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Diritto amministrativo

di Antonio Amato
In questo bel riassunto del Manuale di "Diritto amministrativo" di Elio Casetta,
possibile trovare, tra il resto, le definizioni dei principali concetti chiave di
Diritto Amministrativo. Un irrinunciabile compendio per superare l'esame.
In particolare si parte dalla definizione di pubblica amministrazione diritto
amministrativo e ordinamento giuridico.
Si elencano poi principali rapporti che possono intercorrere tra Stato ed Enti
Locali, soffermandosi sull'analisi delle rispettive strutture organizzative e sugli
atti che competono a ciascuno in riferimento alle vigenti norme del diritto
amministrativo.

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Facolt:
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Autore del libro:
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Anno pubblicazione:

Istituto Universitario Navale di Napoli


Giurisprudenza
Diritto Amministrativo
Diritto amministrativo
Elio Casetta
Giuffr
2008

Antonio Amato

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1. Definizione di Pubblica Amministrazione


Tale concetto indica qualsiasi soggetto (persona giuridica, pubblica o privata) che svolge unattivit volta
alla soddisfazione di interessi correlati ai fini che il soggetto si propone di perseguire. Essa pu essere
considerata, in senso:
- oggettivo: indica lamministrazione come attivit volta alla cura dellinteresse pubblico.
- soggettivo: indica i soggetti pubblici che pongono in essere tale attivit.

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2. Definizione di Diritto Amministrativo


E la disciplina giuridica della P.A. (in parte da essa posta ed in parte ad essa imposta) nella sua
organizzazione, nei beni e nellattivit ad essa peculiari e nei rapporti che, esercitando tale attivit, si
instaurano con gli altri soggetti dellordinamento.
Il Diritto Amministrativo studia i rapporti tra amministrazioni o tra amministrazioni e cittadini.
Lamministrazione soggiace alle norme primarie e secondarie del diritto pubblico.
La costituzione si occupa dellamministrazione nella sezione II del titolo III della parte seconda.

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3. Definizione di Diritto Amministrativo Comunitario


Il diritto amministrativo comunitario ha per oggetto lamministrazione comunitaria. Lamministrazione
comunitaria indica linsieme degli organismi e delle istituzioni della UE a cui affidato il compito di
svolgere attivit amministrative.
Il moltiplicarsi dei compiti dellU.E. determina per anche un ridimensionamento del campo di azione
dellamministrazione interna, e questo problema arginato dal principio di sussidiariet.
Le nozioni introdotte dal dir comunitario sono:
-Impresa pubblica: impresa nei confronti della quale i pubblici poteri possono esercitare, uninfluenza
dominante per ragioni di propriet, partecipazioni finanziarie;
-Organismo di diritto pubblico: Si tratta di organismi:
a)istituiti per soddisfare bisogni generali di carattere non commerciale;
b)aventi personalit giuridica;
c)la cui attivit finanziata in modo maggioritario dallo stato.

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4. Definizione di Ordinamento Giuridico


Il termine ordinamento giuridico generale indica lassetto giuridico e linsieme delle norme giuridiche che
si riferiscono ad un particolare gruppo sociale. Molte tra le norme di questo ordinamento sono costituite da
prescrizioni costituzionali, che prevalgono sulle norme prodotte dalle altre fonti del diritto.

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5. Caratteristiche del Rapporto tra Politica e Amministrazione


La ragione di differenti modelli di amministrazione trova la propria spiegazione nel complesso rapporto
intercorrente tra la politica e lamministrazione che, da una canto postula, (per il principio di democraticit),
il mantenimento di un collegamento dellattivit amministrativa al potere di direzione politica e di controllo
delle istituzioni rappresentative del corpo elettorale; dallaltro rende necessario garantire limparzialit della
p. a. al fine di evitare favoritismi e discriminazioni dovuti allappartenenza politica dei cittadini.
Lattuale modello normativo sembra tendere ad una separazione tra politica ed amministrazione basata
sullattribuzione del potere di indirizzo politico-amministrativo al Governo e della gestione amministrativa
ai vertici dirigenziali della p. a.
Difatti in alcuni casi sussiste uno stretto vincolo fiduciario tra organo politico e vertice dirigenziale, tale che
gli incarichi cessano decorsi i 90 giorni dal voto sulla fiducia al nuovo esecutivo dando vita al fenomeno
dello spoil system. In tale ipotesi la separazione tra politica ed amministrazione risulta attenuata.

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6. Definizione dei concetti di Autodiachia e Autogoverno


I concetti di autotutela, autarchia e autonomia non vanno confusi con:
-autodichia: possibilit spettante ad alcuni organi costituzionali come Camera e Senato, di sottrarsi alla
giurisdizione degli organi giurisdizionali comuni nelle controversie con i propri dipendenti;
-autogoverno: facolt di alcuni degli enti pubblici di amministrarsi per mezzo di organi i cui membri sono
eletti da coloro che ne fanno parte.

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7. Caratteristiche dell'amministrazione statale periferica


Sul territorio nazionale convivono amministrazione statale periferica, quella regionale e degli enti locali. Gli
ambiti territoriali di decentramento pi frequenti sono la provincia e talvolta la regione.
Quando ragioni di economicit e di efficienza lo richiedono, gli uffici periferici dellamministrazione dello
Stato possono essere situati nel capoluogo di provincia o in altro comune della provincia.
Al vertice di ogni ufficio periferico presente un dipendente del ministero, mentre la difesa in giudizio e le
funzioni consultive spettano alle avvocature distrettuali dello Stato, aventi sede in ogni luogo in cui opera
una Corte dappello.

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8. Caratteristiche degli Istituti di Partecipazione negli Enti Locali


Il Testo Unico riconosce il potere per gli interessati di partecipare al procedimento amministrativo,
prevedendo forme di consultazione della popolazione e procedure per lammissione di istanze, petizioni e
proposte di cittadini, nonch la possibilit che lo statuto disciplini il referendum. E quindi:
-la consultazione: volta ad acquisire il parere non vincolante dellelettorato.
-il referendum: caratterizzato dal fatto che la richiesta proviene dagli elettori.
Si pu ricorrere a queste 2 figure solo per materie di competenza locale.
-azione popolare: ogni elettore pu far valere in giudizio le azioni e i ricorsi che spettano al Comune;
-diritto di accesso: agli atti amministrativi e alle informazioni di cui in possesso lamministrazione.
Ma a seguito della riforma costituzionale, la materia degli istituti di partecipazione rientra nella potest
legislativa delle regioni.

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9. Caratteristiche dei Modelli di Amministrazione


Dal quadro normativo costituzionale emergono diversi modelli di amministrazione nessuno dei quali assume
il ruolo di modello principale:
-Art. 97: I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il
buon andamento e l'imparzialit dell'amministrazione. Attraverso la riserva di legge relativa, in esso
contenuta (lamministrazione disciplinata dalla legge), mira a definire lamministrazione pubblica come
apparato burocratico a s stante, separato dal potere politico e caratterizzato per la sua imparzialit ed
efficienza. Quindi fissa 3 principi chiave per lazione amministrativa (legalit, buon andamento,
imparzialit).
Inoltre tale articolo:
a)sancisce che i funzionari pubblici sono selezionati mediante concorso a garanzia dell'imparzialit;
b)fissa i principi generali dello status di dipendente pubblico (es. incompatibilit di cariche).
-Art. 98: i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione e non di interessi partigiani. Quindi
lamministrazione non pu essere faziosa, deve perseguire gli interessi collettivi e non quelli dei singoli
privati.
Infatti prevista dalla legge la possibilit di porre limitazioni al diritto di iscriversi ai partiti politici per
alcune categorie di funzionari pubblici: magistrati, militari, diplomatici.
-Art.5: prevede l'attuazione del pieno decentramento amministrativo e la promozione delle autonomie locali,
vuole un'Amministrazione dislocata in vario modo sul territorio nazionale, cos da configurare un livello di
potere sempre pi vicino al cittadino (sussidiariet). Una pluralit di centri e livelli di Amministrazione che
fanno sempre capo ad un organo centrale (di solito il Ministero che ha sede a Roma).
-Art.95: l'attivit amministrativa deve far capo ad organi politici che come tali sono soggetti al controllo
degli organi rappresentativi della volont popolare. Infatti al 1comma, attribuisce la responsabilit
dellindirizzo politico ed amministrativo al Presidente del Consiglio dei ministri e, al 2 comma, assegna a
ciascun ministro la responsabilit degli atti del rispettivo dicastero. In ragione di ci, lamministrazione
intesa come apparato servente del Governo, organizzato secondo uno schema piramidale al vertice del
quale si collocano i ministri.

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10. Principi Costituzionali della Pubblica Amministrazione:


responsabilit, legalit, imparzialit, buon andamento
-Responsabilit (art.28cost): i funzionari pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi degli atti
compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilit civile si estende anche allo Stato e agli enti
pubblici.
Con il termine responsabilit il costituente si riferisce alla assoggettabilit ad una sanzione, dellautore di un
illecito.
E un principio di immedesimazione organica: perch i soggetti della PA non operano in semplice
rappresentanza dellamministrazione ma si immedesimano con essa, infatti nel caso di provvedimenti
disciplinari, il funzionario risponde in solido con lamministrazione.
A tal fine, prevista dalla 241 la figura del responsabile del procedimento.
-Legalit (art97cost): impone che lazione della p.a. sia assoggettata alla legge.
Nel nostro ordinamento convivono 3 concezioni del tale principio:
a)non contraddittoriet: latto amministrativo non pu contenere norme contrarie alle disposizioni di
legge(art4Preleggi).
b)formale: lazione amministrativa deve avere uno specifico fondamento legislativo: ovvero deve agire nei
limiti fissati dalla legge che le attribuisce il relativo potere.
c)sostanziale: lamministrazione deve agire in conformit della disciplina sostanziale posta dalla legge
stessa, perch questa indica i contenuti e le modalit che la P.a. deve avere.
Questa concezione si ricava dalle ipotesi in cui la Costituzione prevede una riserva di legge (artt.
13,23,41,51,52).
-Imparzialit(art97-art3 cost): lattivit della p. a. deve avvenire in maniera imparziale, per cui:
a)in senso negativo: dovere dellamministrazione di non discriminare la posizione dei soggetti coinvolti
dalla sua azione nel perseguimento degli interessi affidati alla sua cura;
b)in senso positivo: obbligo per la p.a. di valutare, tutti gli interessi coinvolti, nella sua azione, in modo che
la scelta finale rappresenti tutti gli interessi in gioco.
Imparzialit non significa assenza di orientamento, perch non esclusa per la p.a. la possibilit di possa
esprimere valutazioni discrezionali circa interessi diversi, ma ci deve essere fatto nellosservanza della
legge e senza discriminare i soggetti coinvolti.
Il principio di imparzialit, non si applica solo alla attivit della amministrazione(divieto di
discriminazione), ma anche alla sua organizzazione: infatti il concorso pubblico serve anche per evitare il
formarsi di una burocrazia politicizzata.
-Buon Andamento (art97cost): la P.a deve agire nel modo pi adeguato e conveniente possibile e quindi
attenendosi ai criteri di:
-efficacia: capacit di conseguire gli obiettivi che si erano preventivamente fissati;
-efficienza: rapporto tra risultati raggiunti e risorse impiegate.
Efficacia ed efficienza costituiscono, perci, due parametri distinti e non coincidenti. Potrebbe, infatti,
sussistere lipotesi di una amministrazione efficiente, in relazione alle poche risorse ad essa attribuite, ma

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non efficace; cos come, viceversa, quella di una amministrazione che pur essendo in grado di raggiungere
gli obiettivi prefissi (efficace) non lo faccia in maniera efficiente.
Il problema del buon andamento non deve essere confuso con quello del dovere funzionale di buona
amministrazione a carico dei pubblici dipendenti. Difatti il buon andamento si riferisce alla PA nel suo
complesso, quindi non al funzionario, ma allente.

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11. Principi Costituzionali della Pubblica Amministrazione:


azionabilit delle situazioni giuridiche, sindacabilit, sussidiariet
-Azionabilit delle situazioni giuridiche dei cittadini nei confronti della PA: Tutti possono agire in giudizio
per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi(art24.1).
-Sindacabilit degli atti amministrativi: ogni atto della PA pu essere oggetto di sindacato da parte di un
giudice per qualsiasi vizio di legittimit.
Ma per la Corte Costituzionale tale principio non impedisce lemanazione delle c.d. leggi
provvedimento(che determinano limpossibilit per il cittadino di ottenere tutela giurisdizionale delle
proprie situazioni giuridiche soggettive davanti al giudice perch possono essere sindacate solo dalla Corte
Cost), ma va rispettato un canone di ragionevolezza.
-Sussidiariet(differenziazione ed adeguatezza): la funzione amministrativa deve essere esercita
dallamministrazione pi vicina al cittadino. Tale principio(introdotto nel nostro ordinamento dalla
L.59/1997 e dalla L. cost. n. 3 /2001) e costituisce una regola di riparto delle competenze tra unione e statimembri: consente, infatti, allUnione di intervenire solo se gli obiettivi dellazione prevista possano essere
meglio realizzati a livello comunitario.
In base allart. 118 cost. tale principio pu essere inteso, in senso:
-verticale: attribuita la responsabilit di alcuni servizi agli enti territoriali + vicini al cittadino per meglio
soddisfare i suoi interessi(le funzioni amministrative sono attribuite ai comuni, salvo che, per assicurarne
lesercizio unitario, siano conferite a Province, Citt metropolitane, Regioni e Stato sulla base dei principi di
sussidiariet, differenziazione e adeguatezza);
-orizzontale: sono attribuiti compiti, un tempo statali, a soggetti privati, capaci di fornire gli stessi servizi ad
un costo inferiore(Stato, Regioni, e Enti Locali favoriscono lautonoma iniziativa dei cittadini, per lo
svolgimento di attivit di interesse generale).
A tal riguardo la l 59/1997 ha attribuito al governo la delega per conferire a enti locali e a regioni tutte le
funzioni amministrative relative alla cura degli interessi e alla promozione dello sviluppo delle rispettive
comunit.
-del Decentramento: necessit che i poteri decisori non siano tutti racchiusi in un centro. Nello specifico,
il decentramento :
a)burocratico: trasferimento di competenze da organi centrali a organi periferici di uno stesso ente;
b)autarchico: affidato il compito di soddisfare la cura di alcuni bisogni pubblici, ad enti diversi dallo Stato.
-di Tipicit: lamministrazione pu esercitare i soli poteri autoritativi attribuiti dalla legge, quindi emanare
solo i provvedimenti stabiliti dalla legge stessa (ar1.1-241/90).
Inoltre:
a)comma 3: il rispetto di tale principio va assicurato anche dai soggetti privati preposti allesercizio di
attivit amministrative.
b)comma 2: la PA agisce secondo norme di dir privato, salvo che la legge disponga diversamente.

