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APPROCCIO FLORITERAPICO

ALLE
PATOLOGIE PSICHIATRICHE
AMBULATORIALI

Dr. Luigi Di Tommaso

Il più grande dono che un uomo possa fare ad


un altro è di essere egli stesso felice e pieno di
Speranza, poiché così guarirà l'altro della sua
prostrazione”

Edward Bach

LA STORIA DELLA TERAPIA CON I FIORI


In Egitto le scuole di medicina usavano piante e fiori per guarire: avevano
ricevuto insegnamenti dagli esseri che popolavano le antiche terre, come
Atlantide, il continente sommerso.

Anche la Cina, la Mesopotamia e l'India mostravano di avere informazioni


sull'uso delle piante a scopi medicinali.
Nei tempi passati per Ippocrate, medico pensatore greco, le piante erano rimedio
fondamentale per guarire, così come Paracelso, che per curare i problemi emotivi
dei suoi pazienti aveva preparato rimedi con la rugiada raccolta dai fiori, di primo
mattino.

Nell'ottocento era Hahnemann che usava erbe e piante nelle sue preparazioni
ma solo recentemente viene riconosciuto a Edward Bach il merito di aver
scoperto i trentotto rimedi floreali.

Comune denominatore e principio base delle teorie sviluppate da questi


ricercatori era che la salute e il benessere provengono dall'interno e dipendono
dall'armonia tra corpo, mente ed emozioni: il pensiero richiama l'emozione così
che pensiero ed emozione condizionano gli atteggiamenti e i comportamenti che
abbiamo, come ci muoviamo o come reagiamo agli eventi ordinari e straordinari
della vita.

I fiori sono una manifestazione esterna di particolari modelli della forza vitale,
modelli che si esprimono in noi nella forma di pensieri e sentimenti.
L'idea che un fiore incarna un pensiero non è così nuova. È implicita, per
esempio, nella tradizione dell' amor cortese medievale che idealizzava la rosa,
nelle associazioni sentimentali del linguaggio dei fiori vittoriano.
Ma la suggestione è in questo caso molto maggiore. Molti fiori hanno una qualità
particolare che è l'esatto equivalente di un'emozione umana.
Bach se ne accorse e scoprì che i fiori del mimmolo, per esempio, erano una
rappresentazione positiva della paura umana.
Vale a dire che scoprì che l'emozione umana della paura è contrastata dal fiore
del mimmolo: manifesta esternamente quel che potremmo chiamare coraggio.
Potremmo scegliere di accettare ciò più come una verità poetica, affermando che
i fiori sono una metafora di questa emozione umana.
Ma le piante sono più di una metafora, rappresentano proprio un pensiero.

Sono la presenza fisica di una forma di pensiero.


Come tutte le forme di pensiero sono, in una certa misura, interattive. Possiamo
essere influenzati nel pensiero che rappresentano, ma le possiamo anche
influenzare con la forza del modello che noi rappresentiamo.

La floriterapia è una Medicina Complementare che presenta caratteristiche e


modalità di impiego peculiari

I rimedi floreali agiscono solo a livello vibrazionale


I rimedi floreali agiscono ripristinano, ciascuno in maniera specifica, le vibrazioni
energetiche proprie dello stato di salute Come un'orchestra si può accordare su
un la di un diapason così le gocce di essenza introdotte nel corpo fanno risuonare
l'impronta energetica del fiore nel nostro sistema vibrazionale, accordandolo.
Quale è l’effetto delle Essenze Floreali?
L'effetto più immediatamente percepibile delle essenze floreali è quello di affinare
le nostre capacità di capire cosa c'è di sbagliato dentro di noi.
Da questa migliore comprensione, o maggiore consapevolezza deriva un
aumento della nostra vitalità ed energia attraverso la creazione spontanea di
pensieri positivi.
I fiori tendono a rimuovere stati d'animo ed emozioni negative che
contribuiscono all'insorgenza delle malattie.
I fiori possono essere più propriamente considerati "una cura per l'anima" e
quindi una terapia non sostitutiva ma complementare di altri metodi terapeutici.
​ENERGIA E MATERIA

L'energia è uguale alla massa moltiplicata per la velocità della luce al quadrato.

E = m c2
Questa è la formula con la quale Einstein ha rivoluzionato la fisica classica
introducendo la fisica della relatività.
Secondo tale formula, che ci indica una equivalenza fra energia e massa, ogni
corpo che ha una massa ha anche un'energia. Una quantità piccolissima di
materia può produrre una enorme quantità di energia.
Materia ed energia sono indissolubilmente legate fra loro e trasformabili una
nell'altra; la nostra realtà, in ogni suo aspetto e a ogni suo livello, è un dualismo
di materia ed energia. Ogni processo del nostro universo può essere studiato sia
dal punto di vista materiale sia da quello energetico, ma per poterlo descrivere
scientificamente in modo corretto non si deve trascurare che i due aspetti,
materiale ed energetico, sono uniti.
Nella formula di Einstein compare la velocità della luce al quadrato che
rappresenta una costante che lega l'energia ai fotoni.
Se si considera l'energia proveniente da una sorgente luminosa, essa è data
dalla formula:

E=hf
dove f è la frequenza delle radiazioni emesse e h è la costante di Plank.
Si può quindi ritenere che:

massa  energia  frequenza


Un corpo di massa m non solo ha energia E, ma è in grado di emettere o
assorbire frequenza f.
In natura la materia può apparire inerte, ma lo è solo a livello macroscopico; se
pensiamo al livello ultramicroscopico, alle particelle elementari in perpetuo
movimento e interazione, possiamo renderci conto che in natura tutto è
vibrazione.
La materia, come dimostrato da Einstein, ha, quindi, una dimensione
energetica; quindi anche la materia di cui è costituito un organismo vivente può
ricevere, immagazzinare o cedere energia. Tale energia è direttamente connessa
con la frequenza ed è conseguentemente portatrice di informazioni.
Un organismo, pertanto, recepisce come energia e quindi informazioni tutto ciò
che dall'esterno influisce su di esso e a sua volta emette energia e di
conseguenza informazioni.
Gli organi del corpo umano emettono quindi informazioni che possono essere
legate a organi o strutture sane e quindi rappresentano informazioni fisiologiche,
oppure possono essere generate da situazioni patologiche (oscillazioni di
disturbo).
Le energie, e quindi le informazioni fisiologiche o patologiche, possono essere
opportunamente captate dal corpo mediante elettrodi, studiate e rielaborate
elettronicamente.
Sappiamo che ogni forma materiale è tale perché c'è una forma di energia che la
sostiene. Infatti, se non c’è energia non c'è materia: l'energia sostiene la
materia e la materia si trasforma in energia.

È una relazione circolare; le due cose non sono separate: se c'è una, c'è anche
l'altra. Non è possibile l'esistenza di una delle due forme senza l'altra.
E’ di estrema importanza, quindi, avere un'idea chiara di come avvengono,
all'interno dell'organismo, le interazioni tra energia e materia e tra materia e
energia. Ciò è fondamentale perché la patologia avviene sempre per una
alterazione del flusso di energia-materia.

La vita è, quindi, vibrazione. All'interno della cellula esistono varie strutture in


grado di emettere vibrazioni elettromagnetiche: le proteine con il loro legame H-
H, i microtubuli caricati negativamente all'esterno e positivamente all'interno, il
reticolo microtrabelcolare, i mitocondri, vere e proprie stazioni radio, in cui
l'actina che li compone forma strutture che cambiano continuamente, variando
la frequenza di emissione; la membrana cellulare e soprattutto il DNA, potente
antenna ricetrasmittente, che emette biotofoni e radiazioni ultradeboli coerenti
(radiolaser) che sostengono la vita cellulare.
Secondo la legge della Biorisonanza, l'organismo emette continui messaggi
elettromagnetici e biofotonici e ne riceve continuamente dall'ambiente che lo
circonda. Questi messaggi vibratori e frequenziali possono avere influssi positivi o
negativi sull'organismo stesso e produrre modificazioni nei suoi sistemi biologici
che, attraverso vari complessi a base glicoproteica e fosfolipidica (mediatori
frequenziali) trasmettono questo segnale vibratorio al DNA, il quale lo analizza e
lo confronta con le sue proprie vibrazioni ed emette un segnale di risposta
positivo o negativo per la vita cellulare.
​COERENZA ELETTRODINAMICA QUANTISTICA

"Oneness" - l’Uno è Infinito


In questo capitolo presentiamo uno dei contributi più rilevanti che la fisica
quantistica ha offerto alla visione unitaria della realtà. Una delle basi olistiche più
significative e strutturate, che ci permette di comprendere come vi sia una
profondissima interrelazione tra ogni elemento fisico (campo-particella) che
costituisce la realtà. La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ci
permette anche di comprendere l’evoluzione in termini unitari dalle particelle
elementari all’organizzazione della vita biologica. La fisica quantistica dice che il
numero elevatissimo (tendente all’infinito) di campi-particelle rappresentano una
Unità.
L’identità dell’"uno" e del "molteplice". I concetti quantistici di vuoto e di campo
implicano il concetto di "Oneness", di Unità.
Questo fondamentale contributo della fisica quantistica rappresenta una
concezione profondamente olistica dell’esistenza.
La coerenza elettrodinamica diventa la diretta concretizzazione della oneness sul
piano fisico.

La Oneness: l’universo come campo quantistico unitario


La Oneness emerge dalla comprensione profonda del concetto di campo
quantistico.
L'Universo è un unico campo. Il campo é la Oneness dell’Universo.
La Oneness é il trionfo dell'unità, é l'unità del mondo, è che il mondo é UNO e le
particelle e ogni fenomeno sono un aspetto di questa Oneness. In altre parole, il
mondo é uno, e tu lo parcellizzi con la tua scelta di osservarlo in una certa
maniera. L’osservatore non vede più tutto il mondo, ma vede un pezzo, ne taglia
una porzione e vede cosa succede in quel pezzo...ma ciò non significa che tu
rompi o disgreghi l’unità dell’Uno, l’origine é l’Uno e questa é la base del Tutto.
La materia e il campo sono gli stessi in tutto l’Universo...
La coerenza é la realizzazione piena e totale della Oneness. Secondo la teoria
quantistica dei campi avanzati, a cui siamo arrivati, c’è questo campo "Uno",
nello spazio-tempo, la Oneness.

La coerenza nasce proprio dalla stessa struttura concettuale di questi campi che
poi, per miracolo, si realizza come fatto reale della natura e quindi come
eneratore di fenomeni osservati. Quindi i campi quantistici che descrivono la
realtà fisica Una, lo fanno in questa forma unitaria in cui pezzi diversi vengono
correlati, in maniera ben definita e coerente, con altri pezzi di spazio e di tempo.
La coerenza é appunto questa realizzazione della teoria quantistica dei campi, un
"Avatar", inteso come "incarnazione", matrice, epifania del divino.
La Oneness, attraverso la coerenza, avrebbe la possibilità di tenere insieme il
mondo, quindi da questo punto di vista la coerenza é il punto forte...
La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ha a che fare con
l’interazione fra campi di materia e campi elettromagnetici all’unisono, su certe
frequenze portanti particolari, con certe relazioni di fase. La teoria della coerenza
elettrodinamica quantistica é una particolare realizzazione dell’aspetto coerente
della teoria quantistica dei campi a cui inizialmente avevamo dato il nome di
"superradianza", termine coniato da Robert H. Dicke, fisico di Princeton che fu il
primo a concepire questo comportamento coerente, di oscillazioni in fase, fra
sistemi atomici e campi elettromagnetici, che poi ha portato al laser e ad altre
scoperte. Di fatto, avrebbe dovuto chiamarla iporadianza, perché a differenza di
quello che succede al laser, che lavora in uno stato eccitato, il campo
elettromagnetico non viene proiettato al di fuori del sistema, come un raggio
laser che esce, ma rimane intrappolato nel sistema atomico e ne garantisce
un’evoluzione coerente. Per cui il campo elettromagnetico coerente e
interiorizzato é il collante dei sistemi, degli individui atomici fra loro. La vita é
quindi un delicato equilibrio tra coerenza e non coerenza.

