mondo Sottile e quello Fisico, è anche
l’unico Archetipo in grado di consentire il delicato processo di conoscenza delle Re-
gole (e dell’Armonia) proprie alla dimensione della Natura.
Secondo quest’ottica, quando la “Teoria” e il “Geroglifico” si trovano a coincidere
(quando sono “allineati” su uno stesso piano) la realtà potrà essere compresa nelle
sue molteplici verità: emerge il prisma che soddisfa ogni livello di Manifestazione...
e che si risolve sempre in un UNO: contenente e contenuto...
I Quattro ELIXIR S PAGIRICI DI EBERS, lavorano essenzialmente in connubio con l’in-
fluenza della Luna, l’Ente che domina le funzioni biologiche e fisiologiche umane.
La Luna estende la sua azione su tutti i piani della Manifestazione, infatti, regola i
“movimenti della linfa” nei vegetali, influisce sullo stato climatico... ma soprattutto,
nella sua veste di Archetipo, domina gli «umori», ovvero l’Acqua nella sua accezio-
ne Alchimica più sottile e sublime, che è anche sintomo di uno stato psichico. (1)
La filosofia degli Antichi Egizi riuscì a racchiudere e sintetizzare il simbolismo più
sottile della Luna considerata nella sua veste più elevata , quella di datrice di vita,
tramite la rappresentazione del geroglifico del Cordone a Tre Nodi:
Con questo ideogramma ci si collega al Domicilio Zodiacale del
Luminare, con il preciso intento di indicare l’azione svolta dalle
Acque Primordiali che originarono il primo anelito di Vita.
La LUNA, in campo Spagirico e Alchimico, è in relazione ed esplica una sua specifi-
ca azione su tre zone distinte del corpo umano:

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CERVELLO, coinvolge la «pulizia dello Specchio», e il conseguente
abbattimento delle sovrastrutture: quelle vere e proprie barriere
che, troppo spesso, interferiscono con la vita dell’individuo e pos-
sono alterare la sua visione della realtà oggettiva
STOMACO, in riferimento alla sua funzione Sottile di «Speculum»,
quale tramite che si instaura tra la dimensione prettamente fisica e
il mondo Energetico con tutti i livelli superiori: diventa una vera e
propria «Porta del Mondo Astrale».
GONADI, coinvolge le funzioni sessuali e riproduttive, quali: Frigi-
dità (Luna Calante) Impotenza (Luna Crescente) Egocentrismo
(Luna Piena) Chiusura (Luna Nuova) offrendo, di contro, la co-
scienza della capacità proiettiva, propria di ogni essere umano.

Dal punto di vista Spagirico, e ancor più, nell’applicazione pratica della Medicina
secondo le tradizioni Ermetiche ed Alchimiche, queste tre funzioni (cervello, stoma-
co e gonadi) NON sono tra di loro separate: le strutture fisiologiche rappresentano
soltanto tre differenti aspetti che la Luna incarna nel suo manifestarsi sulla Terra e nel
suo processo di cristallizzazione all’interno del corpo dell’uomo, dimostrando la sua
capacità, in quanto Archetipo, di esprimersi in modo poliedrico.
Per quanto riguarda la Medicina Energetica e Spagirica, possiamo dire che:

Equilibrare una Funzione, perciò, significa portare armonia


su tutti i livelli in cui l’Archetipo si mostra attivo...
...questo risultato lo si ottiene in omaggio alla figura dell’Antropocosmo, l’Uomo
Universale la cui costituzione biologica è lo specchio dell’intero Creato.
In particolare, il simbolo Egizio derivato del Cordone a Tre Nodi, indica il legame
che unisce i tre principali Piani Energetici sui quali l’individuo può vivere le sue
esperienze, e quindi, racconta della Palingenesi intima che ogni uomo opera per rag-
giungere lo Stato di Equilibrio «tra il “dentro” e il “fuori”» ...

***

I QUATTRO VOLTI DELLA LUNA


Le influenze della Luna, che agiscono e si manifestano attraverso le ben conosciute
FASI LUNARI, rappresentano anche le quattro tappe fondamentali tra i possibili
squilibri cui va incontro l’individuo.
Dal punto di vista Ermetico, infatti, possiamo dire che un particolare “momento astro-
nomico” che è corrispondente ad una specifica Fase, indica in particolare la variazio-
ne di umore prodotta dall’individuo. (2)

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L’alterazione umorale, che in questo contesto è riferita esclusivamente all’ambito
umano, è rappresentata dalla qualità dell’emissione di determinate sostanze (secreti
ormonali, sudore, saliva, lacrime) prodotte dalle ghiandole esocrine. (3)
La secrezione ghiandolare, sia endocrina che esocrina, è regolata da Giove, che nel-
l’organismo trova la sua collocazione nell’Ipofisi: a questo punto è interessante porre
in evidenza una relazione tra questo Archetipo e il Luminare notturno: come insegna
l’Astrologia Tradizionale, infatti, Giove trova l’esaltazione nella casa zodiacale del
Cancro, ovvero, il domicilio della Luna.
Il nesso analogico tra le due Forze Naturali (Giove-Luna) è piuttosto evidente, e vie-
ne reso ancor più palese se consideriamo che la secrezione delle ghiandole esocrine,
gli “essudati”, è una conseguenza (uno «specchio») di un’altra secrezione, quella che
proviene dalle ghiandole endocrine, queste ultime, a loro volta, immettono il loro
prodotto nel corpo come conseguenza di uno stato emotivo alterato.
Eccoci di nuovo innanzi al rapporto tra un “dentro” e un “fuori”... siamo a contatto
con quella misteriosa dinamica dello «Speculum Vitae» ove due universi, apparente-
mente inconciliabili (apparato fisiologico e mondo esteriore) si trovano invece in
intimo contatto e, anzi, l’uno è riflesso dell’altro... ed entrambi sono la rappresenta-
zione di quanto sta avvenendo nel Mondo Sottile dell’Uomo.
Ecco che ci si trova dinanzi ad una serie di anelli (tre), che seguendo un filo condut-
tore, si trovano tra di loro congiunti: Manifestazione-Corpo-Mondo Sottile, che pos-
sono “parlare” tra di loro attraverso la Luna...
Il “dialogo” che avviene tra i Tre diversi piani della Vita può seguire tutte le direzioni:
1) Manifestazione-Corpo-Mondo Sottile
2) Corpo-Mondo Sottile-Manifestazione
3) Mondo Sottile-Manifestazione-Corpo
questi percorsi possono essere visti come un un incessante “gioco di Specchi”, nel
quale ognuno è causa oppure effetto degli altri.

LA DISARMONIA
La mancanza di Armonia (disequilibrio) è un «Movimento di allontanamento» dal
punto centrale: è rappresentato dal Cuore-Sole, che dovrebbe poter dirigere la vita
dell’uomo nelle quattro direzioni, ma si trova “costretto” dalle diverse sovrastrutture.
Se esiste EQUILIBRIO, il Sole-Cuore porta l’uomo a soddisfare appieno i Quattro
Elementi della sua costituzione fisiologica per ottenere il miglior risultato di Palinge-
nesi: è il traguardo che la Tradizione Alchimica indica con il nome di Tetraktys.
Se, invece, vi è uno SQUILIBRIO, la direzione del cammino dell’uomo non è gover-
nata dal Sole, ma dalla Mente-Luna: questa, seguendo le direttive oroscopiche, farà
tendere il dinamismo verso uno solo dei Quattro Elementi, portandolo all’ECCESSO.
In questo senso, prendendo spunto dal famoso detto «il simile cura il suo simile»,
dobbiamo considerare la funzione del rimedio che risulta «simpatico» dal punto di
vista energetico: ogni suo componente avrà un effetto “centrante” molto potente.