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-di autolimite: predeterminazione dei criteri cui le amministrazioni debbono attenersi nelle scelte successive,
cos da assicurare la trasparenza dellattivit amministrativa(art 12 L.241/90). Esso trova applicazione nelle
ipotesi di erogazioni pubbliche senza corrispettivo quando i criteri a cui attenersi non siano predeterminati
dal legislatore.
-Legittimit: consiste nella conformit del provvedimento e dellazione amministrativa a parametri anche
diversi dalla legge, ancorch alla stessa pur sempre collegati (norme, regolamentari, regole non scritte).
-Riserva di legge: riguarda il rapporto tra Costituzione, legge ed amministrazione e, imponendo la disciplina
legislativa di una certa materia, delimita lesercizio del potere normativo spettante allesecutivo.
-Principio di legalit: attiene il rapporto tra legge ed attivit complessiva della PA, la cui violazione
determina lillegittimit dellazione amministrativa.
-dovere di fedelt alla Repubblica (art.54Cost): a tutti i cittadini e a coloro ai quali sono affidate funzioni
pubbliche, imposto il dovere di adempiere le proprie funzioni con disciplina ed onore, prestando
giuramento nei casi previsti dalla legge.
-Democratico: indica il governo della maggioranza, attuato nel rispetto dei diritti delle minoranze.
-del riconoscimento delle autonomie locali(art. 5): la Repubblica anche se indivisibile, riconosce e
promuove le autonomie locali.

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12. Definizone e caratteristiche degli Enti Pubblici


Un ente pubblico una persona giuridica creata secondo norme di diritto pubblico, attraverso la quale la
p.a. svolge la funzione amministrativa. Gli enti pubblici si contrappongono, quindi, alle persone giuridiche
create secondo norme di diritto privato.
I soggetti di diritto pubblico costituiscono nel loro complesso lamministrazione in senso soggettivo, che si
articola in enti pubblici, dotati di capacit giuridica e quindi idonei ad essere titolari di poteri amministrativi.
Sono per questo definiti centri di potere.
Caratteristiche degli enti pubblici:
-istituiti e organizzati secondo disposizioni di legge(art.97): anche gli enti regionali necessitano di una legge
regionale per istituire enti dipendenti dalla regioni (art117);
-perseguono linteresse pubblico: ne consegue che non possono disporre della propria esistenza a differenza
dei soggetti privati;
-sono soggetti ad un particolare regime giuridico di dir amministrativo: infatti i dipendenti degli enti
pubblici sono assoggettati alla responsabilit penale, civile e amministrativa.
-sono soggetti ad uno stretto controllo da parte degli organi statali: es nomina governativa o parlamentare
delle cariche interne all'ente (RAI);
-hanno poteri autoritativi: possono produrre unilateralmente nella sfera giuridica di altri soggetti, le
modificazioni giuridiche previste nelle loro statuizioni.
Inoltre gli enti pubblici sono dotati di:
a)Autonomia: capacit di porre in essere norme aventi efficacia sul piano dellordinamento generale alla
stregua dei provvedimenti dello stato, impugnabili davanti al giudice amministrativo.
Lautonomia pu essere:
-di indirizzo: con obiettivi anche diversi da quelli statali;
-finanziaria: decidere in ordine alle spese e di disporre entrate autonome;
-organizzativa: darsi un proprio assetto organizzativo;
b)Autotutela: speciale potere volto a sanare i provvedimenti affetti da vizi sanabili, che si esercita attraverso:
-ratifica: l'organo competente fa proprio l'atto emanato da un organo incompetente;
-convalida: l'atto completato dellelemento mancante (es. motivazione);
-conversione: si sostituisce l'atto viziato nella legittimit con un altro atto identico, rimuovendo il vizio.
-annullamento d'ufficio: del provvedimento, con efficacia ex nunc, specificando i motivi;
-revoca: si vuole far cessare solo per il futuro gli effetti dell'atto (una sorta di annullamento con efficacia ex
nunc)anche se l'atto era legittimo al momento dell'emanazione (perch possono essere venuti meno gli
interessi pubblici che l'atto voleva tutelare).
Le decisioni in sede di autotutela sono provvedimenti amministrativi e quindi suscettibili di essere
impugnate davanti al giudice.
c)Autarchia: capacit di governarsi da soli, ovvero la capacit degli enti di possedere delle potest
pubbliche per il perseguimento dei propri interessi. Tipica espressione dell'autarchia la possibilit di agire
per il tramite di provvedimenti amministrativi con la stessa efficacia di quelli emessi dallo Stato, o la

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capacit di fornire certificazione.

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13. Classificazione degli Enti


1)Enti Autonomi: enti che svolgono importanti attivit per un altro ente pubblico territoriale, in particolare
per lo Stato (es:Camere di Commercio, SIAE).
Caso particolare costituito dalle Autonomie funzionali, enti a cui possono essere conferiti funzioni e
compiti statali (universit; istituzioni scolastiche).
2)Enti Pubblici Economici: istituiti quando lordinamento considera di pubblico interesse la presenza di un
soggetto sul mercato. Ad essi vengono riconosciuti poteri autoritativi. Agiscono con gli strumenti del diritto
comune. La tendenza legislativa quella di operarne la trasformazione in SpA (es. aziende speciali, enti
strumentali di Comuni e Province, equiparati ad alcuni consorzi).
3)Enti Pubblici Non Economici (enti parastatali): sono dotati di maggiore autonomia, svolgono unattivit
rilevante per lo Stato. Essi sono raggruppati in 7 categorie in base al settore di attivit; sono soggetti al
controllo della Corte dei Conti (INPS, INAIL, CONI).
4)Enti Territoriali (Comuni, Province, Citt Metropolitane, Regioni e Stato): che sono rappresentativi delle
persone stanziate sul territorio e operano nellinteresse di tutto il gruppo. Le loro funzioni sono individuabili
in ragione del livello territoriale(comunale, provinciale, regionale).
5)Agenzie: disciplinate dalla legge istitutiva; costituiscono la conferma della atipicit degli enti pubblici (Es.
ARAN).

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14. Elenco dei principali rapporti fra Stato e Enti


I rapporti che di volta in volta si possono instaurare tra enti, sono:
-Avvalimento(ex art 118 Cost): utilizzo da parte di un ente degli uffici di un altro ente.
-Sostituzione: istituto con cui un soggetto legittimato a far valere un diritto o un obbligo che rientrano
nella sfera di competenza di un altro soggetto.
I poteri che lo Stato pu esercitare nei confronti dellente, sono:
a)Vigilanza: controllo di legittimit di un soggetto sugli atti di un altro(approvazione dei bilanci o la nomina
di commissari straordinari).
b)Direzione: tale relazione si estrinseca in una serie di atti denominati direttive, che determinano lindirizzo
dellente lasciandogli la possibilit di scelta delle modalit.

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15. Elenco delle principali forme associative fra Enti


a)Federazioni di enti: svolgono attivit di indirizzo e rappresentanza dellattivit degli enti federati(es.ACI).
b)Consorzi: strutture per realizzare finalit comuni a pi soggetti. Essi possono essere
obbligatori, se necessari per motivi di interesse pubblico(consorzi bonifica).

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16. Definizione di Enti di incerta qualificazione


1)Spa a partecipazione pubblica: sono disciplinate dagli artt 2449 e 2450 del codice civile che stabiliscono
che se un ente pubblico assume partecipazioni azionarie, latto costitutivo pu conferire la facolt di
nominare e revocare amministratori.
Esistono vari modelli costituiti da societ:
a)a partecipazione pubblica: regolate da leggi speciali e chiamate a svolgere funzioni pubbliche. Possono
venire accostate a societ che risultano affidatarie di servizi in house senza necessit di gara. Laffidamento
in house per la giurisprudenza europea ricorre nei casi in cui tra amministrazione e imprese esiste un
legame tale che il soggetto non pu ritenersi distinto dal punto di vista decisionale;
b)miste: direttamente affidatarie di servizi pubblici locali; di norma il socio privato scelto tramite gara;
c)derivanti dal processo di privatizzazione.
E da notare che spesso le societ sono costituite ex lege, e non possono fallire, perch qualificate come enti
pubblici.
2)Fondazioni: caratterizzate dallindisponibilit dello scopo, svolgono attivit in settori contigui a quelli
delle amministrazioni.

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17. Definizione di privatizzazione degli Enti Pubblici


La privatizzazione degli enti pubblici, un processo influenzato dallUnione Europea che consente di
reperire capitale di rischio sul mercato, riducendo cos lindebitamento e gli ambiti in cui i soggetti pubblici
agiscono in posizione di monopolio.
La privatizzazione comporta che lente pubblico economico viene trasformato in SpA, con capitale
interamente posseduto dallo stato, poi si procede alla dismissione della quota pubblica come avvenuto per
lENI. La privatizzazione interessa soggetti che operano in 3 settori di: gestione di partecipazioni azionarie
(ENI); servizi di pubblica utilit (ENEL); creditizio.

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18. Caratteristiche della organizzazione dello Stato: Organi e Uffici


LOrganizzazione dello Stato e degli enti pubblici si attua tramite:
1)Organo: elemento che consente di riferire allente stesso atti e attivit.
Si hanno organi:
-monocratici: composti da una persona o pi persone con gli stessi poteri;
-complessi: formati da pi organi con funzioni differenti;
-attivi, consultivi, o di controllo: a seconda delle competenze e della funzione che svolgono;
-centrali, locali o periferici: a seconda dell'area territoriale in cui operano.
-Interni: emanano atti con rilevanza endoprocedimentale;
-Esterni: emanano atti con rilevanza esterna.
Tra gli organi si possono instaurare relazioni, come:
a)Gerarchia: relazione di sovraordinazione-subordinazione tra organi diversi:lorgano sovraordinato ha una
competenza comprensiva anche di quello subordinato. I poteri della relazione gerarchica sono:
-decidere i ricorsi gerarchici;
-annullare dufficio o revocare gli atti emanati da un organo subordinato;
-risolvere i conflitti che insorgono tra enti subordinati;
-avocazione: esercitare compiti spettanti ad altro organo;
-sostituzione: adottare atti di competenza di un altro organo (es. commissario).
b)Direzione: esistono due organi posti in situazione di disuguaglianza, ma sussiste una sfera di autonomia in
capo allorgano subordinato, mentre lorgano sovraordinato ha il potere di indicare gli scopi da perseguire.
c)Coordinamento: organi in situazione di equiordinazione preposti ad attivit che, pur dovendo restare
distinte, sono destinate ad essere ordinate secondo un disegno unitario (es potere di un coordinatore di
impartire disposizioni).
d)Controllo: esame, da parte di un apposito organo, di atti e attivit di un altro organo. Esso si conclude con
un giudizio, sulla base del quale adottata una misura.
Quindi:
-Controlli interni: di regolarit amministrativa e contabile; di gestione ecc;
-Controlli esterni: esercitati dalla Corte dei Conti quale organo al servizio dello stato-comunit attraverso
il meccanismo della registrazione e apposizione del visto.
2)Uffici: insieme di mezzi materiali e personali chiamati a svolgere uno specifico compito che, in
coordinamento con quello degli altri uffici concorre al raggiungimento di un determinato obiettivo (sono
nuclei elementari dellorganizzazione).
Coloro che prestano il proprio servizio presso lente sono legati alla persona giuridica dal dovere di ufficio
(insieme di comportamenti che il dipendente deve tenere nei confronti della PA e dei cittadini).

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19. Definizione di "Beni" in diritto amministrativo


Mezzi giuridici utilizzati dalle Pubbliche Amministrazioni per svolgere le proprie funzioni istituzionali.
Abbiamo beni:
A)di interesse pubblico: beni finalizzati al soddisfacimento dellinteresse pubblico, in essi sono compresi
anche beni che appartengono ai privati, come le collezioni private esposte per migliorare la cultura della
collettivit;
B)pubblici: beni pubblici finalizzati allinteresse pubblico. Essi si distinguono in:
1)demaniali: appartengono ad un ente pubblico territoriale; sono beni mobili o universalit di beni mobili
(es. biblioteca). Si dividono in:
a)necessari: necessariamente appartengono ad un ente pubblico e si dividono in:
-marittimo: spiagge, porti;
-idrico: fiumi, laghi;
-militare: opere destinate alla difesa nazionale;
b)accidentali: in concreto appartengono allo stato, ma possono anche appartenere ai privati. Si dividono in:
stradale; ferroviario; aereonautico; culturale.
Tali beni sono inalienabili, cio non possono dar luogo a diritti a favore di terzi se non nei limiti stabiliti
dalla legge, e non possono essere soggetti a espropriazione forzata. La tutela di questi beni non si limita a
quella giurisdizionale ma anche a quella in via amministrativa.
2)patrimoniali indisponibili (foreste, miniere): non possono essere sottratti alla loro destinazione di
soddisfacimento di un pubblico interesse.
C)privati di interesse pubblico: beni appartenenti ai privati, ma che possono essere utilizzati per il
soddisfacimento di un interesse pubblico. Tali beni si dividono in:
-vincolati: ad avere ad es una certa destinazione o di essere modificati dal proprietario;
-onerati: impongono oneri al proprietario (es. il proprietario di una cava deve valorizzarla altrimenti lo stato
pu prenderla).
E)patrimoniali disponibili: beni che lo stato possiede come un privato, e che quindi non sono volti a
soddisfare linteresse pubblico (denaro).

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20. Classificazione dei possibili usi dei beni pubblici


-Generale: assolvono la loro funzione a servizio della collettivit (es. strada pubblica);
-Particolare: il bene posto al servizio di un privato specifico (es. concessione).
-Esclusivo: utilizzati esclusivamente dallente pubblico (beni del demanio militare);
-Promiscuo: il bene in grado di soddisfare anche altre esigenze (es. le strade militari, accanto allinteresse
della difesa assicurano linteresse della pubblica circolazione)

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21. Definizione di Governo nell'organizzazione statale


Il Governo, organo esecutivo dello stato (art92cost), collocato al vertice dellorganizzazione statale. Esso
un organo costituzionale complesso, perch costituito al suo interno da + organi con competenze autonome,
ovvero:
1) Ministri: nominati su proposta del presidente del consiglio con decreto del presidente della repubblica.
Ogni ministro preposto ad un ministero, costituito dal complesso di mezzi ed uomini che si occupano della
cura e del mantenimento degli interessi della p.a. Ma vi sono anche ministri non preposti ad alcun
dicastero, che svolgono le funzioni loro delegate dal presidente del consiglio, si tratta dei ministri senza
portafoglio.
2) Consiglio dei ministri: organo collegiale composto da tutti i ministri e dal presidente del consiglio che lo
preside. La sua funzione quella di fissare lindirizzo politico-amministrativo dellattivit di governo,
deliberando disegni di legge, decreti legge e regolamenti.
3) Presidente del consiglio dei ministri: colui che coordina la sua volont con quella degli altri ministri per
determinare lindirizzo politico del governo. In base alla l. 400/88 le attribuzione del presidente del consiglio
sono:
-redige il programma del governo e chiede su di esso la fiducia;
-sollecita i ministri e assicura limparzialit e lefficienza degli uffici pubblici;
-tiene i contatti con il presidente della repubblica, controfirma le leggi e gli atti con forza di legge.
-egli ha potere di annullamento di ufficio degli atti amministrativi.
La Presidenza del consiglio dei ministri la struttura amministrativa di supporto allattivit del presidente
del consiglio, che gode di autonomia organizzativa e di bilancio.

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22. Elenco delle strutture di raccordo fra Ministeri


Il coordinamento dellattivit dei vari ministeri assicurata dal Consiglio dei Ministri, dal PdC. Esistono
per alcune strutture preposte al raccordo che sono:
-Consiglio di Gabinetto organo collegiale istituito nel 1983, formato dal presidente del consiglio e dai
ministri da lui designati. Esso esamina gli aspetti + rilevanti della politica governativa;
-Comitati Interministeriali: organi collegiali formati da esperti e rappresentanti delle amministrazioni, come
il Cipe(Comitato Interministeriale per la programmazione economica) presieduto dal PdC e composto dai
Ministri. E competente su questioni economico-finanziarie che necessitano di un coordinamento a livello
territoriale o settoriale;
-Servizio Nazionale di Statistica(ISTAT): si articola in una serie di uffici presenti presso ciascun ministero,
enti territoriale e camera di commercio;
-Avvocatura dello Stato: pool di giuristi che forniscono consulenza alle amministrazioni statali e
provvedono alla loro difesa in giudizio. Al suo vertice posto lAvvocato Generale dello Stato, con sede a
Roma. Esistono sedi periferiche presso ciascuna sede di Corte dAppello.
-Centro Nazionale per lInformatica nella PA: fornisce alle amministrazioni il supporto conoscitivo
essenziale per lattivit amministrativa.