Il campo quantistico universale: la base fisica dell’unità


La teoria quantistica dei campi è la risposta più profonda finora storicamente
proposta al problema dell’"uno" e del "molteplice". L’Universo è descritto da un
insieme di campi quantistici, ognuno dei quali si estende indefinitamente nello
spazio e nel tempo. Mentre nella fisica classica il mondo fisico è concepito come
un aggregato di oggetti, ognuno localizzato nello spazio e nel tempo, nella fisica
quantistica ogni elemento fondamentale della realtà è coesteso con l’intero
universo e possiede una Oneness intrinseca che si manifesta tipicamente
nell’aspetto ondulatorio del campo.
Il campo quantistico ha infatti una duplice caratterizzazione; è un insieme di
quanti, di granuli che forniscono l’"intensità" del campo, ma è anche governato
da una "fase" (che, rozzamente, definisce il modo di oscillare del campo) che
emerge spontaneamente dalla dinamica globale dell’insieme dei quanti.
Il numero preciso dei quanti e la fase non possono essere simultaneamente
definiti (questa "indeterminazione", scoperta da Heisenberg, è la proprietà più
peculiare della teoria quantistica), per cui la enucleazione di un numero ben
definito di quanti (punto di vista atomistico-locale) distrugge la possibilità di
definire una "fase" e con essa distrugge la connessione cosmica.
Il punto di vista locale e quello globale sono perciò aspetti complementari
nell’ambito della teoria quantistica dei campi. L’universo, profondamente uno,
può anche essere visto, in un limite, come insieme di realtà individuali separate.

Coerenza elettrodinamica: il "dialogo sottile" come principio fisico della


co-evoluzione
Gli stati fisici più vicini all’esistenza della Oneness sono gli stati coerenti in cui un
insieme indefinito di "particelle" è descritto da una fase ben definita nello spazio
e nel tempo, che assicura un comportamento correlato e cooperativo (di qui il
nome coerenza) di tutti i componenti che, nel processo, perdono la loro natura di
individui separati. La coerenza è perciò quella realizzazione della teoria
quantistica dei campi che privilegia gli aspetti unitari, è una materializzazione
della Oneness.
La proprietà della coerenza elettrodinamica è stata dapprima studiata nel campo
di quelle interazioni tra atomi e campo elettromagnetico che rendono possibile la
realizzazione del laser; la "superradianza", cioè la produzione di un campo
elettromagnetico eccezionalmente intenso e concentrato su un numero ristretto
di modi di oscillazione, è una manifestazione della coerenza. Un altro aspetto è
quello alla base della condensazione della materia nei liquidi e nei solidi a partire
dai gas; in questo caso il nome dovrebbe essere "subradianza" poiché il campo
elettromagnetico, invece di essere proiettato all’esterno è tenuto all’interno di
reazioni - i "domini di coerenza" - in cui gli atomi si muovono collettivamente,
governati da una "fase" da essi stessi generata; esempio di autoregolazione nella
natura, in contrasto con l’intervento "dall’esterno" tipico della mentalità della
fisica classica. Inoltre questi "domini di coerenza" non vanno visti come
"monadi" nell’universo; essi hanno porte e finestre.

Il campo informatico del potenziale vettore


Il campo elettromagnetico intrappolato ha con sé un compagno inseparabile, il
"potenziale vettore", quantità totalmente non misurabile nell’ambito della fisica
classica, ma che, nella teoria quantistica dei campi, influenza la fase di un
sistema coerente. Il potenziale vettore, a differenza del campo, non è
intrappolato, esso si estende ad una ampia regione circostante, senza
trasportare energia ma solo informazioni, ma esercitando una sua "influenza
sottile", potremmo dire informatica, modificando la fase dei sistemi coerenti
presenti.
Tra i vari sistemi coerenti si apre perciò la possibilità di un "dialogo sottile", una
comunicazione senza scambio di energia, che coinvolge solo le fasi, che sfugge
perciò ad ogni misura di tipo parcellare e può essere percepita solo da chi si pone
in un ambito ondulatorio.
Accanto all’ordine della coerenza si pone il disordine del mondo gassoso, degli
atomi isolati, localizzati "qui ed ora", sottoposti al regime della collisione, della
fluttuazione termica e, nel loro insieme, portatori di una temperatura e di una
entropia.
La materia vivente è una sintesi tra coerenza e non coerenza.
Negli interstizi dei domini di coerenza dell’acqua, le molecole disciolte,
inizialmente non coerenti, si muovono seguendo il richiamo selettivo, secondo
un codice di risonanza tra frequenza, dei domini di coerenza, fino a costruire
membrane dotate di loro propria coerenza e perciò capaci di attirare, secondo le
stesse leggi, altre molecole che con le loro interazioni chimiche mutano la natura
dei protagonisti e, attraverso la proprietà generale della coerenza, le fasi e i modi
di oscillazione dei campi coinvolti. L’"influenza sottile" del potenziale vettore si
incarica poi di correlare tra loro tutte queste strutture coerenti nell’unità del
vivente.
Nell'acqua liquida semplice, la frequenza oscillatoria del campo responsabile della
coesione delle molecole è una sola; quando abbiamo a che fare con più sistemi,
ognuno con la sua frequenza, tenendo presente anche che cambiano nel tempo,
cominciamo ad avere un insieme di "note" che variano nel tempo e non sono
più singole, ma accordi, voci, messaggi. Sembra l'archetipo della vita: da un
insieme slegato di oggetti individuali, a un oggetto che è un "tutto". Questa può
essere una delle strade per capire l’emergere della coscienza dalla materia.
MENTE E COSCIENZA

Fino a pochi decenni fa, la sfera dei contenuti e degli stati coscienti non era
reputata un oggetto adeguato di indagine scientifica. Essa appariva troppo
sfuggente, troppo imparentata con concetti metafisici per poter essere
ricondotta al modello naturalistico delle leggi universali e al rigore dei metodi e
delle procedure di controllo in uso nella scienza.
A partire dagli anni '80, tuttavia, il vertiginoso progresso delle neuroscienze ha
portato conferme sperimentali sempre più numerose sul legame esistente tra
fenomeni cerebrali e processi mentali. Nello stesso tempo, le realizzazioni
sempre più spinte nel campo dell'intelligenza artificiale hanno alimentato la
speranza di poter riuscire a riprodurre almeno in parte tali facoltà per mezzo di
macchine computazionali controllate da sofisticati programmi informatici.
Acquisita in tal modo una solida base fisiologica di riferimento, l'indagine sulla
mente e sulla coscienza ha cessato di essere considerata un argomento di pura
speculazione filosofica, per entrare a pieno titolo nel campo della ricerca
scientifica.
Malgrado i progressi finora ottenuti, una autentica comprensione dei fenomeni
mentali appare ancor oggi un traguardo piuttosto lontano. Poiché se è vero che
numerose esperienze indicano una stretta correlazione tra i nostri stati mentali
e le attività rilevate in specifiche aree cerebrali, è altrettanto vero che tale
correlazione non ci dice molto circa il rapporto causale esistente tra i due domini
di fenomeni. La correlazione non spiega come da un insieme di eventi, che si
svolgono impersonalmente all'interno dei neuroni cerebrali seguendo le leggi
generali della fisica, si possa giungere alla soggettività dell'individuo, alla
formazione di un ente personificato, in grado di vivere in prima persona i diversi
tipi di esperienza. Non solo: in che modo (o in che senso) un ente virtuale,
costituitosi nel dominio della soggettività, diviene capace di agire causalmente
sugli oggetti del mondo fisico attraverso una volontà, per certi versi autonoma?
Gli autori - scienziati e filosofi - che attualmente si interessano al problema della
coscienza e degli stati mentali sono moltissimi, ed estremamente variegata è la
gamma delle loro posizioni. Ci limitiamo ad indicarne alcune tra le più
significative nell'ambito dell'attuale dibattito.

JOHN ECCLES

John Eccles è considerato il più significativo rappresentante contemporaneo della


concezione dualista dell'essere umano, che ha come lontano predecessore
Cartesio.
Com'è noto, Cartesio sosteneva che il corpo umano, allo stesso modo dei corpi
degli animali, può venire assimilato a una macchina che funziona in base a
principi puramente meccanici. L'uomo, tuttavia, secondo la prospettiva
cartesiana, si distingue dagli animali in quanto è provvisto di un'anima
immateriale che ha la capacità di influenzare il corpo; il luogo in cui l'anima e il
corpo comunicano tra loro è la ghiandola pineale. Eccles sostiene che le facoltà
superiori dell'uomo, e in particolare l'autocoscienza, non possono essere spiegate
facendo riferimento esclusivamente all'attività della corteccia cerebrale. Egli
ipotizza l'esistenza di una mente autocosciente, entità in grado di influire sui
diversi blocchi funzionali formati dai neuroni, e nello stesso tempo di subire
l'influenza dell'attività di questi. In particolare, la mente autocosciente sarebbe
costantemente impegnata nella lettura selettiva di ciò che avviene nei diversi
centri cerebrali. Essa selezionerebbe questi centri in base alla propria attenzione
e ai propri interessi, integrando tale selezione per realizzare istante per istante
l'unità dell'esperienza cosciente
Per Eccles, quindi, l'unità dell'esperienza cosciente non deriva da una sintesi
finale operata a livello neuronale, bensì dall'attività di integrazione svolta dalla
mente autocosciente in base a quanto essa legge selettivamente nei diversi
blocchi funzionali del cervello
L'interazione tra le aree cerebrali e la mente autocosciente va considerata nei
due sensi, in quanto questa svolge sia il ruolo di attivazione che di ricezione: in
altre parole, essa è in grado, da una parte, di esercitare un controllo sul
comportamento e, dall'altra, di ricevere informazioni in relazione agli stimoli
sensoriali provenienti dall'esterno e agli stati emozionali interni.
Secondo Eccles, le influenze della mente autocosciente sui centri cerebrali e
viceversa sarebbero di entità estremamente debole, tanto da essere trascurate
nella formulazione delle ipotesi della fisica e da non poter essere rivelate
mediante gli strumenti attualmente disponibili
Recentemente Eccles ha cercato di affrontare con maggior rigore scientifico la
questione della natura di tali influenze e delle modalità con cui queste
agirebbero. Egli sostiene che le parti costituenti i neuroni sono abbastanza
piccole per essere fatte rientrare nelle leggi che regolano la meccanica
quantistica
Eccles è consapevole dei punti deboli della prospettiva da lui delineata. Dichiara
infatti che, anche ammettendo l'esattezza del collegamento mente-cervello,
questa è ancora estremamente inadeguata. Ad esempio, non si ha una chiara
idea della natura della mente capace di esercitare le influenze ipotizzate, né di
spiegare come un determinato Io si trovi in rapporto esclusivamente con un
dato cervello.

ANTONIO DAMASIO

Il punto di partenza di Damasio, sostenuto dall'osservazione di diversi casi clinici,


è che il cervello non può essere studiato senza tener conto dell'organismo a cui
appartiene e dei suoi rapporti con l'ambiente.

Per Damasio, lo studio delle funzioni cognitive, e in particolare della coscienza, ha


subito per lungo tempo l'influsso di una tradizione filosofica che può essere fatta
risalire a Cartesio. Questi ci propone, infatti, una concezione che separa
nettamente la mente dal corpo, attribuendo alla prima, addirittura, un
fondamento non materiale. L'errore di Cartesio è stato quello di non capire che
la natura ha costruito l'apparato della razionalità non solo al di sopra di quello
della regolazione biologica, ma anche a partire da esso e al suo stesso interno.
Il processo decisionale (ad esempio quello di compiere una scelta tra due o più
alternative), secondo Damasio, è spesso ben lontano da quello di un'analisi che
consideri minuziosamente i pro e i contro di ciascuna scelta. Il più delle volte, in
special modo quando abbiamo a che fare con problemi complessi, dai molteplici
risvolti personali e sociali, siamo portato ad utilizzare una strategia diversa che fa
riferimento agli esiti di passate esperienze, nelle quali riconosciamo una qualche
analogia con la situazione presente.
In tale processo, la scelta è quindi condizionata dalle risposte somatiche emotive,
avvertite a livello soggettivo, che vengono utilizzate, non necessariamente in
maniera consapevole, come indicatori della bontà o meno di una certa
prospettiva: i sentimenti somatici normalmente accompagnano le nostre
aspettative del possibile esito delle varie opzioni di una decisione da prendere; in
altre parole, i sentimenti fanno parte in qualche modo del contrassegno posto
sulle varie opzioni; in tal modo i marcatori somatici ci servono come strumento
automatico che facilita il compito di selezionare opzioni vantaggiose dal punto di
vista biologico.
Lo stretto legame esistente tra l'apparato della razionalità - e quindi della
capacità di decidere - e quello posto alla base delle emozioni e dei sentimenti,
viene confermato, secondo Damasio, anche dalla pratica neurologica. Egli ci
riporta il caso di pazienti con danni nella regione prefrontale che sembravano
aver perduto le capacità di provare alcune delle più comuni emozioni connesse al
vivere sociale. Negli stessi pazienti, pur rimanendo integre le altre facoltà
cognitive superiori (attenzione, memoria, intelligenza), l'assenza di emozioni si
accompagna quasi di regola all'incapacità di decidere in situazioni che riguardano
i propri interessi o quelli degli altri.
La coscienza, nel modello di Damasio, è studiata in funzione di due componenti
fondamentali: l'organismo e l'oggetto, insieme alle relazioni che si sviluppano tra
loro nel corso delle loro interazioni. In tale prospettiva, la coscienza consiste nella
costruzione di conoscenze rispetto a due aspetti:
- l'organismo che entra in relazione con qualche oggetto;
- l'oggetto coinvolto nella relazione che causa un cambiamento nell'organismo.
Comprendere la biologia della coscienza significa quindi capire in che modo il
cervello riesce a rappresentare le due componenti - organismo e oggetto - e in
che modo si stabilisce la relazione tra questi.
Secondo Damasio, la coscienza inizia come un sentimento, un tipo particolare di
sentimento, ma comunque qualcosa di assimilabile a questo, anche se non
completamente sovrapponibile alle altre modalità sensoriali rivolte al mondo
esterno. In ogni caso, coscienza ed emozione non sono separabili, poiché la
prima è indissolubilmente legata al sentimento del corpo.
A Damasio va senz'altro riconosciuto il merito di aver contribuito a introdurre il
corpo nella discussione scientifica sulla coscienza. L'idea che l'organismo partecipi
all'esperienza cosciente rompe nettamente con una tradizione che vuole la
mente ben distinta dal corpo e restituisce alla coscienza stessa i requisiti biologici
indispensabili per farne un oggetto di studio scientifico.