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In generale possiamo dire che: il Rimedio ELIXIR S PAGIRICO DI EBERS porta in sé l’in-
formazione magnetica dello squilibrio; quindi porta in sé il “Principio” che si tra-
duce nella disarmonia quando viene proiettato nel fisico e costretto nella forma.
Questa informazione Magnetica è stata metabolizzata dal vegetale ed è stata resa
“pura”... per tale motivo, la pianta diventa «cura» in quanto è “squilibrio equilibrato
ed equilibrante” dalla Natura. (4)
Sempre muovendoci in quest’ottica Alchimica, dobbiamo imparare a considerare in
modo differente le caratteristiche psicologiche di:
Frigidità
Impotenza
Egocentrismo
Chiusura
«Acidità Psichica»
Sono state definite “caratteristiche” perché, se consideriamo il “complesso uomo”
come un tutt’uno organico e sinergico alla Natura, dobbiamo dedurre che le sue rispo-
ste fisiologiche e psicologiche rispecchiano fedelmente una situazione magnetica pre-
sente alla nascita... e di conseguenza sono “aspetti della sua personalità”.
Quindi NON sono patologie, ma qualità in eccesso contenute entro l’individuo.

Dal punto di vista Spagirico-Alchimico, infatti, quelle caratteristiche sopra indicate


sono soltanto REAZIONI date dalla cattiva centratura e dall’eccesso di una caratte-
ristica Energetica e Magnetica.
L’alterazione potrà essere equilibrata grazie all’Ente Vegetale, che può informare di
sé tutto il complesso Energetico dell’uomo: può intervenire e riportare la giusta cen-
tratura grazie alla propria «purezza di lunghezza d’onda» e, sotto il profilo Ermetico,
può purificare grazie alla propria «lucidità di frequenza elettromagnetica». (5)

NOTE §1
(1) Gli “umori” sono pertinenti a tutti e tre i livelli della Manifestazione, e rappresentano il
cristallizzarsi di una Forza Archetipale che dall’intimo dell’uomo proietta se stessa
nel mondo della Forma.
Vedere Corso di «Dinamica del Movimento», KEMI, 1995/96
(2) Per quanto riguarda la questione degli “umori” dell’uomo, e il loro legame con le funzioni
Simboliche, leggere «Aurora Consurgens», di A. Gentili, KEMI.
(3) Il medico di famiglia, presente come figura fino a qualche decennio fa, nella sua anamnesi
includeva l’odore del malato, per determinare il suo stato emotivo, psichico (e
ovviamente fisico)... in termini Alchimici possiamo dire anche: «lo stato energetico
dell’individuo, riferito al Corpo Lunare, e la condizione del suo Ka».
(4) Questo concetto, brevemente accennato, è spiegato in modo più dettagliato nel §6.
(5) Si veda «Corso di Dinamica del Suono», di Stefano Stefani, KEMI, 2000

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CAPITOLO § 2

COME LEGGERE LE SCHEDE


E
LA QUESTIONE DELLA LUNA

L’indicazione della Fase Lunare che viene riportata nella prima pagina di ogni sche-
da, si basa sul concetto terapico Egizio, trasmesso nel Tempio di Kom Ombo, ove i
«medici sciamani» apprendevano l’arte della guarigione, basandosi sull’utilizzo del
Rimedio posto in relazione alla fase Lunare. Il Tempio era consacrato alla Dea Hathor
(nella sua veste di Iside Superiore, il Principio Equilibrante) proposta come sposa
reale di Sebek (il Dio Coccodrillo, il Distruttore).
Dall’unione di Hathor e Sebek, prosegue la mitologia, nasce Khons: una figura molto
emblematica nei riguardi del panteon di divinità Egizie.
È un Neter (6) Maschile ma, nonostante ciò, rappresenta la Luna...
L’apparente contraddizione che vede la Luna nelle vesti di un “Positivo” anziché di
un “Negativo”, si tramuta in nozione di operatività piuttosto esplicita, anche nel cam-
po della Medicina secondo i concetti Egizi. (7)
Questo fatto è molto importante, e grazie al supporto dell’Analogia ci indica una
nozione basilare riguardante sia l’aspetto della “Terapia”, sia quello della “Palinge-
nesi” che doveva essere propria dell’operatore (Terapeuta) e che doveva essere tra-
smessa al soggetto posto sotto la sua cura.
In base a queste premesse, si deduce che il «medico sciamano» doveva anche essere
un buon astrologo, dal momento che, per operare con cognizione di causa, doveva
saper considerare l’importanza della Luna e dei suoi influssi sull’organismo.
Buona parte del successo che riscontrerà una terapia indirizzata a riportare l’equili-
brio in un «sistema», infatti, è da imputarsi all’abilità con la quale si è in grado di
applicare le influenze magnetiche provenienti dalla Luna.
Ogni Ente Vegetale è riferibile (dal punto di vista Energetico) ad una delle quattro
Fasi, che tengono a battesimo e governano la pianta sin dal momento della sua origine
nella forma di seme, fino alla sua Morte.
La Luna stabilirà quando la giovane semenza potrà staccarsi dal ramo su cui è cre-
sciuta, sempre la Luna deciderà quanto tempo il seme dovrà trascorrere sotto il terre-
no e quando potrà iniziare a germinare, e poi regolerà la vita dell’arbusto... non di-
mentichiamo che l’influenza Lunare determina il succedersi delle intemperie, così
come stabilisce il “fattore umidità”, vera fonte di alimentazione del seme.

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Già, perché l’Acqua (elemento indispensabile, anche per realizzare il Prodotto Spagi-
rico) è in relazione con l’Astro Notturno:
«Tra la Luna e l’Acqua corre un’analogia molto stretta, in quanto ambe-
due sono il simbolo dell’elemento mobile, plastico, impressionabile, can-
giante dell’universo.
La Vita riassume in sé tutte queste caratteristiche, ed è grazie alla sua
estrema duttilità, plasticità, mobilità, adattabilità che ha le capacità di
proteggersi, mantenendosi sulla linea del passato, e il potere di riassorbire,
nella sua struttura e di farle sue, nuove linee di forza, ubbidendo alla spin-
ta irresistibile dell’evoluzione.
È singolare come tra la Luna ed il cervello, acqua, non solo vi sia un gioco
analogico, ma esista una correlazione sostanziale, in quanto se la Luna
equivale al cervello, secondo i vecchi postulati alchimici, e la Luna è ana-
loga all’acqua, il cerebro è la parte principale del corpo umano che con-
tiene acqua nei suoi ventricoli, custodi del liquido rachidiano...». (8)

Come vediamo, per il Terapeuta conoscere la Luna “Giusta” è molto importante, poi-
ché determina lo stato Celeste migliore durante il quale un Prodotto Spagirico sarà in
grado di agire nel suo pieno potere.
Nelle schede seguenti riguardanti i quattro ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS, l’indicazione
della Fase Lunare rimanda al momento preferenziale, durante il quale il composito
di piante si rivela più attivo energeticamente, perché consono al Fuoco Celeste...
Resta inteso, ovviamente, che questo non è soltanto un “periodo”... poiché, come
insegna l’Alchimia, nell’intimo di ogni essere umano possiamo individuare una «Luna
Personale», che è quella dell’Oroscopo del Tema Natale (fissa) insieme a quella della
Rivoluzione Solare (variabile), ed è quella che ha più valore. (9)
Si scoprirà, così, che i quattro ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS diventano “consonanti
sinergicamente” ad una tipologia, che a sua volta, secondo la metodica Egizia, si
trova in accordo con la Luna e le sue caratteristiche.
Ciò vuol dire che una stessa patologia (per es. «Acidità Psichica») che si trova pre-
sente in tutte le schede, indica uno squilibrio che dipende da quattro possibili aspetti
di «luna sfavorevole»...
Quest’ultima dovrà essere rilevata in base alla tipologia del soggetto, quindi, si potrà
derivare la «luna personale» dell’uomo e infine, in base alla relazione di «simpatia»
risultante dal quadro che emerge, si potrà individuare quale tra i quattro ELIXIR SPAGI-
RICI DI EBERS, si dimostra il più armonico con il soggetto.
Oltre a questo si consideri che la Fase Lunare non è un elemento a se stante, ma
rappresenta anche un periodo specifico dell’Anno: in quel caso si prenderanno in
considerazione gli effetti che interagiscono tra i due Luminari (Sole e Luna), che si
riflettono nel Microcosmo-Uomo.
Dal Celeste connubio che avviene ogni mese tra il Re e la Regina, possiamo trarre il
seguente schema:

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SCHEMA n. 1

LUNA NUOVA INVERNO

LUNA CRESCENTE PRIMAVERA

LUNA PIENA ESTATE

LUNA CALANTE AUTUNNO

Quello illustrato nello schema n. 1 è soltanto un modello

Il suo scopo è a puro indirizzo didattico: serve per dimostrare la doppia influenza
magnetica cui è sottoposta la Manifestazione.
Secondo questo schema sono chiamate in gioco le energie positive (solari) e negative
(lunari), ma vengono messe in relazione ai Segni Astrologici che appartengono ad
ogni periodo dell’Anno:

Inverno Capricorno (Luna in esilio)

Primavera Ariete (Venere in esilio)

Estate Cancro (Marte in caduta)

Autunno Bilancia (Sole in caduta)

Possiamo quindi derivare Caratteristiche Magnetiche ulteriori... che si possono indi-


care come «Sfumature Energetiche».