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23. Definizione di Consiglio di Stato, Corte dei Conti e CNEL


Organi strumentali allunit dellazione dello stato sono:
-Consiglio di stato: organo di consulenza giuridico-amministrativa, articolato in 7 sezioni. I pareri che il
consiglio di stato rende alle amministrazioni statali possono essere facoltativi o obbligatori(ricorsi
straordinari al presidente della repubblica);
-Corte dei conti: verifica il rispetto degli equilibri di bilancio da parte degli enti territoriali in relazione al
patto di stabilit interno e agli obblighi derivanti dallappartenenza alla UE. Valuta anche la responsabilit
dei pubblici amministratori che abbiamo arrecato un danno allamministrazione per la quale lavorano.
-CNEL(Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro): organo collegiale composto dal presidente e da
121 membri (12 esperti, 99 rappresentanti delle categorie produttive, 10 delle organizzazioni di
volontariato). Ha funzione consultiva verso governo e camere, in materia di economia e di lavoro (con studi
ed indagini), e ha potere di iniziativa legislativa.

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24. Definizione di Aziende Autonome


Amministrazioni incardinate in ministeri, ma con unorganizzazione separata da essi. Svolgono attivit
tecnica. Amministrano in modo autonomo le entrate, dispongono di capacit contrattuale, ma non hanno un
proprio patrimonio. Sono prive di personalit giuridica e sono rette, quindi dal ministro che ne ha la
rappresentanza, il quale affiancato dal Consiglio di Amministrazione e dal direttore. Il bilancio e il
rendiconto sono allegati al Bilancio dello Stato. Molte aziende sono state trasformate in Enti pubblici
economici o in SpA, come PT, FFSS.

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25. Definizione di Difensore Civico


Nasce come soggetto di collegamento fra cittadini e poteri pubblici. Ad esso la legge attribuisce una
pluralit di poteri, nessuno dei quali per incisivo, infatti non pu annullare o riformare atti.

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26. Organi costitutivi dell'Organizzazione Regionale


Gli organi della Regione sono:
-Consiglio Regionale: esercita la potest legislativa e le altre funzioni ad esso conferite dalla Costituzione;
-Giunta Regionale: organo esecutivo, esercita la potest regolamentare e dispone di iniziativa legislativa.
-Presidente della Giunta Regionale: rappresenta la regione, dirige la politica della giunta e ne responsabile,
promulga le leggi ed emana i regolamenti, dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla
regione. E eletto a suffragio universale diretto. Nomina e revoca i componenti della giunta.
Il consiglio pu sfiduciare il presidente con mozione motivata, e dal momento che presidente e consiglio
sono eletti contestualmente, allora il venir meno di uno dei due organi determina la caduta anche dellaltro
per il principio simul stabunt simul cadent.
La forma di governo di ciascuna regione, determinata dal proprio statuto (art123cost).

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27. Poteri delle Regioni


Con la riforma del Titolo V, le regioni acquisiscono:
-Potest legislativa(art117): prima erano indicate solo le materie di esclusiva competenza regionale, ora sono
indicate le materie:
a)su cui lo stato ha potest legislativa esclusiva(perequazione delle risorse finanziarie);
b)su cui le regioni hanno potest legislativa concorrente( armonizzazione dei bilanci);
c)su cui le regioni hanno potest legislativa residuale(cio tutte quelle non contenute nei due elenchi
precedenti).
-attribuzioni amministrative(art118): prima della riforma il sistema era basato sul criterio del parallelismo
delle funzioni, cio alle regioni era attribuita la gestione amministrativa delle materie di sua competenza, ora
si sostituito a questo criterio quello della sussidiariet:
a)verticale: attribuita la responsabilit di alcuni servizi agli enti territoriali + vicini al cittadino per meglio
soddisfare i suo interessi;
b)orizzontale: sono attribuiti compiti un tempo statali a soggetti capaci di fornire gli stessi servizi ad un
costo inferiore.
-Autonomia finanziaria e fiscale(art119): le regioni godono dellautonomia finanziaria di entrata e di spesa,
hanno un proprio patrimonio, possono fare investimenti, ma su di essi esclusa la garanzia dello stato. In
particolare le risorse delle regioni sono:
a)autonome: derivano da entrate proprie e dalla compartecipazione al gettito di tributi statali riferibili al solo
territorio.
b)derivanti da trasferimenti aggiuntivi: da parte dello stato a determinate regioni per specifiche finalit.

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28. Rapporti Stato-Regioni: Accordi e Controlli


Per la Corte costituzionale, i rapporti tra stato e regione devono essere improntati sul principio della leale
collaborazione, ovvero i poteri devono essere esercitati in base ad accordi:
Gli accordi fra amministrazioni sono stipulati per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attivit di
interesse pubblico(art15). Abbiamo:
a)Concerto: istituto che si riscontra nelle relazioni tra organi dello stesso ente(rapporto interorganico).
Lautorit concertante presenta allautorit concertata, una proposta per la soluzione del provvedimento. Gli
organi devono essere accordo.
b)Intesa: di norma raggiunta da enti differenti (Stato e Regione) ai quali si imputa leffetto. Come per il
concerto, unamministrazione deve chiedere lintesa ad un'altra autorit, il cui consenso condiziona latto
finale.
Nella prospettiva dei rapporti tra Stato e Regioni sono state previste alcune figure:
-Commissione parlamentare per le questioni regionali: prevede consultazioni nel caso di scioglimento del
consiglio regionale e di rimozione del presidente della giunta. E composta da 20 deputati e 20 senatori.
-Conferenza Stato-Citt-Autonomie Locali: compiti di informazione e consultazione sulle problematiche
relative agli indirizzi di politica generale che possono incidere sulle materie di comuni e province.
Per quanto riguarda il controllo sugli organi:
-lart125: prevedeva controlli statali sulla legittimit degli atti amministrativi della regione, ora previsto il
potere sostitutivo del governo, solo, nei casi di mancata osservanza di norme di trattati internazionali o i
caso di pericolo per la sicurezza pubblica.
-lart126: prevede la possibilit che con Decreto del PdR il Consiglio regionale venga sciolto e il Presidente
della Giunta rimosso, nel caso di gravi violazioni di legge.

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29. Caratteristiche degli Enti Locali: Comuni, province e citt


metropolitane
Enti a fini generali che rappresentano la propria comunit, curandone gli interessi e promuovendone lo
sviluppo. Essi godono di ampia autonomia:
-statuaria: stabiliscono le norme fondamentali della propria organizzazione, della partecipazione popolare,
del decentramento. Per la legge cost 3/2001 comuni, province e citt metropolitane sono enti autonomi con
propri statuti secondo i principi fissati dalla costituzione;
-normativa: disciplinano lorganizzazione e lesercizio delle funzioni mediante regolamenti;
-organizzativa e amministrativa: hanno il potere di auto-organizzarsi e ovviamente di amministrare, cio di
esercitare le funzioni che la legge d loro o che hanno deciso autonomamente di assumere;
-impositiva e finanziaria: possono decidere in statuti e regolamenti come finanziare la propria attivit.
-potest regolamentare: riconosciute dallart117.6 agli enti locali.

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30. Organizzazione di Comuni e Province


La legge dello Stato disciplina gli organi degli enti locali. Il TU detta norme sullelezione dei consigli, sul
numero dei consiglieri e sulla loro posizione giuridica, senza fare distinzione tra Comune e provincia. Gli
organi, che restano in carica 5 anni, sono:
1) Sindaco (presidente della provincia): responsabile dellamministrazione del comune (o provincia), pu
ricoprire al massimo 2 mandati.
Sindaco e presidente della provincia sono eletti a suffragio universale diretto. Essi sono eletti con un doppio
turno elettorale, con ballottaggio tra i due canditati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. Egli:
Rappresenta lente; Convoca e presiede la giunta; Sovrintende al funzionamento dei servizi e allesecuzione
degli atti.
2) Consiglio comunale (consiglio provinciale): lorgano di indirizzo e di controllo politico amministrativo.
Ha autonomia funzionale e organizzativa.
Ha competenza su: Statuti; Regolamenti; Piani territoriali ed urbanistici.
Lelezione del consiglio provinciale avviene sulla base di collegi uninominali: al gruppo del candidato eletto
presidente assegnato il 60% dei seggi.
3) Giunta comunale (provinciale): organo a competenza residuale. Collabora con il sindaco o con il
presidente della provincia nellamministrazione, attua gli indirizzi generali del consiglio e svolge attivit
propositiva e dimpulso nei confronti del Consiglio. Sindaco e presidente della provincia nominano il
presidente della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente.
Adotta regolamenti nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

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31. Definizione di Comune nel diritto amministrativo


Entit amministrativa determinata da limiti territoriali, su cui insiste una porzione di popolazione. Ad esso
sono attribuite:
-tutte le funzioni amministrative(art118): regola che pu essere derogata solo per assicurarne lesercizio
unitario.
-potest regolamentare: per lorganizzazione e lo svolgimento delle funzioni ad esso attribuite.
Inoltre il Comune gestisce alcuni servizi di competenza statale, mentre la titolarit delle funzioni spetta allo
Stato, lesercizio demandato al sindaco, quale ufficiale del governo.

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32. Definizione di Provincia nel diritto amministrativo


Ente intermedio tra comune e regione, che rappresenta la propria comunit, ne cura gli interessi e ne
coordina lo sviluppo. Ad essa sono:
-attribuite funzioni amministrative: di interesse provinciale relative a settori specifici.
-affidati importanti compiti: di promozione di attivit e di realizzazione di opere.

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33. Definizione di altri enti locali


Accanto alle province e ai comuni, vi sono altri enti locali:
-citt metropolitane: enti amministrativi che la legge pu istituire, in 10 aree metropolitane, previo
referendum popolare.
Lart 114 Cost. qualifica le citt metropolitane come enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni alla
stregua di Regioni, Comuni e Province, titolari quindi di potest normativa.
-unioni di comuni: sono costituiti da 2 o + comuni per esercitare insieme una pluralit di funzioni(es
risparmiano risorse, o per fornire servizi che da soli non potrebbero garantire);
-comunit montane e isolane: unioni di comuni montani, individuati dalla regione per meglio affrontare i
problemi specifici delle comunit di montagna; e unioni di comuni appartenenti a unisola o un arcipelago,
con esclusione di Sardegna e Sicilia.

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34. Definizione di figure manageriali nella pubblica


amministrazione
1)City manager(Direttore generale): il sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15000 abitanti e il
presidente della provincia(previa deliberazione della giunta), possono nominare un direttore generale, con
contratto a tempo determinato.
2)Dirigenti: si occupano della gestione amministrativa e finanziaria e possono esercitare funzioni delegate
dal sindaco, sulla base di incarichi a tempo determinato.
Propria dei dirigenti la responsabilit dirigenziale, che sorge se non sono stati raggiunti gli obiettivi: la
sanzione il mancato rinnovo dellincarico. Laccesso alla qualifica di dirigente avviene mediante: concorso
per esami; corso-concorso della Scuola superiore di PA; incarichi diretti esterni.
3)Segretario(provinciale e comunale): esso, pur legato da un rapporto funzionale con lente, dipende da
apposita agenzia(con personalit giuridica di dir pubblico sottoposta alla vigilanza del ministero
dellinterno), ed nominato dal sindaco tra gli iscritti in apposito albo, per la durata del mandato del
sindaco.
Tale organo partecipa, con funzioni di assistenza alle riunioni del Consiglio e della giunta, curandone la
verbalizzazione.

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35. Caratteristiche delle Situazioni Giuridiche Soggettive


La situazione giuridica soggettiva la situazione concreta di cui titolare un soggetto dellordinamento, con
riferimento al bene che costituisce oggetto dellinteresse.
Siamo in presenza di norme giuridiche solo quando si instaura un rapporto fra soggetti, che sulla base di una
regola comune (diritto oggettivo), da luogo a vincoli reciproci, che determinano situazioni giuridiche
favorevoli o di vantaggio (diritto soggettivo), e situazioni giuridiche sfavorevoli o di svantaggio (obblighi,
doveri).
Le situazioni giuridiche in cui un soggetto si pu trovare si dividono in:
A)favorevoli:
1)diritto soggettivo: situazione giuridica di vantaggio nella quale la legge attribuisce ad un soggetto la
possibilit di realizzare il proprio interesse in via diretta e immediata e quindi indipendentemente dalla
soddisfazione dellinteresse pubblico.
I diritti soggettivi si distinguono in:
-assoluti: tutelati erga omnes, cio nei confronti di tutta la collettivit (che non possono essere lesi da altri
soggetti);
-relativi: dir la cui soddisfazione dipende dalla collaborazione di un soggetto, che obbligato a tenere un
certo comportamento (diritti relativi a prestazioni statali).
I diritti soggettivi possono degradare negli interessi legittimi: ad esempio il dir di riunione (art17), pu
trasformarsi in interesse legittimo se il questore vieta la riunione per motivi di sicurezza.
2)interesse legittimo: la situazione di vantaggio che si possiede di fronte al potere dellamministrazione e
che si sostanzia nella garanzia della legittimit dellatto amministrativo.
Linteresse legittimo pu essere:
-Pretensivo: il privato pretende qualcosa dallAmministrazione (es. concorso pubblico);
-Oppositivo: il privato si oppone allesercizio di un potere (es. esproprio).
Mentre il titolare del diritto soggettivo pu realizzare il proprio dir direttamente ed immediatamente, il
portatore dellinteresse legittimo lo vede tutelato nel momento in cui esso coincide con uno specifico
interesse pubblico(es. concorso pubblico). Il soggetto deve sperare che dallesercizio del potere
amministrativo si arrivi alla propria soddisfazione.
Per tutelare detto interesse, al soggetto sono attribuiti poteri:
a)strumentali: come la partecipazione e la consultazione degli atti, con cui il soggetto si inserisce nel
procedimento amministrativo e quindi orienta lAmministrazione.
b)di reazione: riguardano la possibilit del soggetto di reagire contro le determinazioni
dellAmministrazione attraverso ricorsi(amministrativi;giurisdizionali);
B)sfavorevoli: a)obblighi: comportamenti che un soggetto deve tenere per rispettare dir altrui; b)doveri:
comportamenti per tutelare uno specifico interesse (es doveri costituzionali a garanzia di un interesse
collettivo); c)soggezioni: situazioni in cui un soggetto non pu fare altro che sopportare.

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36. Definizione di Potere Amministrativo


E il modo tipico dellagire amministrativo, che una declinazione specifica del concetto generale di potere
giuridico ovvero la potenzialit astratta attribuita ad un soggetto di tenere un certo comportamento
allinterno di una previsione giuridica.
Il potere amministrativo si configura come una situazione giuridica che consente ad una Amministrazione di
compiere determinati atti produttivi di effetti giuridici al fine di curare gli interessi pubblici. Il potere
amministrativo ci in cui si sostanzia lattivit amministrativa caratterizzata dal fatto di essere
funzionalizzata (in quanto doverosa) e proceduralizzata (perch si dipana attraverso il processo
amministrativo).
L Amministrazione titolare di un potere amministrativo, ma dovendo soggiacere al principio di legalit,
non pu rinunciarvi, deve applicarlo. E quindi si tratta di un potere irrinunciabile, indefettibile, indisponibile
e continuo. Questo spiega perch l Amministrazione dotata di imperativit (contenuto dispositivo dei suoi
provvedimenti non frutto di negoziazione, ma riflesso di un atto unilaterale che atto
dellAmministrazione).