DANIEL DENNETT

Dennett non ritiene che ci sia una sostanziale differenza tra il modo di operare di
un calcolatore e quello del cervello umano. In entrambi i casi si tratta di sistemi
fisici (composti da un certo numero di sottosistemi). Non ha importanza il tipo di
materiale con cui tali sistemi sono costruiti, bensì la funzione che essi svolgono.
Dennett non nega l'utilità di attingere dati dalla soggettività individuale, ma nello
stesso tempo ci invita a considerare con sospetto questi dati. L'evidenza con cui
essi si presentano a un determinato soggetto non costituisce affatto una
garanzia circa la loro veridicità. La capacità introspettiva della coscienza potrebbe
addirittura essere frutto di un'illusione e noi non avremmo modo di
smascherarla se ci affidassimo soltanto ad essa.
Il fatto è che noi non abbiamo esperienza diretta di quanto avviene sulla nostra
retina, nelle nostre orecchie, sulla superficie della nostra pelle. Nella nostra
effettiva esperienza rientra soltanto il prodotto finito di questi diversi processi di
interpretazione.
Per concludere, la qualità dell'essere coscienti, per Dennett deriva unicamente
da un certo tipo di organizzazione funzionale, e non dal fatto che si abbia a che
fare con un cervello organico piuttosto che con un cervello costituito da un
calcolatore elettronico. Egli non trova una differenza sostanziale tra le due
realizzazioni, essendo le loro attitudini legate all'insieme dei processi fisici che si
svolgono in esse e non al materiale con cui sono costruiti. Non c'è altro da
considerare, poiché le esperienze coscienti si identificano totalmente con gli
eventi portatori di informazione al loro interno.

ROGER PENROSE
Il punto di partenza di Penrose è l'osservazione che i computer portano a
termine i compiti assegnati utilizzando procedure e algoritmi predefiniti: la loro
attività consiste unicamente nell'esecuzione di operazioni logiche e di calcoli,
sulla base di specifiche regole fornite dalla programmazione.
L'attività della mente umana, benché in grado di svolgere anche operazioni di
questo tipo, si mostra capace di giungere a conclusioni che non sono riconducibili
alla mera computazione.
Poniami la domanda se esista un numero dispari che sia la somma di due
numeri pari.
Gli esseri umani riescono abbastanza facilmente a giungere alla soluzione, e cioè
che non si può mai ottenere un numero dispari dalla somma di due o più numeri
pari. Ma come perveniamo a questa conclusione? Non certo effettuando tutte le
possibili prove, dal momento che esse sono infinite, bensì ricorrendo alle nostre
facoltà intuitive, che ci consentono in qualche modo di "vedere" la verità senza
utilizzare procedure algoritmiche.
Un computer programmato in funzione di tale compito, invece, continuerebbe ad
eseguire operazioni per un tempo illimitato, sulla base degli algoritmi forniti,
perché non saprebbe quando fermarsi.
Secondo Penrose, la comprensione matematica (che poi non è altro che un caso
particolare della più generale capacità di comprensione della mente umana) non
è in alcun modo sovrapponibile a un processo puramente computazionale,
basato sull'esecuzione di algoritmi. Lo stesso si può dire della coscienza, della
creatività e anche della volontà, che presuppongono attività che non hanno
nulla a che vedere con la computazione.
Penrose si dichiara convinto che sia necessaria una nuova teoria fisica prima di
compiere autentici progressi nella spiegazione dei fenomeni mentali come la
comprensione o la coscienza: "Perché la fisica sia in grado di contenere qualcosa
di così estraneo al presente quadro scientifico come il fenomeno della coscienza,
ci dobbiamo attendere un mutamento profondo - che alteri le fondamenta
stesse delle nostre opinioni filosofiche sulla natura della realtà".
Secondo Penrose, il candidato più probabile per produrre il cambiamento
auspicato sembrerebbe essere una teoria quantistica della gravità, ancora da
scoprire, che potrebbe gettare nuova luce su fenomeni come la coerenza
quantistica o la non località. Detti fenomeni potrebbero essere implicati in
comportamenti non computabili che interesserebbero i microtuboli, strutture
interne dei neuroni, capaci di favorire le particolari condizioni richieste per il
verificarsi di questo tipo di fenomeni.

BENJAMIN LIBET

Benjamin Libet, insieme ad alcuni collaboratori, in una serie di esperimenti


condotti nei primi anni '80, si poneva l'obiettivo di trovare delle relazioni quanto
più possibili precise tra l'esperienza cosciente e l'attivazione di determinate zone
cerebrali.
Le indagini sul campo condotte da Libet possono essere generalmente divise in
due fasi principali:

1. Ricerche tese a mettere in rapporto la percezione cosciente di stimoli


sensoriali (tattili) con i relativi correlati neurali. Libet trovò che le stimolazioni a
livello cutaneo venivano percepite consapevolmente dal soggetto soltanto dopo
circa 150 msec. dopo il loro inizio, mentre non veniva avvertita alcuna
sensazione se lo stimolo durava meno di 150 msec.
In un'altra serie di esperimenti, in cui i soggetti erano stimolati con deboli
correnti per mezzo di elettrodi inseriti direttamente in zone circoscritte della
corteccia note per il loro coinvolgimento nella sensazione cutanea, Libet rilevò
invece un intervallo di tempo di circa 0,5 sec. tra la sollecitazione e la relativa
esperienza avvertita a livello cosciente. Anche in questo caso, se la sollecitazione
aveva una durata inferiore, non veniva percepita coscientemente dal soggetto.

2. Ricerche che miravano a individuare la relazione tra l'intenzione cosciente - la


volontà del soggetto - di compiere determinati movimenti e l'attivazione di
specifici gruppi neuronali, segnalata da potenziali elettrici misurati con elettrodi
collocati sul cranio. Come indicatore. Libet utilizzò il cosiddetto potenziale di
preparazione, scoperto da Kornhuber e Deecke nel 1965 e osservato in
corrispondenza di tutte le azioni volontarie.
Gli esperimenti, condotti con diverse varianti, su alcuni studenti volontari,
consistevano essenzialmente in questo. Al soggetto veniva chiesto, in istanti
scelti liberamente, di muovere un dito o di piegare un polso. Nello stesso tempo
egli doveva prender nota del momento esatto in cui era sorta la decisione di
compiere il movimento, individuando il punto preciso occupato da un punto
luminoso in rotazione su uno schermo.
Sulla base di questo dispositivo sperimentale, Libet potè accertare che esiste un
notevole intervallo temporale, non solo tra il manifestarsi del potenziale di
preparazione, che indica un'attivazione neurale tesa a predisporre una
determinata azione e l'inizio dell'azione stessa (non meno di 0,5 sec.), ma anche
tra la prima comparsa del potenziale di preparazione e l'affiorare alla coscienza
dell'intenzione di "voler" compiere l'azione: l'intenzione sorge circa 300-350
msec. dopo la prima comparsa del potenziale di preparazione.

Le conclusioni tratte da Libet furono che le azioni volontarie incominciano a


livello neurale, come segnalato dal potenziale di preparazione, e solo
successivamente (dopo almeno 300-350 msec.) il soggetto diviene consapevole
dell'intenzione di agire. Se tuttavia l'attività cerebrale preposta all'azione
volontaria si manifesta prima del sorgere della volontà di agire, questa appare
piuttosto una conseguenza dell'attività stessa, e non il fattore che la determina.
E' facile rendersi conto che, in tale prospettiva, la concezione di un soggetto in
grado di agire in maniera autonoma appare irrimediabilmente compromessa.
Libet suggerisce di assegnare al libero arbitrio un ruolo più ridotto rispetto a
quello ad esso riconosciuto tradizionalmente: il libero arbitrio non consisterebbe
nella capacità di dare il via all'azione, bensì nella possibilità di decidere nel
momento del manifestarsi dell'intenzione cosciente (300-350 msec. dopo l'inizio
del potenziale di preparazione, ma 150-200 msec. prima dell'effettivo inizio
dell'azione), se dar corso all'azione o se inibirla. Il ruolo della volontà - del libero
arbitrio - si svolgerebbe, nell'ottica libettiana, soltanto nel senso del controllo,
dell'inibizione, nei confronti di azioni che vengono predisposte, in maniera del
tutto inconscia, a livello neuronale.
Gli esperimenti di Libet, al di là delle conclusioni di questi raggiunte - conclusioni
del resto non condivise da molti autori - hanno comunque una notevole
componente innovativa. Essi, infatti, pongono la base per un'indagine sulla
coscienza che cerchi di conciliare l'esigenza del rigore scientifico, quindi
dell'oggettività, con quella di dare il giusto rilievo a una delle principali
caratteristiche della coscienza: la sua dimensione soggettiva. Questo spiega la
cura posta da Libet nell'affiancare sempre il monitoraggio strumentale delle
attività a livello neuronale con i resoconti introspettivi riportati dai soggetti in
esame.
Concludendo, vale la pena di osservare che Libet è stato il primo ad operare una
distinzione, di fatto, tra coscienza passiva, riferita alla rilevazione consapevole
delle diverse sollecitazioni agenti a un determinato istante sull'organismo, e
coscienza attiva, che può essere fatta coincidere con la volontà. Libet non ha
mai utilizzato i termini "passivo" e "attivo" parlando della coscienza, ma
approntando due serie di esperimenti per studiare separatamente questi due
aspetti, mostra implicitamente di aver colto la fondamentale diversità tra questi
due aspetti della coscienza.

Il processo di prendere coscienza, quindi, crea un lievissi​mo ed impercettibile


ritardo tra quello che vediamo e sentia​mo e quello che sappiamo di aver visto e
sentito.

Cosa avviene in questo lasso di tempo ?

Secondo Rodolfo Llinas, direttore del Dipartimento di Fisiologia e Biofisica della


New York University, entrano nella coscienza-consapevolezza solo quelle
informazioni che le cellule nervose corticali ritrasmettono al talamo in modo
sincrono, sintonizzandosi tutte sulla stessa frequenza d’onda: una modulazione
intorno ai 40 Hertz. Il rumore di fondo continuo delle altre cellule, trasmesso su
altre lunghezze d’onda, resta, invece, escluso dalla coscienza. Secondo Llinas la
raccolta di queste informazioni è fatta da un anello di cellule: il nucleo
intralaminare del talamo.