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Queste qualificazioni aggiuntive sono date dalla natura dagli Archetipi che reggono i
diversi Segni Zodiacali:

SATURNO di
per Capricorno

MARTE di
per Ariete

LUNA di
per Cancro

VENERE di
per Bilancia

Tutte queste nozioni sono racchiuse nel seguito delle schede proposte nella seconda
parte di questo volume, ove si indica il «PROFILO ASTROLOGICO» ed il «PRO-
FILO ENERGETICO», che è proprio di ognuno dei quattro ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS.

Inoltre, l’approfondimento che riguarda la scheda chiamata «MEDICINA ENER-


GETICA», spiega i legami individuabili tra un ELIXIR SPAGIRICO DI EBERS (che opera
per via interna), ed il percorso dei Meridiani Energetici che ricoprono la superficie
del corpo umano.
Eventuali discordanze con altri schemi già conosciuti, riguardanti i percorsi dei Me-
ridiani e Prodotti Spagirici, sono rappresentati dal procedimento Spagirico cui è sot-
toposto l’ente vegetale: il lavoro Alchimico che tende a specializzare alcune caratte-
ristiche della pianta, come conseguenza arriva necessariamente anche a specificare
il percorso dei Meridiani che saranno presi in gioco dalla sua azione.

NOTE § 2
(6) La Parola Egizia “Neter” corrisponde (più o meno) all’odierno concetto di Archetipo.
Per la costruzione dei geroglifici che compongono questo termine, e per il loro significato
simbolico si veda anche: «Prontuario Alma», maggio 1998, pagg. 5, 6 e 7
(7) A tale proposito si consiglia la lettura di: «NEITH la Custode dell’Ultimo
Segreto Alchimico», di Luigi Anzoli, KEMI, 1999
(8) Brano tratto dall’articolo «L’Acqua e gli Influssi Lunari», di Mario della Mirandola, in
KEMI-HATHOR n. 33
(9) Ci riferiamo a «Corso di Astrologia», di Angelo Angelini, KEMI

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CAPITOLO § 3

«ELEMENTO ACQUA»
NELL’ELIXIR SPAGIRICO DI EBERS
E
LA POSOLOGIA
Come abbiamo visto nell’estratto riportato nelle pagine precedenti, esiste una profon-
da analogia tra l’Acqua e la dimensione Sottile Energetica: affinità elettiva che si
rende evidente a livello fisico nel momento in cui si considera che il 70% della massa
del corpo umano, è costituito proprio dall’Acqua.
Trattando di Spagiria, dobbiamo evidenziare che l’Acqua è sempre presente ed evi-
dente in tutta la sua importanza: dal momento iniziale della preparazione del prodot-
to, per tutta la durata della lavorazione, fino al momento finale, in cui l’Elixir entrerà
a contatto del corpo tramite assunzione.
Da un certo punto di vista, possiamo anche fissare i seguenti punti
- l’Acqua rappresenta il «battesimo» della pianta alla sua nascita: in quanto il seme,
per poter iniziare a germinare, necessita di un ambiente umido, ma ben calibrato,
che sia in grado di mantenere il terreno ad una particolare temperatura;
- l’Acqua è l’alimento principale del vegetale durante tutta la sua vita: attraverso la
sua azione di “solvente”, si rende tramite perché il terreno possa rilasciare i SALI
MINERALI di cui la pianta necessita per vivere;
- sempre l’Acqua, infine, prende parte attiva anche nel processo della morte della
pianta: dal punto di vista naturale (con l’aiuto di Saturno) cristallizzerà in neve
per ghiacciare e procurare il “colpo di freddo” e uccidere le parti aeree... oppure
(più probabilmente) la sua azione corrosiva farà marcire le radici nel terreno...
dal punto di vista Spagirico l’analogo di quest’ultimo passo è rappresentato dalla
macerazione, quella che l’Alchimia indica anche come «Opera al Nero».
Osservando questo quadro nell’ottica Alchimica, possiamo individuare molti punti
in comune tra il Prodotto Spagirico, e l’individuo che vuole percorrere il Sentiero
della Conoscenza per apprendere e migliorarsi.
Un Prodotto Spagirico, perciò, così come vede la sua vita svolgersi solo ed esclusiva-
mente grazie all’elemento Acqua, potrà godere della carica magnetica fornita da que-
st’ultima, anche quando si trova sotto FORMA di ELIXIR... ed è “forma” a tutti gli
effetti... poiché, come dicono gli Antichi, la “sostanza” (caratteri e Archetipi Natura-
li) non cambia... quello che muta è l’apparenza (la forma).

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PERCHÉ È IMPORTANTE DINAMIZZARE
Possiamo a questo punto affermare che l’azione sinergica di un ELIXIR SPAGIRICO DI
EBERS, trova la sua massima esaltazione quando entra in contatto con l’elemento Ac-
qua, arrivando all’apice delle sue potenzialità.
Se l’uomo imprime un movimento al bicchiere contenente l’acqua che sta per assu-
mere trasmette una parte del proprio magnetismo al prodotto, rendendolo “simpati-
co” dal punto di vista energetico... È quello che gli Antichi indicano come «Attimo
Magico»: è il momento in cui l’uomo inizia a dinamizzare il prodotto, allo scopo di
informare di sé l’Archetipo che sta per assumere. (10)

LA DINAMIZZAZIONE
Il prodotto Spagirico necessita della parte attiva che deve svolgere l’uomo, sul piano
fisico, per dare il meglio di sé sui livelli energetici più sottili: il momento e la prepa-
razione all’assunzione, è uno dei più delicati.
Volendo essere precisi, in base a quanto è affermato da tutti i più grandi Alchimisti di
ogni epoca, quello della Dinamizzazione è un vero e proprio rito: in quell’istante,
l’uomo con i suoi disequilibri si prepara ad assumere in sé l’onda magnetica “pura”,
proveniente da un Archetipo naturale, che può (e deve) restituire la corretta Armonia
all’interno di quel microcosmo.
La corretta applicazione del dinamizzare, consiste nell’agitare il bicchiere di Acqua
non solo quando il Prodotto Spagirico è stato versato, ma anche prima... quando,
cioè, l’Acqua non ha ancora ricevuto l’informazione magnetica dell’Archetipo.
Allora l’Acqua verrà debitamente «inquinata» dal magnetismo dell’uomo e, soltanto
in un secondo tempo, grazie all’interferenza del Prodotto Spagirico, sarà «equilibra-
ta», e resa nuovamente pura.
Con parole un po’ strane possiamo dire che abbiamo fatto “ammalare” l’Acqua e poi
l’abbiamo “guarita”: in questo modo lei “conosce” e interviene.
Sappiamo, infatti, che l’Acqua ha una sua «memoria», e questo è il sistema corretto di
utilizzarla: si passa dalla “disarmonia indotta” ottenuta grazie alla dinamizzazione,
alla “armonia indotta” grazie all’introduzione di un ELIXIR SPAGIRICO; questa nuova
informazione verrà trasmessa al complesso magnetico del corpo umano.