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37. I principali poteri amministrativi degli Enti Pubblici


-Potere autorizzatorio: rimuove i limiti posti dalla legge allesercizio di una preesistente situazione di
vantaggio (es.: permesso di costruire).
Dal ceppo delle autorizzazioni derivano alcune figure specifiche:
-Abilitazione: atti il cui rilascio subordinato allaccertamento della idoneit tecnica di soggetti a svolgere
una certa attivit (es. iscrizione albo).
-Omologazione: rilasciata in seguito allaccertamento della sussistenza in una cosa di tutte le caratteristiche
fissate dallordinamento;
-Nullaosta: atto emanato da unamministrazione diversa da quella procedente, con cui si dichiara che non
sussistono ostacoli per ladozione del provvedimento finale;
-Approvazione: rilascio di un atto, a seguito di una valutazione di opportunit e convenienza dello stesso.
-Licenza: provvedimento che permette lo svolgimento di unattivit previa valutazione della sua
corrispondenza agli interessi pubblici (es. licenza commerciale).
-Dispensa: provvedimento con cui in alcuni casi, lamministrazione pu consentire una deroga
allosservanza del relativo divieto o obbligo (es. dispensa dal servizio militare).
Tutti i provvedimenti, ad esclusione della dispensa (artt 19-20 della 241/90) possono essere sostituiti dalla
DIA e sono assoggettati alla disciplina del silenzio assenso, perch emanati a conclusione di procedimenti
ad istanza di parte.
-Potere Concessorio: potere di concedere al privato la titolarit di una situazione giuridica, cio di
attribuirgli diritti, di cui non era titolare(concessione cittadinanza). La concessione pu essere traslativa (dir
trasmesso al privato) o costitutiva (dir totalmente nuovo).
-Potere Ablatorio: incide negativamente sulla sfera giuridica del destinatario, perch impone obblighi o
sottrazione di situazioni favorevoli:
a)Espropriazione: costituisce un diritto di propriet in capo di un soggetto detto espropriante, previa
estinzione del diritto in capo ad un altro soggetto detto espropriato per realizzare unopera pubblica o per
motivi di pubblico interesse e dietro versamento di un indennizzo.
b)Occupazione Temporanea: pu essere disposta su certi beni, dietro relativa indennit;
c)Requisizioni: lamministrazione utilizza un bene di un privato per soddisfare un pubblico interesse. Pu
avere effetti irreversibili.
d)Confisca: volto a sanzionare un illecito amministrativo.
e)Sequestro: ha natura cautelare.
f)Ordini: a differenza dei precedenti che incidono sui dir reali, questo incide sui dir personali, imponendo ai
destinatari un comportamento (comandi, divieti).
-Potere Sanzionatorio: produce effetti sfavorevoli ai destinatari tramite sanzioni amministrative, ovvero
misure afflittive irrogate come conseguenza di una violazione di una norma o di un procedimento da parte di
un soggetto.

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38. Tipologie delle sanzioni amministrative


-ripristinatorie: colpiscono le cose per reintegrare linteresse pubblico leso;
-afflittive: si rivolgono allautore dellillecito;
-disciplinari: per i soggetti che hanno un rapporto con lamministrazione;
-accessorie: consistono nella privazione di diritti.
-Potere di Ordinanza: il cui esercizio da luogo alla emanazione delle ordinanze di necessit ed urgenza, per
far pronte a situazioni che non possono essere risolte rispettando il normale ordine delle competenze e i
normali poteri. Possono essere emesse dal sindaco, dallautorit di sanit o dallautorit di pubblica
sicurezza. Per la Corte Costituzionale, trattandosi di poteri eccezionali, devono avere una adeguata
motivazione e efficacia limitata nel tempo.
-Potere di Programmazione e Pianificazione: complesso di atti con cui lamministrazione individua le
misure per intervenire in un dato settore.
Ad essi non si applica partecipazione e diritto di accesso.
-Potere di Imposizione di Vincoli: attribuito allamministrazione dalla legge per conservare alcuni beni
immobili che presentano particolari caratteristiche storiche, artistiche ecc;
-Potere di Controllo: si ha nei rapporti tra amministrazione e privati, dove alcuni atti sono rilasciati a seguito
dellesito positivo di un controllo sullattivit da essi svolta.

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39. Discrezionalit del potere amministrativo delle Pubbliche


amministrazioni
Visto che le Pubbliche amministrazioni possono compiere solo lattivit attuativa delle disposizioni
normative, allora si pu affermare che il potere amministrativo non mai completamente libero ma al
massimo discrezionale.
La discrezionalit pu essere distinta in:
a)amministrativa: potere della p.a. di individuare, sulla base di una valutazione di opportunit, il modo
migliore per conseguire linteresse pubblico, con il minor sacrificio possibile per gli interessi privati;
b)tecnica: la scelta dellamministrazione condizionata da responsi tecnici (storico-artistici), ai quali essa
deve conformarsi.

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40. Definizione di merito amministrativo della Pubblica


Amministrazione
E il momento della ponderazione degli interessi coinvolti, ovvero la fase in cui la P.a. nel vagliare, fra le
varie soluzioni ragionevoli, sceglier quella + opportuna rispetto allinteresse pubblico. Il merito non
sindacabile, dal giudice amministrativo, perch la libera scelta dellamministrazione effettuata tra tutte
soluzioni ragionevoli.

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41. Definizione di Capacit Giuridica e Capacit dagire


Lordinamento giuridico definisce:
a) persone fisiche: ciascun essere umano vivente;
b) persone giuridiche: organizzazioni formate da + persone fisiche (es.Fiat).
-Capacit giuridica: idoneit ad essere titolare delle situazioni giuridiche, ovvero capacit di essere titolare
di dir e doveri, che si acquista alla nascita. Tutti coloro che godono della capacit giuridica sono soggetti di
diritto.
-Capacit di agire: idoneit a gestire le vicende delle situazioni giuridiche di cui si titolare, ovvero la
capacit di esercitare i propri diritti, con autonome manifestazioni di volont, che si acquista con la
maggiore et.
-Capacit giuridica degli enti pubblici: Anche un ente pubblico dotato di capacit giuridica.
In ordine ai poteri di diritto comune, ma meno estesa di quella delle persone fisiche, infatti vi sono
disposizioni che escludono la possibilit per alcuni enti di compiere attivit di diritto comune, come quella
di contrattare con soggetti diversi da quelli indicati dalla legge.

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42. Classificazione delle fonti del Diritto Amministrativo


Sono tutti quegli atti e fatti idonei a produrre norme giuridiche. Elemento che connota il Diritto
Amministrativo lo studio delle fonti secondarie.
Le fonti del diritto possono essere suddivise in base ai seguenti criteri:
1)Cronologico: in caso di contrasto fra 2 norme, che hanno, lo stesso grado nel sistema delle
fonti(equiparate) si deve preferire quella + recente a quella + antica sulla base del principio lex posterior
derogat legi priori. Quindi la prevalenza della nuova norma sulla vecchia si esprime con labrogazione,
ovvero con la cessazione dellefficacia della norma giuridica precedente.
2)Gerarchico (annullamento): in caso di contrasto tra 2 norme, poste da fonti non equiparate, si deve
preferire quella che nella gerarchia delle fonti occupa il posto + elevato (lex superior derogat legi inferiori).
In questa ipotesi la norma disapplicata si considera invalida (cio affetta da un vizio genetico che consiste
nel non aver rispettato la gerarchia delle fonti) e quindi verr espunta dallordinamento mediante
lannullamento, ad opera degli organi giurisdizionali, con conseguente caducazione degli effetti dalla norma
prodotti non solo per il futuro (pro futuro), ma anche per il passato (ex tunc), quindi con efficacia retroattiva
non operante per per i rapporti conclusi.
3)Di Competenza: si applica quando le fonti sono ordinate dalla costituzione secondo la competenza
riguardante o lambito territoriale in cui le norme devono operare, o la materia o lo specifico oggetto
regolato. E quindi in caso di antinomie va applicata la norma posta dalla fonte competente con conseguente
esclusione di qualsiasi altra, tramite annullamento.
4)Di Specialit(deroga): in caso di contrasto tra due norme si deve preferire la norma speciale a quella
generale, anche se questa successiva (lex specialis derogat legi generali; lex posterior generalis non
derogat legi priori speciali). Quindi leffetto della norma speciale su quella generale la deroga
Vi un accenno ad questo criterio (non proprio codificato) nellart.15 cod. pen. Tale criterio opera solo sul
piano dellinterpretazione, perch la preferenza per la norma speciale non si esprime ne con abrogazione ne
con annullamento: infatti le norme in conflitto rimangono entrambe efficaci e valide, linterprete opera solo
una scelta di quale norma deve essere applicata.

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43. Definizione di norme prodotte dalle fonti comunitarie


-Regolamenti Comunitari: atti di portata generale, obbligatori e direttamente applicabili nei rapporti tra
amministrazione e cittadini. Secondo la Corte Costituzionale deve essere applicato dal giudice interno anche
disapplicando la legge nazionale incompatibile, quindi la norma comunitaria un parametro di legittimit
dellatto amministrativo.
-Direttive Comunitarie: vincolanti per gli stati membri in ordine al risultato da raggiungere, salvo restando la
competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi per conseguire quel risultato.

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44. Fonti Secondarie nel Diritto Amministrativo: Statuti e


Regolamenti
1) Statuti: che enunciano principi che vincolano lente. Gli statuti delle regioni sono fonti primarie.
2) Regolamenti: intesi come atti soggettivamente amministrativi. Essi possono essere:
A) Governativi (l.400/88): sono adottati dal governo previo parere non vincolante del consiglio di stato,
emanati dal Presidente della Repubblica, sottoposti a visto e registrazione della Corte dei Conti e pubblicati
sulla G. U.
Essi si dividono in:
-Esecutivi: atti che specificano la legge;
-Attuativi e Integrativi: atti che sviluppano e integrano la legge;
-Organizzativi: disciplinano il funzionamento delle amministrazioni;
-Delegati: la legge delega al governo il potere di adottare un regolamento su una certa materia. Sono spesso
utilizzate dal governo per adeguare il nostro ordinamento alla disciplina comunitaria. Possono derogare
anche una fonte primaria.
B) Ministeriali e Interministeriali: adottati con Decreti Ministeriali o Interministeriali. Non possono dettare
norme contrarie ai regolamenti governativi, devono trovare fondamento in una legge che conferisce
espressamente il potere al ministro.

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45. Altri Fonti Secondarie nel Diritto Amministrativo


-Decreto Ministeriale: potest normativa che appartiene al singolo ministro. Sono sottostanti ai regolamenti
governativi;
-Direttiva Ministeriale: atto di un soggetto in cui si indicano al destinatario le modalit o le finalit; il
destinatario pu disattendere latto motivandolo;
-Circolari Amministrative: atti non normativi, la cui conoscenza necessaria alla sopravvivenza degli
uffici. Le circolari possono essere:
a)Interpretative: in presenza di normativa oscura offrono interpretazione.
b)Informative: portano a conoscenza degli uffici una certa cosa.
c)Normative: se un organo sovraordinato impone di tenere un certo comportamento.

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46. Caratteristiche dei Contratti nella Pubblica Amministrazione


Lamministrazione ha la capacit giuridica di stipulare contratti di diritto privato, e specificamente il
procedimento amministrativo che accompagna la conclusione dei contratti della PA definito evidenza
pubblica. Esso volto ad assicurare limparzialit e la trasparenza nella scelta del miglior contraente, si apre
con la predisposizione di un progetto di contratto (che predetermina il contenuto del contratto e la spesa
prevista), e si conclude con la scelta del contraente.
Le fasi del contratto sono:
-Stipulazione: i contratti della p.a. devono essere sempre conclusi per scritto;
-Approvazione: dellautorit competente. Il rifiuto di approvazione si ha per vizi di legittimit nella
procedura o per eccessiva onerosit del prezzo.
-Controllo: svolto da un organo esterno allamministrazione procedente.
I decreti di approvazione dei contratti dello Stato sono sottoposti al controllo preventivo della Corte dei
conti.
-Esecuzione: dopo lapprovazione e il controllo, il contratto efficace e viene eseguito dai contraenti nel
rispetto delle norme civilistiche.
La normativa fondamentale in materia di contratti pubblici costituita dalla l. di contabilit dello stato e
dalla legge di unificazione in materia di lavori pubblici.
Si hanno contratti:
-attivi: se mediante essi lamministrazione si procura entrate (vendite e locazioni);
-passivi: comportano lerogazione di spese, lamministrazione acquista beni e servizi(determinano uscite).

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47. Riflessi dei vizi del procedimento sulla validit del contratto in
Diritto Amministrativo
a) Lannullamento con effetto ex tunc degli atti amministrativi emanati in vista della conclusione del
contratto, incide sulla validit, perch priva lamministrazione della legittimazione e della capacit stessa a
contrattare, determinando lannullabilit del contratto. Questo annullamento pu essere pronunciato solo su
richiesta dellamministrazione.
b) il contratto stipulato a seguito di unaggiudicazione illegittima, nullo per violazione di norme
imperative;
c) il contratto risulterebbe affetto da inefficacia sopravvenuta relativa: il contratto non perderebbe efficacia
in modo automatico, richiedendosi invece una ulteriore azione da parte del contraente.
Un ordinanza del consiglio di stato osserva come laggiudicazione abbia la duplice natura di atto
amministrativo conclusivo della procedura ad evidenza pubblica e di accettazione della proposta, con la
conseguenza che la sua demolizione priva il contratto dellelemento essenziale dellaccordo, e quindi in
difetto di una tempestiva impugnazione dellaggiudicazione nel prescritto termine di decadenza, lazione di
nullit risulta non proponibile.

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48. Definizione di lavori pubblici


I lavori pubblici sono le attivit di costruzione, ristrutturazione, e manutenzione di opere e impianti, che
possono essere realizzati solo con contratto di appalto, fanno eccezione i lavori in economia(quelli fino a
200mila ) e alcuni lavori del ministero della difesa.
Lappalto di lavori pubblici si distingue dal contratto privatistico per la natura pubblica di uno dei due
contraenti e perch ha ad oggetto la realizzazione di opere pubbliche.
Lamministrazione ha il diritto di rescindere il contratto di appalto quando lappaltatore si rende colpevole
di negligenza o frode e quindi lappaltatore avr diritto solo al pagamento dei lavori correttamente eseguiti e
sar passibile del danno che provenisse allamministrazione dalla stipulazione di un nuovo contratto. Inoltre
l amministrazione pu risolvere il contratto dietro pagamento dei lavori eseguiti.
Per latto con il quale l amministrazione esercita queste facolt non ha natura provvedimentale e quindi
non idoneo a incidere sulle situazioni soggettive del contraente, quindi la giustizia sulle relative
controversie spetta al giudice ordinario.