Qui ha origine un treno d’impulsi nervosi, che, simile ad un fascio radar, fa il giro
completo del cervello ogni 12,5 millisecondi. Ogni giro esplica il recruitment
(reclutamento) di tutte le informazioni, presenti nelle diverse aree specializzate
del cervello: corteccia visiva, sensitiva, uditiva, ecc, sono sincronizzate dalla
Mente sulla stessa lunghezza d’onda ~ 40 Hertz).
La coscienza, quindi, non è un luogo fisico, ma un tempo e una frequenza che
accordano le diverse sensazioni all’unisono tra loro.
Ma se la MENTE come fonte di riflessione critica e creativa non è identificabile
con il CERVELLO BIOLOGICO, che rapporto c’è tra MENTE e CERVELLO, visto che
sia l’io soggettivo-biologico che l’io cosciente-creativo, utilizzano nella vita
quotidiana il cervello per interagire con il mondo esterno ?
La modalità più semplice per rispondere a questa doman​da è il paragone con il
Computer.
Il CERVELLO con la sua struttura organico-biologica è assi​milabile all’HARDWARE
di un calcolatore, in cui si immetto​n o i dati provenienti dagli organi di senso e dal
mesenchima, ed in cui il frutto dell’elaborazione della mente, viene tradot​to in
fisicità, per l’OUTPUT finale.
La MENTE è invece il PRO​GRAMMA DI ELABORAZIONE DATI interposto al
Terminale-Cervello è cioè l’UNITÀ CENTRALE-ELETTROMAGNETICA DELL’INTERO
CALCOLATORE (SOFTWARE).
Il “Cervello Elettromagnetico” è molto suscettibile alle informazioni coerenti in
grado dì modificare l’entropia del sistema. Queste informazioni possono essere
apportate in maniera determinante dai Fiori di Bach.
I Fiori, sintonizzando l’indi​viduo sul proprio ritmo di base, lo aiutano ad entrare in
con​tatto con il proprio SÈ e a prefiggersi obbiettivi più coerenti con il proprio
progetto esistenziale.
I Fiori ci ripulìscono dagli schemi esterni condizionanti che sin dalla prima
infanzia ci hanno diretto e spesso “castra​to” Cosi ripuliti siamo in grado di
affrontare la vita con più energia, determinazione e scopi precisi.
​LA VITA DI EDWARD BACH

La vita di Edward Bach assomiglia per certi aspetti ad una fiaba a lieto fine.
Tuttavia questo uomo sensibile, animato da un sincero desiderio di essere utile
all'umanità, dovette passare nella sua vita momenti davvero difficili.
Era nato nella campagna del Galles nel 1886 e le biografie scritte su di lui
raccontano dell'estrema sensibilità manifestata fin da piccolo per tutti gli esseri
viventi, piante e animali inclusi.

Appena laureato in medicina era già un patologo, batteriologo e immunologo di


chiara fama, insoddisfatto però dal tipo di cure che somministrava, da lui
giudicate palliative e ininfluenti sulle reali cause delle malattie. Per questo decise
di dedicarsi alla ricerca, abbandonando la pratica ospedaliera

Il suo lavoro appassionato gli procurò ulteriore fama e incarichi, tra i quali la
direzione dell'ospedale londinese dove si era laureato e che contava ben
quattrocento posti letto. La sua fibra non resse ai ritmi massacranti e nel 1917,
dopo una drammatica serie di episodi, gli fu diagnosticato un tumore, già
trasformatosi in metastasi. I mesi da vivere erano pochi. Riprese comunque a
lavorare ancora più intensamente proprio perché il tempo a disposizione per
terminare le ricerche era poco. Nonostante le previsioni dei medici, però, i mesi
passavano e lui era ancora vivo, anzi il tumore era anche regredito!

Da questa esperienza e dalla lettura dell'opera del fondatore dell'omeopatia, il


tedesco Samuel Hahnemann, Bach, trovò conferma ai dubbi che aveva sempre
nutrito sulla metodologia della medicina ortodossa e capì come la passione per
uno scopo e la forza dello spirito siano fondamentali per vincere la malattia.

Fu così che decise di trasferire l'intuizione del medico tedesco alle sue scoperte
entusiasmanti. Ormai famoso e all'apice della sua carriera si ritirò nella
campagna gallese, riscoprendo l'amore per la natura che lo aveva animato
durante la sua infanzia. Fu allora e nel corso degli anni successivi che individuò
38 piante, i cui estratti opportunamente preparati erano in grado di riequilibrare
emotivamente e procurare un miglioramento delle condizioni di salute dei
pazienti, fino alla loro completa guarigione. Aveva cinquant'anni quando nel
1936, Bach morì nel sonno. Erano passati quasi vent'anni dal giorno in cui i suoi
colleghi gli avevano pronosticato pochi mesi di vita.
IL PENSIERO DI EDWARD BACH

"Non vi è una vera guarigione senza un


cambiamento nel modo di vivere, senza la
pace dell'anima, senza una sensazione di
gioia interiore" (E. Bach).

Sono passati quasi settant'anni da quando Bach mise per iscritto il suo pensiero
sulla salute, e mai come oggi lo stesso rimane fortemente attuale e valido.
La medicina ufficiale -anche Edward Bach ne ha fatto parte- non ha certamente
contribuito a educare alla guarigione, anzi ha divulgato ulteriormente il concetto
di malattia inteso come sintomo da sopprimere sul nascere; non ha cercato di
dare alla malattia il giusto peso e significato, perché non si è interrogata sul
senso dell'esistenza. Basti pensare alle pubblicità che offrono farmaci per mal di
testa o a quelle sui digestivi, che in un momento rimettono in piena efficienza
per rituffarsi nella competizione.

Liberarsi da ciò che crediamo di essere, e che ci costringe a fare una vita diversa
da ciò per cui siamo stati chiamati su questa terra, è la via per la vera guarigione
che è la condizione indispensabile per essere se stessi realizzando così il piano
divino predisposto per noi.

In "Guarisci te stesso" Edward Bach sostiene che: "La principale ragione del
fallimento della scienza medica moderna consiste nel fatto che si impernia sui
sintomi e non sulle cause. Nel corso dei secoli, la natura reale della malattia è
stata mascherata dal materialismo: ciò ha facilitato l'estendersi dei danni da essa
provocati; poiché non la si è mai aggredita alla sua origine. I metodi materialisti
non arriveranno mai alla radice della malattia per la semplice ragione che la
malattia alla sua origine non è materiale".

Lo stato mentale negativo è, quindi, la causa prima dell'alterato equilibrio che poi
porterà alla malattia. Essendo esso negativo, è il risultato di un conflitto tra
l'Anima e la Mente.
Il volere dell'uomo si esplica in azioni che dipendono dalla sua volontà, dal suo
libero arbitrio. L'uomo è libero, ma è anche libero di errare, ossia di contraddire la
sua reale natura: la Mente, pertanto, quale espressione della volontà, della
personalità, può entrare in conflitto con l'Anima, quale espressione dell'Unità, del
TAO secondo la medicina cinese.

"Vediamo così che sono possibili due errori fondamentali. Dissociazione tra la
nostra anima e la nostra personalità e fare un torto agli altri, perché ciò è un
peccato contro l'Unità. Ciascuno di essi provoca il conflitto che conduce poi alla
malattia". Come Bach espone chiaramente, il punto di svolta è che l'uomo
guarisca dalla malattia, comprendendone la radice spirituale: la malattia è
concepita come un segnale indicatore di una deviazione individuale dal cammino
evolutivo spirituale.

LO SVILUPPO DELLA FLORITERAPIA DOPO EDWARD BACH

Dopo la morte di Bach assistiamo ad un duplice sviluppo della floriterapia:


da una parte vi è l’approfondimento del significato dei 38 fiori di Bach e lo studio
delle sue possibili applicazioni.
Dall’altra parte assistiamo allo sviluppo di nuovi kit di essenze floreali.

RICARDO OROZCO ED IL PRINCIPIO TRANSPERSONALE

Il Principio Transpersonale (PT) è un tipo di principio che non è inerente alla


forma particolare di essere della persona, ma che va al di là della personalità ed è
quindi esente da contenuti mentali o emozionali, perché li precede.

Il PT è un concetto o schema primordiale (universale e generico) che precede


altri principi, come quelli emozionali, mentali, cellulari, fisici, ecc.
La necessità di questo concetto, secondo Orozco, è dovuta all'intento di trovare
altre parole o un gruppo di parole che riescano a spiegare (all'incirca) la qualità
vibrazionale del fiore di Bach prima di interagire con chi lo prende.
Come rappresentazione concettuale della qualità vibratoria del fiore, il PT
esprime livelli energetici molto sottili non ancora "manipolati" o tradotti dai corpi
sottili del ricettore.
Ad esempio l’azione dell'essenza di Cherry Plum a ogni livello è:

Perdita del controllo / Caos

quindi il PT di Cherry Plum è

Perdita del controllo / Caos

Questa perdita del controllo può essere "adottata" dalla mente e integrata al suo
funzionamento o ancor più chiaramente, può impregnare il nostro sistema
emozionale.
Allora parleremo di paura di perdere il controllo, di paura di impazzire, ecc.
In questo caso non possiamo parlare di PT, ma piuttosto di principio emozionale.
Il PT può evidenziarsi in un gruppo cellulare.
Nel caso di Cherry Plum, la perdita del controllo cellulare, è proprio ciò che
troviamo come fatto principale nei cancri. Possiamo anche riscontrare il PT di
Cherry Plum, per esempio, come caos ormonale, nel funzionamento anarchico di
un certo organo, nel sistema muscolo-scheletrico, nel sistema nervoso.

PRINCIPI TRANSPERSONALI

LE ESSENZE FLOREALI NEL MONDO

Tutte le diverse collezioni di fiori si ispirano ai principi della floriterapia di Bach,


scopritore e pioniere di questa straordinaria disciplina. La letteratura è ricca di
riferimenti alla floriterapia: i fiori di Bach provengono dall'Inghilterra e
comprendono 38 rimedi ed un rimedio di emergenza, formato da 5 fiori. Le
omonime essenze vengono ottenute utilizzando acqua pura di fonte come
"serbatoio" per immagazzinare le "vibrazioni energetiche" dei fiori estratte dalla
sottile energia dinamizzante del sole. La storia e i principi sono ormai noti e
pertanto non saranno oggetto del nostro discorso.
Molto meno conosciuti sono invece i numerosissimi rimedi sorti in seguito, dopo
gli anni Settanta, grazie alle scoperte di ricercatori che hanno saputo cogliere le
proprietà terapeutiche dei fiori dei loro paesi. Nascono così i fiori californiani,
italiani, alaskesi, indiani, francesi, australiani e molti altri e su alcuni di questi
focalizzeremo la nostra attenzione.
Queste essenze floreali non agiscono in funzione della composizione chimica del
liquido, ma attraverso l'energia vitale dei fiori "intrappolata" nella soluzione
acquosa che ne costituisce la base. L'impatto sull'organismo non è diretto a
livello biochimico, come invece accade per i farmaci, ma a livello di interferenza
di onde energetiche mirate a stimolare un effetto di "self healing" piuttosto che
forzare modificazioni chimiche. Ciò non esclude che l'azione delle essenze possa
condurre anche ad alterazioni a livello fisiologico, comunque mai forzate, ma
scaturite da una evoluzione interiore. I rimedi floreali agiscono in profondità
sull'essere delle persone e il loro impiego richiede quindi una attenzione
particolare rispetto alla medicina convenzionale e a molti rimedi naturali.
L'accuratezza della diagnosi, della prescrizione ed una attenta osservazione
continua con eventuale modifica e ottimizzazione dei rimedi somministrati sono
alla base di una terapia efficace.
Alle essenze floreali scoperte in questi ultimi anni si deve il grande merito di
arricchire la gamma dei rimedi di Bach, permettendo agli operatori di intervenire
in modo ancora più mirato sulle molteplici sfumature individuali degli stati
d'animo negativi. Questi, infatti, presentano una profonda variabilità tra le
diverse persone e sono in continua evoluzione per adeguarsi alle incessanti
trasformazioni dell'ambiente, della società e della coscienza collettiva e dello
spirito del tempo.
Le nuove collezioni nascono quindi per un duplice ordine di motivi: prima di tutto
per valorizzare la flora dei paesi del mondo, ispirandosi al concetto che qualche
decina di fiori tipici di alcune aree dell'Inghilterra non siano sufficienti ad esaurire
l'immensa varietà della flora mondiale; in secondo luogo si prefiggono di
affrontare il maggior numero possibile di stati d'animo.
Alcune collezioni hanno raggiunto un elevato grado di sviluppo, disponendo di un
vasto e dettagliato repertorio e di una propria materia medica. Ognuna di queste
deve comunque essere considerata aperta a continui sviluppi ed
approfondimenti.