LA CLUSTERIZZAZIONE
Un’altra possibilità, che dimostra ulteriormente l’importanza estrema dell’elemento
Acqua, è rappresentata dal principio della Clusterizzazione.
É un processo mediante il quale il Prodotto Spagirico “informa” del suo portato
energetico ogni molecola di acqua contenuta nel bicchiere: ciò vuol dire che tutto il
complesso (prodotto + acqua) si trasforma in un rimedio Spagirico.
In questo senso, l’acqua non rimane soltanto il semplice “veicolo di un prodotto”
(oppure la sua dispersione oppure diluizione) ma diventa un elemento a sua volta
terapeutico, in grado di amplificare l’informazione magnetica iniziale, trasmessa dalle
gocce dell’ELIXIR SPAGIRICO.

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Questo giustifica quanto asserito dai sostenitori della «memoria dell’acqua», che di-
fendono il valore di questo prezioso e indispensabile elemento: è la vera fonte di vita,
e contemporaneamente è il mezzo che permette l’innescarsi dei principali passaggi
Alchemici (... anche intimi, soprattutto in base a quella Legge Analogica tanto cara
alla Filosofia Ermetica...).
La Clusterizzazione consiste nel versare alcune gocce di ELIXIR SPAGIRICO nell’Acqua,
e poi attendere circa 10 / 15 minuti prima di assumerlo: questo permette ad una parti-
colare «onda magnetica e sonora» di agire per simpatia magnetica. (11)

LA QUANTITÀ
L’Alchimia e la sua applicazione Spagirica si muovono su basi analogiche, con la
realtà della Natura e la Realtà del Simbolo.
Osservando attentamente il geroglifico del Cordone a Tre Nodi (vedere §1) si può
notare come il simbolo Egizio rappresenti la distribuzione dell’Energia Indistinta
che prende FORMA manifestandosi in tre modi (livelli) differenti:
- uno elevato, che indichiamo come Spirituale-Energetico
- uno intermedio, che possiamo chiamare Mentale, e
- l’ultimo fisico, riguardante l’ambito del Materiale
A questi livelli sono stati assegnati valori numerici, che corrispondono alla compo-
nente magnetica: ovvero, al “numero di informazioni” che sono concretizzate per
tramite del Prodotto Spagirico.
L’operatore, infatti, deve operare sul piano “ponderale”, ove si manifesta lo squili-
brio e appare in tutta la sua evidenza, sul piano “psichico” dove la disarmonia è stata
«elaborata e pensata» per inquadrarsi in un contesto di strutture mentali, e infine, sul
piano “energetico” che è l’origine dell’eccesso o difetto della carica magnetica.
Il valore numerico proprio di ogni Livello Magnetico è:

7 per Fisico TERRA


5 per Psichico ARIA - ACQUA
3 per Energetico FUOCO

Al di là di questa “regola generale”, vi sono particolari casi, in cui la disarmonia che


tocca il soggetto, ha origini in quelle che si possono definire «fasce limite»...
...come dire “un eccesso nell’eccesso”.
In termini prettamente Alchimici, nelle «fasce limite» si è di fronte alla “Terra della
Terra” e al “Fuoco del Fuoco”.
In questi frangenti si utilizza l’informazione consonante e che vede raddoppiare il
valore numerico “Terra” (da 7 a 14) e vede ridursi all’unità essenziale il valore “Fuo-
co” (da 3 a 1).
Tuttavia, la prudenza consiglia di utilizzare poco queste «fasce limite», anche per la
rarità effettiva di qualche disarmonia originata da queste zone di influenza.

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 19


LA POSOLOGIA
Se non è diversamente specificato, si intende: da 7 gocce fino a 3 gocce al giorno
Se vi sono altre indicazioni, per es. “5” si intende: da 5 gocce a 3 gocce al giorno
oppure “5-1” significa: da 5 gocce a 1 goccia al giorno
oppure “7-14” significa da 7 gocce fino a 14 gocce a scelta, in base alla
intensità del disequilibrio, o in caso di
azione esclusivamente ponderale

Il quantitativo “1”, in questo tipo specifico di composizione,


se potrà essere raggiunto, verrà specificato nella terza colon-
na (vedere schede), diversamente è preferibile fermarsi a “3”.

Secondo questo sistema:

SCHEMA n. 2
a) 7 gocce x 3 sett. al giorno
b) 7 gocce x 1 sett. + 5 gocce x 3 sett. al giorno
c) 5 gocce x 1 sett. + 3 gocce x 3 sett. al giorno
d) 3 gocce x 1 sett. + 1 goccia x 3 sett. (solo se vi è indicazione)

quando si è giunti al riequilibrio, dopo 3 sett. di sospensione si consiglia di ripetere la


posologia “a” allo scopo di «fissare il sale».

DAL CAP XXX DEL LIBRO DEI MORTI:

«il mio KA crocifisso nel mio corpo»

NOTE § 3
(10) Si tratta di un’azione sinergica ove tutti gli elementi: uomo, acqua e Prodotto Spagirico,
mettono a disposizione il loro portato.
Dal punto di vista magnetico, perciò, l’individuo assume anche «una parte di sé»,
evitando ogni “crisi di rigetto” nei riguardi dell’informazione magnetica.
(11) Vedere corso di «Dinamica del Suono», di Stefano Stefani, KEMI, 2000.
Durante gli incontri vengono spiegati i riferimenti a quel sottile legame che unisce il
suono e l’informazione magnetica, ove per “suono” si può anche intendere quel
fenomeno particolare di eco che si innesca con la clusterizzazione.

20 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


CAPITOLO § 4

LA QUANTITÀ
COME «SPECCHIO» DELLA FUNZIONE
Come abbiamo appena visto, secondo quanto afferma la Tradizione Alchimica più
antica, la “quantità” è un fattore molto importante, poiché può esaltare determinate
caratteristiche di un elemento, rendendo preferenziale una virtù rispetto a tutte le
altre proprietà rimanenti che, in quel modo, diventeranno solo il supporto.
L’azione finale, quindi, indipendentemente dalle molteplici qualità che possiede un
Ente Vegetale in sé, potrà spaziare su almeno 5 livelli energetici, e questo si può
ottenere solo variando la “misura” con la quale il composto entra in contatto (e in
sinergia) con il “Microcosmo Uomo”.
Ogni “sistema” preso in considerazione è l’aspetto di un modo di osservare la realtà
esterna... quindi ci troveremo spesso ad avere a che fare con diverse modalità di
interpretazione: questo è il vero e proprio «limite» della molteplice realtà formale.
Di fatto, il Terapeuta Alchimista e Spagirista, appoggia la teoria che più si confa’ alla
propria composizione e costituzione sottile... già, perché anche il “medico-sciama-
no” diviene un anello di questa lunga elaborazione del Prodotto Spagirico.
E per di più non può, anzi non deve, sottostare a dettami dogmatici: ha il compito di
percorrere un iter di conoscenza nell’ambito terapico, e il suo scopo e quello di trova-
re la propria “linea” di processi.
Per fare questo potrà avvalersi, inizialemente, di una serie di nozioni convenzionali,
ma proseguendo nel suo cammino, mattone dopo mattone, costruirà un proprio edifi-
cio... tempio... all’interno del quale le energie si muovono in modo diverso rispetto al
sistema schematico oggettivo esterno.
Questo è il motivo per cui si proporranno diversi metodi di applicazione: per dar
modo al Terapeuta di individuare quello che risulta più confecente alla sua “struttura
e facilitarlo in una eventuale futura elaborazione personale.
Possiamo avvalerci di vari schemi riassuntivi, trasmessi dalla Tradizione degli Scia-
mani Egizi, quella casta di Terapeuti conosciuti con il nome di SU-NU. (12)
Ognuna di queste tabelle è stata poi ripresa e “modernizzata” da diverse scuole di
pensiero e da molti Alchimisti, in modo tale da trasformare i contenuti precedenti in
concetti più attuali, consonanti a quel particolare punto di vista.
Sicuramente questo può portare una certa confusione in chi, trovandosi nella situa-
zione di scegliere, è posto di fronte a metodi che, apparentemente, possono anche
entrare in contrasto tra di loro.
Tuttavia, come insegna l’Alchimia: «la Realtà è “Una”»...e comprende in sé tutte le
realtà formali, che di conseguenza, si mostrano antagoniste soltanto nell’apparenza.