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49. Definizione di Appalto


L'appalto il contratto con cui una parte (appaltatore) assume, l'obbligazione di compiere in favore di
un'altra (committente o appaltante) un'opera o un servizio dietro corrispettivo in denaro.
Nel nostro ordinamento vi sono appalti:
-di forniture pubbliche: contratti a titolo oneroso aventi per oggetto lacquisto, la locazione finanziaria,
conclusi per iscritto tra un fornitore e una delle amministrazioni.
-di servizi: contratti a titolo oneroso stipulati in forma scritta tra un prestatore di servizi e
unamministrazione aggiudicatrice, aventi ad oggetto la prestazione di servizi indicati in due appositi
allegati.
Assegnazione degli appalti:
-Asta Pubblica: pubblico incanto aperto a tutti gli interessati dotati dei requisiti fissati dal bando. Poi si ha la
pubblicazione del bando e la presentazione delle offerte.
E obbligatoria per i contratti dai quali derivi unentrata per lo stato.
-Licitazione Privata: alla gara per l'affidamento dei lavori, possono partecipare tutti gli interessati dotati dei
requisiti necessari. Si ha: invito a partecipare per le aziende; valutazione offerte e scelta della migliore;
aggiudicazione.
-Appalto Concorso: si prende in considerazione per le opere di aspetto architettonico notevole. Le imprese
partecipanti devono realizzare un progetto esecutivo. L'offerta migliore viene decisa in base a: prezzo +
basso; valore tecnico o estetico; tempo previsto; costi manutenzione.
-Trattativa privata: si scelgono e si invitano alla gara dappalto almeno 15 aziende. Poi vi una
negoziazione tra amministrazione e privato(manca laggiudicazione: cio latto con cui si proclama il
vincitore.
L'opera non deve superare l'importo di 300'000 (fanno eccezione le opere di urgenza).
Gli appalti dei lavori pubblici sono disciplinati dalla l.109/94(legge Merloni) con riferimento particolare alla
pubblicit e la comunicazione degli stessi ai terzi.

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50. Definizione di Responsabilita Amministrativa


E la responsabilit in cui incorre il soggetto avente un rapporto di servizio con un ente pubblico, il quale, in
violazione di doveri da tale rapporto derivanti, abbia cagionato un danno alla P.A.
Lart 28 pone una responsabilit diretta a carico dei funzionari pubblici e una responsabilit indiretta a
carico dello stato, perch se i funzionari sono responsabili, lo anche la PA. In realt per il legislatore ha
stabilito nel dolo o colpa grave gli unici casi in cui si pu dimostrare la colpa del funzionario. Quindi questa
disciplina volta ad alleggerire la responsabilit civile dei funzionari attraverso la sostituzione della colpa
con la colpa grave, difficilmente provabile da parte del terzo danneggiato.
Tipi di responsabilit:
-precontrattuale: la pubblica amministrazione responsabile per violazione del dovere di buona fede nelle
trattative e nella formazione del contratto;
-extracontrattuale: la PA anche se dotata di capacit giuridica speciale (per perseguire linteresse pubblico),
anche dotata di capacit di dir comune e quindi soggetta alla responsabilit civile.
Nel 1999 con una sentenza la Corte di Cassazione ha riconosciuto il risarcimento dellinteresse legittimo, il
quale non , e non deve essere figlio di un dio minore ma una situazione giuridica sostanziale che mira ad
assicurare ai soggetti un bene giuridico al pari del diritto soggettivo.
-contrattuale: fondata sulla violazione di un rapporto obbligatorio gi vincolante tra le parti sorto in virt di
un contratto, per atto unilaterale o da precedente fatto illecito. Il debitore (PA) ha lobbligo di adempiere
esattamente loggetto della prestazione se non prova che linadempimento avviene per cause a lui non
imputabili.

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51. Definizione di Servizio Pubblico


Complessa relazione che si instaura tra soggetto pubblico, che organizza una offerta pubblica di prestazioni,
rendendola doverosa, ed utenti. Il servizio pubblico in quanto reso al pubblico e per la soddisfazione dei
bisogni della collettivit, nonch in ragione del fatto che un soggetto pubblico lo assume con legge rendendo
doverosa la conseguente attivit.
Lerogazione la concreta attivit volta a fornire prestazioni ai cittadini. Nelle forme di gestione
contemplate dallordinamento previsto anche lintervento di privati.
Il contratto di servizio lo strumento per disciplinare i rapporti tra amministrazione e soggetto esercente.
Lerogazione del servizio avviene con conferimento della titolarit del servizio a societ: di capitali
individuate;
a capitale misto pubblico; a capitale interamente pubblico.
Tipologie di servizi pubblici:
a)essenziali: lart.43 C. si occupa della riserva operata con legge allo Stato, ad enti pubblici o comunit di
lavoratori o di utenti di determinate attivit ed individua, quale oggetto della riserva, le imprese che si
riferiscono a servizi pubblici essenziali (si esclude la libert di iniziativa economica);
b)indispensabili: sono finanziati dalle entrate fiscali che integrano la contribuzione erariale;
c)sociali: finalizzati alla tutela del benessere della persona;
d)universale: insieme minimo di servizi disponibile a tutti gli utenti a prescindere dalla loro ubicazione
geografica e ad un prezzo accessibile.

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52. Il sistema della doppia Giurisdizione


Il sistema di Giustizia Amministrativa adottato in Italia quello della doppia giurisdizione dove la
costituzione prevede due ordini di giurisdizioni, in base alla situazione giuridica soggettiva lesa.
I due ordini di giurisdizioni sono garantiti dallart113cost per il quale Contro gli atti della p.a. sempre
ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione
ordinaria o amministrativa. Si ha quindi:
a) giurisdizione ordinaria: ad essa demandata la tutela dei diritti soggettivi. Si ha giurisdizione del giudice
ordinario quando lamministrazione ha agito in carenza assoluta di un potere attribuitole.
b) giurisdizione amministrativa (tribunali amministrativi e consiglio di stato): ad essa demandata la tutela
degli interessi legittimi. Si ha giurisdizione del giudice amministrativo quando lamministrazione ha agito
male esercitando un potere attribuitole dal diritto.

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53. Caratteristiche dei ricorsi amministrativi


Accanto ai rimedi giurisdizionali il nostro ordinamento prevede una terza via, di tipo non giurisdizionale, la
tutela in via amministrativa, attuata dalla stessa amministrazione su ricorso degli interessati, attraverso un
procedimento amministrativo, al di fuori di ogni intervento del giudice, se la relativa materia rientra nel
quadro dei procedimenti amministrativi di riesame.
I ricorsi amministrativi sono istanze rivolte dai soggetti interessati, ad una P.A. per ottenere la tutela di una
situazione giuridica soggettiva che si assume essere lesa da un provvedimento o da un comportamento
amministrativo. Si tratta di rimedi giuridici offerti per la soluzione di una controversia che pu sorgere
dallemanazione di un atto o in via eccezionale indipendentemente da esso.
I ricorsi amministrativi si distinguono dai rimedi giurisdizionali, perch:
a)non richiedono il patrocinio di un avvocato;
b)possono proporsi a tutela sia di interessi legittimi che di diritti soggettivi(il ricorso giurisdizionale
consentito solo per la tutela degli interessi legittimi);
c)la decisione su di essi ha natura di vero provvedimento amministrativo e quindi impugnabile innanzi al
giudice amministrativo.
d)offrono alla parte la possibilit di ottenere unulteriore pronuncia da parte dellamministrazione; alcuni
ricorsi consentono poi di far valere i vizi di merito, non sindacabili dal giudice.
Il ricorso amministrativo, a pena di nullit, deve:
-essere redatto in forma scritta;
-contenere lindicazione dellautorit adita, le generalit del ricorrente, gli estremi del provvedimento
impugnato, i motivi di impugnazione, la data, la sottoscrizione del ricorrente.
Le decisioni su ricorsi, possono configurarsi come pronunce di accoglimento o di rigetto della domanda
proposta dal ricorrente.
Nel nostro ordinamento sono previsti ricorsi amministrativi:
1)In opposizione: ricorso diretto alla stessa autorit che ha emanato latto impugnato, la quale agisce
esercitando un potere diverso da quello utilizzato al momento dellemanazione dellatto, allorch aveva
operato come amministrazione attiva. Il ricorrente pu far valere vizi sia di legittimit sia di merito.
2)Gerarchico: proposto allautorit gerarchicamente superiore a quella che ha emanato latto, per consentire
di far valere vizi sia di legittimit, sia di merito, e di tutelare diritti soggettivi e interessi legittimi. Esso :
a)sempre ammesso: salvo che per atti definitivi;
b)consta di un unico grado: pu essere proposto 1 sola volta;
Il termine per la presentazione del ricorso gerarchico di 30 gg(a partire dal giorno in cui linteressato ne
viene a conoscenza)a pena di decadenza.
3)Straordinario al Capo dello stato: proponibile contro i provvedimenti amministrativi definitivi di qualsiasi
autorit amministrativa per la tutela di diritti soggettivi e di interessi legittimi, ma solo per vizi di
legittimit.
Esso denominato:
-straordinario: perch ammesso solo contro atti amministrativi definitivi;

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-eliminatorio: comporta, nel caso di accoglimento, solo decisioni di annullamento;


E riconosciuta la facolt dellamministrazione e al contro-interessato di richiedere che la decisione sul
ricorso straordinario sia devoluta al tribunale amministrativo in sede giurisdizionale. Il ricorso deve essere
proposto entro 120 gg.
Il ricorso straordinario deciso con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro
competente in base al parere del Consiglio di Stato(che obbligatorio, perch il ministro competente non
pu proporre una decisione che da esso si discosti, salvo investire della questione il Consiglio dei
ministri)pu essere impugnato innanzi alla giurisdizione amministrativa solo per vizi di forma e di
procedura.

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54. Classificazione delle giurisdizioni in diritto amministrativo


Sono giudici amministrativi con competenza generale:
1)Tribunali amministrativi regionali(TAR): la cui giurisdizione concerne:
-legittimit: il giudice amministrativo giudica sulle controversie relative alla legittimit di atti amministrativi
lesivi di interessi legittimi, con poteri istruttori e decisori che vanno dallannullamento dellatto alla
condanna al risarcimento del danno. La causa petendi linteresse legittimo.
-merito: il giudice amministrativo sindaca lopportunit delle scelte dellamministrazione. La giurisdizione
di merito consente di sindacare la legittimit e il merito dellatto amministrativo.
Le materie che rientrano nella giurisdizione di merito sono, i ricorsi:
-per contestazione sui confini di comuni o province;
-in materia di consorzi per strade che tocchino il territorio di pi province e per opere di bonifica;
-contro provvedimenti con tingibili e urgenti di sicurezza pubblica del sindaco in materia di edilizia,polizia
locale ed igiene.
2)Consiglio di Stato: vedi appunti.
Funzioni giurisdizionali amministrative con competenza per specifiche materie sono attribuite a:
a)Corte dei conti: vedi appunti;
b)Commissioni Tributarie(provinciali e regionali): organi di giurisdizione in materia tributaria riordinati, in
commissioni tributarie provinciali, aventi sede nei capoluoghi di ogni provincia, ed in commissioni tributari
regionali, aventi sede nel capoluogo di ogni regione.
La Commissione Tributaria composta da magistrati e dirigenti dello Stato, nominati con Decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze.
La competenza delle commissioni tributarie comprende i tributi di ogni genere e specie comunque
denominati, compresi quelli regionali, provinciali e comunali, le controversie di natura catastale e quelle
inerenti limposta o il canone comunale sulla pubblicit e il tributo sulle pubbliche affissioni.

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55. Classificazione dei Conflitti in materia di Diritto


Amministrativo
Nel nostro ordinamento abbiamo conflitti di:
-attribuzione: se sorgono tra soggetti dotati di una sfera di competenza costituzionalmente riservata: la Corte
costituzionale deve fornire una soluzione;
-giurisdizione: se riguardano organi appartenenti a diversi organi giurisdizionali; la loro soluzione spetta alla
Corte di cassazione;
-competenza(amministrativi o giurisdizionali): nellipotesi in cui sorgano tra organi appartenenti allo stesso
soggetto o allo stesso complesso giurisdizionale; la soluzione dei conflitti amministrativi spetta allorgano
sovraordinato, mentre per quanto attiene ai conflitti giurisdizionali, la loro risoluzione affidata alla corte di
cassazione a sezione semplice, ovvero nellipotesi di giudice speciale, a quello di grado pi elevato.

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56. Definizione di procedimento amministrativo


Sequenza di atti amministrativi che portano allemanazione di un atto finale (il provvedimento), e che
quindi concorrono al conseguimento di un interesse pubblico (i soli provvedimenti emanati senza un
procedimento amministrativo sono gli atti di urgenza).
Quindi il procedimento amministrativo rappresenta la forme esteriore attraverso la quale si dispiega
lazione amministrativa, ovvero quel particolare iter procedurale, che rende latto efficace e perfetto.
Il procedimento amministrativo pu essere definito come il tramite tra due situazioni statiche: il potere
(momento iniziale dell'attribuzione) e il provvedimento (momento finale della produzione): con lincontro
tra interessi pubblici e privati.
I principi comuni a tutti i tipi di procedimento amministrativo sono:
-Necessariet: la mancanza del procedimento comporta l'annullabilit dell'esercizio dell'attivit.
-Congruit con il presupposto: corrispondenza tra le premesse che hanno mosso l'amministrazione e le sue
conseguenze.
-Proporzionalit: la scelta dell'amministrazione deve comportare il minor sacrificio possibile.

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57. Fasi del Procedimento Amministrativo


1)Iniziativa: fase che avvia il procedimento, definita:
a)autonoma: se promana dallo stesso organo competente all'emissione del provvedimento finale.
b)eteronoma: se promana da un organo diverso da quello competente all'emanazione dell'atto finale.
Essa pu essere:
-di parte: richiesta da un soggetto pubblico o privato, ed avviata mediante:
a)istanze: domande dei privati per ottenere un provvedimento favorevole(dette esposti se non generano
obbligo a provvedere);
b)denunce: dichiarazioni dei privati finalizzate a provocare l'esercizio dei poteri della p.a. per l'emanazione
di un provvedimento.
c)ricorsi: reclami diretti a provocare un riesame della legittimit o del merito degli atti della p.a. ritenuti
lesivi di diritti soggettivi o di interessi legittimi.
-d'ufficio: richiesta da un' autorit pubblica, mediante:
-richieste: atti amministrativi con cui l'autorit amministrativa competente si rivolge ad un'altra autorit per
sollecitare l'emanazione di un atto che altrimenti non potrebbe essere emanato;
-proposte: sul contenuto da dare all'atto.
Proposta e richiesta generano lobbligo a provvedere.
Aperta la fase dell'iniziativa l'amministrazione ha l'obbligo di fissare un termine per la conclusione del
procedimento, di nominare il responsabile del procedimento e di comunicare l'avvio agli interessati.
2)Istruttoria: fase, condotta dal responsabile del procedimento, in cui si acquisiscono e si valutano tutti i dati
rilevanti ai fini dell'emanazione dell'atto. E quindi:
a)fatti: condizioni di ammissibilit (posizione legittimante, interesse a ricorrere), i requisiti di legittimazione
(cittadinanza, titolo di studio) e le circostanze di fatto (rilevabili con accertamenti);
b)interessi: coinvolti nel procedimento, con conseguente partecipazione dei portatori alla luce del principio
del giusto procedimento.
Essa spetta alla stessa autorit competente all'adozione dell'atto finale, ma i privati possono collaborare
integrando la documentazione, e le altre amministrazioni.
Dell'avvio dell'istruttoria si d obbligatoriamente comunicazione a tutti coloro nei cui confronti il
provvedimento finale destinato a produrre effetti, nonch ai contro-interessati.
3)Decisoria: fase deliberativa del procedimento, in cui si determina il contenuto dellatto e si provvede alla
sua emanazione.
L'Amministrazione tenuta, in questa fase ad adottare la decisione finale, perch ha il dovere di concludere
il procedimento.
Le Decisioni possono essere:
-Monostrutturate: espressione della volont di un solo organo monocratico (sindaco).
-Pluristrutturate: assunte da un organo collegiale e quindi formate da una pluralit di atti e provvedimenti.
Il provvedimento deve richiamare i principali atti istruttori, i pareri acquisiti e motivare l'iter logico che ha
portato alla sua adozione. Il tal modo l'atto esistente e perfetto solo che per dispiegare i suoi effetti ha

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bisogno della fase successiva.