Le essenze californiane
Alla fine degli anni settanta l'opera di Bach era poco conosciuta (solo tre libri
erano stati pubblicati) ed ancora poco apprezzata. Nonostante ciò, nel 1979, un
gruppo di ricercatori della California guidati da Richard Katz e Patricia Kaminsky,

intraprese uno studio sulla flora californiana e delle limitrofe regioni


nordamericane che li condusse ad individuare complessivamente 103 nuove
essenze. A questi studiosi va riconosciuto il merito di avere in questo modo
contribuito alla diffusione di questo approccio terapeutico. L'impegno di Katz e
Kaminsky si spinse infatti fino alla fondazione di una associazione, la Flower
Essence Society (FES), i cui intenti sono favorire l'uso delle essenze floreali come
catalizzatori di salute e di crescita; condividere le informazioni acquisite con gli
operatori, i ricercatori e le altre persone interessate al loro utilizzo; fornire un
punto di incontro per coloro che sono interessati a trovare nuove applicazioni alle
intuizioni di Bach, che l'associazione riconosce ed accetta; sostenere la ricerca
scientifica per la preparazione di nuove essenze e per la sperimentazione di
nuovi modi di usarle.
Le essenze della FES sono ormai note in tutto il mondo come "fiori californiani" o
Flower Essence Society Quintessentials, il cui repertorio è uno dei più ampi oggi
disponibili per una singola collezione. Il termine Quintessentials è un chiaro
riferimento alla tradizione alchemica, secondo cui i rimedi sarebbero prodotti
dall'azione combinata dei quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco) più un
quinto, rappresentato dalla coscienza dell'uomo, oggetto di questa "terapia
dell'anima". I rimedi sono preparati secondo il metodo di Bach con i fiori originari
di un vasto e ricco territorio ai piedi della Sierra Nevada, dove sorge il quartier
generale della società. Il repertorio completo comprende 103 rimedi floreali
suddivisi in 5 kit, un kit supplementare di essenze sperimentali, alcuni oli di
derivazione floreale ed una crema Self-Heal. Una fitta rete di collaboratori
internazionali si presta a collaudare i nuovi rimedi secondo un preciso
programma di ricerca che li ha fatti conoscere in tutto il mondo, rendendoli i più
noti, studiati e sperimentati dopo i fiori di Bach.
Questa collezione è nata come integrazione dei rimedi di Bach e viene usata
nello stesso modo e spesso impiegata in sinergia, come la FES stessa consiglia.
L'assunzione dei rimedi deve preferibilmente avvenire al risveglio o prima di
coricarsi, nei momenti di riposo o prima dei pasti. La posologia standard è di
quattro volte al giorno, ma può essere aumentata al bisogno o ridotta a due per i
bambini. L'uso esterno delle essenze, efficace come quello interno, può essere
condotto impiegando come base una crema neutra o la crema di Self-Heal e
facendo applicazioni sulla parte interessata o, in modo più mirato, sui punti di
agopuntura. Una applicazione sulla parte interna dei polsi permette di applicare
la crema e di assumere i rimedi senza togliere i vestiti o assumere le gocce per
via orale.
Le principali indicazioni dei fiori californiani sono: stress, traumi emotivi, squilibri
emotivi, molti problemi connessi alle relazioni interpersonali, tristezza e sfiducia
in sé stessi, problemi della sfera sessuale, aspetti interiori legati alla spiritualità.

Le essenze australiane
Anche note sotto il nome di Living Essences of Australia, queste essenze sono
state repertorizzate a partire dal 1977 da Vasudeva Barnao, affiancato dal 1983
dalla moglie Kadambii. I due coniugi sono anche i fondatori della Australian
Flower Essence Academy, che organizza anche corsi di specializzazione.

La maggior parte di queste essenze provengono da fiori caratteristici delle regioni


sud occidentali dell'Australia, ricchissime di flora selvatica. Il kit completo è
costituito da 84 essenze, ma sono disponibili molti kit specifici che raggruppano
le essenze in base alle problematiche che sono in grado di risolvere. Una serie di
combinazioni possono essere impiegate per fare bagni: General Stress, Children,
Couples, General Energy Combination, Babies. Altre combinazioni possono
essere vaporizzate nell'ambiente: Bed Spray, Personal Spray, Family Room
Spray, Work Spray.
I Barnao cercano di fondere nei loro prodotti i principi guida della floriterapia di
Bach e le tradizioni millenarie degli aborigeni australiani. Il popolo dei Nyoongah,
per esempio, utilizza fin dalla notte dei tempi medicamenti simili agli attuali
rimedi floreali. Il metodo impiegato per la produzione di alcune delle Living
Essences of Australia è infatti differente da quello tradizionale: durante una
intervista, Vasueda Barnao ha rivelato che è possibile preparare le essenze dal
fiore vivo, senza che vi sia diluizione e scambio di materia tra l'acqua e il fiore,
ma soltanto trasferimento di "vibrazioni energetiche".
Questa scuola australiana presenta una caratteristica innovativa di integrazione
tra floriterapia ed agopuntura. Nelle Floral Acu Maps vengono presentate le
corrispondenze tra le essenze e i punti di agopuntura. La tecnica, usata anche in
altre scuole, consiste nell'applicare le essenze sui punti e si rivela
particolarmente efficace per i disturbi da stress, sindrome premestruale e
fenomeni di dipendenza.
Le essenze floreali australiane di questa collezione si sono rivelate
particolarmente efficaci nella terapia del dolore: sembra che le statistiche
confermino che alcuni rimedi funzionino bene quanto la morfina, senza però
presentarne gli effetti collaterali. Le altre indicazioni principali sono la cura delle
conseguenze dei traumi a lungo termine e i problemi derivanti dai rapporti
interpersonali, grazie all'azione rilassante e stimolante verso l'apertura sociale
tipica di molti rimedi. Essenze specifiche sono indicate anche per la frustrazione,
l'insensibilità, la superbia o il complesso di inferiorità. Trovano una loro soluzione
anche alcuni problemi d'amore e dell'adolescenza. Le modalità di
somministrazione seguono i canoni classici.
I fiori della prateria australiana, il bush, sono stati oggetto degli studi del
naturopata australiano Ian White e della moglie Karen, che ne hanno tratto una
collezione di essenze denominata Australian Bush Flower Essences. I 61 rimedi
di cui è composta sono preparati con la flora spontanea di una delle zone più
ricche di tutto il pianeta, secondo i principi della floriterapia e delle tradizioni locali
ed impiegando il metodo di Bach.
Lo stesso White definisce le proprie essenze come "catalizzatori per risolvere
stati emozionali negativi e per sviluppare abilità intuitive". Le indicazioni
riguardano la crescita personale, la valorizzazione delle potenzialità personali, la
tristezza, la debolezza, lo stress, i problemi di sfiducia ed interpersonali.
Indicazioni specifiche sono i problemi connessi alla sessualità ed alla capacità di
concentrazione e meditazione. Per la scelta dell'essenza appropriata, egli
consiglia l'indagine kinesiologica del Touch For Health sorretta dall'intuizione
personale, "a gut feeling", e da un paziente lavoro di analisi.
I rimedi di questa collezione hanno un effetto più incisivo se assunti
singolarmente, anche se sono disponibili rimedi composti da più essenze, fino a
sei. Tutte le essenze sono indicate sia per uso interno che esterno e se ne
consiglia l'assunzione di 7 gocce al mattino e 7 alla sera per un periodo di due
settimane.

Le essenze francesi
La collezione degli Elixirs Deva è nata grazie all'opera ed alle ricerche del francese
Philippe Deroide, iniziate nel 1986 ai piedi del massiccio di Vercors, sulle Alpi
francesi. A Deroide si deve riconoscere il merito di avere organizzato nel 1990 a
Parigi la prima conferenza internazionale di floriterapia.

Il repertorio di questa collezione è molto vasto, ma comprende rimedi condivisi


con altre collezioni. Il nucleo centrale è rappresentato da 97 rimedi ottenuti per
la maggior parte da fiori originari delle Alpi e da un piccolo numero di fiori
selvatici di altre aree della terra, in comune con la collezione della FES. Altri 33
nuovi rimedi, aggiunti recentemente, sono in parte comuni alla collezione
Australian Bush Flower Essences. I classici 38 rimedi di Bach compaiono nel
repertorio, anche associati ad altre essenze specifiche per formare 7 formule
composte, i Complexes Floraux Deva.
La scuola francese si affida alla tradizione erboristica medievale e rinascimentale
per la scelta dei fiori e dei rimedi. Il sottile rapporto che lega l'uomo alla natura
ed ai fiori in particolare, individuato dalle cosiddette "segnature", viene spesso
tramandato dalla tradizione e talvolta evidenziato da analogie rivelate dalla
sensibilità popolare o del ricercatore stesso.
La preparazione degli Elixirs segue i canoni di Bach, con le differenze che il
brandy impiegato presenta una gradazione inferiore e sono anche disponibili in
soluzione di olio vegetale o linfa d'acero.
Le applicazioni generali comprendono la paura, lo stress, la sfiducia, la debolezza
emotiva e le difficoltà nelle relazioni interpersonali. Alcuni rimedi di questa
collezione sono particolarmente indicati per problemi connessi alla sfera sessuale
ed alla gravidanza, mentre altri sono indicati per problemi che accompagnano
scelte morali.

Le essenze indiane
Due medici indiani, Rupa e Atul Shah, dopo aver conosciuto, studiato ed
apprezzato i fiori di Bach, vollero ricercare nella loro terra dei fiori da cui potere
estrarre essenze altrettanto valide. La lussureggiante flora delle pendici
dell'Himalaya ha prodotto così, per ora, 51 nuove essenze floreali, note con il
nome di Aum Himalayan Sanjeevini Essences.

Altre 47 formulazioni composte completano la collezione. Il metodo di


preparazione si discosta da quello originale e prevede l'introduzione del fiore
intero in un'ampolla di vetro in cui si versa l'acqua del fiume sacro, il Gange.
L'agente conservante è il brandy, ma esiste anche una preparazione non alcolica
a base di miele.
Nelle indicazioni dei rimedi traspare l'influenza della religione e della cultura
indiana, tanto che molte prescrizioni ne fanno esplicito riferimento. I campi
generali d'azione sono quelli classici, mentre quelli specifici riguardano la scarsa
sensibilità, la durezza verso il prossimo, la sessualità e i problemi religiosi.

Le essenze dell'Alaska
Steven Johnson, pompiere specializzato americano, conobbe i fiori di Bach nel
1980, nel tentativo di risolvere alcuni problemi di salute.

Il risultato fu talmente incoraggiante che lo spinse ad approfondire l'argomento


entrando in contatto con le pubblicazioni della Flower Essence Society della
Sierra Nevada e ad appassionarsi di floriterapia. La possibilità di lavorare a
contatto con la natura e in ambienti ricchi di flora spontanea fece "germogliare"
l'idea ed il desiderio di regalare al mondo l'essenza dei fiori di quelle terre
meravigliose. Nacque così nel 1984, a Homer, l'Alaskan Flower Essence Project,
per coordinare la ricerca e la preparazione di nuove essenze floreali su tutto il
territorio dell'Alaska.
L'Alaska è un paese immenso, con una densità di popolazione bassissima e
condizioni climatiche rigidissime. Gran parte della zona centrale dello stato è
occupata da una landa desertica semiarida, la tundra, con temperatura media di
appena -4°C. Due fattori permettono a questa distesa inospitale di diventare in
estate un tappeto fiorito: la presenza costante della luce solare ed il permafrost,
un terreno permanentemente ghiacciato che fornisce allo strato fertile
soprastante l'acqua necessaria alla vita vegetale. Vaste foreste di conifere
ricoprono le aree meno ostili. In un ambiente così difficile le piante devono
sviluppare strategie di sopravvivenza straordinarie, stimolate da una energia
particolare che nasconde proprietà curative non comuni. Nel corso dei dieci anni
di ricerca occorsi per la preparazione delle essenze della collezione, Johnson ed i
suoi collaboratori si sono impegnati per cercare di capire i rapporti esistenti tra i
diversi ambienti nei quali i fiori crescono e le proprietà terapeutiche che
racchiudono. Nascono così i tre kit di 72 essenze complessive che costituiscono
la base della collezione:
Il Kit 1 è composto da 24 essenze ottenute da fiori originari della zona del lago
Minchumina ai piedi del monte McKinley, nel cuore dello stato, e nel Fairbanks.
Questa zona presenta un clima mutevole con sbalzi termici fortissimi e,
nonostante ciò, è ricchissima di specie floreali. Le essenze di questi fiori ci
aiutano a trasformare i nostri modelli fondamentali in senso positivo ed
equilibrato.
Le 24 essenze del Kit 2 derivano da fiori dell'area della Kachemak Bay e nelle
zone nei pressi della comunità di Bettles, nel nord del paese. L'escursione
termica è qui ancora più forte, l'estate è di brevissima durata e venti gelidi
sferzano i territori. Le specie vegetali si adattano accelerando il loro ciclo vitale e
rimanendo nane, per sfruttare i pochi giorni di sole e per resistere al vento. Le
essenze preparate con questi fiori sono dunque caratterizzate da una forza che
spinge a liberarsi da ogni resistenza all'accettazione della vita, in ogni momento
e situazione.
Il Kit 3 contiene ancora 24 essenze di fiori che vivono in habitat particolari e rari:
sono essenze che agiscono su aspetti più sottili e spirituali della nostra vita.
Dodici essenze di fiori verdi offrono sostegno per la liberazione dal dolore e dalla
tensione repressi. Tre essenze sono preparate soltanto con il polline dei fiori, la
parte che racchiude la più elevata concentrazione del principio attivo
"energetico", che può aiutare ad eliminare le resistenze interiori ed elevare lo
spirito. Le tre essenze preparate da fiori di piante carnivore, dotate di grande
capacità di adattamento, aiutano a superare le limitazioni mentali ed emotive.
Infine le sei essenze ambientali, preparate "con un processo di sintonizzazione,
accordo co-creativo e solarizzazione", combinano in modo unico gli elementi aria,
terra, fuoco, acqua con altre energie celesti che si manifestano nei ghiacciai, nei
temporali, nelle luci del nord e nel sole di mezzanotte. Queste essenze hanno
un'azione fortemente catalizzatrice e rivitalizzante e sono quindi indicate nei casi
di mancata risposta ad altre terapie o interventi di tipo ricostituente. Esse
possono essere proficuamente abbinate ai rimedi floreali ed ai nuovi elisir di
gemme. La ricerca prosegue e la collezione è in continua evoluzione. Le modalità
di assunzione sono quelle classiche.
​E SSENZE FLOREALI DEL BUSH AUSTRALIANO (AUSTRALIAN BUSH)

ALPINE MINT BUSH (Prostanthera cuneata)

La funzione curativa di questa Essenza è quella di ringiovanire tutti coloro che


svolgono una mansione lavorativa che implica la responsabilità verso altre
persone.
Questa Essenza, quindi, rivitalizza l’individuo, donando entusiasmo e un amore
rinnovato per quello che si fa. E’, quindi, utile per prevenire anche eventuali
crolli fisici.