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 21


SCHEMA n. 3
7 TERRA Ens Venale (Drenaggio)
7 TERRA Ens Astrale (Ricostituzione delle Funzioni
Archetipali sconnesse nel
soggetto)
5 ACQUA Ens Spirituale (Morbosità - Pensieri e Imma-
ginazione morbosi)
3 ARIA Ens Naturale (Cause Morali, per indurre gli
stati mentali)
1 FUOCO Ens Deale (Volontà del soggetto)

Lo schema 3 riportato è un’elaborazione, ulteriormente resa attuale, di una teoria che


si rifa’ agli scritti di Van Helmont e di Paracelso (13)

I diversi metodi di applicazione, quindi, si rivelano validi se si dimostrano allineati


alla struttura energetica dell’operatore e, ovviamente, se sono consoni da un punto
di vista analogico con la Realtà Naturale.
Secondo questo sistema, l’azione del Prodotto Spagirico è promossa esclusivamente
in relazione a squilibri inseriti in un contesto più psichico e mentale che corporeo (e
in parte anche energetico).
Solo la prima indicazione “Terra”, infatti prevede il concetto di drenaggio, ed è
quindi relegata nella dimensione della materia; la seconda dicitura, infatti, pur essen-
do sempre “Terra” si affida ad un richiamo di origine psicologica, e le seguenti indi-
cazioni riguardano la morale.

SUL RAPPORTO TRA LUNA E SOLE


Esiste anche un’altra interpretazione delle Fasi Lunari, che considera l’inizio coinci-
dente con Ariete. Il segno zodiacale che è il domicilio di Marte (Natura Esplodente)
è il momento astronomico in cui il Sole ha la sua massima esaltazione, e con questo
“battesimo del Fuoco” si dà inizio all’apertura di un nuovo Anno Astrologico, che ha
un proprio «Signore». (14)
La Luna, perciò sarà considerata “Nuova” quando entrerà in congiunzione con l’Astro
Diurno di inizio anno.
Questa concezione modifica lo schema n.1 (riportato a pagina __) nel seguente modo:

22 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


SCHEMA 4

Le variazioni saranno le seguenti:

SCHEMA n. 4

LUNA NUOVA NON PIÙ INVERNO È PRIMAVERA


LUNA CRESCENTE NON PIÙ PRIMAVERA È ESTATE
LUNA PIENA NON PIÙ ESTATE È AUTUNNO
LUNA CALANTE NON PIÙ AUTUNNO È INVERNO

Entrambi gli schemi illustrati (n.1 a pag. __ e n.3 a pag. __), considerati dal punto di
vista operativo, si rivelano validi.
L’uso del primo o del secondo, dipende soltanto dalla diversa considerazione per
quanto riguarda il rapporto tra Luna e Sole.
È necessario trovare lo schema che sia maggiormente combaciante con il proprio

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 23


punto di vista astronomico e personale, questo per quanto riguarda il “Terapeuta” che
deve prendere confidenza con questi strumenti.
In linea generale, tuttavia, si scoprirà che, in base alla costituzione zodiacale di un
individuo che si trova squilibrato, si potrà riscontrare la validità di uno oppure dell’al-
tro schema, secondo questa logica: il n. 1 è rapportato alla sfera del FISICO, mentre il
n. 4 si riferisce al SOTTILE (che qui può intendersi anche come ambito psichico,
oppure energetico, fino a spingersi su sfere più elevate).

Questi concetti sono e esi dimostrano validi ma non bisogna dimenticare che:

Tutti gli schemi qui proposti sono esclusivamente


«specchi» nei quali vedere riflessa la Realtà Una...

La Medicina Energetica, quale aspetto pratico-operativo dell’Alchimia, è troppo ric-


ca di sfaccettature per vedersi racchiusa in rigide tabelle, che sono pur sempre utili,
ma solo se vengono utilizzate per comprendere “un aspetto” e specificarlo rispetto a
tutti gli altri volti della Natura.
Lo schema può soltanto «fissare» un particolare punto di vista, e tentare di chiarire i
vari agganci che uniscono le forze Archetipali alla Realtà della Manifestazione.

In alcuni casi, e in determinate situazioni, perciò, si potrà constatare l’efficacia dello


Schema n.1 (ove prevale il «Sole Fisico») oppure, se il contesto è rivolto “a indirizzo
più sottile”, si potranno riscontrare maggiori punti in comune con lo Schema n. 4 (ove
prevale il «Sole Metafisico»).

NOTE § 4

(12) Per approfondimenti sul significato di SU-NU, leggere «NEITH, Custode dell’Ultimo
Segreto Alchimico», di Luigi Anzoli, KEMI, 1999, Cap. XVI° “Il Terapeuta di Kemi”.

(13) Lo schema è stato estratto dal libro: «Il Mondo Magico di Paracelso», Ed. Mediterranee

(14) Ogni Anno Astrologico è posto sotto la reggenza di uno dei Sette Signori Planetari,
secondo l’ordine della Sequenza Caldaica.
Per esempio: l’anno 2000, dopo il giorno 21 di Marzo, è l’Anno di Giove.

Per ulteriori approfondimenti si veda: «Il Serto di Iside», Vol. II°, di Angelo Angelini,
KEMI, pag. 19, “Tavola dei Cicli degli Anni”

24 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


CAPITOLO § 5

LA PREPARAZIONE
DEGLI
ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS
I papiri medicali Egizi che si sono mantenuti integri al trascorrere dei secoli, se osser-
vati dal punto di vista funzionale oltrepassando la “forma”, possono trasmettere agli
studiosi dell’epoca attuale tutti i segreti dei ricettari degli Antichi.
In particolare, sono molto espliciti per quanto riguarda la delicata questione della
Preparazione, e delle diverse Tecniche Operative da usarsi.
Possiamo infatti trovare molte nozioni utili (dal punto di vista Alchimico e Spagirico)
in quelli che sono stati catalogati come: il «Papiro di Ebers», il «Papiro di Schmidt»,
il «Papiro di Hearst» e il «Papiro di Berlino».
Si tratta di metodiche terapeutiche che analizzano il trattamento e l’intervento dei
diversi casi (patologie e traumi), con tanto di «Ricette» e di «formule Magiche per
caricarle»... che devono essere pronunziate con una particolare “cadenza” ed utiliz-
zando un’altrettanto particolare “voce”. (15)
Tra le altre cose, si indica l’esatta proporzione delle piante da impiegare per ottenere
un Composito rispondente alle leggi dell’Armonia.
Il rispetto delle proporzioni è essenziale per far sì che il prodotto finale si riveli in
grado di portare il giusto equilibrio magnetico... questo risultato, specifica lo Scriba
di turno, potrà essere raggiunto solo ed esclusivamente se le piante (e tutti gli altri
elementi che entrano nella composizione di questo “Amalgama”) sono utilizzate se-
condo quei particolari rapporti.
Si è molto discusso riguardo alla reale natura delle componenti descritte in questi
papiri, in particolare nei passi in cui si fa riferimento a parti del corpo oppure a sezio-
ni di parti umane e animali, a essudati e, infine, a secrezioni animali. (16)
Ebbene, come la Tradizione Medioevale insegna, tutti gli Alchimisti (Antichi Egizi
inclusi) erano molto “gelosi” dei loro segreti, e fecero qua e là qualche «rebus», al
solo scopo di preservare il reale contenuto e di sviare chi non era in possesso di
determinate chiavi di lettura... intendiamoci, non per qualche senso di ironia e sarca-
smo che non avrebbero ragion d’essere.
Lo sforzo che si richiede allo studioso per interpretare correttamente il papiro «medi-
cale-magico» serve allo studioso stesso per compiere un “salto di qualità”.
In effetti, “capire il senso”... o meglio comprendere quanto viene esposto, condivi-
dere i legami tra gli Archetipi e la Natura Umana, e alla fine, imparare ad applicare
il rimedio nel giusto contesto, è un vero e proprio traguardo, poiché l’approccio con