4)Integrativa dell'efficacia: fase di chiusura del procedimento, che eventuale, perch in alcuni casi la legge
non la prevede, con la conseguenza che comunque il provvedimento produrr la sua efficacia dopo la fase
decisoria.
Una volta terminata la fase decisoria, sussistevano altre 2 fasi:
a)controllo: mirato alla verifica della regolarit degli atti rispetto alla situazione in oggetto e alle norme che
la riguardavano. Effettuato dal Co.re.co. e dal Difensore civico.
b)comunicazione ufficiale: ai suoi destinatari, che avviene normalmente per notificazione a mezzo di
notificatore e attraverso racc. AR. Per gli atti di carattere generale o destinati a molte persone, la
comunicazione avviene per pubblicazione (GU).
Queste due fasi sono state riunite perch la fase del controllo scomparsa perch:
a) il CO.RE.CO (Comitato Regionale di Controllo): con funzione di controllo preventivo su tutti gli atti di
ciascuna PA, comportava un dispendio di denaro notevole, e sembrava strumento politico(si favorivano o
bloccavano taluni atti amministrativi in relazione al colore politico dellamministrazione che li aveva
prospettati).
b)si introdotta la figura del Responsabile del Procedimento: che effettua un controllo sugli atti prima
della fase integrativa dellefficacia.
Oggi al posto del controllo esiste, lannullamento straordinario governativo, e la Corte dei conti ha istituito
unapposita sezione per il controllo degli enti locali ed ha reso obbligatorio il controllo di gestione.

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58. Caratteristiche dell'Atto e del Provvedimento Amministrativo


E un atto giuridico posto in essere da un'autorit amministrativa nell'esercizio della sua funzione.
Esso si distingue dal provvedimento che latto con cui si conclude il procedimento amministrativo.
Il provvedimento composto da:
-Intestazione: indica lautorit emanante;
-Preambolo: enuncia le circostanze di fatto e di diritto;
-Motivazione: indica le ragioni giuridiche e i presupposti di fatto del provvedere;
-Dispositivo: rappresenta la parte precettiva del provvedimento.
E latto amministrativo che, efficace sul piano dellordinamento generale, produce effetti in ordine alle
situazioni giuridiche di terzi soggetti.
Sono provvedimenti amministrativi: autorizzazione e abilitazione; approvazione; licenze e nulla osta;
concessione(anche quella edilizia), il comando ed il divieto; atto ablativo(es esproprio); bandi di gara e di
concorso.
Il provvedimento riflette gli stessi caratteri del potere amministrativo, quindi :
-unilaterale: volto al perseguimento unilaterale degli interessi pubblici;
-tipico: la tipicit consiste nella preventiva definizione del tipo di vicenda giuridica prodotta dallesercizio
del potere.
-nominato: la p.a. per conseguire gli effetti tipici ricorre agli schemi individuati dalla legge.
Si distingue tra:
a)atti meri: sono solo strumentali ai secondi ed hanno rilevanza interna al procedimento;
b)provvedimenti: sono gli atti finali del procedimento, che producono i loro effetti giuridici allesterno,
esprimendo la volizione della P. A.
Caratteristiche:
a)unilaterale: ha efficacia indipendentemente dalla volont del soggetto cui destinato;
b)esterno: dato che non sono considerati atti amministrativi quelli posti in essere dall'autorit amministrativa
nei confronti di s stessa (detti interni, come le circolari).
Struttura: intestazione autorit emanante; preambolo; motivazione; luogo; data; firma.
Elementi:
A)Essenziali:
-capacit: del soggetto che emana latto;
-dichiarazione volont: atto con cui la P.a. rende conoscibile la propria volont.
-causa: finalit tipica di pubblico interesse prevista dall'ordinamento per l'atto.
-forma: elemento che si lega alla dichiarazione, determinato per legge.
B)Accidentali :
-termine: indica il giorno dal quale l'atto deve iniziare a produrre gli effetti.
-condizione: gli effetti dell'atto si realizzano al verificarsi dell'avvenimento, o cessano al verificarsi
dell'avvenimento.
-modo: ad esempio la licenza di guida pu comportare un modo (l'uso degli occhiali) per il privato.

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59. Classificazione dei Provvedimenti Amministrativi in base


allefficacia
Atti autoritativi, tipici e nominati, preordinati alla realizzazione di interessi specifici e consistenti in
statuazioni destinate a produrre modificazioni di situazioni giuridiche.
A condizione che siano efficaci i provvedimenti hanno le seguenti caratteristiche:
-Autoritariet: possibilit di produrre unilateralmente nella sfera giuridica di altri soggetti le modificazioni
giuridiche previste dalle proprie statuizioni.
-Inoppugnabilit: dopo la scadenza dei termini di proposizione esso non + impugnabile da parte degli
interessati tramite ricorso.
-Esecutoriet: atti portati ad esecuzione immediatamente e direttamente dall'Amministrazione, senza una
previa pronuncia dell'autorit giudiziaria, anche contro il volere del soggetto tenuto a prestare il proprio
consenso all'esecuzione.

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60. Classificazione dei Provvedimenti Amministrativi in base al


contenuto
1)Provvedimenti, con funzione qualificatoria, che operano su qualit giuridiche di persone, cose, attivit,
fatti, creando, modificando ed estinguendo tali qualit:
a)Ammissioni: danno luogo all'acquisto di status, basate, volta a volta su valutazioni discrezionali,
accertamenti o valutazioni tecniche.
b)Modificazioni di status: basati su una valutazione discrezionale o tecnica.
c)Atti che producono la cessazione di status: basati su valutazioni discrezionali o tecniche.
2)Provvedimenti che operano su diritti e doveri.
a)Provvedimenti accrescitivi: fanno sorgere nei destinatari nuovi diritti o fanno venir meno preesistenti
obblighi. E quindi provv con cui lamministrazione:
-si priva di beni o assume obbligazioni a favore di terzi (sussidi, contributi, sovvenzioni, ecc.) o rinunzia a
propri diritti;
-attribuisce ad altri potest o facolt inerenti a diritti suoi propri (delega di poteri, concessioni traslative);
-conferisce ad altri soggetti diritti creati ex novo riservata ad essa la disponibilit(onorificenze; concessioni
costitutive);
-consente ad altri soggetti di esercitare attivit che non rientrano nelle prime tre categorie ma che
appartengono a settori riservati ai privati sui quali l'A. sovrintende a fini di coordinamento (licenze e
dispense);
b)Provvedimenti permissivi: che condizionano l'esercizio di preesistenti diritti, previo riscontro della
mancanza di ragioni di contrasto con le esigenze di interesse pubblico.
-Abilitazione: consente l'esercizio di un'attivit sulla base di un riscontro di carattere tecnico sulla
sussistenza dei requisiti di idoneit richiesti dalla legge. Atti basati non su una scelta discrezionale ma su
una valutazione tecnica o accertamento;
-Autorizzazioni, assensi, nollaosta, approvazioni: basati su una valutazione discrezionale sulla rispondenza
delle condizioni richieste;
-Approvazione: consiste in un controllo preventivo di merito basato su una valutazione discrezionale;
c)Provvedimenti che incidono riduttivamente su diritti patrimonial e non dei destinatari. Ci quelli con cui
lamministrazione:
-sopprime o comprime diritti altrui (confisca, espropriazione, requisizione, sequestro, dichiarazione di
pubblica utilit, d'interesse pubblico, atti creativi di vincoli o limitazioni della propriet; provvedimenti
sanzionatori). Scelta discrezionale, talvolta valutazioni tecniche.
-fa nascere in altri soggetti l'obbligo di ottemperare ai precetti con essi impartiti (ordini e direttive). Scelte
discrezionali o valutazioni tecniche o semplice accertamento.
3)Provvedimenti (di secondo grado) che operano su precedenti atti amministrativi che ne costituiscono
l'oggetto. Possono avere funzione di autotutela, controllo o giustizia amministrativa. Ovvero quelli che
producono:
a)cessazione o sospensione dell'efficacia degli atti amministrativi (annullamento, revoca, rimozione,

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sospensione). In sede di autotutela valutazione discrezionale; in sede di controllo o su ricorso valutazione


tecnico giuridica;
b)modificazione del contenuto di provvedimenti preesistenti (modifica, riforma, proroga, rettifica). Scelta
discrezionale in sede di autotutela;
c)consolidazione di precedenti provvedimenti invalidi o l'integrazione di provvedimenti incompleti
(convalida, conversione, conferma integrativa, correzione di errori materiali).

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61. Definizione di Procedimento Amminsitrativo


Sequenza di atti amministrativi che portano allemanazione di un atto finale (il provvedimento), e che
quindi concorrono al conseguimento di un interesse pubblico (i soli provvedimenti emanati senza un
procedimento amministrativo sono gli atti di urgenza).
Quindi il procedimento amministrativo rappresenta la forme esteriore attraverso la quale si dispiega
lazione amministrativa, ovvero quel particolare iter procedurale, che rende latto efficace e perfetto.
Il procedimento amministrativo pu essere definito come il tramite tra due situazioni statiche: il potere
(momento iniziale dell'attribuzione) e il provvedimento (momento finale della produzione): con lincontro
tra interessi pubblici e privati.
I principi comuni a tutti i tipi di procedimento amministrativo sono:
-Necessariet: la mancanza del procedimento comporta l'annullabilit dell'esercizio dell'attivit.
-Congruit con il presupposto: corrispondenza tra le premesse che hanno mosso l'amministrazione e le sue
conseguenze.
-Proporzionalit: la scelta dell'amministrazione deve comportare il minor sacrificio possibile.

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62. Tipologie di procedimento amministrativo


-precettivi: pongono in essere prescrizioni di carattere generale;
-dichiarativi: con essi l'amministrazione, registra, verifica, certifica; sono volti a produrre certezze
giuridiche;
-autorizzatori: consentono lo svolgimento di un'attivit, libera ma sottoposta a controllo;
-concessori: sottraggono beni, status, a soggetti privati concedendoli al dominio pubblico;
-ablatori: ha l'effetto di produrre privazione;
-di secondo grado: assumono la forma del ricorso amministrativo.

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63. Fasi del procedimento amministrativo


1)Iniziativa: fase che avvia il procedimento, definita:
a)autonoma: se promana dallo stesso organo competente all'emissione del provvedimento finale.
b)eteronoma: se promana da un organo diverso da quello competente all'emanazione dell'atto finale.
Essa pu essere:
-di parte: richiesta da un soggetto pubblico o privato, ed avviata mediante:
a)istanze: domande dei privati per ottenere un provvedimento favorevole(dette esposti se non generano
obbligo a provvedere);
b)denunce: dichiarazioni dei privati finalizzate a provocare l'esercizio dei poteri della p.a. per l'emanazione
di un provvedimento.
c)ricorsi: reclami diretti a provocare un riesame della legittimit o del merito degli atti della p.a. ritenuti
lesivi di diritti soggettivi o di interessi legittimi.
-d'ufficio: richiesta da un' autorit pubblica, mediante:
-richieste: atti amministrativi con cui l'autorit amministrativa competente si rivolge ad un'altra autorit per
sollecitare l'emanazione di un atto che altrimenti non potrebbe essere emanato;
-proposte: sul contenuto da dare all'atto.
Proposta e richiesta generano lobbligo a provvedere.
Aperta la fase dell'iniziativa l'amministrazione ha l'obbligo di fissare un termine per la conclusione del
procedimento, di nominare il responsabile del procedimento e di comunicare l'avvio agli interessati.
2)Istruttoria: fase, condotta dal responsabile del procedimento, in cui si acquisiscono e si valutano tutti i dati
rilevanti ai fini dell'emanazione dell'atto. E quindi:
a)fatti: condizioni di ammissibilit(posizione legittimante, interesse a ricorrere), i requisiti di legittimazione
(cittadinanza, titolo di studio) e le circostanze di fatto (rilevabili con accertamenti);
b)interessi: coinvolti nel procedimento, con conseguente partecipazione dei portatori alla luce del principio
del giusto procedimento.
Essa spetta alla stessa autorit competente all'adozione dell'atto finale, ma i privati possono collaborare
integrando la documentazione, e le altre amministrazioni.
Dell'avvio dell'istruttoria si d obbligatoriamente comunicazione a tutti coloro nei cui confronti il
provvedimento finale destinato a produrre effetti, nonch ai controinteressati.
3)Decisoria: fase deliberativa del procedimento, in cui si determina il contenuto dellatto e si provvede alla
sua emanazione.
L'Amministrazione tenuta, in questa fase ad adottare la decisione finale, perch ha il dovere di concludere
il procedimento.
Le Decisioni possono essere:
-Monostrutturate: espressione della volont di un solo organo monocratico (sindaco).
-Pluristrutturate: assunte da un organo collegiale e quindi formate da una pluralit di atti e provvedimento.
Il provvedimento deve richiamare i principali atti istruttori, i pareri acquisiti e motivare l'iter logico che ha
portato alla sua adozione. Il tal modo l'atto esistente e perfetto solo che per dispiegare i suoi effetti ha

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bisogno della fase successiva.


4)Integrativa dell'efficacia: fase di chiusura del procedimento, che eventuale, perch in alcuni casi la legge
non la prevede, con la conseguenza che comunque il provvedimento produrr la sua efficacia dopo la fase
decisoria.
Una volta terminata la fase decisoria, sussistevano altre 2 fasi:
a)controllo: mirato alla verifica della regolarit degli atti rispetto alla situazione in oggetto e alle norme che
la riguardavano. Effettuato dal Co.re.co. e dal Difensore civico.
b)comunicazione ufficiale: ai suoi destinatari, che avviene normalmente per notificazione a mezzo di
notificatore e attraverso racc. AR. Per gli atti di carattere generale o destinati a molte persone, la
comunicazione avviene per pubblicazione (GU).
Queste due fasi sono state riunite perch la fase del controllo scomparsa perch:
a) il CO.RE.CO(Comitato Regionale di Controllo): con funzione di controllo preventivo su tutti gli atti di
ciascuna PA, comportava un dispendio di denaro notevole, e sembrava strumento politico(si favorivano o
bloccavano taluni atti amministrativi in relazione al colore politico dellamministrazione che li aveva
prospettati).
b)si introdotta la figura del Responsabile del Procedimento: che effettua un controllo sugli atti prima
della fase integrativa dellefficacia.
Oggi al posto del controllo esiste, lannullamento straordinario governativo, e la Corte dei conti ha istituito
unapposita sezione per il controllo degli enti locali ed ha reso obbligatorio il controllo di gestione.

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64. Definizione di Principio "Tempus Regit Actum"


Ogni atto deve essere disciplinato dalla normativa vigente al momento in cui essa posta in essere. Il
principio vale anche per il provvedimento finale, cos, nellipotesi in cui la sua emanazione richieda, ai sensi
della normativa sopravvenuta, lesistenza di atti endoprocedimentali non previsti dalla legge precedente e
non sussistenti, lamministrazione dovr rifiutarsi di emanarlo (fatta salva lipotesi di integrazione).