KEY NOTE: STATI DI ESAURIMENTO MENTALE ED EMOZIONALE, PERDITA


DELLA GIOIA DI VIVERE, SENSAZIONE DI SUBIRE IL CARICO DEGLI ALTRI

ANGELSWORD (Lobelia gibbosa)


Angelsword elimina la confusione e l’incomprensione, permettendo di percepire
le sensazioni con il cuore e con la coscienza dell’anima.
L’essenza ha una duplice valenza:
come “Angel sword” (spada dell’Angelo) taglia via e quindi rimuovere la parte
psichica negativa o altre fonti che interferiscono con una chiara comunicazione
con l’Io evoluto (esempio avviene nel caso di perdita del contatto con la realtà).
come “Angels word” (parola dell’Angelo) opera ripristinando l’Aura e l’energia
generale che l’avvolge. Al contempo, elimina ogni energia intrusiva che
eventualmente prenderebbe piede se l’Aura avesse delle lacerazioni.

KEY NOTE: CONFUSIONE EMOTIVA E SPIRITUALE DOVUTA A INFLUENZE


ESTERNE, PERDITA DELLA CAPACITA' DI PERCEZIONE

AUTUMN LEAVES
Autumn Leaves permette di udire, vedere e sentire il contatto con l’aldilà e di
essere aperti alla guida che ci viene offerta.

Favorisce anche il viaggio e il passaggio in modo molto profondo. Inoltre questa


essenza aiuta il passaggio dal piano fisico al mondo spirituale.

KEY NOTE: DIFFICOLTA' NEL PASSAGGIO DALLO STATO, FISICO AL MONDO


SPIRITUALE

BANKSIA ROBUR (Banksia robur)

Questo rimedio riguarda situazioni che, temporaneamente, danno luogo a


stanchezza, avvilimento o depressione, in persone che normalmente sono molto
dinamiche
E’ utilile nel trattamento della “sindrome da stanchezza cronica”.

KEY NOTE: CADUTA DELLA CAPACITA DI INIZIATIVA E DELL'ENTUSIASMO IN


PERSONE DINAMICHE
BAUHINIA (Lysiphyllum Cunninghami)

Bauhinia permette di apprezzare le persone, i loro usi e costumi, se risultano


essere differenti dai propri o comunque se si discostano da ciò che è considerato
familiare.
Questo rimedio offre la possibilità alle persone di divenire più flessibili nella
veduta e nella concezione delle cose e più aperte a considerare nuovi punti di
vista.
Bauhinia aiuta a ripristinare la funzionalità della valvola ileo-cecale.

KEY NOTE: INCAPACITA' AD ACCETTARE I CAMBIAMENTI, CHIUSURA


MENTALE, RIGIDITA'

BILLY GOAT PLUM (Planchonia Careya)


L’Essenza Billy Goat Plum è utile quando una persona prova sensazioni di
avversione o repulsione verso se stessa.

Tale repulsione può essere legato alla sfera della sessualità o alle emozioni ad
essa correlate
E’ bene rammentare che l’uso di questa Essenza non è limitato alla sfera
sessuale, ma è indicato verso ogni sensazione di avversione verso se stessi o il
proprio fisico.
Billy Goat Plum è utile, usato topicamente, nelle affezioni epidermiche, (es.
l’acne).

KEY NOTE: MANCANZA DI ACCETTAZIONE DEL PROPRIO CORPO, VERGOGNA E


RIFIUTO DI SE STESSI E DELLA SFERA DELLA SESSUALITA'

BLACK EYED SUSAN (Tetratheca Ericifolia)


Black eyed susan è utile per le persone iperattive, impazienti verso gli altri, e
soprattutto sono caratterizzate da un perenne lavorio mentale.
Black-Eyed Susan permette di rallentare i ritmi ed è quindi un’ottimo rimedio per
lo stress.
Può essere utilizzato nella malattia da deficit di attenzione e nell’ipercinesi dei
bambini.

KEY NOTE: IMPAZIENZA, SENSAZIONE CHE IL TEMPO NON BASTI MAI, RITMI
DI VITA STRESSANTI

BLUE BELL (Wahlenbergia Species)

Bluebell è utile per chi ha bloccato le proprie emozioni, per chi è rigido,
eccessivamente controllato o represso nei sentimenti.
Bluebell è, inoltre, utile per i bambini che si rifiutano di dividere i propri.
Dal punto di vista fisico l’essenza bilancia la funzionalità del sistema venoso e del
cuore.

KEY NOTE: BLOCCO EMOZIONALE PER PAURA DI DISPERDERE I PROPRI


SENTIMENTI

BOAB (Adansonia gibbosa)


Boab elimina gli schemi di pensiero negativi risultanti dal retaggio familiare.

Boab “smantella” i residui degli spettri di traumi o esempi familiari che sono ben
lontani da ciò che è sano in termini educativi.
Boab è utile per le persone che hanno subito abusi, persecuzioni o sono state
vittime di pregiudizi ed aiuta, inoltre, ad eliminare le energie negative presenti
negli ambienti.

KEY NOTE: RIMUGINAZIONE SU ESPERIENZE NEGATIVE DEL PASSATO,


INCAPACITA' A SUPERARE UN EPISODIO NEGATIVO, VITTIMISMO
BORONIA (Boronia ledifolia)

Boronia da chiarezza di pensiero e serenità mentale. E’ il rimedio adatto per


coloro che hanno pensieri ossessivi.
E’ utlile, quindi nell’insonnia da rimuginazioni mentali.
Va usata anche quando questi pensieri “ossessivi” sono rivolti verso un’altra
persona, ad esempio dopo la rottura di un rapporto affettivo.

KEY NOTE:
PENSIERI OSSESSIVI, INFATUAZIONI, FISSAZIONI

BOTTLEBRUSH (Callistemon linearis)

Bottlebrush ha la forma di uno scovolino e come tale aiuta a fera pulizzia, aiuta a
spazzare via il passato permettendo, così di accogliere nuove esperienze.
Dal punto di vista fisico Bottlebrush ha un’azione elettiva sul colon.

KEY NOTE: STATICITA' E SATURAZIONE EMOTIVA, SENSAZIONE DI


OPPRESSIONE DI FRONTE AI CAMBIAMENTI DELLA VITA

BUSH FUCHSIA (Epacris longiflora)


Bush Fuchsia agisce migliorando la comunicazione interemisferica cerebrale; è,
quindi, utile nei casi di dislessia.

Altre utilizzi possono essere la perdita di concentrazione o di una tendenza ad


appisolarsi
Bush Fuchsia migliora la chiarezza del linguaggio e la comunicazione.
Dal punto di vista fisico ribilancia l’ipofisi.

KEY NOTE: INCAPACITA' DI BILANCIARE IL LATO LOGICO E RAZIONALE CON


QUELLO INTUITIVO E CREATIVO

BUSH GARDENIA (Gardenia megasperma)

Bush Gardenia ridà vita alla passione nelle relazioni. Aiuta, quindi, a riunire le
coppie che si stanno allontanando. Questa Essenza aiuta a guardarsi negli occhi
senza segreti e a cogliere cosa l’altro stia facendo o provando e cosa sia
necessario fare per riunirsi.
Bush Gardenia può essere ustato anche per riconsolidare i legami familiari
alterati.

KEY NOTE: PER CHI CONSIDERA SCONTATO L'AMORE DEI PROPRI CARI, PER
CHI NON RIESCE A PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI, EGOISMO E NARCISISMO

BUSH IRIS (Patersonia longifolia)

Bush Iris blocca il chakra della gola, ed il chakra della testa. Bush Iris aiuta ad
andare avanti nella vita coraggiosamente, con la consapevolezza ed il conforto di
non essere sole. E’ un Essenza molto utile quando ci si trova ad affrontare il
passaggio all’aldilà, quando la paura della morte induce ad un forte attaccamento
alla vita, che provoca uno stato di grande sofferenza e sconforto.
Dal punto di vista fisico Bush Iris agisce sul sistema linfatico, diminuendo la stasi
cellulare, e sull’epifisi.

KEY NOTE: PAURA DELLA MORTE, MATERIALISMO, ESTREMISMO

CHRISTMAS BELLS (Blandfordia nobilis)

Christmas Bell dona permette di manifestatre i propri desideri.


E’ utile, quindi, a chiunque stia sperimentando un senso di mancanza sia a
livello emozionale che a livello materiale. Anche il nome stesso della pianta
Christmas Bell, evoca un periodo dell’anno che tradizionalmente è associato alla
gioia di dare e ricevere.

KEY NOTE: SENSO DI PERDITA’, INCAPACITA’ A MANIFESTARE I PROPRI


DESIDERI

​CROWEA (Crowea saligna)

Crowea ha un effetto calmante ed è quindi il remedio di elezione per l’ansia e lo


stress. Tale azione si esplica anche sul piano fisico. Crowea è, infatti, un ottimo
rimedio per l’ulcera gastrica e altri disturbi dello stomaco dove regola la
produzione di acido cloridrico.
Crowea ha, inoltre, un effetto miorilassante.

KEY NOTE: PREOCCUPAZIONI, PERDITA DELL'EQUILIBRIO, MANCANZA DI


SICUREZZA, SENSAZIONE DI INADEGUATEZZA, ANSIA

DAGGER HAKEA (Hakea teretifolia)

Dagger Hakea è il rimedio per coloro che provano ancora vecchi.


Favorisce l’elaborazione e la conseguente risoluzione di particolari situazioni
cariche di risentimento e astio.
Sul piano fisiologico, é un rimedio detossificante: agisce drenando e stimolando il
fegato.

KEY NOTE: INCAPACITA' A PERDONARE O DIMENTICARE, SENSO DI AMAREZZA

DOG ROSE (Bauera rubioides)

Dog Rose agisce sulle paure e le fobie (Mimulus). Può, quindi, essere utilizzata
dalle persone timide.

L’aspetto positivo di questa Essenza Floreale è l’attitudine all’avventura, che


prepara ad affrontare la vita con uno spirito impavido, seppur prudente, di fronte
ad ogni sfida.
Sul piano fisiologico, ha un effetto drenante sui reni.

KEY NOTE: PER CHI HA NUMEROSE PAURE, PER CHI E' INSICURO, TIMIDO ED
APPRENSIVO, PER CHI E' ASSALITO DA TIMORI INFONDATI

​DOG ROSE OF THE WILD FORCES (Bauera sessiflora)

Dog Rose of Wild Forces è indicato per la paura di perdere il controllo.


Dog Rose of Wild Forces aiuta ad esercitare un maggiore controllo sulle emozioni.

KEY NOTE:
PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO, SOFFERENZA SENZA UNA CAUSA
APPARENTE

FIVE CORNERS (Styphelia trifora)

Five Corners serve a riconquistare la confidenza con la propria bellezza interiore


ed esteriore. Five Corners aiuta ad accettare la propria interiorità, ad aumentare
la propria autostima, per poi apprezzare la propria bellezza a tutti i livelli.

KEY NOTE: SCARSA AUTOSTIMA, REPULSIONE VERSO SE STESSI

FLANNEL FLOWER (Actinotus helianthi)


Flannel Flower viene utilizzato in quelle situazioni in cui vie è un rifiuto al
contatto o alla vicinanza fisica. Molto spesso tale rifiuto può essere dovuto a
violenza. Questa Essenza aiuta nell’espressione dei sentimenti sia con le parole
sia con lo sviluppo della sensibilità, della gentilezza, del contatto e dell’attività
sessuale.
Sul piano fisico Flannel Flower agisce sui testicoli.
KEY NOTE: PER CHI NON AMA IL CONTATTO FISICO CON GLI ALTRI E NON SI
TROVA A PROPRIO AGIO CON LA PROPRIA INTIMITA' FISICA ED EMOZIONALE,
DIFFICOLTA' AD ESPRIMERE I SENTIMENTI

​FRESHWATER MANGROVE (Barringtonia acutangula)

Fresh Water Mangrove libera dal pregiudizio mentale.