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 25


la Realtà Simbolica è uno dei percorsi della Palingenesi Umana.
In fondo, come si insegnava (e tutt’oggi si insegna) la vera e unica meta da conquista-
re è rappresentata dalla raggiunta capacità di osservare e penetrare intimamente la
Natura, per scoprirla in sé e proiettarla fuori.
Questo atteggiamento deve essere presente sempre: nelle proprie azioni, nei propri
pensieri, e nel complesso del proprio modus vivendi.
Escludendo di far parte di particolari caste elitarie in grado di decodificare questi
linguaggi criptati e, soprattutto, volendo diradare un po’ quella “nebbia” posta ad arte
da qualche preteso Alchimista odierno (più desideroso di porsi sul piedistallo che di
ottenere qualche risultato pratico), diciamo subito che TUTTI i ricercatori, nessuno
escluso, applicandosi in modo adeguato si dimostreranno in grado di sollevare il “velo”
e di decifrare gli “scritti oscuri”...
... che poi tanto “oscuri” non sono, se pensiamo che alcune parti di quelle preziose
ricette, presenti nei papiri Egizi, sono arrivate fino a noi grazie alla Tradizione Conta-
dina, la quale è rimasta inalterata dai tempi dei tempi e, soprattutto, non ha subìto il
“contagio” della tecnologia.
Queste piccole «sezioni di verità» ci permettono di ricostruire (e riconsiderare) alcu-
ne affermazioni degli Antichi Egizi, che ad un primo acchito possono sgomentare:
per il rimanente della ricetta (i “tecnicismi”, per intenderci), il compito è affidato ad
egittologi di “buona volontà”.
Non vogliamo, perciò, fregiarci di qualche titolo, né autoincensarci per qualche meri-
to che, al limite, può essere solo quello di aver avuto l’opportunità di poter approfon-
dire alcuni appunti lasciati a noi da “altri”...
Per tutto ciò che concerne la “misteriosa” chiave di lettura che permette il contatto
con la Realtà Naturale del popolo del Nilo, in fondo (perdonate la monotonia), è
sempre la stessa... l’Analogia.
Sicuramente è indispensabile possedere qualche nozione di base, ma una volta indivi-
duato il linguaggio, la decrittazione si rivela molto elementare.
Per fare un esempio, riportiamo la ricetta di un Alchimista Medioevale che utilizzò il
sistema criptico del «simile analogico», così come imparò dai suoi predecessori.
L’Alchimista è San Bonaventura d’Iseo, ma la formulazione della “pozione” potrà
essere ritrovata IDENTICA, presso il ricettario di molti altri “colleghi”... altrettanto
esperti enigmisti.
«Prendi una colomba, aprile il petto ed estrai il suo cuore, fallo sec-
care, poi fallo mangiare ad un serpente.
Quando il serpente ha mangiato, uccidilo e taglia la sua testa.
Falla seccare, poi tritala finemente fino a ridurla in polvere.
Di quella polvere, mettine un pizzico in una bottiglia di buon vino.
Bevine un bicchiere ogni giorno.
Questo rimedio serve per fare diventare lucida e giovane la pelle di
ogni uomo».

26 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


Dopo una tale lettura i commenti orripilati si sprecano... a ben ragione, oserei dire.
Infatti, chi si sofferma su quanto viene descritto, rimane shockato dalla cruenta vio-
lenza con la quale un uomo, perseguendo il solo scopo di potersi abbellire, uccide due
esseri della natura... è proprio il caso di dire: la vanità fatta persona!
Ancor più agghiacciante è la considerazione che questo rimedio di cosmesi, dall’indi-
rizzo apparentemente frivolo, e ben poco spagirico, proviene dagli scritti di un uomo
di Chiesa, il quale, con detta formulazione pare assai lontano dai precetti di quello che
dovrebbe essere l’Amore Francescano, quale «bandiera spirituale» di chi veste il
saio e dovrebbe, anzi, predicare la pace tra le Creature...
Lascia a dir poco atterriti il pensare che un pio uomo di comprovata fede possa deci-
dere di sgozzare, decapitare e sventrare due individui di Natura, semplicemente per
soddisfare le voluttà estetiche di una «moda».
E invece no.
La ricetta è stata scritta in modo criptato per sfuggire ai ferri dell’inquisizione, e così
la forma nasconde (ancora una volta) la sostanza.
La chiave analogica potrà far capire quanto sia tutto più “pacato”... e si addica alla
ricetta di un Sant’uomo, con buona pace di chi ha fatto un balzo sulla sedia.
Inoltre, la stessa Analogia, se può comprendere l’aspetto puramente chimico, giusti-
fica anche tutto ciò che viene asserito in quella formula, che è a tutti gli effetti la
ricetta di un Prodotto Spagirico.
In base a questa chiave di lettura, vediamo cosa dicono i nostri Alchimisti (piuttosto
ricchi di fantasia, non c’è che dire).
La Colomba è l’albero di Ciliegio.
Il Cuore di Colomba (oppure il Sangue di Colomba, come appare nelle simili
ricette di altri Alchimisti) è la Resina.
Il Serpente è il Pino; (potrebbe rappresentare anche altre piante a carattere
Saturnino, ma il seguito della ricetta qualifica immediatamente l’utilizzo di
una pianta ad alto fusto della famiglia dei Pini).
La Testa di Serpente sono i Pinoli (tuttavia, secondo altre ricette, potrebbe
rappresentare di nuovo la Resina, mentre in particolari altri casi, indica en-
trambe le cose: dipende dal contenuto della ricetta e da altre indicazioni).
Il Vino, può rappresentare Alcool (che dovrà essere ad una particolare gradazio-
ne), oppure Grappa o Cognac, ma anche semplicemente del Vino (molto in
voga, a quei tempi, per le infusioni che non richiedevano una grande manipo-
lazione successiva, oppure che prevedevano un impiego a breve scadenza).

Le infusioni in Vino, sono sempre state considerate più “a pronto uso” rispetto alle
altre, (un po’ come, oggi, trova un largo impiego delle tisane) per cui gli enoliti furo-
no destinati all’utilizzo di ricostituenti, e non rientravano in quella categoria di quel-
li che potremmo indicare con il nome di «medicinali».
Questa distinzione tra Enolito ed Alcolato ha una sua precisa logica che è pertinente,
in prevalenza, al tipo di assunzione prevista per la “pozione”: se deve intervenire su

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 27


di un complesso energetico, oppure se dev’essere prevalentemente ponderale; si può
generalizzare suddividendo i rimedi in questi due grandi tronconi:
Il Medicamento (Alcolato) infatti, subiva lunghi processi di lavorazione (da svariati
mesi fino ad alcuni anni) al fine di estrarre tutti i Principi contenuti nella pianta:
questo era il Prodotto Spagirico, che doveva essere assunto a poche gocce per volta,
e che rappresentava il miglior “sunto” delle potenzialità di un ente vegetale.
Il Ricostituente (Enolito) invece, terminava la sua funzione in pochi elementi estratti
e, spesso, veniva assunto a piccoli bicchierini per volta... una dose un po’ eccessiva,
se pensiamo al valore (simbolico ed effettivo) della “quantità” (17). Era pur sempre
un prodotto Spagirico, ma il suo utilizzo era immediato e molto “ponderale”, contra-
riamente al Medicamento che poteva agire su livelli molto sottili.
Vediamo dunque che tipo di pozione (traslitterando e decriptando correttamente) ci
ha voluto trasmettere il nostro Alchimista:
Prendi della Resina di Ciliegio,
fanne una pallina (Cuore);
una volta essiccata avvolgila con uno strato di Resina di Pino,
e cospargi il tutto con Pinoli Tritati.
Una volta essiccato l’impasto, riduci in polvere il tutto
e, infine, fai un’infusione nel Vino.
Bere un bicchiere di quell’enolito al giorno.

Ecco qual’è la vera ricetta.


Secondo lo stesso metodo e criterio sono stati interpretati alcuni Papiri Medicali
dell’Ebers, e sono stati riproposti in questi prodotti.