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65. Caratteristiche del rapporto tra procedimenti amministrativi


-Subprocedimenti: Procedimento che a volte confluisce in un altro, con una funzione strumentale. Esso
dotato di una propria autonomia e preordinato alla realizzazione di uno o + elementi del procedimento
principale. Fasi del subprocedimento:
a)convocazione: fatta dal presidente dell'organo collegiale con comunicazione;
b)seduta: deve esserci la maggioranza dei componenti;
c)discussione: si apre la discussione sulla proposta di deliberazione, depositata 24 ore prima della riunione.
Se non ci sono emendamenti il presidente indice la votazione finale;
d)votazione: se la legge non prevede maggioranze qualificate vige quella assoluta dei votanti;
e)verbalizzazione: tutto viene documentato con redazione del processo verbale a cura del segretario,
sottoscritto dal presidente e dal segretario verbalizzante.
-Procedimento connessi: procedimento in cui latto conclusivo di un autonomo procedimento, condiziona
lesercizio del potere che si svolge nel corso di un altro procedimento (connessione funzionale)
-Rapporto di presupposizione: A volte tra due procedimenti amministrativi si instaura un rapporto di
presupposizione quando alla decisione finale concorrono almeno 2 procedimenti e 1 di essi si pone
temporalmente prima quindi laltro procedimento non si conclude sino a che non si concluso il primo.
(esempio: dichiarazione di pubblica utilit rispetto allemanazione del decreto di esproprio).
Presupposto: circostanza necessaria affinch un atto sia legittimamente esercitato(art3/241).
-Consecuzione: vari procedimenti corrono cio in parallelo,mentre la soddisfazione delle aspirazioni del
privato subordinata alla conclusione dellultimo degli stessi. Per svolgere una certa attivit il privato deve
ottenere distinti provvedimenti, ma di fatto attinenti al medesimo bene della vita.
-Atti endoprocedimentali: trovano posto tra i due estremi del procedimento; sono atti (pareri, osservazioni,
memorie) che generano limpulso alla progressione del procedimento e contribuiscono a condizionare la
scelta discrezionale finale.

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66. Principi dellOrdinamento Comunitario


Il nostro ordinamento rispetta il principio di prevalenza del diritto comunitario rispetto a quello nazionale.
Rappresenta una norma mobile in attesa dello sviluppo del diritto comunitario. Il diritto comunitario ha
esportato in Italia i principi di:
-Proporzionalit: lazione amministrativa deve salvaguardare linteresse privato;
-Legittimo Affidamento: il cittadino che in buona fede indotto a credere al comportamento;
dellamministrazione e in virt di quel comportamento indotto a comportarsi in un certo modo, se l
amministrazione fa un cambiamento repentino il cittadino ha diritto alla tutela giurisdizionale. Indica
concreta e ragionevole speranza concretizzate in aspettativa.
-Precauzione: l amministrazione in presenza di pericolo diretto e concreto pu impedire lesercizio di una
certa attivit.
Circolari e norme interne
-Circolari: atto non avente carattere normativo,mediante la quale lamministrazione fornisce indicazioni in
via generale e astratta in ordine alle modalit con cui dovranno comportarsi in futuro i propri dipendenti e i
propri uffici.
-Norme interne: norme non operanti per lordinamento generale, non aventi la natura di norme giuridiche e
destinate a disciplinare soltanto i rapporti interni.

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67. Definizione di irregolarit del Procedimento Amministrativo


Irregolarit: latto, pur difforme dal diritto, non solo pienamente efficace, ma non illegittimo. La
violazione della norma comporterebbe soltanto sanzioni a carico dellagente o altre conseguenze che non
incidono sullatto. Sono ipotesi di irregolarit: la mancata indicazione nel provvedimento, del termine e
dellautorit cui deve essere presentato; leventuale ricorso; lerrore nellintestazione del provvedimento o
nellindicazione di una legge ;violazione di disposizioni relative alle procedure concorsuali.

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68. Elenco degli altri Atti Amministrativi


A)Atti che consistono in manifestazioni di volont:
-Atti paritetici: Manifestazioni di volont inerenti all'esercizio di un potere pubblico dotati di autonomia
funzionale; operano immediatamente e direttamente all'esterno ma non rivestono carattere autoritativo cio
non sono in grado di alterare autoritativamente le posizioni giuridiche dei soggetti.
-Richieste: Manifestazioni di volont che si inseriscono nella fase preparatoria di un procedimento. Atti di
iniziativa mediante i quali un'autorit sollecita l'emanazione di un atto. Pu essere facoltativa, obbligatoria,
vincolante e conforme (v. pareri).
-Designazioni: Indicazione di uno o pi nominativi all'autorit competente alla nomina. Non sono atti
facoltativi.
-Deliberazioni preliminari: Sono analoghe alle richieste vincolanti. Dotate di forza determinante in ordine al
contenuto degli atti che sul loro presupposto devono essere emanati. Non sono costitutive dell'effetto
giuridico.
-Accordi preliminari: hanno carattere preparatorio e determinante ma non costitutivo. Si concludono tra
l'autorit competente all'emanazione del provvedimento e altre autorit interessate (Stato Regioni;
Regioni Regioni).
Gli accordi di programma consentono la partecipazione regionale ad un atto programmatico generale.
(intervento straordinario nel Mezzogiorno).
B)Atti che non consistono in manifestazioni di volont.
-Atti ricognitivi: Emanati nel corso di un procedimento di verifica, consistono in dichiarazioni di scienza
relative a fatti constatati (inchieste, ispezioni, visti, attestazioni, attestazioni che creano legale certezza,
certificazioni, documentazioni, registrazioni, valutazioni, pareri vincolanti, obbligatori, facoltativi, conformi,
proposte, intimazioni). Non presuppongono alcuna discrezionalit e non hanno effetti innovativi.
-Atti di valutazione: Presuppongono un giudizio valutativo quindi possono essere discrezionali e possono
avere effetti innovativi.
-Intimazioni: Avvertimenti formali ad adempiere ad un obbligo gi formato in capo al destinatario. Non
hanno effetto innovativo.

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69. Definizione di Testo Unico Regionale


Molti statuti promuovono la redazione, tramite legge, di testi unici finalizzati alla raccolta e al
consolidamento della normativa in vigore in ambiti materiali omogenei.
La procedura costituita da 2 passaggi:
1)la giunta redige una proposta di testo unico;
2)il consiglio approva il testo in forma semplificata rispetto al procedimento ordinario.
Il nuovo modulo collaborativo Giunta-consiglio escogitato dalla regioni serve per superare le difficolt e le
lungaggini che caratterizzano lemanazione del testo unico col tradizionale procedimento, questultimo
infatti implicava il passaggio del provvedimento in aula con una nuova votazione art per art, capace di
riaprire questioni gi affrontate dal decisore politico al momento dellapprovazione delle norme esistenti.

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70. Definizione di TUEL


Dal 2000 in vigore un organico ordinamento degli enti locali, le cui disposizioni si applicano a quasi tutte
le 102 province e gli 8102 comuni del paese. Esso costituisce il limite inderogabile allautonomia statuaria
dei singoli comuni e delle singole province. Le disposizioni degli statuti eventualmente incompatibili sono
abrogate a seguito dellentrata in vigore delle nuove norme statali in materia: in tal caso fatto obbligo agli
enti locali di adeguare i propri statuti entro 120 giorni.
Il tuel diviso in 2 parti: la prima di 147 articoli e contiene lordinamento istituzionale degli enti locali; la
seconda consta di 121 art e contiene lordinamento finanziario e contabile.

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71. Classificazione degli Organi Giudicanti nell'Ordinamento


Italiano
Nel nostro ordinamento sono istituiti giudici:
1)Ordinari: che amministrano la giustizia civile e penale.
Gli organi giudicanti civili, si dividono in:
- primo grado: giudice di pace e tribunale;
- secondo grado: corte dappello, dinanzi alla quale possibile impugnare le decisioni del tribunale di primo
grado.
Gli organi giudicanti penali, si distinguono in:
-primo grado: giudice di pace, tribunale, tribunale dei minorenni e corte dassise;
-secondo grado: corte dappello, corte dassise dappello e tribunale della libert.
2)Amministrativi(tribunali amministrativi regionali e consiglio di stato): giudicano le controversie relative
agli interessi legittimi.

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72. Caratteristiche della gestione delle controversie relative a


rapporti di lavoro
La difesa in giudizio dellamministrazione statale spetta a questa,che ha sede presso ciascun distretto di
corte dappello. Ai sensi dellart.417-bis c.p.c. nelle controversie relative ai rapporti di lavoro dei dipendenti
delle P.A.,le amministrazioni stesse,limitatamente al giudizio di primo grado,possono stare in giudizio
avvalendosi direttamente dei propri dipendenti.
Tentativo obbligatorio di conciliazione (nel giudizio relativo al rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici)
art.410 codice procedura civile, si svolge con le procedure previste dai contratti collettivi, ovvero davanti al
collegio di conciliazione. La domanda giudiziale diventa procedibile trascorsi 90 giorni dalla promozione
del tentativo di conciliazione.
Nel caso il giudice rilevi la mancata promozione del tentativo di conciliazione,sospende il giudizio e fissa
alle parti il termine perentorio di 60 giorni per il tentativo di conciliazione.

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73. Caratteristiche dei Capitolati


Una funzione consultiva in ordine alla stesura di schemi di capitolati e delle questioni relative alla
progettazione e alla esecuzione delle opere pubbliche svolta sia dallavvocatura dello Stato sia dal
consiglio superiore dei lavori pubblici.
-Capitolati generali: definiscono le condizioni che possono applicarsi ad un determinato genere di lavoro,
appalto o contratto e le forme da seguirsi per le gare. La giurisprudenza riconosce loro carattere non
normativo, sicch la fonte della loro efficacia risiede nelladesione ad essi prestata dalle parti; la violazione
di tali capitola ti non d luogo al vizio di violazione di legge. In quanto atti non normativi essi possono
essere derogati dal contratto e disattesi dallamministrazione (se con congrua motivazione).
-Capitolati speciali: la dottrina gli riconosce carattere non normativo. Riguardano le condizioni che si
riferiscono pi particolarmente alloggetto proprio del contratto e quindi pongono parte della
regolamentazione del contratto.

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74. Approfondimento sui ricorsi amministrativi


Il ricorso pu essere proposto allautorit competente a deciderlo, ovvero allorgano che ha emanato latto
impugnato. La legge esclude che il ricorso possa essere dichiarato irricevibile allorch sia rivolto a un
organo incompetente: tale organo ha il dovere di trasmettere dufficio il ricorso pervenutogli allautorit
competente a deciderlo. Entro 20 giorni dalla comunicazione del ricorso, gli interessati possono presentare
allautorit decidente deduzioni e documenti. La proposizione del ricorso non comporta lautomatica
sospensione dellesecuzione dellatto impugnato che per pu essere disposta per gravi motivi dufficio o su
domanda delle parti.

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75. Definizione di atto dichiarativo nel diritto amministrativo


Lamministrazione nellesercizio del suo potere, pone in essere atti che pur essendo puntuali e concreti non
sono atti provvedimentali (dotati di efficacia sul piano dellordinamento generale), ma strumentali ad altri
poteri, come pareri o proposte definiti atti dichiarativi.
Lefficacia dichiarativa incide su una situazione giuridica preesistente rafforzandola, specificandone il
contenuto o affievolendola impedendo cos la realizzazione della situazione in una certa direzione: il caso
della cancellazione di alcuni beni dagli elenchi dei beni pubblici.
Alcuni atti dichiarativi detti di certificazione hanno la funzione di attribuire certezza legale ad un dato. Essi
sono tipici e nominati e corrispondono ad unimportante funzione pubblica, quella di produrre certezza
(extra omnes) che pu essere messa in circolazione attraverso i certificati. Il certificato rappresenta quindi
un documento tipico rilasciato da un amministrazione. Presenta caratteri dellatto pubblico, in quanto
rilasciato da pubblico ufficiale.

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76. Definizione di Atto Definitivo in Diritto Amministrativo


Lesaurimento di alcuni ricorsi condizione perch si formi latto definitivo; il ricorso al presidente della
Repubblica straordinario perch esperibile avverso un atto definitivo (la sussistenza o linsussistenza della
definitivit lelemento discriminante per stabilire se un provvedimento sia suscettibile di un ricorso
amministrativo ordinario o invece di un ricorso straordinario).
La definitivit si acquisisce con la decisione sul ricorso gerarchico o sul ricorso gerarchico
improprio,ovvero,in caso di mancata decisione dellautorit adita entro il termine di 90 gg dalla
proposizione del ricorso.

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77. Organi amministrativi nella Pubblica Amministrazione


-Centrali: estendono la propria competenza allinterno;
-Periferici: hanno competenza limitata ad un particolare ambito di attivit;
-Permanenti: sono stabili;
-Temporanei: svolgono funzioni per un tempo limitato;
-Attivi: competenti ad eseguire la volont dellamministrazione in vista del conseguimento dei fini ad essa
affidati;
-Consultivi: rendono pareri;
-Di controllo: sindacano lattivit posta in essere dagli organi attivi;
-Rappresentativi: i suoi componenti sono eletti dalla collettivit;
-Non rappresentativi: i suoi componenti non sono eletti dalla collettivit;
-Con legale rappresentanza: organo esterno che esprime la volont dellente nei rapporti contrattuali con i
terzi;
-Con personalit giuridica: per volont di legge, sono dotati di personalit giuridica, e sono quindi titolari di
potere (es. ISTAT);
-Monocratici: il cui titolare una sola persona;
-Collegiali: formato da pi persone fisiche.

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78. Intervento di soggetti portavoce di interessi diffusi e collettivi


nel procedimento amministrativo
Il nostro ordinamento consente che ci siano soggetti che si fanno portatori di interessi diffusi(appartengono
ad una pluralit di soggetti e riguardano beni non suscettibili di fruizione differenziata; il loro oggetto non
frazionabile).
Per lart 9 L. 241/90 i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati possono intervenire
nel procedimento. Ma in realt il termine interessi diffusi non appare corretto in quanto il riferimento a
associazioni e comitati richiama gli interessi collettivi (fanno capo ad un gruppo organizzato).
Gestione daffari,arricchimento senza giusta causa e pagamento di indebito
-Gestione daffari: ove previsto lobbligo, in capo a chi assume la gestione di un affare altrui di continuare
la gestione stessa e di condurla a termine finch linteressato non sia in grado di provvedervi da s. Listituto
pu applicarsi allamministrazione nellipotesi in cui un terzo gestisca affari di spettanza del soggetto
pubblico, purch non si tratti dellesercizio di pubbliche potest.
-Arricchimento senza giusta causa (actio in rem verso): chi si arricchito senza una giusta causa a danno di
unaltra persona tenuto nei limiti dellarricchimento a indennizzare questultima della correlativa
diminuzione patrimoniale (artt. 2041 e 2042 c.c). Arricchimento: consiste nel vantaggio che pu essere
rappresentato da un incremento del patrimonio, da un risparmio di spesa o dalla mancata perdita di beni.
-Pagamento di indebito (indebito oggettivo): trova applicazione nelle ipotesi in cui lamministrazione abbia
disposto a favore dei propri dipendenti il pagamento di somme in eccedenza rispetto a quelle che avrebbe
dovuto versare.