Una delle caratteristiche fondamentali di Fresh Water è quella di aprire la mente
all’idea che vi sono altre vie per agire e percepire ogni stimolo, totalmente
diverse da quelle che venivano stimate come le uniche vie possibili.

KEY NOTE: PER PERSONE CHE HANNO IL CUORE SBARRATO A CAUSA DI


PREGUDIZI E NON PER ESPERIENZE PERSONALI

FRINGED VIOLET (Thysanotus tuberosus)

Fringed Violet ripristina l’aura danneggiata dopo uno shock od un trauma.


L’Essenza può anche essere utilizzata anche a distanza di tempo dal trauma. Per
estenzione, Fringed Violet è utile a coloro che hanno subito un’amputazione e
che possono sviluppare un disturbo della consapevolezza corporea, come la
sindrome da arto fantasma. E’ un rimedio eccellente per chi si sente prosciugato
dagli altri o per chi si lascia influenzare dai problemi altrui.

KEY NOTE: STRESS, ALTERAZIONI DELL'AURA, ESAURIMENTO SCATENATO DA


PERSONE O EVENTI

GREEN ESSENCE (Miscela di erbe aromatiche)


Green Essence ripulisce l’organismo aiutandolo ad eliminare eccessiva
fermentazione, muffe e parassiti. La posologia orale è di 5 gtt. prima dei pasti
principali per due settimane.
La Green Essence può essere usata topicamente in caso di eczemi, psoriasi o
infezioni fungine.

KEY NOTE: PROBLEMI DOVUTI A DISORDINI INTESTINALI O CUTANEI


​GREEN SPIDER ORCHID (Caladenia dilatata)

Green Spider Orchid rende più ricettivi: predispone alla comunicazione con il
regno spirituale. Green Spider Orchid aiuta l’individuo a captare le informazioni
essenziali per raggiungere il nuovo livello di conoscenza.
Green Spider Orchid può liberare dagli incubi, terrori e fobie.

KEY NOTE: INCUBI O FOBIE

GREY SPIDER FLOWER (Grevillea buxifolia)

Grey Spider Flower è indicato negli stati di terrore associati ad un’ansia estrema
e destabilizzante: terrore o panico.
Grey Spider Flower è indicato in casi di terrore che arriva improvvisamente
(attacco di panico).
L’azione del fiore è molto .

KEY NOTE: TERRORE PANICO

GYMEA LILY (Doryanthes excelsa)


Gymea Lily consente di attingere dalla nostra energia e ottenere la forza di
essere se stessi Ci permette di raggiungere e perseguire lo scopo della nostra
vita.
Gymea Lily aiuta rimanere focalizzati e decisi su quello che dobbiamo e vogliamo
veramente fare
La Gymea toglie le barriere di paura che possiamo avere nei confronti delle
persone che detengono il potere

KEY NOTE: PERSONE ARROGANTI, DOMINANTI PREPOTENTI, ALLA CONTINUA


RICERCA DI ATTENZIONE

HIBBERTIA (Hibbertia pendunculata)

Hibbertia utile in tutti quei casi in cui divorano informazioni e filosofie nel
continuo inseguimento dell’apprendimento che spesso tende a renderli fanatici.
La finalità di questo sforzo è solo per dimostrare di essere superiori agli altri.

Questa Essenza è per coloro che sono inflessibili nel seguire i propri ideali,
dimostrando auto-rifiuto e auto-repressione. Questa rigidità mentale è spesso
riflessa in una rigidità corporea. Sul piano fisico regola le paratiroidi.

KEY NOTE: PERSONALITA' RIGIDA, ECCESSIVA AUTODISCIPLINA

ILLAWARA FLAME TREE (Brachychiton acerifolius)

Illawarra Flame Tree è il rimedio per chi si sente rifiutato e che quindi, prova una
profonda negazione di Sé.
Illawarra Flame Tree aiuta a realizzare il proprio potenziale senza sentirsi
schiacciati dalle responsabilità.

KEYNOTE SENSAZIONE DI ESSERE RIFIUTATI E DI ESSERE LASCIATI IN


DISPARTE, PAURA DELLE RESPONSABILITÀ
ISOPOGON (Isopogon anethifolius)

Isopogon serve a recuperare abilità dimenticate: agisce sulla memoria del


passato. In questo senso potrebbe essere utile l’Alzheimer o quando vi è una
diminuzione delle capacità mnemoniche.
Isopogon può anche essere usato quando non riesce ad imparare dalle
esperienze.
Un altro uso di Isopogon è per coloro che hanno bisogno di dominare e
controllare gli altri.

KEY NOTE: INCAPACITA' AD IMPARARE DALLE ESPERIENZE DEL PASSATO


DIFFICOLTA' A RELAZIONARSI CON GLI ALTRI, RECUPERO DI CAPACITA’
DIMENTICATE

JACARANDA (Jacaranda mimosaefolia)

Jacaranda è indicato per chi ha grande difficoltà a prendere decisioni, perché


cambia costantemente idea e non riesce a seguire una sola direzione.
Alla base del problema vi è insicurezza sulla giusta decisione da prendere, e
panico, pensando di aver fatto la scelta sbagliata. E’ utile, inoltre, per la
svraeccetazione.

Dal punto di vista fisico Jacaranda può essere utile per l’ernia iatale, ed il reflusso
gastrico-esofageo.

KEY NOTE: PERSONALITÀ MUTEVOLE, IMPRESSIONE DI GIRARE IN TONDO,


SOVRAECCITAZIONE.

KANGAROO PAW (Anigozanthos manglesii)


Kangaroo Paw è utilizzato nelle persone insensibili e sorde ai problemi altrui.
Kangaroo Paw aiuta a comprendere come agire appropriatamente in tutte le
situazioni.

KEY NOTE: MANCANZA DI "SAVOIR-FAIRE", GOFFAGGINE, INSENSIBILITA’ ALLE


NECESSITÀ DELLE ALTRE

KAPOK BUSH

Kapok Bush è utilizzato quando non si riesce ad affrontare e non accettare le


sconfitte.
Questa Essenza può essere usata quando vi è la tendenza a rinunciare ad
affrontare una situazione.
Kapok Bush agisce sulla mancanza di forza di volontà. Kapok Bush aiuta le
persone a rispondere positivamente ai cambiamenti della vita, invita a non
mollare e ad andare avanti fino a quando una soluzione non è stata trovata.

KEY NOTE: APATIA, RASSEGNAZIONE, SCORAGGIAMENTO

LICHEN (Parmelia spec.)

Lichen è utile per liberarsi dalle energie che ci legano al mondo terrestre e che
creano un senso di disorientamento di fronte al confine tra mondo terrestre e
piano spirituale.
Lichen aiuta ad essere consapevoli, cercare e seguire la Luce nel momento della
morte fisica. E’ utile prima della morte in quanto ci assiste nella separazione che
avviene tra corpo fisico e corpo eterico

LITTLE FLANNEL FLOWER (Actinotus minor)

Little Flannel Flower consente di esprimere la giocosità e la libertà di pensiero.


Può essere preso dai bambini che sono cresciuti troppo velocemente e che
tendono a far propri i dispiaceri del mondo. Little Flannel Flower aiuta a
recuperare l’innocenza e la voglia di giocare.
Little Flannel Flower è utile anche per gli adulti aiutandoli ad abbandonare
l’inibizione a giocare con se stessi.

KEY NOTE: PER CHI RIFIUTA IL BAMBINO CHE E' DENTRO DI SE'

MACROCARPA (Eucalyptus macrocarpa)

Macrocarpa può aiutare a ricaricare e rivitalizzare il corpo.


Il rimedio Macrocarpa è un ottimo tonico per le persone che semplicemente
hanno bisogno di un “tirami su”.
Questa Essenza sembra avere un’affinità con le ghiandole surrenali.

KEY NOTE: PER PERSONE ESAURITE, STANCHE E DEPRESSE

MINT BUSH (Prostanthera striatiflora)

Mint Bush è ottimo quando ci si trova in un momento della vita in cui si vaga da
una parte ad un’altra nella confusione e nel dilemma.

KEY NOTE: DISORDINE, CONFUSIONE, DISORIENTAMENTO

MONGA WARATAH (Telopea mongaensis)

Monga Waratah aiuta a trovare la forza interiore che ci permette di agire


liberamente. Neutralizza le condizioni negative che tolgono energia, che rendono
eccessivamente dipendenti dagli altri, insicuri nell’agire.
Monga Waratah è utile per rafforzare la propria volontà.

KEY NOTE: INCAPACITA' A FARE LE COSE DA SOLI E CONTINUO BISOGNO


DEGLI ALTRI, DIPENDENZA

MOUNTAIN DEVIL (Lambertia formosa)

Mountain Devil aiuta a sviluppare l’amore incondizionato e l’accettazione degli


altri attraverso il perdono.
Mountain Devil può essere usato in tutti gli stati in cui vi sia mancanza d’amore.
Mountain Devil allontana l’odio, la collera e altri sentimenti che bloccano
l’espressione dell’amore.
Mountain Devil agisce anche sulla gelosia.

KEY NOTE: PER PERSONE ACCECATE DALL'ODIO, DALLA RABBIA E DALLA


GELOSIA E DAL RANCORE

MULLA MULLA (Ptilotus atripicifolius)

Il Ptilotus cresce nelle zone desertiche e fiorisce con il caldo; quindi è molto utile
per problemi fisici e psichici legati al caldo. Quindi può essere ustato per
scottature solari, anche non recenti, ed ogni qualvolta vi sia una sensazione
bruciante (es. vaginiti, eczemi o vampate di calore in menopausa, febbre alta
Mulla Mulla, inoltre, proteggere dalle radiazioni.

KEY NOTE: TRAUMI PSICOFISICI ASSOCIATI ALL'ESPOSIZIONE AL CALORE ED


AL SOLE

OLD MAN BANKSIA


Questo è un rimedio per le persone tristi e pletoriche, che spesso hanno scarsa
energia e che sono lente nei movimenti ed estremamente pigre.
L’Essenza Old Man Banksia è come una scintilla nella vita di queste persone e
aiuta a riguadagnare la potenza perduta.

KEY NOTE: PER PERSONE SCORAGGIATE, STANCHE, FIACCHE, INDOLENTI

PAW PAW (Carica Papaya)

Paw Paw è il rimedio per l'assimilazione e l'integrazione. A livello psichico


favorisce l’assimolazione di nuove idee ed informazioni, particolarmente dove c’è
una tendenza a farsi sopraffare dalla qualità e dalla quantità delle informazioni.
A livello fisico facilita l’assimolazione di cibo.
Questa essenza dove essere usata quando uno non può risolvere un problema in
quanto facilita i processi intuitivi.

KEY NOTE: PER CHI SI SENTE OBERATO E SOMMERSO DALLE DECISIONI

PEACH FLOWERED TEA-TREE (Leptospermum squarrosum)

Peach-Flowered Tea Tree è per chi ha oscillazioni di umore, per gli ipocondriaci.
Aiuta a a sviluppare la stabilità, l’azione e l'impegno.
Il Peach Flowered Tea Tree è utile anche per quelli a cui manca la volontà di
continuare qualcosa per cui inizialmente avevano grande entusiasmo.
Questa Essenza favorisce il bilanciamento. A livello fisico questa azione
riequilibrante si manifesta sul pancreas.

KEY NOTE: SBALZI DI UMORE E IPOCONDRIA, PERDITA DI INTERESSE NEI


PROGETTI

PHILOTHECA (Philotheca salsolifolia)


Philotheca permette di accettare il riconoscimento delle proprie imprese.
Philotheca è utile per chi ha difficoltà ad accettare se stesso, non riuscendo ad
accogliere i complimenti
Ha un effetto sul sistema linfatico.

KEY NOTE: ECCESSIVA GENEROSITA', DIFFICOLTA' AD ACCETTARE I


RICONOSCIMENTI DA PARTE DEGLI ALTRI

PINK MULLA MULLA (Ptilotus exaltatus)

Pink Mulla Mulla è indicato per chi ha subito una ferita spirituale profonda e
ancora irrisolta.
A livello emozionale, Pink Mulla Mulla è indicato per coloro che tendono a
“ricoprirsi di spine” nel tentativo di tenere le altre persone lontane.
Pink Mulla Mulla è indicato a chi tende a proteggersi dalla possibilità di essere
sfruttato.