LA RICERCA
Oltre al lavoro di decriptazione e di interpretazione, si è dovuto anche ricercare quali,
tra le piante autoctone, era consimile ad alcune specie indicate dai papiri Egizi che
non sono originarie dell’Italia.
Quest’opera di ricerca è stata possibile grazie alle relazioni con gli Archetipi
Gli Antichi Egizi, quando specificavano il nome della pianta, impiegavano particola-
ri gerogifici, a loro volta corrispondenti a Neter (Planetari oppure Zodiacali).
In alcuni casi ci si può trovare ad avere a che fare con piante sconosciute o “dubbie”:
tuttavia, conoscendo il nome geroglifico della pianta indicato dal papiro, lo si può
traslitterare nella Funzione Archetipale di cui tratta spesso l’Alchimia Medioevale.
In questo modo si è in grado di determinare quale caratteristica Energetica deve pos-
sedere l’ente vegetale per dimostrarsi «efficace» come da ricetta Egizia...
Infine, in altri papiri l’esempio potrebbe non riguardare una pianta, ma dare indica-
zione soltanto su alcune sue parti da utilizzare.
Procediamo con un esempio pratico.

28 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


Supponiamo di incontrare una parola egizia di questo genere:

Ovvero:
T H W I
Non conoscendo il nome di questa pianta si procede trasponendo i geroglifici in Fun-
zioni Zodiacali e Planetarie ottenendo:
dove:
dom.

T H W I dom. esaltaz.

dom. esaltaz.
dom.

A questo punto posso iniziare l’indagine per la pianta autoctona consonante dal punto
di vista energetico. In genere ne incontreremo più di una, e sarà il resto della Ricetta
Egizia a specificare per quale impiego dovrà essere utilizzato quell’ente vegetale.
Il seguito della ricetta, andrà a specializzare e a modificare parzialmente i parametri
iniziali, dando più peso a particolari caratteristiche.
Se, infatti, scopro che di tutte quelle Funzioni Planetarie e Zodiacali, il Medico com-
pilatore decide di favorirne solo alcune, vedrò sensibilmente ridotte le possibilità.
Nel nostro caso, potrebbe prevalere: Sole, Mercurio, Luna e Leone.
Osservando le schede delle piante, (18) deciderò per l’unica consimile (per effetti e
per Funzioni Archetipali richieste dal papiro medicale) e opterò per il Rosmarino.
***
La preparazione del Prodotto, segue i canoni della Spagiria, così come è stata tra-
smessa dal Lullo e da Villanova.

NOTE § 5
(15) La Voce è lo strumento musicale per eccellenza, e la modulazione delle parole emesse
può magnetizzare e caricare un prodotto:
per approfondimenti leggere «Corso di Musicoterapia», di Stefano Stefani, KEMI
(16) Proponiamo alcuni esempi di ricette a dir poco «dubbie», se non orripilanti, che devono
essere interpretate secondo un’altra chiave, che non sia quella puramente letterale:
EBERS 774: «escrementi di mosca»
HEARST 156: «sangue di vagina di cagna da caccia»
EBERS 448: «escrementi di coccodrillo»
HEARST 149: «cuocere un topo, porlo nel grasso per farlo imputridire»
E, infine, altri due esempi ove l’assurdo e il paradossale la fanno da padroni:
EBERS 454: «sangue del corno di un toro nero»
EBERS 460: «zoccolo di asino»
(17) Vedere § 4
(18) Vedere «Il Serto di Iside», Vol. I°, di Angelo Angelini, KEMI

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 29


30 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma
CAPITOLO § 6

UTILIZZO
DELL’ELIXIR SPAGIRICO

Gli ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS, sono studiati e realizzati per portare la giusta informa-
zione Magnetica a carattere equilibrante: la loro azione è mirata a riportare l’Armonia
là dove (a livello ponderale, psichico o spirituale) si è rilevata un’alterazione del
bilanciamento tra il Positivo Energetico e il Negativo Energetico.
In questo senso, la loro applicazione è indicabile come «co-risonanza»: ove il portato
geomagnetico della Pianta / Archetipo, collima perfettamente (e si sovrappone) a
quello biomagnetico proprio dell’essere umano.
In altre parole, la velocità dinamica del magnetismo interno del prodotto è identica a
quella dell’individuo, e per la legge del “simile”, l’informazione può «viaggiare»
senza alcuno shock e senza contraccolpi.
Perciò, in base alla Medicina Tradizionale, è stata assegnata una caratteristica di tipo
“stagionale”, volendo fare così un parallelo tra gli Archetipi che durante un partico-
lare periodo dell’Anno prendono vita, e le Funzioni riflesse nell’intimo dell’Uomo,
che trovano riscontro analogico con un particolare “momento Astronomico”.
I rimedi hanno una relazione con il disequilibrio sul quale intervengono, utilizzando
la funzione “a specchio” (vds. pag. __ex18___).

Iset 119 INVERNO (Luna)


Nut 139 AUTUNNO (Venere)
Geb 169 PRIMAVERA (Marte)
Ra 199 ESTATE (Sole)

Ricordiamo che sono indicazioni che riguardano l’ambito Energetico, e che, quindi,
non sono da considerarsi fine a se stesse.
Il parallelo del carattere con la stagione, vuole essere un’informazione in più, da
leggersi in chiave Analogica... è un elemento ulteriore che servirà a comprendere la
Funzione Equilibratrice che può essere utilizzata con questi Prodotti.
Chi necessita di svegliare entro di sé le caratteristiche di quello che possiamo defini-
re «Spirito della Stagione», potrà avvalersi del supporto Magnetico fornito dal’ELIXIR
S PAGIRICO DI EBERS che si rifa’ all’Archetipo indicato nello specchietto precedente.

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 31


La Medicina Tradizionale Egizia dice che, in particolari periodi dell’anno così come
in specifiche età dell’uomo, determinati Canali Energetici insieme agli organi ed ai
visceri correlati, si trovano in disarmonia (perché in eccesso o in difetto di carica
magnetica).
Questo vale anche per la «Stagione Intima»: quella in cui vive effettivamente l’indi-
viduo, al di là dell’età anagrafica... è, per intenderci, il momento in cui la sua evolu-
zione si è bloccata, e deve essere stimolata per produrre nuova conoscenza.

Operando dall’interno (contrariamente a quanto accade, ad esempio, nel caso


del massaggio), cambiano radicalmente i presupposti di intervento, fino ad
arrivare a dire che:

l’eccesso oppure il difetto di una carica ma-


gnetica su un Meridiano, vengono trattati
allo stesso modo.
Gli ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS, infatti, mediante la loro composizione in particolari
rapporti descritti dai papiri, portano equilibrio là dove trovano un disequilibrio, che
viene individuato come tale, senza una distinzione “cerebralizzata”.

Possiamo anche dire in questo modo: il “troppo” e il “troppo poco” sono ulteriori
definizioni di quello che è una Funzione ormai senza armonia; ma la cerebralizza-
zione in questa «separazione» può far cadere in grossolani errori... La Natura, ancora
una volta, è grande Maestra di Vita: applicando l’analogia scopriamo che un disequi-
librio è tale in ogni sua veste, sia nell’eccesso, sia nel difetto.

Prendiamo come esempio gli Elementi Naturali e, attraverso l’analogia, scopriamo


che un eccesso:

di ACQUA (acquazzoni),
di ARIA (raffiche di vento),
di FUOCO (insolazione),
di TERRA (terreno argilloso e troppo compatto),

possono inibire la crescita, lo sviluppo e l’energia della pianta, allo stesso identico
modo di un difetto:

di ACQUA (aridità),
di ARIA (mancata ventilazione),
di FUOCO (scarsa luminosità),
di TERRA (povertà di contenuti in sali minerali)

32 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


***

Come insegna la Medicina Energetica (Cinese ed Egizia), gli organi ed i visceri sono
collegati tra di loro, ed un eccesso di magnetismo che coinvolge una zona, provoca
come conseguenza un difetto in un’altra zona.
Un meridiano troppo “carente” impoverisce il suo «gemello», e così via, a catena,
fino a trovare una serie di scompensi “Yang” e “Yin”, dei quali alcuni sono «troppo»
ed altri sono «troppo poco».
Il buon “medico sciamano”, però volendo arrivare alla Causa Prima, la Causa Scate-
nante, andrà a ritroso fino a giungere ad un solo Archetipo (Pianeta, o Meridiano, o
comunque lo si voglia considerare) che è il vero responsabile di quella “catena di
effetti” che tutti vedono.
Il Terapeuta, una volta individuato il Neter che è senza Armonia, come fosse un buon
«contadino» inizierà da lì la sua opera di “bonifica” di quel “terreno” (Homo-Humus)
che vede degradato.
Soffermarsi troppo sul fatto che un dato elemento sia in eccesso oppure in difetto, può
portare l’operatore a non considerare l’Archetipo in sé... nella dinamica dei Meridia-
ni, infatti, esiste anche il concetto di «autoterapia»: là dove un canale energetico si
trova in difetto, presto o tardi inizierà a “succhiare” magnetismo dagli altri meridiani
che sono a lui collegati... e viceversa, se è in eccesso, inizierà a sparpagliare qua e là
la sua energia, “inquinando” gli altri, e indebolendo troppo se stesso...
Si può così verificare un grosso inconveniente: decidere che un percorso magnetico
sia carente e quindi potenziarlo quando, nella realtà, il canale era in eccesso e si è
“svuotato troppo”, ma riempirlo equivale a portare nuova disarmonia in tutti gli altri.
Allo stesso modo, optare per diminuire l’energia di un meridiano che troviamo in
eccesso, quando, in realtà, quest’ultimo è un “secondario” (19); oppure, in alternati-
va, che sia un percorso magnetico, prima in difetto, che ha assorbito troppo.