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79. Definizione di Fermo Amministrativo


Per lart.69 della legge di contabilit dello Stato: qualora unamministrazione dello Stato che abbia, a
qualsiasi titolo, ragione di credito verso aventi diritto a somme dovute da altre amministrazioni richieda la
sospensione del pagamento, questa deve essere eseguita in attesa del provvedimento definitivo.
In caso di inadempimento dellobbligazione, ove il credito risulti da un titolo esecutivo, il creditore pu poi
procedere alla esecuzione forzata (di cose o somme di denaro) per ottenere la soddisfazione del proprio
interesse.
I beni riservati allamministrazione e quelli destinati a funzioni e servizi pubblici non sono pignorabili.

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80. Definizione di obbligazione pubblica nel diritto amministrativo


Il Contratto fonte di obbligazione anche per la p.a e per questo definito obbligazione pubblica.
Le obbligazioni di carattere patrimoniale sono soggette non solo alla disciplina del diritto comune, ma anche
a quella pubblicistica relativa al pagamento di somme di denaro da parte dellamministrazione. Le
disposizioni sulla contabilit pubblica prevedono un procedimento che inizia con la comunicazione agli
uffici di ragioneria dellatto dal quale deriva lobbligo di pagare una somma, per la registrazione
dellimpegno, e si chiude con il pagamento della somma.
Luogo delladempimento: per una teoria, i pagamenti devono essere eseguiti secondo le regole civilistiche,
mentre secondo unaltra il luogo delladempimento costituito dalla sede degli uffici di tesoreria.
Tempo delladempimento: la disciplina del procedimento contabile stabilisce che i pagamenti devono
avvenire nel tempo stabilito dalle leggi, dai regolamenti, e dagli atti amministrativi generali: perci, alla
scadenza del termine per il pagamento il credito liquido si deve senzaltro ritenere esigibile.
I crediti producono interessi dal momento in cui sono liquidi ed esigibili.

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81. Elenco di definizione di alcuni Atti Amministrativi


-Certificazioni: dichiarazioni di scienze esternate mediante certificato (rapporto tra contenuto e contenente)
-Registrazione: non un certificato,in quanto la sua funzione prevalente quella di acquisire conoscenze
rispetto a quella di esternare.
-Attestati: atti amministrativi sempre tipici, ma insuscettibili di creare la medesima certezza legale creata
dalle certazione e che non mettono in circolazione una certezza.
-Attestazioni atipiche: sul piano dellordinamento generale creano una presunzione.
-Atti di notoriet: atti formati,su richiesta di un soggetto,da un pubblico ufficiale,in base alle dichiarazioni
simultanee rese in sua presenza e sotto giuramento da alcuni testimoni.
-Decorso del tempo:produce la modificazione di una serie di diritti ed alla base degli istituti della
prescrizione e della decadenza.
-Rinuncia:negozio avente effetto abdicativi cui pu seguire un effetto traslativo o estintivo. Il potere,
intrasmissibile e imprescrittibile,non pu essere oggetto di un atto di rinunzia. Anche linteresse legittimo
irrinunciabile. I diritti soggettivi invece normalmente sono rinunciabili. Lazione correlata a interesse
legittimo rinunciabile.
-Atti amministrativi generali: sono capaci di produrre effetti nei confronti di una generalit di soggetti,
titolari di quei rapporti, anche se risultano privi di forza precettiva (es. bandi di concorso). Tali atti sono
sottratti alla disciplina della partecipazione procedimentale e del diritto di accesso. Inoltre gli atti generali
come quelli normativi non necessitano di motivazione. Particolare categoria di atti amministrativi generali
costituita dalle autorizzazioni generali conosciute dalla normativa sulla liberalizzazione dei servizi.

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82. Definizione di indirizzo politico e indirizzo amministrativo in


diritto amministrativo
-Indirizzo politico: complesso di manifestazioni di volont in funzione del conseguimento di un fine unico,
che comportano la determinazione di un impulso unitario affinch i vari compiti statali si svolgano in modo
armonico;
-Indirizzo amministrativo: consiste nel prefissare gli obiettivi dellazione amministrativa, nel rispetto
dellindirizzo politico.

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83. Definizione di atto di alta amminisstrazione


Atti caratterizzati da unaltissima discrezionalit, considerati lanello di collegamento tra indirizzo politico e
attivit amministrativa in senso stretto e soggetti alla legge ed al sindacato giurisdizionale (ex:provvedimenti
di nomina dei direttori generali delle ASL e delle aziende ospedaliere).

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84. Definizione di Prefetto nel diritto amministrativo


Organo del ministero dellinterno, preposto allufficio territoriale del governo, chiamato a rappresentare sia
il potere esecutivo nella provincia, sia a svolgere la funzione di tramite tra centro e periferia.

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85. Definizione di Difensore Civico


Soggetto di collegamento tra cittadini e poteri pubblici. La legge attribuisce a tale organo una pluralit di
poteri, tuttavia non incisivi come quelli di altri organi: infatti non pu annullare o riformare atti.
E inoltre prevista la presenza di difensori civici regionali.

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86. Definizione di Prassi Amministrativa e di Consuetudine


-Prassi Amministrativa: insieme di comportamenti tenuti nellutilizzo quotidiano dei comportamenti della
PA. Non un atto normativo ma pu essere invocata per mancanza di coerenza che si traduce in censura
dellattivit amministrativa della PA. La violazione della coerenza pu essere sintomo di cattivo esercizio
della funzione amministrativa.
-Consuetudine: fonte del diritto che si differenzia dalla prassi perch il risultato del comportamento di una
certa generalit di consociati perch caratterizzata dallopinio juris sue necessitatis. Quindi
linosservanza della prassi non d luogo a violazione di legge ,ma pu essere sintomo (senza adeguata
motivazione) di eccesso di potere.

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87. Definizione di Contratto di Programma


Atto con cui, soggetti pubblici e privati raggiungono intese mirate al conseguimento di obiettivi comuni. In
questo il contratto di programma si contrappone allaccordo di programma,che coinvolge soltanto soggetti
pubblici.
Forme di contratto simili: Programmazione negoziata; Intese istituzionali di programma; Accordi di
programma quadro; Patti territoriali ; Contratti di programma.
Gli accordi tra amministrazioni sono strumenti per concordare lo svolgimento di attivit in comune in un
contesto in cui la frammentazione dei poteri richiede misure di raccordo e di semplificazione.

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88. Caratteristiche del giudizio in via principale


E' un procedimento diretto in quanto data la possibilit a determinati soggetti di chiamare in causa la Corte
Costituzionale (direttamente con un ricorso, senza che sia necessario l'intervento di un giudice, come
avviene, invece, nel caso di giudizio in via incidentale), per tutelare le proprie competenze legislative.
Nello specifico tale procedimento pu essere promosso da:
-Stato: se una legge regionale eccede la competenza della Regione (ovvero non rientra nelle materie che la
Costituzione attribuisce alla Regione);lo stato ricorre tramite il presidente del consiglio;
-Regione: se una legge dello Stato o di unaltra regione leda la sua sfera di competenza (ossia sia stata
emanata in una materia che la Costituzione riserva specificamente alla Regione); la regione ricorre tramite
una delibera della giunta regionale.
Lo Stato e la Regione, possono sollevare la questione di costituzionalit davanti alla Corte Costituzionale
entro 60 giorni da quando la legge impugnata pubblicata(G. U. per le leggi statali, e Bollettino Ufficiale
della Regione per le leggi regionali).
Sono state quindi parificate, con la riforma del titolo V della Costituzione, le armi processuali a disposizione
dello Stato e delle Regioni, venendo meno la diversit di termini (30 giorni per l'impugnazione regionale, 60
per quella statale), di parametro (qualsiasi norma costituzionale per l'impugnazione statale, solo quelle sulla
competenza per l'impugnazione regionale), con impugnazione successiva della legge statale, e preventiva di
quella regionale.
Il giudizio in via principale riservato a stato e regioni e non a qualsiasi cittadino, che per ha la possibilit
di sollevare questione incidentale nel corso del giudizio.
Latto che introduce il giudizio in via principale il ricorso.

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89. Definizione di Giudizio Incidentale


Esso pu avere inizio dal giudice dufficio dinnanzi al quale verte il giudizio (se questi ritiene che la legge
da applicare per decidere la causa sia di dubbia costituzionalit), o da una delle parti in giudizio. Si chiede,
in questo caso, alla Corte per mezzo di una questione o eccezione di costituzionalit, di verificare la
costituzionalit della legge. Il giudice, se ritiene che ci siano dei profili di incostituzionalit sospende il
giudizio e rimette la questione alla Corte costituzionale con un' ordinanza di rinvio, divenendo cos
lintroduttore del giudizio(ovvero il giudice ad quo).
In tale ordinanza di rinvio il giudice deve indicare:
-oggetto: la disposizione di legge della cui legittimit costituzionale si dubita;
-parametro: le disposizioni costituzionali ritenute violate;
-giudizio di rilevanza: i motivi che lo hanno indotto a ritenere la questione rilevante e decisiva per poter
giudicare la controversia in esame;
-giudizio di non manifesta infondatezza: i motivi che lo hanno indotto a ritenere che esistano
fondati dubbi circa la sua incostituzionalit.
A questo punto interviene la Corte costituzionale, che sulla base dellordinanza di rinvio, verifica se la
questione di costituzionalit proposta sia ammissibile e, in caso affermativo, procede ad esaminare gli
eventuali profili di incostituzionalit della legge impugnata, pronunciandosi alla fine dell'esame con una
sentenza, che pu essere:
a)di accoglimento (se la legge esaminata sar risultata incostituzionale);
b)di rigetto(se la legge sar risultata costituzionalmente legittima).
Note:
-Ordini e Collegi Professionali: enti pubblici associativi, che raggruppano individui per attivit
professionali;
-Camere di Commercio: enti di diritto pubblico, che svolgono funzioni di interesse generale per il sistema
delle imprese. Sono enti ad appartenenza necessaria di tipo associativo a competenza territorialmente
delimitata che raggruppano, commercianti, industriali e agricoltori.
-Impresa pubblica: impresa nei confronti della quale i pubblici poteri possono esercitare uninfluenza
dominante per ragioni di propriet o partecipazioni finanziarie.
-Persona giuridica: complesso organizzato di persone e di beni al quale l'ordinamento giuridico attribuisce la
capacit giuridica facendone cos un soggetto di diritto.

Diritto amministrativo

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Indice
1. Definizione di Pubblica Amministrazione

2. Definizione di Diritto Amministrativo

3. Definizione di Diritto Amministrativo Comunitario

4. Definizione di Ordinamento Giuridico

5. Caratteristiche del Rapporto tra Politica e Amministrazione

6. Definizione dei concetti di Autodiachia e Autogoverno

7. Caratteristiche dell'amministrazione statale periferica

8. Caratteristiche degli Istituti di Partecipazione negli Enti Locali

9. Caratteristiche dei Modelli di Amministrazione

10. Principi Costituzionali della Pubblica Amministrazione: responsabilit, legalit,

10

11. Principi Costituzionali della Pubblica Amministrazione: azionabilit delle situazioni

12

12. Definizone e caratteristiche degli Enti Pubblici

14

13. Classificazione degli Enti

16

14. Elenco dei principali rapporti fra Stato e Enti

17

15. Elenco delle principali forme associative fra Enti

18

16. Definizione di Enti di incerta qualificazione

19

17. Definizione di privatizzazione degli Enti Pubblici

20

18. Caratteristiche della organizzazione dello Stato: Organi e Uffici

21

19. Definizione di "Beni" in diritto amministrativo

22

20. Classificazione dei possibili usi dei beni pubblici

23

21. Definizione di Governo nell'organizzazione statale

24

22. Elenco delle strutture di raccordo fra Ministeri

25

23. Definizione di Consiglio di Stato, Corte dei Conti e CNEL

26

24. Definizione di Aziende Autonome

27

25. Definizione di Difensore Civico

28

26. Organi costitutivi dell'Organizzazione Regionale

29

27. Poteri delle Regioni

30

28. Rapporti Stato-Regioni: Accordi e Controlli

31

29. Caratteristiche degli Enti Locali: Comuni, province e citt metropolitane

32

30. Organizzazione di Comuni e Province

33

31. Definizione di Comune nel diritto amministrativo

34

32. Definizione di Provincia nel diritto amministrativo

35

33. Definizione di altri enti locali

36

34. Definizione di figure manageriali nella pubblica amministrazione

37

35. Caratteristiche delle Situazioni Giuridiche Soggettive

38

36. Definizione di Potere Amministrativo

39

37. I principali poteri amministrativi degli Enti Pubblici

40

38. Tipologie delle sanzioni amministrative

41

39. Discrezionalit del potere amministrativo delle Pubbliche amministrazioni

42

40. Definizione di merito amministrativo della Pubblica Amministrazione

43

41. Definizione di Capacit Giuridica e Capacit dagire

44

42. Classificazione delle fonti del Diritto Amministrativo

45

43. Definizione di norme prodotte dalle fonti comunitarie

46

44. Fonti Secondarie nel Diritto Amministrativo: Statuti e Regolamenti

47

45. Altri Fonti Secondarie nel Diritto Amministrativo

48

46. Caratteristiche dei Contratti nella Pubblica Amministrazione

49

47. Riflessi dei vizi del procedimento sulla validit del contratto in Diritto Amministrativo

50

48. Definizione di lavori pubblici

51

49. Definizione di Appalto

52

50. Definizione di Responsabilita Amministrativa

53

51. Definizione di Servizio Pubblico

54

52. Il sistema della doppia Giurisdizione

55

53. Caratteristiche dei ricorsi amministrativi

56

54. Classificazione delle giurisdizioni in diritto amministrativo

58

55. Classificazione dei Conflitti in materia di Diritto Amministrativo

59

56. Definizione di procedimento amministrativo

60

57. Fasi del Procedimento Amministrativo

61

58. Caratteristiche dell'Atto e del Provvedimento Amministrativo

63

59. Classificazione dei Provvedimenti Amministrativi in base allefficacia

65

60. Classificazione dei Provvedimenti Amministrativi in base al contenuto

66

61. Definizione di Procedimento Amminsitrativo

68

62. Tipologie di procedimento amministrativo

69

63. Fasi del procedimento amministrativo

70

64. Definizione di Principio "Tempus Regit Actum"

72

65. Caratteristiche del rapporto tra procedimenti amministrativi

73

66. Principi dellOrdinamento Comunitario

74

67. Definizione di irregolarit del Procedimento Amministrativo

75

68. Elenco degli altri Atti Amministrativi

76

69. Definizione di Testo Unico Regionale

77

70. Definizione di TUEL

78

71. Classificazione degli Organi Giudicanti nell'Ordinamento Italiano

79

72. Caratteristiche della gestione delle controversie relative a rapporti di lavoro

80

73. Caratteristiche dei Capitolati

81

74. Approfondimento sui ricorsi amministrativi

82

75. Definizione di atto dichiarativo nel diritto amministrativo

83

76. Definizione di Atto Definitivo in Diritto Amministrativo

84

77. Organi amministrativi nella Pubblica Amministrazione

85

78. Intervento di soggetti portavoce di interessi diffusi e collettivi nel procedimento

86

79. Definizione di Fermo Amministrativo

87

80. Definizione di obbligazione pubblica nel diritto amministrativo

88

81. Elenco di definizione di alcuni Atti Amministrativi

89

82. Definizione di indirizzo politico e indirizzo amministrativo in diritto amministrativo

90

83. Definizione di atto di alta amminisstrazione

91

84. Definizione di Prefetto nel diritto amministrativo

92

85. Definizione di Difensore Civico

93

86. Definizione di Prassi Amministrativa e di Consuetudine

94

87. Definizione di Contratto di Programma

95

88. Caratteristiche del giudizio in via principale

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89. Definizione di Giudizio Incidentale

97

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