KEY NOTE: PRESENZA DI FERITE EMOZIONALI PROFONDE, PER PERSONE


CAUTE, DIFFIDENTI, PERMALOSE PORTATE AD ALLONTANARE CHI LE
CIRCONDA PER NON ESSERE ULTERIORMENTE FERITE

RED GREVILLEA (Grevillea speciosa)

Red Grevillea è il rimedio per chi si sente dipendenti da qualcuno o qualcosa. Dà


forza nell’allontanarsi da situazioni negative.
Red Grevillea può essere appropriato in molte situazioni, ad esempio quando si
sta svolgendo un lavoro che non si ama, ma che non si ha il coraggio di lasciare.
Queste persone sanno di cosa hanno bisogno, ma non sanno come cambiare la
situazione in cui si trovano.
Agisce bilanciando l’articolazione temporo-mandibolare ed ha una azione
riequilibrante sulla valvola ileo-cecale.

KEY NOTE: SENSAZIONE DI BLOCCO, ECCESSIVA SENSIBILITA' ALLE


CRITICHE, DIPENDENZA DAGLI ALTRI

RED HELMET ORCHID (Corybas dilatatus)

Red Helmet aiuta i padri a relazionarsi con i figli, attenuando la stanchezza


mentale dovuta a troppo lavoro, per potere così disporre di più attenzione nel
rapporto.
Ma non aiuta solo i padri, è utile anche con tutti quelli (bambini e adulti) che
hanno problemi con l’autorità. Ovviamente Red Helmet Orchid non aiuta solo il
padre a relazionarsi con il figlio, ma anche il figlio a stabilire un contatto con il
padre.

KEY NOTE: PROBLEMI IRRISOLTI CON IL PADRE, RIBELLIONE E PROBLEMI NEI


CONFRONTI DELLE AUTORITA E DELLA LEGGE

RED LILLY

Red Lily aiuta a bilanciare il piano spirituale e materiale rimettendoci in sintonia


con il mondo terreno. Quindi va usato in quelle situazioni in cui si ha la testa fra
le nuvole o si sogna ad occhi aperti. Quando si manca d’interesse per il presente
e si vive in una dimensione fantastica.
Red Lily produce la sensazione di essere con i piedi per terra e focalizzati nel
presente.

KEY NOTE: PERSONE VAGHE, INDECISE, PORTATE A SOGNARE AD OCCHI


APERTI

RED SUVA FRANGIPANI


Red Suva Frangipani è specifica per i momenti relazionali contraddistinti da
grande difficoltà e intensa freddezza. E’ come se questo rimedio creasse un
momento al di fuori di questa situazione di crisi.
Sul piano fisico agisce calmando le zone in cui è facile somatizzare il disagio
psicologico.
Per estenzione, Red Suva può essere preso per la paura e la tristezza che si ha
quando si perde chi si ama.

KEY NOTE: IN CASO DI UNA RELAZIONE FREDDA O GIA' FINITA, QUANDO SI


PERCEPISCONO I PRIMI SINTOMI, DELLE PENE E DEI TORMENTI D'AMORE

ROUGH BLUEBELL

Rough Bluebell aiuta ad esprimere pienamente l’amore insito in se stesse e ad


insegnare ad amare e a sfruttare le proprie potenzialità.
Questa Essenza è anche indicata per coloro che manipolano gli altri,
subdolamente o apertamente, mettendo se stessi e i propri desideri al primo
posto, anche se questo può causare sofferenza e dolore a chi gli sta intorno.
Questa Essenza è per chi assume un ruolo di martire nei rapporti, per chi ama
controllare gli altri e per personalità egoistiche, che pretendono molto, ma che
non sanno ricambiare.

KEY NOTE: PER PERSONE CHE FERISCONO, MANIPOLANO, SFRUTTANO IL


PROSSIMO

SHE OAK

She Oak ha un effetto riequilibrante sulle ovaie


Viene quindi utilizzata in tutte quelle situazioni, psichiche o fisiche, in cui è
alterata tale funzione: fertilità, irregolarità del ciclo, menopausa.

KEY NOTE:
SILVER PRINCESS

Silver Princess è utile quando siamo incerti sulla via da dare alla nostra vita:
quando siamo ad un punto cruciale e non siamo sicuri di quale passo fare.
Inoltre Silver Princess aiuta le persone a trovare nuove direzioni nel momento in
cui la maggior parte degli obiettivi è stata conseguita.

KEY NOTE: SENSAZIONE DI NON AVERE UNO SCOPO NELLA VITA,


SCORAGGIAMENTO, PERDITA DELLA DIREZIONE

SLENDER RICE FLOWER

Slender Rice Flower aiuta a portare in un gruppo armonia e cooperazione e a


vincere ideologie come il razzismo e rimediare alla scarsa disponibilità che può
verificarsi all’interno di un’unione di qualsiasi genere, per permettere di vedere le
diverse sfaccettature di una questione o di una situazione.
A livello fisico aiuta l’energia scorrere in quei punti in cui si è verificato un taglio.
Inoltre nella cicatrice sono anche conservate le emozioni dell’evento che l’ha
accompagnata, che possono essere neutralizzate grazie ad un trattamento con
Slender Rice Flower.

KEY NOTE: INTOLLERANZA RAZIALE, MENTALITA' RISTRETTA

SOUTHERN CROSS

Southern Cross lavora sul risentimento e sull’autocommiserazione.


E’ utile quando si pensa che la vita sia stata molto cattiva, che il destino non sia
stato favorevole.
In queste situazioni si pensa che lo sforzo per vivere sia poco o per nulla utile.
Questa sensazione di essere schiacciati e raggirati dalla vita porta al vittimismo
ed ad un sentimento di rassegnazione.

KEY NOTE: VITTIMISMO, RISENTIMENTO

SPINIFEX

Spinifex ha un’azione “antibiotica-disinfettante”: parassiti, infezioni fungine,


micro-organismi e scarti del metabolismo.
Può essere usato topicamente su tutte le affezioni della pelle (acne, eczema,
herpes e psoriasi) o per disinfettare tagli e ferite.

KEY NOTE: SENSAZIONE DI ESSERE VITTIMA DI MALATTIE

STURT DESERT PEA

Sturt Desert Pea risana le ferite psichiche profonde.


Sturt Desert Pea fa riaffiorare e ci permette quindi di affrontare ricordi tristi,
vecchie ferite e dispiaceri.
Sul piano fisico agisce sui polmoni.

KEY NOTE: TRAUMI PROFONDI, TRISTEZZA E SOFFERENZA

STURT DESERT ROSE

Sturt Desert Rose ci aiuta a seguire le nostre convinzioni fornendoci la forza


necessaria per essere onesti con se stessi.
Sturt Desert Rose è il rimedio per l’autostima e per il senso di colpa, che può
assumere la forma di rimpianto

KEY NOTE: SENSO DI COLPA ED AMAREZZA PER AZIONI COMPIUTE NEL


PASSATO, PER PERSONE PARTICOLARMENTE INFLUENZABILI

SUNDEW

Sundew viene usato quando non si ha chiaro il punto focale di una situazione. CI
aiuta ad essere meno vaghi, indecisi ed a porre maggior attenzione ai dettagli.
E’ un ottimo rimedio per chi ha idee chiare su quello che si dovrebbe fare, ma
che ha difficoltà a determinare i dettagli
Per estensione Sundew è utile per le persone che sono soggette a svenimenti o
a perdita temporanea della coscienza
Sundew, Bush Fuchsia, Bush Iris e Isopogon assunti in combinazione aiuteranno
non solo a sognare più spesso, ma anche a ricordare i sogni.

KEY NOTE: CONTRO L'INDECISIONE, LA TENDENZA A RINVIARE, LA


MANCANZA DI ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE

SUNSHINE WATTLE

Sunshine Wattle ci fa godere della bellezza del presente, donandoci fiducia per il
futuro. E’ il rimedio per coloro che hanno avuto difficoltà nel passato e che
portano le proprie esperienze negative dal passato al presente.
Sunshine Wattle è un ottimo rimedio quando la vita è temporaneamente
difficoltosa, quando niente di buono sembra succedere o quando la vita sembra
essere una grande battaglia.

KEY NOTE: SENSAZIONE DI DOVER SEMPRE LOTTARE

SYDNEY ROSE
La caratteristica di Sydney Rose è quella di aiutare a realizzare che, ad un livello
spirituale profondo non c’è separazione tra tutti gli esseri umani.

KEY NOTE: SENSAZIONE DI SICUREZZA E DI PACE

TALL MULLA MULLA

Tall Mulla Mulla è per chi è solito prendere qualunque direzione per conquistare
un senso di pace. Si tratta di una personalità piuttosto labile, disposta a
sostenere ciò che gli altri vogliono sentirsi dire per paura dei conflitti.
Per tale paura amano stare soli.
A livello fisico questo rimedio è specifico per i problemi di circolazione e i problemi
respiratori.
Questa Essenza aiuterà quindi a riossigenare i tessuti e le cellule di tutto il corpo.

KEY NOTE: PAURA DI USCIRE E DI INTERAGIRE CON GLI ALTRI, RIFIUTO DI


MESCOLARSI CON PIU' PERSONE

TALL YELLOW TOP

Tall Yellow Top è specifico per vissuti di isolamento e solitudine.


Questa Essenza è indicata nell’alienazione, caratterizzata da una mancanza di
connessione o di senso di appartenenza.
E’ inoltre indicato per la mancanza d’amore, in quanto aiuta a riconnettere la
sfera cognitiva a quella emozionale. Tall Yellow Top è indicato in tutti i casi in cui
vi è un senso di non appartenenza o di rifiuto da parte degli altri e nei casi in cui
vi è una mancanza del senso di “casa”.

KEY NOTE: ALIENAZIONE, SOLITUDUNE, ISOLAMENTO


TURKEY BUSH

Turkey Bush è il rimedio per la creatività.


Sbocca l’energia creativa, aiuta a superare le limitazioni e a prendere contatto
con l’ispirazione creativa.
Questa forza creativa può essere un potentissimo strumento per usufruire di
una forza guaritrice in molte situazioni.

KEY NOTE: BLOCCO CREATIVO PER PERDITA DI FIDUCIA NELLE PROPRIE


CAPACITA'

WARATAH (Talopea Speciosissima)

Waratah aiuta ad avere coraggio. Va utilizzato nei casi di disperazione profonda


in quanto permette di ritrovare la fiducia ed il coraggio per andare avanti.
Waratah può anche essere utilizzato per evitare il rigetto in caso di trapianto
d’organo.

KEY NOTE: PROFONDA DISPERAZIONE CON PERDITA SPERANZA ED


INCAPACITA' A REAGIRE ALLE CRISI

WEDDING BUSH

Questa Essenza è per le persone che hanno difficoltà ad impegnarsi nelle


relazioni con gli altri, nell’impiego lavorativo, nella famiglia o anche nelle proprie
mete o scopi.
Wedding Bush serve per tenere in piedi una relazione.

KEY NOTE: DIFFICOLTA' AD IMPEGNARSI NELLE RELAZIONI


WILD POTATO BUSH

Wild Potato Bush è indicato per chi non si trova in armonia con il proprio corpo.
Spesso, questi soggetti sentono il bisogno di andare al di là delle proprie
limitazioni fisiche, come se il corpo li trattenesse e li opprimesse.

Questa Essenza è indirizzata alla frustrazione dovuta alle restrizioni.


Wild Potato Bush è appropriato per i paraplegici e per quelli che sono oppressi o
che sono afflitti da una malattia che limita il proprio fisico.
Può essere utile nell’ultimo periodo della gravidanza, quando le condizioni fisiche
limitano taluni movimenti o danno disagi, come cattiva digestione o frequente
necessità di urinare.

KEY NOTE: SENSAZIONE DI OPPRESIONE, DI IMPRIGGIONAMENTO IN UN


CORPO CHE NON CI APPARTIENE PIU'

WISTERIA

Questo rimedio è rivolto soprattutto alle donne che prediligono ostentare


un’immagine da macho, negando il proprio reale aspetto.
Wisteria è per le donne che non si sentono a loro agio o che vivono con tensione
la loro sessualità. Questa continua tensione le porta a non riuscire a godere
dell’intimità. In molti casi, purtroppo, queste sensazioni sono direttamente
attribuibili a precedenti abusi sessuali o violenze.

KEY NOTE: PER DONNE CHE NON SI SENTONO A PROPRIO AGIO CON LA
PROPRIA SESSUALITA', DISAGIO PER LA PROPRIA FISICITA'

YELLOW COWSLIP ORCHID


Yellow Cowslip è utile per chi indirizza le proprie energie soprattutto all’intelletto,
bloccando i sentimenti. Un tale sbilanciamento porta ad essere eccessivamente
critici tanto da apparire meschini e scettici.
Sul piano fisico Yellow Cowslip Orchid bilancia la ghiandola pituitaria.

KEY NOTE: PER PERSONE PORTATE A CRITICARE E A GIUDICARE