Questo perché accade?


Perché molte diagnosi si basano sul “testaggio standardizzato” che avviene in un
particolare momento: ma abbiamo osservato come il «momento», che è espressione
della Manifestazione di ben 22 Archetipi, darà inevitabilmente risultati diversi rispet-
to ad un altro «momento».
Consideriamo, infatti, che ogni «attimo» è un completo universo a se stante, che ri-
flette la cristallizzazione (specifica e particolare) di molte “realtà”, a loro volta deci-
samente diverse (perché “filtrate”) rispetto alla REALTÀ UNA delle cose.

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 33


Per questo motivo, l’utilizzo del Prodotto Spagirico realizzato secondo il sistema del
Papiro Egizio di Ebers, elimina ogni possibilità di errore: comprende in sé entrambe
le possibilità di disarmonia.
Nelle precedenti pagine (20) abbiamo definito gli ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS come:
«squilibrio equilibrato ed equilibrante della Natura».
Quella definizione (obiettivamente così poco ortodossa), trova adesso la sua spiega-
zione.

Ci troviamo di fronte ad un’informazione magnetica di origine vegetale che «in sé è


squilibrio»...
Tuttavia, l’onda magnetica di cui è portatrice, è stata equilibrata dalla Natura, me-
diante il Percorso del Sole, e attraverso l’azione riflettente della Luna.
Ciò vuol dire che, sia il difetto, sia l’eccesso di magnetismo, sono stati portati a
livello Armonico grazie al connubio riuscito tra i due Luminari (la Luna-Passivo-
Femminile e il Sole-Attivo-Maschile), che vengono chiamati in gioco anche dalla
Preparazione Spagirica.

La Spagiria, quale ramo applicativo degli Studi Ermetici e della Teoria Alchimica,
DEVE rifarsi ai canoni della Tradizione, per garantire la buona riuscita dell’estrazio-
ne di tutti i Principi Sottili costituenti l’ente vegetale, che non hanno nulla a che
vedere con i principi attivi e le componenti chimiche della fitoterapia. (21)

A questo punto, perciò, la pianta sarà in grado di interagire, ALLO STESSO MODO,
su un eccesso oppure su un difetto poiché, grazie al «Battesimo del Fuoco» (Alcool di
infusione, Fuoco Diurno e Fuoco Notturno), ha affrontato i due opposti raggiungendo
il punto centrale, intermedio.

34 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


NOTE § 6

(19) Definiamo con il termine di “secondario” quel canale energetico che è stato
utilizzato dal meridiano realmente in eccesso (che chiameremo “primario”)
per sbarazzarsi di parte della sua energia.

(20) Ci riferiamo al §1

(21) Vedere approfondimenti nelle seguenti riviste:


«La Logica della Spagiria», di Angelo Angelini,
in KEMI-HATHOR n. 30 e 31
«Le Tecniche operative in Spagiria», di Luigi Anzoli,
in KEMI-HATHOR n. 90
«Spagiria - Omeopatia - Allopatia», di Stefano Stefani,
in KEMI-HATHOR n. 90

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36 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma
CAPITOLO §7

ASSOCIAZIONE
E
ABBINAMENTO
DI UN
ELIXIR SPAGIRICO DI EBERS
L’associazione con gli ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS prevede l’impiego di Piante i cui
Archetipi costituenti stimolano le Funzioni analogiche nel microcosmo uomo.
Dal punto di vista magnetico, perciò, le piante in abbinamento possono trovarsi anche
nel ruolo di antagoniste, rispetto alla tipologia di disequilibrio indicata.
Questo ha la sua piena giustificazione nei presupposti dell’Alchimia Pratica, in quella
particolare casistica che riguarda la costruzione degli Strumenti Spagirici.

Secondo quanto tramandano gli Antichi, infatti, per poter costruire un buon “conteni-
tore” (oppure un alambicco, o qualunque altro oggetto di utilizzo pratico) bisogna
ricorrere al Sistema dei Decani Egizi, che vengono posti in relazione alla Sequenza
Caldaica.
Contrariamente a quanto si potrebbe credere, tuttavia, i Decani (cui è stata assegnata
una caratteristica planetaria) non presentano soltanto Pianeti in domicilio oppure in
esaltazione, ma anche in esilio o in caduta.

Oltrepassando i concetti puramente astrologici, che sono trattati in altra sede, (22)
soffermiamoci sul valore “pratico-operativo” di questo dato.
Trovarsi dei Pianeti (stelle) in apparente cattiva posizione, tuttavia vederli utilizzati
dagli Egizi per costruire, deve avere una sua ragione...
Semplificando molto il discorso, possiamo dire: significa che in particolari situazio-
ni una forza in caduta o in esilio si rivela utile per «fissare» e per «cristallizzare»
un’energia che deve essere precipitata sulla terra.

Che cosa è, infatti, la reale essenza di questa “cattiva posizione”?

Prontuario Alma ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS 37


Un pianeta mal messo, proietta verso il basso le energie che deve filtrare... ma questo
può anche tornare di una certa utilità se, come spiega Angelo Angelini nei suoi libri:
(23)

«Effettivamente non esistono Forze “buone” e Forze “catti-


ve”; esistono semplicemente “le Forze”, che possiedono diver-
si aspetti e diversi modi di manifestare la loro capacità
proiettiva, sta all’uomo imparare ad utilizzarli nel giusto modo»

***

Sulla base di questi presupposti, sarà possibile applicare correttamente la qualità equi-
libratrice degli ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS.

Di seguito proponiamo un breve specchietto nel quale sono riassunte le loro peculia-
rità principali:

ISET 119 (a carattere Lunare), diventerà attiva mediante il Sole, completando


il quadro “Yin e Yang”, oppure con Marte o Saturno, per ren-
dersi più pesante.

NUT 139 (a carattere Venusino), si incontrerà con Giove, che ne potenzia gli
effetti, oppure con Marte che sviluppa tutta l’energia esplosiva
tipica del segno dell’Ariete.

GEB 169 (a carattere Marziano), grazie all’azione congiunta di Mercurio e


Venere, che funzionano da veicolo per le sfere psichiche e men-
tali, potrà infondere energia al “Vaso Cintura”... e con Saturno
«fisserà» questo effetto

RA 199 (a carattere Solare), potrà trovare un riscontro con elementi di Satur-


no che si combinano e creano una «precipitazione» magnetica,
proiettandola ad un livello più materiale.

38 ELIXIR SPAGIRICI DI EBERS Prontuario Alma


NOTE § 7

(22) Si veda «Corso di Spagiria», II° Anno, Lez. 2, di Carlo Paredi, KEMI, ove si
tratta della “realtà dei Decani”

(23) Per approfondire questi argomenti si consiglia di leggere:


«il Segreto di Nostradamus? - i Decani Egizi in Astrologia Mondiale», di
Angelo Angelini, KEMI
«Manuale di Astrologia Egizia - La Tradizione», di Angelo Angelini, KEMI
«La Luce di Kemi - Le Fonti dell’Alchimia», di Angelo Gentili, KEMI

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